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giovedì, 9 Aprile 2026
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Nuovi alberi in arrivo a Formigine

Nuovi alberi in arrivo a FormigineIl verde è un patrimonio fondamentale per la comunità. Il Comune di Formigine può oggi vantare oltre 926mila metri quadrati di verde pubblico, pari a quasi 27 metri quadrati a disposizione di ogni abitante. Solo nei primi mesi dell’anno sono stati piantati più di 700 alberi, anche grazie al progetto regionale “Un albero per ogni nato” e “Kilometro della Salute” realizzato dal Consorzio Forestale no profit Mutina Arborea e sostenuto da Opocrin S.p.a.

Gli alberi rappresentano una risorsa preziosa: migliorano la qualità dell’aria, contribuiscono a mitigare le temperature, riducono l’inquinamento acustico e rendono gli spazi più accoglienti e vivibili.

Il recente censimento delle alberature ha purtroppo evidenziato la presenza di esemplari malati e a rischio caduta che, per ragioni di sicurezza, sono stati abbattuti. Anche per questo, l’Amministrazione avvierà una sovracompensazione con nuove piantumazioni, che prenderanno il via durante la stagione autunnale. In via Mazzini verranno piantati 12 nuovi alberi, interamente a carico del Comune. Al parco di Villa Gandini saranno collocate 12 piante nei pressi dell’area giochi, grazie al contributo dell’azienda ceramica Unicomstarker. Al parco Campani, invece, arriveranno una decina di nuove piante grazie ai proventi raccolti dalla Podistica Formiginese. Infine, sono state da poco sostituite le alberature della Tangenziale Sud che non avevano attecchito, grazie all’intervento della società Mutina Arborea.

Dichiara l’Assessore ai parchi e alle aree naturalistiche Giulia Malvolti: “Come Amministrazione vogliamo continuare a investire nel verde perché crediamo che la cura degli alberi e degli spazi verdi sia non solo un dovere, ma un atto di responsabilità verso la nostra comunità e verso i nostri figli. Ringraziamo Unicomstarker per il prezioso sostegno: un esempio concreto di collaborazione virtuosa tra pubblico e privato, che arricchisce Formigine e la rende sempre più vivibile”.

Concludono da Unicomstarker: “Nell’ambito del sistema di gestione ambientale che abbiamo istituito, abbiamo ritenuto importante impegnarci per il territorio. In una fattiva collaborazione con il Comune di Formigine siamo giunti a questo progetto a servizio della cittadinanza e dei bambini in particolare, per rendere il parco ancora più bello”.

Romani (Lega): “Grave errore del PD Formiginese e della maggioranza: bocciato il minuto di silenzio per Kirk e per le vittime di odio politico”

Romani (Lega): “Grave errore del PD Formiginese e della maggioranza: bocciato il minuto di silenzio per Kirk e per le vittime di odio politico”“Nei giorni scorsi il sottoscritto Davide Romani, consigliere comunale della Lega di Formigine, ho protocollato la richiesta di aprire il prossimo Consiglio Comunale che si terrà il 25  settembre con un minuto di silenzio da dedicare a Kirk e a tutte le donne e gli uomini che, ancora oggi, perdono la vita per mano di avversari politici.
Un gesto semplice, simbolico, che avrebbe testimoniato il rispetto delle istituzioni verso il valore supremo della vita e della libertà di pensiero.

La maggioranza guidata dal PD, insieme agli altri partiti che la sostengono, ha bocciato la mia proposta motivando che ‘non è mai stato fatto e non sembra giusto creare un precedente’.

Ho ribadito che, proprio perché non è mai stato fatto, non significa che non si possa fare: in tutto c’è una prima volta. È assurdo che nel 2025 ci siano ancora vittime di ideologie politiche; la violenza va sempre condannata, senza esitazioni e senza distinzioni.

La democrazia è confronto civile: l’avversario politico si combatte con le idee, non con la violenza nello stile dei peggiori totalitarismi. Possiamo divergere, possiamo discutere, possiamo persino “divertire”, ma non sul valore della vita e del confronto civile.

Negli Stati Uniti, di fronte al caso Kirk – che ha colpito direttamente entrambi gli schieramenti – le forze politiche si sono unite nel condannare il gesto e nel promuovere manifestazioni ed eventi di solidarietà. A Formigine, invece, la sinistra e la sua maggioranza hanno perso un’occasione per dimostrare la stessa maturità democratica.

Come Lega Formigine – conclude il Capogruppo Davide Romani – continueremo a batterci perché le istituzioni siano sempre dalla parte della libertà e del rispetto reciproco, senza mai piegarsi alla logica dell’odio o della convenienza politica”.

Richiesta minuto di silenzio

Terza edizione del Torneo Internazionale di Padel Fip Bronze allo Sporting club Sassuolo

Terza edizione del Torneo Internazionale di Padel Fip Bronze allo Sporting club SassuoloSi terrà dal 17 al 21 settembre la terza edizione del Torneo Internazionale di Padel Combined di doppio maschile e femminile dello Sporting Club Sassuolo, inserito nel Cupra FIT Tour 2025.

Al via ci saranno oltre 100 atleti per la categoria maschile divisi in 50 coppie e 34 giocatrici nel femminile: un vero successo per lo Sporting che ha ricevuto i complimenti direttamente dall’organizzazione internazionale della FIP padel e che vedrà impegnati atleti di altissimo livello.

In Italia solo pochi circoli hanno l’approvazione della Federazione Italiana Tennis e Padel per l’organizzazione di manifestazioni internazionali. Questo perché le strutture richieste devono essere omologate per le competizioni del circuito Cupra. In particolare il circolo, dopo l’approvazione da parte della Federazione, deve rientrare nei canoni dettati dalla FIP, l’International Padel Federation, che assegna la tipologia del torneo.

“Porto con piacere il saluto dell’Amministrazione Comunale e il nostro pieno sostegno a questa importante manifestazione – afferma l’Assessore allo Sport del Comune di Sassuolo Serena Lenzotti – che ancora una volta conferma quanto lo Sporting Club Sassuolo sia un punto di riferimento non solo per il nostro territorio, ma anche a livello nazionale e internazionale.

Accogliere la terza edizione del Torneo Internazionale di Padel, inserito nel circuito Cupra FIT Tour, è un risultato che premia la serietà del lavoro fatto in questi anni, la qualità delle strutture e soprattutto la passione che questo Club trasmette ogni giorno.

Sassuolo si conferma città dello sport, in grado di ospitare atleti di altissimo livello, in una manifestazione che rappresenta un’eccellenza per tutta l’Emilia-Romagna, e che solo pochi club in Italia possono vantare.

Come Amministrazione crediamo nello sport come strumento di crescita, inclusione e valorizzazione del territorio. Per questo sosteniamo con convinzione eventi come questo, che portano movimento, entusiasmo, turismo e visibilità.

Un grande in bocca al lupo agli atleti e un grazie allo Sporting per questa bellissima opportunità per la nostra comunità”.

Questa manifestazione internazionale è l’unica in tutta la regione Emilia Romagna e solo pochi club in Italia hanno avuto il benestare per l’anno 2025, ma il torneo di Sassuolo supera tutti proprio per l’entry list maggiore. In particolare, la manifestazione sportiva appartiene alla categoria FIP Bronze, che è il secondo step nelle competizioni internazionali (dopo il FIP Promises): avrà un montepremi totale di 10.000 euro, suddiviso tra tutti i giocatori a partire già dal primo turno di main draw, e assegnerà punti per il World Padel Tour.

Da mercoledì 17 settembre prenderà il via il primo turno di tabellone di qualificazione maschile e dopo tre turni di match solo le prime 4 coppie accederanno al main draw a 32 e siamo sicuri sarà uno spettacolo incredibile vederli giocare. Numerosi nomi di spicco anche tra gli italiani: Marco Cassetta, Lorenzo Di Giovanni, Simone Cremona e Riccardo Sinicropi.

Un ottimo livello, anche, nel tabellone principale femminile con 17 coppie decisamente di livello alto: infatti, la testa di serie numero 1 del torneo è composta  dalla spagnola Anna Ortiz Gasco e Giulia Dal Pozzo.

I primi match del main draw sono previsti venerdì dalle ore 10.30 e nella giornata di sabato andranno in campo gli ottavi e i quarti di entrambe le categorie maschili e femminili, fino al gran finale previsto domenica 21 settembre nel pomeriggio sul campo centrale dello Sporting Club Sassuolo. L’ingresso è consentito a tutti, Soci e appassionati di padel.

 

 

Fiom Cgil e Fim Cisl Modena, sciopero alla Motovario di Formigine: “la fabbrica non sia una caserma!”

Fiom Cgil e Fim Cisl Modena, sciopero alla Motovario di Formigine: “la fabbrica non sia una caserma!”“Oggi secondo sciopero di quattro ore alla Motovario di Formigine (tra i leader mondiale nella produzione di motoriduttori) e seconda adesione pressoché totale da parte dei lavoratori alla mobilitazione.

La ragione iniziale dello scontro è stata la volontà aziendale di imporre l’utilizzo degli occhiali protettivi per tutto il turno di lavoro a tutti i lavoratori delle aree produttive di qualsiasi mansione e in qualsiasi circostanza. Dunque una applicazione non solo totalmente priva di senso, ingiustificata ed in violazione del del D.lgs. 81/08 sulla sicurezza sul lavoro in merito all’utilizzo degli occhiali protettivi. Questa è soprattutto una modalità che non riduce i rischi di infortunio, ma al contrario li aumenta”.

“Abbiamo già dal 2013 una declaratoria nel DVR (Documento di valutazione dei rischi) che elenca tutte le attività lavorative ove previsto l’obbligo di utilizzo occhiali protettivi – dice Luigi Ghiaroni Rls Fim Cisl – sono così peggiorate le condizioni in azienda dopo tutti gli interventi e investimenti fatti?”. “E’ giusto indossare gli occhiali protettivi quando serve – dichiara Giuseppe Faillace rappresentante lavoratori sicurezza Fiom Cgil – diventa pericoloso e dannoso indossarli quando non serve come peraltro succede in ogni altra azienda del settore”.

“Infatti la decisione aziendale oltre a creare paradossi tali per cui un lavoratore è costretto ad indossare gli occhiali protettivi anche solo per andare in bagno o andare in sala ristoro con disagi immotivati facilmente comprensibili, crea vere e proprie situazioni di pericolo. Per esempio imporre ai guidatori di carrello elettrico l’utilizzo degli occhiali (cosa di cui non hanno bisogno essendo all’interno di una cabina e lontani da ogni lavorazione) limita loro enormemente la visuale incrementando il rischio di incidente e dunque di infortunio.

Grave è anche la scelta aziendale di imporre unilateralmente questa decisione attraverso un comunicato in bacheca senza chiedere, come previsto dalla legge, la consultazione dei rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza, che sono stati convocati solo per il prossimo 2 ottobre e solo a fronte della sollecitazione dell’Asl.

Lavoratori e sindacato non capiscono la ragione di questa imposizione unilaterale improvvisa dal momento che nelle lavorazioni non vi è stata alcuna variazione rispetto a quanto accadeva fino a prima dell’estate. Perchè cambiare? Soprattutto perché cambiare a fronte di un’azienda stessa che nel Documento di Valutazione rischio ha ammesso che il rischio per cui usare gli occhiali è considerato “moderato” e dunque molto limitato?

La situazione è diventata poi grave ed assolutamente intollerabile quando i lavoratori che, aderendo all’iniziativa sindacale, indossano gli occhiali esclusivamente quando è necessario per la propria sicurezza sono stati confinati dentro salette senza fare nulla. Un comportamento non solo antisindacale ed in violazione del Ccnl, ma innanzitutto della dignità e dei diritti umani e dei lavoratori.

Sindacati ed RsuRls hanno allertato la medicina del lavoro che si è prontamente attivata e restano in attesa anche del suo responso.

L’auspicio è che l’azienda ritorni sui suoi passi e ritorni ad una applicazione corretta della normativa e dei dispositivi di sicurezza proprio per tutelare al meglio l’incolumità dei lavoratori stessi.

In caso contrario la mobilitazione proseguirà” – concludono Fiom Cgil Modena  – Fim Cisl Emilia Centrale – Rsu Motovario.

 

In piazza Garibaldi la mostra “La retta via esiste solo in geometria” dell’artista PAMCOC

In piazza Garibaldi la mostra “La retta via esiste solo in geometria” dell’artista PAMCOCSono iniziati questa mattina in piazza Garibaldi gli allestimenti della mostra “La retta via esiste solo in geometria” dell’artista PAMCOC.

Promosso dal Servizio Eventi Culturali del Comune di Sassuolo e a cura di Martina Di Toro, il progetto inaugurerà venerdì 19 settembre alle ore 19 presso la Sala Matrimoni (ingresso da Via del Pretorio) alla presenza dell’artista, sarà visitabile durante i tre giorni della kermesse filosofica – da venerdì 19 a domenica 21 settembre 2025 – e proseguirà fino alla fine di ottobre, tra i portici di piazza Garibaldi e la Sala Matrimoni del Municipio di Sassuolo.

“La produzione artistica di PAMCOC – afferma l’Assessore alla Cultura del Comune di Sassuolo Federico Ferrari – è caratterizzata dalla volontà di spiazzare lo spettatore, facendo sorgere dubbi e domande, e accendendo la curiosità di chi osserva le sue opere. Gli allestimenti in piazza Piccola condurranno lo spettatore alla Sala Matrimoni in un crescendo di curiosità e stupore”.

Tramite la fantasticheria, l’artista vuole coltivare il pensiero critico ma anche mantenere vivo il bambino interiore che risiede in tutti noi.

Un sapiente uso della parola e una profonda conoscenza del linguaggio sono gli strumenti tramite cui raggiungere questi obiettivi.

Con La retta via esiste solo in geometria, la riflessione si concentra sull’educazione ai giorni nostri, sottolineando come i banchi di scuola non siano l’unico luogo deputato all’apprendimento. PAMCOC cerca quindi di sfatare alcuni cliché, con riflessioni taglienti e reinterpretazioni di alcuni modi di dire parte del nostro bagaglio culturale comune.

Il risultato è un irriverente punto di vista sulla trasmissione del sapere, caratterizzato da una sana dose di ironia e provocazione.

PAMCOC (1983, Italia) vive a Reggio Emilia e si occupa di arti visive e linguaggio. Nel suo lavoro gioca con le parole attraverso diverse forme di comunicazione e senza un vero e proprio confine temporale, saltellando a piacimento tra infanzia ed età adulta. Questo ironico cortocircuito dà voce ai suoi pensieri senza filtri sulla vita e sulla società.

 

PAMCOC. La retta via esiste solo in geometria

a cura di Martina Di Toro, promosso dal Servizio Eventi Culturali del Comune di Sassuolo in occasione del festivalfilosofia 2025

19.09 > 31.10.2025

Arriva UniCredit My Care Autonomia, la polizza che tutela l’autonomia in caso di non autosufficienza fisica o neurologica

UniCredit My Care Autonomia è la polizza assicurativa altamente flessibile volta a supportare l’autonomia propria, o dei propri cari, in caso di non autosufficienza fisica o neurologica, offrendo un supporto economico nel caso in cui si perda la capacità di svolgere indipendentemente le più comuni attività quotidiane a causa di malattia, infortunio, demenza o invecchiamento. È la prima polizza lanciata da UniCredit Life Insurance dopo l’internalizzazione delle attività di bankassurance nel perimetro del Gruppo a giugno.

Nello specifico, la polizza offre una rendita mensile vitalizia da €500 a €3.000 e un supporto una tantum destinato ad affrontare le prime spese di adeguamento alle nuove condizioni sanitarie, oltre a fornire assistenza professionale domiciliare per il periodo di valutazione del sinistro, a prescindere dal loro esito, fino a un massimo di 90 giorni.

La protezione può essere inoltre ampliata con una garanzia opzionale premorienza, che prevede la restituzione dei premi versati in caso di decesso dell’assicurato (che abbia mantenuto l’autosufficienza ) prima dei 76 anni.

UniCredit My Care Autonomia abbraccia un target di clienti molto ampio: gli assicurati alla sottoscrizione devono avere età assicurativa compresa tra un minimo di 40 anni ed un massimo di 65 anni. Tuttavia, essendo possibile assicurare anche un soggetto diverso dal contraente, la polizza può essere stipulata per conto di terzi che soddisfino i requisiti di cui sopra.

“Siamo orgogliosi di debuttare con una polizza innovativa e flessibile, che si contraddistingue per l’elevato quoziente emozionale” ha affermato Alessandro Santoliquido, amministratore delegato di UniCredit Life Insurance. “La perdita di autosufficienza è un evento destabilizzante, che sconvolge non solo la vita dell’assicurato, ma anche quella dei suoi affetti più cari. My Care Autonomia fornisce supporto finanziario e pratico sin da subito, permettendo così di minimizzare il più possibile il peso economico ed emotivo dell’assistenza. Il prodotto è rivolto sia alle persone mature, che possono avere una protezione rassicurante e vicina nel tempo, sia i più giovani, come atto di pianificazione responsabile del proprio futuro. Il tema della Longevity è uno dei cardini attorno ai quali intendiamo sviluppare la nostra gamma di prodotti nei prossimi anni”.

Sicurezza delle cure in ambito pediatrico, focus delle tre Aziende sanitarie modenesi sull’antibiotico resistenza

Sicurezza delle cure in ambito pediatrico, focus delle tre Aziende sanitarie modenesi sull’antibiotico resistenza
da sinistra: Virginia Tordoni, Marianna Meschiari, Alberto Berardi (AOU di Modena); Silvia Cattani, Stefano Zona, Daniela Biagioli (AUSL di Modena)

La sicurezza delle cure per neonati e bambini è il tema scelto per l’edizione 2025 della Giornata Mondiale della Sicurezza del Paziente, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e celebrata il 17 settembre.

Le Aziende sanitarie modenesi – Azienda USL di Modena, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena e Ospedale di Sassuolo – aderiscono alla Giornata con un focus sull’antibiotico-resistenza in ambito pediatrico, coinvolgendo famiglie e professionisti sanitari per garantire cure appropriate ed efficaci. I bambini, soprattutto i più piccoli che frequentano nidi e scuole materne, sono più esposti alle infezioni respiratorie acute, che nella maggior parte dei casi sono virali e non richiedono antibiotici: bastano terapia sintomatica, idratazione e riposo.

Durante il punto stampa dedicato al tema, le tre Aziende hanno ribadito l’impegno congiunto per contrastare l’antibiotico-resistenza, riconosciuta a livello globale come una delle principali minacce per la salute pubblica.

All’interno del Piano Regionale di contrasto all’antibiotico-resistenza (PrCAR 2022-2025), sono state predisposte schede cliniche operative per la gestione delle infezioni più comuni in pediatria e medicina generale, ispirate al manuale AWaRe dell’OMS e disponibili anche tramite l’app Firstline. Si tratta di strumenti concreti per promuovere l’uso appropriato degli antibiotici, diffusi sul territorio con corsi di formazione e incontri con pediatri ospedalieri e di comunità.

Le aziende modenesi proseguono inoltre con attività di stewardship antibiotica, supportate da strumenti digitali di monitoraggio, e con programmi di sensibilizzazione rivolti a professionisti e cittadini. Nuovi momenti di confronto sono previsti entro settembre, in linea con il PrCAR e con il Piano nazionale (PnCAR).

L’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena è tra i primi ospedali italiani per riduzione dell’uso di antibiotici e contenimento dell’antibiotico-resistenza. Dal 2022 coordina il progetto nazionale “INSIEME” promosso da SIMIT (Società italiana di malattie infettive e tropicali) che si propone di cooperare a livello italiano per promuovere le indicazioni del Piano nazionale di Contrasto all’Antibioticoresistenza (PnCAR) 2022-2025. L’unità operativa di Malattive Infettive da oltre dieci anni conduce studi europei sul tema dell’antibiotico resistenza, collaborando con numerosi centri a livello internazionale.

Particolare attenzione è dedicata dalla Neonatologia del Policlinico di Modena, impegnata da oltre 20 anni in progetti di prevenzione delle infezioni e di uso mirato degli antibiotici. L’unità è capofila di studi multicentrici nazionali e internazionali, ha pubblicato più di 50 lavori scientifici e sta coordinando la stesura di un documento regionale sulla prevenzione delle infezioni neonatali precoci, che sarà condiviso a livello nazionale.

All’interno del reparto un team medico e infermieristico monitora costantemente le infezioni e le resistenze, elaborando protocolli aggiornati e modelli innovativi. Tra questi, un modello matematico per la diagnosi precoce di sepsi nel prematuro, che ha permesso di ridurre l’uso di antibiotici, limitare la diffusione di patogeni multiresistenti e migliorare la sopravvivenza dei neonati. Questo lavoro è stato oggetto di un editoriale sulla rivista statunitense Pediatric Research.

L’Azienda USL di Modena ha avviato un percorso condiviso con medici di medicina generale e pediatri di libera scelta per ridurre le prescrizioni inappropriate, attraverso formazione mirata e la creazione di una rete di professionisti attenti al buon uso degli antibiotici. Il progetto prevede, tra le altre cose, eventi di formazione rivolto a tutti i medici prescrittori su linee guida sulla diagnosi e trattamento delle infezioni più frequenti sul territorio. Particolarmente importante la costituzione di una rete di medici di medicina generale e pediatri sensibili al tema, in stretta collaborazione con la Farmaceutica e gli infettivologi, che si occupano di organizzare incontri e attività di sensibilizzazione tra gli stessi professionisti sanitari e verso la cittadinanza.I risultati sono già evidenti: nel 2024 in provincia di Modena la prescrizione complessiva di antibiotici è calata (da 13,55 a 13,06 dosi giornaliere ogni mille abitanti), con un miglioramento anche tra i bambini (da 937 a 872 prescrizioni ogni mille). Si registra inoltre un uso più mirato, con minore ricorso a molecole ad ampio spettro, soprattutto negli anziani.

 

 

 

Come le aziende di Sassuolo possono fare i turni di lavoro in modo rapido ed efficiente?

Come le aziende di Sassuolo possono fare i turni di lavoro in modo rapido ed efficiente?Nel distretto ceramico e nell’indotto di Sassuolo, dove i picchi produttivi e le urgenze di consegna non mancano, le aziende cercano di gestire i turni in modo rapido senza perdere il controllo e la copertura. Oggi puoi impostare le regole, le disponibilità e i profili e lasciare che un sistema generi la bozza per te. Per esempio, se non sai come fare i turni di lavoro in modo efficiente, puoi usare Factorial che integra anche l’intelligenza artificiale per assegnare le rotazioni in pochi clic sulla base dei vincoli e delle preferenze.

Come organizzarsi rapidamente e senza sbagliare

La pianificazione non è solo coprire i buchi. Qui il tessuto produttivo, trainato dalle piastrelle e dalle lavorazioni connesse, richiede delle organizzazioni che sappiano modulare i turni e gli organici in base alla domanda. Nel 2024 l’Emilia-Romagna ha toccato 2,033 milioni di occupati, con delle dinamiche altalenanti tra i trimestri: segnale che la capacità di riallocare le persone rapidamente fa la differenza.

Nel settore più importante del territorio, le piastrelle di ceramica contano 122 aziende in Italia, 68 tra Modena e Reggio, 18 mila addetti diretti e l’86,7% della produzione realizzata proprio nel distretto. Questi numeri spiegano perché le turnazioni chiare, gli scambi di turno tracciati e la copertura per ruolo/linea siano delle questioni quotidiane.

La sequenza che accelera (e riduce gli errori)

Vuoi arrivare a un piano turni in poche ore invece che in diversi giorni? Segui questo ordine:

  1. Definisci i paletti (prima dei nomi). Imposta i limiti contrattuali (ore totali, massime giornaliere), le pause, i riposi minimi, le finestre orarie per i reparti e i periodi caldi (fiere, lanci, manutenzioni). Questi parametri diventano le sponde del sistema che genererà i turni. Gli strumenti come Factorial ti permettono di registrare queste regole per ciascun dipendente e di usarle nello scheduler automatico.
  2. Mappa la copertura necessaria per ruolo e per fascia. Per ogni punto vendita, linea o reparto: quante persone ti servono al mattino, pomeriggio, notte? Con quali competenze minime? Imposta i fabbisogni su una settimana tipo, poi adatta in base ai picchi. Le piattaforme di scheduling consentono di impostare la copertura e di verificare immediatamente i gap.
  3. Raccogli disponibilità e vincoli reali. Un calendario condiviso riduce gli scambi informali e i malintesi. Nelle app dedicate i dipendenti aggiornano le preferenze e le indisponibilità, il sistema le considera nel calcolo e segnala i conflitti alla pubblicazione.
  4. Genera la bozza con lo scheduler automatico. Con gli strumenti più recenti puoi generare delle rotazioni ottimizzate in pochi clic, poi puoi rifinire manualmente i casi particolari. In Factorial la funzione è pensata proprio per creare dei turni settimanali equi e coerenti con i vincoli impostati.
  5. Pubblica, notifica, monitora. Una volta validato, pubblichi il piano. L’app invia le notifiche, gestisce le richieste di cambio, sincronizza le ferie/assenze e mantiene tutti aggiornati.

Cosa dice la normativa a riguardo

Al di là dei CCNL e delle regole specifiche, c’è un quadro comune: la Direttiva europea 2003/88/CE fissa dei paletti minimi come 11 ore di riposo giornaliero24 ore di riposo settimanale (oltre alle 11 giornaliere) e una media massima di 48 ore settimanali comprensive di straordinari. Per il lavoro notturno, in media 8 ore su 24. Questi criteri sono la base tecnica dei controlli che ogni sistema di pianificazione deve saper supportare.

Automazione e AI: quando conviene delegare la pianificazione

Se passi da un foglio Excel a un sistema moderno, il guadagno più visibile è il tempo risparmiato. L’algoritmo incastra i vincoli, evidenzia i conflitti e propone il miglior assetto possibile con le persone disponibili, lasciando a te l’ultima parola. Con Factorial trovi una funzione di pianificazione automatica dei turni (scheduler) che genera gli orari settimanali in pochi clic.

L’azienda integra inoltre i componenti di AI in diversi processi HR, e l’approccio “regole + algoritmi” è lo stesso che permette alla piattaforma di fare i turni per te in modo coerente con preferenze e limiti.

Quando ha più senso usare l’automazione:

  • coperture multi-sito o linee con rotazioni su 3 turni;
  • stagionalità marcate (saloni, fiere, promo retail);
  • molte richieste di cambio turno e reperibilità;
  • necessità di verificare conformità (riposi, straordinari) al volo.

Modello operativo in 5 step (pensato per manifattura e retail)

  • Settimana tipo e varianti: Parti da una matrice standard (M-P-N) e crea dei preset per le settimane di picco. Con gli strumenti di scheduling puoi salvare i modelli e riutilizzarli così da evitare i reinserimenti.
  • Skill e ruoli minimi: Annota le competenze/abilitazioni imprescindibili per turno (es. conduzione pressa, carrelli elevatori, cassa). Lo scheduler assegna solo chi rispetta i requisiti.
  • Regole di equità: Alterna i turni gravosi/notturni e distribuisci gli straordinari secondo soglie. La funzione di pianificazione automatica nasce per migliorare l’equilibrio, non solo la copertura.
  • Gestione scambi e imprevisti: Abilita richieste di cambio e sostituzioni direttamente in app, con avvisi e log delle modifiche. Meno chat parallele, più tracciabilità.
  • KPI semplici ma utili: Monitora le ore pianificate vs. lavorate, gli straordinari, il tasso di copertura per fascia, i turni rifiutati e i conflitti rilevati dal sistema. I report nativi aiutano a correggere il tiro settimana per settimana.

L’Emilia-Romagna prima regione in Italia per utilizzo del Fascicolo Sanitario Elettronico

L’Emilia-Romagna prima regione in Italia per utilizzo del Fascicolo Sanitario ElettronicoOltre 4,3 milioni fascicoli sanitari elettronici attivi, con una percentuale di consenso alla consultazione prossima al 90%, tra le più alte d’Italia. Quasi 68 milioni gli accessi di cittadine e cittadini nel 2024, pari a una media di 6,7 milioni al mese, e oltre 72 milioni i documenti sanitari consultati. Risultati che segnano un’accelerazione significativa rispetto al panorama nazionale: nel primo trimestre 2025, il 65% dei cittadini emiliano-romagnoli ha utilizzato almeno una volta il FSE, contro una media italiana ferma al 21%.

L’Emilia-Romagna conferma, dunque, la sua eccellenza nel campo dell’innovazione sanitaria e digitale e guida anche le statistiche per il coinvolgimento dei professionisti: il 92% delle cittadine e dei cittadini ha autorizzato il proprio medico ad accedere al FSE, rispetto a una media nazionale del 42%, con il 100% dei medici di medicina generale e pediatri e il 97% degli specialisti abilitati che hanno effettuato almeno un’operazione nel sistema (72%, la media nazionale). Anche i farmacisti hanno trovato nel Fascicolo uno strumento fondamentale, con oltre 19 milioni di accessi per consultare prescrizioni dematerializzate.

E sono già 14 le tipologie di documenti disponibili digitalmente sulle 16 previste dal decreto nazionale, l’88% rispetto a una media italiana del 74%.

“I risultati raggiunti raccontano un’Emilia-Romagna che non solo ha saputo anticipare i tempi, ma si conferma un punto di riferimento a livello nazionale per l’innovazione digitale in sanità”, ha spiegato l’assessore alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi, in Commissione Assembleare illustrando lo stato di avanzamento del FSE.

“Il cronoprogramma verso il Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 è già tracciato- ha aggiunto-. Con un investimento complessivo di 39 milioni di euro di fondi PNRR, abbiamo già avviato un piano di adeguamento tecnologico e un programma di formazione e comunicazione per le professioniste e i professionisti del Servizio sanitario regionale. L’FSE diventerà sempre più lo strumento unico attraverso cui le cittadine e i cittadini potranno accedere, ovunque si trovino, ai servizi di sanità digitale, indipendentemente dal luogo di residenza, e favorirà un’assistenza sempre più personalizzata sul paziente. Nello stesso tempo rafforzerà anche la capacità del sistema sanitario di operare in rete, contribuendo al raggiungimento di una maggiore efficienza e qualità a beneficio di tutte e tutti”.

Il nuovo FSE

Le indicazioni ministeriali prevedono che il Fascicolo sanitario elettronico diventi un punto unico di accesso ai servizi del Sistema sanitario nazionale, indipendentemente dalla regione di appartenenza; un insieme di servizi basati su dati per consentire ai professionisti sanitari la diagnosi e la cura dei propri assistiti, e uno strumento per un’assistenza sempre più personalizzata sul paziente. Ma anche un sistema informativo per le strutture e le istituzioni sanitarie, che potranno utilizzare le informazioni contenute nel FSE a fini clinici e migliorare l’erogazione dei servizi sanitari. In Emilia-Romagna sono stati predisposti specifici piani operativi approvati dal Ministero della Salute e dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale sia per l’adeguamento dei sistemi informativi agli standard e agli indirizzi dettati dalle linee guida ministeriali, sia per lo sviluppo delle competenze digitali dei professionisti del sistema sanitario. Entro dicembre 2025 dovranno essere completati il potenziamento delle infrastrutture e delle competenze digitali, mentre entro giugno 2026 tutti i documenti sanitari saranno digitalmente nativi e conformi agli standard nazionali, facendo del Fascicolo il contenitore unico e omogeneo dei dati clinici di ogni cittadino, a livello nazionale.

 

Musica e buone vibrazioni al Parco Ferrari di Maranello

Musica e buone vibrazioni al Parco Ferrari di MaranelloMusica e buone vibrazioni: venerdì 19 settembre dalle ore 19.30 all’Arena del Parco Ferrari di Maranello è in programma “FPV In The Park”, un evento rivolto ai giovani con dj set e punto ristoro. La serata, proposta da Formigine Party Village A.P.S. con il patrocinio del Comune di Maranello, proporrà una scaletta di dj set con la partecipazione di Smallville, Sabbia, Kharfi, DJ Reks & Steve Sax. Una serata tutta da ballare nella cornice verde del Parco Ferrari. L’ingresso è gratuito.

Sassuolo, via al “Progetto sicurezza stradale”: oltre 64mila euro di contributi dalla Regione

Sassuolo, via al “Progetto sicurezza stradale”: oltre 64mila euro di contributi dalla RegionePer il secondo anno consecutivo, la Polizia Locale di Sassuolo ottiene un importante riconoscimento: un finanziamento regionale di oltre 64.000 euro per il 2025, concesso ai sensi della L.R. 24 del 2003. Questo contributo, destinato a spese di investimento e correnti, permetterà di fare un significativo “salto di qualità” nella gestione della sicurezza stradale.

Il progetto nasce dalla volontà della Polizia Locale di affrontare in modo coordinato le sfide sulle arterie ad alta densità di traffico, e strategiche per un elevato transito di veicoli pesanti. L’obiettivo è valorizzare le competenze del corpo, creando un modello di cooperazione stabile e replicabile con i colleghi del Distretto, ottimizzando risorse e tecnologie. Questo approccio permetterà di elevare il livello di sicurezza per tutti i cittadini che si muovono nel territorio sassolese.

Il piano di intervento è dettagliato e punta sull’integrazione di mezzi e strumenti all’avanguardia. Tra le principali attività previste, spiccano i servizi di controllo coordinati per contrastare la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, e per monitorare con maggiore incisività il trasporto merci.

Per raggiungere questi obiettivi, la Polizia Locale si doterà di veicoli elettrici per i servizi in aree urbane, di un software specifico per il controllo dell’autotrasporto e di un potenziamento tecnologico della sala Conferenze, individuata come sede primaria per la formazione degli agenti.

Tutti i dati e le comunicazioni saranno gestiti in modo sinergico attraverso la centrale operativa di Sassuolo, che sarà anch’essa implementata dal punto di vista tecnologico. Un nuovo “Videowall” permetterà una gestione ottimale del sistema di videosorveglianza, che sarà interconnesso con le altre Polizie Locali del distretto tramite la rete TETRA, garantendo tempestività e sicurezza durante le operazioni di vigilanza e controllo.

Il progetto non si concentra solo sulla tecnologia, ma investe in modo significativo sulla formazione del personale. Sono previsti corsi di aggiornamento sul Codice della Strada, sulla gestione dello stress da lavoro, sul “mental coaching” e sulla gestione dei gruppi. L’obiettivo è duplice: rafforzare le competenze tecnico-operative degli agenti e fornire loro gli strumenti per affrontare al meglio le sfide quotidiane, garantendo un servizio sempre più professionale ed empatico.

Sono inoltre previste giornate di “Training On the Job” per la neo-nata “squadra droni”, un gruppo di 5 operatori già certificati con il patentino Specific. La squadra verrà affiancata da istruttori di volo professionisti durante i servizi operativi e utilizzerà due droni DJI Mavic3T acquistati grazie al precedente finanziamento del 2024.

Questi droni hanno ottenuto il riconoscimento di “aeromobili di Stato” dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, un’equiparazione che ne legittima l’uso per le finalità pubbliche della Polizia Locale, prima fra tutte la sicurezza stradale. Il patentino “Specific”, che ha richiesto un corso teorico-pratico più approfondito, ha abilitato gli operatori a volare in scenari complessi e in zone urbane, svolgendo operazioni a medio-alto rischio.

I finanziamenti ottenuti per due anni consecutivi rappresentano un’importante conferma dell’operato della Polizia Locale di Sassuolo, riconosciuta come un’eccellenza che per il 2025 ha saputo presentare un progetto ambizioso, in linea con gli standard qualitativi della L.R. 24 del 2003.

L’obiettivo finale dell’amministrazione è chiaro: dotarsi di un sistema di sicurezza stradale più robusto e all’avanguardia, per raggiungere risultati significativi e tangibili a beneficio di tutta la comunità.

Poesia Festival, la fotografia di Mario Giacomelli a Maranello

Poesia Festival, la fotografia di Mario Giacomelli a Maranello
Mario Giacomelli (Immagini con licenza d’uso Creative Commons)

Il Poesia Festival a Maranello: in occasione della ventunesima edizione della rassegna, la città ospita un evento dedicato a Mario Giacomelli, “il più leopardiano dei fotografi”, in programma giovedì 18 settembre alle ore 21 alla Biblioteca Mabic, con una conversazione con Michele Smargiassi e una breve lezione di Alberto Bertoni su Giacomo Leopardi.

Artista poliedrico – tipografo, fotografo, pittore – Mario Giacomelli è stato uno dei protagonisti assoluti della fotografia italiana del Novecento: trovò nell’arte e nel rapporto con poeti e scrittori un costante punto di riferimento, visibile nelle sue sperimentazioni. Un artista che nel corso della sua carriera ha sviluppato in modo personale la forza lirica della fotografia, inquadrando grandi temi dell’esistenza umana: il trascorrere del tempo, la memoria, la terra, la sofferenza e l’amore sono stati tra i suoi soggetti. Tra le sue opere, la trasposizione fotografica della lirica di Giacomo Leopardi “A Silvia”, da cui nasceranno le note serie leopardiane L’Infinito e A Silvia, e le immagini ispirate alla Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters. Grazie all’espressionismo intimo e verace della sua fotografia, Giacomelli è ancora oggi un punto di riferimento e fonte d’ispirazione per la fotografia internazionale.

L’europarlamentare Anna Cisint a Braida per dire no alla moschea

L’europarlamentare Anna Cisint a Braida per dire no alla moschea

Un europarlamentare a sostegno della petizione che il centrodestra sassolese ha lanciato contro la ‘moschea’ che l’associazione islamica avrebbe intenzione di far sorgere ai Quadrati, all’interno dei locali che fino a qualche tempo ospitavano l’ufficio tecnico. E’ proprio davanti a quei locali che Anna Maria Cisint, già sindaco di Monfalcone e oggi europarlamentare leghista, ha fatto il punto, alla presenza di diversi residenti della zona che a lungo si sono confrontati con l’eurodeputata. Che, da parte sua, ha incoraggiato il centrodestra sassolese a proseguire nella sua azione di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini, garantendo sostegno alla loro azione.

Il nodo della questione, come noto, è nel cambio di destinazione d’uso che trasformerebbe i locali in luogo di culto, «ma in questo caso non è in discussione la libertà di culto – ha detto Cisint – quanto piuttosto l’impatto che una struttura de genere avrebbe su una zona residenziale e commerciale». Ad ascoltare Cisint, oltre ad un nutrito gruppo di residenti e ai vertici della Lega cittadina – il segretario Sharon Ruggeri, il consigliere comunale e provinciale Giuseppe Vandelli – anche Francesco Macchioni dell’omonima lista civica, co-promotore, insieme alla Lega, a Fratelli d’Italia e Forza Italia, della petizione anti-moschea.

Sassuolo, Grosso sorride: “Una vittoria che ci fa capire chi siamo”

Sassuolo, Grosso sorride: “Una vittoria che ci fa capire chi siamo”
foto d’archivio sassuolocalcio.it

Il Mapei Stadium torna a sorridere. Dopo due sconfitte consecutive, il Sassuolo trova la sua prima vittoria in campionato battendo la Lazio e lascia l’ultimo posto in classifica. Un successo che vale doppio non solo per i tre punti conquistati, ma anche perché coincide con la prima affermazione in Serie A di Fabio Grosso da allenatore.

Il tecnico neroverde, ai microfoni di Sky Sport, non ha nascosto la soddisfazione: “Per fare un bel risultato, dovevamo fare una grande partita e l’abbiamo fatta. Siamo stati presenti sotto tantissimi punti di vista, complimenti a tutti i ragazzi”.

Il Sassuolo di Grosso è una formazione profondamente rinnovata dal mercato: dentro Idzes, Matic, Walukiewicz, Muric, Kone, Vranckx, senza dimenticare i giovani Fadera e Volpato che hanno inciso da subentrati. Grosso ha dichiarato nella conferenza post-partita:
“Ho tanti ragazzi nuovi – ha spiegato Grosso in conferenza – e dobbiamo ritrovare gli automatismi che ti permettono di leggere le situazioni in campo. Non è semplice, ma stiamo lavorando per costruire la nostra identità. Oggi qualcosa si è visto e da qui possiamo ripartire”.

La partita ha cambiato volto nella ripresa con gli ingressi di Fadera e Volpato, capaci di dare freschezza e profondità, sempre in conferenza Grosso ha chiarito:“Walukiewicz non stava bene ed è stato un cambio forzato. Fadera e Volpato hanno qualità offensive che ci permettono di alzare il baricentro. Erano stati positivi anche contro la Cremonese, ma il risultato aveva nascosto il loro contributo”.

Tra i protagonisti della serata anche Nemanja Matic, subito determinante in mezzo al campo. Grosso così a Sky Sporti: “Matic ha una personalità fuori livello per noi. È un giocatore strepitoso, farà crescere i compagni e ci darà fiducia. Siamo un gruppo fres.co, che deve ritrovare convinzione, e avere un leader così è un vantaggio enorme”

Non è mancato un pizzico di autocritica: sei ammonizioni testimoniano una gara molto fisica. Grosso ha sottolineato: “Alcuni gialli sono frutto di ingenuità. Dobbiamo imparare a gestire meglio i momenti e anche a farci sentire quando gli avversari già ammoniti commettono fallo. Sono dettagli che contano”.

La sintesi del pensiero del tecnico arriva anche dalle parole di Domenico Berardi : “Servono undici leoni”. Grosso conferma: “È così, la frase racchiude tutto. Oggi ho visto coraggio, attenzione e spirito di squadra. Questa vittoria ci dice che possiamo competere, ma ci serve equilibrio: non eravamo scarsi prima e non siamo fenomeni adesso. Sappiamo qual è il nostro obiettivo e dovremo passare attraverso tante difficoltà per raggiungerlo” (fonte: conferenza post partita).

Il Sassuolo rialza la testa e, forse, comincia davvero il suo campionato.

VM Motori di Cento: la Marval dopo l’acquisizione conferma i livelli occupazionali e annuncia investimenti per 30 milioni di euro nel quinquennio

VM Motori di Cento: la Marval dopo l’acquisizione conferma i livelli occupazionali e annuncia investimenti per 30 milioni di euro nel quinquennio“L’acquisizione di Marval della VM Motori è, come da noi sempre auspicato, una operazione di stampo industriale che avvia un nuovo futuro per una realtà produttiva rilevante per l’Emilia-Romagna. La Regione conferma di essere a disposizione per ragionare su quali propri strumenti normativi possano essere messi a disposizione per supportare gli investimenti per il rilancio del sito industriale dell’alto ferrarese”.

Lo ha detto il vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico della Regione, Vincenzo Colla, al termine di un incontro per una prima valutazione conoscitiva dei contenuti del passaggio della VM Motori di Cento (Fe) alla nuova proprietà.

Al confronto, tenutosi oggi pomeriggio a Bologna in viale Aldo Moro, erano presenti il Comune di Cento, la Provincia di Ferrara i vertici di Stellantis e di Marval (tra cui il presidente Nicola Marchiando e l’Ad Vincenzo Nunziata), le organizzazioni sindacali e i rappresentanti dei lavoratori.

I vertici Marval hanno spiegato che l’acquisizione (con un accordo vincolante col gruppo Stellantis sottoscritto da Gamma Engines, società costituita dagli azionisti di controllo di Marval) riguarda sia l’immobile che la produzione industriale e commerciale, marchio compreso, tutte le attività di ricerca e sarà completata nei prossimi mesi dopo il pronunciamento del Governo (che ha una Golden Power) e dell’antitrust. Inoltre, la nuova proprietà ha annunciato che punta al rafforzamento dello stabilimento programmando investimenti per il prossimo quinquennio per 30 milioni di euro.

“Ciò che oggi ci è stata presentata- aggiunge il vicepresidente- è un’operazione di cui discutevamo da tempo con Stellantis al tavolo regionale, insieme a Comune e Provincia. Oggi è stata un’occasione importante per conoscere i passaggi che hanno condotto alla nuova acquisizione, condividere le valutazioni, le prime linee di indirizzo e le intenzioni della nuova proprietà. In campo c’è un Gruppo con esperienza mondiale, che ci fa essere fiduciosi verso nuove prospettive di mercato, attraverso relazioni commerciali internazionali con una più ampia gamma di clienti”.

Il confronto proseguirà ora in sede sindacale, per la definizione di tutti gli aspetti sociali e dell’impatto del progetto.

Il Gruppo Marval Spa è una multinazionale specializzata nelle lavorazioni meccaniche di precisione per motori industriali destinati a macchine agricole, movimento terra, veicoli commerciali e autocarri, con sedi operative in Italia, Regno Unito e Cina.

La VM Motori, storica azienda centese (fondata nel dopoguerra da Vancini e Martelli per realizzare motori diesel per il settore agricolo), è specializzata nella produzione di motori per i mezzi marini e coinvolge un consistente indotto qualificato di imprese dei territori a cavallo tra le province di Ferrara, Bologna e Modena.

Alcune chiusure programmate su A1 e su A14

Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire attività di ispezione e manutenzione cavalcavia, dalle 21:00 di martedì 16 alle 5:00 di mercoledì 17 settembre, sarà chiusa la stazione di Terre di Canossa Campegine, in entrata in entrambe le direzioni, Bologna e Milano. In alternativa si consiglia di entrare alle seguenti stazioni: verso Bologna: Reggio Emilia; verso Milano: Parma.

Sono state invece annullate le chiusure del tratto compreso tra l’allacciamento A22 Brennero-Modena e Reggio Emilia, verso Milano,che erano previste nelle notti di lunedì 15, martedì 16 e venerdì 19 settembre.

Sulla A14 Bologna-Taranto, dalle 21:00 di martedì 16 alle 5:00 di mercoledì 17 settembre, sarà chiusa la stazione di Bologna San Lazzaro, in entrata verso la A1 Milano-Napoli, per consentire attività di ispezione del cavalcavia di svincolo. In alternativa si consiglia di entrare alla stazione di Bologna Fiera o di Castel San Pietro.

 

Al Policlinico di Modena eseguito per la prima volta in Europa un trapianto di fegato completamente robotico da donatore vivente

Al Policlinico di Modena eseguito per la prima volta in Europa un trapianto di fegato completamente robotico da donatore viventeUna nuova frontiera per la trapiantologia dell’Emilia-Romagna: al Policlinico di Modena per la prima volta in Europa è stato eseguito un trapianto di fegato da donatore vivente con un approccio completamente robotico sia per il donatore che per il ricevente. Una tecnica che finora era stata adottata solamente in centri ad altissimo volume come Seoul (Corea del Sud) e Riyadh (Arabia Saudita).

Il duplice intervento – il prelievo dell’emifegato e il trapianto – sono stati effettuati con il robot chirurgico daVinci lo scorso giugno, entrambi i pazienti sono in buone condizioni generali e hanno fatto ritorno alla propria regione di origine: il donatore è stato dimesso quattro giorni dopo l’intervento in ottime condizioni generali, il ricevente dopo dieci giorni di ricovero.

Un nuovo traguardo raggiunto e una nuova conquista, come ha spiegato oggi in conferenza stampa in Regione a Bologna il professor Fabrizio Di Benedetto, direttore della Chirurgia Oncologica, Epatobiliopancreatica e Trapianti di Fegato dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Modena e professore ordinario di UniMoRe. Con lui il presidente della Regione, Michele de Pascale, l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, e il direttore generale dell’AOU di Modena, Luca Baldino.

L’intervento si inserisce nella progressiva implementazione della tecnologia robotica nel campo dei trapianti d’organo e corona un percorso iniziato undici anni fa a Modena con l’avvio del programma di chirurgia robotica per le patologie epatiche, biliari e pancreatiche. Con grandi vantaggi sia in termini di precisione dell’esecuzione, che di mini-invasività tanto per il donatore che per il ricevente.

“Siamo orgogliosi dei nostri professionisti e di un sistema sanitario pubblico sempre più innovativo, capace di aprire nuove strade e di coniugare a strumentazioni all’avanguardia competenze straordinarie. Un sistema davvero universalistico, perché a servizio di tutti i cittadini- affermano de Pascale e Fabi-. Sulla rete donativa e trapiantologica, coordinata dal Centro Riferimento Trapianti, questa Regione ha creduto e investito, e oggi può contare su 23 sedi donative su tutto il territorio e sui tre centri trapianto di Modena, Bologna e Parma, diventati nel tempo un punto di riferimento a livello nazionale e non solo, come questo ulteriore traguardo raggiunto dimostra. Una realtà che però non esisterebbe senza la grande generosità dei donatori e delle donatrici e senza il lavoro delle associazioni che continuano a promuovere il valore del dono: anche a loro va il nostro grazie”.

“Il Centro Trapianti dell’AOU Policlinico di Modena ha saputo catalizzare la mission della Regione Emilia-Romagna offrendo ai pazienti trattamenti sempre più all’avanguardia- spiega il professor Di Benedetto-. Questo caso premia un percorso ultradecennale, che rispecchia la vocazione del Centro e che permette sia a chi attende un trapianto di fegato, che al donatore che compie un gesto di grande altruismo, di affrontare questi interventi riducendone al massimo l’invasività. Nello specifico, sia il prelievo dell’emifegato dal donatore che il trapianto nel ricevente sono stati eseguiti con tecnica completamente robotica, ovvero solo con una piccola incisione cutanea per, rispettivamente, prelevare l’emifegato donato e rimuovere il fegato malato dal ricevente inserendo l’organo da trapiantare. I vantaggi tecnici sono rappresentati dall’ingrandimento che rende la procedura simile ad un intervento eseguito con il microscopio, la filtrazione del fisiologico tremore, e la conseguente precisione nell’esecuzione delle suture che risulta estremamente migliorata”.

“Siamo di fronte a un nuovo grande traguardo della Chirurgia dei Trapianti nel nostro Paese- si è complimentato il direttore Baldino- per la quale desidero fare anzitutto i complimenti a tutta l’equipe del professor Di Benedetto. La donazione di organi è sempre un gesto di grande generosità che nel caso del trapianto da vivente assume un significato ancora più profondo. Per questo motivo, la ricerca di procedure chirurgiche sempre più mini-invasive per donatore e ricevente è un dovere etico che oggi si è concretizzato con questo grande risultato, a beneficio dei cittadini”.

Il Centro Trapianti di Modena e i risultati conseguiti a livello mondiale

Il Centro Trapianti di Modena è attivo da novembre del 2000 presso il Policlinico e ad oggi ha all’attivo oltre 1.500 trapianti di fegato. Da novembre 2019 la Chirurgia diretta dal prof. Di Benedetto ha acquisito la responsabilità chirurgica del trapianto di rene, anch’essa innovata con l’introduzione della tecnologia robotica, sia per il prelievo di rene da donatore vivente, sia per il trapianto.

Il gruppo della Chirurgia Trapianti ha avuto un ruolo preminente in tre recentissime Consensus Conference mondiali, la prima sull’uso della tecnologia robotica per i tumori epatici e pancreatici a Parigi nel 2023, a Riyadh nel 2024 sull’uso della tecnologia robotica nei trapianti d’organo, e a Toronto nel 2025 sulla sicurezza del donatore nell’ambito dei trapianti da donatore vivente. Risultati che confermano il prestigio e la credibilità internazionale ottenute in questi anni grazie all’impegno degli operatori, dell’Università, dell’AOU e della Regione Emilia-Romagna. Un contesto altamente innovativo e capace di garantire il miglioramento continuo degli standard di cura, che favorisce anche la possibilità di crescita e formazione per i giovani chirurghi.

Fiorano Modenese lancia l’iniziativa “ImbottigliAmo il traffico”

Fiorano Modenese lancia l’iniziativa “ImbottigliAmo il traffico”Dal 16 al 22 settembre il Comune di Fiorano Modenese partecipa alla European Mobility Week 2025, la campagna promossa dalla Commissione Europea per incentivare forme di mobilità sostenibile, ridurre l’uso dell’auto privata e migliorare la qualità della vita nelle città.

Per l’occasione, l’Amministrazione comunale ha deciso di promuovere il progetto “Imbottigliamo il traffico”, rivolto a tutti i cittadini maggiorenni di Fiorano Modenese che sceglieranno mezzi di trasporto alternativi all’automobile, come autobus, treni o car sharing.

Partecipare è semplice: fino al 22 settembre basterà scattarsi un selfie durante l’utilizzo del trasporto pubblico o del car sharing (almeno 3 persone sulla stessa auto)e pubblicarlo sui social network utilizzando l’hashtag #imbottigliFiorano; quindi recarsi entro il 24 settembre all’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune (in via Vittorio Veneto, 23), negli orari di apertura, per ricevere in omaggio una borraccia in alluminio, personalizzata con il logo della Riserva delle Salse di Nirano.

“Con questa iniziativa – spiega l’assessore all’Ambiente, Luca Busani – vogliamo premiare i cittadini che scelgono alternative ecologiche all’uso dell’auto, contribuendo a migliorare la qualità dell’aria e a diffondere, anche attraverso i social network, buone pratiche di mobilità sostenibile”.

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito istituzionale del Comune di Fiorano Modenese e suoi canali digitali ufficiali.

Una delegazione di Kilkenny in visita a Formigine

Una delegazione di Kilkenny in visita a FormigineFormigine ha accolto una delegazione proveniente dalla città gemella di Kilkenny, guidata dal sindaco John Coonan e dal Director of Services, Housing and Community, Ian Gardner. La visita si è svolta alla presenza del sindaco di Formigine Elisa Parenti e dell’assessore alle relazioni internazionali Giulia Bosi e ha rappresentato una preziosa occasione per rafforzare i legami tra le due comunità.

La delegazione irlandese ha visitato il Castello, la Torre dell’Acquedotto e l’Acetaia comunale, e ha partecipato alla cerimonia inaugurale del Campionato Italiano Sbandieratori e Musici e a Golosando presso l’acetaia Leonardi. Durante l’incontro istituzionale sono state avanzate diverse proposte per ampliare le relazioni tra Formigine e Kilkenny, con particolare attenzione ai giovani e al mondo dell’associazionismo.

Tra le iniziative discusse figurano l’attivazione di progetti di lavoro estivo presso il Consiglio comunale per i giovani dai 18 ai 22 anni e la possibilità di vacanze studio a Kilkenny per ragazzi dai 14 ai 18 anni a condizioni agevolate. La delegazione si è inoltre impegnata a favorire contatti e scambi tra associazioni locali delle due città.

Nel corso della visita, la delegazione ha incontrato anche Thomas Milano, giovane formiginese appena rientrato dopo un anno di volontariato in Irlanda, testimone diretto del valore di queste esperienze di scambio.

“Il gemellaggio con Kilkenny – dichiara Giulia Bosi, assessore alle relazioni internazionali – rappresenta per noi un’occasione preziosa per costruire legami culturali e sociali che arricchiscono entrambe le comunità. Le proposte discusse in questi giorni confermano la volontà comune di offrire ai nostri giovani nuove prospettive di formazione, lavoro e volontariato, rafforzando al tempo stesso i rapporti tra le associazioni dei due territori”.

Confagricoltura Emilia-Romagna incontra il vicepresidente della Regione Vincenzo Colla

Confagricoltura Emilia-Romagna incontra il vicepresidente della Regione Vincenzo CollaLa Regione si è posta un traguardo ambizioso sul fronte della transizione energetica e sostenibilità ambientale. Per raggiungerlo Confagricoltura Emilia-Romagna chiede modifiche essenziali alla legge regionale sulla “Localizzazione degli impianti alimentati a fonti rinnovabili nel territorio regionale”, ossia meno vincoli e un maggior coinvolgimento dell’imprenditoria agricola nella produzione di energia green.

È quanto annunciato oggi dai vertici regionali dell’organizzazione agricola al vicepresidente della Regione, con deleghe a sviluppo economico e green economy, Vincenzo Colla, in occasione dell’incontro tenutosi a Bologna, nella sede di Confagricoltura Emilia-Romagna.

«Restiamo in attesa della normativa nazionale, per poter approvare la nostra legge regionale in materia – ha dichiarato il vicepresidente Colla. – Come Regione Emilia-Romagna siamo pronti ad aprire una discussione con tutti i soggetti agricoli firmatari del Patto per il Lavoro e per il Clima, a partire da Confagricoltura. Gli obiettivi assegnatici dal burden sharing nazionale sono molto sfidanti ma siamo certi di poterli raggiungere con l’aiuto di tutti, assicurando la compatibilità fra produzione agricola di qualità e produzione energetica».

«Bisogna tutelare sia l’attività agricola che la redditività, è dunque necessario allentare il più possibile le restrizioni all’installazione di impianti fotovoltaici non solo nelle aree idonee, che per definizione dovrebbero essere destinate a questo scopo, ma anche in quelle ordinarie al fine di consentire la realizzazione dell’agrivoltaico avanzato – evidenzia il presidente regionale di Confagricoltura, Marcello Bonvicini – la svolta potrebbe offrire a tutti gli agricoltori l’opportunità di diversificare aumentando la produzione nazionale di energia verde: un obiettivo comune nello scenario globale».

Tra le richieste avanzate da Confagricoltura Emilia-Romagna c’è anche la possibilità, per le aziende agricole, di investire nel fotovoltaico o agrivoltaico avanzato senza il vincolo dell’autoconsumo. Infine, la direzione auspicata dal presidente Bonvicini mira a «favorire il cumulo degli impianti alimentati a fonti rinnovabili (biogas, biometano, fotovoltaico e agrivoltaico avanzato), incentivando la localizzazione di veri e propri distretti agro-energetici».

Tali emendamenti consentirebbero di mettere al centro della transizione energetica il settore agricolo quale attore strategico, con un approccio che combini produttività, riduzione dell’impatto ambientale, innovazione tecnologica e qualità del prodotto, in un contesto di crisi multiple e grandi sfide come i cambiamenti climatici e la sicurezza alimentare.

Mobilità sostenibile e sicurezza davanti alle scuole sassolesi: due nuovi piccoli interventi

Mobilità sostenibile e sicurezza davanti alle scuole sassolesi: due nuovi piccoli interventiDue piccoli ma significativi interventi per aumentare la sicurezza dei nostri bambini e favorire una mobilità più sostenibile davanti alle scuole: l’Amministrazione comunale ha posizionato i “panettoni” gialli in cemento in via Mazzini, davanti alla scuola Pascoli, e in via Farosi, davanti alla scuola San Giuseppe.

Si tratta di elementi semplicemente appoggiati a terra, che delimitano le aree di carico e scarico degli alunni, garantendo maggiore continuità e protezione per chi si muove a piedi o in bicicletta. Una soluzione sperimentale, che consentirà di monitorare i flussi, raccogliere osservazioni e ottimizzare in futuro gli spazi urbani.

L’intervento nasce dalle segnalazioni delle famiglie, delle scuole e dei cittadini, oltre che dall’osservazione dei comportamenti non sempre corretti degli automobilisti nelle fasi più delicate dell’ingresso e uscita degli alunni.

«Sono azioni semplici ma importanti – spiega l’assessore alla Mobilità David Zilioli – che vanno nella direzione delle strade scolastiche, già sviluppate in tante città italiane, e che vogliamo progressivamente introdurre anche a Sassuolo, per rendere più sicuri e vivibili gli spazi davanti alle scuole».

 

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