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martedì, 28 Luglio 2026
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Aggrediscono coppia di giovani per rubargli il cellulare: arrestati a Sassuolo

Aggrediscono coppia di giovani per rubargli il cellulare: arrestati a SassuoloL’altro ieri i Carabinieri della Stazione di Sassuolo hanno tatto in arresto due persone di origini campane, un 25enne proveniente dal reggiano e un minore, per rapina e lesioni personali. I due, verso le 15.30 in via Refice nei pressi del campetto da calcio, hanno aggredito due persone su un’autovettura, un ragazzo e una ragazza del luogo, per rubargli il telefono.

Ne è nata una colluttazione nel corso della quale la vittima, il giovane, ha riportato alcune contusioni. I due sono riusciti a sottrargli il telefono tuttavia, l’immediato intervento dei Carabinieri, ha permesso di bloccare in pochissimo tempo i due mentre erano in fuga a piedi, recuperando anche il telefono cellulare.

Inflazione, Coldiretti: i prezzi della frutta crescono il triplo

Inflazione, Coldiretti: i prezzi della frutta crescono il triploI prezzi della frutta con un aumento tendenziale dell’1,9% sono cresciuti il triplo dell’inflazione, mentre sono rimasti stabili quelli dei vegetali freschi o refrigerati. È quanto emerge dall’analisi di Coldiretti Emilia Romagna sui dati Istat che rilevano un aumento per il secondo mese consecutivo a febbraio 2021.

In generale i prezzi dei beni alimentari – sottolinea la Coldiretti – crescono dello 0,4% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente per effetto soprattutto degli alimenti non lavorati che con +0,7% contribuiscono all’uscita dalla deflazione. Una situazione che – rileva Coldiretti regionale – favorisce le speculazioni nei campi dove molti prodotti, dagli agrumi ai carciofi, vengono sottopagati agli agricoltori in controtendenza agli aumenti sugli scaffali. Di fronte ad una emergenza senza precedenti serve responsabilità con un “patto etico di filiera” – conclude Coldiretti Emilia Romagna – per garantire una adeguata remunerazione dei prodotti agricoli e privilegiare nella distribuzione il Made in Italy a tutela dell’economia, dell’occupazione e del territorio come sostenuto dalla campagna Coldiretti #mangiaitaliano.

 

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 3 marzo

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 3 marzoCielo sereno o poco nuvoloso per il transito di nubi alte di scarsa consistenza; al primo mattino possibilità di qualche banco di nebbia a ridosso del Po, in rapido dissolvimento. Temperature minime stazionarie o in lieve flessione, con valori compresi tra 0 e 3 gradi del settore emiliano e 4/5 gradi tra costa e Romagna ; valori inferiori e anche sotto lo zero nelle aree di aperta campagna con possibilità di deboli gelate. Massime stazionarie o in lieve aumento tra 12 e 15 gradi. Venti deboli di direzione variabile. Mare poco mosso.

(Arpae)

Il Consiglio da’ l’ok alla proposta di acquisto del ‘Diamante’

Il Consiglio da’ l’ok alla proposta di acquisto del ‘Diamante’Con i voti a favore della maggioranza, cui si aggiunge Giulia Pigoni del Gruppo Misto, e l’astensione del pd il consiglio comunale da’ il via libera alla proposta dell’acquisto del ‘Diamante’, l’immobile all’interno del quale troveranno posto la Polizia Municipale e diversi uffici comunali. Poco più di 4 milioni di euro (4608000 per la precisione) l’investimento, cui l’Amministrazione farà fronte (anche) con un mutuo a tasso fisso acceso presso Cassa Depositi e Prestiti di 115mila euro annui da versare per 28 anni.

Firmata l’ordinanza che fino al 14 marzo estende la zona arancione scuro a tutti i comuni dell’Ausl Romagna, escluso il distretto di Forlì

Firmata l’ordinanza che fino al 14 marzo estende la zona arancione scuro a tutti i comuni dell’Ausl Romagna, escluso il distretto di Forlì
Foto di Engin Akyurt da Pixabay

Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha firmato l’ordinanza, preannunciata nei giorni scorsi, che istituisce la zona arancione scuro per tutti i comuni dell’Ausl Romagna, esclusi quelli del distretto di Forlì, e quindi quelli delle province di Rimini, Ravenna e del Cesenate.

Si tratta di un atto, in vigore da oggi 2 marzo e fino al 14 marzo, analogo a quelli già adottati per l’Imolese e la Città metropolitana di Bologna, deciso d’intesa coi sindaci sulla base dei dati e delle indicazioni fornite dalla Ausl Romagna e dalla sanità regionale. La scadenza dell’ordinanza al 14 marzo vale anche per i quattro comuni della provincia di Ravenna – Bagnara di Romagna, Conselice, Massa Lombarda e Riolo Terme – già inseriti nell’ordinanza relativa all’Imolese, che scade invece l’11 marzo, questo per avere per avere un termine unico con la loro azienda sanitaria di riferimento, la Ausl Romagna.

Il provvedimento è più restrittivo rispetto alle misure nazionali in vigore per la zona arancione in cui è collocata tutta l’Emilia-Romagna dal 21 febbraio scorso, e deriva dalle indicazioni medico-scientifiche che evidenziano una situazione di criticità, con l’andamento del contagio in costante crescita, anche fra i giovani e nelle scuole.

No, dunque, agli spostamenti, anche all’interno del proprio comune, e anche per visite a parenti e amici, se non per motivi di salute, lavoro e comprovate necessità, e limitazioni alle lezioni in presenza, sul modello di ciò che in sostanza avviene in zona rossa. Da domani, quindi, martedì 2 marzo, l’attività didattica si svolgerà esclusivamente a distanza per tutte le scuole di ogni ordine e grado e per l’Università. Rimarrà in presenza per i servizi educativi 0-3 anni e le scuole d’infanzia.

Non vengono invece sospese le attività economiche, nei limiti delle regole consentite in fascia arancione, comprese quelle per i servizi alla persona.

 

Quali sono le limitazioni

Restano consentite le attività economiche, comprese quelle di servizio alla persona, permesse nelle zone arancioni del Paese. Gli spostamenti sono vietati sia nello stesso comune che verso comuni limitrofi; l’eccezione è per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità (come acquisto di beni) o motivi di salute.

Non si potrà quindi uscire dal proprio comune, anche se di popolazione inferiore a 5.000 abitanti (come ora previsto e disciplinato per le zone rosse dall’articolo 2 del Decreto legge numero 15 del 23 febbraio scorso): resta la possibilità di recarsi in quelli limitrofi, ma solo per particolari necessità, come ad esempio per l’acquisto di prodotti che nel proprio comune sono introvabili.

Esclusa anche la possibilità di far visita a parenti e amici una volta al giorno, anche all’interno del proprio comune, o recarsi nelle seconde case, salvo situazioni di necessità.

Si può rientrare proprio domicilio, abitazione o residenza e c’è la possibilità per gli studenti di frequentare le lezioni in presenza, ove previste, se la scuola ha sede in un comune non compreso tra quelli soggetti a restrizione: potranno ovviamente andare e tornare.

Per la scuola, si stabilisce lo svolgimento in presenza delle sole attività dei Servizi educativi 0-3 anni e Scuole dell’Infanzia, mentre le attività didattiche per le scuole di ogni ordine e grado si svolgeranno a distanza al 100%. Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata – come previsto anche dallo specifico decreto (7 agosto 2020) e successiva ordinanza (9 ottobre 2020) del Ministro dell’Istruzione.  Lezioni esclusivamente a distanza, sempre da martedì, anche per l’Università.

Per quanto riguarda lo sport, sono sospesi gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva, così come l’attività svolta nei centri sportivi all’aperto. Resta consentito lo svolgimento di attività sportiva solo in forma individuale ed esclusivamente all’aperto. E’ possibile svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie.

Sospese, infine, le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura. Fanno eccezione le biblioteche, dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione, e gli archivi.

 

Attività di tracciamento e sorveglianza

Viene rafforzata ulteriormente l’attività di sorveglianza e tracciamento. Sono applicate tutte le misure indicate nella circolare ministeriale del 31 gennaio scorso, tra cui l’impiego del test molecolare nella sorveglianza dei contatti stretti e a basso rischio e la chiusura della quarantena a 14 giorni con test molecolare; inoltre, non potrà essere interrotto l’isolamento del caso confermato dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi ma dovrà proseguire fino all’effettuazione di un test molecolare con risultato negativo.

Firmata l’ordinanza che fino al 14 marzo estende la zona arancione scuro a tutti i comuni dell’Ausl Romagna, escluso il distretto di Forlì
Foto di Engin Akyurt da Pixabay

Aggiornamento sul programma di chiusure programmate in A1 e sulla Diramazione per Ravenna

Aggiornamento sul programma di chiusure programmate in A1 e sulla Diramazione per RavennaSulla A13 Bologna-Padova è stato aggiornato il programma delle chiusure notturne del tratto Rovigo sud Villamarzana-Occhiobello, come di seguito indicato:

  • dalle 22:00 di lunedì 1 alle 6:00 di martedì 2 marzo, sarà chiuso il tratto compreso tra Rovigo sud Villamarzana e Occhiobello, verso Bologna.
    In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Rovigo sud Villamarzana, percorrere la viabilità ordinaria e rientrare sulla A13, alla stazione di Occhiobello;
  • nelle tre notti consecutive di mercoledì 3, giovedì 4 e venerdì 5 marzo, con orario 22:00-6:00, sarà chiuso il tratto compreso tra Occhiobello e Rovigo sud Villamarzana, verso Padova.
  • Nelle stesse notti, ma con orario 20:00-6:00, sarà chiusa anche l’area di parcheggio “Quattro vie”, situata al km 50+750, in direzione di Padova.
    In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Occhiobello, percorrere la viabilità ordinaria: Via Eridania, Santa Maria Maddalena, SS16 adriatica e SS434 Transpolesana e rientrare sulla A13, alla stazione di Rovigo sud Villamarzana.

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Sempre sulla A1 Milano-Napoli Direttissima, per consentire lavori di ordinaria manutenzione degli impianti nelle gallerie, previsti in orario notturno, dalle 21:00 di giovedì 4 alle 6:00 di venerdì 5 marzo, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con la A1 Panoramica “Località La Quercia” e “Località Aglio”, in direzione di Firenze.
Saranno contestualmente chiuse le stazioni autostradali di Badia e Firenzuola-Mugello, in entrata verso Firenze e in uscita per chi proviene da Bologna.
Nella stessa notte, ma con orario 20:00-6:00, sarà chiusa anche l’area di servizio “Badia Nuova ovest”, situata all’interno del suddetto tratto.
In alternativa, chi proviene da Bologna ed è diretto a Firenze, potrà percorrere la A1 Panoramica.
Chi è diretto verso la stazione di Badia, potrà percorrere la A1 Panoramica e uscire alla stazione di Pian del Voglio, mentre chi è diretto alla stazione di Firenzuola potrà utilizzare la stazione di Barberino di Mugello, sulla A1 Milano Napoli.

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Sulla Diramazione per Ravenna, è stato aggiornato il programma di chiusura dello svincolo di Bagnacavallo.

Il suddetto svincolo sarà chiuso, in entrata verso la A14 Bologna-Taranto, dalle 9:00 di martedì 2 alle 12:00 di mercoledì 3 marzo, in modalità continuativa.
In alternativa, si consiglia di utilizzare lo svincolo di Fornace Zarattini o di Lugo-Cotignola.

Fondo Affitti 2021 per sostenere le persone in difficoltà economica, anche a causa dell’emergenza Covid, che non riescono a pagare le spese di locazione

Fondo Affitti 2021 per sostenere le persone in difficoltà economica, anche a causa dell’emergenza Covid, che non riescono a pagare le spese di locazione
Foto di Schluesseldienst da Pixabay

Fondo Affitti 2021 per sostenere le persone in difficoltà nel pagamento delle spese di locazione della casa in cui vivono: si può fare domanda anche online.

E’ infatti in rete dal 18 febbraio la nuova piattaforma web messa a punto dalla Regione, che consentirà alle persone rese ancora più vulnerabili dalla crisi economica – perché hanno perso il lavoro, sono in cassa integrazione, in stato di mobilità o hanno un reddito molto basso – di accedere ai contributi regionali previsti dal bando da 11,6 milioni di euro promosso dalla Regione Emilia-Romagna attraverso l’utilizzo delle risorse statali assegnate.

“La piattaforma web regionale è un servizio ulteriore– dice la vicepresidente della Regione Emilia-Romagna con delega alle Politiche abitative, Elly Schlein – complementare rispetto alla normale procedura di presentazione delle domande ai Comuni. Un’alternativa utile e funzionale anche in relazione alle attuali limitazioni in vigore per gli spostamenti”.

Molti Comuni hanno attivato proprie procedure online (qui l’elenco sul sito web della Regione), e assieme alla piattaforma web regionale, che fornisce il servizio online per tutti quei Comuni che non lo offrivano autonomamente, ogni cittadino della Regione oggi può presentare la domanda per via telematica.

Ci sarà tempo fino al 19 marzo per presentare le domande e riceve aiuti concreti che possono arrivare fino a 1.500 euro per coprire fino a 3 mensilità in un anno.

Ad oggi, sono oltre 1.250 le domande pervenute e già protocollate, circa 3.300 quelle in corso di compilazione da parte dei cittadini.

Destinatari e requisiti richiesti

Destinatari dei contributi sono le persone singole o i nuclei familiari che si trovano in difficoltà economiche per perdita o diminuzione del lavoro, cassa integrazione o stato di mobilità, oppure lavoratori precari o stagionali che hanno subito la riduzione dell’orario di lavoro, ma anche coloro che hanno redditi molto bassi.

Per ottenere il contributo, si deve avere la cittadinanza italiana o quella di uno Stato appartenente all’Unione europea o, per i cittadini extra Ue, il permesso di soggiorno; risiedere oppure essere domiciliati in Emilia-Romagna; essere in possesso di un regolare contratto di affitto in un comune della regione; dichiarare un reddito Isee fino a 17.154 euro senza necessità di dimostrare cali del reddito per causa Covid; oppure fino a 35mila euro, autocertificando in questo caso con adeguata documentazione (buste paga o fatture) la diminuzione del reddito superiore al 20% nei mesi di marzo, aprile, maggio 2020, rispetto al medesimo periodo 2019.

In caso di calo del reddito possono richiedere il contributo anche gli inquilini di ERP; inoltre può fare domanda anche chi è in condizioni di morosità, anche con procedimento avviato di sfratto.

I contributi sono cumulabili con quelli eventualmente ricevuti con il Fondo Affitto 2019 o 2020.

Ruggeri, Nicolini, Spagni e Boni (Lega) rispondono a Simeone e Barbieri

Ruggeri, Nicolini, Spagni e Boni (Lega) rispondono a Simeone e BarbieriCarissimi Sig.ri Simeone e Barbieri,

Siete due giovani sassolesi proprio come noi; crediamo però di avere una grande differenza da voi: non ci riempiamo la bocca di bugie semplicemente per ottenere 0.2 secondi di visibilità.

Nella vostra ultima dichiarazione a mezzo stampa colpevolizzate Sindaco e Assessore alle Politiche Giovanili di non adempiere ai propri doveri, affermando in modo quasi esplicito delle colpe sugli ultimi fatti di cronaca avvenuti a Sassuolo. Rinfreschiamo per un attimo la vostra memoria allora:

– settembre 2018 aggressioni avvenute in Piazza Martiri e zona Temple Bar,

– ottobre 2018 baby gang fa razzia a Montefiorino: quattro denunciati tutti sassolesi

–  novembre 2018 aggressione con rapina in pieno centro a Sassuolo, fermato ragazzo di 23 anni con numerosi precedenti penali.

Sono solo alcuni dei gravissimi episodi avvenuti durante il mandato Pistoni, non molti mesi prima dell’insediamento dell’attuale Giunta Menani.

Da allora il Sindaco ha dialogato parecchio con le Forze dell’Ordine per arginare il problema e molte le azioni intraprese dall’incremento della videosorveglianza, all’aumento dei controlli interforze in città.

Si accusa anche l’Assessore alle Politiche Giovanili di aver convocato solo una Consulta dei Giovani (come se convocare la Consulta avrebbe potuto evitato una rissa) da inizio mandato. Peccato che le convocazioni siano state ben 3 in 18 mesi!

Compito della Giunta è garantire la sicurezza della città: in questa direzione l’impegno è massimo e sta dando i primi risultati, per arrivare al 2024, fine del mandato, a consegnare ai sassolesi una città più sicura, sotto tutti gli aspetti e come meritano, rispetto a come era stata lasciata nel 2019.

Andrea Nicolini, Lega Giovani Sassuolo

Sara Spagni, Vicepresidente Consiglio Comunale Sassuolo

Andrea Boni, Consigliere Comunale

“Trovo esilarante che un consigliere comunale persista nel raccontare bugie sul mio operato. Invito inoltre Sia il Sig. Simeone che il Sig. Barbieri a leggere i regolamenti comunali in quanto non è l’Assessore a dover convocare le Consulte bensì il Presidente. Oltre a questo, anche il dato fasullo sulle convocazioni… Ben 3 in 18 mesi e non una sola in due anni come invece è stato bugiardamente detto.

A maggio 2019 non esisteva un settore dedicato alle Politiche Giovanili che è invece stato creato proprio dalla sottoscritta inserendo una voce specifica a bilancio, individuando un Referente e un Responsabile.

Numerose anche le iniziative intraprese sfruttando e reperendo risorse da Ministero e Regione. Dal GAL al progetto culturale del Servizio Civile che vede ben 4 posti a disposizione, al progetto “Ai nostri occhi”: la realizzazione di un video documentario interamente finanziato dal Comune di Sassuolo sugli effetti psicologici e sociali che il Covid ha avuto sui giovani. Due associazioni giovanili individuate per svolgere il progetto ricevendo a testa un contributo pari a 4.500 €: ad una di esse fa parte anche il consigliere Barbieri.

Invito dunque ad una maggiore serietà nel diffondere notizie nel rispetto dei cittadini, soprattutto da chi siede tra i banchi del Consiglio Comunale: siamo figure Istituzionali… dovremmo dare il buon esempio e non diffondere odio verso l’Amministrazione attraverso fake news.

Sharon Ruggeri, Assessore alle Politiche Giovanili, Politiche Sociali, Sport

La Regione rimborsa agli studenti fuori sede di Atenei e Istituzioni dell’alta Formazione dell’Emilia-Romagna i canoni di affitto del 2020 degli appartamenti

La Regione rimborsa agli studenti fuori sede di Atenei e Istituzioni dell’alta Formazione dell’Emilia-Romagna i canoni di affitto del 2020 degli appartamenti
Foto di Steven Weirather da Pixabay

Quasi un anno di didattica a distanza, e quindi lontano dalle aule, ha significato per molti studenti universitari fuorisede e per le loro famiglie anche il pagamento di un affitto non necessario: la Regione è pronta a correre in aiuto di chi è più in difficoltà con un fondo da più di 1,6 milioni di euro che andrà a rimborsare i canoni pagati per gli appartamenti da febbraio a dicembre 2020.

I requisiti sono semplici: essere iscritti nel periodo in questione a una delle Università o uno degli Istituti di alta formazione con sede in Emilia-Romagna; aver firmato un regolare contratto di locazione; risiedere in un Comune diverso da quello in cui si è preso in affitto un appartamento o una stanza, a meno che non si tratti di studenti stranieri che possono usufruire di un alloggio nello stesso Comune in cui risiedono solo ed esclusivamente se il loro nucleo famigliare risiede all’estero; non aver usufruito di altre forme di sostegno allo studio con la medesima finalità e infine non superare i 15.000 euro di indicatore Isee per le prestazioni per il diritto allo studio universitario, un Isee che differisce da quello ordinario perché introduce anche una valutazione sull’indipendenza dello studente.

“Il principio di questo bando è aiutare gli studenti e le famiglie per cui gli studi universitari sono un impegno gravoso dal punto di vista economico, per cercare di combattere in ogni modo la dispersione in questo anno segnato dalla pandemia- afferma l’assessore regionale all’Università, Paola Salomoni-. Abbiamo scelto un approccio universalistico, non introducendo nessun principio di residenza in Emilia-Romagna, perché l’Università per sua vocazione e natura guarda oltre i confini e cerca di essere attrattiva nei confronti dei talenti. Vogliamo una regione delle opportunità in cui gli studenti che vengono a studiare da noi possano anche rimanerci costruendo in Emilia-Romagna il loro futuro”.

È possibile già da oggi presentare la richiesta di rimborso accedendo al proprio Dossier utente sul sito www.er-go.it: la scadenza di presentazione delle istanze è il 15 aprile, data dopo la quale Er-Go, l’Azienda regionale per il diritto agli studi superiori, avvierà verifiche e controlli necessari per l’erogazione del rimborso agli studenti e alle loro famiglie. Per ogni necessità relativa alla presentazione della domanda, Er-Go ha attivato l’indirizzo e-mail fondoaffitti@er-go.it dedicata alla richiesta di informazioni.

Poste, SLC/Cgil: “Alta adesione allo sciopero regionale di oggi”

Poste, SLC/Cgil: “Alta adesione allo sciopero regionale di oggi”“È stata alta l’adesione delle lavoratrici e dei lavoratori di Poste Italiane SpA in Emilia-Romagna allo sciopero di oggi proclamato da SLC-CGIL. Centinaia gli uffici postali chiusi, e punte di adesione allo sciopero significative anche per i Centri di recapito e di smistamento. Tutti gli ambiti aziendali hanno dato risposte soddisfacenti. La conferma di uno sciopero legittimo e opportuno dopo che i tavoli regionali non hanno dato risposte alle tematiche oggetto del conflitto” – afferma il sindacato.

“Lo sciopero proclamato da SLC-CGIL a livello regionale ha portato all’evidenza dell’opinione pubblica le criticità presenti all’interno dell’azienda: la riduzione progressiva degli organici, il ridimensionamento del servizio postale come servizio pubblico essenziale e universale, il peggioramento delle condizioni lavorative, le pressioni commerciali, i disservizi per i cittadini. Stiamo parlando di una categoria, in un anno di emergenza sanitaria, che ha continuato a lavorare anche in condizioni di estrema difficoltà. Il nostro impegno è quello di proseguire con l’iniziativa sindacale  fino a quando non avremo risposte e soluzioni adeguate alle problematiche oggetto del conflitto, a partire dalla carenza di organico in tutti gli ambiti aziendali a livello regionale, dal miglioramento delle condizioni di lavoro, dalla necessità di stabilizzare i lavoratori precari e di avere nuove sportellizzazioni.

Saremo sempre al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori di Poste, che hanno compreso e condiviso le ragioni dello sciopero e capito dove stanno i veri interessi di bottega”.

“Agli amici di Slp-Cisl e Uilposte – conclude Slc Cgil ER – vorremmo ricordare che pensare unicamente al bene dell’azienda non sempre coincide con gli interessi dei lavoratori. Nel momento in cui ci si renderà conto di questo, ci troveremo di nuovo a lavorare insieme per un percorso unitario al fine di tutelare al meglio i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori di Poste Italiane SpA in Emilia-Romagna”.

 

Modifiche alla viabilità in via della Chimica a Fiorano

Modifiche alla viabilità in via della Chimica a FioranoA causa di lavori stradali, verrà istituito un restringimento stradale, con l’istituzione di un senso unico alternato – regolato da movieri – in via della Chimica, dal civico 20 al 28. Tale ordinanza avrà effetto dalle ore 8.00 del 2 marzo, alle ore 18.00 del 9 marzo. Tali divieti saranno evidenziati al pubblico mediante apposita segnaletica verticale.

Il Centro Florim salute&formazione promuove due incontri sulla salute circolare

Il Centro Florim salute&formazione promuove due incontri sulla salute circolareIl “Centro salute&formazione” di Florim, nato con l’obiettivo di accrescere nel territorio la cultura della prevenzione e i sani stili di vita, promuove due nuovi video nei quali si parla di salute e sostenibilità.

“È ormai noto quanto la salute dell’uomo e quella animale siano strettamente legate al benessere degli ecosistemi in cui vivono – spiega la dott.ssa Marcella Camellini, Medico S.C. di Cardiologia Ospedale di Sassuolo S.p.A., Coordinatore del training Site AHA e Responsabile Scientifico del Progetto salute&formazione – per questo abbiamo voluto chiedere al dott. Scordamaglia come sia possibile raggiungere una nuova armonia tra uomo e ambiente.”

Nei due video i relatori evidenziano infatti come la recente emergenza sanitaria abbia dimostrato la stringente necessità di attivare un approccio sempre più sostenibile, che tenga conto delle risorse naturali e della biodiversità, che attivi forme di responsabilità integrata nella progettazione urbana e che punti sulle potenzialità tecnologiche per salvaguardare il nostro pianeta.

ll dott. Luigi Scordamaglia – CEO di Inalca e di Filiera Italia – con due diversi contributi approfondisce come questo approccio interdisciplinare sia necessario per una salute eco-sistemica integrata. Nei suoi interventi ci spiega quanto il modello agroalimentare italiano sia esempio di sostenibilità anche in relazione a parametri fondamentali per il benessere, come la contaminazione chimica dei prodotti e la sicurezza degli alimenti.

I due incontri sono già online, disponibili nella pagina del sito Florim dedicata agli “Incontri della Salute” (https://www.florim.com/it/azienda/sostenibilita/territorio-cultura/centro-florim-saluteformazione/incontri-della-salute-format-digitale/) insieme agli altri eventi digitali: alimentazione dei bambini e dei ragazzi, alimentazione e sistema immunitario e intervento in laparoscopia.

Questi “appuntamenti virtuali”, nati dalla collaborazione tra Florim e Ospedale di Sassuolo, sostituiscono l’ormai consolidato ciclo degli “Incontri della salute”, ospitati dal 2014 in Florim Gallery e ora disponibili online, per continuare a diffondere la cultura della prevenzione e a promuovere corretti stili di vita.

UniCredit vince il “Financial Innovation – Italian Awards 2020”

UniCredit vince il “Financial Innovation – Italian Awards 2020”UniCredit vince il Premio “Financial Innovation – Italian Award”, il riconoscimento promosso da Aifin, l’Associazione Italiana Financial Innovation, che ogni anno viene assegnato alle aziende che propongono soluzioni innovative nel settore bancario, assicurativo e finanziario. Il premio è stato assegnato nella categoria Assicurazioni: “UniCredit e Incontra Assicurazioni – Nuova edizione UniCredit My Care Salute”, che consente di offrire una seria di prestazioni per le esigenze di tutta la famiglia e di qualsiasi altra persona alla quale si vuole estendere la copertura.

Altri riconoscimenti sono stati assegnati anche a: UniCredit EasyPack; UniCredit e Incontra Assicurazioni – Tutela Sisma; U-First, tu prima di tutto!; The Digitalization of Trade Finance Documents (DoTD): Paperless Trade Finance With Artificial Intelligence e buddybank, powered by UniCredit – Niente di Strano.

L’Osservatorio “Innovazione Finanziaria” promosso da AIFIn, dal 2006 rileva i principali trend sull’innovazione finanziaria e i casi di innovazione più interessanti. A questa edizione hanno partecipato e sono stati analizzati 70 progetti. UniCredit è stata premiata in cinque categorie, grazie a un processo di selezione basato sulla valutazione di alcuni indicatori (caratteristiche del progetto, valore creato, originalità, risultati ottenuti, ecc.) da una giuria composta in una prima fase dai rappresentanti degli enti organizzatori e nella fase finale esclusivamente da docenti universitari ha determinato, in modo indipendente, i progetti vincitori di ogni categoria.

“Siamo molto soddisfatti di questi riconoscimenti – affermano Remo Taricani e Andrea Casini, Co-CEOs Commercial Banking Italy di UniCredit – che certificano e riconoscono l’impegno che la nostra banca ha profuso a supporto di famiglie, imprese ed economia reale, anche in un anno difficile come questo e confermano ancora una volta tutto il nostro impegno sul fronte dell’innovazione di prodotti e servizi per essere sempre più vicini alla clientela”.

 

Coronavirus, oggi (1/3) si registrano 2.597 nuovi positivi in regione. Aumentano i guariti (+969)

Coronavirus, oggi (1/3) si registrano 2.597 nuovi positivi in regione. Aumentano i guariti (+969)
foto Paolo Righi

Oggi sono 2.597 in più rispetto a ieri, su un totale di 12.463 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, casi di positività al Coronavirus. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri, il 20,8%, non assolutamente indicativa dell’andamento generale visto il numero di tamponi effettuati che la domenica è inferiore rispetto agli altri giorni. Inoltre, nei festivi soprattutto quelli molecolari vengono fatti soprattutto su casi per i quali spesso è atteso il risultato positivo.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa prima fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dagli 85 anni in su (dal oggi, 1^ marzo prenotazioni aperte anche per quelle dagli 80 agli 84 anni).

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 393.791 dosi; sul totale, 139.290 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 1.180 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 585 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 837 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 41,4 anni.

Sui 1.180 asintomatici, 592 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 58 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 18 con gli screening sierologici, 6 tramite i test pre-ricovero. Per 506 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 768 nuovi casi e Modena (533); poi Reggio Emilia (270), Ravenna (181), Cesena (177), Rimini (174), Parma (173), Imola (117). Seguono le province di Ferrara (94), Forlì (68) e Piacenza (42).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 8.588 tamponi molecolari, per un totale di 3.412.249. A questi si aggiungono anche 14 test sierologici e 3.875 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 969in più rispetto a ieri e raggiungono quota 208.350.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 44.278 (+1.605 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 41.667 (+1.476), il 94,1% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 23 nuovi decessi: 1 a Piacenza (un uomo di 80 anni); 1 nella provincia di Parma (una donna di 89 anni); 1 nella provincia di Reggio Emilia (un uomo di 82 anni); 5 nella provincia di Modena (quattro donne, rispettivamente di 88, 91, 92 e 103 anni, e un uomo di 85 anni); 1 in provincia di Bologna (una donna di 84 anni); 5 nel ferrarese (tutti uomini, rispettivamente di 66, 76, 82, 86 e 90 anni); 6 in provincia di Forlì-Cesena (una donna di 87 anni e cinque uomini: di 74, 76, 78, 83 e 85 anni); 2 nel riminese (una donna di 89 anni e un uomo di 97). Nessun decesso nella provincia di Ravenna. Infine, si segnala il decesso di una donna di 66 anni diagnosticata dall’Ausl di Bologna ma residente all’estero: in Albania.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 10.566.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 236 (+9 rispetto a ieri), 2.375 quelli negli altri reparti Covid (+120).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 9 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri), 13.a Parma (invariato), 18 a Reggio Emilia (+2), 51 a Modena (+3), 64 a Bologna (+4), 20 a Imola (+1), 24 a Ferrara (-1), 10 a Ravenna (+1), 4 a Forlì (invariato), 6 a Cesena (-1) e 17 a Rimini (invariato).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 20.045 a Piacenza (+42 rispetto a ieri, di cui 31 sintomatici), 18.053 a Parma (+173, di cui 128 sintomatici), 33.508 a Reggio Emilia (+270, di cui 116 sintomatici), 46.025 a Modena (+533, di cui 351 sintomatici), 53.906 a Bologna (+768, di cui 360 sintomatici), 9.324 casi a Imola (+117, di cui 70 sintomatici), 15.190 a Ferrara (+94, di cui 21 sintomatici), 20.020 a Ravenna (+181, di cui 105 sintomatici), 9.961 a Forlì (+68, di cui 52 sintomatici), 12.162 a Cesena (+177, di cui 114 sintomatici) e 25.000 a Rimini (+174, di cui 69 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 5 casi, positivi a test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare.

Chiusure notturne di alcune stazioni sulla A1

Chiusure notturne di alcune stazioni sulla A1Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:

  • dalle 20:00 di mercoledì 3 alle 6:00 di giovedì 4 marzo, sarà chiusa l’area di servizio “San Martino est”, tra Terre di Canossa Campegine e Parma, verso Milano
  • dalle 21:00 di giovedì 4 alle 6:00 di venerdì 5 marzo, sarà completamente chiusa la stazione di Basso Lodigiano, in entrata e in uscita.

In alternativa si consiglia di utilizzare le seguenti stazioni:
per chi proviene e per chi è diretto verso Milano, utilizzare l’uscita/l’entrata della stazione di Casalpusterlengo, al km 38+000;
per chi proviene e per chi è diretto verso Bologna, utilizzare l’uscita/l’entrata della stazione di Piacenza sud, al km 58+000;

  • dalle 21:00 di venerdì 5 alle 6:00 di sabato 6 marzo, sarà complemente chiusa la stazione di Fiorenzuola, in entrata e in uscita. Sarà contestualmente chiuso, per chi proviene da Bologna, il ramo di allacciamento per la Diramazione di Fiorenzuola, verso Cremona/Brescia. Si precisa che chi proviene dalla Diramazione di Fiorenzuola, non potrà usufruire dell’uscita della stazione di Fiorenzuola.

 

In alternativa si consigliano i seguenti itinerari:
per chi proviene e per chi è diretto verso Milano, utilizzare l’uscita/l’entrata della stazione di Basso Lodigiano, al km 50+000;
per chi proviene e per chi è diretto verso Bologna, utilizzare l’uscita/l’entrata della stazione di Fidenza, al km 90+500;
per chi proviene da Bologna ed è diretto sulla D21 Brescia/Cremona, proseguire sulla A1 verso Milano, immettersi sulla Complanare di Piacenza al km 58+500 e seguire le indicazioni per A21/Cremona/Brescia;
per chi proviene da Brescia/D21, uscire dalla stazione di Castelvetro e percorrere la SP462 in direzione di Fiorenzuola.

 

L’impegno della Regione per una scuola sempre più inclusiva

L’impegno della Regione per una scuola sempre più inclusiva
Foto di Alexandra_Koch da Pixabay

Sempre più strumenti in campo per favorire il successo scolastico di alunni e studenti che hanno particolari difficoltà ed esigenze: da chi deve misurarsi quotidianamente con problemi di lettura, scrittura e calcolo (i Dsa, Disturbi specifici dell’apprendimento) a chi necessita di un’attenzione particolare durante il percorso formativo, per motivi diversi (e rientra nei Bisogni educativi speciali, Bes). A chi, soprattutto, ha una certificazione in base allalegge 104/92. Tutte condizioni che possono compromettere l’esperienza scolastica di alunni e alunne, di ogni età.

Per venire incontro a questi bisogni e favorire un percorso sereno, ricco di relazioni, all’insegna dell’inclusione e della realizzazione sui banchi e nelle aule, c’è l’impegno congiunto di Regione Emilia-Romagna (Direzione generale Cura alla Persona, Salute e Welfare) e Ufficio scolastico regionale, che rinnoveranno per tre anni uno specifico Protocollo, approvato nell’ultima seduta di Giunta.  

“L’Emilia-Romagna – spiegano gli assessori alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, e alla Scuola, Paola Salomoni – era già una Regione all’avanguardia da questo punto di vista, tanto che il primo Protocollo d’intesa è stato siglato nel 2009, per essere poi periodicamente rinnovato e integrato. In base a questi accordi- proseguono gli assessori – è stato svolto con l’Ufficio scolastico regionale un lavoro integrato interistituzionale, multiprofessionale e interdisciplinare per aiutare gli allievi con esigenze particolari. Ora si è deciso di fare un ulteriore passo avanti, attraverso il rinnovo delle linee di programmazione integrata: tutti- concludono Salomoni e Donini – hanno diritto a un percorso scolastico soddisfacente e positivo, a maggior ragione chi parte in situazione di svantaggio”.

“Con il rinnovo dell’intesa- afferma il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per l’Emilia-Romagna, Stefano Versari– prosegue la collaborazione interistituzionale sui diversi temi dell’integrazione scolastica di alunni con disabilità, con particolare riferimento alla necessità di potenziare e valorizzare la formazione per il personale scolastico. Il Comitato Paritetico istituito dal Protocollo- conclude Versari – rappresenta un luogo significativo di confronto e di scambio tra scuola e sanità, condividendo linguaggi e azioni, con una programmazione resa ancor più rilevante in un momento di complessità che chiede alla comunità intera un passo da ‘maratona’ per fronteggiare le sfide del lungo periodo per garantire l’inclusione”.

Il Protocollo

Tra gli obiettivi del Protocollo, c’è l’impegno a condividere le modalità di individuazione, programmazione, definizione e monitoraggio degli interventi per l’integrazione e l’inclusione scolastica degli alunni in situazione di disabilità (legge 104/92), con Disturbi specifici di apprendimento (legge 170/2010), con difficoltà intellettive, sindromi di varia origine, gravi problemi comportamentali e/o in particolari condizioni psicologiche o di salute fisica non certificabili, ma che incidono sugli apprendimenti scolastici e sulla qualità della vita dei bambini e dei ragazzi e delle loro famiglie.

Particolare evidenza, all’interno del Protocollo, assumono i percorsi di certificazione (legge 104/92) per l’integrazione scolastica di alunni in situazione di disabilità, la segnalazione scolastica per alunni con Disturbi specifici di apprendimento, le modalità di potenziamento del supporto e dell’approccio psico-educativo per specifiche categorie di diagnosi (ad esempio, i disturbi dello spettro autistico, l’Adhd, ossia il Disturbo da deficit di attenzione/iperattività). Ancora, la condivisione di percorsi di formazione del personale, sia sanitario e assistenziale, sia scolastico, per meglio affrontare le complessità dei bambini, dei ragazzi e dei giovani.

Responsabile dell’attuazione del Protocollo il Comitato Paritetico, che sarà composto – in modo da garantire un’equa partecipazione delle parti – da 3 esperti referenti dell’Ufficio scolastico regionale per l’Emilia-Romagna e 3 referenti della Direzione generale Cura alla Persona, Salute e Welfare, con il compito di definire le azioni da intraprendere da parte delle strutture di riferimento. Il Comitato avrà quindi il compito di individuare e programmare le azioni, avvalendosi anche della collaborazione di esperti su tematiche specifiche.

Il Protocollo esclude la possibilità, all’interno delle scuole di ogni ordine e grado, di “somministrare” test o questionari per la valutazione dello stato psichico, emozionale e comportamentale degli alunni. Nel caso in cui gli insegnanti riscontrino modalità relazionali o comportamentali che possono pregiudicare il percorso scolastico degli studenti, è loro compito condividerlo con i genitori e informarli su come accedere alla valutazione sanitaria.

Per sostenere gli obiettivi del Protocollo, l’Ufficio scolastico regionale per l’Emilia-Romagnarileverà le richieste e le segnalazioni di difficoltà che arrivano dalle scuole e dalle famiglie – per quanto si riferisce al percorso didattico – e si adopererà per il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche nella progettazione e realizzazione delle azioni operative individuate, con le modalità di intervento che di volta in volta si renderanno necessarie. La Direzione generale Cura alla persona, Salute e Welfaredella Regione Emilia-Romagna assicurerà l’apporto delle competenze per gli interventi dei servizi territoriali, garantendo inoltre i collegamenti necessari con altre strutture regionali.

Alunni con Dsa e certificati in base alla 104/92, i dati per l’Emilia-Romagna

Per quanto riguarda, invece, gli alunni certificati in base alla legge 104/92, nelle sole scuole statali della regione (infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado), sono passati dai 17.530 dell’anno scolastico 2018/2019 (su una popolazione complessiva di 549.148 tra bambini e ragazzi, 3,1%) ai 18.981 dell’anno scolastico 2019/2020 (su un totale di 548.606 alunni, 3,4%), fino ai 19.470 dell’anno scolastico 2020/2021 (su 547.187, 3,5%). Secondo i dati forniti dall’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna, nell’anno scolastico 2018/2019 su una popolazione scolastica complessiva di 615.547 alunni, i casi accertati di Dsa, tra istituti statali e paritari, erano 29.812, il 4,8% del totale (la rilevazione dei Dsa avviene con cadenza biennale).

Continua la proposta del Centro per le famiglie distrettuale rivolta ai neo-genitori

Continua la proposta del Centro per le famiglie distrettuale rivolta ai neo-genitori
Foto di Andreas Wohlfahrt da Pixabay

Nel mese di marzo, il primo evento online si terrà sabato 13 alle ore 10, con la dottoressa Jessica Galanti che parlerà dell’importanza delle relazioni affettive nei primi anni di vita. L’evento è in collaborazione con l’Università Popolare di Formigine.

Mercoledì 17 marzo, alle 16, le mamme potranno incontrarsi online con le operatrici del Centro per le famiglie per condividere la loro esperienza tra dubbi, gioie e stanchezze.

Il massaggio infantile (per bambini fino all’anno di vita) sarà l’argomento degli incontri di Martedì 23 e Giovedì 25 marzo, alle ore 10.

Si prosegue mercoledì 24 marzo alle 16 con un incontro dedicato all’alimentazione complementare a richiesta (a cura dell’Associazione Sos Mama e delle operatrici del Centro); ultimo incontro lunedì 29 marzo alle 18.30 con la dottoressa Marianna Bondi che parlerà dello sviluppo del linguaggio nei bambini (a cura dell’ Università Popolare di Formigine ).

Per partecipare, occorre iscriversi telefonando o inviando una email allo Sportello del Centro per le famiglie del proprio Comune.

Sostegno per i festival e le rassegne dedicate al cinema e all’audiovisivo realizzate in Emilia-Romagna, la Regione stanzia oltre 1,1 milioni di euro

Sostegno per i festival e le rassegne dedicate al cinema e all’audiovisivo realizzate in Emilia-Romagna, la Regione stanzia oltre 1,1 milioni di euroUn sostegno per l’organizzazione e la realizzazione di festival e rassegne dedicati al cinema e all’audiovisivo su tutto il territorio regionale: la Regione Emilia-Romagna ha approvato un bando che mette a disposizione per il 2021 un milione e 140 mila euro e prevede tre tipologie di iniziative finanziabili, festival triennali, festival annuali e rassegne.

“In questo momento di grande difficoltà per tutto il settore culturale e dello spettacolo, siamo fortemente impegnati per fare in modo che l’ambito creativo dell’Emilia-Romagna superi la crisi e continui a sviluppare una nuova programmazione- afferma l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori-. Anche questa iniziativa si inscrive nella scelta della Regione di continuare a sostenere il sistema culturale dell’Emilia-Romagna colpito duramente dalle misure di sospensione degli spettacoli adottate per la diffusione dell’epidemia, cercando di guardare ai prossimi mesi con maggiore speranza, incoraggiando la realizzazione di manifestazioni dedicate al cinema e all’audiovisivo e rafforzare sempre di più il ruolo dell’Emilia-Romagna nell’ambito delle industrie culturali e creative. L’obiettivo 2021 è di rafforzare la capacità dei nostri festival sia di promuovere le produzioni dell’Emilia-Romagna, sia di aver attrazione nazionale ed europea”.

Per festival triennali si intendono manifestazioni, di rilievo nazionale e internazionale, che promuovono con continuità in un determinato territorio, opere e talenti della produzione cinematografica, inedite, attraverso un concorso e apposite giurie di esperti e che programmano anche attività collaterali rivolte agli operatori del settore.

Per questa tipologia il bando regionale considera ammissibili i progetti che nel 2021 siano almeno alla quarta edizione (ma non rileva il fatto che l’edizione 2020 non sia stata realizzata), che ogni edizione abbia costi pari o superiori a 100mila euro e che presentino un progetto sviluppato su tre anni con un programma specifico per il 2021, articolato in almeno 5 giornate di programmazione e non meno di 10 proiezioni. L’iniziativa deve prevedere un cofinanziamento minimo pari al 50% del costo totale da parte del soggetto richiedente, e la realizzazione deve essere prevista nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre.

I festival annuali sono invece considerate le manifestazioni di rilievo regionale e nazionale, già attive sul territorio regionale, che propongano una programmazione di qualità della produzione cinematografica attraverso una selezione di opere in concorso. Sono ammissibili i progetti che nel 2021 siano almeno alla terza edizione, anche non realizzate in anni consecutivi. I costi di realizzazione devono essere  pari o superiori a 20 mila euro, il programma articolato in almeno 3 giornate consecutive di programmazione e non meno di 10 proiezioni. Anche per questa tipologia il cofinanziamento minimo è pari al 50% del costo totale.

Le rassegne annuali sono quelle caratterizzate da una programmazione di qualità, complementare alle attività di esercizio cinematografico diffuso e alle manifestazioni estive, che propongono opere audiovisive selezionate sulla base di una tematica o finalità specifica. Possono essere finanziate da questo bando le rassegne giunte nel 2021 almeno alla terza edizione, anche non in anni consecutivi. I costi totali devono essere pari o superiori a 20 mila euro, avere un deficit tra costi e ricavi di almeno 5 mila euro e un periodo di programmazione, anche non consecutiva, comprendente non meno di 10 proiezioni. Anche per le rassegne il cofinanziamento deve essere pari l 50% del totale.

Ogni soggetto potrà presentare una sola domanda scegliendo, in alternativa tra le tipologie: Festival triennali, Festival annuali e Rassegne annuali.
Possono presentare progetti i soggetti pubblici o privati, che operano nel settore del cinema e dell’audiovisivo e che hanno sede legale o unità operativa sul territorio regionale al momento della richiesta di liquidazione del contributo.

Le risorse disponibili per il 2021 sono pari a 1 milione e 140 mila euro, mentre le risorse per la seconda e la terza annualità, per i soli progetti triennali, verranno individuate successivamente, sulla base delle effettive disponibilità.

La domanda di contributo, pena la non ammissibilità, dovrà necessariamente essere inviata per via telematica dall’indirizzo di Posta Elettronica Certificata del soggetto richiedente al seguente indirizzo Pec: servcult@postacert.regione.emilia-romagna.it. L’invio delle domande, per tutte le tipologie di progetto, dovrà essere effettuato entro le ore 16 del 31 marzo 2021.

Per informazioni: filmcom@regione.emilia-romagna.it

Smog, stop alle misure emergenziali

Smog, stop alle misure emergenzialiDa martedì 2 marzo, terminano le misure emergenziali previste dal Piano antismog regionale per il superamento continuativo del valore limite giornaliero delle polveri sottili PM10 e si ritorna, quindi, alla manovra ordinaria.

Il modello previsionale di qualità dell’aria di Arpae infatti non indica il superamento del valore limite giornaliero di PM10 in provincia di Modena e nel resto della Regione. Il bollettino emesso da Arpae – Emilia Romagna (consultabile sul sito www.liberiamolaria.it) indica bollino verde, ovvero nessuna misura emergenziale da martedì 2 marzo, quando tornano in vigore solo le misure ordinarie relative ai veicoli più inquinanti: potranno tornare a circolare i veicoli diesel euro 4 nell’area compresa all’interno delle tangenziali dalle 8.30 alle 18.30, mentre rimane in vigore il divieto nei giorni feriali e alla domenica per i veicoli a benzina Euro 0 e Euro 1; i diesel Euro 0, Euro 1, Euro 2 e Euro 3; i ciclomotori e motoveicoli Euro 0.

Come previsto dalla manovra ordinaria, rimane anche in vigore il divieto di utilizzo di biomasse per il riscaldamento delle unità immobiliari dotate di riscaldamento multicombustibile sia nei generatori con potenza nominale fino a 500 kw e certificazione ambientale inferiore a tre stelle, sia nei focolari aperti o che possono funzionare aperti. Inoltre divieto di abbruciamento di residui vegetali, sterpaglie, residui di potatura e scarti vegetali di origine agricola.

 

Nanoprom dona la protezione antivirale e antibatterica ai comitati della Croce Rossa di Sassuolo e Casalgrande

I comitati della Croce Rossa di Sassuolo e Casalgrande hanno stabilito oggi un primato in contemporanea: sono stati i primi, nelle rispettive province e in tutta Italia, ad essere igienizzati con il coating permanente BV-Stop, la nuova sostanza antivirale e antibatterica sviluppata da Nanoprom, azienda chimica e biomedicale di Casalgrande (RE) fondata dall’imprenditore sassolese Gian Luca Falleti.

 

“BV-Stop è un liquido totalmente atossico e inodore – spiega Falleti – che abbiamo sviluppato in un anno di ricerca, praticamente a partire da inizio pandemia. Con il Tecnopolo di Mirandola e il supporto de Unimore, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, abbiamo condotto test in laboratorio e abbiamo potuto certificare che, una volta applicato su superfici ceramiche e plastiche, dopo 2 ore di tempo BV-Stop riduce del 98,9% i batteri e del 98% le cariche virali di coronavirus umano e adenovirus. Vista l’importanza di questo nuovo strumento – prosegue Falleti – ho quindi creduto opportuno omaggiare i territori in cui vivo e lavoro, ovvero Sassuolo e Casalgrande, donando il “coating” completo ai mezzi della Croce Rossa, che ora possono beneficiare di questa igienizzazione a lunga durata. C’è del resto anche un’importante componente personale in questa azione: recentemente mio suocero, Giovanni Sabatino, è venuto a mancare proprio a causa del covid-19, da cui è stato contagiato in ospedale. Per onorare la sua memoria abbiamo quindi provveduto a questa iniziativa e cercheremo di allargare le donazioni anche agli stessi ospedali, contattando le rispettive direzioni.

Particolarità fondamentale di BV-Stop – conclude Falleti – è il cosiddetto “long lasting effect”, dal momento che la sua efficacia è stata dimostrata anche dopo oltre 300 lavaggi delle superfici trattate con i più aggressivi detergenti industriali. Un fattore, questo, che ci conferma come l’efficacia di BV- Stop, specialmente in ambito domestico, possa durare fino a cinque anni”.

Nanoprom dona la protezione antivirale e antibatterica ai comitati della Croce Rossa di Sassuolo e Casalgrande“Ringrazio di vero cuore Gian Luca – commenta Carlo Alberto Venturelli, presidente del Comitato della Croce Rossa di Sassuolo – perché da oggi le nostre 5 ambulanze potranno essere ancora più sicure. Fin da inizio pandemia, i nostri oltre 250 volontari sono stati impegnati in prima linea in questa battaglia che stiamo combattendo contro il covid-19. L’opportunità di questa particolare igienizzazione, ora, ci dà una sicurezza in più”. In particolare, per quanto riguarda in mezzi sassolesi, Nanoprom ha finanziato il trattamento con BV-Stop in 4 ambulanze, mentre una è stata finanziata da Erio Luigi Munari, titolare di Zincosider S.r.l.

Presente all’igienizzazione delle ambulanze anche il sindaco di Casalgrande, Giuseppe Daviddi, che ha potuto “toccare con mano” le operazioni in corso presso i 4 mezzi del Comitato Croce Rossa di Caslagrande. “Siamo orgogliosi di ospitare sul nostro territorio un’azienda di questo calibro – ha detto Daviddi – e quello che ha realizzato è senz’altro un importante valore aggiunto. Tra l’altro, non solo abbiamo deciso di applicare questa sostanza alle nostre ambulanze, ma tratteremo con il prodotto di Nanoprom anche tutta la nostra nuova sede dei servizi demografici, che andremo ad inaugurare il prossimo 13 marzo”.

La campagna per il lancio di BV-Stop, intanto, è appena all’inizio, ma il patron di Nanoprom lancia già una nuova idea. “Con il nostro impegno per il sociale – spiega Falleti – siamo pronti a fare altre donazioni e altri trattamenti in modo del tutto gratuito. Tuttavia, mi sembra una bella idea proporre questa opportunità anche a tanti altri imprenditori, che a costi molto contenuti (igienizzare completamente un’ambulanza con BV-Stop costa circa 200 euro) possono fin d’ora farsi promotori di azioni virtuose presso le proprie comunità.

Per ulteriori informazioni e per eventuali ordinativi di BV-Stop: www.nanoprom.it

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Nanoprom Chemicals nasce nel 2011 a Sant’Antonio di Casalgrande (Reggio Emilia) su iniziativa dell’imprenditore Gian luca Falleti. Fin da subito l’azienda si specializza nello studio e nello sviluppo di nanomateriali e vernici leggere. Poco dopo la sua fondazione, Nanoprom Chemicals lancia Polysil, prodotto premiato a livello internazionale (Qualitec Award 2011 al Seatec) e tuttora utilizzato in tutto il mondo per la protezione delle superfici a base polimerica (gelcoat e vernici), metalli, leghe e vetro. Oggi, Nanoprom è fornitore primario di vernici leggere e nanomateriali in diversi settori, dall’aeronautica, alla marina, alla Formula 1.

‘Maranello Likes Green’, mercoledì evento online sull’ospitalità

‘Maranello Likes Green’, mercoledì evento online sull’ospitalitàIl Comune di Maranello invita ristoratori, baristi, commercianti, operatori del turismo e dell’ospitalità a partecipare al confronto online per il percorso partecipativo Maranello Likes Green, che si terrà mercoledì 3 marzo a partire dalle ore 21 fino alle ore 23.

Dopo i mesi di stop imposti dalle norme di contenimento del Covid-19, l’amministrazione comunale ha immaginato la modalità online per consentire la partecipazione al progetto, che si è aperto nel 2020 e che prevede l’apporto di idee per ripensare eventi e manifestazione turistiche cittadine in chiave “green”. Per iscriversi è necessario inviare una mail all’indirizzo maranellolikesgreen@gmail.com indicando nominativo e settore di interesse fra “Bar e ristorazione”, “Ospitalità”, “Commercio”. Gli interessati riceveranno il link per collegarsi un giorno prima dell’incontro.

“Un evento sostenibile – spiega Mariaelena Mililli, assessore a commercio e attività produttive – non è solo un modo di tutelare l’ambiente ma anche di sensibilizzare cittadini e opinione pubblica con pratiche virtuose e alla portata di tutti. Ha una ricaduta positiva in termini di novità e visibilità sul territorio e sulle attività che in esso investono. Aspettiamo tutti coloro che vorranno portare le loro idee e proposte nel corso di questo confronto in cui saremo supportati da facilitatori e ci confronteremo sul caso concreto del Gran Premio del Gusto, un esempio di successo per Maranello e le sue realtà produttive”.
Maggiori info su https://www.comune.maranello.mo.it/maranello-likes-green/maranello-likes-green

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