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mercoledì, 29 Luglio 2026
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Da martedì prossimo il via alla potatura di 51 tigli in via Radici in Piano, 15 saranno abbattuti

Da martedì prossimo il via alla potatura di 51 tigli in via Radici in Piano, 15 saranno abbattutiInizieranno martedì prossimo, 23 febbraio, le operazioni di potatura dei 51 tigli dislocati lungo via Radici in Piano, nel tratto compreso tra il cavalcaferrovia Da Verrazzano e via Pedemontana. Nel corso della verifica preventiva agli esemplari inseriti nel progetto di potature in corso di esecuzione, al fine di svolgere interventi manutentivi mirati, è emerso che per 15 tigli è necessario procedere immediatamente all’abbattimento poiché irrimediabilmente compromessi ed a rischio schianto al suolo.

“La sicurezza viene prima di tutto – commenta il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – e non è possibile lasciare ulteriormente alberi di così grandi dimensioni in una strada come via Radici tanto trafficata dalle auto ma, anche da ciclisti e pedoni. Alberi che rischiano di cadere e di creare pericoli ai passanti. Per questo a partire da martedì, la prima data utile che la ditta incaricata ci ha fornito, provvederemo ad abbatterli per poi sostituirli non appena ci sarà la possibilità, come già avvenuto in diverse altre parti della città”.

Le operazioni di potatura ed abbattimento inizieranno lunedì 23 febbraio ed avranno una durata complessiva di circa due settimane, dieci giorni lavorativi.

Poiché gli esemplari si trovano a bordo strada, il cantiere dovrà inevitabilmente occupare una parte della carreggiata che, per tutta la durata dei lavori, subirà un restringimento.

“Ci scusiamo per i disagi alla circolazione che sicuramente ci saranno – conclude il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – ma l’intervento è assolutamente urgente e deve essere svolto in assoluta sicurezza sia per chi transita che per chi sta operando”.

 

Enzo Ferrari è nato il 18 febbraio 1898. Il ricordo del sindaco Zironi

Enzo Ferrari (foto a corredo fornita dal Comune di Maranello)

Maranello ricorda Enzo Ferrari. Il fondatore della casa automobilistica era nato il 18 febbraio di 123 anni fa, nel 1898. Fu cittadino di Maranello, dove ebbe la residenza, a partire dal 1959 e fino alla morte, avvenuta nel 1988. Una storia, quella del “Drake”, che dal 1943 è legata a doppio filo con la città: in quell’anno fu infatti fondata a Maranello la sede dell’azienda. “Enzo Ferrari era un uomo della nostra terra”, ricorda il sindaco Luigi Zironi.

“Possedeva la caparbietà e l’intuito tipici dell’Emilia. E a Maranello ha avuto la capacità unica di circondarsi di collaboratori straordinari, dai meccanici agli ingegneri, dai designer ai piloti: uomini e donne che hanno fatto di Ferrari e Maranello una storia mondiale di successo”.

Covid, anche i medici di base in campo per il programma vaccinale regionale

Covid, anche i medici di base in campo per il programma vaccinale regionale
Foto di Elchinator da Pixabay

Anche i medici di famiglia scendono in campo per la campagna vaccinale in Emilia-Romagna attraverso l’utilizzo del vaccino AstraZeneca.
La Regione e le rappresentanze sindacali dei medici di medicina generale hanno infatti raggiunto l’Accordo sul loro coinvolgimento nel programma regionale di immunizzazione, che fa seguito al Protocollo d’Intesa tra Governo, Regioni e organizzazioni sindacali relativo alla campagna nazionale. Accordo che è stato illustrato e condiviso dalla Regione sia ai sindacati della scuola sia alle associazioni delle persone con disabilità.

Fra quelli disponibili attualmente, il vaccino AstraZeneca per le modalità di conservazione è il solo utilizzabile in totale sicurezza nell’ambito della medicina generale. Inoltre, ci sono fondate probabilità che già nei prossimi giorni arrivi l’atteso chiarimento di Aifa rispetto al suo impiego, con il via libera all’utilizzo su persone fino ai 65 anni anche con patologie o condizioni che non sono associate a rischio elevatissimo in caso di infezione da Covid-19. Le nuove indicazioni, che derivano dai maggiori dati disponibili, permettono di allargare la platea dei soggetti che è possibile vaccinare già da subito, in particolare coinvolgendo le persone con disabilità. Anche se l’ufficializzazione non c’è ancora stata, ma è attesa in queste ore, si è ritenuto di creare immediatamente le condizioni per avviare con la massima tempestività l’offerta verso soggetti che meritano una attenzione massima.

Nel mese di febbraio, in Emilia-Romagna sono disponibili circa 80mila dosi AstraZeneca.

Da lunedì prossimo, 22 febbraio, via quindi alle somministrazioni del vaccino, che proseguiranno ovviamente al ritmo dettato dall’andamento delle forniture.

La priorità viene data alle persone con disabilità presenti in strutture residenziali (circa 3mila), poi a quelle nei centri diurni (4mila) e a quelle in carico ai servizi (13mila): saranno vaccinate a cura delle Ausl competenti per territorio, che si occuperanno di organizzare direttamente le vaccinazioni. Le restanti persone con disabilità verranno individuate insieme alle associazioni che le rappresentano e invitate a rivolgersi ai medici di medicina generale o ai servizi delle Ausl, secondo le loro preferenze, non appena tali modalità verrà condivisa con le associazioni stesse.

Si parte anche col personale scolastico (circa 120mila persone), negli ambulatori dei medici di medicina generale: da lunedì 22, infatti, maestri, professori, educatori, operatori e collaboratori, assistiti dal servizio sanitario regionale e che lavorano nelle scuole di ogni ordine e grado, nei servizi educativi 0-3 anni e negli enti di formazione professionale dell’Emilia-Romagna che erogano i percorsi di IeFP, potranno prenotare la vaccinazione dal proprio medico di base, con le prime che saranno effettuate già nei giorni successivi. La velocità di prenotazione e vaccinazione dipenderà dalla disponibilità di vaccini.

“Con la vaccinazione alle persone con disabilità e al mondo della scuola, dell’educazione e della formazione estendiamo la campagna di immunizzazione ad altre importanti fasce di popolazione, alcune in condizioni di particolare fragilità, altre in contatto con moltissime altre persone nell’arco della giornata- sottolineano gli assessori al Welfare, Elly Schlein, alla Scuola, Paola Salomoni, e alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Un passo avanti importante. E’ chiaro però che potendo utilizzare in questo momento il solo vaccino AstraZeneca servirà un cospicuo aumento delle forniture, per dare la necessaria continuità alla campagna e mettere in sicurezza il maggior numero possibile di donne e uomini. Possiamo farlo anche grazie alla preziosa collaborazione dei medici di medicina generale, che hanno dato la propria disponibilità a un coinvolgimento attivo e che anche in questa fase confermano l’importanza del ruolo, insostituibile, che rivestono. Li ringraziamo, con l’impegno della Regione a supportarli nell’esercizio dell’attività quotidiana, anche grazie ai nuovi fondi che sono stati assegnati dal Governo”.

La scelta di AstraZeneca
Fra i diversi vaccini resi disponibili allo stato attuale dalla struttura Commissariale nazionale, alcuni presentano modalità di utilizzo e conservazione che richiedono una gestione più complessa del loro impiego nell’ambito della medicina generale (è il caso di Pfizer).
Altri, già autorizzati o che hanno avviato il percorso di autorizzazione, presentano caratteristiche tali da consentire un utilizzo anche nell’ambito della medicina generale: è il caso di AstraZeneca.

L’Accordo Regione/medici di medicina generale
In base all’Accordo con la Regione, i medici di medicina generale si impegnano a collaborare, sia per la comunicazione ai propri assistiti che per la somministrazione delle vaccinazioni, alla realizzazione degli obiettivi individuati dall’assessorato regionale alle Politiche per la salute nell’ambito del piano vaccinale anti-Covid 19.

Possono partecipare alla campagna, in qualità di “vaccinatori”, solo ed esclusivamente i medici che hanno avviato su sé stessi il percorso vaccinale anti-Covid 19 (somministrazione della prima dose).

La Regione si impegna a fornire a tutti i medici di assistenza primaria, con oneri a proprio carico, le dosi vaccinali necessarie a effettuare la vaccinazione nella fascia di popolazione individuata. I medici di medicina generale si impegnano ad assicurare il mantenimento della catena del freddo dal momento del ritiro a quello di somministrazione della vaccinazione (temperatura di conservazione compresa tra 2° e 8°).

I cittadini che rientrano in questa fascia di popolazione – dunque il personale scolastico (delle scuole di ogni ordine e grado e dei servizi educativi 0-3 anni, degli enti di formazione professionale che erogano i percorsi di Istruzione e formazione professionale) – dovranno chiamare direttamente il proprio medico di base per la prenotazione, a partire da lunedì 22 febbraio.

I medici riceveranno dall’Azienda sanitaria i vaccini, con le medesime modalità di quelli anti-influenzali; dovranno programmare la somministrazione, completare l’anamnesi vaccinale degli assistiti, raccogliere il consenso e “rendicontare” la vaccinazione utilizzando il Portale regionale SOLE. A chi prenota e si presenta per essere vaccinato potrà essere richiesto di autocertificare la propria posizione lavorativa; si terrà conto delle modifiche che questa fascia può subire (come, ad esempio, incarichi e supplenze).

La popolazione interessata sarà informata attraverso tutte le attività di comunicazione di Regione e Aziende sanitarie. La Regione provvederà a distribuire a tutti i medici, sempre tramite le Aziende Usl, materiale informativo da distribuire agli assistiti e da mettere a disposizione nei propri studi. L’informazione al personale scolastico verrà data anche dai sindacati e dall’Ufficio scolastico regionale.

A Maranello gli incontri di quartiere sono online

A Maranello gli incontri di quartiere sono onlineSindaco e assessori incontrano i cittadini… a distanza. In tempo di pandemia il dialogo con i residenti non si ferma: il Comune di Maranello ha organizzato per il mese di marzo quattro incontri di quartiere in modalità “online”, con gli amministratori della giunta comunale che effettueranno riunioni virtuali sulla piattaforma Google Meet. Così i tradizionali incontri di quartiere, che ogni anno vengono organizzati a Maranello e nelle località, in attesa di poter tornare ad essere effettuati in presenza, quest’anno vengono proposti sulla rete.

“Non vogliamo rinunciare al confronto con i cittadini”, spiega il sindaco Luigi Zironi. “Quello degli incontri di quartiere, solitamente organizzato nei primi mesi dell’anno, è un appuntamento tradizionale che ci permette di illustrare ai residenti le scelte dell’amministrazione e di raccogliere osservazioni dal territorio. Quest’anno purtroppo il perdurare dell’emergenza ci costringe a non svolgerli in presenza, e abbiamo pensato che le riunioni online siano una modalità comunque efficace per rapportarsi con i cittadini”.
Dunque, per tenere vivo il dialogo con i residenti, l’amministrazione comunale ha organizzato quattro incontri in modalità online. Occasioni per confrontarsi, seppure “a distanza”, sui temi più significativi per la vita di Maranello e delle sue località.
Si parte lunedì 1 marzo con un incontro dedicato alle località Bell’Italia, Fogliano, Torre Oche e San Venanzio, si prosegue mercoledì 10 con Gorzano e Torre Maina, lunedì 15 con Pozza per finire mercoledì 24 con Maranello. Tutti gli incontri si svolgono a partire dalle ore 20.30.
Per partecipare è necessario registrarsi inviando la richiesta dal sito Internet del Comune di Maranello (sezione Avvisi), indicando a quale dei quattro incontri si intende partecipare.
Nel modulo di iscrizione è anche possibile formulare una domanda, così come si potrà dialogare con gli amministratori durante le serate. Ci si può iscrivere entro e non oltre le ore 10 del giorno dell’evento. Chi ha effettuato l’iscrizione riceverà un messaggio e-mail con il link per partecipare all’incontro online.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 19 febbraio

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 19 febbraioFoschie e locali banchi di nebbia nelle aree di pianura a ridosso del Po nelle prime ore del mattino, in rapido dissolvimento. Nuvolosità irregolare con ampie zone di sereno in pianura e fascia collinare; addensamenti più consistenti sui rilievi dove, sul settore centro-occidentale, saranno possibili deboli piogge. Temperature minime stazionarie comprese tra 4 e 6 gradi, massime in lieve aumento, con valori compresi tra 12 e 15 gradi. Venti deboli variabili sulle pianure, in prevalenza da sud-ovest sui rilievi. Mare poco mosso o quasi calmo.

(Arpae)

Villa Menotti, asta deserta. Nuovo incontro tra Amministrazione e Istituto per la Storia del Risorgimento

Villa Menotti, asta deserta. Nuovo incontro tra Amministrazione e Istituto per la Storia del RisorgimentoNonostante il prezzo dell’immobile abbia raggiunto una cifra ragionevole, l’asta pubblica di ieri indetta per l’acquisto di Villa Moreali-Menotti – a Spezzano di Fiorano – è andata purtroppo deserta. Fissata già la data per il prossimo tentativo, il Sindaco Francesco Tosi continua a cercare vie alternative per dare approdo alla vicenda e valorizzare come dovuto la dimora estiva di Ciro Menotti.

È avvenuto stamattina, infatti, un incontro tra l’Amministrazione comunale e il presidente del Comitato modenese dell’Istituto per la Storia del Risorgimento, Giorgio Montecchi. L’intento sarebbe di accedere a finanziamenti europei al fine di realizzare un centro civico per l’educazione alla Costituzione e alla Legalità, partendo da riferimenti risorgimentali. Si tratterebbe di una struttura dedicata prioritariamente alle scuole e a progetti educativi di portata sovracomunale (distrettuale e provinciale), con elementi di interesse anche per turisti e cittadini (esposizione di documenti e oggetti).

Il Sindaco aveva incontrato alcuni rappresentanti dell’Istituto (di cui fa parte Vittorio Menotti, discendente proprio del patriota risorgimentale Ciro, appunto) già diversi mesi addietro, oltre al presidente e vicepresidente dell’Associazione “Case della Memoria”. Gli appelli sono per ora rimasti inascoltati.

“Il percorso – afferma il Primo Cittadino Tosi – è ovviamente complesso, soprattutto a causa dell’ingente somma necessaria all’adeguato recupero dell’immobile, che versa in stato di abbandono. Questo è il motivo per cui appare indispensabile un sovvenzionamento discendente da bandi pubblici. E in questa direzione, il primo passo è avere nitida un’idea progettuale riguardo la possibile destinazione di Villa Menotti, e da lì cercare le risorse per realizzarla. Tra qualche settimana ci ritroveremo nuovamente per aggiornarci sui risultati di un simile tentativo. Oltre al recupero di un edificio storico, villa Moreali-Menotti potrebbe essere l’occasione per dare impulso a ricerche sulla storia di Spezzano, legate a un centro di educazione alla Legalità e alla Costituzione, partendo da concreti riferimenti storici”.

Rimini capitale italiana della cultura 2024: parte il percorso della città verso la candidatura

Rimini capitale italiana della cultura 2024: parte il percorso della città verso la candidaturaPrimi passi per lanciare la candidatura di Rimini quale Capitale italiana della Cultura 2024. Valorizzare il patrimonio storico artistico e culturale e promuovere la città in Italia e nel mondo sono gli obiettivi primari del progetto, presentato questa mattina al Teatro Galli di Rimini, alla presenza dell’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori, del sindaco della città, Andrea Gnassi, dell’assessore alla Cultura Giampiero Piscaglia, della vicepresidente della Provincia di Rimini Alice Parma e del vescovo monsignor Francesco Lambiasi.

La macchina organizzativa che parte oggi simbolicamente, in un luogo rappresentativo della rinascita della città, il Teatro Galli, prevede per il Comune di Rimini due percorsi sfidanti: il primo riguarda il riconoscimento del Tempio Malatestiano quale patrimonio dell’Unesco e il secondo la candidatura della città a capitale italiana della Cultura per il 2024. La città si propone infatti quale polo storico, artistico, culturale di rilevanza nazionale e internazionale.

Per quanto riguarda il primo obiettivo l’Amministrazione è già al lavoro per la costituzione di un comitato scientifico per la candidatura. Per il riconoscimento a capitale italiana della cultura è invece indispensabile per l’Amministrazione dare vita ad una mobilitazione generale, morale, civile, culturale di tutta la città, oltre alla definizione anche in questo caso di un Comitato promotore, che promuoverà un confronto anche con Parma (capitale italiana della Cultura 2021) e Ravenna (città finalista nella competizione del 2019), al fine di  comporre il dossier necessario alla candidatura e  mettere a punto il programma di iniziative e progetti per il 2024.

“Confermo il pieno appoggio della Regione Emilia-Romagna a questa candidatura- ha affermato l’assessore Felicori alla presentazione-. Concordo con le parole del sindaco Gnassi che racchiudono la sintesi e la chiave di questo percorso, quando dice che Rimini non è una provincia che cerca un riconoscimento, un compiacimento, ma che ha delle ambizioni. Dove ‘ambizione’ è l’ultima delle parole che sono state associate alla nozione della città culturale sull’esempio del caso di Barcellona negli anni Novanta, quando fu fatto un patto politico per ridisegnare il territorio a partire dalla cultura. Una città non è una vera città, non è globale, se non è una città culturale. La nostra regione ha la fortuna di avere una città ambiziosa in questo senso, una città sfidante come Rimini, che è una ricchezza per tutto il territorio”.

“Pertanto- ha concluso l’assessore regionale-, noi sosteniamo questa candidatura che ha tutte le carte in regola per affrontare questo percorso che si vince solo se diventa un’occasione di scoperta di sé”.

L’incontro riservato solo alla stampa a causa della pandemia, avrà in seguito una presentazione pubblica, quando le condizioni sanitarie del Paese lo consentiranno.

Coronavirus, aggiornamento (17/2): su 28mila tamponi effettuati, 1.025 nuovi positivi (3,6%). 31 decessi

Coronavirus, aggiornamento (17/2): su 28mila tamponi effettuati, 1.025 nuovi positivi (3,6%). 31 decessiDall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 239.091 casi di positività, 1.025 in più rispetto a ieri, su un totale di 27.947 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 3,6%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa prima fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dagli 85 anni in su (dal 1^ marzo prenotazioni aperte anche per quelle dagli 80 agli 84 anni).

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid. Con la nuova versione aggiornata è possibile sapere anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 298.601 dosi, di cui 3.007 oggi; sul totale, 128.065 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 395 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 384 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 472 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 40 anni.

Sui 395 asintomatici, 275 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 28 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 5 con gli screening sierologici, 17 tramite i test pre-ricovero. Per 70 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 230 nuovi casi; poi Rimini (143), Ravenna (139), Reggio Emilia (135); quindi Parma (74), Cesena (65), Modena (62); a seguire, Piacenza (46), Imola (45), Forlì (44) e Ferrara (42).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 14.962 tamponi molecolari, per un totale di 3.221.988. A questi si aggiungono anche 432 test sierologici e 12.985 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 2.756 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 193.610.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 35.268 (-1.762 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 33.190 (-1.692), il 94,1% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 31 nuovi decessi: 3 a Piacenza (due donne di 85 e 91 anni e un uomo di 86); 1 in provincia di Parma (una donna di 81 anni); 3 nella provincia di Modena (una donna di 92 anni e due uomini di 71 e 76 anni); 14 in provincia di Bologna (6 donne: di 82, 85, 86, 90 anni e due di 91, una delle quali residente a Imola; 8 uomini: di 58, 64, 75, 78, 83, due di 84 e uno di 95 anni ); 5 nel ferrarese (quattro donne – rispettivamente di 87, 88, 91 e 93 anni – e un uomo di 45 anni); 2 in provincia di Forlì-Cesena (una donna di 91 anni e un uomo di 80 anni); 3 nel riminese (tutte donne, rispettivamente di 62, 86 e 88 anni). Nessun decesso nelle province di Reggio Emilia e Ravenna.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 10.213.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 176 (+1 rispetto a ieri), 1.902 quelli negli altri reparti Covid (-71).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 10 a Piacenza (-1), 9 a Parma (numero invariato rispetto a ieri), 18 a Reggio Emilia (+1), 35 a Modena (+1), 54 a Bologna (+2), 11 a Imola (invariato), 15 a Ferrara (-2), 3 a Ravenna (invariato), 2 a Forlì (invariato), 4 a Cesena (invariato) e 15 a Rimini (invariato).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: a Piacenza 19.377(+46 rispetto a ieri, di cui 23 sintomatici), 16.590 a Parma (+74, di cui 43 sintomatici), 31.008 a Reggio Emilia (+135, di cui 75 sintomatici), 41.832 a Modena (+62, di cui 40 sintomatici), 47.797 a Bologna (+230, di cui 149 sintomatici), 8.075 casi a Imola (+45, di cui 25 sintomatici), 13.970 a Ferrara (+42, di cui 11 sintomatici), 17.958 a Ravenna (+139, di cui 93 sintomatici), 9.131 a Forlì (+44, di cui 36 sintomatici), 10.703 a Cesena (+65, di cui 47 sintomatici) e 22.650 a Rimini (+143, di cui 88 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 8 casi, positivi a test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare.

Tennis: Campionati Provinciali Assoluti 2021, si entra nel vivo

Tennis: Campionati Provinciali Assoluti 2021, si entra nel vivoEntra nel vivo, questa settimana, l’edizione 2021 dei Campionati Provinciali Assoluti. La prima è più significativa manifestazione tennistica della Provincia di Modena, che apre l’anno agonistico, indetta dalla Federtennis provinciale e organizzata nelle strutture indoor dello Sporting Club Sassuolo, ha registrato anche quest’anno un alto numero di iscritti. Oltre 200 atleti fra maschi e femmine, provenienti da tutti i circoli della provincia, hanno incrociato le racchette per poter accedere ai rispettivi tabelloni finali che assegneranno il titolo di singolare per l’anno 2021.

Da giovedì prossimo, infatti, partirà lo sprint finale e scenderanno in campo tutti i big per conquistare l’ambito titolo.

Queste le teste di serie dei vari tabelloni.

Singolare Maschile: nr.1 Federico Marchetti classifica 2.3 (Tennis Modena); nr.2 Luca Parenti classifica 2.4 (Club La Meridiana); nr.3 Filippo Bettini classifica 2.4 (S.C.Sassuolo) e nr.4 Filippo Monti classifica 2.4 (Tennis Modena).

Singolare Femminile: nr.1 Alice Monducci Delucca classifica 2.6 (SC Sassuolo) e nr. 2 Rebecca Pedrazzi classifica 2.8 (Carpi Sport).

Ricordiamo che, come da protocolli ministeriali e federali per il contrasto alla diffusione del COVID-19, tutti gli incontri saranno disputati a porte chiuse e pertanto non potrà essere presente il pubblico, tuttavia i tabelloni e gli orari di gioco saranno sempre disponibili sul sito istituzionale della Federtennis provinciale www.fitmodena.com.

Dall’atmosfera lo studio dell’inquinamento e i suoi effetti sulla salute delle persone: l’Emilia-Romagna nel progetto internazionale della Nasa

Dall’atmosfera lo studio dell’inquinamento e i suoi effetti sulla salute delle persone: l’Emilia-Romagna nel progetto internazionale della NasaMissione Maia. Parte dall’atmosfera lo studio dell’inquinamento prodotto da diversi tipi di particolato per verificare gli effetti sulla salute delle persone. Arpae – l’Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia – partecipa al progetto Maia (Multi-Angle Imager for Aerosols), sponsorizzato dalla Nasa a attualmente in fase di sviluppo, che combinerà le misurazioni satellitari delle proprietà degli aerosol atmosferici e quelle in superficie delle concentrazioni di particolato (PM).

Un progetto che prevede studi sulle connessioni tra inquinanti nell’aerosol e problemi di salute, come malattie cardiovascolari e respiratorie ed esiti del parto, per numerose aree target primarie che comprendono le principali città di Stati Uniti, Europa, Medio Oriente, Africa e Asia.

“Un ottimo risultato, reso possibile dall’efficiente rete di monitoraggio della nostra Agenzia ambientale- affermano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessora regionale all’Ambiente, Irene Priolo-. Far parte di questo progetto ci consentirà di avere a disposizione strumenti di analisi ancora più dettagliati e precisi sulla qualità dell’aria e relativamente alle conseguenze dell’inquinamento atmosferico sulla salute: dati che ci aiuteranno nell’elaborazione di misure sempre più efficaci per contrastarlo. Un altro tassello- chiudono- per la Data Valley dell’Emilia-Romagna che conferma ancora una volta l’importanza della nostra regione nella ricerca scientifica, nella raccolta, gestione ed elaborazione delle informazioni a beneficio dell’intera comunità nazionale”.

In Italia, le Regioni coinvolte in questo studio scientifico sono Emilia-Romagna e Lazio. In Emilia-Romagna, Arpae collaborerà con il team di Maia, fornendo le analisi chimiche relative alla rete di monitoraggio di PM che comprende quattro diversi siti: Bologna, San Pietro Capofiume (area rurale nel bolognese), Rimini e Parma. Queste misurazioni sono necessarie per trasformare i dati del satellite in informazioni sulle concentrazioni di PM vicino alla superficie, in particolare quelle associate ai diversi costituenti chimici.

Arpae eseguirà analisi chimiche di routine per determinare le concentrazioni di carbonio elementare (EC), carbonio organico (OC), alluminio, ferro, e anioni SO4= e NO3, che contribuiscono al PM2,5 (particelle con diametro inferiore a 2,5 micrometri). Maia e Arpae lavoreranno insieme per definire la frequenza della raccolta dei dati e i protocolli di trasferimento dei dati stessi. Questa collaborazione include il coordinamento dei tempi di campionamento a Bologna, San Pietro Capofiume, Rimini e Parma con il passaggio del satellite.

“Arpae diviene un collaboratore dei progetti della Nasa sulla qualità dell’aria- sottolinea il direttore generale dell’Agenzia, Giuseppe Bortone-. Saremo coinvolti fin dalla pianificazione preliminare del progetto, prima del lancio del satellite, garantendo così che le decisioni tengano conto degli interessi di monitoraggio ambientale dell’Italia. Il progetto ci consentirà di avere importanti dati ed elaborazioni sull’aria e il clima, che saranno a disposizione dell’Agenzia e del resto della comunità scientifica italiana”.

 

Il progetto Maia

Il progetto Maia (https://maia.jpl.nasa.gov/) è guidato dal Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa nel sud della California. Il team include personale del Jpl, di altri centri Nasa e di diverse università, organizzazioni di ricerca federali, agenzie governative e partner internazionali.

Il cuore dello strumento satellitare Maia è una fotocamera digitale specializzata che acquisirà misurazioni multiangolari, multispettrali e polarimetriche della luce solare diffusa dalla superficie e dall’atmosfera terrestre. L’elaborazione al computer delle immagini satellitari genererà informazioni sulle caratteristiche fisiche dello strato di inquinamento atmosferico, come la quantità di particelle e la loro distribuzione dimensionale.

Il satellite verrà inviato nell’orbita terrestre a un’altitudine di 740 km. Il lancio è previsto per il 2022 e si prevede che la raccolta dei dati continui almeno fino a dicembre 2025.

La fotocamera orientabile di Maia consentirà la raccolta di immagini multiangolari su un ampio campo di osservazione. Integrando le osservazioni satellitari con le misurazioni effettuate a terra dai sistemi di monitoraggio del PM, sarà possibile generare mappe del PM e dei suoi principali componenti chimici, inclusi solfato, nitrato, carbonio organico, carbonio elementare e polvere, con una risoluzione di 1 km all’interno delle aree target individuate per lo studio. Una di queste si trova in Italia e copre un’area che si estende da Roma a Bologna.

I dati su nascite, decessi e ricoveri verranno utilizzati da un team di epidemiologi per studiare gli effetti sulla salute nelle aree target primarie. Sono state inoltre identificate più di venti aree target secondarie per studi sulla qualità dell’aria e sul clima.

Ristori della Regione per bar e ristoranti, quasi 11mila le domande presentate alle Camere di Commercio provinciali

Ristori della Regione per bar e ristoranti, quasi 11mila le domande presentate alle Camere di Commercio provinciali
Foto di Markus Spiske da Pixabay

Sono quasi 11mila i gestori di bar e ristoranti dell’Emilia-Romagna che hanno risposto al bando ristori della Regione finanziato con oltre 21 milioni di euro per dare una boccata d’ossigeno alle attività commerciali tra le più colpite dall’emergenza Covid.

Circa la metà, quindi, delle imprese attive da Piacenza a Rimini hanno inoltrato la propria domanda sulla piattaforma Restart realizzata da hoc per questo bando da Infocamere per Unioncamere Emilia-Romagna.

“Un buon risultato- afferma l’assessore regionale a Turismo e Commercio, Andrea Corsini- che non risolve certo i problemi dei gestori ma permette loro di avere risorse fresche, che si sommano ai ristori nazionali, da impiegare per la tenuta di attività cardine per l’economia di tutto il territorio. Grazie all’ottima collaborazione con Unioncamere e le Camere di commercio siamo riusciti a mettere in piedi in tempi rapidi un sistema inedito, per portata, che già a partire da Pasqua permetterà alle prime imprese di ricevere i soldi direttamente sui propri conti correnti”.

Delle 10.747 domande arrivate, 2.218 riguardano il territorio di Bologna, poi Modena con 1.569 domande inoltrate, quindi Reggio Emilia con 1.258 e Parma con 1.082. Seguono Rimini con 999 domande presentate, Piacenza con 995, Forlì-Cesena con 927, Ravenna con 864 e infine Ferrara con 835.

Prossimi passaggi, a cura delle Camere di commercio, le verifiche per il possesso dei requisiti di ammissibilità e il controllo di regolarità del Durc. Proprio su questo ultimo punto e per consentire alle imprese di non perdere il ristoro, d’accordo con la Regione si avrà tempo fino alle fine di maggio per mettersi in regola concordando con gli istituti preposti eventuali rateizzazioni. E per velocizzare al massimo i tempi di verifica, Unioncamere sta concordando con Inail forme di interrogazione massiva.

“Questo intervento è il frutto positivo dell’accordo tra Regione e sistema camerale- commenta il segretario generale di Unioncamere Emilia-Romagna, Claudio Pasini-. Un’intesa che ha prodotto una buona collaborazione e buoni risultati in termini di efficienza nella gestione dell’intervento”.

Pratiche edilizie in un click grazie alla piattaforma telematica unitaria della Regione. Al via la sperimentazione a Reggio Emilia e Ravenna

Pratiche edilizie in un click grazie alla piattaforma telematica unitaria della Regione. Al via la sperimentazione a Reggio Emilia e RavennaTutto con un semplice click, direttamente dal proprio studio. Niente più documenti da stampare, né file agli sportelli comunali per presentarli.  E soprattutto certezza dei tempi e possibilità di seguire in tempo reale lo stato di avanzamento dei procedimenti.  A partire da quelli per l’utilizzo del superbonus al 110%.

Parte da Reggio Emilia e Ravenna, la sperimentazione della piattaforma telematica unitaria per le pratiche edilizie sviluppata dalla Regione, attraverso Lepida la società in house per l’infrastrutturazione telematica.

Un’unica scrivania digitale per semplificare i procedimenti edilizi viene dunque ora messa a disposizione di ingegneri, architetti, geometri.  Con un duplice obiettivo: un aiuto concreto ai professionisti che saranno facilitati nel loro lavoro quotidiano ed aiutati nella compilazione e trasmissione degli atti, ma anche ai Comuni che in questo modo potranno liberare risorse umane per concentrarsi sull’istruttoria dei progetti edilizi.

Sarà infatti la stessa piattaforma – a regime – a verificare automaticamente la completezza delle domande presentate, a rilasciare la ricevuta, ad inviare le richieste di autorizzazioni ad altre amministrazioni eventualmente coinvolte. Fino ad attestare il silenzio assenso.

Dopo un lavoro preparatorio svoltosi nel corso del 2020, si entra dunque nel vivo. E sarà proprio un gruppo selezionato di professionisti di Reggio Emilia e Ravenna, i due Comuni con cui la Regione ha firmato oggi a Bologna un protocollo, a provare sul campo la piattaforma, per testarne la funzionalità.

“Si tratta di un ulteriore tassello preziosissimo per costruire un sistema di networking sempre più vicino agli enti locali, dunque ai cittadini. E’ uno strumento in più a disposizione dei Comuni, per unificare e semplificare, dando sicurezza dei tempi, il rilascio dei titoli edilizi. Attraverso questo progetto pilota, decollato a Reggio Emilia e Ravenna, infatti, vogliamo garantire ai professionisti e alle imprese un servizio online, per la presentazione delle pratiche edilizie, integrato e completo dello stato di avanzamento sull’intero territorio regionale. Tutto questo  – ha spiegato l’assessora regionale alla Programmazione Barbara Lori – mettendo a disposizione degli Enti uno strumento che permette di svolgere tutte le funzioni per la gestione dell’istruttoria nel rispetto delle normative ed in modo omogeneo sul territorio regionale”.

“Ci sono innovazioni che rappresentano svolte essenziali nel funzionamento della Pubblica Amministrazione – ha aggiunto il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi -. Fra le priorità della nuova stagione di pianificazione urbanistica orientata alla rigenerazione urbana vi è la semplificazione delle procedure che va intesa non come banalizzazione delle norme, ma come accelerazione dei processi. Procedere alla completa digitalizzazione dei processi di ricevimento e restituzione delle richieste di intervento edilizio, per ridurre i tempi e i costi, è una soluzione di grande innovazione, un’ ulteriore innovazione con le quali le nostre città aspirano ad essere Smart city sempre più efficaci ed efficienti”.

“Il Comune di Ravenna, insieme a quello di Reggio Emilia – ha commentato il sindaco di Ravenna Michele de Pascale – è il primo che attiverà l’accesso unitario dello sportello unico per l’edilizia. Ringrazio la Regione Emilia-Romagna nella figura dell’assessora Lori e Lepida per la realizzazione di questo progetto.  Si tratta di un passo importante verso il percorso di digitalizzazione dei servizi, che permetterà di migliorarne l’accessibilità e la fruibilità da parte dei cittadini e nel contempo di porre un freno alla produzione di pratiche cartacee a fronte della creazione di un archivio digitale.  Questa piattaforma consentirà di gestire l’intero percorso di presentazione delle pratiche edilizie, ottimizzando così le risorse umane e permettendo di organizzare le figure di personale in maniera più efficace ed efficiente”.

Facilitato l’utilizzo del superbonus al 110%. Le fasi del progetto

Tra le opportunità della piattaforma unica digitale anche quella di rendere più agevole l’utilizzo del superbonus al 110% e – attraverso uno specifico applicativo – di monitorarne l’applicazione sul territorio regionale.

Quella avviata a Reggio Emilia e Ravenna è una sperimentazione concreta, su reali pratiche edilizie, che permetterà di verificare il funzionamento della piattaforma ed apportare eventuali miglioramenti. Successivamente, dopo una fase intermedia in cui verranno coinvolte nel progetto altre Amministrazioni, nella seconda metà dell’anno la piattaforma telematica unitaria sarà a disposizione di tutti i Comuni dell’Emilia-Romagna.

Altre chiusure sulla A14 Bologna-Taranto e sulla Tangenziale di Bologna

Altre chiusure sulla A14 Bologna-Taranto e sulla Tangenziale di BolognaSulla A14 Bologna-Taranto e sulla Tangenziale di Bologna, per consentire lavori di consolidamento del cavalcavia Via del Terrapieno, situato al km 17+823, sarà necessario adottare i seguenti provvedimenti di chiusura:

  • Sulla A14 Bologna-Taranto, dalle 21:00 di venerdì 19 alle 6:00 di sabato 20 febbraio, sarà chiuso il tratto compreso tra Bologna San Lazzaro e Bologna Fiera, verso la A1 Milano-Napoli.
    In alternativa, chi proviene da Pescara/Ancona ed è diretto verso Milano/Firenze/Padova, potrà uscire alla stazione di Bologna San Lazzaro, percorrere la Tangenziale di Bologna e rientrare sulla A14 alla stazione di Bologna Fiera.
  • Sulla Tangenziale di Bologna, nelle due notti consecutive di venerdì 19 e sabato 20 febbraio, con orario 21:00-6:00, sarà chiuso il tratto compreso tra l’uscita 10 “Roveri” e l’uscita 9 “San Donato”, verso Casalecchio di Reno.

In alternativa si potrà percorrere la viabilità ordinaria: Via del Terrapieno, Via dell’Industria, SP86 Lungosavena, Via Leonida Bertolazzi e Via San Donato.

Si precisa che le chiusure sulla A14 e sulla Tangenziale di Bologna, nella notte tra venerdì 19 e sabato 20 febbraio, veranno effettuate in modalità alternata.

 

Fiori di Primavera: in ludoteca a Fiorano laboratori creativi per adulti

Fiori di Primavera: in ludoteca a Fiorano laboratori creativi per adultiLa ludoteca comunale di Fiorano Modenese, sita nell’edificio della biblioteca (BLA), organizza “Fiori di Primavera”, due laboratori creativi per adulti. Questi si terranno sulla piattaforma Google Meet e saranno curati da Monica Guidetti. Il costo di ciascun laboratorio è di 10 euro.

Primo appuntamento, mercoledì 24 febbraio ore 21. Focus sulla costruzione di cornici. Secondo incontro, invece, mercoledì 17 marzo sempre alle ore 21. Verranno esplorati metodi di realizzazione di utili portachiavi.

Per partecipare occorre disporre di un dispositivo multimediale in grado di connettersi a internet (computer, tablet, smartphone). A seguito dell’iscrizione occorrerà ritirare in ludoteca, negli orari di apertura, il materiale predisposto. Monica Guidetti comunicherà successivamente a tutti gli scritti il link per connettersi. In sede di videoconferenza, per chi fosse privo di webcam, sarà possibile intervenire via chat per chiarimenti e dubbi.

Info e iscrizioni: 0536 833414 – ludoteca@fiorano.it

 

Nuovo campo da calcio a sette a Colombaro

Nuovo campo da calcio a sette a ColombaroÈ stato presentato questa mattina, alla presenza del Sindaco Maria Costi e dei rappresentanti del Colombaro asd, il nuovo campo da calcio a sette in erba sintetica di via Don Giberti.

L’idea nasce dalla richiesta della locale associazione sportiva dilettantistica di avere un campo di dimensioni regolamentari per le partite e le sessioni di allenamento in grado di essere utilizzato anche nelle stagioni piovose e al tempo stesso di salvaguardare l’adiacente campo in erba naturale per le partite di campionato.

L’area dell’intervento ha riguardato il campo “spagnolo” posto a fianco della palestra e parte delle zone un tempo utilizzate a parcheggi e di pertinenza degli spogliatoi.

Il campo ha dimensione regolamentari per il calcio a 7 (35 metri di larghezza e 55 metri di lunghezza effettiva) ed è completamente illuminato. La superficie è in “geotessuto” adatto per il drenaggio delle acque superficiali e per ammortizzare la pavimentazione sportiva. Il manto in erba sintetica ha un’altezza minima di 5 centimetri, completato con l’intaso prestazionale in gomma e con sabbia per la stabilizzazione del manto. Predisposto l’allaccio per la bagnatura del campo durante il periodo estivo.

L’intera area è recintata perimetralmente con rete metallica e rete “parapalloni”; l’accessibilità al campo è garantita da cancelli pedonali e carrabili anche al fine di consentire l’eventuale accesso a mezzi manutentivi e al pronto soccorso.

I parcheggi sono stati riposizionati sfruttando lo spazio disponibile e ridefinendo le aree con filette di contenimento in calcestruzzo e apposita segnaletica.

Per quanto riguarda il progetto sportivo, il campo viene utilizzato, per quanto riguarda il settore giovanile, dalla scuola calcio della locale società sportiva 2014/15 (21 bambini), Primi calci 2012/13 (31 bambini), categoria 2011 (18 bambini), categoria 2010 (16 bambini), categoria 2008 (22 bambini), categoria 2007 (18 bambini).  Verrà inoltre utilizzato per la squadra di calcio a sette sia per l’allenamento che per le partite (16 atleti). Infine, sarà utilizzato anche per gli allenamenti della squadra che milita in prima categoria (21 atleti).

“La collaborazione con l’asd Colombaro è molto fruttuosa – afferma il Sindaco Maria Costi – Il Comune si è impegnato nella realizzazione dell’opera, la società sportiva si è fatta carico della manutenzione ordinaria di tutto il comparto. Ci pare un buon esempio di alleanza tra pubblica amministrazione e associazionismo. In ultimo, vorrei ricordare un progetto che rende unico questo luogo: la quinta scuola in Italia di avviamento alla pratica sportiva per bambini non vedenti”.

“Sono proprio i bambini e i ragazzi a beneficiare maggiormente di questo nuovo campo – conclude il Vicesindaco e Assessore allo Sport Paolo Zarzana – Siamo fermamente convinti che lo sport aiuti i ragazzi a crescere, non solo dal punto di vista fisico, ma anche dal punto di vista personale  e relazionale. Auspichiamo di tornare il più presto possibile a fruire di tutte le opportunità che il nostro sistema impiantistico e associativo offre ai giovani formiginesi”.

Intervento del sassolese Luca Ruini, ex trader di Wall Street, al convegno del Centro Studi del Lions Club distrettuale

Intervento del sassolese Luca Ruini, ex trader di Wall Street, al convegno del Centro Studi del Lions Club distrettuale“In questa situazione di crisi mondiale, i mercati finanziari ci danno indicazioni chiare. I giovani che vogliono avere soddisfazioni e un reddito interessante devono assolutamente studiare, meglio se materie scientifiche. La cultura è l’unico modo per migliorare il proprio tenore di vita. Le imprese che hanno successo invece devono avere progetti ed esprimere idee chiare su quello che vogliono fare nei prossimi 10 anni”.

È questo il messaggio che il sassolese Luca Ruini, consulente finanziario ed ex trader a Wall Street, ha voluto lanciare durante il suo intervento al convegno distrettuale del Centro Studi e Archivio Storico “Gian Piero Gardini” del Lions Club. L’evento, che si è tenuto on line nei giorni scorsi e che ha visto la partecipazione di diverse personalità tra cui l’economista Marco Carrara e il professore Vittorio Gallese, docente nell’Unità di Neuroscienze dell’Università di Parma, ha affrontato il tema dell’ “Essere Lion in una società in evoluzione” sviluppato dai diversi punti di vista dei relatori.

Secondo Ruini, che in quanto esperto di finanza ha fatto riferimento ai mercati, proprio l’evoluzione è la chiave per leggere il momento che l’Italia in generale e il nostro distretto economico in particolare sta attraversando. “Ci troviamo in una fase molto critica – ha spiegato – una fase che chiaramente è trascinata dalla pandemia, ma che ha radici precedenti. Sono 40 anni che l’Italia non cresce, lo dicono i numeri. Dal 1951 al 1973, in 12 anni, l’Italia ha quasi triplicando la ricchezza di ogni cittadino. Dal ‘73 ai giorni nostri, e cioè nei successivi 38 anni, l’Italia ha perso il 32% della ricchezza guadagnata, rispetto all’Europa. Come ben si vede, la crisi non arriva solo dal discorso del Covid ma ben prima. Le cause possono essere tante dagli aspetti finanziari (come la sotto capitalizzazione delle società) alla burocrazia (come l’eccessivo numero di norme in materia tributaria). Mi voglio soffermare però sulla causa più importante: la questione del capitale umano”.

“Serve uno stravolgimento del modo di fare azienda – ha continuato Ruini – uno di questi è rivolgersi ai giovani: sono loro che portano l’innovazione e nuovi approcci. Come imprenditori ci dobbiamo interrogare: che progetto abbiamo? Siamo capaci di attirare talenti? Anche nel nostro territorio abbiamo esempi chiari. Il distretto carpigiano, leader nella moda sta soffrendo il fatto di non essersi riuscito a trasformare nel distretto del lusso, come hanno invece fatto certi gruppi francesi o svizzeri, che essendo multibrand, multisettoriali e multicanali nella distribuzione, hanno ad oggi attenuato notevolmente i numeri negativi del 2020. Ma ci sono anche tante eccellenze: mi riferisco alla Maserati che con il suo progetto sta attirando un incredibile numero di talenti. Penso a diverse aziende del distretto ceramico che hanno saputo investire e innovare: coloro che hanno ad esempio siti produttivi in giro per il mondo sono riusciti a far fronte ai blocchi nei trasferimenti delle persone e al lockdown avvantaggiandosi della posizione geografica. Producendo il loco hanno fatto numeri interessanti e superato anche l’attuale problema dei trasporti via nave che oggi hanno quadruplicato i prezzi”.

“Siamo passati da una società dei servizi a una società della conoscenza, significa applicare tecnologia, scienza, innovazione in tutto ciò che è azienda ed economia – ha concluso – In questi campi c’è lavoro. Le aziende che hanno capito questo si avvantaggeranno tantissimo appena ci sarà l’apertura totale. È ciò che insegna anche il mio mestiere: per fare business bisogna scegliere società che investono con una visione chiara a 5/10 anni in ricerca e sviluppo”.

Potatura alberi in via Ghiarella a Fiorano

Potatura alberi in via Ghiarella a FioranoVenerdì 19 febbraio è previsto un restringimento stradale, con senso unico alternato, su via Ghiarella, tra i civici 141 e 155 per la potatura di piante dalle ore 8.00 alle ore 12.30.

Cinque rinnovati alloggi ERP a Sassuolo da assegnare entro metà aprile

Foto di Schluesseldienst da Pixabay

“Cinque nuovi appartamenti, – afferma il vice sindaco Camilla Nizzoli con delega al patrimonio –  completamente ristrutturati e pronti all’uso, che andranno ad aggiungersi al già nutrito parco di alloggi ERP presenti sul territorio comunale e che saranno assegnati in base ad una nuova graduatoria in via di perfezionamento entro la metà del mese di aprile”.

Si tratta di cinque appartamenti sino ad ora non occupati perché necessitavano di un’importante ristrutturazione che partiva dagli impianti, idraulico ed elettrico, per proseguire con gli infissi: ristrutturazione che ha potuto contare su un contributo regionale di 125.000 € a cui sono state aggiunte, dove necessario, risorse del Comune di Sassuolo attraverso l’Ufficio Casa di Sgp.

Si tratta di due appartamenti in via S.Paolo al civico 44, di un appartamento in via Barbolini al civico 5, di un appartamento in via Respighi al civico 44, e di un appartamento in via Pergolesi al civico 12.

Space Economy. Ricerca spaziale per generare sistemi innovativi, la Regione aderisce all’intesa per il Programma Mirror GOvSAtCom

Space Economy. Ricerca spaziale per generare sistemi innovativi, la Regione aderisce all’intesa per il Programma Mirror GOvSAtComUn sistema satellitare innovativo in grado di erogare servizi di telecomunicazioni con caratteristiche di sicurezza, resilienza e affidabilità tali da consentirne l’utilizzo per finalità istituzionali come la protezione civile, la sicurezza e difesa, l’aiuto umanitario, la telemedicina, la sorveglianza marittima e tante altre ancora.

La Regione Emilia-Romagna ha sottoscritto un protocollo di intesa per l’adesione al Piano multiregionale finalizzato alla realizzazione del Programma “Mirror GOvSAtCom”, mettendo a disposizione 500mila euro per il sostegno alle attività di ricerca e sviluppo.
Il programma fa parte del Piano strategico Space Economy, nato dai lavori della Cabina di regia Spazio, iniziativa promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per la definizione di una politica nazionale che consenta all’Italia di trasformare il settore spaziale nazionale in uno dei motori propulsori della nuova crescita del Paese.

“L’integrazione delle politiche di sviluppo dei territori con la politica spaziale risponde alla richiesta della Commissione europea di programmare i fondi strutturali sulla base di una Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente, basata su una filiera che va dalla ricerca alla produzione- spiega l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla-. L’Emilia-Romagna, con le sue eccellenze d’impresa e di saperi, è fortemente determinata a investire nella Space Economy, una catena del valore che, partendo da ricerca, sviluppo e realizzazione delle infrastrutture spaziali arriva a generare prodotti e servizi innovativi nei campi delle telecomunicazioni, navigazione e posizionamento, monitoraggio ambientale e previsione meteo”.

Il programma “Mirror GOvSAtCom” vede l’attivo coinvolgimento dell’Agenzia Spaziale Italiana, oltre al Ministero dello Sviluppo economico e alle regioni. Tra le iniziative promosse, anche con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, nell’ambito del Protocollo, gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo promosso dalla società capofila Nurjana Technologies che vede partecipare diverse imprese, tra cui Beamit, di Fornovo di Taro (Pr), specializzata in manifattura additiva e leader per dotazione tecnologica, e Cistelaier di Modena, produttrice di circuiti stampati. Oltre alla nostra Regione e al Mise, sostengono l’investimento anche il Lazio, la Campania e la Sardegna.

Aumentano le giornate di fermo pesca a strascico, la Regione chiede la revisione della decisione presa dal Ministero

Aumentano le giornate di fermo pesca a strascico, la Regione chiede la revisione della decisione presa dal MinisteroAumentano i giorni di stop per la pesca a strascico e il comparto ittico emiliano-romagnolo rischia ingenti perdite.

La nuova disposizione – approvata dalla Direzione Pesca del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali – prevede il raddoppio delle giornate di fermo pesca tecnico che segue i 30 giorni di fermo pesca biologico: uno stop che passa da 15 a 30 giorni per barche inferiori ai 24 metri e da 20 a 40 giorni per quelle di lunghezza superiore.

Si tratta di una misura che rischia di danneggiare le marinerie, le imprese di trasformazione, e l’intera filiera regionale legata al comparto e di cui l’assessorato regionale alla Pesca dell’Emilia-Romagna – unito alle associazioni di categoria e professionali – chiede la revisione.

“Siamo al fianco dei pescatori affinché sia rivista al più presto una misura che, peraltro, ci risulta non sia stata nemmeno condivisa al Tavolo di consultazione permanente per la pesca e l’acquacoltura, istituito deputato alla formale consultazione delle rappresentanze di settore”, commenta l’assessore regionale, Alessio Mammi.

“Noi siamo per la pesca sostenibile e contro il prelievo incontrollato degli stock di pesce- prosegue l’assessore-, però l’impressione è che, con i nuovi provvedimenti, a rischio estinzione ora sia soprattutto il mestiere di pescatore, spesso un piccolo artigiano del mare che vive dei ricavi del proprio pescato, contribuisce a tenere pulito il mare e porta sulle nostre tavole pesce fresco e di qualità. Questa è senza dubbio una decisione che penalizza ancora di più uno di quei comparti che forniscono la ristorazione e l’intero sistema dell’Horeca, già in ginocchio a causa delle chiusure determinate dalla pandemia mondiale”.

Fiorano: “Obiettivo 11 – Città e comunità sostenibili”, al via un nuovo percorso sui temi di comunità e bene comune

Fiorano: “Obiettivo 11 – Città e comunità sostenibili”, al via un nuovo percorso sui temi di comunità e bene comuneSi terrà mercoledì 24 febbraio alle 21 in diretta sulla pagina Facebook di TILT Associazione Giovanile (www.facebook.com/tilt.giovani)  il primo appuntamento di Obiettivo 11 – Città e comunità Sostenibili promosso dal Comune di Fiorano Modenese con il patrocinio del Consiglio Nazionale Giovani, l’organo consultivo del Dipartimento delle Politiche Giovanili della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il percorso prevede una serie di incontri per fornire spunti di riflessione e dimostrare che le decisioni riguardanti la propria comunità non sono un qualcosa di esclusivo e riservato solo ad una cerchia ristretta, ma al contrario possono essere partecipate per raggiungere il cosiddetto bene comune. Ospite del primo appuntamento sarà il sociologo della comunicazione Massimiliano Panarari, che per l’occasione affronterà come tema Il concetto di crisi dal punto di vista politico, culturale, ideologico e morale.

«Sempre più spesso – commentano gli organizzatori di TILT – ci si sente schiacciati da un mondo che diventa ogni giorno più sconosciuto, distante e complesso in cui i concetti di giusto e normale diventano chimere da raggiungere. Il corso vuole porre dubbi e domande costruttive ai partecipanti accompagnati in ogni appuntamento da un ospite di livello nazionale, prendendo spunto dall’Obiettivo 11 degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU».

Il primo incontro sarà quindi condotto da Massimiliano Panarari, docente all’Università Telematica Mercatorum nonché saggista e editorialista de La Stampa, L’Espresso e Il Venerdì di Repubblica. Gli altri appuntamenti in programma saranno il 24 Marzo con Fulvio Cammarano, storico e direttore del Master di Giornalismo dell’Università di Bologna che interverrà sul tema Diritti, libertà e trasformismo e il 30 marzo con la politologa dell’Università di Bologna Sofia Ventura che rifletterà su La leadership in politica fra narrazione e comunicazione. Prevista in calendario anche la partecipazione di Antonio Funiciello, senior vice presidente di Joule, la Scuola di Eni per l’Impresa, e direttore della rivista Civiltà delle Macchine, la cui nomina a Capo di Gabinetto della Presidenza del Consiglio dei Ministri guidata da Mario Draghi farà però slittare il suo intervento.

«L’idea alla base di questo brainstorming collettivo è mostrare come lo sviluppo di una comunità passa dalla partecipazione dei singoli cittadini ai processi di cambiamento. Che si tratti di salvaguardare il patrimonio culturale e naturale del territorio, sostenere l’inclusione giovanile al mondo del lavoro, pianificare a livello urbanistico la città di domani o intervenire sui processi di formazione, precarietà e fragilità il coinvolgimento della comunità è fondamentale per raggiungere obiettivi politici e sociali che incidono sulla vita presente e futura di tutta la società . Gli incontri si svolgeranno a forma di dialogo fra l’ospite e un moderatore dell’associazione, mentre chi sarà connesso da casa potrà richiedere di collegarsi tramite video e dialogare in diretta a dimostrazione di come la tecnologia, in questo momento pandemico, sia un’opportunità e non un ostacolo a momenti di confronto collettivo».

 

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