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Lapam scrive al Primo Ministro Mario Draghi per rimuovere gli ostacoli alla circolazione al Brennero

Lapam scrive al Primo Ministro Mario Draghi per rimuovere gli ostacoli alla circolazione al Brennero“Un’assurda vessazione a cui le imprese di autotrasporto italiane sono soggette da settimane, che sta compromettendo l’operato di un settore di importanza, ora più che mai, strategica”.

In una lettera inviata al Presidente del Consiglio Mario Draghi, il Presidente di Unatras (Unione Nazionale delle Associazioni di Autotrasporto merci) e di Confartigianato Trasporti, il modenese Amedeo Genedani, denuncia “il disagio continuo e sfibrante” che stanno vivendo le imprese del settore a causa dell’obbligo introdotto il 14 febbraio dagli amministratori del Tirolo “per gli autotrasportatori italiani diretti in Germania, di sottoporsi al test antigenico o molecolare per poter attraversare la frontiera austriaca”.

“Tale imposizione – scrive Genedani – è scaturita da un’iniziativa presa dalle autorità tedesche e austriache in modo del tutto estemporaneo, senza concertazione né coordinamento con le omologhe istituzioni italiane, o con i rappresentanti delle categorie interessate dalle restrizioni. L’intempestività del provvedimento, che pregiudica l’approvvigionamento di beni essenziali in un momento tanto delicato come quello attuale, ci lascia francamente sgomenti”.

“Per di più – si legge ancora nella lettera – dal 23 di febbraio, l’applicazione di una tariffa di 40 euro per l’erogazione dei test anti-Covid presso l’autoporto Sadobre di Campo di Trens, ha di fatto trasformato questo adempimento sanitario in un’ulteriore gabella che grava sui bilanci delle nostre imprese. Apprendiamo ora che l’obbligo di tampone, la cui scadenza era inizialmente fissata per oggi, si protrarrà fino al 17 di marzo prossimo”.

Il Presidente di Unatras e Confartigianato Trasporti Amedeo Genedani nel chiedere al Presidente Mario Draghi “un suo intervento deciso” sottolinea che gli autotrasportatori non disconoscono “le ragioni sanitarie che motivano le restrizioni agli spostamenti imposte dai Governi austriaco e tedesco”, tuttavia, il comparto non può fare a meno di domandarsi “che tipo di giovamento possano trarre i cittadini europei dall’intralcio al transito delle merci (tra le quali si annoverano anche beni di prima necessità, farmaci e dispositivi sanitari) nel pieno di un’emergenza pandemica”.

“Non possiamo fare a meno di domandarci – conclude Genedani con una piccola stoccata all’Esecutivo – cosa trattenga il Governo italiano dall’adottare misure precauzionali analoghe nei confronti degli autotrasportatori provenienti da Austria e Germania, se davvero le ragioni sanitarie addotte sussistono. Soprattutto, non possiamo non nutrire il ragionevole timore che l’appello alla tutela della salute pubblica, occulti, in realtà, il perseguimento di obiettivi politici interessati”.

UniCredit lancia Like U, il nuovo programma digitale per fidelizzare i clienti

UniCredit lancia Like U, il nuovo programma digitale per fidelizzare i clienti
Foto di fancycrave1 da Pixabay

Nasce Like U, il nuovo programma digitale pensato per i clienti UniCredit, innovativo nella modalità di accesso, attraverso una piattaforma completamente integrata nella Banca via Internet e nell’App Mobile Banking, e innovativo nelle dinamiche dei concorsi, che premiano i comportamenti “virtuosi” con esperienze esclusive e sostegno a progetti legati alla sostenibilità e al futuro del nostro pianeta.

L’impegno della banca su innovazione e digitalizzazione è stato costante negli ultimi anni e ha dato risultati concreti: secondo gli ultimi dati disponibili, nell’ultimo anno sono cresciuti dell 11% gli utilizzatori dell’on line banking e del 36% quelli della App per il mobile banking.

Il programma, che è stato sviluppato e offerto al 100% in digitale, si compone di più moduli che offrono la possibilità di piantare un albero o sostenere un progetto per salvare e curare le tartarughe, ma anche di viaggiare nel nostro Paese supportando il settore turistico in difficoltà, oppure di accedere a un percorso di educazione all’uso di prodotti e servizi digitali a supporto della digitalizzazione dei nostri Clienti.

Like U Surprises

Vuole favorire la digitalizzazione e la conoscenza dei prodotti e servizi online della Banca, consentendo ai clienti ogni mese di fruire di un percorso educational che li guida attraverso schermate illustrative e interattive per conoscere ogni volta i diversi prodotti e servizi digitali.

Terminata la simulazione si riceve un omaggio offerto da uno dei brand partner del programma.

Like U Actions

È un concorso a premi con esito immediato e premi giornalieri (cd “instant win”). Il cliente che attuerà i comportamenti bancari indicati nel Regolamento del concorso riceverà una o più possibilità di vincita (Actions). Ogni Action andrà verificata all’interno della piattaforma e il cliente scoprirà in tempo reale se è il vincitore di una delle 4 gift card di grandi brand del valore di 50 euro messe in palio ogni giorno.

Like U Rewards

È lo spazio riservato alle manifestazioni a premio. Al momento prevede un concorso, in collaborazione con Mastercard, con assegnazione dei premi mediante estrazione finale.

La finalità è quella di incentivare comportamenti digitali. In questo caso i fortunati vincitori saranno estratti fra tutti coloro che eseguiranno pagamenti mediante digital wallet (Apple Pay, Samsung Pay, Google Pay). Ogni pagamento effettuato equivale a una possibilità di vincita.

I premi in palio del primo concorso sono pacchetti viaggio “Discovery Italy” tra i quali i vincitori potranno scegliere la propria meta, per sostenere il nostro settore turistico:

  1. Sicilia: Noto, Marzamemi, Ortigia;
  2. Puglia: Val D’Itria;
  3. Umbria: Perugia, Assisi, Orvieto;
  4. Toscana: Montalcino;
  5. Emilia Romagna: Bologna, Ferrara, Delta del PO;
  6. Liguria: Portofino e Porto di Tigullio;
  7. Lombardia: Lago di Como
  8. Piemonte: Le Langhe
  9. Veneto/ Trentino Alto Adige: Dolomiti
  10. Valle D’Aosta: Monterosa Ski

UniCredit – Public

I pacchetti possono essere fruiti fino al 30 settembre 2022.

Altre manifestazioni a premio saranno attivate nei prossimi mesi.

Like U Shopping

Una vetrina di offerte commerciali dedicate ai clienti UniCredit. Brand selezionati mettono a disposizione buoni sconto/voucher da utilizzare poi per gli acquisti online nel sito del partner o nel negozio fisico secondo quanto indicato di volta in volta. Nel tempo si aggiungeranno sempre nuovi partner e offerte esclusive.

Like U Future

UniCredit da sempre si impegna a promuovere l’importanza di costruire un futuro più sostenibile. Con Like U Future i clienti hanno la possibilità di sostenere concretamente i progetti pre selezionati dalla Banca, attraverso i punti “ForFuture”.

Ad ogni soglia di punteggio raggiunta il cliente potrà decidere se usare subito i punti disponibili o se continuare ad accumularli per raggiungere ulteriori soglie e sostenere, attraverso la Banca, altri progetti.

Al momento i progetti disponibili sono:

SOS Tartarughe, in collaborazione con Acquario di Genova, per la cura e la salvaguardia delle tartarughe del Mediterraneo e la successiva rimessa in libertà;

Pianta un albero, in collaborazione con Treedom, per consentire la piantumazione di nuovi alberi nell’ambito dell’iniziativa Global Forest in diversi Paesi (Camerun, Kenya, Haiti, Madagascar, Tanzania) per la sostenibilità di quelle aree e dell’intero pianeta.

 

Altre iniziative saranno attivate prossimamente

La partecipazione a Like U è gratuita ed è riservata alle persone fisiche maggiorenni, residenti in Italia, con servizio di Banca Multicanale e con i previsti requisiti Privacy assolti.

Il Programma è realizzato in collaborazione con la società Jakala S.p.A.

Milano, 9 marzo 2021

Contatti:  

UniCredit lancia Like U, il nuovo programma digitale per fidelizzare i clienti

Nasce Like U, il nuovo programma digitale pensato per i clienti UniCredit, innovativo nella modalità di accesso, attraverso una piattaforma completamente integrata nella Banca via Internet e nell’App Mobile Banking, e innovativo nelle dinamiche dei concorsi, che premiano i comportamenti “virtuosi” con esperienze esclusive e sostegno a progetti legati alla sostenibilità e al futuro del nostro pianeta.

L’impegno della banca su innovazione e digitalizzazione è stato costante negli ultimi anni e ha dato risultati concreti: secondo gli ultimi dati disponibili, nell’ultimo anno sono cresciuti dell 11% gli utilizzatori dell’on line banking e del 36% quelli della App per il mobile banking.

Il programma, che è stato sviluppato e offerto al 100% in digitale, si compone di più moduli che offrono la possibilità di piantare un albero o sostenere un progetto per salvare e curare le tartarughe, ma anche di viaggiare nel nostro Paese supportando il settore turistico in difficoltà, oppure di accedere a un percorso di educazione all’uso di prodotti e servizi digitali a supporto della digitalizzazione dei nostri Clienti.

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  4. Toscana: Montalcino;
  5. Emilia Romagna: Bologna, Ferrara, Delta del PO;
  6. Liguria: Portofino e Porto di Tigullio;
  7. Lombardia: Lago di Como
  8. Piemonte: Le Langhe
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Altre iniziative saranno attivate prossimamente

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Il Programma è realizzato in collaborazione con la società Jakala S.p.A.

 

Coronavirus, in regione oggi (9/3), su oltre 43 mila tamponi effettuati, 2.429 nuovi positivi

Coronavirus, in regione oggi (9/3), su oltre 43 mila tamponi effettuati, 2.429 nuovi positiviDall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 285.021 casi di positività, 2.429 in più rispetto a ieri, su un totale di 43.575 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 5,5%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dagli 85 anni in su; proseguono le prenotazioni per quelle dagli 80 agli 84 anni, iniziate il 1^ marzo. Poi il personale scolastico e universitario e le forze dell’ordine.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 500.299 dosi; sul totale, 158.786 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 1.018 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 416 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 791 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 41,3 anni.

Sui 1.018 asintomatici, 497 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 53 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 39 con gli screening sierologici, 9 tramite i test pre-ricovero. Per 420 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 901 nuovi casi, Modena (414) e Reggio Emilia (266); poi Rimini (168), Parma (146), Cesena (142); quindi Ravenna (93), Piacenza (84), Imola (76) e Forlì (71).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Il Report settimanale sull’andamento dell’epidemia in regione è disponibile al link https://bit.ly/3bwIe3z da inserire il nuovo e contiene anche i dati di contagio in ambito scolastico. In particolare, i dati sono relativi a tutti i contagi che, sul territorio regionale, hanno interessato, a partire dal 14 settembre 2020, inizio delle scuole, fino al 7 marzo 2021, rispettivamente studenti/alunni e docenti/operatori scolastici di servizi educativi 0-3 anni, scuole per l’infanzia, scuole primarie di I grado, scuole secondarie di I e II grado. Oltre al numero assoluto, è anche indicata la percentuale dei casi positivi rispetto a tutti i casi di positività registrati in Emilia-Romagna nello stesso periodo. Infine, una tabella fotografa la situazione contagi in ambito scolastico nel periodo 22 febbraio – 7 marzo 2021, nel quale si sono registrati 3.500 nuovi casi fra bambini e studenti/alunni dai servizi 0-3 anni alle superiori e 560 nuovi casi fra docenti e personale scolastico.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 25.119 tamponi molecolari, per un totale di 3.575.749. A questi si aggiungono anche 397 test sierologici e 18.456 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 983in più rispetto a ieri e raggiungono quota 215.754.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 58.396 (+1.402 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 55.045 (+1.297), il 94,2% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 44 nuovi decessi: 4 nella provincia di Reggio Emilia (tutti uomini, rispettivamente di 60, 77, 81 e 89 anni); 3 nella provincia di Modena (una donna di 92 e due uomini di 79 e 89 anni); 25 nella provincia di Bologna (dieci donne: di 68, 77, 81, 83, 87, 89 anni, due di 90, una di 94 e una di 95; 15 uomini rispettivamente di 48, 49, 63, 65, 72, 74, 81, 82, 84, 86, 87, 90, 91 anni, e due – di 59 e 79 anni- residenti a Imola); 2 nel ferrarese (una donna di 90 anni e un uomo di 76 anni); 4 in provincia di Forlì-Cesena (tre donne di 68, 71 e 95 anni e un uomo di 80 anni); 6 nel riminese (una donna di 42 anni e cinque uomini: di 69, 73, 76, 78 e 90 anni). Nessun decesso nelle province di Piacenza, Parma e Ravenna.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 10.871.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 307 (+21 rispetto a ieri), 3.044 quelli negli altri reparti Covid (+84).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 10 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri), 18 a Parma (+4), 25 a Reggio Emilia (-1), 61 a Modena (+7), 87 a Bologna (+3), 28 a Imola (+4), 31 a Ferrara (+3), 14 a Ravenna (+2), 4 a Forlì (-1), 7 a Cesena (+1) e 22 a Rimini (-1).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 20.553 a Piacenza (+84 rispetto a ieri, di cui 53 sintomatici), 19.329 a Parma (+ 146, di cui 91 sintomatici), 35.708 a Reggio Emilia (+266, di cui 98 sintomatici), 49.716 a Modena (+414, di cui 320 sintomatici – 8 dei nuovi positivi si registrano a Sassuolo), 60.114 a Bologna (+901, di cui 533 sintomatici), 10.196 casi a Imola (+76, di cui 35 sintomatici), 16.384 a Ferrara (+68, di cui 24 sintomatici), 21.612 a Ravenna (+93, di cui 34 sintomatici), 10.870 a Forlì (+71, di cui 54 sintomatici), 13.605 a Cesena (+142, di cui 84 sintomatici) e 26.934 a Rimini (+168, di cui 85 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 24 casi, di cui 23 positivi a test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare e 1 caso risultato non Covid-19.

Sassuolo: riparata una rottura nella condotta della rete idrica in via Respighi

Sassuolo: riparata una rottura nella condotta della rete idrica in via RespighiNella mattinata di oggi un escavatore impegnato in un cantiere privato ha accidentalmente lesionato una condotta della rete acquedottistica sassolese.

I tecnici di Hera sono subito intervenuti per arginare la perdita e per riparare la tubatura, il cui danneggiamento ha provocato, per alcune ore, l’assenza di servizio a un centinaio di utenze di via Respighi – dove si è verificato il guasto – e zone limitrofe.

Le riparazioni sono ora ultimate e il servizio è stato ripristinato per tutti gli utenti.

Covid: la situazione a lunedì 8 marzo presso gli ospedali modenesi

Covid: la situazione a lunedì 8 marzo presso gli ospedali modenesi
Foto di fernando zhiminaicela da Pixabay

Anche nella prima settimana di marzo prosegue la crescita della curva epidemiologica: in aumento persone esaminate, nuovi casi e percentuale di positività, così come il numero dei ricoverati, sia nei reparti per acuti che in quelli di terapia intensiva.

Situazione dei posti letto a lunedì 8 marzo

 

Sono 466 i pazienti Covid positivi ricoverati, a lunedì 8 marzo, negli ospedali modenesi. Di questi, 273 sono ricoverati presso gli ospedali gestiti dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria (Policlinico e Baggiovara), 124 negli ospedali provinciali (Carpi, Mirandola, Vignola, Pavullo) e 69 all’Ospedale di Sassuolo Spa. 54 i pazienti ricoverati in Terapia Intensiva (55 a oggi).

Per quanto riguarda il potenziamento delle strutture per l’accoglienza di pazienti post-acuti che non necessitano di cure ospedaliere rimangono attivi gli Ospedali di comunità: a Novi di Modena (distretto di Carpi) con 15 Posti letto; OsCo di Fanano attualmente Covid+ (15 posti letto); OsCo di Soliera con 21 posti letto Covid+. Stante il pesante carico di dimessi no covid ancora presente, si è ritenuto di mantenere nella configurazione no covid l’OsCo di Castelfranco Emilia con 19 letti. In aggiunta a queste strutture, sono stati predisposti dei posti letto presso l’Hotel Tiby (l’Hotel Concordia attualmente non è utilizzato) per l’accoglienza dei pazienti Covid+ che non hanno la possibilità di mantenere l’isolamento domiciliare presso le loro abitazioni (sia per i casi provenienti dal territorio, sia in dimissione dall’Ospedale). A livello distrettuale sono stati inoltre potenziati i servizi domiciliari con il compito di sostenere e integrare il lavoro dei medici di medicina generale; in particolare sono state attivate le Centrali Operative Distrettuali per un maggior coordinamento delle azioni in integrazione con Medici, Pediatri, USCA e guardia medica/continuità assistenziale. Rimangono fondamentali l’assistenza domiciliare e l’uso di strumenti di telemonitoraggio a distanza per i pazienti cronici e per quelli covid positivi.

USCA (Unità speciali di continuità assistenziale): attualmente nell’Azienda USL di Modena sono state attivate 12 USCA*. Nell’ultimo periodo di rilevazione (22 – 28 febbraio 2021) hanno assistito 415 pazienti per un totale di 128 medici coinvolti.

(*Dal 16 novembre è stata attivata l’Usca pediatrica su tutto il territorio provinciale attraverso un progetto che vede la collaborazione tra Azienda Ospedaliero – Universitaria e Ausl di Modena con una integrazione tra i medici Usca e gli specializzandi in Pediatria, al fine di garantire un’assistenza ancor più qualificata ai bimbi covid + (o neonati da madre positiva) nella fascia 0-6 anni).

 

ANDAMENTO GENERALE

Tamponi

Considerando il totale dei tamponi molecolari refertati da inizio epidemia sino al 9 marzo (compresi i tamponi di controllo per accertare la guarigione) sono stati eseguiti circa 485mila tamponi. Il totale di positivi segnalati a livello regionale, all’8 marzo (ultimo dato disponibile), per la provincia di Modena è di 49.319 (erano 46.041 lo scorso 1 marzo).

 

Casi

All’8 marzo, in provincia di Modena erano accertati 7966 (erano 5954 l’1 marzo, +34%) casi di persone con in corso l’infezione da Covid-19. Di questi, 7500 erano in isolamento domiciliare o presso altre strutture, 466 ricoverati.

 

Ricoveri totali

All’8 marzo erano 466 (erano 368 l’1 marzo, +27%) i pazienti assistiti in regime di ricovero negli ospedali della provincia. In AOU da report regionale risultavano ricoverati 273 pazienti covid positivi, 124 negli ospedali provinciali (Carpi, Mirandola, Vignola, Pavullo) e 69 all’Ospedale di Sassuolo Spa.

 

Ricoveri in terapia intensiva (già compresi nei totali dei ricoveri sopra esposti)

Secondo il dato riportato ieri nel bollettino regionale, sono occupati 54 posti di Terapia Intensiva disponibili negli ospedali dell’Azienda Ospedaliero–Universitaria di Modena.

 

Persone in isolamento domiciliare

All’8 marzo (ultimo dato disponibile) erano in isolamento 13885 (erano 10275 l’1 marzo, +35%) persone. In particolare:

–       7500 (erano 5586) persone covid positive. Dei positivi in isolamento domiciliare 52 sono accolti presso l’hotel Tiby e 41 pazienti sono ricoverati negli Ospedali di Comunità Covid a Novi, Fanano, Soliera.

–       6385 (erano 4689) contatti stretti di casi accertati in isolamento.

Dal 21 dicembre all’Hotel Concordia di S. Possidonio non ci sono più ospiti pazienti Covid+.

 

Risultati dei test sierologici (ultimi dati disponibili aggiornati al 3 marzo)

Al 3 marzo sono stati eseguiti in totale 205.142 test sierologici di cui 12.113 con esito positivo.

L’analisi dei risultati dei test sierologici (sia quelli di screening eseguiti dai dipendenti delle Aziende Sanitarie, delle strutture residenziali per anziani, delle forze dell’ordine e del volontariato sociosanitario, che quelli eseguiti volontariamente dal personale scolastico o privatamente dai cittadini), pur con i noti limiti di sensibilità e valori predittivi positivi non ottimali, permette di avere una stima approssimativa della circolazione del virus nel nostro territorio.

Al 3 marzo sono state testate, almeno una volta, 131.250 persone di cui il 6,7% è risultato positivo. La percentuale di prima positività mensile ha mostrato valori alti nel periodo marzo-aprile 2020 (6,5%), successivamente si è ridotta fino ad un minimo registrato nel mese di settembre (1,7%) per poi iniziare a risalire fino a massimi registrati nei mesi di gennaio (8,1%) e febbraio (19,3%). Questi dati confermano quindi la necessità di continuare a mantenere le misure di prevenzione come utilizzo di mascherine, igiene delle mani e distanziamento sociale e di proseguire nelle attività di sorveglianza.

Vaccinazioni anti-Covid. Da lunedì 15 marzo in Emilia-Romagna si parte con gli over 75enni e le persone ‘estremamente vulnerabili’, affette da patologie critiche

Vaccinazioni anti-Covid. Da lunedì 15 marzo in Emilia-Romagna si parte con gli over 75enni e le persone ‘estremamente vulnerabili’, affette da patologie critiche
Foto di DoroT Schenk da Pixabay

La campagna di vaccinazione contro il Covid-19 in Emilia-Romagna fa un altro passo avanti: da lunedì prossimo, 15 marzo, due nuove importanti categorie di cittadini potranno accedere alle somministrazioni. Si tratta delle persone di età compresa tra i 75 e i 79 anni e di coloro che rientrano nella categoria degli “estremamente vulnerabili”, così definita a livello nazionale in relazione a determinate problematiche di salute, dalle malattie respiratorie e cardiocircolatorie a quelle autoimmuni, passando per patologie oncologiche e trapianti (vedi l’elenco completo di seguito): iprimi dovranno prenotarsi, i secondi saranno invece presi direttamente in carico dalle Aziende sanitarie di riferimento, che provvederanno a contattare i pazienti a mano a mano che arriveranno i vaccini.

“A seguito dell’annuncio del Governo dell’arrivo di quantitativi consistenti di nuove dosi vaccinali, Pfizer e AstraZeneca, apriamo ad un’altra fascia consistente della popolazione, cioè gli over 75 e le persone affette da patologie importanti- sottolinea l’assessore alla Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Un passo che ci fa guardare con maggior fiducia al futuro. Noi, con la nostra organizzazione siamo in grado di aumentare significativamente le vaccinazioni giornaliere, è però fondamentale che siano garantite le forniture vaccinali previste per marzo e sensibilmente aumentate quelle indicate per il secondo trimestre dell’anno”.

Le persone tra i 75 e i 79 anni: come prenotare il vaccino

Le persone tra i 75 e i 79 anni (circa 210mila persone, in tutta la regione) potranno prenotare secondo i canali già noti. Dunque, recandosi agli sportelli dei Centri Unici di Prenotazione (Cup), o nelle farmacie che effettuano prenotazioni Cup; online attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico (Fse), l’App ER Salute, il CupWeb (www.cupweb.it); oppure telefonando ai numeri previsti nella Usl di appartenenza per la prenotazione telefonica.

All’atto della prenotazione, al cittadino saranno comunicati la data, il luogo dove recarsi e tutte le ulteriori informazioni necessarie. Nel caso in cui si sia impossibilitati ad essere trasportati per effettuare la vaccinazione, ci si può rivolgere direttamente alla propria Azienda Usl. Per prenotarsi non serve la prescrizione medica: bastano i dati anagrafici – nome, cognome, data e comune di nascita – o, in alternativa, il codice fiscale.

Le persone “estremamente vulnerabili”

Le persone “estremamente vulnerabili”, indipendentemente dall’età, saranno contattate e prese in carico direttamente dalle Aziende sanitarie di riferimento, e quindi non dovranno prenotare.

Si tratta di circa 740mila cittadini: tra questi vi sono anche ultra75enni, per cui il totale dei nuovi vaccinandi è minore rispetto alla somma di chi appartiene alle due categorie.

“Estremamente vulnerabili”, chi rientra in questa categoria di persone

Gli appartenenti a questa categoria sono stati individuati dal Comitato scientifico nazionale (Cts) attraverso un confronto con società scientifiche di riferimento. Ne fanno parte persone con particolari fragilità dovute a specifiche patologie valutate come particolarmente critiche, poiché correlate al tasso di letalità associata a Covid-19 per danno d’organo preesistente o compromessa capacità di risposta immunitaria all’infezione da SARS-CoV-2. Si tratta, nello specifico, di:
– malattie respiratorie (Fibrosi polmonare idiopatica; altre patologie che necessitino di ossigenoterapia);
– malattie cardiocircolatorie (scompenso cardiaco in classe avanzata – IV NYHA; pazienti post shock cardiogeno);
– condizioni neurologiche e disabilità fisica, sensoriale, intellettiva, psichica (sclerosi laterale amiotrofica; sclerosi multipla; paralisi cerebrali infantili; pazienti in trattamento con farmaci biologici o terapie immunodepressive e conviventi; miastenia gravis; patologie neurologiche disimmuni);
– diabete/altre endocrinopatie severe quali ad esempio mordo di Addison (soggetti over 18 con diabete giovanile, diabete di tipo 2 e necessitano di almeno 2 farmaci ipoglicemizzanti orali o che hanno sviluppato una vasculopatia periferica con indice di Fontaine maggiore o uguale a 3);
– fibrosi cistica (pazienti da considerare per definizione ad alta fragilità per le implicazioni respiratorie tipiche della patologia di base);
– insufficienza renale/patologia renale (Pazienti sottoposti a dialisi);
– malattie autoimmuni – immunodeficienze primitive (grave compromissione polmonare o marcata immunodeficienza e conviventi; immunodepressione secondaria a trattamento terapeutico e conviventi);
– malattia epatica (pazienti con diagnosi di cirrosi epatica);
– malattie cerebrovascolari (evento ischemico-emorragico cerebrale che abbia compromesso l’autonomia neurologica e cognitiva del paziente affetto. Persone che hanno subito uno “stroke” nel 2020 e per gi anni precedenti con rankin maggiore o uguale a 3);
– patologia oncologica e emoglobinopatie (pazienti onco-ematologici in trattamento con farmaci immunosoppressivi, mielosoppressivi o a meno di 6 mesi dalla sospensione delle cure e conviventi. Genitori di pazienti sotto i 16 anni di età. Pazienti affetti da talassemia);
– sindrome di Down (tutti i pazienti con sindrome di Down in ragione della loro parziale competenza immunologica e della assai frequente presenza di cardiopatie congenite sono da ritenersi fragili);
– trapianto di organo solido: persone in lista di attesa e sottoposte a trapianto emopoietico dopo 3 mesi dal trapianto ed entro 1 anno dalla procedura (trapianto di organo solido o emopoietico al di fuori delle tempistiche specificate, che abbiano sviluppato una malattia del trapianto contro l’ospite cronica in terapia immunosoppressiva e conviventi);
– grave obesità.

I numeri telefonici delle Aziende Usl per prenotare

Questi i numeri, da Piacenza alla Romagna, dove chiamare, e i relativi orari:
– Ausl Piacenza 800 651 941, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 18;
– Ausl Parma 800 608 062, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 16; sabato dalle 9 alle 13;
– Ausl Reggio Emilia 0522 338799, dal lunedì al sabato dalle 7.45 alle 18;
– Ausl Modena 059 2025333, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18; sabato dalle 8 alle 13;
– Ausl Bologna 800 884 888, dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 17.30; sabato dalle 7.30 alle 12.30;
– Ausl Imola 800 040 606, da lunedì a venerdì, dalle 8.30 alle 17:30; sabato dalle 8.30 alle 12.30;
– Ausl Ferrara 800 532 000, da lunedì a venerdì, dalle 8 alle 17; sabato dalle 8 alle 13;
– Ausl Romagna 800 002 255, da lunedì a venerdì, dalle 7.30 alle 19; sabato dalle 7.30 alle 13.30

L’andamento dell’epidemia in Emilia-Romagna: oggi in Assemblea legislativa la relazione dell’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini

L’andamento dell’epidemia in Emilia-Romagna: oggi in Assemblea legislativa la relazione dell’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele DoniniL’andamento dell’epidemia, con i dati aggiornati a ieri (8 marzo) sui contagi (57.018 malati in corso, 41 anni l’età media, 214.771 guariti e 10.827 decessi) e il numero complessivo di tamponi effettuati, più di 4 milioni; la risposta delle strutture ospedaliere, con il 90% dei posti di terapia intensiva e l’84% di posti letto ordinari Covid occupati, nonostante il piano di rafforzamento della rete, che in poco più di un anno ha permesso di aumentare, considerando solo le terapie intensive, del 70% i posti letto da Piacenza a Rimini.

E poi il massiccio piano di assunzioni di personale sanitario effettuato dalla Regione, 8.834 da inizio pandemia, e il punto sugli investimenti per la ricerca in Emilia-Romagna, tra cui 290 studi ai quali hanno partecipato 542 centri clinici finanziati principalmente dalle Aziende sanitarie.

E ancora, tutte le misure introdotte per contenere i contagi e l’avanzamento della campagna vaccinale, che da lunedì 15 marzo sarà estesa a un’ulteriore fascia di popolazione: i patologici gravi e i cittadini tra i 75 e i 79 anni.

Questo il quadro complessivo della situazione Covid-19 in Emilia-Romagna, illustrato oggi in Assemblea legislativa dall’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Raffaele Donini.

“La situazione epidemiologica è significativa e molto impegnativa, soprattutto a causa della diffusione della variante inglese, con elementi di preoccupazione principalmente rispetto a Bologna- ha sottolineato Donini-. Continueremo ad aumentare i posti di reparti Covid e di terapia intensiva per reggere a questa nuova ondata epidemica, ma al contempo a potenziare le attività di presa in carico dei pazienti Covid sul territorio, grazie anche all’azione delle Usca. Accanto a questo- ha aggiunto l’assessore- raccomandiamo la massima prudenza ai cittadini, innanzitutto indossando la mascherina e riducendo al massimo gli spostamenti e gli incontri nel rispetto più rigoroso dei protocolli di sicurezza, perché la variante inglese è molto più capace di diffondersi e di contaminare anche fasce di popolazione che il ceppo originario del virus solitamente non riusciva ad infettare”.

La situazione epidemiologica all’8 marzo

I malati in corso sono 57.018 (età media 41 anni); i guariti 214.771; i decessi 10.827. Le ultime 2 settimane di febbraio hanno registrato una crescita consistente dei casi per 100mila abitanti, passati da 254,2 nella settimana dal 15 al 21, a 372,7 in quella dal 22 al 28 febbraio; il totale, 626,9, ha superato abbondantemente la soglia critica di 500 casi su 100mila abitanti. Ad oggi il dato, non ancora consolidato, per la settimana scorsa (1-7 marzo) è pari a 358,5 casi per 100mila abitanti.

Per quanto riguarda i contagi in ambito scolastico, prima della recente chiusura su larga parte del territorio regionale, si registravano 493 focolai attivi, 2.528 dal 14 settembre 2020. Oltre 6mila casi in febbraio, contro i 3.614 di gennaio, con un incremento del 60%; in particolare: da 0-3 anni: 378 (+ 176 personale); nelle scuole d’infanzia: 260 (+ 112 personale); nelle primarie I° grado: 1.704 (+ 264 personale); nelle secondarie di I° grado: 1.144 (+99 personale); nelle secondarie di 2° grado: 1.513 (+ 173 personale).

Circa del 60% la percentuale delle varianti del virus in circolazione a livello regionale, con l’assoluta prevalenza di quella inglese. Oltre 4 milioni, esattamente 4.106.632, i tamponi effettuati da inizio pandemia, tra molecolari (3.550.630) e antigenici (556.002).

Posti letto

Per reggere all’urto della pandemia, la Regione ha realizzato un robusto piano di rafforzamento della rete ospedaliera, a partire dai posti letto di terapia intensiva, passati dai 449 di fine 2019 ai 760 di oggi, di cui 605 permanenti e 155 temporanei. Aumentati quindi, in soli 14 mesi, del 70%.

Lo stato di occupazione, a ieri, delle terapie intensive Covid: 286 posti su 333 i posti occupati, con un incremento di 50 nell’ultima settimana, vale a dire il 90% di quelli disponibili in Emilia-Romagna. 2.563 su 3.046, quindi l’84%, i posti letto ordinari Covid occupati negli ospedali pubblici, con un incremento di 450 ricoveri sempre nell’ultima settimana. Nel privato accreditato risulta occupato il 54% dei posti Covid ordinari, in numeri assoluti 460 su 837; qui l’incremento dei ricoveri nell’ultima settimana è stato di 155. Considerando il periodo 20 febbraio-8 marzo, l’occupazione delle terapie intensive è stata del 37,6%, con la soglia critica indicata dal ministero superata il 28 febbraio; per i posti letto ordinari Covid, l’occupazione è stata del 47,2%, e la soglia critica superata il 2 marzo.

Proprio per fronteggiare la situazione critica delle strutture ospedaliere, da ieri e sino all’instaurarsi di scenari epidemiologici più favorevoli, è stata decisa la sospensione delle attività di ricovero programmate procrastinabili in tutte le Aziende sanitarie della regione, naturalmente rimangono sempre garantite le urgenze.

Assunzioni in sanità e Usca

Da inizio pandemia, sono state effettuate 8.834 assunzioni, da Piacenza a Rimini, di cui: 1.488 medici; 4.598 infermieri; 1.715 operatori sociosanitari; 1.022 altro personale. L’obiettivo, ribadito dallo stesso assessore, è quello di stabilizzarli tutti, considerato che il requisito necessario per la stabilizzazione sono 3 anni di anzianità.

L’Emilia-Romagna è stata inoltre una delle prime regioni ad attivare le Usca, le Unità speciali di continuità assistenziale: vere e proprie “squadre” formate da medici di famiglia (medici di assistenza primaria e pediatri di libera scelta), specialisti, specializzandi e infermieri con un compito ben preciso: individuare e assistere, al proprio domicilio, le persone affette da Covid-19 che non necessitano di ricovero ospedaliero. A loro il compito di eseguire non solo i tamponi, ma anche elettrocardiogrammi, ecografie polmonari, somministrazione di terapie farmacologiche, visite alle residenze anziani e triage telefonici. 236.851 le prestazioni erogate; 85 quelle operative attualmente, con 567 medici e 95 infermieri e Oss.

Il punto sulle cure e la ricerca

I farmaci e gli studi clinici in corso in Italia per combattere l’infezione da SARS-CoV2 (Covid-19) sono: antivirali, chinine e chinoline, anticorpi monoclonali, Inibitori della protein-chinasi JAKs (JAK1 e JAK2) e altri farmaci (eparine a basso peso molecolare, eparina non frazionata.

Sul fronte della ricerca, principalmente finanziata dalle Aziende sanitarie, in Emilia-Romagna sono stati avviati 290 studi ai quali hanno partecipato 542 centri clinici; presentati 17 trial clinici su diversi farmaci: Colchicina, Enoxaparina, Tocilizumab, Sarilumab, Emapalumab, Ruxolitinib, Canakinumab, Idrossiclorochina, Remdesevir, Steroidi; avviato lo studio regionale/nazionale sul plasma

La campagna vaccinale

Quasi 500mila (492.753) le somministrazioni di vaccino effettuate: 336.217 prima dose e 156.536 seconda dose, numero quest’ultimo che corrisponde alle persone già immunizzate. Per quanto riguarda il tipo di vaccino utilizzato, 433.694 sono somministrazioni Pfizer, 17.217 Moderna, 41.842 Astrazeneca, di cui 33.436 effettuate dai medici di medicina generale al personale scolastico. Ad oggi l’Emilia-Romagna è la regione che più ha vaccinato, assieme al Lazio, le persone più fragili o esposte, quindi gli over 80 e gli operatori sanitari.

Rifiuti elettronici: con l’EcoIsola nel 2020 raccolte 15 tonnellate di cellulari, frullatori e lampadine

Rifiuti elettronici: con l’EcoIsola nel 2020 raccolte 15 tonnellate di cellulari, frullatori e lampadineLa raccolta di prossimità dei rifiuti elettronici continua a dare risultati: sono quasi 15 le tonnellate di RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) che sono state conferite nelle EcoIsole di Ecolight l’anno scorso. Il consorzio nazionale per la gestione di RAEE, pile e accumulatori, anche nel 2020 ha continuato a sostenere il progetto per incrementare la raccolta di piccoli elettrodomestici e lampadine non più funzionanti. Le 33 EcoIsole, posizionate in corrispondenza di grandi strutture commerciali e in luoghi a elevata frequentazione, hanno permesso di intercettare oltre 13 tonnellate tra frullatori, tablet e cellulari, e più di una tonnellata e mezza di sorgenti luminose a risparmio energetico e neon. Permettendo così di avviare a recupero 7 tonnellate di metalli e 4 di plastica.

Nei dodici mesi, nonostante il lockdown e le notevoli difficoltà agli spostamenti imposti dall’emergenza sanitaria, non è calata l’attenzione all’ambiente. «Abbiamo registrato per ciascuna postazione, mediamente quasi due conferimenti al giorno per un peso di circa un chilo e mezzo l’uno. All’incirca, ogni giorno sono stati raccolti un tablet con il suo caricabatterie, un phon e un frullatore, tutti non più funzionanti», dice il direttore generale di Ecolight Giancarlo Dezio. Rispetto agli anni precedenti però, i volumi di raccolta si sono quasi dimezzati. «Le chiusure e le limitazioni agli spostamenti hanno inevitabilmente diminuito la frequentazione dei centri commerciali», osserva il direttore generale di Ecolight. «Alla base però resta il duplice valore di un progetto che porta la raccolta dei rifiuti elettronici su un piano di prossimità: da una parte, infatti, c’è la possibilità che viene data ai consumatori di avere un punto di conferimento alternativo all’eco centro comunale per i loro piccoli elettrodomestici rotti; dall’altra, c’è il servizio alla Distribuzione: i grandi punti vendita, in virtù del principio dell’Uno contro Zero, dal 2016 sono obbligati dalla legge a raccogliere cellulari, piccoli utensili elettronici e lampadine – con dimensioni fino a 25 cm – gratuitamente».

Le EcoIsole sono un cassonetto intelligente interamente automatizzato che permette il conferimento, attraverso due bocche distinte, di RAEE di piccole dimensioni. Uno sportello è dedicato al conferimento di piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo, rifiuti identificati nel raggruppamento R4 dei RAEE; il secondo è invece per la raccolta delle lampadine a risparmio energetico e delle sorgenti luminose fluorescenti (raggruppamento R5). L’accesso all’EcoIsola avviene attraverso l’uso della carta regionale dei servizi, così da poter tracciare i rifiuti conferiti. Le 33 EcoIsole di Ecolight in funzione nel 2020 sono state posizionate nelle principali città di Lombardia, Piemonte, Veneto, Toscana, Lazio e Marche, in corrispondenza di grandi strutture di vendita; otto EcoIsole hanno invece trovato posto nelle vicinanze di altrettanti Municipi di Milano.

Conclude Dezio: «Per aumentare la raccolta dei rifiuti elettronici e quantomeno avvicinarci agli obiettivi europei,  la strada da fare è ancora lunga: occorre aumentare la sensibilità ambientale per una tipologia di rifiuti che ha elevate percentuali di recupero. Infatti i piccoli elettrodomestici, che sono anche quelli più difficili da intercettare, sono riciclabili per oltre il 90% del loro peso. Non certo secondo, è necessario intervenire sui canali illegali e non autorizzati di gestione che sottraggono alla filiera RAEE oltre un terzo dei rifiuti».

Ecolight – Costituito nel 2004, è uno dei maggiori sistemi collettivi per la gestione dei RAEE, delle Pile e degli Accumulatori. Il consorzio Ecolight raccoglie quasi 1.900 aziende ed opera in una logica di contenimento dei costi e rispetto per l’ambiente. È stato inoltre il primo sistema collettivo in Italia ad avere le certificazioni di qualità ISO 9001 e ISO 14001. È punto di riferimento per la grande distribuzione (Gdo) e tratta tutte le tipologie di RAEE. www.ecolight.it

 

“Maternità (dis)incantate”: venerdì sera sul canale youtube del Comune di Sassuolo

“Maternità (dis)incantate”: venerdì sera sul canale youtube del Comune di Sassuolo
Foto di Public Co da Pixabay

Proseguiranno venerdì prossimo, 12 marzo, rigorosamente on line nel rispetto delle normative anti Covid-19, le iniziative organizzate dall’Amministrazione comunale per celebrare l’8 marzo Giornata Internazionale per i diritti della donna.

A partire dalle ore 20,30 in diretta streaming sul canale youtube del Comune di Sassuolo: “Maternità (dis)incantate”: la proiezione del cortometraggio dedicato a lavoro, maternità e conciliazione.

Otto storie di donne tra tempi di vita e di lavoro” (regia di Valentina Arena – Associazione Insolita), proposto dal Centro Documentazione Donna di Modena all’interno del progetto “ConciliaMO. Ricerca/azione per promuovere la conciliazione, il benessere e l’empowerment femminile nel mondo del lavoro attraverso il contrasto degli stereotipi e la condivisione del lavoro di cura tra le donne e gli uomini a Modena”. Il video-documentario, introdotto dall’Assessore alle Pari Opportunità, Camilla Nizzoli,  sarà seguito da una conversazione di Natascia Corsini del Centro Documentazione Donna di Modena con la regista.

Assegno di maternità e assegno al nucleo familiare: è possibile presentare domanda contattando lo Sportello sociale territoriale

Assegno di maternità e assegno al nucleo familiare: è possibile presentare domanda contattando lo Sportello sociale territoriale
Foto di Veronica Nuno da Pixabay

Anche per quest’anno, sono due i contributi destinati alle neo-mamme e alle famiglie con almeno tre figli minori, concessi dall’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico tramite l’INPS.

Si tratta dell’assegno di maternità, riconosciuto alle madri che non beneficiano di nessuna indennità di maternità o che percepiscono un’indennità inferiore all’importo del contributo stesso e che hanno un valore ISEE inferiore ai 17.416,66 euro per l’anno 2021. L’assegno è destinato alle madri in caso di nascita, affidamento preadottivo o adozione nazionale ed internazionale.

Il contributo, di importo massimo pari a 348,12 euro mensili, viene erogato per 5 mensilità dalla data del parto per complessivi 1.740,60 euro. Le domande devono essere presentate entro 6 mesi dalla data del parto/affidamento/adozione.

Inoltre c’è l’assegno per il nucleo familiare con almeno tre figli minorenni, il cui valore ISEE non superi 8.788,99 per il 2021.

Il contributo, pari a un massimo di 145,14 euro mensili, verrà erogato per 13 mensilità annue, per complessivi 1.886,82 euro. La scadenza per la presentazione della modulistica è il 31 gennaio 2022.

In entrambi i casi, le domande deve essere presentate in forma di autocertificazione (ai sensi della normativa vigente) contattando lo Sportello Sociale Territoriale del comune di residenza.

 

Da oggi a Sassuolo consegna dei farmaci a domicilio grazie a Poste Italiane e Pharmap

Da oggi a Sassuolo consegna dei farmaci a domicilio grazie a Poste Italiane e PharmapDa oggi anche a Sassuolo è possibile ricevere i farmaci a domicilio grazie all’accordo tra Poste Italiane e Pharmap.

Il servizio di consegna a domicilio può essere richiesto sul sito internet www.pharmap.it oppure sull’APP “Pharmap – consegna farmaci”, scaricabile gratuitamente da AppStore o Google Play, selezionando la propria farmacia di fiducia tra quelle aderenti all’iniziativa e scegliendo i prodotti di cui si ha bisogno tramite un pratico sistema di navigazione per categorie. Sarà il portalettere di Poste Italiane a recarsi in farmacia per il ritiro del prodotto e recapitarlo entro il giorno successivo a quello della richiesta.

Entro poche settimane il servizio in modalità “next day”, con consegna entro la giornata successiva a quella della richiesta, sarà attivo in altre 100 località in tutta Italia, mentre è già operativo in 22 città (tra cui Modena) in modalità “instant”, cioè con consegna entro 60 minuti dalla richiesta oppure “programmata”, con la possibilità di selezionare la fascia oraria di consegna desiderata.

L’obiettivo dell’accordo, siglato da Poste Italiane con 4k srl, società leader in Italia per la consegna del farmaco a domicilio, è portare nei prossimi mesi il servizio di consegna in circa 1000 località in tutta Italia tramite la piattaforma proprietaria Pharmap.

Con questo accordo, inoltre, Poste Italiane intende potenziare un servizio di consegna a domicilio semplice, capillare e flessibile, ancora più importante in un periodo in cui per le categorie più deboli è consigliato uscire di casa il meno possibile.

Per il servizio di consegna a domicilio dei farmaci sono accettate varie modalità di pagamento, direttamente in piattaforma con carta di credito, oppure comodamente alla consegna.

 

Altre due ‘spaccate’ a Sassuolo nel weekend

Altre due ‘spaccate’ a Sassuolo nel weekendIl coprifuoco e la ‘zona rossa’ non scoraggiano i ladri. E dopo la ‘spaccata’ presso la ‘Nova Sport Intersport’ di venerdì sera, nel mirino dei soliti ignoti finiscono due bar in zona Braida. Il Baricentro, situato a Mezzavia ai confini del territorio comunale con Fiorano dove ignoti, nella serata di domenica (erano da poco passate le 23) hanno sfondato la porta di ingresso con un tombino e una volta introdottisi nei locali hanno rubato il registratore di cassa e alcune bottiglie di alcoolici, dandosi poi alla fuga mentre l’allarme suonava e prima dell’arrivo, sul posto, di una pattuglia dei Carabinieri. Stessa sorte per il bar ‘circolo Anspi’ della parrocchia di Braida: anche qui vetrina sfondata, lascito di raid che stanno diventando un’odiosa consuetudine.

Siamo infatti, con queste ultime due, a quattro ‘spaccate’ in meno di un mese: l’elenco di episodi del genere (il primo l’11 febbraio, con la ‘spaccata’ ai danni della pizzeria ‘da Giannico’) si allunga proprio in concomitanza con l’entrata in vigore della ‘zona rossa’. E il livello di allarme si alza.

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 10 marzo

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 10 marzoSereno o poco nuvoloso su tutta la regione. Temperature minime in lieve flessione, comprese tra 2 e 5 gradi, con valori inferiori di qualche grado nelle aree di aperta campagna; massime stazionarie o in lieve aumento comprese tra 10 e 13 gradi. Venti inizialmente deboli settentrionali con temporanei rinforzi da nord-est su mare e rilievi appenninici di crinale; in serata tendenti a divenire deboli e a ruotare dai quadranti meridionali. Mare mosso, molto mosso al largo con progressiva attenuazione del moto ondoso dal pomeriggio.

(Arpae)

Volpari (Lega)- Capezzera (FI): “Sassuolo unico comune del distretto ceramico ad opporsi all’aumento della TARI”

Volpari (Lega)- Capezzera (FI): “Sassuolo unico comune del distretto ceramico ad opporsi all’aumento della TARI”“Sul tema della Tari sono state dette delle inesattezze. Nell’ultimo consiglio comunale non si è deliberato un incremento della TARI deciso dal comune di Sassuolo, ma si è preso atto dell’aumento approvato lo scorso 11/12/2020 nel consiglio d’ambito di ATERSIR, Agenzia Territoriale Emilia Romagna  per i servizi Idrici e i  Rifiuti, che decide le tariffe da applicare. In questo consiglio d’ambito fanno parte tutti i comuni della Provincia di Modena, Sassuolo è l’unico comune del distretto ceramico che ha votato contro l’aumento.

E’ bene ricordare che la quasi totalità dei comuni della nostra provincia sono governati dal centro-sinistra, che  sembra essere confuso perchè nelle sedi  dove si può far sentire la propria voce  e decidere le misure da adottare abbassa la testa ed accetta, invece urla e si strappa le vesti quando, ormai, tutto è deciso. E’ giusto anche sottolineare che il servizio rifiuti in 32 comuni su 47  della Provincia di Modena è attualmente  gestito da HERA  in regime di proroga, visto che la concessione è scaduta e sulla cui qualità del servizio molte sono state le lamentele dei cittadini. La polemica sollevata dai consiglieri del PD, dimostra ancora una volta la qualità della loro opposizione; opportunistica e non costruttiva.

Vorremmo riportare alla loro memoria che il comune di Sassuolo aveva la propria municipalizzata per la gestione dei rifiuti (S.A.T) e che fu venduta ad HERA da una amministrazione di centro sinistra. Se la nostra città fosse ancora in possesso della gestione dei rifiuti probabilmente non avremmo problemi di questo genere, anzi probabilmente vi sarebbero laute entrate da questo ambito”.

(Luca Volpari, consigliere Lega Salvini Premier – Davide Capezzera, consigliere Forza Italia)

Guardia di Finanza: concorso, per titoli ed esami, per il reclutamento di 10 tenenti del ruolo tecnico-logistico-amministrativo

Guardia di Finanza: concorso, per titoli ed esami, per il reclutamento di 10 tenenti del ruolo tecnico-logistico-amministrativoSulla Gazzetta Ufficiale – 4^ Serie Speciale – n. 15, del 23 febbraio 2021 è stato pubblicato il concorso, per titoli ed esami, per il reclutamento di 10 tenenti in servizio permanente effettivo del “ruolo tecnico-logistico-amministrativo” del Corpo della Guardia di Finanza. Un posto – relativo alla specialità amministrazione – è riservato agli Ufficiali in ferma prefissata, con almeno diciotto mesi di servizio nel Corpo.

Possono partecipare al concorso i cittadini italiani che, alla data del 1° gennaio 2021, non abbiano superato il giorno di compimento del trentaduesimo anno di età (siano quindi nati in data non antecedente al 1° gennaio 1989), e siano in possesso di una laurea specialistica o di una laurea magistrale o titolo equipollente, richiesto per la specialità per la quale si concorre.

La presentazione delle domande dovrà avvenire entro le ore 12.00 del 25 marzo 2021.
La domanda di partecipazione al concorso deve essere presentata esclusivamente mediante la procedura telematica disponibile sul portale attivo all’indirizzo “https://concorsi.gdf.gov.it” – dove è possibile acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio – seguendo le istruzioni del sistema automatizzato.
I concorrenti, che devono essere in possesso di un account di posta elettronica certificata (P.E.C.), dopo essersi registrati al portale, potranno accedere, tramite la propria area riservata, al form di compilazione della domanda di partecipazione e concluderne la presentazione.

La Regione rinvia al 31 luglio 2021 il pagamento del bollo auto in scadenza dal 1 aprile al 31 maggio

La Regione rinvia al 31 luglio 2021 il pagamento del bollo auto in scadenza dal 1 aprile al 31 maggio
Foto di Andreas Lischka da Pixabay

In Emilia-Romagna, il pagamento del bollo auto in scadenza dal 1 aprile al 31 maggio 2021 è sospeso fino al 31 luglio 2021. La Giunta regionale guidata dal presidente Bonaccini ha approvato la delibera che sospende il pagamento della tassa automobilistica, sia per i proprietari di automobili che di autocarri.

Come accaduto lo scorso marzo e lo scorso dicembre, dunque, e visto il perdurare di questa fase emergenziale, la Regione ha scelto di prorogare la scadenza del pagamento del bollo auto, senza aggravio di costi per ritardato pagamento.

“Abbiamo deciso di adottare nuovamente questo provvedimento consapevoli delle difficoltà che tutti i nostri cittadini stanno vivendo a causa della pandemia- spiega l’assessore regionale al Bilancio, Paolo Calvano-. E come già in precedenza, abbiamo scelto di procrastinare una tassa di competenza regionale”.

Il provvedimento
La delibera approvata sospende sino alla data del 31 luglio il termine di pagamento delle tasse automobilistiche in scadenza dal 1° aprile al 31 maggio 2021, con termine ultimo di pagamento rispettivamente alla data del 31 maggio 2021 e 30 giugno 2021.

I pagamenti dovuti nel periodo di sospensione sono effettuati senza l’applicazione di sanzioni e interessi se corrisposti entro il 2 agosto 2021, primo giorno lavorativo dopo il 31 luglio. In caso di mancato pagamento entro il 2 agosto, le sanzioni verranno però conteggiate dalla scadenza ordinaria.

La sospensione del termine di pagamento non impedisce il versamento volontario.

Vini generici, inviato lo schema di decreto dal ministero per la Politiche agricole alle Regioni. L’assessore Mammi: “Atto troppo penalizzante per il nostro territorio”

Vini generici, inviato lo schema di decreto dal ministero per la Politiche agricole alle Regioni. L’assessore Mammi: “Atto troppo penalizzante per il nostro territorio”
Foto di congerdesign da Pixabay

“Penalizzare i vini generici è un errore perché hanno canali commerciali diversi rispetto a quelli Dop e Igp, non creano giacenze e rispondono a una domanda in espansione, anche a seguito della crisi. Imporre una limitazione determina quindi una riduzione dell’offerta interna, favorendo l’ingresso di vini della stessa categoria prodotti in altri Paesi sia comunitari che extra-UE, creando ulteriore danno all’economia nazionale. Senza considerare l’onerosità del controllo, in un settore già soffocato dalle regole”.

Così l’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi commenta la bozza di decreto sulle rese dei vini generici, inviata dal ministero per le Politiche agricole alle Regioni, che prevede una riduzione della produzione massima per ettaro di uva da 50 a 30 tonnellate, con la previsione di una deroga a 40 tonnellate ad ettaro per i territori particolarmente vocati a questa tipologia di produzione.
Si tratta dei cosiddetti vini da pasto, a prezzo contenuto, che nelle province emiliano-romagnole vengono prodotti in grandi quantità e che sono arrivati a un equilibrio fra costi e ricavi. La riduzione delle produzioni non lascia spazio alle diverse caratterizzazioni produttive che ciascun territorio ha sviluppato, vanificando scelte di politica regionale costruite nel tempo. Un’altra conseguenza è la penalizzazione di migliaia di piccoli e medi produttori agricoli, che hanno realizzato investimenti impegnativi, e di importanti realtà cooperative, rappresentative di migliaia di soci, che hanno costruito solide filiere interregionali e creano valore per i territori.

“La recente versione dello schema di decreto, per individuare le aree vitate che, in deroga, possono produrre fino a 40 tonnellate per ettaro di uva per vini generici- spiega Mammi-, rischia di generare gravissime difficoltà alla filiera viticola dell’Emilia-Romagna. Non abbiamo condiviso fin dall’inizio la scelta parlamentare di introdurre la limitazione produttiva, anacronistica e lesiva per i nostri produttori, per le superfici vitate destinate a vini generici e da tavola, non comprendendo la logica punitiva che non tiene conto del contesto di mercato”.

La produzione di questi vini impegna circa il 50% delle superfici vitate dell’Emilia-Romagna, con circa 4 milioni di ettolitri su un valore nazionale di circa 15 milioni di ettolitri. I criteri di individuazione delle aree in deroga ipotizzati nell’ultima versione del Decreto determinerebbero una perdita per i produttori stimata in 9 milioni di euro ogni anno senza contare le perdite lungo la filiera e senza portare vantaggi su altri fronti.
Infine un’applicazione già nella campagna vitivinicola in corso non consentirebbe nemmeno il tempo tecnico di adattamento per gli agricoltori per cercare di mitigare il danno dal momento che la limitazione della produzione in campo passa soprattutto attraverso la potatura e la concimazione, operazioni colturali oggi già quasi completamente concluse.

Chiusure notturne in Tangenziale di Bologna e sulla A1

Chiusure notturne in Tangenziale di Bologna e sulla A1Sulla Tangenziale di Bologna, per consentire lavori di manutenzione all’impianto di illuminazione, previsti in orario notturno, dalle 22:00 di giovedì 11 alle 6:00 di venerdì 12 marzo, sarà chiuso lo svincolo 7 bis “SS64 per Ferrara”, in entrata verso San Lazzaro di Savena. In alternativa, si consiglia di entrare allo svincolo 7 “Bologna Centro”.

***

Sulla A1 Milano-Napoli Direttissima, per consentire programmati lavori di ordinaria manutenzione degli impianti nelle gallerie, previsti in orario notturno, dalle 21:00 di giovedì 11 alle 6:00 di venerdì 12 marzo, sarà chiuso il tratto compreso tra Località Aglio (km 256+700) e l’allacciamento con la A1 Panoramica Località La Quercia, verso Bologna.
Saranno contestualmente chiuse le stazioni di Firenzuola-Mugello e Badia, in entrata verso Bologna e in uscita per chi proviene da Firenze.
Nella stessa notte, ma con orario 20:00-6:00, sarà chiusa anche l’area di servizio “Aglio est”, situata nel suddetto tratto.
Si precisa che la stazione di Barberino sarà regolarmente aperta in entrata verso Bologna e, all’altezza del km 256+700, il traffico verrà deviato dalla A1 Direttissima alla A1 Panoramica.
In alternativa, chi proviene da Firenze ed è diretto a Bologna, potrà utilizzare la A1 Milano-Napoli Panoramica.
A chi è diretto alla stazione di Firenzuola si consiglia di uscire a Barberino di Mugello mentre chi è diretto alla stazione di Badia potrà percorrere la A1 Panoramica e uscire a Pian del Voglio.

Imprese rosa in regione: in calo le giovani, aumentano le straniere

Imprese rosa in regione: in calo le giovani, aumentano le straniere
Foto di Ben Kerckx da Pixabay

A fine 2020 le imprese femminili attive in Emilia-Romagna erano 84.287, pari al 21,2 per cento del totale delle imprese regionali. La consistenza delle imprese in rosa ha quindi subito una nuova leggera flessione (-395 unità, pari a un -0,5 per cento) rispetto alla fine del 2019, che conferma il ritmo della discesa del trimestre precedente, in lieve accelerazione rispetto allo scorso anno.

A certificare la battuta d’ arresto dell’imprenditoria femminile sono i dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio elaborati da Unioncamere Emilia-Romagna.

La tendenza risulta la stessa per le altre imprese, quelle non femminili, diminuite di 1.594 unità (-0,5 per cento). Le difficili condizioni in cui le imprese operano a seguito della pandemia non hanno pesato in misura diversa sulle imprese femminili. Nel dettaglio la tendenza non è omogenea. L’andamento delle imprese in rosa è diametralmente opposto per la componente giovanile e per quella straniera.

A fine anno le imprese femminili giovanili erano 7.955 pari al 9,4 delle imprese femminili regionali e da 19 trimestri mostrano una tendenza negativa apparsa accentuata nel corso del 2020, tanto da avere subito un calo del 3,3 per cento (-274 imprese) rispetto al dicembre 2019. Cinque anni fa le imprese femminili giovanili erano 9.010.

Al contrario, le imprese femminili straniere risultano in aumento dall’inizio della rilevazione. Una tendenza positiva più contenuta nel 2020 (+3,0 per cento, +334 imprese) le ha portate a quota 11.563 pari al 13,7 delle imprese femminili dell’Emilia-Romagna. Alla fine del 2015 erano 9.552. Le imprese femminili in Italia sono aumentate lievemente (+0,2 per cento), mentre risultano invariate in Lombardia e flettono leggermente in Piemonte, Veneto e Toscana (-0,6 per cento in tutti e tre i casi).

 

I settori di attività economica: in calo agricoltura, moda, commercio e ristorazione

La flessione delle imprese femminili deriva dalla composizione di tendenze ampiamente divergenti. Aumentano le imprese delle costruzioni (+40 unità +1,3 per cento), mentre al contrario prosegue l’ampia contrazione in agricoltura (-227 unità, -1,9 per cento) e calano le imprese della manifattura (-1,1 per cento, -84 unità), soprattutto nelle industrie della moda (-99 unità, -3,3 per cento), in particolare delle confezioni. La flessione è lieve nei servizi (-121 unità, -0,2 per cento), in quanto hanno risentito delle difficoltà indotte dalla pandemia in particolare le imprese nel commercio al dettaglio (-294 unità, -1,8 per cento), nelle altre attività dei servizi alla persona, parrucchieri centri estetici ecc. (-121 unità, -1,2 per cento) e nella ristorazione (-1,2 per cento, -99 imprese), ma a parziale compensazione sono risultate in crescita le attività immobiliari (+84 unità, +1,5 per cento) e i servizi alle imprese, in particolare le attività finanziarie e le loro attività ausiliarie, le attività di direzione aziendale e di consulenza gestionale e dei servizi di informazione e comunicazione (ITC).

 

La forma giuridica:

Nonostante la leggera flessione delle imprese femminili, le società di capitale sono di nuovo notevolmente aumentate (+429 unità, +2,8 per cento), anche per effetto dell’attrattività della normativa delle società a responsabilità limitata semplificata. A fare da contraltare sono state una altrettanto rapida riduzione delle società di persone (-337 unità, -2,8 per cento) e una più lenta, ma più ampia flessione delle ditte individuali (-0,9 per cento, -488 unità). Le cooperative e i consorzi sono rimaste sostanzialmente invariate (+0,1 per cento

 

Coronavirus, 2.987 nuovi positivi oggi (8/3) in regione. 838 i guariti, 50 decessi

Coronavirus, 2.987 nuovi positivi oggi (8/3) in regione. 838 i guariti, 50 decessi
Foto di Helena Jankovičová Kováčová da Pixabay

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 282.616 casi di positività, 2.987 in più rispetto a ieri, su un totale di 17.492 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri, il 17%, non è assolutamente indicativa dell’andamento generale visto il numero di tamponi effettuati, che la domenica è inferiore rispetto agli altri giorni. Inoltre, nei giorni festivi soprattutto quelli molecolari vengono fatti principalmente su casi per i quali spesso è atteso il risultato positivo.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dagli 85 anni in su; proseguono le prenotazioni per quelle dagli 80 agli 84 anni, iniziate il 1^ marzo. Poi il personale scolastico e universitario e le forze dell’ordine.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 487.051 dosi; sul totale, 155.615 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 1.408 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 631 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 956 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 41 anni.

Sui 1.408 asintomatici, 709 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 129 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 24 con gli screening sierologici, 8 tramite i test pre-ricovero. Per 538 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 844 nuovi casi, seguita da Modena (530) 34 dei quali a Sassuolo in isolamento domiciliare. Poi Rimini (380) e Reggio Emilia (312), quindi Cesena (182), Ferrara (177), Forlì (138), Ravenna (130), Parma (129) e Imola (126). Infine, la provincia di Piacenza (39).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 12.471 tamponi molecolari, per un totale di 3.550.630. A questi si aggiungono anche 8 test sierologici e 5.021 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 838 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 214.771.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 57.018 (+2.099 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 53.772 (+1.948), il 94,3% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 50 nuovi decessi: 1 a Parma (una donna di 85 anni); 5 in provincia di Reggio Emilia (due donne, di 90 e 91 anni, e 3 uomini rispettivamente di 82, 83 e 90 anni); 6 nel modenese (5 donne – di 50, 73, 2 di 87, 91 anni – e un uomo, di 76 anni); 24 in provincia di Bologna (16 donne – una di 47, 2 di 74, 2 di 78, 2 di 80, una di 81, 2 di 85, una di 87, 2 di 90, una di 93, una di 94 e una di 95 anni; 8 uomini, rispettivamente di 56, 71, 75, 77, 81, 83, 91, 89 anni); 6 in quella di Ferrara (4 donne – di 78, 88, 91, 97 anni – e 2 uomini, entrambi di 84 anni); 5 nel ravennate (2 donne, di 91 e 92 anni, e 3 uomini, rispettivamente di 65, 66 e 81 anni); 3 in provincia di Forlì-Cesena (tutti uomini, di 63, 78 e 83 anni). Nessun decesso nelle province di Piacenza e Rimini.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 10.827.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 286 (+3 rispetto a ieri), 2.960 quelli negli altri reparti Covid (+148).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 10 a Piacenza (invariato rispetto a ieri), 14 a Parma (invariato), 26 a Reggio Emilia (invariato), 54 a Modena (invariato), 84 a Bologna (invariato), 24 a Imola (+1), 28 a Ferrara (+1), 12 a Ravenna (+1), 5 a Forlì (invariato rispetto a ieri), 6 a Cesena (-1) e 23 a Rimini (+1).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 20.469 a Piacenza (+39 rispetto a ieri, di cui 26 sintomatici), 19.183 a Parma (+129, di cui 75 sintomatici), 35.442 a Reggio Emilia (+312, di cui 137 sintomatici), 49.302 a Modena (+530, di cui 347 sintomatici), 59.236 a Bologna (+844, di cui 424 sintomatici), 10.120 casi a Imola (+126, di cui 60 sintomatici), 16.317 a Ferrara (+177, di cui 45 sintomatici), 21.519 a Ravenna (+130, di cui 71 sintomatici), 10.799 a Forlì (+138, di cui 100 sintomatici), 13.463 a Cesena (+182, di cui 114 sintomatici) e 26.766 a Rimini (+380, di cui 180 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni passati, sono stati eliminati 15 casi, positivi a test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare. Sono stati inoltre eliminati altri 2 casi, comunicati precedentemente, in quanto giudicati non Covid-19.

 

Il massimo sviluppo dell’estetica nelle tecnologie SITI B&T

Il massimo sviluppo dell’estetica nelle tecnologie SITI B&TNegli ultimi dieci anni SITI B&T Group si è sempre più avvicinata al design ceramico tanto da poter oggi presentare un nuovo modo di fare tecnologia attraverso la presentazione del prodotto finito in cinque collezioni di grandi lastre dalle straordinarie valenze estetiche sia da laboratorio che da produzione industriale:

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