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martedì, 28 Luglio 2026
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Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 2 marzo

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì  2 marzoCielo in prevalenza sereno salvo il transito di nubi alte, di scarsa consistenza, sul settore occidentale. Temperature minime stazionarie con valori compresi tra 0 gradi del settore occidentale e 5 gradi del settore costiero; qualche grado in meno, con possibilità di deboli gelate, nelle aree aperte di campagna. Massime quasi stazionarie tra 12 e 14 gradi. Venti deboli di direzione variabile con qualche rinforzo da est sul mare. Mare poco mosso sotto costa, temporaneamente mosso al largo.

Covid, Congedi parentali per i genitori con i figli in quarantena o in didattica a distanza

Covid, Congedi parentali per i genitori con i figli in quarantena o in didattica a distanza
Foto di Steven Weirather da Pixabay

“Abbiamo già sollecitato la ministra alle Pari Opportunità, Elena Bonetti, a rifinanziare il sistema dei congedi parentali per consentire ai genitori di stare a casa con i figli in quarantena o in Dad. I congedi parentali, fondamentali alla luce dei nuovi lockdown territoriali circoscritti dovuti all’aumento della diffusione del virus nelle scuole, erano stati interrotti a gennaio, pertanto abbiamo chiesto anche di renderli retroattivi”.

Così l’assessore regionale a Lavoro e Sviluppo economico, Vincenzo Colla, interviene invocando strumenti idonei ad affrontare la nuova fase della pandemia, con la ripresa dei contagi che, in buona parte dell’Emilia-Romagna, sta rendendo necessario il ricorso alla didattica a distanza per tutte le scuole, esclusi i servizi educativi 0-3 e le scuole d’infanzia.

“L’ accordo appena sottoscritto alla GD- prosegue l’assessore- è un’ottima notizia ed è auspicabile che venga adottato anche in altre situazioni, tuttavia siamo consapevoli che soprattutto le piccole imprese non sono in grado di dare una risposta di copertura senza intervento dello Stato”.

Proprio per questo, incalza Colla, “dobbiamo agevolare tutte le soluzioni Covid straordinarie, sia lo smart working che i congedi parentali per entrambi i genitori che strumenti per il lavoro autonomo, incrementando possibilmente la quota di copertura. Non ci nascondiamo che le più esposte sono le donne che lavorano e che hanno già subito un duro colpo sul versante del calo occupazionale”.

“Anche per questo abbiamo chiesto che il provvedimento sia inserito e finanziato nel primo veicolo legislativo utile- chiude l’assessore-. Servono strumenti adeguati per limitare il disagio dei cittadini di fronte a decisioni che possono sembrare drastiche ma che sono indispensabili di fronte ai numeri in crescita della pandemia e sono utili a fare da ponte con l’arrivo e la somministrazione massiva dei vaccini, fattore determinante che ci consentirà davvero di ripartire”.

Coronavirus, l’aggiornamento (28/2): su oltre 24mila tamponi effettuati, 2.610 nuovi positivi in regione. 22 i decessi

Coronavirus, l’aggiornamento (28/2): su oltre 24mila tamponi effettuati, 2.610 nuovi positivi in regione. 22 i decessiDall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 260.602 casi di positività, 2.610 in più rispetto a ieri, su un totale di 24.606 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 10,6%, come sempre accade nei fine settimana superiore agli altri giorni a causa del numero minore di tamponi fatti, soprattutto i molecolari, nei festivi concentrati in gran parte su casi nei quali è spesso atteso l’esito positivo.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa prima fase riguarda il personale della sanità e delle Cra – compresi i degenti delle residenze per anziani, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni – e le persone dagli 85 anni in su. E da domani prenotazioni aperte anche per le persone di età compresa tra gli 80 e gli 84 anni.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 385.603 dosi; sul totale, 136.961 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 1.194 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 394 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 823 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 41,3 anni.

Sui 1.194 asintomatici, 652 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 73 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 24 con gli screening sierologici, 16 tramite i test pre-ricovero. Per 429 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 571 nuovi casi, seguita da Modena con 402; poi Reggio Emilia (309), Rimini (290) e Ravenna (210). Seguono Imola (184), Parma (176), Ferrara (174), Cesena (151). Infine, Forlì (105) e Piacenza (38).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 14.072 tamponi molecolari, per un totale di 3.403.661. A questi si aggiungono anche 192 test sierologici e 10.534 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 567 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 207.381.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 42.678 (+2.021 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 40.196 (+1.931), il 94% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 22 nuovi decessi: 1 a Piacenza (un uomo di 91 anni); 1 nella provincia di Parma (una donna di 93 anni); 4 a Reggio Emilia ( due donne di 69 e 89 anni e 2 uomini di 79 e 90 anni); 5 nel modenese (tre donne di 73, 91 e 94 anni e due uomini di 70 e 91 anni); 7 in provincia di Bologna (due donne di 79 e 92 anni e cinque uomini di 68, 77, 86, 89 e 96 anni); 1 a Ferrara (un uomo di 71 anni);  2 in provincia di Forlì-Cesena (2 uomini di 85 e 94 anni); 1 a Rimini (un uomo di 90 anni). Nessun decesso nell’imolese e in provincia di Ravenna.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 10.543.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 227 (+13 rispetto a ieri), 2.255 quelli negli altri reparti Covid (+77).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 9 a Piacenza (+1), 13 a Parma (invariato), 16 a Reggio Emilia (invariato), 48 a Modena (+2), 60 a Bologna (+4), 19 a Imola (invariato), 25 a Ferrara (+3), 9 a Ravenna (+3), 4 a Forlì (+1), 6 a Cesena (-1) e 17 a Rimini (invariato).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 20.003 a Piacenza (+38 rispetto a ieri, di cui 23 sintomatici), 17.880 a Parma (+176, di cui 127 sintomatici), 33.238 a Reggio Emilia (+309, di cui 151 sintomatici), 45.492 a Modena (+402, di cui 238 sintomatici), 53.143 a Bologna (+571, di cui 282 sintomatici), 9.207 casi a Imola (+184, di cui 122 sintomatici), 15.096 a Ferrara (+174, di cui 44 sintomatici), 19.839 a Ravenna (+210, di cui 113 sintomatici), 9.893 a Forlì (+105, di cui 84 sintomatici), 11.985 a Cesena (+151, di cui 118 sintomatici) e 24.826 a Rimini (+290, di cui 114 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 7 casi, positivi a test antigenico, ma non confermati da tampone molecolare.

Infine, in seguito a verifica sui dati comunicati nei giorni passati, sono stati eliminati 8 casi in quanto giudicati non caso COVID-19.

Il Covid si è portato via Silvano Ruini

Il Covid si è portato via Silvano Ruini67 anni il prossimo 8 maggio, in questo periodo Ruini era ospite di un centro di riabilitazione in Umbria, dove stava terminando il secondo ciclo riabilitativo dopo l’ictus che lo aveva colpito tre anni fa.

Aveva già riacquistato piena autonomia quando un paio di settimane fa è stato ricoverato in ospedale per un malessere, sospetto Covid, che confermato ha visto aggravarsi le condizioni di salute di Ruini nell’ultima settimana. Ieri pomeriggio il decesso.

Il funerale si terrà martedì pomeriggio 2 marzo alle 15:30 presso la Chiesa della Consolata a Pontenuovo. Lunedì alle 19:30, sempre in Consolata, il Santo Rosario.

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Abbiamo appreso con un grande dolore della scomparsa di Silvano Ruini, storico e appassionato militante della Lega di Sassuolo.
Silvano lascia un segno indelebile in tutti noi, che lo ricorderemo sempre attivo, entusiasta e pieno di vita.
Profondamente rattristati da questa grave perdita, esprimiamo il nostro cordoglio e la vicinanza alla famiglia.
(Lega Salvini Premier Sassuolo – Lega Salvini Premier provinciale di Modena)

Sassuolo, le Associazioni assicurano: “Piazza Martiri tornerà quella di sempre, con posti auto e mercato”

Sassuolo, le Associazioni assicurano: “Piazza Martiri tornerà quella di sempre, con posti auto e mercato”Piazza Martiri tornerà a essere quella di sempre. Lo garantiscono le quattro associazioni di categoria Confesercenti, C.N.A., Lapam-Confartigianato e Confcommercio dopo un incontro con l’amministrazione comunale sassolese.

“Il 31 marzo terminano i lavori e alla chiusura del cantiere la piazza riprenderà la sua vocazione originaria, quella di area di sosta per l’accesso pedonale al centro storico. Abbiamo chiesto che vengano ripristinati tutti i posti auto presenti in precedenza, in modo che lo spazio venga sfruttato al meglio. Qui riprenderà poi il doppio appuntamento con il mercato settimanale del martedì e del venerdì”.

 

 

L’indirizzo di saluto del Vescovo Camisasca al Cardinale Ruini per la Messa del 90° genetliaco

L’indirizzo di saluto del Vescovo Camisasca al Cardinale Ruini per la Messa del 90° genetliacoIl saluto del Vescovo di Reggio Emilia-Guastalla Massimo Camisasca in occasione della Messa per il 90° compleanno del Cardinale Camillo Ruini, stamane nella chiesa di San Giorgio.

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Eminenza Reverendissima e carissima,

la mia presenza, in questo giorno di festa per il suo novantesimo genetliaco, è innanzitutto un segno di gratitudine doveroso, di tutta la nostra Chiesa e mio personale, per il suo lungo, generoso e intelligente ministero sacerdotale ed episcopale.

La Chiesa reggiano-guastallese la ricorda soprattutto come educatore dei giovani e insegnante. Sono compiti che richiedono donazione del cuore e profondità della mente, che lei ha avuto da Dio come carismi speciali per il bene della Chiesa. Quando ci si dedica ai giovani nella scuola e nella formazione verso il sacerdozio, si seminano frutti futuri che lasciano poi il loro influsso benefico nella storia di una comunità diocesana.

La ricordiamo anche come vescovo ausiliare di mons. Gilberto Baroni, in un momento delicato della Chiesa, rivolta alla prima attuazione del Concilio Vaticano II.

Il mio incontro con lei risale alla preparazione del Convegno della Chiesa italiana che si sarebbe svolto a Loreto nel 1985. Ho potuto così godere della chiarezza della sua visione e della forza del suo insegnamento.

Vivendo a Roma, sono state molte le occasioni di incontro: prima quando lei ha svolto il compito di segretario generale della Conferenza Episcopale e poi nel lungo periodo della sua presidenza. Giovanni Paolo II e papa Benedetto sono stati il faro orientativo del suo ministero di vicario per la città di Roma e di presidente dei vescovi italiani.

Lasciate queste responsabilità, non è venuta meno in lei l’offerta del suo magistero attraverso interventi pubblici, sempre molto illuminanti e ispirati ad una profonda sapienza ecclesiale, e la pubblicazione di importanti libri su Dio e la vita oltre la morte che hanno ripreso alcune fondamentali aperture che avevano contrassegnato il progetto culturale per la Chiesa italiana da lei iniziato e custodito.

Come fondatore e superiore della Fraternità san Carlo, ho potuto avvalermi del suo consiglio e della sua accoglienza. Ho sempre trovato grande ispirazione nella lungimiranza e concretezza della sua visione della fede come generatrice di cultura, carità, missione e impegno politico e, nel mio piccolo, ho cercato di accompagnare il popolo che Dio mi ha affidato lungo queste strade alla scoperta della bellezza e della ragionevolezza della fede. Il mio ministero, assolutamente imprevisto, di questi 9 anni a Reggio Emilia ha potuto godere della sua amicizia.

In questa celebrazione eucaristica rendiamo grazie a Dio di averla scelta e donata alla Chiesa, e a lei per i tanti sì che ogni prete e vescovo è chiamato a pronunciare. Nella gioia dell’abbraccio del Signore.

 

 

 

Volley, la Green Warriors cede 3-1 contro Soverato

Volley, la Green Warriors cede 3-1 contro SoveratoLa prima giornata di Pool Promozione non sorride alla Green Warriors Sassuolo: nella trasferta più lunga del girone e a più di un mese dall’ultima partita ufficiale disputata, Dhimitriadhi e compagne cedono 3-1 in casa del Volley Soverato (Parziali 25-17 25-21 12-25 25-20).

 

Cronaca del match

Formazione tipo per coach Enrico Barbolini, che scende in campo con Spinello in palleggio, Antropova opposto, al centro Busolini e Civitico, in posto quattro Salinas e Dhimitriadhi. Il libero è Falcone.

Dall’altra parte della rete, coach Napolitano risponde con Bortoli in palleggio, Shields opposto, al centro Riparbelli e Meli, in posto quattro Mason e Lotti. Il libero è Barbagallo.

Primo set

Parte bene Sassuolo, che allunga subito 0-2 e poi ancora 3-5 con Dhimitriadhi. L’ace di Antropova vale poi il 3-6. La risposta delle padrone di casa non tarda ad arrivare ed è firmata Shields (5-6). Tre belle giocate e la Green Warriors ritrova il +3 e la panchina di coach Napolitano ferma per la prima volta il gioco (6-9). Al rientro in campo, contro break Soverato e pareggio 9-9. Le padrone di casa mettono la testa avanti con Shields e Riparbelli (13-10). Sassuolo si riavvicina con Dhimitriadhi (14-12), poi Lotti attacca out ed è -1 neroverde (14-13). Le padrone di casa però non si fermano e, complici due errori in casa neroverde, le biancorosse allungano 17-14 e questa volta è coach Barbolini a chiamare time out. Sassuolo pasticcia e Soverato allunga ancora (21-15), con la panchina neroverde che di nuovo chiama time out e si gioca anche la carta Zojzi per Salinas. Soverato naviga ormai verso la vittoria del parziale: l’attacco di Mason vale il 24-16, Zojzi annulla ma al secondo tentativo Soverato chiude e si aggiudica il parziale 25-17.

Secondo set

Parte di nuovo bene Sassuolo, che si porta subito avanti 1-3. Soverato però non si scompone: mura prima Dhimitriadhi poi Antropova e pareggia 3-3. Le padrone di casa continuano nel loro break e allungano 5-3. Il mani out di Dhimitriadhi riporta tutto in parità (5-5). L’attacco di Lotti vale l’8-6 poi Mason in pipe firma il 10-7 con coach Barbolini che ferma subito il gioco. Sassuolo si riavvicina con Antropova (11-10), poi Salinas mura Meli e riporta tutto in parità (11-11). Il fallo in palleggio di Bortoli regala alla Green Warriors l’11-12 e questa volta è coach Napolitano a fermare il gioco. Allunga ancora Sassuolo: muro di Civitico e 12-14. Le padrone di casa ricuciono (14-14), poi Bortoli piazza l’ace del 15-14. Mason in pipe trova il +3 biancorosso (18-15) e coach Barbolini chiama di nuovo time out. L’ace di Riparbelli su Salinas vale il 20-16. Sassuolo pasticcia e regala alle padrone di casa il +5 (22-17). Il rigore di Meli sulla ricezione lunga di Sassuolo vale il 24-18: la Green Warriors annulla tre set point e questa volta è coach Napolitano a fermare il gioco (24-21), poi al rientro in campo Meli chiude in primo tempo (25-21).

Terzo set

Primo tentativo di allungo firmato Sassuolo, che si affida a capitan Dhimitriadhi: attacco prima, muro poi e 2-4 con coach Napolitano che ferma immediatamente il gioco. Al rientro in campo, ancora Dhimitriadhi, questa volta in mani out (2-5). Due muri consecutivi in casa Sassuolo e le neroverdi volano sul 2-7. Tre giocate di Antropova e la Green Warriors allunga 4-11. La fast di Busolini vale il 4-13, con coach Napolitano e continua la sua girandola di cambi. L’attacco di Dhimitriadhi vale il +10 (4-14). Un fallo di formazione in casa biancorossa vale il 5-16 ed il secondo time out per la panchina di Soverato. Le padrone di casa provano a scuotersi (10-18), ma Sassuolo naviga ormai veloce verso la vittoria del parziale: Dhimitriadhi firma l’11-21, poi l’ace fortunoso di Salinas vale l’11-24. Finisce 12-25.

Quarto set

Rientra in campo determinato Soverato, che allunga subito 3-0. Sassuolo comunque non si scompone e accorcia 3-2. Le padrone di casa si affidano a Shields, poi Civitico attacca out e coach Barbolini ferma prontamente il gioco (7-3). Scappa ancora Soverato, che piazza il break e allunga 12-4. Prova a riavvicinarsi la Green Warriors (13-8), ma le padrone di casa mantengono un vantaggio considerevole (16-9), complici gli errori tra le fila neroverdi. Cerca di rimanere a contatto Sassuolo con Dhimitriadhi (18-12 prima e 20-14). Salinas ferma Shields e riaccende le speranze neroverdi (21-16): un fallo nel campo biancorosso vale il -4 (21-17). Soverato però continua nella sua corsa: il primo tempo di Meli vale il 24-19. Sassuolo annulla il primo matchball, ma al secondo tentativo Shields non fallisce e chiude 25-20, con Soverato che porta a casa l’intera posta in palio.

 

 

 

Il Cardinale Camillo Ruini torna a Sassuolo dopo sei anni

Il Cardinale Camillo Ruini torna a Sassuolo dopo sei anniIl Cardinale Ruini nuovamente a Sassuolo, sua città natale, dopo 6 anni di assenza per una omelia nel Duomo di San Giorgio alla presenza delle autorità civili e religiose. Al termine il Cardinale ripartirà per Roma dove nei prossimi giorni porterà un saluto anche a Benedetto XVI. Nel corso della sua omelia, il Cardinale ha voluto salutare nominandoli, gli amici di una vita.

“Una guida per milioni di italiani, un vanto per la nostra città che ha saputo offrire al mondo intero una persona di così grande caratura morale ed intellettuale”. Così, qualche giorno fa in occasione del suo novantesimo compleanno, il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani aveva ringraziato il Cardinale Camillo Ruini, il cui operato rappresenta un prezioso patrimonio di cui la città di Sassuolo si onora.

 

Rinnovo del Presidente e del Consiglio Direttivo del Comitato sassolese della CRI

Rinnovo del Presidente e del Consiglio Direttivo del Comitato sassolese della CRIDomenica scorsa, 21 febbraio 2021, si sono svolte le elezioni per il rinnovo del Presidente e del Consiglio Direttivo del Comitato sassolese di Croce Rossa Italiana. Una sola lista presentata, quella di Venturelli Presidente, sottoscritta dai votanti soci del comitato a sostegno della stessa. Carlo Alberto Venturelli, uno dei primissimi volontari che fin dagli inizi degli anni ’90 ha contribuito all’istituzione di CRI Sassuolo, è stato rieletto quale Presidente del Comitato del Distretto Ceramico. Cambia invece la composizione del Consiglio Direttivo, con l’elezione delle candiate Roberta Camurati, Paola Comastri e Martina Vertuccio. Come Consigliere Giovani si riconferma Annachiara Venturelli, figlia di Carlo Alberto, già in carica nel precedente mandato.

Il consiglio direttivo eletto durerà quattro anni ed ha competenze politico gestionali nella vita del comitato di Croce Rossa. “Mi metto in gioco per una nuova sfida – afferma Carlo Alberto Venturelli – perché sono convinto che possiamo continuare a crescere insieme, facendo sempre di più e meglio, per garantire al nostro territorio una Croce Rossa in aiuto a tutti, seguendo i vincoli morali dei 7 Principi Fondamentali di CRI. Sono molto soddisfatto delle attività svolte in questi quattro anni, ho avuto modo di lavorare fianco a fianco e al servizio degli oltre 250 Volontari e CRI Sassuolo è certamente cresciuta molto. Ringrazio vivamente il Consiglio Direttivo uscente (Cinzia Benincasa, Giuseppe Arduini e Mina Albertini), per il grande lavoro svolto, sono certo che il nuovo Consiglio potrà dare un nuovo impulso all’attività. Abbiamo appena ricevuto la proclamazione ufficiale, insedierò a breve il primo consiglio direttivo per la formula di giuramento e la nomina del Vice Presidente”.

CRI Sassuolo, con i suoi Volontari, augura a Carlo Alberto ed ai neo-Consiglieri un buon lavoro.

Il Programma Strategico del nuovo Consiglio Direttivo è scaricabile dal sito di Cri Sassuolo http://www.crisassuolo.it/varie/elezioni-2021/

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 1 marzo

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 1 marzoCielo in prevalenza sereno; possibilità di locali foschie mattutine nelle pianure adiacenti al Po in rapido sollevamento. Temperature minime in ulteriore lieve diminuzione con valori compresi tra 0 e 4°C; locali deboli gelate nelle aree aperte di campagna e fuori dai centri urbani. Massime stazionarie tra 11 e 14 °C. Venti deboli di direzione variabile. Mare poco mosso.

(Arpae)

Covid. Dal 2 marzo e per due settimane la zona arancione scuro estesa a tutti i comuni della Ausl Romagna escluso il distretto di Forlì: province di Rimini e di Ravenna e il cesenate

Covid. Dal 2 marzo e per due settimane la zona arancione scuro estesa a tutti i comuni della Ausl Romagna escluso il distretto di Forlì: province di Rimini e di Ravenna e il cesenateDa martedì 2 marzo, e per due settimane, la zona arancione scuro verrà estesa a tutti i comuni della Ausl Romagna, esclusi quelli del distretto di Forlì, e quindi quelli delle province di Rimini e Ravenna e del cesenate. Arriverà tra domani elunedì la nuova ordinanza che lo prevede, a firma del presidente della Regione, analoga a quelle già approvate per la Città metropolitana di Bologna e l’Imolese.

L’obiettivo è lo stesso: arginare la diffusione del virus, a tutela della salute dei cittadini, in un’area peraltro molto vasta e densamente abitata.

La decisione è stata presa oggi dopo le riunioni fra i sindaci dei territori coinvolti, insieme a Regione Ausl Romagna.

Il provvedimento è più restrittivo rispetto alle misure nazionali in vigore per la zona arancione in cui è collocata tutta l’Emilia-Romagna dal 21 febbraio scorso, e deriva dalle indicazioni medico-scientifiche che evidenziano una situazione di criticità, con l’andamento del contagio in costante crescita, anche fra i giovani e nelle scuole.

Le restrizioni introdotte sono le stesse previste dall’ordinanza in vigore nei comuni del Bolognese: no agli spostamenti, anche all’interno del proprio comune, e anche per visite a parenti e amici, se non per motivi di salute, lavoro e comprovate necessità, e limitazioni alle lezioni in presenza, sul modello di ciò che in sostanza avviene in zona rossa. Da martedì 2 marzo, quindi, l’attività didattica si svolgerà esclusivamente a distanza per tutte le scuole di ogni ordine e grado e per l’Università, mentre rimarrà in presenza per i servizi educativi 0-3 anni e le scuole d’infanzia.

Non vengono invece sospese le attività economiche, nei limiti delle regole consentite in fascia arancione, comprese quelle per i servizi alla persona.

“Ancora una volta- affermano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini– accogliamo la richiesta di intervenire arrivata dalla sanità e condivisa coi territori. Insieme ai sindaci prendiamo una decisione difficile e sofferta, consapevoli tutti delle difficoltà e della stanchezza con sui sono alle prese da mesi attività economiche, famiglie, studenti, ma abbiamo il dovere di ascoltare le autorità sanitarie e fare tutto ciò che possiamo per fermare la ripresa del contagio, più veloce a causa di nuove varianti e ora in grado di colpire maggiormente anche giovani e giovanissimi. Siamo al lavoro col Governo per accelerare il più possibile la campagna vaccinale, per avere ristori veloci, anche in presenza di ordinanze regionali, e i congedi parentali, per non lasciare soli i genitori nel momento in cui si agisce sulla scuola. Tenere duro adesso, con molta probabilità vuol dire affrontare l’ultimo miglio e guardare ai prossimi mesi con maggiore fiducia. Facciamolo tutti, ancora una volta”.

Quali sono le limitazioni

Restano consentite le attività economiche, comprese quelle di servizio alla persona, permesse nelle zone arancioni del Paese.

I datori di lavoro pubblici sono tenuti a limitare la presenza del personale nei luoghi di lavoro per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente la presenza fisica, anche in ragione della gestione dell’emergenza; il personale non in presenza presta la propria attività lavorativa in smart working.

Per quanto riguarda gli spostamenti, sono vietati sia nello stesso comune che verso comuni limitrofi. L’eccezione è per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità (come acquisto di beni) o motivi di salute.

Non si potrà quindi uscire dal proprio comune, anche se di popolazione inferiore a 5.000 abitanti (come ora previsto e disciplinato per le zone rosse dall’articolo 2 del Decreto legge numero 15 del 23 febbraio scorso): resta la possibilità di recarsi in quelli limitrofi, ma solo per particolari necessità, come ad esempio per l’acquisto di prodotti che nel proprio comune sono introvabili.

E’ esclusa anche la possibilità di effettuare visite a parenti e amici una volta al giorno, anche all’interno del proprio comune, o recarsi nelle seconde casesalvo situazioni di necessità.

Rimane sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza e la possibilità per gli studenti di frequentare le lezioni in presenza, ove previste, se la scuola ha sede in un comune non compreso tra quelli soggetti a restrizione: potranno ovviamente andare e tornare.

Per la scuola, si stabilisce lo svolgimento in presenza delle sole attività dei Servizi educativi 0-3 anni e Scuole dell’Infanzia, mentre le attività didattiche per le scuole di ogni ordine e grado si svolgeranno a distanza al 100%. Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata – come previsto anche dallo specifico decreto (7 agosto 2020) e successiva ordinanza (9 ottobre 2020) del Ministro dell’Istruzione.  Lezioni esclusivamente a distanza, sempre da martedì, anche per l’Università.

In ambito sportivo, sono sospesi gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva, così come l’attività sportiva svolta nei centri sportivi all’aperto. Resta consentito lo svolgimento di attività sportiva solo in forma individuale ed esclusivamente all’aperto. Possibile svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie.

Infine, sono sospese le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, ad eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e degli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza epidemica.

Attività di tracciamento e sorveglianza

Viene rafforzata ulteriormente l’attività di sorveglianza e tracciamento. Sono applicate tutte le misure indicate nella circolare ministeriale del 31 gennaio scorso, tra cui l’impiego del test molecolare nella sorveglianza dei contatti stretti e a basso rischio e la chiusura della quarantena a 14 giorni con test molecolare; inoltre, non potrà essere interrotto l’isolamento del caso confermato dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi ma dovrà proseguire fino all’effettuazione di un test molecolare con risultato negativo.

Coronavirus. L’aggiornamento in Emilia-Romagna (27/2): 32mila tamponi effettuati, 2.542 nuovi positivi. Oltre mille i guariti

Coronavirus. L’aggiornamento in Emilia-Romagna (27/2): 32mila tamponi effettuati, 2.542 nuovi positivi. Oltre mille i guaritiDall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 258.007 casi di positività, 2.542 in più rispetto a ieri, su un totale di 32.129 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 7,9%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa prima fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dagli 85 anni in su (dal 1^ marzo prenotazioni aperte anche per quelle dagli 80 agli 84 anni).

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 376.560 dosi; sul totale, 135.062 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 1.022 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 537 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 799 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 41,8 anni.

Sui 1.037 asintomatici, 476 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 87 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 42 con gli screening sierologici, 15 tramite i test pre-ricovero. Per 403 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 541 nuovi casi, seguita da Modena con 497; poi Ravenna (303), Reggio Emilia (247), Rimini (238). Seguono Cesena (164), Parma (151), Ferrara (125), Piacenza (110). Infine Forlì (84) e Imola (82).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 12.689 tamponi molecolari, per un totale di 3.389.589. A questi si aggiungono anche 745 test sierologici e 19.440 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.047 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 206.815.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 40.671 (+1.463 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 38.279 (+1.373), il 94% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 32 nuovi decessi: 2 a Piacenza (2 donne, di 77 e 96 anni); 5 nella provincia di Parma (una donna di 77 anni e 4 uomini, due di 77 e altri due rispettivamente di 68 e 81 anni); 6 nel modenese (tutte donne, di 76, 89, 91, 92, 94 e 95 anni); 10 in provincia di Bologna (5 donne – rispettivamente di 68, 77, 80, 90 e 95 anni – e 5 uomini, di 48, 69, 72, 82 e 85 anni); 1 nell’imolese(un uomo di 59 anni); 4 in provincia di Ravenna (2 donne, di 80 e 82 anni, e due uomini di 78 e 96 anni); 2 in provincia di Forlì-Cesena (2 donne, di 74 e 84anni); due in provincia di Rimini (una donna di 91 anni e un uomo di 90). Nessun decesso nelle provincie di Reggio Emilia e Ferrara.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 10.521.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 214 (+3 rispetto a ieri), 2.178 quelli negli altri reparti Covid (+87).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 8 a Piacenza (-2), 13 a Parma (invariato), 16 a Reggio Emilia (-2), 46 a Modena (+2), 56 a Bologna (+4), 19 a Imola (+1), 22 a Ferrara (invariato), 6 a Ravenna (numero inviato rispetto a ieri), 3 a Forlì (invariato), 8 a Cesena (invariato) e 17 a Rimini (invariato).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi:19.965 a Piacenza (+110 rispetto a ieri, di cui 51 sintomatici), 17.704 a Parma (+151, di cui 70 sintomatici), 32.929 a Reggio Emilia (+247, di cui 146 sintomatici), 45.090 a Modena (+497, di cui 357 sintomatici), 52.586 a Bologna (+541, di cui 306 sintomatici), 9.024 casi a Imola (+82, di cui 55 sintomatici), 14.922 a Ferrara (+125, di cui 28 sintomatici), 19.629 a Ravenna (+303, di cui 188 sintomatici), 9.788 a Forlì (+84, di cui 68 sintomatici), 11.834 a Cesena (+164, di cui 110 sintomatici) e 24.536 a Rimini (+238, di cui 141 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 13 casi, positivi a test antigenico, ma non confermati da tampone molecolare.

Infine, in seguito a verifica sui dati comunicati nei giorni passati, è stato eliminato 1 caso, comunicato nei giorni precedenti, in quanto giudicato non caso COVID-19.

PD di Sassuolo su assoluzione Giuseppe Megale

PD di Sassuolo su assoluzione Giuseppe MegaleIl Partito  Democratico di Sassuolo esprime il proprio apprezzamento per l’assoluzione di Giuseppe Megale dall’accusa di voto di scambio.

Con tale decisione gli organi giudiziari ripristinano la completa onorabilità di Giuseppe Megale che ricordiamo, diede le dimissioni da Capogruppo e consigliere non appena ricevette l’avviso di garanzia nell’ottobre 2015.

Già allora il PD di Sassuolo espresse  ringraziamento  a Megale  che con le sue dimissioni volle evitare che qualsiasi ombra di sospetto potesse ricadere sul gruppo PD e l’amministrazione Pistoni.

Cogliamo l’occasione per osservare che il tempo occorso per giungere a tale pronunciamento sia stato lungo (ottobre 2015 – febbraio 2021); il problema della lentezza della giustizia è fondamentale per un paese civile, speriamo che il Governo Draghi affronti il tema in modo deciso e puntuale.

Auspichiamo che le tutte le forze politiche esprimano sollievo per la fine di questa spiacevole vicenda, perché a oggi è tutta la politica sassolese a uscirne pulita.

Eventi estivi, il Comune di Maranello raccoglie le proposte

Eventi estivi, il Comune di Maranello raccoglie le proposteUn bando pubblico per gli eventi e le manifestazioni culturali estive. Con il Bando Eventi 2021, pubblicato nei giorni scorsi, il Comune di Maranello chiama a raccolta associazioni, enti e privati del territorio – inclusi i commercianti – per raccogliere proposte di iniziative pubbliche da organizzare tra giugno e settembre, compatibilmente con l’andamento dell’emergenza sanitaria e le condizioni di sicurezza legate alla pandemia.

A sostegno dell’organizzazione degli eventi come spettacoli, mostre, conferenze ed incontri, da organizzare prevalentemente all’aperto, è previsto un contributo economico o l’utilizzo gratuito o agevolato di spazi e attrezzature comunali, così come il supporto nella promozione attraverso i canali di comunicazione istituzionali. Il termine per presentare le proposte è il 15 marzo.

“Il bando è uno strumento per dare gambe alle idee e alle proposte culturali e artistiche delle persone che vivono il nostro territorio e vogliono contribuire a rendere viva la nostra città”, afferma Mariaelena Mililli, assessore a cultura ed eventi. “Le iniziative selezionate verranno realizzate come lo scorso anno su tutto il territorio dal centro città alle frazioni coinvolgendo varie fasce d’età”.

Il bando è aperto anche ad esercizi e attività produttive che vogliano proporre iniziative per animare la città. Una apposita commissione stilerà una graduatoria sulla base di diversi criteri, come la promozione e la valorizzazione del territorio e l’attrattività turistica (ad esempio iniziative a carattere enogastronomico per qualificare il comparto alimentare e la ristorazione locale), la qualità artistica e professionale,  tematiche di interesse per la città, la valorizzazione delle tradizioni e dell’identità territoriale. Info per partecipare sul sito del Comune di Maranello.

Coronavirus. Vaccino, al via in Emilia-Romagna da lunedì 1 marzo le prenotazioni per i cittadini di ottant’anni e oltre

Coronavirus. Vaccino, al via in Emilia-Romagna da lunedì 1 marzo le prenotazioni per i cittadini di ottant’anni e oltreIn Emilia-Romagna, da Piacenza a Rimini, sono quasi 84mila gli anziani già vaccinati contro il Covid-19, tra degenti delle Rsa, assistiti a domicilio e over 85enni. Un numero che colloca la regione in testa a livello nazionale, con il 25% di coperture già effettuate.

E adesso è la volta degli ottantenni e oltre, quindi i nati tra il 1937 e il 1941, che da lunedì 1^ marzo potranno iniziare a prenotarsi, con le prime vaccinazioni che partiranno già il giorno successivo, martedì 2.

Molte le modalità disponibili: recandosi agli sportelli dei Centri Unici di Prenotazione (Cup), o nelle farmacie che effettuano prenotazioni Cup; online attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico (Fse), l’App ER Salute, il CupWeb (www.cupweb.it); oppure telefonando ai numeri previsti nella Usl di appartenenza per la prenotazione telefonica. Non serve la prescrizione medica: bastano i dati anagrafici – nome, cognome, data e comune di nascita – o, in alternativa, il codice fiscale. All’atto della prenotazione, al cittadino saranno comunicati la data, il luogo dove recarsi e tutte le ulteriori informazioni necessarie.

“La campagna vaccinale da lunedì segna un ulteriore passo avanti, molto importante, perché è prioritario mettere in sicurezza i nostri anziani, che sono tra le categorie che hanno pagato il prezzo più alto alla pandemia- ribadisce l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Motivo per cui vengono vaccinati subito, dopo il personale sanitario e delle Rsa, i degenti delle strutture e gli over 85enni, per i quali le vaccinazioni sono state aperte due settimane fa e proseguono”.

“La risposta di coloro che hanno ricevuto la lettera a casa del presidente Bonaccini, con l’invito a prenotare il vaccino, non si è fatta attendere- aggiunge l’assessore-: in poche ore, nel primo giorno utile per farlo, lunedì 15 febbraio, abbiamo raggiunto quota 28mila prenotazioni tra i cittadini con 85 e più anni. Sono convinto che anche per questa ulteriore fascia di età, i nati tra il 1937 e il 1941, l’adesione sarà altissima.  Ed è importante ricordare che per prenotarsi c’è tempo: tutti saranno vaccinati”.

Vaccinazione degli over 80, i dati

Sul territorio dell’Emilia-Romagna, sono già stati vaccinati quasi 84mila (83.801, per l’esattezza) over 80, tra degenti delle Rsa, assistiti a domicilio e cittadini di 85 anni e oltre. Questa la ripartizione per azienda: Piacenza 5.179; Parma 7.930; Reggio Emilia 9.187; Modena 14.945; Bologna 15.470; Imola 1.728; Ferrara 6.284; Romagna 23.078. In tutta la regione, sono quasi 370mila le persone con 80 anni e più.

I numeri telefonici delle Aziende Usl per prenotare

Questi i numeri, da Piacenza alla Romagna, dove chiamare, e i relativi orari:

  • Ausl Piacenza 800 651 941, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 18;
  • Ausl Parma 800 608 062, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 16; sabato dalle 9 alle 13;
  • Ausl Reggio Emilia 0522 338799, dal lunedì al sabato dalle 7.45 alle 18;
  • Ausl Modena 059 2025333, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18; sabato dalle 8 alle 13;
  • Ausl Bologna 800 884 888, dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 17.30; sabato dalle 7.30 alle 12.30;
  • Ausl Imola 800 040 606, da lunedì a venerdì, dalle 8.30 alle 17:30; sabato dalle 8.30 alle 12.30;
  • Ausl Ferrara 800 532 000, da lunedì a venerdì, dalle 8 alle 17; sabato dalle 8 alle 13;
  • Ausl Romagna 800 002 255, da lunedì a venerdì, dalle 7.30 alle 19; sabato dalle 7.30 alle 13.30

Il vaccino ci avvicina: la campagna di comunicazione

Per sensibilizzare in generale la popolazione sull’importanza della vaccinazione, la Regione ha messo in campo una campagna di comunicazione dedicata, con tutte le informazioni necessarie per le prenotazioni. Con il messaggio “Il vaccino ci avvicina-Usciamo insieme dalla pandemia con il vaccino anti-covid 19. Tutti, uno dopo l’altro”, la campagna viene diffusa progressivamente su quotidiani regionali, locandine e pensiline bus e fermate, arredo urbano, oltre a “viaggiare” anche sui social e avere un sito dedicato, https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/.

Area Sud: nel 2020 Day Service Oncologici a pieno regime e senza contagi

Area Sud: nel 2020 Day Service Oncologici a pieno regime e senza contagi

La pandemia non ha rallentato i Day Service Oncologici dell’Azienda USL di Modena nell’Area Sud, attivi presso gli ospedali di Vignola, Pavullo e Sassuolo. I servizi dell’oncologia e dell’ematologia dell’UOSD (Unità Operativa Semplice Dipartimentale), infatti, hanno sempre garantito tutte le prestazioni, tra cui le terapie endovena e le indagini strumentali, radiologiche e non, sia diagnostiche che di controllo. Inoltre, non sono mai state sospese o posticipate le prime visite oncologiche ed ematologiche.

L’unica modifica organizzativa ha riguardato il trasferimento temporaneo del Day Service Oncologico di Vignola su Sassuolo, finalizzato al mantenimento della sicurezza dei pazienti, in una fase in cui alla struttura vignolese è stato chiesto di incrementare la risposta all’accesso per i pazienti Covid positivi. Per ridurre il disagio legato al momentaneo spostamento del servizio, è stato attivato – grazie alla stretta collaborazione tra AUSL, Amministrazione comunale di Vignola, le associazioni di volontariato ‘Io sto con Voi ‘ e ‘Auser’ e il significativo supporto dei club Lions e Rotary di Vignola – un servizio di trasporto: ogni mattina i pazienti, segnalati dal personale del Day Service, vengono accompagnati dai volontari dall’Ospedale di Vignola a Sassuolo e viceversa.

“Questa sinergia che si è creata con il territorio è veramente importante per permettere la prosecuzione dell’attività e dell’assistenza ai pazienti oncologici – dichiara la Direttrice dell’Ospedale di Vignola, Federica Casoni -. Il DSO è uno dei fiori all’occhiello dell’Ospedale di Vignola, tanto più che l’attività, nonostante la pandemia, è risultata in aumento nel 2020 rispetto al 2019 con un incremento dei pazienti seguiti e degli accessi, per questo il problema della sicurezza è risultato particolarmente importante tanto da portarci a uno spostamento temporaneo. Al momento l’andamento epidemiologico continua ad esercitare pressione sugli ospedali, ma stiamo iniziando a ripartire, a piccoli passi, con le prestazioni ambulatoriali come visite e prelievi, terapie che richiedono un tempo limitato di permanenza in ospedale, per poi riprendere la completa attività non appena la pandemia lo consentirà”.

Per garantire in questi mesi tutte le prestazioni nelle tre sedi dei Day Service Oncologici, sono sempre state rispettate, e lo sono tuttora, le regole di distanziamento e di sanificazione degli ambienti. Viene eseguito un triage all’ingresso con misurazione della temperatura, la sanificazione delle mani e una breve anamnesi a chi entra in reparto. Ad oggi, queste procedure hanno permesso di non avere focolai né contagi nei 3 DSO dell’Area Sud.

Nel 2020 gli accessi nei Day Service Oncologici di Vignola, Sassuolo e Pavullo sono stati pari a 8419, numeri stabili rispetto al 2019 per Sassuolo e Pavullo, mentre vi è stato un incremento di attività di circa il 30% per il DSO di Vignola. Sono stati mantenuti durante l’intero periodo della pandemia, gli incontri multidisciplinari di patologia, sia in presenza, quando possibile, che tramite videoconferenza, gli incontri con i responsabili delle cure palliative, l’attività della psicologa e del nutrizionista, nonché l’attività di ricerca clinica con l’attivazione di studi clinici presso i reparti. Sono state solamente posticipate o eseguite per telefono alcune viste di controllo, i cosiddetti follow-up, d’accordo con i pazienti, rimanendo disponibili a vederli se necessario, nel periodo della prima ondata, ma tutti i pazienti sono stati contattati telefonicamente e visitati nei mesi successivi. Una modalità, questa, cruciale ai fini della sicurezza, attivata anche prima che vi fossero disposizioni precise in tal senso e poi utilizzata anche nella seconda fase quando i pazienti stessi l’hanno richiesta.

“Voglio rivolgere un ringraziamento particolare a tutti gli operatori, i pazienti e le associazioni di volontariato che stanno rendendo possibile il proseguo del servizio a pieno regime – afferma Lucia Longo, Responsabile dell’Unità Operativa di Oncologia Area Sud dell’Azienda USL di Modena -. In particolare, rivolgo un grazie speciale all’associazione ‘Per Vincere Domani’ di Sassuolo che ci ha concesso gli spazi necessari per trasferire temporaneamente il Day Service di Vignola e assicurare così piena continuità a tutti i nostri DSO. Spesso si sente dire che i malati non covid si sentono trascurati perché la maggior parte dell’attività sanitaria è dedicata al covid. Siamo in una emergenza che ha certamente cambiato il nostro lavoro, ma i nostri pazienti possono stare tranquilli – conclude – mettiamo il nostro massimo impegno per stare loro vicino e cercare di assisterli al meglio, anche grazie alle nuove modalità che questa pandemia ci ha spinto a costruire”.

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 28 febbraio

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 28 febbraioNella prima parte della giornata temporanei addensamenti più consistenti sulla Romagna meridionale con assenza di precipitazioni. Nel pomeriggio cielo in prevalenza sereno o poco nuvoloso. Temperature in ulteriore flessione. Valori minimi compresi tra 1°C delle pianure interne e 7°C del settore costiero. Non si escludono locali gelate nelle aree extraurbane delle pianure interne. Valori massimi compresi tra 10 e 13 °C. Venti inizialmente da deboli-moderati da nord-est tendenti a divenire deboli di direzione variabile. Mare inizialmente molto mosso, con moto ondoso in graduale attenuazione.

(Arpae)

Campogalliano-Sassuolo: lettera al Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile del Comitato no Bretella

Campogalliano-Sassuolo: lettera al Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile del Comitato no BretellaIl Comitato no Bretella ha scritto nei giorni scorsi al neoministro delle Infrastrutture e Trasporti, Enrico Giovannini, una lettera, per portare alla sua attenzione la Bretella autostradale Campogalliano-Sassuolo, un’opera che, come è noto, il comitato ritiene  “vecchia come concezione, superata come esigenze, inutile come investimento, dannosa per il territorio e l’ambiente, quindi non sostenibile”.

Nella lettera si chiede al Ministro Giovannini di sospendere il progetto esecutivo della Bretella, che a differenza di quanto promesso, non è mai stato presentato alla cittadinanza e ai portatori d’interesse, e di poterlo incontrare per un confronto aperto sulla Campogalliano-Sassuolo.

Ecco il testo integrale della lettera:

al Ministro Enrico Giovannini

Ministero Infrastrutture e Trasporti

Roma

La Bretella autostradale Campogalliano Sassuolo è un’opera vecchia come concezione, superata come esigenze, inutile come investimento, dannosa per il territorio e l’ambiente, quindi non sostenibile.

Gentile Ministro Enrico Giovannini, confidando nella sua sensibilità sulle tematiche ambientali e della  sostenibilità, le segnaliamo il tema della Bretella Campogalliano – Sassuolo, il nuovo tratto autostradale di collegamento tra l’A22 del Brennero e il comprensorio ceramico, giunto alla fase di redazione del progetto esecutivo.  La riteniamo opera inutile e impattante, le cui criticità Le evidenziamo in pochi passaggi:

È un’opera vecchia come concezione, pensata ormai più di 40 anni fa, in un periodo caratterizzato da scarsa o nulla attenzione alla sostenibilità ambientale e si dismettevano ferrovie per fare solo strade, con l’idea, ancora follemente accarezzata da qualcuno, di arrivare fino a Livorno, su gomma, anziché su ferro.

È superata, perché la vera esigenza del comparto ceramico è affrontare il nodo della mobilità interna, troppe prese in luoghi differenti per comporre un carico, inquinamento e costi energetici, una strutturale debolezza della logistica che si affida a padroncini e imprese estere di trasporto che competono solo sui costi del personale.

Inutile, perché nel frattempo è stata realizzata una superstrada a 2 corsie per senso di marcia con svincoli a doppio livello che corre parallela, connessa con la viabilità del distretto ceramico e gratuita, tranquillamente in grado di reggere il traffico attuale. La produzione ceramica è passata da oltre 650 milioni di mq nel 2001, prima della crisi economica del 2008, a poco più di 400 milioni nel 2018, prima della crisi pandemica e della conseguente crisi economica.

Dannosa per il territorio, perché impatta sulla conoide del Secchia e sulle zone di ricarica delle falde acquifere che alimentano di acqua potabile Modena e i Comuni a nord della via Emilia, oltre 400.000 persone.

E per restare ai fatti, non è compatibile con l’obiettivo europeo di trasferire su ferro gran parte delle piastrelle e  merci del distretto con destinazione internazionale, confligge con il percorso del collegamento ferroviario Dinazzano – Marzaglia, opera non ancora realizzata forse proprio perché alternativa alla Bretella e troppo economica, nel suo disegno attuale penalizza lo scalo merci ferroviario di Marzaglia, che verrebbe trasformato in un piazzale di scarico per il comprensorio ceramico senza più poter ospitare la logistica al servizio dell’area produttiva che si estende da Modena a Reggio Emilia.

La Bretella non solo è dannosa per la salute e l’ambiente e non risolve i problemi di congestionamento e di mobilità interna del comprensorio ceramico ma presenta un piano economico finanziario poco credibile con flussi di traffico sovrastimati, di qui la necessità per Autobrennero Spa, il maggior azionista della società che ha vinto la gara per la costruzione e la gestione del nuovo tratto autostradale, di avere il rinnovo della concessione dell’A22, scaduta nel 2014, senza la gara europea prevista dalle norme comunitarie.

Per evitare la gara pubblica Autobrennero Spa. deve liquidare i soci privati e diventare una “in house”. In base all’ennesima proroga deve farlo entro il 30 aprile 2021. Solo un espediente per poter aggirare la normativa europea senza un vero ripensamento del ruolo del pubblico nella gestione dei servizi e delle infrastrutture.

Ci piacerebbe avere  un confronto aperto, e di poter discuterne al più presto con lei.

E’ con questo spirito e con queste motivazioni che le chiediamo di sospendere l’approvazione del progetto esecutivo della Bretella Campogalliano Sassuolo e di poterla incontrare a Roma presso il suo ufficio del MIT o a Modena o in videoconferenza, come le risulta più fattibile, sarà anche l’occasione per illustrarle le nostre proposte alternative assai meno costose ed impattanti.

La informiamo che il progetto definitivo non è mai stato presentato pubblicamente nei nostri territori se non in due occasioni a porte chiuse riservate agli amministratori locali e alle imprese del distretto ceramico, ma non ai cittadini e alle loro associazioni. Il progetto esecutivo è sconosciuto anche ai sindaci e ai consiglieri comunali, nonostante alcune richieste ufficiali di modifica al tracciato, al sistema dei caselli e della tariffazione.

Come più volte richiamato dal recente discorso del Presidente Draghi al Senato, il tema della sostenibilità ambientale, anche delle infrastrutture, deve diventare centrale nella pianificazione delle opere pubbliche, ponendo come prioritarie la manutenzione delle opere, la tutela del territorio e le infrastrutture per la mobilità sostenibile, investendo anche sulla logistica, sull’intelligenza artificiale che ottimizzino la mobilità e la orientino su ferro anziché su gomma.

In attesa di un riscontro le porgiamo i nostri auguri di buon lavoro per il nuovo importante

incarico che saprà sicuramente svolgere nel rispetto dei principii di mobilità sostenibile,  dell’ambiente e della salute dei cittadini come richiesto dall’Agenda 2030 dell’ONU e delle direttive e politiche della Unione Europea.

 

Firmato 

Comitato No bretella, Sì Mobilità Sostenibile: Gianni Ballista, Eriuccio Nora, Sentimenti Mauro, Paolo Silingardi, Mauro Solmi

Legambiente: Modena Davide Ferraresi, Sassuolo Sonia Pistoni

Associazione WWF Emilia centrale Daniele Bigi

Italia Nostra: Giovanni Losavio

Lega difesa ecologica Modena: Paolo Dieghi, Gladio Gemma

Comitato Salute Ambientale Campogalliano: Aldo Lugli, Luca Tavoni

Associazione Liberamente Cittadino Formigine: Patrizia Pagliani

Associazione Agricoltura Ambiente Bagno-Rubiera: Giorgio Bonacini

Comitato cittadini impattati dalla Bretella: Cesare Ruini

Coordinamento cispadano No autostrada Sì a strada a scorrimento veloce Silvano Tagliavini

Associazione ISDE  Modena Paolo Lauriola

Rete sociale Modena Carlo Lugli

FIAB Modena Eugenio Carretti

 

Operatori AOU immuni per il 99,9% dopo il vaccino anti-Covid-19

Operatori AOU immuni per il 99,9% dopo il vaccino anti-Covid-19
Da sinistra Monica Barbieri e Loretta Casolari

Dei 4.296 operatori dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria che hanno completato il ciclo vaccinale anti-Covid, ad oggi 1.391 di loro sono stati sottoposti a screening e, di questi, il 99,9% ha sviluppato gli anticorpi a distanza di quattro settimane dalla seconda dose. A dirlo è il monitoraggio clinico e immunologico post-vaccino avviato dal 15 febbraio scorso dal Servizio di Sorveglianza Sanitaria dell’AOU.

La campagna di vaccinazione contro il virus Sars-CoV2 per gli operatori del Policlinico di Modena e dell’Ospedale Civile di Baggiovara è partita il 27 dicembre 2020 (Vaccine Day) ed è proseguita per tutto il mese di gennaio 2021. L’adesione più alta si registra tra i sanitari, vaccinati per l’88% del totale.

Da metà febbraio il Servizio di Sorveglianza Sanitaria dell’AOU ha avviato il monitoraggio clinico e immunologico post-vaccino ovvero la valutazione della quantità e qualità della risposta immunitaria anti-spike indotta dalla vaccinazione a distanza di quattro settimane dalla seconda dose. Contemporaneamente, sono stati registrati gli effetti collaterali dopo la vaccinazione e nel tempo sarà verificata la reale efficacia protettiva del vaccino nei confronti della malattia causata dal virus Sars-CoV-2.

Dopo la somministrazione della prima dose di vaccino, nel 75% degli operatori non ci sono stati effetti collaterali. Dopo la seconda dose, la percentuale di chi non ha avuto alcun sintomo è scesa al 50%. Nei restanti casi sono comparsi uno o più degli effetti collaterali attesi, molti dei quali comuni o molto comuni. Il senso di debolezza e il dolore nella sede dell’iniezione sono stati i sintomi più frequenti, mentre la febbre è stata riscontrata in un caso su 3 operatori vaccinati. Nessuna reazione grave o inattesa.

Parallelamente, il numero di nuovi casi di positività al tampone tra gli operatori ha visto un calo molto consistente: nel mese di gennaio sono stati 149 i nuovi positivi a tampone, mentre, nel mese di febbraio, i nuovi casi positivi fino al momento in cui scriviamo sono 21.

Al momento gli operatori positivi assenti dal lavoro e isolati a domicilio sono 18, un numero ben lontano dal picco massimo di casi registrato il 20 novembre scorso: in quella giornata gli operatori positivi isolati erano 182.

Claudio Vagnini, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena, commenta: “Questi risultati sono una conferma del fatto che la vaccinazione è la prima e unica arma che abbiamo per contrastare un virus che ancora oggi sta diffondendo contagi e mietendo vittime. Non dobbiamo avere dubbi che questa sia l’unica strada percorribile per proteggere noi stessi e gli altri e per tornare ad avere una vita e un futuro “normali”. L’Azienda sta svolgendo un lavoro molto impegnativo per tenere aggiornati in tempo reale il sistema sanitario, le istituzioni e l’opinione pubblica sull’efficacia di questi vaccini. Siamo orgogliosi di questo e assicuriamo che procederemo in tale direzione”.

“I vaccini anti Covid-19 oggi disponibili – spiega Loretta Casolari, Responsabile del Servizio Sorveglianza Sanitaria e Promozione della Salute dei Lavoratori dell’AOU di Modena – sono stati ottenuti con un enorme sforzo di ricerca e di produzione associato ad una altrettanto importante riduzione dei tempi procedurali da parte delle agenzie regolatorie. Anche le nostre ricerche confermano che tutto ciò non è andato a scapito dell’efficacia e sicurezza dei vaccini”.

Prosegue Casolari: “La valutazione dell’efficacia reale dai dati negli studi condotti in Israele, dove è stata effettuata una massiccia campagna vaccinale sulla popolazione, dimostrano una netta riduzione non solo dei casi gravi, delle ospedalizzazioni e delle morti, cosa di per sé rilevante, ma anche una netta riduzione del numero di nuovi positivi. Questo significa che il vaccino non si limita a impedire lo sviluppo della malattia, ma riduce fortemente la diffusione del virus”.

Uno studio promosso dalla Direzione Aziendale e condotto in collaborazione con la Cattedra di Medicina del Lavoro, Malattie infettive, Immunologia e Statistica Medica dell’Università di Modena e Reggio Emilia analizzerà le associazioni del tipo di riposta con variabili importanti come l’età, il genere, la presenza di comorbilità. “Tutte le unità operative sono coinvolte e per l’Azienda Ospedaliera e l’Università questo è un modello virtuoso di come le eccellenze della sanità e della ricerca possono fare un fronte comune di lotta a questo lungo periodo di pandemia”, conclude Vagnini.

Seta accordo integrativo: definite le integrazioni salariali per il personale assunto post 2012

Seta accordo integrativo: definite le integrazioni salariali per il personale assunto post 2012Ieri 25 febbraio si è riunito in videoconferenza il tavolo negoziale a livello centrale fra l’azienda del trasporto pubblico locale Seta ed i Rappresentanti Sindacali Regionali e Provinciali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Faisa-Cisal, Uiltrasporti e Ugl per discutere del trattamento economico e normativo del personale assunto da Seta dopo il 2012.

“Si è concordato – spiega una nota di Filt/Cgil – Fit/Cisl – Uiltrasporti – Ugl/Fna – Faisa/Cisal – che ai 272 addetti (247 autisti e 25 addetti impianti fissi ovvero impiegati e personale di officina) venga destinata una somma complessiva di 300.000 euro a titolo di integrazione salariale per l’anno 2020, per un aumento lordo annuale che può raggiungere anche i 1.300 euro, neutralizzando le assenze per malattia o per covid che non verranno computati ai fini del calcolo.

Tali risorse saranno erogate al personale interessato in attesa della compiuta definizione degli istituti economici e normativi in discussione nella specifica trattativa avviata lo scorso novembre.

I suddetti 300.000 euro saranno così ripartiti: 269.126,83 euro al personale viaggiante (247 unità) e 30.873,17 euro al personale impianti fissi (25 unità).

La quantificazione economica ed i criteri di calcolo delle suddette indennità varranno esclusivamente per questa integrazione salariale relativa al 2020. Dal 1/1/21 il tutto dovrà essere rideterminato al tavolo di trattativa, considerando le risorse disponibili destinate anche agli altri istituti normativi ed economici che aumenteranno da 300.000 a 500.000 euro, anche in considerazione di un aumento a titolo di integrazione tariffaria da parte della Regione Emilia Romagna.

L’integrazione salariale verrà corrisposta con la mensilità di aprile 2021 contestualmente alla già prevista erogazione del PdR. Infine, si è convenuto di intensificare la scaletta degli incontri tra azienda e sindacati già a partire dalle prime settimane di marzo, ponendosi come obiettivo la definizione di tutti gli istituti contrattuali entro il 30/04/21.

L’integrazione salariale – conclude la nota di Filt/Cgil – Fit/Cisl – Uiltrasporti – Ugl/Fna – Faisa/Cisal – è un primo fondamentale passo di avanzamento per il riconoscimento di uguali diritti sia normativi che economici a tutti i lavoratori di Seta. I sindacati esprimono soddisfazione per questo ulteriore avanzamento nella trattativa per un equo trattamento per il personale di Seta, che rafforza l’impegno per arrivare a una conclusione della trattativa entro la fine di aprile”.

Ferrari pronta per il 2021. Leclerc e Sainz: “L’obiettivo è crescere”, Binotto: “Basta delusioni”

Ferrari pronta per il 2021. Leclerc e Sainz: “L’obiettivo è crescere”, Binotto: “Basta delusioni”“Ci aspetta un anno importante, con grandi sfide, e su Leclerc e Sainz vogliamo fondare il nostro futuro”. Mattia Binotto, team principal della Ferrari, alza ufficialmente il sipario sulla stagione 2021 della Rossa. “Ci attende un percorso lungo e accidentato – le sue parole nel giorno della presentazione del team – Ci saranno dei momenti in cui potremmo commettere degli errori, ma l’importante è imparare a crescere con lo spirito giusto. Siamo reduci da delusioni che non dovranno ripetersi: dobbiamo rappresentare la Ferrari e onorare la divisa che indossiamo. Mi aspetto sempre meno errori, pochi o nessuno, mi aspetto qualità e un’allegria agonistica salutare”.

Binotto sottolinea che “il 2022 sarà la nostra migliore occasione per tornare al vertice: non significa che potremo sicuramente vincere, ma dobbiamo fare il meglio. Gli ingredienti ci sono, il nostro obbligo è continuare a crescere. Quest’anno dovremo ancora avere pazienza, basta vedere il gap significativo che avevamo nel 2020 dal vertice. E’ impensabile riuscire ad azzerarlo in così poco tempo – ha spiegato ancora Binotto – ma questo non significa che non dobbiamo continuare a crescere”.

“L’obiettivo stagionale è fare meglio del 2020, quindi del sesto posto nel Mondiale costruttori – gli fa eco Charles Leclerc – ma io guardo anche a posizioni più alte. Sicuramente poi dobbiamo costruire una base solida per il 2022, un anno importantissimo che condizionerà le stagioni successive perchè avremo un progetto completamente nuovo”. “L’obiettivo minimo è fare risultati migliori rispetto all’ultima stagione – ribadisce anche Carlos Sainz – Vogliamo ridurre il gap con la Mercedes e prepararci per un 2022 che realisticamente è la nostra prima opportunità per fare uno step più grande. Se lavoriamo nel modo giusto possiamo recuperare il gap: l’ho visto alla McLaren. Alla Ferrari c’è tutto per riuscirci, anche se non sarà facile”.

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