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sabato, 1 Agosto 2026
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Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 11 gennaio

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 11 gennaioNuvolosità irregolare sul settore centro-orientale con deboli e sporadiche nevicate sui rilievi romagnoli, sereno altrove. Temperature: in generale flessione, con minime comprese tra i 2 gradi della costa e i -2 gradi dei centri urbani emiliani, valori di qualche grado inferiori potranno verificarsi nelle aree aperte di campagna con estese gelate. Freddo anche durante il giorno con massime non superiori ai 2 gradi sulle zone interne di pianura, mentre lungo la costa raggiungeranno i 5 gradi. Venti: deboli nord-occidentali sulle zone interne di pianura, moderati da nord-est sul mare e sulla costa e sui rilievi, con ulteriori rinforzi sui crinali appenninici. Mare: molto mosso.

(Arpae)

Il 2021 si apre con un successo per la Green Warriors: 3-1 su Club Italia

Il 2021 si apre con un successo per la Green Warriors: 3-1 su Club Italia

La prima partita del 2021 regala subito un sorriso alla Green Warriors Sassuolo, che al termine di un match intenso ed equilibrato supera 3-1 il Club Italia, riacquistando così il quinto posto in classifica generale.

L’avvio di match è infuocato, sulle panchine ed in campo. Il Club Italia tenta due volte la fuga e allunga sul +4. Sassuolo però gioca con pazienza e trova il pareggio sul 15-15. Il set procede poi nel massimo equilibrio, fino al finale di set, con palle set da entrambe le parti ma alla fine sono le ospiti a chiudere 26-28. L’equilibrio prosegue anche in avvio di secondo parziale (8-8), poi Sassuolo piazza il break e allunga 16-10. Le azzurine cercano di rifarsi sotto (18-15), ma la Green Warriors scappa di nuovo (21-15). Finisce 25-19 e tutto torna in parità. Massimo equilibrio anche nel terzo parziale, poi nel finale di set è la Green Warriors a piazzare il break decisivo (22-20), con Civitico che alla prima occasione chiude 25-21. Il quarto set sembra sorridere fin dai primi colpi alla Green Warriors, con le padrone di casa che allungano subito 9-3. Le ospiti rientrano (14-12), ma di nuovo Sassuolo scappa. Sul 18-13 firmato Civitico tutto sembra fatto per Sassuolo, ma il Club Italia non si arrende e pareggia 21-21. Il finale di set è al cardiopalma, ma alla prima occasione la Green Warriors chiude 25-23.

Coronavirus. Alle 19 vaccinate oltre 8.400 persone. In totale sono 61mila

Coronavirus. Alle 19 vaccinate oltre 8.400 persone. In totale sono 61mila
foto Paolo Righi

Nella giornata di oggi, alle ore 19, in Emilia-Romagna sono state vaccinate contro il Coronavirus 8.458 persone. E le aziende sanitarie, da Piacenza a Rimini, stanno proseguendo con le somministrazioni.

Vaccini effettuati a donne e uomini che lavorano nella sanità regionale fra medici, infermieri e operatori e a operatrici e operatori delle CRA, oltre ai degenti delle residenze per anziani.

Salgono quindi a 61.027 le persone vaccinate in Emilia- Romagna al momento, il 69,5% delle dosi consegnate al momento (87.750).

L’aggiornamento in tempo reale sul numero di vaccini fatti sul sito della Regione: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid. Va precisato che oggi il sito ha avuto problemi per l’elevatissimo numero di accessi da parte degli utenti, motivo per il quale lo si sta ulteriormente potenziando.

Coronavirus. L’aggiornamento in Emilia-Romagna (9/1): 1.790 nuovi positivi. Alle 15 erano 5mila le vaccinazioni di oggi

Coronavirus. L’aggiornamento in Emilia-Romagna (9/1): 1.790 nuovi positivi. Alle 15 erano 5mila le vaccinazioni di oggi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 188.701 casi di positività, 1.790 in più rispetto a ieri, su un totale di 15.467 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è quindi del 11,6%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, in questa prima fase riguardante il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani: il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale on line, sul nuovo portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid. Alle 15 sono state vaccinate oltre 57mila persone: quasi 5mila le somministrazioni oggi a quell’ora, tendendo presente che le aziende sanitarie proseguono per l’intera giornata.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 871 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 341 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 692 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 46 anni.

Sui 871 asintomatici441 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing32 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 22 con gli screening sierologici11 tramite i test pre-ricovero. Per 365 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi per provincia vede Bologna con 357 casi, Reggio Emilia con 286 casi e a seguire Modena (188), Ravenna (173), Cesena (159), Ferrara (153); e poi Piacenza (142), Rimini (125), Parma (106), Forlì (54) e il circondario di Imola (47).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione. In seguito alla verifica sui dati dei giorni passati sono stati eliminati due casi (1 a Modena e 1 a Bologna) in quanto giudicati non casi Covid-19.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 15.467 tamponi, per un totale di 2.685.079. A questi si aggiungono anche 548 test sierologici e 9.832 tamponi rapidi effettuati da ieri.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guaritesono 200 in più rispetto a ieri e salgono così a quota 122.054.

casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 58.368 (+1.521 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 55.449 (+1.538), il 95% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 69 nuovi decessi: 15 a Ravenna (7 donne, due di 87, 92, 97, due di 100, 102 anni e 8 uomini di 59, 75, 78, 85, 89, 90, 94, 96 anni), 11 a Bologna (6 donne di 85, 91, 93, due di 97, 100 anni e 5 uomini di 74, 75, 84 e due di 94 anni), 6 a Imola (4 donne di 90, 91 e due 94 anni e due uomini di 73 e 75 anni), 13 a Modena (10 donne di 62, 69, 75, due di 79, tre di 82, 88 e 95 anni e 3 uomini di 63, 74 e 95 anni), 6 a Piacenza (3 donne di 77, 83 e 84 anni e 3 uomini di 74, 84 e 92 anni ), 4 in provincia di Forlì-Cesena (3 donne di 77, 78 e 82 anni e un uomo di 84 anni), 4 a Ferrara (1 donna di 79 anni e 3 uomini di 83, 86 e 89 anni), 4 a Rimini (2 donne di 83 e 88 anni e 2 uomini di 82 e 98 anni), 4 a Reggio Emilia (4 uomini di 76, 83, 86 e 89 anni), 1 a Parma (1 uomo di 68 anni). Un decesso di un uomo di 73 anni residente in altra regione.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in Emilia-Romagna sono stati 8.279.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 240 (5 in meno rispetto a ieri), 2.679 quelli negli altri reparti Covid (-12).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 13 a Piacenza (-2 rispetto a ieri), 14 a Parma (invariato rispetto a ieri), 18 a Reggio Emilia (+2), 52 a Modena (-1), 49 a Bologna (-1), 15Imola (invariato), 26 a Ferrara (-1), 19 a Ravenna (-2), 5 a Forlì (-1), 4 a Cesena (invariato) e 25 a Rimini (+1).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 16.587 a Piacenza (+142 rispetto a ieri, di cui 69 sintomatici), 13.814 a Parma (+106, di cui 66 sintomatici), 25.454 a Reggio Emilia (+286, di cui 155 sintomatici), 33.582 a Modena (+188, di cui 117 sintomatici), 37.520 a Bologna (+357, di cui 119 sintomatici), 6.030 casi a Imola (+47 di cui 19 sintomatici), 10.287 a Ferrara (+153, di cui 36 sintomatici), 14.456 a Ravenna (+173, di cui 109 sintomatici), 6.715 a Forlì (+54, di cui 44 sintomatici), 7.506 a Cesena (+159, di cui 104 sintomatici) e 16.750 a Rimini (+125, di cui 81 sintomatici).

Inaugurata in via Radici in Piano la sede sassolese di UNSIC

Inaugurata in via Radici in Piano la sede sassolese di UNSICInaugurata in mattinata, alla presenza dell’assessore alle attività produttive Massimo Malagoli e del presidente del consiglio comunale Luca Caselli, la sede sassolese di  di Unsic, Unione Nazionale Sindacale Imprenditori e Coltivatori. Operativo da lunedi, l’ufficio (che si trova in via Radici in Piano, 131) offre alle famiglie e alle imprese del territorio servizi di patronato e assistenza fiscale, mutuandoli dall’ultraventennale esperienza di questa associazione ‘autonoma, libera e apolitica’ fondata nel 1996 e presente sul tutto il territorio nazionale.

A Sassuolo, dove i responsabili dell’ufficio sono due giovani (il ventenne Jonathan Piccolo e Ibtsasaan Ali, 22 anni) animati da grande entusiasmo, Unsic si propone di raccogliere le istanze delle tante famiglie di origine straniera che, integratesi sul territorio anche grazie alle attività di impresa, necessitano di modelli di assistenza ‘dedicati’ che spaziano dalle partiche per i ricongiungimenti familiari a quelle che sottendono l’attività lavorativa e di impresa.

A Maranello il presepe realizzato dai Centri Diurni

A Maranello il presepe realizzato dai Centri Diurni

Un presepe itinerante che non si limita a rappresentare la Natività, ma che racconta anche le storie personali degli ospiti e degli operatori dei Centri Diurni che l’hanno realizzato con materiali assemblati a mano e attraverso un grande gioco di squadra. L’opera resterà collocata in questi giorni davanti alla biblioteca Mabic, in uno spazio concesso dall’amministrazione maranellese a sostegno dell’iniziativa ideata e sviluppata nelle scorse settimane dalla Cooperativa Gulliver all’interno dei cinque Centri Diurni che gestisce per conto dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico.

Per le sagome del presepe – costruite nel corso di un laboratorio di artigianato artistico che ha visto tra i protagonisti gli ospiti delle strutture – sono stati utilizzati legno e stoffe di recupero, con l’aiuto della falegnameria sassolese ‘Stefani’. Ed ogni personaggio porta con sè, cucito sotto gli indumenti, un messaggio scritto da chi l’ha realizzato colorando e tagliando i tessuti, lavorando il legno e incollando gli accessori adatti ad arricchirne il carattere.

“E’ una bella iniziativa, alla quale abbiamo dato volentieri visibilità – spiega Daniela Ottolini, assessore ai Servizi sociali – anche per valorizzare l’importanza del lavoro portato avanti dalla cooperativa durante i laboratori organizzati per realizzare l’opera. Attraverso la realizzazione del tradizionale presepe, questa esperienza ha infatti creato un’ulteriore occasione per stimolare la creatività, l’espressività e l’interesse degli ospiti dei Centri Diurni, favorendo le interazioni tra loro e con gli operatori. La condivisione di un’attività di gruppo è particolarmente preziosa in certi contesti, perché rafforza quella rete di relazioni spesso decisiva nella gestione delle fragilità”.

Il presepe itinerante resterà esposto sotto la pensilina del Mabic fino al lunedì 11 gennaio.

Tre arresti della Polfer a Modena, Bologna e Ferrara

Tre arresti della Polfer a Modena, Bologna e FerraraProcedono senza sosta i controlli della Polizia Ferroviaria nelle stazioni dell’Emilia Romagna, finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati ed alla verifica del rispetto delle prescrizioni vigenti, in materia di contrasto alla diffusione del virus COVID-19.

Nella giornata di ieri, all’interno della stazione di Bologna Centrale, gli agenti del Settore Operativo hanno rintracciato un cittadino guineano di 36 anni, ricercato per spaccio e resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo, accompagnato presso il carcere di Bologna, dovrà scontare una pena detentiva di due anni e quattro mesi.

A Modena, gli uomini del Posto Polfer, durante i controlli effettuati a bordo di un treno regionale, hanno tratto in arresto un latitante ventenne, originario del Gambia, colpito da un ordine di carcerazione, emesso a seguito di numerose violazioni del provvedimento di allontanamento dal comune di Bologna. Lo straniero è stato accompagnato presso il carcere del capoluogo modenese.

In stazione a Ferrara, uno spacciatore nigeriano di 29 anni ha avvicinato un “viaggiatore”, proponendogli l’acquisto di sostanza stupefacente. Per sua sfortuna, l’attenzione si è concentrata sulla persona sbagliata, poiché il potenziale acquirente era in realtà il comandante del locale Posto di Polizia Ferroviaria in borghese, che non ha esitato a bloccarlo e condurlo in Ufficio, ponendolo in arresto. Nell’occasione, allo straniero sono stati sequestrati circa 10 grammi di marijuana, 30 euro in contanti ed un grosso cacciavite. L’uomo, in attesa di essere giudicato stamani per direttissima, è stato provvisoriamente posto agli arresti domiciliari.

Qualità dell’aria: posticipata a fine emergenza sanitaria l’entrata in vigore delle limitazioni per diesel euro 4 ed euro 5

Qualità dell’aria: posticipata a fine emergenza sanitaria l’entrata in vigore delle limitazioni per diesel euro 4 ed euro 5E’ stata firmata questa mattina dal Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani l’Ordinanza n°5 del 9/01/2021 avente ad oggetto: “Modifica dell’ord. 222/2020 recante “adozione di nuove limitazioni alla circolazione veicolare e di misure emergenziali per la gestione della qualità dell’aria ed il progressivo allineamento ai valori fissati dall’Unione Europea di cui al d.lgs. n. 155 del 13.08.2010”.

L’ordinanza firmata questa mattina dal Sindaco recepisce le modifiche effettuate nella giornata di ieri dal Presidente della Regione Emilia Romagna in tema di limitazioni alla circolazione per i veicoli diesel Euro 4 ed Euro 5 posticipandone, di fatto, l’entrata in vigore al termine dell’Emergenza Sanitaria dovuta alla pandemia da Covid -19.

“Considerato che il Presidente della Regione Emilia-Romagna – si legge nell’ordinanza –  in accordo con le altre Regioni del bacino Padano ed il Ministro dell’Ambiente, ha ritenuto necessario, nel proprio decreto 2/2021 sopra citato, differire, per il tempo strettamente necessario a superare l’emergenza sanitaria ancora attualmente in atto, l’applicazione delle limitazioni alla circolazione dei veicoli, previste dalle disposizioni normative regionali in materia di tutela della qualità dell’aria, confermando quelle attualmente vigenti al fine di non penalizzare le persone meno abbienti, in quanto: nel contesto attuale è altamente probabile che i cittadini si orientino sull’utilizzo del proprio veicolo privato per gli spostamenti loro necessari; la situazione di restrizioni ha comportato per molti anche difficoltà economiche, che non hanno consentito la sostituzione dei mezzi privati più inquinanti”.

“…Ritenuto necessario modificare la propria ordinanza n. 222/2020, recependo quanto previsto dal Decreto del Presidente della Regione Emilia-Romagna n. 2 del 08/01/2021 ovvero differendo, per il tempo strettamente necessario a superare l’emergenza sanitaria ancora attualmente in atto, l’applicazione delle limitazioni strutturali alla circolazione dei veicoli diesel euro 4 e quelle emergenziali per i veicoli diesel euro 5”.

Si introduce nel cortile di una abitazione, arrivano i carabinieri e fugge. Arrestato

Si introduce nel cortile di una abitazione, arrivano i carabinieri e fugge. ArrestatoL’altra notte i Carabinieri dell’aliquota radiomobile della compagnia di Sassuolo hanno arrestato un 27enne italiano del luogo che, a bordo di un’autovettura, si era introdotto nel cortile di un’abitazione dopo averne rotto il cancello. All’arrivo dei Carabinieri, chiamati da un residente, l’uomo si e’ dato ad una precipitosa fuga in macchina. Inseguito dalla gazzella, dopo alcune centinaia di metri ha perso controllo dell’auto finendo fuori strada ma continuando la fuga a piedi nei campi circostanti. Raggiunto dai militari ha opposto attiva resistenza sgomitando, cercando di divincolarsi e trascinando i carabinieri a terra i quali tuttavia riuscivano ad immobilizzarlo. L’arresto, operato per resistenza a pubblico ufficiale e violazione di domicilio, e’ stato convalidato nella mattina di ieri e l’uomo e’ stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla p.g. e all’obbligo di dimora nel comune.

Aperte le iscrizioni alla scuola dell’infanzia paritaria Coccapani

Aperte le iscrizioni alla scuola dell’infanzia paritaria Coccapani

Fino al 25 gennaio sono aperte le iscrizioni alla scuola dell’infanzia paritaria Coccapani, che in oltre 100 anni ha accolto generazioni di Fioranesi e continua a farlo fondando il proprio piano formativo, costruito collegialmente e annualmente dal gruppo di lavoro della scuola, sui valori dell’accoglienza e della cura alla formazione della persona in tutte le sue dimensioni.

Se i principi sono gli stessi di cento anni fa, la struttura è profondamente mutata, soprattutto con la generale ristrutturazione e riqualificazione edilizia, conclusa un anno fa, per renderla antisismica, ad alto risparmio energetico, con spazi funzionali oltre a creare un giardino esterno, luogo di incontro con la natura, predisposto e arredato con strutture in legno, zone per l’ascolto e la didattica , nutrimento per l’apprendimento dei bambini e delle bambine che attraverso il corpo, il movimento e il gioco alimentano il desiderio di conoscere.

Lunedì 11 gennaio, alle 18.30, è in programma l’open day, per illustrare alle famiglie ambienti e programmi, rispondere a domande e fornire informazioni, anche se il coronavirus obbliga a un incontro a distanza attraverso la piattaforma Meet. Le facili modalità per collegarsi o per un appuntamento che consenta la visita di persona, sono spiegate sia sul sito www.fondazionecoccapani.it che sulla pagina Facebook.

La scuola dell’infanzia Coccapani accoglie bambini, Fioranesi e non (quindi anche figli di chi lavora nel territorio) che compiranno il terzo anno di età entro il 30 aprile 2022 e garantisce il servizio di pre e post scuola già da settembre e per tutto l’anno scolastico, il centro estivo, una mensa con pranzi e merende della cucina interna, seguendo una dieta bilanciata. Particolare attenzione viene posta nella presentazione dei cibi e al pranzo come momento di socialità, di piacere e di relazioni per promuovere sane abitudini alimentari. Esiste anche il ricettario delle famiglie, realizzato insieme a loro.

Gli spazi interni ed esterni sono partecipi della relazione educativa e formativa e vengono allestiti e modificati  per seguire la crescita e lo sviluppo dei bambini, organizzati in forme interconnesse e particolare attenzione viene posta nel favorire l’approccio creativo di ricerca.

La partecipazione delle famiglie è parte del progetto educativo che vede nella progettazione condivisa l’opportunità principale per alimentare il senso di appartenenza alla comunità educante.

Ma la Coccapani sente anche forte l’appartenenza alla propria comunità: ha allestito il presepe di comunità aperto a tutti, ha esposto i disegni dei bambini al Bla; insieme al sindaco Tosi, all’assessore Busani, a Don Antonio i bambini si sono recati nel cortile della Casa di Riposo Coccapani per portare gli auguri agli ospiti e, in collaborazione con altre due scuole paritarie del distretto, si sono impegnati per augurare un buon Natale a chi si trova in ospedale. La Coccapani ha partecipato all’iniziativa ‘Io leggo perché’ e la sua biblioteca si è arricchita di 56 nuovi libri donati da chi li ha acquistati presso le librerie aderenti all’iniziativa e continua gli incontri con le famiglie, anche se forzatamente via web.

Coronavirus, per la Giunta regionale un week end in visita ai centri dove si vaccina contro il Covid

Coronavirus. Alle 19 vaccinate oltre 8.400 persone. In totale sono 61mila
foto Paolo Righi

Due giorni di incontri per fare il punto e portare anche il ringraziamento e la vicinanza della Regione Emilia-Romagna a chi è coinvolto in quella che potrebbe essere la battaglia decisiva contro il Covid-19.

Il presidente Stefano Bonaccini e gli assessori della Giunta regionale saranno infatti in visita tra sabato 9 e domenica 10 gennaio ai centri vaccinali del territorio, da Piacenza a Rimini, dove il personale è impegnato nella campagna di vaccinazione contro il Coronavirus, che in Emilia-Romagna vede – poco dopo le 17 di oggi- già somministrate quasi 50mila dosi.

“Se la nostra sanità ci sta permettendo di fronteggiare una pandemia epocale, lo dobbiamo anche e soprattutto alle persone che ogni giorno lavorano nei nostri ospedali, nelle nostre strutture sanitarie e in quelle socioassistenziali- affermano il presidente Stefano Bonaccini e l’assessore alle Politiche per la salute Raffaele Donini-: queste donne e questi uomini, che da ormai un anno sono in prima linea per combattere il virus, hanno scelto di farsi carico di ulteriori turni di lavoro, con un impegno che si protrae fino a tarda serata, tutti i giorni, festivi compresi, per vaccinare i loro colleghi e i degenti delle Cra, con la competenza e la professionalità che sempre li contraddistingue”.

“Insieme alle Aziende sanitarie, abbiamo allestito una campagna di vaccinazione che si sta dimostrando efficace, in grado di somministrare tutte le dosi disponibili nei tempi prestabiliti: il vaccino è un traguardo che abbiamo visto per i lunghi mesi del lockdown come la luce in fondo al tunnel, e oggi- chiudono- abbiamo la certezza concreta di aver intrapreso la strada che, se contestualmente continueremo a rispettare tutte le misure di sicurezza, ci riporterà alla normalità”.

Si può seguire online e in tempo reale l’andamento della campagna vaccinale, che in questa prima fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani: sul nuovo portale della Regione dedicato all’argomento (https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid) viene infatti aggiornato il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate.

Il programma delle visite della Giunta

Il presidente Stefano Bonaccini sarà in visita domenica pomeriggio alle 16 al punto vaccinale all’Ospedale di Baggiovara, a Modena.
Per la vicepresidente con delega al Welfare, Elly Schlein, l’appuntamento è sabato mattina alle 9.30 al punto vaccini della Fiera di Bologna.
L’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, incontrerà il personale impegnato nelle operazioni di vaccinazione all’Istituto ortopedico Rizzoli di Bologna sempre sabato mattina, alle 11.
Al punto vaccinale dell’ospedale di Piacenza si recherà, sabato pomeriggio alle 16, il sottosegretario Davide Baruffi, accompagnato anche dalla sindaca Patrizia Barbieri.
A rappresentare la Regione a Parma sarà l’assessore Barbara Lori, che alle 11 di sabato visiterà il poliambulatorio dell’Ospedale Maggiore.
L’assessore Alessio Mammi si recherà in visita sabato alle ore 9 al punto vaccinale della fiera di Reggio Emilia.
Appuntamento al centro vaccinale della Fiera di Bologna sabato pomeriggio alle 15 per l’assessore Irene Priolo.
Al punto vaccini dell’autodromo di Imola è in programma la visita dell’assessore Mauro Felicori domenica mattina alle 10.
In provincia di Ferrara sarà l’assessore Paolo Calvano ad incontrare il personale impegnato nella campagna di vaccinazione: sabato 9 gennaio alle 14.30 sarà al punto vaccini dell’ospedale del Delta (a Lagosanto), mentre per le 16.30 l’appuntamento è al centro vaccinale dell’ospedale di Cona.
A Ravenna, l’assessore Andrea Corsini sarà in visita al punto vaccinale del Pala De Andrè domenica alle 10.30, mentre per le 12 Corsini porterà il saluto della Regione agli operatori del centro vaccinale della Fiera di Rimini.
L’assessore Paola Salomoni sabato alle 10.30 incontrerà il personale del punto vaccinale di Cesena Fiera.

Scuola, in Emilia-Romagna rinviato al 25 gennaio il ritorno alle lezioni in presenza alle superiori: “Serve la massima precauzione”

Scuola, in Emilia-Romagna rinviato al 25 gennaio il ritorno alle lezioni in presenza alle superiori: “Serve la massima precauzione”L’aumento dei contagi, con gli esperti – dall’Istituto superiore di sanità alla sanità regionale – che prevedono un possibile innalzamento della curva epidemiologica anche nei prossimi giorni, richiede ora la massima precauzione. Con l’obiettivo di tutelare la salute pubblica ed evitare una terza ondata che porterebbe di nuovo a chiusure generalizzate nel nostro Paese, come sta già avvenendo in altri Stati europei.

Uno scenario che evolve in negativo e che spinge la Giunta regionale, riunitasi ancora nel pomeriggio di oggi, a decidere il rinvio al prossimo 25 gennaio del ritorno alle lezioni in presenza al 50% nelle scuole superiori dell’Emilia-Romagna. Fino al 24 gennaio, quindi, rimarranno aperte – in presenza- materne, elementari e medie, mentre alle superiori le lezioni proseguono al 100% con la didattica a distanza.

“La situazione pandemica certo non migliora, in Emilia-Romagna e nel Paese- afferma l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini– come dimostrano i nuovi dati contenuti nel report settimanale dell’Istituto superiore di sanità e della Cabina di regia, che portano la nostra regione a entrare in fascia di rischio arancione da domenica prossima. E rimangono troppe incertezze rispetto alla possibile evoluzione, in un contesto europeo fortemente critico, verso il quale anche l’Italia potrebbe tendere in assenza di ulteriori misure restrittive, come ha ribadito ancora oggi l’Iss, dopo valutazioni analoghe fatte già nei giorni scorsi dal ministro della Salute nel confronto con le Regioni. La curva epidemiologica sale e con essa anche il livello di saturazione dei reparti di terapia intensiva. Oltre alla campagna vaccinale bisogna promuovere ogni sforzo per abbassare il numero dei contagi. Solo nei prossimi giorni, con la verifica dell’impatto delle misure adottate durante le festività, avremo un quadro più chiaro e potranno essere prese ulteriori decisioni. Ora è necessario applicare il principio della massima prudenza e precauzione, lo stesso scelto dalle regioni in procinto di entrare in fascia arancione e da numerose anche in fascia gialla”.

“Abbiamo fatto tutto quello che serviva per riaprire le scuole superiori in presenza- sottolinea l’assessore regionale alla Scuola, Paola Salomoni– grazie a uno straordinario lavoro di squadra insieme a Prefetture e Ufficio scolastico regionale, agli enti locali e alle aziende di trasporto pubblico locale, nonché con le organizzazioni sindacali. Con orari d’ingresso differenziati lì dove serviva e trasporti potenziati. Un piano regionale per la riapertura che abbiamo presentato già prima delle festività, in un quadro generale che purtroppo è cambiato e che, sulla base delle valutazioni epidemiologiche fatte dalla sanità nazionale e regionale, potrebbe peggiorare. Un piano che resta valido, e che siamo pronti a utilizzare per riaprire non appena si potrà”.

La Giunta regionale, guidata dal presidente Stefano Bonaccini, ha inoltre convenuto sul fatto che tutto il personale della scuola, docente e no, debba rientrare al più presto nella campagna vaccinale anti-Covid, ricevendo la somministrazione delle dosi necessarie subito con l’avvio della fase che segue l’attuale, riservata al personale sanitario, a operatori e degenti delle CRA, proprio per garantire le condizioni di massima sicurezza.

Coronavirus, aggiornamento (8/1): in regione 2.026 nuovi positivi su 15.348 tamponi (13,2%). Alle 16 di oggi fatti 5.371 vaccini, 47.500 in totale

Coronavirus, aggiornamento (8/1): in regione 2.026 nuovi positivi su 15.348 tamponi (13,2%). Alle 16 di oggi fatti 5.371 vaccini, 47.500 in totaleDall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 186.913 casi di positività, 2.026 in più rispetto a ieri, su un totale di 15.348 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è quindi del 13,2%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, in questa prima fase riguardante il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani: il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale on line, sul nuovo portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid. Alle 16 sono state vaccinate oltre 47.499 persone, il 64% delle dosi al momento disponibili: 5.371 le somministrazioni oggi a quell’ora, tendendo presente che le aziende sanitarie proseguono per l’intera giornata.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 775 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 422 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 616 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 46 anni.

Sui 775 asintomatici436 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing39 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 22 con gli screening sierologici4 tramite i test pre-ricovero. Per 274 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi per provincia vede  Bologna con 463 casi, poi  Modena con 375 casi,  Rimini (234), Reggio Emilia (190), Ravenna (159), Ferrara (152), Piacenza (144), l’area di Cesena (127), il territorio di Forlì (87), il circondario di Imola (54) e Parma (41).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione. In seguito alla verifica sui dati dei giorni passati sono stati eliminati due casi (1 a Modena e 1 a Bologna) in quanto giudicati non casi Covid-19.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 15.348 tamponi, per un totale di 2.669.612. A questi si aggiungono anche 380 test sierologici e 9.515 tamponi rapidi effettuati da ieri.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guaritesono 1.981 in più rispetto a ieri e salgono così a quota 121.855.

casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 56.848 (-35 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 53.912 (-30), il 95% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 80 nuovi decessi: 20 a Bologna (13 donne di 78,82, due di 84, 86, 89, tre di 90, 93, 95, 96, 97 anni e 7 uomini di 20, 59, 81, 84, 91, 92 e 94 anni), 17 in provincia di Forlì-Cesena (10 donne di 81,82, due di 85 anni, due di 86, 88,89,92,94 anni e 7 uomini di 63,69,79, due di 83,89,92 anni), 8 a Modena (5 donne di 84,86,88,93,94 anni e 3 uomini di 83,90,94 anni), 8 a Piacenza ( 4 donne 64,85,86,92  anni e 4 uomini di 54,76,80,83 anni), 8 a Ferrara (4 donne di 72,89,94,98 anni e  4uomini di 76,85,87,89 anni), 6 a Rimini (5 donne  di 79, due di 82,89,97 anni e 1 uomo di 89 anni), 5 a Ravenna (2 donne di 70 e 77 anni e 3 uomini di 85,91,93 anni), 5 a Reggio Emilia (2 donne di 87 e 97 anni e 3 uomini di 80,83,88), 3 a Parma (1 donna di 88 anni e 2 uomini di 67, 80 anni).

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in Emilia-Romagna sono stati 8.210.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 245 (5 in più rispetto a ieri), 2.691 quelli negli altri reparti Covid (-10).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 15 a Piacenza (-1 rispetto a ieri), 14 a Parma (-2), 16 a Reggio Emilia (-2), 53 a Modena (+2 rispetto a ieri), 50 a Bologna (invariato), 15Imola (+1), 27 a Ferrara (+1), 21 a Ravenna (+2), 6 a Forlì (+1), 4 a Cesena (invariato) e 24 a Rimini (+3).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 16.445 a Piacenza (+144 rispetto a ieri, di cui 94 sintomatici), 13.708 a Parma (+41, di cui 26 sintomatici), 25.169 a Reggio Emilia (+190, di cui 108 sintomatici), 33.394 a Modena (+375, di cui 294 sintomatici), 37.163 a Bologna (+463, di cui 262 sintomatici), 5.983 casi a Imola (+54 di cui 29 sintomatici), 10.134 a Ferrara (+152, di cui 50 sintomatici), 14.284 a Ravenna (+159, di cui 105 sintomatici), 6.661 a Forlì (+87, di cui 58 sintomatici), 7.347 a Cesena (+127, di cui 91 sintomatici) e 16.625 a Rimini (+234, di cui 134 sintomatici).

La condanna del presidente Bonaccini e dell’assessore Felicori per insulti e minacce inviati al Meis, Museo dell’Ebraismo e della Shoah di Ferrara

La condanna del presidente Bonaccini e dell’assessore Felicori per insulti e minacce inviati al Meis, Museo dell’Ebraismo e della Shoah di Ferrara“Sdegno. E’ quello che proviamo, prima di tutto come persone. E poi come rappresentanti delle Istituzioni. Di fronte a gesti come questi è importante stringerci a chi, in questo caso il Museo dell’Ebraismo e della Shoah di Ferrara, è fatto bersaglio di farneticazioni inqualificabili”.

E’ quanto affermano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori, commentando la lettera di minacce e insulti pervenuta al Meis, Museo dell’Ebraismo e della Shoah di Ferrara.

“L’antisemitismo è stato un dramma immane, una ferita per l’intera umanità- aggiungono presidente e assessore- e bisogna essere fermi nel non sottovalutare e nel condannare gesti che si rifanno ad una delle pagine più buie della storia. Bisogna dire basta all’odio e a chi alimenta un clima di rabbia, di chiusura, di scontro. Il Museo dell’Ebraismo e della Shoah di Ferrara arricchisce, con le proprie testimonianze e la memoria della Shoah, il patrimonio storico della nostra regione, costituendone anche una importante parte identitaria”.

“La cultura è un potente antidoto- chiudono Bonaccini e Felicori- anche per smaltire le scorie del secolo scorso. Noi ci crediamo, le Istituzioni sono impegnate su questo obiettivo comune. E non ci sarà spazio per l’odio e per l’intolleranza”.

Sassuolo, in consiglio Provinciale la viabilità del polo scolastico. Confronto con il Comune

Sassuolo, in consiglio Provinciale la viabilità del polo scolastico. Confronto con il Comune
(foto Google Maps)

Per individuare una soluzione ai problemi di traffico nella zona del polo scolastico di Pontenuovo a Sassuolo, la Provincia e il Comune hanno avviato nei mesi scorsi un confronto sulla verifica della fattibilità e dei finanziamenti di un collegamento tra la tangenziale sud di Sassuolo e la strada provinciale 19 di Castelvecchio, in pratica la variante all’abitato di Pontenuovo stesso, al fine di ridurre il congestionamento della circolazione in entrata e uscita dal polo scolastico degli istituti superiori Volta, Don Magnani e Formiggini.

Il tema è stato ripreso nei giorni scorsi dal Consiglio provinciale  in occasione di una interrogazione presentata dal consigliere Antonio Platis.

«Siamo consapevoli del problema – ha risposto Gian Domenico Tomei, presidente della Provincia – tuttavia la soluzione strutturale, cioè realizzare una nuova strada che consenta un collegamento più snello tra la circonvallazione sud e la strada provinciale 19, ha un costo stimato in 17 milioni di euro, al di fuori delle nostre possibilità finanziare. Stiamo verificando, quindi, tutte le fonti di finanziamento per realizzare il piano per stralci; nel frattempo non escludiamo di intervenire sulla viabilità esistente per migliorare almeno in parte la situazione».

Del problema si è discusso anche in un incontro in novembre con il sindaco di Sassuolo Francesco Menani e i tecnici; Provincia e Comune hanno concordato di effettuare una serie di approfondimenti, anche sul posto, per valutare l’avvio della fase progettuale, tenendo conto delle risorse disponibili e della fattibilità tecnica delle opere.

 

Lega Giovani Sassuolo: il PD critica la Giunta, ma vota contro provvedimenti per il futuro della Città

Lega Giovani Sassuolo: il PD critica la Giunta, ma vota contro provvedimenti per il futuro della CittàPerplessità e amarezza ci hanno colti dopo aver letto le sterili e polemiche dichiarazioni dell’autorevole opposizione targata PD in merito al bilancio approvato dal Consiglio Comunale e al programma da attuare nei prossimi anni. Fare opposizione è sacrosanto, ma bisogna farlo con buonsenso e soprattutto senza cadere nella menzogna. Si dice che il Sindaco e la sua squadra non hanno visione del futuro e che vivono alla giornata; ora, che questa frase sia pronunciata da un sostenitore del Governo Conte II è già abbastanza contradditorio di per sé, ma diventa ancora più assurdo se si dimostra falso quando messo a confronto con i fatti.

La linea del Sindaco è chiara e conforme a quanto avanzato in campagna elettorale, e si sta realizzando concretamente. Gli interventi di manutenzione stradale hanno visto investimenti senza precedenti, così come gli interventi nei parchi, mettendo in sicurezza le aree verdi agendo sugli alberi e intervenendo sulle attrezzature ludiche a disposizione di tutti i bambini della nostra città. Anche questo è ascoltare le istanze della cittadinanza, e sull’ambiente non bastano hashtag e manifestazioni occasionali, bisogna agire e si sta agendo. Lo stadio Ricci è pronto ad un’ingente riqualificazione, la rotonda a San Michele è prossima alla realizzazione. Sulla sicurezza si sta agendo con grande determinazione, investendo su nuove telecamere, cercando di rendere le operazioni della Municipale il più efficienti possibile, impiegando un nuovo agente a quattro zampe per tutte quelle operazioni in cui il suo contributo è più che prezioso.

Fa poi sorridere come questi professionisti d’opposizione, pur di andare contro la Giunta, votino contro, in Consiglio, a provvedimenti indispensabili come adeguamenti sismici ed energetici in diverse scuole e azioni di messa in sicurezza del Ponte della Veggia, le cui serie problematiche sono da ricondurre a nulla se non alla mancanza di cura e attenzione di chi ha preceduto il Sindaco Menani nella sua carica. Piazza Martiri Partigiani, infine, ha presentato, è vero, un notevole ritardo nella portata a termine, ma è anche vero che essi sono da imputare in buona parte ai guai che ha portato la pandemia (specialmente durante il primo lockdown) e a ciò che è stato trovato nei luoghi di lavoro, sui quali fattori la responsabilità della Giunta è marginale.

Auguriamo un 2021 più prospero sotto ogni punto di vista a tutta la Cittadinanza di Sassuolo, un 2021 in cui le istituzioni comunali saranno pronte a guidare la rinascita di tutti noi e, contrariamente a quanto le opposizioni si divertono a ripetere, ad ascoltare istanze e problematiche portando dove possibile tutto l’aiuto concreto e gli interventi necessari.

Andrea Nicolini – Ayoub Ouassif – Lega Giovani Sassuolo

Discoteche: sostegno economico ai gestori dell’Emilia-Romagna, dalla Regione 3 milioni di euro per il comparto

Discoteche: sostegno economico ai gestori dell’Emilia-Romagna, dalla Regione 3 milioni di euro per il comparto

“Le discoteche non devono chiudere, questa è solo una pausa resa necessaria dalla situazione generale a causa della pandemia. E la Regione rimane, concretamente, al loro fianco”.

Così l’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini, esprime la propria vicinanza ai gestori di questo comparto, storico e strategico, danneggiato dalle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria di questi mesi.

Una vicinanza concreta, che si sostanzia con ristori per 3 milioni di euro di fondi regionali rivolti proprio ai gestori delle discoteche, da Piacenza a Rimini, per sostenerli nell’affrontare questo difficile periodo di stop delle attività, in attesa della ripartenza.

“Le discoteche dell’Emilia-Romagna- commenta l’assessore Corsini sono da sempre una peculiarità della nostra terra, e sono parte integrante della nostra economia turistica. Un vero e proprio esempio di imprenditorialità di successo, che offre lavoro e contribuisce all’economia regionale”.

“Per noi è importante -chiude Corsini- che i gestori riescano a superare questo lungo e doloroso fermo delle attività, in attesa che la pandemia allenti la morsa e si possa riprendere al più presto; io sono fiducioso, voglio pensare che tra pochi mesi torneremo a far ballare l’Italia”.

I ristori destinati al comparto dell’intrattenimento fanno parte di un ‘pacchetto’ di 40 milioni di euro – annunciato dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini durante la video conferenza stampa di fine anno – rivolto a diverse categorie messe in difficoltà dal Covid-19. Di questi, circa 21,8 milioni di aiuti sono per i pubblici esercizi come bar e ristoranti e i restanti 8 milioni sono destinati a taxi e servizi di noleggio con conducente, maestri di sci, palestre, piscine pubbliche e private, sale cinematografiche, guide turistiche e spettacoli viaggianti.

Formigine: in attesa delle prossime precipitazioni nevose, pronti 27 spazzaneve, 6 squadre per la pulizie nelle scuole e 11 mezzi spargisale

Formigine: in attesa delle prossime precipitazioni nevose, pronti 27 spazzaneve, 6 squadre per la pulizie nelle scuole e 11 mezzi spargisaleIn previsione delle precipitazioni nevose attese anche in pianura nelle giornate di domenica e lunedì, il Comune di Formigine attiva tutti gli uomini e i mezzi in dotazione al Servizio manutenzioni per la pulizia delle strade, iniziando dalle arterie principali e dalle scuole.

Sono 27 spazzaneve, 6 squadre per la pulizie nelle scuole e 11 mezzi spargisale. Su ogni mezzo impegnato nelle operazioni di pulizia delle strade saranno installati dispositivi GPS di tracciamento, al fine di una miglior efficienza e coordinamento.

Tra le buone prassi da seguire per i cittadini, previste dal regolamento comunale, si ricordano le più importanti: i marciapiedi prospicienti le abitazioni dovranno essere liberati dalla neve e dal ghiaccio da parte dei frontisti, cercando di non ammassare la neve ai margini esterni degli stessi marciapiedi, di non spargerla sulla strada e/o su suolo pubblico e di evitare di accumularla a ridosso dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti. Altro comportamento fondamentale è quello di rimuovere tempestivamente i veicoli che intralciano i mezzi spazzaneve, evitando la sosta degli automezzi nelle strade a carreggiata ridotta.

Emilia Romagna in zona arancione

Emilia Romagna in zona arancioneL’Emilia-Romagna, da lunedì, sarà in zona arancione. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, firmerà in serata una nuova ordinanza che andrà in vigore a partire da domenica 10 gennaio e che inserisce l’Emilia-Romagna nelle regioni con più restrizioni insieme a Sicilia, Calabria, Veneto e Lombardia. Zona arancione in realtà già da domani, quando tutta Italia sarà in zona arancione per il fine settimana.

Dal monitoraggio settimanale di Iss e Ministero della Salute emerge infatti che l’Emilia-Romagna ha un Rt puntuale sopra la soglia uno anche nel valore inferiore. L’indice Rt, che misura la trasmissibilità dei contagi, è infatti uno dei valori principali nella definizione delle aree di rischio.

COSA SI PUO’ FARE IN ZONA ARANCIONE

Spostamenti possibili                                                                                                  La fascia arancione consente di spostarsi liberamente all’interno del proprio comune, sempre dalle 5 alle 22, senza autocertificazione. Gli spostamenti fra Regioni, in entrata ed uscita, restano bloccati (fatte salve comprovate ragioni di salute, lavoro, necessità e urgenza), così come quelli fra Comuni.

Bar e ristoranti, solo asporto e consegna
In zona arancione i ristoranti e le altre attività di ristorazione, compresi bar, pasticcerie e gelaterie, sono aperti esclusivamente per la vendita da asporto (dalle 5 alle 22) e per la consegna a domicilio (senza limiti di orario).

Le altre attività: chi apre e chi chiude
Restano chiuse sale giochi e sale scommesse, ma anche bingo e casinò presenti all’interno di locali adibiti ad attività differente. Sono chiuse palestre e piscine, restano fermi anche gli impianti sciistici. Sono chiusi centri benessere e centri termali. Restano chiusi musei, cinema e teatri, centri sociali e ricreativi, chiusura di parchi tematici e di divertimento, salve attività ricreative, ludiche ed educative, sospensione di eventi, congressi, spettacoli dal vivo, discoteche. Resteranno comunque aperti lavanderie, ferramenta, ottici, fiorai, librerie, cartolerie, informatica, abbigliamento per bambini, giocattolai, profumerie, pompe funebri, distributori automatici.

Sport e tempo libero 
Si può svolgere attività sportiva e motoria all’aperto e nei parchi pubblici sempre all’interno del proprio comune di residenza. Restano però chiuse palestre, piscine, teatri e cinema.

Autocertificazione
L’autocertificazione non serve se ci si muove nel comune di residenza. Dovremo portarla con noi in qualunque altro caso.

Coprifuoco
Non si può uscire di casa fra le 22 di sera e le 5 di mattina.

L’Emilia-Romagna in accordo con il ministro Costa, rinvia lo stop dei diesel Euro4, ma introduce misure straordinarie per ridurre l’inquinamento

L’Emilia-Romagna in accordo con il ministro Costa, rinvia lo stop dei diesel Euro4, ma introduce misure straordinarie per ridurre l’inquinamentoL’Emilia-Romagna cambia passo contro l’inquinamento. E introduce nuove misure antismog, rafforzate. Sempre più necessarie, dati alla mano: anche durante il lockdown della primavera 2020, grazie alla complicità di condizioni meteorologiche particolarmente critiche e sfavorevoli alla dispersione degli inquinanti, si sono registrati livelli di concentrazione di ozono e un numero di sforamenti delle soglie superiori agli obiettivi previsti dalle norme praticamente in tutto il territorio.

La Regione, pronta ad avviare progetti strutturali già presentati al Governo nell’ambito del piano di ricostruzione nazionale attraverso i fondi europei del Next Generation Eu – proposte avanzate insieme a Piemonte, Lombardia e Veneto per complessivi 2 miliardi di euro nell’area dell’intero Bacino Padano – prepara un piano di interventi triennale, stanziando già quest’anno 21 milioni di euro, fondi che saranno ulteriormente incrementati nel 2022 e 2023.

Anche per ottemperare a quanto previsto dalla condanna all’Italia della Corte di Giustizia Europea del novembre 2020 circa la qualità dell’aria nel nostro Paese, per ciò che riguarda appunto il Bacino padano.

Il piano della Regione si basa su tre assi prioritari di intervento: mobilità, riscaldamento, e agricoltura.

Le prime misure per ridurre l’inquinamento in Emilia-Romagna saranno adottate già la prossima settimana, con un provvedimento della Giunta regionale che resterà in vigore fino alla fine del 2021. E a seguire, entro febbraio, sarà predisposto un piano straordinario triennale per definire le nuove, ulteriori misure, accompagnate e sostenute con l’assegnazione di nuove risorse a favore di cittadini, imprese e Comuni.

Restano intanto in vigore fino al 31 dicembre 2021 le limitazioni alla circolazione dei veicoli più inquinanti, mentre si sospende il blocco dei diesel Euro4 che sarebbe scattato lunedì prossimo, 11 gennaio. È quanto dispone l’ordinanza oggi alla firma del presidente della Regione, Stefano Bonaccini, dopo il rinvio concordato con le Regioni del Bacino Padano a causa dell’emergenza sanitaria, approvato nelle ultime ore anche dal ministro all’Ambiente, Sergio Costa.

La valutazione delle Regioni e del Ministero è stata infatti che tale blocco non sia conciliabile, nell’emergenza pandemica, con le limitazioni di capienza imposte al trasporto pubblico locale. Per questa ragione si è ritenuto al momento di disporre un rinvio, con la contestuale adozione di misure compensative sul piano ambientale al fine di non arretrare sul fronte della lotta all’inquinamento e per la qualità dell’aria.

Le nuove misure che saranno adottate in tal senso dalla Giunta regionale la prossima settimana e le prime linee del piano triennale che sarà varato a febbraio sono state illustrate oggi alla stampa dall’assessore regionale all’Ambiente, Irene Priolo nel corso di una video-conferenza.

“Insieme ai sindaci e agli amministratori di tutti i territori- afferma Priolo– vogliamo proporre nuovi interventi e ampliare quelli esistenti per migliorare la qualità dell’aria e tutelare così la salute dei cittadini, il bene più prezioso di una comunità, come ci ha insegnato tristemente la pandemia che stiamo affrontando da un anno. Con queste prime misure e altre che stiamo elaborando, saremo in grado di abbassare l’inquinamento nella nostra regione. Per farlo abbiamo bisogno del contributo di tutti: per questo, insieme al nuovo piano triennale, attiveremo una massiccia campagna di sensibilizzazione. Solo attraverso una consapevolezza collettiva e comportamenti coerenti e rispettosi, potremo garantire alle giovani generazioni una comunità più sicura in cui studiare, lavorare e vivere”.

 

Cosa prevedono le nuove misure della Regione

MOBILITA’ – In primo luogo, le misure strutturali ed emergenziali per la qualità dell’aria previste dal 1^ ottobre al 31 marzo saranno prolungate di un mese, fino al 30 aprile, in virtù del prolungamento della stagione termica.

Dall’11 gennaio, inoltre, entreranno a far parte delle misure di blocco strutturali anche i veicoli euro 2 Benzina e Gpl e CH4 Euro 1. Restano viceversa sospese le limitazioni per i veicoli diesel Euro4.

È previsto il raddoppio delle domeniche ecologiche, fino a quattro al mese, a partire dal 24 gennaio (ad esclusione della domenica di Pasqua e del 26 dicembre), nei Comuni aderenti al Pair2020, domeniche in cui scatterà anche il blocco per i veicoli diesel Euro 4.

E per favorire le politiche di mobilità dei cittadini, la Regione stanzierà 250mila euro destinati ai Comuni capoluogo per l’adozione, nelle domeniche ecologiche, del biglietto unico giornaliero del trasporto pubblico locale fino ad aprile.  Altri fondi saranno invece utilizzati per la mobilità sostenibile con misure a sostegno dei percorsi casa lavoro (bike to work, bike sharing, car sharing), delle piste ciclabili (piste emergenziali, ricuciture urbane, collegamenti interni ed esterni per poli lavorativi), delle strade scolastiche, percorsi sicuri casa-scuola, per l’acquisto di bici e la sostituzione dei mezzi più inquinanti della pubblica amministrazione.

Per verificare il rispetto delle misure di limitazione della circolazione, verranno rafforzati i controlli, che saranno 1.500 all’anno per il Comune di Bologna con comunicazione alla Regione delle categorie controllate; 1.200 all’anno per i Comuni superiori ai 100mila abitanti; 900 per quelli tra i 50mila e 100mila abitanti e 300 per quelli inferiori ai 50mila abitanti, sempre con comunicazione delle categorie sottoposte a controllo.

Cambia, inoltre, il meccanismo che attiva le misure emergenziali. Si baserà sulla previsione di superamento dei valori giornalieri di PM10 per tre giorni a decorrere da quelli di controllo – che aumentano da due a tre, il lunedì, il mercoledì e il venerdì – e fino al giorno di controllo successivo.

RISCALDAMENTO – Per ridurre gli inquinanti dovuti agli impianti di riscaldamento, la Regione varerà un bando per incentivare la sostituzione delle stufe – maggiore agente inquinante -, definendo una misura integrativa rispetto al bonus 110.

AGRICOLTURA – Altro capitolo importante della manovra messa a punto dalla Regione. In primo luogo, in caso di attivazione delle misure emergenziali, sarà vietato dall’11 gennaio lo spandimento dei liquami zootecnici, misura che sarà estesa su tutto il territorio regionale con l’attivazione su base provinciale. Sono escluse le tecniche di spandimento con interramento immediato dei liquami e con iniezione diretta al suolo. Inoltre, sarà vietato anche l’abbruciamento dei residui vegetali nel periodo dal 1^ ottobre al 30 aprile, con eccezione dei trattamenti fitosanitari. In tutti i casi saranno potenziati i controlli per verificare il rispetto dei divieti.

Ancora, da ottobre 2022, diventerà obbligatoria la copertura delle vasche di stoccaggio degli effluenti zootecnici, misura che sarà affiancata da risorse e incentivi attraverso appositi fondi anche del Programma di sviluppo rurale.

Maranello, il sindaco Zironi si congratula con i Carabinieri di Sassuolo

Maranello, il sindaco Zironi si congratula con i Carabinieri di SassuoloIl sindaco Luigi Zironi e l’Amministrazione comunale di Maranello si congratulano con i Carabinieri di Sassuolo, coordinati dal Maggiore Camillo Meo, per le brillanti operazioni che in questi ultimi giorni nel nostro distretto hanno portato all’arresto di un imprenditore, accusato di usura ed estorsione, e di altre tre persone accusate di aver truffato almeno nove anziani, in alcuni casi spacciandosi per esponenti dell’Arma. Reati, questi, che in modo mirato sfruttano le difficoltà e le debolezze dei cittadini più fragili, e che per questo risultano ancora più odiosi, a maggior ragione in un momento così complicato a causa della pandemia. A nome dell’intera comunità maranellese, alla Compagnia dei Carabinieri di Sassuolo e al suo Comandante va il ringraziamento per l’ottimo lavoro svolto a tutela della collettività.

 

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