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Pam Panorama Sassuolo: di nuovo in sciopero le lavoratrici

Pam  Panorama Sassuolo: di nuovo in sciopero le lavoratriciNella giornata di ieri – giovedì 25 marzo – hanno nuovamente scioperato le lavoratrici e i lavoratori di Pam Panorama Sassuolo, con assemblee in orario di lavoro che sono proseguite per tutta la giornata. L’iniziativa di lotta è stata promossa dai sindacati Filcams-Cgil Modena, Fisascat Cisl Emilia Centrale e dalle Rsa e fa seguito alle numerose ore di sciopero già effettuate in gennaio e febbraio “per contrastare – si legge nel comunicato di Filcams/Cgil e Fisascat/Cisl – le scelte unilaterali e discriminatorie attuate dalla dirigenza aziendale sull’uso degli ammortizzatori sociali, che sono stati attivati senza il previsto esame congiunto con i sindacati e che interessano solo una parte dei lavoratori senza il coinvolgimento di tutta la platea come precedentemente fatto per tutto l’anno 2020”.

“E’ sempre più assordante il silenzio degli enti preposti alla verifica sugli ammortizzatori sociali – Ministero del lavoro, Inps, Ispettorato del lavoro – a cui i sindacati si erano rivolti nei mesi passati sia a livello territoriale che nazionale per denunciare le ripetute violazioni dei principi sulla rotazione della cassa integrazione che vedono lavoratori con gli stessi livelli e mansioni fungibili tra di loro, alcuni essere collocati in cassa e altri lavorare ininterrottamente con chiara violazione dei criteri di scelta.

Anche al Sindaco del Comune di Sassuolo – aggiungono i due sindacati – è stato richiesto un incontro dai sindacati Filcams/Cgil e Fisascat/Cisl, ma ad ora non è ancora stata fissata una data della nostra richiesta a causa anche della fase emergenziale legata alla pandemia.

Non è accettabile la discriminazione che stanno subendo i lavoratori e le lavoratrici di Pam Panorama che scarica solo su alcuni scelti dall’azienda la riduzione delle ore lavorate con conseguente perdita di salario.

Questo modello di utilizzo dell’ammortizzatore nel punto vendita di Sassuolo è stato declinato anche su altri negozi di diverse regioni, pertanto gli scioperi proclamati a livello territoriale fanno parte di una più ampia agitazione nazionale contro la modalità di utilizzo di ammortizzatori sociali, il ricorso ad orari supplementari e straordinari, contestualmente alla dichiarazione di esuberi da parte della dirigenza aziendale”.

“L’adesione allo sciopero di ieri, così come a tutti quelli precedentemente indetti sinora – proseguono i sindacati – è alta e l’azienda in diversi casi ha provveduto a sostituire il personale in sciopero con responsabili dello stesso punto vendita o con personale proveniente da altri negozi dislocati sul territorio emiliano. Contestualmente l’azienda non sta provvedendo al riconoscimento del pagamento delle ore di assemblea e ai sindacati giungono voci di pressioni sui lavoratori.

Filcams/Cgil e Fisascat/Cisl auspicano che, dopo questa nuova azione di mobilitazione, le richieste dei lavoratori trovino finalmente ascolto e che l’azienda decida di avviare un confronto con i sindacati teso alla stipula di un accordo e alla valutazione unitaria degli esuberi dichiarati in considerazione anche del fatto che il personale presente all’interno del punto vendita di Sassuolo è prevalentemente di genere femminile”.

 

 

31.800 mascherine FFP2 non conformi sequestrate a Sassuolo

31.800 mascherine FFP2 non conformi sequestrate a SassuoloNell’ambito delle quotidiane attività finalizzate a prevenire e reprimere violazioni connesse all’emergenza epidemiologica, i militari del Comando Provinciale Guardia di Finanza Modena, a seguito di un monitoraggio delle operazioni commerciali effettuate da società operanti nella fabbricazione e/o commercializzazione di dispositivi di protezione individuale hanno individuato una società, con sede in Siena e magazzini a Sassuolo e Rho, in provincia di Milano, in procinto di commercializzare mascherine prive delle previste certificazioni.

In particolare, all’atto del controllo effettuato presso i magazzini della società, il rappresentante della stessa ha esibito ai Finanzieri della Compagnia di Sassuolo alcuni certificati emessi da organismi di certificazione, legittimamente operanti e riconosciuti in Olanda e Turchia, ma che in realtà risultavano riconducibili a prototipi di dispositivi di protezione diversi rispetto agli esemplari effettivamente stoccati. Inoltre i militari accertavano che su tutte le mascherine, in gran parte prodotte in Cina, era stato apposto un marchio “CE” difforme da quello prescritto dalla normativa nazionale.

Le 31.800 mascherine FFP2 rinvenute sono state quindi sottoposte a sequestro amministrativo, essendo prive della documentazione tecnica e delle informazioni di sicurezza minime prescritte, e l’azienda è stata segnalata alla Camera di Commercio di Siena, ente competente ad irrogare la prevista sanzione amministrativa che può arrivare fino ad un massimo di 18.000 euro.

L’attività di servizio testimonia il costante impegno delle Fiamme Gialle di Modena nel contrasto agli illeciti nel settore della sicurezza dei prodotti, finalizzato alla tutela dell’economia legale e della salute dei consumatori, ed è frutto anche del potenziamento dei controlli del territorio organizzati al fine di contenere l’emergenza epidemiologica da Covid-19.

120.000 euro di contributi per le aziende sassolesi del commercio e della ristorazione

120.000 euro di contributi per le aziende sassolesi del commercio e della ristorazione
Foto di Alexander Stein da Pixabay

120.000 euro di contributi alle aziende del commercio e della ristorazione della città che hanno subito perdite di fatturato a causa della pandemia da Covid -19. Li mette a disposizione la delibera n°43 approvata dalla Giunta del Comune di Sassuolo il 23 marzo ed in corso di pubblicazione all’Albo Pretorio.

“Un aiuto concreto – afferma l’Assessore al Commercio del Comune di Sassuolo Massimo Malagoli – per tutte quelle realtà che hanno subito perdite ingenti e che rischiano di non poter approfittare di una ripartenza che tutti quanti ci auguriamo imminente a causa di un anno orribile, sia dal punto di vista sanitario e sociale che dal punto di vista economico. Un contributo che certamente non risolverà tutti i loro problemi, ma che punta a dare loro un segnale di vicinanza ed un po’ di ossigeno: per questo motivo abbiamo concordato ogni passaggio del bando con le associazioni di categoria (Lapam, Cna, Confcommercio e Confesercenti); per essere certi di poter offrire aiuti concreti, non solo sulla carta come troppo spesso è stato fatto a livello nazionale. Ne è uscito un bando aperto tanto alle imprese storiche quanto a quelle che hanno avuto la sfortuna di aprire poco prima dell’arrivo della pandemia, con un occhio particolare a quelle che hanno la sede in piazza Martiri Partigiani e che, oltre al Covid, hanno dovuto far fronte anche ai problemi nati dalla riqualificazione della piazza che, anche a causa della pandemia, è slittata molto avanti rispetto a quanto previsto inizialmente”.

Possono accedere ai contributi le Imprese costituite in qualsiasi forma e con un volume d’affari ai fini Iva anno 2019 oppure in volume di ricavi nel caso di regime forfettario non inferiore a 30.000 € e non superiore a € 250.000, in possesso dei seguenti requisiti: essere attive alla data di presentazione della domanda; operare come attività prevalente in uno dei seguenti settori merceologici: commercio al dettaglio (Ateco 47), servizi di alloggio e ristorazione (Ateco 55 e 56), servizi alla persona e artigianato di servizio (Ateco 79, 95, 96), agenti di commercio (Ateco 46.1), taxisti (Ateco 49.32.10); aver avuto nel 2020 una riduzione di fatturato o di volume di ricavi superiore al 33% rispetto al 2019, calcolato in termini di volume d’affari ai fini Iva anno oppure in volume di ricavi nel caso di regime forfettario.

Possono accedere ai contributi le Imprese costituite dopo il 31/12/2018 che entreranno in una graduatoria separata. Per queste valgono i requisiti generali ma non quelli del volume d’affari o di ricavi e della riduzione di fatturato.

Il Comune di Sassuolo mette a disposizione complessivamente 120.000 €. Di questi:

a) 10.000 € sono in una prima fase riservati alle Nuove Imprese (costituite dopo il 31.12.2018);

b) 10.000 € sono riservati alle Imprese con sede operativa in piazza Martiri Partigiani;

c) 10.000 € sono in una prima fase riservati alle Imprese che non hanno ricevuto altri contributi collegati all’emergenza Covid-19 (Ristori) da parte di: Stato, Regione, Provincia, Comune, CCIAA, Inps, Inail, Agenzia delle Entrate.

“Abbiamo deciso di riservare una quota del 120.000€ messi a disposizione – aggiunge l’Assessore Massimo Malagoli – a quelle realtà che per qualsiasi motivo non hanno potuto approfittare dei ristori erogati in questi mesi dallo Stato o dalla Regione: ci è sembrato giusto riconoscere anche a loro, che hanno subito perdite ma non rientravano nei codici Ateco assegnatari delle risorse, un piccolo segnale”.

Le domande dovranno pervenire entro e non oltre il giorno 15/05/2021 all’indirizzo di posta elettronica certificata: comune.sassuolo@cert.comune.sassuolo.mo.it ed essere inviate esclusivamente da un indirizzo di posta elettronica certificata. Faranno fede la data e l’orario di ricezione riportate nel messaggio di avvenuta consegna della posta elettronica certificata.

 

Le imprese che faranno domanda, saranno inserite in due graduatorie separate:

1. Nuove Imprese

2. Tutte le altre Imprese

Nella graduatoria 1) le Nuove Imprese entreranno tutte a pari merito. I 10.000 € disponibili saranno suddivisi fra tutte le Imprese fino alla cifra massima di 250,00 €. Eventuali avanzi in questa prima fase di assegnazione saranno messi a disposizione della graduatoria 2). Nel caso, invece, che i fondi disponibili non fossero sufficienti a garantire la quota di 250€ per ogni impresa, i 10.000 € saranno equamente ripartiti fra le imprese della graduatoria.

Nella graduatoria 2) le altre Imprese saranno messe in ordine di riduzione percentuale del volume d’affari/volume di ricavi, partendo da quella che ha avuto la riduzione maggiore. I primi 90.000 € saranno assegnati partendo dalla prima Impresa in graduatoria e scorrendo fino ad esaurimento dei fondi per una cifra assegnata di 500,00 € per ogni impresa.

Successivamente saranno assegnati i fondi riservati alle Imprese con sede operativa in piazza Martiri Partigiani, con le medesime modalità e per una cifra di 250,00. Quindi, saranno assegnati i fondi riservati alle Imprese che non hanno ricevuto altri contributi collegati all’emergenza Covid-19, utilizzando la stessa graduatoria, ma assegnando il contributo in via prioritaria a quelle imprese che non hanno ricevuto precedenti assegnazioni, sempre per una cifra di 250,00.

Eventuali avanzi di queste assegnazioni e quelli provenienti dalla graduatoria 1), saranno quindi assegnati alle imprese in ordine di graduatoria non ancora beneficiare del contributo.

 

Manovra antismog, tornano le misure emergenziali

Manovra antismog, tornano le misure emergenzialiDa sabato 27 marzo 2021 saranno in vigore le misure emergenziali nella Provincia di Modena. Le previsioni di qualità dell’aria, formulate da Arpae sulla base di un modello previsionale di qualità dell’aria, indicano infatti per la provincia di Modena il superamento del valore limite giornaliero per il PM10 in almeno una stazione di monitoraggio dell’inquinamento atmosferico sia per oggi che per i due giorni successivi. Il raggiungimento del livello di allerta è segnalato con un bollino rosso nel Bollettino emesso oggi da Arpae che indica allerta anche per le provincie di Piacenza, Parma e Reggio Emilia.

Le misure emergenziali restano in vigore fino a lunedì 29 marzo 2021 compreso, prossimo giorno di controllo, e saranno revocate solo se il bollettino emesso da Arpae evidenzierà il termine delle misure emergenziali (bollino verde).

Le limitazioni si applicano all’interno dell’area del centro abitato di Sassuolo.

Misure emergenziali

Veicoli che non possono circolare

Nell’area soggetta alle limitazioni alla circolazione, dalle 8.30 alle 18.30, non possono circolare:

  • veicoli benzina Euro 0 (pre euro), Euro 1 e Euro 2
  • veicoli diesel Euro 0 (pre euro), Euro 1, Euro 2, Euro 3 ed Euro 4
  • veicoli GPL/benzina o metano/benzina Euro 0 (pre euro) e Euro 1
  • ciclomotori e motocicli Euro 0 (pre euro) e Euro 1

 

Possono sempre circolare

  • autoveicoli elettrici e ibridi con motore elettrico
  • ciclomotori e motocicli elettrici
  • autoveicoli con almeno 3 persone a bordo (car pooling) se omologati a 4 o più posti, e con almeno 2 persone, se omologati a 2 o 3 posti
  • autoveicoli immatricolati come autoveicoli per trasporti specifici e autoveicoli per uso speciale come definiti dall’art. 54 del Codice della Strada

Altre disposizioni In tutto il territorio comunale sono in vigore le seguenti limitazioni:

  • divieto di utilizzo di biomasse (legna, pellet, cippato o altro) in tutte le unità immobiliari dotate di riscaldamento multicombustibile
  • la temperatura negli ambienti di vita riscaldati non deve superare i seguenti valori massimi:

– 19°C negli edifici adibiti a residenza, uffici, attività ricreative e di culto, ad attività commerciali e ad attività sportive- 17°C nei luoghi che ospitano attività industriali ed artigianali Sono esclusi dalle limitazioni di cui sopra ospedali, cliniche e case di cura, edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli

  • divieto di combustioni all’aperto (falò, barbecue..) comprese le operazioni di bruciatura di sterpaglie, residui di potatura e simili e scarti di vegetali di origine agricola
  • divieto di spandimento dei liquami zootecnici. Sono escluse dalle limitazioni di cui sopra le tecniche di interramento immediato dei liquami con iniezione diretta al suolo.

Panariagroup candida le sedi di Finale Emilia e di Sassuolo a supporto della campagna vaccinale italiana anti Covid19

Panariagroup candida le sedi di Finale Emilia e di Sassuolo a supporto della campagna vaccinale italiana anti Covid19Panariagroup, gruppo internazionale leader nella produzione e distribuzione di materiale ceramico per pavimenti e rivestimenti di alta gamma, nell’ambito di una più ampia strategia di responsabilità di impresa di cui da sempre è interprete, ha annunciato di aver finalizzato la candidatura delle proprie sedi di Finale Emilia e di Sassuolo a supporto della campagna vaccinale italiana anti Covid19.

La società ha colto l’invito di Confindustria, condividendo la necessità di rafforzare la campagna vaccinale nazionale proponendo, al fine di arricchire la rete dei luoghi preposti, i propri spazi aziendali al servizio del Paese in questa delicata fase emergenziale.

Più in particolare il sito di Finale Emilia come possibile spazio adibito a vaccinazioni destinate ai dipendenti e alla comunità più ampia che ruota attorno all’impresa e il sito di Sassuolo destinato al personale interno.

“Offrendo i nostri i spazi come potenziali strutture di vaccinazione anti Covid19 – ha dichiarato Emilio Mussini, Presidente di Panariagroup – ci auguriamo che possano diventare un hub vaccinale e che ne possano beneficiare i nostri dipendenti e le loro famiglie, così come la comunità più allargata a seconda delle indicazioni che ci verranno date dal Governo e dalla struttura Commissariale”.

L’iniziativa è parte della strategia complessiva di responsabilità dell’azienda confermata, anche durante la fase dell’emergenza più dura dell’epidemia di Covid-19, da iniziative e attività specifiche.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 27 marzo

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 27 marzoNuvolosità irregolare alternata a parziali schiarite con addensamenti piú consistenti lungo le aree di crinale appenninico. Possibilità di isolati piovaschi in area appenninica piú probabili sui crinali centro occidentali durante il corso della giornata. Esaurimento dal tardo pomeriggio-sera. Temperature In generale aumento; minime comprese tra 3 e 6 gradi. Massime tra 16 e 19 gradi. Venti Deboli, in prevalenza dai quadranti meridionali, lungo i rilievi con rinforzi sulle aree di crinale. Deboli variabili in pianura.

 

(Arpae)

Covid. Può ripartire l’attività dei toelettatori per gli animali: ordinanza regionale in vigore da domani 26/3

Covid. Può ripartire l’attività dei toelettatori per gli animali: ordinanza regionale in vigore da domani 26/3Da domani, venerdì 26 marzo, in Emilia-Romagna i toelettatori potranno riprendere la loro attività. Lo ha deciso la Regione con un’ordinanza firmata oggi dal presidente Stefano Bonaccini, che regola i servizi di cura degli animali da compagnia (identificati dal codice Ateco 96.09.04), non espressamente sospesi dal Dpcm a differenza di quelli alla persona, fissando le dovute limitazioni.

Potranno infatti farlo solo previo appuntamento e con autodichiarazione da parte del proprietario che l’animale non convive con persone poste in quarantena o affette da Covid-19.

L’ordinanza stabilisce inoltre che l’attività possa svolgersi esclusivamente con modalità che non prevedano l’ingresso dei clienti nei locali dell’esercizio, limitando all’essenziale i contatti tra addetti e clienti e utilizzando i mezzi di protezione personale anche durante i contatti con l’animale.

Va sempre garantito il distanziamento sociale.

Il provvedimento è in vigore da domani 26 marzo 2021 e fino al termine della dichiarazione di stato di emergenza nazionale fissato dal Governo ogni qualvolta l’Emilia-Romagna venga classificata come zona rossa, dove si trova in questo momento.

Neonato partorito a Sassuolo muore al Policlinico dopo trasferimento per complicanze

Neonato partorito a Sassuolo muore al Policlinico dopo trasferimento per complicanzeAccertamenti interni sono stati avviati dall’Ospedale di Sassuolo dopo la morte di un neonato avvenuta ieri nel reparto di neonatologia del Policlinico di Modena dove era stato trasferito d’urgenza appena dopo il parto a seguito di gravi complicazioni.
Alla mamma 28enne, ricoverata a Sassuolo, con gravidanza a termine era stato indotto il travaglio, poi la situazione è precipitata

Il personale medico ha fatto di tutto per garantire la massima assistenza alla madre e al neonato, ma l’aggravarsi delle condizioni del bambino hanno richiesto il trasferimento d’urgenza al Policlinico. Rinnovando la partecipazione al dolore dei parenti, l’ospedale ha già avviato un’approfondita analisi interna e vuole sottolineare la massima disponibilità e trasparenza per comprendere meglio l’accaduto.

Covid, al via anche in Emilia-Romagna le somministrazioni di anticorpi monoclonali su pazienti: il primo trattamento è iniziato a Bologna

Covid, al via anche in Emilia-Romagna le somministrazioni di anticorpi monoclonali su pazienti: il primo trattamento è iniziato a Bologna
Foto di Ahmad Ardity da Pixabayin

Un’arma in più per combattere il Covid. Al via, anche in Emilia-Romagna, le somministrazioni di anticorpi monoclonali su persone affette dalla malattia: la prima, a base di un monoclonale singolo (ilBamlanivimab), è iniziata a Bologna su un paziente ed è gestita dagli infettivologi del Policlinico Sant’Orsola.

Il ministero della Sanità ha da poco consegnato un ingente quantitativo di confezioni monodosi, più di 2.500, e ne sono attese circa altre 1.000 domani, tutte destinate ad altrettanti pazienti. E la Regione ha già predisposto, attraverso uno specifico Gruppo di lavoro, le raccomandazioni per l’utilizzo dei monoclonali e la definizione degli aspetti organizzativi.

“Percorriamo questa nuova strada con fiducia, confidando che la terapia con gli anticorpi monoclonali possa essere efficace, soprattutto per ridurre i rischi di complicanze gravi in pazienti con particolari quadri clinici- sottolinea l’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Raffaele Donini-. Le nostre strutture sanitarie sono pronte; come Regione, abbiamo subito predisposto specifiche indicazioni organizzative, indispensabili per un utilizzo il più possibile proficuo”.

In Emilia-Romagna, dunque, e nello specifico a Ferrara (punto di riferimento regionale per la consegna di queste terapie) sono già arrivate 507 confezioni di Bamlanivimab (necessarie per altrettanti trattamenti) e 2011 di Bamlanivimab + Etesevimab (di queste, circa 805 vengono subito consegnate alle farmacie ospedaliere, pari al 40% del totale). Nel frattempo, è atteso domani l’arrivo di ulteriori 995 confezioni di Casirivimab + Imdevimab (che consentiranno altrettanti trattamenti). Le confezioni saranno distribuite a tutte le Aziende sanitarie e Ospedaliero-Universitarie del territorio in proporzione all’incidenza dei nuovi casi di Covid diagnosticati nel periodo che va dall’8 al 14 marzo 2021.

Il profilo tipo a cui sono indirizzate le cure con gli anticorpi monoclonali è un paziente che presenta sintomi lievi-moderati, che non sta male e che non necessita di un ricovero in ospedale, quindi viene curato a casa. Tuttavia ha caratteristiche cliniche tali per cui il suo rischio di evolvere verso una forma grave di Covid è considerato molto elevato: è il caso ad esempio di un paziente immunodepresso, o un paziente trapiantato.

La terapia a base di anticorpi monoclonali (che vanno somministrati per via endovenosa entro pochi giorni dai sintomi) necessita di un “proponente”, che sarà prevalentemente il medico di base del paziente o un medico dell’Usca, le Unità speciali di continuità assistenziali attive su tutto il territorio, da Piacenza a Rimini. Affinché venga prescritta, però, è necessario il via libera di un “validatore”, una figura ospedaliera che validi la proposta terapeutica e abbia l’accesso al registro dell’Aifa, al fine di avere la fornitura del farmaco da parte della farmacia ospedaliera. Ciò dovrà avvenire in stretta collaborazione con il livello territoriale.

Infine, occorre definire il luogo, la modalità di infusione e di monitoraggio post infusione (occorre osservare il paziente per l’ora successiva): a questo proposito, ci sono realtà territoriali in cui si sta lavorando per poter somministrare a domicilio i farmaci, mentre la maggior parte si sta organizzando per la somministrazione all’interno di ambulatori ospedalieri.

Coronavirus: su quasi 35mila tamponi effettuati, oggi (25/3) si registrano 2.070 nuovi positivi in regione. 58 i decessi

Coronavirus: su quasi 35mila tamponi effettuati, oggi (25/3) si registrano 2.070 nuovi positivi in regione. 58 i decessiDall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 324.394 casi di positività, 2.070 in più rispetto a ieri, su un totale di 34.925 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 5,9%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dagli 80 in su; proseguono prenotazioni e vaccinazioni anche per il personale scolastico e universitario e le forze dell’ordine. Riprese anche le prenotazioni e le somministrazioni vaccinali per le persone dai 75 ai 79 anni, dopo il via libera dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema) sul vaccino AstraZeneca e l’autorizzazione di Aifa.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 746.666 dosi; sul totale, 261.094 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 868 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 803 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 866 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 43,9 anni.

Sui 868 asintomatici, 564 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 52 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 12 con gli screening sierologici, 28 tramite i test pre-ricovero. Per 212 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna (351) e Modena (309); poi Ferrara (275), Rimini (259), Ravenna (203), Reggio Emilia (189), Forlì (143) e Parma (137); seguono Cesena (98), il Circondario imolese (62) e Piacenza (44).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 21.102 tamponi molecolari, per un totale di 3.900.448. A questi si aggiungono anche 149 test sierologici e 13.823 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 2.020in più rispetto a ieri e raggiungono quota 240.932.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 71.835 (-8 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 67.876 (+41), il 95,5% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 58 nuovi decessi: 7 nel parmense (tre donne di 72, 83 e 87 anni e 4 uomini, di 80, 87 anni e due di 90 anni); 6 nella provincia di Reggio Emilia (tre donne di 83, 87 e 94 anni e tre uomini di 75, 84 e 85 anni); 6 nella provincia di Modena (una donna di 84 anni e 5 uomini, rispettivamente di 60, 61, 67, 75 e 91 anni);15 in provincia di Bologna (cinque donne di 68, 78, 85, 88 e 92 anni, e dieci uomini: di 71, 74, 79, 82, 86, 88 anni, due di 93 anni, due di 96 anni ); 4 nel ferrarese (una donna di 85 anni e tre uomini, rispettivamente di 60, 80 e 92 anni); 2 in provincia di Ravenna (una donna di 78 anni e un uomo di 87 anni); 3 in provincia di Forlì-Cesena (tre uomini di 61, 83 e 89 anni); 15 nel riminese (cinque donne di 85, 86, 90, 91 e 94 anni, e 10 uomini: di 71, 74, 76, 79, tre di 84, 85, 86 e 94 anni). Nessun decesso nella provincia di Piacenza.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 11.627.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 402 (+5 rispetto a ieri), 3.557 quelli negli altri reparti Covid (-54).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 7 a Piacenza (-1), 26 a Parma (numero invariato rispetto a ieri), 32 a Reggio Emilia (-1),77 a Modena (+1), 127 a Bologna (+5), 28 a Imola (invariato), 36 a Ferrara (invariato), 19 a Ravenna (invariato), 10 a Forlì (-1), 9 a Cesena (+1) e 31 a Rimini (+1).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 21.476 a Piacenza (+44 rispetto a ieri, di cui 30 sintomatici), 22.05 atici), 55.678 a Modena (+309 – 11 dei quali a Sassuolo –, di cui 173 sintomatici),70.000 a Bologna (+351, di cui 254 sintomatici), 11.326 casi a Imola (+62, di cui 30 sintomatici), 19.143 a Ferrara (+275, di cui 67 sintomatici), 25.268 a Ravenna (+203, di cui 132 sintomatici), 13.022 a Forlì (+143, di cui 113 sintomatici), 16.047 a Cesena (+98, di cui 57 sintomatici) e 30.939 a Rimini (+259, di cui 152 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 13 casi, positivi a test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare.

Montagna, dalla Regione 1,3 milioni di euro per i boschi danneggiati da calamità naturali, effetto anche del cambiamento climatico

Montagna, dalla Regione 1,3 milioni di euro per i boschi danneggiati da calamità naturali, effetto anche del cambiamento climaticoBoschi danneggiati da incendi, gravi eventi meteoclimatici, fitopatie, anche come conseguenza dei cambiamenti climatici in atto. Fenomeni purtroppo sempre più frequenti e con effetti spesso molto pesanti a livello ambientale.

La Regione dunque interviene e stanzia 1,3 milioni di euro per finanziare 13 interventi di ripristino e manutenzione da parte di Comuni e Unioni di Comuni, Enti parco, Consorzi forestali.

“Si tratta di un’operazione che conferma quanto il tema della salvaguardia del nostro patrimonio forestale sia da sempre strategico e al centro dell’impegno e delle priorità della Regione, perché agire sul presente significa rispettare il futuro dell’ambiente e di chi lo vive – sottolinea l’assessora alla Montagna, parchi, forestazione, aree interne e programmazione territoriale Barbara Lori -.  Abbiamo lavorato sodo in questi mesi e abbiamo prorogato i termini del bando proprio per concedere la massima partecipazione da parte di enti e istituzioni affinché si realizzi il ripristino delle aree boscate danneggiate da calamità naturali com’è stato, ad esempio, dopo il devastante caso delle Pinete di Cervia”.

Gli interventi previsti

Rimboschimenti con specie autoctone, in seguito a gravi eventi meteoclimatici; diradamenti ed altri interventi selvicolturali per favorire la ripresa vegetativa; consolidamento di frane e versanti boscati.

Queste alcune delle azioni che saranno realizzate grazie al  bando 2020 del Programma regionale di sviluppo rurale e che interessano prevalentemente il territorio montano. I lavori dovranno essere iniziati entro il 31 ottobre di quest’anno e ultimati entro 31 ottobre del 2022. Il finanziamento regionale copre il 100% del costo dei lavori con l’esclusione delle spese IVA.

Le province interessate

Dei 13 progetti 5 sono in provincia di Reggio Emilia per un importo di 535.841 euro; 4 in provincia di Ravenna per un importo di 415.246 euro; 2 nel Piacentino e altrettanti nel Parmense per un importo  – rispettivamente – di  131.240 e  226.324 euro.

Bilancio Iren 2020: in crescita gli investimenti (+30,7%) e il dividendo (+2,7%)

Bilancio Iren 2020: in crescita gli investimenti (+30,7%) e il dividendo (+2,7%)Nel 2020 il Gruppo ha infatti realizzato 685 milioni di euro di investimenti, in crescita del 30,7% rispetto al 2019, di cui 60 milioni in provincia di Reggio Emilia. Di questi, “350 milioni di euro sono stati investiti su progetti inerenti la multi-circle economy, evidenziando l’attenzione che il Gruppo dimostra nei confronti dell’ambiente e dei suoi territori e garantendo un importante sostegno in un periodo di estrema complessità”, ha sottolineato il Presidente Renato Boero.

Il CdA proporrà all’Assemblea dei Soci un dividendo in incremento del 2,7% a 0,095 euro per azione che, per il Comune di Reggio Emilia, significa un introito di 7,9 milioni di euro a dimostrazione della capacità del Gruppo di creare valore e condividerlo con gli Azionisti. Una crescita che segue i significativi incrementi della cedola degli scorsi anni e l’ulteriore previsione di crescita della stessa fino al 2025.

A fronte di ricavi pari a 3,7 miliardi di euro, in riduzione del 12,8% per effetto principalmente del calo dei prezzi delle commodities, del clima mite e degli effetti del lockdown in seguito alla pandemia Covid-19, il Gruppo ha registrato un Ebitda di 927 milioni di euro, in crescita dell’1,1% “evidenziando la solidità del modello di business e l’efficacia della strategia del Gruppo”, ha evidenziato Bianco.

Al netto degli effetti straordinari l’Ebitda sarebbe infatti in crescita di 49 milioni di euro (+5,7%) con un miglioramento della marginalità delle business unit Mercato (+33,1%), Ambiente (+9,6%) e Reti (+0,9%) che hanno completamente assorbito la flessione della business unit Energia (-16,7%). “Il 2020 è stato un anno caratterizzato sia da una crescita organica pari a 40 milioni di euro sia da importanti operazioni di M&A come I.Blu e Unieco che, contribuendo per ulteriori 11 milioni di euro all’Ebitda, ci hanno consentito di estendere i servizi ambientali a nuovi territori e diventare il primo operatore nella filiera della plastica in Italia”, ha infine concluso Boero.

In questo contesto, il Gruppo ha registrato un utile di 235 milioni di euro, in linea con quello dello scorso anno (236 milioni) e rafforzato ulteriormente la propria base clienti nei settori energetici (1,877 milioni di clienti), in aumento di oltre 60.000 unità rispetto al 31/12/2019.

 

Raffaele Atti è il nuovo segretario generale dello Spi-Cgil Emilia-Romagna

Raffaele Atti è il nuovo segretario generale dello Spi-Cgil Emilia-RomagnaE’ Raffaele Atti, classe 1952, il nuovo segretario generale dello Spi-Cgil Emilia-Romagna, il sindacato pensionati della Cgil. Lo ha eletto questo pomeriggio l’Assemblea generale dello Spi ER, riunita in videoconferenza (a causa delle limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria). Atti ha ricevuto 111 voti sui 114 votanti, si sono registrate poi 2 astensioni e 1 voto contrario voti.

“Sento molto forte il peso della responsabilità di succedere a Bruno Pizzica nell’incarico di Segretario generale dello Spi-Cgil dell’Emilia-Romagna – ha detto Raffaele Atti dopo la sua elezione –  Abbiamo di fronte impegni molto rilevanti in una situazione difficile e inedita: innanzitutto quello di presidiare la campagna vaccinale, per garantire che il criterio fondamentale di precedenza ai più fragili non venga incrinato da logiche corporative, e per ricordare che davanti al virus l’età è un fattore determinante di fragilità”.

“E poi perché non vengano scordati gli insegnamenti di questo anno drammatico. Innanzitutto che serve un salto di qualità nell’organizzazione dei servizi per gli anziani e che per farlo è necessaria anche una legge nazionale sulla non autosufficienza, e poi che è necessario cogliere l’occasione dei fondi europei per cambiare a fondo il Paese, restituendo un futuro ai giovani e costruendo su questo un nuovo patto di solidarietà tra le generazioni. In Emilia-Romagna questa rotta è già tracciata nel Patto per il lavoro e il clima”.

 

BIOGRAFIA

Nato a Bondeno (Ferrara) nel 1952, si laurea in Scienze Urbane e Regionali presso l’Istituto Universitario di Architettura a Venezia.

Nel 1976 inizia a collaborare con l’ufficio studi della Camera del Lavoro Cgil di Ferrara, fino a diventare capolega della Federbraccianti.

Dopo anni di impegno nella stessa Camera del Lavoro ne diviene Segretario generale, incarico che ricopre fino al 1999, quando viene eletto nella Segreteria regionale Cgil dell’Emilia-Romagna.

Nel 2001 si pone in aspettativa dalla Cgil ed entra nella Giunta del Comune di Ferrara (su richiesta di Gaetano Sateriale, sindaco della città dal 1999), con deleghe all’urbanistiche e all’Edilizia privata.

Nel 2009 rientra in Cgil Emilia-Romagna per poi passare alla Flai Cgil regionale. Nell’ottobre 2013 viene rieletto segretario generale della Camera del Lavoro di Ferrara, prima di approdare nel 2016 nella Segreteria nazionale del Sindacato pensionati della Cgil.

F1, si apre il sipario sul Gran Premio del Bahrain

F1, si apre il sipario sul Gran Premio del BahrainA poco più di tre mesi dai due Gran Premi disputati sull’isola del Golfo Persico nella scorsa stagione e ad una settimana dall’unica sessione di test invernali, la Formula 1 torna in Bahrain per dare il via al campionato 2021, un’annata che prevede ben 23 gare e si concluderà a metà dicembre ad Abu Dhabi. Grazie ai test, tutti i team hanno molti dati utili per la messa a punto delle rispettive monoposto e la Scuderia Ferrari Mission Winnow, che parte dai 403 giri completati dalla SF21, è pronta a verificare sul campo la bontà del lavoro svolto durante l’inverno nel quale la vettura dell’anno scorso – per regolamento la base delle monoposto 2021 – è stata migliorata in tutte le aree, nei limiti di quanto permesso dal regolamento.

Il circuito. La pista di Sakhir si sviluppa su 5.412 metri che domenica saranno da percorrere per 57 volte. Famoso per i lunghi rettilinei e le frenate molto impegnative, il tracciato vede le due staccate più difficili alle curve 1 e 14. Sono previste tre zone per l’utilizzo dell’ala mobile (DRS): una sul rettilineo del traguardo, una tra la curva 3 e la 4 e la terza nel tratto compreso fra le curve 10 e 11. Sarà, come sempre, una gara in notturna, anche se il tracciato sarà illuminato da un potente impianto che non farà rimpiangere la luce del sole. Come al solito, man mano che la notte scenderà sul Bahrain, si assisterà a un progressivo calo delle temperature, tipico fenomeno delle zone desertiche.

Novità. In casa Ferrari la novità più rilevante è rappresentata dalla nuova line-up di piloti, la più giovane dal 1968 a questa parte: al confermato Charles Leclerc si affiancherà infatti Carlos Sainz – 118 Gran Premi all’attivo con due podi e un giro più veloce – per un’età media che domenica sarà di 25 anni e tre giorni. Un’altra variazione rispetto al passato, che riguarda tutte le squadre, è la lunghezza delle due sessioni di prove libere del venerdì che scendono da 90 a 60 minuti. La prima è in programma alle 14.30 locali (12.30 CET), la seconda alle 18 (16 CET). La giornata del sabato resta invariata, con le ultime libere alle 15 (13 CET) e le qualifiche alle 18 (16 CET). La domenica il via della corsa non sarà più alle 18.10 come negli ultimi anni, ma alle 18 (che saranno le 17 CET per via del cambio d’ora previsto in Europa).

Sei vittorie. La Scuderia Ferrari ha vinto in sei occasioni in Bahrain: il primo successo è arrivato nell’edizione inaugurale grazie a Michael Schumacher, nel 2004, mentre nel 2007 e 2008 a trionfare è stato Felipe Massa. Nel 2010 si è corsa l’unica edizione del GP sulla pista Endurance, lunga 6.299 metri: a vincerla fu Fernando Alonso al suo esordio in rosso. Nel 2017 e 2018 la Ferrari ha vinto con Sebastian Vettel, mentre nel 2019 Sakhir ha visto lo sbocciare definitivo di Charles Leclerc che, dopo avere ottenuto la pole position, condusse la corsa fino a pochi giri dal termine quando, a causa di un problema di affidabilità, dovette accontentarsi del terzo posto, il suo primo podio in Formula 1.

 

Rider, Cgil Cisl Uil: “Avviato il confronto anche con il Comune di Sassuolo”

Rider, Cgil Cisl Uil: “Avviato il confronto anche con il Comune di Sassuolo”Dopo il protocollo firmato a febbraio con il Comune di Modena, e l’avvio del percorso con il Comune di Carpi, nella giornata odierna si è tenuto il primo incontro on line anche tra il Comune di Sassuolo e Cgil, Cisl, Uil, unitamente alle categorie di riferimento, per affrontare il tema delle condizioni di lavoro dei rider, provando a dare un contributo alla definizione generale di regole che, ci auguriamo, trovino la loro naturale sede in un accordo nazionale firmato dalle Organizzazioni Sindacali maggiormente rappresentative per rendere dignitoso un lavoro oggi totalmente deregolamentato ed esclusivamente in balia del mercato.

“Tutte le parti al tavolo- spiegano i sindacati in una nota – hanno condiviso l’esigenza di affrontare il tema provando in tempi rapidi a dare risposte concrete, declinando a livello territoriale un impegno assunto attraverso la firma del “Patto per il Lavoro e per il Clima”, convenuto tra Cgil, Cisl, Uil e la Regione Emilia-Romagna a dicembre 2020, dove il lavoro sul nostro territorio deve essere dignitoso.

Il settore dell’e-commerce, nonostante la pandemia, è fortemente in crescita, i fatturati degli operatori economici sono aumentati mentre le condizioni dei diritti dei lavoratori sono diminuite e peggiorate.

Il compenso dei lavoratori è strettamente legato al numero delle consegne e non al tempo che ogni lavoratore mette a disposizione, il sistema dell’algoritmo mette in competizione i lavoratori tra di loro che, oltre ad essere stato riconosciuto non legale dalle sentenze dei tribunali, scatena frenesia nello svolgimento del lavoro che purtroppo si tramuta in incidenti.

Su questo è indispensabile che anche i consumatori, e gli esercizi commerciali che fanno uso di questo servizio, prendano atto del problema e si facciano anch’essi parte diligente nello scegliere gli operatori che garantiscono condizioni ai lavoratori tipiche e degne di un lavoro subordinato.

Le parti si riconvocheranno nei prossimi giorni e si sono impegnate a presentare un documento in cui prevedere valutazioni politiche e soluzioni ai problemi che i ciclo-fattorini affrontano quotidianamente”.

“Cgil, Cisl, Uil valutano positivamente gli impegni assunti dal Comune di Sassuolo, tra cui l’individuazione di locali per consentire il riparo dei lavoratori, la ricarica dei cellulari e la messa a disposizione di servizi igienici.

L’Amministrazione di Sassuolo si è resa anche disponibile a una verifica dei tragitti abitualmente percorsi dai rider per renderli maggiormente sicuri per loro stessi e per i cittadini.

Cgil Cisl Uil si aspettano che in tempi rapidi gli impegni assunti si tramutino in strumenti concreti utili a dare risposte alle condizioni dei rider.

Importante è stato anche il patto nazionale siglato ieri al Ministero del Lavoro tra Cgil Cisl Uil e Assodelivery contro il caporalato e lo sfruttamento nel settore del food delivery. Era presente alla firma anche il Comune di Modena – conclude la nota dei tre sindacati – in virtù del protocollo firmato a febbraio con i sindacati Cgil Cisl Uil come esempio positivo di difesa delle condizioni di lavoro dei rider”.

 

Sassuolo Futura lancia un’iniziativa online “Piazza Grande pedonalizzata? Parliamone insieme martedì sera”

Sassuolo Futura lancia un’iniziativa online “Piazza Grande pedonalizzata? Parliamone insieme martedì sera”“Qualche settimana fa abbiamo lanciato una petizione online per chiedere che venisse pedonalizzata piazza Martiri Partigiani. Da allora si sono alzate molte voci, favorevoli e contrarie all’iniziativa.

Alla luce di questi diversi punti di vista, abbiamo deciso di organizzare un confronto per ascoltare idee, proposte e suggerimenti in merito. In quell’occasione avremo modo di spiegare la nostra idea.

L’evento si terrà martedì 30 marzo ore 20.45 su piattaforma Google Meet ed è aperto a chiunque abbia voglia di intervenire o di ascoltare”.

Il link per partecipare verrà inviato via mail a chi si registrerà tramite il sito di Sassuolo Futura (www.sassuolofutura.net)

 

Poste Italiane ha effettuato una nuova consegna di vaccini AstraZeneca in Emilia-Romagna

Poste Italiane ha effettuato una nuova consegna di vaccini AstraZeneca in Emilia-RomagnaErano diretti in 6 località dell’Emilia-Romagna – Parma, Reggio Emilia, Modena, Lagosanto (FE), Pievesestina (FC) e Imola – i furgoni SDA, corriere di Poste Italiane, per la consegna di altre 14.600 dosi complessive del vaccino AstraZeneca, in collaborazione con l’Esercito Italiano.

Nella giornata di oggi (25 marzo), infatti, alcuni mezzi speciali, attrezzati con celle frigorifere, hanno preso in carico le scatole contenenti i vaccini AstraZeneca, e raggiunto le loro destinazioni finali presso le seguenti sedi di ricezione e conservazione dei quantitativi previsti: Aou Parma Ospedale Maggiore (2.100 dosi); Ausl/Irccs Santa Maria Nuova Reggio Emilia (2.300 dosi); Ausl/Aou Modena (3.100 dosi); Ausl Ferrara Ospedale del Delta di Lagosanto (1.500 dosi); Magazzino unico Ausl Romagna di Pievesestina (5.000 dosi) e Ausl Imola Ospedale Civile Vecchio (600 dosi).

La Regione estende i contributi per una connessione internet e l’acquisto di un pc o un tablet a tutti i Comuni dell’Emilia-Romagna

La Regione estende i contributi per una connessione internet e l’acquisto di un pc o un tablet a tutti i Comuni dell’Emilia-Romagna
Foto di StockSnap da Pixabay

Dopo una prima finestra temporale in cui le aree di montagna hanno avuto la priorità, la Regione è pronta a estendere a tutti i Comuni dell’Emilia-Romagna i voucher per permettere ai cittadini in difficoltà economiche l’accesso a internet, tramite la stipula di un contratto di connessione e l’acquisto di un tablet o un pc. Grazie a una delibera di Giunta approvata in settimana, tutti i cittadini emiliano-romagnoli con un reddito Isee inferiore ai 20.000 euro potranno infatti richiedere i contributi per beneficiare degli strumenti necessari per essere online.

Dallo stanziamento iniziale restano ancora 3.938.223 euro: una cifra che permetterà l’erogazione di almeno 7.800 voucher per la connettività. Si tratta di fondi che la Regione mette a disposizione dei cittadini meno abbienti nell’ambito del Piano nazionale voucher, lanciato in tutta Italia dal Comitato banda ultra larga (Cobul).

“Tra i punti chiave dell’Agenda digitale ‘Data Valley bene comune’ che abbiamo approvato il mese scorso con obiettivi fino al 2025 c’è sicuramente la diffusione di strumenti per la connettività in tutte le fasce della popolazione a partire da quella più svantaggiata- spiega l’assessore all’Agenda digitale Paola Salomoni-, e questa misura va fortemente nella direzione che ci siamo prefissati. Per una regione iperconnessa, dove tutti i servizi sono disponibili via web, la diffusione generalizzata delle competenze ma anche dei mezzi tecnologici è un prerequisito fondamentale”.

La fase riservata ai 119 Comuni di montagna ha visto in Emilia-Romagna in totale l’erogazione di 399 voucher, per un valore complessivo di 199.500 euro, di poco superiore al 5% della disponibilità iniziale. Il risultato raggiunto si inserisce in un quadro nazionale di impatto contenuto: alla data del 23 marzo la media nazionale di attivazione o prenotazione del contributo non raggiunge il 35%, quasi un terzo delle Regioni non arriva al 10% e solo in tre Regioni si è superata la soglia del 50%.

Le modalità di accesso al voucher

Per ottenere i voucher i cittadini – se in possesso rei requisiti economici richiesti – dovranno rivolgersi agli operatori di telecomunicazioni che hanno deciso di aderire all’iniziativa, il cui elenco costantemente aggiornato è disponibile sui siti https://bandaultralarga.italia.it/  e www.infratelitalia.it, e attivare una utenza di connettività Internet. Così facendo si avrà diritto a un contributo di 500 euro da utilizzare per la fornitura della connessione e per l’acquisto di un pc o di un tablet.

Negli stessi siti è pubblicata anche una serie di chiarimenti per le famiglie e per gli operatori, assieme alla documentazione tecnica che questi ultimi dovranno consultare e utilizzare per aderire.

UniCredit a supporto del Terzo Settore: premiate 231 organizzazioni non profit grazie alla raccolta solidale realizzata coi Fondi UniCredit Carta E

UniCredit a supporto del Terzo Settore: premiate 231 organizzazioni non profit grazie alla raccolta solidale realizzata coi Fondi UniCredit Carta E
Foto di moerschy da Pixabay

Si è conclusa la dodicesima edizione della campagna di solidarietà e sensibilizzazione organizzata da UniCredit “1 voto, 200.000 aiuti concreti – Vicini a chi ha bisogno per un domani più sereno”, che ha visto premiate ben 231 organizzazioni non profit – di cui 24 in Emilia Romagna – tra le oltre 1500 che hanno preso parte all’iniziativa.

Grazie a questo progetto, UniCredit mette a disposizione 200mila euro del fondo Carta Etica, il fondo destinato a iniziative di solidarietà sul territorio che si alimenta con una percentuale di ogni spesa effettuata utilizzando le carte di credito UniCreditCard Flexia Classic Etica, UniCreditCard Visa Infinite in versione Etica e UniCreditCard Business Aziendale in versione Etica, senza costi aggiuntivi per il titolare.

Quest’anno, prima classificata è la Fondazione Banco Alimentare Onlus che, dal 1989, coordina e guida la Rete Banco Alimentare su tutto il territorio nazionale. In prima linea soprattutto durante questo periodo di emergenza sanitaria globale, la Fondazione promuove il recupero delle eccedenze alimentari e la redistribuzione alle strutture caritative. Grazie all’iniziativa “1 voto, 200.000 aiuti concreti”, l’organizzazione beneficerà di oltre 8.000 euro di donazione UniCredit.

Seconda classificata è la Cooperativa Sociale Paradigma scs onlus di Torino che sviluppa sia modelli scientifici di intervento sia progetti sociali a favore di persone disabili e di minori, promuovendo nel contempo attività di formazione. Alla cooperativa saranno donati 7.350 euro.

Terza classificata, l’A.I.C.D.A. ODV (Associazione Italiana Cittadini e Disabili Attivi) di Bella (PZ). L’associazione, composta per la maggior parte da volontari con disabilità, si occupa di integrazione e inclusione, attraverso eventi sportivi, turistici, percorsi culturali, educazione alimentare e iniziative di beneficenza. All’associazione andranno circa 6.500 euro.

In totale, quest’anno, sono stati raccolti oltre 107.000 voti in 61 giorni, con una media giornaliera di oltre 1.750 voti e 185.000 euro di donazioni aggiuntive raccolte da oltre 8.500 sostenitori. I 200 mila euro di questa edizione, sommati agli importi delle precedenti e ai contributi volontari spontaneamente erogati da chi ha supportato l’iniziativa con il voto e con le donazioni, portano a quasi 3,3 milioni di euro la somma complessivamente distribuita dal 2010, grazie all’iniziativa “1 voto, 200.000 aiuti concreti”, a favore delle organizzazioni del terzo settore.

La classifica completa è disponibile sul sito www.ilMioDono.it

 

Ricerca del lavoro, il Comune di Maranello organizza due incontri online

Ricerca del lavoro, il Comune di Maranello organizza due incontri online
Foto di Wynn Pointaux da Pixabay

Supportare i cittadini nella ricerca e nel colloquio di lavoro. Questo l’obiettivo dei due webinar organizzati nei prossimi giorni dal Comune di Maranello in collaborazione con l’agenzia di lavoro GiGroup.
Gli incontri, a partecipazione gratuita, si svolgono online, su iscrizione, e sono un’opportunità formativa e concreta per chi sta cercando lavoro.

“Mai come in questa fase il tema dell’occupazione è divenuto centrale nella vita delle nostre comunità”, spiega Daniela Ottolini, assessore a lavoro e formazione. “La crisi economica e sociale legata all’emergenza sanitaria ha fatto emergere situazioni di fragilità anche in tema di occupazione: come amministrazione comunale vogliamo continuare a mettere in campo gli strumenti che abbiamo a disposizione per affiancare i cittadini. Lo faremo anche con questi incontri online che possono essere una buona opportunità”.
Il primo è in programma martedì 30 marzo alle 14.30 e sarà dedicato alle tecniche per la ricerca autonoma del lavoro: per partecipare occorre iscriversi sul sito del Comune (sezione Avvisi) entro le ore 10 del 30 marzo.
L’incontro successivo sarà il 6 aprile e sarà dedicato alle strategie su come prepararsi al colloquio di lavoro.
Gli interventi, condotti da selezionatori di filiale esperti in politiche attive del lavoro, rientrano tra le attività che il Servizio Orientalavoro del Comune di Maranello mette a disposizione dei cittadini in cerca di occupazione.

Magreta avrà presto un nuovo campo da basket

Magreta avrà presto un nuovo campo da basketLa Giunta di Formigine ha approvato il progetto definitivo ed esecutivo del campo da basket all’aperto di Magreta. Il campo sarà realizzato all’interno del giardino della scuola primaria “Vincenzo Palmieri”, in via Zilibotti.

Con superficie pari a 32 x 19 metri, sarà regolarmente segnato e dotato delle attrezzature necessarie: 2 canestri e l’illuminazione temporizzata che permetterà di fruire della struttura anche nelle ore serali.

Avrà un basamento in calcestruzzo con rete elettrosaldata, successivamente livellato per creare una superficie perfettamente liscia e piana, idonea alla posa del manto monocolore a base di resina acrilica in dispersione acquosa e cariche selezionate. Tra lo strato di ghiaia e il getto di calcestruzzo verrà predisposta una barriera anti vapore per impedire la risalita dell’umidità dal terreno ed il conseguente danneggiamento della superficie di gioco.

Intorno al campo da basket si manterrà un manto erboso, dove saranno piantumati sei alberi per garantire l’ombreggiatura nelle ore più soleggiate. Verrà inoltre installata una fontana con acqua potabile.

L’intervento ha un costo di circa 87.000 euro. I lavori inizieranno nelle prossime settimane e dureranno due mesi.

“Il progetto definitivo nasce dal confronto con la scuola Palmieri e con l’associazione sportiva Magreta, in quanto il campo sarà utilizzato sia dagli alunni durante l’orario scolastico, sia da altri giovani e atleti in orario extrascolastico. Si tratta di un’opera strategica per la frazione, soprattutto in questo periodo perché diverrà un punto di aggregazione giovanile nel quale i ragazzi potranno fare sport all’aperto; inoltre, la scuola disporrà così di un nuovo spazio per attività di outdoor education” è il commento di Paolo Zarzana, vicesindaco con delega allo Sport e di Simona Sarracino, assessore alle Politiche scolastiche.

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