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lunedì, 27 Luglio 2026
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Coronavirus, via libera del Cdm: da lunedì le nuove misure. A Pasqua tutta Italia in zona rossa

Coronavirus, via libera del Cdm: da lunedì le nuove misure. A Pasqua tutta Italia in zona rossaDa lunedì 15 marzo fino al 6 aprile le Regioni che avranno un numero settimanale di casi superiore a 250 ogni 100.000 abitanti passeranno automaticamente in zona rossa. Per le festività pasquali, dal 3 al 5 aprile, le misure previste per la zona rossa si applicheranno su tutto il territorio nazionale. Sarà comunque possibile spostarsi all’interno della propria regione verso una sola abitazione privata, una volta al giorno, massimo due persone.

Le province autonome di Bolzano e Trento, la Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Piemonte, Veneto, Toscana e Marche sono – secondo quanto si apprende – le regioni che complessivamente saranno rosse, tra quelle che già lo sono e quelle che dovrebbero diventarlo in base al peggioramento degli indicatori. Sono invece 8 quelle che sono o dovrebbero diventare arancioni: Abruzzo, Calabria, Liguria, Molise, Puglia, Sicilia, Umbria, VDA. La Sardegna dovrebbe rimanere bianca.

In vigore da lunedì prossimo 15 marzo, e fino al 6 aprile, copre le festività pasquali in maniera simile a quanto fece l’esecutivo Conte con quelle di Natale.

 

PASQUA IN ROSSO – Nei giorni di Pasqua e Pasquetta e il sabato precedente – 3, 4 e 5 aprile – l’Italia sarà tutta in zona rossa ad eccezione di eventuali regioni in zona bianca (al momento solo la Sardegna lo è). In quei tre giorni sarà comunque possibile effettuare una visita al giorno all’interno della regione, massimo in due adulti con minori di 14 anni o disabili o non autosufficienti conviventi, tra le ore 5 e le 22.

DA GIALLO AD ARANCIONE – Nei restanti giorni, dal 15 marzo al 2 aprile e il 6 aprile, tutte le regioni in giallo passeranno all’arancione e sarà possibile una visita al giorno con le stesse limitazioni di Pasqua, ma solo all’interno del territorio comunale. In queste giornate lo spostamento non sarà invece permesso nelle zone rosse. Sarà come sempre possibile spostarsi per motivi di lavoro, salute o necessità.

NUOVO CRITERIO ZONA ROSSA – Per istituire la zona rossa in una regione con ordinanza del ministro della Salute non si considererà più solo l’Rt (indice di trasmissibilità) superiore a 1,25 nell’ultima rilevazione, ma anche l’incidenza settimanale superiore a 250 casi complessivi su 100 mila abitanti. Il cambio di fascia sarà automatico.

ZONE ROSSE LOCALI A DISCREZIONE REGIONI – Le Regioni arancioni potranno individuare aree da portare in zona rossa, quando l’incidenza supera la soglia dei 250 casi per 100 mila abitanti nella settimana oppure quando si riscontra una presenza di varianti tale da dover prevedere misure più restrittive.

 

 

 

La fioranese Ercolina Cassiani compie 104. Il Sindaco Tosi al Coccapani per gli auguri

La fioranese Ercolina Cassiani compie 104. Il Sindaco Tosi al Coccapani per gli auguriNella giornata di oggi, il sindaco Tosi si è recato presso la Casa di Riposo Coccapani di Fiorano Modenese per porgere i suoi auguri alla concittadina Ercolina Cassiani, la quale ha compiuto oggi 104 anni.

Ercolina è nata a Spezzano di Fiorano nel 1917 da una famiglia benestante, assieme ad altri 4 fratelli. Purtroppo fin da piccola rimane orfana: aveva solo 5 anni quando scomparì la madre; e 8 quando morì suo padre. La sorella maggiore (circa 14 anni in più), allora, non volle sparpagliare i fratellini tra i parenti, e scelse di accudirli tutti lei. Fece frequentare loro la scuola, ma appena ragazza Ercolina si dà già da fare come cuoca, donna delle pulizie e tata presso la famiglia Vignocchi di Milano. Questa famiglia era proprietaria di Villa Vignocchi, sita in fondo a via Gramsci a Fiorano, che la usavano come residenza estiva. Grazie alle permanenze emiliane, Ercolina venne in contatto con i Vignocchi, divenendo per loro un punto di riferimento fino a trasferirsi a Milano. Arrivata alla pensione, però, tornò a vivere nel paese natale. Con la sua bicicletta (divenuta quasi famosa nei quartieri fioranesi, e ancora in custodia della nipote) la donna non faceva mai mancare aiuto ai nipoti e alle cognate, sempre gratuitamente. Infine, nel gennaio 2009 è entrata a far parte della famiglia del Coccapani, dove risiede ancora oggi.

A lei i più sentiti auguri da parte di tutta la comunità.

L’export resiste al peso della pandemia

L’export resiste al peso della pandemia
Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Secondo i dati Istat delle esportazioni delle regioni italiane, analizzati da Unioncamere Emilia-Romagna, nel quarto trimestre del 2020 nonostante la ripresa della pandemia, le imprese si sono riorganizzate per mantenere elevati livelli di attività e sono riuscite a contenere ulteriormente il calo delle esportazioni rispetto allo stesso trimestre del 2019 (-1,5 per cento), che sono risultate pari a poco più 17.003 milioni di euro e al 13,9 per cento dell’export nazionale. Le vendite all’estero nazionali hanno registrato una flessione lievemente più ampia (-1,8 per cento)

I settori. Il segno rosso ha prevalso solo in poco meno della metà dei macrosettori, ma ancora l’export della moda ha subito un nuovo crollo (-19,4 per cento) peggiore di quello del trimestre precedente. Pesano sul risultato complessivo la flessione delle vendite estere del fondamentale settore dei macchinari e apparecchiature meccaniche (-2,2 per cento), in recupero, e il cedimento di quelle della metallurgia e dei prodotti in metallo (-7,8 per cento), che stentano a riprendersi. In positivo il più ampio contributo è giunto dai mezzi di trasporto che mettono a segno un incremento dell’8,9 per cento, dalle esportazioni dell’industria del tabacco (+33,1 per cento) e da quelle della lavorazione di minerali non metalliferi, ovvero ceramica e vetro (+7,9 per cento).

Le destinazioni. I risultati ottenuti sui mercati di destinazione hanno risentito della composizione dell’export regionale sui diversi mercati e dell’intensità e con la quale il Covid19 ha colpito in ogni singolo paese nel trimestre. L’Europa, il mercato fondamentale per l’export regionale che ne detta la tendenza, ha accentuato l’andamento negativo (-2,8 per cento), in particolare nell’area dell’euro (-3,2 per cento). In dettaglio, l’export è in ripresa in Germania (+1,5 per cento), ma in più rapida riduzione in Francia (-3,6 per cento) e in Spagna (-13,6 per cento). Inverte la tendenza sui mercati americani (+4,4 per cento) grazie alla forza del mercato statunitense (+7,1 per cento) e all’alleggerimento in America Latina (-0,7 per cento), trainato dal Brasile. Soprattutto aumentano le vendite in Asia, in particolare orientale (+6,6 per cento) con un +22,8 per cento in India e un +17,1 per cento in Cina.

L’anno 2020. Nonostante il pronto recupero nella seconda metà del 2020, l’anno della pandemia globale si chiude con un risultato pesante per le esportazioni dell’Emilia-Romagna diminuite dell’8,2 per cento rispetto al 2019 fino a sfiorare i 61.148 milioni di euro. L’export nazionale è sceso del 9,7 per cento. L’Emilia-Romagna si conferma la seconda regione italiana per quota dell’export nazionale (14,1 per cento), preceduta dalla Lombardia (26,3 per cento) e seguita dal Veneto (13,8 per cento). Le imprese regionali hanno contenuto i danni al meglio, come il Veneto (-8,2 per cento), mentre la Lombardia ha perso il 10,6 per cento dell’export e il 12,7 per cento il Piemonte.

I settori. Il segno rosso ha prevalso in quasi tutti i macrosettori considerati, ma la pandemia ha avuto effetti estremamente differenziati. Tre settori hanno determinato particolarmente l’andamento negativo. In primo luogo, la caduta dell’11,1 per cento dell’export del fondamentale settore dei macchinari e apparecchiature meccaniche. Quindi il crollo delle esportazioni della moda (-18,4 per cento) dovuto anche al cambiamento delle abitudini di consumo e all’aggravarsi della pandemia che ha contribuito al peggioramento della tendenza nel quarto trimestre. Infine, le vendite estere dell’industria della metallurgia e dei prodotti in metallo, il settore della sub fornitura regionale, hanno ceduto il 16,6 per cento, la seconda più ampia caduta tra i settori considerati, incapaci di riprendersi nella seconda parte dell’anno con la stessa forza di altri settori. I contributi positivi sono stati marginali e sono giunti dalla tenuta dell’export dell’industria alimentare e delle bevande, dal boom delle vendite estere dei prodotti farmaceutici (+26,5 per cento), avvantaggiatisi dalla pandemia, e da quello delle vendite estere dell’industria del tabacco (+21,8 per cento), che sono arrivate a rappresentare il 2,5 per cento dell’export regionale.

Le destinazioni. Nel complesso del 2020 i risultati ottenuti sui mercati di destinazione sono pressocché ovunque negativi e analoghi su tutti continenti, più contenuti o più pesanti in ogni singolo paese, in funzione dell’intensità della pandemia, delle misure di protezione adottate e della composizione dell’export regionale sui diversi mercati. L’Europa è il mercato principale per l’export regionale (65,6 per cento) e ne determina la tendenza. Qui ha subito una pesante flessione (-8,0 per cento), leggermente più marcata sui mercati dell’Unione e in particolare nell’area dell’euro (-8,6 per cento). In particolare, se l’export ha tenuto meglio in Germania (-5,0 per cento), è caduto in più rapidamente in Francia (-10,3 per cento) ed è crollato in Spagna (-14,6 per cento). Solo le vendite in Turchia sono aumentate (+ 5,7 per cento). La tendenza è analoga nel complesso dei mercati americani (-8,2 per cento), è data dal mercato statunitense (-8,1 per cento) e aggravata dall’America Latina (-10,8 per cento). Ugualmente si è registrato un calo delle esportazioni regionali dell’8,0 per cento sui mercati asiatici, che hanno subito un vero crollo su quelli del Medio Oriente (-16,7 per cento) e dell’Asia centrale (-16,4 per cento), mentre in Asia orientale hanno contenuto la tendenza (-3,5), in particolare grazie alla ripresa del mercato cinese nella seconda metà dell’anno (-4,4 per cento) e alla crescita del 2,8 per cento realizzata in Giappone.

 

Coronavirus: su oltre 47mila tamponi, oggi (12/3) in regione 3.477 nuovi positivi (7,4%)

Coronavirus: su oltre 47mila tamponi, oggi (12/3) in regione 3.477 nuovi positivi (7,4%)Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 293.400 casi di positività, 3.477 in più rispetto a ieri, su un totale di 47.160 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, il numero più alto da inizio pandemia. La percentuale dei nuovi positivi sui tamponi fatti da ieri è del 7,4%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dagli 85 anni in su; proseguono le prenotazioni per quelle dagli 80 agli 84 anni, iniziate il 1^ marzo. Poi il personale scolastico e universitario e le forze dell’ordine.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 556.354 dosi; sul totale, 177.068 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 1.392 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 643 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 1.100 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 42,7 anni.

Sui 1.392 asintomatici, 667 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 105 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 56 con gli screening sierologici, 26 tramite i test pre-ricovero. Per 538 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 1.015 nuovi casi, seguita da Modena (514) e Rimini (430); poi Reggio Emilia (298), Ravenna (274), Parma (256), quindi Ferrara (188) e Cesena (156). Seguono le province di Forlì (140), Piacenza (107) e Imola (99).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 24.194 tamponi molecolari, per un totale di 3.646.581. A questi si aggiungono anche 341 test sierologici e 22.966 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.457 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 219.789.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 62.617 (+1.985 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 59.070 (+1.940), il 94,3% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 35 nuovi decessi: 3 a Piacenza (una donna di 84 anni e due uomini di 76 e 84 anni); 8 nella provincia di Modena (cinque donne – rispettivamente di 80, 83, 87, 94 e 103 anni – e tre uomini, di 50, 80 e 89 anni); 13 nella provincia di Bologna (quattro donne di 76, 79, 87 e 93 anni, e nove uomini di 60, 69, 73, 82, 84, 85, 87, 94 e 96 anni); 2 nella provincia di Ferrara (entrambi uomini, di 56 e 65 anni); 2 nella provincia di Ravenna (una donna di 74 e un uomo di 83 anni); 7 in provincia di Forlì-Cesena (una donna di 77 anni e sei uomini di 67, 75, due di 78, 81 e 82 anni). Nessun decesso nelle provincie di Parma, Reggio Emilia e Rimini.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 10.994.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 350 (+5 rispetto a ieri), 3.197 quelli negli altri reparti Covid (+40).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 10 a Piacenza (+1), 19 a Parma (numero invariato rispetto a ieri), 30 a Reggio Emilia (invariato), 73 a Modena (+4), 99 a Bologna (+1), 34 a Imola (-1), 33 a Ferrara (+1), 14 a Ravenna (-1), 4 a Forlì (invariato), 9 a Cesena (+1) e 25 a Rimini (-1).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 20.758 a Piacenza (+107 rispetto a ieri, di cui 79 sintomatici), 19.810 a Parma (+256, di cui 127 sintomatici), 36.468 a Reggio Emilia (+298, di cui 185 sintomatici), 50.723 a Modena (+514, di cui 371 sintomatici 26 dei quali a Sassuolo ), 62.607 a Bologna (+1.015, di cui 618 sintomatici), 10.445 casi a Imola (+99, di cui 54 sintomatici), 16.886 a Ferrara (+188, di cui 43 sintomatici), 22.483 a Ravenna (+274, di cui 151 sintomatici), 11.273 a Forlì (+140, di cui 105 sintomatici), 14.078 a Cesena (+156 , di cui 83 sintomatici) e 27.869 a Rimini (+430, di cui 269 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 34 casi, di cui 33 positivi a test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare e 1 caso, sempre comunicato in precedenza, giudicato non Covid-19.

Il 13 marzo 2021 il “Picchio Rosso” avrebbe compiuto 45 anni

Il 13 marzo 2021 il “Picchio Rosso” avrebbe compiuto 45 anni

Avrebbe compiuto 45 anni, il 13 marzo 2021, il Picchio Rosso , la storica discoteca nata
a Formigine che per oltre 20 anni fu il punto di riferimento della disco in tutta italia.
Nata dall’intuizione di un gruppo di imprenditori tra i quali Mario Boni, che con
l’architetto Lugli ne disegno’ le forme ( dall’alto sembra proprio un picchio ) in una
epoca dove i nomi dei pennuti venivano utilizzati come brand di discoteche ( Kiwi,
Marabu, Picchio Rosso, Picchio Verde ) si distinse subito per gli interni futuristici.

“Erano i primi anni del cambiamento e dell’arrivo della disco dance – ricorda Mario
Boni il fondatore – ( lo studio 54 a New York apri’ nel 1977 ) era l’era della disco
music, il passaggio dalle orchestre ai djs, questi “intrattenitori” che costando meno
delle orchestre presero sempre piu’ piede e diventarono dei personaggi e sapevano far
divertire la gente all’interno delle piste miscelando i dischi, rigorosamente in vinile, a
tempo, non era piu’ il tempo delle balere, ora c’erano le disco. Per realizzare la consolle
del Picchio, ci ispirammo proprio a quella dello studio 54 di New York.

Le luci stroboscopiche, i primi effetti laser, gli impianti audio piu’ potenti erano gli
ingredienti dei nuovi luoghi del divertimento. Le Discoteche. Anche il modo di ballare
cambio’. Dal solo ballo di coppia si passo’ ai balli individuali seguendo il ritmo delle
casse.

“Oggi il Picchio Rosso Rosso rivive nelle piazze con i Remember organizzati dai djs
del Picchio Rosso – ricorda Fabrizio Zanni – frequentati da migliaia di persone e
anche nell’era Covid ed in questi momenti difficili per tutti i djs, musicisti, tutto il settore
musicale, i festeggiamenti per i 45 anni dello storico locale di Formigine non si fermano.

Sabato 13 Marzo a partire dalle 18,00 ( il giorno del compleanno ) ci sara’ un evento
che si potra’ vedere su tutti i socials del Picchio Rosso; una diretta / dj set con un
collage di filmati e di contributi video dei personaggi con i momenti piu’ belli delle feste
in piazza e la colonna sonora originale curata dal Dj Luca Zanarini.

Avremmo voluto festeggiare come si deve il Picchio, – ricorda il Dj Luca Zanarini – ma
non e’ possibile, quindi i festeggiamenti dal “vivo” i festeggiamenti in Piazza sono
rimandati …speriamo a questa estate, dove al ritmo delle canzoni degli Chic, degli
Earth wind and Fire, di George Benson, di Barry White e Glorya Gainor e Kc and
the Sunshine Band e di Disco Inferno, vi faremo ballare ed a divertirci insie,e “
torneremo a ballare e a divertirci insieme.

Fabrizio Zanni

VASCO – CONCERTO PICCHIO ROSSO

15,4 milioni di euro per l’edilizia scolastica modenese. Risorse anche ai comuni

15,4 milioni di euro per l’edilizia scolastica modenese. Risorse anche ai comuniAmmontano a oltre 15 milioni e 400 mila euro le risorse, destinate all’edilizia scolastica modenese, sbloccate con i recenti provvedimenti del ministero dell’Istruzione che ha approvato i piani, proposti dalle Province, su un duplice canale di finanziamento: i fondi pari a cinque milioni e 400 mila della Banca europea degli investimenti (Bei) con mutui a carico dello Stato, dedicati a interventi sismici e ampliamenti degli edifici scolastici di Province e Comuni, e le risorse straordinarie, per oltre dieci milioni di euro, destinate alle Province per le manutenzioni delle scuole superiori.

Per quanto riguarda i mutui Bei, nei giorni scorsi, la Regione ha comunicato la ripartizione delle risorse su base regionale, destinando il 30 per cento alle Province, per le scuole superiori, il resto ai Comuni per gli interventi dalle scuole di infanzia alle secondarie di primo grado.

Di queste risorse, un milione e 600 mila euro saranno investite dalla Provincia per completare, con il secondo stralcio, i lavori di miglioramento sismico dell’istituto Fermi di Modena: il primo stralcio, già finanziato in precedenza, partirà quest’anno, il secondo il prossimo anno; i restanti fondi, per quasi tre milioni e 800 mila euro, sono destinati ai Comuni di Formigine, Marano sul Panaro e Polinago, sulla base di una graduatoria coordinata dalla Provincia in accordo con tutti i Comuni.

«L’intervento al Fermi – ricorda il presidente della Provincia Gian Domenico Tomei – avrà un costo complessivo di oltre quattro milioni di euro e migliorerà la qualità dell’edificio rendendolo anche più sicuro in caso di sisma. Analoghi lavori sono in programma in altri istituti, mentre abbiamo concluso il primo stralcio al Barozzi di Modena».

Per quanto riguarda i fondi ai Comuni, a Formigine è previsto l’adeguamento sismico della scuola primaria Mazzoni, a Polinago del polo scolastico che comprende la scuola d’infanzia, la primaria e la secondaria di primo grado, mentre a Marano sul Panaro viene finanziato il primo stralcio della nuova scuola della primaria De Amicis.

I mutui Bei rappresentano una linea di finanziamento già utilizzata negli anni scorsi che ha consentito alla Provincia di ottenere le risorse per oltre dieci milioni di euro di interventi, tra cui gli ampliamenti, in corso, del Selmi di Modena e del polo Levi-Paradisi di Vignola e quello di miglioramento sismico al Morante di Sassuolo.

SBLOCCATI ANCHE I FONDI ALLE PROVINCE: A MODENA 10 MLN, ADEGUAMENTI ANTI COVID E SERVIZI

Oltre alle risorse finanziate dalla Banca europea degli investimenti, il Governo ha approvato nei giorni scorsi i piani proposti dalle Province per l’utilizzo di un fondo straordinario che mette a disposizione della Provincia di Modena oltre dieci 10 milioni di euro.

Con questi fondi la Provincia realizzerà quasi 60 interventi di manutenzione e miglioramento della qualità e del confort praticamente in tutti gli istituti superiori che nel modenese sono 30.

Tra le opere spiccano la ristrutturazione della palazzina ottogonale all’istituto Corni in largo Aldo Moro, i nuovi spogliatoi nella palestra del Muratori e i nuovi bagni al Wiligelmo e al Barozzi a Modena; in programma anche i nuovi serramenti al Fanti e Da Vinci di Carpi, al Baggi di Sassuolo e al Levi di Vignola, al polo Cavazzi-Sorbelli di Pavullo, oltre ai nuovi pavimenti al Levi di Vignola, il rifacimento delle coperture al Meucci di Carpi e al Calvi Morandi di Finale Emilia e le manutenzioni straordinarie allo Spallanzani di Castelfranco Emilia.

Come sottolinea Gian Domenico Tomei, presidente della Provincia di Modena, «come per gli interventi realizzati la scorsa estate, nel definire il piano abbiamo tenuto conto delle esigenze evidenziate da difficile emergenza sanitaria, privilegiando l’adeguamento degli spazi, le manutenzioni straordinarie dei servizi e la sicurezza. Dopo questo importante riconoscimento dell’impegno delle Province, attendiamo altre risorse anche con il Recovery fund».

Con lo sblocco di queste risorse, gli interventi potranno partire già da quest’anno.

La Provincia gestisce l’edilizia scolastica superiore di 30 istituti scolastici che utilizzano 62 edifici, 25 palestre, oltre 1400 aule e 500 laboratori.

Ristori per taxi e auto di noleggio con conducente, arriva il bonus regionale pari a 2 milioni di euro

Ristori per taxi e auto di noleggio con conducente, arriva il bonus regionale pari a 2 milioni di euro
Foto di Michael Gaida da Pixabay

Operazione ristori, avanti con i taxi e le auto di noleggio con conducente.

La Regione Emilia-Romagna mette a disposizione 2 milioni di euro di risorse proprie per i titolari di licenza Taxi e autorizzazione di Ncc penalizzati dai mancati ricavi relativi all’anno 2020.

Una platea, quella interessata a questa misura, di oltre 3.200 persone che, per ottenere il bonus, dovranno fare richiesta attraverso il bando disponibile sul portale della Regione https://mobilita.regione.emilia-romagna.it/bandi/bandotaxincc2021 a partire dal 24 marzo e fino al 4 maggio. Il contributo consiste in una quota per ogni licenza-autorizzazione e sarà erogato direttamente dall’Amministrazione regionale sui conti correnti dei beneficiari.

I fondi sono previsti dalla legge regionale di Bilancio 2021 e fanno parte dei 40 milioni di euro stanziati dall’Emilia-Romagna per ristorare le attività e le imprese dei comparti alle prese con sospensioni o chiusure dovute alle restrizioni anti-Covid.

“Da una parte la volontà di sostenere economicamente chi è stato colpito dalle limitazioni di questi mesi, dall’altra la promessa di farlo il più velocemente possibile- afferma l’assessore regionale al Commercio, Andrea Corsini-. Sono due gli impegni prioritari che ci siamo presi per stare al fianco delle attività emiliano-romagnole in questo difficile periodo. Ora più che mai servono risposte concrete e rapide, dobbiamo essere nelle condizioni di resistere e prepararci ad agganciare la ripresa non appena sarà possibile”. /

Dario Vassallo presenta “La verità negata. Chi ha ucciso il sindaco pescatore”

Dario Vassallo presenta “La verità negata. Chi ha ucciso il sindaco pescatore”Sabato 20 marzo alle ore 10.30, il Comune di Fiorano Modenese organizza un incontro pubblico, che si potrà seguire online, tra il Sindaco Francesco Tosi e Dario Vassallo, cittadino onorario fioranese. Nel dialogo sarà anche presentato il libro di Vassallo, scritto con Vincenzo Iurillo, “La verità negata. Chi ha ucciso Angelo Vassallo, il sindaco pescatore”, pubblicato il 3 settembre 2020 (PaperFIRST).

Interverranno, inoltre,  gli studenti del Liceo A.F. Formiggini di Sassuolo (nell’ambito del progetto d’Istituto “Cittadinando: diventare cittadini studiando”) e l’associazione studentesca “Renovation Crew”, del Dipartimento Arte dello stesso liceo.

Dario Vassallo è fratello di Angelo, un uomo ucciso con ogni probabilità dalla camorra nel 2010, quando era sindaco di Pollica, in provincia di Salerno. Per non rendere vano il sacrificio, che pagò con la vita l’impegno nel contrasto alla criminalità organizzata, Dario da anni cerca di far venire a galla la verità e di portare testimonianza di ciò che accade in certe zone d’Italia. La sua tenacia e la passione profusa gli sono valsi vari riconoscimenti, tra cui la cittadinanza onoraria proprio di Fiorano Modenese nel 2019.

L’evento sarà possibile seguirlo attraverso i canali social FaceBook e YouTube del Comune di Fiorano Modenese e del Gal (GenerAzione Legale, progetto sulla legalità dedicato agli studenti).

Questa la nota di Dario Vassallo, relativa all’incontro con i ragazzi del liceo sassolese: “Ben 84 tra alunni e professori il 21 marzo 2019 si sono recati a Pollica, al cimitero, per salutare Angelo. Non sono solo ragazzi e professori, ma è un’intera comunità che da Sassuolo si sposta per omaggiare uno di loro. Grazie professore Frattura, grazie a tutti i  professori  dell’Istituto Formiggini e, un grazie e un bacio a tutti i ragazzi. Conosco tutti loro perché sono nel mio cuore”.

Vaccinazioni anti-Covid 19: anche nel modenese la campagna prosegue

Vaccinazioni anti-Covid 19: anche nel modenese la campagna prosegueLa campagna vaccinale prosegue come da programmazione, secondo le direttive del piano nazionale e regionale. Non sono cambiate le indicazioni per l’identificazione dei soggetti cui somministrare i diversi vaccini attualmente in uso e sul sito www.ausl.mo.it sono riportate tutte le informazioni per i cittadini.

In merito al lotto AstraZeneca ABV2856, sul quale Aifa ha emesso nella giornata dell’11 marzo un divieto di utilizzo, l’Azienda USL precisa che a seguito della comunicazione ufficiale di Aifa e della Regione Emilia-Romagna, anche in provincia di Modena come nel resto della regione le dosi relative a quel lotto sono state immediatamente accantonate in attesa di tutti gli accertamenti del caso. Sono 2107 quelle già somministrate sul territorio modenese, alle categorie aventi diritto in questa fase della campagna vaccinale.

Come precisato da Aifa, la sospensione è legata alla segnalazione di alcuni eventi avversi gravi in concomitanza temporale con la somministrazione di dosi appartenenti al lotto indicato. Al momento non è stato stabilito alcun nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino e tali eventi. Anche l’Ausl rimane in attesa di ulteriori verifiche delle agenzie competenti.

Come nel resto della regione, non vi sono state nella nostra provincia segnalazioni di reazioni anomale: effetti della vaccinazione quali febbre, mal di testa, dolori al braccio o dolori muscolari e articolari, ecc (qui tutte le informazioni: www.aifa.gov.it/domande-e-risposte-su-vaccini-vettore-virale) – solitamente di breve durata – che molte persone possono rilevare dopo aver ricevuto il vaccino, sono da considerarsi come normali reazioni dell’organismo che organizza la risposta immunitaria e dunque non sono da ritenere correlabili a problematiche di singoli lotti.

 

 

Elenco di chiusure programmate o annullate su A13, A14 e A1

Elenco di chiusure programmate o annullate su A13, A14 e A1Sulla A13 Bologna-Padova, è stata annullata l’ultima notte di chiusura in programma, prevista dalle 22:00 di questa sera venerdì 12 alle 6:00 di sabato 13 marzo, del tratto compreso tra Occhiobello e Rovigo sud Villamarzana, verso Padova. Di conseguenza, sarà regolarmente aperta anche l’area di parcheggio “Quattro vie”, al km 50+750, sempre in direzione di Padova.

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Sulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, nelle tre notti consecutive di lunedì 15, martedì 16 e mercoledì 17 marzo, con orario 22:00-6:00, sarà invece chiuso il tratto compreso tra Occhiobello e Rovigo sud Villamarzana, verso Padova.
Nelle stesse notti, ma con orario 20:00-6:00, sarà chiusa anche l’area di parcheggio “Quattro vie”, situata al km 50+750, in direzione di Padova.
In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Occhiobello, percorrere la viabilità ordinaria: Via Eridania, Santa Maria Maddalena, SS16 adriatica e SS434 Transpolesana e rientrare sulla A13 alla stazione di Rovigo sud Villamarzana.

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Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di ordinaria manutenzione delle barriere di sicurezza, previsti in orario notturno, dalle 22:00 di venerdì 12 alle 6:00 di sabato 13 marzo, sarà chiusa la stazione di Cesena, in uscita per chi proviene da Pescara/Ancona.
In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Cesena nord o di Valle del Rubicone.

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Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, previsti in orario notturno, nelle due notti consecutive di lunedì 15 e martedì 16 marzo, con orario 22:00-6:00, sarà chiusa la stazione di Modena nord, in uscita per chi proviene da Milano.
In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Modena sud, sulla stessa A1, o di Campogalliano, sulla A22 Autostrada del Brennero.

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Sempre sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, dalle 21:00 di lunedì 15 alle 6:00 di martedì 16 marzo, sarà chiusa la stazione di Sasso Marconi, in uscita per chi proviene da Bologna.
In alternativa, si consiglia di uscire alla stazione di Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio.

Sassuolo, Simeone (PD): “Città più sporca, ma pagheremo più tasse”

Sassuolo, Simeone (PD): “Città più sporca, ma pagheremo più tasse”“Nell’ultimo report di Bankitalia si evince che vi è stato un calo generale e molto consistente del reddito degli italiani: quelli da lavoro dipendente sono diminuiti dell’8,7%, i redditi e i profitti delle famiglie produttrici del 7,4%, gli altri redditi del 13 per cento. Questi dati superano di gran lunga i valori registrati durante la crisi del 2008. E questo nonostante i trasferimenti diretti del Governo verso le categorie più colpite, cassa integrazione e ristori vari e il blocco dei licenziamenti che ha evitato un tracollo sociale senza eguali. In sostanza il 2020 ha visto la più grande diminuzione del reddito degli italiani degli ultimi 20 anni. Questo è accaduto, ovviamente, anche a Sassuolo, ma sembra che All’amministrazione comunale non interessi molto, dato che nell’ultimo Consiglio comunale ha preso atto dell’aumento del PEF (totale dei costi del servizio) e ha deciso di far ricadere il tutto sui cittadini aumentando le tasse sui rifiuti”.

Così Filippo Simeone, componente della Segreteria Pd Sassuolo che prosegue: “Le scelte possibili del Comune erano due: o coprire con il bilancio del Comune i nuovi costi (come hanno fatto molti Comuni a noi vicini) oppure scaricare il tutto sui cittadini. In sostanza, la scelta finale l’avete fatta voi e avete scelto di far pagare di più le famiglie sassolesi che per via della crisi hanno e avranno problemi economici. Il Pd Sassolese non propone polemiche sterili, anzi, ci interroghiamo costruttivamente sul perché di questa scelta: perché come altri non abbiamo coperto internamente i costi? Il Comune di Sassuolo ha ottenuto milioni di finanziamenti da parte del Governo per via dell’emergenza Covid, in più aveva chiuso il bilancio 2019 con un avanzo valido alla copertura. Infine ci poniamo un’ulteriore domanda, di opportunità amministrativa: l’impegno di 4.6 milioni di euro per l’acquisto senza concorso del nuovo immobile per il trasferimento delle sedi comunali in questo momento storico era opportuno? Il tempo per il trasferimento c’è e soprattutto c’è il tempo per un bando di gara che consenta di trovare un immobile adeguato e forse che costi meno. In ogni caso un bando pubblico è sempre la migliore scelta perché rende il tutto trasparente, soprattutto per i cittadini. Riteniamo non siano stati posti in atto veri accorgimenti per evitare l’aumento delle tasse ai sassolesi e ne pagheremo tutti le conseguenze. Tutto ciò assume un connotato anche ironico in quanto il Comune farà pagare di più le tasse sui rifiuti ai cittadini, ma la città è sempre più sporca: il degrado in città è dilagante e sui social girano immagini di sporcizia ai bordi delle strade, nei parcheggi e nei parchi. Questa vostra scelta non è solo un errore politico, ma è anche sbagliata moralmente”, conclude Simeone.

Lavoro. Vaccinazioni, appello della Regione al Governo per utilizzare i medici del lavoro per somministrare i vaccini all’interno delle imprese e inserire tra le categorie prioritarie i trasfertisti internazionali

Lavoro. Vaccinazioni, appello della Regione al Governo per utilizzare i medici del lavoro per somministrare i vaccini all’interno delle imprese e inserire tra le categorie prioritarie i trasfertisti internazionali
foto Paolo Righi

Utilizzare i medici del lavoro per sostenere la campagna vaccinale all’interno delle imprese di tutti i settori e dimensioni e inserire i lavoratori trasfertisti internazionali tra le categorie da vaccinare rapidamente.

Sono queste le questioni che la Regione Emilia-Romagna ha sottoposto, questa mattina, al Governo con una missiva dell’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla, inviata ai ministri della Salute, Roberto Speranza, del Lavoro, Andrea Orlando, e dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti.

Questioni rilevanti per viale Aldo Moro nell’ottica di una decisa ed efficace a ripartenza post pandemia Covid-19 e poste all’attenzione del Governo anche sulla base di diverse sollecitazioni ricevute da imprese lavoratori.

La Regione chiede al Governo di valutare “la possibilità/opportunità di utilizzare i medici del lavoro a sostegno della campagna vaccinale al fine di avere una capillarità organizzativa”. Per Colla infatti “abbiamo bisogno di un provvedimento nazionale al cui interno ogni Regione possa poi muoversi secondo le proprie specificità gestionali. Dobbiamo fare in modo di avere, quando ci sarà piena disponibilità di vaccini, già un modello operativo approvato, così da non perdere tempo prezioso per far capire, convincere e organizzare, perché prepararci per tempo è la prima forma di prevenzione da mettere in campo”.

Altro tema è quello dei trasferisti internazionali ovvero i tecnici che rientrano dall’estero e che devono sottostare ad una quarantena di 14 giorni nonostante tre tamponi previsti per rientrare in Italia. “Questa procedura, se i trasferisti internazionali non verranno contemplati nella sfera dei vaccini al più presto, avrà -scrive l’assessore Colla– pesanti ripercussioni sia per quanto riguarda i lavoratori stessi, che devono attendere due settimane prima di potersi recare in Ambasciata ed ottenere il permesso per la successiva trasferta all’estero, sia per le aziende che devono sostenere i costi della quarantena e che rischiano di perdere commesse estere in tanti settori in cui l’Italia rappresenta un’eccellenza”.

Maranello, comune e volontariato attivi contro l’emergenza

Maranello, comune e volontariato attivi contro l’emergenzaDa novembre ad oggi sono state 46  le richieste di aiuto arrivate al Comune di Maranello da famiglie in difficoltà a causa del covid, e a tutte i Servizi Sociali hanno dato una risposta concreta, in stretta sinergia con le associazioni di volontariato, secondo il progetto potenziato lo scorso autunno in occasione della seconda ondata pandemica.  L’iniziativa prevede nello specifico una ‘cabina di regia’ da parte del Comune che, dopo aver raccolto la richiesta di aiuto attraverso l’Urp o lo Sportello sociale, provvede a coordinare un intervento mirato da parte di Avap, Croce Rossa, Caritas parrocchiali o singoli cittadini volontari, a seconda dell’esigenza da soddisfare.

Finora la maggior parte delle richieste ha riguardato la spesa di generi alimentari – l’Avap ad esempio può contare su una quindicina di volontari della spesa già attivi durante il primo lockdown -, la fornitura di farmaci e l’attivazione del servizio di ritiro della spazzatura. E mentre le associazioni più formate a livello sanitario intervengono laddove c’è un isolamento domiciliare dovuto al covid, gli altri volontari agiscono nelle situazioni di fragilità che non hanno a che fare col virus, a sostegno di anziani e cittadini con disabilità.

“Il consolidamento di questa rete solidale, già attiva durante il primo lockdown – spiega Daniela Ottolini, assessore al Welfare – ci ha permesso di farci trovare ancora più pronti all’emergenza causata dalla terza ondata, cui stiamo assistendo proprio in questi giorni. Il numero di persone impossibilitate ad uscire di casa per ragioni sanitarie è cresciuto in modo sensibile in poco tempo, quindi poter contare su un tavolo già rodato e operativo, basato su un lavoro di squadra tra Comune ed associazioni,  si sta dimostrando un valore aggiunto per tutta la collettività. Senza la disponibilità dell’associazionismo locale e la generosità di tanti volontari, unite alla passione degli operatori comunali coinvolti, sarebbe molto più difficile raggiungere certi risultati e certi tempi di risposta”.

L’Urp comunale e lo Sportello sociale sono dunque contattabili rispettivamente allo 0536-240000 e allo 0536-240016, o per e-mail (sociali@comune.maranello.mo.it), ma sempre evitando spostamenti.

Basterà lasciare i propri riferimenti e spiegare la propria esigenza all’operatore, che si attiverà immediatamente presso i Servizi sociali del Comune, i cui operatori faranno da interlocutori con l’associazione più indicata e pronta ad entrare in azione con i propri volontari. Gli stessi contatti telefonici e telematici possono essere utilizzati anche per dare la propria disponibilità a far parte dell’iniziativa come volontario.

 

 

Bilancio Unione Comuni del Distretto: variazione di 126.000 euro

Bilancio Unione Comuni del Distretto: variazione di 126.000 euroLa Giunta dell’Unione dei Comuni del Distretto ceramico ha approvato la prima variazione d’urgenza al bilancio di previsione 2021/2023 per destinare maggiori risorse al Servizio Civile Universale e al Centro per le famiglie.

Nello specifico, 61.500 euro vanno ai progetti che saranno attivati per permettere ai giovani di età compresa tra 18 e 28 anni di poter dedicare un anno al servizio della comunità, ricevendo formazione da parte dei tutor e un’indennità mensile pari a 439,50 euro. Sono 85 i ragazzi che hanno presentato domanda. In questi giorni si stanno svolgendo i colloqui online per la selezione.

Altri 58.500 euro sono destinati ai servizi erogati dal Centro per le famiglie distrettuale che, nonostante la pandemia, continua a proporre incontri online e consulenze. Tra queste,  consulenza educativa, counselling individuale, Centro Ascolto Donne, mediazione e consulenza familiare.

Nella variazione di bilancio rientra anche la vendita di un pulmino adibito al trasporto degli utenti del Centro Diurno Lupi Sociali di Vitriola (Montefiorino), ormai inadeguato (6.000 euro da utilizzare per contributi agli investimenti).

Volley, la Green Warriors fa visita alla Cuore di Mamma Cutrofiano

Volley, la Green Warriors fa visita alla Cuore di Mamma CutrofianoÈ tempo di trasferta per la Green Warriors Sassuolo, pronta per affrontare la terza partita del girone di andata della Pull Promozione.
Dopo la prova di grande forza e grinta dimostrata domenica scorsa al Pala Consolata, che ha permesso di conquistare i primi, importantissimi, 3 punti di questa fase, la formazione di Coach Barbolini partirà alla volta di Lecce dove ad aspettare ci sarà la compagine di Cuore di Mamma Cutrofiano.

Al Pala Cesari, le guerriere neroverdi tenteranno subito il colpo grosso, alla ricerca di punti utili ad accorciare le lunghezze sulla zona più ambita delle compagini di A2, quella play off.
La missione sassolese è tanto bella quanto complicata: il team pugliese, guidato dal Coach Antonio Carratù, è al momento quinto in classifica generale con 37 punti ed arriva da una sconfitta per 3-0 nell’ultima giornata contro le piemontesi di Mondovì, ma le pantere tornano tra le mura amiche con convinzione e fiducia, avendo giocato alla pari di una delle candidate più quotate al salto di categoria.
Passando invece a Sassuolo, la vittoria corale contro Vallefoglia ha portato sicuramente nuove consapevolezze a Dhimitraidhi e compagne, che hanno dimostrato ancora una volta di poter dire la loro in questa seconda fase di stagione. Tornate in palestra martedì mattina, in settimana le neroverdi si sono allenate senza particolari problemi e domani mattina partiranno per il Salento: come già accaduto per la trasferta di due settimane fa contro Soverato, anche in questo caso le sassolesi raggiungeranno la sede di gioco in autobus con arrivo in programma in serata.
Per quanto riguarda le atlete convocate, coach Barbolini potrà contare sulle palleggiatrici Pasquino e Spinello, sugli opposti Antropova e Ferrari, sui centrali Bisegna, Busolini e Civitico, sulle schiacciatrici Dhimitriadhi, Magazza, Salinas, Zojzi e sui liberi Falcone e Pelloni. Aggregata al gruppo ci sarà anche Giorgia D’Angiolella, giovanissimo libero classe 2005 alla sua prima convocazione in Serie A.

“Affrontiamo questa lunga ed impegnativa trasferta con rinnovato ottimismo, con l’entusiasmo e la positività che la vittoria di domenica scorsa ci ha portato – commenta coach Barbolini. La partita contro Vallefoglia ci ha dato un’ ulteriore conferma del fatto che nella Pool Promozione tutte le partite sono determinanti e da giocare in modo determinato, indipendentemente da quello che le nostre avversarie hanno fatto nella parte precedente della stagione. Domenica affronteremo Cutrofiano, che ha sicuramente caratteristiche diverse da quelle che ha Vallefoglia ma presenta ovviamente peculiarità a cui prestare attenzione: come sempre, dovremo cercare di mettere in campo le nostre contromosse per mettere in difficoltà le nostre avversarie”. Coach Barbolini ha commentato anche la convocazione in prima squadra di D’Angiolella, che arriva una settimana dopo quella di Viola Montagnani, anche lei classe 2005 cresciuta nel vivaio neroverde: “Il fatto di convocare in prima squadra atlete del nostre settore giovanile di Eccellenza, portandole poi in partita, per noi è la normalità: il fatto che per alcune sia la prima volta, è solo una questione di carattere numerico legata al fatto che non ci è possibile portare tutte tutte le volte. Ovviamente non può che farmi piacere questa possibilità di completare l’organico della Serie A con atlete del nostro settore giovanile: è per noi un grande aiuto e speriamo di poter rendere le atlete più giovani sempre più protagoniste”.

 

Conclude le operazioni di manutenzione straordinaria presso il cimitero nuovo urbano di Sassuolo

Conclude le operazioni di manutenzione straordinaria presso il cimitero nuovo urbano di SassuoloNei giorni scorsi si sono conclusi gli interventi di manutenzione straordinaria alle coperture ed agli elementi in cemento armato presso il cimitero nuovo urbano.

Gli interventi hanno riguardato, per la parte delle opere di copertura: il rifacimento di una parte dei manti di copertura in guaina bituminosa, il ripristino dei pluviali rubati nei mesi scorsi mediante la fornitura di pluviali in lamiera pre-verniciata, l’installazione di nuovi cupolini in policarbonato posti sulle coperture dei magazzini della sala del comminato e del monumento ai caduti; per la parte delle opere di ripristino dei cementi armati gli interventi hanno riguardato il ripristino di porzioni ammalorate delle strutture in cemento armato come il parapetto della rampa che porta al piano primo dei corpi A e B oltre al ripristino del copriferro di travi e pilastri in varie aree del complesso.

Inoltre, la settimana scorsa, hanno avuto inizio i lavori di messa in sicurezza ed adeguamento degli impianti elettrici del Cimitero e di ripristino dell’illuminazione votiva, interventi che si prevede saranno ultimati entro la fine del mese di aprile.

Oltre agli interventi straordinari alle strutture nel mese di febbraio sono stati eseguiti importanti interventi di manutenzione del verde cimiteriale da parte dell’impresa Dugoni, affidataria dei servizi cimiteriali per conto di SGP. I lavori sul verde hanno riguardato interventi di potatura delle alberature e siepi presenti oltre alla rimozione delle alberature secche e precarie poste all’interno del complesso cimiteriale.  Nel corso del mese di marzo la ditta Dugoni procederà con l’esecuzione degli interventi di potatura delle alberature e siepi presso i cimiteri frazionali ed il cimitero monumentale. Infine nell’ambito del progetto della Regione Emilia-Romagna 4,5 milioni di alberi, sarà piantumata entro Pasqua, una siepe a schermatura del muro che delimita il complesso del Cimitero Nuovo Urbano lungo la Pedemontana.

“Tutti gli interventi di cui il complesso del cimitero Nuovo Urbano necessitava da anni – afferma il Vicesindaco del Comune di Sassuolo con delega al Patrimonio Camilla Nizzoli – sono stati finanziati dal Comune di Sassuolo e progettati ed appaltati da SGP.

L’azione intrapresa da questa amministrazione e da SGP per mettere in sicurezza e valorizzare i complessi cimiteriali comunali non si ferma certo qui.

Per il biennio 2021/2022 sono in previsione interventi per l’ampliamento della disponibilità di cellette ossario presso il C.N.U. e la realizzazione di un impianto ascensore per consentire l’accesso al piano primo dell’ossario per le persone con ridotta o impedita capacità motoria, oltre all’installazione di vetrate a chiusura delle gallerie del piano terra del Corpo F, corpo di più recente costruzione. È attualmente allo studio, da parte dei tecnici di SGP – conclude Camilla Nizzoli – la possibilità di accedere a contributi regionali finalizzati all’installazione di impianti fotovoltaici sugli edifici pubblici, impianti che potrebbero essere installati sulle coperture del cimitero nuovo urbano”.

 

COVID19, la situazione all’AOU di Modena. Continua la “caccia” alle varianti

COVID19, la situazione all’AOU di Modena. Continua la “caccia” alle varianti“Vista la gravità della situazione epidemiologica – ha esordito il dottor Claudio Vagnini, Direttore Generale dell’AOU di Modena parlando con la stampa locale – abbiamo pensato di incontrarvi per fare il punto sui dati in modo da aiutare i cittadini a comprendere che le decisioni che abbiamo preso, dalla riduzione delle attività non urgenti al contingentamento degli accessi per i visitatori, sono dolorose ma necessarie. Noi paghiamo purtroppo certi comportamenti sbagliati delle settimane scorse. Solo tutti insieme potremo uscire da questa situazione. A questo proposito, voglio fare un appello. Rispetto alla prima fase della pandemia, in tutto il Paese abbiamo visto un’ondata di ostilità verso il personale sanitario, come se la colpa di tutto fosse di coloro che, invece, da un anno sono in prima linea con turni massacranti per strappare quante più persone possibili alla malattia. Vi chiedo di aiutarci, in questo, abbiamo bisogno del vostro sostegno”.

 

Situazione ricoveri

A seguito dell’aumento di nuovi positivi in provincia si è registrato un aumento significativo di pazienti ricoverati che all’11 marzo sono 317 +57 rispetto venerdì scorso, 5 marzo, quando i ricoveri erano stati 260 (+18%). DI questi, 242 sono in degenza ordinaria (+19% rispetto ai 198 di venerdì scorso), di cui 163 al Policlinico e 79 all’Ospedale Civile di Baggiovara. 75, invece, sono i ricoveri tra Terapia Intensiva e Semi Intensiva (+15% rispetto ai 62 di venerdì scorso), di cui 46 al Policlinico e 29 all’Ospedale Civile.

Nelle ultime settimane, si è osservata una diminuzione dell’età media dei pazienti ricoverati sia in degenza ordinaria che in terapia intensiva, che è passata dai 74 anni di inizio gennaio a circa 66 anni nel mese di febbraio.

“L’incremento dei ricoveri – spiega il dotto Claudio Vagnini, Direttore generale dell’AOU – ha comportato la dolorosa ma necessaria riconversione di settori di posti letto di degenza ordinaria per allestire posti letto intensivi utilizzando spazi e personale di sala operatoria. Questo ci ha costretto a rimodulare nelle attività differibili, sospendendo i ricoveri programmati in area internistica e chirurgica, garantendo la gestione delle emergenze-urgenze”. L’Azienda ha disposto la sospensione di tutte le attività programmate differibili già dal 3/03. Ad oggi, quindi, la stima delle sedute chirurgiche sospese sui due ospedali è pari a circa 70, che possono corrispondere a circa 140/150 interventi sospesi. “Con l’attuale programmazione così rimodulata, stiamo lavorando al 58% delle potenzialità chirurgiche, quando nei mesi scorsi eravamo tornati all’80%. È questa la scelta più dolorosa, lo capiamo e speriamo di riprendere al più presto – conclude Vagnini – ma in questo momento siamo impegnati a mantenere le urgenze e le visite che servono come screening e follow – up dei pazienti non differibili. Se dovesse essere necessario, infine, potremo chiedere aiuto alla Rete regionale, portando alcuni pazienti in altre città””.

Indicazioni per l’ingresso dei visitatori alla struttura ospedaliera

A fronte della recrudescenza epidemica, si ribadiscono i protocolli attivi per l’accesso dei visitatori alle strutture sanitarie.

Gli ingressi sono presidiati da apposito check point, con operatori che provvedono a misurare la temperatura corporea e a far effettuare l’igiene delle mani.

Per quanto riguarda le visite in reparto, nei settori che assistono pazienti SARS-CoV-2 positivi accertati o sospetti non sono ammessi visitatori, salvo casi eccezionali (minori, disabili, fine vita, condizioni di estrema gravità clinica)

Nei reparti che ospitano pazienti SARS-CoV-2 negativi l’accesso dei visitatori è limitato ai casi di necessità. È ammesso l’ingresso di un solo visitatore per paziente, che deve essere preventivamente autorizzato e presentare ad ogni accesso specifico modulo. Per tutta la permanenza occorre prestare attenzione al rigoroso rispetto delle precauzioni per il contenimento del rischio infettivo (indossare la mascherina chirurgica, praticare l’igiene delle mani e l’igiene respiratoria, osservare il distanziamento sociale).

 

Indicazioni per la prevenzione e il controllo del rischio infettivo rivolte ai pazienti

Per quanto riguarda i programmi di screening dei degenti, tutti i pazienti prima di essere ricoverati vengono sottoposti a tampone, e solo successivamente inviati in reparto.

Inoltre, è previsto poi un protocollo di screening periodico mediante tampone nasofaringeo che prevede:

  • tampone prima del ricovero in reparto
  • tampone a 48 h dal ricovero
  • tampone in 5° giornata di ricovero
  • tampone in 8° giornata di ricovero

E successivamente, in caso di ricoveri prolungati,

  • tampone ogni 7 giorni
  • tampone in dimissione (se trascorsi più di 2 giorni dal precedente)

 

Varianti circolanti sul territorio provinciale

Ad oggi, in base alle indicazioni regionali sullo screening con test REAL TIME PCR per la ricerca di varianti su pazienti positivi a SARS-CoV-2 ricoverati in terapia intensiva sono stati valutati 26 tamponi positivi tra i pazienti ricoverati nelle terapie intensive del Policlinico, Baggiovara e Ospedale di Carpi. Tra questi, 20 tamponi hanno presentato mutazioni del virus compatibili con variante inglese, 3 compatibili con variante brasiliana e 3 senza mutazioni ascrivibili alle suddette varianti.

Prosegue il programma di monitoraggio a livello regionale – di cui abbiamo già avuto modo di parlare – per verificare la diffusione di varianti virali. Nel mese di febbraio sono stati sequenziati 34 campioni di SARS-CoV-2 isolati in tamponi eseguiti su pazienti della provincia, scelti in maniera casuale sulla popolazione provinciale, non ricoverati. Di questi, 22 (corrispondenti al 65% del totale) sono risultati corrispondenti alla variante inglese, 1 alla variante brasiliana, 1 alla variante nigeriana. Solo 10 (corrispondenti al 29% del totale) non sono risultati attribuibili alle nuove varianti del virus. A questi ha fatto seguito l’indagine sul genoma di altri 7 tamponi, di cui 2 sono risultati variante inglese e 1 non variante, 4 brasiliane.

“Il sistema sta reggendo – ha aggiunto il dottor Lucio Brugioni, Direttore della Medicina interna e Area Critica del Policlinico – grazie al grande lavoro di tutti. Dal punto di vista delle terapie, oggi abbiamo una maggiore consapevolezza di cosa fare e cosa non fare, anche se il virus ha comportamenti complessi. È stato ottimizzato l’uso dell’Ossigeno, di grande efficacia è, ad esempio in particolare nei pazienti ospedalizzati, l’utilizzo del cortisone, nel modo giusto con dosaggi adeguati. Fondamentale è l’utilizzo degli anticoagulanti per prevenire complicazioni severissime, a volte tardive, come ad esempio embolie polmonari, infarti di vari organi compreso il cuore. Infine, abbiamo l’evidenza che il Tocilizumab, un anticorpo creato e selezionato per l’artrite reumatoide, è in grado di agire sulla cosiddetta “tempesta immunitaria” che contribuisce, insieme ad altri elementi, allo sviluppo della malattia polmonare grave Covid-19 dovuta al virus SARS-2. Il Tocilizumad serve per le polmoniti severe e non per le forme lievi e non va inoculato precocemente come dimostrano i vari studi che sono stati pubblicati in riviste scientifiche di grande rilievo come, ad esempio, lo studio pubblicato sulla rivista The Lancet Rheumatology. Se somministrate al momento giusto queste terapie possono contribuire a evitare il trasferimento in rianimazione e questo è un grande risultato. Infine, ci sono gli anticorpi monoclonali, recentemente approvati da AIFA che debbono essere somministrati all’inizio. Stiamo ancora studiando, però, come ottenere da loro la massima efficacia”.
“In effetti – aggiunge il prof. Lorenzo Iughetti, Direttore del Dipartimento Materno Infantile – stiamo vedendo un numero di bambini superiore a quello delle prime fasi della pandemia. Parliamo di 2-3 ricoveri alla settimana, con sintomatologia respiratoria, di solito non troppo grave e complicanze gastro-intestinali. Questo aumento di casi non gravi è confermato anche dai colleghi pediatri del territorio che stanno facendo un lavoro di filtro encomiabile. E’ possibile che le varianti, alcune delle quali si sono dimostrate più contagiose, abbiano influito sulla diffusione anche tra i più giovani anche se mancano ancora evidenze scientifiche solide in questo senso. È utile a mio avviso un’ultima precisazione. Come tutti i farmaci, anche i vaccini vengono sperimentati prima sull’adulto, poi per poter essere somministrati ai minori devono fare un nuovo iter di sperimentazione in quanto i dosaggi e gli effetti sono diversi. Al momento questa sperimentazione è cominciata negli Stati Uniti, credo che presto comincerà anche in Europa, non appena avremo un numero di dati sufficienti”.

Formigine, Romani: “La maggioranza sacrifica i cittadini per opporsi alla Lega”

Formigine, Romani: “La maggioranza sacrifica i cittadini per opporsi alla Lega”Davide Romani, capogruppo Lega Salvini Premier scrive: “Proposte a favore della comunità rigettate per partito preso, solo perché avanzate dall’opposizione”.

“Ci sono comuni e comuni. È evidente.
A Castelfranco l’Amministrazione, di centro sinistra, ha deciso che le cittadine potranno acquistare assorbenti senza pagare l’iva presso le due farmacie comunali.
A Formigine l’Amministrazione, di centro sinistra, ha scelto di respingere la mozione della Lega per poter acquistare assorbenti, pannolini e pannoloni con IVA al 4% nella farmacia comunale: non si può.
Il problema è lo stesso: su questi prodotti grava una tassa assimilata ai beni di lusso. L’obiettivo è lo stesso: sostenere le donne e le famiglie in queste spese, evidentemente necessarie. La risposta diversa: diametralmente opposta.
Ce ne chiediamo il motivo. E se il Comune di Castelfranco non sta agendo nell’illegittimità, allora l’unica risposta plausibile è che la maggioranza a Formigine respinga proposte utili e di buon senso soltanto perché avanzate dal gruppo consiliare della Lega.
Insomma si preferisce dare battaglia all’avversario politico, su qualunque terreno, e sacrificare a questa guerriglia l’interesse primario: i cittadini e il loro benessere”.

Operazione contro la ‘ndrangheta, il presidente Bonaccini: “Grazie agli inquirenti e agli agenti impegnati ogni giorno nel prevenire ed estirpare presenza e consolidamento della criminalità organizzata”

Operazione contro la ‘ndrangheta, il presidente Bonaccini: “Grazie agli inquirenti e agli agenti impegnati ogni giorno nel prevenire ed estirpare presenza e consolidamento della criminalità organizzata”“A nome della comunità regionale, voglio ringraziare gli inquirenti e gli agenti impegnati nell’operazione contro la ‘ndrangheta in Emilia-Romagna, che da questa mattina all’alba sta portando ad arresti e perquisizioni in province emiliane e di altre regioni, per ipotesi di reato che vanno dall’associazione di stampo mafioso all’estorsione e riciclaggio. In particolare, alla Procura della Repubblica di Bologna – Direzione Distrettuale Antimafia, al Comando provinciale di Modena dell’Arma dei Carabinieri e alla Polizia di Stato di Reggio Emilia”.

Così il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, che prosegue: “Non deve mai mancare il sostegno a chi ogni giorno si batte per prevenire ed estirpare presenza e consolidamento di mafie e criminalità organizzata, che nella quotidianità deve essere accompagnato dall’impegno di tutti, istituzioni e cittadini, per il rispetto e la promozione della legalità e del convivere civile. Come Regione – chiude Bonaccini – prosegue la nostra stretta collaborazione con le autorità inquirenti e le Prefetture su questo fronte”.

Incontro di quartiere online, lunedì 15 marzo Pozza

Incontro di quartiere online, lunedì 15 marzo Pozza
Foto: Google Maps

Proseguono lunedì 15 marzo gli incontri di quartiere in versione online, modalità resa necessaria dall’emergenza sanitaria in corso. Alle 20.30 è in programma l’incontro dedicato alla località di Pozza: sindaco e assessori presenteranno ai residenti le principali novità dell’ultimo bilancio comunale, gli investimenti, le opere pubbliche e le azioni previste. Per partecipare alla riunione, che si svolgerà sulla piattaforma Google Meet, è necessario registrarsi inviando la richiesta dal sito Internet del Comune di Maranello (sezione Avvisi).

Nel modulo di iscrizione è anche possibile formulare una domanda, così come si potrà dialogare con gli amministratori durante le serate. Ci si può iscrivere entro e non oltre le ore 10 del giorno dell’evento. Chi ha effettuato l’iscrizione riceverà un messaggio e-mail con il link per partecipare all’incontro online.

Percorso natura del Secchia, ripristinata la staccionata danneggiata nella zona del ponte Pescale

Percorso natura del Secchia, ripristinata la staccionata danneggiata nella zona del ponte PescaleA Prignano sulla Secchia, lungo il percorso natura del Secchia, è terminato in questi giorni il ripristino della staccionata danneggiata nella zona del ponte Pescale. L’intervento ha fatto parte del piano provinciale di manutenzione dei Percorsi natura modenesi che si snodano lungo gli argini del Panaro, Secchia e Tiepido redatto dalla Provincia di Modena, in accordo con le amministrazioni locali.

Per la manutenzione ordinaria dei tre Percorsi natura, Provincia e  Comuni attraversati, mettono a disposizione risorse complessive pari a oltre 100 mila euro impiegate per garantire sfalci, rimozione rami pericolanti, per l’installazione di nuova segnaletica e riparazioni di staccionate, ponticelli e segnaletica.

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