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Coronavirus, aggiornamento (11/1): oggi 1.942 nuovi positivi in regione su 9.632 tamponi. Alle 16:00 somministrati quasi 6mila vaccini

Coronavirus, aggiornamento (11/1): oggi 1.942 nuovi positivi in regione su 9.632 tamponi. Alle 16:00 somministrati quasi 6mila vaccini
Foto di Wilfried Pohnke da Pixabay

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 192.832 casi di positività, 1.942 in più rispetto a ieri, su un totale di 9.632 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore.

La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è quindi del 20,1%: un dato in linea con gli altri giorni seguenti ai festivi, quando i tamponi vengono effettuati nei casi maggiormente necessari, in presenza di sintomi o situazioni nelle quali l’esito positivo è spesso atteso, e che quindi non si può considerare indicativo di una tendenza.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa prima fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani: il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale on line, sul nuovo portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid.

Alle 16 sono state effettuate 73.660 vaccinazioni; 5.905 le somministrazioni oggi a quell’ora, tendendo presente che le Aziende sanitarie proseguono per l’intera giornata, fino a sera.

Prosegue intanto l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati 822 sono asintomatici, individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi, 424 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 546 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 45,8 anni.

Sugli 822 asintomatici407 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 47 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 45 con gli screening sierologici11 tramite i test pre-ricovero. Per 312 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi per provincia vede Modena con 469 casi, poi Bologna con 402; seguono Rimini con 173 casi, Reggio Emilia (168), Ferrara (146), Parma (135), Cesena (132), Ravenna (129). Poi Forlì (88), il circondario di Imola (56) e Piacenza (44).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione. In seguito alla verifica sui dati dei giorni passati sono stati eliminati due casi (1 a Bologna e 1 a Forlì) in quanto giudicati non Covid-19.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 9.632 tamponi, per un totale di 2.704.917. A questi si aggiungono anche 49 test sierologici e 7.013 tamponi rapidi effettuati da ieri.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guaritesono 316 in più rispetto a ieri e salgono così a quota 122.963.

casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 61.466 (+1.560 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 58.487 (+1.523), il 95% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 66 nuovi decessi: 12 a Bologna (di cui 5 donne – rispettivamente  di 81, 82, 83 anni e 2 di 86 – e 7 uomini: 63, 68, 69, 72, 84, 92 e 95 anni); 10 a Ravenna (di cui 6 donne – rispettivamente di 73, 78, 86, 88, 89, 98 anni –  e 4 uomini, di 64, 67, 82, 85 anni); 10 a Ferrara (di cui 5 donne – rispettivamente di 73, 85, 88, 90, 93 anni – , e 5 uomini, di 67, 78, 80, 81, 94 anni); 9 nel modenese (di cui 3 donne di 91, 93 e 96 anni, e 6 uomini: 2 di 74 anni, uno di 81, 2 di 88, uno di 91 anni); 6 a Reggio Emilia (3 donne di 80, 86 e 97 anni, e 3 uomini di 45, 64 e 79 anni); 6 in provincia di Forlì-Cesena (2 uomini di 79 e 92 anni, e 4 donne: una di 86 anni, deceduta però a Ravenna, una di 90, una di 93 e una di 96 anni, quest’ultima deceduta a Rimini); 4 nel riminese (2 donne di 90 e 91 anni, e 2 uomini di 76 e 90 anni);5 a Piacenza (2 donne di 84 e 88 anni e 3 uomini di 72, 74 e 82 anni);2 a Parma (entrambi uomini, rispettivamente di 86 e 93 anni). Due decessi sono di cittadini residenti al di fuori dell’Emilia-Romagna: un 80enne di Falconara Marittima (Ancona) deceduto a Bologna e un 75enne di Marradi (Firenze), deceduto a Ravenna.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in Emilia-Romagna sono stati 8.403.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 238 (uno in più rispetto a ieri), 2.741 quelli negli altri reparti Covid (+36).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 14 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri), 13 a Parma (-1), 18 a Reggio Emilia (invariato), 53 a Modena (-1), 48 a Bologna (+3 rispetto a ieri), 16Imola (invariato), 27 a Ferrara (invariato), 14 a Ravenna (-3), 4 a Forlì (invariato), 6 a Cesena (+2) e 25 a Rimini (+1).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 16.775 a Piacenza (+44 rispetto a ieri, di cui 36 sintomatici), 14.021 a Parma (+135, di cui 104 sintomatici), 25.922 a Reggio Emilia (+168, di cui 75 sintomatici), 34.444 a Modena (+469, di cui 348 sintomatici), 38.366 a Bologna (+402, di cui 185 sintomatici), 6.164 casi a Imola (+56, di cui 25 sintomatici), 10.594 a Ferrara (+146, di cui 50 sintomatici), 14.748 a Ravenna (+129, di cui 51 sintomatici), 6.879 a Forlì (+88, di cui 52 sintomatici), 7.748 a Cesena (+132, di cui 103 sintomatici) e 17.171 a Rimini (+173, di cui 91 sintomatici).

Nuovo Dpcm in arrivo: il Governo conferma stop asporto nei bar alle 18

Nuovo Dpcm in arrivo:  il Governo conferma stop asporto nei bar alle 18Il Governo ha incontrato le Regioni in vista delle nuove misure e ha confermato di voler introdurre nel prossimo Dpcm il divieto per i bar di vendere cibi e bevande da asporto dopo le 18.

La scelta sarebbe stata ribadita nel corso della riunione con le regioni nel quale sono state illustrate anche altre misure come la conferma per tutte le zone della regola che consente a massimo due persone di andare a trovare a casa parenti e amici, stop alla mobilità tra le regioni, anche tra quelle gialle, istituzione di una zona bianca.

Covid, i Sindacati: il personale del trasporto pubblico venga inserito tra le categorie da vaccinare il prima possibile

Covid, i Sindacati: il personale del trasporto pubblico venga inserito tra le categorie da vaccinare il prima possibile“In queste ore abbiamo scritto al presidente della Regione Stefano Bonaccini, all’assessore regionale alla Sanità Raffaele Donini e all’assessore regionale ai Trasporti Andrea Corsini affinché il personale dei servizi di trasporto pubblico (gomma e ferro) venga inserito tra le categorie da vaccinare il prima possibile.  I lavoratori e le lavoratrici di questo settore non si sono infatti mai fermati durante la pandemia, garantendo così ai cittadini il diritto alla mobilità. Per poter garantire la piena erogazione e funzionalità di un servizio essenziale, è quindi necessario offrire con priorità a questa categoria la vaccinazione antiCovid, seguendo una programmazione compatibile con la regolarità del servizio senza aggravare i costi a carico delle aziende”.

FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI, FAISA-CISAL e UGL FA EMILIA-ROMAGNA

Fiom e Nidil Cgil: solidarietà dei lavoratori Ferrari ai 4 operai in somministrazione lasciati a casa nel mesi di dicembre

Fiom e Nidil Cgil: solidarietà dei lavoratori Ferrari ai 4 operai in somministrazione lasciati a casa nel mesi di dicembreIn Ferrari il 2021 inizia con lo sciopero dei lavoratori proclamato dalla Rappresentanza Sindacale Fiom Cgil per chiedere il reintegro dei lavoratori precari che non sono stati riconfermati, ricevendo la notizia pochi giorni prima delle ferie natalizie.

“Oggi – spiegano in uno nota RSA Fiom Cgil Ferrari, Fiom Cgil Modena e Nidil Cgil Modena – è stato proclamato il primo sciopero in Ferrari dell’era Covid-19 e non a caso si tratta di uno sciopero in solidarietà ai lavoratori meno tutelati e contro le logiche di precarietà e arroganza aziendale.

Oggi i lavoratori del Reparto Fonderia hanno scioperato per chiedere il reintegro del collega precario allontanato dall’azienda con una telefonata durante le feste di Natale, dopo 2 anni di lavoro. Chiedono inoltre il reintegro di tutti i lavoratori precari della Ferrari lasciati a casa a dicembre.

Lo sciopero è partito dalla zona di lavoro nella quale lavorava l’operaio in somministrazione lasciato a casa negli scorsi giorni, una zona di lavoro di eccellenza professionale premiata come miglior tratto di lavoro della Fonderia nel 2020. I lavoratori del tratto “anime” hanno guidato lo sciopero che ha coinvolto l’intero reparto”.

“Nell’era della pandemia – prosegue la nota – l’attenzione alla conservazione del posto di lavoro e il principio di solidarietà sono tornati fondamentali tra i lavoratori che riprendono una lunga tradizione di rivendicazione sindacale propria della storia della Ferrari e del territorio modenese, come dimostra la commemorazione appena avvenuta per i caduti dell’eccidio delle fonderie del 1950.

Con lo sciopero arriva un primo forte segnale all’azienda, un segnale che pone l’attenzione sulla richiesta di un confronto urgente, anche per le voci che si rincorrono su esuberi in Gestione Sportiva e riorganizzazioni unilaterali. Ferrari deve comprendere che fare da sola senza il coinvolgimento dei sindacati non può far altro che generare problemi.

L’azienda ha commesso un errore – concludono RSA Fiom Cgil Ferrari, Fiom Cgil Modena e Nidil Cgil Modena –  Reintegri i lavoratori lasciati a casa”.

 

Formigine: attività istituzionale, il report del 2020

Formigine: attività istituzionale, il report del 2020Consiglio comunale e Giunta: il lavoro delle istituzioni formiginesi non ha conosciuto arresti neppure con la pandemia, sfruttando la possibilità di riunirsi in videoconferenza e di trasmettere le sedute consiliari in streaming sul canale YouTube del Comune di Formigine.

Iniziando il report dell’anno appena trascorso dalle attività della Giunta comunale (formata dal Sindaco Maria Costi e da sei assessori), si contano 61 sedute nel 2020, 10 in più rispetto alla media degli ultimi cinque anni (2014 – 2019). 192 il numero delle delibere discusse.

Per quanto riguarda invece il Consiglio comunale (formato dai 24 consiglieri eletti, più il Sindaco), il numero di sedute è in linea con gli anni precedenti (12) ma supera l’anno precedente per il numero di delibere all’ordine del giorno (133, 25 in più rispetto al 2019). Tra queste, si annoverano 45 mozioni od ordini del giorno, 14 interpellanze e 10 interrogazioni). Elevata la partecipazione di tutti i consiglieri a tutte le sedute. A queste, si aggiungono 25 incontri per le commissioni nelle quali sono coinvolti i consiglieri, la maggior parte delle quali a tema economico, e 12 conferenze dei capigruppo.

Da un punto di vista più prettamente amministrativo, si contano 707 determinazioni dirigenziali, in un trend di costante aumento rispetto agli anni passati.

Commenta la presidente del Consiglio comunale Elisa Parenti: “Nonostante le difficoltà causate dalla pandemia, siamo riusciti a mantenere un costante contatto con i consiglieri anche grazie al prezioso contributo dei capigruppo, con i quali abbiamo coordinato anche una conferenza online con cadenza settimanale per fornire gli aggiornamenti sull’evoluzione dei contagi  sul nostro territorio e sulle azioni messe in campo dal Comune di Formigine per fronteggiare questa situazione complessa. A fronte dell’impossibilità di riunirci presso le sedi istituzionali in presenza, la struttura comunale e l’intero consiglio hanno collaborato per consentire di collegarsi online, salvaguardando così la corretta prosecuzione delle attività. Nel corso del 2020, sono state protocollate e condivise mozioni congiunte su tematiche di ampio respiro come quelle ambientali”.

Boccata d’ossigeno per l’ortofrutta regionale, in arrivo ristori per la cimice e fondi contro le gelate

Boccata d’ossigeno per l’ortofrutta regionale, in arrivo ristori per la cimice e fondi contro le gelateÈ in arrivo una boccata d’ossigeno per i produttori ortofrutticoli dell’Emilia-Romagna, a seguito delle reiterate richieste del mondo produttivo: a giorni partiranno, infatti, gli indennizzi alle aziende agricole per i danni causati nel 2019 dalla cimice asiatica. Nel complesso, si tratta di 40 milioni di euro per il 2020 (su un totale di 63 milioni nel triennio 2020-2022) che permetteranno a migliaia di imprese agricole di continuare la propria attività.

A queste risorse si affiancano i 4 milioni messi a disposizione dal bando della Regione Emilia-Romagna per l’acquisto di difese attive contro gli eventi climatici.

Inoltre, nella Legge di Bilancio il Governo ha previsto ulteriori 70 milioni per il Fondo Solidarietà Nazionale, risorse che le cooperative agroalimentari dell’Emilia-Romagna auspicano possano essere utilizzate principalmente a parziale copertura dei danni causati dalle gelate primaverili alle aziende ortofrutticole della regione.

“A partire dall’11 gennaio i frutticoltori emiliano-romagnoli danneggiati dalla cimice asiatica cominceranno a ricevere gli indennizzi promessi: l’impegno preso dall’assessore regionale Mammi per garantire un’erogazione in tempi più rapidi è stato mantenuto, dopo che la cooperazione agroalimentare e l’intero mondo agricolo avevano chiesto queste risorse sin dall’autunno 2019 per poi invocare nei mesi scorsi un’accelerazione delle erogazioni – commentano Carlo Piccinini, presidente Confcooperative FedAgriPesca Emilia Romagna, e Cristian Maretti, presidente Legacoop Agroalimentare Nord Italia -. Queste risorse, che pur non coprono gli enormi danni causati dall’insetto, rappresentano una boccata d’ossigeno per un comparto regionale in grave difficoltà. La Regione Emilia-Romagna, a seguito di positivi e prolifici confronti con le realtà associative, si è dimostrata interlocutrice attenta, disponibile e propositiva e siamo soddisfatti per l’impegno profuso a sostegno dei produttori ortofrutticoli”.

Un impegno che si è concretizzato anche nello stanziamento di fondi regionali per sostenere i produttori per l’acquisto di mezzi tecnici a difesa dagli eventi climatici: “All’inizio di dicembre – proseguono Piccinini e Maretti – la Regione ha pubblicato un bando nell’ambito del PSR 2014-2020 che stanzia oltre 4 milioni di euro per l’acquisto e messa in opera di ventilatori e/o bruciatori con funzione antibrina. Un contributo concreto per permettere ai frutticultori di dotarsi di efficaci difese attive affinché eventi catastrofici come quelli della scorsa primavera non si ripetano”.

E proprio sul fronte delle gelate primaverili che hanno compromesso le produzioni estive (in particolare le drupacee) e causato danni anche su quelle autunnali e invernali, si aprono spiragli positivi: “Nella Legge di Bilancio – aggiungono i presidenti delle centrali cooperative agroalimentari – sono stati stanziati 70 milioni di euro per il Fondo Solidarietà Nazionale. Dopo i 20 milioni di euro già previsti per coprire i gravissimi danne delle gelate emiliano romagnole, ci auguriamo che una quota rilevante di questi ulteriori 70 milioni venga destinata all’Emilia-Romagna, dato che i principali danni da gelate si sono verificati nella nostra regione”.

“Complessivamente – concludono i presidenti di Confcooperative FedAgriPesca Emilia Romagna e Legacoop Agroalimentare Nord Italia- ci troviamo di fronte a risorse rilevanti per l’ortofrutta regionale che, in particolare dopo un biennio difficile come quello appena concluso, testimoniano la vicinanza delle Istituzioni regionali al mondo produttivo e, al tempo stesso, il riconoscimento del ruolo che il comparto ortofrutticolo riveste per l’economia emiliano-romagnola”.

L’Ospedale di Sassuolo riapre la selezione degli infermieri

L’Ospedale di Sassuolo riapre la selezione degli infermieriSi riapre il concorso dell’Ospedale di Sassuolo S.p.A. per l’assunzione, a tempo determinato e indeterminato, di infermieri per le aree di alta e media intensità di cura. Dopo lo stop del concorso causato, un anno fa, dall’emergere della pandemia di Covid-19, riparte oggi la fase selettiva prevista nel bando. Viste le nuove regole in materia di sicurezza e prevenzione della trasmissione del virus, l’ospedale ha previsto, per la prima volta, lo svolgimento “virtuale” dell’iter selettivo, fino al colloquio individuale che dovrà avvenire in presenza.

Sarà possibile inviare le candidature entro il 26 gennaio. Per i requisiti richiesti e per scoprire i dettali dell’Avviso di selezione, è necessario visitare il sito internet www.ospedalesassuolo.it alla sezione “Lavora con noi”.

Chiusure notturne per manutenzione sulla A1 e sull A14

Chiusure notturne per manutenzione sulla A1 e sull A14Sulla A1 Milano-Napoli Direttissima, per lavori di ordinaria manutenzione degli impianti nelle gallerie, previsti in orario notturno, dalle 21:00 di giovedì 14 alle 6:00 di venerdì 15 gennaio, sarà chiuso il tratto compreso tra Località Aglio (km 256+700) e l’allacciamento con la A1 Panoramica Località La Quercia, verso Bologna.

Saranno contestualmente chiuse le stazioni di Firenzuola-Mugello e Badia, in entrata verso Bologna e in uscita per chi proviene da Firenze.
Nella stessa notte, ma con orario 20:00-6:00, sarà chiusa anche l’area di servizio “Aglio est”, situata nel suddetto tratto.
Si precisa che la stazione di Barberino sarà regolarmente aperta in entrata verso Bologna e, all’altezza del km 256+700, il traffico verrà deviato dalla A1 Direttissima alla A1 Panoramica.
In alternativa, chi proviene da Firenze ed è diretto a Bologna, potrà utilizzare la A1 Milano-Napoli Panoramica.
In alternativa alla stazione di Fiorenzuola, si consiglia di utilizzare la stazione di Barberino di Mugello e, in alternativa alla stazione di Badia, si consiglia di utilizzare la stazione di Pian del Voglio.

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Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di ordinaria manutenzione delle barriere di sicurezza e di pavimentazione, previsti in orario notturno, nelle due notti consecutive di mercoledì 13 e giovedì 14 gennaio, con orario 22:00-6:00, sarà chiusa la stazione di Faenza, in entrata verso Bologna e in uscita per chi proviene da Pescara/Ancona.
In alternativa, si consiglia di utilizzare la stazione di Forlì o di Imola.

 

 

Turno infrasettimanale per la Green Warriors: domani sfida Marsala in trasferta

Turno infrasettimanale per la Green Warriors: domani sfida Marsala in trasfertaSettimana intensa per la Green Warriors Sassuolo, che già ieri – a nemmeno ventiquattr’ore dall’importante vittoria contro le azzurrine del Club Italia – è tornata in palestra per preparare il prossimo turno di campionato: domani infatti Dhimitriadhi e compagne saranno impegnate sull’ostico campo della Sigel Marsala, nel match valido per il recupero della nona giornata. Fischio di inizio alle 18.00, con direzionale arbitrale affidata a Giovanni Ciaccio e Sergio Pecoraro.

La compagine neroverde è partita alla volta di Marsala già questa mattina, con volo da Bologna su Palermo e farà ritorno a casa solo nella mattinata di mercoledì, a causa del ridotto numeri di voli attualmente disponibili.

Un impegno ostico attende quindi Dhimitraidhi e compagne, tra difficoltà tecniche e logistiche. Le padrone di casa, che nel weekend appena concluso non sono scese in campo – la partita contro Busto Arsizio era infatti già stata giocata lo scorso 9 dicembre – sono reduci dall’importante vittoria della scorsa settimana: un 3-0 secco contro Pinerolo, proprio tra le mura amiche del Pala Bellina ed in classifica generale seguono a solo due punti di distacco le neroverdi, avendo però giocato due partite in meno: quando mancano tre giornate dalla fine della Regular Season, la sfida in programma domani mette quindi in palio punti pesanti in  ottica Poule Promozione.

Covid. Al via i ristori regionali, il 20 gennaio in ogni provincia i bandi per ristoranti e bar

Covid. Al via i ristori regionali, il 20 gennaio in ogni provincia i bandi per ristoranti e barVia all’operazione ristori regionali per attività e imprese dell’Emilia-Romagna che in tutti i comparti sono alle prese con sospensioni o chiusure dovute alle restrizioni anti-Covid. Aiuti per un totale di circa 40 milioni di euro, fra fondi della Regione e fondi statali messi a disposizione dal Governo e destinati alle categorie soggette a restrizioni aggiuntive disposte con ordinanze regionali. Ristori che si aggiungono a quello nazionali.

I primi a partire sono ristoranti e bar: il 20 gennaio in tutto il territorio regionale, da Piacenza a Rimini, verranno emanati i bandi per gli esercizi che potranno così richiedere i ristori regionali. La Regione ha stanziato 21,3 i milioni di euro, affidandone la gestione alle Camera di Commercio, che faranno i singoli bandi in ogni provincia, attraverso una convenzione già approvata con Unioncamere Emilia-Romagna.

“Con lo stanziamento delle risorse e il via ai bandi manteniamo il doppio impegno che come Regione avevamo preso: da un lato sostenere le attività colpite dalle restrizioni e dalle chiusure di questi mesi, dall’altro la promessa di farlo il più velocemente possibile- affermano il presidente Stefano Bonaccini e l’assessore regionale al Commercio, Andrea Corsini-. In questo momento la rapidità delle risposte che diamo è fondamentale, anche per essere nelle condizioni di agganciare la ripresa non appena possibile, e in Emilia-Romagna siamo convinti di avere i mezzi per poterlo fare”.

“Noi facciamo la nostra parte e siamo pronti a stanziare nuove risorse. Parallelamente, confermiamo la richiesta al Governo di erogare il prima possibile i ristori nazionali: servono subito a persone che devono tenere chiuse o far funzionare a mezzo servizio attività spesso frutto dei sacrifici di una vita- chiudono Bonaccini e Corsini– e che rischiano di dover pagare due volte il prezzo di una crisi durissima, sotto il profilo economico oltre che sanitario”.

La Regione gestirà invece direttamente due bandi. Uno, in preparazione, da 1,5 milioni di euro rivolto ai gestori delle piscine pubbliche date appunto in gestione tramite convenzione, per l’erogazione di un contributo diretto una tantum in un’unica soluzione. Il secondo, a febbraio, da 2 milioni di euro, a beneficio invece di Taxi e Noleggio con conducente (Ncc), bonus erogati anche in questo caso direttamente dall’Amministrazione regionale sulla base delle licenze in essere: sono circa 3mila i soggetti interessati in tutta l’Emilia-Romagna.

A fine gennaio, probabilmente attraverso una nuova convenzione con le Camere di Commercio, che faranno i relativi bandi, verranno messi a disposizione fondi per i ristori alle seguenti attività: imprese culturali e cinema (circa 2,5 milioni di euro); palestre (2 milioni di euro); spettacolo viaggiante (1 milione di euro); discoteche e locali da ballo assimilati (3 milioni di euro).

Cifre che verranno definite con esattezza in questi giorni, così come sono in corso di definizione le modalità di gestione dei ristori decisi per maestri di sci, di snowboard e addetti degli impianti sciistici (1 milione di euro) e per le guide turistiche (1 milione di euro).

Rimangono poi circa 4 milioni di euro da destinare ai ristori per altre categorie, fra cui venditori ambulanti in fiere e sagre paesane.

I dati del commercio in Emilia Romagna prima della nuova stretta

I dati del commercio in Emilia Romagna prima della nuova strettaNel terzo trimestre 2020 la tendenza negativa delle vendite contiene la diminuzione (-2,4 per cento). La pandemia ha accentuato i processi di cambiamento che caratterizzano da anni il settore del commercio. Tra le tipologie, la flessione ha interessato soprattutto il dettaglio specializzato non alimentare; la perdita è più contenuta per quello alimentare, mentre iper, super e grandi magazzini confermano l’aumento delle vendite. L’andamento negativo è più pesante per la piccola e per la media distribuzione, mentre la tendenza quasi si annulla per le attività con 20 o più addetti. La pressione sulla base imprenditoriale si è ridotta (-2,4 per cento).

Le limitazioni alle attività imposte dalle misure anti-Covid 19, e l’emergenza che cambia il colore alle giornate del calendario, creano per tutti i settori economici e in particolare per le imprese del commercio un clima di incertezza di cui non si riescono a definire i limiti temporali.

Una possibile boccata di ossigeno, specie per il comparto non alimentare, potrà arrivare dall’apertura della stagione dei saldi dal 30 gennaio 2021, anticipata dalla rimozione del divieto alle vendite promozionali: un’occasione per incassare liquidità, fondamentale per la sopravvivenza delle aziende e per fornire occasioni di acquisto ai consumatori. In attesa dell’evolversi della situazione legata alla crisi pandemica, è interessante guardare gli ultimi dati disponibili dell’indagine congiunturale realizzata da Camere di commercio e Unioncamere Emilia-Romagna e relativa al periodo luglio-settembre, in cui un allentamento delle misure restrittive ha interrotto la precedente fase di pesante ripiegamento.

L’andamento complessivo. Le vendite a prezzi correnti hanno subito una flessione del 2,4 nel terzo trimestre del 2020 rispetto all’analogo periodo del 2019 per gli esercizi al dettaglio in sede fissa dell’Emilia-Romagna. Anche il saldo tra le quote delle imprese che rilevano un aumento o una diminuzione tendenziale delle vendite si alleggerisce e risale da -31,0 a -2,1 punti.

In attesa dei dati sul quarto trimestre appena concluso, si rileva che le previsioni di vendita a fine settembre degli operatori relative a questo periodo erano positive, anche se le più basse dal 2012.

L’epidemia di coronavirus ha accentuato decisamente i processi di cambiamento che da anni caratterizzano il settore del commercio, con effetti immediati sui risultati economici.

Le tipologie del dettaglio: bene iper, super e grandi magazzini

Le vendite dello specializzato alimentare si sono ridotte solo dell’1,1 per cento. Il dettaglio specializzato non alimentare ha subito invece una perdita più ampia (-4,5 per cento). Al contrario, iper, super e grandi magazzini hanno nuovamente beneficiato della situazione, ottenendo un nuovo aumento delle vendite (+3,4 per cento).

La dimensione delle imprese: grande regge

I dati mostrano una correlazione positiva dell’andamento delle vendite con la dimensione aziendale, con un effetto soglia. La piccola distribuzione, da 1 a 5 addetti, ha accusato un calo sensibile (-3,9 per cento). Anche le imprese di media dimensione, da 6 a 19 addetti, registrano una caduta delle vendite di analoga ampiezza (-4,1 per cento), non sperimentata tra il 2014 e il 2019. La tendenza delle vendite risulta invece solo lievemente negativa per le imprese di maggiore dimensione, con almeno 20 addetti (-0,1 per cento).

Il registro delle imprese

La pressione sulla base imprenditoriale si è di nuovo lievemente ridotta. Le imprese attive nel commercio al dettaglio erano 42.821 al 30 settembre 2020. Rispetto ad un anno prima la loro consistenza è diminuita del 2,4 per cento (-1.055 unità). La tendenza negativa a livello nazionale è risultata ancora una volta più contenuta (-1,7 per cento). L’andamento negativo è dato da una più veloce diminuzione delle società di persone (-3,9 per cento, -357 unità) e da una più ampia riduzione delle ditte individuali (-816 unità, -2,7 per cento). Le prime risentono dell’attrattività della normativa delle società a responsabilità limitata, che determina un incremento assai meno ampio delle società di capitale (+2,5 per cento, +119 unità).

Fiorano piange Amos Cavani

Fiorano piange Amos CavaniFiorano Modenese piange la scomparsa di Amos Cavani, deceduto nel pomeriggio di ieri, domenica 10 gennaio.

Il sindaco Francesco Tosi, avvisato dal genero di Cavani, ha inviato alla famiglia un telegramma di cordoglio a nome dell’amministrazione e di tutta la cittadinanza: Ha voluto esprimere con queste parole il suo ricordo: “Ho appreso con vera tristezza la notizia della scomparsa dell’amico Amos, persona sempre sorridente e positiva davanti alla vita. – ricorda il sindaco di Fiorano Modenese – La sua presenza agli eventi della nostra comunità come alpino e il contributo dato alle serate pubbliche di ‘Andam a vegg’ resteranno nel cuore e nella memoria di molti, me compreso. Anche la sua vittoria contro il covid dello scorso anno lo aveva reso un simbolo di speranza e di tenacia. Non posso che ricordarlo sorridente e con grande affetto. Ai famigliari i nostri sinceri sentimenti di condoglianza.”

Amos, classe 1924, sempre disponibile e generoso, era una delle colonne della sezione fioranese dell’Associazione Nazionale Alpini, a cui era iscritto dal 1946. Con grande disponibilità aveva ricoperto anche le cariche di consigliere e di segretario dell’Associazione e all’ultimo pranzo sociale nel 2019 era stato festeggiato in occasione del suo compleanno, il 21 marzo.

Aveva ricevuto dal Consiglio Comunale un riconoscimento particolare in quanto è stato l’ultimo alpino fioranese reduce della seconda guerra mondiale. Faceva parte della Brigata Tridentina, ricordata soprattutto per la campagna di Russia e per la battaglia di Nikolaevka. Fu anche fatto prigioniero, per questo la targa che gli è stata consegnata recita “All’Alpino Amos Cavani che ha voluto servire la patria fino al sacrificio della libertà”.

Era inoltre una delle ‘memorie storiche del territorio’. Aveva raccontato la sua vita in uno dei volumi “Mi ritorna in mente”, la strenna natalizia del Comune di Fiorano. E nell’ultima edizione del libro, distribuita a dicembre 2020, compare sulla copertina fotografato in copertina insieme a due figlie.

E’ stato uno degli ospiti fissi di ‘Andam a vegg’ e dal palco, puntata dopo puntata, aveva raccontato la sua gioventù, il duro lavoro nei campi, le abitudini e le usanze della vita contadina, la guerra e anche le sue avventure.

Amos Cavani e la moglie erano usciti vittoriosi dalla battaglia contro il Covid lo scorso anno, ma poi l’amata consorte Mafalda era deceduta ed ora lui l’ha raggiunta.

Il Rosario sarà recitato questa sera, lunedì 11 gennaio 2021, alle ore 19.30 nella chiesa parrocchiale di Spezzano. Il funerale si svolgerà martedì 12 gennaio, sempre a Spezzano alle ore 9.

Fino al 25/1 a Fiorano aperte le iscrizioni alla scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I e II grado

Fino al 25/1 a Fiorano aperte le iscrizioni alla scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I e II gradoDal 4 gennaio al 25 gennaio 2021, a Fiorano Modenese, sono aperte le iscrizioni alla scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I e II grado (materna, elementare, media e superiore).

È stata inviata via posta ai genitori dei bambini nati nel 2010, 2015 e 2018 una lettera con tutte le informazioni relative alla scuola assegnata, individuata secondo lo stradario comunale in corrispondenza alla residenza del bambino. Chi non l’avesse ricevuta o l’avesse smarrita, può contattare il Servizio Istruzione del Comune di Fiorano Modenese.

Sul territorio del Comune sono presenti due istituti comprensivi: l’Istituto comprensivo statale Fiorano Modenese 1 , che comprende la scuola dell’infanzia Aquilone, la scuola dell’infanzia Il Castello, la scuola primaria Enzo Ferrari e la scuola secondaria di 1° grado Giacomo Leopardi, e l’Istituto comprensivo statale Francesca Bursi, con la scuola dell’infanzia Arcobaleno, la scuola dell’infanzia Villa Rossi, la scuola primaria Ciro Menotti, la scuola primaria Luisa Guidotti e la scuola secondaria di 1° grado Francesca Bursi.

Per iscrivere i propri figli alle scuole dell’infanzia i genitori dovranno recarsi presso le segreterie degli Istituti Comprensivi. Il modulo di iscrizione può essere ritirato in segreteria o scaricato dal sito web dell’Istituto assegnato.

Le iscrizioni alle scuole elementari, medie e superiori, invece, dovranno essere presentate esclusivamente online, sul sito dove è presente la Guida completa all’iscrizione.

Tutte le riunioni informative e di presentazione delle diverse scuole si terranno in videoconferenza, nel rispetto dei protocolli anticovid.

Per le scuole dell’infanzia Aquilone e Castello, i genitori sono invitati martedì 12 gennaio 2021 alle ore 18.30 a collegarsi al , per le scuole Arcobaleno e Villa Rossi, mercoledì 13 gennaio 2021 alle ore 17.00. Entrambi i link sono presenti sui siti dei due istituti comprensivi fioranesi.

Sul territorio di Fiorano è presente anche la scuola dell’infanzia paritaria ‘L. Coccapani’, la cui presentazione è fissata per il giorno 11 gennaio alle ore 18.30. Le iscrizioni alla scuola Coccapani vengono raccolte direttamente presso la scuola stessa.

Per la scuola primaria le riunioni informative sono fissate: mercoledì 13 gennaio alle 18.30 per la scuola Enzo Ferrari e sabato 16 gennaio alle 9.30 per le scuole Luisa Guidotti e Ciro Menotti.

Anche gli incontri di presentazione dei Piani Triennali dell’Offerta Formativa delle scuole secondarie di primo grado si svolgeranno in videoconferenza: per la scuola Giacomo Leopardi il 14 gennaio alle ore 18.30, per la scuola Francesca Bursi il 15 gennaio alle ore 18.30 .

Ulteriori informazioni si possono trovare nella sezione dedicata del sito del Comune  “Iscrizioni alle scuole A.S. 2021-2022”.

Il Servizio Istruzione del Comune di Fiorano Modenese è a disposizione per informazioni via telefono e mail. Allo sportello si accede, previo appuntamento, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.30 e il giovedì con orario continuato dalle 8.30 alle 18.00

Fiorano: ripartono i laboratori della Ludoteca

Fiorano: ripartono i laboratori della LudotecaDa martedì 19 gennaio, riprendono i laboratori creativi dedicati a bambini e ragazzi, presso la Ludoteca comunale di Fiorano Modenese (sita nell’edificio della biblioteca, “BLA”), in compagnia di Silvia e Simonetta.

Tutti i martedì saranno dedicati ai bambini che vanno dalla I alla III elementare, quindi 6-8 anni. Mentre i giovedì, dalla III elementare alla 1° media. L’orario resta per entrambi i giorni dalle 17 alle 18.30, per un massimo di 7 partecipanti ad appuntamento. La prenotazione è infatti obbligatoria telefonando al numero 0536/833414 (lun-mart-giov 16-19; sab 9-13) o tramite la mail ludoteca@fiorano.it

Si può partecipare massimo a un laboratorio a settimana. Le attività si svolgeranno nel rispetto delle norme anti-Covid19: per cui è obbligatorio indossare la mascherina e non sostare, da parte dei genitori, all’interno della Ludoteca.

Risparmiare e tutelare l’ambiente coi gruppi frigo: con Precool adesso si può

Risparmiare e tutelare l’ambiente coi gruppi frigo: con Precool adesso si può

I gruppi frigoriferi sono parte fondamentale di tantissimi settori, specialmente quello alimentare, fiore all’occhiello dell’Emilia Romagna e dell’Italia; Il dispendio energetico di questi impianti raggiunge una percentuale elevatissima dei consumi mondiali di elettricità. Per le aziende sono costi fissi molto elevati che oggi possono essere finalmente abbassati.

Come? Tramite l’installazione del sistema PRECOOL di FREE TECH.

Free Tech è un’azienda emiliana nata nel 1995 operante nel settore elettrico, idraulico e trattamento aria, vincitrice nel 1999 del prestigioso premio WELFARE VIV EUROPE grazie al brevetto S.A.R. a Utrecht.

Free Tech quest’anno ha ideato, prodotto e testato PRECOOL in importanti aziende del settore agrifood.

I dati ottenuti sul periodo estivo, dove i gruppi frigo vengono messi a dura prova dalle elevate temperature, dimostrano risparmi energetici fino al 40%.
PRECOOL, installato prima delle batterie esterne del gruppo frigo è composto da pannelli tecnologici di cellulosa immarcescibile e resina di pino,  che attraverso un impianto idraulico, composto da una vasca di raccolta pompaggio con filtri a rete e sistema di clorodazione comandati da un quadro con termostato ambiente (on a 18° ambiente),
umidostato (off al 90% di umidità relativa ambiente) e timer (20 minuti on e 2 minuti off),
vengono costantemente bagnati da acqua, rendendo l’aria in ingresso al frigo notevolmente raffreddata.

Tramite questa tecnologia la temperatura d’aria in ingresso viene abbassata sino ai 15°-20° in meno rispetto la temperatura ambiente; ne consegue che le batterie esterne, raffreddate a 20° anche in periodo estivo, portano ad una drastica diminuzione dei consumi, con medie testate e certificate.

Con questo esclusivo sistema l azienda emiliana assicura che gli impianti di raffreddamento si troveranno ad operare in una costante condizione “primaverile”, riducendo consumi, manutenzione ed aumentando la vita media dei macchinari, portandoli alle migliori performance possibili.

Inoltre PRECOOL è costituito per il 90% da materiali e componenti riciclabili, lo stesso pannello umidificante brevettato StarCool è classificato riciclabile al 100 %.

Il pannello è formato da una speciale carta Kraft, trattata con agenti biocidi e antibatterici che la rendono resistente, altamente assorbente e protetta dal deterioramento dovuto a raggi UV, alghe, funghi e batteri.

Non inquinante, riciclabile, green e tecnologicamente performante, il sistema PRECOOL di Free Tech è senz’altro una grande e interessante novità nel panorama industriale e agrifood di questo 2021.

http://www.freetechled.it/

Free tech snc – via Statale 107/d – Casalgrande (RE)

0522.999091  – lionfontana@icloud.com

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 12 gennaio

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 12 gennaioLocali addensamenti sulla Romagna al primo mattino; velature in transito nel corso della giornata. Temperature: minime comprese tra -4 gradi a Piacenza e 1 grado a Rimini. Valori inferiori nelle aree di campagna; tra -5 e -10 gradi sui rilievi, con gelate diffuse. Temperature massime tra 3 e 5 gradi in pianura, sui rilevi durante la giornata valori tra 0 e 3 gradi. Venti: deboli in prevalenza occidentali sulla pianura, sud-occidentali sui rilievi. Mare: mosso, con moto ondoso in attenuazione dal pomeriggio.

(Arpae)

Calcio, il Sassuolo esce a testa alta dall’Allianz Stadium: 3 -1 per la Juventus

Calcio, il Sassuolo esce a testa alta dall’Allianz Stadium: 3 -1 per la Juventus

La Juventus continua a vincere e si riavvicina a Roma e Inter ma il Sassuolo esce a testa alta dall’Allianz Stadium. Gli uomini di De Zerbi, in dieci per un tempo e privi di Berardi, cedono per 3-1 solamente nel finale con i gol di Ramsey e Ronaldo che seguono il botta e risposta tra Danilo e Defrel. Un successo importante per i campioni d’Italia per mantenere invariato il distacco dal Milan e rosicchiare due punti a Inter e Roma nonostante le assenze e i problemi di una serata che non inizia nel migliore dei modi con l’infortunio del centrocampista statunitense, sostituito al 19′.

Proprio McKennie, prima del cambio, aveva costruito la palla gol più nitida del primo scorcio di gara rifinendo di tacco per Frabotta, che di prima intenzione aveva mandato alto sulla traversa. Il bollettino di guerra per Pirlo si aggrava con il problema fisico di Dybala e la brutta entrata sulla caviglia di Chiesa che costa il rosso a Obiang dopo il consulto al Var dell’arbitro Massa.

Se l’argentino lascia il campo a Kulusevski, subito nel vivo dell’azione e con la ghiotta occasione sul gong del primo tempo capitata sul destro, l’ex Fiorentina stringe i denti. De Zerbi è costretto a coprirsi nella ripresa (Toljan e Maxim Lopez per Djuricic e Caputo) ma la difesa neroverde crolla sull’eurogol di Danilo che, al 50′, scaraventa all’angolino una fucilata imprendibile per Consigli. La risposta del Sassuolo, nonostante l’inferiorità numerica, non si fa attendere: al 58′ il guizzo di Defrel coglie impreparata la retroguardia bianconera e fa 1-1. La Juve torna a caricare a testa bassa, Chiesa colpisce il palo esterno ma è Ronaldo ad avere le polveri bagnate e a sciupare un assist visionario di Kulusevski a tu per tu Consigli. La boccata d’ossigeno arriva solamente all’82’ con la zampata di Ramsey sul cross basso dalla sinistra di Frabotta. Nel finale il gallese lascia spazio al rientrante Morata, la Juve poi mette il punto esclamativo con Ronaldo per correggere una serata storta e congelare il risultato sul 3-1.

Tabellino

JUVENTUS (4-4-2): Szczesny 6; Danilo 7.5, Bonucci 5, Demiral 6, Frabotta 6.5; Chiesa 6 (41′ st Bernardeschi sv), Bentancur 6 (1′ st Rabiot 6.5), Arthur 6, McKennie 6.5 (19′ pt Ramsey 6.5, 41′ st Morata sv); Dybala 6 (43′ pt Kulusevski 6.5), Ronaldo 6.5.
In panchina: Buffon, Pinsoglio, Chiellini, Dragusin, Di Pardo, Fagioli, Portanova.
Allenatore: Pirlo 6.5.
SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli 6.5; Muldur 6.5 (27′ st Oddei 6), Chiriches 6 (41′ st Ayhan sv), Ferrari 6, Kyriakopoulos 5.5;
Obiang 4.5, Locatelli 6; Defrel 7 (22′ st Boga 6), Djuricic 6 (1′ st Maxime Lopez 6), Traore’ 6.5; Caputo 5.5 (1′ st Toljan 6).
In panchina: Pegolo, Rogerio, Marlon, Peluso, Magnanelli, Raspadori, Schiappacasse.
Allenatore: De Zerbi 6.
ARBITRO: Massa di Imperia 6.
RETI: 5′ st Danilo, 13′ st Defrel, 37′ st Ramsey, 47′ st Ronaldo.
NOTE: serata fredda; terreno in buone condizioni. Espulso: Obiang, al 46′ pt, per gioco pericoloso. Ammoniti: Bonucci, Ferrari, Bentancur, Frabotta, Kulusevski. Angoli: 6-3. Recupero: 5′; 2′.

Coronavirus, prosegue a pieno ritmo la campagna vaccinale: in arrivo le nuove forniture, oltre 52mila dosi

Coronavirus, prosegue a pieno ritmo la campagna vaccinale: in arrivo le nuove forniture, oltre 52mila dosi
foto Paolo Righiin

Prosegue la campagna vaccinale anti-Covid in Emilia-Romagna. Nella giornata di oggi, alle ore 18.30, in regione sono state vaccinate contro il Coronavirus 5.874 persone. E le aziende sanitarie, da Piacenza a Rimini, stanno proseguendo con le somministrazioni.

Vaccini effettuati a donne e uomini che lavorano nella sanità regionale fra medici, infermieri e operatori e a operatrici e operatori delle CRA, oltre ai degenti delle residenze per anziani.

Salgono quindi a 67.317 le persone vaccinate in Emilia- Romagna al momento, il 77% delle dosi consegnate al momento (87.750).

Ma nei prossimi due giorni – lunedì 11e martedì 12 gennaio – arriveranno le nuove forniture Pfizer-BioNtech, così come previsto: 45 scatole da 1.170 dosi ciascuna, per un totale di 52.650, distribuite fraa tutte le aziende sanitarie regionali, in ogni provincia.

L’aggiornamento in tempo reale sul numero di vaccini fatti sul sito della Regione: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid.

Coronavirus, aggiornamento (10/1): 2.193 nuovi positivi in regione. Oggi alle 14:30 oltre 4mila i vaccini fatti

Coronavirus, aggiornamento (10/1): 2.193 nuovi positivi in regione. Oggi alle 14:30 oltre 4mila i vaccini fatti
Foto di Elchinator da Pixabay

Oggi i casi positivi al Coronavirus sono 2.193 in più rispetto a ieri, su un totale di 10.206 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 190.892 casi.

La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è quindi del 21,4%, un dato in linea con gli altri giorni festivi, quando i tamponi vengono effettuati nei casi maggiormente necessari, in presenza di sintomi o situazioni nelle quali l’esito positivo è spesso atteso, e che quindi non si può considerare indicativo di una tendenza.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, in questa prima fase riguardante il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani: il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale on line, sul nuovo portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid.

Alle 14.30 sono state vaccinate oltre 65.600: più di 4mila le somministrazioni oggi a quell’ora, tendendo presente che le aziende sanitarie proseguono per l’intera giornata, fino a sera.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 1.038 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 468 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 742 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 44,6 anni.

Sui 1.038 asintomatici594 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 59attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 28 con gli screening sierologici12 tramite i test pre-ricovero. Per 345 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi per provincia vede Bologna con 446 casi, Modena con393, Reggio Emilia con 300 casi e a seguire Rimini (248), Ravenna (163), Ferrara (161); Piacenza (144), Cesena (110), e poi Forlì (77), Parma (73) e il circondario di Imola (78).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione. In seguito alla verifica sui dati dei giorni passati sono stati eliminati due casi (1 a Modena e 1 a Bologna) in quanto giudicati non casi Covid-19.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 10.206 tamponi, per un totale di 2.695.285. A questi si aggiungono anche 119 test sierologici e 7.053 tamponi rapidi effettuati da ieri.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guaritesono 593 in più rispetto a ieri e salgono così a quota 122.647.

casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 59.908 (+1.542 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 56.966 (+1.519), il 95% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 58 nuovi decessi: 24 a Bologna (10 donne di 79, 81, 82, 85, 88, 89, 91, due di 92 e una di 94 anni e 14 uomini di 64, 67, 70, 73, 74, due di 81, 82, tre di 85 anni,  due di 87, e uno di 88 anni),10 a Ravenna (7 donne, di 52, 73, 83, 84, 88, 96, e 3 uomini di 84, 89 e 98 anni), 7 a Modena (4 donne di 93, 95, 80, 85,  e 3 uomini di 76, 86, 87 anni), 7 a Piacenza (4 donne di 81, 87, 91, e 93 anni e 3 uomini di 78, 85, 96 anni ), 5 a Rimini (tutti uomini di 58, 76, 80, 82, 85 anni), 2 in provincia di Forlì-Cesena ( due donne di 86 e 93 anni ), 1 a Ferrara (una donna di 82 anni ), 2 a Reggio Emilia (2 donne di 84 e 92 anni), nessuno in provincia di Parma.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in Emilia-Romagna sono stati 8.337.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 237 ( 3 in meno rispetto a ieri), 2.705 quelli negli altri reparti Covid (+ 26).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 14 a Piacenza (uno in più  rispetto a ieri), 14 a Parma (invariato rispetto a ieri), 18 a Reggio Emilia (invariato), 54 a Modena (+2), 45 a Bologna (-4), 16Imola (+1), 27 a Ferrara (+1), 17 a Ravenna (-2), 4 a Forlì (-1), 4 a Cesena (invariato) e 24 a Rimini (-1).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 16.731 a Piacenza (+144 rispetto a ieri, di cui 96 sintomatici), 13.886 a Parma (+73, di cui 46 sintomatici), 25.754 a Reggio Emilia (+300, di cui 115 sintomatici), 33.975 a Modena (+393, di cui 204 sintomatici), 37.965 a Bologna (+446, di cui 248 sintomatici), 6.108 casi a Imola (+78 di cui 28 sintomatici), 10.448 a Ferrara (+161, di cui 46 sintomatici), 14.619 a Ravenna (+163, di cui 89 sintomatici), 6.792 a Forlì (+77, di cui 54 sintomatici), 7.616 a Cesena (+110, di cui 86 sintomatici) e 16.998 a Rimini (+248, di cui 143 sintomatici).

Neve in Emilia Romagna, dalla montagna alla collina

Neve in Emilia Romagna, dalla montagna alla collinaMattinata di neve, in montagna e in collina in Emilia-Romagna, con qualche ficco caduto anche in pianura. Nel Modenese mezzi spalaneve e spargisale in azione, anche se non si registrano disagi particolari. Alle quote più alte sono caduti circa 15 centimetri.
Mezzi al lavoro per garantire la percorribilità anche su molte altre aree appenniniche della regione, come l’Alta Valmarecchia nel Riminese.

Ancora sanzioni nei controlli dei carabinieri per la prevenzione del contagio

Ancora sanzioni nei controlli dei carabinieri per la prevenzione del contagioContinuano i servizi di controllo sul rispetto delle norme di prevenzione del contagio da Covid-19 da parte dei carabinieri di tutta la provincia. Nel fine settimana, i carabinieri dipendenti della compagnia di Pavullo nel Frignano hanno sanzionato sette persone controllate fuori dal comune di residenza senza un giustificato motivo, o in violazione del divieto di mobilità in orario notturno. Altre persone, sorprese in difetto e delle norme anti i contagio in vigore, sono state sanzionate nella notte scorsa a Maranello e Formigine.

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