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lunedì, 27 Luglio 2026
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Percorso natura del Secchia, ripristinata la staccionata danneggiata nella zona del ponte Pescale

Percorso natura del Secchia, ripristinata la staccionata danneggiata nella zona del ponte PescaleA Prignano sulla Secchia, lungo il percorso natura del Secchia, è terminato in questi giorni il ripristino della staccionata danneggiata nella zona del ponte Pescale. L’intervento ha fatto parte del piano provinciale di manutenzione dei Percorsi natura modenesi che si snodano lungo gli argini del Panaro, Secchia e Tiepido redatto dalla Provincia di Modena, in accordo con le amministrazioni locali.

Per la manutenzione ordinaria dei tre Percorsi natura, Provincia e  Comuni attraversati, mettono a disposizione risorse complessive pari a oltre 100 mila euro impiegate per garantire sfalci, rimozione rami pericolanti, per l’installazione di nuova segnaletica e riparazioni di staccionate, ponticelli e segnaletica.

Camionista belga fugge dopo aver speronato un autoarticolato: arrestato a Casalgrande

Camionista belga fugge dopo aver speronato un autoarticolato: arrestato a CasalgrandeNotte movimenta quella appena trascorsa dai Carabinieri di Casalgrande. I militari della locale Stazione sono stati chiamati ad intervenire a Salvaterra dove un camionista belga 47enne, dopo aver tamponato un altro veicolo durante una manovra di parcheggio, ha volutamente speronato un autoarticolato che gli aveva ostacolato il passaggio affinché questo non si allontanasse dal luogo del sinistro. Ottenuto il passaggio con la forza, l’autista belga ha cominciato a vagare per le strade del comprensorio ceramico creando, con la sua guida sconsiderata, pericolo per se e per gli altri utenti della strada.

Resisi conto di quanto stava accadendo, i Carabinieri di Casalgrande, insieme ai colleghi della Sezione Radiomobile di Reggio Emilia giunti in ausilio, si sono messi alla ricerca dell’autoarticolato individuandolo nel vicino comune di Scandiano. Nonostante gli sia stato più volte intimato l’alt, il camionista ha proseguito la sua folle corsa sino a raggiungere Sassuolo, ove finalmente si è deciso a fermarsi. Nonostante tutte le cautele prese, un militare della Stazione di Casalgrande che stava cercando di bloccare l’autista è stato aggredito con calci e pugni tanto da vedersi costretto a ricorrere alle cure mediche. Una volta immobilizzato con non poca difficoltà, l’uomo è stato condotto in Caserma a Casalgrande dove, al termine delle formalità di rito, è stato arrestato per i reati di danneggiamento, violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale e trattenuto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Sono tuttora in corso gli accertamenti finalizzati a verificare se l’uomo fosse sotto l’influenza dell’alcol e di sostante stupefacenti. Sette giorni la prognosi refertata al militare Casalgrandese.

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 13 marzo

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 13 marzoSereno o poco nuvoloso in pianura con possibili formazioni nebbiose al primo mattino sulla pianura prossima al corso del Po. Addensamenti lungo i rilievi potranno dar luogo a deboli precipitazioni sulle aree di crinale dalle ore serali. Temperature minime in diminuzione, più sensibile sulla Romagna, con valori compresi tra 2 e 6 gradi; gelate possibili nelle aree fuori dai centri abitati. Massime pressoché stazionarie e comprese tra 14 e 17 gradi. Venti in prevalenza da sud-ovest, tendenti a rinforzare nel pomeriggio-sera, con raffiche moderate sulla pianura, forti in area appenninica. Mare poco mosso sotto costa, mosso al largo.

(Arpae)

Blocco del lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca: a oggi in Emilia-Romagna non si sono osservate reazioni anomale

Blocco del lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca: a oggi in Emilia-Romagna non si sono osservate reazioni anomaleSono 11.907 le dosi del vaccino AstraZeneca provenienti dal lotto ABV2856 scadenza 05/2021 – il cui utilizzo è stato sospeso oggi da Aifa per precauzione – che sono state utilizzate fino ad oggi in Emilia-Romagna.

Su un totale di 60.691 dosi di vaccino AstraZeneca somministrate in regione.

A oggi, precisa l’assessorato regionale alla Sanità, in Emilia-Romagna non si sono osservate reazioni anomale.

La decisione di Aifa, come è stato sottolineato dall’Agenzia stessa, è stata presa “a seguito della segnalazione di alcuni eventi avversi gravi, in concomitanza temporale con la somministrazione di dosi appartenenti al lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca anti COVID-19”. Aifa ha quindi deciso in via precauzionale di emettere un divieto di utilizzo di tale lotto su tutto il territorio nazionale e “si riserva di prendere ulteriori provvedimenti, ove necessario, anche in stretto coordinamento con l’EMA, Agenzia del farmaco europea”.

Aifa ha inoltre chiarito che “al momento non è stato stabilito alcun nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino e tali eventi”.

Anche in Emilia-Romagna, a seguito del provvedimento urgente da parte di Aifa, disposto il divieto di utilizzo del lotto di vaccino Covid-19 AstraZeneca “ABV2856 scadenza 05/2021”

Anche in Emilia-Romagna, a seguito del provvedimento urgente da parte di Aifa, disposto il divieto di utilizzo del lotto di vaccino Covid-19 AstraZeneca “ABV2856 scadenza 05/2021”
(foto Italpress)

Anche in Emilia-Romagna, a seguito del provvedimento urgente adottato oggi da parte dell’Agenzia italiana del farmaco dopo la segnalazione di alcuni ‘eventi avversi gravi’, è stato disposto il divieto di utilizzo del lotto di vaccino Covid-19 AstraZeneca “ABV2856 scadenza 05/2021”.

L’assessorato regionale alle Politiche per la salute ha inviato, infatti, immediata comunicazione a tutte le strutture competenti, con la richiesta di verificare e comunicare la disponibilità di confezioni di questo lotto e, se presenti, di accantonarle, conservandole in frigorifero e corredandole di apposita dicitura ‘Non utilizzare’, in attesa di nuove disposizioni e controlli da parte di Aifa.

E’ quindi in corso su tutto il territorio regionale l’accertamento sulla presenza di dosi di questo lotto vaccinale.

La comunicazione della Regione è stata inviata a tutte le direzioni Generali e Sanitarie di Aziende sanitarie e ospedaliere, Irccs, Dipartimenti di Cure Primarie e Dipartimenti Farmaceutici Aziendali, con richiesta di diffusione ai Medici di medicina generale e di risposta a stretto giro alla struttura di Farmaco vigilanza della Regione.

Coronavirus: oggi (11/3) in regione 2.845 nuovi positivi su quasi 40mila tamponi effettuati. 45 i decessi

Coronavirus: oggi (11/3) in regione 2.845 nuovi positivi su quasi 40mila tamponi effettuati. 45 i decessi
foto Paolo Righi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 289.957 casi di positività, 2.845 in più rispetto a ieri, su un totale di 39.832 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 7,1%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dagli 85 anni in su; proseguono le prenotazioni per quelle dagli 80 agli 84 anni, iniziate il 1^ marzo. Poi il personale scolastico e universitario e le forze dell’ordine.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 538.653 dosi; sul totale, 170.502 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 1.146 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 622 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 890 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 42,7 anni.

Sui 1.146 asintomatici, 570 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 35 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 40 con gli screening sierologici, 13 tramite i test pre-ricovero. Per 488 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 911 nuovi casi, poi Modena con 389 e Ravenna (328); seguono Rimini (223), Reggio Emilia (190), Cesena (186) e Ferrara (174); poi Parma (155), Forlì (140), Imola (118). Infine, Piacenza (31).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 23.322 tamponi molecolari, per un totale di 3.622.387. A questi si aggiungono anche 378 test sierologici e 16.510 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.558 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 218.332.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 60.666 (+1.242 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 57.160 (+1.162), il 94,2% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 45 nuovi decessi: 2 a Piacenza (una donna di 86 anni e un uomo di 70); 3 nella provincia di Reggio Emilia (una donna di 73 anni e 2 uomini di 46 e 77 anni); 8 nella provincia di Modena (6 donne – rispettivamente di 72, 78, 84, 88 e 2 di 91 anni – e 2 uomini, di 72 e 83 anni); 17 nella provincia di Bologna (5 donne, rispettivamente di 65, 76, 84 – quest’ultima di Imola – 90, 95 anni, e 12 uomini, di 66, 68, 71, 72 – quest’ultimo di Imola – 73, 74, 76, 78, 82, 85, 86, 92); 2 nella provincia di Ferrara (entrambi uomini, di 92 e 96 anni); 4 in provincia di Forlì-Cesena (una donna di 85 anni e 3 uomini, rispettivamente di 39, 73 e 84 anni, quest’ultimo deceduto a Bologna); 9 nel riminese (5 donne, rispettivamente di 71, 84 – quest’ultima deceduta a Cesena – 85, 91 e 98 anni, e 4 uomini: uno di 81, 2 di 90, e uno di 85 anni). Nessun decesso nelle provincie di Parma e Ravenna.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 10.959.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 345 (+12 rispetto a ieri), 3.161 quelli negli altri reparti Covid (+68).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 9 a Piacenza (-1 rispetto a ieri), 19 a Parma (numero invariato), 30 a Reggio Emilia (+2), 69 a Modena (-1), 98 a Bologna (+8), 35 a Imola (+2), 32 a Ferrara (+1), 15 a Ravenna (invariato), 4 a Forlì (invariato), 8 a Cesena (invariato) e 26 a Rimini (+1).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 20.651 a Piacenza (+31 rispetto a ieri, di cui 22 sintomatici), 19.554 a Parma (+155, di cui 98 sintomatici), 36.170 a Reggio Emilia (+190, di cui 98 sintomatici), 50.209 a Modena (+389 – 14 dei quali a Sassuolo, di cui 280 sintomatici), 61.625 a Bologna (+911, di cui 476 sintomatici), 10.346 casi a Imola (+118, di cui 64 sintomatici), 16.699 a Ferrara (+174, di cui 59 sintomatici), 22.209 a Ravenna (+328, di cui 231 sintomatici), 11.133 a Forlì (+140, di cui 114 sintomatici), 13.922 a Cesena (+186, di cui 148 sintomatici) e 27.439 a Rimini (+223, di cui 109 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 22 casi, positivi a test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare. Sono stati inoltre eliminati 2 casi, sempre comunicati in precedenza, giudicati non Covid-19.

Tour virtuali nel Castello e Museo della Ceramica di Spezzano

Tour virtuali nel Castello e Museo della Ceramica di Spezzano

Il castello di Spezzano apre le porte ai visitatori virtuali, offrendo tre diversi percorsi a 360 gradi: al Castello con i suoi cicli affrescati, al Museo della ceramica per scoprire le tecniche di vasai e ceramisti, a Manodopera per conoscere la storia del distretto industriale della piastrella.

Grazie alle immagini immersiv’, disponibili sul sito ‘Fiorano Turismo, realizzate dal Giuseppe Candeletta, coworker della community di Casa Corsini, il polo tecnologico e dell’innovazione del Comune di Fiorano Modenese, il Castello di Spezzano è accessibile anche in questo periodo di chiusura, comodamente da casa.

I tour virtuali, in versione italiana, inglese e tedesca, permettono di visitare la corte rinascimentale e le sale affrescate; gli spazi espositivi, i reperti, le piastrelle delle sezioni del Museo della Ceramica e l’area interattiva Manodopera. Durante il tour è possibile ingrandire le immagini per gustare la bellezza degli affreschi della Sala delle Vedute o degli oggetti conservati nelle sale del Museo.

Si può respirare l’atmosfera rinascimentale della corte porticata e attraversare l’appartamento privato dei Pio di Savoia. Immergersi nei particolari affrescati di castelli, borghi e torri della Sala delle Vedute, di armature e fanti della Galleria delle battaglie. Avvicinarsi alle oltre 100 piastrelle della Sezione attuale e alle opere ceramiche di designer e artisti della Raccolta Contemporanea del Museo della Ceramica. Scendere la scala e vedere gli uomini e le donne che hanno fatto la storia del distretto ceramico.

I tour virtuali sono accessibili da pc, da tablet e da smartphone, dalla home page del sito del turismo del Comune di Fiorano Modenese, seguendo le istruzioni.

Nella sezione del sito ‘Fiorano Turismo’, dedicata alle Salse di Nirano, è invece possibile accedere virtualmente al campo delle Salse, grazie a immagini a 360 gradi, realizzate da Tommaso Santagata di Vigea.

Il tenore Matteo Macchioni debutta come cantautore

Il tenore Matteo Macchioni debutta come cantautoreDa oggi, giovedì 11 marzo, è disponibile sui canali social di Matteo Macchioni “QUEL GRANDE ALBERO”. Un nuovo brano scritto, prodotto e registrato in casa dallo stesso tenore.

«Durante questo difficoltoso anno, ho avuto modo di riflettere e ricordare. Mi sono guardato indietro, ritornando idealmente in quei campi dove correvo da bambino e a quell’albero sotto il quale mi fermavo spesso a parlare con una persona cara, scomparsa da tanti anni. Tutti questi ricordi e queste emozioni mi hanno ispirato questa canzone. Tre minuti di musica e parole che raccontano della mia terra, Sassuolo, con le sue bellezze e i suoi insegnamenti. Dentro a “Quel grande albero” è racchiusa la speranza di poter nuovamente tornare a sognare e respirare liberi, ma questa libertà può palesarsi soltanto come figlia di un cambio radicale del nostro modo di intendere la vita e ciò che ci circonda. Dobbiamo imparare di nuovo ad appoggiare le mani sull’erba dei prati e per ogni albero che non c’è più, come “quel grande albero” a cui fa riferimento il brano, dobbiamo farne crescere due nuovi. Abbiamo bisogno di riavvicinarci alla nostra madre terra per riscoprire noi stessi» racconta Matteo Macchioni.

Nel videoclip del brano, girato e montato da Matteo, sono presenti immagini storiche della città di Sassuolo degli anni ’80 e ’90 fornite dall’Archivio Multimediale di VideoArtCommunications.

Dopo la sua prima esperienza come primo tenore ufficiale ad Amici di Maria De Filippi nel 2009, l’arista modenese ha calcato i palcoscenici di alcuni fra i più prestigiosi Teatri d’Opera e sale da concerto del mondo, tra i quali il Teatro alla  Scala di Milano, il Teatro Regio di Parma, il Teatro del Bicentenario di León in Messico, l’Opera di Lipsia in Germania, la Royal Opera di Copenaghen in Danimarca, la Welsh National Opera di Cardiff in Gran Bretagna, la Grand Concert Hall del Conservatorio Statale di Musica “P. I. Čajkovskije la International House Of Music di Mosca, l’Auditorium Parco della Musica di Roma e molti altri.

In scena ha interpretato importanti ruoli di personaggi di celebri opere, come il “Barbiere di Siviglia”, “Cenerentola”, “Guillaume Tell”, “Elisir d’amore, “Don Pasquale”, “Madama Butterfly”, “Nozze di Figaro”, “Billy Budd”, “Don Giovanni”, “La Gazza Ladra”, “Così fan tutte” e tante altre.

Ha partecipato a numerosi festival in Italia e all’estero, tra i quali il Rossini Opera Festival, lo Stresa Festival, il Donizetti Festival Opera di Bergamo, il Bregenzer Festspiele in Austria, il Festival Tirolese di Erl, il Luglio Musicale Trapanese, il Festival Como Città Della Musica e il Maggio Musicale Fiorentino.

Nel 2019 ha dato il via ai Concerti di Natale, speciali tour di musica sacra in alcune delle più suggestive e storiche chiese italiane che hanno riscontrato un grande successo di critica e di pubblico.

Nel 2020 ha festeggiato i suoi primi 10 anni di carriera esibendosi in un suggestivo concerto a Sassuolo, sua città di origine. Nel mese di dicembre avrebbe dovuto tenersi la seconda stagione dei Concerti di Natale, ma gli appuntamenti sono stati annullati per via dell’emergenza sanitaria. Al suo posto Macchioni ha tenuto un emozionante concerto simbolico in diretta streaming dal duomo di San Giorgio a Sassuolo portando direttamente a casa dei suoi fan l’intensa magia di Natale.

Albinea: quattro storie di “Ragazze dalle idee potenti”. Ciclo di incontri con giovani del territorio

Albinea: quattro storie di “Ragazze dalle idee potenti”. Ciclo di incontri con giovani del territorioSi intitola “Storie di ragazze dalle idee potenti” il ciclo di quattro incontri organizzato dal settore Sociale dell’Unione Colline Matildiche, che comprende i comuni di Albinea, Vezzano sul crostolo e Quattro Castella.

Le protagoniste dell’iniziativa sono giovani donne del territorio che ci parleranno delle loro esperienze lavorative in ambito della cooperazione internazionale, dell’arte e dei social network. Lo scopo è ragionare con loro cu come stia cambiando il mondo del lavoro, su come si possano far maturare idee, passioni e sogni e trasformarli in una professione.

Si partirà il 12 marzo, alle 16.30, con l’abinetana Elena Schiatti (foto), cooperante Onu in Congo ed Etiopia per i diritti delle donne e la democratizzazione.

Elena è nata nel 1990 ad Albinea, dove ha vissuto fino agli anni universitari, che ha trascorso presso la Facoltà di Scienze Politiche di Forlì (Università di Bologna).

Dopo alcuni anni spesi in diversi paesi europei al fine di specializzarsi ed effettuare le prima esperienze lavorative presso enti internazionali quali il Consiglio d’Europa e la Commissione europea, ha iniziato a prestare servizio con le Nazioni Unite in Bosnia, dove si è occupata dell’assistenza a progetti riguardanti i diritti economici e sociali delle donne, e in particolare delle vittime di violenza durante il conflitto del 1992-1995. Successivamente, ha passato due anni in Repubblica Democratica del Congo lavorando per la Missione di Pace ONU, dove ha gestito casi di violenza sessuale nell’area centrale e orientale del Paese. Oggi, si trova ad Addis Abeba, in Etiopia, prestando servizio presso l’agenzia UN Women.

Il 9 aprile sarà la volta di un’altra ragazza di Albinea, Alessandra Gigli, ideatrice della pagina Facebook “Le fotografie che hanno fatto la storia”. Il 7 maggio toccherà alla vezzanese Samanta Meglioli, scrittrice e sceneggiatrice. Per finire, l’11 giugno, il microfono passerà a Laura Vasconi, artista e illustratrice di Quattro Castella.

Tutti gli incontri verranno trasmessi sia sulle pagine Facebook, che sui profili Youtube, del Comune di Albinea e de “Il posto giusto”.

Coldiretti: da oggi stop a dazi USA, vola il Made in Italy

L’entrata in vigore negli Usa della moratoria di soli 4 mesi sui dazi aggiuntivi del 25% alle importazioni fa scattare la corsa ai prodotti Made in Italy per riempire i magazzini con scorte di Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Gorgonzola, Asiago, Fontina, Provolone ma anche salami, mortadelle, crostacei, molluschi agrumi, succhi, cordiali e liquori come amari e limoncello. Lo rende noto la Coldiretti nell’annunciare l’entrata in vigore dell’accordo tra il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente Usa Joe Biden sulla sospensione di tutte le tariffe relative alle controversie Airbus-Boeing su aeromobili e prodotti non aerei per un periodo iniziale di 4 mesi.

“Proprio questo termine sta facendo volare gli ordini anche se l’auspicio è che si tratti di un arco di tempo sufficiente per trovare un accordo definitivo che consenta di salvare le esportazioni di prodotti agroalimentari nazionali per un valore di mezzo miliardo di euro colpite dalla guerra commerciale” afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “ci sono le condizioni per un nuovo record storico per le esportazioni agroalimentari nazionali italiani negli Stati Uniti dove con l’avanzare della campagna di vaccinazione iniziano a riaprire i ristoranti che rappresentano un mercato di sbocco determinante per i produttori italiani”. Gli Stati Uniti rappresentano nell’agroalimentare Made in Italy il primo mercato di sbocco fuori dai confini comunitari per un valore record vicino ai 5 miliardi nel 2020, in crescita del 5% nonostante l’emergenza Covid ed i dazi continua Prandini nel precisare che “con il nuovo presidente Usa Biden occorre ora avviare un dialogo costruttivo tra Paesi alleati in un momento drammatico per gli effetti della pandemia”.

Con un crollo del 21% delle esportazioni nel 2020 sono i formaggi Made in Italy i prodotti agroalimentari che – sottolinea la Coldiretti – beneficiano maggiormente dello stop ai dati aggiuntivi Usa che hanno favorito la concorrenza sleale delle imitazione statunitensi che non devono rispettare i rigidi disciplinari delle produzioni nazionali a partire dal Parmesan la cui produzione a livello mondiale ha addirittura superato quella degli originali Parmigiano Reggiano e Grana Padano. Ma duramente colpiti sono stati anche, oltre ai salumi, gli aperitivi e liquori che nel mercato Usa hanno perso circa il 40% del valore export nell’ultimo anno. A differenza di quello francese e tedesco, si è salvato invece il vino italiano che tuttavia ha subito le conseguenze del lockdown della ristorazione con un calo del 4% nel 2020.

L’accordo tra Usa e Ue arriva – conclude la Coldiretti – a poco meno di un anno e mezzo dall’entrata in vigore il 18 ottobre 2019 in Usa di una tariffa aggiuntiva del 25% su una lunga lista di prodotti importati dall’Italia e dall’unione Europea, per iniziativa di Donald Trump alla quale ha fatto successivamente seguito una escalation che ha portato  all’entrata in vigore il 10 novembre 2019 di tariffe aggiuntive della Ue sui prodotti Usa pari al 15% per gli aerei che salgono al 25% su ketchup, formaggio cheddar, noccioline, cotone e patate insieme a trattori, consolle e video giochi alla quale gli Stati Uniti hanno replicato colpendo l’importazione di parti di produzione di aeromobili provenienti da Francia e Germania, i vini, il cognac e brandy francesi e tedeschi, che sono inseriti nell’elenco dei prodotti tassati a partire dal 12 gennaio 2021.

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La sospensione dei dazi aggiuntivi sui prodotti agroalimentari europei da parte della nuova amministrazione Biden, nell’ambito di un più ampio accordo con l’Unione europea, è davvero una boccata d’ossigeno per l’export agroalimentare dell’Emilia-Romagna verso gli Usa, in particolare per i prodotti lattiero-caseari come il Parmigiano Reggiano, ma non solo”.

L’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, accoglie con soddisfazione la notizia della fine della guerra commerciale tra le due sponde dell’Atlantico innescata dal contenzioso Airbus-Boeing.

“Dopo un anno di contrazione del mercato horeca a causa della pandemia- sottolinea l’assessore- è molto importante che per le aziende emiliano-romagnole si aprano prospettive positive verso un Paese che rimane uno dei principali mercati per la nostra regione. Il nostro Parmigiano Reggiano Dop, in particolare, è stato molto penalizzato dai dazi introdotti nel 2019 dalla precedente amministrazione Trump, con cali significativi delle esportazioni che hanno toccato anche altri settori”.

“La pandemia mondiale- conclude Mammi- ha rimesso al centro il valore del cibo di qualità, controllato e sicuro, come quello che proviene dai nostri territori. Resto convinto che questo è il tempo nel quale serve uno sforzo corale da parte di tutti i Paesi per creare un mercato globale delle opportunità, mettere da parte guerre commerciali tra Paesi che non giovano a nessuno. Ringrazio la Commissione europea per l’impegno profuso nell’ ottenere questo importante risultato di mediazione politica con gli Stati Uniti”.

Il grande Paese nordamericano è il primo mercato all’export per il “re dei formaggi”, con una quota del 20% sul totale delle esportazioni, pari a circa 12 mila tonnellate di prodotto all’anno. Sul Parmigiano Reggiano dall’ottobre 2019 pesavano tariffe aggiuntive pari al 25% – da 2,15 a 6 dollari al chilo in più – con un aumento del prezzo a scaffale per i consumatori americani dai 40 ai 45 dollari al chilo.

 

Il gruppo consigliare Lega Salvini premier di Fiorano in memoria di Angelo Gesualdi

Il gruppo consigliare Lega Salvini premier di Fiorano in memoria di Angelo Gesualdi“Il gruppo consigliare Lega  Salvini premier di Fiorano Modenese, nella persona del capogruppo Bastai Graziano, esprime sentite condoglianze ed una vicinanza alla famiglia, nel ricordo di una persona a cui siamo legati anche da amicizia  personale, un amico attivissimo nella vita sociale del nostro territorio, impegnato nella coesione tra il suo paese d’origine, Celanza Valfortore, ed il nostro comune, un punto di riferimento anche per tutto il mondo associativo del territorio, per il suo impegno profuso nell’associazione che ha fondato, un saluto ed  un abbraccio Angelo”.

(Bastai Graziano, Orsi Roberto, Montorsi Roberto, Bastai Margherita, Roggiani Massimo,  Martinelli Fabio)

“Mettiamo radici per il futuro”, oltre 470mila alberi già distribuiti gratuitamente in Emilia-Romagna

“Mettiamo radici per il futuro”, oltre 470mila alberi già distribuiti gratuitamente in Emilia-RomagnaEmilia-Romagna ancora più verde. Hanno superato quota 470mila (470.303) gli alberi distribuiti da Piacenza a Rimini grazie al progetto “Mettiamo radici per il futuro”, il grande piano green messo in campo dalla Regione che punta ad ampliare la superficie boschiva e le aree verdi per dare un contributo alla lotta ai cambiamenti climatici e migliorare la qualità dell’aria con la distribuzione gratuita, grazie ad una rete di vivai accreditati, di 4,5 milioni di specie arboree, una per ogni abitante, nei prossimi quattro anni.

Mancano quindi poco meno di 30mila alberi (29.697) per raggiungere il traguardo fissato in 500mila esemplari piantati nel primo anno di progetto. Una sfida che coinvolge cittadini, associazioni, enti, scuole. Entro il 15 aprile basterà quindi recarsi in uno dei tanti vivai accreditati per ritirare gratuitamente gli alberelli nel pieno rispetto delle norme anti-Covid.

“Facciamo del 21 marzo, primo giorno di primavera, un giorno simbolico per piantare nuovi alberi– sottolinea in proposito l’assessore regionale all’Ambiente, Irene Priolo-. In un anno di lavoro intenso e complicato dall’emergenza pandemica non era per nulla scontato che la campagna di forestazione urbana proposta nelle linee di mandato del presidente Bonaccini, potesse decollare. Invece, grazie alla sensibilità degli emiliano-romagnoli, dal momento in cui abbiamo presentato l’iniziativa il 26 settembre a Bobbio, è stato un crescendo di entusiasmo e adesioni, con risultati inattesi, come ad esempio nel mese di dicembre quando abbiamo proposto una specifica campagna natalizia”.

“Vorrei quindi ringraziare tutti- prosegue l’assessore- e invitare chi ancora non l’avesse fatto a organizzarsi per ritirare le ultime 30.000 piante che mancano per chiudere la prima annualità della campagna. Stiamo regalando ossigeno alle città e in particolare alle nuove generazioni. Non dobbiamo dimenticare, infatti, che il fine ultimo di “mettiamo radici per il futuro” è quello di contribuire a migliorare la qualità dell’aria soprattutto nelle zone urbane e periurbane”.

Si ricorda che lo spostamento per raggiungere un’attività non sospesa, come quella della campagna alberi, è sempre ammessa, anche nelle zone rosse o arancioni qualora non siano presenti vivai accreditati nel proprio comune di residenza.

La distribuzione per provincia

Ecco il dettaglio della distribuzione delle piantine sul territorio, con i dati aggiornati all’11 marzo. In totale sono 470.303. In provincia di Reggio Emilia ne sono già state consegnate 98.064; seguono nell’ordine Modena (74.867), Parma (72.991), Bologna (68.843), Forlì-Cesena (65.754), Ravenna (29.375), Rimini (24.000), Ferrara (21.225) e Piacenza (15.184). Le specie arboree più gettonate sono alloro, ligustro, carpino e nocciolo.

Dal Quirinale l’attestato di Alfiere della Repubblica a tre ragazze e un ragazzo emiliano-romagnoli che si sono distinti per coraggio e solidarietà nell’anno della pandemia

Dal Quirinale l’attestato di Alfiere della Repubblica a tre ragazze e un ragazzo emiliano-romagnoli che si sono distinti per coraggio e solidarietà nell’anno della pandemiaC’è chi ha organizzato e coordinato il lavoro di tanti coetanei, come volontaria nella Protezione civile, per aiutare chi era in difficoltà durante il primo lockdown, e chi ha messo in mostra qualità di scrittrice con il suo romanzo d’esordio; c’è chi ha inventato un progetto per dialogare con gli anziani costretti all’isolamento e chi si è preso cura di loro con un costante supporto telefonico e consegne a domicilio.

Sono Alice Chiozza, Elena Mora, Aruna Rossi e Matteo Zini, hanno dai 13 ai 18 anni, risiedono in città diverse dell’Emilia-Romagna e in comune hanno l’impegno per gli altri profuso durante un anno, il 2020, segnato dalla pandemia. E per questa loro dedizione sono stati insigniti dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella, dell’attestato d’onore di “Alfiere della Repubblica“, assegnato a 28 ragazze e ragazzi di tutta Italia che si sono distinti “per l’impegno e le azioni coraggiose e solidali, e rappresentano, attraverso la loro testimonianza, il futuro e la speranza in un anno che rimarrà nella storia per i tragici eventi legati alla pandemia”.

“Ad Alice, Elena, Aruna e Matteo, voglio dire grazie a nome dell’intera comunità regionale, ancora prima di complimentarmi con loro- afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini-. In mesi durissimi, non hanno mai perso curiosità e voglia di capire. Chi ha valorizzato il proprio talento, chi ha intravisto soluzioni per aiutare gli altri e le ha rese concrete con impegno e passione, in maniera spontanea e disinteressata. Ci hanno ricordato come sia solo con lo spirito di comunità, con la forza del fare insieme, che si possono superare le crisi, anche quelle più difficili come questa pandemia. Un’altra testimonianza della generosità e della forza della nostra gente, a partire dai più giovani”.

I premiati e le motivazioni

Ecco le motivazioni con le quali il Quirinale ha insignito con gli attestati di Alfiere della Repubblica i quattro giovani emiliano-romagnoli: in totale sono state 28 le ragazze e i ragazzi in tutta Italia a ricevere il riconoscimento, oltre a tre progetti collettivi.

Alice Chiozza, 18 anni, residente a Piacenza: premiata “per l’impegno e la generosità con cui ha prestato il proprio servizio volontario nella pattuglia di Protezione civile dell’Agesci di Piacenza. Grazie al suo lavoro organizzativo e di coordinamento tanti scout sono riusciti ad alleviare le difficoltà di persone costrette a casa e in stato di bisogno”.

Elena Mora, 13 anni, residente a Parma: premiata “per il suo impegno e le sue qualità di scrittrice, coltivate sin da quando era più piccola e ora sbocciate nel primo romanzo”.

Aruna Rossi, 18 anni, residente a Cento in provincia di Ferrara: premiata “per la passione con cui si è dedicata, insieme agli amici del gruppo Agesci di Cento, al dialogo con gli anziani costretti all’isolamento a causa della pandemia. Il dialogo si è sviluppato nella forma epistolare, dando vita al progetto ‘Amici di penna’ e facendo emergere nell’incontro tra generazioni una grande ricchezza di contenuti e sentimenti”.

Matteo Zini, 15 anni, residente a Casalecchio di Reno in provincia di Bologna: “Per il servizio di volontariato svolto, con grande passione e sensibilità, presso la Croce Rossa di Bologna nel periodo del lockdown. Chiamando al telefono gli anziani isolati in casa (quasi 2000 telefonate), è riuscito a far recapitare la spesa, a fornire le medicine necessarie, e non di rado anche a favorire la visita del medico specialistico”.

Covid, vaccinazione delle persone da 75 a 79 anni: ecco come

Covid, vaccinazione delle persone da 75 a 79 anni: ecco comeSi allarga la campagna di vaccinazione. Da lunedì potranno prenotare l’appuntamento anche le persone da 75 a 79 anni, nate negli anni dal 1942 al 1946 compresi, un bacino di oltre 30mila persone in provincia di Modena. La vaccinazione sarà eseguita presso i Punti vaccinali distribuiti su tutto il territorio che, in queste settimane, hanno progressivamente aumentato il numero di vaccinazioni giornaliere fino ad arrivare alle 2500 attuali e che nelle prossime settimane potranno effettuare complessivamente fino a circa 3500 iniezioni giornaliere.

Così come avvenuto per le altre fasce di popolazione, l’Azienda USL di Modena ha individuato diverse modalità di prenotazione (indicate sotto), che rimangono le stesse, ad eccezione dei Punti unici di prenotazione e assistenza di base (ex Cup) che saranno aperti solo fino al 13 marzo.

“Si tratta di una scelta che va nella direzione del rispetto delle norme relative alla zona rossa, ma anche di una maggiore efficienza della macchina amministrativa, ponderata alla luce dei dati di accesso – chiarisce Sabrina Amerio, direttrice amministrativa Ausl –. Ciò ci consente infatti da una parte di ridurre gli spostamenti delle persone, concentrandoli in luoghi già abitualmente frequentati per necessità, come farmacie e supermercati. Ma soprattutto è così possibile reindirizzare gli operatori a supporto dei punti vaccinali, nei quali la parte amministrativa, relativa all’accettazione delle persone e all’inserimento dei dati di vaccinazione, è molto importante”.

I dati mostrano come i “Cup” siano stati scelti solo nel 3,9% dei casi da cittadini over80 (1650 casi su un totale di oltre 42.000 prenotazioni), che hanno invece preferito le farmacie (82,7%), cui si aggiungono i Corner salute nei supermercati Coop e i canali digitali e telefonici (13,3% in totale).

L’attesa, come per le altre fasce di popolazione, è di un picco nella prima giornata, che potrà certamente sovraccaricare i canali, anche telefonici e online, questi ultimi di valenza regionale: l’invito è dunque a distribuirsi anche sulle altre giornate dove il carico di contatti si riduce sensibilmente.

Gli appuntamenti saranno fissati anche nei giorni immediatamente successivi al 15 marzo, tenendo conto che sono già in corso sia le seconde dosi agli ultra85enni sia le prime dosi agli ultra80enni.

 

“Finora abbiamo vaccinato con la prima dose il 72% degli anziani over 85 (20.263 persone) e già 2.213 di loro hanno ricevuto la seconda dose – dichiara Silvana Borsari, direttrice sanitaria Ausl –. Tra gli 80-84enni siamo al 27,1% di vaccinati con prima dose, cui va aggiunto il 57,5% di persone che hanno già l’appuntamento prenotato per effettuarla (totale 84,6%). Tra tutti loro vi è una parte che risiede nei Centri residenza anziani della nostra provincia dove, a ciclo vaccinale già ultimato, la copertura ha sfiorato il 100%.

Devo dire che gli anziani hanno risposto benissimo all’offerta di vaccinazione – prosegue –. Ora l’eliminazione del limite d’età per l’utilizzo di Astra Zeneca ci consente di inserire già da oggi anche il personale scolastico (già vaccinate oltre 6.600 persone) e le forze dell’ordine con età superiore a 65 anni. La campagna vaccinale è ancora una scommessa aperta, poiché contiamo sulla regolarità delle forniture, sia in termini di arrivi che di quantitativi previsti; solo così potremo poi proseguire velocemente con le altre fasce di popolazione”.

 

Diverso il percorso per le categorie definite “estremamente vulnerabili”: gli appartenenti a questa categoria sono stati individuati dal Comitato tecnico scientifico nazionale (Cts). Ne fanno parte persone con specifiche patologie valutate come particolarmente critiche, poiché correlate al tasso di letalità associata a Covid-19. L’elenco delle categorie è stato riportato sul sito dell’Azienda sanitaria: si parla di un bacino di circa 9mila cittadini.

Per queste persone la prenotazione sarà direttamente a cura dell’Azienda USL.

·         Per alcuni pazienti già in carico ai servizi sanitari modenesi la vaccinazione potrà avvenire anche presso gli ambulatori loro dedicati: ciò vale ad esempio per i dializzati, la cui vaccinazione è già in corso. Sempre tramite i relativi servizi saranno contattati anche i diabetici dei Centri diabetologici e i malati oncologici attualmente in terapia concordando con i clinici i tempi più adeguati per la vaccinazione.

·         Per le altre patologie la vaccinazione sarà offerta dall’Ausl presso i punti vaccinali: il cittadino sarà avvisato via sms dell’appuntamento.

“L’obiettivo è vaccinare in modo rapido il maggior numero di persone – dichiara Silvana Borsari –., nelle prossime settimane saranno programmate tutte le vaccinazioni sulla base del numero di vaccini in arrivo. Nemmeno i Medici di medicina generale, che pure hanno in carico questi pazienti, sono a conoscenza di tale informazione, l’invito è a chiamarli solo in caso di effettiva necessità. Sarà invece l’Ausl a informare sull’avanzamento della campagna vaccinale, sia tramite i media sia tramite SMS. Chiediamo a tutti di avere un po’ di pazienza, auspicando davvero un massiccio arrivo delle dosi di vaccino – conclude Borsari – per poter “mettere in sicurezza’ fasce sempre più ampie della popolazione”.

 

Riepilogo delle vaccinazioni attualmente in corso

Personale sanitario/sociosanitario (varie categorie pubbliche e private): con l’arrivo di ulteriori dosi di vaccino sono state riaperte le prenotazioni in precedenza sospese, tramite portale dedicato

Operatori e ospiti delle CRA: vaccinazione completata

Persone in Assistenza domiciliare integrata/programmata: in corso

Persone disabili in strutture e centri diurni: in corso

Persone da 80 anni di età: in corso

Personale scolastico: in corso

Forze dell’Ordine: in corso

Personale dell’Università: in corso la prenotazione, vaccinazioni dal 15 marzo

Persone “estremamente vulnerabili”: alcune categorie già in corso, è in atto la programmazione sulla base degli elenchi per patologia

Persone da 75 a 79 anni: potranno prenotare da lunedì 15 marzo, vaccinazioni dal 16 marzo

Persone 75-79 anni – I canali di prenotazione

Inizieranno lunedì 15 marzo le prenotazioni delle vaccinazioni per i cittadini dai 75 ai 79 anni in su (cioè i nati dal 1942 al 1946) residenti in provincia di Modena o anche solo temporaneamente assistite da un Medico di medicina generale in provincia di Modena. La vaccinazione è gratuita. Non serve la prescrizione medica: bastano i dati anagrafici (nome e cognome, data e luogo di nascita) o, in alternativa, il codice fiscale.

E’ possibile prenotare scegliendo tra uno di questi canali:

·         Farmacie private e comunali della provincia di Modena

·         Corner salute di alcuni ipermercati e supermercati Coop della provincia di Modena

·         Prenotazione telefonica, a partire dal 15 febbraio, al numero dedicato 059 2025333 (dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18 e il sabato dalle 8 alle 13).

·         Fascicolo sanitario elettronico

·         Portale Cupweb

·         App ERsalute

 

Il cittadino dovrà presentarsi puntuale al punto vaccinale portando con sé:

– foglio di prenotazione

– modulo consenso e scheda anamnestica (allegati alla prenotazione) compilati e firmati

– documento di riconoscimento in corso di validità e tessera sanitaria o codice fiscale (se disponibile)

Altre informazioni utili sono contenute nel foglio di prenotazione

Per le persone che sono costrette a letto: la situazione va segnalata all’operatore al momento della prenotazione, per la presa in carico della richiesta e la programmazione del vaccino al domicilio, in collaborazione col Medico di famiglia o con le USCA.

***

Proseguono anche le prenotazioni per gli over80. Si ricorda infine alle persone che devono effettuare la seconda dose al punto vaccinale di presentarsi con i moduli già compilati e firmati. In caso di smarrimento possono essere recuperati dal sito www.ausl.mo.it.

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 12 marzo

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 12 marzoGeneralmente nuvoloso con schiarite; precipitazioni deboli e irregolari, più probabili al mattino lungo i rilievi centro-occidentali, in esaurimento. Nel proseguo della giornata, deboli piogge sparse, potranno interessare le pianura prossime al corso del Po. Esaurimento dalla notte. Temperature in aumento: minime comprese tra 7 e 11 gradi, massime tra 15 e 18 gradi. Venti prevalentemente sud-occidentali; localmente moderati sulla pianura orientale, fino a forti con raffiche sulle aree appenniniche. Attenuazione dalle ore serali. Mare poco mosso sotto costa, mosso al largo.

(Arpae)

Accordo quadro da un milione di euro per manutenzioni, segnaletica e asfaltatura

Accordo quadro da un milione di euro per manutenzioni, segnaletica e asfaltaturaOltre un milione di euro per lavori di asfaltatura, manutenzione ordinaria e straordinaria e segnaletica. Li ha stanziati la Giunta del Comune di Sassuolo con la delibera n°32 del 9 marzo, in corso di pubblicazione all’Albo Pretorio, che approva l’accordo quadro per il triennio 2021-2024.

“Abbiamo ereditato una situazione molto difficile dal punto di vita della manutenzione della città – afferma il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – con intere zone che per anni ed anni non sono mai state manutenute e che necessitano di lavori urgenti. Per questo, sin dal nostro insediamento, ogni singolo euro che siamo riusciti a raccogliere nei meandri del bilancio comunale l’abbiamo destinato alla manutenzione, con numerosi interventi che già sono stati eseguiti, altri che sono in corso di esecuzione ed altrettanti che saranno eseguiti nei prossimi mesi. Ciò che abbiamo approvato con la delibera 32 è un accordo quadro: i fondi verranno via via spesi per piccoli progetti di intervento, anche localizzato, in aree che necessitano di lavori più urgenti o di pronto intervento”.

L’Accordo Quadro avrà una durata di 36 mesi ed un importo pari ad €1.230.000, durante i quali sarà possibile la sottoscrizione dei contratti discendenti con l’Appaltatore stipulato dal dirigente della Centrale Unica di Committenza. “Le opere – si legge nella delibera – che formano oggetto dell’Accordo Quadro consisteranno principalmente in: fresatura e rifacimento di pavimentazioni bituminose di qualunque tipo: normali, modificate, fonoassorbenti in riciclato di gomma; segnaletica verticale ed orizzontale; potrà essere richiesta qualunque altra lavorazione di tipo stradale”.

“Per le sue caratteristiche – prosegue la delibera di Giunta – lo strumento permette di eseguire nel tempo gli interventi manutentivi programmati, non programmati e migliorativi secondo le priorità determinate dalle necessità accertate dal competente servizio manutentivo o individuate dall’Amministrazione”.

Progetto “I Sassolini”, PD: il progetto c’è ma non si vede

Progetto “I Sassolini”, PD: il progetto c’è ma non si vedeSiamo sicuri che ogni cittadino di Sassuolo apprezza iniziative e progetti che ne valorizzano il nome e la notorietà. A condizione, aggiungiamo noi, che non siano proposte buttate lì, propagandistiche, tanto per far vedere che si sta facendo qualcosa. Eppure questo è quello che sembra per  questo progetto, alla luce della poca chiarezza e genericità dei contenuti espressi. E a questo proposito sorprende non poco la sarcastica supponenza dell’Assessore Malagoli a cui era stato chiesto di spiegare meglio questo progetto denominato “I Sassolini”.

Sorprende anche perché, da parte sua, ci si sarebbe aspettato maggiore apertura, umiltà, tanta pazienza, e lungimiranza.  Invece, di fronte ad un progetto ambizioso e complesso come quello annunciato dalla Giunta l’assessore ha risposto mettendo insieme tanti argomenti e ragionamenti che nulla avevano a che fare con il tema in questione.  Confermando,  involontariamente,  una delle tesi riportate nel libro di Baricco “The Game” che  lui stesso ha voluto citare a proprio merito: la banalizzazione della complessità. Ovvero la superficialità.

Confondendo il significato di brand d’impresa, brand di prodotto e brand territoriale.  O con esempi surreali  come il brand Sassuolo per cui, se fosse possibile pagare una royalty ogni volta che viene usata la parola Sassuolo in ambito commerciale, si risolverebbero tanti problemi a partire dei debiti di SGP.  Purtroppo la superficialità delle argomentazioni dell’assessore emerge anche nel concetto di offerta turistica locale. Per un dialogo privilegiato con la Galleria Ferrari di Maranello per portare i visitatori anche a Sassuolo, sostiene l’assessore,  è indispensabile  fare una proposta turistica locale giusta, corretta e dignitosa. Ma senza spiegare che cosa vuole dire, chi la deve costruire questa offerta, con quali risorse, in quanto tempo ecc.

Al momento  si sa però una cosa: che il progetto “I Sassolini” è una specie di esca per trovare finanziamenti. Altrimenti il progetto, di cui al momento si conoscono solo generiche dichiarazioni, non parte. Noi non dubitiamo delle buone intenzioni dell’assessore. Però  sarebbe più onesto dire che al momento il tutto si traduce in una specie di fiera, dedicata al sassolino ed alla sassolina. Poi si vedrà.

(Partito Democratico – Sassuolo)

Tari Sassuolo, Severi (FI): ‘Serve fronte comune per contrastare l’imposizione degli aumenti Atersir-Hera’

Tari Sassuolo, Severi (FI): ‘Serve fronte comune per contrastare l’imposizione degli aumenti Atersir-Hera’In merito alla recente approvazione del  Piano Economico Finanziario per la gestione dei rifiuti del Comune di Sassuolo ed in replica alle dichiarazioni degli esponenti PD sull’aumento della Tari, una dichiarazione del consigliere comunale e già assessore all’urbanistica del Comune di Sassuolo Claudia Severi:

‘Il PD pur di criticare il centro destra si dimentica ad arte il vero problema. Cioè il suo essere stato, nuovamente, pronto a chinare il capo di fronte all’aumento aumento intollerabile, soprattutto perché in periodo Covid, del costo del Piano di gestione rifiuti, deciso dal tandem Arera-Atersir. Purtroppo, anche in questo caso, anziché unirsi al fronte che Forza Italia e centro destra hanno sempre fatto, per chiedere più trasparenza sulle disposizioni imposte dagli organismi regolatori delle tariffe di area e più forza ai comuni ridotti a sudditi passacarte e riscossori di tariffe decise altrove, il PD ha scelto di acconsentire, proprio in quelle sedi in cui si decide. Un aumento intollerabile e, per complicati tecnicismi, senza chiarezza, in un anno come il 2020  in cui migliaia di aziende ed attività non hanno prodotto rifiuti perché chiuse ed Hera ha ridimensionato le migliaia di ore di servizio che normalmente svolge, nei mercati, nei parchi, per i negozi, le attività commerciali, di servizio, e per le aziende chiuse per mesi.

Sindacare sul come un comune possa o meno assorbire a proprie spese gli aumenti, come hanno fatto i consiglieri PD richiamando il comune di Formigine, di fatto significa non fare davvero gli interessi dei cittadini, visto che sempre di costi fatti pagare ai contribuenti si tratterà. È invece volere distogliere, per motivi politici, l’attenzione dal vero problema. Ovvero quello definito dallo strapotere di organismi sovra territoriali per la regolazione delle tariffe e del gestore stesso, tra cui Hera ormai attivo in un sostanziale e mal camuffato regime di monopolio in deroga. Organismi e società a partecipazione pubblica che in Emilia-Romagna ed in provincia di Modena, hanno sempre visto la rappresentanza territoriale in mano, attraverso i sindaci dei comuni, soprattutto al PD. Un partito che, dove davvero si battezza il peso della TARI , non si è mai messo contro le scelte del sistema di cui lo stesso fa parte, anche quando, come in questo periodo di emergenza, la gestione e tariffazione del servizio rifiuti, se ne infischia di fare la propria parte per contribuire a dare sollievo ai cittadini e alle imprese”.

Opportunità per le imprese con Google My Business Webinar Lapam Licom giovedì 11 marzo

Opportunità per le imprese con Google My Business Webinar Lapam Licom giovedì 11 marzo
Foto di Regina Störk da Pixabay

Ultimo appuntamento con ‘Digitalizzazione in pillole’, un ciclo di incontri online promossi da Lapam Licom. Un webinar gratuito, giovedì 11 marzo dalle ore 15 alle 16, per approfondire insieme ai nostri esperti le funzioni e le potenzialità di Google My Business. Un’occasione utile per capire come aumentare la propria visibilità online.

L’attuale emergenza ha modificato profondamente le nostre abitudini e l’Italia si sta riscoprendo sempre più digitale e smart, per questo Lapam Licom ha organizzato un ciclo di brevi incontri online gratuiti per approfondire gli aspetti della digitalizzazione più rilevanti per la tua attività, imparare a sfruttare gli strumenti e le opportunità che il web può offrirti.

Per informazioni e iscrizioni www.lapam.eu.

 

 

Coronavirus: su oltre 41mila tamponi effettuati, oggi (10/3) si registrano in regione 2.155 nuovi positivi (5,2%)

Coronavirus: su oltre 41mila tamponi effettuati, oggi (10/3) si registrano in regione 2.155 nuovi positivi (5,2%)Oggi i casi di positività in regione sono 2.155 in più rispetto a ieri, su un totale di 41.414 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 5,2%. Complessivamente, dall’inizio dell’espidemia di Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 287.136.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dagli 85 anni in su; proseguono le prenotazioni per quelle dagli 80 agli 84 anni, iniziate il 1^ marzo. Poi il personale scolastico e universitario e le forze dell’ordine.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 519.796 dosi; sul totale, 164.509 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 1.018 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 473 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 725 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 42,4 anni.

Sui 1.018 asintomatici, 560 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 50 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 14 con gli screening sierologici, 21 tramite i test pre-ricovero. Per 373 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 661 nuovi casi, poi Rimini (282), Reggio Emilia (272) e Ravenna (269); quindi Ferrara (141), Cesena (131), Forlì (123), Modena (104). Seguono le province di Parma (72), Piacenza (67) e Imola (33).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 23.316 tamponi molecolari, per un totale di 3.599.065. A questi si aggiungono anche 299 test sierologici e 18.098 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.020 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 216.774.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 59.448 (+1.092 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 56.021 (+1.013), il 94,2% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 43 nuovi decessi: 2 a Piacenza (due uomini, di 71 e 77 anni); 5 nella provincia di Parma (tre donne di 78, 84 e 89 anni e due uomini di 71 e 80 anni); 2 nella provincia di Reggio Emilia (una donna di 92 anni e un uomo di 68); 4 nella provincia di Modena (una donna di 89 anni e tre uomini di 80, 82 e 84 anni); 19 nella provincia di Bologna (8 donne: di 65, 84, 86 anni, due di 90, una di 93 e due di 95, di cui una residente a Imola; 11 uomini – di 47, 67, 74, 76, 78, 80 anni, due di 82, due di 86 e uno di 89 anni); 4 nella provincia di Ferrara(tutti uomini: di 54, 66, 80 e 91 anni); 4 in provincia di Ravenna (due donne di 84 e 97 anni; due uomini di 84 e 94 anni); 3 in provincia di Forlì-Cesena (due donne di 62 e 98 anni; un uomo di 90 anni). Nessun decesso nella provincia di Rimini.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 10.914.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 333 (+26 rispetto a ieri), 3.094 quelli negli altri reparti Covid (+53).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti:10 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri), 19 a Parma (+1), 28 a Reggio Emilia (+3), 70 a Modena (+9), 90 a Bologna (+3), 33 a Imola (+5), 31 a Ferrara (invariato), 15 a Ravenna (+1), 4 a Forlì (invariato), 8 a Cesena (+1) e 25 a Rimini (+3).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 20.620 a Piacenza (+67 rispetto a ieri, di cui 35 sintomatici), 19.401 a Parma (+72, di cui 46 sintomatici), 35.980 a Reggio Emilia (+272, di cui 113 sintomatici), 49.820 a Modena (+104 – 17 dei quali a Sassuolo, di cui 71 sintomatici), 60.736 a Bologna (+661, di cui 301 sintomatici), 10.228 casi a Imola (+33, di cui 16 sintomatici), 16.525 a Ferrara (+141, di cui 29 sintomatici), 21.881 a Ravenna (+269, di cui 174 sintomatici), 10.993 a Forlì (+123, di cui 96 sintomatici), 13.736 a Cesena (+131, di cui 99 sintomatici) e 27.216 a Rimini (+282, di cui 157 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 40 casi, di cui 39 positivi a test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare e 1 caso risultato non Covid-19.

Per la prima volta in pubblico oggi la SF21, monoposto della Scuderia Ferrari Mission Winnow

Per la prima volta in pubblico oggi la SF21, monoposto della Scuderia Ferrari Mission WinnowHa una livrea sfumata che guarda alle sfide del futuro senza dimenticare le proprie radici e i propri valori la SF21, la monoposto della Scuderia Ferrari Mission Winnow che è apparsa oggi per la prima volta in pubblico e affronterà la stagione 2021. “Il posteriore richiama l’amaranto della primissima Ferrari, la 125 S – racconta il Team Principal Mattia Binotto –, man mano che ci si avvicina all’abitacolo, però, sfuma nel rosso contemporaneo che ha contraddistinto le nostre annate più recenti. Questa per noi è la stagione delle tante sfide e attraverso la livrea ripartiamo visivamente dalla nostra storia ma, al tempo stesso, ci proiettiamo nel futuro”.

La vettura. La monoposto numero 67 costruita a Maranello per competere nella massima competizione automobilistica è un’evoluzione della SF1000 dello scorso anno, come dettato dai regolamenti che, imponendo di mantenere lo stesso telaio del 2020, hanno limitato in molti ambiti le possibilità di modifica. La SF21 è stata pertanto sviluppata in tutti gli aspetti consentiti dalle norme: dal motore – completamente nuovo – all’aerodinamica, fino al retrotreno dove sono stati impiegati i due gettoni di sviluppo consentiti per questa stagione.

Line-up. La SF21 farà il proprio debutto assoluto in pista domani in Bahrain nel cosiddetto Filming Day, una sessione di 100 km pianificata allo scopo di raccogliere immagini per partner e media. Ad alternarsi alla guida sarà la coppia di piloti più giovane della Scuderia Ferrari dal 1968 a questa parte, formata Charles Leclerc e Carlos Sainz. Il 28 marzo, quando la stagione prenderà il via, la loro età media sarà infatti di 25 anni e tre giorni. I due saranno poi impegnati nell’unico test pre-stagionale del 2021: tre giornate sulla pista di Sakhir nelle quali si avvicenderanno sulla monoposto.

 

Laurent Mekies Racing Director

“Tra i nostri due piloti c’è un’energia molto positiva: Carlos ha passato molto tempo in fabbrica e si sta integrando con la squadra molto rapidamente.
Charles, invece, conosce il team perfettamente: sa cosa vuole ed è anche molto consapevole del ruolo che ha nella squadra, dentro e fuori dalla macchina. In questi mesi invernali abbiamo visto due ragazzi molto affiatati e questo non può che far bene a tutto il gruppo”.

 

Enrico Gualtieri Direttore Power Unit 

“La stagione passata ci ha restituito un verdetto in pista chiaro che per noi motoristi è stato il punto di partenza. È da questa consapevolezza, unitamente alla nostra passione, alle competenze nostre e dei nostri partner tecnici, che nasce la power unit 065/6 per il campionato 2021.
Abbiamo seguito un approccio sistemico, lavorando con tutti i reparti insieme, la progettazione, la simulazione, lo sviluppo, la pista, nel cercare tutte le opportunità di miglioramento. Insieme ai colleghi del telaio abbiamo lavorato tanto sul layout della power unit, per cercare di rendere il più efficace possibile il progetto complessivo della vettura. Sul motore a combustione interna abbiamo operato per aumentare il grado di efficienza termica del motore stesso, anche grazie al contributo del nostro partner Shell, che ha portato un vantaggio stimabile in oltre un decimo di secondo di tempo sul giro.
Stiamo inoltre sviluppando il sistema ibrido e la parte elettronica, cercando di rivederne tutte le componenti per ottimizzarle. Tutto questo in una stagione nella quale le ore di sviluppo al banco della power unit sono state ulteriormente ridotte”.

 

Enrico Cardile Direttore Telaio

“Quando abbiamo affrontato il progetto della SF21 ci siamo trovati da subito a scegliere su quale area della vettura concentrare la nostra attenzione per un cambiamento radicale. Abbiamo scelto la parte posteriore, realizzando un nuovo cambio e delle nuove sospensioni. Questo, in aggiunta al lavoro svolto insieme ai colleghi della power unit, ha permesso di ottenere un retrotreno molto più rastremato.
Anche il sistema di raffreddamento è stato oggetto delle nostre attenzioni. Abbiamo aumentato l’autorità del radiatore centrale e disegnato una carrozzeria più “downwashing”. L’aerodinamica è stata una delle aree impattate dalle modifiche regolamentari volte a ridurre la capacità di sviluppare carico verticale, a salvaguardia dell’integrità dei pneumatici. Per questo motivo, quando abbiamo cominciato lo sviluppo aerodinamico della vettura ci siamo dati due obiettivi: aumentare il carico aerodinamico perso con i regolamenti e ridurre il drag.
La parte anteriore della vettura ha ricevuto interventi meno radicali per via del regolamento. Quindi abbiamo sviluppato una nuova ala anteriore, che lavora in accoppiamento con un naso di nuovo concetto, ma telaio e sospensioni sono quelli della SF1000″.

Scheda tecnica SF21

Power unit 065/6
Cilindrata 1600 cc
Regime di rotazione massimo 15.000
Sovralimentazione Turbo singolo
Portata benzina 100 kg/hr max
Configurazione V6 90°
Alesaggio 80 mm
Corsa 53 mm
Valvole 4 per cilindro
Iniezione Diretta, max 500 bar

Sistema ERS
Configurazione
 Sistema ibrido di recupero dell’energia attraverso motogeneratori elettrici
Pacco batteria Batterie in ioni di litio dal peso minimo di 20 kg
Capacità massima pacco batterie 4 MJ
Potenza massima MGU-K 120 kW (161 cv)
Regime di rotazione massimo MGU-K 50.000 giri minuto
Regime di rotazione massimo MGU-H 125.000 giri minuto

Vettura
Peso complessivo con acqua, olio e pilota 752 kg
Telaio in materiale composito a nido d’ape in fibra di carbonio con protezione halo per l’abitacolo Carrozzeria e sedile in fibra di carbonio
Differenziale posteriore a controllo idraulico
Freni a disco autoventilanti in carbonio Brembo (anteriore e posteriore) e sistema di controllo elettronico sui freni posteriori
Cambio longitudinale Ferrari a 8 marce più retro
Sospensioni anteriori a puntone (schema push-rod)
Sospensioni posteriori a tirante (pull-rod)
Ruote anteriori e posteriori: 13”

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