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Coronavirus. L’aggiornamento in Emilia-Romagna (6/3): su 36.607 tamponi effettuati, 3.232 nuovi positivi. 1.073 i guariti

 

Coronavirus. L’aggiornamento in Emilia-Romagna (6/3): su 36.607 tamponi effettuati, 3.232 nuovi positivi. 1.073 i guariti

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 276.601 casi di positività, 3.232 in più rispetto a ieri, su un totale di 36.607 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 8,8%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, poi gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dagli 85 anni in su; proseguono le prenotazioni per quelle dagli 80 agli 84 anni, iniziate il 1^ marzo. Poi il personale scolastico e le forze dell’ordine.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 467.897 dosi; oggi, sempre a quell’ora, 11.209, e le aziende proseguono per l’intera giornata. Sul totale, 151.823 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 1.369 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 649 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 860 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 42 anni.

Sui 1.369 asintomatici, 657 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 72 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 75 con gli screening sierologici, 9 tramite i test pre-ricovero. Per 556 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 852 nuovi casi e Modena con 610; poi Reggio Emilia (334), Rimini (246), Cesena (243), Ravenna (219), Parma (203), Ferrara (201). Seguono il territorio di Imola (143), il circondario di Forlì (112) e la provincia di Piacenza (69).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 20.832 tamponi molecolari, per un totale di 3.521.668. A questi si aggiungono anche 641 test sierologici e 15.775 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.073 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 213.413.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 52.442 (+2.134 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 49.414 (+2.034), il 95 % del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 25 nuovi decessi: 9 in provincia di Bologna (7 donne di 70, 72, 80, 81,82, 89 e 93 anni e 2 uomini rispettivamente di 83 e 86 anni), 7 in provincia di Rimini (4 donne di 70,84, 86 e 93 anni e 3 uomini di cui uno di 72 anni, uno di 81 e uno di 92 anni), 3 in provincia di Parma ( 3 donne di 72,76 e 82 anni), 2 in provincia di Ferrara (due uomini rispettivamente di 73 e 74 anni),  2 in provincia di Reggio-Emilia (2 donne di 80 e 83 anni) e 2 in provincia di Ravenna (1 uomo di 71 anni e una donna di 83 anni). Nessun decesso viene registrato nelle province di Modena, Forlì-Cesena e Piacenza.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 10.746.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 275 (+9 rispetto a ieri), 2.753 quelli negli altri reparti Covid (+91).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 10 a Piacenza (+1 rispetto a ieri), 15 a Parma (-2), 24 a Reggio Emilia (+2), 53 a Modena (-2), 79 a Bologna (+2), 24 a Imola (+3), 26 a Ferrara (+1), 11 a Ravenna (+2), 6 a Forlì (invariato), 7 a Cesena (invariato) e 20 a Rimini (+2).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 20.385 a Piacenza (+69 rispetto a ieri, di cui 42 sintomatici), 18.849 a Parma (+203, di cui 118 sintomatici), 34.872 a Reggio Emilia (+334, di cui 183 sintomatici), 48.312 a Modena (+610, di cui 383 sintomatici), 57.501 a Bologna (+852, di cui 479 sintomatici), 9.865 casi a Imola (+143, di cui 74 sintomatici), 15.956 a Ferrara (+201, di cui 42 sintomatici), 21.122 a Ravenna (+219, di cui 113 sintomatici), 10.544 a Forlì (+112, di cui 85 sintomatici), 13.085 a Cesena (+243, di cui 190 sintomatici) e 26.110 a Rimini (+246, di cui 154 sintomatici).

Sassuolo, Lenzotti e Mesini “Inaccettabile l’aumento delle tasse”

Sassuolo, Lenzotti e Mesini “Inaccettabile l’aumento delle tasse”

“La Giunta Menani cambi subito idea e blocchi l’aumento della Tari in fase di conguaglio”: è quanto chiedono i consiglieri comunali Pd di Sassuolo Serena Lenzotti e Matteo Mesini. Ecco il loro comunicato congiunto:

“Al Comune di Sassuolo nel 2020 sono arrivati diversi milioni di euro dallo Stato per far fronte al periodo Covid e alle minori entrate. In questo periodo di difficoltà non si può mettere le mani nelle tasche dei cittadini, l’aumento delle spese per il 2020 sia assorbito nel bilancio del Comune, che nel 2019 aveva chiuso i conti con un avanzo considerevole. E’ inutile che la Giunta scarichi le proprie responsabilità su altri; se il costo complessivo del Piano di Gestione dei rifiuti è deciso da un’autorità nazionale (ARERA , che è l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) e dall’autorità locale Atersir, invece l’approvazione delle tariffe e il loro piano di riscossione è competenza del Comune di Sassuolo che ha facoltà di aumentarle o diminuirle o mantenerle invariate rispetto a quelle dell’anno precedente. Arera ha definito un aumento dell’1,6% per il 2020, l’Amministrazione deve assumersi l’onere di questo aumento, in modo da non aumentare il costo complessivo per il cittadino.

Molti Comuni del nostro Distretto stanno elaborando diverse proposte per ridurre le imposte locali: per l’ambito fiscale si parla di esonero dalla Cosap e riduzione della Tari a Maranello, mentre la vicina Formigine si è invece impegnata a far sì che i maggiori costi della Tari siano sostenuti dal  Comune, senza alcun aumento di aliquote e costi per i cittadini e per le aziende del territorio rispetto agli anni precedenti. Avevamo segnalato nei mesi passati che l’Amministrazione ha deciso la “riscossione” dei crediti non pagati per mensa e trasporto scolastico imputando un’azione rivolta ai “furbetti” e non considerando che chi non paga forse non arriva a fine mese. Anzi, ne aumenta il costo del 5%. Ora aumenta la Tari,  continuando a non considerare le conseguenze della crisi sociale che sta dilagando, come dimostra l’aumento dei cittadini sassolesi che si sono rivolti agli sportelli dei Servizi Sociali del Comune di Sassuolo”.

8 marzo, i volti delle donne sugli edifici pubblici a Maranello

8 marzo, i volti delle donne sugli edifici pubblici a Maranello

Da Rita Levi Montalcini a Madame, da Margherita Hack a Samantha Cristoforetti: gli edifici pubblici di Maranello si colorano dei volti e delle storie delle donne in occasione dell’8 marzo.

Per la Festa della Donna di quest’anno l’amministrazione comunale in collaborazione con l’associazione Yawp Passioni in movimento propone una mostra “open air” allestita sulle facciate del Municipio, della Biblioteca Mabic e dell’Auditorium Enzo Ferrari, dove saranno riprodotti i volti di dieci donne le cui vite hanno segnato in modo significativo la cultura, l’arte, lo sport e la società italiana.

Un viaggio per la città alla scoperta di immagini di donne importanti e da celebrare, dieci protagoniste i cui profili saranno così rilanciati pubblicamente nella mostra all’aperto allestita dall’8 al 31 marzo.

Tra le altre donne raccontate da immagini e parole della mostra ci sono la pedagogista Maria Montessori, la partigiana Aude Pacchioni, l’artista Maria Lai, le pilote automobilistiche Maria Teresa De Filippis e Lella Lombardi, la ciclista Alfonsina Morini Strada.

“Ci sono donne che hanno lottato perché il nostro Paese fosse libero e democratico, donne che hanno spianato la strada affinché lo sport, l’arte, l’economia e la scienza si aprissero alle capacità e ai punti di vista femminili”, è il commento dell’assessore alle pari opportunità Mariaelena Mililli. “Tutte donne che nel pieno rispetto delle loro inclinazioni hanno inseguito i propri sogni e hanno reso possibile qualcosa di inconcepibile prima di allora, con competenza hanno contribuito a rendere diverso il nostro Paese. Donne che meritano di essere celebrate per prendere il posto che meritano aiutandoci a superare l’ostacolo culturale che da troppo tempo genera disparità”.

Le loro storie e biografie, insieme a quelle di altre donne importanti, saranno raccontate durante i giorni della mostra anche sui canali social e sul sito del Comune di Maranello, con note biografiche leggibili tramite codice QR e proposte di approfondimenti in streaming, mentre la Biblioteca Mabic (aperta anche in zona rossa con servizi su prenotazione) propone suggerimenti di lettura sulle donne della mostra: una maratona tutta al femminile che dai luoghi fisici della città si diffonderà nella rete.

E per la Festa della Donna si mobilitano anche le ragazze e i ragazzi del Centro Giovani di Maranello, con una serie di iniziative di approfondimento sulla loro pagina Facebook.

Modifiche alla viabilità su viale XXVIII Settembre e via Radici in Piano

Modifiche alla viabilità su viale XXVIII Settembre e via Radici in PianoModifiche alla viabilità ed alla sosta su viale XXVIII Settembre e via Radici in Piano, a partire da lunedì 8 marzo e fino al termine dei lavori previsti per il 19 aprile, per operazioni di messa in opera ed allacciamenti della nuova rete idrica.

I lavori prevedono la presenza su area stradale di mezzi di cantiere che in alcuni tratti di viale XXVIII settembre e via Radici in Piano restringeranno notevolmente la sede carrabile rendendo difficoltoso il transito di pedoni, velocipedi, motocicli e veicoli.

Il cantiere verrà suddiviso in sei fasi di lavoro, con altrettante modifiche a circolazione e sosta.

1°Fase di lavoro in Via XXVIII Settembre tratto compreso tra Via XIV Luglio e Via IV Novembre: restringimento della carreggiata con divieto di sosta sull’intera sede stradale interessata dai lavori

2°Fase di lavoro in Via XXVIII Settembre tratto compreso tra Via IV Novembre e Via VII Maggio: restringimento di carreggiata con divieto di sosta sull’intera sede stradale interessata dai lavori

3°Fase di lavoro in Via XXVIII Settembre tratto compreso tra Via VII Maggio e Via II Giugno, Via Circonvallazione Sud-Est: restringimento di carreggiata con divieto di sosta sull’intera sede stradale interessata dai lavori

4°Fase di lavoro in Via XXVIII Settembre tratto compreso tra Via II Giugno e Via Radici in Piano; Sottostrada di Via Circonvallazione Sud-Est da Via Novara direzione Est: tratto di strada chiuso al traffico eccetto mezzi di cantiere con obbligo di svolta a sinistra da viale XXVIII Settembre in Via II Giugno; divieto di sosta con rimozione forzata sull’intera sede stradale interessata dai lavori

5°Fase di lavoro in Via Radici in Piano corsia direzione Sud – Nord: corsia direzione Sud – Nord chiusa al traffico veicolare eccetto mezzi di cantiere dall’intersezione con via I Maggio; obbligo di svolta a destra da via Radici in Piano in via I Maggio; divieto di sosta con rimozione forzata sull’intera sede stradale interessata dai lavori.

6°Fase di lavoro in Via Radici in Piano corsia direzione Nord – Sud: corsia direzione Nord – Sud chiusa al traffico veicolare eccetto mezzi di cantiere dall’intersezione con via Aldo Moro; obbligo di svolta a destra da via Radici in Piano in via Aldo Moro; via Claudio Sassi strada chiusa; divieto di sosta con rimozione forzata sull’intera sede stradale interessata dai lavori.

Maranello: Il mercato si sposta in Piazza Enzo Ferrari

Il mercato di Maranello si sposta in Piazza Enzo Ferrari e, insieme a quelli di Pozza e Gorzano, potrà ospitare solo i banchi di generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici. Con l’entrata di vigore dell’ultimo DPCM e la classificazione del territorio provinciale in “zona rossa”, i mercati settimanali maranellesi continueranno a svolgersi nel rispetto di quanto previsto dalle disposizioni nazionali sul contenimento dell’emergenza sanitaria.

Dunque, per tutto il periodo di applicazione della “zona rossa”, e a partire dall’8 marzo con il mercato di Pozza, le attività saranno riorganizzate con la presenza dei soli posteggi destinati alla vendita di generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici. Inoltre, il mercato del mercoledì di Maranello sarà spostato nel parcheggio di piazza Enzo Ferrari. Per presidiare e garantire accessi scaglionati, per evitare il sovraffollamento dell’area mercatale e assicurare il distanziamento interpersonale, l’area sarà perimetrata con transenne; previsti un unico accesso e un percorso di uscita. Confermate le misure di prevenzione del contagio (uso obbligatorio della mascherina, numero contingentato di presenze, distanziamento personale, igienizzazione).

Con una apposita ordinanza, in vigore sempre durante la zona rossa, il Comune di Maranello ha anche predisposto limitazioni alla fruizione della Biblioteca Mabic: dall’8 marzo la chiusura serale è anticipata alle ore 18 (orari lunedì 14.30-18, da martedì a sabato 9-13 e 14.30-18) e i servizi vengono limitati al solo prestito, su prenotazione e appuntamento (“take away” con ritiro veloce e scelta dallo scaffale). Chiuse sala studio, emeroteca e sala 0-3. Chiuso al pubblico anche il Centro Giovani.

Uffici comunali: nuovi orari e modalità di ricevimento nel periodo di “zona rossa”

Uffici comunali: nuovi orari e modalità di ricevimento nel periodo di “zona rossa”

Con l’ingresso in zona rossa della provincia di Modena cambiano gli orari di apertura e ricevimento del pubblico degli uffici comunali per limitare la presenza del personale nei luoghi di lavoro assicurando le attività che si ritengono indifferibili e che richiedono la presenza dei dipendenti in ufficio con l’applicazione di tutte le misure di distanziamento sociale disposte dal Governo. I nuovi orari resteranno in vigore fino al prossimo 21 marzo, data di scadenza dell’ordinanza regionale che pone la nostra provincia in zona rossa.

I Servizi demografici saranno aperti al pubblico esclusivamente per denunce di nascita e denunce di morte e solo previo appuntamento telefonico per rilascio carte di identità urgenti e smaltimento  degli appuntamenti già calendarizzati ;

Polizia locale: l’Ufficio informazioni/pagamento sanzioni sarà aperto al pubblico dalle ore 07.30 alle ore 12.30 di  tutti i giorni feriali (lunedì – sabato). I rimanenti Uffici saranno raggiungibili telefonicamente. Resta naturalmente attiva la centrale operativa sia nei giorni feriali che festivi

Urp: sarà aperto al pubblico per il solo rilascio delle credenziali SPID e il ritiro dei tesserini di Caccia previo appuntamento telefonico dal lunedì al venerdì; il normale ricevimento avverrà esclusivamente per contatto telefonico e tramite mail dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e il giovedì anche dalle 14.30 alle 16.30.

Servizio Istruzione, Cultura e Sport: riceverà in presenza il martedì dalle 10 alle 13 il giovedì dalle 14 alle 18, il venerdì dalle 10 alle 13 previo appuntamento

Ufficio Patrimonio: il lunedì e il giovedì dalle ore 09 alle ore 12 previo appuntamento.

SUE (TECNICI): ricevimento in presenza/videoconferenza martedì e venerdì dalle 9 alle 13 previo appuntamento; dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30 ricevimento telefonico.

SUE (ATTI): ricevimento di persona martedì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 13 previo appuntamento; dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30 ricevimento telefonico;

Sismica, Urbanistica e Ambiente: ricevimento in presenza/videoconferenza dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 previo appuntamento; dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30 ricevimento telefonico.

Sportello alle Imprese: ricevimento in presenza/videoconferenza dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 previo appuntamento; dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30 ricevimento telefonico.

Servizio Entrate: ricevimento in presenza/videoconferenza nei giorni di martedì e venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.30 previo appuntamento.

SUAP: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30 ricevimento telefonico

Biblioteca: prestito su prenotazione previo appuntamento.

Per chiarimenti e informazioni è possibile contattare il centralino del Comune di Sassuolo al numero 0536/880711 oppure l’Urp al numero 0536/880801

 

Corlo: lunedì 8 marzo riapre l’ufficio postale dopo i lavori di ristrutturazione

Corlo:  lunedì 8 marzo riapre l’ufficio postale dopo i lavori di ristrutturazione

Poste Italiane comunica che lunedì 8 marzo riaprirà l’ufficio postale di Corlo di Formigine, reso inagibile dall’attacco criminoso dello scorso anno.

La sede ristrutturata di via Edison sarà nuovamente disponibile, per tutti i servizi postali e finanziari, da lunedì a venerdì dalle 8.20 alle 13.45 e il sabato fino alle 12.45.

Nei giorni successivi sarà attivato anche il nuovo ATM Postamat di ultima generazione, dotato di monitor a elevata luminosità e dispensatore innovativo, con moderni dispositivi di sicurezza, tra cui il macchiatore di banconote in caso di atto vandalico e il sistema elettronico “antiskimming” per impedire la clonazione delle carte di credito.

Connessione a Colombaro, il sindaco scrive a Open Fiber

Connessione a Colombaro, il sindaco scrive a Open FiberOra più che mai le attività on line sono fondamentali, sia per l’accesso a prestazioni e documenti, sia per il telelavoro, la smart working e soprattutto la didattica a distanza.

Nella frazione di Colombaro le infrastrutture di rete si basano su ADSL o su collegamenti con tecnologia FWA che tuttavia non sono sempre possibili.

Per questo,  il Presidente del Consiglio di Frazione di Colombaro, Michele Bilotta, ha fatto pervenire al Comune di Formigine una petizione di firme al fine di sollecitare gli organi competenti ad accelerare i lavori necessari per la copertura del proprio abitato con connessione a fibra ottica (FTTH).

Il sindaco Maria Costi si dichiara solidale con i suoi concittadini e aggiunge la sua voce per un appello deciso agli operatori del settore affinché si possa implementare al più presto una infrastruttura digitale che risponda ai bisogni delle persone.

L’appello si rivolge soprattutto Open Fiber, che dovrebbe realizzare il piano Infratel, società in-house del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), che ha appunto il compito di promuovere la realizzazione e l’integrazione delle infrastrutture per la fruizione dei servizi internet a Banda Ultra Larga nelle aree a bassa densità di popolazione, dette anche Aree Bianche.

Il Sindaco Costi ha inviato una sollecitazione formale a Open Fiber, con l’auspicio di vedere già nelle prossime settimane l’avvio dei lavori.

Il resto del territorio formiginese è coperto da un’infrastruttura per la banda ultralarga garantita dalla tecnologia FTTC; nei prossimi mesi è previsto il passaggio alla tecnologia FTTH, con connessioni ancora più stabili e veloci.

 

Covid. Da lunedì 8 marzo, e fino a domenica 21, tutti i comuni della Ausl Romagna in zona rossa

Covid. Da lunedì 8 marzo, e fino a domenica 21, tutti i comuni della Ausl Romagna in zona rossa

Da lunedì 8 marzo, tutti i comuni della Ausl Romagna entrano in zona rossa. Si tratta di quelli delle province di Rimini, Forlì-Cesena e Ravenna, territori già ora in arancione scuro fatta eccezione per il Forlivese, anch’esso in rosso da lunedì.

Sulla base dei dati forniti dall’Azienda sanitaria, e informati i sindaci, la Regione adotterà nella giornata di domani una nuova ordinanza, in vigore dall’8 marzo e fino domenica 21 marzo, per fronteggiare la diffusione dei contagi, che continua ad aumentare a causa delle nuove varianti, anche fra giovani e giovanissimi, e proteggere la rete ospedaliera, dove sono in costante aumento i ricoveri sia nei reparti Covid che nelle terapie intensive.

Le principali restrizioni che verranno introdotte con la zona rossa, in aggiunta a quelle previste in arancione scuro, riguardano la chiusura di nidi e materne, la didattica a distanza al 100% per tutte le scuole dalle elementari e l’Università, lo stop alle attività commerciali ad eccezione di quelle essenziali come farmacie, parafarmacie, negozi di vendita di alimentari, edicole e altre specifiche categorie.

“La situazione epidemiologica continua a vedere un’impennata nella diffusione del virus, con numeri che ogni giorno e in pochissimo tempo arrivano a livelli difficilmente riscontrabili in passato- affermano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Servono decisioni rapide, per rispondere colpo su colpo alla pandemia che cambia a causa di nuove varianti. Per questo, anche di fronte alla conferma oggi dell’Emilia-Romagna in zona arancione da parte del Governo, sulla base però di dati risalenti alla scorsa settimana, davanti a quelli che continuiamo a registrare qui attualmente, e monitorati quotidianamente, dalla trasmissibilità del virus ai ricoveri, e sulla base delle indicazioni della Ausl Romagna, estendiamo la zona rossa già in vigore nelle province di Modena e Bologna ai comuni delle province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, con quelli del Reggiano già in arancione scuro. Decisioni difficili, che si susseguono, ma che dobbiamo prendere per circoscrivere e frenare il contagio, lavorando insieme al Governo al cambio di passo della campagna vaccinale”.

I dati forniti dalla Ausl Romagna e relativi al territorio di competenza, vedono negli ultimi 14 giorni una incidenza di 832 casi di positività ogni 100mila abitanti. Quanto ai ricoveri, 486 nei reparti Covid mentre le terapie intensive risultano occupate al 38%, al di sopra della soglia limite del 30%.

Covid, vaccinazione: ora tocca all’Università. Verrà utilizzato AstraZeneca e sarà somministrato direttamente dalle Aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna

Covid, vaccinazione: ora tocca all’Università. Verrà utilizzato AstraZeneca e sarà somministrato direttamente dalle Aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna
(foto Italpress)

Docenti di ruolo e a contratto, personale tecnico amministrativo, assegnisti, dottorandi, tutor e specializzandi. Dopo l’avvio della campagna vaccinale per il mondo della scuola, è la volta del personale universitario con medico di base in Emilia-Romagna. Già iniziato l’invio dei dati dagli Atenei regionali alle Aziende Usl di competenza: saranno le Aziende stesse a predisporre le modalità ed effettuare le somministrazioni nei propri punti vaccinali.

“La campagna prosegue: abbiamo vaccinato oltre 15mila tra insegnanti e lavoratori del mondo della scuola, grazie alla collaborazione con i medici di medicina generale- commentano Paola Salomoni e Raffaele Donini, rispettivamente assessore alla Scuola e Università e alle Politiche per la salute-. Ora è la volta, sempre con il vaccino AstraZeneca, del mondo dell’Università: per procedere più spediti con questo target, tenuto conto anche della numerosità relativamente contenuta delle persone da vaccinare, procederanno direttamente le Aziende sanitarie. Siamo fiduciosi concludono gli assessori- che si partirà dappertutto con la massima celerità”.

Chi può vaccinarsi

Potranno vaccinarsi i docenti e tutto il personale che ha un rapporto di lavoro con l’Università (dunque, docenti di ruolo e a contratto, personale tecnico amministrativo, assegnisti, dottorandi, tutor e specializzandi). Al momento non è previsto il personale esterno (come addetti alle pulizie, fornitori e simili). Verrà utilizzato AstraZeneca, per cui potranno essere vaccinate le persone fino ai 65 anni d’età compresi e che non presentino fattori di rischio. In caso contrario, si dovrà attendere di utilizzare gli altri vaccini nei tempi previsti dalla campagna regionale.

È già in corso il contatto tra Atenei con sede in Emilia-Romagna (Università di Bologna, Università di Ferrara, Università di Modena e Reggio-Emilia, Università di Parma e sedi di Piacenza del Politecnico di Milano e dell’Università Cattolica del Sacro Cuore) e Aziende sanitarie per individuare il numero di persone vaccinabili. Chi lavora in Atenei diversi da quelli citati potrà contattare l’Azienda sanitaria di competenza per procedere alla prenotazione secondo le indicazioni fornite all’indirizzo Ricerca Punti Cup – Guida ai Servizi (www.fascicolo-sanitario.it).

La Regione sta inoltre lavorando, in sede di Conferenza Stato-Regioni e con le Regioni confinanti, per assicurare che tutto il personale scolastico e universitario che lavora in Emilia-Romagna, ma ha domicilio sanitario in altre regioni, possa accedere alla vaccinazione.

In A1 per una notte chiuso il tratto compreso tra Fiorenzuola e Fidenza, verso Bologna

In A1 per una notte chiuso il tratto compreso tra Fiorenzuola e Fidenza, verso BolognaSulla A1 Milano-Napoli, per consentire attività di ispezione delle opere d’arte, previste in orario notturno, dalle 21:00 di sabato 6 alle 6:00 di domenica 7 marzo, saranno adottati i seguenti ptovvedimenti di chiusura:

  • sarà chiuso il tratto compreso tra Fiorenzuola e Fidenza, verso Bologna e, contestualmente, sarà chiuso anche il ramo di allacciamento con la Diramazione di Fiorenzuola D21, verso Cremona/Brescia;
  • saranno chiuse anche l’area di parcheggio “Chiaravalle ovest”, situata nel suddetto tratto, dalle 17:00 di sabato 6 alle 6:00 di domenica 7 marzo e l’area di servizio “Arda ovest”, tra Piacenza sud e Fiorenzuola, sempre in direzione di Bologna, dalle 19:00 di sabato 6 alle 6:00 di domenica 7 marzo.
    In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Fiorenzuola, percorrere la SP462, la SS9 Via Emilia e la SS9 bis, in direzione Parma, con rientro sulla A1 alla stazione di Fidenza, per proseguire in direzione di Bologna, per un itinerario totale di 25 km.;
  • sarà chiuso il tratto compreso tra Fidenza e Fiorenzuola, verso Milano.
  • sarà chiusa l’area di parcheggio “Bastelli ovest”, dalle 17:00 di sabato 6 alle 6:00 di domenica 7 marzo.
    In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Fidenza, percorrere la SS9 e la SP462 verso Milano e rientrare sulla A1, alla stazione di Fiorenzuola, per proseguire in direzione di Milano, per un itinerario totale di 25 km.

 

Teatro, danza, musica, cinema, videoarte, letture, circo: via al bando regionale per la promozione di progetti singoli o in rete

Teatro, danza, musica, cinema, videoarte, letture, circo: via al bando regionale per la promozione di progetti singoli o in reteEventi musicali, teatrali, circensi, iniziative che riguardano cinema, videoarte e letture. Parte il bando regionale per ottenere contributi per iniziative di promozione culturale: un altro filone di finanziamento regionale oltre a quelli offerti dalla legge sullo Spettacolo e quella sul Cinema, per continuare a sostenere la cultura in tutte le sue forme in un anno reso difficilissimo dalla pandemia.

L’Avviso è stato approvato dalla Giunta regionale e pubblicato sul Burert, con risorse disponibili pari a 2,5 milioni di euro per il 2021. E’ rivolto alle Associazioni di promozione sociale o di volontariato iscritte ai registri regionali con sede nel territorio regionale, Istituzioni culturali, Comuni e Unioni comunali.

Pur avendo caratteristiche analoghe alle precedenti edizioni il bando recepisce tuttavia le problematiche sorte in quest’ultimo anno a causa del Covid, che hanno inciso profondamente nella programmazione in ambito culturale. Per questo motivo sono stati ampliati, di un 20% in più, rispetto allo scorso anno, i margini massimi del contributo regionale alle associazioni.

L’obiettivo della Regione resta quello di continuare a promuovere, soprattutto in questo momento di crisi generalizzata del settore a causa del Covid, la produzione, la diffusione e la fruizione di attività culturali nella massima varietà delle espressioni e delle iniziative artistiche, sia sostenendo manifestazioni e attività che nel tempo si sono consolidate nel territorio regionale, con il coinvolgimento di più soggetti pubblici e privati, sia appoggiando nuove proposte.

La Regione sostiene in particolar modo progetti e iniziative di dimensione sovralocale, promuovendo la realizzazione di progetti integrati e favorendo l’aggregazione e l’interazione tra vari soggetti anche ai fini dell’ottimizzazione della spesa.


Come richiedere un contributo

Possono essere presentati sia progetti in forma singola, sia di rete, che si avvalgono cioè della compartecipazione e collaborazione di più soggetti.

La presentazione delle domande e dei progetti dovrà avvenire esclusivamente per via telematica tramite l’applicativo web SIB@C. Per potere accedere è necessario essere accreditati al gestore delle identità SPID con livello L2.

La presentazione delle domande di contributo e dei progetti potrà avvenire dalle ore 10,00 di lunedì 8 marzo alle ore 16,00 di mercoledì 31 marzo 2021.

Il link per accedere alla piattaforma Sib@c è il seguente:

https://servizifederati.regione.emilia-romagna.it/SIBAC

Per informazioni relative ai contenuti e chiarimenti inerenti l’Avviso è possibile scrivere a:

promocultura@regione.emilia-romagna.it

In fase di compilazione della domanda su piattaforma informatica, nel caso dovessero presentarsi difficoltà di tipo informatico è possibile contattare l’assistenza via mail:infosibac@regione.emilia-romagna.it /

Coronavirus: oggi (5/3) su oltre 42mila tamponi effettuati, in regione si registrano 3.246 nuovi positivi. 46 i decessi

Coronavirus: oggi (5/3) su oltre 42mila tamponi effettuati, in regione si registrano 3.246 nuovi positivi. 46 i decessiDall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 273.376 casi di positività, 3.246 in più rispetto a ieri, su un totale di 42.699 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 7,6%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa prima fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dagli 85 anni in su; proseguono le prenotazioni per quelle dagli 80 agli 84 anni, iniziate il 1^ marzo.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 446.251 dosi; sul totale, 148.764 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 1.278 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 660 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 991 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 41,5 anni.

Sui 1.278 asintomatici, 650 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 94 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 68 con gli screening sierologici, 18 tramite i test pre-ricovero. Per 448 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 753 nuovi casi e Modena con 701 (26 dei quali a Sassuolo con un solo ricovero); poi Reggio Emilia (328), Ravenna (268), Rimini (268), Parma (234), Ferrara (192) e Cesena (168). Seguono il territorio di Forlì (143), il circondario di Imola (114) e la provincia di Piacenza (77).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 23.187 tamponi molecolari, per un totale di 3.500.836. A questi si aggiungono anche 916 test sierologici e 19.512 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 989 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 212.341.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 50.314 (+2.211 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 47.385 (+2.136), il 94,17% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 46 nuovi decessi: 25 in provincia di Bologna (9 donne, 4 delle quali nell’imolese, di 67, 74, 2 di 77 anni, 2 di 81, una di 83, 92 e 93 anni e 16 uomini, uno nell’imolese, di 71, 73, 74, 76, 80, 2 di 82, 84, 87, 88, e due di 92 anni), 5 in provincia di Parma (3 donne, due di 79 anni e una di 91, 2 uomini di 82 e 93 anni), 4 in provincia di Ferrara (4 uomini di 71, 79, 87 e 93 anni), 3 in provincia di Rimini (3 uomini di 52, 81 e 90 anni), 2 in provincia di Modena (2 donne di 78 e 80 anni), 2 in provincia di Forlì-Cesena (2 uomini di 85 e 90 anni), 2 in provincia di Reggio-Emilia (2 uomini di 74 anni e 87 anni), e 2 in provincia di Ravenna (due donne di 86 e 90 anni). Nessun decesso viene registrato in provincia di Piacenza. Un decesso riguarda una persona non residente in Emilia-Romagna.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 10.721.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 266 (+7 rispetto a ieri), 2.663 quelli negli altri reparti Covid (+68).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 9 a Piacenza (invariato rispetto a ieri), 17 a Parma (+2), 22 a Reggio Emilia (invariato), 55 a Modena (+4), 77 a Bologna (+5), 21 a Imola (-3), 25 a Ferrara (invariato), 9 a Ravenna (+1), 6 a Forlì (invariato), 7 a Cesena (invariato) e 18 a Rimini (-2).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 20.316 a Piacenza (+77 rispetto a ieri, di cui 48 sintomatici), 18.647 a Parma (+234, di cui 129 sintomatici), 34.538 a Reggio Emilia (+328, di cui 203 sintomatici), 47.702 a Modena (+701, di cui 526 sintomatici), 56.655 a Bologna (+753, di cui 412 sintomatici), 9.722 casi a Imola (+114, di cui 62 sintomatici), 15.755 a Ferrara (+192, di cui 49 sintomatici), 20.903 a Ravenna (+268, di cui 167 sintomatici), 10.432 a Forlì (+143, di cui 101 sintomatici), 12.842 a Cesena (+168, di cui 115 sintomatici) e 25.864 a Rimini (+268, di cui 156 sintomatici).

 

Nuove disposizioni per accedere alle strutture amministrative comunali di Fiorano

Nuove disposizioni per accedere alle strutture amministrative comunali di FioranoA seguito dell’entrata in vigore dell’ordinanza regionale nr. 25 del 3 marzo 2021, da oggi venerdì 5 marzo 2021 l’accesso ai servizi comunali avviene esclusivamente via e-mail o telefono. Per i servizi essenziali l’accesso agli uffici è consentito solo previo appuntamento.

Inoltre è necessario tenere conto delle seguenti disposizioni.

  • Se si hanno sintomi influenzali occorre evitare di uscire dalla propria abitazione
  • È obbligatorio indossare sempre e correttamente la mascherina
  • È obbligatorio disinfettarsi le mani prima di accedere agli uffici (gel igienizzante all’ingresso)
  • Si accede uno alla volta attendendo il proprio turno all’esterno mantenendo la distanza e non creando assembramenti

Per conoscere gli orari di ricevimento – sempre previo appuntamento – è sufficiente consultare il sito del Comune di Fiorano Modenese.

 

Formigine: da lunedì lavori sulla rete idrica in via Cimabue

Formigine: da lunedì lavori sulla rete idrica in via Cimabue
Foto di Rudy and Peter Skitterians da Pixabay

Nell’ambito dell’avviato progetto di miglioramento della rete idrica, Hera, in accordo con l’Amministrazione Comunale di Formigine, lunedì 8 marzo inizierà lavori di rinnovo e potenziamento dell’acquedotto in via Cimabue, nel tratto compreso tra via Beato Angelico, verso via Guido Reni, fino all’intersezione con via Depero.

In particolare, sarà posata una nuova condotta del diametro di 20 cm e saranno rinnovati tutti gli allacci sottesi. L’intervento comporterà un investimento complessivo di circa 40.000 euro, a carico della multiutility.

I lavori avranno la durata di circa un mese, durante il quale, nella zona, la viabilità subirà modifiche in base a quanto verrà imposto dagli enti preposti; saranno comunque garantiti gli accessi ai residenti e ai mezzi di soccorso.

Le sospensioni del servizio che si renderanno necessarie per poter realizzare i lavori, saranno preventivamente comunicate alle utenze interessate.

In A14 per una notte sarà chiusa in entrata la stazione di Forlì

In A14 per una notte sarà chiusa in entrata la stazione di ForlìSulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di ordinaria manutenzione delle barriere di sicurezza, previsti in orario notturno, dalle 22:00 di lunedì 8 alle 6:00 di martedì 9 marzo, sarà chiusa la stazione di Forlì, in entrata verso Bologna e in direzione di Ancona/Pescara.
In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Cesena nord o di Faenza.

Concorsi per sei posti di lavoro nei comuni di Formigine e Sassuolo. L’ambito è quello contabile e di Polizia locale.

Concorsi per sei posti di lavoro nei comuni di Formigine e Sassuolo. L’ambito è quello contabile e di Polizia locale.Scadono nel mese di aprile i termini per presentare domanda di assunzione all’interno dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico per l’assegnazione di sei posti di lavoro, distribuiti in aree diverse dei Comuni di Formigine e Sassuolo.

Più nel dettaglio, sono due i bandi in scadenza martedì 20 aprile 2021.

Il primo prevede l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di cinque istruttori Contabili di categoria C, da assegnare rispettivamente nei Comuni di Formigine e Sassuolo. Requisito minimo per la selezione è il possesso di uno dei seguenti titoli di studio: diploma di maturità o titolo superiore.

Il secondo bando prevede la selezione per la copertura di un posto a tempo pieno e indeterminato nel profilo professionale di Ispettore di Polizia locale (categoria D) con assegnazione al Comune di Formigine. In questo caso, il titolo di studio minimo richiesto è uno dei seguenti: laurea triennale, laurea specialistica, laurea magistrale o diploma di laurea conseguito secondo il vecchio ordinamento.

La domanda di partecipazione deve pervenire entro e non oltre il termine di scadenza indicato al Settore “Amministrazione e Sviluppo delle Risorse Umane” dell’Unione attraverso uno dei seguenti modi: presentazione diretta presso l’Ufficio Protocollo dell’Unione (via Fenuzzi 5, Sassuolo), invio per posta raccomandata oppure per via telematica attraverso posta elettronica.

Questi, ed altri avvisi di assunzione che verranno pubblicati nelle prossime settimane, possono essere consultati sul sito web dell’Unione dei Comuni www.distrettoceramico.mo.it alla sezione “Trasparenza > Concorsi”.

Afferma Fabio Braglia, Sindaco di Palagano con delega al Personale per l’Unione: “Il problema occupazionale si è acuito a causa della pandemia. Il lavoro nelle pubbliche amministrazioni è un’opportunità da cogliere, ora più che mai. Auspichiamo che molti giovani si preparino per affrontare un mestiere che mette il lavoratore al servizio della comunità”.

“Lo scorso anno, l’Istat ha registrato la perdita di 444mila posti di lavoro, dei quali 312mila da parte di donne – aggiunge Maria Costi, Sindaco di Formigine e Presidente dell’Unione – Questo dato allarmante ci conferma che la crisi colpisce soprattutto le lavoratrici. Invito le donne a non perdersi d’animo ma ad essere resilienti, peculiarità molto femminile. Come amministrazioni pubbliche cercheremo di fare tutto quello che è in nostro potere per offrire strumenti gratuiti di formazione e percorsi occupazionali”.

Programmata la chiusura dello svincolo 10bis in uscita della Tangenziale nord di Modena

Programmata la chiusura dello svincolo 10bis in uscita della Tangenziale nord di ModenaPer consentire l’esecuzione dei lavori di ripristino della pavimentazione è stata disposta la chiusura in uscita della svincolo 10bis della strada statale 724 “Tangenziale nord di Modena e diramazione per Sassuolo”.

La modifica alla circolazione, attiva da lunedì 8 marzo e prevista fino a mercoledì 24 marzo, sarà attiva nei soli giorni feriali dalle ore 9 alle ore 18 e riguarderà in modo alternato sia la rampa in uscita in direzione Bologna che quella in direzione Sassuolo.

Quando è attiva la chiusura dello svincolo in direzione Bologna, gli automobilisti provenienti da Sassuolo e diretti a Modena Centro dovranno proseguire, in direzione Mirandola, fino allo svincolo 10, percorrere la strada statale 12 per poi reimmettersi sulla SS724.

Invece, quando è attiva la chiusura dello svincolo in direzione Sassuolo, gli automobilisti che da Bologna sono diretti a Modena centro dovranno uscire allo svincolo 10, percorrere la SS 12 fino al km 191,800 dove alla rotonda, effettuando inversione di marca torneranno a viaggiare in direzione Modena centro.

La chiusura della svincolo 10bis è la prima in programma nell’ambito dei lavori di risanamento della pavimentazione stradale della Tangenziale Nord di Modena. Gli interventi rientrano in un progetto più ampio, per un importo totale di circa 1 milione di euro, che vedrà il completamento dei lavori entro la primavera e che renderanno necessaria la chiusura progressiva e alternata degli altri svincoli  della Tangenziale.

Cardone (Socialisti): “L’incubo della Tari”

Cardone (Socialisti): “L’incubo della Tari”Effettivamente c’è da rimanere imbarazzati, come cittadini ma anche  da parte delle Istituzioni locali, da come si sta normando la TARI, un servizio deputato alla raccolta della “ monnezza”……figuriamoci, noi cittadini ci stiamo interrogando, su cosa ci dobbiamo aspettare dalla annunciata riforma del sistema tributario italiano.

Tecnicamente, nata come tassa ma la caricavano dell’IVA, cosa  che non si poteva fare …..tassa su tassa, ma il gioco delle  tre carte ha trasformato la tassa in servizio e continuiamo a pagare l’IVA.

Passiamo oltre ed andiamo alla situazione locale.

Il gestore della raccolta rifiuti urbani è la società HERA, quotata in borsa, a controllo pubblico ( Enti Locali) ed è  operativo attraverso un patto di Sindacato tra soci pubblici.

Una prima perla: la società HERA , dal 2016, opera in regime di proroga della convenzione essendo scaduta e della gara….politica del rinvio……a gratis.

Il piano economico finanziario presentato annualmente da HERA viene approvato da ATERSIR, un Ente Regionale deputato, a parole, al controllo ed a tutela dei cittadini utenti e dai Comuni in ambito Provinciale.

Un fatto, importante…..giacciono ricorso al TAR Emilia Romagna proprio sulla condotta di approvazione dei PEF dal 2013 al 2019 ed il Comune di Sassuolo ha registrato diversi  voti contrari al PEF.

La complicazione della normativa, aggravata dalla situazione sanitaria nazionale, ha prodotto anomalie e proprio recentemente il Consiglio Comunale, ha approvato le tariffe e quindi il PEF 2020 sulla base dei dati approvati per il 2019.

Abbiamo costi del Gestore per euro 7.418.000 netto IVA

Costi totali per euro 8.778.000 sempre netto IVA

C’è da chiarire che nei costi totali sono allocati i costi del Comune che sono pari ad euro 1.360.000 formati da:

  • postalizzazione euro 65.600
  • personale ufficio tributi (4 persone) euro 108.000
  • personale SGP (2 persone) euro 148.000
  • fondo rischi crediti inesigibili (10,71%) euro 940.000

Sul piano politico, indipendentemente dalle contraddizioni legislative sopraricordate, c’erano e ci sono, tutte le condizioni per il calo della TARI a carico del cittadino, innanzitutto dal risparmio dei costi di  riscossione e dalla lotta, reale , alla evasione della TARI stessa.

Avevamo lanciato una idea , il taglio di qualche decimale dalla parte variabile della TARI, per le famiglie formate da persone over 65 anni.

I fatti: se non ci sono ripensamenti fra pochi giorni arrivano i bollettini per il conguaglio del 2020.

Sarebbe buona cosa se SGP, titolare delle reti del gas e dell’acqua , ritoccasse, in aumento, quanto meno l’ISTAT, cosa che non ha mai fatto, al gestore HERA…..che appunto gestisce sia il gas che l’acqua.

(Mario Cardone, Socialisti Municipalisti)

 

Pm 10 sotto i limiti, da sabato 6 marzo sono revocati i provvedimenti emergenziali anti smog

Pm 10 sotto i limiti, da sabato 6 marzo sono revocati i provvedimenti emergenziali anti smogDa domani, sabato 6 marzo, terminano le misure emergenziali previste dal Piano antismog regionale per il superamento continuativo del valore limite giornaliero delle polveri sottili PM10 e si ritorna, quindi, alla manovra ordinaria, stabilito sulla base del modello previsionale di qualità dell’aria di Arpae che, infatti, non indica il superamento del valore limite giornaliero di PM10 in provincia di Modena e nel resto della Regione. Il bollettino emesso da Arpae – Emilia Romagna (consultabile sul sito www.liberiamolaria.it) indica bollino verde, ovvero nessuna misura emergenziale da sabato 6 marzo in tutta la regione.

Con la manovra ordinaria, sabato 6 e lunedì 8 marzo, prossimo giorno di controllo, i veicoli diesel Euro 4 potranno tornare a circolare nell’area compresa all’interno delle tangenziali dalle 8.30 alle 18.30, mentre rimane in vigore il divieto per i veicoli a benzina fino agli Euro 2, quelli a gpl/benzina e metano/benzina fino agli Euro 1, ciclomotori e motocicli fino agli Euro 1.

Per le abitazioni dotate di riscaldamento multicombustibile, rimane in vigore anche il divieto di utilizzare il riscaldamento domestico a biomasse (legna, pellet, cippato o altro) sia nei generatori con potenza nominale fino a 500 kW con certificazione ambientale inferiore a 3 stelle, sia nei focolari aperti o che possono funzionare aperti. Vietato anche bruciare sterpaglie, residui di potatura e simili e scarti di vegetali di origine agricola.

COVID19, la situazione all’AOU di Modena

COVID19, la situazione all’AOU di ModenaSituazione ricoveri. Nell’ultimo periodo il numero di nuovi positivi in provincia ha registrato un aumento significativo e conseguentemente anche il volume di pazienti ricoverati. L’incremento dei ricoveri di pazienti COVID positivi ha comportato la necessità di riconvertire settori di posti letto di degenza ordinaria e di allestire posti letto intensivi utilizzando spazi e personale di sala operatoria. Per quanto sopra espresso, sono state apportate rimodulazioni nelle attività differibili, sospendendo i ricoveri programmati in area internistica e chirurgica: per alcuni giorni sono stati quindi sospesi gli interventi chirurgici programmati, garantendo la gestione delle emergenze-urgenze.

Al momento il numero dei ricoveri Covid è di 260. Di questi, 198 in degenza ordinaria (128 sono assistiti al Policlinico e 70 sono assistiti a Baggiovara) e 62 pazienti tra terapia intensiva e semintensiva (rispettivamente 39 pazienti presso il Policlinico e 23 pazienti presso Baggiovara).

Nelle ultime settimane, si è osservata una diminuzione dell’età media dei pazienti ricoverati sia in degenza ordinaria che in terapia intensiva, che è passata dai 74 anni di inizio gennaio a circa 66 anni nel mese di febbraio.

Varianti circolanti sul territorio provinciale. Prosegue il programma di monitoraggio a livello regionale – di cui abbiamo già avuto modo di parlare – per verificare la diffusione di varianti virali. Nel mese di febbraio sono stati sequenziati 34 campioni di SARS-CoV-2 isolati in tamponi eseguiti su pazienti della provincia, scelti in maniera casuale sulla popolazione provinciale, non ricoverati. Di questi, 22 (corrispondenti al 65% del totale) sono risultati corrispondenti alla variante inglese, 1 alla variante brasiliana, 1 alla variante nigeriana. Solo 10 (corrispondenti al 29% del totale) non sono risultati attribuibili alle nuove varianti del virus.

 

Indicazioni per l’ingresso dei visitatori alla struttura ospedaliera. A fronte della recrudescenza epidemica, si ribadiscono i protocolli attivi per l’accesso dei visitatori alle strutture sanitarie.   Gli ingressi sono presidiati da apposito check point, con operatori che provvedono a misurare la temperatura corporea e a far effettuare l’igiene delle mani.

Per quanto riguarda le visite in reparto, nei settori che assistono pazienti SARS-CoV-2 positivi accertati o sospetti non sono ammessi visitatori, salvo casi eccezionali (minori, disabili, fine vita, condizioni di estrema gravità clinica)

Nei reparti che ospitano pazienti SARS-CoV-2 negativi l’accesso dei visitatori è limitato ai casi di necessità. È ammesso l’ingresso di un solo visitatore per paziente, che deve essere preventivamente autorizzato e presentare ad ogni accesso specifico modulo. Per tutta la permanenza occorre prestare attenzione al rigoroso rispetto delle precauzioni per il contenimento del rischio infettivo (indossare la mascherina chirurgica, praticare l’igiene delle mani e l’igiene respiratoria, osservare il distanziamento sociale).

 

Indicazioni per la prevenzione e il controllo del rischio infettivo rivolte ai pazienti. Per quanto riguarda i programmi di screening dei degenti, tutti i pazienti prima di essere ricoverati vengono sottoposti a tampone, e solo successivamente inviati in reparto.

Inoltre, è previsto poi un protocollo di screening periodico mediante tampone nasofaringeo che prevede:

  • Tampone prima del ricovero in reparto
  • Tampone a 48 h dal ricovero
  • Tampone in 5° giornata di ricovero
  • Tampone in 8° giornata di ricovero

E successivamente, in caso di ricoveri prolungati:

  • Tampone ogni 7 giorni
  • Tampone in dimissione (se trascorsi più di 2 giorni dal precedente)

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(immagine:  Claudio Vagnini Direttore Generale dell’AOU di Modena)

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