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lunedì, 27 Luglio 2026
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Covid, per i genitori che lavorano nei servizi pubblici essenziali è ora impossibile prendersi cura dei figli che rimangono a casa

 

Covid, per i genitori che lavorano nei servizi pubblici essenziali è ora impossibile prendersi cura dei figli che rimangono a casa
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La Regione Emilia Romagna a fronte del progressivo aumento di contagi da Covid 19 riscontrato nelle ultime settimane ha deciso di collocare in zona rossa la città metropolitana di Bologna, le provincie di Modena, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena e in zona arancione scuro la provincia di Reggio Emilia, decidendo così di assumere misure più restrittive di quelle assunte dal Governo.

La sospensione dei servizi educativi e per l’infanzia, nonché  la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado è uno degli effetti che con più pesantezza ricadono sulle famiglie per  ragioni della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e sui bambini e ragazzi riguardo il diritto alla socialità e all’istruzione.

Non è in discussione la scelta restrittiva di fronte alla crescita dei contagi e all’aumento dei ricoveri negli ospedali, tuttavia è necessario che dal momento in cui si chiedono sacrifici così pesanti ai cittadini sia doveroso predisporre ogni misura possibile per il contemperamento dei diversi diritti.

Riteniamo che, in questo caso, la Regione non abbia fatto del suo meglio, anzi ha contribuito a determinare tra i genitori che lavorano nei servizi pubblici essenziali indispensabili, a partire dalla sanità, l’impossibilità di prendersi cura dei figli che rimangono da oggi a casa; bimbi anche in tenerissima età.

Stiamo parlando di mamme e papà impegnati in servizi pubblici essenziali, ma anche di quelle lavoratrici e lavoratori che non possono abbandonare il proprio posto di lavoro ne svolgerlo con la modalità del telelavoro.

Perché la Regione non ha fatto del suo meglio? La risposta la si trova nei contenuti del “Documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzioni del Sistema nazionale di Istruzione” che è recepito nel Decreto Ministeriale 26 giugno 2020, n. 39, Piano Scuola 2020/21, dove è testualmente scritto: ”Nel caso di nuova sospensione dell’attività didattica l’Amministrazione centrale, le Regioni, gli Enti locali, gli enti gestori delle istituzioni scolastiche paritarie e le istituzioni scolastiche statali opereranno, ciascuno secondo il proprio livello di competenza, per garantire la frequenza scolastica in presenza, in condizioni di reale inclusione, degli alunni con disabilità e degli alunni e studenti figli di personale sanitario o di altre categorie di lavoratori, le cui prestazioni siano ritenute indispensabili per la garanzia dei bisogni essenziali della popolazione. La circostanza di cui al presente paragrafo sarà regolata da apposito atto dispositivo”.

Questa disposizione è stata confermata dalla nota del Ministero della Pubblica Istruzione del 4 marzo, che sostanzialmente conferma, ciò che già aveva affermato a novembre, e cioè che: ”Nell’ambito di specifiche, espresse e motivate richieste, attenzione dovrà essere posta agli alunni figli di personale sanitario (medici, infermieri, OSS, OSA…), direttamente impegnato nel contenimento della pandemia in termini di cura e assistenza ai malati e del personale impiegato presso altri servizi pubblici essenziali, in modo che anche per loro possano essere attivate, anche in ragione dell’età anagrafica, tutte le misure finalizzate alla frequenza della scuola in presenza”.

Aggiungiamo che questo Decreto ministeriale è stato persino richiamato negli allegati al nuovo DPCM del governo “Draghi” a conferma a nostro giudizio che è ancora del tutto applicabile.

La Regione invece cosa fa? Il 6 marzo insieme ad ANCI, manda una richiesta di chiarimenti al Governo sostenendo che non vi sarebbero solide basi giuridiche per garantire la didattica in presenza ai figli di chi, per esempio è impegnato nei reparti ospedalieri per assistere i malati oppure altri addetti a servizi essenziali ed indispensabili per i cittadini che debbono per forza operare nei luoghi di lavoro. Si pensi a quei genitori impiegati in prima linea in attività di contrasto alla pandemia.

E’ ora che chi decide si assuma anche la responsabilità di individuare criteri per scegliere le categorie di lavoratori definiti essenziali e che hanno bisogno di essere aiutate, ma bisognava farlo ieri non, forse, dopodomani.

Invece, affermando che non vi sono basi giuridiche per prendersi carico delle famiglie dei lavoratori dei servizi pubblici essenziali, si mette in discussione anche ciò che sarebbe chiaro almeno per il personale dei servizi sanitari esplicitamente citati, il quale anche in caso di introduzione di congedi straordinari ne potrà usufruire solo subordinandoli alle necessità assistenziali. La ratio della possibilità della didattica in presenza era ed è legata al fatto che la collettività ha necessità che tutti i sanitari siano presenti nei luoghi di lavoro.

La decisione di collocare in zona rossa le Provincie di Bologna, Modena, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena e in arancione scuro Reggio Emilia è stata adottata dalla Regione che deve a questo punto assumere decisioni conseguenti in ordine alle criticità che derivano dalla chiusura delle scuole per gli operatori sanitari, i lavoratori impegnati nei servizi essenziali e tutti gli altri lavoratori, ad oggi infatti latita anche l’annunciato da tempo Decreto Legge sui voucher baby sitter e congedi straordinari.

Ci si affretti ad individuare misure di sostegno per tutte le categorie impiegate per la tutela della salute e sicurezza.

(CGIL CISL UIL EMILIA ROMAGNA)

Tasse, Sindaco ed Assessore al bilancio rispondono al PD

Tasse, Sindaco ed Assessore al bilancio rispondono al PD
Foto di Loufre da Pixabay

“Il compito democratico della minoranza all’interno dell’Amministrazione comunale è normalmente quello di vigilare sull’operato della Giunta unitamente al formulare proposte alternative rispetto alle scelte della stessa; auspicabile che questo si realizzi con precisione di dati e veridicità delle affermazioni. Ma purtroppo non sempre accade.

Con queste parole il Sindaco di sassuolo Gian Francesco Menani e l’Assessore al Bilancio Corrado Ruini rispondono alle accuse avanzate dal Partito democratico a mezzo stampa.

“Ci si accusa di aver aumentato le tasse – chiarisce il Sindaco – quando, al contrario, sin dal momento del nostro insediamento abbiamo lavorato per diminuirle e continuiamo a farlo. Abbiamo diminuito di un punto l’Imu sulle aree edificabili, ad esempio, per un valore stimato in circa centomila euro, così come abbiamo attivato uno sconto del 5% ai servizi a domanda individuale, per chi paga con carta di credito o con addebito in banca. In questo momento difficile per famiglie ed imprese a causa della pandemia, abbiamo cercato di dare tutto l’aiuto che ci è stato possibile offrire, prorogando le scadenze”.

“La polemica sterile che accusa la Giunta di aumentare le tasse in questo difficile momento – aggiunge l’Assessore Corrado Ruini – è basata su alcune gravi inesattezze.

L’attuale normativa prevede l’obbligo di coprire la maggiore spesa che l’autorità competente con autonoma decisione ha attuato. Ha quindi obbligato il comune ad aumentare la Tari del 1,6% rispetto all’anno precedente. Pertanto, la responsabilità politica e sociale della scelta e da attribuire a due autorità “superiori”: Atesir (nazionale) e Arera (locale) sovrastrutture che governano questi servizi. In sostanza il Comune di Sassuolo svolge solamente il ruolo di “esattore”: incassa i pagamenti e li gira senza tenere un euro per se. Affermare che si poteva coprire questo aumento con il “fondone” arrivato dallo stato è una falsità visto che questi soldi arrivati dal governo centrale, hanno una ben definita possibilità di utilizzo, e tra esse non c’è quella di finanziare questo aumento. La successiva accusa è altrettanto fasulla visto che l’avanzo del 2019 è già stato destinato ad investimenti e interventi che non possono certo essere modificati: si tratta di risorse già destinate alla manutenzione della città che ne ha oltremodo bisogno”.

“La nostra strategia di bilancio – proseguono Sindaco ed Assessore – è attentamente costruita monitorando gli effetti che questo periodo “straordinario” sta producendo. Effetti che devono essere capiti rapidamente per poter dare risposte efficaci e risolutive, per farlo occorre avere le risorse finanziarie idonee, da qui la prudenza di non ridurre quella parte di bilancio che crediamo sia fondamentale per mantenere in sicurezza l’assetto complessivo dell’ente. Da qui le motivazioni che ci hanno portato alla scelta di coprire una maggiore spesa imposta dall’alto con una maggiore entrata.

Non è nel nostro stile fare processi alle intenzioni dei due esponenti Pd di minoranza, in ogni caso rispediamo al mittente accuse infondate che hanno il solo scopo di delegittimare l’operato di una giunta che sta facendo il possibile in una situazione di emergenza generale che potrebbe suggerire un diverso approccio”.

“Altra scorrettezza inutile e controproducente – concludono il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani e l’Assessore al Bilancio Corrado Ruini – è confrontare le scelte di amministrazioni limitrofe con cui siamo federati in unico soggetto giuridico l’unione dei distretti ceramici. A maggior ragione se si pensa a comuni poco distanti, come Modena o Reggio Emilia, che hanno aumentato le tasse al primo bilancio dopo le elezioni, come fece proprio la Giunta Pistoni nel 2014 portando al massimo tutte le tasse locali per un esborso da parte dei cittadini di qualche milione di euro; cosa che noi assolutamente non abbiamo fatto, al contrario stiamo lavorando per abbassarle ulteriormente. Un’operazione capziosa che di questi tempi poteva essere risparmiata.

Evidentemente la visione dell’opposizione non riesce o non vuole essere attuata sul piano delle proposte concrete chiare e realizzabili, che come più volte espresso, stiamo ancora aspettando da quando i cittadini di Sassuolo ci hanno conferito il mandato di amministrarli per i prossimi cinque anni”.

Formigine, agenti della Polizia locale in soccorso di un automobilista colto da malore

Formigine, agenti della Polizia locale in soccorso di un automobilista colto da maloreDurante una consueta attività di pattugliamento del territorio, gli agenti della Polizia locale di Formigine hanno notato un furgone urtare il muro laterale di via San Giacomo. Immediatamente usciti dall’auto, gli agenti hanno visto il conducente accasciato sul volante, evidentemente colto da malore. Gli stessi hanno prestato il primo soccorso. L’uomo è stato portato d’urgenza all’Ospedale di Baggiovara.

Commenta il Comandante Marcello Galloni: “I miei più sentiti complimenti vanno alla pattuglia coinvolta, per la velocità e la decisione con le quali è intervenuta. I nostri agenti si dimostrano professionali non soltanto nella risoluzione di situazioni di ordine pubblico ma anche negli interventi di ambito sanitario”.

 

Giornata internazionale della donna. Bonaccini ricorda Renata Bergonzoni: “il suo impegno per la causa femminile un esempio per tutti noi”

Giornata internazionale della donna. Bonaccini ricorda Renata Bergonzoni: “il suo impegno per la causa femminile un esempio per tutti noi”“Una figura importante nel panorama modenese ed emiliano-romagnolo. Una donna animata da una profonda passione civile, che ha dato un contributo importante non solo alla causa femminile, ma anche alla crescita dell’intera società.  In questi giorni in cui l’emergenza sanitaria, economica e sociale ha acuito e reso ancora più evidenti disparità e ritardi non più accettabili, il suo impegno è un esempio per tutti noi”.

Così il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, che oggi ha partecipato in video collegamento all’intitolazione della sala conferenze della Casa delle Donne di Modena a Renata Bergonzoni,  avvocata, donna delle istituzioni, tra le fondatrici di diverse associazioni femminili, a partire dalla Casa delle donne contro la violenza.

“La questione femminile è una grande questione nazionale, una priorità che dovrà essere al centro anche delle scelte del Recovery fund– spiega Bonaccini-.  Serve un rinnovato impegno sul piano culturale e politico, anche in Emilia-Romagna. Perché la crisi che stiamo attraversando fa sentire i suoi effetti ovunque. Penso alle difficoltà che soprattutto le donne si trovano ad affrontare in campo lavorativo. Penso a quella vera e proprio piaga delle violenze domestiche e dei femminicidi, dalla quale nessun territorio o contesto può dirsi immune”.

Dai centri antiviolenza, al sostegno all’imprenditoria femminile, ai servizi attivi per il lavoro. L’impegno della Regione

Sul fronte delle pari opportunità e del miglioramento delle condizioni delle donne, l’Emilia-Romagna prosegue nel suo impegno diffuso. A partire dal nuovo Patto per il lavoro e il clima che individua come centrale il superamento del divario che esiste tra uomini e donne in campo lavorativo, sia in termini di accesso, che di reddito e carriera.

La regione può contare su una rete di 21 centri antiviolenza, 41 case rifugio e 16 centri per uomini maltrattanti, ma anche su tanti progetti in campo sociale e lavorativo.

Dagli interventi per sostenere l’autonomia abitativa delle donne vittime di violenza – oltre 650 mila euro per il biennio 2021-2022 – ai 42 progetti finanziati con 1 milione di euro per favorire l’inserimento femminile nel mondo del lavoro e la conciliazione dei tempi di cura.

Passando per le risorse a sostegno dell’imprenditoria femminile. Grazie al Fondo Starter, nel corso del 2020 sono stati erogati oltre 4,6 milioni di euro a 83 imprese femminili, mentre il Fondo Microcredito ha assegnato 1,2 milioni di euro  a 59 tra imprese e professioniste femminili.

Senza dimenticare la formazione e i servizi attivi per il lavoro, un’azione continuativa, sostenuta da risorse del Fondo sociale europeo anche durante il 2020 nel periodo dell’emergenza Covid, con una partecipazione di 28.251 persone, di cui la maggioranza donne.

Incontri di quartiere online: Gorzano e Torre Maina

Incontri di quartiere online: Gorzano e Torre MainaProseguono mercoledì 10 marzo gli incontri di quartiere in versione online, una modalità resa necessaria dall’emergenza sanitaria in corso e che sta riscuotendo una buona partecipazione da parte dei cittadini. Alle 20.30 è in programma l’incontro dedicato alle località di Gorzano e Torre Maina: sindaco e assessori presenteranno ai residenti le principali novità dell’ultimo bilancio comunale, gli investimenti, le opere pubbliche e le azioni previste.

Per partecipare alla riunione, che si svolgerà sulla piattaforma Google Meet, è necessario registrarsi inviando la richiesta dal sito Internet del Comune di Maranello (sezione Avvisi). Nel modulo di iscrizione è anche possibile formulare una domanda, così come si potrà dialogare con gli amministratori durante le serate. Ci si può iscrivere entro e non oltre le ore 10 del giorno dell’evento. Chi ha effettuato l’iscrizione riceverà un messaggio e-mail con il link per partecipare all’incontro online.

 

Modifiche viabilità a Fiorano, coinvolte via Mameli, via del Canaletto e via Viazza

Modifiche viabilità a Fiorano, coinvolte via Mameli, via del Canaletto e via ViazzaA causa di lavori di potatura e abbattimento piante, è previsto il restringimento stradale in via Mameli 1, con l’istituzione di senso unico alternato (regolato da movieri) e possibilità di momentanea chiusura al traffico della strada intera. Quest’ordinanza avrà effetto dalle ore 9.00 alle ore 15.00 del 12 marzo.

Inoltre, data la realizzazione di un nuovo allaccio acqua da parte di Heratech Srl in via Razzaboni 80, sarà istituito un restringimento stradale, con eventuale senso unico alternato (regolato da movieri o da semaforo mobile), in via del Canaletto, difronte alla Ceramica Gardenia Orchidea. Tale disposizione sarà in vigore dalle ore 8.00 del 15 marzo alle ore 18.00 del 16 marzo.

Infine, sempre in merito ai lavori di via Razzaboni 80, è previsto un restringimento stradale in via Viazza – II tronco, con eventuale senso unico alternato (regolato da movieri o da semaforo mobile) dalle 8.00 alle 18.00 del 17 marzo.

Tali divieti saranno tutti evidenziati al pubblico mediante apposita segnaletica verticale.

 

Webinar per le imprese: “Nuova definizione di default, conoscere per affrontare il cambiamento”

Webinar per le imprese: “Nuova definizione di default, conoscere per affrontare il cambiamento”E’ dedicato alla Nuova definizione di Default, ovvero al nuovo complesso di regole europee in materia di classificazione delle controparti inadempienti, il primo appuntamento formativo gratuito, realizzato completamente in digitale da UniCredit in collaborazione con lo Studio DR48.

L’incontro, in programma giovedì 11 marzo con inizio alle 16, è rivolto alle imprese e ai professionisti del territorio, per aiutarli a comprendere e affrontare al meglio i cambiamenti determinati dalla nuova disciplina che, al fine di armonizzare la regolamentazione tra i Paesi dell’Unione Europea, stabilisce criteri e modalità più restrittivi rispetto a quelli finora adottati in materia di classificazione a default.

Il webinar sarà aperto dai saluti introduttivi di Andrea Burchi (foto), Regional Manager Centro Nord UniCredit e di Donatella Vitanza dello Studio DR48.

Subito dopo, l’intervento di Vincenzo Catapano dello Staff di Direzione Sede di Bologna Banca d’Italia, centrato sui principali contenuti delle novità regolamentari; e gli approfondimenti a cura di Maena Ferrero, Head of Group Credit Risk Governance UniCredit, e di Chiara Giordano, Head of Loan Categorization Governance UniCredit, sui cambiamenti attesi per consumatori e banche con l’avvento della nuova disciplina. L’incontro sarà chiuso da un momento di confronto, aperto alle domande del pubblico collegato e moderato da Livio Stellati, Head of Territorial Relations Centro Nord UniCredit.

 

Per iscriversi: info@studiodr48.it

 

L’iniziativa rientra in un percorso formativo dedicato alle imprese e ai professionisti che, grazie alla sinergia tra UniCredit e lo Studio DR48, durante ogni webinar avranno la possibilità di confrontarsi direttamente con esperti su tematiche di rilievo. Il prossimo appuntamento sarà centrato sull’analisi dei fabbisogni finanziari delle aziende.

Accordo Comunità Papa Giovanni XXIII – Cisl ER per il reinserimento lavorativo delle donne vittime violenza e tratta

Accordo Comunità Papa Giovanni XXIII – Cisl ER per il reinserimento lavorativo delle donne vittime violenza e tratta
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“Uscire dalla violenza, ripartire dal lavoro”, è questo il titolo dell’intesa sottoscritta oggi tra l’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII e la Cisl dell’Emilia-Romagna. Accordo con cui il sindacato mette a disposizione la propria rete di Sportelli Lavoro per favorire il reinserimento lavorativo delle donne vittime di tratta e di violenza. Gli Sportelli Lavoro Cisl sono 11 in Emilia-Romagna e offrono un servizio di accompagnamento al lavoro: vengono strutturati percorsi di consulenza, di ricerca di occupazione, di promozione dei tirocini e formazione mirata all’inserimento lavorativo.

“L’inserimento nell’ambito lavorativo è di certo una delle più importanti misure di protezione e di assistenza a favore di tutte le vittime di violenza. Per questo vogliamo offrire il nostro aiuto, soprattutto in un contesto, come quello attuale, assai difficile, soprattutto per l’occupazione femminile. Negli ultimi due anni, a fianco dei servizi già noti, come patronato e Caf, si è aggiunta la rete degli Sportelli Lavoro Cisl. Ora noi vorremmo mettere questa rete, a disposizione dei bisogni che la comunità Papa Giovanni XXIII vorrà segnalarci” ha dichiarato Orietta Ruccolo, segretaria regionale della Cisl Emilia Romagna.

Una collaborazione che parte da lontano, già nel 2017,  quando la Cisl Emilia-Romagna ha aderito alla campagna, tuttora attiva, per la liberazione delle donne vittime di tratta e di sfruttamento “Questo è il mio corpo”, promossa dalla Comunità Papa Giovanni XXIII. “Un impegno che è continuato nel tempo – aggiunge Elisa Fiorani del coordinamento donne Cisl ER – come ad esempio con il sostegno, in partnership con la Cisl Romagna e la Cisl Nazionale, del cortometraggio “Ballerina”, opera che racconta il viaggio di una giovane prostituta dal momento in cui viene rapinata e lasciata in strada da un cliente”.

“L’inclusione lavorativa è una parte fondamentale di un grande percorso interiore riabilitante per aiutare le donne vittime di sfruttamento. Le donne di origine straniera e le vittime di tratta spesso non hanno chiara la struttura economica del nostro Paese, non si sono mai sperimentate in un lavoro e soprattutto non ci hanno provato in Italia. Spesso ci sono enormi barriere linguistiche e culturali da dovere superare, per questo emerge il bisogno di attivare percorsi formativi e tirocini ad hoc per ognuna di loro, in modo da accompagnarle a riscoprire le proprie abilità e capacità per rimettersi in gioco in contesti sani”, dice Caterina Ghiozzi, referente generale Antitratta dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII.

Nel 2020, in Emilia-Romagna, la Comunità Papa Giovanni XXIII ha assistito e sostenuto 155 donne di 24 nazionalità diverse. In particolare, donne vulnerabili quali migranti vittime di matrimoni forzati, tratta, torture, sfruttamento della prostituzione, ma anche donne disabili o con patologie psichiatriche o problemi di dipendenze. Il 60% delle assistite ha meno di 30 anni e il 46% ha la cittadinanza italiana. Presente  su tutto il territorio regionale con case famiglia, famiglie affidatarie, case di accoglienza per adulti, comunità terapeutiche, unità di strada e 7 helpline per le richieste di aiuto, l’associazione gestisce anche l’ambulatorio medico ‘La Filigrana’ di Rimini in cui offre l’opportunità di un supporto psicologico e visite ginecologiche.

Previsioni meteo Emilia Romagna,

Previsioni meteo Emilia Romagna,Nelle prime ore della giornata molto nuvoloso con piogge sparse sulla Romagna che potranno risultare anche a carattere di rovescio. Sui rilievi orientali deboli nevicate sparse a carattere di rovescio nevoso al di sopra dei 900/1000 metri. Nel corso del pomeriggio tendenza a schiarite sempre più ampie a partire dalla pianura settentrionale. Temperature in aumento nei valori minimi comprese tra 1 grado della pianura emiliana e 6 gradi della costa; massime pressoché stazionarie con valori intorno a 12 gradi. Venti in prevalenza deboli nord-orientali con temporanei rinforzi da nord-est sino a moderati su mare e costa. Mare da mosso a molto mosso.

(Arpae)

Ospedale di Sassuolo, per l’8 marzo una “panchina gialla” dedicata alle donne

Ospedale di Sassuolo, per l’8 marzo una “panchina gialla” dedicata alle donneNel 100° anniversario italiano della Giornata Internazionale dei Diritti della Donna, l’ospedale di Sassuolo ha deciso di posizionare una panchina gialla davanti all’ingresso, un gesto simbolico che vuole essere dedicato a tutte le donne che, in questi giorni, dovranno recarsi in ospedale nonostante le disposizioni anti-Covid previste nella zona “rossa” istituita in provincia di Modena. Un pensiero e un ringraziamento particolare vanno, inoltre, alle 445 professioniste impegnate complessivamente nella Società.

 

Giovedì 11 evento online organizzato dal PD di Sassuolo in occasione della Festa delle Donne

Giovedì 11 evento online organizzato dal PD di Sassuolo in occasione della Festa delle DonneIl Partito Democratico, in occasione della Festa della Donna, organizza un evento online sulla sua pagina Facebook. L’appuntamento è per giovedì 11 marzo, alle ore 20:30, quando si parlerà di Diritti delle Donne. Ospiti della serata: Vittorina Maestroni, Presidente del Centro Documentazione Donna di Modena, che parlerà della sua esperienza e dell’importante attività svolta dal Centro da lei presieduto e dalla Casa delle Donne di Modena, e l’avvocato Maria Elisabetta Vandelli che illustrerà le forme di tutela giuridica ed in particolare il Codice Rosso contro la violenza domestica.

Volley, colpaccio Green Warriors: supera 3-1 Vallefoglia

Volley, colpaccio Green Warriors: supera 3-1 VallefogliaColpaccio della Green Warriors Sassuolo, che nella prima uscita casalinga della Pool Promozione gioca la partita perfetta e supera 3-1 la Megabox Vallefoglia (25-18 23-25 25-22), raccogliendo così la prima vittoria della seconda fase con una superlativa prestazione di squadra.

Coach Barbolini conferma il 6+1 che aveva iniziato il match contro Soverato: Spinello in cabina di regia, Antropova a completare la diagonale principale, Busolini e Civitico al centro, Salinas e Dhimitraidhi in posto quattro. Il libero è Falcone.

Dall’altra parte della rete, coach Bonafede risponde con Balboni al palleggio, Dapic opposto, al centro Kramer e Bertaiola, in posto quattro Bacchi e Pamio. Il libero è Bresciani.

 

Primo set

L’avvio di match è equilibrato (2-2): Sassuolo prova a mettere la testa avanti con l’ace di Salinas, poi Civitico in pallonetto firma il +3 neroverde, con coach Bonafede che richiama subito le sue ragazze in panchina. La Green Warriors però non si fa intimorire e al rientro in campo allunga ancora con Dhimitriadhi eSalinas (7-2). Dhimitriadhi e Busolini fermano poi Dapic ed è 9-3. Accorcia le distanze la Megabox (9-5), ma Sassuolo scappa ancora con Antropova (12-6). La giocata di seconda di Spinello vale il +7 neroverde (14-8): il mani out di Antropova costringe la panchina della Megabox a giocarsi anche il secondo time out a disposizione. Lo stop giova alle ospiti, che accorciano 15-12 e questa volta è coach Barbolini a fermare il gioco. Ci pensa capitan Dhimitriadhi a muovere di nuovo il punteggio delle neroverdi (17-12). Continua l’ottimo momneto delle padrone di casa, che allungano ancora (20-12). La Megabox ci prova Kramer e Bertaiola (20-15), poi Bacchi trova l’ace del -4 (20-16) e coach Barbolini si gioca anche il secondo time out a sua disposizione. Arriva anche il nastro a regalare gioie alla Green Warriors, con Civitico che trova l’ace del 22-16. L’ace di Antropova su Pamio vale il 24-17: Pamio attacca il mezzo al muro e annulla il primo setball (24-18), poi capitan Dhimitriadhi piazza il diagonale del 25-18.

 

Secondo set

Due ace di Spinello e l’attacco out di Kramer regalano alla Green Warriors il 3-0. Accorcia presto le distanze la Megabox: ace chirurgico di Bertaiola e 4-3. Il pareggio arriva sul 5-5, con il pallonetto di Dhimitriadhi giudicato out. Allunga di nuovo Sassuolo, con Antropova che firma l’ace del 7-5. Vallefoglia si riavvicina (8-7), ma le nero vedi scappano ancora (12-9). La fast di Kramer vale il -1 biancoverde (14-13) e Pamio dai nove metri trova subito il pareggio (14-14). Si continua a giocare punto a punto (16-16), con coach Barbolini che poco dopo ferma il gioco (16-17). Si mantiene avanti la Megabox, che con Pamio trova il +3 (17-20) e di nuovo la panchina sassolesi ferma il gioco. Il diagonale profondo di Antropova vale il -1 (19-20): il pareggio arriva sul 20-20 al termine di uno scambio confuso e questa volta è coach Bonafede a chiamare time out. Si continua a giocare punto a punto, in un finale di set al cardiopalma (22-22). Balboni si affida a Kramer, che stampa il punto del 22-24: Pasquino muro la pipe di Pamio ed annulla il primo match ball e coach Bonafede chiama anche il secondo time out (23-24). Chiude la solita Kramer, 23-25.

 

Terzo set

L’avvio di set è di marca neroverde (3-1): Vallefoglia però non si scompone e ricuce presto il gap (4-4). Le ospiti non si fermano e con Pamio allungano 5-8, con coach Barbolini che ferma prontamente il gioco. Ci pensa capitan Dhimitriadhi a smuovere di nuovo il punteggio neroverde: diagonale in mezzo al muro e 6-9. Scappano ancora le ospiti (7-12) e di nuovo la panchina sassolese ferma il gioco. Lo stop giova alla Green Warriors, che accorcia 9-12. Scappano ancora le ospiti (11-15), ma Sassuolo non demorde: la fast di Busolini vale il -2 (14-16). Civitico ed Antropova fermano Costagli e piazzano il muro che vale il pareggio (19-19): dopo un’azione lungo, Antropova in diagonale trova il +1 (20-19) e questa volta è coach Bonafede a chiamare time out: al rientro in campo, due cambi per le ospiti con Dapic per Costagli e Colzi per Kramer. Doppio vantaggio neroverde (22-20), poi Antropova ferma Pamio in pallonetto e di nuovo la Megabox chiama time out (23-20). L’attacco in rete di Bertaiola vale il 24-20: Salinas serve in rete e coach Bonafede chiude il cambio. Al terzo tentativo, Sassuolo chiude con capitan Dhimitraidhi e si porta avanti 2-1 nella conta dei set.

 

Quarto set

Il primo allungo del match è neroverde, con Salinas in pipe che firma il 4-2 al termine di uno scambio lungo. Il pareggio ospite non tarda ad arrivare: muro di Kramer e 5-5. L’ace di forza di Pamio vale il primo vantaggio bianco verde (5-6), ma Antropova pareggia subito i conti. Si continua a giocare punto a punto (9-9), poi Sassuolo tenta l’allungo: il muro di Antropova su Pamio vale il 13-11. Altro muro firmato Antropova dopo uno scambio lungo e time out Megabox (14-11). La Megabox si affida a Pamio (15-13), ma Sassuolo è sempre avanti (18-14). Il ventesimo punto neroverde lo firma Antropova, dopo un gran difesa di Dhimitriadhi (20-16). L’ace di Salinas vale il 22-16, poi Civitico ferma Pamio ed è 23-16. Antropova in mani out firma il 24-17: chiude capitan Dhimitriadhi (25-17).

 

 

Coronavirus, oggi (7/3) in regione, su 25.888 tamponi effettuati, 3.056 nuovi positivi. 31 i decessi

Coronavirus, oggi (7/3) in regione, su 25.888 tamponi effettuati, 3.056 nuovi positivi. 31 i decessiDall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 279.646 casi di positività, 3.056 in più rispetto a ieri, su un totale di 25.888 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 11,8%, non indicativa dell’andamento generale visto il numero di tamponi effettuati che la domenica è inferiore rispetto agli altri giorni. Inoltre, nei festivi soprattutto quelli molecolari vengono fatti soprattutto su casi per i quali spesso è atteso il risultato positivo.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, poi gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dagli 85 anni in su; proseguono le prenotazioni per quelle dagli 80 agli 84 anni, iniziate il 1^ marzo. Poi il personale scolastico e le forze dell’ordine.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 479.455 dosi; sul totale, 153.989 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 1.399 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 698 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 819 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 41 anni.

Sui 1.399 asintomatici, 706 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 172 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 23 con gli screening sierologici, 21 tramite i test pre-ricovero. Per 477 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 916 nuovi casi e Modena con 460; poi Rimini (276), Ravenna (267), Reggio Emilia (258), Parma (206), Cesena (198), Ferrara (184). Seguono il territorio di Imola (129), il circondario di Forlì (117) e la provincia di Piacenza (45).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 16.491 tamponi molecolari, per un totale di 3.538.159. A questi si aggiungono anche 46 test sierologici e. 9.397 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 522 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 213.934.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 54.935 (+2.503 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 51.839 (+2.435), il 94,3 % del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 31 nuovi decessi: 15 in provincia di Bologna (7 donne, di 78,81,86,87, 88, 90, di cui una di 82 nell’imolese e 8 uomini, di 72, 80, 87, 90, 97 di cui 3 nell’imolese di 89,89,90 anni),  5 in provincia di Modena (5 uomini di 73,80,86,90,95 anni); 5 in provincia di Rimini (4 donne di 78,80,89,91 e un uomo di 88 anni), 3 in provincia di Forlì-Cesena (tutti uomini di 81,91,96), 2 in provincia di Reggio Emilia (una donna di 86 e un uomo di 91 anni) e 1 uomo di 70 anni in provincia di Ferrara. Nessun decesso nelle province di Piacenza, Parma e Ravenna.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 10.777.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 283 (+8 rispetto a ieri), 2.813 quelli negli altri reparti Covid (+60).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 10 a Piacenza (invariato rispetto a ieri), 14 a Parma (-1), 26 a Reggio Emilia (+2), 54 a Modena (+1), 84 a Bologna (+5), 23 a Imola (-1), 27 a Ferrara (+1), 11 a Ravenna (invariato), 5 a Forlì (-1), 7 a Cesena (invariato) e 22 a Rimini (+2).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 20.430 a Piacenza (+45 rispetto a ieri, di cui 23 sintomatici), 19.054 a Parma (+206, di cui 114 sintomatici), 35.130 a Reggio Emilia (+258, di cui 126 sintomatici), 48.772 a Modena (+460, di cui 238 sintomatici), 58.407 a Bologna (+916, di cui 528 sintomatici), 9.994 casi a Imola (+129, di cui 58 sintomatici), 16.140 a Ferrara (+184, di cui 29 sintomatici), 21.389 a Ravenna (+267, di cui 161 sintomatici), 10.661 a Forlì (+117, di cui 92 sintomatici), 13.283 a Cesena (+198, di cui 109 sintomatici) e 26.386 a Rimini (+276, di cui 179 sintomatici).

Covid, Coldiretti: nostri uffici per vaccinare 1,5 milioni di agricoltori e i loro familiari

Covid, Coldiretti: nostri uffici per vaccinare 1,5 milioni di agricoltori e i loro familiari
foto Paolo Righi

Per accelerare la campagna vaccinale nelle aree rurali abbiamo dato la disponibilità dei nostri oltre 1000 uffici diffusi capillarmente su tutto il territorio nazionale che sono punto di riferimento per 1,5 milioni di agricoltori e dei loro familiari. Lo rende noto il presidente della Coldiretti Ettore Prandini dopo il colloquio con il Ministro degli Affari Regionali Mariastella Gelmini e quello della Salute Roberto Speranza.

Raccogliamo con impegno – sottolinea Prandini – l’appello del nuovo commissario generale Francesco Figliuolo per garantire in tempi rapidi la vaccinazione degli imprenditori, dei loro famigliari e dei dipendenti delle aziende associate. La battaglia contro il virus – conclude Prandini – è ora la priorità numero uno per uscire da una crisi sanitaria, sociale ed economica che deve vedere le forze sociali al fianco delle Istituzioni.

 

 

 

Chiusure notturne sulla A14

Chiusure notturne sulla A14Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, sarà chiusa la stazione di Faenza, nei seguenti giorni e con le seguenti modalità:

  • dalle 22:00 di mercoledì 10 alle 6:00 di giovedì 11 marzo, sarà chiusa la stazione di Faenza, in uscita per chi proviene da Bologna e da Pescara/Ancona
  • dalle 22:00 di giovedì 11 alle 6:00 di venerdì 12 marzo, sarà chiusa la stazione di Faenza, in entrata verso Bologna e in uscita per chi proviene da Pescara/Ancona;
  • dalle 22:00 di venerdì 12 alle 6:00 di sabato 13 marzo, sarà chiusa la stazione di Faenza, in entrata verso Bologna e in direzione di Ancona/Pescara.
    In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Forlì o di Imola.

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Per consentire lavori di ordinaria manutenzione delle barriere di sicurezza, previsti in orario notturno, dalle 22:00 di mercoledì 10 alle 6:00 di giovedì 11 marzo, sarà chiusa la stazione di Valle del Rubicone, in uscita per chi proviene da Bologna.
In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Cesena o di Rimini nord.

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Sempre sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di ordinaria manutenzione delle barriere di sicurezza, previsti in orario notturno, dalle 22:00 di giovedì 11 alle 6:00 di venerdì 12 marzo, sarà chiusa la stazione di Rimini nord, in uscita per chi proviene da Pescara/Ancona.
In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Rimini sud.

 

Festa delle donne, le lavoratrici Pam Panorama Sassuolo: “Vogliamo il salario, vogliamo il lavoro”

Festa delle donne, le lavoratrici Pam Panorama Sassuolo: “Vogliamo il salario, vogliamo il lavoro”“Hanno ben poco da festeggiare per l’8 marzo le donne lavoratrici di Pam Panorama Sassuolo che da più di un mese, insieme ai colleghi, stanno portando avanti con coraggio uno sciopero per difendere il proprio reddito e il posto di lavoro contro un’azienda che pare rimanga sorda di fronte alle richieste di un’equa rotazione della cassa integrazione e di un tavolo di confronto sugli esuberi dichiarati”. Così Filcams/Cgil Modena e Fisascat/Cisl Emilia Centrale.

Stanno continuando senza sosta, infatti, le azioni di protesta delle lavoratrici e dei lavoratori del punto vendita Pam Panorama di Sassuolo a distanza di oltre un mese dall’attivazione dell’ammortizzatore e che nelle giornate di venerdì 5 e sabato 6 marzo si sono astenute dal lavoro nelle ultime ore del turno proseguendo l’adesione allo sciopero proclamato dai sindacati Filcams/Cgil Modena e Fisascat/Cisl Emilia Centrale.

“La Società continua a rimanere arroccata sulla sua posizione non prevedendo l’equa rotazione della cassa integrazione tra i lavoratori, discriminando parte di essi, ed arrivando addirittura a richiedere ai lavoratori singolarmente la sottoscrizione ed accettazione individuale dell’ammortizzatore sociale,  azione che riteniamo possa ravvisare un comportamento intimidatorio ed antisindacale – dichiarano Cinzia Pinton (Filcams Cgil Modena) e Pascale Milone (Fisascat Cisl Emilia Centrale) – . Tutto questo, nonostante siano state fatte segnalazioni nei giorni scorsi attraverso le segreterie Nazionali dei sindacati agli enti preposti quali ITL e INPS per il controllo sull’utilizzo della cassa integrazione” .

“La situazione si sta protraendo ormai da troppo tempo – continuano le sindacaliste – tanto che abbiamo ritenuto indispensabile, a questo punto, fare richiesta di incontro al Sindaco di Sassuolo per sensibilizzare l’Amministrazione su questa delicata vertenza al fine di trovare una soluzione per tutti i lavoratori coinvolti sul punto vendita del Comune e per evitare che la situazione venutasi a creare porti ricadute occupazionali sul territorio anche a fronte di una dichiarazione di esuberi da parte della direzione aziendale”.

“Auspichiamo – aggiungono le sindacaliste – per il bene dei lavoratori e  delle lavoratrici coinvolte, soprattutto in questa giornata che è dedicata al ricordo e alla riflessione sulle conquiste politiche, sociali, economiche del genere femminile che l’azienda interrompa questo atteggiamento di chiusura aprendo un tavolo di confronto con le Organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori e che vi sia maggiore attenzione e solidarietà per lavoratrici e lavoratori che stanno perdendo salario in difesa dei propri diritti e del proprio posto del lavoro”, concludono i sindacati.

 

Giornata della Donna, Lori e Petitti: “Il lavoro al centro. In Emilia-Romagna ottenuti importanti risultati, ma nell’anno della pandemia occorre rafforzare il nostro impegno”

Giornata della Donna, Lori e Petitti: “Il lavoro al centro. In Emilia-Romagna ottenuti importanti risultati, ma nell’anno della pandemia occorre rafforzare il nostro impegno”“La Giornata internazionale della Donna ci invita a ricordare i passi avanti fatti sul piano delle pari opportunità, ma anche a riflettere sulla strada che c’è ancora da percorrere.  Quest’anno un tema centrale è il lavoro. A fronte di importanti risultati ottenuti, che pongono l’Emilia-Romagna come Regione all’avanguardia per l’impegno a favore delle donne, anche qui, come nel resto del Paese, abbiamo subito un grosso scossone a causa della pandemia.”

Così l’assessora regionale alle Pari opportunità Barbara Lori e la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna Emma Petitti in occasione dell’appuntamento dell’ 8 marzo. Una data tanto più significativa nell’anno di un’emergenza sanitaria e sociale che ha fatto sentire i suoi pesanti effetti in particolare proprio sul mondo femminile. Non solo per quanto riguarda la piaga delle violenze domestiche, in forte aumento, ma anche sul fronte dell’occupazione.

La diminuzione del numero di occupati ha interessato con un’intensità maggiore le donne, anche in Emilia-Romagna, seppure in misura inferiore alla tendenza media nel Paese. Rispetto al terzo trimestre 2019, la stima ISTAT per il corrispondente periodo 2020 indica infatti una riduzione complessiva di circa 41,4 mila unità, pari ad una variazione del -2,1% (-2,6% a livello nazionale). Tra le donne, tale contrazione ha riguardato 25,3 mila occupate, corrispondenti al -2,8% (-3,5% a livello nazionale).  E questo dopo un trend positivo, che aveva portato l’Emilia-Romagna a far registrare il secondo migliore tasso di occupazione femminile in Italia dopo il Trentino Alto Adige.

“Se era rimasto qualche dubbio sul fatto che la pandemia stesse amplificando le disuguaglianze sociali e di genere, ci ha pensato l’Istat, attraverso i dati, a metterci di fronte alla realtà nuda e cruda. Il motivo per cui il crollo occupazionale è un ‘affare’ soprattutto femminile non è difficile da intuire – riflettono Lori e Petitti- . Molte donne sono impiegate nei settori che più di tutti stanno vivendo la crisi, come quello dei servizi, spesso con contratti che danno poca sicurezza e stabilità. E poi c’è il tema delle partite Iva, delle imprenditrici, che a causa delle restrizioni necessarie a contenere il diffondere del virus si sono viste costrette a sospendere l’attività. Per non parlare del fatto che i carichi familiari gravano quasi esclusivamente sulle donne”.

Un impegno che continua, dal Patto per il Lavoro  e il clima, ai  progetti sul territorio per l’occupazione femminile

In Emilia-Romagna non si parte da zero. Proprio sul fronte del lavoro sono in corso di attuazione (e a causa dell’emergenza Covid la scadenza è stata posticipata al primo semestre 2021) i 42 progetti  promossi da Enti locali e terzo settore e sostenuti dalla Regione con 1 milione di euro per sostenere proprio la presenza paritaria delle donne nella vita economica del territorio, favorendo l’accesso al lavoro, i percorsi di carriera e la promozione di progetti di welfare aziendale  in grado di conciliare tempi di lavoro, di vita e di cura.  Un impegno che si affianca agli incontri del Tavolo permanente per le politiche di genere. Un luogo di concreta progettualità sia per fronteggiare questa fase più emergenziale, che per mettere in campo interventi strutturali  a sostegno della presenza femminile nel mondo del lavoro.

“In questi anni la Regione Emilia-Romagna- concludono Lori e Petitti-, ha fatto il possibile per sostenere l’impiego femminile, a partire dal Patto per il lavoro e il Clima, siglato con tutte le rappresentanze istituzionali e le parti sociali, che ha posto al centro dell’azione regionale la valorizzazione e il rafforzamento del ruolo delle donne nell’economia e nella società.  E poi ricordiamo l’impegno della Regione per favorire la conciliazione, l’investimento sui servizi educativi per la prima infanzia, il sistema di welfare e le politiche per la formazione.  Ora più che mai occorre mettere a frutto tutti questi strumenti: la strada è tracciata e dobbiamo percorrerla per risollevarci e guardare con più fiducia alle sfide future”.

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 8 marzo

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 8 marzoCielo inizialmente sereno o poco nuvoloso; non si esclude qualche locale banco di nebbia in prossimità del fiume Po. Tendenza ad aumento della nuvolosità dalla tarda mattina con addensamenti localmente più compatti sull’Appennino romagnolo, dove non si esclude qualche debole e locale pioggia. Temperature pressoché stazionarie o in lieve aumento; minime tra 1 e 3 gradi, con valori sotto lo zero nelle aree di campagna; massime tra i 10 gradi della costa e i 12/13 gradi dell’interno. Venti inizialmente deboli, di direzione variabile, tendenti a provenire dai quadranti orientali; rinforzi su mare e costa. Mare da poco mosso a mosso nel pomeriggio.

(Arpae)

Covid. Scuola, Regione e Comuni: richiesta di chiarimenti urgenti al Governo e al ministero Istruzione su deroghe alla sospensione attività in presenza

Covid. Scuola, Regione e Comuni: richiesta di chiarimenti urgenti al Governo e al ministero Istruzione su deroghe alla sospensione attività in presenzaIn Emilia-Romagna, nei comuni in zona arancione scuro e in quelli in zona rossa, gli istituti scolastici sono già attivi per garantire attività e lezioni in presenza ad alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali e quando sia necessario l’uso di laboratori. Si tratta delle sole deroghe alla sospensione delle attività in presenza di servizi educativi per l’infanzia e scuole per l’infanzia e alla didattica a distanza al 100% dalle elementari alle superiori, così come previsto dalle ordinanze regionali che hanno istituito la zona arancione per la provincia di Reggio Emilia (in zona arancione nidi e materne sono aperte, solo Dad al 100% dalle elementari in su) e quella rossa (sospese le attività in presenza anche di nidi e materne) per la Città Metropolitana di Bologna e le province di Modena, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, in coerenza con quanto previsto dal Dpcm nazionale in vigore da oggi, 6 marzo, e da quello precedente.

La circolare del 4 marzo scorso del Dipartimento del Ministero dell’Istruzione, analoga a una precedente di novembre, nella quale si davano indicazioni affinché si ponesse attenzione agli alunni figli di personale sanitario direttamente impegnato nel contenimento della pandemia e anche ai figli del personale impiegato presso altri, non meglio specificati, servizi pubblici essenziali, non ha un fondamento giuridico chiaro, dato che il Dpcm parla solo di alunni disabili e con bisogni educativi speciali, né sarebbe attuabile in assenza di alcuna indicazione operativa, che definisca precisamente innanzitutto di quali categorie si parli.

Per questo, in una riunione svoltasi nel pomeriggio, la Regione Emilia-Romagna, presente con la vicepresidente con delega al Welfare, Elly Schlein, e l’assessora alla Scuola, Paola Salomoni, e l’Anci (Associazione nazionale Comuni italiani) regionale, con la responsabile Scuola, Ilenia Malavasi, sindaco di Correggio, unitamente ai comuni capoluogo, hanno convenuto di inviare una richiesta di chiarimenti urgenti al Governo e al ministro dell’Istruzione. All’incontro ha partecipato anche il nuovo responsabile dell’Ufficio scolastico regionale, Bruno Di Palma.

Regione Emilia-Romagna e Anci regionale invieranno quindi subito una lettera al Governo e al ministro dell’Istruzione per chiedere chiarimenti urgenti rispetto all’attuale quadro normativo e alla circolare del Dipartimento. Circolare, è stato ribadito nella riunione, che non supera la valenza del Dpcm, né la può integrare con eguale forza normativa. Serve quindi o una specifica integrazione del Dpcm che estenda quella deroga con pari forza, o quanto meno un chiarimento di interpretazione autentica, rispetto a come integrare due disposizioni apparentemente confliggenti. Oltre al fatto di dover definire con precisione le categorie interessate.

Regione ed Enti locali sono estremamente preoccupati per l’impatto che le misure assunte dal Governo e dalla Regione stessa in aderenza al Dpcm possono avere sulle famiglie e sulla conciliazione dei tempi, a seguito della sospensione delle attività in presenza della scuola e dei servizi per l’infanzia. Per questo, si attendono risposte certe circa il potenziamento degli istituti dei congedi parentali e dei bonus babysitter: tale questione sarà peraltro affrontata proprio nella giornata di lunedì, in un confronto già programmato tra Governo, Conferenza delle Regioni, Anci e Upi. Proprio per queste preoccupazioni, ribadiscono Regioni ed Anci, è anche essenziale assumere atti coerenti e applicabili, senza generare caos o informazioni non corrette alle famiglie.

“Conciliare stanca” per celebrare l’8 Marzo

“Conciliare stanca” per celebrare l’8 MarzoLunedì 8 marzo, Giornata internazionale dei diritti della donna, Sassuolo iniziare il ciclo di tre appuntamenti organizzati per celebrare la ricorrenza. Saranno eventi on line, nel rispetto delle restrizioni necessarie a contenere il contagio da Covid-19: per partecipare sarà sufficiente collegarsi al canale Youtube del Comune di Sassuolo dove verrà trasmessa la diretta in streaming.

A partire dalle ore 20,30: proiezione cortometraggio dedicato al tema della violenza di genere. Si tratta di “Conciliare stanca” della durata di 11′ per la regia di Francesco Zarzana, sul tema della violenza di genere. Il corto, introdotto dall’Assessore alle Pari Opportunità, Camilla Nizzoli, sarà seguito da una conversazione tra il regista e l’attrice protagonista, Carmen Di Marzo.

Spaccata notturna all’Intersport Nova Sport

Spaccata notturna all’Intersport Nova Sport

Seconda spaccata in meno di un mese: dopo che lo scorso 11 febbraio i ‘soliti ignoti’ avevano preso di mira la pizzeria ‘da Giannico’, i malviventi colpiscono, questa volta, l’Intersport Nova Sport di via Papa Giovanni XXIII. Il blitz poco dopo le 23 di venerdì sera, con buona pace di coprifuoco e zona rossa: erano in quattro e con un tombino hanno sfondato una delle vetrine dell’esercizio, ma non hanno potuto perfezionare la razzia

Troppo rumorosi nella loro azione, i malviventi hanno infatti svegliato l’occupante di una delle abitazioni sopra al negozio che ha gridato contro di loro proprio mentre scattava l’allarme del negozio stesso. I quattro si sono quindi dati alla fuga poco prima del sopraggiungere della vigilanza privata e della pattuglia degli agenti del commissariato cittadino, che indagano sull’accaduto. «Poteva andar peggio, ma l’episodio ci allarma: con il coprifuoco che svuota le strade servono più controlli», il commento dei titolari del negozio, che già nel novembre 2019 era stato saccheggiato dai ladri.

 

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