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mercoledì, 29 Luglio 2026
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In A14 chiusa per una notte la stazione di Bologna Fiera

In A14 chiusa per una notte la stazione di Bologna FieraSulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di manutenzione della segnaletica verticale, previsti in orario notturno, dalle 21:00 di questa sera giovedì 11 alle 6:00 di venerdì 12 febbraio, sarà chiusa la stazione di Bologna Fiera, in uscita per chi proviene da Pescara/Ancona.
In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Bologna San Lazzaro, sulla stessa A14, o di Bologna Arcoveggio, sulla A13 Bologna-Padova.

Maltempo, la Regione a fianco dei Comuni montani colpiti dalle forti nevicate di dicembre e gennaio

Maltempo, la Regione a fianco dei Comuni montani colpiti dalle forti nevicate di dicembre e gennaioLa Regione decide di non lasciare soli i Comuni dell’Appennino. Dopo le forti nevicate di dicembre e gennaio, le Amministrazioni hanno fatto una valutazione delle spese sostenute e, in particolare alle voci “spalatura neve” e “salatura strade”, il conto è risultato alto.

Da qui la decisione di intervenire per coprire almeno in parte le ingenti spese sostenute: sono previsti fondi per un milione e mezzo di euro.

“Siamo perfettamente a conoscenza del momento di grave difficoltà che stanno vivendo i sindaci della montagna- spiegano gli assessori regionali alla Montagna e al Bilancio Barbara Lori e Paolo Calvano– . Grazie alla consueta e costante collaborazione con l’Unione Comuni, Comunità, Enti Montani regionale (Uncem), abbiamo attivato un tavolo di confronto che dia la dimensione dei costi sostenuti. La situazione che emerge oggi è preoccupante. La Regione è pronta a cercare soluzioni per contribuire almeno in quota parte alle spese straordinarie affrontate dai Comuni”.

“Si tratta- chiudono Lori e Calvano- di misure concrete che saranno più dettagliatamente definite nei prossimi mesi”.

Scuola: la provincia di Modena al primo posto in regione per numero di studenti che hanno scelto un tecnico

Scuola: la provincia di Modena al primo posto in regione per numero di studenti che hanno scelto un tecnicoCrescono gli iscritti al primo anno degli istituti superiori modenesi, soprattutto ai tecnici e in base alle previsioni proseguirà anche il prossimo anno scolastico il trend in aumento del numero complessivo degli iscritti; per garantire gli spazi, la Provincia sta investendo risorse significative, ma nonostante questo sforzo in alcuni istituti modenesi, dove la crescita risultata maggiore, i dirigenti scolastici devono ricollocare una parte residuale dei nuovi iscritti in altri istituti che propongono analoghi percorsi formativi.

La provincia di Modena risulta al primo posto in regione per numero di studenti, 2.832, ragazzi che hanno scelto un istituto tecnico per il prossimo anno scolastico, superando per la prima volta anche Bologna; si conferma, quindi, l’interesse degli studenti modenesi per la formazione tecnica e professionale, in misura maggiore rispetto al dato nazionale e regionale; gli  iscritti in prima alle superiori nel modenese salgono così a 7.236, in aumento rispetto allo scorso anno scolastico.

Gli studenti superiori nel modenese sono in costante crescita: quest’anno sono oltre 34.600 suddivisi in 1.490 classi con un aumento in dieci anni di quasi sei mila studenti e 330 classi, in pratica sei istituti in più di medie dimensioni; e per il prossimo anno scolastico dalle stime sulla popolazione scolastica è previsto un ulteriore incremento.

Per far fronte a questo fenomeno, comune a livello regionale ma che a Modena risulta ancora più accentuato, e garantire gli spazi necessari, la Provincia in questi ultimi anni ha investito oltre 15 milioni di euro solo in ampliamenti, con interventi al Venturi, Tassoni, Fermi, Cattaneo e Barozzi di Modena, Meucci di Carpi, Spallanzani di Castelfranco Emilia; in precedenza erano stati ampliati i poli scolastici a Sassuolo e Carpi e nelle prossime settimane saranno inaugurati i nuovi edifici del Selmi di Modena e del polo Levi Paradisi di Vignola; quest’anno, infine, è previsto l’avvio dell’ampliamento del Fanti-Da Vinci a Carpi; inoltre per adeguare gran parte dei 30 istituti superiori modenesi alle regole anti Covid-19, garantendo anche nuovi spazi,  la Provincia ha investito finora quasi due milioni di euro.

Oltre agli ampliamenti, la Provincia ogni anno, in accordo con i dirigenti scolastici, individua un piano dove gli istituti in difficoltà possono utilizzare spazi in edifici di altri istituti, come avvenuto anche quest’anno a Modena per il Selmi che usufruisce di alcune aule del Wiligelmo.

Nonostante questi sforzi, anche quest’anno in alcuni istituti, dove si sono verificati gli aumenti di iscritti più consistenti, i dirigenti scolasti non hanno potuto accogliere tutte le domande alla prima scelta per carenza di spazi; gli studenti che non possono essere iscritti sono individuati sulla base di regolamenti e parametri, tra cui il percorso scolastico, decisi autonomamente dai singoli istituti; stabiliti gli elenchi sono gli stessi dirigenti scolastici, in accordo con l’ufficio scolastico provinciale, ma soprattutto con gli studenti stessi e le famiglie, a indirizzare e ricollocare i ragazzi in altri istituti dove è presente un percorso didattico uguale o analogo, sempre in base al percorso formativo.

Il numero degli studenti da ricollocare, come indicano le stime eseguite dalla Provincia con i dirigenti scolastici, risulta residuale rispetto agli oltre sette mila iscritti in prima, tenendo anche conto che, in alcuni casi, gli studenti in eccesso sono tecnicamente inevitabili, come al liceo sportivo al Tassoni di Modena dove il ministero ha previsto solo una prima, a fronte di un record di aspiranti che consentirebbe di avviarne tre; in questo caso una parte dei ragazzi potrà iscriversi al liceo scientifico tradizionale, oppure è stato ricollocato in istituti analoghi, sempre in accordo con studenti e famiglie, come avviene al liceo musicale Sigonio, dove è prevista una sola prima, nonostante gli iscritti siano maggiori.

Tra gli altri istituti dove è stato necessario ricollocare figurano il Selmi di Modena, nonostante la Provincia stia per inaugurare nelle prossime settimane l’ampliamento dell’edificio nel polo Leonardo da Vinci con 18 aule in più.

 

Cisl ER: “Reintrodurre subito i congedi straordinari Covid per genitori con minori”

Cisl ER: “Reintrodurre subito i congedi straordinari Covid per genitori con minori”Bisogna reintrodurre immediatamente i congedi straordinari Covid per i genitori con figli minori di 14 anni. Genitori sempre più in difficoltà a causa alle quarantene prescritte in casi di positività alla scuola primaria e secondaria di primo grado.

“Sono tante le segnalazioni che arrivano alle nostre sedi. Fino al 31 dicembre era previsto il congedo COVID straordinario, indennizzato al 50%. Provvedimento che non è stato prorogato, così dal 1° gennaio 2021 possono godere del congedo solo i genitori di figli con disabilità (indipendentemente dallo scenario di gravità della regione di appartenenza) oppure i genitori di ragazzi di seconda e terza media nelle zone rosse”, commenta Elisa Fiorani (foto), coordinatrice Donne della Cisl Emilia-Romagna.

La Cisl, per venire incontro a quelle famiglie in cui non sia possibile per un genitore ricorrere al lavoro agile,  ha più volte ribadito che a livello nazionale venga reintrodotta questa misura fino alla fine dell’anno scolastico.

“Pur essendo la scuola un luogo abbastanza sicuro (i dati nella nostra regione sono confortanti), capita spesso che per motivi precauzionali, anche in caso di singole positività, sia disposta dall’ASL la didattica a distanza per più giorni. E la situazione potrebbe ripetersi più volte, anche nella stessa classe”, continua la sindacalista.

‘L’emergenza sanitaria – prosegue Fiorani – non è finita il 31 dicembre. Le situazioni sono diverse, ma non tutti hanno ferie e permessi arretrati, non tutti possono lavorare in modalità agile, i nonni devono essere protetti in attesa del completamento della vaccinazione e non possiamo affidarci solo alla buona volontà di un datore di lavoro che può talvolta concedere permessi o un’aspettativa non retribuita. Una sospensione lavorativa che si protrae potenzialmente per una, due o tre volte nel giro dei prossimi mesi, senza retribuzione, va a incidere poi drasticamente sul bilancio familiare, già messo a dura prova.

“Non sono questioni private. Il supporto alle famiglie e alla genitorialità, l’attenzione alla conciliazione tra lavoro e compiti di cura, ogni misura che vada a sostenere la permanenza e il benessere delle donne nel mercato del lavoro – che sappiamo essere state duramente colpite in questa epidemia – devono essere la nostra priorità, sociale e politica”, conclude la coordinatrice della donne Cisl.

A Maranello concluso il restyling nella zona di Via Trebbo

A Maranello concluso il restyling nella zona di Via TrebboSi è conclusa in questi giorni la riqualificazione dell’area di Via Trebbo, dove l’intervento progettato del Comune, condiviso dai residenti e dalle attività della zona, ha portato ad una serie di migliorie riguardanti la viabilità e la tutela dei pedoni, con particolare attenzione alle persone più fragili.

La sistemazione degli incroci, il rinnovo del fondo stradale e della segnaletica, ad esempio, hanno aumentato la sicurezza nei punti stradali più critici, insieme all’istituzione del senso unico tra la rotatoria e Via Magellano, funzionale al riordino dell’intera area. Inoltre, i posti auto a disposizione sono quasi raddoppiati, passando da 42 a 76, mentre i marciapiedi sono stati sistemati e livellati per renderli pienamente accessibili ai passeggini, alle carrozzine e ai pedoni con difficoltà di deambulazione. E all’eliminazione delle  barriere architettoniche si è aggiunta una più decorosa collocazione dei cassonetti.

“Il coinvolgimento dei residenti e dei negozianti della zona ha arricchito il progetto di pareri fondamentali su alcuni dettagli – spiega il sindaco di Maranello, Luigi Zironi -, proprio perché chi vive Via Trebbo e le strade limitrofe quotidianamente poteva suggerire le migliorie più vicine alle esigenze di quell’area. Il loro apprezzamento per l’esito dell’operazione conferma inoltre quanto fosse necessario un restyling di questa zona 30: garantire standard più elevati sulla sicurezza stradale, sulla vivibilità e sul decoro significa ampliare di fatto il centro di Maranello, rendendo anche più appetibili le attività commerciali della zona”.

La sistemazione dei marciapiedi, la cui larghezza media è stata portata a un metro e mezzo, ha comportato inoltre il rinnovamento delle caditoie per il deflusso dell’acqua piovana e li ha resi percorribili intorno all’intera ‘cornice pedonale’, in piena continuità dopo l’eliminazione di barriere e dislivelli che mettevano in difficoltà pedoni, carrozzine e passeggini.

“Questa percorribilità in piena sicurezza – sottolinea Chiara Ferrari, assessore ai Lavori pubblici e alla Viabilità – si è concretizzata anche grazie ai lavori che hanno interessato l’incrocio di Via Veneto e che nel 2021, in primavera, riguarderanno l’intersezione di Via Magellano: in entrambi i frangenti l’innalzamento del piano stradale scoraggerà maggiormente i veicoli dal superare i limiti di velocità. A beneficiare dell’intervento in Via Magellano saranno inoltre le sedi Avap, Avis e la Casa del Volontariato, che hanno ulteriori esigenze di sicurezza per il transito dei loro mezzi di soccorso”.

Il nuovo senso unico e il rinnovo della segnaletica hanno poi favorito il riordino dei posti auto e il loro aumento, a vantaggio delle attività commerciali, dei residenti e della Parrocchia, che avrà più parcheggi a disposizione per le cerimonie e per le attività nei suoi impianti sportivi. Il disco orario, proprio su richiesta degli esercenti e degli abitanti della zona, è stato mantenuto solo nei pressi della farmacia.

Infine, la riqualificazione ha coinvolto anche Piazza Vasco de Gama: dal verde pubblico agli arredi, passando anche attraverso il rinnovo della pubblica illuminazione e il riposizionamento dei cassonetti. Il progetto è costato circa 90mila euro, somma coperta totalmente da un contributo ministeriale stanziato dal Governo ancor prima della pandemia.

Logistica: le merci in Emilia-Romagna viaggiano in modo sempre più sostenibile

Logistica: le merci in Emilia-Romagna viaggiano in modo sempre più sostenibile
Foto di Emphyrio da Pixabay

Un sistema di collaborazione orizzontale tra le principali realtà che effettuano il trasporto intermodale in Emilia-Romagna per una logistica evoluta e sostenibile, c’è e funziona.

Un sistema che, nel 2019, ha movimentato poco meno di 18 milioni di tonnellate di merci su ferro con benefici per l’ambiente e la qualità dell’aria, a vantaggio di un territorio fortemente produttivo e legato all’export e connesso ai tre corridoi della rete transeuropea di trasporto (TEN-T, Scandinavo-Mediterraneo, Baltico-Adriatico e Mediterraneo) che attraversano l’Emilia-Romagna.

Si chiama Eric – Emilia-Romagna Intermodal Cluster -, ed è la rete nata nel 2018 dall’accordo tra i principali referenti del sistema intermodale regionale che oggi, dopo un biennio di proficua collaborazione e buoni risultati, si rinnova per altri cinque anni.

È stato infatti firmato il nuovo protocollo di intesa che definisce le attività 2021-2025 per lo sviluppo e la promozione della collaborazione del sistema delle piattaforme intermodali della Regione Emilia-Romagna a livello nazionale e internazionale. 

“Eric  è un progetto su cui abbiamo scommesso e creduto sin dall’inizio e che ha dimostrato non solo di sapere funzionare bene- commenta l’assessore regionale ai Trasporti, Andrea Corsini– ma anche di essere vincente per la svolta green che vede impegnata la Regione in linea con gli obiettivi del Patto per il Lavoro e per il Clima. Ora è tempo di rafforzare ancora di più questo modello e guardare al futuro attraverso lo sviluppo di progetti condivisi che sappiano coniugare aspetti tecnologici avanzati, supportare la transizione ecologica e la sempre maggiore integrazione tra imprese nelle catene logistiche di trasporto internazionali e domestiche, con l’obiettivo di sfruttare al meglio tutte le nuove opportunità, anche sul mercato estero”.

Il protocollo individua le aree di collaborazione tra i soggetti firmatari e ha, tra gli obiettivi principali, l’equilibrio modale sul territorio, il supporto della qualificazione del sistema delle competenze in ambito regionale per il settore e la promozione dello sviluppo di soluzioni di trasporto innovative e sostenibili in grado di modificare lo split modale gomma-ferro.

È sottoscritto da Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centro settentrionale, Cepim spa, Dinazzano Po spa, Interporto Bologna spa, Terminal Rubiera srl, Lotras spa, Terminali Italia srl Gruppo FS, Hupac spa e Sapir spa.

 

I risultati della piattaforma nel biennio 2018-2020

Il volume del traffico ferroviario del sistema intermodale Eric rappresenta oggi circa il 90% del totale di quello movimentato in Regione e nel 2019 ha superato i 17,9 milioni di tonnellate rispetto al totale di 18,5 tonnellate movimentate nello stesso periodo nell’intera Emilia-Romagna.

In questi anni il cluster emiliano-romagnolo ha partecipato a eventi internazionali e realizzato incontri Business to Business per la promozione del sistema intermodale regionale sulla scena europea continentale. Inoltre, Eric ha costituto una Corporate Accademy di Rete – per la formazione e l’inserimento lavorativo nel settore e nelle aziende del Cluster – che ha ottenuto il riconoscimento ‘Logistico dell’anno 2019’ da Assologistica.

 

Obiettivi di Eric

I membri di Eric si impegnano a sostenere il rafforzamento di un sistema di trasporto merci sostenibile dal punto di vista ambientale ed economico e che comporti il minor impatto possibile sul territorio. Per favorire modalità di trasporto sostenibili e ridurre la quota di trasporto su gomma, il cluster lavora per supportare l’internazionalizzazione delle imprese nel mercato europeo rafforzando così la posizione della Regione Emilia-Romagna come porta logistica per l’Italia meridionale e il Mediterraneo orientale. Eric persegue lo sviluppo di servizi intermodali integrati a livello nazionale ed europeo con l’obiettivo di migliorare la competitività e l’accessibilità di quest’area, attraversata da tre corridoi della Rete Transeuropea di Trasporto (TEN-T): quello Scandinavo-Mediterraneo, il Baltico – Adriatico e il Mediterraneo.

Sport, al via a Salsomaggiore Terme (PR) le finali di Coppa Italia di pallamano. Dal 12 al 14 febbraio al Pala Cotonella

Sport, al via a Salsomaggiore Terme (PR) le finali di Coppa Italia di pallamano. Dal 12 al 14 febbraio al Pala CotonellaUna tre giorni di grande sport a Salsomaggiore Terme (PR), dove dal 12 al 14 febbraio si disputeranno le Finals della Coppa Italia maschile e femminile di pallamano, con 14 squadre che si confronteranno secondo la formula delle Final6 femminili e Final8 maschili. Si parte venerdì 12 alle 10 con le atlete delle squadre Brixen Sudtirol e Alì Best Espresso Mestrino, cui seguiranno alle 12 gli uomini delle società Pressano e Bolzano.

Un appuntamento importante per la città, il territorio parmense e tutta l’Emilia-Romagna, terra in cui questa disciplina vanta una forte e diffusa tradizione.

Come ha sottolineato il presidente della Regione Stefano Bonaccini che ha voluto inviare un saluto ad atleti, squadre e organizzatori. “La Coppa Italia di handball arriva per la prima volta a Salsomaggiore e ritorna lungo la via Emilia dopo un’assenza di 15 anni dall’ultima edizione bolognese. E’ un risultato che ci riempie d’orgoglio e che arricchisce un calendario di appuntamenti sportivi, che anche quest’anno sarà di assoluto rilievo, con manifestazione di richiamo internazionale quali il Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia Romagna di  Formula 1,  ma il cui  valore aggiunto sta anche nel fatto di spaziare nelle più diverse discipline. Comprese quelle solo apparentemente minori, ma che godono di uno seguito larghissimo – ha detto Bonaccini -. E’ il risultato di una scelta precisa: quella di mettere al centro delle nostre politiche lo sport. Seguendo due direttrici: da una lato i grandi eventi per promuovere il territorio e creare occasioni di crescita e sviluppo, dall’altro lo sport per tutti, attraverso una rete di impianti sempre più moderna, efficiente e sicura. Benvenuti dunque in questa terra accogliente ed ospitale e un augurio: vinca il migliore”


Otto squadre maschili e sei femminili. Si parte venerdì 12 alle 10

Otto squadre maschili e sei femminili si confronteranno dunque al Pala Cotonella, secondo la formula inaugurata lo scorso anno che unisce in un unico format uomini e donne. Un appuntamento che sarà a porte chiuse e  nel rispetto delle previste misure anti Covid  per garantire la sicurezza di atleti e organizzatori. Ma che potrà contare su un’ampia copertura mediatica: i quarti di finale, le semifinali e le finali per il 3° e 4° posto su Eleven Sports; la finale per il 1° e 2° posto domenica pomeriggio su Sky Sport (ore 16:00 e ore 18:00).

A contendere la Coppa maschile al Bolzano – vincitore lo scorso anno – saranno Conversano, Raimond Sassari, Ego Siena, Pressano, Bressanone, Alperia Merano, Cassano Magnago. Queste invece le qualificate femminili: Jomi Salerno  – attuale detentrice il titolo – Mechanic System Oderzo, Brixen Sudtirol, AC Life Style Erice, Cassa Rurale Pontinia, Alì-Best Espresso Mestrino. Alla premiazione dei vincitori nella serata di domenica interverrà Giammaria Manghi,Capo della segreteria politica della presidenza della Regione.

“Ringrazio la Regione Emilia-Romagna e la Federazione Italiana Giuoco Handball per aver scelto Salsomaggiore per disputare queste finali nazionali di Coppa Italia maschili e femminili, – ha detto oggi durante la video conferenza stampa di presentazione il sindaco di Salsomaggiore Filippo Fritelli,  – siamo molto soddisfatti per l’apprezzamento che hanno riservato al nostro Palasport. Ci auguriamo che questa manifestazione possa essere un segnale di ripartenza per le attività sportive e per il turismo del nostro territorio.”

“La pallamano entra quest’anno, con significativo rilievo, nell’elenco dei grandi eventi sportivi della nostra Regione e lo fa con due appuntamenti: le finali di Coppa Italia maschili e femminili in Emilia e il festival della pallamano che si svolgerà il primo weekend di luglio in Romagna, a Misano Adriatico – ha sottolineato durante la presentazione  Giammaria Manghi – . Dopo l’opening day della serie A di calcio a 5 svoltosi lo scorso ottobre e il boxing day, sempre per il calcio a 5, dello scorso dicembre, Salsomaggiore Terme torna ad ospitare un evento sportivo di grande rilievo, confermando le potenzialità di attrattiva e di capacità di accoglienza del nostro territorio regionale”.

 

A Salsomaggiore attese circa 400 persone tra atleti e staff

Fervono dunque i preparativi a Salsomaggiore per accogliere una carovana che  – si calcola – conterà circa  400  tra atlete, atleti, tecnici, dirigenti, arbitri, giornalisti.  Una macchina che sta andando a pieno ritmo e per la quale ha espresso apprezzamento anche Pasquale Loria, presidente della Figh, la Federazione Italiana Giuoco Handball.

Vedremo all’opera le migliori squadre del panorama nazionale in un Palasport nuovo, in una città per noi nuova e in una terra, l’Emilia-Romagna, che conosce bene la pallamano e che la pratica con una moltitudine di squadre, atlete, atleti e addetti ai lavori. La collaborazione attivata con la Regione Emilia-Romagna e con il Comune di Salsomaggiore Terme rappresenta un’occasione di grande importanza per la FIGH: ci darà modo di avviare lo sviluppo di un percorso condiviso nell’immediato futuro. Desidero ringraziare il Presidente regionale, Stefano Bonaccini, e il Sindaco di Salsomaggiore, Filippo Fritelli, con la certezza che queste Finals sapranno rappresentare un eccellente esempio di organizzazione. E come amiamo sempre dire, buona pallamano a tutti”.Sport, al via a Salsomaggiore Terme (PR) le finali di Coppa Italia di pallamano. Dal 12 al 14 febbraio al Pala Cotonella

Sulla A13 chiuso per una notte il tratto compreso tra Bologna Interporto e Altedo, verso Padova

Sulla A13 chiuso per una notte il tratto compreso tra Bologna Interporto e Altedo, verso PadovaSulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di manutenzione della segnaletica verticale, previsti in orario notturno, dalle 00:00 alle 6:00 di venerdì 12 febbraio, sarà chiuso il tratto compreso tra Bologna Interporto e Altedo, verso Padova.
Sarà anche chiusa l’area di servizio “Castel Bentivoglio est”, situata all’interno del suddetto tratto, dalle 23:00 di giovedì 11 alle 6:00 di venerdì 12 febbraio,.
In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Interporto, percorrere la viabilità ordinaria: Via Guglielmo Marconi, SS64 Ferrarese e SP20 Via Chiavicone, con rientro sulla A12, alla stazione di Altedo.

 

Export dei Distretti industriali dell’Emilia-Romagna meglio della media italiana

Export dei Distretti industriali dell’Emilia-Romagna meglio della media italianaNel terzo trimestre del 2020 il calo per l’export dei distretti dell’Emilia-Romagna è stato contenuto al -1,3%, grazie al traino di alcuni distretti, portando il calo dei primi nove mesi del 2020 al -13,1%. L’andamento trimestrale dei distretti regionali è stato migliore rispetto a quello registrato dal totale dei distretti tradizionali italiani (-4,9%) e a quello del sistema manifatturiero regionale (-3%), più negativo a causa della metallurgia.

Dall’analisi per singoli comparti del Monitor dei distretti industriali dell’Emilia-Romagna – realizzato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo – emerge una buona resilienza di alcuni distretti emiliano-romagnoli: otto su venti mostrano dati in crescita nel terzo trimestre 2020. Di questi, tre mostrano un bilancio positivo anche nei primi nove mesi dello scorso anno: si tratta dell’Alimentare di Parma, dei Ciclomotori di Bologna e dei Mobili imbottiti di Forlì.

Nel terzo trimestre luci e ombre nella Meccanica: ottima performance per i Ciclomotori di Bologna (+28,9%) e per le Macchine agricole di Modena e Reggio Emilia (+28,7%), tenuta delle Macchine per l’imballaggio di Bologna (+0,1%) e delle Macchine per il legno di Rimini (-1,6%). Ancora in calo la Food machinery di Parma (-5,8%), la Meccatronica di Reggio Emilia (-6,4%), le Macchine per l’industria ceramica di Modena e Reggio Emilia (-9,1%) e le Macchine utensili di Piacenza (-23,8%).

Nel settore Alimentare, brillante performance dei Salumi di Reggio Emilia (+20%) e buona tenuta dei Salumi del modenese (+2,3%) a cui si contrappone la dinamica lievemente negativa dei Salumi di Parma (-1,9%). Ancora in crescita l’Alimentare di Parma (+9%). In calo il comparto Lattiero-caseario: Reggio Emilia (-7,1%) e parmense (-18,6%). Trimestre negativo anche per l’Ortofrutta romagnola (-14,7%).

Il Sistema moda resta ancora il settore più colpito: Calzature di San Mauro Pascoli (-7,6%), Abbigliamento di Rimini (-8,7%) e Maglieria e abbigliamento di Carpi (-28,3%).

Terzo trimestre 2020 molto positivo, invece per il Sistema casa, con i Mobili imbottiti di Forlì in crescita del 45,5% e le Piastrelle di Sassuolo del 6,4%.

Nel terzo trimestre 2020 le esportazioni dei poli tecnologici regionali hanno subìto un calo, più accentuato rispetto alla dinamica nazionale (-6,4% versus -3,5%). Pesano gli arretramenti del Polo ICT dell’Emilia-Romagna (-24,5%).

Molto positivo invece l’export dei due poli del biomedicale della regione: Biomedicale di Bologna (+19,2%) e Biomedicale di Mirandola (+5,9%).

“Anche i risultati del terzo trimestre dimostrano la straordinaria propensione all’export dell’Emilia-Romagna con, in un arco temporale segnato dagli effetti della pandemia, otto distretti industriali regionali che fanno segnare trend positivi, tre dei quali addirittura con esportazioni in crescita per tutti i primi nove mesi del 2020 – sottolinea Cristina Balbo, direttore regionale Emilia-Romagna e Marche di Intesa Sanpaolo -. Siamo fiduciosi nelle capacità di ripresa del tessuto produttivo regionale e impegnati nel nostro ruolo di supporto per una ripartenza della fiducia e degli investimenti, come testimoniano i 3,2 miliardi di euro di impieghi alle imprese della regione nel 2020. Gli imprenditori della regione sono consapevoli delle accelerazioni che questa crisi ha apportato in ambiti come la digitalizzazione, la sostenibilità, l’innovazione e l’economia circolare. Proprio in termini di attenzione alla sostenibilità, per quel che riguarda Ecobonus e Superbonus in Emilia-Romagna abbiamo già raccolto prenotazioni di cessioni di credito d’imposta e finanziamento ponte per un valore di circa 200 milioni di euro, una grande opportunità per il settore edile e l’indotto”.

In lieve aumento la performance nei mercati maturi (+0,3%), dove spicca la crescita in Canada, Grecia e Svizzera quasi totalmente compensata dagli arretramenti negli Stati Uniti e in Spagna. Risultati ancora negativi, seppur più contenuti, sui nuovi mercati (-4,4%), che incidono per il 33% sull’export distrettuale del terzo trimestre 2020, pesa la forte riduzione delle esportazioni verso la Russia e la Romania, vanno però segnalati i risultati positivi ottenuti sul mercato cinese e polacco.

 

 

“Come si scrive una storia”: per il ciclo “Stories” il 18 febbraio arriva Davide Calì

“Come si scrive una storia”: per il ciclo “Stories” il 18 febbraio arriva Davide CalìGiovedì 18 febbraio alle ore 17, nuovo appuntamento per il ciclo “Stories” (rassegna di narrazione e illustrazione per bambini e ragazzi), proposto da Comune di Fiorano e Associazione Lumen. Al FabLab Junior arriva un vero e proprio mostro sacro del racconto per ragazzi: Davide Calì, che ha più di cento pubblicazioni all’attivo ed è tradotto in 30 Paesi. Calì insegnerà a bambine e bambini “Come si scrive una storia”.

Il laboratorio, gratuito e online, è rivolto a ragazzi dai 10 ai 12 anni ed è già prenotabile tramite mail: info@casacorsini.mo.it. Durante l’attività saranno spiegate le basi di una semplice struttura narrativa, e poi spazio alla fantasia con una sessione di gioco per improvvisare storie da soli, in coppia, in gruppo.

Davide Calì, nato in Svizzera, è un fumettista, illustratore e autore per bambini. I suoi libri escono in Italia per KITE, Zoolibri, Orecchio Acerbo, Arca; in Francia per Sarbacane, Actes Sud e Thierry Magnier; negli Stati Uniti con Chronicle; in Portogallo per Planeta Tangerina. Le sue pubblicazioni hanno ricevuto premi in Francia, Belgio, Germania, Svizzera, Spagna e Stati Uniti e sono state tradotte in oltre 30 Paesi. Al momento Davide Calì ha all’attivo più di cento pubblicazioni.

 

 

Formigine sempre più “Terra di Balsamico”: un’insegna alle porte della città e la Dop per l’Acetaia Comunale

Formigine sempre più “Terra di Balsamico”: un’insegna alle porte della città e la Dop per l’Acetaia ComunaleUna grande insegna da questa mattina affianca il cartello che annuncia l’ingresso a Formigine – sia a Corlo che a Casinalbo – e avvisa chi entra in città: qui si approda ufficialmente in “Terra di Balsamico”. Con questo messaggio Formigine fa da apripista a un’iniziativa corale lanciata dalla Consorteria del Balsamico Tradizionale di Spilamberto, che auspica che la stessa insegna arrivi a essere affissa in tutte le 22 cittadine modenesi che accolgono un’Acetaia Comunale.

L’Acetaia di Formigine è nata quasi 50 anni fa, originariamente custodita nel sottotetto di Villa Gandini; dal 1994 è condotta dal maestro Giorgio Ferrari e nel 1997 è stata spostata in Villa Benvenuti, dov’è tuttora ospitata. E’ intitolata a Francesco Aggazzotti, primo sindaco di Formigine nell’Italia Unita, avvocato, agronomo ed enologo: da una sua lettera del 1862 si è ricavato il disciplinare di produzione per la denominazione di origine protetta dell’Aceto Balsamico Tradizionale. Oggi l’Acetaia Comunale di Formigine è a un passo da un imporante riconoscimento: l’idoneità alla Dop; manca solo l’ultimo passaggio formale, atteso tra qualche giorno.

“C’è una grande cultura del Balsamico sul nostro territorio: ogni anno sono tanti i formiginesi che partecipano e che vengono premiati al Palio di San Giovanni. Ringraziamo la Consorteria per il lancio di questo progetto che speriamo possa diventare un volano per tutta la provincia di Modena nei mesi della ripartenza dopo la pandemia” afferma il Sindaco di Formigine Maria Costi.

L’Acetaia di Formigine – composta da due batterie da cinque barili ciascuna e da una botte madre – non è la sola a essere in attesa del bollino Dop: delle 22 Acetaie Comunali della nostra provincia 14 sono già certificate e a loro si aggiungeranno a breve anche quelle di Castelvetro, Camposanto e l’Acetaia Ducale di Modena (presso l’Accademia). Complessivamente si parla di 74 batterie, 469 barili, 32 barrique, cilca 20mila litri di capienza e 17mila di giacenza.

“Sono numeri che mi rendono estremamente orgoglioso e che sono destinati ad aumentare – sottolinea il Gran Maestro Maurizio Fini – essi sono il risultato di un’accresciuta consapevolezza: finalmente cominciamo a capire il valore culturale di questo tesoro che da secoli ci troviamo tra le mani. E per questo devo ringraziare l’amministrazione di Formigine e quelle di tutti gli altri Comuni, perché attaverso le Acetaie Comunali hanno saputo dar voce e sostanza alla nostra tradizione proiettandola nel furuo dove le giovani generazioni potranno toccarla con mano e sentire tra i profumi e le suggestioni delle botti tuttà la modenesità di un prodotto unico al mondo”.

Con l’imminente certificazione, l’Acetaia Comunale di Formigine ottiene l’ammissione alla filiera DOP, pertanto dovrà annualmente dimostrare – tramite  dichiarazioni ufficiali – all’ente di controllo Kiwa Cermet di aver utilizzato mosti provenienti da produttori altrettanto certificati a garanzia del disciplinare previsto per le Denominazioni di Origine Controllata. Alla necessità di rincalzi e rabbocchi provvederà direttamente la Consorteria di Spilamberto, in grado di fornire ottimo mosto acetificato prodotto nelle cantine di Palazzo Fabriani.

Attualmente anche altri Comuni stanno deliberando l’installazione delle insegne “Terra di Balsamico”: “Questo sarà di supporto al nostro progetto più ambizioso – conclude Fini – ovvero vedere il Balsamico diventare patrimonio Unesco: la candidatura è già stata presentata, sappiamo che i tempi sono lunghi, ma il nostro aceto tradizionale, figlio del tempo e della pazienza, ci insegna a non avere fretta”.

Formigine, Romani (Lega): “Amministrazione e Sindaco tradiscono pregiudizio sul Giorno del Ricordo”

Formigine, Romani (Lega): “Amministrazione e Sindaco tradiscono pregiudizio sul Giorno del Ricordo”“Bandiere a mezz’asta, una conferenza annunciata con tutti i crismi dal Comune e post accorati del sindaco Costi in occasione della Giornata della Memoria. La conferenza di un relatore, la cui obiettività sui fatti scopriremo domenica, un evento Facebook seccamente postato dal Comune e rilanciato dal sindaco, che non spreca certo molta (non si pretende altrettanta) commozione per il Giorno del Ricordo”.

“Mai è stata così evidente la distinzione fra vittime di serie A e di serie B – analizza il capogruppo Lega Salvini Premier, Davide Romani -. I martiri delle foibe, gli esuli giuliano dalmati e le violenze patite dagli italiani del confine orientale, dopo essere finalmente usciti dall’oblio a cui sono stati costretti da un colpevole silenzio, ora sono piombati nella discriminazione, quasi disconosciuti, sicuramente politicizzati e guardati con erroneo pregiudizio”.

“Certo – sferza Romani -, il Comune di Formigine ha fatto il ‘compitino’ per non mostrarsi apertamente ostile a questa ricorrenza (anche perché introdotta con una legge dal Parlamento), come ha invece rivelato bocciando l’intitolazione a Norma Cossetto. Ma resta evidente nei modi e nei toni come fatichi a nascondere il rifiuto per questa pagina di storia, incapace di leggerla fuori dai propri schemi politici di parte”.

“Noi, partigiani”: il libro di Gad Lerner donato dall’ANPI a biblioteca comunale e scuole fioranesi

“Noi, partigiani”: il libro di Gad Lerner donato dall’ANPI a biblioteca comunale e scuole fioranesiQuesta mattina l’ANPI fioranese ha donato, alle biblioteche dei due comprensivi scolastici del Comune e alla biblioteca comunale BLA, il libro di Gad Lerner e Laura Gnocchi “Noi, partigiani”. Presenti durante la consegna: il Sindaco Francesco Tosi, l’Assessore alla Cultura Morena Silingardi, l’Assessore all’Istruzione Luca Busani, il presidente ANPI Fiorano Modenese Giampietro Beltrami, e le direttrici scolastiche Simona Simola e Ilaria Leonardi. La stessa consegna è avvenuta presso – appunto – la struttura del BLA, a pochi passi dal Monumento ai Caduti di Piazza Menotti, i quali tra l’altro saranno commemorati pubblicamente domenica 14 febbraio.

Questo regalo rappresenta una occasione per far conoscere alcune delle tante e importanti testimonianze di partigiani e partigiane ai cittadini fioranesi; testimonianze presenti anche in un archivio video dell’ANPI Nazionale, ad oggi in fase preparazione, il quale permetterà di ascoltarne le voci e vederne i volti di chi lottò per la libertà dal nazi-fascismo. È giusto infatti fossero tutte le generazioni a poter accedere a questi reperti di memoria, ecco il motivo del dono alle tre biblioteche, aventi un pubblico di età diverse.

La dedica della sezione ANPI fioranese, sulle copie elargite, riporta le parole di Carla Nespolo, prima Presidente Nazionale donna e non partigiana, venuta a mancare pochi mesi fa. Sono parole tratte dalla conclusione di una relazione pubblica tenuta dalla Nespolo nel 2019. “Occorre rinnovare – dice – il nostro impegno ogni giorno, ogni ora, per difendere quegli ideali grazie ai quali oggi siamo liberi in un’Italia libera. Occorre essere i partigiani del Duemila. Ed essere partigiani, oggi come allora, vuol dire tante cose, ma una è la più importante di tutte, perché dipende solo da noi: metterci il cuore”.

Nuovi orari per i cimiteri cittadini

Nuovi orari per i cimiteri cittadiniNuovi orari di apertura per i cimiteri cittadini: li stabilisce l’Ordinanza n°35 firmata questa mattina. “L’amministrazione comunale – dichiara il Vicesindaco del Comune di Sassuolo Camilla Nizzoli – ha recepito la richiesta di alcuni cittadini che avevano sollecitato l’apertura anticipata dei cimiteri per agevolare coloro che intendono fare visita ai propri defunti prima di iniziare la giornata lavorativa”.

 

Per questo motivo, a partire da lunedì 1 marzo 2021 i nuovi orari dei cimiteri cittadini saranno i seguenti:

  • orario invernale dalle ore 7,30 alle ore 17 fino al 31 marzo 2021
  • orario estivo dalle ore 7,30 alle ore 19 dal 1 aprile al 31 ottobre 2021
  • orario invernale dalle ore 7,30 alle ore 17 dal 1 novembre 2021 al 31 marzo 2022

Torna a regime la turnazione notturna e festiva delle farmacie

Torna a regime la turnazione notturna e festiva delle farmacieDallo scorso 1 Febbraio anche a Sassuolo è ripresa la normale turnazione notturna e festiva delle farmacie.

“Da un anno – commenta il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – nella nostra città non c’era una farmacia aperta per turno la notte o nei giorni festivi, a causa di una sperimentazione decisa da un tecnico a mia insaputa. Durante quest’anno abbiamo ricevuto tantissime segnalazioni e proteste da parte dei cittadini di Sassuolo che non vedevano una logica nel doversi recare in un altro comune più piccolo per poter trovare una farmacia aperta di notte; segno che la sperimentazione è fallita.

Una città grande ed importante come Sassuolo ha tutto il diritto di poter contare su servizi fondamentali quali, appunto, l’apertura notturna e festiva di presidi fondamentali per la salute pubblica quali sono le farmacie. Per questo, al termine dell’anno di sperimentazione, abbiamo preteso che non vi si desse seguito e si tornasse alla normale turnazione delle tante realtà presenti sull’intero territorio comunale.

Ringrazio le farmacie di Sassuolo che, pur lamentando qualche disagio relativo a problemi di organizzazione interna, si sono dimostrate disponibili ad accogliere la nostra richiesta ed a tornare ad una normalità che non ha alcun senso di cambiare”.

Turni febbraio/luglio

Turni agosto/dicembre

Messori (Fratelli d’Italia): la sinistra formiginese persevera nel revisionismo storico

Messori (Fratelli d’Italia): la sinistra formiginese persevera nel revisionismo storico“Dopo la bocciatura da parte del PD in merito all’intitolazione di un parco a Norma Cossetto, la maggioranza approva una mozione per organizzare una giornata di studi sul tema delle Foibe, in occasione della Giornata del Ricordo, “in senso ampio e inclusivo dei diversi punti di vista”.  Il giorno è arrivato, domenica 17 febbraio si terrà una conferenza dal titolo “Il confine orientale italiano, 1919-1975” con relatore il dottor Matteo Pagliani.  Non stupisce la scelta del Comune di Formigine di concedere il patrocinio all’evento.

Cosa aspettarsi d’altronde da chi ha, senza eccessivi giri di parole, definito la brutale uccisione di Norma Cossetto un fatto privo di evidenze che ne dimostrassero il reale accaduto o, addirittura, appellato le Foibe come un’invenzione dei fascisti?

Come possiamo credere che questa maggioranza sappia realmente organizzare dibattiti e confronti storici su un tema che loro stessi continuano a negare, nonostante i riconoscimenti, del Presidente della Repubblica Ciampi prima e Mattarella oggi, alla figura di Norma Cossetto e al genocidio degli italiani in terra giuliano dalmata?

Non stupisce pertanto la scelta di un relatore fortemente schierato verso quella parte di sinistra che, nonostante il leggero cambio di passo degli ultimi anni, persevera nel revisionismo storico e soprattutto nel negazionismo di una pagina di storia che rappresenta un vero e proprio genocidio verso l’italianità”.

 

(Marina Messori – Consigliere comunale Fratelli d’Italia)

 

Tute protettive aziende Ausl: dall’Unione Europea un rimborso di 500mila euro alla Regione per le spese di trasporto dalla Cina all’Italia

Tute protettive aziende Ausl: dall’Unione Europea un rimborso di 500mila euro alla Regione per le spese di trasporto dalla Cina all’ItaliaUn rimborso, pari a 500mila euro, per le spese di trasporto di tute protettive dalla Cina (Shangai Pudong Airport), dove sono state acquistate, all’Italia (Aeroporto Milano Malpensa). Lo ha riconosciuto l’Unione Europea alla Regione Emilia-Romagna.

Le tute, in totale 99.160, sono state trasportate nel corso di una decina di voli, effettuati tra il 23 maggio e il 9 giugno 2020, per essere poi distribuite alle Aziende sanitarie e ospedaliere del territorio.

Lo “strumento” da cui sono state attinte le risorse per il rimborso sono i fondi ESI (Emergency Support Instrument). Un programma che, in aprile dello scorso anno, fu modificato dall’Unione Europea proprio per poter finanziare azioni di contrasto dell’emergenza sanitaria da Covid-19 nei Paesi membri, incluso il trasporto di materiali sanitari (Mobility package). Complessivamente, l’Ue ha riconosciuto all’Italia circa 25 milioni di euro per il rimborso delle spese di trasporto di materiali sanitari, su un budget totale di 100 milioni.

Nello specifico, il Mobility package utilizza il network delle autorità di Protezione Civile: in Italia, il Dipartimento di Protezione Civile è il punto di riferimento nazionale per l’attivazione delle procedure di finanziamento per il trasporto di materiale sanitario (cargo) da Paesi terzi in Europa e all’interno dell’Europa. Non solo, anche per il trasferimento di pazienti all’interno dell’Europa e dall’Europa verso Paesi terzi, e per il trasporto di personale medico e squadre sanitarie, all’interno dell’Europa e da Paesi terzi verso l’Europa.

La Regione Emilia-Romagna ha partecipato alla prima “azione” di Mobility package: trasporto di materiale (cargo) da Paesi terzi in Europa e all’interno dell’Europa, ricevendo appunto il rimborso di 500mila euro.

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 12 febbraio

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 12 febbraioMolto nuvoloso o coperto, con precipitazioni in mattinata sui rilievi centro-occidentali in estensione nel pomeriggio-sera su tutta la regione. Le precipitazioni, a carattere debole, saranno nevose fino alla pianura sul settore emiliano mentre in Romagna la quota neve sarà intorno ai 300 metri, in abbassamento fino alla pianura nella serata. Temperature in sensibile diminuzione: minime comprese tra 0 e 3 gradi e massime tra 3 e 6 gradi. Venti deboli-moderati orientali con rinforzi sul mare e sulla costa. Mare mosso o molto mosso.

(Arpae)

Tamponi antigenici rapidi in farmacia: il Tar dice no alla richiesta di sospensiva dei biologi

Tamponi antigenici rapidi in farmacia: il Tar dice no alla richiesta di sospensiva dei biologiIl Tar dell’Emilia Romagna ha respinto la richiesta dell’Ordine Nazionale dei Biologi di sospendere l’Accordo tra la Regione Emilia-Romagna e le Associazioni di Categoria delle farmacie convenzionate per l’esecuzione di tamponi antigenici rapidi in farmacia.

Il Tribunale ha ritenuto che i presupposti di sospensione non fossero sufficientemente supportati in diritto e che agli interessi delle parti coinvolte nella vicenda debba essere anteposto l’interesse legato alla massima flessibilità e funzionalità organizzativa.

FarmacieUnite, rappresentata dagli avvocati Michele Sartoretti e Marco Cavallini, si è costituita sostenendo che il ricorso presentato dall’Ordine Nazionale dei Biologi sia infondato, in quanto parte dal presupposto che ai farmacisti sia preclusa l’esecuzione dei test rapidi in farmacia che invaderebbero la sfera di competenza dei biologi, senza tener conto della Legge di bilancio per il 2021 secondo la quale “test mirati a rilevare la presenza di anticorpi IgG e IgM e i tamponi antigenici rapidi per la rilevazione di antigene SARSCoV- 2 possono essere eseguiti anche presso le farmacie aperte al pubblico dotate di spazi idonei sotto il profilo igienico-sanitario e atti a garantire la tutela della riservatezza”.

Oltre a ciò, secondo Farmacieunite, l’esecuzione del test rapido non costituisce una analisi biologica riservata all’ambito professionale dei ricorrenti e il prelievo del campione biologico attraverso il tampone è attività consentita a qualsiasi operatore sanitario, compresi i farmacisti.

L’ordinanza del TAR dell’Emilia-Romagna, in accoglimento delle richieste di Farmacieunite, ha respinto la richiesta di sospensiva avanzata dall’Ordine Nazionale dei Biologi, mantenendo ferma l’efficacia dell’accordo stipulato con la Regione Emilia-Romagna per le attività di screening effettuate in farmacia.

Vaccinazione anti-Sars-CoV2: dal 15 febbraio le prenotazioni, dal 16 iniziano le vaccinazioni agli over 80 sul territorio modenese

Vaccinazione anti-Sars-CoV2: dal 15 febbraio le prenotazioni, dal 16 iniziano le vaccinazioni agli over 80 sul territorio modenese
foto Paolo Righi

È stato definito un ordine di priorità regionale per l’accesso alla prenotazione di questa categoria di popolazione, valido dunque anche per il territorio modenese. Possono prenotare tutti gli over80 residenti in provincia di Modena (e quelli temporaneamente assistiti da un Medico di medicina generale in provincia di Modena):

  • dal 15 febbraio possono prenotare le persone da 85 anni in su (cioè i nati nel 1936 e anni precedenti)
  • dal primo marzo possono prenotare le persone da 80 a 84 anni (cioè i nati dal 1937 al 1941 compresi).

Non è possibile prenotare prima delle date previste per la propria età: occorre attendere la data riferita al proprio anno di nascita. A partire dalle date indicate, le prenotazioni rimarranno aperte, tutti possono quindi prenotarsi anche nei giorni successivi.

 

COME PRENOTARE LA VACCINAZIONE

Per prenotare non serve la prescrizione medica: bastano i dati anagrafici (nome, cognome, data e comune di nascita) o, in alternativa, il codice fiscale.

È possibile prenotare, a partire dal 15 febbraio, scegliendo tra uno di questi canali:

  • Farmacie private e comunali della provincia di Modena
  • Punti unici di prenotazione e assistenza di base (ex Cup) che saranno aperti al pubblico dal 15 febbraio al 13 marzo con orario dedicato e solo per la prenotazione della vaccinazione anti Covid-19 per cittadini a partire da 80 anni. A breve saranno indicati gli orari e le sedi disponibili.
  • Corner salute di alcuni ipermercati e supermercati Coop di Modena e provincia
  • Prenotazione telefonica, a partire dal 15 febbraio, al numero dedicato 059 2025333 (dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18 e il sabato dalle 8 alle 13).
  • Fascicolo sanitario elettronico
  • Portale Cupweb
  • App ERsalute

L’operatore che prenota la vaccinazione fornirà già gli appuntamenti per le due somministrazioni previste per i tipi di vaccino attualmente disponibili, alla corretta distanza temporale.

 

SI RICORDA CHE NON È POSSIBILE PRENOTARE PRIMA DELLA DATA DEL 15 FEBBRAIO E SI INVITANO DUNQUE I CITTADINI A NON UTILIZZARE TALI CANALI NEI GIORNI PRECEDENTI PER CERCARE DI PRENOTARE LA VACCINAZIONE. Si ricorda inoltre che è sempre bene evitare spostamenti non necessari ed è obbligatorio evitare assembramenti. In caso di presenza di troppe persone presso la sede scelta per prenotare, si invitano i cittadini a ritornare in un secondo momento o a rivolgersi a uno degli altri canali. Il numero di vaccini disponibili, infatti, consentirà di programmare un posto per tutti gli aventi diritto.

Le persone con 80 anni e più che non possono uscire di casa, perché allettate o in condizioni di grave infermità/invalidità, saranno contattate dall’Azienda USL per fissare l’appuntamento per la vaccinazione a domicilio, a partire dall’avvio delle vaccinazioni. Per chi necessita di supporto per il trasporto verso il punto vaccinale i riferimenti saranno quelli per l’accompagnamento a visite ed esami già disponibili su ciascun territorio.

Su questi aspetti l’Azienda USL invierà nei prossimi giorni ulteriori comunicazioni.

Tutte le informazioni sono riportate nella pagina dedicata http://www.ausl.mo.it/vaccino-covid-80anni

Via libera al Piano per la qualità dell’aria della Giunta regionale. Le Commissioni Sanità e Territorio approvano le misure

Via libera al Piano per la qualità dell’aria della Giunta regionale. Le Commissioni Sanità e Territorio approvano le misureLotta all’inquinamento, una battaglia condivisa, rispetto alla quale nessuno si tira indietro. Oggi le Commissioni consiliari congiunte Sanità e Territorio e Ambiente hanno dato parere positivo alla delibera della Giunta regionale sulle “Ulteriori disposizioni straordinarie in materia di tutela della qualità dell’aria”, senza alcun voto contrario.

“Hanno votato a favore la maggioranza di centrosinistra e il Movimento 5 stelle, mentre si sono astenuti la Lega e Rete Civica. Ritengo sia- afferma l’assessore regionale all’Ambiente, Irene Priolo- un segno tangibile di come in Emilia-Romagna ci sia la volontà comune di intervenire in maniera decisa contro inquinamento e cambiamenti climatici, mettendo al centro la salute delle persone, la vivibilità delle città e la tutela dell’ambiente”.

Mobilità, riscaldamento e agricoltura sono gli assi prioritari dell’azione della Regione, attraverso un piano di interventi triennale per il quale già quest’anno ha stanziato ben 37 milioni di euro, fondi che verranno riproposti nel 2022 e 2023.

Inoltre, ha avanzato proposte per progetti strutturali per complessivi 2 miliardi di euro insieme alle Regioni del Bacino padano – Piemonte, Lombardia e Veneto – nell’ambito del piano di ricostruzione nazionale attraverso i fondi europei del Next Generation Eu. Anche per rispondere a quanto previsto dalla condanna all’Italia della Corte di giustizia europea del novembre 2020 circa la qualità dell’aria nel nostro Paese, per ciò che riguarda appunto il Bacino padano.

“Alla gestione dell’emergenza- prosegue Priolo- vogliamo affiancare un programma serio e concreto di interventi, possibilmente nell’ambito di un piano nazionale per la transizione ecologica, la vera priorità del Paese. Le misure che abbiamo già iniziato ad adottare in Emilia-Romagna sono state decise e condivise insieme ai consiglieri regionali, ai sindaci, agli amministratori locali e alle associazioni di categoria. E ringrazio ciascuno di loro per il contributo apportato per migliorare il provvedimento. Si tratta di un programma di investimenti molto consistente, per l’Emilia-Romagna senza precedenti, una decisa accelerazione su un tema cruciale per il futuro. A questo vogliamo affiancare un’azione per coinvolgere davvero tutti i cittadini e le imprese della nostra regione, l’intera comunità, anche attraverso una vasta campagna di sensibilizzazione, per fare della lotta all’inquinamento la missione di tutti. Dobbiamo farcela e possiamo farcela solo insieme”.

 

Cosa prevede il provvedimento

Il provvedimento che ha ricevuto stamattina il disco verde delle Commissioni consigliari prevede, oltre ad allargare il perimetro di azione coinvolgendo 207 comuni dell’intera pianura, un pacchetto di 37 milioni, disponibili nel 2021, per azioni destinate a migliorare la qualità dell’aria.  In particolare, è di 16 milioni la quota destinata a promuovere la mobilità sostenibile: percorsi casa lavoro (bike to work, bike sharing, car sharing), potenziamento di rete ciclabile, percorsi sicuri casa-scuola, acquisto di bici e sostituzione dei mezzi più inquinanti della pubblica amministrazione. Altri 3 milioni andranno a sostenere i progetti di forestazione urbana, per valorizzare il contributo delle piante nel dare un taglio agli inquinanti. Sul fronte del riscaldamento, sarà pubblicato un bando da 7 milioni per la rottamazione delle stufe meno efficienti e, in agricoltura, sono in arrivo incentivi fino a 10 milioni volti all’acquisto di mezzi a basso impatto ambientale per lo spandimento dei reflui e alla copertura delle vasche di stoccaggio degli effluenti zootecnici, che diventerà obbligatoria da ottobre 2022.

 

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