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mercoledì, 29 Luglio 2026
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In meno di 5 mesi ecco i progetti finanziati dalla Regione nelle aree più colpite dalla pandemia nella prima fase

In meno di 5 mesi ecco i progetti finanziati dalla Regione nelle aree più colpite dalla pandemia nella prima faseRiqualificazione e messa in sicurezza delle scuole; manutenzione e adeguamento della viabilità e del verde pubblico; restauro di palazzi pubblici, monumenti, chiese, impianti sportivi.

A nemmeno cinque mesi dall’apertura dei termini per la presentazione dei progetti, a inizio ottobre, prende avvio il Programma straordinario di investimenti per le aree più colpite dalla prima ondata epidemica in Emilia-Romagna: le province di Rimini e Piacenza, ex zone arancioni nella scorsa primavera, e – nel bolognese – il comune di Medicina, che venne chiuso come zona rossa.

Il programma è stato presentato oggi a Bologna in videoconferenza stampa dal presidente della Regione Stefano Bonaccini. Presenti il sottosegretario alla Presidenza Davide Baruffi,  il sindaco di Medicina Matteo Montanari e in collegamento la presidente della Provincia di Piacenza Patrizia Barbieri e il presidente della Provincia di Rimini Riziero Santi.

In totale sono 116 gli interventi decisi direttamente nei territori interessati – almeno uno per ogni Comune – e sostenuti dalla Regione, sulla base di criteri concertati nell’ambito delle Conferenze territoriali, secondo i principi della programmazione negoziata per la determinazione del fabbisogno delle comunità locali, della priorità degli investimenti, dei risultati attesi. A disposizione ci sono 26 milioni di euro stanziati dalla Regione: 12,5 milioni ciascuna per le province di Piacenza e Rimini e 1 milioni di euro per il Comune di Medicina. Risorse – con contributi compresi in media tra l’80 e il 95% del costo ammissibile – che generano un  investimento complessivo di quasi 35 milioni di euro. 

Progetti immediatamente cantierabili, in grado di dare in tempi brevi risposte a bisogni reali dei territori e, allo stesso tempo, sostenere la creazione di posti di lavoro e spingere sulla crescita sostenibile. Il tutto attraverso una stretta collaborazione tra la Regione e le stesse Istituzioni locali, che hanno condiviso obiettivi e modalità di intervento, così come previsto dalla legge regionale 5/2018 (“Norme in materia di interventi territoriali per lo sviluppo integrato degli ambiti locali”), la cornice normativa che ha visto l’attuazione del programma straordinario per le aree più colpite dall’emergenza Covid nella prima fase. Un programma straordinario da 40 milioni di euro complessivi, allargato anche alle aree montane di tutte le altre province e a quelle interne del Basso ferrarese, cui vanno 14 milioni: anche su questi progetti l’intesa è ormai vicina e verranno presto presentati.

“In questi giorni, un anno fa, la pandemia iniziava a diffondersi nel nostro Paese, prendendo il via nel lodigiano, a pochissimi chilometri dalla provincia di Piacenza- afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini-. L’Emilia-Romagna, vicinissima a quell’epicentro, è stata per mesi fra le regioni più colpite, pagando un prezzo in vite umane e sofferenza che non potrà mai essere dimenticato. Il nostro primo pensiero continua ad andare a chi non c’è più e ai familiari. Abbiamo gestito l’emergenza sanitaria senza mai smettere di guardare avanti, compresa la decisione di recarci nelle aree più colpite, stare vicino a sindaci e amministratori locali, ascoltarli e decidere insieme prima lo stanziamento di fondi direttamente dal bilancio regionale, poi i progetti da finanziare, purché cantierabili in tempi rapidi e utili alle comunità. E insieme dimostriamo ora che si può fare bene e rapidamente, rispettando l’impegno preso coi cittadini delle province di Piacenza e Rimini, dove limitammo spostamenti e attività produttive, e di Medicina, che chiudemmo totalmente. Nessun finanziamento a pioggia, dunque, ma un piano complessivo per mobilitare risorse per la ripartenza, che coinvolge anche la montagna e le aree interne, seguendo anche l’indirizzo votato dall’Assemblea legislativa regionale. Continuiamo a combattere il Covid, potendo ora contare anche sul vaccino, e l’impegno sul fronte sanitario resta prioritario. Allo stesso tempo, però, non arretriamo sul fronte economico e sociale, per garantire la tenuta dell’intera comunità regionale, seguendo la strada tracciata nel nuovo Patto per il Lavoro e per il Clima firmato in Emilia-Romagna con tutte le parti sociali”.

Medicina: il recupero di un Palazzo luogo dell’identità cittadina

Insieme alla frazione di Ganzanigo, è stata zona rossa dal 16 marzo al 3 aprile 2010. Il Comune ha definito il progetto per il restauro di un’ala dello storico “Palazzo della Comunità”, attualmente sede della Biblioteca, del Museo Civico e di alcuni uffici comunali: 1 milione di euro il contributo della Regione a fronte di un costo complessivo di 1 milione 447 mila euro. Situato nel centro storico, dal XVI secolo è la casa dell’amministrazione municipale, poi della Partecipanza, ed è uno dei luoghi identitari di Medicina. Il progetto finanziato prevede il restauro di un’ala dell’edificio all’angolo delle Vie Pillio e Cuscini, che versa in stato di abbandono e degrado, con il rifacimento della copertura ed il consolidamento delle murature, la divisione interna degli spazi per ospitare gli uffici comunali ed un archivio.

Le province di Piacenza e Rimini (e a breve la montagna e le aree interne del Basso ferrarese)

Oltre al comune di Medicina, il “Programma straordinario di investimenti per i territori colpiti dalla pandemia e aree montane e interne”, riguarda dunque anche le province di Rimini, con uno stanziamento di 12,5 milioni di euro (per l’esattezza 12.496.331 euro), 54 progetti finanziati e un investimento complessivo di oltre 16,8 milioni di euro (16.818.018), e Piacenza: anche in questo caso il finanziamento regionale sfiora i 12,5 milioni di euro (per l’esattezza 12.441.733 euro), per 61 progetti e un investimento di oltre 16,4 milioni di euro (16.420.944).

Ma le risorse stanziate dalla Regione arrivano a 40 milioni di euro, considerando anche i 14 milioni di euro per le aree montane delle altre province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ravenna, Forlì-Cesena e per le aree internedel Basso Ferrarese: per questi ulteriori territori, gli atti sui progetti finanziati verranno formalizzati nell’arco di pochi giorni.

A poco più di quattro mesi dall’atto di indirizzo votato in Assemblea legislativa, è entrato dunque nella fase operativa uno dei provvedimenti voluti dalla Giunta regionale per le aree più duramente messe alla prova dalla pandemia.

Consiglio comunale giovedì 25 febbraio a Fiorano Modenese

Consiglio comunale giovedì 25 febbraio a Fiorano ModeneseIl presidente Alessandro Reginato ha convocato il Consiglio comunale di Fiorano Modenese per giovedì 25 febbraio 2021 alle ore 19, con il seguente ordine del giorno:

1.      Interrogazione presentata dal Consigliere Bastai Graziano del gruppo consiliare Lega Salvini Premier portante ad oggetto: “Ricorso al Tar contro la bocciatura da parte della soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio di Bologna”.

2.      Interrogazione presentata dal Consigliere Bastai Graziano del gruppo consiliare Lega Salvini Premier portante ad oggetto: “Villa Menotti – Moreali”.

3.      Interrogazione presentata dal Consigliere Montorsi Roberto del gruppo consiliare Lega Salvini Premier portante ad oggetto: “Pulizia neve nel territorio comunale”.

4.      Approvazione del Piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima (PAESC) del Comune di Fiorano Modenese.

5.      Regolamento comunale per la disciplina e l’utilizzo degli impianti di videosorveglianza.

6.      Interpellanza presentata dal consigliere Roggiani del gruppo consiliare Lega Salvini Premier portante ad oggetto: “Situazione manutenzione dell’illuminazione pubblica”.

7.      Ordine del giorno presentato dal consigliere Montorsi Roberto del gruppo consiliare Lega Salvini Premier portante ad oggetto: “Richiesta di studio di fattibilità di una variante del ponte di Via Ghiarella”.

8.      Ordine del giorno presentato dal consigliere Roggiani del gruppo consiliare Lega Salvini Premier portante ad oggetto: “Progetto e realizzazione Palazzetto dello Sport – Palestra scuola Guidotti”.

9.      Ordine del giorno presentato dal consigliere Manfredini Stefano del gruppo consiliare Francesco Tosi è il mio Sindaco portante ad oggetto: “Appello di salvaguardia e recupero di Villa Moreali, meglio conosciuta come Villa Menotti, patrimonio storico ed artistico del nostro territorio e di interesse nazionale”.

La seduta si terrà in videoconferenza, tramite l’applicazione Meet di Google (in applicazione del provvedimento n. 6810 del 8/4/2020 adottato dal Presidente del Consiglio Comunale) e sarà trasmessa in differita, il giorno successivo (26 febbraio), sul canale You Tube del Comune.

In A1 per una notte chiuso il tratto tra la Località Aglio e l’allacciamento con la A1 Panoramica Località La Quercia

In A1 per una notte chiuso il tratto tra la Località Aglio e l’allacciamento con la A1 Panoramica Località La QuerciaSulla A1 Milano-Napoli Direttissima, per consentire programmati lavori di ordinaria manutenzione degli impianti nelle gallerie, previsti in orario notturno, dalle 21:00 di giovedì 25 alle 6:00 di venerdì 26 febbraio, sarà chiuso il tratto compreso tra Località Aglio (km 256+700) e l’allacciamento con la A1 Panoramica Località La Quercia, verso Bologna.
Saranno contestualmente chiuse le stazioni di Firenzuola-Mugello e Badia, in entrata verso Bologna e in uscita per chi proviene da Firenze.

Nella stessa notte, ma con orario 20:00-6:00, sarà chiusa anche l’area di servizio “Aglio est”, situata nel suddetto tratto.
Si precisa che la stazione di Barberino sarà regolarmente aperta in entrata verso Bologna e, all’altezza del km 256+700, il traffico verrà deviato dalla A1 Direttissima alla A1 Panoramica.
In alternativa, chi proviene da Firenze ed è diretto a Bologna, potrà utilizzare la A1 Milano-Napoli Panoramica.
A chi è diretto alla stazione di Firenzuola si consiglia di uscire a Barberino di Mugello mentre chi è diretto alla stazione di Badia potrà percorrere la A1 Panoramica e uscire a Pian del Voglio.

 

Controlli dei carabinieri nel week end: sanzioni e denunce tra Maranello, Vignola e Fiorano

Controlli dei carabinieri nel week end: sanzioni e denunce tra Maranello, Vignola e FioranoNel fine settimana i carabinieri della Compagnia di Sassuolo, hanno eseguito un servizio di controllo coordinato nel territorio, a conclusione del quale: a Maranello un uomo, classe ’57 è stato controllato e sorpreso in circolazione sotto l’influenza dell’alcol, pertanto denunciato per guida in stato di ebrezza. A Vignola i carabinieri hanno invece denunciato per guida in stato di ebrezza un giovane straniero, risultato positivo all’alcol test con un tasso di oltre 1 g litro.

Nell’ambito del medesimo servizio, a Fiorano Modenese sono stati segnalati alla prefettura per detenzione per uso personale di stupefacenti tre giovani del luogo, di età compresa dai 21 ai 29 anni. Nel corso delle attività non sono mancati anche accertamenti alla normativa anti Covid, che ha portato ad elevare sanzioni per divieto di mobilità nei confronti di sei persone.

Riqualificazione energetica: si estende al Superbonus 110% la partnership tra UniCredit, Eni gas e luce e Harley&Dikkinson

Riqualificazione energetica: si estende al Superbonus 110% la partnership tra UniCredit, Eni gas e luce e Harley&Dikkinson
Foto di Couleur da Pixabay

UniCredit, Eni gas e luce e Harley&Dikkinson ampliano la propria partnership, attiva dal 2019, con l’obiettivo di massimizzare e rendere più accessibili i vantaggi introdotti dal Decreto Rilancio in tema di riqualificazione energetica e ristrutturazione sismica del patrimonio immobiliare italiano.

Grazie alla sinergia tra le parti, la collaborazione aveva portato a un forte sviluppo del progetto “CappottoMio” di Eni gas e luce, finalizzato alla riqualificazione energetica e alla messa in sicurezza sismica di edifici condominiali e unifamiliari, permettendo così il supporto a interventi di risanamento e di efficientamento in tutto il territorio nazionale.

Con questa nuova partnership, UniCredit metterà a disposizione le proprie soluzioni di finanziamento per sostenere condomini, privati e aziende nella fase di esecuzione dei lavori.

Parallelamente i clienti della banca potranno avvalersi dei servizi di progettualità e di consulenza, forniti da Eni gas e luce con l’ausilio di Harley&Dikkinson, sugli aspetti tecnici e di natura fiscale del progetto, nonché della realizzazione degli interventi di riqualificazione energetica previsti dalla normativa. In particolare, sono disponibili i servizi finalizzati all’analisi e verifica della completezza e congruità di tutta la documentazione prevista dalla normativa vigente e dai decreti attuativi del Ministero dello Sviluppo Economico e dell’Agenzia delle Entrate (attestati di prestazione energetica, APE a inizio e a fine lavori, asseverazioni tecniche, visto di conformità, ricevuta dell’ENEA). Inoltre, sono previsti anche i servizi di consulenza progettuale sui lavori che i clienti intendono eseguire, di verifica della corretta esecuzione degli stessi e del raggiungimento dei requisiti normativi, fino all’assistenza per il trasferimento del credito d’imposta maturato.

UniCredit conferma così il proprio impegno a supporto dei propri clienti, privati e imprese, che intendono usufruire dei vantaggi introdotti dal Decreto Rilancio in tema di riqualificazione energetica e ristrutturazione del patrimonio edilizio.

“Con l’accordo sottoscritto oggi – spiegano Andrea Casini e Remo Taricani, Co-CEOs Commercial Banking Italy – mettiamo a disposizione di privati e imprese interessati ad avviare progetti legati al Superbonus 110% e agli altri benefici fiscali in tema di riqualificazione edilizia le competenze distintive e sinergie di UniCredit, Eni gas e luce e Harley&Dikkinson, leader nei rispettivi settori di riferimento. La finalità cardine di questa partnership, semplificare e rendere accessibile a tutti i processi legati ai progetti di ristrutturazione, rientra nel più ampio obiettivo di sostenere il rilancio di un settore strategico per il Paese, sia in termini di ripartenza economica del Paese che di sostenibilità ambientale del patrimonio immobiliare”.

“Con questo accordo Eni gas e luce rafforza i suoi servizi dedicati alla riqualificazione energetica e sismica dei condomini e delle abitazioni unifamiliari” ha commentato Alberto Chiarini, Amministratore Delegato di Eni gas e luce. “In questo modo Eni gas e luce intende perseguire la propria strategia di diventare sempre di più un energy advisor e un consulente energetico strutturato e affidabile per accompagnare il cliente a fare un uso più razionale ed efficiente dell’energia, per usarla meglio e quindi meno “.

Ha dichiarato infine Alessandro Ponti, Amministratore Delegato di Harley&Dikkinson – “Siamo molto contenti di questo nuovo sodalizio con UniCredit che ci permette ancora una volta, insieme ad Eni gas e luce, di mettere la persona al centro, attraverso un approccio agli incentivi serio, competente e a garanzia di tutto il processo di gestione fiscale e finanziaria”.

Sanità: in regione, nell’ultimo decennio, aumenta l’assistenza ai pazienti oncologici terminali con cure palliative e ricoveri in hospice

Sanità: in regione, nell’ultimo decennio, aumenta l’assistenza ai pazienti oncologici terminali con cure palliative e ricoveri in hospice
Foto di truthseeker08 da Pixabay

Un momento estremamente delicato, in cui diventa fondamentale mettere al centro la persona, saper rispondere, con un’assistenza adeguata, alle esigenze del paziente e della sua famiglia.

Nel percorso di fine vita sono aumentati, in Emilia-Romagna, negli ultimi dieci anni, i pazienti oncologici che sono stati assistiti con le cure palliative: il 14% in più, e ancora maggiore – +43% – è stato l’aumento dei ricoveri in hospice; non solo, perché, per questi pazienti sono cresciute del 6,6% le prestazioni di assistenza domiciliare e quelle ambulatoriali sono più che raddoppiate negli ultimi tre anni. Contemporaneamente, sono state limitate, negli ultimi giorni di vita, terapie ad alto livello di intensità e invasività che, come dimostrato da consolidate evidenze scientifiche, non portano vantaggi in termini di sopravvivenza se non in misura molto limitata e non garantiscono un miglioramento nella qualità della vita.

Lo studio “L’assistenza nel fine vita ai pazienti oncologici in Emilia-Romagna nel decennio 2010-2019”, condotto dall’Agenzia Sanitaria e Sociale regionale e disponibile sul sito https://assr.regione.emilia-romagna.it/ mostra come l’impegno della Regione, delle Aziende sanitarie e del Terzo settore per garantire un percorso di fine vita dignitoso, limitare le sofferenze e, laddove possibile, permettere al malato di trascorrere gli ultimi giorni nel proprio ambiente domestico o nell’hospice, abbia permesso di raggiungere buoni risultati. Anche grazie allo sviluppo di una organizzazione territoriale “a rete”, in cui lavorano diverse equipe multiprofessionali, con la possibilità di integrarsi e confrontarsi per rispondere in maniera sempre più puntuale ed omogenea ai bisogni dei malati e delle loro famiglie. Garantendo, innanzitutto, la continuità assistenziale da un luogo di cura all’altro: dal ricovero in reparto ospedaliero all’hospice, dalle terapie ambulatoriali all’assistenza domiciliare. E, proprio per quanto riguarda la presenza degli Hospice, l’Emilia-Romagna è tra le prime in Italia per numero di strutture, con almeno un Hospice attivo per ogni provincia, per un totale di 23 strutture con 310 posti letto complessivi.

La ricerca evidenza anche come le cure palliative abbiano un effetto positivo sulla presa in carico dei pazienti: dal confronto tra chi ne ha beneficiato e chi non le ha ricevute, è emerso come a parità di area di residenza, caratteristiche demografiche e principali condizioni cliniche, i pazienti sottoposti a trattamenti palliativi abbiano un minore rischio di ospedalizzazione, una minore necessità di ricorrere al pronto soccorso e una minore probabilità di essere sottoposti a trattamenti invasivi ad alta intensità di cura.

“Dal cancro si può guarire. Con le cure più avanzate, la tempestività della diagnosi, la ricerca scientifica e con il lavoro incessante a livello multidisciplinare dei nostri professionisti sanitari- sottolinea l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Per queste ragioni l’Emilia-Romagna è una delle regioni italiane che ha le migliori percentuali di sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi. Ma talvolta, come per tutte le malattie, la scienza e la medicina non riescono a garantire il risultato sperato. É importante che in questi casi i pazienti abbiano i migliori percorsi di fine vita possibili, attraverso la somministrazione di cure palliative, in grado di controllare il dolore e con un percorso di assistenza domiciliare calibrato su ogni singolo paziente. In Emilia-Romagna lo facciamo. Investendo risorse in strutture e ricerca e collaborando con il Terzo Settore per essere vicini ai pazienti e alle loro famiglie anche in quei difficili momenti”.

Lo studio, in sintesi

In Emilia-Romagna, negli ultimi 180 giorni di vita, l’utilizzo delle cure palliative nei pazienti oncologici è aumentato, nel confronto tra il 2010 e il 2019, del 14,2%: si va dal 55% di pazienti trattati nel 2010 al 62,8% nel 2019.  L’aumento dell’assistenza ha riguardato principalmente l’utilizzo dell’hospice (3.076 pazienti nel 2010 e 4.413 nel 2019, + 43,45%).

L’assistenza domiciliare integrata è aumentata del 6,6% (da 8.250 pazienti nel 2010 a 8.483 nel 2019) e si conferma il dato positivo che la maggior parte delle prese in carico avviene precocemente: il 56,9% dei pazienti riceve l’assistenza a domicilio almeno 90 giorni prima del decesso e solo una piccola parte negli ultimi giorni di vita.

L’attività ambulatoriale erogata dalle Aziende sanitarie con l’obiettivo di migliorare la qualità e l’appropriatezza delle cure attraverso una presa in carico precoce, è stata implementata a partire dal 2015 ed è oggi presente su tutto il territorio regionale. L’utenza è aumentata costantemente e ha raggiunto nel 2019 il numero di 1.099 pazienti, mentre il numero di prestazioni è passato da poco più di 3.000 nel 2016 a oltre 6.500 nel 2019.

Nelle ultime settimane di vita, numerose evidenze scientifiche mostrano come il ricorso a cure ospedaliere ad alto livello di intensità e invasività porti limitati vantaggi in termini di sopravvivenza e non garantisca un miglioramento nella qualità della vita. Sotto questo profilo, nella regione si è osservata una progressiva limitazione negli anni di tali di tali pratiche: negli ultimi 30 giorni di vita, è stata registrata una riduzione dei ricoveri ordinari (-9%) delle chemioterapie (-18,5%) e delle loro complicanze (-16%), delle procedure terapeutiche maggiori (-19,8%) e salvavita (-31,8%) e infine della mortalità intra-ricovero (-17,4%).

Dallo studio emerge, infine, come grazie alle politiche che l’Emilia-Romagna ha saputo sviluppare e alla forte collaborazione con i professionisti e gli enti del Terzo Settore dedicate alle cure palliative, siano state messe in atto azioni che hanno permesso di ancorare in modo strutturato le cure palliative al sistema sanitario regionale, facendo di questo modello assistenziale uno degli ambiti strategici di sviluppo della presa in carico integrata dei pazienti affetti da patologie evolutive e a prognosi infausta.

Manovra anti smog: le misure emergenziali proseguono sino a mercoledì 24 febbraio

Manovra anti smog: le misure emergenziali proseguono sino a mercoledì 24 febbraioSono confermate fino a mercoledì 24 febbraio compreso le misure emergenziali previste dalla manovra antismog della Regione Emilia Romagna e decise da Arpae sulla base del nuovo modello previsionale di qualità dell’aria.

Le misure, che proseguono in tutta la regione, limitano la circolazione anche dei veicoli diesel Euro 4 e restano in vigore fino a mercoledì 24, prossimo giorno di controllo. Con il nuovo modello “predittivo”, infatti, i giorni di controllo sono passati da due a tre e sono, appunto, il lunedì, il mercoledì e il venerdì. L’obiettivo dell’applicazione della nuova modalità è ridurre significativamente gli accumuli di polveri sottili, intervenendo in anticipo. Il raggiungimento del livello di allerta è segnalato con un bollino rosso nel Bollettino emesso da Arpae, consultabile sul sito dell’agenzia (www.liberiamolaria.it).

Le misure emergenziali sono state attivate sabato 20 febbraio da Arpae sulla base delle previsioni di superamento dei valori limite giornalieri delle Pm10 e sono state dunque confermate anche per i prossimi due giorni, in quanto è previsto il superamento del valore limite in almeno una stazione di monitoraggio dell’inquinamento atmosferico sia per oggi, lunedì 22 febbraio, giorno di controllo, sia per i prossimi due giorni. Il provvedimento estende il divieto di circolazione anche ai veicoli diesel Euro 4 all’interno dell’area del centro abitato di Sassuolo, dalle 8.30 alle 18.30. Oltre ai diesel Euro 4, si fermano anche i veicoli più inquinanti già bloccati durante la settimana in applicazione della nuova manovra ordinaria: i veicoli a benzina fino agli Euro 2, quelli a gpl/benzina e metano/benzina fino agli Euro 1, ciclomotori e motocicli fino agli Euro 1.

Con l’emergenza, sono previsti anche il divieto di utilizzo di biomasse per il riscaldamento delle unità immobiliari dotate di riscaldamento multicombustibile; l’obbligo di ridurre di almeno un grado la temperatura negli ambienti di vita riscaldati (massimo 19° C, più 2 di tolleranza, nelle case, negli uffici, nei luoghi per la attività ricreative o di culto, nelle attività commerciali e nelle attività sportive e fino a 17° C, più 2 di tolleranza, nelle sedi di attività industriali e artigianali), con l’esclusione di ospedali, cliniche, case di cura e istituti scolastici; il divieto di bruciare sterpaglie, residui di potatura, simili e scarti vegetali di origine agricola in tutto il territorio comunale. Attivo anche il divieto di spandimento liquami, con l’eccezione dello spandimento effettuato con interramento immediato dei liquami e con iniezione diretta al suolo.

Filcams-Cgil e Fisascat-Cisl Modena: al Panorama Sassuolo continua lo sciopero

Filcams-Cgil e Fisascat-Cisl Modena: al Panorama Sassuolo continua lo sciopero“Rimane alta l’adesione agli scioperi di protesta proclamati la scorsa settimana dal 18 al 21 febbraio dai sindacati Filcams-Cgil Modena e Fisascat Cisl Emilia Centrale, con picchi che hanno superato il 90% tra le lavoratrici interessate dall’ammortizzatore sociale di Pam Panorama Sassuolo”. Lo rendono noto Filcams-Cgil e Fisascat-Cisl Modena.

“Il punto vendita che occupa personale soprattutto femminile vede le lavoratrici in stato d’agitazione da oltre un mese per contrastare le scelte unilaterali e discriminatorie attuate dalla dirigenza aziendale sull’uso degli ammortizzatori sociali.

Il weekend appena trascorso ha visto le lavoratrici impegnate in scioperi a scacchiera su più giornate che ha visto l’individuazione di orari e giorni su reparti differenti per evitare o comunque limitare la sostituzione durante l’esercizio del diritto allo sciopero per la difesa del proprio posto di lavoro. Tale è stata infatti l’adesione in tutti gli scioperi fino ad ora effettuati che l’azienda ha già in diverse occasioni proceduto a sostituire le proprie dipendenti, con responsabili dello stesso punto vendita e con altro personale proveniente da negozi dislocati sul territorio emiliano”.

“Comportamento che riteniamo altamente condannabile  e per il quale stiamo valutando eventuali azioni a tutela del diritto allo sciopero” dichiarano Cinzia Pinton della Filcams Cgil di Modena e Pascale Milone della Fisascat Cisl Emilia Centrale.

“Grande è l’attenzione della clientela fidelizzata di Pam Panorama Sassuolo sulla sorte delle lavoratrici che conoscono personalmente e a cui esprimono giornalmente la loro solidarietà e confidano in una disponibilità al confronto da parte della Dirigenza aziendale – spiega la nota dei sindacati –  Gli scioperi proclamati a livello territoriale s’inseriscono all’interno di una più ampia agitazione a livello nazionale in merito alle modalità di utilizzo degli ammortizzatori sociali, al ricorso di orari supplementari e straordinari contestualmente alla dichiarazione di esuberi da parte della dirigenza aziendale”.

“Abbiamo anche inviato nei giorni scorsi attraverso le nostre Segreterie nazionali – continuano Cinzia Pinton (Filcams Cgil) e Pascale Milone (Fisascat Cisl) – una segnalazione di procedura irregolare agli enti preposti  quali l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), l’Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL) e l’INPS nazionale e territoriale, denunciando le ripetute violazioni dei principi della rotazione sulla cassa integrazione che vedono lavoratori con gli stessi livelli e mansioni fungibili tra di loro essere collocati in cassa e altri lavorare ininterrottamente concretizzando la violazione dei criteri di scelta”.

Filcams e Fisascat auspicano la sospensione della cassa integrazione così come finora gestita e confidano in un confronto serio sulle modalità di utilizzo di un eventuale ammortizzatore così come sugli esuberi, richiesta avanzata in tutte le sedi dalle organizzazioni sindacali.

“Nonostante numerose e reiterate richieste dei sindacati a livello territoriale nei punti vendita di varie regioni interessati dall’ammortizzatore sociale, ad oggi non risulta che la società abbia concretamente avviato un confronto teso alla stipula di un accordo.

I sindacati pongono all’attenzione delle istituzioni e della politica la vertenza Pam Panorama per la tutela dei lavoratori e dei cittadini coinvolti, perché – concludono – se non tiene il lavoro, non tiene il Paese”.

 

 

 

Hub in Villa: iniziano i nuovi laboratori per ragazzi

Hub in Villa: iniziano i nuovi laboratori per ragazziLo spazio di coworking Hub in Villa presenta il prossimo calendario di laboratori online su coding e robotica dedicato ai ragazzi, con il contributo della Regione Emilia-Romagna e in collaborazione con l’Associazione Lumen. Gli incontri, aperti ai giovani da 11 a 15 anni, prenderanno avvio domani, martedì 23 febbraio, e il 25 febbraio su Sonic Pi livello 1 e 2.

Sonic Pi è un linguaggio di programmazione pensato per diffondere l’insegnamento del coding applicato alla musica digitale nella scuola. Uno degli aspetti più divertenti di Sonic Pi è che permette di scrivere e modificare codice live per fare musica, proprio come se si suonasse una chitarra dal vivo.

Il terzo incontro è fissato per Martedì 2 Marzo e avrà l’obiettivo di insegnare ai ragazzi l’utilizzo di Micro:bit, un computer compatto che rende possibile il coding per realizzare le proprie idee di giochi e app.

Il programma continua il 9 Marzo, quando s’imparerà a costruire gif animate grazie a un software per la Pixel Art che permette di ricreare personaggi animati famosi o inventati dai partecipanti.

Giovedì 11 Marzo, si terrà l’incontro su Shape tracer (livelli 1 e 2): questo programma simula i movimenti del robot Ozobot. Il laboratorio si compone di una serie di sfide a livelli create con l’obiettivo di portare il robot lungo un tragitto definito, attraverso il codice.

Infine, l’ultimo incontro avrà luogo Martedì 16 Marzo e l’argomento sarà Scratch di livello avanzato. Grazie all’ambiente di programmazione sviluppato dal MIT di Boston si riuscirà a ricreare un videogioco personalizzato per ogni partecipante.

Tutti gli incontri sono gratuiti, previa prenotazione tramite e-mail a giovani@comune.formigine.mo.it, e si terranno online dalle 16 alle 17.

Per maggiori informazioni è possibile visitare la pagina Facebook “Hub in Villa” e il blog “Live life in Formigine”.

Crisi trasporto aereo regionale, Cosenza (FIT CISL ER): necessari interventi immediati

Crisi trasporto aereo regionale, Cosenza (FIT CISL ER): necessari interventi immediati“Il settore dei trasporti sta attraversando un momento di grande difficoltà perché alle già preesistenti criticità si sono aggiunti gli effetti nefasti di questa lunga pandemia. Il trasporto aereo dell’Emilia Romagna, in particolare, soffre ancora di più considerate le numerose aziende in crisi o già in liquidazione in regione. Senza immediati interventi di sistema da parte del governo o dalla Regione i costi sociali ed economici saranno insostenibili”.

È questo l’allarme lanciato da Aldo Cosenza, segretario regionale della Fit-Cisl Emilia-Romagna, che spiega: “Parliamo di un settore, il trasporto aereo, che complessivamente impiega solo a Bologna circa 1300 lavoratori che  appartengono a diverse aziende: ADB (gestore), FFM: Handler (appartenente al gruppo Adb) dedicato al cargo (Fast Freight Marconi), ARE: Handler che nella sede di Bologna  gestisce una delle biglietterie, GH Bologna, Aviation Services, Aviapartner, Avia: Handlers che appartengono a reti nazionali o internazionali.

“Bisogna mettere in campo sforzi e risorse per non disperdere le competenze di questi dipendenti, visto che posseggono una formazione specifica molto tecnica e molto ampia e un numero elevatissimo di abilitazioni tale da rendere molto preziosa e difficilmente sostituibile la loro professionalità”, spiega Cosenza.

“Con l’assessore regionale ai trasporti Corsini ci siamo incontrati già due volte, ed è  questo certamente un buon segnale, tuttavia il tempo passa e l’urgenza rischia di diventare emergenza. Questa settimana – continua il sindacalista – la Fit-Cisl ER, insieme alle lavoratrici e ai lavoratori del settore, metterà in campo una serie di iniziative indirizzate a informare e sensibilizzare i livelli istituzionali, gli stakeholder e l’opinione pubblica sulla necessità di rilanciare il settore”. Attendiamo – conclude Cosenza –una convocazione urgente dalla Regione e dalla Città metropolitana per affrontare e finalmente rilanciare il trasporto aero regionale. Nel contempo confido in un intervento decisivo e risolutivo del Governo affinché i livelli occupazionali e il reddito delle lavoratrici e dei lavoratori siano salvaguardati”.

 

Covid-19: via libera del Cdm allo stop spostamenti tra regioni fino al 27/3

Covid-19: via libera del Cdm allo stop spostamenti tra regioni fino al 27/3Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge Covid. Il provvedimento proroga il divieto di spostamenti tra Regioni fino al 27 marzo.

Rimane nelle zone gialle e arancioni la possibilità, una sola volta al giorno, di spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata, tra le 5 e le 22, in massimo due persone, con i figli minori di 14 anni. Questa possibilità non varrà più nelle zone rosse.

Indagine Lapam a Maranello, i numeri delle imprese nel 2020. Cambia il segretario: Monduzzi succede a Roncaglia

Indagine Lapam a Maranello, i numeri delle imprese nel 2020. Cambia il segretario: Monduzzi succede a RoncagliaCambio della guardia nella sede Lapam di Maranello: il nuovo segretario è Francesco Monduzzi, già segretario delle sedi di Serramazzoni e Prignano, al posto di Stefano Roncaglia che è diventato segretario della sede di Fiorano Modenese. Il cambio di segretario della sede di Maranello coincide con una indagine che l’Ufficio Studi Lapam Confartigianato ha realizzato sulla dinamica delle imprese del comune pedemontano, con i dati aggiornati a fine 2020.

Sono 1312 in totale le imprese attive nel comune di Maranello al 31/12/2020 un numero in linea con quello di fine 2019, (6 imprese in meno per un -0,5% complessivo), un dato migliore del -0,8% riscontrato nell’intera provincia di Modena. Il dato è meno brillante se si considerano soltanto le imprese artigiane, che a fine 2020 erano 435, contro le 443 dell’anno precedente.

Calma quasi piatta anche guardando le cessazioni e le nuove iscritte alla Camera di Commercio nel 2020: le novità sono 67, contro le 74 del 2019, mentre calano le cessate nel 2020, 57 contro le 67 di un anno prima. Le nuove iscritte come imprese artigiane passano da 29 nel 2019 alle 20 nel 2020 e in linea le cessate (28 lo scorso anno, 29 nel 2019). La dinamica sconta, come succede nell’intera provincia, l’attesa per l’evoluzione della pandemia.

Ma quali sono le tipologie di imprese più presenti a Maranello? Il commercio all’ingrosso e al dettaglio insieme a riparazione di veicoli è al comando con 322 imprese, seguono le imprese del comparto costruzioni e le manifatturiere, rispettivamente con 206 e 196 unità. Più di 100 iscritte anche per le attività immobiliari (117) e alloggio e ristorazione (102, un numero significativo vista anche la vocazione turistica della città della Ferrari), molto più staccate le attività professionali come studi di progettazione e tecnici con 55, stessa quota delle altre attività di servizi. Le variazioni, come evidenziato già in precedenza, sono minime, ma è interessante rilevare che, a fronte di aumenti di 2/3 imprese per molti settori, ci sia un calo rispetto al 2019 di 8 unità nelle manifatturiere, di 6 nelle costruzioni e di 5 in alloggio e ristorazione.

“I numeri della ricerca dell’Ufficio Studi Lapam relativi al quarto trimestre del 2020 – è il commento del sindaco Luigi Zironi – mostrano una situazione delicata anche per il territorio maranellese, nonostante i dati riguardanti le imprese siano leggermente migliori rispetto alla media provinciale. Siamo dunque impegnati quotidianamente a tenere alta la guardia e come amministrazione continueremo, per quanto possibile, ad affiancare gli imprenditori locali con scelte e misure che siano di supporto alle nostre aziende”.

“Come associazione continueremo a lavorare sulla scia della continuità in favore delle imprese del territorio – sottolinea il neo segretario Lapam di Maranello, Francesco Monduzzi –. Sarà anche importante mantenere un rapporto stretto con l’amministrazione e con le realtà economiche e sociali di Maranello”.

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 23 febbraio

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 23 febbraioCielo sereno o poco nuvoloso con presenza di nebbie al primo mattino sulla pianura in progressivo diradamento e nuova formazione dopo il tramonto. Temperature minime in lieve diminuzione nella pianura interna, con valori tra 5 e 6 gradi; valori tra 6 e 8 gradi sul settore costiero. Massime in lieve aumento con valori tra i 12 e i 14 gradi. Venti deboli, di direzione variabile. Mare poco mosso o quasi calmo.

(Arpae)

Coronavirus, aggiornamento (21/2): su oltre 20mila tamponi effettuati, 1.852 nuovi positivi in regione

Coronavirus, aggiornamento (21/2): su oltre 20mila tamponi effettuati, 1.852 nuovi positivi in regione
Foto di fernando zhiminaicela da Pixabay

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 246.020 casi di positività, 1.852 in più rispetto a ierisu un totale di 20.349 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 9,1%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa prima fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dagli 85 anni in su (dal 1^ marzo prenotazioni aperte anche per quelle dagli 80 agli 84 anni).

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento, https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 325.022 dosi, cui 2.906 oggi sempre a quell’ora; sul totale, 130.462 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 777 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 520 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 737 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 41,7 anni.

Sui 777 asintomatici, 459 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 75 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 27 con gli screening sierologici, 7 tramite i test pre-ricovero. Per 209 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 508 nuovi casi, seguita da Modena (295); poi Reggio Emilia (258), Ravenna (148), Rimini e Parma (entrambe con 135 nuovi casi di positività) e Imola (107). Seguono Cesena (85), Ferrara (74), Forlì (66) e, infine, Piacenza (41).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 12.714 tamponi molecolari, per un totale di 3.283.741. A questi si aggiungono 7.635 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 914 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 199.647.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 36.028 (+897 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 33.905 (+849), il 94,1% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 41 nuovi decessi: 3 nel piacentino (3 uomini rispettivamente di 60, 84 e 86 anni); 1 nella provincia di Parma (un uomo di 78 anni), 1 anche quella di Reggio Emilia (una donna di 86 anni), 4 a Modena (3 donne di 60, 63 e 90 anni e un uomo di 78 anni), 23 in provincia di Bologna (11 donne di 72, 74, 76, 78 82, 83, 87, 88, 93, due di 97 anni, più 12 uomini di 42, 48,  due di 79, uno di 81, 83, 85, 86, 87, 91, 94 e 99 anni), 1 nel ravennate (un uomo di 85 anni), 3 in provincia di Forlì-Cesena (una donna di 91 anni e due uomini 64 e 76 anni),  4 nel riminese (una donna 96 anni e tre uomini rispettivamente di 78, 89 e 92 anni) e 1 originario di un’altra regione. Nessun decesso a Ferrara.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 10.345.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 184 (+8 rispetto a ieri), 1.939 quelli negli altri reparti Covid (+40).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 11 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri), 9 a Parma (invariato), 16 a Reggio Emilia (+1), 43 a Modena (+4), 54 a Bologna (invariato), 12 a Imola (+2), 14 a Ferrara (invariato), 2 a Ravenna (inviariato), 2 a Forlì (invariato), 6 a Cesena (invariato) e 15 a Rimini (+1).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: a Piacenza 19.585 (+41 rispetto a ieri, di cui 28 sintomatici), 17.008 a Parma (+135, di cui 86 sintomatici), 31.757 a Reggio Emilia (+258, di cui 132 sintomatici), 42.947 a Modena (+295, di cui 170 sintomatici), 49.750 a Bologna (+508, di cui 297 sintomatici), 8.516 casi a Imola (+107, di cui 57 sintomatici), 14.281 a Ferrara (+74, di cui 21 sintomatici), 18.479 a Ravenna (+148, di cui 107 sintomatici), 9.355 a Forlì (+66, di cui 51 sintomatici), 11.077 a Cesena (+85, di cui 57 sintomatici) e 23.265 a Rimini (+135, di cui 69 sintomatici).

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 22 febbraio

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 22 febbraioCielo in prevalenza sereno o poco nuvoloso con locali addensamenti lungo i rilievi ma con nebbie estese sulla pianura in temporaneo sollevamento dalla tarda mattinata. Nuova formazione delle nebbie in serata. Temperature minime con valori tra 6/7 gradi delle pianure interne ed 8 gradi della costa. Valori localmente inferiori nelle aree extraurbane con nebbie più persistenti. Massime in locale diminuzione comprese tra 11 e 14 gradi. Venti deboli variabili. Mare poco mosso.

(Arpae)

Incendio distrugge capannone della Edilgrosso a Fiorano

Incendio distrugge capannone della Edilgrosso a Fiorano

i Vigili del Fuoco sono stati impegnati tutta la notte per l’incendio di un magazzino di materiali edili della Edilgrosso in via dell’Artigianato a Fiorano Modenese. Tre le squadre impegnate da poco prima dell’una con supporti anche da Bologna e Reggio Emilia. Lo sforzo dei Vigili del Fuoco ha evitato che le fiamme si propagassero all’intera attività, ingenti comunque i danni. Non ci sono stati feriti. Cause in corso di accertamento. Le operazioni di spegnimento e verifica si sono dilungate per ore.

Coronavirus: Bonaccini “regioni unite per un cambio di passo”

Coronavirus: Bonaccini “regioni unite per un cambio di passo”“Lavoro comune e intesa fra tutte le Regioni, che nelle prossime ore presenteranno al Governo una piattaforma di proposte in vista del prossimo Dpcm, nella convinzione che occorra un deciso cambio di passo nella campagna vaccinale e per la ripresa economica. Anche per questo abbiamo chiesto al Governo un incontro urgente”. Cosi’ il presidente Stefano Bonaccini al termine della Conferenza delle Regioni. “La priorita’ adesso – ha proseguito Bonaccini – e’ la campagna vaccinale. Sta andando a rilento. E questo non per disguidi organizzativi, per carenza di personale o indisponibilita’ della popolazione. Il problema e’ nell’approvvigionamento. Per questo chiediamo al Governo di intraprendere ogni sforzo per reperire piu’ dosi. Le Regioni sono a disposizione nelle forme e nei modi utili e possibili, a partire dal coinvolgimento diretto di aziende e filiere nazionali”.

“E’ poi necessaria anche una verifica sul personale che occorrera’ coinvolgere e stiamo gia’ collaborando attivamente con il Governo per arrivare ad un accordo quadro con i medici di medicina generale. Oggi abbiamo anche affrontato tutte le questioni che riguardano la revisione dell’attuale sistema di regole che definisce l’entrata e l’uscita dalle diverse zone. E’ necessaria una revisione ed una semplificazione con la contestuale revisione dei criteri e dei parametri di classificazione. Serve un respiro piu’ lungo ed un’analisi approfondita dei luoghi e delle attivita’, anche in base ai dati di rischio gia’ accertati. Non solo. Occorre che le misure siano conosciute con congruo anticipo e tempestivita’ dai cittadini e dalle imprese. Tutte le Regioni hanno poi richiesto che per i provvedimenti che introducono restrizioni particolari per singoli territori si attivino anche contestualmente gli indennizzi per le categorie coinvolte. E a questo scopo – ha concluso Bonaccini – e’ anche necessario che i provvedimenti restrittivi regionali siano adottati con l’intesa del ministro della Salute”.

Domenica 28 febbraio il Cardinal Ruini torna a Sassuolo

Domenica 28 febbraio il Cardinal Ruini torna a Sassuolo

Fresco di festeggiamenti per il suo novantesimo compleanno, Monsignor Camillo Ruini torna a Sassuolo, sua città natale. L’ex Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ne da’ notizia il bollettino parrocchiale di San Giorgio, presenzierà infatti alla Santa Messa delle 10 che si celebrerà, domenica 28 febbraio, presso il Duomo cittadino e terrà l’omelia.

Stante le note limitazioni anti-Covid19, l’ingresso in chiesa sarà consentito dalle 9,15 fino al raggiungimento della capienza prevista dai vigenti protocolli. La liturgia sarà comunque trasmessa in diretta streaming sul canale Youtube e sulla pagina Facebook dell’Unità Pastorale Sassuolo Centro.

 

Rissa nei pressi di piazzale Roverella

Rissa nei pressi di piazzale RoverellaSono ancora frammentarie le notizie in merito ad una rissa avvenuta ad inizio serata intorno alle 18.30 nei pressi di piazzale Roverella.

Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine oltre ad una ambulanza del 118.

Coronavirus. Aggiornamento Emilia-Romagna (20/2): 32mila tamponi effettuati, 1.724 nuovi positivi (5,4%). 1.489 i guariti

Coronavirus. Aggiornamento Emilia-Romagna (20/2): 32mila tamponi effettuati, 1.724 nuovi positivi (5,4%). 1.489 i guaritiDall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 244.170 casi di positività, 1.724 in più rispetto a ierisu un totale di 31.943 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 5,4%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa prima fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dagli 85 anni in su (dal 1^ marzo prenotazioni aperte anche per quelle dagli 80 agli 84 anni).

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento, https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 320.555 dosi, cui 3.660 oggi; sul totale, 130.104 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 692 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 450 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 762 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 40,8 anni.

Sui 692 asintomatici, 413 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 61 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 20 con gli screening sierologici, 12 tramite i test pre-ricovero. Per 186 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 517 nuovi casi, seguita da Modena (261); poi Rimini (179), Reggio Emilia (146), Ravenna (118), Parma (112), Imola (109). Seguono Cesena (80), Ferrara e Forlì (entrambe con 69 nuovi casi di positività), e infine Piacenza (64).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 16.881 tamponi molecolari, per un totale di 3.271.027. A questi si aggiungono anche 636 test sierologici e 15.062 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite sono 1.489 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 198.733.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 35.133 (+212 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 33.058 (+220), il 94,1% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 23 nuovi decessi: 1 nel piacentino (un uomo di 73 anni); 3 nella provincia di Modena (tutti uomini, di 63, 72 e 87 anni); 6 in provincia di Bologna (4 donne: una di 72 anni, poi 3 imolesi di 76, 87 e 94 anni, quest’ultima deceduta a Ravenna; 2 uomini di 78 e 88 anni, anche loro residenti a Imola); 5 a Ferrara (una donna di 90 anni e 4 uomini, rispettivamente di 48, 71, 77 e 89 anni); 4 in provincia di Ravenna (una donna di 45 anni e 3 uomini, rispettivamente di 65 – deceduto però a Imola –, 76 e 82 anni); 1 in provincia di Forlì-Cesena (una donna di 79 anni); 3 nel riminese (2 donne, di 87 e 88 anni, e un uomo di 81). Nessun decesso nelle provincie di Parma e Reggio Emilia.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 10.304.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 176 (-7 rispetto a ieri), 1.899 quelli negli altri reparti Covid (-1).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 11 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri), 9 a Parma (+1), 15 a Reggio Emilia (-2), 39 a Modena (invariato), 54 a Bologna (invariato), 10 a Imola (-1), 14 a Ferrara (-2), 2 a Ravenna (-1), 2 a Forlì (invariato), 6 a Cesena (-1) e 14 a Rimini (-1).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: a Piacenza 19.544 (+64 rispetto a ieri, di cui 40 sintomatici), 16.873 a Parma (+112, di cui 86 sintomatici), 31.499 a Reggio Emilia (+146, di cui 77 sintomatici), 42.652 a Modena (+261, di cui 166 sintomatici), 49.244 a Bologna (+517, di cui 354 sintomatici), 8.409 casi a Imola (+109, di cui 59 sintomatici), 14.207 a Ferrara (+69, di cui 17 sintomatici), 18.331 a Ravenna (+118, di cui 52 sintomatici), 9.289 a Forlì (+69, di cui 60 sintomatici), 10.992 a Cesena (+80, di cui 49 sintomatici) e 23.130 a Rimini (+179, di cui 72 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 15 casi, positivi a test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare. Inoltre, in seguito a verifica sui dati precedentemente comunicati, è stato eliminato un caso in quanto giudicato non Covid-19.

Da domani domenica 21 febbraio, la Regione Emilia-Romagna in Zona Arancione

Da domani domenica 21  febbraio, la Regione Emilia-Romagna in Zona Arancione

Spostamenti
Dalle 5 alle 22 sono consentiti gli spostamenti solo all’interno del proprio Comune salvo quelli per motivi di lavoro, salute e necessità.
Solo per i Comuni con meno di 5.000 abitanti, sono possibili spostamenti anche fuori comune, entro 30 km dal confine e con divieto di recarsi nei capoluoghi di provincia.
Dalle 22 alle 5 sono consentiti gli spostamenti solo per motivi di lavoro, salute o necessità.

Ristorazione
I servizi di ristorazione (ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono aperti, dalle 5 alle 22, esclusivamente per la vendita da asporto
Nei bar e altri servizi simili senza cucina (ATECO 56.3) e nei negozi di bevande (ATECO 47.25), l’asporto è consentito fino alle 18.
È sempre consentita la consegna a domicilio, senza limite di orario.

Attività commerciali
Nei giorni feriali tutti i negozi sono aperti
Nei giorni festivi e prefestivi chiudono i negozi all’interno di centri e gallerie commerciali, ad eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari e prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie.

Attività culturali
Sono sospesi le mostre e i servizi di apertura al pubblico di musei, biblioteche e degli altri istituti e luoghi della cultura

Sport
È possibile fare attività motoria (almeno 1 metro di distanza) o sportiva (almeno 2 metri di distanza) individuale all’interno del proprio Comune.
Restano chiuse palestre, piscine, centri benessere e centri termali

Scuole
Nelle scuole superiori prosegue la didattica in presenza per almeno il 50% degli studenti
Resta sempre garantita l’attività in presenza per l’uso dei laboratori e per alunni con disabilità o bisogni speciali.
Nidi, materne, elementari e medie svolgono l’attività didattica in presenza

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