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sabato, 4 Luglio 2026
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Gioca, impara, vinci! Con RICREA arriva il Summer Steel Game in Emilia-Romagna

Gioca, impara, vinci! Con RICREA arriva il Summer Steel Game in Emilia-RomagnaCentri estivi, grest, oratori e associazioni sono pronti a mettersi in gioco con Summer Steel Game, il progetto educativo promosso da RICREA insieme a Eduiren, che anche nel 2026 porterà divertimento, sostenibilità e formazione ambientale in tutta Italia.

Dopo il successo delle precedenti edizioni, che hanno coinvolto migliaia di giovani partecipanti, Summer Steel Game torna con una formula ancora più coinvolgente, pensata per avvicinare bambini e ragazzi al tema della raccolta differenziata e del riciclo degli imballaggi in acciaio attraverso attività interattive, sfide a squadre e momenti di apprendimento dinamici e divertenti.

Protagonisti saranno i giovani partecipanti, chiamati a cimentarsi in quiz, missioni e attività digitali per scoprire come dare nuova vita agli imballaggi in acciaio di uso quotidiano: dalle scatolette ai barattoli, dai tappi corona alle bombolette spray fino ai contenitori per alimenti e vernici.

“Educare alla sostenibilità significa creare esperienze che sappiano coinvolgere e lasciare un segno. I giovani sono protagonisti del cambiamento e possono diventare ambasciatori di comportamenti responsabili all’interno delle loro famiglie e dei loro contesti quotidiani – afferma Domenico Rinaldini, Presidente di RICREA – Con Summer Steel Game vogliamo coinvolgere le nuove generazioni in un percorso in cui il gioco diventa uno strumento per conoscere il valore del riciclo degli imballaggi in acciaio e comprendere quanto anche i piccoli gesti quotidiani possano contribuire alla tutela dell’ambiente”.

Anche le realtà educative emiliane potranno aderire gratuitamente all’iniziativa e partecipare a un percorso coinvolgente che coniuga gioco, educazione ambientale e spirito di squadra.

Ogni struttura partecipante riceverà gratuitamente “Crea la tua piiista!”, il gioco in scatola che stimola creatività e fantasia attraverso percorsi sempre nuovi e sfide coinvolgenti, introducendo i ragazzi ai temi del progetto in modo originale e partecipativo.

Gli incontri prenderanno il via il 22 giugno, con una breve lezione live condotta da Alvin Crescini di Peaktime, agenzia specializzata nella realizzazione di format educativi. Grazie a video, immagini e contenuti multimediali, i ragazzi e le ragazze scopriranno il valore del riciclo degli imballaggi in acciaio e il contributo che ciascuno può dare alla tutela dell’ambiente.

A seguire spazio alla competizione: le squadre si sfideranno in un quiz a tempo con domande a risposta multipla. Ogni risposta corretta consentirà di accumulare punti preziosi per il proprio centro estivo, grest o associazione, in una gara dove preparazione, velocità e spirito di squadra faranno la differenza.

In palio premi per le strutture partecipanti. La partecipazione è completamente gratuita e aperta a centri estivi, grest, oratori e associazioni di tutta Italia.

Scegli la tua data, forma la squadra e preparati a vivere un’estate all’insegna del divertimento e della sostenibilità con Summer Steel Game.

Per informazioni e iscrizioni: summersteelgame.it

Strade Sicure, cambio al Raggruppamento “Emilia-Romagna – Toscana”

Strade Sicure, cambio al Raggruppamento “Emilia-Romagna – Toscana”
Il Comandante cedente Colonnello Daniele PARADISO (a dx) e il Comandante subentrante Colonnello Pietro Giorgio SATURNINO (a sx)

Nella Caserma “Filippo Nicolai”, sede del 2° reggimento genio pontieri di Piacenza, ha avuto luogo l’avvicendamento al vertice del Raggruppamento “Emilia Romagna – Toscana” dell’Operazione “Strade Sicure” tra il Comandante cedente, Colonnello Daniele Paradiso, e il Comandante subentrante, Colonnello Pietro Giorgio Saturnino, Comandante del 6° reggimento logistico di supporto generale di Budrio.

Il Raggruppamento, sotto la direzione del Comando Territoriale Nord di Padova, svolge servizi di vigilanza fissa, ovvero pattugliamenti dinamici in concorso e congiuntamente alle Forze di Polizia, al fine di prevenire e contrastare attività illegali nelle due regioni di competenza. Il dispositivo di sicurezza consta di circa 500 unità distribuiti nelle città di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Rimini e Ferrara in Emilia-Romagna, e nelle città di Firenze, Prato, Siena, Grosseto, Livorno e Pisa in Toscana per un totale di 38 siti presidiati.

Tra i siti vigilati rientrano obiettivi sensibili come stazioni ferroviarie, aeroporti, luoghi di culto, monumenti storici, sedi istituzionali e diplomatiche ovvero obiettivi fissi individuati nelle principali città. I militari impiegati nell’Operazione Strade Sicure operano con la qualifica di “Agenti di Pubblica Sicurezza” e sono dotati di idonei equipaggiamenti per assolvere il compito. I militari impiegati, oltre al continuo addestramento, si preparano con moduli specifici incentrati su tecniche di gestione della folla, elementi di primo soccorso (Basic Life Support) e con la pratica di un modulo specifico denominato “Metodo di Combattimento Militare”, un sistema di combattimento a distanza ravvicinata, concepito in seno all’Esercito Italiano, che mutua tecniche e posture da arti marziali e sport da combattimento, creato per intervenire con gradualità e tempestività in ogni situazione.

Nei sei mesi trascorsi i militari impiegati hanno proceduto nell’identificazione di oltre 50mila persone e contribuito al sequestro di quantitativi significativi di droga e di armi.

L’impiego dell’Esercito nell’ambito dell’Operazione “Strade Sicure” costituisce un’attività concorsuale in favore delle Forze di Polizia nell’ambito della 4ª missione assegnata per legge alla Difesa, la cui efficacia è garantita dalla tempestività di intervento, dalla distribuzione delle forze sul territorio nazionale e dalla capacità di rimodulare il dispositivo sulle varie Piazze, così come chiesto dalle Autorità Locali di Pubblica Sicurezza, fattori chiave questi per il successo dell’operazione che contribuisce a rendere ancora più sicure le nostre città.

“Lone Soul” è il nuovo singolo del sassolese Nicola Ferrari

“Lone Soul” è il nuovo singolo del sassolese Nicola FerrariLone Soul” è il nuovo singolo di Nicola Ferrari: un brano intenso e introspettivo che racconta il viaggio di un’anima solitaria alla ricerca, nel buio, di un segnale o di una benedizione. Una lotta contro il senso di vuoto, con l’obiettivo di riscoprire e liberare l’amore.

Il singolo è prodotto da NF Records per Astralmusic, con arrangiamenti e direzione artistica a cura di Nicola “Nik” Messori, in collaborazione con Francesco Mignogna. La copertina e il progetto grafico sono firmati Digital Design, mentre la foto di copertina è di Licia Carpi. Il management è affidato a Francesca Mercury.

Il videoclip, realizzato da Simone Gazzola, riporta lo spettatore nella dimensione autentica del live: un vero e proprio racconto visivo che cattura l’energia e le emozioni del contatto diretto tra musica e pubblico, immerso nell’atmosfera intima di un music club. Girato a Bologna presso il Bravo Caffè, storico locale della scena musicale italiana, il video restituisce tutta la forza espressiva dell’esperienza dal vivo.

Il Tour 2026 “Your Time Is Now” — che dà anche il nome all’ultimo EP — porta il rock energico di Nicola Ferrari sui palchi di tutta Italia, tra collaborazioni di rilievo e nuovi brani presentati in anteprima.

Nicola Ferrari nasce a Sassuolo il 16 ottobre 1990. Fin da giovanissimo sviluppa una profonda passione per la musica, lasciandosi ispirare da band come Green Day, Oasis e Red Hot Chili Peppers, ma anche dai grandi protagonisti del rock degli anni ’70, tra cui Led Zeppelin e Rolling Stones.

Durante gli anni del liceo fonda la sua prima band, con cui si esibisce come cantante e chitarrista nei locali e nei festival tra Reggio Emilia e Modena. Dopo un iniziale periodo dedicato alle cover, il progetto evolve rapidamente verso la produzione di brani inediti, interamente scritti da lui.

Dopo quasi dieci anni di attività con il gruppo, nel 2014 intraprende un nuovo percorso artistico, approfondendo lo studio del canto e della chitarra presso accademie private. Negli anni successivi dà vita prima a un duo e successivamente avvia la carriera solista, che rappresenta oggi la sua dimensione espressiva principale.

A febbraio 2025 pubblica il suo primo album “Again”, composto da 14 tracce e anticipato da un EP di sei brani uscito nel novembre 2024. Parallelamente, prosegue un’intensa attività live, che considera il momento più autentico di connessione con il pubblico: «È sul palco che la musica vive davvero, ed è lì che posso condividere ciò che sento».

Autore e compositore di tutti i suoi brani, Nicola Ferrari sviluppa uno stile personale che unisce energia, introspezione e melodia. Attualmente è al lavoro sul nuovo album, anticipato dall’uscita di cinque singoli pubblicati a cadenza mensile e che comprenderà anche i brani presenti nell’ultimo Ep.

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Maranello, il Piano Urbanistico adottato in Consiglio comunale

Maranello, il Piano Urbanistico adottato in Consiglio comunale
Zironi e Marsigliante

Il Consiglio Comunale di Maranello ha adottato ieri sera il Piano Urbanistico Generale (PUG), lo strumento che pianifica lo sviluppo del territorio per i prossimi decenni con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’edificato, anche attraverso la sua rigenerazione, e di contenere il consumo di suolo per raggiungere il saldo zero entro il 2050.

Si conclude così un percorso particolarmente articolato, nel quale l’Amministrazione comunale ha coinvolto cittadini, associazioni ed enti attraverso questionari, focus tematici, assemblee pubbliche, incontri con i professionisti, colloqui con i singoli privati, integrati dall’attivazione di uno sportello tecnico.

Durante l’iter, dopo il deposito degli elaborati, la cittadinanza ha presentato 59 osservazioni, alle quali gli Uffici comunali competenti hanno dato riscontro motivato, sempre dopo un’attenta analisi di ogni singola situazione indicata. Più nello specifico, il PUG maranellese ha declinato le proprie previsioni strategiche su tre assi principali: “Qualità insediativa, sostenibilità e città pubblica”; “Attrattività, innovazione e sistema produttivo di qualità”; “Paesaggio, produzione agricola, fruizione e sicurezza territoriale”.

Il Piano, ad esempio, pone la massima attenzione sul concetto di ‘rigenerazione dell’esistente’ applicato all’edilizia privata, attraverso una serie di incentivi che andranno a favorire le ristrutturazioni di qualità – quindi anche a beneficio della città pubblica – e che comprendono un massiccio sfoltimento della burocrazia e riduzioni fiscali significative. Contestualmente, il PUG contribuirà a stimolare nuove soluzioni anche sul tema dell’emergenza abitativa, riservando nei comparti rigenerati ulteriori percentuali di alloggi all’ERS (Edilizia Residenziale Sociale) con prezzi calmierati.

Il Piano stesso è incentrato sulla necessità di ricalibrare le azioni di tutela del suolo, tenendo conto delle nuove criticità da affrontare per mitigare i cambiamenti climatici, per aumentare l’assorbimento della CO2 e per garantire una maggiore sicurezza idrogeologica, in particolare nelle zone agricole e collinari, dove l’obiettivo è duplice: il recupero del patrimonio edilizio esistente unito all’esigenza di preservare il territorio da possibili dissesti.

“Maranello è in una posizione cruciale – spiega Elisabetta Marsigliante, Assessora all’Urbanistica -. Siamo il cuore pulsante di un distretto industriale molto dinamico, che attrae flussi continui di lavoratori ed investimenti. Ma proprio per preservare questa attrattività e la qualità della vita dei nostri cittadini, dobbiamo pianificare uno sviluppo ordinato che tuteli anche il paesaggio rurale. La scelta di recepire con rigore l’obiettivo del saldo zero non sarà dunque un freno all’economia, bensì un atto di maturità politica e di lungimiranza strategica”.

“Siamo partiti da una domanda fondamentale – sottolinea il Sindaco, Luigi Zironi – : quale Maranello vogliamo lasciare in eredità ai nostri figli e a chi ci abiterà nei prossimi trent’anni? Per una città come la nostra, crescere non significa semplicemente occupare nuovo spazio. Per questo stiamo pianificando un futuro in cui tutti i punti di forza del nostro territorio – capacità del tessuto produttivo, qualità della vita, cura dell’ambiente – possano consolidarsi in modo armonico, valorizzandosi a vicenda in base alle nuove esigenze di sostenibilità. È un atto di coraggio politico e di responsabilità istituzionale, un patto intergenerazionale che fa della trasparenza e dell’equità sociale le sue fondamenta. Ogni trasformazione sarà valutata in base al suo reale beneficio pubblico e premiata secondo il valore portato alla comunità, cogliendo ogni opportunità che possa migliorare la nostra città”.

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 20 giugno 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 20 giugno 2026Cielo pressocché sereno per tutta la giornata, salvo locali addensamenti pomeridiani lungo i rilievi che potranno dar luogo ad isolati rovesci o temporali.

Temperature minime comprese tra 22 e 23 gradi. Massime sulla costa comprese tra 30 e 33 gradi, pressoché stazionarie o in lieve aumento in pianura, comprese tra 35 e 38 gradi. Venti deboli variabili, a regime di brezza sulla costa. Mare quasi calmo o poco mosso.

(Arpae)

Maturità 2026, la traccia più scelta è il brano di Mario Calabresi

Maturità 2026, la traccia più scelta è il brano di Mario CalabresiLa traccia più scelta dagli studenti nella prima prova scritta odierna dell’Esame di Maturità è quella relativa al brano tratto dal libro di Mario Calabresi “Alzarsi all’alba”, svolta dal 23,2% dei maturandi. Il brano era la seconda proposta nell’ambito della “Tipologia C – Riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità”.

La seconda traccia più gettonata è stata la terza proposta della “Tipologia B – Analisi e produzione di un testo argomentativo”: il brano tratto dal saggio di Frank Furedi “I confini contano. Perché l’umanità deve riscoprire l’arte di tracciare frontiere”, scelta dal 20,7%.

Il 19% si è orientato verso la prima proposta della Tipologia C, il brano tratto dall’articolo “Funziona a meraviglia” della giornalista Wenke Husmann.

Due tracce sono state scelte, a pari merito, dal 12,7% dei maturandi: la seconda proposta della “Tipologia A – Analisi e interpretazione di un testo letterario italiano”, relativa all’opera “I piaceri” di Vitaliano Brancati, e la prima traccia della Tipologia B, dedicata al discorso di insediamento del Presidente Giuseppe Saragat all’Assemblea Costituente.

Il 6,5% degli studenti ha optato per la seconda proposta della Tipologia B, basata sul brano tratto dal libro di Piero Bianucci “Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire”.

La poesia di Cesare Pavese “Passerò per Piazza di Spagna”, prima traccia della Tipologia A, è stata scelta dal 5,3% dei maturandi.

La traccia dedicata al brano di Wenke Husmann è stata la più scelta nei Licei (20,1%), quella relativa al brano di Mario Calabresi la più scelta nei Tecnici (30,9%) e nei Professionali (37,6%). I dati derivano da un’indagine campionaria rappresentativa a livello nazionale.

Luca Lombroso, Meteored: caldo record in Italia, in arrivo ondata senza precedenti per durata

Luca Lombroso, Meteored: caldo record in Italia, in arrivo ondata senza precedenti per durata
Isoterme attese a circa 1600 metri di altezza, nella serata di venerdì 19 giugno (mappa ECMWF tratta da Meteored Italia)

In coincidenza con il solstizio d’estate di domenica 21 giugno, giornata in cui il sole raggiungerà la massima altezza dell’anno, prenderà il via un’ondata di calore che preoccupa i meteorologi soprattutto per la sua persistenza. Sebbene il fenomeno del sole zenitale resti limitato al tropico del cancro, i modelli matematici indicano che il nord e il centro dell’Italia stanno per entrare in una fase climatica potenzialmente da record.

Previsioni di Luca Lomroso, meteorologo di Meteored Italia

Il quadro meteorologico

Luca Lombroso – Un esteso anticiclone si sta consolidando sull’Europa centro-occidentale portando domenica una pressione massima di 1025 hPa sul Nord Italia.

“In quota due elementi contribuiscono a portare aria calda, la classica cupola subtropicale corrispondente all’anticiclone africano e una blanda saccatura a ovest della Spagna. A questo si somma poi la subsidenza che scalda ulteriormente le masse d’aria per compressione, nonché la componente astronomica stagionale col sole appunto alla massima altezza possibile alle nostre latitudini”.

La temperatura convettiva a 36°C creerà l’ambiente ideale per lo sviluppo di temporali di calore a base nubi alta sulle regioni settentrionali.

Fine settimana anticipato: picchi termici e instabilità sui rilievi

Venerdì 19 giugno si configura come  una giornata pienamente estiva e calda su tutta la penisola con sole splendente ovunque, mentre lo sviluppo di nubi cumuliformi rimane confinato ai soli rilievi alpini e appenninici, con  brevi ma intensi temporali di calore.

Temperature in salita con minime notturne stabilmente sopra i 20°C e massime diurne fino a 38°C al Centro-Nord e 34°C al Sud.

Sabato e domenica nella morsa del caldo torrido

Il fine settimana del solstizio d’estate si preannuncia segnato da un caldo opprimente nelle pianure e nelle città interne, dove le condizioni meteo oscilleranno tra il torrido e l’afoso. Se a Torino e Bologna si sfioreranno i 39°C con umidità al 40%, cieli velati e polvere desertica, a Verona e Perugia il termometro si fermerà a 35-36°C, ma con tassi d’umidità molto più elevati che renderanno l’afa soffocante.

“Cosa significa temperatura convettiva 36°C? In pratica oltre i 36g la convezione si auto sostiene, ma a causa dell’aria secca e calda base nubi sarà piuttosto alta. In queste condizioni sono possibili temporali di calore “secchi” brevi e isolati, con poche precipitazioni, molte virga e possibili raffiche discendenti localmente intense.”

Sul fronte instabilità, sabato i temporali di calore rimarranno brevi e isolati sui rilievi. Domenica, invece, l’intensa calura potrebbe favorire locali cumulonembi anche sulla Pianura Padana: qui i rovesci rischiano di evaporare prima di toccare il suolo (fenomeno delle virga), ma con il rischio di forti e improvvise raffiche di vento (dry microburst).

Lunedì e martedì ancora nella morsa dell’afa

La quarta settimana di giugno si aprirà all’insegna di un caldo intenso e persistente sul Centro-Nord, con i principali modelli meteo concordi sulla durata dell’ondata ma divisi sui valori tra lunedì e mercoledì: l’europeo ECMWF ipotizza picchi di 36-38°C (in lieve calo da giovedì), mentre il tedesco ICON insiste su temperature estreme tra i 38°C e i 40°C per più giorni consecutivi.

Sul fronte dell’instabilità, il contesto bollente favorirà la formazione di temporali di calore a innesco orografico sulle Alpi e sull’Appennino. Si tratterà comunque di fenomeni brevi e isolati, tipici del periodo, anche se non si escludono sporadici e occasionali sconfinamenti verso le aree di pianura.

Gli scenari possibili per le prossime due settimane

L’attuale ondata di calore non mostra un inizio e una fine definiti. Certo è che si sono registrate  temperature sopra i 30°C al Centro-Nord già da metà giugno. Secondo le proiezioni ECMWF, alte temperature si registreranno quotidianamente almeno fino ai primi di luglio, evidenziando una totale assenza di rinfrescate o perturbazioni temporalesche per almeno altre due settimane.

I modelli meteo concordano eccezionalmente anche a medio termine, escludendo qualsiasi cambio di circolazione. Il dubbio degli esperti non riguarda la presenza del caldo, ma la sua effettiva intensità; pur senza picchi record assoluti, ci si prepara a un’ondata di calore che potrebbe rivelarsi storica per durata.

Regione. Sanità e welfare, politiche per la casa, sicurezza urbana e sostegno agli investimenti: approvato l’assestamento del Bilancio 2026, una manovra da oltre 140 milioni di euro

Regione. Sanità e welfare, politiche per la casa, sicurezza urbana e sostegno agli investimenti: approvato l’assestamento del Bilancio 2026, una manovra da oltre 140 milioni di euro
immagine d’archivio

Una manovra pari a oltre 140 milioni di euro – di cui circa 100 milioni in investimenti – in linea con le priorità di legislatura già assunte e definite dalle manovre precedenti.

Tra le scelte principali, l’accelerazione del piano casa, la formazione gratuita per l’acquisizione della qualifica di Operatore sociosanitario, l’istituzione di un nuovo fondo per la sicurezza nelle aree più critiche delle città; la sperimentazione del servizio extrascolastico per le bambine e i bambini delle primarie a partire dal prossimo 31 agosto; nuove misure di contrasto alla povertà assoluta.  E ancora, investimenti pubblici per rilanciare l’economia urbana, realizzare nuove infrastrutture per la mobilità e progetti di riqualificazione della costa, un nuovo programma di rigenerazione e recupero di suoli degradati. E il sostegno dell’accesso al credito per le imprese, assecondando la propensione a innovare e investire del nostro sistema economico-produttivo. Sono queste alcune delle voci principali dell’assestamento di Bilancio 2026, definite da un progetto di legge dalla Giunta che inizierà ora il proprio iter assembleare nelle Commissioni, fino all’approvazione in Aula prevista entro la fine di luglio.

Dalla Giunta via libera anche al Documento di economia e finanza regionale 2027-2029 e al Refit, il progetto di legge “Abrogazioni e modifiche di leggi e disposizioni regionali in collegamento con la sessione europea 2026”.

“In un contesto di sostanziale stagnazione economica, segnato dalle guerre e dalla crisi energetica- sottolinea il presidente della Regione, Michele de Pascale- l’Emilia-Romagna mette in campo misure anticicliche per sostenere la crescita e la coesione. Oltre 100 milioni di euro per gli investimenti pubblici e privati, oltre 11 milioni di sostegno alle imprese per l’accesso al credito, 6 milioni per la casa e 8 milioni per l’economia urbana. A queste misure affianchiamo quelle sul fronte della sanità e del sociale, della scuola e della formazione per oltre 37 milioni complessivi, per metterci al fianco delle famiglie e dei comuni in un momento di grande difficoltà per tanti”.

“In un quadro di finanza pubblica sempre più restrittivo- aggiunge l’assessore Baruffi- con l’Italia ancora in infrazione europea per eccesso di deficit, l’Emilia-Romagna si presenta con i conti in ordine: un indebitamento costantemente in riduzione, una forte disponibilità di cassa che consente di accelerare investimenti e pagamenti, con bilanci sanitari che quest’anno torneranno strutturalmente in pareggio. È grazie a questa solidità strutturale che possiamo ora espandere gli investimenti a favore del territorio. E possiamo anche sviluppare alcune nuove iniziative in ambito educativo, sociale e culturale”.

“Al Governo- concludono de Pascale e Baruffi- chiediamo però tre cose: anzitutto di incrementare il Fondo sanitario nazionale, perché dal 2027 tornerà ad allargarsi la forbice tra costi e risorse assegnate alle Regioni; in secondo luogo, è indispensabile approntare misure per fronteggiare il caro energia, che colpisce famiglie, imprese e servizi pubblici. Infine, chiediamo di rifinanziare il Trasporto pubblico locale, perché ai tagli della finanziaria di quest’anno si sono aggiunti aumenti considerevoli dei prezzi dei carburanti. Sono richieste avanzate da tutte le Regioni insieme, attraverso la Conferenza, che meritano una risposta all’altezza della crisi che attanaglia il Paese”.

Entrando nel dettaglio, tra le diverse misure inserite nell’assestamento di Bilancio sono previsti 18 milioni per indennizzare gli emotrasfusi e ulteriori 2 milioni per cofinanziare gli investimenti sanitari; 5 milioni di euro per garantire la formazione gratuita degli Operatori sociosanitari (Oss), contrastando così la cronica carenza di personale; 1,5 milioni per il potenziamento dei servizi sociali e la tutela delle fasce vulnerabili; 3 milioni di euro per sperimentare nei Comuni capoluogo e nelle Unioni “Atuss” il nuovo servizio extrascolastico per bambine e bambini delle primarie dal 31 agosto al 14 settembre, supportando la conciliazione vita-lavoro delle famiglie.

Al capitolo casa sono assegnati ulteriori 6 milioni di euro per accelerare il ripristino degli alloggi pubblici sfitti da destinare alla locazione a canone calmierato (Ers), all’interno del piano complessivo da 300 milioni di euro che punta anche all’efficientamento energetico e all’abbattimento delle barriere architettoniche.

Sul fronte della riqualificazione della costa sono stanziati 10 milioni di euro per il triennio 2026-2028 destinati alla rigenerazione dei waterfront, e quasi 8 milioni (2 di spesa corrente, 6 di investimento) nel biennio 2026-2027 per rilanciare il commercio di vicinato e i borghi attraverso la realizzazione degli hub urbani.

Con quasi 18 milioni di euro ulteriori sarà potenziata la manutenzione straordinaria delle strade e la realizzazione di nuovi interventi, prioritariamente sulla rete stradale provinciale.

Risorse pari a 3,8 milioni sono riservate all’attrattività, anche sportiva, delle aree montane e interne (Stami), mentre 4 milioni complessivi tra il 2026 e il 2028 serviranno a potenziare la sicurezza urbana, con focus sulle stazioni.

Per le imprese sono previsti 11,4 milioni di euro destinati al Fondo Starter e al Fondo centrale di garanzia per la manifattura, a cui si aggiungono 8 milioni “liberati” dai fondi Fesr per stimolare l’economia in chiave anticiclica. 4,5 milioni in più nel biennio vanno invece alle aziende agricole per la promozione dell’agroalimentare e per l’abbattimento dei costi delle polizze assicurative contro i danni del cambiamento climatico.

Circa 21 milioni di euro serviranno invece a dare continuità ai lavori del Dama Tecnopolo di Bologna, tra cui l’insediamento dell’Università dell’Onu, neutralizzando l’impatto dei rincari delle materie prime causati dalle tensioni geopolitiche e dal venir meno dei fondi statali per gli appalti pubblici.

Sistemi di formazione: gli Istituti del Tennessee in visita a Confindustria Ceramica

Sistemi di formazione: gli Istituti del Tennessee in visita a Confindustria CeramicaNel pomeriggio di mercoledì 17 giugno, una qualificata delegazione di responsabili dei principali istituti tecnici e college dello Stato del Tennessee, dove si concentra il distretto americano delle produzioni di piastrelle di ceramica ha fatto visita a Confindustria Ceramica nell’ambito di una visita di tre giorni alla realtà del distretto industriale di Sassuolo e ai suoi sistemi formativi.

La missione è stata promossa dal Tile Council of North America (TCNA) e dal Dipartimento per lo Sviluppo Economico dello Stato del Tennessee, con l’obiettivo di rafforzare le competenze professionali richieste dal settore della ceramica USA, anche per rispondere alle crescenti difficoltà delle imprese nel reperire e trattenere personale qualificato.

Da parte italiana, sono stati presentati i dati del settore ceramico nazionale, che, grazie agli investimenti delle imprese continua a mantenere una leadership a livello mondiale delle esportazioni in valore, e le iniziative dell’Associazione per comunicare l’impegno del settore in campo ambientale e sociale.

Dopo la visita al Centro di Documentazione dell’Industria italiana delle Piastrelle di Ceramica, i programmi formativi sostenuti da Confindustria Ceramica sono stati presentati insieme ad alcuni dei principali partner del territorio:
Laura Venuti, vicepreside dell’IIS “Alessandro Volta”, ha illustrato le best practice sviluppate dall’istituto e il profondo legame tra scuola e territorio. Cristina Siligardi, docente del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” di Unimore e presidente di I.Cer.S., ha presentato i percorsi universitari e di alta formazione pensati per formare professionalità altamente specializzate. Benedetta Ferrari, project coordinator del Centro Ceramico, ha infine condotto una presentazione sul centro di ricerca e sperimentazione sull’industria ceramica.

 

Agricoltura. Sviluppo rurale, la Regione rialloca quasi 49 milioni di euro per far scorrere le graduatorie dei bandi e finanziare più aziende

Agricoltura. Sviluppo rurale, la Regione rialloca quasi 49 milioni di euro per far scorrere le graduatorie dei bandi e finanziare più aziendePiù risorse per le imprese agricole che investono, più domande finanziate e una risposta concreta a un fabbisogno che continua a crescere. La Regione Emilia-Romagna rialloca quasi 49 milioni di euro del Programma di sviluppo rurale per far scorrere le graduatorie dei bandi e sostenere nuovi investimenti in competitività, innovazione, benessere animale, qualità delle produzioni e tutela dell’ambiente.

Una scelta che nasce dalla forte partecipazione delle imprese ai bandi finanziati con i fondi europei dello sviluppo rurale. Nei procedimenti attualmente in istruttoria, infatti, a fronte di circa 157 milioni di euro disponibili, le domande presentate superano i 512 milioni: un dato che conferma la vitalità del sistema agricolo e agroalimentare emiliano-romagnolo e la volontà delle aziende di continuare a investire per innovare, migliorare la sostenibilità delle produzioni e rafforzare la propria capacità competitiva.

La proposta è stata presentata oggi a Reggio Emilia dall’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, nel corso del Comitato di sorveglianza del Programma di Sviluppo rurale 2014-2022 e nel Comitato di monitoraggio del Complemento di Sviluppo rurale 2023-2027, gli organismi che riuniscono istituzioni, organizzazioni professionali agricole, parti economiche e sociali e rappresentanti della Commissione europea per seguire l’attuazione del programma.

L’operazione consente di recuperare e rimettere in circolo circa 43,7 milioni di euro derivanti da economie regionali maturate nell’attuazione di alcuni interventi e ulteriori 5,3 milioni di euro ottenuti dall’Emilia-Romagna attraverso l’incremento del Top up nazionale destinato allo sviluppo rurale. Risorse che vengono indirizzate verso le misure che hanno registrato i maggiori fabbisogni e la più elevata partecipazione da parte delle imprese agricole.

Tra gli interventi che vedono aumentare la propria dotazione finanziaria, gli investimenti produttivi per la competitività delle aziende agricole, che passano da 48,6 a oltre 63,2 milioni di euro, gli investimenti per il benessere animale, che salgono da 25,8 a quasi 39 milioni di euro, gli interventi per la prevenzione dei danni da fauna, la promozione dei regimi di qualità, i Gruppi operativi del Partenariato europeo per l’innovazione(Pei Agri), i servizi di consulenza alle imprese e diverse misure agroambientali.

“Con questa misura vogliamo dare una risposta concreta alle tante imprese agricole che hanno scelto di investire e innovare in Emilia-Romagna- afferma l’assessore Mammi-. La forte partecipazione ai bandi dello sviluppo rurale ci restituisce l’immagine di un settore dinamico che, nonostante le difficoltà legate ai cambiamenti climatici, all’aumento dei costi di produzione e alle incertezze dei mercati, continua a investire, innovare e credere nella propria capacità di crescere. È un segnale importante, che conferma la vitalità del sistema agricolo e agroalimentare della nostra regione e la volontà delle nostre imprese di continuare a creare valore, qualità e occupazione nei territori. Di fronte a una domanda che supera di oltre tre volte le risorse disponibili, il nostro compito è utilizzare al meglio ogni euro della programmazione, senza lasciare risorse inutilizzate e indirizzandole dove possono generare maggiori benefici per le imprese e i territori. Per questo abbiamo scelto di recuperare le economie maturate all’interno della programmazione e di destinarle agli interventi che hanno registrato la maggiore partecipazione. È una scelta che rafforza la competitività del sistema agricolo e agroalimentare regionale, sostiene l’innovazione, la qualità delle produzioni e il benessere animale e contribuisce a creare nuove opportunità di sviluppo e occupazione nelle aree rurali. L’agricoltura e l’agroalimentare rappresentano uno dei pilastri dell’economia dell’Emilia-Romagna. Accompagnare gli investimenti delle imprese significa sostenere la capacità di un intero sistema di affrontare le sfide della transizione ecologica, dell’innovazione e della competizione internazionale, continuando a produrre qualità, reddito e valore per le comunità locali”.

La proposta regionale

La riallocazione delle risorse nasce dall’analisi dello stato di attuazione del Complemento di programmazione per lo Sviluppo rurale (CoPsr) 2023-2027. Ad oggi sono stati emanati 89 bandi per un valore complessivo di oltre 858 milioni di euro, con più di 503 milioni già impegnati e 220 milioni già erogati alle imprese e ai beneficiari del programma.

L’andamento dei bandi conferma una domanda molto elevata da parte del sistema agricolo regionale. Nei procedimenti attualmente in istruttoria, infatti, a fronte di circa 157,6 milioni di euro disponibili, le richieste presentate o ritenute ammissibili superano i 512,3 milioni di euro. Un fabbisogno che si concentra in particolare sugli investimenti produttivi, sul benessere animale, sull’innovazione, sulla trasformazione agroalimentare e sui servizi per le aree rurali.

Per rispondere a questa domanda, la Regione ha recuperato circa 43,7 milioni di euro di economie maturate nell’attuazione del programma, derivanti dalla minore adesione ad alcuni bandi, dalla rivalutazione di alcuni interventi in ambito forestale e da un aggiornamento dei fabbisogni relativi ad alcune misure ambientali. A queste risorse si aggiungono ulteriori 5,3 milioni di euro assegnati all’Emilia-Romagna nell’ambito del Top up nazionale destinato allo sviluppo rurale.

L’incremento del cofinanziamento nazionale porta, infatti, la dotazione del Top up collegato all’adeguamento dei tassi di cofinanziamento da 17,1 a 22,4 milioni di euro, con un aumento di oltre 5,3 milioni.

Tra gli interventi che vedono aumentare maggiormente la propria dotazione finanziaria figurano gli investimenti produttivi per la competitività delle aziende agricole, che passano da 48,7 a 63,2 milioni di euro (+14,6 milioni), gli investimenti per il benessere animale, che salgono da 25,8 a 38,9 milioni (+13,1 milioni), e il sostegno ai Gruppi operativi del partenariato europeo per l’innovazione (Pei Agri), che passa da 20 a 22,8 milioni di euro.

Aumentano inoltre le risorse destinate agli allevatori custodi dell’agrobiodiversità, che passano da 9,2 a 12,7 milioni di euro, agli interventi per il ritiro dei seminativi dalla produzione, da 21,8 a 24,3 milioni, e al sostegno alle aree con svantaggi naturali significativi, che sale da 56 a oltre 58 milioni di euro.

Vengono inoltre rafforzati gli investimenti per la prevenzione dei danni causati dalla fauna selvatica, che passano da 3,5 a 5,8 milioni di euro, gli interventi forestali dedicati alla tutela dell’ambiente, all’adattamento ai cambiamenti climatici e alla conservazione del paesaggio, che passano da 2 a 3,5 milioni, e quelli per la prevenzione dei danni alle foreste, che salgono da 5,5 a 7 milioni di euro.

Incrementate anche le risorse per la promozione dei regimi di qualità, da 8,1 a 9,1 milioni di euro, e per i servizi di consulenza alle imprese agricole, che passano da 7,7 a oltre 9,1 milioni.

Grazie a queste risorse sarà possibile procedere allo scorrimento integrale delle graduatorie relative agli investimenti per il benessere animale, alla prevenzione dei danni da fauna e alla promozione dei regimi di qualità. Sarà inoltre possibile ampliare in modo significativo il numero dei beneficiari per gli investimenti produttivi destinati alla competitività delle aziende agricole e per i progetti di innovazione dei Gruppi operativi Pei Agri.

Sulla A1 annullata la chiusura del Ramo che dalla A22 Brennero-Modena immette sulla A1

E’ stata annullata la chiusura, che era prevista dalle 21:00 di questa sera, giovedì 18, alle 5:00 di venerdì 19 giugno, del Ramo che dalla A22 Brennero-Modena immette sulla A1 Milano-Napoli, verso Bologna.

Alla scoperta della natura: alle Salse un pomeriggio coinvolgente per bambini e famiglie

Alla scoperta della natura: alle Salse un pomeriggio coinvolgente per bambini e famiglie“Sulle tracce della natura” è il titolo dell’iniziativa in programma domenica 21 giugno alle ore 16, presso la Riserva naturale delle Salse di Nirano (Cà Rossa), dedicata all’esplorazione dell’ambiente naturale attraverso attività di osservazione, scoperta e apprendimento.

L’evento, organizzato da Ecosapiens e La lumaca, nasce con l’obiettivo di avvicinare i più piccoli alla conoscenza della biodiversità e degli ecosistemi, stimolando curiosità, spirito di osservazione e rispetto per l’ambiente. Attraverso un percorso guidato e attività esperienziali, i partecipanti saranno accompagnati alla scoperta delle tracce, dei segni lasciati dagli animali, analizzando i reperti naturali che raccontano la vita della natura che ci circonda. Età consigliata dai 4 anni. L’attività è gratuita e la prenotazione consigliata tramite il form online sul sito Fiorano Turismo o nella pagina Eventi del sito del Comune.

L’appuntamento si inserisce nel quadro delle attività di educazione ambientale, per la diffusione di pratiche sostenibili e la valorizzazione del territorio, promosse dal Comune di Fiorano Modenese dedicate ai cittadini, ai bambini e alle famiglie.

 

Dopo oltre dieci anni torna a Sassuolo la Festa dell’Unità. La prima del Pd Distretto Ceramico

Dopo oltre dieci anni torna a Sassuolo la Festa dell’Unità. La prima del Pd Distretto CeramicoIl Partito Democratico del Distretto Ceramico annuncia la prima edizione de ‘L’Unità si crea’, la Festa democratica del Distretto Ceramico, che si terrà sabato 27 e domenica 28 giugno a Sassuolo, presso il Circolo ARCI Alete Pagliani, in via Monchio 1, Borgo Venezia.

Dopo oltre dieci anni, la Festa de l’Unità torna a Sassuolo. Non soltanto la ripresa di una tradizione politica, popolare e comunitaria, ma anche un segnale di rilancio per il Partito Democratico in uno dei territori più importanti della provincia.

La Festa coinvolgerà i comuni di Fiorano, Formigine, Frassinoro, Maranello, Montefiorino, Palagano, Prignano e Sassuolo, unendo circoli, amministratori, volontarie e volontari in un progetto comune per tutto il Distretto.

“Il ritorno della Festa a Sassuolo dopo più di dieci anni è un fatto politico importante. Significa che il Pd del Distretto vuole tornare a essere presenza viva, riconoscibile e radicata. In un tempo in cui la politica rischia spesso di chiudersi nei palazzi o nei social, noi scegliamo di ripartire dai luoghi veri della comunità: dai circoli, dalle feste, dai volontari, dal confronto diretto con le persone”, dichiara Filippo Simeone, coordinatore PdD del Distretto Ceramico.

L’inaugurazione si terrà sabato 27 giugno alle ore 19.00 e vedrà la partecipazione della segreteria provinciale del Pd, di consiglieri regionali, parlamentari, sindaci e amministratori democratici del territorio.

Alle ore 20.00 aprirà il ristorante, mentre alle ore 21.00 il sindaco di Sassuolo Matteo Mesini dialogherà con Stefano Bonaccini, europarlamentare Pd. La serata proseguirà alle ore 23.00 con il piano bar dedicato agli anni ’90.

Domenica 28 giugno, alle ore 11.00, si terrà la presentazione del libro “Flotilla. In viaggio per Gaza” con l’autore on. Arturo Scotto, insieme a Roberta Mori, portavoce nazionale delle Donne Democratiche, e Aurora Ferrari, segretaria provinciale CGIL Modena. A seguire pranzo insieme allo SPI CGIL del Distretto Ceramico. Alle ore 17.00 spazio al confronto “La Regione qui”, con i consiglieri regionali Luca Sabattini e Maria Costi. Dalle ore 20.00 riaprirà il ristorante, accompagnato dalla musica dell’orchestra “I Giramondo”.

“Abbiamo voluto una Festa che parlasse del mondo e del territorio. Parleremo di pace, diritti, Europa, lavoro, sanità e Regione, ma anche della vita concreta delle persone che abitano il Distretto Ceramico. Qui si intrecciano grandi questioni: il futuro del settore ceramico, la qualità del lavoro, la transizione ecologica, il costo dell’energia, la tutela dell’ambiente, la mobilità, la casa, la sanità territoriale, la scuola, i servizi per le famiglie e il rapporto tra pianura e montagna. Sono questi i temi su cui vogliamo costruire una proposta politica seria”, prosegue Simeone.

La Festa vuole essere anche un momento di rilancio politico in vista delle prossime sfide nazionali: “Il voto politico del 2027 si prepara oggi, ricostruendo fiducia, ascoltando chi lavora, fa impresa, vive nei quartieri popolari, chi abita nei comuni della montagna, chi ogni giorno si confronta con servizi pubblici sotto pressione, salari bassi, affitti alti, liste d’attesa, fragilità sociali e nuove disuguaglianze.”

La Festa sarà anche un’occasione per valorizzare il ruolo delle amministrazioni democratiche e il lavoro quotidiano svolto nei Comuni: “Il Distretto ha bisogno di politiche industriali che accompagnino la transizione senza lasciare soli lavoratori e imprese, di investimenti sulla sanità di prossimità, di servizi sociali più forti, di trasporto pubblico più efficiente, di politiche abitative per giovani e famiglie, di attenzione vera alla montagna e alle frazioni. Su questo vogliamo aprire un confronto largo”, afferma Simeone.

Grande attenzione sarà dedicata anche alla cucina e alla convivialità. Sabato sera sarà disponibile un menù di mare, accanto a un menù alternativo; domenica a pranzo e a cena saranno proposte formule tradizionali, con spazio anche per famiglie, menù vegano e piadine fuori menù. È gradita la prenotazione.

Un ringraziamento particolare va a Matteo Bettuzzi e Maria Aceto, rispettivamente responsabile organizzazione e segretaria del Pd Sassuolo, e a, segretaria del PD Sassuolo, che hanno seguito da vicino l’organizzazione della Festa e coordinato il lavoro dei volontari.

L’Assemblea delle ragazze e dei ragazzi: stop a razzismo e discriminazioni, servono più spazi condivisi e più accoglienza

L’Assemblea delle ragazze e dei ragazzi: stop a razzismo e discriminazioni, servono più spazi condivisi e più accoglienzaStop alle discriminazioni di ogni genere e in ogni ambito. Una sfida che può essere vinta attraverso spazi di ascolto, campagne di comunicazione e pratiche di accoglienza. L’appello viene dall’Assemblea dei ragazzi e delle ragazze dell’Emilia-Romagna una cui delegazione è intervenuta nel corso delle commissioni Giovani e Cultura, riunitesi in forma congiunta e presiedute rispettivamente da Maria Costi ed Elena Carletti.

Per l’occasione è stato presentato un documento frutto del lavoro portato avanti dal settembre 2025 da giovani emiliano-romagnoli, 50 in tutto, che compongono l’Assemblea regionale delle ragazze e dei ragazzi che opera a supporto dell’attività della Garante regionale dei minori Claudia Giudici.

Ad aprire i lavori la presidente Costi ha sottolineato l’importanza di questa “commissione speciale insieme all’Assemblea dei ragazzi e delle ragazze di cui vogliamo ascoltare la voce e conoscere da vicino questo lavoro realizzato con impegno durante l’anno e ringrazio tutti coloro che hanno collaborato a questo importante contributo”. Anche la presidente Carletti ha ricordato che “molto spesso parliamo di giovani invece è importante parlare con i giovani ed è sempre più necessario ascoltare dalla loro viva voce il loro punto di vista, attraverso il confronto e il dibattito. Mi auguro che questo percorso possa essere portato avanti insieme programmando sempre più momenti di incontro”.

La Garante Giudici ha presentato il lavoro svolto nel corso dell’anno per poi lasciare la parola ai giovani protagonisti: “questo documento rappresenta l’urgenza della quotidianità che spesso è guardata solo con lo sguardo degli adulti, invece, sono fondamentali le loro analisi e proposizioni. In questo percorso hanno provato a mappare le discriminazioni che vivono e a fare delle proposte e raccomandazioni: l’auspicio è che possa essere un riferimento per chi deve prendere decisioni politiche”.

In rappresentanza dell’Assemblea dei ragazzi e delle ragazze Viola Calzolari ha parlato delle tipologie di discriminazioni, mentre Luna Vanacore si è soffermata sulle cause. Dopodiché sono stati analizzati i diversi contesti in cui si presentano: Giada Prandi e Carlo Gabriel Barbu hanno analizzato il contesto scuola e formazione, Vasco Manservigi quello dei social network e gli ambienti digitali, Alice Tabanelli e Stefano Natali lo sport e il tempo libero e infine Francesco Guerra l’ambito delle piccole comunità di provincia. Al termine ha concluso l’esposizione Irene Sorrentino della Cooperativa Pares, facilitatrice delle sedute dell’Assemblea dei ragazzi.

Dalle consigliere e dai consiglieri regionali è arrivato un apprezzamento bipartisan per il lavoro delle ragazze e dei ragazzi: ne hanno elogiato tanto la passione, quanto i risultati visti come un utile documento per tutti i consiglieri regionali. Ai giovani dell’Assemblea è arrivato anche il ringraziamento dell’assessora al Welfare Isabella Conti intervenuta per portare il saluto della Giunta: “Prendiamo con molta serietà il vostro documento, vi aspettiamo – ha detto Conti – agli Stati generali della Scuola in autunno per avere il vostro prezioso feedback e capire come muoverci nei diversi ambiti”.

L’apprezzamento bipartisan

Simona Lembi (Pd) ha espresso “apprezzamento per il modo con cui è stato espresso il lavoro che stanno facendo nelle scuole. Le ragazze e i ragazzi hanno messo in evidenza in modo molto forte il significato di politica di pari opportunità, attività per cui servono competenze e un impegno concreto garantire i diritti delle persone”.

Elena Ugolini (Rete civica) si è rivolta ai ragazzi con alcune considerazioni “ora state frequentando le scuole superiori e sarebbe interessante un approfondimento per capire dove nascono questi atteggiamenti che possono generare un rifiuto dell’altro. Vi chiedo inoltre di aiutarci a capire i nostri difetti come adulti, cosa vi mette in difficoltà e cosa vi favorisce di più perché a volte è difficile rendersi conto di come ci rapportiamo veramente con gli altri”.

Simona Larghetti (Avs) ha ringraziato l’Assemblea dei ragazzi per il “desiderio di occuparsi della cosa pubblica che non è scontato in un mondo in cui prevale l’individualismo e c’è una narrazione dei giovani disinteressati che non tollero. Tra le mie curiosità mi interessa sapere anche qual è il vostro punto di vista sui cambiamenti climatici, sul tema del futuro e sul rapporto con il digitale”.

Ludovica Carla Ferrari (Pd) si è complimentata perché “la scelta di essere qui con noi a lavorare è una bellissima responsabilità e non è scontata. Apprezzo la forza, la schiettezza e la sicurezza con cui vi siete espressi. Il dossier presentato è molto interessante e comunicativo e in particolare sui social network vorrei capire cosa ne pensate dei limiti di età per accesso dei ragazzi ai social e penso che la scuola o altri ambiti non vi preparino ancora abbastanza su questi temi”.

Per Alberto Ferrero (FdI) “il lavoro di cui ci avete fatto dono è una cosa bella e interessante che dimostra tempo, impegno e studio perché individuando i problemi avete cercato il modo di risolverli. Quando si vive in una società in cui si sta bene questo porta anche ad avere pensieri deboli, incertezze, paure, noi però abbiamo un antidoto: non abbiate paura di studiare e impegnarvi. L’antidoto per voi è avere idee e voglia di fare”.

Niccolò Bosi (Pd) ha apprezzato la possibilità data “di interrogarci su questioni che non riguardano noi stessi ma una complessità più ampia rispetto al singolo. Ci avete dato strumenti che ci forniscono una lettura mondo che non viviamo nel quotidiano. È importante la qualità del documento che ci presentate e che studieremo in maniera approfondita per capirvi e aiutarvi a risolvere le problematiche. Come avete sottolineato, le piccole azioni a volte vanno a indebolire l’altra persona creando un problema e la vostra analisi entra al meglio nella questione. Creare luoghi di incontro è un altro aspetto importante”.

Maria Laura Arduini (Pd) ha sottolineato “quanto questa società ci veda sempre più individualisti e ciò che invece avete condiviso con noi oggi è qualcosa di molto forte. Con i vostri interventi ci avete ricordato quanto sia importante e rivoluzionario occuparsi della collettività per far sì che tutti possano raggiungere gli obiettivi desiderati”.

Il documento dell’Assemblea delle ragazze e dei ragazzi

Il documento evidenzia infatti che le discriminazioni si manifestano in molte forme e attraversano i luoghi centrali della vita quotidiana: la scuola, lo sport, gli spazi di aggregazione e incontro, il mondo digitale. L’Assemblea ha messo in luce le cause e le motivazioni che spiegano i comportamenti discriminatori e ha delineato per contrastarli un insieme articolato di raccomandazioni e di azioni concrete, applicabili e accessibili, che chiamano in causa scuole, enti locali, associazioni sportive, piattaforme digitali e comunità territoriali. Le proposte emerse comprendono attività e strumenti di sensibilizzazione, percorsi educativi, spazi di ascolto, campagne di comunicazione, pratiche di accoglienza e interventi per migliorare l’accessibilità a opportunità e servizi. Obiettivo del documento è favorire l’avvio di processi di cambiamento concreti e diffusi, che possano crescere e consolidarsi grazie all’impegno congiunto di istituzioni, comunità educative e giovani cittadini e cittadine.

Ad esempio, per potenziare le piccole comunità di provincia, c’è la proposta di organizzare incontri in una stazione ferroviaria dismessa, utilizzata come luogo di ritrovo costruttivo per invitare anche psicologi e filosofi. Oppure il toolKit della Croce Rossa Italiana di EducAzione alla Pace: iniziative per combattere le discriminazioni promosse da volontari con qualifiche di operatori e facilitatori di EducAzione alla pace o campagne di comunicazione attraverso canali istituzionali e ancora la promozione dell’interculturalità.

Stars e Stripes si prende la scena al Tractor Pulling di Pezzolo di Russi

Stars e Stripes si prende la scena al Tractor Pulling di Pezzolo di RussiSabato scorso Pezzolo di Russi ha vissuto una di quelle serate destinate a restare nella memoria degli appassionati. Davanti a circa 5.000 spettatori, il grande Tractor Pulling ha regalato uno spettacolo intenso, potente e carico di adrenalina, confermandosi ancora una volta come uno degli appuntamenti più importanti del panorama italiano.

L’attesa era tutta per la gara clou, quella dei Pro Stock, la categoria più spettacolare e sentita dal pubblico. E il finale non ha tradito le aspettative, anzi: ha acceso entusiasmo, applausi e pura emozione lungo tutta la pista. A prendersi la scena è stato il trattore Stars e Stripes, magistralmente guidato da Pellegrino Mauro, autore di un tiro in finale semplicemente straordinario. Una prova da campione, precisa, potente, impeccabile, che ha fatto esplodere il pubblico e fermato il dato sul record di 120 metri, misura che ha consacrato una prestazione di altissimo livello.

Alle sue spalle si è difeso con grande autorevolezza Francesco Ferrario su Black Davil, protagonista di un’ottima prova chiusa a 96 metri. Un risultato di spessore, ottenuto in una finale combattuta e di altissimo contenuto tecnico, che ha confermato tutto il valore del pilota e del suo mezzo. Sul terzo gradino del podio è salito poi il beniamino di casa, Andrea Ancarani, applauditissimo dal pubblico di Pezzolo di Russi, al volante di Toro Blu. Per lui una prestazione generosa, accolta con calore e affetto dai tanti tifosi presenti.

Ma oltre ai numeri e alla classifica finale, ciò che ha reso speciale la serata è stata l’atmosfera. Pezzolo di Russi si è trasformata in un autentico teatro della potenza e della passione motoristica, con il rombo dei motori a scandire ogni momento e il pubblico a seguire con partecipazione ogni singolo tiro. Famiglie, appassionati, curiosi e addetti ai lavori hanno riempito gli spalti, contribuendo a creare una cornice degna dei grandi eventi.

La gara di sabato 13 giugno ha così confermato tutto il prestigio di una manifestazione che, anno dopo anno, si ritaglia un posto d’onore nel calendario nazionale del Tractor Pulling. Un evento capace di unire spettacolo, tecnica e coinvolgimento emotivo, e che anche quest’anno ha saputo regalare immagini, sfide e imprese da raccontare.

A Pezzolo di Russi ha vinto Stars e Stripes, ha brillato Pellegrino Mauro, ma a trionfare davvero è stato l’intero movimento del Tractor Pulling.

Incendio di un mezzo pesante stamane presso il casello autostradale di Riccione

Incendio di un mezzo pesante stamane presso il casello autostradale di RiccioneOggi poco dopo le 12:00, le squadre del Comando dei Vigili del Fuoco di Rimini, con il supporto di mezzi provenienti dai Comandi di Forli-Cesena e Pesaro, sono intervenute a causa di un incidente stradale che ha provocato il successivo incendio di una cisterna adibita al trasporto di cherosene. E’ successo sulla A14 all’uscita di Riccione. Le fiamme, oltre a colpire il mezzo pesante, hanno coinvolto un’autovettura, la struttura del casello autostradale e la vegetazione circostante.

Il conducente del mezzo pesante è stato affidato alle cure degli operatori sanitari del 118. Al fine di garantire la sicurezza e consentire lo svolgimento delle operazioni di soccorso e spegnimento, l’intera area interessata è stata interdetta al transito e il casello autostradale è stato provvisoriamente chiuso.

 

La Sala delle Vedute del Castello di Spezzano tra le sedi per i matrimoni civili o costituzione di unioni civili

La Sala delle Vedute del Castello di Spezzano tra le sedi per i matrimoni civili o costituzione di unioni civiliIl Comune di Fiorano Modenese amplia i luoghi destinati alla celebrazione dei matrimoni con rito civile o costituzione di unioni civili, offrendo ai cittadini una nuova e prestigiosa sede: la Sala delle Vedute, all’interno del Castello di Spezzano. Il nuovo spazio si affianca a quelli già disponibili della Sala Giunta presso il Municipio (ad uso gratuito) e delle dimore storiche di Villa Pace e Villa Cuoghi (a pagamento), arricchendo le opportunità a disposizione delle coppie che scelgono di formalizzare la propria unione nel territorio comunale.

La Sala delle Vedute è uno degli ambienti più suggestivi del Castello di Spezzano. La sua apertura alle celebrazioni civili lo valorizza come luogo simbolico della comunità e consente di coniugare il momento istituzionale con un contesto di pregio artistico e paesaggistico.

Il contributo spese previsto per la celebrazione dei matrimoni con rito civile o costituzione di unioni civili presso la Sala delle Vedute è di 800 euro, per l’anno 2026

Le coppie interessate potranno chiedere informazioni e prenotarsi presso l’Ufficio di Stato Civile del Comune di Fiorano Modenese al numero 0536 833223 o alla mail anagrafe@comune.fiorano-modenese.mo.it.

Formi@go: i “Gruppi di cammino” in partenza a Formigine

Formi@go: i “Gruppi di cammino” in partenza a FormiginePrende il via anche sul territorio di Formigine l’esperienza dei “Gruppi di cammino”, una realtà sempre più consolidata e diffusa nella provincia di Modena che unisce i benefici dell’attività fisica al piacere della condivisione. Il debutto del progetto è in programma per martedì 23 giugno, con il ritrovo dei partecipanti fissato alle ore 18.30 presso il parco Morvillo di Casinalbo, da dove partirà la prima camminata collettiva.

L’iniziativa è sostenuta dal Servizio di Medicina dello Sport dell’Azienda Usl di Modena, che supporta i gruppi per quanto riguarda gli aspetti informativi, l’orientamento alla prevenzione e la formazione specifica dei referenti. Camminare regolarmente rappresenta infatti uno dei modi più semplici ed efficaci per preservare la salute. Secondo le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, sono sufficienti almeno trenta minuti di cammino al giorno, per cinque giorni alla settimana, per riscontrare significativi benefici a livello respiratorio, cardiaco e metabolico, a patto che l’andatura sia sostenuta e tale da impegnare l’organismo in modo ottimale, ben differenziandosi da una semplice passeggiata lenta.

Per garantire continuità a questa abitudine, gli appuntamenti con i “Gruppi di cammino” a Formigine diventeranno una costante settimanale e proseguiranno ogni martedì, con partenza alle ore 18.30 durante i mesi primaverili ed estivi, e l’anticipo alle ore 18 nel corso della stagione autunnale e invernale. La partecipazione è libera e gratuita.

La conduzione del gruppo e il coordinamento dei percorsi sul territorio comunale sono affidati a Giorgia Mazzoli. Per ricevere ulteriori dettagli organizzativi è possibile contattarla all’indirizzo di posta elettronica gio.mazzoli@gmail.com.

Calcio, le amichevoli dei neroverdi nel periodo di ritiro a Ronzone

Calcio, le amichevoli dei neroverdi nel periodo di ritiro a RonzoneLa stagione dei neroverdi è pronta a partire. Lunedì 13 luglio gli uomini di mister Alberto Aquilani cominceranno a lavorare sul campo di Ronzone (TN), località della Val di Non, che ospiterà i neroverdi fino a domenica 26 luglio.

Di seguito il programma delle gare amichevoli in programma durante il periodo di ritiro in altura:

  • Giovedì 16 luglio: Sassuolo vs Alta Anaunia (1° Cat) – Ronzone (TN) ore 18:00
  • Mercoledì 22 luglio: Sassuolo vs Padova – Ronzone (TN) ore 17:00
  • Sabato 25 luglio: Triangolare Parma FC, US Sassuolo, Trento – Trento (TN), Stadio Briamasco ore 18:00

L’ingresso al campo di Ronzone per assistere agli allenamenti e alle amichevoli è libero.

Le informazioni per assistere al triangolare che si terrà allo stadio Briamasco di Trento sabato 25 luglio verranno fornite nei prossimi giorni.

Difesa del suolo, raddoppiate le risorse destinate alla messa in sicurezza del territorio: quasi 150 milioni per il triennio 2026-2028

Quasi 150 milioni di euro nel prossimo triennio per finanziare 449 interventi (tra cantieri, studi e indagini) di difesa del suolo in Emilia-Romagna. Compreso l’anticipo di 10,8 milioni di euro di risorse regionali, tra il 2026 e il 2027, per la progettazione delle opere strategiche post alluvione previste dal Programma straordinario di interventi per la riduzione del rischio idraulico e idrogeologico.

È l’aggiornamento del Programma regionale degli interventi di prevenzione e sicurezza del territorio relativo al triennio 2026-2028, presentato dalla sottosegretaria alla Presidenza con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini, in Commissione Territorio, ambiente e mobilità dell’Assemblea legislativa.

“L’aumento delle risorse è un atto concreto col quale confermiamo il nostro investimento nella prevenzione e nella messa in sicurezza del territorio- spiega Rontini-: una scelta strategica e necessaria per la tutela delle comunità dell’Emilia-Romagna. Abbiamo anche mantenuto l’impegno, più volte dichiarato pubblicamente dal presidente de Pascale, di anticipare con stanziamenti regionali i fondi necessari alla progettazione delle opere speciali di prevenzione previste dal Programma straordinario, permettendo così di guadagnare un anno sulla disponibilità dei finanziamenti statali, previsti dal 2027. Questo perché ogni euro impiegato nella prevenzione significa ridurre i rischi, limitare i danni e costruire un futuro più solido per la nostra Regione”.

Alle risorse già stanziate nel 2025 si aggiungono ulteriori 149,3 milioni: 49,5 sul 2026, 52,5 sul 2027 e 47,5 sul 2028. Questo permetterà di realizzare 161 interventi nuovi, portando il totale dei progetti, compresi studi e indagini, a 449.

Risorse che saranno ripartite sui territori, in base alla pianificazione dei lavori e soprattutto alle necessità derivanti dall’evoluzione dei dissesti in corso e dalle criticità emerse in questi mesi. Da evidenziare anche l’aumento strutturale, da 240mila euro a 1 milione l’anno, per le progettazioni dedicate a opere contro il rischio di frane.

Ma la novità più importante è il potenziamento del capitolo di spesa dedicato all’anticipo, con risorse regionali proprie, delle spese per la progettazione degli interventi strategici post alluvione previsti dal Programma straordinario per la riduzione del rischio idraulico e idrogeologico. A questo proposito, la Regione ha scelto di stanziare 2,4 milioni nel 2026 e 6,4 nel 2027, mentre dal 2028 le risorse annualmente disponibili ammonteranno a 2 milioni di euro.

Il Programma straordinario di interventi per la riduzione del rischio idraulico e idrogeologico (definito dal DL 65/2025) prevede 919 milioni, per i prossimi 12 anni: la Regione Emilia-Romagna dovrà comunicare una prima proposta di opere strategiche, a valere sul primo sessennio, entro il prossimo 30 ottobre. Per questo, fin dall’estate scorsa sono stati realizzati una serie di incontri sul territorio, divisi per bacino idrografico, per condividere le ipotesi di intervento con le sindache, i sindaci e le comunità colpite.

Professioni Sanitarie AUSL Modena, la nuova Direttrice è la dottoressa Maria Cristina Tarantino

Professioni Sanitarie AUSL Modena, la nuova Direttrice è la dottoressa Maria Cristina TarantinoLa dottoressa Maria Cristina Tarantino è la nuova Direttrice delle Professioni Sanitarie dell’Azienda USL di Modena. Nominata nei giorni scorsi, andrà ad affiancare e supportare la Direzione Assistenziale, recentemente assegnata alla dottoressa Anna Rita Garzia.

Professionista di consolidata esperienza nel settore sanitario, Tarantino porta nel nuovo incarico un percorso professionale costruito in 30 anni di attività assistenziale, organizzativa e manageriale, maturato all’interno di realtà sanitarie di rilievo regionale e nazionale.

Arriva dall’Ospedale di Sassuolo SpA, dove ricopriva lo stesso ruolo, coordinando e valorizzando le professioni dell’assistenza, promuovendo l’innovazione organizzativa, il miglioramento continuo della qualità delle cure, la gestione del rischio clinico e l’integrazione multiprofessionale. In precedenza aveva svolto per oltre 12 anni funzioni di responsabilità nell’ambito dell’organizzazione assistenziale e della gestione dei processi clinico-organizzativi dello stesso ospedale.

Il suo percorso professionale è iniziato come infermiera presso l’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) di Milano e successivamente presso strutture sanitarie private e ospedaliere, sviluppando competenze cliniche e organizzative che l’hanno accompagnata verso ruoli di crescente responsabilità.

Dal punto di vista formativo vanta una laurea magistrale in Scienze Infermieristiche e Ostetriche presso l’Università di Bologna, cui ha fatto seguito un Executive Master in Management delle Aziende Sanitarie e Socio-Assistenziali presso l’Università Bocconi di Milano, oltre a numerosi percorsi di alta formazione dedicati alla gestione sanitaria e all’organizzazione dei servizi.

Nel nuovo incarico sarà chiamata a contribuire allo sviluppo delle politiche professionali, alla valorizzazione delle competenze degli operatori sanitari e al rafforzamento dei modelli organizzativi orientati alla qualità dell’assistenza, all’innovazione e alla centralità della persona assistita. Con questa nomina l’Azienda USL di Modena rafforza il proprio impegno nella valorizzazione delle competenze professionali e nello sviluppo di modelli organizzativi sempre più efficaci, innovativi e orientati ai bisogni di salute della comunità.

L’Azienda USL di Modena dà il benvenuto alla dottoressa Tarantino, augurandole buon lavoro per il nuovo incarico e ringraziandola fin da ora per il contributo che apporterà allo sviluppo delle professioni sanitarie e al miglioramento dei servizi offerti ai cittadini.

L’Ospedale di Sassuolo SpA desidera rivolgere a Cristina Tarantino i più sentiti auguri per la sua nuova sfida professionale, ringraziandola per il grande impegno, la competenza e la straordinaria dedizione dimostrata negli anni. Sino a fine 2026 Tarantino continuerà ad affiancare anche l’Ospedale di Sassuolo nella Direzione delle professioni sanitarie, per agevolare il passaggio di consegne. Tarantino non solo è “cresciuta” in Ospedale a Sassuolo ma ha anche partecipato attivamente alla crescita dell’azienda e alle scelte strategiche che hanno contraddistinto questa realtà, insieme alla Direzione HR. La sua innata vocazione all’ascolto e alla mediazione, unita alla sua attenzione all’evoluzione del mondo infermieristico e delle professioni sanitarie, l’hanno resa una figura di riferimento per tanti colleghi di tutte le età. Sassuolo conferma così un ruolo importante anche come bacino di formazione e scouting di energie e risorse per le figure chiavi del management sanitario.

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