23.1 C
Comune di Sassuolo
mercoledì, 29 Luglio 2026
Home Blog Pagina 1225

Digitale. In Emilia-Romagna nasce la “Data Valley bene comune”, iper-connessa e proiettata nel futuro

Digitale. In Emilia-Romagna nasce la “Data Valley bene comune”, iper-connessa e proiettata nel futuroI dati come bene comune, diffusi e a disposizione del territorio. Le competenze digitali come infrastruttura necessaria per la trasformazione dei settori produttivi e delle amministrazioni, fino ad arrivare a veri e propri servizi pubblici digitali centrati sull’utente, che potrà accedervi ovunque grazie a una Emilia-Romagna iperconnessa. E poi le comunità online come risorsa indispensabile per il contrasto alla marginalizzazione di determinati territori e alla disparità di genere.

L’Emilia-Romagna scrive il suo futuro nell’Agenda digitale, piano a cui dà forma con risorse per 200 milioni di euro fino al 2025. “Data Valley bene comune” è il nome scelto per definire la strategia di questo progetto programmatico della legislatura, che agisce in sinergia con il Patto per il Lavoro e per il Clima a livello regionale e con il Piano nazionale di ripresa e resilienza in ambito nazionale: questa mattina è stata presentato in Assemblea legislativa, ed è al momento in discussione in Aula, con il voto atteso nel pomeriggio.

Insieme all’integrazione con il nuovo Patto per il Lavoro e per il Clima siglato dalla Regione con tutte le parti sociali, tra gli elementi rilevanti dell’Agenda digitale c’è una operatività coordinata tra tutti gli assessorati, la prospettiva di incidere sulla programmazione dei Fondi strutturali e di investimento europei (Sie) e di quelli del Recovery plan e la coerenza sia con il Piano di trasformazione digitale che con quello triennale per l’ICT in sanità (tecnologie dell’informazione e della comunicazione).

“Nei mesi di gestione dell’emergenza sanitaria, è indispensabile pensare ai passi avanti necessari per costruire la regione del lavoro, dell’innovazione e delle opportunità- affermano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessora all’Agenda digitale Paola Salomoni-. Con l’Agenda Digitale decliniamo la strategia per supportare uno sviluppo digitale del territorio e della società che sia, nello stesso tempo, di eccellenza e inclusivo, promuovendo un ecosistema digitale regionale che rafforzi le possibilità di sviluppo economico e di integrazione sociale. Siamo la Data Valley, luogo delle tecnologie più innovative, ma vogliamo anche diventare la regione in cui capacità, risorse e competenze digitali diffuse e inclusive supportano uno sviluppo sostenibile e garantiscono opportunità a tutti i cittadini, in tutti i territori”.

“Dobbiamo fare tesoro- aggiungono- dello scatto che la trasformazione digitale ha avuto durante questi mesi di pandemia, assecondando e valorizzando tutte le accezioni positive con cui si è manifestata, ma dobbiamo anche contemporaneamente attivarci perché il digitale, in termini di infrastrutture, competenze, occasioni di crescita e innovazione, sia uno strumento democratico e inclusivo ed eviti di trasformarsi in un fattore di ulteriore isolamento. La Regione c’è, ed è pronta a investire 200 milioni di euro per raggiungere questi obiettivi”.

Le azioni dell’Agenda digitale 2025

Alla base di tutta la strategia c’è un nuovo approccio ai dati, che diventano a tutti gli effetti il fulcro del cambiamento derivante dalle tecnologie. La loro disponibilità e il loro utilizzo verrà definito da una specifica Data strategy per il sistema regionale, che vede i dati utilizzati tanto per i servizi, adattandoli all’utenza e al settore d’interesse, quanto per le decisioni, che dovranno sempre più basarsi sull’elaborazione e l’analisi dei numeri. Il tutto, con il supporto dell’intelligenza artificiale.

Insieme ai dati, sono le competenze informatiche l’altro asse su cui si basa l’Agenda digitale: l’obiettivo è diffondere la responsabilità e la consapevolezza digitale in tutta la popolazione, con un focus particolare sul gap di genere e il coinvolgimento del settore pubblico e privato, dalla scuola alle fondazioni passando per gli enti di formazione. Queste capacità digitali dovranno poi essere messe al servizio sia dello sviluppo industriale e della riqualificazione del lavoro, introducendo anche nuove figure professionali avanzate nell’ambito della gestione dei dati, sia per la trasformazione digitale della pubblica amministrazione, che deve iniziare dalla formazione del suo personale.

La svolta tecnologica del settore pubblico porterà a servizi più flessibili e a una relazione più dinamica sia tra utenti e pubblica amministrazione che tra enti diversi. Grazie alla valorizzazione dei dati saranno possibili processi amministrativi innovativi, differenti modelli di lavoro e una nuova cultura organizzativa, per arrivare a modalità totalmente digitali di semplificazione. Ecco, quindi, che il settore pubblico dovrà dare una attenzione continua e rinforzata allo smart working, alla sicurezza informatica, alla tutela della privacy e all’etica degli algoritmi, per una trasparenza e una partecipazione basate sul digitale e sui dati.

Altro obiettivo, quello di offrire servizi pubblici digitali costruiti sull’utente, integrati a livello nazionale e regionale, aumentati grazie alla collaborazione resa possibile dalle architetture cloud e a una progettazione condivisa, semplici perché concepiti direttamente in modalità digitale, e sicuri.

Altro elemento al centro dell’Agenda è il trasferimento delle competenze e i servizi della Data Valley ai settori produttivi, a partire da una condivisione dei dati tra pubblica amministrazione, imprese e terzo settore fino ad arrivare all’industria 4.0, con una attenzione particolare alle piccole e medie imprese.

Gli interventi nelle aree montane e periferiche

Una transizione digitale che sarà sostenuta dal completamento dei lavori di infrastrutturazione in banda ultralarga delle scuole, dei municipi, degli spazi per i giovani e degli insediamenti produttivi, in particolare su montagne, campagne e periferie, e dal rafforzamento della rete Emiliaromagnawifi, che dopo aver raggiunto ogni comune della regione si focalizzerà sulla connettività degli spazi aperti come spiagge, parchi e luoghi di sport. Due passaggi necessari per arrivare a un territorio smart, dove la raccolta e la trasmissione dei dati sarà possibile ovunque, grazie alla diffusione dell’Internet of things.

Non solo, perché l’Agenda digitale vuole avere un forte impatto anche sul benessere sociale degli emiliano-romagnoli, intervenendo sia per favorire la creazione di comunità digitali nei contesti più marginali, sia per contrastare la disparità di genere nel mondo della tecnologia.
L’attuazione della strategia inizierà quindi dalle montagne, dalle periferie, dalle aree più remote e isolate, cercando di trasformarle in comunità digitali al 100%. Luoghi in cui sarà più piacevole, facile e redditizio vivere grazie alla diffusione della connettività, delle competenze digitali in tutta la popolazione, all’introduzione delle tecnologie nell’economia locale e alla promozione dello smart-working e dei luoghi di studio e lavoro condivisi come strumenti per evitare lo spopolamento.
Protagoniste della Data Valley saranno sicuramente le donne, perché l’uguaglianza di genere sarà alla base di tutte le iniziative dell’Agenda digitale, come indicatore che renda visibile il ruolo e la presenza attiva femminile.

Obiettivi, progetti e risorse per l’Agenda digitale 2025

La Giunta regionale ha scelto di dare all’Agenda digitale 2025 target quantitativi ben definiti su cui basare lo sviluppo del piano, e a cui sono assegnati budget specifici.

Per la riduzione del digital divide nell’aree di montagna sono a disposizione 24 milioni di euro per erogare gli incentivi alla connettività per le famiglie e le imprese, un intervento già in fase di attuazione. E sempre nell’Appennino, insieme alle aree più periferiche ed isolate, saranno creati 18 spazi condivisi per lo studio e il lavoro da remoto, con un finanziamento di 2 milioni di euro.

La certificazione delle competenze digitali passerà a un sistema di valutazione basato su dei riconoscimenti “open badge”: l’obiettivo è distribuirne almeno 100.000 tra tutta la popolazione, anziani compresi (con un costo previsto di 5 milioni di euro), e altri 100.000 nello specifico per i giovani già coinvolti in progetti di cittadinanza attiva (per una spesa stimata di 1 milione di euro).

La formazione nelle scuole sulle nuove competenze digitali vuole raggiungere 370.000 ragazze e ragazzi nella fascia di età 6-19, con un investimento di 3,5 milioni di euro: a oggi vi ha già partecipato il 27% degli studenti, oltre 100.000. Sempre per la diffusione della capacità tecnologiche è in programma anche la creazione di una rete di punti di assistenza e aiuto sul territorio: 200 sedi, in spazi come ad esempio le biblioteche, il cui allestimento costerà 4 milioni di euro.

Le risorse maggiori saranno destinate al completamento del progetto della banda ultra-larga nelle cosiddette aree bianche, cioè quei territori dove per le imprese private non è economico investire: in totale sono stati preventivati lavori per 120 milioni di euro, che sono già stati completati in 102 delle 335 aree bianche in Emilia-Romagna.

Sono già “iperconnesse”, con una velocità di 1 gigabyte al secondo, da Piacenza a Rimini 2.200 scuole primarie e secondarie di ogni ordine e grado, istituti tecnici e quelli di formazione professionale compresi: si tratta del 54% del totale, e il budget complessivo per questa sezione dell’Agenda digitale è di 24 milioni di euro.

Sempre in tema di infrastrutture, la rete regionale EmiliaRomagnawifi sarà sviluppata nelle spiagge (con 2,5 punti di diffusione del segnale per chilometro di costa e un investimento di 10 milioni di euro) e nei centri sportivi (in totale 1.200 per una spesa di 4 milioni di euro). Per l’adesione degli enti pubblici alla Data strategy regionale, in totale 250, saranno stanziati 200.000 euro, mentre tra i cittadini sarà incentivato l’utilizzo del Fascicolo sanitario elettronico (costo previsto 1 milione di euro) e l’attivazione dell’identità digitale Spid (500.000 euro preventivati).

Infine, nell’Agenda digitale rientra anche la realizzazione di eventi formativi finalizzati ad avvicinare le ragazze alle materie scientifiche: ne saranno organizzati 100 per le giovani, 100 per i genitori e 10 per i docenti, spendendo in totale 500.000 euro.

Rifiuta alcoltest dopo incidente sulla Modena-Sassuolo, denunciato

Rifiuta alcoltest dopo incidente sulla Modena-Sassuolo, denunciatoDovrà rispondere di guida in stato di ebbrezza un automobilista 47enne coinvolto in un incidente stradale avvenuto intorno alle 19 di ieri, lunedì 22 febbraio, sulla Modena-Sassuolo: l’uomo, infatti, rimasto ferito nello schianto che ha coinvolto in tutto tre veicoli, ha rifiutato di sottoporsi agli accertamenti di legge richiesti dalla Polizia locale di Modena e per questo motivo scatterà la denuncia per guida in stato di ebbrezza, proprio come se la rilevazione avesse accertato una presenza di alcol nel sangue tale da collocarlo nella terza e più grave fascia individuata dalle norme.

Lo scontro ha interessato una Renault Scenic guidata da una 40enne di Reggio Emilia, una Smart Fortwo condotta da un 53enne di Ferrara e la Suzuki del 47enne, residente a Cosenza e domiciliato in provincia di Modena. I tre veicoli, provenienti da Sassuolo, sono venuti a collisione nei pressi dello svincolo di Baggiovara, terminando fuori strada. Sul posto sono quindi arrivate le pattuglie dell’Infortunistica del Comando di via Galilei, che hanno avviato gli accertamenti sull’accaduto e hanno messo in sicurezza l’area (le ricadute sul traffico sono state limitate), mentre due ambulanze del 118 sono intervenute per prestare soccorso gli automobilisti. Ad avere la peggio è stato proprio il 47enne, accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Baggiovara con ferite di media gravità.

In ospedale si sono portati anche gli operatori della Polizia locale, che hanno avviato l’iter di legge finalizzato ad accertare l’eventuale condizione di alterazione del 47enne attraverso gli esami del sangue. A seguito del rifiuto formale al test, in violazione all’articolo 186 del Codice della strada, l’uomo sarà denunciato e gli sarà sospesa la patente, mentre l’auto, di proprietà di un’altra persona, non è stata sottoposta a fermo.
Sarà poi l’Autorità giudiziaria a decidere in quale misura applicare la sanzione penale a carico dell’automobilista: un’ammenda (da 1.500 a 6.000 euro) e ulteriori sanzioni accessorie, la detrazione di 10 punti e la sospensione del documento di guida per un periodo da sei mesi a due anni.

Bandiere a mezz’asta a Fiorano per la tragedia avvenuta in Congo

Bandiere a mezz’asta a Fiorano per la tragedia avvenuta in CongoL’Italia intera è rimasta affranta dalla morte dell’ambasciatore italiano nella Repubblica del Congo, Luca Attanasio, di Vittorio Iacovacci, il carabiniere della sua scorta, e di Mustapha Milambo, l’autista che li accompagnava.

Il sentimento di lutto per la perdita di uomini leali, durante l’adempimento del loro servizio istituzionale, ha indotto anche il Comune di Fiorano Modenese a onorarne la memoria esponendo le bandiere del Municipio e di tutti gli edifici pubblici a mezz’asta.

L’Amministrazione e l’intera città si stringono in modo sincero al dolore delle famiglie, nella speranza tragedie simili smettano di avvenire.

 

 

Al Centro Giovani di Maranello la sala prove per ragazzi e non solo

Al Centro Giovani di Maranello la sala prove per ragazzi e non soloIl Music Corner, la sala prove del Centro Giovani di Maranello, amplia la propria offerta. Ora possono utilizzare gli spazi e le attrezzature musicali le band di tutte le età, in questi giorni e fasce orarie: martedì, giovedì e venerdì dalle 15 alle 19, mercoledì dalle 18.30 alle 21.30. La precedenza all’utilizzo della sala sarà comunque data alle band composte da ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 25 anni. Per informazioni: centrogiovanimaranello@gmail.com

 

A scuola di fantasia a Maranello con i “Teatri nella rete”

A scuola di fantasia a Maranello con i “Teatri nella rete”Le scuole di Maranello a teatro… nella rete. Cinque classi delle scuole Galilei e Stradi hanno aderito a “Scuola di fantasia”, il progetto che coinvolge alcuni teatri del circuito regionale multidisciplinare di Ater Fondazione, tra cui l’Auditorium Enzo Ferrari di Maranello. Dopo il successo della rassegna in streaming “Teatri nella rete”, la nuova iniziativa si concentra sul rapporto con bambini, ragazzi, adolescenti e il mondo della scuola, in una logica di collaborazione tra i vari agenti formativi e culturali presenti sul territorio, coinvolgendo gli istituti situati nei Comuni del circuito gestito da Ater.

“Scuola di Fantasia” include spettacoli, lezioni-dimostrazioni, residenze, laboratori e incontri ideati e predisposti per una fruizione esclusivamente multimediale o interattiva. Le tematiche affrontate sono di attualità, come il bullismo e le violenze domestiche, ma anche più giocose e creative, stimolando la crescita e l’interazione attraverso la danza e la lettura. Lo streaming interattivo prevede sette progetti, tra cui una proposta di laboratorio mediante LIM per le classi scolastiche, due spettacoli per ragazzi e giovani, e la realizzazione di una serie di brevi video/spot. Le scuole di Maranello partecipano al progetto “Dialoghi degli dèi” dello scrittore greco Luciano di Samosata adattati in una moderna aula scolastica e “La scatola delle figure”, laboratorio teatrale per le prime classi delle scuole primarie. I progetti saranno realizzati tra febbraio e aprile.

 

Incendio alla “Edilgrosso”, il sindaco scrive alla famiglia Branduzzi, titolare dell’azienda fioranese

Incendio alla “Edilgrosso”, il sindaco scrive alla famiglia Branduzzi, titolare dell’azienda fioraneseA seguito dell’incendio che l’altra notte ha interessato il magazzino della Edilgrosso di via dell’Artigianato a Fiorano Modenese, il Sindaco Francesco Tosi ha scritto una lettera alla famiglia Branduzzi, titolare dell’azienda, per esprimere la vicinanza e la solidarietà dell’intera comunità:

 

Stimata fam. Branduzzi,

sia personalmente che a nome della intera comunità che rappresento, sento il dovere di manifestare il grande rammarico per l’incidente che ha colpito la Vostra attività. Oltre ad esprimere la nostra solidarietà, mi conforta la convinzione che saprete far fronte alle non comuni difficoltà del momento con la tenacia, il coraggio e la laboriosità che caratterizzano la nostra imprenditoria locale. Con l’auspicio di una pronta ripresa, cordiali saluti.

Francesco Tosi

Attentato in Congo: bandiere a mezz’asta in Municipio

Attentato in Congo: bandiere a mezz’asta in MunicipioSono esposte sulle facciate del Municipio le bandiere a mezz’asta in segno di lutto per la tragica scomparsa dell’Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Democratica del Congo, Luca Attanasio, del carabiniere Vittorio Iacovacci e dell’autista che li accompagnava, Mustapha Milambo, a seguito dell’attacco terroristico avvenuto a Goma.

L’Amministrazione comunale e la città intera si stringono con affetto alle famiglie delle vittime cadute nell’esercizio dei loro compiti istituzionali.

Dal 1°marzo SPID, CIE e CNS aprono le porte a tutti i siti della Pa. L’Agenzia delle entrate in linea col Decreto Semplificazione

Dal 1°marzo SPID, CIE e CNS aprono le porte a tutti i siti della Pa. L’Agenzia delle entrate in linea col Decreto SemplificazioneSPID, Carta d’identità elettronica e Carta nazionale dei servizi. Dal 1° marzo saranno queste le tre chiavi che i cittadini potranno utilizzare per accedere ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. In linea con quanto previsto dal Decreto Semplificazione (DL n. 76/2020), infatti, dal 1° marzo non sarà più possibile ottenere le credenziali di Fisconline, cioè quelle proprie dell’Agenzia, e nei prossimi mesi quelle già in uso verranno progressivamente dismesse. Sarà quindi necessario dotarsi di una delle tre modalità di identificazione e autenticazione, SPID, CIE o CNS, riconosciute per i servizi on line di tutte le Pubbliche amministrazioni e che sono già utilizzabili per accedere ai servizi delle Entrate.

Tutte le modalità per poter ottenere Spid sono disponibili sul sito https://www.spid.gov.it/richiedi-spid.

Cosa cambia per i cittadini – Il Decreto Semplificazione e Innovazione digitale (DL n. 76/2020), ha stabilito che l’accesso dei cittadini ai servizi della Pubblica Amministrazione dovrà avvenire attraverso il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) e la Carta di Identità Elettronica (CIE), oltre alla CNS. Quindi per chi già utilizza SPID, CIE o CNS per accedere ai servizi telematici delle Entrate non cambia assolutamente nulla. I cittadini, invece, che utilizzano le credenziali di Fisconline, fornite dall’Agenzia, potranno continuare ad utilizzarle fino alla naturale scadenza (e comunque non oltre il 30 settembre 2021), dopo di che sarà necessario essere in possesso, a scelta, di uno dei tre strumenti citati.

Cosa cambia per i professionisti e le imprese– I professionisti e le imprese potranno richiedere le credenziali Entratel, Fisconline o Sister, rilasciate dall’Agenzia anche dopo il 1° marzo e fino alla data che sarà stabilita con un apposito decreto attuativo, come previsto dal Codice dell’amministrazione digitale.

Cosa sono SPID, CIE e CNS – Spid è il Sistema Pubblico di Identità Digitale. Consiste di un sistema basato su credenziali personali che, grazie a delle verifiche di sicurezza, permettono di accedere ai servizi online della Pubblica amministrazione e dei privati aderenti. Per ottenere Spid basta scegliere uno dei 9 gestori di identità digitale presenti sul sito https://www.spid.gov.it/richiedi-spid e seguire i passi indicati dalle varie procedure ai fini dell’identificazione. CIE è la nuova Carta di identità elettronica, che permette anche in questo caso al cittadino di identificarsi e autenticarsi con i massimi livelli di sicurezza ai servizi online degli enti che ne consentono l’utilizzo, sia Pubbliche amministrazioni che soggetti privati. La CIE è rilasciata dal Comune di residenza, per utilizzarla al meglio è
importante assicurarsi di avere l’intero codice PIN della carta di identità elettronica e, se serve, richiederlo al proprio comune. Infine c’è la CNS, la Carta Nazionale dei Servizi, che permette di accedere agli stessi servizi attraverso un dispositivo, che può essere una chiavetta USB o una smart card dotata di microchip.

Navigator “in scadenza”, Cisl: «Pur con limiti funzionano, contratti da stabilizzare»

Navigator “in scadenza”, Cisl: «Pur con limiti funzionano, contratti da stabilizzare»Avrebbero molto cose da raccontare, probabilmente anche positive, ma non possono parlare con la stampa. O meglio, possono farlo, ma solo in presenza di funzionari Anpal (Agenzia nazionale politiche attive per il lavoro). Stiamo parlando dei navigator, assunti nel 2019 per aiutare i beneficiari del reddito di cittadinanza a trovare un lavoro. Ricordiamo che il navigator è la figura centrale dell’assistenza tecnica fornita da Anpal Servizi ai Centri per l’Impiego. In Italia sono 2.680, in Emilia-Romagna 147, mentre in provincia di Modena sono complessivamente 25: tredici in città, tre a Carpi e Sassuolo, due a Vignola e Mirandola, uno a Castelfranco Emilia e Pavullo.

Il 9 febbraio sono scesi in piazza in alcuni capoluoghi di regione (tra cui Bologna) al presidio organizzato dai sindacati per chiedere la proroga dei contratti, una riforma complessiva degli ammortizzatori sociali, la stabilizzazione di tutti i lavoratori precari di Anpal e nuove assunzioni nei centri per l’impiego.

«I navigator ricevono un compenso lordo annuo di 27.338,76 euro, oltre a 300 euro lordi mensili a titolo di rimborso forfettario delle spese per l’espletamento dell’incarico, quali spese di viaggio, vitto e alloggio. Il 30 aprile scadrà il loro contratto con Anpal e ancora nulla si sa del loro futuro – spiega Rosamaria Papaleo, responsabile politiche del lavoro per la segreteria della Cisl Emilia Centrale – Premesso che per noi è stato un errore collegare un ammortizzatore sociale come il reddito di cittadinanza alle politiche attive del lavoro, la proroga del contratto di collaborazione dei navigator non deve essere fine a se stessa, ma deve inserirsi in un progetto più ampio di revisione delle politiche attive del lavoro, in modo che questi operatori possano essere più efficaci nella riqualificazione professionale di coloro che ora sono ai margini del mercato del lavoro».

Sappiamo che al 31 dicembre 2020 in provincia di Modena sono state presentate 22.611 domande di reddito di cittadinanza e ne sono state autorizzate 12.978; va precisato che non tutti i percettori del reddito di cittadinanza sono “occupabili”, cioè adulti tenuti a firmare un Patto per il Lavoro.

Non sappiamo, invece, (Anpal non fornisce i dati) quanti contratti di lavoro sono stati attivati grazie ai navigator. A novembre il Movimento 5 Stelle ha dichiarato che in provincia di Modena erano 2.368 i percettori di reddito di cittadinanza che avevano firmato almeno un contratto di lavoro prima del 31 ottobre 2020, mentre erano 1.331 i rapporti di lavoro ancora in corso a fine ottobre.

«Questo conferma che in una fase così delicata di pandemia i navigator hanno lavorato per cercare dare prospettive a persone con profili professionali fragili – sottolinea Papaleo –

Per questo, al di là dei numeri, è impensabile che il loro contratto non venga rinnovato, a maggior ragione proprio nel momento in cui c’è maggior bisogno del loro supporto.

Eppure nella di legge di Bilancio non vi è alcuna traccia del rinnovo contrattuale dei lavoratori in forza presso Anpal Servizi e in scadenza tra poco più di due mesi. Speriamo nel Milleproroghe o nel decreto ristori 5. In ogni caso questa incertezza sta generando grande preoccupazione tra i lavoratori interessati. Bisogna evitare il rischio di creare l’ennesima sacca di disoccupati, con il paradosso – ricorda Rosamaria Papaleo – che sono persone formate per aiutare proprio chi cerca lavoro. Siamo convinti che questi professionisti possano contribuire alla qualificazione del mercato del lavoro per i rispettivi ambiti di intervento. Se, però, non li stabilizziamo avremo gravi ripercussioni non solo su loro, ma sui cittadini tutti, sia in termini di nuovi oneri che di mancanza di professionalità specializzate oggi indispensabili – conclude la sindacalista della Cisl Emilia Centrale – per il definitivo decollo delle politiche attive del nostro Paese».

 

“La Didattica Innovativa”: formazione online gratuita per insegnanti e educatori

“La Didattica Innovativa”: formazione online gratuita per insegnanti e educatoriDue appuntamenti gratuiti e online per insegnanti e educatori: “La Didattica Innovativa”. Si tratta di una esperienza di formazione su web tools cooperativi, sulle metodologie didattiche per lo sviluppo di temi civici e sulle sfide dell’Agenda ONU 2030. Gli incontri, a numero chiuso, sono organizzati dal FabLab Junior del Comune di Fiorano Modenese con il contributo di Fondazione di Modena.

Il primo appuntamento è previsto lunedì 8 marzo alle 17.30, quando si darà spazio alle “Strategie di apprendimento”. Uno spaccato sulle diverse attività didattiche innovative, replicabili nel contesto d’aula, anche in modalità DaD, per diversificare le lezioni e stimolare lo sviluppo delle competenze trasversali e di cittadinanza degli studenti.

Durante il secondo appuntamento, lunedì 15 marzo sempre alle 17.30, si parlerà invece di “Web Tools e attività didattiche cooperative” per favorire la partecipazione anche a distanza. Questa lezione si concluderà con un focus sull’Agenda ONU 2030, con i 17 Sustainable Development Goals visti quali “sfide” da intraprendere nell’insegnamento dell’educazione civica.

Gli incontri, gratuiti e online, saranno tenuti da Mattia Clemente, instructional designer e formatore, esperto di didattica innovativa, valutazione e progettazione della formazione.

Anche l’Istituto nazionale di Astrofisica sceglie il Tecnopolo di Bologna, protocollo d’intesa tra Regione Emilia-Romagna e Inaf

Anche l’Istituto nazionale di Astrofisica sceglie il Tecnopolo di Bologna, protocollo d’intesa tra Regione Emilia-Romagna e InafUn patto per il futuro che rafforza la Data Valley. La Regione Emilia-Romagna e l’Istituto nazionale di Astrofisica uniscono le forze per fare attività di ricerca e di pianificazione e implementazione di infrastrutture logistiche per il calcolo scientifico ad alte prestazioni e dei Big-Data nell’ambito dell’astrofisica e delle scienze spaziali.

E’ quanto prevede l’intesa sottoscritta tra Regione e Inaf, che prevede l’insediamento graduale, nell’arco dei prossimi 3-4 anni, delle attività di calcolo dell’Istituto nazionale nel Tecnopolo di Bologna, dove si troverà il cuore dei processi di analisi scientifica dei dati prodotti per l’Astrofisica dalle infrastrutture operative entro la fine del decennio, cui l’Italia partecipa attraverso l’Inaf.

“Un altro importante traguardo per la Data Valley dell’Emilia-Romagna, piattaforma della scienza e per la ricerca al servizio del nostro territorio ma che pone l’Italia a livello delle aree più avanzate a livello mondiale- afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini-. Qui arriverà un centro nel quale si focalizzeranno le eccellenze scientifiche di livello internazionale nel segmento dell’astrofisica computazionale e dei Big Data, che renderà la nostra regione ancor più un polo di attrazione per scienziati da ogni Paese, un vero e proprio hub di circolazione delle conoscenze”.

“Questo insediamento- aggiunge- in combinazione con l’interazione virtuosa col mondo industriale che si è già venuta a generare attorno alle sedi regionali dell’Inaf, permetterà anche la creazione di una catena del valore utile alle nostre aziende per inserirsi nelle più avanzate filiere di sviluppo legate alle sfide tecnologiche globali collegate alla ricerca astrofisica contemporanea”.

“La ricerca astrofisica farà passi da gigante nel prossimo futuro, grazie ad una nuova serie di infrastrutture osservative e missioni spaziali che andranno a generare una mole di dati per la cui analisi sarà necessario sviluppare metodi e tecnologie computazionali innovative- ribadisce Marco Tavani, presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica.- Siamo quindi molto fiduciosi che le potenzialità di calcolo che si vanno a sviluppare presso il Tecnopolo consentiranno alla ricerca astrofisica italiane di conservare il proprio livello di eccellenza globale”.

La Regione tra ricerca e innovazione

La Regione Emilia-Romagna, con la Legge regionale n. 7 del 2019, promuove e sostiene lo sviluppo della ricerca, dell’innovazione, delle alte competenze nell’ambito dei Big Data, dell’intelligenza artificiale, della meteorologia e del cambiamento climatico quali aree strategiche per lo sviluppo economico e sociale.

Per questo la Regione propone la creazione di nuove infrastrutture di ricerca, lo sviluppo di attività di ricerca collaborativa fra università, imprese e istituzioni, la formazione di alte competenze, la partecipazione a progetti e attività di livello nazionale, europeo e internazionale in grado di assicurare attrattività e sviluppo per l’Emilia-Romagna.

In questa direzione, la Regione ha promosso anche la realizzazione di un grande polo scientifico, tecnologico e applicativo sui Big Data che si insedierà principalmente nel Tecnopolo in via di realizzazione all’ex Manifattura Tabacchi di Bologna.

Ha promosso negli ultimi quindici anni, inoltre, la definizione di un sistema innovativo regionale fortemente dinamico e opportunità di collaborazione tra ricerca e industria.

L’insediamento al Tecnopolo di un centro Inaf per lo sviluppo di metodologie computazionali per l’Astrofisica si colloca nella prospettiva di ospitare un Data Regional Centre di SKA e altre infrastrutture. Un piano strategico in uno scenario che permetterà al sistema Italia di affrontare al meglio le sfide scientifiche ed industriali dei prossimi anni.

 

L’Istituto nazionale di Astrofisica

L’Inaf è tra le istituzioni di ricerca più rilevanti al mondo per collaborazioni internazionali e possiede al proprio interno risorse intellettuali e strumentali necessarie per l’osservazione dell’Universo, da terra e dallo spazio, in tutte le lunghezze d’onda.

L’Inaf è presente con i propri strumenti scientifici sia a bordo delle più prestigiose missioni spaziali internazionali, che nelle più importanti infrastrutture astronomiche da terra, al cui sviluppo contribuisce in modo determinante anche sotto il profilo tecnologico, come nel caso del design adottato per le antenne a bassa frequenza per il progetto SKA (Square Kilometre Array), disegno che è stato concepito e sviluppato nei laboratori Inaf di Medicina (Bo), una delle sedi dell’Istituto Nazionale di Astrofisica presenti sul nostro territorio regionale.

La ricerca scientifica nel settore dell’Astrofisica produrrà, attraverso le missioni spaziali e le grandi infrastrutture osservative come lo SKA e il Cherenkov Telescope Array, il cui quartier generale è ospitato dall’Inaf a Bologna, già a partire dai prossimi 5-10 anni un volume di dati giornaliero confrontabile con il traffico globale odierno della rete internet.

Volley, Serie B2: turno infrasettimanale per la Green Warriors Sassuolo

Volley, Serie B2: turno infrasettimanale per la Green Warriors SassuoloTurno infrasettimanale per le nostre ragazze della Serie B2 targata Green Warriors Sassuolo, che domani sera – mercoledì 24 febbraio – affronteranno il Volley Academy Modena nel match valido per la sesta giornata, la prima di ritorno del mini girone F2.
Le neroverdi – saldamente al comando della classifica generale con 14 punti, cercheranno di bissare il successo dell’andata quando tra le mura amiche del Pala Consolata avevano superato Modena 3-0.

Fischio di inizio alle 20.00 presso la Palestra Guarini di Modena: il match sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook Volley Academy Sassuolo.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 24 febbraio

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 24 febbraioSereno o poco nuvoloso con presenza di nebbie al primo mattino sul ferrarese e zona costiera in diradamento già dalla mattinata. Temperature minime quasi stazionarie comprese tra i 4/5 gradi dei capoluoghi di provincia e 6/7 gradi della costa; valori inferiori di qualche grado sulle aree di pianura interna. Massime in aumento con valori compresi tra 15 e 19 gradi. Venti deboli occidentali. Mare poco mosso o quasi calmo.

(Arpae)

Coronavirus, vaccinazioni al personale scolastico: al via in Emilia-Romagna le prenotazioni grazie all’accordo Regione/medici di medicina generale

Coronavirus, vaccinazioni al personale scolastico: al via in Emilia-Romagna le prenotazioni grazie all’accordo Regione/medici di medicina generale
foto Paolo Righi

Al via in Emilia-Romagna la possibilità per tutto il personale scolastico di ogni ordine e grado – docente e non – assistito in regione di contattare il medico di medicina generale per prenotare la vaccinazione contro il Covid-19.

Grazie all’accordo raggiunto con la Regione e all’avvio della consegna delle dosi vaccinali da parte delle Aziende sanitarie, da ieri mattina – come previsto – i medici hanno iniziato a raccogliere le disponibilità per i primi appuntamenti; le sedute vaccinali saranno organizzate in gruppi distinti di 10 persone, naturalmente con orari scadenzati per evitare assembramenti, affinché nessuna dosa venga sprecata visto che si utilizzano fiale decadose.

“In Emilia-Romagna abbiamo firmato con le associazioni di categoria dei medici di medicina generale l’accordo sul loro impegno nella campagna vaccinale del personale scolastico prima ancora che ci fosse l’intesa nazionale: di questo li ringrazio, e sono certo che in tempi brevi saranno nelle condizioni di avviare le somministrazioni, dopo che da oggi hanno iniziato a ricevere le prenotazioni dei loro assistiti che lavorano nella scuola- afferma l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Eravamo consapevoli che ci potessero essere, all’inizio, una serie di difficoltà organizzative e comunicative da affrontare, ma mi pare che i principali rappresentanti sindacali della categoria abbiano chiarito a confermato le ragioni del loro impegno”.

“Siamo partiti a raccogliere le disponibilità a vaccinarsi del personale scolastico- aggiunge Fabio Maria Vespa, segretario Fimmg, Federazione medici di medicina generale dell’Emilia-Romagna-. Contemporaneamente, ci è stato garantito che ci verranno consegnate già dai prossimi giorni le dosi vaccinali e saremo quindi rapidamente in grado di fissare i primi appuntamenti per i nostri assistiti. Le sedute vaccinali dovranno svolgersi senza affollamento, e saranno organizzate su gruppi multipli di 10 persone, affinché nessuna dose vada sprecata poiché si utilizzano fiale decadose. Parliamo di un passo in avanti importante, determinante per la lotta al virus, su cui come Fimmg dell’Emilia-Romagna metteremo tutto il nostro impegno, non solo a favore della serenità del personale e della comunità scolastica, ma per dare il nostro contributo alla speranza di poterci riprendere tutti, al più presto, le nostre vite”.

L’operazione interessa potenzialmente circa 120mila persone: maestri, professori, educatori, operatori e collaboratori assistiti dal servizio sanitario regionale e che lavorano nelle scuole di ogni ordine e grado, nei servizi educativi 0-3 anni e negli enti di formazione professionale dell’Emilia-Romagna che erogano i percorsi di IeFP. 

Vaccini Covid, in Emilia-Romagna prevista per marzo la consegna di 470mila dosi, quasi il 40% in più rispetto a febbraio

Vaccini Covid, in Emilia-Romagna prevista per marzo la consegna di 470mila dosi, quasi il 40% in più rispetto a febbraioOltre 470mila dosi di vaccino contro il Covid-19 (esattamente 472.820) in arrivo in marzo in Emilia-Romagna. É stata infatti definita la consegna complessiva da Piacenza a Rimini per il prossimo mese, con un aumento del 38% previsto rispetto alle forniture di febbraio, quando il quantitativo ricevuto è stato poco più di 340.000.

La maggior parte dei vaccini saranno consegnati da Pfzier-Biontech (287.820 somministrazioni), a seguire da Astrazeneca (116.100) e Moderna (68.900).

“Noi siamo pronti ed auspichiamo sempre più un aumento della fornitura di vaccini per la popolazione, soprattutto la più vulnerabile- dichiara l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Occorre che si recuperi al più presto le quantità di dosi decurtate e non consegnate nei due mesi scorsi, accelerando il percorso di immunizzazione dei cittadini. Il quantitativo previsto per il mese di marzo sarebbe un segnale positivo”.

La distribuzione dei vaccini sui territori

La consegna per Aziende sanitarie e ospedaliere, che non tiene conto della popolazione residente in assoluto ma del numero di soggetti a cui è destinato il vaccino, a marzo prevede 35.030 dosi in distribuzione a Piacenza (di cui 22.230 Pfizer-Biontech, 5.900 Moderna e 6.900 Astrazeneca), 47.650 a Parma (di cui 29.250 Pfizer-Biontech, 6.400 Moderna e 12.000 Astrazeneca), 51.550 a Reggio Emilia (di cui 29.250 Pfizer-Biontech, 7.900 Moderna e 14.400 Astrazeneca), 78.110 a Modena (di cui 50.310 Pfizer-Biontech, 9.600 Moderna e 18.200 Astrazeneca), 94.830 a Bologna (di cui 57.330 Pfizer-Biontech, 14.400 Moderna e 23.100 Astrazeneca), 13.890 a Imola (di cui 8.190 Pfizer-Biontech, 1.900 Moderna e 3.800 Astrazeneca), 43.480 a Ferrara (di cui 28.080 Pfizer-Biontech, 6.000 Moderna e 9.400 Astrazeneca) e 108.280 nelle aree di competenza dell’Asl della Romagna, che comprende le provincie di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini (di cui 63.180 Pfizer-Biontech, 16.800 Moderna e 28.300 Astrazeneca).

Ruocco (Presidente ANSI) : “Siamo vicini alle famiglie delle vittime, servitori dello Stato uccisi in un vile attentato”

Ruocco (Presidente ANSI) : “Siamo vicini alle famiglie delle vittime, servitori dello Stato uccisi in un vile attentato”L’Associazione Nazionale Sottufficiali d’Italia esprime cordoglio per la morte in Congo dell’ambasciatore Luca Attanasio, del carabiniere Vittorio Iacovacci e dell’autista in servizio nella rappresentanza diplomatica di Kinshasa.

“Siamo vicini alle famiglie delle vittime, al Corpo Diplomatico e all’Arma dei Carabinieri – dichiara Gaetano Ruocco, presidente nazionale dell’ANSI – il sodalizio dei Sottufficiali Italiani abbruna la sua bandiera in segno di lutto per la scomparsa di servitori dello Stato uccisi in un vile agguato.

Auspichiamo che le indagini portino presto all’arresto dei colpevoli – conclude Ruocco – e che i terroristi siano condannati a pene esemplari”.

(Ansi, Associazione Nazionale Sottufficiali d’Italia)

Aggiornamento al programma delle chiusure notturne sulla A13

Aggiornamento al programma delle chiusure notturne sulla A13Sulla A13 Bologna-Padova, è stata annullata la chiusura del tratto compreso tra Occhiobello e Ferrara nord verso Bologna, che era prevista dalle 22:00 di questa sera, lunedì 22, alle 6:00 di martedì 23 febbraio. Di conseguenza, sarà regolarmente aperta anche l’area di servizio “Po ovest”.

Confermate, come da programma, le chiusure previste nelle due notti consecutive di lunedì 22 e martedì 23 febbraio, con orario 21:00-6:00, del tratto compreso tra Occhiobello e Rovigo sud Villamarzana, verso Padova. Nelle stesse notti, ma con orario 21:00-6:00, sarà chiusa anche l’area di parcheggio “Quattro vie”, situata al km 50+750, in direzione di Padova.
In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Occhiobello, percorrere la viabilità ordinaria: Via Eridania, Santa Maria Maddalena, SS16 adriatica e SS434 Transpolesana e rientrare sulla A13 alla stazione di Rovigo sud Villamarzana.

 

Attacco terroristico in Congo: il cordoglio del presidente Bonaccini e della vicepresidente Schlein per l’uccisione dell’ambasciatore italiano e di un carabiniere

Attacco terroristico in Congo: il cordoglio del presidente Bonaccini e della vicepresidente Schlein per l’uccisione dell’ambasciatore italiano e di un carabiniere

“Esprimiamo, anche a nome dell’intera Giunta regionale, il più sincero cordoglio per l’uccisione, nel corso di un attacco terroristico a Goma, nella Repubblica Democratica del Congo, dell’ambasciatore italiano nel Paese africano, Luca Attanasio, e del carabiniere Vittorio Iacovacci. Attacco nel quale ha perso la vita anche l’autista che li accompagnava”.

Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e la vicepresidente, Elly Schlein, dopo aver appreso la tragica notizia.

“Il nostro Paese perde due servitori dello Stato. Ci stringiamo commossi ai loro familiari e rinnoviamo la solidarietà e la vicinanza alla Farnesina e all’Arma dei Carabinieri”.

Coronavirus, aggiornamento: oggi (22/2) 1.847 nuovi positivi in regione. Aumentano i guariti ma si registrano 23 decessi

Coronavirus, aggiornamento: oggi (22/2) 1.847 nuovi positivi in regione. Aumentano i guariti ma si registrano 23 decessi
foto Paolo Righi

Oggi sono 1.847 in più rispetto a ieri, su un totale di 12.312 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, i casi positivi al Coronavirus (in Emilia-Romagna si sono registrati complessivamente 247.856 casi di positività dall’inizio dell’epidemia). La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 15%, non indicativa dell’andamento generale visto il numero di tamponi effettuati che la domenica è inferiore rispetto agli altri giorni. Inoltre, nei festivi soprattutto quelli molecolari vengono fatti soprattutto su casi per i quali spesso è atteso il risultato positivo.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa prima fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dagli 85 anni in su (dal 1^ marzo prenotazioni aperte anche per quelle dagli 80 agli 84 anni).

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 331.328 dosi; sul totale, 130.737 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 821 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 445 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 711 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 40,3 anni.

Sugli 821 asintomatici, 452 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 54 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione,16 con gli screening sierologici, 8 tramite i test pre-ricovero. Per 291 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 518 nuovi casi e Modena (331); poi Rimini (167), Reggio Emilia (159), Imola (125), Ferrara (124), Parma (119), Ravenna (117) e Cesena (112); seguono le province di Forlì (58) e Piacenza (17).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 8.504 tamponi molecolari, per un totale di 3.292.245. A questi si aggiungono anche 3.808 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.325in più rispetto a ieri e raggiungono quota 200.972.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 36.516 (+499 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 34.305 (+410), il 93,9% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 23 nuovi decessi: 2 a Piacenza (una donna di 86 anni e un uomo di 81 anni); 3 nella provincia di Parma (due donne di 77 e 87 anni e un uomo di 83); 3 nella provincia di Reggio Emilia (una donna di 96 e due uomini di 86 e 91 anni); 2 nella provincia di Modena (una donna di 94 anni e un uomo di 74); 3 nella provincia di Bologna (una donna di 93 anni e due uomini di 72 e 79 anni); 2 nel ferrarese (due donne, entrambe di 91 anni); 2 in provincia di Ravenna (due uomini, di 73 e 95 anni); 2 in provincia di Forlì-Cesena (una donna di 94 anni e un uomo di 90 anni); 4 nel riminese (due donne di 88 e 89 anni e due uomini di 76 e 94 anni).

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 10.368.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 194 (+10 rispetto a ieri), 2.017 quelli negli altri reparti Covid (+79).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 11 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri), 10 a Parma (+1),17 a Reggio Emilia (+1), 44 a Modena (+1), 56 a Bologna (+),13 a Imola (+1), 18 a Ferrara (+4), 3 a Ravenna (+1), 2 a Forlì (invariato), 6 a Cesena (invariato) e 14 a Rimini (-1).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi:19.602 a Piacenza (+17 rispetto a ieri, di cui 12 sintomatici),17.127 a Parma (+119, di cui 80 sintomatici), 31.916 a Reggio Emilia (+159, di cui 59 sintomatici), 43.278 a Modena (+331, di cui 228 sintomatici), 50.257 a Bologna (+518, di cui 272 sintomatici), 8.641 casi a Imola (+125, di cui 59 sintomatici), 14.405 a Ferrara (+124, di cui 27 sintomatici), 18.596 a Ravenna (+117, di cui 68 sintomatici), 9.413 a Forlì (+58, di cui 40 sintomatici), 11.189 a Cesena (+112, di cui 84 sintomatici) e 23.432 a Rimini (+167, di cui 97 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 11 casi, positivi a test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare.

Vela, Luna Rossa conquista la Prada Cup e vola alla finale di Coppa America. Bonaccini: “Molta Emilia-Romagna in questa bellissima impresa”

Vela, Luna Rossa conquista la Prada Cup e vola alla finale di Coppa America. Bonaccini: “Molta Emilia-Romagna in questa bellissima impresa”“Un’impresa di cui essere orgogliosi e una vittoria che è di tutto il Paese e che parla molto di Emilia-Romagna, sempre più terra di sport e di campioni. Giuseppe Acquafredda, Andrea Bazzini,  Francesco Longanesi Cattani, Marco Mercuriali, Umberto Molineris, Gilberto Nobili, Matteo Olivieri, Jacopo e Matteo Plazzi, Max Sirena e Antonio Vettese: a voi e agli altri emiliano-romagnoli presenti nel team di Luna Rossa e a tutto il gruppo, il nostro grazie sincero per aver portato ancora una volta la vela nelle nostre case, una disciplina che unisce al rigore e alla fatica, il lavoro di squadra e la collaborazione, valori che contraddistinguono l’identità del nostro territorio”.

Così il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, dopo la vittoria di Luna Rossa ieri ad Auckland, in Australia, sugli inglesi dell’Ineos Team.

Della folta pattuglia di emiliano-romagnoli presenti nel team che si è aggiudicato la Prada Cup, conquistando così di diritto e dopo 21 anni, l’accesso alla finale della Coppa America, fanno parte sei ravennati: Andrea Bazzini (performance, responsabile del software), Umberto Molineris (sailor), Jacopo Plazzi (sailor) e Matteo Plazzi (direttore tecnico della Prada Cup), Antonio Vettese (responsabile della comunicazione), da Bagnacavallo, Francesco Longanesi Cattani (relazioni esterne). E poi il riminese Max Sirena (director and skipper), il cesenate Marco Mercuriali (rules coach) e il cervese Giuseppe Acquafredda (mast and rigging). E ancora il modenese di Zocca, Matteo Olivieri (head of oil), e tre reggiani di cui il più noto è Gilberto Nobili (operations manager) da Castelnovo ne’ Monti, oltre agli ingegneri Michele Crotti e Denis Corti.

“Un traguardo davvero importante per la nostra regione- chiude il presidente- terra di mare e di turismo, uno dei settori più colpiti dalla pandemia Covid che ha inciso e indice ancora così profondamente sulle nostre vite. È un successo italiano che ci fa guardare al futuro con speranza perché mantenendo il rigore che l’emergenza sanitaria impone e con la collaborazione di tutti si possa vincere anche noi questa sfida”.

In meno di 5 mesi ecco i progetti finanziati dalla Regione nelle aree più colpite dalla pandemia nella prima fase

In meno di 5 mesi ecco i progetti finanziati dalla Regione nelle aree più colpite dalla pandemia nella prima faseRiqualificazione e messa in sicurezza delle scuole; manutenzione e adeguamento della viabilità e del verde pubblico; restauro di palazzi pubblici, monumenti, chiese, impianti sportivi.

A nemmeno cinque mesi dall’apertura dei termini per la presentazione dei progetti, a inizio ottobre, prende avvio il Programma straordinario di investimenti per le aree più colpite dalla prima ondata epidemica in Emilia-Romagna: le province di Rimini e Piacenza, ex zone arancioni nella scorsa primavera, e – nel bolognese – il comune di Medicina, che venne chiuso come zona rossa.

Il programma è stato presentato oggi a Bologna in videoconferenza stampa dal presidente della Regione Stefano Bonaccini. Presenti il sottosegretario alla Presidenza Davide Baruffi,  il sindaco di Medicina Matteo Montanari e in collegamento la presidente della Provincia di Piacenza Patrizia Barbieri e il presidente della Provincia di Rimini Riziero Santi.

In totale sono 116 gli interventi decisi direttamente nei territori interessati – almeno uno per ogni Comune – e sostenuti dalla Regione, sulla base di criteri concertati nell’ambito delle Conferenze territoriali, secondo i principi della programmazione negoziata per la determinazione del fabbisogno delle comunità locali, della priorità degli investimenti, dei risultati attesi. A disposizione ci sono 26 milioni di euro stanziati dalla Regione: 12,5 milioni ciascuna per le province di Piacenza e Rimini e 1 milioni di euro per il Comune di Medicina. Risorse – con contributi compresi in media tra l’80 e il 95% del costo ammissibile – che generano un  investimento complessivo di quasi 35 milioni di euro. 

Progetti immediatamente cantierabili, in grado di dare in tempi brevi risposte a bisogni reali dei territori e, allo stesso tempo, sostenere la creazione di posti di lavoro e spingere sulla crescita sostenibile. Il tutto attraverso una stretta collaborazione tra la Regione e le stesse Istituzioni locali, che hanno condiviso obiettivi e modalità di intervento, così come previsto dalla legge regionale 5/2018 (“Norme in materia di interventi territoriali per lo sviluppo integrato degli ambiti locali”), la cornice normativa che ha visto l’attuazione del programma straordinario per le aree più colpite dall’emergenza Covid nella prima fase. Un programma straordinario da 40 milioni di euro complessivi, allargato anche alle aree montane di tutte le altre province e a quelle interne del Basso ferrarese, cui vanno 14 milioni: anche su questi progetti l’intesa è ormai vicina e verranno presto presentati.

“In questi giorni, un anno fa, la pandemia iniziava a diffondersi nel nostro Paese, prendendo il via nel lodigiano, a pochissimi chilometri dalla provincia di Piacenza- afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini-. L’Emilia-Romagna, vicinissima a quell’epicentro, è stata per mesi fra le regioni più colpite, pagando un prezzo in vite umane e sofferenza che non potrà mai essere dimenticato. Il nostro primo pensiero continua ad andare a chi non c’è più e ai familiari. Abbiamo gestito l’emergenza sanitaria senza mai smettere di guardare avanti, compresa la decisione di recarci nelle aree più colpite, stare vicino a sindaci e amministratori locali, ascoltarli e decidere insieme prima lo stanziamento di fondi direttamente dal bilancio regionale, poi i progetti da finanziare, purché cantierabili in tempi rapidi e utili alle comunità. E insieme dimostriamo ora che si può fare bene e rapidamente, rispettando l’impegno preso coi cittadini delle province di Piacenza e Rimini, dove limitammo spostamenti e attività produttive, e di Medicina, che chiudemmo totalmente. Nessun finanziamento a pioggia, dunque, ma un piano complessivo per mobilitare risorse per la ripartenza, che coinvolge anche la montagna e le aree interne, seguendo anche l’indirizzo votato dall’Assemblea legislativa regionale. Continuiamo a combattere il Covid, potendo ora contare anche sul vaccino, e l’impegno sul fronte sanitario resta prioritario. Allo stesso tempo, però, non arretriamo sul fronte economico e sociale, per garantire la tenuta dell’intera comunità regionale, seguendo la strada tracciata nel nuovo Patto per il Lavoro e per il Clima firmato in Emilia-Romagna con tutte le parti sociali”.

Medicina: il recupero di un Palazzo luogo dell’identità cittadina

Insieme alla frazione di Ganzanigo, è stata zona rossa dal 16 marzo al 3 aprile 2010. Il Comune ha definito il progetto per il restauro di un’ala dello storico “Palazzo della Comunità”, attualmente sede della Biblioteca, del Museo Civico e di alcuni uffici comunali: 1 milione di euro il contributo della Regione a fronte di un costo complessivo di 1 milione 447 mila euro. Situato nel centro storico, dal XVI secolo è la casa dell’amministrazione municipale, poi della Partecipanza, ed è uno dei luoghi identitari di Medicina. Il progetto finanziato prevede il restauro di un’ala dell’edificio all’angolo delle Vie Pillio e Cuscini, che versa in stato di abbandono e degrado, con il rifacimento della copertura ed il consolidamento delle murature, la divisione interna degli spazi per ospitare gli uffici comunali ed un archivio.

Le province di Piacenza e Rimini (e a breve la montagna e le aree interne del Basso ferrarese)

Oltre al comune di Medicina, il “Programma straordinario di investimenti per i territori colpiti dalla pandemia e aree montane e interne”, riguarda dunque anche le province di Rimini, con uno stanziamento di 12,5 milioni di euro (per l’esattezza 12.496.331 euro), 54 progetti finanziati e un investimento complessivo di oltre 16,8 milioni di euro (16.818.018), e Piacenza: anche in questo caso il finanziamento regionale sfiora i 12,5 milioni di euro (per l’esattezza 12.441.733 euro), per 61 progetti e un investimento di oltre 16,4 milioni di euro (16.420.944).

Ma le risorse stanziate dalla Regione arrivano a 40 milioni di euro, considerando anche i 14 milioni di euro per le aree montane delle altre province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ravenna, Forlì-Cesena e per le aree internedel Basso Ferrarese: per questi ulteriori territori, gli atti sui progetti finanziati verranno formalizzati nell’arco di pochi giorni.

A poco più di quattro mesi dall’atto di indirizzo votato in Assemblea legislativa, è entrato dunque nella fase operativa uno dei provvedimenti voluti dalla Giunta regionale per le aree più duramente messe alla prova dalla pandemia.

# ora in onda #
...............