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venerdì, 31 Luglio 2026
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Fiorano, contributi per il superamento delle barriere architettoniche

Fiorano, contributi per il superamento delle barriere architettonicheIl Comune di Fiorano Modenese rende noto che è possibile usufruire dei contributi dedicati a lavori di “superamento delle barriere architettoniche” in ambito edilizio. Per farlo è necessario che le domande, in carta da bollo del valore di 16,00 euro, vengano presentate all’Ufficio Protocollo (Piazza Ciro Menotti, n. 1) o inviate tramite Pec all’indirizzo istituzionale comunefiorano@cert.fiorano.it – all’attenzione del Dirigente del III settore – entro e non oltre la data del 1° marzo 2021. Le domande dovranno riguardare opere non ancora realizzate, quindi su edifici esistenti e non ristrutturati dopo la data dell’11 agosto 1989.

Viene definita “barriera architettonica” qualunque elemento costruttivo che impedisca, limiti o renda difficoltosi gli spostamenti e/o la fruizione di servizi, specialmente per le persone con limitata capacità motoria. Da questo consegue che un elemento che non costituisca barriera architettonica per un individuo può invece essere di ostacolo per un altro.

Entro 30 giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle domande verrà prima formulato e poi esposto (affisso presso la Casa Comunale e pubblicato sull’albo online) l’elenco in questione, il quale sarà successivamente trasferito alla Regione Emilia Romagna. La stessa Regione provvederà alla ripartizione dei fondi disponibili: le domande non soddisfatte nell’anno, per insufficienza di fondi erogati dall’Ente competente, rimarranno comunque valide per gli anni successivi.

Facendo domanda si sarà ammessi a due distinte graduatorie, la prima di carattere nazionale (sostenuta unicamente da eventuali fondi nazionali), la seconda di carattere regionale (alimentata unicamente da eventuali fondi regionali). Oltre alla distinzione tra invalidità totali e parziali – prevista dalla legge – la formulazione della graduatoria sarà determinata dall’ISEE del nucleo famigliare del richiedente e dalla data di presentazione della domanda.

Possono accedere al contributo: le persone disabili che risiedono nell’immobile interessato o chi ne esercita la potestà o tutela; il condominio dello stabile dove risiede la persona disabile, per il tramite dell’Amministratore di condominio (nel caso si faccia esso carico delle spese per i lavori richiesti dalla persona disabile); i direttori delle strutture socio-sanitarie residenziali ove abbia residenza la persona disabile interessata.

Per gli interessati la modulistica necessaria è scaricabile dal sito del Comune alla voce Aree tematiche/Edilizia e territorio.

“Sul tema delle agevolazioni in favore chi vuole rendere qualsivoglia struttura maggiormente fruibile da parte di cittadini di disabili, si fa ancora troppo poco – afferma il Sindaco Tosi. Speriamo con i contributi regionali e statali di dare un aiuto immediato in questo senso: è una questione che ci sta davvero molto a cuore”.

 

Trasporto scolastico studenti con disabilità: prorogata la convenzione con la CRI – Comitato Locale di Sassuolo

Trasporto scolastico studenti con disabilità: prorogata la convenzione con la CRI – Comitato Locale di SassuoloRinnovata fino al 30 Giugno 2021 la convenzione con l’Associazione di Promozione Sociale Croce Rossa Italiana – Comitato Locale di Sassuolo, per il sostegno al progetto di supporto all’organizzazione e realizzazione del trasporto scolastico ed extrascolastico degli alunni/studenti disabili. Lo ha stabilito la Giunta del Comune di Sassuolo, con Delibera n°14 del 2 Febbraio scorso in corso di pubblicazione all’Albo Pretorio.

“Con convenzione rep.n. 4127/18 dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico – si legge nella Delibera di Giunta – rinnovata con Determinazione Dirigenziale n. 285 del 31/07/2018 fino al 31/08/2020, è stata affidata all’Associazione di promozione sociale Croce Rossa Italiana- Comitato Locale di Sassuolo-, individuata mediante Avviso Pubblico a presentare manifestazione di interesse, la realizzazione di progetti/interventi di trasporto sociale a favore di persone fragili e/o non autosufficienti residenti nel territorio dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico con particolare riferimento al trasporto presso gli istituti scolastici della scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado; con deliberazione di Giunta dell’Unione n. 52 del 08/07/2020 è stato disposto il differimento, a causa dell’emergenza Covid-19, del termine di scadenza della citata convenzione fino al 31/12/2020; “al fine di poter dare continuità agli interventi in essere prima dell’emergenza, per poterli riattivare auspicabilmente dal mese di settembre 2020, in corrispondenza della programmata riapertura di servizi e scuole ed avere, al contempo, un arco temporale sufficiente per valutare gli effettivi fabbisogni e impostare una nuova procedura pubblica finalizzata a raccogliere manifestazioni di interesse da parte delle Organizzazioni di Volontariato e Associazioni di promozione sociale, ai sensi e nel rispetto del “Codice del terzo settore”, di cui al D.Lgs. n.117/17”.

Il Comune di Sassuolo ha attivato, per diversi anni, in regime di convenzione, una collaborazione con l’Associazione di promozione sociale Croce Rossa Italiana – Comitato Locale di Sassuolo, per la realizzazione di un progetto a supporto del servizio di trasporto sociale assistito per persone disabili e/o non autosufficienti, e di trasporto scolastico ed extrascolastico per alunni/studenti disabili; il rapporto di collaborazione instaurato tra il Comune di Sassuolo e la Croce Rossa Italiana- Comitato Locale di Sassuolo ha sempre registrato risultati estremamente positivi e un atteggiamento di disponibilità nella gestione delle diverse problematiche e nell’erogazione dei servizi;  la Croce Rossa Italiana oltre a dimostrare, attitudine e capacità operativa ad assolvere in modo continuativo gli impegni derivanti dalle convenzioni in essere ha dimostrato un’esperienza specifica nel campo del trattamento delle disabilità e presenta idonei standard qualitativi in ordine agli aspetti strutturali e organizzativi, con particolare riferimento alla professionalità del personale impiegato; ritenuto di dover garantire la regolare prosecuzione del servizio nell’ a.s. 2020/2021 assicurando nel contempo continuità ad un servizio che richiede particolare attenzione ed interventi personalizzati in base alle specifiche patologie psico-fisiche degli utenti e tenuto conto del differimento dei termini apportato alla convenzione relativa al servizio di trasporto sociale a favore di persone fragili e/o non autosufficienti”.

La Giunta delibera di approvare la proroga della Convenzione con l’Associazione di promozione sociale Croce Rossa Italiana – Comitato locale di Sassuolo a tutto il 30/06/2021, per il sostegno al progetto di supporto all’organizzazione e realizzazione del trasporto scolastico ed extrascolastico degli alunni/studenti disabili, previa acquisizione della relativa disponibilità da parte dell’Associazione medesima, dando atto che nel bilancio corrente esercizio esiste la necessaria copertura finanziaria”.

 

Sabato a Fiorano lavori di Hera alla rete idrica

Sabato a Fiorano lavori di Hera alla rete idricaSabato 6 febbraio, in accordo con l’Amministrazione Comunale, Hera eseguirà lavori sulla rete idrica di Fiorano Modenese. È stata, infatti, programmata la sostituzione di due gruppi di valvole nella zona di via Machiavelli.

L’intervento, salvo imprevisti, si svolgerà in giornata e comporterà l’interruzione del servizio, dalle 8,30 alle 13,30, ai residenti nelle vie: Machiavelli, Collodi, Coccapani e Poliziano. I lavori saranno svolti sabato per evitare disagi alla scuola primaria che ha sede in via Machiavelli, aperta dal lunedì al venerdì.

Tutte le utenze interessate sono state avvertite, anche attraverso il servizio di avviso gratuito tramite sms previsto da Hera in caso di interruzioni idriche programmate.

Si ricorda che il servizio è fornito ai clienti che ne facciano richiesta. Chi volesse comunicare il proprio numero per attivare il servizio sms o cambiare i propri riferimenti, può farlo accedendo dal sito www.gruppohera.it/clienti/casa/casa_acqua .

L’esecuzione dei lavori comporterà lievi e temporanee modifiche alla viabilità, che sarà a restringimento di carreggiata.

 

Nuova vita per i rifiuti elettrici ed elettronici: al via progetto sperimentale per raccoglierli, predisporli per il loro riutilizzo e organizzarne la vendita

Nuova vita per i rifiuti elettrici ed elettronici: al via progetto sperimentale per raccoglierli, predisporli per il loro riutilizzo e organizzarne la venditaUn progetto sperimentale, unico in Europa, per sperimentare nuove modalità di raccolta ecocompatibili dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee), per avviare linee di preparazione per il loro riutilizzo e sviluppare sistemi di vendita di questi prodotti, rigenerati industrialmente e con funzionamento certificato, presso “corner verdi” dedicati posti all’interno dei piccoli negozi e grandi punti vendita di elettronica.

Se ne è parlato in un incontro tra l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Green economy, Vincenzo Colla e i vertici di Dismeco Srl, società specializzata nel settore della valorizzazione e trattamento dei Raee. L’azienda, insieme ad altri soggetti quali Hera Spa, Aires-Confcommercio, Cna Bologna, Università di Bologna, Zero Waste Italy (presieduta dal Nobel per l’Ambiente Rossano Ercolini) e realtà legate alla cooperazione sociale, intende approntare un nuovo progetto nel campo del riciclo e del riuso che potrebbe portare nel giro di un quinquennio a incrementare sensibilmente l’occupazione nella Valle del Reno, presso la sede dell’ex cartiera di Lama di Reno (Bo).

“Un fatto molto importante per il territorio del nostro Appennino e coerente con il Patto per il Lavoro e per il Clima, dove l’economia circolare è uno degli elementi fondanti del posizionamento di questa Regione- ha commentato l’assessore Colla-. Guardiamo con grande attenzione al tema del riciclo e del riuso e trovo molto interessante il progetto dei corner all’interno dei grandi gruppi commerciali. Si tratta di un programma industriale unico a livello europeo  importante non solo per dare una risposta di mercato sociale e al reinserimento dei prodotti di scarto nella catena del valore, ma anche per intercettare e contrastare efficacemente il rischio di inquinamento per abbandono di rifiuti nell’ambiente”.

“Siamo di fronte a una filiera strategica anche dal punto di vista politico istituzionale– ha continuato l’assessore-. Siamo un Paese che non ha materie prime, quindi il riciclo e riuso può diventare davvero un driver di sviluppo. Nel post covid- ha aggiunto- la cultura ambientale sarà sempre più diffusa e anche per questo motivo lavoriamo per dare una certificazione a livello regionale e nazionale a queste filiere”.

“Affrontiamo questa sfida unitamente a partner di primissimo livello- ha detto il presidente di Dismeco, Claudio Tedeschi– certi del necessario e fondamentale supporto istituzionale a questa filiera industriale innovativa. Con l’implementazione di questo progetto, il territorio dell’Emilia-Romagna si pone al vertice delle politiche legate alla Green Economy, declinandole in maniera operativa e concreta, coniugandole con l’attenzione dovuta alle problematiche sociali e a quelle del lavoro”.

La Dismeco Srl di Bologna è stata la prima azienda nata in Italia per la gestione e il trattamento dei Raee. Trasferitasi a Marzabotto, in provincia di Bologna, ha riqualificato parte dell’abbandonata ex Cartiera Borgo di Lama di Reno, dove ha insediato il proprio impianto produttivo e industriale. Ideando e ingegnerizzando innovative attrezzature per la gestione di questa particolare tipologia di rifiuti, non distruttive ma selettive, per materiali e ricambistica (con il record mondiale del 98% di recupero dai cosiddetti grandi bianchi).
Il Borgo Ecologico di Dismeco ha conseguito il Premio di Confindustria nel 2015 come miglior Progetto industriale in campo ambientale in Italia. Nel 2019 Dismeco ha vinto il premio di Confindustria come “Best Performer dell’Economia Circolare” e nel 2020 è stata selezionata come “Caso di studio internazionale di Economia Circolare” da parte dell’IWWG (International Waste Working Group).

Infortuni lavoro, Cisl ER: dati drammatici, nonostante il lock down. Servono investimenti

Infortuni lavoro, Cisl ER: dati drammatici, nonostante il lock down. Servono investimenti“Gli infortuni sul lavoro, specie quelli mortali, restano una piaga insoluta anche nella nostra regione. Tant’è che i numeri complessivi, certo aggravati dalla tragedia della pandemia che nel 2020 nella sola Emilia Romagna ha causato oltre un quarto delle vittime, restano drammatici, specie se si considera dell’andamento a scarto ridotto delle attività produttive nel periodo del lockdown”.

Così Ciro Donnarumma, componente della Segreteria regionale Cisl, ha commentato l’analisi del sindacato di via Milazzo sugli infortuni sul lavoro in Emilia Romagna.

Nel 2020 le denunce di infortuni mortali sul lavoro sono aumentate del 12,2% rispetto all’anno precedente, da 106 a 119, di cui 37 ascrivibili al Covid-19, con il personale sanitario e assistenziale tra la quasi totalità di queste ultime  vittime. La maggior parte delle morti ha riguardato la provincia di Parma (14), seguita da Modena (7) e Bologna (5).

In generale, le denunce di infortunio in regione sono state 67.916, in diminuzione  (- 20%) rispetto al 2019, anno in cui erano state 84.941. I mesi nei quali il calo è stato più consistente sono stati naturalmente quelli del lockdown, in particolar modo aprile e maggio, tuttavia si rileva un preoccupante incremento degli infortuni con la riapertura delle aziende (novembre 2020 segna un +9,1%).

“Al di là dei proclami, la salute e sicurezza sul lavoro – sottolinea il sindacalista Cisl – continua a fare notizia solo in caso di infortuni mortali particolarmente eclatanti, per poi ricadere a riflettori spenti su un piano secondario e ‘sacrificabile’ in nome di altre priorità contingenti. Ciò è inaccettabile. E’ giunta l’ora di investire con decisione e convinzione sulla prevenzione, e l’occasione giusta potrebbe presentarsi proprio con le risorse di Next Generation”.

Ad ogni modo, i dati indicano con tutt’evidenza come il 2020 sia stato segnato inevitabilmente dalla pandemia anche nei luoghi di lavoro. Infatti, nel complesso, in Emilia Romagna, sono state 10.338 le denunce di infortunio sul lavoro per Covid-19, il 7,9% delle segnalazioni giunte all’INAIL a livello nazionale. Il 73,1% dei colpiti sono donne (più impegnate nei servizi alle persone). Il 23,8% delle denunce proviene dall’area metropolitana di Bologna, seguita da Reggio Emilia (13,7%) e Modena (13,6%).

Mentre la seconda ondata dei contagi sul lavoro ha colpito particolarmente Ravenna (l’incremento delle denunce è del + 67,6% rispetto a novembre 2020), Ferrara (+48,3%) e Rimini (+ 45,7%).

“Su questo versante, è necessario – continua il sindacalista – che le aziende facciano più attenzione ai protocolli e utilizzino i 250 mila test rapidi offerti dalla Regione per tracciare eventuali focolai nei luoghi di lavoro, anche sollecitando i medici competenti aziendali. Elemento fondamentale per limitare la diffusione del virus”.

Diventare insegnante di sostegno, gli atenei dell’Emilia-Romagna pronti ad aumentare da quest’anno del 65% i posti disponibili nei corsi universitari

Diventare insegnante di sostegno, gli atenei dell’Emilia-Romagna pronti ad aumentare da quest’anno del 65% i posti disponibili nei corsi universitariPiù insegnanti di sostegno per una scuola più inclusiva e più attenta alle fragilità: gli Atenei dell’Emilia-Romagna sono pronti ad aumentare del 65% i posti per i corsi di specializzazione per gli insegnanti di sostegno agli alunni con disabilità. E questo grazie al lavoro congiunto dell’Ufficio Scolastico Regionale e delle Università insieme alla Regione.

Ora la parola passa al Ministero dell’Università e della Ricerca, a cui spetta la verifica e l’approvazione del progetto: è infatti un decreto ministeriale che autorizza a livello nazionale il numero di posti nei corsi di specializzazione.

Per l’anno accademico 2019/2020 agli atenei dell’Emilia-Romagna erano stati riconosciuti 460 posti massimi nei corsi di specializzazione, mentre la proposta del CoReCo per il 2021 è di aumentarli fino a 755 specializzandi autorizzati, suddivisi tra l’Università di Bologna (300 posti), l’Università di Ferrara (150 posti), l’Università di Modena e Reggio Emilia (130 posti) e l’Università di Parma (175 posti). Complessivamente in tutta la regione si aprirebbero 80 posti nella specializzazione per il sostegno nella scuola dell’infanzia, 245 per la scuola primaria, 175 per la scuola secondaria di primo grado, 255 per la scuola secondaria di secondo grado.

Al momento in Emilia-Romagna lavorano il 7% degli insegnanti di sostegno sul totale nazionale, ma i posti autorizzati per la formazione dei nuovi docenti sono poco più del 2%: con la proposta inviata al Miur, la percentuale salirebbe al 3,8%.

L’obiettivo della Regione Emilia-Romagna è affermare in maniera significativa il ruolo sociale della scuola e dell’istruzione per l’inclusione di tutti, a partire da chi si trova più in difficoltà: per gli alunni, con tutte le iniziative per l’integrazione e il sostegno, e per le famiglie, per cui la Regione ha aumentato quest’anno ulteriormente i fondi per l’acquisto dei libri di testo delle scuole secondarie e ha confermato il 100% delle borse di studio universitarie.

“Il risultato importante di questa proposta- osserva l’assessore alla Scuola e università Paola Salomoni-, che confidiamo sarà recepita positivamente dal ministero, è il merito dello sforzo congiunto di atenei e Ufficio scolastico regionale, che voglio ringraziare per la disponibilità di aumentare in modo così consistente rispetto all’anno scorso l’offerta di posti nei cicli di specializzazione al sostegno. Apriremo un gruppo di lavoro interno alla Conferenza Regione-Università per individuare modalità di intervento e risorse a supporto di un ulteriore allargamento dell’offerta formativa in modo da dare una risposta efficace alle scuole, ai ragazzi ed alle famiglie”.

 

Mercoledì 10 febbraio le celebrazioni per la “Giornata del Ricordo”

Mercoledì 10 febbraio le celebrazioni per la “Giornata del Ricordo”Si svolgeranno mercoledì prossimo, 10 febbraio, in forma ristretta e riservata per osservare le misure necessarie a contenere il contagio da Covid-19, le celebrazioni per la “Giornata del Ricordo” che la legge 92/2004 ha istituito “A Ricordo della tragedia delle Foibe, dell’Esodo degli italiani da Istria, Fiume e Dalmazia”.

L’emergenza legata alla pandemia da Covid-19, rende infatti necessario limitare il più possibile cerimonie e manifestazioni, tanto da dover ridurre al massimo anche le iniziative  in occasione della Giornata del Ricordo,  onde evitare il formarsi di una concentrazione di persone  tale da rischiare di compromettere il contenimento dell’infezione.

Per questo motivo, mercoledì 10 febbraio alle ore 8,30, si procederà alla posa di una corona presso il Monumento posto nel Parco delle Rimembranze di Viale XX Settembre assieme ai rappresentanti dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.

 

I cacciatori ripuliscono i campi limitrofi la Pedemontana

I cacciatori ripuliscono i campi limitrofi la PedemontanaNella giornata di ieri, 3 febbraio, le associazioni “Cinghialai Rio Chianca”, “Sezione Federcaccia Fiorano” ed “Ecoclub Fiorano” si sono riunite su base volontaria per pulire i terreni che costeggiano la Pedemontana, oggetto di numerose lamentele e segnalazioni da parte dei cittadini. Il gruppo si è radunato alle 8 del mattino e ha proseguito la pulizia per tutto il giorno, liberando i campi dai numerosi rifiuti sparsi, tra cui teli di plastica, bottiglie, cartacce, ecc. Numerosi sono stati gli automobilisti e camionisti che, dalla strada, hanno applaudito e ringraziato i volontari.

Al ritrovo, erano presenti anche il Sindaco Francesco Tosi e l’assessore Monica Lusetti. “Il mondo – commenta il Primo Cittadino fioranese – è fatto di contraddizioni: persone maleducate e incivili sporcano ovunque e gettano a bordo strada plastica e rifiuti d’ogni genere, mentre altri cittadini, a livello puramente volontario, si offrono per pulire e raccogliere le immondizie create da altri. I campi a lato della Pedemontana, strada provinciale, nei giorni passati offrivano uno spettacolo veramente indecoroso. Ora hanno cambiato aspetto.  Ringrazio vivamente, anche a nome di tutta la cittadinanza, il gruppo dei cacciatori per questa bellissima iniziativa. Spero sia di esempio e di “vergogna” per i responsabili dell’abbandono di rifiuti lungo la strada e nei campi circostanti. Grazie ancora”.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 5 febbraio

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 5 febbraioCielo coperto o molto nuvoloso per nubi stratificate. Foschie e banchi in parziale dissolvimento durante il giorno. Temperature: pressoché stazionarie, con valori minimi compresi tra 7 e 8 gradi, massimi tra 10 e 13 gradi. Venti: deboli variabili. Mare: poco mosso.

(Arpae)

Agricoltura, rimborsi per i danni da cimice asiatica. L’Emilia-Romagna ha ottenuto 63 milioni di euro per gli imprenditori agricoli

Agricoltura, rimborsi per i danni da cimice asiatica. L’Emilia-Romagna ha ottenuto 63 milioni di euro per gli imprenditori agricoli

“La Regione come sempre c’è, al fianco degli agricoltori e del loro lavoro che, specialmente in questo periodo di emergenza sanitaria, si è rivelato ancor più imprescindibile. Ed è proprio grazie a questo nostro impegno che abbiamo ottenuto 63 milioni di euro, la cifra più alta tra tutte le Regioni italiane, per rimborsare gli imprenditori dai danni provocati dalla cimice asiatica. È necessario non dimenticare questo risultato che è la nostra base di partenza”.

Così l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, torna sui contributi statali erogati dall’Emilia-Romagna per compensare gli agricoltori, in particolare del settore dell’ortofrutta, che hanno visto i loro raccolti colpiti dalla cimice asiatica.

“Le risorse arrivate sono ossigeno importante per dare fiducia- prosegue Mammi-, siamo però consapevoli che non ripagano tutti i danni avuti dagli agricoltori. I criteri di riparto degli indennizzi che, ricordo, derivano da norme europee e nazionali, vanno rivisti perché inadeguati, così come è da rivedere la legge 102 ormai troppo lenta e antistorica.  È necessario, perciò, trovare nuove forme di indennizzo e di assicurazione dei prodotti e la Regione Emilia-Romagna si è da tempo resa disponibile a farsi parte attiva, insieme alle associazioni, a portare un miglioramento del quadro normativo, insieme a maggiori interventi sull’ortofrutta, un settore strategico per il presente e il futuro dell’agroalimentare”.

Proprio su questo punto, l’assessore Mammi ha ottenuto presso il ministero delle Politiche agricole, l’attivazione di un tavolo nazionale cui l’Emilia-Romagna ha contribuito anche portando un documento sul piano di rilancio ortofrutta in sei punti – Filiera competitiva, Lavoro sostenibile e di qualità, Adattamento al cambiamento climatico, Gestione del rischio, Ricerca e innovazione, Promozione ed export.

“Appena potremo confrontarci col nuovo ministro- spiega Mammi– chiederemo subito la riattivazione del tavolo perché in quella sede molti problemi possono essere affrontati. Peraltro, siamo stati l’unica Regione a formulare al ministero proposte concrete su cui lavorare rispetto agli investimenti e pensando a una modifica della 102, alla necessità di investire di più sulla ricerca e di ottenere flessibilità e ragionevolezza in campo fitosanitario e sulla promozione. E siamo anche pronti ad appoggiare un piano di rilancio per la pera, se condiviso e unitario”.

“Voglio ringraziare gli uffici per l’importante lavoro fatto nell’erogare le risorse il più rapidamente possibile- chiude Mammi-, un risultato non scontato per la pandemia mondiale con cui ancora adesso dobbiamo fare i conti e che ha rallentato tutte le attività e aperto molti nuovi fronti sui quali dovremo intervenire. Sono comunque disponibile, come sempre, a raccogliere le proposte delle associazioni e a sottoporle al Governo e alla commissione europea per migliorare il lavoro quotidiano delle nostre imprese e consentire loro di avere quel reddito indispensabile a continuare. Anche per questo usiamo tutte le risorse europee e nel prossimo biennio avremo quasi 400 milioni di euro a disposizione nel Programma di sviluppo rurale, la cifra più alta degli ultimi 7 anni”.

Coronavirus, oggi (3/2) su oltre 23.800 tamponi effettuati, 1.047 nuovi positivi in regione (4,4%)

Coronavirus, oggi (3/2) su oltre 23.800 tamponi effettuati, 1.047 nuovi positivi in regione (4,4%)Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 221.615 casi di positività, 1.047 in più rispetto a ieri, su un totale di 23.806 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi, rispetto al numero di tamponi fatti da ieri, è del 4,4%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa prima fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, per poi proseguire con gli ultraottantenni assistiti a domicilio: il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid. Con la nuova versione aggiornata è possibile sapere anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 223.267 dosi, di cui 5.786 oggi; sul totale, 90.285 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale e sono perciò immunizzate.

Si ricorda che, alla luce delle nuove forniture di dosi di Moderna e Pfizer-Biontech previste in Emilia-Romagna per questa settimana, anche per i prossimi giorni proseguiranno in via prioritaria i richiami, con la somministrazione della seconda dose a chi ha ricevuto la prima, e ai degenti delle Cra.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 487 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 313 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 532 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 45,7 anni.

Sui 487 asintomatici, 329 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 62 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 6 con gli screening sierologici, 8 tramite i test pre-ricovero. Per 82 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 195 nuovi casi, poi Rimini (147) e Reggio Emilia (120). Seguono Piacenza (94), Forlì (89), Ferrara (83), Ravenna (81), Modena (75), Cesena (74), Parma (62) e infine Imola (27).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Il report settimanale sull’andamento dell’epidemia in regione è disponibile al link https://bit.ly/2NTqpSG.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 13.536 tamponi molecolari, per un totale di 3.024.793. A questi si aggiungono anche 298 test sierologici e 10.270 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.875 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 167.556.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 44.402 (-904 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 42.086 (-847), il 94,8% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 76 nuovi decessi: 6 a Piacenza (4 donne – rispettivamente di 72, 78, 90, 96 anni – e 2 uomini, di 54 e 88 anni); 1 a Parma (un uomo di 64 anni); 6 in provincia di Reggio Emilia (3 donne, di cui 2 di 89 e 1 di 91 anni, e 3 uomini, di cui 1 di 75 e 2 di 77 anni); 6 nella provincia di Modena (4 donne – rispettivamente di 76, 80, 81, 97 anni – e 2 uomini, di 74 e 86 anni); 29 in provincia di Bologna (16 donne: 51, 76, 79, 83, 85, 86, 3 di 88, 2 di 89, 90, 2 di 91, 92, 96 anni; e 13 uomini: 56, 67 anni – quest’ultimo deceduto a Imola – poi 73, 74, 79, 82, 85, 2 di 86, 2 di 90, 93, 94 anni); 5 nella provincia di Ferrara (tutti uomini, di 64, 66, 71, 80, 91 anni); 5 in provincia di Ravenna (4 donne – rispettivamente di 72, 88, 90, 92 anni – e un uomo di 81 anni); 15 in provincia di Forlì-Cesena (5 donne, di cui 2 di 82, 1 di 91, 1 di 95 e 1 di 97 anni, e 10 uomini: 71, 2 di 73, 78, 83, 84, 87, 91, 92, 94 anni); 3 nel riminese (tutti uomini, di 77, 80, 81 anni).

Il numero alto di decessi nel bolognese comunicati oggi, e questo vale anche per quelli annunciati ieri, risente dell’allungamento dei tempi necessari per la conferma della causa di decesso nel territorio di competenza della Azienda sanitaria. Alcuni di essi, infatti, sono avvenuti nei giorni scorsi.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 9.657.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 194 (-4 rispetto a ieri), 2.122 quelli negli altri reparti Covid (-53).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 16 a Piacenza (-1 rispetto a ieri), 14 a Parma (invariato), 15 a Reggio Emilia (-1), 38 a Modena (-1), 41 a Bologna (-1), 13 a Imola (invariato), 26 a Ferrara (-2), 7 a Ravenna (+1), 2 a Forlì (invariato), 2 a Cesena (invariato) e 20 a Rimini (+1).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 18.568 a Piacenza (+94 rispetto a ieri, di cui 33 sintomatici), 15.495 a Parma (+62, di cui 46 sintomatici), 29.426 a Reggio Emilia (+120, di cui 44 sintomatici), 38.945 a Modena (+75, di cui 54 sintomatici), 43.840 a Bologna (+195, di cui 115 sintomatici), 7.062 casi a Imola (+27, di cui 16 sintomatici), 12.913 a Ferrara (+83, di cui 10 sintomatici), 16.730 a Ravenna (+81, di cui 50 sintomatici), 8.396 a Forlì (+89, di cui 57 sintomatici), 9.575 a Cesena (+74, di cui 55 sintomatici) e a 20.665 Rimini (+147, di cui 80 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi sono stati eliminati 4 casi: erano positivi al test antigenico ma non confermati successivamente dal tampone molecolare. Sono stati eliminati altri 3 casi, poiché giudicati non riconducibili al Covid-19. Infine, in seguito a una verifica sui dati comunicati nei giorni passati, è stato eliminato 1 decesso (uomo) nel modenese, in quanto deceduto non a causa del Covid.

55.000 euro per sostenere il percorso scolastico degli studenti fioranesi

55.000 euro per sostenere il percorso scolastico degli studenti fioranesiNel 2020 il Comune di Fiorano Modenese ha continuato a sostenere economicamente le famiglie residenti nel percorso scolastico e formativo dei propri figli, mettendo a disposizione 20.000 euro per borse di studio a favore di ragazzi che frequentano le scuole superiori o l’università. A cui si aggiungono oltre 35.000 euro per l’acquisto di pc e dispositivi di connessione, a disposizione di  studenti delle scuole elementari, medie e superiori.

“Per la nostra Amministrazione, il diritto allo studio è sempre una priorità e mai come nell’ultimo anno è stato importante dare continuità alle forme di sostegno economico per gli studenti. – sottolinea l’assessore alle Politiche Educative, Luca Busani – Abbiamo inoltre deciso di dedicare particolare attenzione all’equa distribuzione dei contributi, in modo tale da garantire a quanti più studenti possibili di beneficiare degli aiuti che vengono distribuiti dai diversi enti. Il futuro e la ripresa non potranno prescindere dall’istruzione e dalla formazione dei nostri ragazzi, quindi dobbiamo fare tutto il possibile per supportare la loro educazione nel miglior modo possibile.”

Nei giorni scorsi è stata pubblicata la graduatoria dei 20 ragazzi delle superiori, beneficiari di un contributo di 500 euro ciascuno e dei 10 studenti universitari a cui verrà assegnata la somma di 1.000 euro, a sostegno degli studi intrapresi. Le domande pervenute sono state 47 per le borse di studio relative alle scuole secondarie di II grado, di cui 26 in regola con i requisiti richiesti e 13 per l’università (11 quelle valide).

Il sostegno agli studenti del Comune di Fiorano Modenese, nel corso del 2020, si è concretizzato anche nei contributi per contrastare il divario digitale, tramite l’acquisto di pc e/o dispositivi di connessione. Le famiglie fioranesi beneficiarie sono state in totale 77: 11 hanno aderito al primo bando riservato agli alunni delle scuole primarie e 66 al secondo per tutti gli studenti. L’importo totale dei contributi erogati è stato di 35.092,35 euro suddivisi in 5.129,99 euro ai beneficiari del primo bando e 29.962,36 euro a quelli del secondo bando che prevedeva un contributo fino a 450 euro per l’acquisto di un pc portatile e un importo massimo di 10 euro per uno strumento di connettività, tipo SIM con abbonamento annuale.

Cooperazione internazionale. Il sostegno della Regione ai Paesi in via di sviluppo: nel biennio 2018-2019 stanziati oltre 2 milioni per 61 progetti

Cooperazione internazionale. Il sostegno della Regione ai Paesi in via di sviluppo: nel biennio 2018-2019 stanziati oltre 2 milioni per 61 progettiLa Regione Emilia-Romagna a fianco dei Paesi in via di sviluppo per combattere povertà, mortalità, diseguaglianze. In linea con gli obiettivi previsti dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, che rappresenta il nuovo quadro strategico delle Nazioni Unite.

Tra il 2018 e il 2019 le risorse stanziate hanno superato i 2,4 milioni di euro, per sostenere, fino al 55% del costo complessivo di ciascun intervento, 61 progetti – in campo sanitario, educativo, sociale, ambientale e dello sviluppo economico e rurale- realizzati da Organizzazioni non governative, soggetti del Terzo settore ed Enti locali del territorio emiliano-romagnolo; cinque dei quali di ‘emergenza umanitaria’, per portare aiuti rapidi ed efficaci in zone colpite da catastrofi o da conflitti. E sono state oltre 200mila le persone, soprattutto donne e bambini, che hanno potuto contare su un aiuto concreto grazie alle iniziative messe in campo.

A fare il punto oggi in Assemblea legislativa, con un’informativa sugli interventi sostenuti dalla Regione nel biennio 2019-2109, è stata la vicepresidente della Regione con delega alla Cooperazione internazionale allo sviluppo, Elly Schlein.

“La Regione- ha sottolineato la vicepresidente- da anni porta avanti una politica di cooperazione internazionale con il preciso obiettivo di contrastare le disuguaglianze e sostenere le popolazioni dei Paesi in via di sviluppo nel loro percorso di crescita economica, sanitaria e sociale, guardando in modo particolare alle donne e ai bambini, i più vulnerabili di fronte a malattie e povertà. L’Agenda 2030 è parte integrante delle politiche di cooperazione e lo sarà maggiormente nel nuovo documento che stiamo elaborando”.

“A questo proposito- ha aggiunto Schlein– va ricordato il lavoro sulla sensibilizzazione dei cittadini sui temi dell’Agenda 2030 a livello locale, che stiamo portando avanti con il progetto Shaping Fair Cities: un progetto europeo che coinvolge diversi Comuni del territorio con i quali stiamo collaborando assiduamente, e che per questo ringrazio. Il nostro impegno è quello di continuare ad investire nel futuro di chi ha più bisogno, attraverso la partecipazione di tutte le realtà del territorio e nazionali e in stretta collaborazione con i partner in loco”.

La Regione, oltre ad organizzare attività e gestire fondi sul territorio, partecipa attivamente a Tavoli e reti nazionali presieduti dal Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale e dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo sviluppo; nel biennio 2018-2019 ha inoltre collaborato con i gruppi di lavoro per l’organizzazione della Conferenza sulla Cooperazione Internazionale che si è svolta a Roma a gennaio 2018 e ha partecipato alla Fiera della Cooperazione Exco di maggio 2019, sempre nella capitale.

Alcuni progetti realizzati (dal Comune di Ravenna, Parma e dall’associazione Chernobyl)

Tra i progetti più significativi messi in campo e finanziati, quello del Comune di Ravenna nei campi profughi Saharawi: tutto sanitario l’intervento realizzato in Algeria, nella zona occupata tra il 1975 e il 1976 da parte della popolazione Sahrawi in fuga dalle forze armate marocchine. Il progetto, costato complessivamente 84 mila euro, 37 dei quali di contributi regionali, ha consentito di attivare una commissione sanitaria scolastica e ostetrica nei cinque distretti dei campi, per monitorare la salute di circa 18 mila bambini e numerose donne, svolgendo anche attività di sensibilizzazione ed educazione sanitaria di base, che hanno coinvolto genitori e insegnanti; oltre a finanziare una missione chirurgica emiliano-romagnola che ha svolto la formazione di medici locali attraverso 70 interventi.

Inoltre, Uil Comune di Ravenna ha anche realizzato percorsi di formazione ed interventi di costruzione del reddito (supporto a piccole cooperative di donne per la trasformazione agroalimentare), attivazione di borse di studio per promuovere la scolarizzazione di ragazze svantaggiate. Di 93mila euro il costo complessivo del progetto cofinanziato per quasi la metà dalla Regione.

Il Comune di Parma ha realizzato, con 42mila euro di cui 25mila di contributi regionali, il progetto GeneraBurundi nel Paese africano, finalizzato a sostenere il potenziale produttivo di piccole aziende burundesi e diversificare le attività agricole con l’introduzione di tecnologie innovative e sostenibili. Le attività realizzate hanno riguardato la formazione tecnica di campo, l’organizzazione e la gestione, l’attività di piccoli fondi di microcredito, la fornitura di piccoli ausili quali sementi, supporto alla loro conservazione, stoccaggio, distribuzione nei mercati locali.

Altro progetto significativo, quello dell’associazione Chernobyl in Bielorussia, realizzato dalla Onlus che da anni promuove la tutela della salute dei bambini che vivono nelle aree colpite dal disastro nucleare, accogliendoli presso le tante famiglie disponibili a dare ospitalità, assistenza medica e affetto. L’Associazione accoglie ogni anno in Emilia-Romagna centinaia di bambini provenienti dalle regioni della Bielorussia, Russia ed Ucraina. In particolare, con il progetto finanziato dalla Regione con un contributo di oltre 7 mila euro su un costo totale di 17 mila, si è voluto intervenire sulla prevenzione del disagio minorile, promuovendo modelli di “Casa famiglia” per accogliere bambini in difficoltà e dotare di nuovi spazi l’orfanotrofio locale. Sono state anche realizzate attività formative per operatori sociali bielorussi.

Rispetto ai 5 progetti di emergenza finanziati dalla Regione con quasi 213mila euro complessivi, nel 2018 è stato realizzato l’intervento in risposta all’emergenza sanitaria nella Repubblica di Haiti, e 4 progetti sono stati finanziati nel 2019: in Niger per sostenere i minori non accompagnati provenienti dai centri di detenzione libici, in Somalia per prevenire malattie legate alla malnutrizione per effetto della grave siccità che ha colpito il Paese, in Myanmar per portare aiuti alimentari alle comunità degli sfollati dai villaggi devastati dai conflitti interni, e in Mozambico per fornire supporto alle famiglie delle vittime del ciclone Idai.

Progetti e finanziamenti regionali 2020

Per il 2020 la Regione ha approvato 40 progetti finanziati con 1,4 milioni di euro, destinati ai Paesi dell’area Mediterranea, Medio Oriente e Africa sub sahariana per far fronte alle necessità immediate, sia a livello umanitario che in ambito sanitario, e alle conseguenze economiche e sociali causate dal diffondersi della pandemia.

Centro per le famiglie Unione Comuni Distretto ceramico: tanti incontri per i neogenitori

Centro per le famiglie Unione Comuni Distretto ceramico: tanti incontri per i neogenitoriIl Centro per le famiglie dell’Unione dei Comuni del Distretto ceramico ha messo a punto un ricco calendario di incontri online sul tema della neogenitorialità.

Purtroppo, il periodo che stiamo vivendo crea solitudini e insicurezze anche all’interno delle famiglie. Ecco allora l’importanza di alimentare le possibilità di conoscenza e scambio, attraverso momenti dedicati a chi ha avuto da poco un bambino; grazie anche alla preziosa collaborazione delle associazioni locali che da anni si spendono su questi temi e che, in questi mesi, sono state in prima linea per far fronte alle richieste di aiuto: Sos Mama, Nascere a Modena e La via lattea.

È inoltre importante ricordare che sul territorio distrettuale è attivo da due anni un Tavolo di lavoro specifico che coinvolge, oltre al Centro per le famiglie e alle associazioni citate, anche l’Ospedale di Sassuolo, il Consultorio familiare dell’Azienda USL e un rappresentante dei Pediatri di libera scelta.

S’inizia il 9 febbraio (con replica il 16, 23 febbraio e 2 marzo) alle 15 con “la danza con il bebè”, rivolto ai genitori di piccoli di 3 mesi, a cura dell’associazione Nascere a Modena.

Mercoledì 10 febbraio alle 10.30 le volontarie di Sos Mama, assieme alle operatrici del Centro per le famiglie, daranno consigli su “il pianto e il sonno del bambino”.

Le mamme in attesa (a partire dal quarto mese di gravidanza) potranno fare una ginnastica specifica con le ostetriche di Nascere a Modena venerdì 12, 19, 26 febbraio e 5 marzo a mezzogiorno.

Il 20 febbraio alle 10, l’Università Popolare di Formigine propone l’incontro con l’osteopata Ylenia Fiandri su coliche, reflusso e allattamento.

Martedì 23 e giovedì 25 febbraio, alle 10, si terranno due incontri conoscitivi sul massaggio infantile (0-6 mesi) con le operatrici del Centro per le famiglie.

Infine, mercoledì 24 febbraio alle 10.30 è prevista una chiacchierata tra le mamme, le volontarie Sos Mama e le operatrici del Centro per le famiglie per condividere dubbi, gioie e stanchezze.

Tutti gli incontri sono gratuiti ma con iscrizione obbligatoria, via email o telefonicamente presso le diverse sedi del Centro per le famiglie.

Nuovo consigliere a Fiorano Modenese nella lista Lega Salvini Premier

Nuovo consigliere a Fiorano Modenese nella lista Lega Salvini PremierDurante il Consiglio Comunale del 18 gennaio 2021 è stata deliberata la surroga del Consigliere Comunale Luciano Schianchi, facente parte della minoranza, quindi della lista “Lega Salvini Premier”. Al suo posto è subentrato il signor Fabio Martinelli.

Fabio Martinelli è nato nel 1967 a Sassuolo, ma ha da sempre vissuto a Fiorano Modenese. Lavora come metalmeccanico presso un’azienda del territorio ed è coniugato. Entrato in politica nel 1992, è stato segretario della sezione della Lega Nord fioranese dal 1996 al 2000.

“Sono molto dispiaciuto – afferma il neo consigliere – che Schianchi abbia dovuto abbandonare. Cercherò di dare il mio contributo al meglio, in favore dell’intera cittadinanza”.

Spider-Man e Dieci Piccoli Indiani al FabLab Junior

Spider-Man e Dieci Piccoli Indiani al FabLab JuniorDue nuovi laboratori gratuiti online per ragazze e ragazzi proposti dal FabLab Junior in collaborazione col Comune di Fiorano Modenese. Giovedì 11 febbraio alle ore 17 tocca a Roberto Poggi – fumettista Marvel – con “Inchiostriamo Spider-Man”, un primo approccio all’arte dell’inchiostrazione, quel passaggio che porta un disegno abbozzato a diventare un disegno definitivo prima della colorazione. Il laboratorio è gratuito e online, ed è rivolto alla fascia d’età 10-14 anni.

Roberto Poggi esordisce in Marvel nel 2014, dove attualmente lavora, con titoli come Amazing Spider-Man, Deadpool, Nova, The Punisher, Inhumans, Black Panther, e tanti altri; in questa fase si occupa della serie regolare di Conan il Barbaro.

Tornerà poi al FabLab Junior l’autrice per ragazzi Roberta Balestrucci con un laboratorio da brividi: “Una merenda con Dieci Piccoli Indiani, quando il giallo non è solo un colore”. L’appuntamento in questo caso è per lunedì 15 febbraio alle ore 17 con un laboratorio online dedicato a ragazzi dai 10 ai 14 anni.

Entrambi i laboratori sono già prenotabili alla mail info@casacorsini.mo.it

 

Manovra antismog, le misure emergenziali in vigore sino a venerdì 5 febbraio

Manovra antismog, le misure emergenziali in vigore sino a venerdì 5 febbraioSono confermate fino a venerdì 5 febbraio compreso le misure emergenziali previste dalla manovra antismog della Regione Emilia Romagna e decise da Arpae sulla base del nuovo modello previsionale di qualità dell’aria.

Le misure, che proseguono in tutta la regione, limitano la circolazione anche dei veicoli diesel Euro 4 e restano in vigore fino a venerdì 5 febbraio, prossimo giorno di controllo. Con il nuovo modello “predittivo”, infatti, i giorni di controllo sono passati da due a tre e sono, appunto, il lunedì, il mercoledì e il venerdì. L’obiettivo dell’applicazione della nuova modalità è ridurre significativamente gli accumuli di polveri sottili, intervenendo in anticipo. Il raggiungimento del livello di allerta è segnalato con un bollino rosso nel Bollettino emesso da Arpae, consultabile sul sito dell’agenzia (www.liberiamolaria.it).

Le misure emergenziali sono state attivate lunedì 1 febbraio da Arpae sulla base delle previsioni di superamento dei valori limite giornalieri delle PM10 e sono state confermate anche per i prossimi due giorni, in quanto è previsto il superamento del valore limite in almeno una stazione di monitoraggio dell’inquinamento atmosferico sia per oggi, mercoledì 3 febbraio, giorno di controllo, che per i prossimi due giorni.

Il provvedimento estende il divieto di circolazione anche ai veicoli diesel Euro 4 all’interno dell’area del centro abitato di Sassuolo, dalle 8.30 alle 18.30. Oltre ai diesel Euro 4, si fermano anche i veicoli più inquinanti già bloccati durante la settimana in applicazione della nuova manovra ordinaria: i veicoli a benzina fino agli Euro 2, quelli a gpl/benzina e metano/benzina fino agli Euro 1, ciclomotori e motocicli fino agli Euro 1.

Le restrizioni della circolazione trovano applicazione all’interno dell’area del centro abitato di Sassuolo come approvata con D.G.C. n. 167/2016, rappresentata delimitata esternamente come segue: Viale Palestro, Circonvallazione sud-ovest, Circonvallazione sud, Circonvallazione sud-est, Circonvallazione nord-est (tratto compreso tra via Braida e via Verrazzano), Via Verrazzano (tratto compreso tra Circonvallazione sud-est e via Radici in Piano), via Radici in Piano (tratto compreso tra Via Verrazzano e via Radici in Monte) e via Radici in Monte (il perimetro tra via Radici in Monte e via Radici in Piano si raccorda tramite via Stazione e via Marconi, per questo motivo escluse dalle vie oggetto di divieto).

Con l’emergenza, sono previsti anche il divieto di utilizzo di biomasse per il riscaldamento delle unità immobiliari dotate di riscaldamento multicombustibile; l’obbligo di ridurre di almeno un grado la temperatura negli ambienti di vita riscaldati (massimo 19° C, più 2 di tolleranza, nelle case, negli uffici, nei luoghi per la attività ricreative o di culto, nelle attività commerciali e nelle attività sportive e fino a 17° C, più 2 di tolleranza, nelle sedi di attività industriali e artigianali), con l’esclusione di ospedali, cliniche, case di cura e istituti scolastici; il divieto di bruciare sterpaglie, residui di potatura, simili e scarti vegetali di origine agricola in tutto il territorio comunale. Attivo anche il divieto di spandimento liquami, con l’eccezione dello spandimento effettuato con interramento immediato dei liquami e con iniezione diretta al suolo.

Effetto Covid: l’occupazione cala in regione, ma non in tutti i settori

Effetto Covid: l’occupazione cala in regione, ma non in tutti i settori
Foto di Junjira Konsang da Pixabay

Lo shock causato dal Covid 19 ha generato un clima di incertezza. Per ora tuttavia non c’è ancora un effetto diffuso a tutti i settori sull’occupazione. E’ quanto attesta uno studio di Unioncamere Emilia-Romagna che ha elaborato i dati del Registro imprese Camere di commercio sugli addetti delle localizzazioni di impresa con sede legale in regione o altrove.

 

L’andamento complessivo. A fine settembre, gli addetti delle localizzazioni di imprese operanti in Emilia-Romagna erano 1.698.647, ovvero 45.148 in meno (-2,6 per cento) rispetto allo stesso trimestre del 2019. Si rafforza leggermente l’andamento negativo dopo la decisa inversione di tendenza del secondo trimestre che ha posto fine a una fase positiva che durava da più di quattro anni.

I macrosettori. La flessione degli addetti non è omogenea e non riguarda tutti i settori. Il dato trimestrale tendenziale regionale è stato determinato dal terziario, nel quale gli addetti sono scesi a 993.125 con una riduzione di 33.968 unità (-3,3 per cento), rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. Questa flessione deriva da quella degli addetti dell’insieme degli altri servizi (tra cui l’alloggio e la ristorazione) che sono risultati 706.762 con una diminuzione di ben -26.804 unità (-3,7 per cento). La dinamica negativa è stata inferiore nel commercio, i cui addetti sono risultati 286.363 con un calo del 2,4 per cento (-7.164 unità). In agricoltura sono scesi a quota 78.082 con una perdita di 4.994 unità (-6,0 per cento). La consistenza nell’industria ha subito una flessione più contenuta scendendo a quota 492.920 unità (-6.586 unità, -1,3 per cento), connessa però al forte calo delle attività di fornitura di personale. Infine, il settore delle costruzioni ha mostrato una notevole tenuta, anche grazie alle misure di stimolo adottate, tanto che gli addetti sono di nuovo aumentati lievemente (+0,3 per cento, +459 unità) a quota 134.520.

 

Più in dettaglio: dove l’occupazione cala di più. Il vigente blocco dei licenziamenti ha contenuto gli effetti sull’occupazione, ma non ha evitato che fasce di lavoratori meno protetti (stagionali, contratti a termine, collaboratori con partita Iva) subissero gli effetti negativi della pandemia. La flessione degli addetti è stata determinata in primo luogo dalla perdita di 8.671 addetti (-6,2 per cento) dei servizi di ristorazione, duramente colpiti dalle necessarie misure di prevenzione, e dalla più rapida caduta nei servizi di alloggio (-7.285 unità, -18,5 per cento), ambiti nei quali stagionali e occupati meno garantiti sono molto frequenti.

Per le stesse ragioni un notevole calo si è verificato nelle attività di ricerca, selezione, fornitura di personale (-6.158 unità, -13,5 per cento) e uno più contenuto dalle attività di supporto per le funzioni d’ufficio e altri servizi di supporto alle imprese (-1.518 addetti, -6,9 per cento), sulle quali si è scaricata la sofferenza di disparati settori, tra cui l’industria.

La difficoltà di reperire personale, anche a causa delle limitazioni alla circolazione tra Paesi, ha contribuito alla riduzione di 6.019 addetti (-7,6 per cento) nella sola agricoltura.

Il settore del commercio nel complesso ha risentito della pandemia in misura relativamente più contenuta, con la perdita di 4.658 addetti del dettaglio (-3,1 per cento) e di 2.218 addetti dell’ingrosso (-2,1 per cento), ma con discrepanze al proprio interno tra piccola e grande distribuzione. Con perdite ben più contenute in termini assoluti, sono poi da rilevare le forti riduzioni degli addetti di altri due settori che hanno risentito fortemente della pandemia le attività sportive, di intrattenimento, di divertimento (-1.674 unità, -8,8 per cento) e creative, artistiche (-1.210 unità, -16,5 per cento).

 

… dove l’occupazione cresce. Data l’importanza assunta dallo smart working, non stupisce che tra le attività che hanno registrato un aumento degli addetti rispetto allo scorso anno il contributo più rilevante sia venuto dal settore della produzione di software, consulenza informatica e attività connesse (+1.714 unità, +8,0 per cento). In secondo luogo, è giunto l’aumento degli addetti delle attività di servizi finanziari (1.688 unità, +5,2). Una sensibile crescita della domanda pare avere sostenuto l’incremento degli addetti della fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione (+1.163 unità, +8,7 per cento).

In sintesi, la crescita occupazionale attraversa la filiera sanitaria – dalla produzione di farmaci e apparecchi medicali fino all’erogazione del servizio – e quella legata al digitale, dalla connettività fino alla consulenza informatica.

Chiusure notturne sulla Tangenziale di Bologna e sulla A14

Chiusure notturne sulla Tangenziale di Bologna e sulla A14Sulla Tangenziale di Bologna, per consentire attività propedeutiche al progetto di potenziamento del sistema stradale e della Tangenziale di Bologna “Passante di Bologna”, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:

  • dalle 22:00 di mercoledì 3 alle 6:00 di giovedì 4 febbraio, sarà chiuso il tratto compreso tra lo svincolo 7bis “Via Ferrarese” e 5 “Quartiere Lame”, verso Casalecchio di Reno.
    Di conseguenza, saranno chiusi gli svincoli 7 “Bologna Centro” e 6 “Castelmaggiore” in entrata verso Casalecchio e in uscita per chi proviene da San Lazzaro.
    Inoltre, sarà chiusa la rampa di immissione alla stazione di Bologna Arcoveggio, per chi proviene da San Lazzaro e lo svincolo che dall’uscita della stazione di Bologna Arcoveggio immette sulla Tangenziale di Bologna, verso Casalecchio.
    In alternativa, si potrà percorrere la viabilità ordinaria: SS64 per Ferrara, Via Aposazza, Via Shakespeare, Via Bentini, Via Fabbri, Via Corticella, Via Cristoforo Colombo;
  • dalle 22:00 di giovedì 4 alle 6:00 di venerdì 5 febbraio, sarà chiuso il tratto compreso tra lo svincolo 5 “Quartiere Lame” e 7bis “Via Ferrarese”, verso San Lazzaro di Savena.
    Di conseguenza, saranno chiusi gli svincoli 6 “Castelmaggiore” e 7 “Bologna Centro”, in entrata verso San Lazzaro e in uscita per chi proviene da Casalecchio.
    Inoltre, arà chiusa la rampa di immissione alla stazione di Bologna Arcoveggio, per chi proviene da Bologna Casalecchio.
    In alternativa, si consiglia di percorrere la viabilità ordinaria: Via Cristoforo Colombo, Via Corticella, Via Fabbri, Via Bentini, Via Shakespeare, Via Aposazza, SS64 per Ferrara e Via Stalingrado;
  • dalle 22:00 di venerdì 5 alle 6:00 di sabato 6 febbraio, sarà chiuso il tratto compreso tra lo svincolo 5 “Quartiere Lame” e lo svincolo 3 “Ramo Verde”, verso Casalecchio di Reno.
    Di conseguenza, saranno chiusi gli svincoli 4bis “Aeroporto” e 4 “Triumvirato”, in entrata verso Casalecchio e in uscita per chi proviene da San Lazzaro .
    In alternativa, si consiglia di percorrere la viabilità ordinaria: Via Cristoforo
    Colombo, Via Marco Polo, Via Alberto Manzi, Via Umberto Terracini, Viale Vittorio Sabena, Via Emilia Ponente, Asse attrezzato e Viale Palmiro Togliatti;
  • dalle 22:00 di venerdì 5 alle 6:00 di sabato 6 febbraio, sarà chiuso il tratto compreso tra lo svincolo 2 “Borgo Panigale” e lo svincolo 5 “Quartiere Lame”, verso San Lazzaro di Savena.
    Di conseguenza, saranno chiusi gli svincoli 3 “Ramo Verde”, 4 “Triumvirato” e 4bis “Aeroporto”, in entrata verso San Lazzaro e in uscita per chi proviene da Casalecchio.
    In alternativa, si consiglia di percorrere la viabilità ordinaria: Viale Palmiro Togliatti, Asse attrezzato, Via Emilia ponente, Viale Vittorio Sabena, Via Uumberto Terracini, Via Alberto Manzi, Via Marco Polo e Via Cristoforo Colombo.

***

Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di ordinaria manutenzione delle barriere di sicurezza, previsti in orario notturno, nelle due notti consecutive di mercoledì 3 e giovedì 4 febbraio, con orario 22:00-6:00, sarà chiusa la stazione di Faenza, in entrata verso Bologna e in uscita per chi proviene da Pescara/Ancona.
In alternativa, si consiglia di utilizzare la stazione di Imola o di Forlì.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 4 febbraio

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 4 febbraioCoperto o molto nuvoloso per nubi stratificate con foschie e banchi di nebbia. Possibilità di deboli piovaschi sui rilievi occidentali. Temperature: minime in aumento, comprese tra 5 e 9 gradi. Massime in aumento sulle pianure emiliane, in flessione sul settore costiero e Romagna, comprese tra 10 e 13 gradi. Venti: deboli-moderati da sud ovest sui rilievi, di direzione variabile sulla pianura. Mare: poco mosso.

(Arpae)

 

 

Spettacoli dal vivo, i Sindacati in merito all’incontro in Regione: “importanti sintonie per arrivare a un protocollo comune”

Spettacoli dal vivo, i Sindacati in merito all’incontro in Regione: “importanti sintonie per arrivare a un protocollo comune”A seguito di un primo incontro fra le organizzazioni sindacali della categoria dello spettacolo dal vivo – SLC CGIL, FISTEL CISL e UILCOM UIL – e l’Assessorato Regionale alla Cultura, registriamo delle importanti sintonie, nella necessità di proseguire e rafforzare il sistema di ristori sino alla fine della pandemia, nell’obiettivo di riaprire in sicurezza i luoghi della cultura il prima possibile, e nella comune esigenza di sollecitare una riforma nazionale del settore spettacolo, con particolare attenzione alla riforma del Welfare ed al riconoscimento dei periodi di discontinuità lavorativa.

Il nostro obiettivo è quello di arrivare a definire con la Regione un protocollo in cui si individuino delle buone pratiche, a partire dall’applicazione dei CCNL e dei Contratti territoriali di settore sottoscritti dai sindacati maggiormente rappresentativi, per contrastare il lavoro irregolare e per aiutare l’emersione del lavoro sommerso.

A tale fine riteniamo che il rafforzamento dell’Osservatorio Regionale dello spettacolo, permetterebbe di raccogliere dei dati utili per agevolare il successivo confronto fra le Parti sociali, all’interno di specifici tavoli di settore.

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