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Vaccinazione anti-Sars-CoV2: dal 15 febbraio le prenotazioni, dal 16 iniziano le vaccinazioni agli over 80 sul territorio modenese

Vaccinazione anti-Sars-CoV2: dal 15 febbraio le prenotazioni, dal 16 iniziano le vaccinazioni agli over 80 sul territorio modenese
foto Paolo Righi

È stato definito un ordine di priorità regionale per l’accesso alla prenotazione di questa categoria di popolazione, valido dunque anche per il territorio modenese. Possono prenotare tutti gli over80 residenti in provincia di Modena (e quelli temporaneamente assistiti da un Medico di medicina generale in provincia di Modena):

  • dal 15 febbraio possono prenotare le persone da 85 anni in su (cioè i nati nel 1936 e anni precedenti)
  • dal primo marzo possono prenotare le persone da 80 a 84 anni (cioè i nati dal 1937 al 1941 compresi).

Non è possibile prenotare prima delle date previste per la propria età: occorre attendere la data riferita al proprio anno di nascita. A partire dalle date indicate, le prenotazioni rimarranno aperte, tutti possono quindi prenotarsi anche nei giorni successivi.

 

COME PRENOTARE LA VACCINAZIONE

Per prenotare non serve la prescrizione medica: bastano i dati anagrafici (nome, cognome, data e comune di nascita) o, in alternativa, il codice fiscale.

È possibile prenotare, a partire dal 15 febbraio, scegliendo tra uno di questi canali:

  • Farmacie private e comunali della provincia di Modena
  • Punti unici di prenotazione e assistenza di base (ex Cup) che saranno aperti al pubblico dal 15 febbraio al 13 marzo con orario dedicato e solo per la prenotazione della vaccinazione anti Covid-19 per cittadini a partire da 80 anni. A breve saranno indicati gli orari e le sedi disponibili.
  • Corner salute di alcuni ipermercati e supermercati Coop di Modena e provincia
  • Prenotazione telefonica, a partire dal 15 febbraio, al numero dedicato 059 2025333 (dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18 e il sabato dalle 8 alle 13).
  • Fascicolo sanitario elettronico
  • Portale Cupweb
  • App ERsalute

L’operatore che prenota la vaccinazione fornirà già gli appuntamenti per le due somministrazioni previste per i tipi di vaccino attualmente disponibili, alla corretta distanza temporale.

 

SI RICORDA CHE NON È POSSIBILE PRENOTARE PRIMA DELLA DATA DEL 15 FEBBRAIO E SI INVITANO DUNQUE I CITTADINI A NON UTILIZZARE TALI CANALI NEI GIORNI PRECEDENTI PER CERCARE DI PRENOTARE LA VACCINAZIONE. Si ricorda inoltre che è sempre bene evitare spostamenti non necessari ed è obbligatorio evitare assembramenti. In caso di presenza di troppe persone presso la sede scelta per prenotare, si invitano i cittadini a ritornare in un secondo momento o a rivolgersi a uno degli altri canali. Il numero di vaccini disponibili, infatti, consentirà di programmare un posto per tutti gli aventi diritto.

Le persone con 80 anni e più che non possono uscire di casa, perché allettate o in condizioni di grave infermità/invalidità, saranno contattate dall’Azienda USL per fissare l’appuntamento per la vaccinazione a domicilio, a partire dall’avvio delle vaccinazioni. Per chi necessita di supporto per il trasporto verso il punto vaccinale i riferimenti saranno quelli per l’accompagnamento a visite ed esami già disponibili su ciascun territorio.

Su questi aspetti l’Azienda USL invierà nei prossimi giorni ulteriori comunicazioni.

Tutte le informazioni sono riportate nella pagina dedicata http://www.ausl.mo.it/vaccino-covid-80anni

Via libera al Piano per la qualità dell’aria della Giunta regionale. Le Commissioni Sanità e Territorio approvano le misure

Via libera al Piano per la qualità dell’aria della Giunta regionale. Le Commissioni Sanità e Territorio approvano le misureLotta all’inquinamento, una battaglia condivisa, rispetto alla quale nessuno si tira indietro. Oggi le Commissioni consiliari congiunte Sanità e Territorio e Ambiente hanno dato parere positivo alla delibera della Giunta regionale sulle “Ulteriori disposizioni straordinarie in materia di tutela della qualità dell’aria”, senza alcun voto contrario.

“Hanno votato a favore la maggioranza di centrosinistra e il Movimento 5 stelle, mentre si sono astenuti la Lega e Rete Civica. Ritengo sia- afferma l’assessore regionale all’Ambiente, Irene Priolo- un segno tangibile di come in Emilia-Romagna ci sia la volontà comune di intervenire in maniera decisa contro inquinamento e cambiamenti climatici, mettendo al centro la salute delle persone, la vivibilità delle città e la tutela dell’ambiente”.

Mobilità, riscaldamento e agricoltura sono gli assi prioritari dell’azione della Regione, attraverso un piano di interventi triennale per il quale già quest’anno ha stanziato ben 37 milioni di euro, fondi che verranno riproposti nel 2022 e 2023.

Inoltre, ha avanzato proposte per progetti strutturali per complessivi 2 miliardi di euro insieme alle Regioni del Bacino padano – Piemonte, Lombardia e Veneto – nell’ambito del piano di ricostruzione nazionale attraverso i fondi europei del Next Generation Eu. Anche per rispondere a quanto previsto dalla condanna all’Italia della Corte di giustizia europea del novembre 2020 circa la qualità dell’aria nel nostro Paese, per ciò che riguarda appunto il Bacino padano.

“Alla gestione dell’emergenza- prosegue Priolo- vogliamo affiancare un programma serio e concreto di interventi, possibilmente nell’ambito di un piano nazionale per la transizione ecologica, la vera priorità del Paese. Le misure che abbiamo già iniziato ad adottare in Emilia-Romagna sono state decise e condivise insieme ai consiglieri regionali, ai sindaci, agli amministratori locali e alle associazioni di categoria. E ringrazio ciascuno di loro per il contributo apportato per migliorare il provvedimento. Si tratta di un programma di investimenti molto consistente, per l’Emilia-Romagna senza precedenti, una decisa accelerazione su un tema cruciale per il futuro. A questo vogliamo affiancare un’azione per coinvolgere davvero tutti i cittadini e le imprese della nostra regione, l’intera comunità, anche attraverso una vasta campagna di sensibilizzazione, per fare della lotta all’inquinamento la missione di tutti. Dobbiamo farcela e possiamo farcela solo insieme”.

 

Cosa prevede il provvedimento

Il provvedimento che ha ricevuto stamattina il disco verde delle Commissioni consigliari prevede, oltre ad allargare il perimetro di azione coinvolgendo 207 comuni dell’intera pianura, un pacchetto di 37 milioni, disponibili nel 2021, per azioni destinate a migliorare la qualità dell’aria.  In particolare, è di 16 milioni la quota destinata a promuovere la mobilità sostenibile: percorsi casa lavoro (bike to work, bike sharing, car sharing), potenziamento di rete ciclabile, percorsi sicuri casa-scuola, acquisto di bici e sostituzione dei mezzi più inquinanti della pubblica amministrazione. Altri 3 milioni andranno a sostenere i progetti di forestazione urbana, per valorizzare il contributo delle piante nel dare un taglio agli inquinanti. Sul fronte del riscaldamento, sarà pubblicato un bando da 7 milioni per la rottamazione delle stufe meno efficienti e, in agricoltura, sono in arrivo incentivi fino a 10 milioni volti all’acquisto di mezzi a basso impatto ambientale per lo spandimento dei reflui e alla copertura delle vasche di stoccaggio degli effluenti zootecnici, che diventerà obbligatoria da ottobre 2022.

 

Trasporto pubblico agevolato per persone senza fissa dimora e famiglie numerose con quattro o più figli

Trasporto pubblico agevolato per persone senza fissa dimora e famiglie numerose con quattro o più figliIl trasporto pubblico locale diventa ancora più solidale e si allarga alle famiglie numerose e alle persone indigenti senza dimora. Grazie al rinnovo dell’accordo regionale sulle tariffe agevolate per le persone fragili e al programma mobilità regionale, i Comuni potranno sostenere integralmente i costi degli abbonamenti per le persone senza fissa dimora sulla base della valutazione di un effettivo bisogno da parte dei servizi sociali.

La Giunta regionale ha deciso infatti di prorogare e integrare, ampliando appunto la misura ad altre categorie, le tariffe agevolate di abbonamento annuale di trasporto previste per le categorie sociali più deboli.

“Una misura giusta-affermano la vicepresidente della Regione, Elly Schlein e l’assessore regionale ai Trasporti, Andrea Corsini- che tiene conto del difficile momento di emergenza sanitaria e crisi economico-sociale innescato dalla pandemia mondiale. Con questo provvedimento confermiamo ed estendiamo il sostegno al diritto alla mobilità dei cittadini più fragili assicurando loro la migliore accessibilità e fruibilità del territorio regionale in modo sostenibile per l’ambiente. Intendiamo anche destinare 1,5 milioni di euro del fondo sociale regionale al programma mobilità in capo ai Comuni, per permettere di scontare ulteriormente le tariffe per le categorie più fragili e consentire di coprire integralmente gli abbonamenti per le persone senza fissa dimora”.

Saranno inoltre validi per tutto il 2021 gli abbonamenti “Mi muovo insieme” a prezzi scontati: 151 euro per quelli urbani (monozonale) ed extraurbani (plurizonale) e 222 euro per quelli integrati (plurizonali). Possono usufruire di questi abbonamenti, come detto, oltre alle categorie già previste in precedenza anche le famiglie numerose con quattro o più figli e con Isee non superiore a 28mila euro (prima l’importo massimo per l’Isee era 18mila euro).

 

Come funziona

I Comuni dovranno rilasciare una attestazione per il rilascio degli abbonamenti per le persone senza fissa dimora che necessitano di utilizzare il trasporto pubblico locale nell’ambito di un percorso di inserimento sociale e provvedere direttamente alla consegna delle tessere a chi ne ha diritto, sensibilizzando anche al rispetto delle regole di accesso ai mezzi pubblici.

Sempre i Comuni dovranno fornire alle società di trasporto un elenco delle persone a cui è stato rilasciato l’abbonamento per gli opportuni controlli e monitoraggi.

La Regione, per parte sua, confermerà con un provvedimento di Giunta il sostegno ai Comuni come contributo per agevolare la mobilità delle persone in condizione di fragilità sociale.

Coronavirus, oggi (10/2): su quasi 31 mila tamponi effettuati, 930 nuovi positivi in regione (3%), di cui 388 asintomatici

Coronavirus, oggi (10/2): su quasi 31 mila tamponi effettuati, 930 nuovi positivi in regione (3%), di cui 388 asintomaticiDall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 230.078 casi di positività, 930 in più rispetto a ieri, su un totale di 30.664 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 3%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa prima fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, oltre che gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid. Con la nuova versione aggiornata è possibile sapere anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 270.586 dosi, di cui 2.326 oggi; sul totale, 122.871 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati,388 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 272 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 409 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 41,2 anni.

Sui 388 asintomatici, 287 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 24 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 4 con gli screening sierologici, 11 tramite i test pre-ricovero. Per 62 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 169 nuovi casi; poi Rimini (152), Ravenna (106), Reggio Emilia (79), Parma (68), Ferrara (66), Modena (65), Imola (64). Seguono le province di Cesena (55), Forlì (54) e Piacenza (52).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 16.666 tamponi molecolari, per un totale di 3.121.407. A questi si aggiungono anche 291 test sierologici e 13.998 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 2.055 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 178.414.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 41.713 (-1.162 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 39.593 (-1.131), il 95% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 37 nuovi decessi:4 a Piacenza (una donna di 68 anni e tre uomini di 76, 87 e 91 anni); 1 in provincia di Parma (un uomo di 84 anni); 2 a Reggio Emilia (due donne di 66 e 85 anni); 6 nella provincia di Modena (due donne di 78 e 96 anni, e 4 uomini: uno di 80 anni, due di 83 e uno di 88 anni); 11 in provincia di Bologna (9 donne – una di 79, una di 80, una di 82, tre di 86, una di 89, una di 91 e una di 100 anni – e due uomini rispettivamente di 66 e 96 anni); 5 nel ferrarese (due donne – di 75 e 82 anni – e tre uomini di 74, 85 e 87 anni); 2 in provincia di Ravenna (due donne: di 73 e 87 anni); 1 in provincia di Forlì-Cesena (un 90enne); 5 nel riminese (due donne di 90 e 98 anni, e tre uomini di 64, 84 e 89 anni).

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 9.951.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 183 (+1 rispetto a ieri), 1.937 quelli negli altri reparti Covid (-32).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 11 a Piacenza (-3), 10 a Parma (numero invariato rispetto a ieri), 19 a Reggio Emilia (invariato), 38 a Modena (+1), 44 a Bologna (+3), 14 a Imola (+1), 22 a Ferrara (invariato), 4 a Ravenna (invariato), 3 a Forlì (+1), 3 a Cesena (invariato) e 15 a Rimini (-2).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 18.989 a Piacenza (+52 rispetto a ieri, di cui 26 sintomatici), 15.969 a Parma (+68, di cui 45 sintomatici), 30.236 a Reggio Emilia (+79, di cui 37 sintomatici), 40.319 a Modena (+65 , di cui 48 sintomatici), 45.608 a Bologna (+169, di cui 93 sintomatici), 7.564 casi a Imola (+64, di cui 33 sintomatici), 13.478 a Ferrara (+66, di cui 16 sintomatici), 17.286 a Ravenna (+106, di cui  65 sintomatici), 8.762 a Forlì (+54, di cui 37 sintomatici), 10.129 a Cesena (+55, di cui 36 sintomatici) e 21.738 a Rimini (+152, di cui 106 sintomatici).

“Guida sicura e consapevole”, al via da giovedì 11 febbraio la campagna regionale sul web

“Guida sicura e consapevole”, al via da giovedì 11 febbraio la campagna regionale sul webL’educazione alla sicurezza stradale, in Emilia-Romagna non si ferma. Continuano le iniziative di comunicazione nonostante la diversa modalità, non più in presenza, che ha cambiato lo stile degli incontri.
Da domani, giovedì 11 fino a martedì 23 febbraio, dalle 10 alle 11,30, si terranno nove webinar, uno per ogni ambito provinciale – già svolto a Bologna – sulla piattaforma Zoom. Oltre al presidente dell’Osservatorio per l’educazione alla sicurezza stradale della Regione Emilia-Romagna, Mauro Sorbi, interverranno rappresentanti di Polizia Stradale, Arma dei Carabinieri, Polizie Locali, e le voci di soccorritori sanitari, mondo della scuola e dell’associazionismo.

Il collegamento in diretta, aperto a tutti i cittadini, si può avviare dal link: https://url.emr.it/hj840j8x

I webinar saranno disponibili anche sulle pagine dei profili social dell’Osservatorio, sul sito dell’Osservatorio e su Youtube.

“L’Emilia-Romagna- spiega l’assessore regionale alla Mobilità, Andrea Corsini– per prima a livello nazionale ha organizzato eventi e azioni concrete per sensibilizzare i cittadini sui comportamenti sbagliati in strada e alla guida. La sicurezza stradale rappresenta un tema di grande impatto e sociale ed economico in Italia e di questa criticità siamo consapevoli.  È da questo che sono partite iniziative storiche come i programmi di educazione alla sicurezza stradale nelle scuole e la creazione dell’Osservatorio, con lo storico impegno per l’obbligatorietà del casco per i motocicli, diventato legge nazionale proprio a partire da una battaglia promossa dall’Emilia-Romagna. Con la nuova campagna al via domani ripartono così le iniziative di sensibilizzazione verso i cittadini da parte dei soggetti pubblici e privati che hanno un ruolo in materia di sicurezza stradale”.

“Gli utenti deboli della strada- afferma il presidente dell’Osservatorio regionale, Mauro Sorbi– sono i pedoni, le persone disabili, i ciclisti e tutti coloro che meritano una tutela particolare dai pericoli derivanti dalla circolazione sulle strade. È un’utenza non protetta da strutture esterne ed è composta in larga parte da bambini e anziani esposti al rischio di riportare lesioni gravi o mortali come conseguenza di incidenti stradali. L’Emilia-Romagna ha il più alto numero di km di piste ciclabili in rapporto al numero di abitanti, è ‘bike friendly’ e sostenitrice della mobilità dolce. E favorire la mobilità sostenibile significa anche mettere in sicurezza ciclisti e pedoni e fare in modo che gli altri utenti della strada prestino attenzione alle categorie più vulnerabili, abbandonando modi aggressivi e distratti che causano incidentalità”./OC

L’Osservatorio e i webinar della campagna “Guida sicura e consapevole”

La Regione è da sempre in prima linea per sensibilizzare le persone alla guida sicura, rispettosa delle norme, ed anche stata tra le prime in Italia a proporre il programma di educazione stradale nelle scuole e a istituire l’Osservatorio per l’educazione alla sicurezza stradale, che ha lo scopo di sensibilizzare, con azioni educative, il cambiamento culturale per una mobilità sicura.
Nel 2020 si sono aggiunti i dispositivi della mobilità dolce, tra cui i monopattini  a cui l’Osservatorio ha dedicato azioni di comunicazione.
La comparsa e il perdurare della pandemia sanitaria hanno influito sulla programmazione originaria delle campagne pluriennali, rendendo impossibile lo svolgimento degli eventi in presenza. Oltre alla creazione di video sui temi oggetto delle campagne, trasmessi dal circuito di radio e televisioni del territorio, le campagne sono state accorpate in una sola: “Guida sicura e consapevole“, che  potenzia i messaggi di tre iniziative promosse dall’Osservatorio:  “Fair Play – In strada muoviti secondo le regole, per promuovere una maggiore convivenza civile sulle strade, con un’attenzione ai più fragili: bambini, anziani, disabili; “Luci su due ruotecampagna di sensibilizzazione sulle norme previste per i ciclisti  e “Col casco non ci casco“, sulla sicurezza in strada e sull’uso dei dispositivi di protezione individuale, in un contesto di promozione della bicicletta, anche tra i più giovani, come soluzione di mobilità alternativa nelle città.

Su questi temi si svolgeranno i webinar territoriali: uno per ogni ambito provinciale (a Bologna già svolto) con il seguente calendario (e relativi link – piattaforma ZOOM) sempre dalle ore 10 alle 11,30:

1        Giovedì 11 Febbraio – Ferrara : https://zoom.us/j/99858486511?pwd=UVZOTjRiSzV2Z08rUlVLSmtNSndjZz09

  1. Venerdì 12 Febbraio – Modena: https://zoom.us/j/92307688924?pwd=STVsN0daWmhNNytsUHd3T3psbHR6QT09
  2. Lunedì 15 Febbraio – Parma: https://zoom.us/j/95383265076?pwd=eXptQVdpcCtJWW1mVTZBQWFBY2pzZz09
  3. Martedì 16 Febbraio – Piacenza: https://zoom.us/j/96268219466?pwd=YTZodjJ1SEFTVFBTRm1mb1pmSWhqdz09
  4. Mercoledì 17 Febbraio – Ravenna: https://zoom.us/j/94400382298?pwd=Z0srRDNwTHRLSTVXTFJyeDZhQUdlQT09
  5. Giovedì 18 Febbraio – Reggio Emilia: https://zoom.us/j/96902669111?pwd=ZEdBVEgyTUpiY2dMQUJFYlFMV1VHQT09
  6. Venerdì 19 Febbraio – Rimini: https://zoom.us/j/94072346068?pwd=NFBSYnVEV3R5K3dyV1RIUnlTUXdudz09
  7. Lunedì 22 Febbraio – Forlì: https://zoom.us/j/92216733960?pwd=OEhTMnlTUGtqS3k1cDIwNHRma1djUT09
  8. Martedì 23 Febbraio – Cesena: https://zoom.us/j/96737059317?pwd=RWplWDF5Z3ZVaXNQRmU1YzJrZ25rZz09

 

 

A Formigine riaprono sale studio in biblioteca, castello e acetaia

A Formigine riaprono sale studio in biblioteca, castello e acetaia
Villa Gandini foto Arrigo Ferrari

Biblioteca, castello, acetaia: sono alcuni dei luoghi più amati dai formiginesi che, da questa settimana, potranno essere fruiti di nuovo, nel pieno rispetto delle norme anticovid.

È possibile prenotare una visita guidata gratuita presso il castello e il suo museo nelle giornate di martedì (alle ore 11), mercoledì e venerdì (alle ore 16). La prenotazione si effettua telefonando le mattine (ore 9-13) dal lunedì al giovedì al numero 059 416277, con almeno due giorni di anticipo.

Inoltre, è possibile abbinare la visita all’acetaia comunale di Villa Benvenuti, a seconda della disponibilità dei maestri assaggiatori.

A Villa Gandini, da venerdì 12 febbraio riaprono le sale studio e consultazione su prenotazione. È possibile prenotare il posto sul portale www.bibliomo.it, con almeno un giorno di anticipo. Nel caso non si fosse in possesso delle credenziali d’accesso al portale, è possibile rivolgersi alla biblioteca (059 416157,  biblio.formigine@comune.formigine.mo.it). La biblioteca è aperta il lunedì dalle 15.30 alle 19; dal martedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15.30alle 19; il sabato dalle 9 alle 13 e dalle 15.30 alle 18.

L’accesso allo scaffale per scegliere i libri è sempre consentito su prenotazione presso la biblioteca adulti e, dal 12 febbraio, anche per la biblioteca ragazzi. È necessario fissare l’appuntamento telefonando al numero 059 416157.

Restano infine attivi anche i servizi di prenotazione libri, DVD e riviste per ritiro veloce “Take away” e prestito a domicilio (solo per i residenti del Comune di Formigine). Il servizio è a cura dei volontari AGESCI Protezione Civile Zona Modena Pedemontana.

Situazione Covid nella rete ospedaliera modenese: aggiornamento settimanale congiunto

Situazione Covid nella rete ospedaliera modenese: aggiornamento settimanale congiuntoNell’ultima settimana continua il calo del numero di nuovi casi e della percentuale di positività, anche se in maniera più limitata. Continua il calo del numero dei degenti giornalieri, soprattutto nei reparti per acuti ma anche in quelli di terapia intensiva. In aumento il numero di persone positive in isolamento domiciliare, così come i contatti stretti. Si ribadisce l’importanza e la necessità di continuare con uno stringente rispetto delle misure di sicurezza previste.

A differenza della prima fase, si conferma l’impegno dei posti letto di medicina anche per il ricovero di pazienti no Covid che genera una riduzione della disponibilità complessiva di posti nei presidi ospedalieri. Tale circostanza testimonia il fatto che l’ospedale continua a farsi carico anche della casistica no Covid.

In Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena, Hub Covid, coerentemente con le esigenze di ricovero di pazienti Covid positivi, sono attivi 246 posti. Aree dedicate al covid sono presenti anche negli ospedali dell’Azienda USL a Vignola, Pavullo, Carpi e Mirandola e all’Ospedale di Sassuolo, per un totale di 151 posti, leggermente ridotti in relazione alla diminuzione dei pazienti – rispetto ai 165 della scorsa settimana – per fare spazio all’attività no-covid. Attivata inoltre la collaborazione con l’ospedalità privata per poter fornire ulteriori prestazioni chirurgiche e anche posti letto aggiuntivi covid e non covid.

Per quanto riguarda il potenziamento delle strutture per l’accoglienza di pazienti post-acuti che non necessitano di cure ospedaliere sono state adottate le seguenti misure. Ospedali di comunità: a Novi di Modena (distretto di Carpi) con 15 Posti letto per pazienti Covid+ post-acuti, struttura creata appositamente per gestire pazienti covid; riconversione dell’OsCo di Fanano in strutture Covid+ (15 posti letto); apertura ex novo, il 23/11/2020, di un OsCo a Soliera con 21 posti letto dedicati a pazienti Covid+. Stante il pesante carico di dimessi no covid ancora presente, si è ritenuto di mantenere nella configurazione no covid l’OsCo di Castelfranco Emilia con 19 letti. In aggiunta a queste strutture, sono stati predisposti dei posti letto presso l’Hotel Tiby e l’Hotel Concordia (quest’ultimo attualmente non utilizzato) per l’accoglienza dei pazienti Covid+ che non hanno la possibilità di mantenere l’isolamento domiciliare presso le loro abitazioni. Tale soluzione è da ritenersi valida sia per i casi provenienti dal territorio, sia per quelli in dimissione dall’Ospedale. A livello distrettuale sono stati inoltre potenziati i servizi domiciliari con il compito di sostenere e integrare il lavoro dei medici di medicina generale; in particolare sono state attivate le Centrali Operative Distrettuali per un maggior coordinamento delle azioni in integrazione con Medici, Pediatri, USCA e guardia medica/continuità assistenziale. Rimangono fondamentali l’assistenza domiciliare e l’uso di strumenti di telemonitoraggio a distanza per i pazienti cronici e per quelli covid positivi.

USCA (Unità speciali di continuità assistenziale): attualmente nell’Azienda USL di Modena sono state attivate 12 USCA*. Nell’ultimo periodo di rilevazione (25 gennaio – 31 gennaio 2021) hanno assistito 178 pazienti per un totale di 124 medici coinvolti.

*Dal 16 novembre è stata attivata l’Usca pediatrica su tutto il territorio provinciale attraverso un progetto che vede la collaborazione tra Azienda Ospedaliero – Universitaria e Ausl di Modena con una integrazione tra i medici Usca e gli specializzandi in Pediatria, al fine di garantire un’assistenza ancor più qualificata ai bimbi covid + (o neonati da madre positiva) nella fascia 0-6 anni.

 

ANDAMENTO GENERALE

Tamponi

Considerando il totale dei tamponi molecolari refertati da inizio epidemia sino all’8 febbraio (compresi i tamponi di controllo per accertare la guarigione) sono stati eseguiti circa 405mila tamponi. Il totale di positivi segnalati a livello regionale, all’8 febbraio (ultimo dato disponibile), per la provincia di Modena è di 40.120 (erano 38.704 lo scorso 1° febbraio).

Casi

All’8 febbraio, in provincia di Modena erano accertati 4213 (erano 4386 il 29 gennaio, -3,9%) casi di persone con in corso l’infezione da Covid-19. Di questi, 3954 erano in isolamento domiciliare o presso altre strutture, 259 ricoverati.

Ricoveri totali

All’8 febbraio erano 259 (erano 317 il 29 gennaio, -18,3%) i pazienti assistiti in regime di ricovero negli ospedali della provincia. In AOU da report regionale risultavano ricoverati 66 pazienti covid positivi, 79 negli ospedali provinciali (Carpi, Mirandola, Vignola, Pavullo) e 34 all’Ospedale di Sassuolo Spa.

 

Ricoveri in terapia intensiva (già compresi nei totali dei ricoveri sopra esposti)

Secondo il dato riportato ieri nel bollettino regionale, sono occupati 37 posti di Terapia Intensiva disponibili negli ospedali dell’Azienda Ospedaliero–Universitaria di Modena.

 

Persone in isolamento domiciliare

All’8 febbraio (ultimo dato disponibile) erano in isolamento 6505 (erano 6451 il 29 gennaio, +0,8%) persone. In particolare:

  • 3954 (erano 3903) persone covid positive. Dei positivi in isolamento domiciliare 42 sono accolti presso l’hotel Tiby e 50 pazienti sono ricoverati negli Ospedali di Comunità Covid a Novi, Fanano, Soliera.
  • 2551 (erano 2548) contatti stretti di casi accertati in isolamento.

 

Dal 21 dicembre all’Hotel Concordia di S. Possidonio non ci sono più ospiti pazienti Covid+.

Risultati dei test sierologici (ultimi dati disponibili aggiornati al 3 febbraio)

Al 3 febbraio sono stati eseguiti in totale 200.046 test sierologici di cui 10.997 con esito positivo.

L’analisi dei risultati dei test sierologici (sia quelli di screening eseguiti dai dipendenti delle Aziende Sanitarie, delle strutture residenziali per anziani, delle forze dell’ordine e del volontariato sociosanitario, che quelli eseguiti volontariamente dal personale scolastico o privatamente dai cittadini), pur con i noti limiti di sensibilità e valori predittivi positivi non ottimali, permette di avere una stima approssimativa della circolazione del virus nel nostro territorio.

Al 3 febbraio sono state testate, almeno una volta, 129.125 persone; di queste, il 6,3% è risultato positivo. La percentuale di prima positività mensile ha mostrato valori alti nel periodo marzo-aprile 2020 (6,5%), successivamente si è ridotta fino ad un minimo registrato nel mese di settembre (1,7%) per poi iniziare a risalire fino ad un massimo dell’8,2% registrato nel mese di gennaio. Questo valore è in linea con le stime sinora disponibili a livello nazionale.

Si conferma quindi la necessità di continuare a mantenere le misure di prevenzione come utilizzo di mascherine, igiene delle mani e distanziamento sociale e di proseguire nelle attività di sorveglianza.

 

Ufficializzata con il censimento la nuova comunità Masci Sassuolo

Ufficializzata con il censimento la nuova comunità Masci SassuoloCon il Censimento 2021 è stata ufficializzata dalla segreteria di Roma la formazione della comunità Masci Sassuolo, Comunità individuata con il numero 747.

Il Masci è il Movimento adulti scout cattolici italiani, che svolge attività di scoutismo adulto, ispirato agli insegnamenti e principi di Baden Powell, con attività ovviamente diverse da quelle avventurose dei ragazzi scout, ma basate su comunità, servizio e confronto su temi sociali e spirituali.

Il Masci si riunisce in genere una volta al mese presso la parrocchia della Consolata a Pontenuovo, ma è aperto a tutte le parrocchie e comunità cittadine. E’ sempre possibile aderire al Masci e partecipare anche solo per conoscerne l’attività.

Per informazioni sulle attività e sulla partecipazione al Masci 3455986226.

 

Lista Macchioni, sottopasso Comparto W: “un plauso all’amministrazione per aver risolto il problema”

Lista Macchioni, sottopasso Comparto W: “un plauso all’amministrazione per aver risolto il problema”Apprendiamo con soddisfazione il termine dei lavori, e l’inaugurazione, del rinnovato sistema di sollevamento delle acque nel sottopasso Comparto W; che ha visto la completa sostituzione e messa a norma delle precedenti pompe esistenti.

Opera questa, che ha portato di fatto alla risoluzione di un problema tecnico esistente da anni, e mai prima d’ora preso in considerazione da chi ci ha preceduto.

Situazione ormai non più sostenibile, della quale fin da subito la nostra lista ha voluto con forza farsi portavoce – davanti alla nuova Amministrazione – per una risoluzione definitiva ad un problema sollevato da tempo dai tanti cittadini, ma soprattutto da chi abita nei quartieri adiacenti al sottopasso, che sempre più spesso si vedevano costretti a subire il disagio dovuto ad allagamenti delle carreggiate, con inevitabili chiusure al transito dei mezzi.

Come lista Macchioni, stiamo inoltre sottoponendo ai tecnici comunali di riferimento, un’altra problematica relativa alla circolazione, messa in evidenza dai cittadini residenti nei quartieri Ancora e Pista.

Quest’ultima riguarda alcuni dossi artificiali, dei quali riteniamo necessario lo spostamento dall’attuale posizione, a favore di una successiva realizzazione in punti più strategici per la sicurezza dell’abitato.

 

 

Teatri nella Rete, 180mila visualizzazioni per rassegna Ater

Teatri nella Rete, 180mila visualizzazioni per rassegna Ater
Shadows (Ph. Paolo Soriani)

Era nata come una sfida coraggiosa alle chiusure imposte dalla pandemia ma TEATRI NELLA RETE – I palcoscenici di ATER in streaming, la stagione on line di ATER Fondazione, ha registrato una risposta del pubblico oltremodo positiva: 180.000 sono state infatti le visualizzazioni dal 1 dicembre al 31 gennaio sulla piattaforma dedicata www.teatrinellarete.it, sui canali social di ATER e dei Teatri del Circuito. Attraverso i palcoscenici che costituiscono il Circuito Multidisciplinare Regionale, ATER Fondazione ha dato un importante segnale di vicinanza e presenza agli spettatori e ai territori, a lungo privati della possibilità di poter assistere agli spettacoli dal vivo.

Una stagione virtuale ed un’offerta culturale ampia quella di TEATRI NELLA RETE, che ha coinvolto 10 teatri, da Cattolica a Fidenza, dove si sono registrati a porte chiuse 11 spettacoli in seguito trasmessi gratuitamente online. Oltre agli spettacoli ATER ha proposto cinque webinar con gli artisti e 11 video video di backstage, particolarmente apprezzati dal pubblico.

Gli spettatori hanno molto gradito l’eterogeneità dei generi proposti, che hanno spaziato dalla prosa ai concerti, dai monologhi alla danza. Tra gli spettacoli più seguiti: “Shadows. Omaggio a Chet Baker” con Fabrizio Bosso, Julian Oliver Mazzariello e Massimo Popolizio con oltre 20.600 visualizzazioni; il Concerto di fine anno della Filarmonica Arturo Toscanini e “Felliniana”, spettacolo di danza in prima assoluta della Compagnia Artemis Danza, entrambi con oltre 10.300 spettatori.

Si è rivelato un vero e proprio successo anche l’appuntamento che ATER ha voluto dedicare al pubblico più giovane e alle famiglie, attraverso uno speciale calendario dell’Avvento online, con le 24 video-pillole de La Conta di Natale di e con Claudio Milani. Gli appuntamenti hanno registrato oltre 70.000 visualizzazioni e hanno contribuito alla nascita di una comunità di fedelissimi fan di famiglie, bambini e insegnanti, che probabilmente darà vita ad altre iniziative.

L’ampio progetto di ATER Fondazione non ha proposto solo un teatro virtuale, ma anche tanti altri appuntamenti collaterali per mantenere viva la relazione con il pubblico, che ha potuto incontrare gli artisti attraverso i webinar: un dialogo aperto con i protagonisti della scena moderato da esperti del settore, momento molto premiato dal pubblico con circa 10.000 visualizzazioni.

E poi, ancora, riprese di backstage e interviste che hanno permesso di curiosare dietro le quinte, per scoprire il teatro non solo come luogo di spettacolo, ma anche come microcosmo di persone che, attraverso la propria attività, ne rendono possibile la realizzazione. Questi appuntamenti sono stati molto seguiti con circa 17.000 visualizzazioni.

Significativi, infine, anche i dati relativi alla partecipazione del pubblico attraverso i social di ATER Fondazione: su Facebook sono stati raggiunti 227.000 utenti e su YouTube si sono registrate circa 28.000 visualizzazioni.

I teatri e i Comuni coinvolti in TEATRI NELLA RETE sono stati: Teatro Asioli di Correggio, Cinema Teatro Boiardo di Scandiano, Cinema Teatro Mac Mazzieri di Pavullo, Auditorium Rita Levi Montalcini di Mirandola, Teatro della Regina di Cattolica, Teatro Comunale di Russi, Teatro Laura Betti di Casalecchio di Reno, Teatro Magnani di Fidenza, Auditorium Ferrari di Maranello e il Teatro Galli di Rimini che aderisce alla rassegna “Teatri nella rete” con lo spettacolo dedicato alle celebrazioni felliniane.

La stagione “TEATRI NELLA RETE – Palcoscenici di ATER in streaming” è stata realizzata in collaborazione con il Comune di Rimini, i Comuni del Circuito Multidisciplinare Regionale, la Regione Emilia Romagna e il MiBACT. Si ringrazia per la partnership tecnica il Centro Diego Fabbri di Forlì.

Licom: “Autorizzare nel più breve tempo possibile la riapertura fino alle 22 di ristorazione, bar, pub e birrerie”

Licom: “Autorizzare nel più breve tempo possibile la riapertura fino alle 22 di ristorazione, bar, pub e birrerie”“Lo diciamo da tempo e lo confermiamo: le regole devono essere rispettate e la situazione sanitaria richiede ancora grandi sforzi a tutti, ma al tempo stesso ci chiediamo perché non sia possibile concedere l’apertura serale a ristoranti, bar, pub, birrerie ed enoteche. Nel rispetto delle regole e con i doverosi controlli da parte dell’autorità competente”.

Daniele Casolari, segretario Licom, interviene sul tema delle aperture serali del comparto legato alla ristorazione: “Ripeto, il necessario presidio sanitario per controllare gli sviluppi della pandemia è fondamentale, fermo restano tutto questo riteniamo che debba essere autorizzata nel più breve tempo possibile l’apertura serale delle imprese del comparto della ristorazione e bar fino alle 22, includendo in questo provvedimento anche i pub, le birrerie e le enoteche.

Si tratta – prosegue Casolari – di un provvedimento che consentirebbe a molte attività di poter ripartire, sia pure in modo graduale, e di poter rimanere aperte a scapito della possibilità purtroppo concreta, che molti non riaprano quando tutto questo avrà fine. Riguardo a eventuali assembramenti o comportamenti inopportuni e irregolari in prossimità delle attività – conclude il segretario Licom -, chiediamo alle istituzioni e alle forze dell’ordine un controllo efficace e rigoroso del territorio. Siamo consapevoli che una apertura serale potrebbe creare qualche situazione non opportuna e quindi chiediamo controlli puntuali e scrupolosi nei confronti di tutti, perché ogni cittadino deve essere responsabile del proprio agire sociale”.

Il Giorno del Ricordo a Sassuolo

Il Giorno del Ricordo a SassuoloSi è svolta questa mattina, presso il parco delle Rimembranze in viale XX Settembre, la cerimonia della posa di una corona d’alloro in occasione del Giorno del Ricordo 2021. Una cerimonia ristretta, in ottemperanza alle normative volte al contenimento del contagio da Covid -19 che impongono il distanziamento sociale ed il divieto di assembramenti.

“Una giornata che va celebrata nel migliore dei modi – ha detto il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani –  ancor di più nelle scuole, tra gli studenti, affinchè il ricordo di persone barbaramente trucidate per la sola colpa di essere italiani e per troppo tempo dimenticate anche dalla loro nazione, venga tramandato nel tempo in modo che atrocità del genere non si ripetano mai più”.

Nell’occasione è stato realizzato un video.

 

Volley: due test amichevoli per la Green Warriors Sassuolo

Volley: due test amichevoli per la Green Warriors SassuoloA quasi tre settimane dall’ultimo match ufficiale disputato, la Green Warriors Sassuolo è ancora in attesa di conoscere il proprio destino in campionato: differentemente da altre formazioni impegnate nel girone Ovest, le neroverdi hanno regolarmente concluso la loro Regular Season lo scorso 24 gennaio e si trovano attualmente al quinto posto in classifica generale con 28 punti. Per avere però la certezza dell’accesso alla Poule Promozione, Dhimitriadhi e compagne devono ancora attendere che Busto Arsizio – sesto con tre punti di distacco dalle neroverdi – chiuda a sua volta la Regular Season disputando l’ultimo match contro Pinerolo: solo in caso di vittoria piena, le bustocche supererebbero in classifica generale Sassuolo, acquisendo in extremis l’ultimo posto in Poule Promozione, mentre le neroverdi prenderebbero poi parte al Poule Salvezza.

In attesa quindi di conoscere il proprio percorso futuro, la Green Warriors sta continuando ad allenarsi intensamente in palestra e nelle prossime due settimane le neroverdi saranno impegnate in due allenamenti congiunti con San Giovanni di Marignano, che ha chiuso il Girone Est 27 punti ed è ormai già certa della propria partecipazione alla Poule Promozione: domenica 14, Dhimitriadhi e compagne riceveranno la Omag al Pala Consolata con inizio gara alle 17.00 mentre la domenica successiva le neroverdi restituiranno la visita e scenderanno in campo al Pala Marignano sempre alle 17.00.

Fiorano, imbrattamento muri della scuola: il Sindaco ringrazia i carabinieri

Fiorano, imbrattamento muri della scuola: il Sindaco ringrazia i carabinieriA seguito dell’episodio di imbrattamento dei muri di una scuola comunale, avvenuto nei giorni scorsi, il Sindaco Tosi scrive ai Carabinieri per la bravura nell’aver colto sul fatto il vandalo.

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Stim.mo

Luogotenente Lorenzo Mosto

Comandante della stazione dei Carabinieri di Fiorano Modenese

 

Stimato Comandante,

voglia accettare i rallegramenti miei personali e di tutta la cittadinanza che ho l’onore di rappresentare, per il successo ottenuto dai “nostri” carabinieri nel cogliere sul fatto due cittadini maggiorenni che stavano imbrattando i muri delle scuole Menotti di Spezzano.

A Lei e ai Suoi collaboratori va il nostro vivo ringraziamento. La soddisfazione per questo successo, tuttavia, non può non unirsi al doloroso rammarico nel constatare che cittadini della nostra comunità scendono così in basso nei loro comportamenti, segno di assenza di senso civico. 

Rendere poi oggetto di tali atti, purtroppo già rinvenuti sul nostro territorio, ad una scuola rende ancor più condannabile il gesto. La scuola deve essere il centro della educazione, della conoscenza, della bellezza, della coscienza di essere una comunità. Mi dispiace per queste persone, certamente non consapevoli della gravità del proprio atto.

Auspico una loro riflessione e l’approdo al ravvedimento. Costoro si faranno carico di risarcire alla comunità il danno materiale procurato, tuttavia il danno morale e il degrado civile di chi danneggia la cosa pubblica rimangono.

Rinnovando sentimenti di gratitudine per la collaborazione, porgo cordiali saluti

Francesco Tosi  

Agricoltura, gelate primaverili: prorogato il bando da 4,2 milioni di euro per prevenire i danni alle produzioni frutticole

Agricoltura, gelate primaverili: prorogato il bando da 4,2 milioni di euro per prevenire i danni alle produzioni frutticoleLe imprese agricole emiliano-romagnole possono continuare a fare domanda per ottenere gli aiuti dedicati alla prevenzione dei danni causati dalle gelate primaverili.

È stato infatti prorogato di un mese, fino al 5 marzo, il bando ‘Prevenzione danni al potenziale frutticolo da gelate primaverili’ previsto dal Programma di sviluppo rurale 2014-2020 e che stanzia 4,2 milioni di euro per favorire l’attuazione di interventi volti a prevenire i danni al potenziale produttivo.

“Siamo di fronte a un problema che negli ultimi anni si sta registrando con maggiore influenza– spiega l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi-, e con danni amplificati dall’andamento climatico caratterizzato da inverni con temperature sopra la media che rendono colture come pesco, ciliegio, albicocco e tante altre più vulnerabili nei periodi delle gelate. In questa cornice, le risorse previste dal Psr rappresentano un valido sostegno all’intero comparto regionale, per agire d’anticipo e preservare le produzioni”.

Il contributo regionale, pari al 70 % del costo ammissibile dell’investimento, consentirà l’acquisto e la messa in opera di ventilatori, ma anche di bruciatori con funzione antibrina e la copertura – pari dal 3% dell’importo ammissibile – delle spese tecniche generali sostenute dagli agricoltori.

Le domande possono essere presentate entro le ore 13 del 5 marzo 2021, il bando e le modalità di partecipazione sono consultabili al sito: https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/psr-2014-2020/bandi/bandi-2020/5-1-04-prevenzione-danni-al-potenziale-produttivo-frutticolo-da-gelate-primaverili

Maranello si conferma tra i Comuni Ciclabili d’Italia

Maranello si conferma tra i Comuni Ciclabili d’ItaliaLa Città di Maranello si conferma ‘Comune Ciclabile’, riconoscimento nazionale della Fiab (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) che premia le amministrazioni locali più attente alle politiche per la mobilità in bicicletta, dopo aver valutato il ‘grado di ciclabilità’ del loro territorio. La cerimonia quest’anno non ha potuto svolgersi in presenza, a causa della pandemia, e si è svolta questa mattina a distanza in videochiamata.

A rappresentare la giunta maranellese c’era Chiara Ferrari, assessore alla Mobilità, che durante il collegamento con la Fiab e gli altri amministratori invitati ha riepilogato le principali azioni messe in campo dal Comune nel corso del 2020. “Perché le politiche sulla cosiddetta ’mobilità dolce’ risultino efficaci – ha spiegato l’assessore – serve un approccio a diversi livelli da parte degli enti locali, cioè in grado di dare risposte a breve, medio e lungo termine, attraverso una programmazione molto attenta e una ricerca costante delle risorse necessarie al miglioramento delle infrastrutture. Ed è ciò che abbiamo fatto a Maranello anche nel 2020, nonostante le difficoltà derivanti dall’emergenza sanitaria”.

Tra le iniziative sviluppate a Maranello nei mesi scorsi c’è infatti l’approvazione di due strumenti di programmazione come il  Pums, il Piano urbano della mobilità sostenibile, e il Biciplan, che coinvolge tutti i Comuni del Distretto Ceramico e che punta a raddoppiare entro un decennio i chilometri di piste ciclabili nell’area vasta.

Cambiando prospettiva, sono stati anche realizzati tre nuovi tratti di piste ciclabili in altrettanti punti del territorio comunale: in via dei Navigatori, in via Abetone Inferiore e in via Rossini a Pozza.

E la sottoscrizione del Piano aria integrato regionale, avvenuta nel 2019, ha consentito a Maranello di accedere al progetto regionale ‘Bike to Work’ in deroga, perché ne sarebbe stata esclusa per numero di abitanti. Tale progetto ha portato il Comune ad accordarsi con diverse aziende locali per incentivare l’uso delle bici da parte dei loro dipendenti lungo il tragitto casa-lavoro: con una ‘app’ scaricabile sullo smartphone vengono contate le distanze percorse e a fine mese si può arrivare a un bonus da 50 euro sullo stipendio in base ai chilometri percorsi, pagato totalmente con risorse della Regione.

In più, sono stati distribuite ai cittadini richiedenti, tramite graduatoria, altre risorse regionali finalizzate a sconti sull’acquisto di biciclette. A chi si è aggiudicato il bonus è stata inoltre regalata la chiave per l’utilizzo delle due velostazioni collocate nei pressi del Museo Ferrari e del Terminal dei Bus, dove si possono custodire le bici in piena sicurezza.

Infine, è stato terminato il tratto maranellese del percorso ciclopedonale che in futuro collegherà i Musei Ferrari di Maranello e Modena, lungo un itinerario di 20 chilometri che toccherà diversi punti di interesse per gli appassionati di motori.

 

Imprese: bando per la promozione dell’export e per la partecipazione a eventi fieristici nel 2021

Imprese: bando per la promozione dell’export e per la partecipazione a eventi fieristici nel 2021
Foto di Pexels da Pixabay

Un incentivo a diversificare i mercati per rafforzare la propensione all’export del sistema produttivo regionale, mettendo a disposizione delle piccole e medie imprese da sole o in forma aggregata finanziamenti a fondo perduto per la promozione e la partecipazione ad eventi fieristici. Sono 204 le domande approvate e finanziate dalla Regione con 2 milioni di euro per progetti in grado di favorire l’accesso a nuovi mercati e a nuovi canali di vendita, soprattutto digitali, e per rafforzare la parte di commercio estero all’interno dell’azienda.

Si tratta della prima call di due bandi regionali del programma Emilia-Romagna Go Digital, che complessivamente mettono a disposizione oltre 5 milioni di euroa sostegno di progetti dei consorzi e di singole imprese per promuovere l’export e per la partecipazione a eventi fieristici nel 2021.

“Sono progetti che consentiranno di avere ricadute economiche e occupazionali anche in Emilia-Romagna- spiega l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla-. Ma soprattutto si tratta di un incentivo a recuperare terreno sui mercati internazionali, dopo lo stop dettato dalla pandemia. Proprio l’emergenza sanitaria, che blocca gli spostamenti e gli eventi in presenza, rende necessario per le imprese incrementare la propria presenza ed attività sui canali commerciali digitali”.

Le misure dei due bandi sono state destinate a Pmi e Consorzi per l’internazionalizzazione con sede in Emilia-Romagna per progetti realizzati nel periodo tra il 1^ gennaio 2021 e il 31 dicembre 2021.

 

Le domande per provincia

In questa prima fase (che si è chiusa a dicembre scorso) sono 52 le domande ammesse nel bolognese per un contributo di oltre 500 mila euro, 9 quelle ammesse in provincia di Ferrara (quasi 88mila euro), 19 a Forlì-Cesena (190mila euro). Nel modenese sono 34 le domande finanziate con quasi 340mila euro, 24 a Parma (233mila), 6 nel piacentino (quasi 60mila euro), 25 a Ravenna (circa 246mila euro), 29 a Reggio Emilia (283mila) e 6 a Rimini (60mila euro).
Alla seconda fase si potranno presentare le domande a partire dalle ore 12 del 1^ giugno 2021 e fino alle ore 16 del 30 giugno 2021.

 

Cosa prevede il Bando per le Pmi

Il bando destinato a piccole e medie imprese per progetti di promozione dell’export e per la partecipazione a eventi fieristici 2021 assegna un contributo del 100% del costo del progetto, fino a un massimo di 10 mila euro.
Le tipologie delle spese che possono essere finanziate riguardano ‘business to business’ (b2b) ed eventi (partecipazione a eventi promozionali o b2b fisici o virtuali realizzati da organizzatori internazionali); la partecipazione a fiere all’estero o in Italia con qualifica “internazionale” di natura fisica o virtuale. In quest’ultimo caso per fiere in presenza saranno ammessi i costi per affitto spazi, allestimento (incluse le spese di progettazione degli stand), gestione spazi, trasporto merci in esposizione e assicurazione delle stesse, ingaggio di hostess/interpreti; mentre per le fiere virtuali saranno ammessi i seguenti costi: iscrizione alla fiera e ai relativi servizi, consulenze in campo digital, hosting, sviluppo piattaforme per la virtualizzazione, produzione di contenuti digitali, accordi onerosi con media partners, spese di spedizione dei campionari.

 

Cosa prevede il Bando Consorzi di imprese

Questo bando sostiene specifici progetti aggregati di promozione internazionale digitale realizzati dai Consorzi, attinenti alle attività promozionali e a quelle permanenti di cooperazione produttiva, commerciale e tecnologica all’estero. L’obiettivo di puntare l’attenzione sulla necessità, per i consorzi e per le imprese consorziate, di dotarsi di competenze e strategie per lo sfruttamento dei nuovi canali commerciali digitali a livello internazionale.
Il contributo che potrà essere erogato è pari al 50% del progetto, e le spese che potranno essere finanziate riguardano la valutazione per l’avvicinamento ai servizi digitali e virtuali e la definizione di un piano export digitale; il temporary export manager e/o digital export manager; il marketing digitale: le consulenza per l’avvio e sviluppo di business on line b2b e b2c; la realizzazione di siti web e materiali di promozione nonché b2b ed eventi virtuali o in presenza e fiere internazionali (sia all’estero che in Italia). La presentazione delle domande è aperta fino al 15 marzo 2021.

Le delibere sono pubblicate sul Bollettino ufficiale telematico della Regione Emilia-Romagna e sul sito http://fesr.regione.emiliaromagna.it/

Sicurezza in montagna: i Carabinieri Forestali del Servizio Meteomont in esercitazione

Sicurezza in montagna: i Carabinieri Forestali del Servizio Meteomont in esercitazioneNei giorni scorsi si è svolta nella cornice del Monte Cimone un’esercitazione dei Carabinieri Forestali del Servizio Meteomont, provenienti da tutta la Regione Emilia Romagna, volta ad affinare le tecniche di autosoccorso e di ricerca disperso in valanga.

I Militari, specializzati “Esperti Neve e Valanghe”, quotidianamente svolgono un’attività di rilievo e monitoraggio del manto nevoso al di fuori del circuito delle Stazioni Meteonivologiche Tradizionali (SMT) attraverso i cd nuclei itineranti. Tali nuclei, composti da almeno due militari, percorrono quotidianamente gli itinerari maggiormente frequentati dagli escursionisti della montagna in tutta la Regione, effettuando test di stabilità ed analizzando nello specifico la stratigrafia del manto nevoso al fine di individuare eventuali criticità che potrebbero rappresentare un pericolo di distacco valanghe qualora un sovraccarico, che potrebbe anche essere rappresentato dalla semplice presenza di uno o più escursionisti, vada a compromettere l’equilibrio all’interno dello stesso manto nevoso.

Per i Militari impegnati in tali attività, l’eventualità di imbattersi in situazioni di pericolo non è del tutto remota. Pertanto un’adeguata e costante formazione nell’autosoccorso è determinante: basti pensare che, dal seppellimento in valanga, le probabilità di sopravvivenza sono del 90% se il coinvolto viene estratto nei primi 15 minuti, oltre tale intervallo le probabilità purtroppo scendono drasticamente.

In occasione dell’esercitazione, il Generale di Brigata Fabrizio Mari, Comandante della Regione Carabinieri Forestali dell’Emilia Romagna, ha fatto visita al personale in attività addestrativa, rimarcando come il lavoro da essi svolto contribuisca in maniera determinante per un’informazione costante e puntuale, rivolta all’utente della montagna circa il pericolo valanghe, che viene riportata puntualmente dagli esperti previsori nel Bollettino METEOMONT disponibile sul sito https://meteomont.carabinieri.it/.

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 11 febbraio

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 11 febbraioSereno o poco nuvoloso al mattino, con tendenza a graduale aumento della nuvolosità nel corso della giornata. Possibili deboli nevicate nel pomeriggio-sera sulle aree montane romagnole con quota neve sopra i 500 metri. Temperature: minime in diminuzione, comprese tra 2 e 7 gradi ma con valori localmente inferiori nelle aree extraurbane; massime stazionarie o in lieve calo, comprese tra 9 e 12 gradi. Venti: inizialmente deboli occidentali, tendenti a ruotare nel corso della giornata e a divenire orientali, con rinforzi su mare e costa. Mare: mosso al mattino con moto ondoso in aumento. Molto mosso dal pomeriggio e fino ad agitato al largo.

(Arpae)

Villa Menotti a Spezzano va all’asta. Le Case della Memoria rinnovano l’appello per salvarla

Villa Menotti a Spezzano va all’asta. Le Case della Memoria rinnovano l’appello per salvarla«Come già espresso in passato, sollecitiamo un intervento per salvare Villa Menotti dal degrado». A due anni di distanza, l’Associazione Nazionale Case della Memoria ritorna sulla questione della villa di Ciro Menotti a Spezzano, frazione di Fiorano Modenese, che da anni versa in un desolante stato di abbandono. Adesso la Villa andrà all’asta. Il primo tentativo di vendita è fissato per il 16 febbraio: se questa andrà deserta il futuro di Villa Menotti si farà ancora più oscuro.

Già alla fine del 2018, Adriano Rigoli e Marco Capaccioli presidente e vicepresidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria, avevano lanciato un appello per salvare l’edificio. A questo aveva fatto seguito un incontro con il sindaco di Fiorano Modenese Francesco Tosi in cui si era convenuto che la strada migliore sarebbe stata un interesse da parte di imprenditori del territorio ad un’opera di mecenatismo. Con l’obbiettivo di assicurare alle generazioni future il ricordo di un personaggio storico importante.

«Villa Menotti rappresenta un luogo della memoria legato a un grande personaggio del Risorgimento – commenta il presidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria, Adriano Rigoli -. È impensabile la prospettiva di lasciarla al proprio destino. Rinnovo l’appello perché si trovi la strada per salvarla: non sarebbe solo un bene per la tutela della memoria storica, che è importantissima, ma anche nell’ottica della valorizzazione di tutto il territorio circostante».

«I personaggi che hanno fatto la storia del nostro Paese, e con essi i luoghi che li hanno ospitati o visti nascere, meritano cura e rispetto – aggiunge il vicepresidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria Marco Capaccioli –. È la nostra missione: per questo la vicenda di Villa Menotti ci sta tanto a cuore. Se l’asta andrà deserta, l’edificio andrà con ogni probabilità incontro alla rovina. È fondamentale restituire questo luogo ai cittadini e alle giovani generazioni».

(immagini d’archivio)

Claudio Pistoni: “continuano le bugie del sindaco e del suo consulente”

Claudio Pistoni: “continuano le bugie del sindaco e del suo consulente”Ancora bugie da parte del sindaco e del suo consulente (d’altronde raccontare cose inventate è una tecnica per distogliere l’attenzione dai veri argomenti).

E’ una balla colossale che “le maxi consulenze siano volute da Pistoni” infatti gli incarichi di consulenza all’avvocato da 100.000 euro e al commercialista da 50.000 euro sono stati affidati ai primi giorni di marzo del 2014 quando a Sassuolo era ancora sindaco Caselli ed io ero, invece, sindaco a Fiorano.

Credo che l’avvocato Ruini prima di parlare dovrebbe chiedere lumi a Menani.

Le rimanenti cifre, sempre definite nello stesso periodo, vengono regolate , attraverso relative tabelle, dal Tribunale, il quale nomina il Commissario Giudiziale al momento dell’ammissione al concordato e vengono verificate a saldo cioè alla conclusione del concordato con i parametri definitivi e corretti.

Quando diventai sindaco feci delle valutazioni e verifiche generali, anche sugli incarichi dei professionisti richiesti dalla procedura concordataria, nessuno di loro ha ricevuto un incarico diretto. Sono stati pubblicati regolari bandi pubblici e tutti i professionisti in possesso dei requisiti richiesti, poterono partecipare.

Sono state espletate gare pubbliche (quindi alla presenza dei candidati all’incarico).

Valutazione eseguita da una regolare commissione composta da tre commissari.

Per chiarezza la procedura concordataria di SGP era sotto lo stretto controllo del Commissario Giudiziale, che ha approvato il metodo e la spesa, anche negli anni successivi.

In merito al pagamento al 100% dei fornitori, il tema va affrontato dal punto di vista morale, noi siamo una pubblica amministrazione.

Chi lavora, o chi fa affidamento di lavorare, per una Pubblica Amministrazione, non mette in conto il rischio di non essere pagato.

Negli anni della crisi del 2008 ci sono stati tanti concordati, anche fraudolenti, che sono stati fatti pagare ai fornitori, che hanno percepito cifre ridicole per l’appunto al massimo (pochi) del 30% delle loro spettanze.

Seguendo il ragionamento di questa giunta cosa devono aspettarsi le ditte che lavorano per SGP?

Vorrei rimarcare, considerata la linea di questa amministrazione, la profonda differenza, in termini di morale pubblica, che ci separa.

Mi sembra di ricordare però, che anche la precedente Amministrazione avesse dato indicazioni in merito al pagare i creditori al 100%.

O era solo una scelta elettorale?

Si obietta “pagano i cittadini”.

Frase che vorrebbe colpire solo la pancia e non il cervello, ma i cittadini sanno bene che chi ha lavorato deve essere pagato.

Non capisco cosa voglia dimostrare l’Avv. Ruini: che il concordato andava chiuso al massimo con il pagamento del 30%, che avremmo dovuto negare il giusto compenso a chi ha lavorato per la città? Che lui è particolarmente scaltro?

Provi sulla sua pelle l’avv. Ruini rinunciando al 70% o 80% o 90% della sua parcella!

Se ritiene sia giusto per gli altri….

L’incarico ricevuto dall’avv. Ruini da parte di SGP , il quale prima di ricevere questo incarico era presentato come  consulente gratuito del Sindaco e della giunta, interagendo con la struttura Comunale senza titolo, mostra, minimo, profili di inopportunità che non hanno bisogno di lunghe disquisizioni:  la maggior parte delle aziende i cui soci sono Enti Pubblici applicano al loro interno le norme sul conflitto d’interesse che regolano le Pubbliche Amministrazioni e impediscono di conferire incarichi ai parenti di chi svolge funzioni di governo negli stessi Enti.

Si tratta di un problema di etica pubblica, che evidentemente, l’attuale giunta Sassolese non intende rispettare. Sono andato a vedere il significato di nepotismo.

Invito tutti voi, cari concittadini a fare altrettanto.

A seconda di quanto serva a spostare l’attenzione dai fatti che li riguardano, alcune voci si ripetono con insistenza: che il ricorso al concordato di continuità aziendale si poteva evitare risparmiando le spese della procedura.

Vorrei ricordare che nell’anno 2013 (giunta Caselli/Menani), dalle verifiche fatte , la società aveva già subito l’aggressione dei creditori con conseguente pignoramento dei conti correnti e il blocco dei crediti verso il comune.

E’ evidente che se si voleva evitare il concordato era necessario, da parte del Comune  intervenire con i necessari finanziamenti negli anni precedenti il 2013.

A quel punto il concordato preventivo di continuità aziendale è diventato una necessità per mettere al riparo da possibili, giuste, aggressioni da parte dei creditori; pertanto la possibilità di concordare con i creditori un piano di rientro sostenibile ha permesso il mantenimento dei servizi alla cittadinanza.

A quel punto, non ricorrere al concordato avrebbe significato l’aggressione del patrimonio comunale da parte dei creditori, con conseguente sospensioni dei servizi ai cittadini, il default del comune avrebbe avuto effetti devastanti.

L’avv. Ruini ha negato  il conflitto di interessi con i due fratelli, a suo dire sempre estranei al mondo politico: aggiungiamo alle altre bugie anche questa mezza menzogna visto che l’attuale fratello è l’assessore Corrado Ruini, ed è già stato candidato con il partito della Lega nel Comune di San Cesario, di cui è stato consigliere dal 2004 al 2009…

Quindi almeno un po’ di politica la faceva.

In ogni caso non si è mai visto che un professionista incaricato si permetta di fare proclami sulla stampa in questioni prettamente politiche.

L’avv. Ruini dovrebbe ricordare che è l’avvocato incaricato di dare supporto (qualora ce ne sia bisogno) all’ufficio legale di SGP, non ha funzioni politiche come i suoi fratelli e il Sindaco.

Ma forse crede di essere il terzo assessore Ruini della giunta Menani…

Le risposte del sindaco e dell’avv. Ruini non toccano mai la sostanza delle questioni poste; parlano di livore, di mancata rassegnazione alla sconfitta…

Le cose stanno diversamente.

Il reato non sussiste, come dice la sentenza /ordinanza, ma non rispettare gli atti  del consiglio comunale è molto grave.

Menani deve legittimamente governare, ma non si possono nascondere ai cittadini sassolesi che le procedure e le modalità  utilizzate dal Sindaco e della giunta sono opache e poco trasparenti.

L’ultima precisazione.

Il PD non c’entra nulla nel pagamento delle parcelle degli avvocati, uno dei quali mi ha chiesto un euro e l’altro deve indicare a me l’importo.

CLAUDIO PISTONI

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