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mercoledì, 29 Luglio 2026
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Coronavirus. Vaccinazione dei cittadini con 80 anni e più, in Emilia Romagna si parte

Coronavirus. Vaccinazione dei cittadini con 80 anni e più, in Emilia Romagna si parteQuasi 370mila cittadini. Tanti sono gli emiliano-romagnoli con 80 anni e più che riceveranno a casa una lettera, inviata nelle prossime ore, a firma del presidente della Regione, Stefano Bonaccini, che li invita a prenotarsi, già da lunedì 15 febbraio o dal 1^ marzo a seconda dell’anno di nascita, per effettuare il vaccino contro il Covid-19. Vaccinazioni che partiranno subito il giorno successivo, il 16 febbraio.

Ormai conclusa la prima fase della campagna di vaccinazione – rivolta al personale sanitario e sociosanitario, agli operatori e ai degenti delle residenze per anziani, agli ottantenni e oltre assistiti a domicilio, soggetti particolarmente fragili e a rischio – adesso è la volta dei “grandi anziani”. E parallelamente, ricevute le indicazioni ministeriali attese, si potrà procedere con la somministrazione delle dosi di vaccino AstraZeneca alla popolazione sana dai 18 ai 55 anni – come consigliato dall’Aifa – con priorità a personale scolastico e universitario docente e non, forze dell’ordine e personale dei servizi essenziali per la comunità. La Regione è già al lavoro per stringere un’intesa locale con i medici di medicina generale e anticipare con il loro aiuto, rispetto alla tabella di marcia nazionale, i tempi delle vaccinazioni.

“Nell’ultimo anno la pandemia ha rivoluzionato le vite di ognuno di noi. Nella vita privata, negli affetti personali e familiari, nel lavoro, nelle nostre abitudini quotidiane- scrive Bonaccini nella lettera-. Abbiamo dovuto fare i conti con la malattia, la sofferenza per tutti coloro che non ci sono più, restrizioni e sacrifici, ma allo stesso tempo siamo stati uniti e solidali, dando prova di un grande senso di responsabilità”.

“Ora finalmente, abbiamo i vaccini, grazie alla scienza al servizio dell’uomo, e a fine dicembre è potuta partire la più grande campagna vaccinale della storia, in Italia e in Europa”. “Adesso- prosegue rivolto ai cittadini con più di 80 anni- partiamo da voi perché rappresentate una parte importantissima della nostra comunità: per la vostra umanità e le vostre esperienze, per il vostro impegno in qualsiasi ambito e per il ruolo centrale che avete nelle reti familiari e parentali. In questo momento rappresentate la parte più esposta al Covid-19 ed è nostro compito proteggere anzitutto voi. E’ un passo avanti molto importante, perché solo attraverso la vaccinazione è garantita l’immunizzazione, e cioè la protezione dal virus, a tutela della vostra salute, di quella delle persone che vi sono vicine e dell’intera collettività”. Un’azione, quella di vaccinarsi, conclude Bonaccini, “non solo sanitaria, ma anche un gesto di responsabilità verso la comunità in cui si vive”.

Nella lettera vengono quindi fornite tutte le indicazioni pratiche su quando e come effettuare la prenotazione.

-Chi può prenotare e quando: le date per anno di nascita
Due sono le date a partire dalle quali le persone con ottant’anni o più possono iniziare a prendere appuntamento, con la possibilità di farlo, naturalmente, anche nei giorni successivi al primo: lunedì 15 febbraio saranno aperte le prenotazioni per i nati nel 1936 o negli anni precedenti (85enni e ultra 85enni), mentre da lunedì 1^ marzo si potranno prenotare le persone nate dal 1937 al 1941 compresi (quindi tra gli 80 e gli 84 anni).

Non è possibile prenotare prima delle date previste per la propria età: occorre quindi attendere la data riferita al proprio anno di nascita.

I primi appuntamenti per le vaccinazioni saranno fissati già dal giorno successivo, quindi dal 16 febbraio o dal 2 marzo a seconda della classe d’età.

-Come si può prenotare
È possibile usare il metodo di prenotazione utilizzato di preferenza, e dunque recandosi agli sportelli dei Centri Unici di Prenotazione (Cup), o in farmacia; telefonando ai numeri previsti nella Usl di appartenenza per la prenotazione telefonica, oppure online attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico (Fse), l’App ER Salute, il CupWeb (www.cupweb.it).

Per maggiori informazioni o per trovare i numeri telefonici per la prenotazione telefonica attivi nella Usl di appartenenza, è disponibile il sito https://salute.regione.emilia-romagna.it/cure-primarie/visite-ed-esami/per-prenotare.

Per prenotarsi non serve la prescrizione medica: bastano i dati anagrafici – nome, cognome, data e comune di nascita – o, in alternativa, il codice fiscale.

All’atto della prenotazione, al cittadino saranno comunicati la data, il luogo dove recarsi e tutte le ulteriori informazioni necessarie.

Nel caso in cui si sia impossibilitati ad essere trasportati per effettuare la vaccinazione, ci si può rivolgere direttamente alla propria Azienda Usl.
Personale scolastico e universitario, forze dell’ordine, servizi essenziali: i prossimi ad essere vaccinati

Arrivano oggi, in Emilia-Romagna, le prime forniture del vaccino AstraZeneca. Sarà utilizzato, come da consiglio dell’Aifa, per la popolazione sana dai 18 ai 55 anni, con priorità per personale scolastico e universitario docente e non, forze dell’ordine, servizi essenziali per la comunità. Per quanto riguarda data precisa dell’avvio, si attendono le indicazioni del ministero della Salute.

LETTERA BONACCINI

Vaccini, Emilia-Romagna pronta a valutare opportunità di acquisto autonome, ma che siano forniture validate da Aifa e nell’ambito del confronto Governo-Regioni

Vaccini, Emilia-Romagna pronta a valutare opportunità di acquisto autonome, ma che siano forniture validate da Aifa e nell’ambito del confronto Governo-Regioni
Foto di Elchinator da Pixabay

L’Emilia-Romagna è pronta a sondare, assieme ad altre Regioni, opportunità autonome di acquisto di dosi vaccinali contro il Covid-19. Sempre nel rispetto delle regole e della prassi, che prevede che ogni fornitura di vaccini sia validata da Aifa, e nell’ambito del confronto istituzionale tra Governo e Regioni.

E’ quanto ha spiegato l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffale Donini, nell’informativa sul programma vaccinale oggi in Commissione assembleare, dove ha ricordato come la strada dell’approvvigionamento di forniture extra sia stata recentemente percorsa con efficacia anche per le 200mila dosi di vaccino antinfluenzale acquistate dalla Regione quando la disponibilità era scarsa.

“Siamo tra le Regioni che, insieme ad altre, hanno maggiori relazioni con i mercati internazionali nell’ambito farmaceutico, e lo abbiamo già dimostrato con la campagna antinfluenzale- ha sottolineato Donini-.  E proprio oggi abbiamo dato la disponibilità ad altre Regioni, tra cui il Veneto, di sondare insieme eventuali opportunità di forniture per vaccini anti Covid che dovessero essere disponibili; peraltro, con il Veneto abbiamo fatto nel recente passato un’unica gara per l’acquisizione e la fornitura di tamponi rapidi antigenici, andata a buon fine. Se necessario, l’esperienza si potrà quindi ripetere: siamo tra i più attenti a valutare cosa si muove sul mercato internazionale e lo facciamo insieme ad altri”.

“Per noi- ha ribadito l’assessore- è comunque indispensabile che ogni fornitura di vaccini sia validata da Aifa, che vi sia un confronto fra Governo e Regioni per percorrere la strada più utile e proficua per il Paese e, condizione imprescindibile, che eventuali approvvigionamenti autonomi sui mercati internazionali non comportino la decurtazione delle dosi che spettano alle Regioni interessate secondo il piano vaccinale nazionale”.

Coronavirus, oggi (9/2): su quasi 30mila tamponi effettuati, 977 nuovi positivi in regione (3,2%). Altri 45 decessi

Coronavirus, oggi (9/2): su quasi 30mila tamponi effettuati, 977 nuovi positivi in regione (3,2%). Altri 45 decessi
foto Paolo Righi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 229.157 casi di positività, 977 in più rispetto a ieri, su un totale di 29.701 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 3,2%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa prima fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, oltre che gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni. Da oggi, oltre alle nuove forniture di dosi di Moderna e Pfizer-Biontech, si aggiungono anche quelle di AstraZeneca.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid. Con la nuova versione aggiornata è possibile sapere anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 266.530 dosi, di cui 2.671 oggi; sul totale, 121.389 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 438 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 302 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 480 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 42 anni.

Sui 438 asintomatici, 290 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 26 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 10 con gli screening sierologici, 4 tramite i test pre-ricovero. Per 108 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 274 nuovi casi; poi Modena (151) e Rimini (117), quindi Cesena (92), Reggio Emilia (85), Piacenza (61), Imola (53); a seguire Ravenna (47), Ferrara (42) e le province di Forlì (38) e Parma (17).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 16.134 tamponi molecolari, per un totale di 3.104.741. A questi si aggiungono anche 298 test sierologici e13.567 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 803in più rispetto a ieri e raggiungono quota 176.359.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 42.884 (+129 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 40.731 (+155), il 94,9% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 45 nuovi decessi: 6 a Piacenza (una donna di 78 anni e 5 uomini, di cui uno di 74, uno di 80, due di 91 e uno di 94 anni); 2 a Parma (una donna di 82 e un uomo di 85 anni); 3 in provincia di Reggio Emilia (una donna di 81 anni e due uomini di 66 e 92 anni); 4 nella provincia di Modena (due donne di 95 e 97 anni e due uomini di 75 e 78 anni); 4 in provincia di Bologna (tutti residenti nel Comune di Imola: tre donne di 87, 88 e 95 anni e un uomo di 88 anni); 8 nella provincia di Ferrara (4 donne – di 62, 86, 97 e 107 anni – e 4 uomini: di 63, 78, 86 e 89 anni); 4 in provincia di Ravenna (3 donne – di 87, 88, 90 anni – e un uomo di 81 anni); 12 in provincia di Forlì-Cesena (7 donne – di 75, 82, due di 83 anni, poi di 86, 89 e 93 anni – e 5 uomini, di 76, 79, 82, 89 e 96 anni); 2 nel riminese (una donna di 72 anni e un uomo di 87 anni).

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 9.914.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 182 (-1 rispetto a ieri), 1.971 quelli negli altri reparti Covid (-25).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 14 a Piacenza (+1), 10 a Parma (numero invariato rispetto a ieri), 19 a Reggio Emilia (+1), 37 a Modena (+3), 41 a Bologna (-3),13 a Imola (invariato), 22 a Ferrara (-2), 4 a Ravenna (invariato), 2 a Forlì (invariato), 3 a Cesena (-1) e 17 a Rimini (invariato).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 18.937 a Piacenza (+61 rispetto a ieri, di cui 36 sintomatici), 15.901 a Parma (+17, di cui 13 sintomatici), 30.157 a Reggio Emilia (+85, di cui 40 sintomatici), 40.254 a Modena (+151, di cui 91 sintomatici), 45.447 a Bologna (+274, di cui 158 sintomatici), 7.500 casi a Imola (+53, di cui 36 sintomatici), 13.412 a Ferrara (+42, di cui 5 sintomatici), 17.180 a Ravenna (+47, di cui 20 sintomatici), 8.708 a Forlì (+38, di cui 24 sintomatici), 10.074 a Cesena (+92, di cui 70 sintomatici) e 21.587 a Rimini (+117, di cui 46 sintomatici).

Il Report settimanale sull’andamento dell’epidemia in regione è disponibile al link https://bit.ly/3q8Eeeu . Da oggi, con cadenza ogni 15 giorni, vengono inseriti anche i dati di contagio in ambito scolastico. In particolare, i dati sono relativi a tutti i contagi che, sul territorio regionale, hanno interessato, a partire dal 14 settembre 2020 fino al 5 febbraio 2021, rispettivamente studenti/alunni e docenti/operatori scolastici di: servizi educativi 0-3 anni, scuole per l’infanzia, scuole primarie di I grado, scuole secondarie di I e II grado. Oltre al numero assoluto, è anche indicata la percentuale dei casi positivi rispetto a tutti i casi di positività registrati in Emilia-Romagna nello stesso periodo. Infine, una tabella fotografa la situazione contagi in ambito scolastico nel periodo 22 gennaio (ripartenza delle lezioni in presenza al 50% alle superiori) -5 febbraio 2021, nel quale si sono registrati 2.254 nuovi casi fra bambini e studenti/alunni dai servizi 0-3 anni alle superiori e 399 nuovi casi fra docenti e personale scolastico.

Formigine, interrogazione della Lega sul decesso del ghanese trovato in un casolare abbandonato

Formigine, interrogazione della Lega sul decesso del ghanese trovato in un casolare abbandonatoIl decesso del 60enne ghanese, senza fissa dimora e irregolare, ritrovato senza vita in un casolare di via Viazza, squarcia il velo su contesti di profondo degrado evidentemente esistenti anche nel territorio formiginese.
I consiglieri della Lega Salvini Premier Davide Romani e Matteo Bergamini hanno dunque presentato in proposito una interrogazione.

Interrogano infatti sindaco e giunta se siano previsti, nel rispetto della proprietà privata, controlli periodici da parte della Polizia Locale nei numerosi casolari abbandonati, per
evitare che divengano sede di sbandati e senza fissa dimora, al fine di scongiurare queste tristi scoperte.
Inoltre, i consiglieri leghisti chiedono se gli assistenti sociali fossero a conoscenza della situazione di abbandono in cui versava l’uomo, pur comprendendo che egli non si fosse rivolto agli uffici probabilmente per la propria condizione di irregolarità, e se siano stati constatati altri casi simili.

“È importante fare luce su come possa essersi verificato un episodio simile e capire se siamo in presenza di un fenomeno: persone che vivono come fantasmi sul nostro territorio – spiegano Romani e Bergamini -. Il controllo dei flussi migratori è un atto dovuto sia alla nostra comunità sia agli uomini, alle donne e ai bambini che arrivano e che l’ipocrisia di una totale apertura e di una accoglienza che in realtà non è tale consegna allo sbando e, persino, alla morte”.

 

Fim Cisl su premio Ferrari: “Frutto di relazioni sindacali tra persone serie”

Fim Cisl su premio Ferrari: “Frutto di relazioni sindacali tra persone serie”«Il premio ai dipendenti Ferrari è il frutto di relazioni sindacali corrette tra persone serie». Lo afferma il segretario generale della Fim Cisl Emilia Centrale Giorgio Uriti commentando il premio di competitività di 7.500 euro lordi concordato tra azienda e sindacati per il 2020.

«Nonostante sette settimane di lockdown e fermo della produzione, con conseguente calo di auto consegnate ai concessionari, ci siamo seduti al tavolo con la Ferrari per una valutazione che andasse oltre i freddi numeri del bilancio, che teoricamente avrebbero penalizzato molto il premio di competitività – spiega Uriti – L’azienda ha riconosciuto il lavoro straordinario compiuto dai dipendenti, compresi i lavoratori fragili e quelli in smart working. Per questo siamo riusciti a ottenere un premio per certi aspetti persino più alto degli anni scorsi.

Segnalo, infine, che mentre gli indicatori produttivi ed economici del 2020 registrano un segno negativo, quello relativo all’occupazione è positivo. In questi mesi, infatti, sono stati stabilizzati 150 posti di lavoro, e non è ancora finita qui», conclude il segretario generale della Fim Cisl Emilia Centrale.

Agricoltura, Nuova Pac: lettera delle Regioni europee al vicepresidente Timmermans

Agricoltura, Nuova Pac: lettera delle Regioni europee al vicepresidente TimmermansUna Politica agricola comunitaria forte, semplice ed efficace che veda il pieno coinvolgimento delle Regioni come autorità di gestione degli interventi di sviluppo rurale. Così l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, torna sul ruolo chiave svolto dalle autorità regionali nei Programmi di sviluppo rurale (Psr) all’interno della Pac.

“La Pac– afferma l’assessore – deve mantenere un collegamento stretto con le aree rurali attraverso le Regioni dell’Unione europea, compreso il ruolo nella definizione e attuazione delle politiche di sviluppo agricolo e rurale a livello locale”.

Per riaffermare questa centralità, le più grandi regioni agricole d’Europa, tra cui l’Emilia-Romagna, si sono rivolte al vicepresidente della Commissione europea, Frans Timmermans. La lettera è firmata dalle 16 Regioni riunite in Agriregions l’organizzazione mobilitata sulla Politica agricola comunitaria: Açores, Andalusia, Provincia autonoma di Bolzano – South Tyrol, Auvergne-Rhône-Alpes, Baden-Württemberg, Bavaria, Bretagne, Castilla y Le’on, Emilia-Romagna, Extremadura, Lombardia, Nouvelle Aquitaine, Pays de la Loire, Sibiu County, Toscana, Wielkopolska.

“Guardando ai nuovi orientamenti per la governance della futura Pac- sottolinea Mammi – il ruolo delle Regioni rischia un drammatico ridimensionamento. Questo ostacolerebbe inevitabilmente la capacità della futura politica di sviluppo rurale di rispondere alle esigenze locali, di adattarsi rapidamente e in tempo reale alle sfide in evoluzione delle nostre zone rurali, prima fra tutte quella verso la sostenibilità ambientale e la ricerca”.
“L’Emilia-Romagna- prosegue l’assessore- si distingue per la qualità delle produzioni, l’alto tasso di innovazione e la sostenibilità delle pratiche agricole. Siamo leader in Europa per numero di prodotti di eccellenza a marchio Dop ed Igp, ben 44, e per diffusione del biologico. Affinché le esigenze degli agricoltori emiliano-romagnoli siano valorizzate dalla futura Pac è indispensabile un ruolo forte di chi conosce bene il territorio e le sue esigenze, sa far rete con le altre Regioni europee e garantisce una distribuzione equa delle risorse tra le comunità agricole e rurali, secondo le loro esigenze specifiche. L’Emilia-Romagna ha usato tutti i fondi della precedente programmazione, ed è importante applicare questo modo di lavorare per distribuire alle imprese e alle filiere tutti i fondi a disposizione. In questo modo è l’intero il sistema agricolo nazionale a fare un passo avanti, nell’usare al meglio i fondi Ue”.

A questo proposito Mammi ha ricordato la proposta di 15 Regioni italiane, rappresentative di tutti i territori e governate da forze politiche differenti, per puntare sucriteri oggettivi per l’assegnazione dei fondi Ue, per una fotografia dei territori che incroci criteri oggettivi e criteri storici, consentendo di utilizzare al meglio le risorse europee. La nuova ripartizione è proposta e condivisa dai tre quarti delle Regioni italiane, cioè: Emilia-Romagna, Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Sardegna, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto e Province Autonome di Bolzano e di Trento.
Obiettivo, appunto, una divisione oggettiva delle risorse che non si affidi più soltanto su criteri storici superati, ma tenga conto anche di altri parametri, criteri oggettivi e misurabili come quelli di de minimis, popolazione rurale, produzione lorda vendibile, superficie agricola, numero di imprese.

“Le risorse del Psr devono essere utilizzate al meglio da tutte le Regioni nell’interesse delle imprese agricole italiane- chiude Mammi– e per far questo bisogna prendere a riferimento parametri nuovi. La proposta accomuna la gran parte di territori rappresentativi di tutto il Paese e di tutte le appartenenze politiche, ed è il frutto di una mediazione che contempla una parte di criteri storici e oggettivi proprio per arrivare gradualmente al 2023 con criteri che riguardano il merito. Consente di utilizzare al meglio e al massimo le risorse europee che ci vengono destinate come sistema Paese e tiene conto della fotografia reale dell’agricoltura dei territori”.

Giorno del Ricordo. Bonaccini: “Il dovere di ricordare una tragedia a lungo dimenticata e tante vittime innocenti”

Giorno del Ricordo. Bonaccini: “Il dovere di ricordare una tragedia a lungo dimenticata e tante vittime innocenti”“Una tragedia a lungo dimenticata. Che abbiamo il dovere di ricordare, con obiettività, per preservare la verità storica del nostro passato. Un dramma che costò la vita a tanti innocenti e causò l’esilio di tanti italiani, persone e famiglie intere, che furono costretti a fuggire dalle loro terre e dalle proprie case”.

Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, in occasione del “Giorno del Ricordo”, solennità nazionale istituita nel 2004 e che ogni anno, il 10 febbraio, rinnova la memoria della tragedia delle foibe e dell’esodo degli istriani, dei fiumani e dei dalmati italiani costretti a fuggire dalle loro terre durante la Seconda guerra mondiale e nell’immediato dopoguerra.

“Un monito che la storia ci consegna- prosegue il presidente della Regione- per non ricadere nuovamente nell’orrore che ogni tipo discriminazione etnica inevitabilmente provoca. Dobbiamo quindi costruire oggi una memoria sempre più condivisa, capace di superare i muri e le divisioni. Una memoria collettiva basata sui valori di libertà, civiltà e democrazia. Solo in questo modo possiamo guardare al futuro con fiducia, evitando che nuovi drammi possano accadere e che sul sacrificio dei nostri connazionali non prevalga il silenzio”.

Domani, in rappresentanza della Regione Emilia-Romagna, l’assessore regionale Mauro Felicori parteciperà alla cerimonia di commemorazione che si svolgerà a Bologna, alle ore 15.30, al cippo nel Giardino Martiri dell’Istria Venezia Giulia e Dalmazia (via Don Sturzo 42), dove sarà deposta una corona in onore delle vittime. Saranno presenti, tra gli altri, la presidente del Comitato provinciale dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Chiara Sirk, l’assessore del Comune di Bologna, Davide Conte, la vicesindaca della Città Metropolitana, Maria Raffaella Ferri, il questore, Gianfranco Bernabei e il vicario del Prefetto, Anna Pavone.

In rappresentanza dell’Assemblea legislativa regionale, la consigliera Francesca Marchetti parteciperà, sempre domani, a partire dalle ore 16.30, al Consiglio comunale di Imola (Bo) che dedicherà la prima parte dei lavori al Giorno del Ricordo, con l’intervento di uno storico della Fondazione Fossoli e di alcuni studenti delle scuole imolesi (per seguire la commemorazione: https://imola.civicam.it/ ). La consigliera Francesca Maletti sarà a Carpi (Mo) dove, alle ore 15, sarà deposta una corona al monumento nel Parco Martiri delle foibe, presenti il sindaco della città, Alberto Bellelli, e il presidente del Comitato provinciale dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Giampaolo Pani.

Reinserimento sociale delle persone in esecuzione penale, sì a 22 percorsi di orientamento

Reinserimento sociale delle persone in esecuzione penale, sì a 22 percorsi di orientamentoInterventi di orientamento e formazione che possano aiutare le persone in esecuzione penale a un reinserimento sociale fondato sul lavoro e, a partire dall’acquisizione e qualificazione di un profilo professionale, consentano loro di acquisire autonomia e rafforzarsi rispetto a possibili recidive e reiterazioni delle azioni che li hanno portati in carcere.

Sono 22 i progetti formativi approvati dalla Regione e finanziati con 1,1 milioni di euro di risorse del Fondo sociale europeo, che hanno l’obiettivo di rendere disponibili politiche formative, di orientamento e di accompagnamento al lavoro per le persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale da parte dell’Autorità giudiziaria.

“Il Piano regionale degli interventi orientativi e formativi per l’inclusione socio-lavorativa delle persone in esecuzione penale, nel suo complesso e nei singoli interventi che vengono programmati, ha un valore preventivo- spiega l’assessore regionale alla Formazione e Lavoro, Vincenzo Colla-. Con queste azioni intendiamo sostenere l’inclusione sociale, in particolare nella fase delicata del ritorno alla vita in libertà, cercando di rendere questo momento particolarmente significativo per una reale integrazione nella società”.

Gli interventi, definiti in condivisione con la Commissione regionale per l’area dell’esecuzione penale degli adulti, tengono conto dell’importanza che la rete dei servizi formativi e sociali, pubblici e del privato sociale, delle imprese profit e no profit e dei servizi dell’Amministrazione penitenziaria rivestono nella costruzione di un percorso riabilitativo per il reinserimento sociale e la riqualificazione lavorativa.

I 22 progetti permetteranno di costruire percorsi personalizzati tramite orientamento, formazione permanente e delle qualifiche, tirocini.

Risorse per i ristori a bar e ristoranti, ultimi giorni per presentare domanda per il bando

Risorse per i ristori a bar e ristoranti, ultimi giorni per presentare domanda per il bando
Foto di Yenni Vance da Pixabay

Per la categoria dei ristoratori, il ritorno a zona gialla e la disponibilità dei locali a pranzo dopo un lungo periodo di lockdown, è stata come un anticipo di primavera. Una giornata di festa, con ristoranti affollati a pranzo, tanti clienti inseriti in un rigoroso sistema di prenotazioni e organizzazione dei tavoli ridotti per le misure di sicurezza.

Un momento di speranza per la ristorazione, uno dei settori importanti per l’economia regionale e tra i più colpiti dalle misure per il contenimento della pandemia. Un settore a cui ha dimostrato attenzione la Regione Emilia-Romagna stanziando risorse per circa 21 milioni di euro, come ha ricordato il capo della segreteria politica della Presidenza di Giunta, Giammaria Manghi, che ha incontrato i rappresentanti delle Associazioni cuochi di Modena, Ravenna, Bologna e Romagna venuti in Regione per chiedere sostegno alla piena ripresa delle attività di ristorazione e un’accelerazione sui ristori.

La Regione ha reso disponibili i ristori per bar e ristoranti attraverso i bandi pubblicati dalle otto Camere di commercio della regione, ciascuna per provincia, per il sostegno ai pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande. Per la prima volta, grazie a una convenzione tra Regione e l’Unioncamere Emilia-Romagna, queste risorse vengono gestite dalle Camere di commercio competenti per i rispettivi territori.

Le domande di contributo possono essere presentate fino alle ore 10 di martedì 17 febbraio 2021 esclusivamente per via telematica, attraverso la piattaforma restart (https://restart.infocamere.it).

L’accesso al sistema informatico per la presentazione della domanda potrà essere effettuato tramite identità digitale SPID oppure Carta Nazionale dei Servizi (CNS) con PIN dispositivo.

I fondi sono stati destinati a livello regionale per i ristori a favore dei pubblici esercizi di somministrazione alimenti e bevande (ristoranti, bar, pub, osterie etc.) colpiti dagli effetti dei provvedimenti per il contenimento della pandemia.

Destinatari

Beneficiari dei contributi sono le imprese, aventi qualsiasi forma giuridica, con codice ATECO primario 56.10.11 o 56.3, regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese in data antecedente al 1novembre 2020. Le imprese devono risultare attive alla data di apertura del bando (20 gennaio 2021), non devono avere cessato l’attività alla data del provvedimento di liquidazione del contributo e devono avere almeno un’unità locale aperta al pubblico in Emilia-Romagna.

 

Per fare domanda

Il requisito principale, coerentemente agli obiettivi dei provvedimenti che hanno stanziato le risorse, è che le imprese richiedenti abbiano avuto un calo del fatturato medio nel periodo ricompreso tra il 1 novembre e il 31 dicembre pari o superiore al 20% rispetto allo stesso periodo del 2019 ovvero, a prescindere dal fatturato, siano state attivate nel periodo compreso dal 1 gennaio al 1 novembre 2020.

Tutte le informazioni sul bando e le modalità di partecipazione sono disponibili sul sito di Unioncamere Emilia-Romagna https://www.ucer.camcom.it/comunicazione/notizie/notizie-ed-eventi-2021/bando-per-il-sostegno-ai-pubblici-esercizi-di-somministrazione-di-alimenti-e-bevande

Incarico di lavoro autonomo nell’ambito della conservazione e valorizzazione del patrimonio storico-artistico: avviata una procedura comparativa

Incarico di lavoro autonomo nell’ambito della conservazione e valorizzazione del patrimonio storico-artistico: avviata una procedura comparativaUn avviso pubblico per una procedura comparativa volta al conferimento di un incarico di lavoro autonomo nell’ambito della conservazione e valorizzazione del patrimonio storico artistico locale.

Lo ha pubblicato all’Albo Pretorio il Comune di Sassuolo che intende attuare un programma di iniziative e progetti nell’ambito della conservazione e valorizzazione del patrimonio storico-artistico locale, con la finalità di far conoscere al più vasto pubblico l’ampiezza e la ricchezza di tale patrimonio garantendone la conservazione per le generazioni future.

A questo scopo è stata indetta una procedura comparativa per il conferimento di un incarico di lavoro autonomo per lo svolgimento di attività inerenti la conservazione e valorizzazione del patrimonio storico artistico locale. Le attività oggetto di incarico saranno svolte dall’incaricato senza vincolo di subordinazione ed in piena autonomia.

L’incarico ha per oggetto interventi relativi a diversi ambiti di attività: approfondimento di studio di un Fondo archivistico raccolto c/o la Biblioteca Cionini e presentazione dello stesso alla città e al pubblico attraverso una esposizione della stessa, allestimento e stesura dei testi mostra e/o altri strumenti (anche mediatici) ritenuti più opportuni dall’Amministrazione; approfondimento e vaglio di materiale documentario/artistico di vario tipo, per valutarne la consistenza e quantitativa e qualitativa e proporne una stima economica; allestimento di una esposizione di volumi, appartenenti al Fondo Antico della Biblioteca Comunale “Natale Cionini” di Sassuolo, con curatela della stessa, stesura dei testi di mostra e materiale informativo di mostra; ricerca bibliografica e storico-archivistica sugli antichi Giardini Ducali, coordinamento organizzativo e consulenza storica ad altre associazioni al fine di approntare gli eventi in vista della prossima presentazione al pubblico del restauro degli stessi, realizzazione di un video di divulgazione per la cittadinanza sui Giardini Ducali; visite guidate di presentazione.

L’incarico avrà durata a partire dalla data di stipula per mesi tre, indicativamente fino al 20/05/2021.

Il termine per la presentazione delle domande è il 20/02/2021.

La domanda di partecipazione deve essere redatta in carta semplice sulla base del modello allegato, debitamente firmata e datata e corredata da fotocopia del documento di identità.

Il plico contenente le tre buste deve pervenire inderogabilmente all’Ufficio Protocollo (via

Fenuzzi 5, 41049, Sassuolo, MO) entro e non oltre le ore 12 del 20/02/2021.

In ricordo dei caduti fioranesi del 15 febbraio 1945

In ricordo dei caduti fioranesi del 15 febbraio 1945

Domenica 14 febbraio 2021 Fiorano Modenese rinnova il ricordo della esecuzione, per rappresaglia, di cinque partigiani avvenuta il 15 febbraio 1945, in piazza Ciro Menotti.

Il muro contro cui furono fucilati Filippo Bedini, Raimondo Dalla Costa, Tauro Gherardini, Rubes Riccò e Giuseppe Malaguti, è stato salvato dall’abbattimento della Casa del Fascio ed è uno dei due monumenti del Giardino della Memoria. Reca ancora i segni dei proiettili e l’anello al quale i cinque giovani furono legati.

Fiorano Modenese celebrerà il 76° anniversario dell’esecuzione nel rispetto delle misure di anticovid. Il programma prevede alle ore 9.30 la celebrazione della Santa Messa nella chiesa parrocchiale di Fiorano, quindi la posa della corona al Monumento in piazza Ciro Menotti, accompagnata da sottofondo musicale, e un breve discorso del sindaco Francesco Tosi.

I cittadini potranno seguire, dalle ore 10.45, il corteo delle autorità fino al monumento della piazza, la posa della corona e quindi ascoltare il discorso del Sindaco, in diretta sui canali social del Comune di Fiorano Modenese (fb e you tube). In questo modo sarà assicurata la partecipazione, sebbene in forma virtuale.

 

Il Giorno del Ricordo 2021: ultimi appuntamenti a Fiorano il 12 e 13 febbraio

Il Giorno del Ricordo 2021: ultimi appuntamenti a Fiorano il 12 e 13 febbraioIl Giorno del Ricordo è una solennità civile nazionale, celebrata il 10 febbraio di ogni anno, che ricorda i massacri delle foibe e le migliaia di vittime che ne conseguirono. Istituita con una legge nel 2004, la ricorrenza vuole «conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale».

Il Comune di Fiorano Modenese ha deciso di commemorare la drammatica vicenda con tre appuntamenti, in collaborazione con l’Istituto Storico di Modena. Gli incontri di approfondimento saranno tutti accessibili, gratuitamente online (in videoconferenza), attraverso le pagine FaceBook e YouTube sia del Comune fioranese sia dell’Istituto. Il primo è avvenuto il 6 febbraio, mentre i successivi il 12 e il 13.

Venerdì 12 febbraio alle ore 17 secondo appuntamento: Filippo Focardi, docente presso l’Università di Padova e direttore scientifico dell’Istituto Nazionale Ferruccio Parri, parlerà del testo che ha pubblicato lo scorso anno, intitolato “Nel cantiere della memoria. Fascismo, Resistenza, Shoah, Foibe” (Viella, 2020), e ne discuterà con Roberta Mira di E-Review, rivista degli istituti storici dell’Emilia-Romagna in Rete. L’iniziativa vede anche la collaborazione dell’Istituto Storico di Reggio Emilia.

Infine, l’ultimo appuntamento è atteso per sabato 13 febbraio, alle ore 18: Silvia Dai Prà presenterà “Senza salutare nessuno. Un ritorno in Istria” (Laterza, 2019), interessante opera sul tema istriano, e lo farà insieme a Silvia Mantovani dell’Istituto Storico di Modena.

 

 

Giorno del Ricordo: Nazione Futura Sassuolo presenta il libro su Norma Cossetto

Giorno del Ricordo: Nazione Futura Sassuolo presenta il libro su Norma CossettoSarà Emanuele Merlino, presidente del Comitato 10 Febbraio, l’ospite della diretta online sulla pagina Facebook del circolo Nazione Futura Sassuolo, che si terrà Giovedì 11 febbraio alle 21.00, per la presentazione del libro “Norma Cossetto. Rosa d’Italia”, recentemente uscito per Eclettica edizioni.

Il circolo modenese del think-tank conservatore Nazione Futura, in occasione del Giorno del Ricordo, vuole riportare ancora una volta l’attenzione sui tragici accadimenti del confine orientale italiano al termine del secondo conflitto mondiale. Norma Cossetto, violentata e infoibata a ventitré anni per la sola colpa d’essere italiana, è diventata uno dei simboli della tragedia dell’italianità dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia.

«È necessario continuare a parlare e studiare, senza pregiudizi, ciò che accadde in quelle terre che erano italiane fino a meno di ottant’anni fa» precisa Simone Zanin, responsabile territoriale e che modererà l’evento «per non perderne il ricordo e rischiare di tornare al silenzio su quelle vicende, come avvenuto per troppi anni. Questo è ancora più vero in un territorio, come il nostro, che più volte negli ultimi tempi ha messo in discussione nelle sedi istituzionali, se non la veridicità, almeno la gravità di quegli avvenimenti, rifiutando di intitolare strade o parchi a Norma Cossetto, insignita dall’allora Presidente Ciampi della Medaglia d’oro al Valor Civile della Repubblica Italiana».

Il Comitato 10 Febbraio è una delle più importanti associazioni fra quelle che si occupano del Ricordo dell’italianità del Confine Orientale. Organizza centinaia di iniziative ogni anno e ha contribuito alla realizzazione di mostre, video documentari e programmi televisivi. Soprattutto ha scritto e promosso la mozione grazie alla quale varie decine di città hanno intitolato un luogo pubblico a Norma Cossetto e ai martiri delle foibe.

 

Studenti disabili delle superiori: 1,6 milioni di euro per i progetti di sostegno dei Comuni

Studenti disabili delle superiori: 1,6 milioni di euro per i progetti di sostegno dei ComuniSostenere l’assistenza e l’autonomia degli studenti disabili che frequentano le scuole superiori di secondo grado, statali e paritarie, del territorio provinciale. E’ questo l’obiettivo dei contributi, destinati a Comuni e Unioni, assegnati  dalla Provincia secondo una ripartizione sul territorio individuata con criteri regionali; le risorse a disposizione per l’anno 2021 sono pari a oltre 1 milione e 600 mila euro, provenienti da un fondo nazionale.

Dopo una specifica ricognizione sulle effettive esigenze del territorio, la Provincia ha individuato e finanziato azioni di inclusione rivolte a quasi 800 studenti disabili a fronte di un costo complessivo di oltre sette milioni di euro,  sostenuto dagli enti locali interessati.

Tra queste spiccano le prestazioni del personale per l’assistenza educativa, servizi di qualificazione scolastica e di supporto all’istruzione finalizzati all’integrazione; poi i servizi psicopedagocici, l’arricchimento curricolare, i progetti di sostegno o di tutoraggio, fino all’alternanza scuola lavoro e l’orientamento, il trasporto speciale e la fornitura di ausili per la didattica.

Di queste risorse oltre 1 milione 124 mila euro sono state assegnate direttamente ai Comuni di Castelfranco, Fiorano, Formigine, Maranello, Modena, Montefiorino, Palagano, Pavullo, Pievepelago, Prignano, San Cesario, Sassuolo, Serramazzoni, Sestola; mentre oltre 542 mila euro sono state assegnate ai territori che hanno erogato i servizi socio educativi attraverso le Unioni dei Comuni.

Sottopasso comparto W: sistemate e potenziate le pompe idrauliche

Sottopasso comparto W: sistemate e potenziate le pompe idraulicheSono terminati nei giorni scorsi presso il quartiere Ancora i lavori di sistemazione e messa a norma dell’impianto di sollevamento delle acque nel sottopassaggio all’altezza del Comparto W.

Il sottopassaggio, spesso oggetto di allagamenti in caso di piogge abbondanti, è stato completamente rinnovato con la sistemazione e la messa a norma delle pompe esistenti, ma anche potenziato con l’aggiunta di ulteriori pompe per il sollevamento delle acque onde evitare il ripetersi di allagamenti che, inevitabilmente, portavano alla chiusura al transito.

“La situazione – afferma il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – era figlia di una mancata manutenzione che durava ormai da anni e che, col passare del tempo, era diventata insostenibile. Alla prima pioggia un po’ abbondante eravamo costretti a chiudere il transito nel sottopassaggio perché le pompe idrauliche erano sottodimensionate per espellere l’acqua che inesorabilmente allagava la carreggiata. Un intervento a cui abbiamo messo la massima priorità sin dai primi mesi del nostro insediamento e che, finalmente siamo riusciti a portare a termine: d’ora in poi, salvo naturalmente eventi atmosferici di portata eccezionale, il transito nel sottopassaggio del Comparto W sarà sempre garantito ed in totale sicurezza.

Quello del Comparto W – conclude il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – non è l’unico sottopassaggio che necessita di manutenzioni straordinarie, alle pompe idrauliche e non solo, sempre a causa di mancate manutenzioni e potenziamenti che si trascinano ormai da tanti anni: nei prossimi mesi interverremo anche negli altri”.

 

Nuoto, riprese anche le gare del campionato master coi regionali FIN

Nuoto, riprese anche le gare del campionato master coi regionali FINOttime le prestazioni degli atleti modenesi in gara a partire dai 1500 stile libero di apertura con il successo nella cat M50 di Massimo Moruzzi  (Pol. Olimpia Vignola) seguito al 2° posto da Raffaele Gambigliani Zoccoli (Sea Sub) ed il  primo posto per Andrea Gibellini (Maranello Nuoto) nella cat M55.

Nei 200 stile libero M40 femminile il titolo regionale di categoria va ad Alessandra Lisotti, nella M45 si impone Manuela Mezzadri (che bissa anche nei 50 farfalla)  che fa doppietta con Jessica Foroni 2^, tutte e 3 appartenenti a Sea Sub

Nei 100 stile libero cat M25 ottimo tempo per Matteo Muzzioli (Sweet Team) che vince la gara in 52″65 con al 3° posto il compagno di squadra Pietro Basile. Quarto della M30  Carlo Vitiello (Sea Sub).

Nei 100 dorso, 1^ Manuela Giovanardi e 3^ Marinella Santi (M50 della Sea Sub) che ripetono il risultato anche nei 50 stile, 3° posto per Roberto Vignocchi (M50 Sea Sub) e oro per Antonio Serra nella M60 (Sea), che sarà 2° nei 50 stile.

I misti vedono il dominio del N.C. Sassuolo. Nei 100 Lorenzo Bigi vince gara e classifica M30 così come nei 200 si destreggia sempre alla grande Alessandro Cuoghi che con  2’06”71 oltre al miglior tempo assoluto e si aggiudica la categoria M30.

Giorno del Ricordo, film online e libri al Mabic

Giorno del Ricordo, film online e libri al MabicFilm in streaming e proposte di lettura per il “Giorno del Ricordo”, la solennità civile istituita con una legge del 2004 con cui si ricordano l’esodo istriano e i massacri delle foibe, celebrata il 10 febbraio di ogni anno. Il Comune di Maranello per l’occasione propone un film e un approfondimento in streaming (links sul sito del Comune), mentre presso la Biblioteca Mabic si possono trovare libri sul tema.

La commemorazione vuole conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. Il 10 febbraio 1947 furono firmati i trattati di pace di Parigi, che assegnavano alla Jugoslavia l’Istria, il Quarnaro, la città di Zara con la sua provincia e la maggior parte della Venezia Giulia, in precedenza facenti parte dell’Italia. Si stima che i giuliani (in particolare istriani e fiumani) e i dalmati italiani che emigrarono dalle loro terre di origine ammontino a un numero compreso tra le 250.000 e le 350.000 persone.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 10 febbraio

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 10 febbraioEstesa nuvolosità, con piogge a prevalente carattere temporalesco tra la nottata ed il mattino lungo il crinale appenninico centro-occidentale. Le precipitazioni avranno carattere sparso sulle pianure occidentali. Nevicate limitate alle vette appenniniche. Dal pomeriggio tendenza ad attenuazione dei fenomeni fino all’esaurimento in serata quando assisteremo ad ampi rasserenamenti. Temperature: minime stazionarie, comprese tra 7 e 10 gradi; massime stazionarie in pianura, in aumento lungo la costa, comprese tra 10 e 14 gradi. Venti: moderati sud-occidentali sui rilievi, con rinforzi lungo il crinale appenninico. Sulle pianure, al mattino, deboli da sud-est e moderati lungo la fascia costiera e in mare aperto, tendenti a ruotare e a disporsi dai quadranti occidentali nel corso della giornata. Mare: mosso, molto mosso al largo al mattino. Poco mosso sotto costa dal pomeriggio.

(Arpae)

Formigine: conferenza online sul confine orientale per celebrare il ‘Giorno del Ricordo’

Formigine: conferenza online sul confine orientale per celebrare il ‘Giorno del Ricordo’In occasione del Giorno del Ricordo, istituito per il 10 febbraio con la volontà di «conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale», sarà proprio questo confine al centro della conferenza online che si terrà domenica 14 febbraio alle 17.

L’evento, patrocinato dal Comune di Formigine, in collaborazione con l’Università Popolare e l’associazione Le graffette, con il sostegno di Fondazione di Modena, ospita la relazione del dott. Matteo Pagliani, in diretta streaming sul canale YouTube “UPF Università Popolare di Formigine”.

Il dramma delle foibe e dei profughi italiani dall’Istria e dalla Dalmazia, nonché le travagliate vicende di Trieste nel secondo dopoguerra, possono esser compresi soltanto raccontando la storia del confine orientale italiano a partire dal 1919, una storia complicata, dolorosa e spesso violenta. Conoscerla a fondo, è oggi il modo migliore per ricordarne e commemorarne le vittime.

Il 10 febbraio le bandiere presso la sede comunale saranno issate a mezz’asta.

 

Ecobonus: Codacons annuncia novità per il 2021 e fornisce assistenza a cittadini e condomini della regione

Ecobonus: Codacons annuncia novità per il 2021 e fornisce assistenza a cittadini e condomini della regione
Foto di Loufre da Pixabay

Importanti novità anche in Emilia Romagna in tema di Ecobonus al 110%. La Legge di Bilancio 2021 ha disposto infatti la proroga dell’incentivo fino al 30 giugno 2022, prevedendo inoltre detrazioni per i lavori di riqualificazione energetica, di adeguamento antisismico e di rimozione delle barriere architettoniche.

In base alle nuove disposizioni l’Ecobonus al 110% spetta per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2021 anche per gli interventi finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche, aventi ad oggetto ascensori e montacarichi, e alla realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia adatto a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap in situazione di gravità.

Rientrano tra i lavori di rimozione delle barriere architettoniche ammessi al superbonus del 110% anche quelli effettuati in favore di persone di età superiore a 65 anni.

Il Codacons ha deciso dunque di fornire assistenza a tutti i cittadini e condomini dell’Emilia Romagna per aiutarli nelle pratiche relative all’Ecobonus al 110%, attraverso specifiche convenzioni con professionisti per la presentazione del progetto e con ditte specializzate per l’esecuzione dei lavori, nonché con Intesa SanPaolo per la gestione del credito di imposta.

Aderendo all’iniziativa “Ecobonus al 110%” dell’Associazione è possibile ottenere uno studio di prefattibilità, totalmente gratuito, dei lavori di efficientamento energetico e/o adeguamento antisismico che si intendono effettuare, al fine di una valutazione sulla sussistenza dei requisiti per accedere all’ecobonus. In caso di esito positivo dell’analisi di prefattibilità gratuita, sarà possibile affidare a tecnici specializzati la redazione del progetto dei lavori, ai fini dell’approvazione da parte dell’Enea

Alla pagina https://codacons.it/ecobonus-2020/ sono presenti tutte le informazioni relative all’adesione all’iniziativa del Codacons “Ecobonus al 110%”.

Esplorando lo spazio digitale: la seconda edizione del bando delle Residenze Digitali

Esplorando lo spazio digitale: la seconda edizione del bando delle Residenze DigitaliDopo il successo dell’edizione 2020, che ha visto pervenire 398 proposte artistiche e ha coinvolto 600 spettatori, viene lanciato il bando 2021 delle Residenze Digitali: una chiamata agli artisti della scena contemporanea, che vogliano espandere i propri confini, esplorando lo spazio digitale nel proprio percorso autoriale. C’è tempo fino all’8 marzo per partecipare a questa seconda edizione del progetto che è ideato e promosso dal Centro di Residenza della Toscana (Armunia – CapoTrave/Kilowatt), in partenariato con l’Associazione Marchigiana Attività Teatrali AMAT, la Cooperativa Anghiari Dance Hub, ATCL per Spazio Rossellini. Tra le novità di quest’anno, l’adesione all’iniziativa di quattro nuovi partner: il Centro di Residenza Emilia-Romagna (L’Arboreto Teatro Dimora di Mondaino – La Corte Ospitale), la Fondazione Luzzati Teatro della Tosse di Genova e ZONA K di Milano. Aumenta di conseguenza il contributo stanziato, pari a 3500 euro, per ciascuno dei 6 progetti artistici da selezionare e da sviluppare nel 2021.

Dovrà trattarsi di progettualità artistiche legate ai linguaggi della scena contemporanea e della performance: non percorsi di lettura o riprese video di testi o spettacoli esistenti o da farsi, bensì progetti artistici che abbiano nello spazio web il loro habitat ideale. È necessario indicare anche le modalità di fruizione e interazione da parte dello spettatore, per il quale sia previsto un accesso attraverso il pagamento di un biglietto, in modo da valorizzare il lavoro dell’artista. Tutto il processo di creazione artistica sarà seguito dai partner di progetto e potrà contare sulla collaborazione di tre tutor, esperte della creazione digitale: le studiose Laura Gemini, Anna Maria Monteverdi e Federica Patti, ognuna delle quali curerà 2 progetti. Ogni proposta deve prevedere una restituzione online aperta al pubblico, che si terrà nel corso della settimana che va dal 22 al 28 novembre 2021.

I 6 lavori vincitori potranno avvalersi anche di altri contributi produttivi forniti da ulteriori soggetti dello spettacolo, ovvero non si richiede loro alcun vincolo di esclusiva per ciò che riguarda la produzione che resta nell’assoluta disponibilità gestionale degli artisti. Oltre ai 6 progetti vincitori, è prevista l’eventualità che i promotori del bando segnalino un numero ristretto di altri progetti, per portarli all’attenzione del sistema teatrale e coreografico nazionale, con l’auspicio che altre istituzioni possano a loro volta sostenerli, alle medesime condizioni del presente bando.

Gli artisti interessati a partecipare alla selezione dovranno entrare nel portale www.ilsonar.it, selezionare le pagine relative a bando Residenze Digitali e compilare i campi richiesti dal modulo di partecipazione online. Verranno richiesti loro:

1) una presentazione dell’artista o della compagnia (massimo 1.000 battute);

2) una descrizione del progetto di Residenza Digitale che si intende realizzare (massimo 2.000 battute);

3) l’indicazione dell’eventuale partner tecnico (programmatore, webmaster, fornitore di specifico know-how) e/o della piattaforma che supporti le necessità tecniche dell’opera;

4) un allegato di tipo non testuale che possa illustrare le modalità di realizzazione on-line previste e/o immaginate (video, audio, pdf, PowerPoint), che potrà essere caricato come allegato o fornito come link esterno.

I materiali sopra descritti dovranno essere caricati online entro le ore dodici (mezzogiorno) di lunedì 8 marzo 2021.

É previsto un colloquio conoscitivo, da realizzarsi in videoconferenza, nel periodo 29-31 marzo, con i candidati che avranno superato la prima fase della selezione. All’atto di invio dei propri materiali, gli artisti e le compagnie accettano implicitamente tutte le norme contenute nel presente bando, incluso il Decalogo allegato che ne costituisce parte integrante.

Con il presente bando, il Centro di Residenza della Toscana (Armunia – CapoTrave/Kilowatt) e i suoi partner AMAT, Anghiari Dance Hub, ATCL per Spazio Rossellini, Centro di Residenza Emilia-Romagna (L’Arboreto Teatro Dimora – La Corte Ospitale), Fondazione Luzzati Teatro della Tosse, ZONA K, non vogliono rinunciare alla propria vocazione di accoglienza degli artisti in residenza presso le proprie strutture, piuttosto vogliono esplorare un’ulteriore opportunità di creazione che apre nuove sfide formali e concettuali, produce contenuti artistici innovativi e affianca le forme consuete di fruizione dello spettacolo dal vivo.

 

RESIDENZE DIGITALI: IL DECALOGO

COSA FACCIAMO PER SUPPORTARE LE 6 RESIDENZE DIGITALI VINCITRICI DEL BANDO

1)      Accompagniamo il processo creativo degli artisti con 6 incontri collettivi da remoto (aprile, maggio, giugno, settembre, ottobre, novembre) a cui partecipano tutti gli artisti selezionati, le tutor e tutti i promotori del progetto nonché titolari di residenza, per conoscere bene i progetti di ricerca e monitorarne l’andamento, anche attraverso la discussione collettiva intorno al diario di appunti multimediale redatto da ogni compagnia, dove si sedimentano criticità e potenzialità dei processi artistici in atto.

2)      Seguiamo individualmente e da remoto ognuno dei progetti, dividendoci tra titolari di residenza una responsabilità esecutiva, ciascuno su uno specifico progetto: l’obiettivo è quello di aiutare gli artisti a risolvere specifici problemi gestionali che si ponessero durante la realizzazione dei loro progetti.

3)      Offriamo a ciascuno dei progetti un contributo economico di 3.500 euro + iva (o al lordo di ritenuta d’acconto).

4)      Mettiamo a disposizione di ogni progetto una tutor esperta in digital performance, che segua le varie fasi di elaborazione dei progetti artistici, nonché offra occasioni di elaborazione teorica e strumenti pratici utili allo sviluppo dei progetti.

5)      Sperimentiamo i modelli elaborati dagli artisti durante le fasi di sviluppo.

6)      Divulghiamo la conoscenza dei progetti attraverso comunicati stampa e interviste, nonché attraverso una narrazione degli stessi sui nostri social media.

7)      Amplifichiamo la visibilità dei contenuti digitali prodotti, soprattutto di quelli che necessitano di una diffusione in itinere, funzionale alla realizzazione del progetto stesso.

8)      Organizziamo nel periodo 22-28 novembre 2021, un momento di visibilità pubblica per i 6 progetti vincitori che avrà la struttura di un vero e proprio festival delle residenze digitali, all’interno del quale verranno presentati i 6 progetti, nello stadio in cui sono, non per forza come opere già complete, ma come stadio di avanzamento di un processo.

9)      Promuoviamo il processo produttivo di ciascun progetto vincitore incoraggiando l’intervento di nuovi soggetti interessati a contribuire alla produzione di uno o di tutti e sei i progetti.

10)   Favoriamo la conoscenza di altri progetti finalisti segnalati dalla Giuria, auspicando che altri soggetti del sistema delle residenze scelgano di aderire a questa rete, entrando a supportare gli altri progetti segnalati.

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Residenze Digitali è un progetto ideato e coordinato dal Centro di Residenza della Toscana (Armunia – CapoTrave/Kilowatt) in collaborazione con AMAT, Anghiari Dance Hub, ATCL per Spazio Rossellini, Centro di Residenza Emilia-Romagna (L’Arboreto Teatro Dimora – La Corte Ospitale), Fondazione Luzzati Teatro della Tosse, ZONA K

www.residenzedigitali.it

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