Digitale. In Emilia-Romagna nasce la “Data Valley bene comune”, iper-connessa e proiettata nel futuro
I dati come bene comune, diffusi e a disposizione del territorio. Le competenze digitali come infrastruttura necessaria per la trasformazione dei settori produttivi e delle amministrazioni, fino ad arrivare a veri e propri servizi pubblici digitali centrati sull’utente, che potrà accedervi ovunque grazie a una Emilia-Romagna iperconnessa. E poi le comunità online come risorsa indispensabile per il contrasto alla marginalizzazione di determinati territori e alla disparità di genere.
L’Emilia-Romagna scrive il suo futuro nell’Agenda digitale, piano a cui dà forma con risorse per 200 milioni di euro fino al 2025. “Data Valley bene comune” è il nome scelto per definire la strategia di questo progetto programmatico della legislatura, che agisce in sinergia con il Patto per il Lavoro e per il Clima a livello regionale e con il Piano nazionale di ripresa e resilienza in ambito nazionale: questa mattina è stata presentato in Assemblea legislativa, ed è al momento in discussione in Aula, con il voto atteso nel pomeriggio.
Insieme all’integrazione con il nuovo Patto per il Lavoro e per il Clima siglato dalla Regione con tutte le parti sociali, tra gli elementi rilevanti dell’Agenda digitale c’è una operatività coordinata tra tutti gli assessorati, la prospettiva di incidere sulla programmazione dei Fondi strutturali e di investimento europei (Sie) e di quelli del Recovery plan e la coerenza sia con il Piano di trasformazione digitale che con quello triennale per l’ICT in sanità (tecnologie dell’informazione e della comunicazione).
“Nei mesi di gestione dell’emergenza sanitaria, è indispensabile pensare ai passi avanti necessari per costruire la regione del lavoro, dell’innovazione e delle opportunità- affermano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessora all’Agenda digitale Paola Salomoni-. Con l’Agenda Digitale decliniamo la strategia per supportare uno sviluppo digitale del territorio e della società che sia, nello stesso tempo, di eccellenza e inclusivo, promuovendo un ecosistema digitale regionale che rafforzi le possibilità di sviluppo economico e di integrazione sociale. Siamo la Data Valley, luogo delle tecnologie più innovative, ma vogliamo anche diventare la regione in cui capacità, risorse e competenze digitali diffuse e inclusive supportano uno sviluppo sostenibile e garantiscono opportunità a tutti i cittadini, in tutti i territori”.
“Dobbiamo fare tesoro- aggiungono- dello scatto che la trasformazione digitale ha avuto durante questi mesi di pandemia, assecondando e valorizzando tutte le accezioni positive con cui si è manifestata, ma dobbiamo anche contemporaneamente attivarci perché il digitale, in termini di infrastrutture, competenze, occasioni di crescita e innovazione, sia uno strumento democratico e inclusivo ed eviti di trasformarsi in un fattore di ulteriore isolamento. La Regione c’è, ed è pronta a investire 200 milioni di euro per raggiungere questi obiettivi”.
Le azioni dell’Agenda digitale 2025
Alla base di tutta la strategia c’è un nuovo approccio ai dati, che diventano a tutti gli effetti il fulcro del cambiamento derivante dalle tecnologie. La loro disponibilità e il loro utilizzo verrà definito da una specifica Data strategy per il sistema regionale, che vede i dati utilizzati tanto per i servizi, adattandoli all’utenza e al settore d’interesse, quanto per le decisioni, che dovranno sempre più basarsi sull’elaborazione e l’analisi dei numeri. Il tutto, con il supporto dell’intelligenza artificiale.
Insieme ai dati, sono le competenze informatiche l’altro asse su cui si basa l’Agenda digitale: l’obiettivo è diffondere la responsabilità e la consapevolezza digitale in tutta la popolazione, con un focus particolare sul gap di genere e il coinvolgimento del settore pubblico e privato, dalla scuola alle fondazioni passando per gli enti di formazione. Queste capacità digitali dovranno poi essere messe al servizio sia dello sviluppo industriale e della riqualificazione del lavoro, introducendo anche nuove figure professionali avanzate nell’ambito della gestione dei dati, sia per la trasformazione digitale della pubblica amministrazione, che deve iniziare dalla formazione del suo personale.
La svolta tecnologica del settore pubblico porterà a servizi più flessibili e a una relazione più dinamica sia tra utenti e pubblica amministrazione che tra enti diversi. Grazie alla valorizzazione dei dati saranno possibili processi amministrativi innovativi, differenti modelli di lavoro e una nuova cultura organizzativa, per arrivare a modalità totalmente digitali di semplificazione. Ecco, quindi, che il settore pubblico dovrà dare una attenzione continua e rinforzata allo smart working, alla sicurezza informatica, alla tutela della privacy e all’etica degli algoritmi, per una trasparenza e una partecipazione basate sul digitale e sui dati.
Altro obiettivo, quello di offrire servizi pubblici digitali costruiti sull’utente, integrati a livello nazionale e regionale, aumentati grazie alla collaborazione resa possibile dalle architetture cloud e a una progettazione condivisa, semplici perché concepiti direttamente in modalità digitale, e sicuri.
Altro elemento al centro dell’Agenda è il trasferimento delle competenze e i servizi della Data Valley ai settori produttivi, a partire da una condivisione dei dati tra pubblica amministrazione, imprese e terzo settore fino ad arrivare all’industria 4.0, con una attenzione particolare alle piccole e medie imprese.
Gli interventi nelle aree montane e periferiche
Una transizione digitale che sarà sostenuta dal completamento dei lavori di infrastrutturazione in banda ultralarga delle scuole, dei municipi, degli spazi per i giovani e degli insediamenti produttivi, in particolare su montagne, campagne e periferie, e dal rafforzamento della rete Emiliaromagnawifi, che dopo aver raggiunto ogni comune della regione si focalizzerà sulla connettività degli spazi aperti come spiagge, parchi e luoghi di sport. Due passaggi necessari per arrivare a un territorio smart, dove la raccolta e la trasmissione dei dati sarà possibile ovunque, grazie alla diffusione dell’Internet of things.
Non solo, perché l’Agenda digitale vuole avere un forte impatto anche sul benessere sociale degli emiliano-romagnoli, intervenendo sia per favorire la creazione di comunità digitali nei contesti più marginali, sia per contrastare la disparità di genere nel mondo della tecnologia.
L’attuazione della strategia inizierà quindi dalle montagne, dalle periferie, dalle aree più remote e isolate, cercando di trasformarle in comunità digitali al 100%. Luoghi in cui sarà più piacevole, facile e redditizio vivere grazie alla diffusione della connettività, delle competenze digitali in tutta la popolazione, all’introduzione delle tecnologie nell’economia locale e alla promozione dello smart-working e dei luoghi di studio e lavoro condivisi come strumenti per evitare lo spopolamento.
Protagoniste della Data Valley saranno sicuramente le donne, perché l’uguaglianza di genere sarà alla base di tutte le iniziative dell’Agenda digitale, come indicatore che renda visibile il ruolo e la presenza attiva femminile.
Obiettivi, progetti e risorse per l’Agenda digitale 2025
La Giunta regionale ha scelto di dare all’Agenda digitale 2025 target quantitativi ben definiti su cui basare lo sviluppo del piano, e a cui sono assegnati budget specifici.
Per la riduzione del digital divide nell’aree di montagna sono a disposizione 24 milioni di euro per erogare gli incentivi alla connettività per le famiglie e le imprese, un intervento già in fase di attuazione. E sempre nell’Appennino, insieme alle aree più periferiche ed isolate, saranno creati 18 spazi condivisi per lo studio e il lavoro da remoto, con un finanziamento di 2 milioni di euro.
La certificazione delle competenze digitali passerà a un sistema di valutazione basato su dei riconoscimenti “open badge”: l’obiettivo è distribuirne almeno 100.000 tra tutta la popolazione, anziani compresi (con un costo previsto di 5 milioni di euro), e altri 100.000 nello specifico per i giovani già coinvolti in progetti di cittadinanza attiva (per una spesa stimata di 1 milione di euro).
La formazione nelle scuole sulle nuove competenze digitali vuole raggiungere 370.000 ragazze e ragazzi nella fascia di età 6-19, con un investimento di 3,5 milioni di euro: a oggi vi ha già partecipato il 27% degli studenti, oltre 100.000. Sempre per la diffusione della capacità tecnologiche è in programma anche la creazione di una rete di punti di assistenza e aiuto sul territorio: 200 sedi, in spazi come ad esempio le biblioteche, il cui allestimento costerà 4 milioni di euro.
Le risorse maggiori saranno destinate al completamento del progetto della banda ultra-larga nelle cosiddette aree bianche, cioè quei territori dove per le imprese private non è economico investire: in totale sono stati preventivati lavori per 120 milioni di euro, che sono già stati completati in 102 delle 335 aree bianche in Emilia-Romagna.
Sono già “iperconnesse”, con una velocità di 1 gigabyte al secondo, da Piacenza a Rimini 2.200 scuole primarie e secondarie di ogni ordine e grado, istituti tecnici e quelli di formazione professionale compresi: si tratta del 54% del totale, e il budget complessivo per questa sezione dell’Agenda digitale è di 24 milioni di euro.
Sempre in tema di infrastrutture, la rete regionale EmiliaRomagnawifi sarà sviluppata nelle spiagge (con 2,5 punti di diffusione del segnale per chilometro di costa e un investimento di 10 milioni di euro) e nei centri sportivi (in totale 1.200 per una spesa di 4 milioni di euro). Per l’adesione degli enti pubblici alla Data strategy regionale, in totale 250, saranno stanziati 200.000 euro, mentre tra i cittadini sarà incentivato l’utilizzo del Fascicolo sanitario elettronico (costo previsto 1 milione di euro) e l’attivazione dell’identità digitale Spid (500.000 euro preventivati).
Infine, nell’Agenda digitale rientra anche la realizzazione di eventi formativi finalizzati ad avvicinare le ragazze alle materie scientifiche: ne saranno organizzati 100 per le giovani, 100 per i genitori e 10 per i docenti, spendendo in totale 500.000 euro.





Dovrà rispondere di guida in stato di ebbrezza un automobilista 47enne coinvolto in un incidente stradale avvenuto intorno alle 19 di ieri, lunedì 22 febbraio, sulla Modena-Sassuolo: l’uomo, infatti, rimasto ferito nello schianto che ha coinvolto in tutto tre veicoli, ha rifiutato di sottoporsi agli accertamenti di legge richiesti dalla Polizia locale di Modena e per questo motivo scatterà la denuncia per guida in stato di ebbrezza, proprio come se la rilevazione avesse accertato una presenza di alcol nel sangue tale da collocarlo nella terza e più grave fascia individuata dalle norme.
L’Italia intera è rimasta affranta dalla morte dell’ambasciatore italiano nella Repubblica del Congo, Luca Attanasio, di Vittorio Iacovacci, il carabiniere della sua scorta, e di Mustapha Milambo, l’autista che li accompagnava.
Il Music Corner, la sala prove del Centro Giovani di Maranello, amplia la propria offerta. Ora possono utilizzare gli spazi e le attrezzature musicali le band di tutte le età, in questi giorni e fasce orarie: martedì, giovedì e venerdì dalle 15 alle 19, mercoledì dalle 18.30 alle 21.30. La precedenza all’utilizzo della sala sarà comunque data alle band composte da ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 25 anni. Per informazioni: centrogiovanimaranello@gmail.com
Le scuole di Maranello a teatro… nella rete. Cinque classi delle scuole Galilei e Stradi hanno aderito a “Scuola di fantasia”, il progetto che coinvolge alcuni teatri del circuito regionale multidisciplinare di Ater Fondazione, tra cui l’Auditorium Enzo Ferrari di Maranello. Dopo il successo della rassegna in streaming “Teatri nella rete”, la nuova iniziativa si concentra sul rapporto con bambini, ragazzi, adolescenti e il mondo della scuola, in una logica di collaborazione tra i vari agenti formativi e culturali presenti sul territorio, coinvolgendo gli istituti situati nei Comuni del circuito gestito da Ater.
A seguito dell’incendio che l’altra notte ha interessato il magazzino della Edilgrosso di via dell’Artigianato a Fiorano Modenese, il Sindaco Francesco Tosi ha scritto una lettera alla famiglia Branduzzi, titolare dell’azienda, per esprimere la vicinanza e la solidarietà dell’intera comunità:
Sono esposte sulle facciate del Municipio le bandiere a mezz’asta in segno di lutto per la tragica scomparsa dell’Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Democratica del Congo, Luca Attanasio, del carabiniere Vittorio Iacovacci e dell’autista che li accompagnava, Mustapha Milambo, a seguito dell’attacco terroristico avvenuto a Goma.
SPID, Carta d’identità elettronica e Carta nazionale dei servizi. Dal 1° marzo saranno queste le tre chiavi che i cittadini potranno utilizzare per accedere ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. In linea con quanto previsto dal Decreto Semplificazione (DL n. 76/2020), infatti, dal 1° marzo non sarà più possibile ottenere le credenziali di Fisconline, cioè quelle proprie dell’Agenzia, e nei prossimi mesi quelle già in uso verranno progressivamente dismesse. Sarà quindi necessario dotarsi di una delle tre modalità di identificazione e autenticazione, SPID, CIE o CNS, riconosciute per i servizi on line di tutte le Pubbliche amministrazioni e che sono già utilizzabili per accedere ai servizi delle Entrate.
Avrebbero molto cose da raccontare, probabilmente anche positive, ma non possono parlare con la stampa. O meglio, possono farlo, ma solo in presenza di funzionari Anpal (Agenzia nazionale politiche attive per il lavoro). Stiamo parlando dei navigator, assunti nel 2019 per aiutare i beneficiari del reddito di cittadinanza a trovare un lavoro. Ricordiamo che il navigator è la figura centrale dell’assistenza tecnica fornita da Anpal Servizi ai Centri per l’Impiego. In Italia sono 2.680, in Emilia-Romagna 147, mentre in provincia di Modena sono complessivamente 25: tredici in città, tre a Carpi e Sassuolo, due a Vignola e Mirandola, uno a Castelfranco Emilia e Pavullo.
Due appuntamenti gratuiti e online per insegnanti e educatori: “La Didattica Innovativa”. Si tratta di una esperienza di formazione su web tools cooperativi, sulle metodologie didattiche per lo sviluppo di temi civici e sulle sfide dell’Agenda ONU 2030. Gli incontri, a numero chiuso, sono organizzati dal FabLab Junior del Comune di Fiorano Modenese con il contributo di Fondazione di Modena.
Un patto per il futuro che rafforza la Data Valley. La Regione Emilia-Romagna e l’Istituto nazionale di Astrofisica uniscono le forze per fare attività di ricerca e di pianificazione e implementazione di infrastrutture logistiche per il calcolo scientifico ad alte prestazioni e dei Big-Data nell’ambito dell’astrofisica e delle scienze spaziali.
Turno infrasettimanale per le nostre ragazze della Serie B2 targata Green Warriors Sassuolo, che domani sera – mercoledì 24 febbraio – affronteranno il Volley Academy Modena nel match valido per la sesta giornata, la prima di ritorno del mini girone F2.
Sereno o poco nuvoloso con presenza di nebbie al primo mattino sul ferrarese e zona costiera in diradamento già dalla mattinata. Temperature minime quasi stazionarie comprese tra i 4/5 gradi dei capoluoghi di provincia e 6/7 gradi della costa; valori inferiori di qualche grado sulle aree di pianura interna. Massime in aumento con valori compresi tra 15 e 19 gradi. Venti deboli occidentali. Mare poco mosso o quasi calmo.
Oltre 470mila dosi di vaccino contro il Covid-19 (esattamente 472.820) in arrivo in marzo in Emilia-Romagna. É stata infatti definita la consegna complessiva da Piacenza a Rimini per il prossimo mese, con un aumento del 38% previsto rispetto alle forniture di febbraio, quando il quantitativo ricevuto è stato poco più di 340.000.
L’Associazione Nazionale Sottufficiali d’Italia esprime cordoglio per la morte in Congo dell’ambasciatore Luca Attanasio, del carabiniere Vittorio Iacovacci e dell’autista in servizio nella rappresentanza diplomatica di Kinshasa.
Sulla A13 Bologna-Padova, è stata annullata la chiusura del tratto compreso tra Occhiobello e Ferrara nord verso Bologna, che era prevista dalle 22:00 di questa sera, lunedì 22, alle 6:00 di martedì 23 febbraio. Di conseguenza, sarà regolarmente aperta anche l’area di servizio “Po ovest”.

“Un’impresa di cui essere orgogliosi e una vittoria che è di tutto il Paese e che parla molto di Emilia-Romagna, sempre più terra di sport e di campioni. Giuseppe Acquafredda, Andrea Bazzini, Francesco Longanesi Cattani, Marco Mercuriali, Umberto Molineris, Gilberto Nobili, Matteo Olivieri, Jacopo e Matteo Plazzi, Max Sirena e Antonio Vettese: a voi e agli altri emiliano-romagnoli presenti nel team di Luna Rossa e a tutto il gruppo, il nostro grazie sincero per aver portato ancora una volta la vela nelle nostre case, una disciplina che unisce al rigore e alla fatica, il lavoro di squadra e la collaborazione, valori che contraddistinguono l’identità del nostro territorio”.
Riqualificazione e messa in sicurezza delle scuole; manutenzione e adeguamento della viabilità e del verde pubblico; restauro di palazzi pubblici, monumenti, chiese, impianti sportivi.