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mercoledì, 29 Luglio 2026
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Per i Vigili del fuoco della regione seminario di perfezionamento tecniche di autosoccorso in valanga e progressione su neve e ghiaccio

Per i Vigili del fuoco della regione seminario di perfezionamento tecniche di autosoccorso in valanga e progressione su neve e ghiaccioGrazie ad un accordo tra la Direzione Regionale Vigili del Fuoco dell’Emilia Romagna e il CAI, dal 9 al 17 febbraio 40 vigili del Fuoco dei Comandi della regione si sono alternati in attività di formazione e addestramento mirata a perfezionare le tecniche di autosoccorso in valanga e progressione su neve e ghiaccio.

Gli incontri hanno previsto una parte teorica in aula e attività pratiche in ambiente innevato e ghiacciato sul Monte Cusna (RE) con un programma concepito ad oc dal gruppo di lavoro istituito della Direzione Regionale insieme agli istruttori della Scuola Interregionale di Scialpinismo e Alpinismo del CAI e le Guide Alpine della Pietra.

Direzione Regionale e i Comandi dell’Emilia Romagna garantiscono un nucleo “neve – ghiaccio” di Vigili del Fuoco esperti e preparati, con attrezzature e tecniche all’avanguardia pronti ad intervenire nelle emergenze del nostro Appennino e in supporto anche a Comandi di altre regioni. Attività di perfezionamento come questa eseguita nel mese di febbraio sono utili, oltre che per mantenere allenamento e preparazione degli operatori, anche come utilissimo confronto con altre componenti del sistema di soccorso.

Istruzione tecnica, Tomei: “Bene le risorse annunciate da Draghi sugli Its, valorizzare gli istituti tecnici e professionali”

Istruzione tecnica, Tomei: “Bene le risorse annunciate da Draghi sugli Its, valorizzare gli istituti tecnici e professionali”«Occorre rafforzare nel suo complesso l’istruzione tecnica e professionale, allo scopo di favorire i legami con il territorio e le imprese. Il potenziamento dei corsi post diploma  degli istituti tecnici superiori (Its), che anche a Modena rappresentano un’eccellenza dell’offerta formativa superiore, annunciato  da Mario Draghi nel suo discorso di insediamento, è una buona notizia ma questo deve avvenire in un quadro complessivo di valorizzazione degli indirizzi tecnici e soprattutto professionali».

Lo afferma Gian Domenico Tomei, presidente della Provincia di Modena, commentando la proposta, illustrata dal presidente del Consiglio Mario Draghi, nel discorso programmatico al Senato, per il potenziamento degli istituti tecnici e l’annuncio delle risorse, previste nel Recovery fund, pari a un miliardo e 500 milioni di euro, destinate allo sviluppo degli Its.

«Le imprese – aggiunge Tomei – trovano difficoltà a reperire sul mercato queste professionalità e ci chiedono di potenziare l’istruzione tecnica e professionale. Le risorse agli Its vanno in questa direzione, insieme a riqualificazione della formazione professionale, da alcuni anni in flessione nelle preferenze dei ragazzi, e tecnica; serve quindi una riforma complessiva che rafforzi la qualità dell’edilizia, dei laboratori e delle dotazioni tecnologiche e i legami con le aziende».

Valorizzare la formazione tecnica e professionale, conclude Tomei, consente di centrare un duplice obiettivo: maggiori opportunità di lavoro per i ragazzi appena usciti da scuola e risorse umane qualificate per le imprese, determinanti per il futuro di settori strategici del sistema economico modenese.

Gli Its sono ”scuole di tecnologia”, nate per iniziativa del ministero dell’Istruzione nel 2008; a Modena sono presenti l’Its maker con sede al Corni in largo Aldo Moro, dove sono attivi i corsi biennali post diploma sulla meccanica e materiali, motori endotermici, ibridi ed elettrici e gestione commerciale dei prodotti; poi l’Its Biomedicale di Mirandola, quello al Fermi di Modena sullo sviluppo di sistemi software e quello a Carpi sul sistema moda; la maggioranza delle docenze è affidata a professionisti provenienti dal mondo del lavoro e tecnici aziendali specializzati che affiancano i ragazzi nelle attività di aula e tirocinio in azienda; al corso sui motori, per esempio,  collaborano diverse aziende tra cui la Ferrari di Maranello e la Maserati di Modena. Informazioni: itsemiliaromagna.it.

Nei tecnici Modena prima in regione: trend in crescita. Gli investimenti della provincia

Sull’edilizia scolastica superiore degli istituti tecnici e professionali modenesi la Provincia di Modena prevede quest’anno investimenti pari a quasi 11 milioni di euro; nell’elenco figurano, tra gli altri, i lavori di ampliamento del polo Fanti-Da Vinci a Carpi (analoghi interventi sono in conclusione al polo Levi-Paradisi a Vignola e al Selmi di Modena); il miglioramento sismico al Barozzi (il primo stralcio è in fase di completamento) e al Fermi di Modena e al Morante di Sassuolo; la caldaia a idrogeno nella palestra del Meucci di Carpi, primo intervento del genere su una scuola in Italia; poi le manutenzioni e miglioramento di impianti e servizi al Corni di largo Aldo Moro, al Barozzi, Cattaneo e al polo Wiligelmo-Guarini di Modena, al polo di Vignola, al Vallauri di Carpi, al Baggi di Sassuolo, al Volta Don Magnani di Sassuolo e allo Spallanzani di Castelfanco Emilia; sono previsti interventi anche sui licei, tra cui il Muratori, Wiligelmo e Venturi di Modena, Formiggini di Sassuolo e Fanti di Carpi per oltre cinque milioni di euro.

La provincia di Modena risulta al primo posto in regione per numero di studenti, 2.832, che hanno scelto un istituto tecnico per il prossimo anno scolastico, superando per la prima volta anche Bologna; si conferma, quindi, l’interesse degli studenti modenesi per la formazione tecnica e professionale, in misura maggiore rispetto al dato nazionale e regionale; gli  iscritti in prima alle superiori nel modenese salgono così a 7.236, in aumento rispetto allo scorso anno scolastico.

Lunedì 1 marzo la prossima seduta del Consiglio comunale a Sassuolo

Lunedì 1 marzo la prossima seduta del Consiglio comunale a SassuoloSi svolgerà lunedì prossimo, 1 Marzo a partire dalle ore 20, la prossima seduta del Consiglio Comunale di Sassuolo. La seduta si terrà in videoconferenza, tramite l’applicazione Meet Google, come deciso durante la Commissione Capigruppo: sono 12 i punti all’ordine del giorno del consiglio convocato dal Presidente Luca Caselli e che sarà trasmesso in diretta streaming sul canale Youtube del Comune di Sassuolo e sulla pagina Facebook istituzionale, visionabile dal giorno seguente sia sul canale Youtube che sul sito internet istituzionale.

Si inizierà con l’interrogazione a firma del consigliere Serena Lenzotti ed altri (Pd) avente ad oggetto: “Interventi di riqualificazione agli edifici Erp del Comune di Sassuolo a seguito delle agevolazioni da decreto legge n. 34/2020, convertito in legge n. 77/2020”.

Seguirà l’interrogazione a firma del consigliere Vittorio Capitani e altri (Pd) avente ad oggetto: “Piano potatura e abbattimento di alberi sull’intero territorio cittadino”.

Al punto tre del Consiglio Comunale l’interrogazione a firma del consigliere Serena Lenzotti e altri (Pd) avente ad oggetto: “Progetto “Bike to Work””, a cui seguirà l’interrogazione a firma del capogruppo del Pd Maria Savigni ed altri, avente ad oggetto: “I sassolini”.

Terminate le interrogazioni, al punto 5 del Consiglio Comunale sarà in discussione il “Servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani. Presa d’atto del piano economico finanziario anno 2020 e determinazione in merito al conguaglio”; a cui seguirà “Razionalizzazione degli spazi riservati agli uffici comunali. Proposta di acquisto di un immobile ubicato in questa via Brigata Folgore, idoneo ad ospitare uffici e servizi del Comune di Sassuolo. Atto di indirizzo ed approvazione del progetto”.

Al punto 7 del Consiglio Comunale sarà in approvazione la “Variazione al Bilancio di Previsione 2021/2023” a cui seguirà “Aggiornamento del catasto delle aree percorse dal fuoco – approvazione dell’elenco dei soprassuoli percorsi dal fuoco nell’anno 2019”.

Al punto 9 del Consiglio Comunale sarà in discussione l’adesione all’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile in qualità di socio ordinario per il periodo 2021-2023; a cui seguirà il Regolamento Comunale per il rilascio delle concessioni amministrative per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche e autorizzazione allo scavo e il “Regolamento comunale ai sensi dell’art. 1, comma 816 e seguenti l. 160/2019”.

Chiuderà la seduta del Consiglio Comunale di Sassuolo l’esame di un Odg a firma del Capogruppo di Forza Italia Davide Capezzera avente ad oggetto: “Tamponi nasali autosomministrati nelle scuole secondarie di secondo grado”.

 

Le misure emergenziali anti inquinamento proseguono sino a venerdì 26 febbraio

Le misure emergenziali anti inquinamento proseguono sino a venerdì 26 febbraioProseguono, fino a venerdì 26 febbraio compreso, le misure emergenziali previste dalla manovra antismog della Regione Emilia Romagna e decise da Arpae sulla base del nuovo modello previsionale di qualità dell’aria. Le misure, che proseguono in tutta la regione, limitano la circolazione anche dei veicoli diesel Euro 4 e restano in vigore fino a venerdì 26 febbraio, prossimo giorno di controllo. Con il nuovo modello “predittivo”, infatti, i giorni di controllo sono passati da due a tre e sono, appunto, il lunedì, il mercoledì e il venerdì.

L’obiettivo dell’applicazione della nuova modalità è ridurre significativamente gli accumuli di polveri sottili, intervenendo in anticipo. Il raggiungimento del livello di allerta è segnalato con un bollino rosso nel Bollettino emesso da Arpae, consultabile sul sito dell’agenzia (www.liberiamolaria.it).

Le misure emergenziali sono state attivate sabato 20 febbraio da Arpae sulla base delle previsioni di superamento dei valori limite giornalieri delle Pm10 e sono state dunque confermate anche per i prossimi due giorni, in quanto è previsto il superamento del valore limite in almeno una stazione di monitoraggio dell’inquinamento atmosferico sia per oggi, mercoledì 24 febbraio, giorno di controllo, sia per i prossimi due giorni. Il provvedimento estende il divieto di circolazione anche ai veicoli diesel Euro 4 all’interno dell’area del centro abitato di Sassuolo, dalle 8.30 alle 18.30. Oltre ai diesel Euro 4, si fermano anche i veicoli più inquinanti già bloccati durante la settimana in applicazione della nuova manovra ordinaria: i veicoli a benzina fino agli Euro 2, quelli a gpl/benzina e metano/benzina fino agli Euro 1, ciclomotori e motocicli fino agli Euro 1.

Con l’emergenza, sono previsti anche il divieto di utilizzo di biomasse per il riscaldamento delle unità immobiliari dotate di riscaldamento multicombustibile; l’obbligo di ridurre di almeno un grado la temperatura negli ambienti di vita riscaldati (massimo 19° C, più 2 di tolleranza, nelle case, negli uffici, nei luoghi per la attività ricreative o di culto, nelle attività commerciali e nelle attività sportive e fino a 17° C, più 2 di tolleranza, nelle sedi di attività industriali e artigianali), con l’esclusione di ospedali, cliniche, case di cura e istituti scolastici; il divieto di bruciare sterpaglie, residui di potatura, simili e scarti vegetali di origine agricola in tutto il territorio comunale. Attivo anche il divieto di spandimento liquami, con l’eccezione dello spandimento effettuato con interramento immediato dei liquami e con iniezione diretta al suolo.

 

Medicine Interne, un anno di pandemia: “Colpiti dalla solitudine e dalla sofferenza dei malati ma da questa emergenza abbiamo imparato molto”

Medicine Interne, un anno di pandemia: “Colpiti dalla solitudine e dalla sofferenza dei malati ma da questa emergenza abbiamo imparato molto”“La cosa che mi ha colpito di più durante quest’anno di pandemia? La solitudine, la sofferenza e a volte il senso di colpa dei pazienti ricoverati per Covid nei nostri reparti di Medicina Interna. I carichi di lavoro per gli operatori sono stati elevatissimi, ma sono orgoglioso di poter dire che nessuno si è tirato indietro”.

Parte da questa considerazione il bilancio del dottor Giorgio Cioni, Direttore del Dipartimento di Medicina Interna e Riabilitazione dell’Azienda USL di Modena, sui dodici mesi di attività legata all’assistenza ai pazienti Covid. Sin dall’inizio della pandemia, le Medicine Interne degli ospedali di Mirandola, Carpi, Vignola e Pavullo hanno rivestito un ruolo determinante all’interno della rete provinciale allestita per fare fronte all’emergenza, sostenendo un peso importante in termini numerici e non solo. Dal febbraio 2020 a oggi sono stati più di 3.500 i pazienti positivi ricoverati in provincia: circa il 60% (oltre 2.000 malati) è stato assistito proprio nei reparti di Medicina Interna.

“Molti di questi pazienti, grazie alle cure ricevute nelle Medicine Interne, hanno potuto evitare il trasferimento in terapia intensiva – sottolinea il dottor Cioni –. L’anno scorso, quando abbiamo dovuto allestire i nostri reparti per assistere i pazienti Covid, avevamo già una situazione abbastanza “movimentata”: nel 2019 l’indice di saturazione dei posti letto si attestava al 95%. Durante la prima ondata, con la sospensione dell’attività programmata, la collaborazione degli specialisti ci ha consentito di reggere l’urto. Inoltre la sospensione degli interventi non urgenti ha permesso l’espansione delle Medicine Interne nelle aree chirurgiche, così come, complice il lockdown, si sono ridotti gli accessi ai Pronto Soccorso per traumi o altro. È anche rilevante segnalare come alcune patologie “tradizionali” del periodo invernale come le riacutizzazioni bronchitiche e le polmoniti non causate dal Covid hanno dimostrato un trend in netta riduzione, grazie ai comportamenti preventivi adottati. Nella seconda ondata la pressione è stata molto forte, gli operatori si sono fatti carico di una situazione emergenziale con turni pesanti, a cui si è aggiunta la paura di infettarsi. Abbiamo fatto i conti con un modo di lavorare nuovo, che ha richiesto tante energie, soprattutto mentali”.

L’attività messa in campo dalle Medicine Interne si è innestata all’interno di una rete provinciale, “che ha funzionato benissimo, così come i protocolli condivisi con l’Azienda Ospedaliero-Universitaria e con l’Ospedale di Sassuolo – prosegue Cioni –. Da questa pandemia abbiamo imparato molto, non solo in relazione all’attualità. La gestione dell’emergenza richiede una dose notevole di flessibilità nell’organizzazione e di capacità di gestire problematiche complesse, doti di cui faremo tesoro anche per il domani. La Medicina Interna ha un futuro importante nell’ambito del ricovero e mi fa piacere sottolineare come nei piani governativi del next generation EU venga raccomandato un recupero e un potenziamento del personale medico per alcune discipline specialistiche, citando espressamente la medicina interna. Per noi internisti è un importante riconoscimento. Si sono fatti passi avanti considerevoli, ad esempio per quanto riguarda le dimissioni protette, a vantaggio delle persone fragili. In questo l’integrazione con il territorio nella nostra provincia è molto migliorata. E poi c’è il tema dell’umanizzazione delle cure: i pazienti si sentono soli, con i sensi di colpa che pervadono anche i famigliari per il timore di aver contagiato il proprio caro, le videochiamate sono un modo per contrastare la solitudine e la sofferenza, a volte con ricadute positive anche dal punto di vista clinico. Concludo rimarcando la mia forte preoccupazione nel dover fronteggiare nei prossimi giorni una ripresa dei ricoveri, che ci metterebbe in notevole difficoltà. Ritengo necessario e fondamentale un richiamo al rispetto delle regole e delle misure di prevenzione, come l’utilizzo della mascherina, l’igiene delle mani, il distanziamento interpersonale”.

Nonostante il Covid19, aumentano in regione le imprese straniere

Nonostante il Covid19, aumentano in regione le imprese straniere
Foto di anncapictures da Pixabay

Alla fine del 2020 le imprese attive straniere in Emilia-Romagna sono risultate 50.639, quindi il 12,7 per cento del totale delle imprese regionali. Rispetto alla fine del 2019, sono aumentate di 1.388 unità, +2,8 per cento, con un’ulteriore accelerazione della crescita, che risulta con il tasso di variazione più elevato degli ultimi 5 anni.

Ugualmente rispetto alla fine del 2019, il segno rosso per le imprese di nati in Italia, che risultano 347.128 con una perdita di 3.377 unità (-1,0 per cento). A livello nazionale, le imprese di nati all’estero sono cresciute del 2,7 per cento, e sono il 10,9 per cento del totale, mentre le altre imprese sono diminuite lievemente (-0,1 per cento). È quanto emerge dai dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio elaborati da Unioncamere Emilia-Romagna.

I settori di attività economica

La tendenza all’incremento delle imprese straniere è dominante in tutti i macrosettori di attività economica, ma non è omogeneamente diffusa.

La crescita è evidente soprattutto nelle costruzioni (+3,1 per cento, +543 unità), la più numericamente significativa degli ultimi 9 anni, in particolare nei lavori di costruzione specializzati (+441 unità, +2,9 per cento), settore nel quale la quota di imprese estere è pari al 32,5 per cento.

Nei servizi, l’apporto maggiore viene dalla crescita, la più forte degli ultimi 4 anni, che le imprese estere riescono a registrare anche nel commercio (+255 imprese, +2,1 per cento), all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli (+119 imprese, +8,7 per cento), mentre le imprese non estere diminuiscono dell’1,9 per cento.

Ancora, nonostante le restrizioni connesse al Covid, accelera la crescita nelle altre attività di servizi (+142 unità, +6,6 per cento), trainate dai servizi per la persona (+116 imprese). Viceversa, le imprese di nati in Italia diminuiscono del 2,0 per cento.

Prosegue solo leggermente più contenuta (+105 unità, +2,2 per cento) la crescita delle imprese estere nei servizi di alloggio e ristorazione con un aumento in gran parte dovuto alla ristorazione (+82 unità), attività nella quale le imprese estere sono arrivate a essere il 18,6 per cento delle attive.

La base imprenditoriale straniera della manifattura ha una dinamica positiva, contenuta, ma in accelerazione (+1,4 per cento, +73 unità), mentre flettono le imprese industriali non estere (-1,6 per cento). La crescita è concentrata nella fabbricazione di prodotti in metallo (+42 unità) e nella riparazione, manutenzione e installazione di macchine (+20 unità), mentre le difficoltà indotte dalla pandemia fanno arretrare i settori moda (-41 imprese).

Infine, si conferma in accelerazione la crescita delle imprese estere in agricoltura (+6,9 per cento), settore ancora marginale per loro, mentre si riducono dell’1,9 per cento le imprese agricole non straniere.

“Da qualche anno i dati rilevano una crescita delle imprese straniere nel nostro territorio, crescita che si conferma anche per il 2020, nonostante le difficoltà straordinarie che hanno caratterizzato questo ultimo periodo – dichiara Alberto Zambianchi, presidente di Unioncamere Emilia-Romagna -. Quello dell’imprenditorialità “straniera” è sicuramente un fenomeno complesso, che necessita di “chiavi di lettura” specifiche e di riflessioni. Prima fra tutte quella che ci fa rilevare come le persone che decidono di migrare, in genere, sono quelle più dinamiche, più dotate di “propensione al rischio” e che possiedono una buona capacità di adattamento. Va poi comunque sottolineato che il trend in crescita conferma l’attrattività dei nostri Territori. Inoltre, si può notare che le imprese guidate da stranieri rappresentano, non solo un fattore di benessere per le rispettive famiglie, ma anche un fattore di sana integrazione, con ricadute economiche e sociali positive. Concludo sottolineando che si tratta di un fenomeno importante che deve essere guidato da politiche mirate e finalizzate a favorirne lo sviluppo nell’ambito della legalità”.

 

 

Rapinarono un’anziana formiginese dell’orologio da 10.000 euro. Identificati ed arrestati ieri a Bologna

Rapinarono un’anziana formiginese dell’orologio da 10.000 euro. Identificati ed arrestati ieri a Bologna
Foto di Sabine van Erp da Pixabay

Nella mattinata del 29 maggio 2020, a Formigine, una signora 87enne del posto denunciava ai carabinieri della locale stazione che nel mentre a piedi era in procinto di raggiungere la propria abitazione, era stata raggiunta da una donna che con la scusa di un’informazione, dopo avergli afferrato la mano con grinta con la cosiddetta tecnica dell’abbraccio, era riuscita ad impossessarsi di un orologio del valore di 10.000 €. La signora riferiva ai carabinieri giunti sul posto che la rapinatrice si era allontanato a bordo di una autovettura condotta da un complice. Nella circostanza l’anziana signora aveva riportato delle lesioni alla mano.

Dopo alcuni mesi le indagini dei carabinieri hanno portato a deferire in stato di libertà la donna e il complice, la prima rumena e il secondo spagnolo, entrambi in Italia senza fissa dimora, identificati e ritenuti responsabili della rapina in concorso ai danni della anziana.

Nella giornata di ieri, a Bologna, personale della squadra mobile della polizia di Stato, durante un servizio fermava la coppia e nel controllo emergeva che a carico di entrambi pendeva l’ordine di esecuzione di misura cautelare personale, esecuzione che non era stato eseguito immediatamente dopo l’emissione da parte della procura della Repubblica di Modena, in quanto i due erano irreperibili.
La questura di Bologna ha avvisato i carabinieri di Formigine che si portavano a Bologna per notificare ai due rapinatori l’ordine di misura cautelare. I due malviventi venivano quindi tradotti presso la casa circondariale di Bologna.

Contributi per il superamento delle barriere architettoniche: domande entro il primo marzo 2021

Contributi per il superamento delle barriere architettoniche: domande entro il primo marzo 2021
foto di Beatrice BB da Pixabaybil

Il Comune di Fiorano Modenese rende noto che è possibile usufruire dei contributi dedicati a lavori di “superamento delle barriere architettoniche” in ambito edilizio. Per farlo è necessario che le domande, in carta da bollo del valore di 16,00 euro, vengano presentate all’Ufficio Protocollo (Piazza Ciro Menotti, n. 1) o inviate tramite Pec all’indirizzo istituzionale comunefiorano@cert.fiorano.it – all’attenzione del Dirigente del III settore – entro e non oltre la data del 1° marzo 2021. Le domande dovranno riguardare opere non ancora realizzate, quindi su edifici esistenti e non ristrutturati dopo la data dell’11 agosto 1989.

Viene definita “barriera architettonica” qualunque elemento costruttivo che impedisca, limiti o renda difficoltosi gli spostamenti e/o la fruizione di servizi, specialmente per le persone con limitata capacità motoria. Da questo consegue che un elemento che non costituisca barriera architettonica per un individuo può invece essere di ostacolo per un altro.

Entro 30 giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle domande verrà prima formulato e poi esposto (affisso presso la Casa Comunale e pubblicato sull’albo online) l’elenco in questione, il quale sarà successivamente trasferito alla Regione Emilia Romagna. La stessa Regione provvederà alla ripartizione dei fondi disponibili: le domande non soddisfatte nell’anno, per insufficienza di fondi erogati dall’Ente competente, rimarranno comunque valide per gli anni successivi.

Facendo domanda si sarà ammessi a due distinte graduatorie, la prima di carattere nazionale (sostenuta unicamente da eventuali fondi nazionali), la seconda di carattere regionale (alimentata unicamente da eventuali fondi regionali). Oltre alla distinzione tra invalidità totali e parziali – prevista dalla legge – la formulazione della graduatoria sarà determinata dall’ISEE del nucleo famigliare del richiedente e dalla data di presentazione della domanda.

Possono accedere al contributo: le persone disabili che risiedono nell’immobile interessato o chi ne esercita la potestà o tutela; il condominio dello stabile dove risiede la persona disabile, per il tramite dell’Amministratore di condominio (nel caso si faccia esso carico delle spese per i lavori richiesti dalla persona disabile); i direttori delle strutture socio-sanitarie residenziali ove abbia residenza la persona disabile interessata.

Per gli interessati la modulistica necessaria è scaricabile dal sito del Comune alla voce Aree tematiche/Edilizia e territorio.

“Sul tema delle agevolazioni in favore chi vuole rendere qualsivoglia struttura maggiormente fruibile da parte di cittadini di disabili, si fa ancora troppo poco – afferma il Sindaco Tosi. Speriamo con i contributi regionali e statali di dare un aiuto immediato in questo senso: è una questione che ci sta davvero molto a cuore”.

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 25 febbraio

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 25 febbraioCielo sereno o poco nuvoloso. Temperature minime comprese tra 3 e 5 gradi sulle pianure interne e tra 6 ed 8 gradi sul settore costiero. Massime comprese tra 15 gradi del riminese e tra 17 e 19 gradi del rimanente territorio. Venti deboli occidentali. Mare da poco mosso a quasi calmo.

(Arpae)

Covid: presidio unitario a un anno dalla chiusura di cinema, teatri e luoghi culturali

Covid: presidio unitario a un anno dalla chiusura di cinema, teatri e luoghi culturali“Ha avuto grande riscontro l’iniziativa di oggi di CGIL CISL UIL con i lavoratori dello spettacolo, del cinema e della produzione culturale. Nonostante ripetuti attacchi hacker – fanno sapere Slc Cgil, Fistel Cisl  Uilcom Uil Emilia-Romagna – i lavoratori hanno portato a termine il loro presidio, inizialmente previsto in presenza in piazza Pasolini e poi necessariamente trasferito su piattaforma Zoom. L’iniziativa si collegava a tante altre analoghe svolte in tutta la penisola per ricordare che un anno fa iniziava un periodo buio per la cultura e per lo spettacolo”.

“Non possiamo che essere contenti del fatto che il ministro Dario Franceschini abbia detto che cinema e teatri sono luoghi sicuri e che l’Italia deve essere la prima a riaprirli. Bene, ma chiediamo che si faccia presto, perché  non basta più quello che è stato fatto sinora a far sopravvivere questo settore e chi ci lavora.

Non bastano più i ristori né in quantità né in durata, non basta più la Cassa/Fis in deroga Covid e non basta più nemmeno il divieto di licenziamento, perché migliaia di lavoratori in regione hanno comunque già perso il loro posto di lavoro perché a tempo determinato, stagionali o intermittenti.

Perciò occorre un rilancio degli investimenti pubblici con nuove regole per la distribuzione di questi contributi, con vincoli più forti affinché i contributi pubblici siano legati al rispetto dei CCNL di lavoro del settore. I CCNL devono essere rinnovati, a partire da quello delle Fondazioni Lirico Sinfoniche che è bloccato da 15 anni: le Fondazioni sono motori di produzione culturale che creano lavoro indotto, ma perché possano svolgere questo ruolo, hanno bisogno di riemergere dall’oscurità dove sono stati sospinti da decenni di indifferenza verso queste nostre eccellenze; hanno bisogno di stabilizzazioni dei precari storici, hanno bisogno di un organico adeguato, anche recuperando i corpi di ballo”.

“Se vogliamo far rispettare contratti e tutele – concludono Slc Cgil, Fistel Cisl  Uilcom Uil Emilia-Romagna – secondo noi c’è bisogno di un ruolo più forte  dell’Osservatorio sulla cultura regionale, c’è bisogno di un accordo di protocollo per le buone pratiche, c’è bisogno di una percorso di certificazione della qualità sociale di chi opera a qualunque titolo nella cultura. Perché non basta più curare nella emergenza, bisogna progettare il futuro, un futuro in cui la dignità dei lavoratori dello spettacolo sia dignità per TUTTI”.

 

Coronavirus: in Emilia-Romagna anche il personale universitario potrà vaccinarsi dai medici di base

Coronavirus: in Emilia-Romagna anche il personale universitario potrà vaccinarsi dai medici di base
(foto Italpress)

Non appena le vaccinazioni del personale scolastico saranno concluse, in Emilia-Romagna si partirà anche con il personale universitario. Tutto dipenderà dalle forniture di vaccino AstraZeneca che arriveranno in Regione.

“I dati epidemiologici evidenziano in maniera palese la presenza numerosa di contagi e focolai in ambito scolastico, fino al ciclo delle scuole superiori, maggiore rispetto a quello universitario. Per questo motivo la vaccinazione si concentra, in via prioritaria, sul target della scuola – sottolineano gli assessori all’Università, Paola Salomoni, e alle Politiche per la salute, Raffaele Donini -. Una volta che la campagna vaccinale al mondo della scuola, dell’educazione e della formazione sarà conclusa, si partirà con il personale delle Università. Non appena avremo una data certa, ne daremo tempestiva comunicazione agli Atenei per arrivare nei tempi più rapidi possibili a tutto il personale coinvolto”.

27 e 28 febbraio giornate nazionali di tesseramento Anpi

27 e 28 febbraio giornate nazionali di tesseramento AnpiSabato 27 e domenica 28 febbraio sono le giornate nazionali di iscrizione all’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. Il Comitato comunale di Sassuolo, non potendo effettuare banchetti in Piazza, ha deciso di tenere aperta la sede dell’Associazione (Circolo Ottavio Tassi) in via Repubblica 32, al primo piano della palazzina, dalle ore 10 alle ore 12 di entrambi i giorni, per il rinnovo, il recupero, le nuove iscrizioni e qualsiasi altra cosa. Si sosterà solo il tempo dell’iscrizione, con maschera, distanziamento e disinfezione delle mani.

Le successive aperture della sede appariranno con un calendario sulla pagina facebook di ANPI Sassuolo: https://www.facebook.com/ANPI-Sassuolo-106079294272943/

 

E’ possibile versare, apponendo la causale NUOVA iscrizione Sassuolo, oppure RINNOVO iscrizione Sassuolo, il corrispettivo, non inferiore a 10 euro sul Conto Corrente bancario di ANPI-Sassuolo (che provvederà a inviare la tessera a casa per posta o nella buca delle lettere in busta chiusa) a mezzo: BANCO BPM Ass.Naz. Part. d’Italia Comitato comunale di Sassuolo Codice IBAN    IT91 I 05034 67010 000000018249.

Per chi desidera versare la sua quota a Modena, con la stessa causale in modo da riconoscere la zona di Sassuolo: BANCA POPOLARE DI MODENA Ass.Naz. Part. d’Italia Comitato provinciale di Modena Codice IBAN di accredito IT 63 E 05387 1290000000000 5318.

Se infine qualcuno preferisce il bollettino postale del Comitato provinciale di Modena, con la stessa causale (la tessera sarà inviata per posta): ASSOCIAZ. NAZ. PARTIGIANI D’ITALIA COMITATO PROVINCIALE DI MODENA C/C POSTALE n. 930717 36 (da usare preferibilmente per offerte al Giornale).

Il Comitato comunale di Sassuolo coglie l’occasione per informare che il Congresso comunale e provinciale, il principale momento democratico della vita di ANPI per il rinnovo delle cariche e per la definizione di obiettivi e programmi, si terrà in presenza probabilmente nell’autunno di questo anno, se la situazione vaccini migliorerà, e il Nazionale nella primavera del 2022.

 

 

Difesa del suolo, maltempo dicembre 2020: via libera al Piano da 17,6 milioni di euro per 110 interventi

Difesa del suolo, maltempo dicembre 2020: via libera al Piano da 17,6 milioni di euro per 110 interventiArgini e sponde dei fiumi, strade, spiagge. E ancora, contributi per le famiglie che hanno dovuto abbandonare le proprie case per le alluvioni e per ripristinare la completa funzionalità sei servizi pubblici.

È pronto il Piano da 110 cantieri per riparare i danni causati dall’ondata di maltempo che ha colpito, nel dicembre scorso, gran parte del territorio regionale con intense piogge e nevicate che hanno provocato anche alluvioni. Fondi che serviranno, appunto, per la messa in sicurezza degli argini e delle sponde dei fiumi, per la riapertura delle strade chiuse o interrotte e per riparare le barriere poste a difesa della costa.

A finanziarli uno stanziamento di 17,6 milioni di euro assegnato dal Governo alla Regione Emilia-Romagna con la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale per le province di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia approvata a fine 2020.

Per quanto riguarda gli interventi principali, la programmazione ne prevede 63 nel modenese, per oltre 11 milioni di euro; 18 nel reggiano, con risorse pari a più di 2 milioni 300 mila euro; 11 nel ferrarese, con un investimento di oltre 1 milione 700 mila euro e, infine, 16 nel bolognese, per un totale di circa 1 milione e mezzo di euro.

“E’ la risposta alle criticità più urgenti che si sono aperte in seguito agli eventi eccezionali di fine 2020, che hanno messo a dura prova il nostro territorio- spiega l’assessore regionale alla Protezione civile, Irene Priolo-. Si tratta di finanziamenti per opere urgenti e improrogabili, a cui si aggiungono le risorse in arrivo per supportare le famiglie che hanno dovuto lasciare la propria abitazione, perché inagibile ed evacuata”.

“Tra i destinatari di questi aiuti- prosegue l’assessore- ci sono, tra gli altri, anche numerosi nuclei famigliari colpiti dalla rotta dal Panaro e che hanno avuto le case invase dall’acqua. Per gli interessati è già possibile presentare domanda presso il Comune di residenza: potranno beneficiare di un aiuto fondamentale in attesa del ritorno alla normalità”.

Il contributo per l’autonoma sistemazione

Oltre a finanziare i cantieri, una quota di circa 600 mila euro servirà infatti anche per assicurare i contributi per le famiglie sgomberate dalle proprie abitazioni e che hanno individuato un’autonoma sistemazione temporanea.

Entro il prossimo 15 marzo i cittadini con l’abitazione distrutta o resa inagibile – e quindi evacuata in esecuzione di specifiche ordinanze comunali – a causa degli eventi meteo di dicembre 2020 possono presentare al Comune di residenza la richiesta per ottenere il contributo per l’autonoma sistemazione (Cas).

Si tratta di un sostegno economico per coprire le spese di permanenza fuori casa, variabile in funzione del numero dei componenti il nucleo famigliare. Si passa da 400 euro al mese per famiglie con un solo componente a 500 euro per 2 unità, 700 per tre e 800 per quattro, fino ad un massimo di 900 euro per cinque o più membri.

Se sono presenti persone con più di 65 anni, portatori di handicap o disabili con una percentuale di invalidità non inferiore al 67%, scatta un bonus aggiuntivo di 200 euro mensili per ciascuno dei soggetti indicati. I benefici economici descritti sono erogati dalla data dello sgombero o dell’evacuazione dell’immobile fino a che non si siano realizzate le condizioni per il rientro nell’abitazione.

Il modulo di domanda può essere scaricato al seguente link: https://protezionecivile.regione.emilia-romagna.it/piani-sicurezza-interventi-urgenti/ordinanze-piani-e-atti-correlati-dal-2008/eventi-dicembre-2020

Il Piano di interventi è stato predisposto dalla Regione con il supporto dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile e del Servizio Difesa del suolo e della costa, bonifica, e di Arpae (Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia). Il tutto in collaborazione con le amministrazioni provinciali, comunali, le Unioni di Comuni, Aipo (Agenzia interregionale per il fiume Po), i Consorzi di bonifica e i gestori dei servizi essenziali e delle infrastrutture strategiche. Gli interventi dovranno essere affidati entro 90 giorni e completati nell’arco di 18 mesi.

Big data e intelligenza artificiale nella medicina e farmaceutica: imprese, startup, laboratori e centri di ricerca dell’Emilia-Romagna a Boston per interscambi nel settore della salute

Big data e intelligenza artificiale nella medicina e farmaceutica: imprese, startup, laboratori e centri di ricerca dell’Emilia-Romagna a Boston per interscambi nel settore della salute
Foto di Emilian Danaila da Pixabay

Lo sviluppo di nuovi farmaci e di protocolli diagnostico-terapeutici. Il miglioramento dei processi produttivi farmaceutici basati su modelli matematici. La gestione remota dei pazienti che includano lo sviluppo di personal health system, dispositivi, piattaforme nonché applicazioni per l’acquisizione e condivisione di dati.

Sono gli obiettivi del bando “Bridging innovation program digital health – Boston 2021” del programma “Emilia-Romagna Go Healthy” approvato dalla Giunta regionale che guarda al Massachusetts, uno dei principali hub mondiali per le applicazioni della genomica, della terapia cellulare e dei big data applicati alla salute.

La misura è rivolta a imprese, sia grandi che piccole e medie, startup innovative e laboratori e centri di ricerca con sede in Emilia-Romagna e attivi negli ambiti big data e intelligenza artificiale applicati al settore salute e digital health. Il tutto per conoscere e diffondere migliori pratiche e promuovere collaborazioni in questi ambiti.

Col bando si punta a sostenere l’opportunità di avviare processi di internazionalizzazione verso l’area di Boston, di approfondire pratiche di open innovation nel settore specifico, attivare collaborazione imprenditoriali e di ricerca con ricadute sull’intero ecosistema dell’innovazione emiliano-romagnolo. Boston è considerata hub mondiale di innovazione nel settore sanitario e delle scienze della vita, grazie anche alla presenza di alcune fra le più prestigiose organizzazioni di ricerca e università come Mit e Harvard e di moltissime società sanitarie di fama mondiale. L’area di Boston ospita 25 ospedali e 20 centri sanitari, nonché oltre 120 aziende di It e Digital Health.

Le domande dovranno essere presentate entro le ore 13 del 22 marzo 2021 e successivamente saranno selezionati da un minimo di 5 ad un massimo di 12 beneficiari i quali avranno la possibilità di partecipare alle azioni di networking organizzate da Art-ER oltreoceano con laboratori universitari e cliniche, acceleratori che operano nell’ambito life science, parchi tecnologici, aziende e centri di ricerca altamente innovativi nonché aziende di settore che implementano pratiche di open innovation.

“Sosteniamo l’innovazione generata dalle imprese, dalle startup e dai laboratori di ricerca emiliano-romagnoli agevolando l’accesso a nuove opportunità internazionali. Con questo bando, in particolare, vogliamo favorire la diffusione sul territorio americano di una delle più importanti e avanzate filiere regionali, con l’obiettivo di aumentarne competenze e competitività- ha detto l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla-. Il distretto health e life science rappresenta per l’Emilia-Romagna, anche a seguito dell’emergenza pandemica, un ambito strategico prioritario con performance altamente innovative. Esplorare e sfruttare il potenziale delle nuove tecnologie, dei big data e dell’intelligenza artificiale nel campo della salute è la nuova frontiera su cui vogliamo puntare per creare buona occupazione e sostenere lo sviluppo economico dell’Emilia-Romagna e del Paese, in rete con le eccellenze mondiali del settore”.

Il bando
Le domande devono essere presentate esclusivamente compilando la modulistica allegata al bando Massachusetts inviandola in formato elettronico all’indirizzo mail art-er@legalmail.it (l’invio dovrà avvenire esclusivamente mediante Posta elettronica certificata – Pec). L’adesione al programma è gratuita per i soggetti dl territorio grazie al finanziamento della Regione Emilia-Romagna erogato ad Art-ER, ma la partecipazione a tutte le attività è obbligatoria. Per le imprese regionali coinvolte, la partecipazione comporta l’attribuzione di un aiuto in “de minimis” corrispondente al valore del servizio ricevuto gratuitamente.

Coronavirus, aggiornamento (23/2): su più di 35mila tamponi effettuati 1.588 nuovi positivi (4,5%) in regione. 25 i decessi

Coronavirus, aggiornamento (23/2): su più di 35mila tamponi effettuati 1.588 nuovi positivi (4,5%) in regione.  25 i decessiDall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 249.429 casi di positività, 1.588 in più rispetto a ieri, su un totale di 35.010 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 4,5%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa prima fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dagli 85 anni in su (dal 1^ marzo prenotazioni aperte anche per quelle dagli 80 agli 84 anni).

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 339.381 dosi; sul totale, 130.954 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 598 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 395 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 560 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 39,6 anni.

Sugli 598 asintomatici, 313 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 25 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione,10 con gli screening sierologici, 7 tramite i test pre-ricovero. Per 243 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 580 nuovi casi, seguita da Modena (327); poi Reggio Emilia (118), Rimini (97) e Piacenza (93); quindi Cesena (82), Ravenna (79), Imola (78), Ferrara (51), Forlì (45) e infine Parma (38).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Il Report settimanale sull’andamento dell’epidemia in regione è disponibile al link https://bit.ly/3dMENaa e contiene anche i dati di contagio in ambito scolastico. In particolare, i dati sono relativi a tutti i contagi che, sul territorio regionale, hanno interessato, a partire dal 14 settembre 2020, inizio delle scuole, fino al 21 febbraio 2021, rispettivamente studenti/alunni e docenti/operatori scolastici di servizi educativi 0-3 anni, scuole per l’infanzia, scuole primarie di I grado, scuole secondarie di I e II grado. Oltre al numero assoluto, è anche indicata la percentuale dei casi positivi rispetto a tutti i casi di positività registrati in Emilia-Romagna nello stesso periodo. Infine, una tabella fotografa la situazione contagi in ambito scolastico nel periodo 7-21 febbraio 2021, nel quale si sono registrati 2.786 nuovi casi fra bambini e studenti/alunni dai servizi 0-3 anni alle superiori e 392 nuovi casi fra docenti e personale scolastico.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 18.082 tamponi molecolari, per un totale di 3.310.327. A questi si aggiungono anche 16.928 tamponi rapidi e 876 test sierologici.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.339 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 202.311.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 36.725 (+224 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 34.486 (+193), il 94% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 25 nuovi decessi: 3 a Piacenza (una donna di 95 anni e 2 uomini, di 81 e 89 anni); 1 a Parma (una donna di 96 anni); 4 nella provincia di Reggio Emilia (2 donne, di 83 e 92 anni, e 2 uomini di 80 e 94 anni); 4 nella provincia di Modena (2 donne, di 86 e 90 anni, e 2 uomini, di 77 e 79 anni); 1 nella provincia di Bologna (un uomo di 87 anni); 6 nel ferrarese (4 donne, rispettivamente di 79, 90, 91 e 95 anni, e 2 uomini di 70 e 80 anni); 3 in provincia di Ravenna (2 donne, di 85 e 87 anni, e un uomo di 81); 1 in provincia di Forlì-Cesena (un uomo di 83 anni); 2 nel riminese (una donna di 80 anni e un uomo di 70).

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 10.393.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 196 (+2 rispetto a ieri), 2.043 quelli negli altri reparti Covid (+29).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 9 a Piacenza (-2 rispetto a ieri), 11 a Parma (+1),17 a Reggio Emilia (numero invariato rispetto a ieri), 44 a Modena (+invariato), 55 a Bologna (-1),15 a Imola (+2), 19 a Ferrara (+1), 4 a Ravenna (+1), 2 a Forlì (invariato), 6 a Cesena (invariato) e 14 a Rimini (invariato).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi:19.695 a Piacenza (+93 rispetto a ieri, di cui 61 sintomatici),17.165 a Parma (+38, di cui 30 sintomatici), 32.034 a Reggio Emilia (+118, di cui 70 sintomatici), 43.605 a Modena (+327, di cui 219 sintomatici), 50.822 a Bologna (+580, di cui 359 sintomatici), 8.719 casi a Imola (+78, di cui 48 sintomatici), 14.456 a Ferrara (+51, di cui 24 sintomatici), 18.675 a Ravenna (+79, di cui 40 sintomatici), 9.458 a Forlì (+45, di cui 33 sintomatici), 11.271 a Cesena (+82, di cui 58 sintomatici) e 23.529 a Rimini (+97, di cui 48 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 15 casi, positivi al test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare.

Covid, 24 febbraio 2020 – 24 febbraio 2021: in provincia di Modena prese in carico quasi 100mila persone

Covid, 24 febbraio 2020 – 24 febbraio 2021: in provincia di Modena prese in carico quasi 100mila personeIl 24 febbraio 2020 veniva registrato il primo caso di Covid-19 in provincia di Modena. Le Aziende sanitarie modenesi, al lavoro insieme sin dai primi giorni per fornire le prime risposte alla necessità di informare la popolazione sui rischi del contagio, hanno dovuto riorganizzare le proprie modalità di assistenza, arrivando a costruire nell’arco di questo anno un’articolata rete di servizi teritoriali e ospedalieri che, a livello diagnostico, assistenziale e di sorveglianza, è stata capace di assicurare la presa in carico oltre 43mila persone positive e oltre 56mila contatti stretti.

Se il picco, nella prima ondata, è stato riscontrato il 29 marzo con 425 ricoveri, nella seconda ondata, il 23 novembre, è stato di 472. Un picco, quello del novembre 2020, che ha fatto raggiungere e superare la quota di 13mila nuovi casi positivi mensili. Poco più di un mese dopo, il 27 dicembre 2020 si è aperta la campagna per la vaccinazione anti-covid 19, dando avvio a una nuova e altrettanto impegnativa fase della gestione della pandemia.

Il covid ha comportato una mole di lavoro enorme, con un impatto rilevante sul sistema sanitario pubblico sia in termini economici che organizzativi. Ma ancora più rilevanti sono le perdite sul piano umano: in 12 mesi, sono decedute 1386 (al 22 febbraio 2021) persone positive al Covid. Rispetto ai valori di mortalità generale attesi, il numero di decessi osservati fa registrare un eccesso del 14,7% a livello provinciale.

In coincidenza con questa ricorrenza, le Aziende sanitarie colgono l’occasione per ribadire la vicinanza a tutte le persone che hanno perso i propri cari. Vicinanza che va anche a coloro che si trovano ricoverati e che a causa delle misure restrittive non possono avere il conforto della propria famiglia. Un particolare ringraziamento invece, è rivolto a tutti i professionisti sanitari, tecnici e amministrativi che continuano ad assicurare impegno, competenza, passione e sensibilità nei confronti dei pazienti, insieme a loro, i tanti volontari dell’associazionismo locale, che non ha mai fatto mancare il proprio supporto.

Oggi la sanità ha un nuovo e impegnativo fronte di attività: la campagna vaccinale che, accompagnata dal rigoroso rispetto delle misure di prevenzione, rappresenta la strada per uscire, insieme, da questa pandemia.

AGGIORNAMENTO SETTIMANALE 

Nell’ultima settimana il numero di nuovi casi è ritornato a crescere. Ciò è legato alla stabilizzazione della percentuale di positività e all’aumento del numero di persone esaminate. Per quanto riguarda le ospedalizzazioni, sembra essersi arrestato il calo del numero dei degenti giornalieri: si registrano valori costanti sia nei reparti per acuti che in quelli di terapia intensiva. In aumento anche il numero di persone positive in isolamento domiciliare, così come i contatti stretti in quarantena.

In Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena, Hub Covid, coerentemente con le esigenze di ricovero di pazienti covid positivi, sono attivi 217 posti. Aree dedicate al covid sono presenti anche negli ospedali dell’Azienda USL a Vignola, Pavullo, Carpi e Mirandola e all’Ospedale di Sassuolo, per un totale di 124 posti, leggermente ridotti – rispetto ai 151 della scorsa settimana – in relazione alla diminuzione dei pazienti registrato nelle scorse settimane, per fare spazio all’attività no-covid. Attivata inoltre la collaborazione con l’ospedalità privata per poter fornire ulteriori prestazioni chirurgiche e anche posti letto aggiuntivi covid e non covid.

Per quanto riguarda il potenziamento delle strutture per l’accoglienza di pazienti post-acuti che non necessitano di cure ospedaliere sono state adottate le seguenti misure. Ospedali di comunità: a Novi di Modena (distretto di Carpi) con 15 Posti letto per pazienti Covid+ post-acuti, struttura creata appositamente per gestire pazienti covid; riconversione dell’OsCo di Fanano in strutture Covid+ (15 posti letto); apertura ex novo, il 23/11/2020, di un OsCo a Soliera con 21 posti letto dedicati a pazienti Covid+. Stante il pesante carico di dimessi no covid ancora presente, si è ritenuto di mantenere nella configurazione no covid l’OsCo di Castelfranco Emilia con 19 letti. In aggiunta a queste strutture, sono stati predisposti dei posti letto presso l’Hotel Tiby e l’Hotel Concordia (quest’ultimo attualmente non utilizzato) per l’accoglienza dei pazienti Covid+ che non hanno la possibilità di mantenere l’isolamento domiciliare presso le loro abitazioni. Tale soluzione è da ritenersi valida sia per i casi provenienti dal territorio, sia per quelli in dimissione dall’Ospedale. A livello distrettuale sono stati inoltre potenziati i servizi domiciliari con il compito di sostenere e integrare il lavoro dei medici di medicina generale; in particolare sono state attivate le Centrali Operative Distrettuali per un maggior coordinamento delle azioni in integrazione con Medici, Pediatri, USCA e guardia medica/continuità assistenziale. Rimangono fondamentali l’assistenza domiciliare e l’uso di strumenti di telemonitoraggio a distanza per i pazienti cronici e per quelli covid positivi.

USCA (Unità speciali di continuità assistenziale): attualmente nell’Azienda USL di Modena sono state attivate 12 USCA*. Nell’ultimo periodo di rilevazione (8 – 14 febbraio 2021) hanno assistito 253 pazienti per un totale di 128 medici coinvolti.

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*Dal 16 novembre è stata attivata l’Usca pediatrica su tutto il territorio provinciale attraverso un progetto che vede la collaborazione tra Azienda Ospedaliero – Universitaria e Ausl di Modena con una integrazione tra i medici Usca e gli specializzandi in Pediatria, al fine di garantire un’assistenza ancor più qualificata ai bimbi covid + (o neonati da madre positiva) nella fascia 0-6 anni.

Bike to Work a Formigine: fino a 50 euro al mese per i dipendenti che usano la bici

Bike to Work a Formigine: fino a 50 euro al mese per i dipendenti che usano la biciIl progetto regionale Bike to Work si rivolge alle città che aderiscono al PAIR (Piano aria) con l’obiettivo di incentivare sempre di più una mobilità dolce e migliorare la qualità dell’aria. I dipendenti di Enti pubblici (comprese le scuole) e aziende che aderiscono, possono ricevere fino a 50 euro al mese (0,20 euro a Km) se per gli spostamenti casa-lavoro utilizzano la bicicletta.

C’è tempo fino al 30 settembre 2021 per aderire. L’azienda firmerà una convenzione con il Comune di Formigine e l’app WeCity, fornendo l’elenco delle persone che decidono di far parte di questa iniziativa. Il dipendente dovrà semplicemente scaricare l’applicazione e inserire il Codice del progetto così che venga tracciato lo spostamento, necessario per il conteggio chilometrico.

Oltre al Comune di Formigine e alla Formigine Patrimonio, hanno già aderito 6 aziende locali (Tecnodiamant, Gioielleria Generali, Cavazzuti srl, Autofficina CFL di Cervetti Rino & CSNC, Zanotti Energy Group, Autocarrozzeria Special).

 

Alla scoperta dei mercati con ASSORETI PMI. Un webinar dedicato a Nord America/USMCA ed Asia-Pacifico/RCEP

Alla scoperta dei mercati con ASSORETI PMI. Un webinar dedicato a Nord America/USMCA ed Asia-Pacifico/RCEPGiovedì 25 febbraio (dalle ore 18 alle 19.30 diretta online) è in programma il primo webinar gratuito del ciclo sul tema “L’internazionalizzazione come leva per il rilancio e la crescita di PMI e Reti di impresa. Opportunità, strumenti e riferimenti per l’accesso e lo sviluppo nei Mercati Esteri”.

L’iniziativa, organizzata da AssoretiPMI con il patrocinio di Unioncamere Emilia-Romagna, dedicherà un focus a due mercati ai vertici mondiali per dimensioni e rilevanza: Nord America/USMCA e Asia-Pacifico/RCEP.

E’ il primo di una serie di eventi dedicati all’internazionalizzazione sulle diverse aree geografiche e differenti ambiti settoriali, con l’intervento esperti e referenti attivi.

L’obiettivo è presentare l’iniziativa sull’internazionalizzazione nei suoi termini generali e attivare l’interesse di PMI e Reti di Imprese motivate a voler approfondire i temi trattati.

Al primo evento di giovedì 25 febbraio sono previsti gli interventi di: Eugenio Ferrari (presentazione di AssoRetiPMI); Claudio Pasini (panoramica su dati e trend Export da Emilia-Romagna verso le due aree di interesse); Nicola De Feudis (introduzione sul tema, rilevanza per PMI e Reti, Finanza Simest), Anna Maria Nguyen (mercato Vietnam/Asean/RCEP e opportunità), Isabella Pulcinelli (Stati Uniti/USMCA e sue opportunità).

Dopo lo spazio per domande e risposte, le conclusioni di Nicola De Feudis, indicazioni per prossimi eventi.

Partecipazione gratuita previa registrazione al link

https://www.retipmi.it/form/25-febbraio-webinar-gratuito-l-i#no-back

Pensionati Cisl (Fnp) Emilia-Romagna: Roberto Pezzani è il nuovo responsabile

Pensionati Cisl (Fnp) Emilia-Romagna: Roberto Pezzani è il nuovo responsabileRoberto Pezzani è il nuovo responsabile dei Pensionati Cisl (Fnp) dell’Emilia-Romagna. Lo ha eletto (in modalità online) il Consiglio generale regionale della Fnp, presente il segretario generale nazionale della Fnp Cisl Piero Ragazzini.
Pezzani subentra al reggiano Loris Cavalletti, che assumerà un incarico nazionale nel campo del volontariato.

Nato a Parma 65 anni fa, Pezzani qui consegue il diploma di geometra.
Tecnico di radiologia presso l’ospedale di Parma, si iscrive alla Cisl nel 1981 e subito inizia ad occuparsi di sindacato quale delegato Cisl nel settore Sanità. Nell’89 è eletto segretario aziendale Cisl presso l’Ausl di Parma e dal 1990 al 1997 è segretario provinciale del sindacato Sanità Cisl (Fisos) e poi responsabile provinciale della Fist (Federazione che accorpa Sanità ed Autonomie locali).
A tempo pieno in Cisl nel 1996, passa al livello regionale del sindacato di categoria e nel 2001 entra in segreteria come segretario organizzativo della Funzione Pubblica (FP) con delega alla Sanità.
Nel 2008 è eletto segretario generale della Funzione Pubblica (FP) Cisl dell’Emilia-Romagna, funzione che espleta sino al pensionamento, quando aderisce alla Fnp.
Nella sua prima affermazione ‘a caldo’, il neo responsabile emiliano-romagnolo dei Pensionati Cisl non ha dubbi: “Dobbiamo vaccinarci tutti e subito, a cominciare dagli anziani, la fascia della popolazione più a rischio di contrarre il Covid”. Pertanto, “vaccino, vaccino, vaccino”, è l’appello di Pezzani: alle istituzioni perché velocemente procurino le forniture dei vaccini necessari per fronteggiare l’epidemia ed agli anziani perché aderiscano al piano vaccinale”.
Accanto, il leader regionale della Fnp esorta a “predisporre un iter che traguardi alla liberalizzazione dei brevetti per la produzione dei vaccini, così da rendere progressivamente autonomo il nostro Paese, prima nella produzione e poi nella successiva distribuzione del vaccino”.
“Oggi – ribadisce con forza Pezzani – il vaccino è l’unica proposta seria, scientifica, per uscire dalla pandemia. Il vaccino sconfigge il Covid. Se non ci vacciniamo la ricaduta negativa è su tutto: economia, lavoro, salute, qualità della vita. E gli anziani sono i più colpiti”.
A chiusura del tesseramento 2020, la Fnp conta 133.540 associati in Emilia-Romagna, di cui le donne rappresentano il 57% degli iscritti.

 

 

Covid, verso il nuovo Dpcm

Covid, verso il nuovo Dpcm
Foto di Markus Spiske da Pixabay

Intensificare la lotta alla pandemia, soprattutto di fronte al diffondersi di varianti che rendono il contagio più veloce, ma allo stesso tempo pensare alla ripartenza delle attività ora penalizzate. “Dove è necessario- afferma l’assessore regionale al Turismo e Commercio, Andrea Corsini– servono misure ancor più stringenti per prevenire e combattere il virus, anche attraverso maggiori restrizioni e limitazioni in determinate aree territoriali nelle quali i dati certificano l’alto rischio. Altrove, però, in zona gialla, dove le condizioni epidemiologiche lo consentano, bisogna creare le condizioni perché bar e ristoranti, piscine, palestre e attività sportive, i luoghi della cultura e dello spettacolo, solo per fare alcuni esempi, possano riprendere la loro attività in maniera maggiore e continuativa rispetto ad oggi. Un tema che in Emilia-Romagna stiamo affrontando da tempo, sul quale abbiamo aperto un tavolo di confronto con le associazioni del commercio e degli esercenti”.

L’assessore interviene nel momento in cui il Governo è alle prese con la definizione del nuovo Dpcm, con quello in vigore in scadenza il prossimo 5 marzo.

“Potremmo rivedere i protocolli di sicurezza condivisi nei mesi scorsi e renderli più stringenti, proprio perché garantire condizioni di massima sicurezza resta la priorità, e prevedere aperture serali, non solo a mezzogiorno, nella ristorazione, lezioni e attività individuali in palestre e piscine, dove la frequenza potrebbe essere ancor più controllata. Allo stesso modo, devono poter ripartire teatri, cinema, musei e gli spazi culturali e dello spettacolo, sempre con regole rigide di ingresso e presenza. Queste attività e questi comparti hanno assoluto bisogno di nuovo ossigeno, di poter rimettersi in moto, attraverso una gestione della pandemia che tenga conto dell’evoluzione delle modalità di contagio e, nello stesso tempo, dell’esigenza che migliaia e migliaia di operatori economici hanno di potersi rimettere al lavoro, contando- chiude Corsini– sulla loro grande disponibilità a collaborare per adeguare gli spazi e formare il personale rispetto alle regole da seguire, come hanno già fatto in tutti questi mesi”.

I vincitori dei Campionati Provinciali Assoluti di Tennis di Modena

Si sono conclusi lunedì scorso, con la finalissima del singolare open maschile, i Campionati Provinciali Assoluti di Tennis di Modena ospitati, da più di 10 anni, dallo Sporting Club Sassuolo.

Quest’anno, a causa della pandemia, il sodalizio sassolese ha dovuto rinunciare allo svolgimento delle gare di doppio. Nonostante ciò, si è comunque registrato un buon numero di presenze. Nel Singolare Maschile, infatti, si sono registrati 184 iscritti e 36 iscritte nel Singolare Femminile.

Questi i risultati delle finali che hanno assegnato i titoli provinciali.

I vincitori dei Campionati Provinciali Assoluti di Tennis di ModenaNel Singolare Maschile Open, Federico Marchetti (Tennis Modena) batte Luca Parenti (Club La Meridiana) per 62 62 e si laurea Campione Provinciale Assoluto.

Nel Singolare Femminile Open, Rebecca Pedrazzi (Carpi Sport) batte Alice Monducci Delucca (SC Sassuolo) per 64 64 e conquista il titolo di Campionessa Assoluta Provinciale.

Si sono inoltre assegnati i titoli provinciali relativi alle categorie inferiori. Nella Terza Categoria i Campioni Provinciali 2021 sono Luca Migliorini (Club La Meridiana) e Giorgia Guidotti (SC Sassuolo) mentre per la Quarta Categoria, i Campioni Provinciali 2021 si sono laureati Franco Marianeschi (Club La Meridiana) e Cinzia Coppini (Zetadue).

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