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domenica, 2 Agosto 2026
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Sassuolo: finti marescialli o tecnici del gas per truffare gli anziani. Misura cautelare per 3 uomini responsabili di furto

Sassuolo: finti marescialli o tecnici del gas per truffare gli anziani. Misura cautelare per 3 uomini responsabili di furtoIl 7 gennaio 2021 i Carabinieri della Compagnia di Sassuolo hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena, su richiesta della Procura della Repubblica di Modena, nei confronti di tre persone, tutte gravate da precedenti di polizia, due delle quali poste agli arresti domiciliari ed uno all’obbligo di presentazione alla P.G., poiché ritenute responsabili, in concorso, di furti aggravati, consumati e tentati in abitazione. Destinatari degli arresti domiciliari sono un 22enne di origini marocchine e un 38enne italiano, mentre obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria è scattato nei confronti di un 41 enne nato all’estero e domiciliato a Modena.

L’indagine, condotta dal mese luglio del 2020, ha consentito di ricondurre agli stessi autori 9 furti aggravati, dei quali 2 tentati e 7 consumati, per la maggior parte avvenuti nel comune di Sassuolo (5 casi), e in talune circostanze anche nei paesi limitrofi di Maranello (1), Fiorano (1) e Formigine ( 2).

Il modus operandi utilizzato per portare a segno questi furti (impropriamente noti nel gergo comune anche come truffe agli anziani), era ricorrente e collaudato: uno dei componenti si presentava a casa della vittima, spacciandosi come maresciallo dei carabinieri di Sassuolo o tecnico per la manutenzione del contatore dell’acqua o del gas; nel primo caso annunciava alla vittima che suo figlio era stato sorpreso alla guida della propria autovettura senza assicurazione, specificando che, per essere rilasciato, aveva bisogno di pagare una cauzione; nel secondo caso, anche approfittando dell’emergenza epidemiologica COVID-19, fingendo di essere dei tecnici per verificare la salubrità dell’acqua o per intervenire per la ricerca di una perdita di gas nell’impianto o per la presenza di gas nel circuito idraulico, chiedevano ai malcapitati di raccogliere i loro valori all’interno del congelatore del frigorifero per metterli al sicuro.  Il tutto mentre altri complici attendevano in strada, pronti a salire nell’abitazione della vittima per recuperare soldi e gioielli. Una volta venuti in possesso del denaro, gli appartenenti alla banda sparivano senza lasciare traccia.

Si calcola che i reati scoperti abbiano fruttato all’organizzazione oltre 10 mila euro, tra denaro (7.850 euro) e gioielli. Le vittime erano tutte persone anziane, di età compresa tra i 76 e gli 84 anni.

Nella meticolosa preparazione e nell’esecuzione dei reati, gli autori portavano a seguito spray urticante – che hanno usato in due circostanze – cartellini di riconoscimento e radio ricetrasmittenti con le quali si mantenevano in costante contatto con il complice di turno all’esterno dell’abitazione.

Uno dei colpi messi in atto però gli è andato male: lo scorso settembre due dei tre indagati, pedinati dai Carabinieri furono arrestati subito dopo essersi presentati a Sassuolo, presso l’abitazione di una signora di 85 anni, riferendo di essere dei tecnici del gas intervenuti per cambiare il contatore. Nella circostanza, una pattuglia opportunamente appostata riusciva ad individuare ed arrestare gli autori, recuperando e sequestrando anche un falso tesserino della società di fornitura di servizi Hera.

Il bilancio 2020 del Consiglio comunale di Sassuolo

Il bilancio 2020 del Consiglio comunale di SassuoloPer il Consiglio Comunale di Sassuolo il 2020 è andato in archivio con nove sedute di cui quattro svolte “in presenza” tra i banchi della Sala Consigliare di via Pretorio, mentre le rimanenti cinque si sono svolte on line attraverso la piattaforma Google Meet.

“E’ stato un anno particolarmente complicato – commenta il Presidente del Consiglio Comunale Luca Caselli – in cui la pandemia da Covid -19 ha stravolto, assieme alla nostra vita quotidiana, anche abitudini e prassi istituzionali.

Nonostante questo, però, il Consiglio Comunale di Sassuolo ha proseguito il proprio lavoro fino all’ultima seduta dell’anno, il 21 dicembre scorso, quando ha approvato il Bilancio preventivo entro i termini stabiliti ed evitando così l’esercizio provvisorio.

Di questo ringrazio tutti i colleghi consiglieri, di maggioranza e di opposizione, perchè dopo un primo momento di disorientamento, quando nei primi mesi dell’anno la pandemia ed il conseguente distanziamento sociale ha colto impreparato tutto il mondo, hanno dimostrato quella disponibilità e quella flessibilità di cui mai avevo avuto dubbi, permettendo al Consiglio Comunale e quindi alla città di Sassuolo di proseguire cammino e lavori tra le innegabili difficoltà che causa una seduta on line”.

Nel corso delle nove sedute svolte nel 2020 dal Consiglio Comunale di Sassuolo, è stata data risposta a 26 interrogazioni, sono state approvate 49 delibere e 5 Ordini del Giorno.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 10 gennaio

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 10 gennaioCielo nuvoloso con deboli nevicate al primo mattino sul settore appenninico ma che potranno localmente interessare anche le aree pedecollinari emiliane. Precipitazioni più consistenti sul settore romagnolo qui nevose fino a quote collinari. Tendenza a progressivo esaurimento dei fenomeni dalla tarda mattinata con schiarite a partire dalle pianure settentrionali.

Temperature: minime attorno a 0 gradi sul settore emiliano con gelate e fino a 2/4 gradi del settore costiero. Massime attorno a 2/3 gradi sul settore centro-occidentale e 5/6 gradi lungo la costa.

Venti: deboli generalmente settentrionali nell’entroterra con rinforzi da nord est tra ferrarese, settore costiero e mare. Nella seconda parte della giornata tendenza a rinforzi da nord-est con raffiche anche di forte intensità sulle aree di crinale appenninico.

Mare: mosso, localmente molto mosso dalle ore serali.

(Arpae)

Il Comandante della Stazione Carabinieri di Fiorano Modenese, elevato a Luogotenente

Il Comandante della Stazione Carabinieri di Fiorano Modenese, elevato a LuogotenenteLo scorso 18 dicembre 2020, il Comandante Titolare della Stazione dei Carabinieri di Fiorano Modenese, Lorenzo Mosto, ha ricevuto l’importante promozione a Luogotenente, attuale grado apicale del ruolo. Un traguardo significativo per l’intera comunità, che certifica l’impegno da parte di un uomo operante da lungo corso sul nostro territorio.

Lorenzo Mosto, nato in Sicilia, in un piccolo paese nella provincia di Enna, ha compiuto 55 anni lo scorso ottobre e vive a Fiorano dal giugno del 1990. Arruolatosi nel lontano 1986, poco più di dieci anni dopo veniva promosso a Maresciallo Capo. Ma è dal 2005, tuttavia, che prende il Comando della Stazione fioranese, un ruolo che continua a ricoprire con impegno e dedizione. Numerosi infatti sono stati i riconoscimenti avuti negli anni, tra i quali il conferimento della Medaglia al Merito per Lungo Comando nel 2015.

 

La sua promozione a Luogotenente – ripetiamo: il più alto grado possibile per questo tipo di carriera – inorgoglisce la città intera, tanto da far commentare al Sindaco Tosi la lieta notizia con queste parole: “Ho appreso con grande piacere la notizia, che rende onore al Comandante Mosto, alla locale Stazione dei Carabinieri e all’intera nostra comunità. Lorenzo Mosto ne fa ormai pienamente parte, stimato e benvoluto sia per le capacità professionali che per le caratteristiche umane proprie della sua persona. Lui stesso si sente membro della comunità fioranese. Lo ringrazio, anche a nome di tutti i cittadini, per l’intelligente dedizione al lavoro, che ne aumenta la qualità. La collaborazione che connota il rapporto dell’Amministrazione comunale con l’Arma dei Carabinieri, può essere additata quale esempio virtuoso nell’interesse collettivo”.

 

 

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 9 gennaio

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 9 gennaioCielo irregolarmente nuvoloso con graduale aumento della nuvolosità nel corso della giornata che dalla serata potrà dar luogo, lungo i rilievi a deboli precipitazioni nevose. Dalla serata possibili deboli precipitazioni anche sulla Romagna che potranno assumere carattere nevoso fino a quote collinari.

Temperature: in lieve diminuzione nei valori minimi, con locali gelate notturne: valori compresi tra -1 °C ad ovest e 2 °C sul settore orientale. Massime comprese tra i 2 °C del settore centro-occidentale e i 4 / 6 °C della costa.

Venti: deboli occidentali nelle pianure interne, con progressiva intensificazione da nord-est nel corso della giornata sul ferrarese, sul settore costiero e sul mare. Mare: mosso sottocosta con aumento del moto ondoso in serata sulle coste settentrionali, molto mosso al largo.

(Arpae)

“Truffe agli anziani”: i Carabinieri di Sassuolo individuano gli autori di nove furti

“Truffe agli anziani”: i Carabinieri di Sassuolo individuano gli autori di nove furtiI Carabinieri della Compagnia di Sassuolo hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena, su richiesta della Procura della Repubblica di Modena, nei confronti di tre persone, tutte gravate da precedenti di polizia, due delle quali poste agli arresti domiciliari ed uno all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, poiché ritenute responsabili, in concorso, di furti aggravati consumati e tentati in abitazione, in danno di persone anziane.

La tecnica utilizzata per portare a segno questi furti (impropriamente note nel gergo comune anche come truffe agli anziani), era ricorrente e collaudata: uno dei componenti si presentava a casa della vittima, spacciandosi come maresciallo dei carabinieri o tecnico per la manutenzione del contatore dell’acqua o del gas per raggirare gli anziani e sottrargli il denaro o i gioielli presenti in casa.

L’indagine, condotta dal mese luglio del 2020, ha consentito di ricondurre agli stessi autori 9 furti aggravati.

Volley, la Green Warriors apre il 2021 in casa contro il Club Italia

Volley, la Green Warriors apre il 2021 in casa contro il Club ItaliaPrimo impegno del nuovo anno per la Green Warriors Sassuolo, che è pronta ad iniziare il proprio 2021 tra le mura amiche del Pala Consolata. Dhimitriadhi e compagne apriranno il nuovo anno sabato alle 17.00 contro il Club Italia, nel recupero della quinta giornata del girone di ritorno della regular season del Girone Ovest del campionato di serie A2 femminile: la partita contro le azzurrine era infatti inizialmente in programma lo scorso 8 dicembre, ma il turno era stato poi posticipato dalla Lega Pallavolo per dare spazio ai numerosi recuperi necessari.

Dopo una breve pausa a cavallo di Capodanno e a dieci giorni di distanza dall’ultimo match disputato, la Green Warriors è ora attesa da un appuntamento impegnativo, contro un avversario di indiscusso valore, reduce da un stop ancora più lungo di quello delle neroverdi. L’ultimo impegno ufficiale della formazione federale risale infatti allo scorso 20 dicembre, con le azzurrine sconfitte al tie break in casa del Cus Torino.

A presentare la partita in casa neroverde è coach Enrico Barbolini (foto), che domani potrà contare sull’intero roster a sua disposizione, compresa la centrale Giada Civitico, out negli ultimi incontri per un problema agli addominali: “Come dico sempre, quella di domani sarà una partita esattamente come tutte le altre, in cui sarà necessaria come sempre la massima attenzione. Le partite sono tutte difficili e questo vale certamente anche per la partita di domani: il Club Italia è una squadra anomala, molto fisica e senza nulla da perdere per cui c’è da aspettarsi che scenderanno in campo con la loro solita aggressività. Allo stesso tempo però sappiamo che in questi casi rimanere sempre attenti e presenti può portare molti vantaggi. Per quanto riguarda noi, stiamo tutto sommato bene per cui affrontiamo la partita con il nostro solito ottimismo”.

L’incontro, diretto dalla coppia arbitrale formata da Simone Cavicchi ed Emilio Sabia, sarà trasmesso in diretta streaming su LVF TV (https://bit.ly/32W2aI6), web TV ufficiale della Lega Pallavolo.

Coronavirus. In Emilia-Romagna alle 19 vaccinate quasi 9mila persone (7/1). In totale il 69% delle dosi consegnate

Coronavirus. In Emilia-Romagna alle 19 vaccinate quasi 9mila persone (7/1). In totale il 69% delle dosi consegnateNella giornata di oggi, alle ore 19, in Emilia-Romagna sono state vaccinate contro il Coronavirus 8.916 persone. E le aziende sanitarie, da Piacenza a Rimini, stanno proseguendo con le somministrazioni.

Vaccini effettuati a donne e uomini che lavorano nella sanità regionale fra medici, infermieri e operatori e a operatrici e operatori delle CRA, oltre ai degenti delle residenze per anziani.

Salgono quindi a 40.973 le persone vaccinate in Emilia- Romagna al momento, il 69% delle dosi consegnate al momento.

L’aggiornamento in tempo reale sul numero di vaccini fatti sul sito della Regione: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid.

Il portale dedicato è stato implementato col dato sulle somministrazioni fatte suddivise per categorie. Fra queste, i degenti della CRA, le strutture residenziali per anziani: 2.815 quelli vaccinati finora in Emilia-Romagna.

Fiere. Verso l’unificazione delle Fiere di Bologna e Rimini, oggi nuovo incontro in Regione

Fiere. Verso l’unificazione delle Fiere di Bologna e Rimini, oggi nuovo incontro in RegioneNuova tappa nel percorso verso l’unificazione delle Fiere di Bologna e Rimini , che determina la costituzione di un soggetto di valenza internazionale e di sistema-Paese.

Questa mattina, nella sede della Regione, si sono incontrati il presidente Stefano Bonaccini, il sottosegretario alla presidenza della Regione, Davide Baruffi, Vincenzo Colla, assessore regionale alle Attività produttive, Andrea Gnassi, sindaco di Rimini, Virginio Merola, sindaco di Bologna, e i presidenti delle Fiere di Rimini, Lorenzo Cagnoni e di Bologna, Gianpiero Calzolari.

L’incontro, programmato per affrontare gli aspetti industriali e di governance relativi all’unificazione, ha permesso di affrontare tutte le complesse tematiche, compresi i vincoli determinati dalla costituzione di una società che si quoterà in Borsa.

L’incontro è stato aggiornato a breve, per raccogliere e affrontare le ultime valutazioni tecnico istituzionali e anche per informare gli altri soci. In poco tempo ci sarà una nuova convocazione.

 

Premio Danza&Danza alla Fondazione nazionale Aterballetto per la produzione di Don Juan

Premio Danza&Danza alla Fondazione nazionale Aterballetto per la produzione di Don Juan
Don Juan (foto: emiliaromagnacreativa.it)

L’eccellenza della danza regionale.Don Juan, la nuova produzione a serata intera della Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto, vince il premio Danza&Danza 2020, come miglior produzione italiana.

Firmato dal coreografo svedese Johan Inger, il progetto, sostenuto dalla Regione, coinvolge anche un parterre di teatri e festival di assoluto rilievo.

La produzione di Don Juan era iniziata prima dell’inizio della pandemia ed è stata portata a termine appena è stato possibile per i danzatori (diretti da Sveva Berti) e il coreografo, che sono tornati in sala prove tra giugno e luglio 2020.

Nonostante l’anno difficile, Don Juan ha debuttato nell’ottobre 2020 al Teatro Comunale di Ferrara con anteprima al Teatro Valli di Reggio Emilia e nello stesso mese la produzione è andata in scena al Teatro Chaillot di Parigi, dove ha aperto la stagione di uno dei più importanti teatri di danza francesi e a St. Polten in Austria.

“Provo grande soddisfazione per questo successo meritatissimo della Fondazione Aterballetto- ha commentato l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori, tanto più importante in un anno davvero difficile per l’alternarsi delle chiusure dei teatri e le misure anti Covid. Questo premio conferma la qualità della produzione e del corpo di ballo, che da tempo si attestano ai massimi livelli nazionali ed internazionali”.

“La Fondazione- ha aggiunto- si conferma un luogo formidabile di progettazione e ricerca ad ampio raggio, fucina di creatività, che con il sostegno della Regione, porta avanti un  articolato porgetto triennale diffondendo l’arte della danza dalla Fonderia di Reggio Emilia in tutto il mondo”.

“Per Reggio Emilia, città che sempre più punta sulla cultura, Aterballetto è uno sorta di ambasciatore nel mondo- ha riferito Luca Vecchi, sindaco di Reggio Emilia-.  Perciò riconoscimenti come il Premio Danza & Danza sono per noi la conferma del progetto di crescita e sviluppo che abbiamo avviato in questi anni”.

“Don Juan rappresenta una tessera importante nella nostra produzione- ha affermato Gigi Cristoforetti,  direttore della programmazione della Fondazione Nazionale della Danza-, ed è indirizzato verso i grandi teatri italiani e internazionali. Voglio per questo ringraziare anche i nove coproduttori”. Rappresenta il compimento di un percorso ambizioso, ma anche un punto di partenza verso una dimensione creativa sempre più articolata e rivolta a pubblici e mercati differenti”.

Maria Luisa Buzzi, direttrice di Danza&Danza e Presidente della giuria, sottolinea che “i premi assegnati in questa edizione hanno un valore ulteriore in considerazione dell’enorme difficoltà vissuta nel 2020 dall’intero comparto dello spettacolo dal vivo e che ancora oggi purtroppo non mostra imminenti soluzioni all’orizzonte. Ciò nonostante la creatività nell’anno funestato dalla pandemia non è venuta meno, mostrando la sua forza con inventiva e professionalità. L’orgoglio del riscatto ha sovente trionfato”.

E proprio a queste prerogative hanno guardato i giurati Elisabetta Ceron, Giuseppe Distefano, Francesca Pedroni, Silvia Poletti, Sergio Trombetta e Carmelo A. Zapparrata nell’assegnare i premi tra cui quello di miglior produzione italiana a Don Juan, ex equo con la produzione Toccare_the White Dance di Cristina Kristal Rizzo.

Il premio

Il Premio Danza&Danza è stato istituito nel 1987 e come ogni anno il numero della rivista di gennaio/febbraio presenta i vincitori dei Premi intitolati al fondatore del magazine Mario Bedendo, assegnati dai critici e giornalisti della testata ad artisti, spettacoli e progetti che si sono distinti nell’anno appena archiviato.

 

Il progetto artistico

Don Juan nasce dal desiderio di JohanInger di confrontarsi con Don Giovanni, mito paradigmatico antico e ancora contemporaneo. La commedia originale di Tirso de Molina, Molière, Bertold Brecht e l’opera teatrale di Suzanne Lilar sono solo alcune delle fonti d’ispirazione: Inger e il drammaturgo Gregor Acuña-Pohl hanno potuto consultare venticinque diversi testi ispirati al personaggio.

Nella coreografia troviamo tutti i personaggi della storia, da Donna Elvira a Donna Anna a Zerlina e Masetto e il Don Juan, con sua capacità di sottolineare sfumature ed emozioni. Qui la danza diviene lente d’ingrandimento dei singoli caratteri, e svela in modo sottile ma evidente il mondo interiore degli uomini e delle donne in scena.

Ancor più importante è la connessione con la contemporaneità, disegnando un mondo abitato da un personaggio che attraversa il percorso della propria solitudine senza sfuggire a quella superficialità che sembra proprio caratterizzare i nostri giorni. E sullo sfondo si illuminano temi rilevanti, tra i quali certamente la complessità del dialogo tra generi.

Controlli sui corrieri durante le feste a Maranello

Controlli sui corrieri durante le feste a MaranelloSono continuate anche durante le Feste natalizie le attività di controllo della Polizia locale di Maranello sui veicoli commerciali. Il servizio è stato svolto in collaborazione con i funzionari del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Direzione Generale Territoriale Nord Est di Venezia) e sono emerse irregolarità per tre veicoli, di cui uno proveniente dall’estero, alle quali vanno aggiunte altre situazioni ora in corso di verifica. I controlli si sono concentrati in particolare sui mezzi al di sotto delle 7,5 tonnellate, che nei giorni scorsi erano in gran parte impegnati  nella consegna di pacchi regalo per conto delle grandi catene di commercio online.

Più nel dettaglio gli agenti e i funzionari hanno potuto accertare la violazione delle normative da parte di ditte che per la consegna di pacchi si avvalgono di piccoli imprenditori sprovvisti di autorizzazione al trasporto di cose per conto terzi. In alcuni casi la documentazione è ancora al vaglio, e in caso di irregolarità scatteranno le relative sanzioni, finalizzate alla tutela del libero mercato e al contrasto della concorrenza sleale.

Tra le persone multate compare anche un cittadino straniero che in via Matteotti a Maranello, nei pressi del Parco Ferrari, aveva creato un ‘punto di raccolta’ per connazionali che intendevano inviare pacchi alle loro famiglie. Il conducente, che avrebbe poi recapitato la merce ai destinatari con il suo veicolo, è risultato privo di autorizzazione ed è stato sanzionato per 4130 euro. Inoltre, il mezzo è stato sottoposto a fermo per 3 mesi.

Coronavirus, aggiornamento (7/1): in Emilia-Romagna 2.228 nuovi positivi su di 9.629 tamponi eseguiti. Oggi alle 16 fatti oltre 6mila vaccini

Coronavirus, aggiornamento (7/1): in Emilia-Romagna 2.228 nuovi positivi su di 9.629 tamponi eseguiti. Oggi alle 16 fatti oltre 6mila vaccini
foto Paolo Righi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 184.889 casi di positività, 2.228 in più rispetto a ieri, su un totale di 9.629 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore.

La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è quindi del 23,1%: un numero in linea con gli altri giorni festivi, quando i tamponi vengono effettuati nei casi maggiormente necessari, in presenza di sintomi o situazioni nelle quali l’esito positivo è spesso atteso, e che quindi non si può considerare indicativo di una tendenza.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, in questa prima fase riguardante il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani: il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale on line, sul nuovo portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid. Alle 16 sono state vaccinate oltre 38.129 persone, il 64% delle dosi al momento disponibili: 6.064 le somministrazioni oggi a quell’ora, tendendo presente che le aziende sanitarie proseguono per l’intera giornata.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 998 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 452 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 768 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 45,1 anni.

Sui 998 asintomatici602 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing55 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 35 con gli screening sierologici13 tramite i test pre-ricovero. Per 293 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi per provincia vede Modena con 420 casi, poi Bologna (397), Reggio Emilia (316), Ravenna (243), Rimini (199), Parma (139), Ferrara (119), l’area di Cesena (112), il circondario di Imola (103), Piacenza (99) e il territorio di Forlì (81).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 9.629 tamponi, per un totale di 2.654.264. A questi si aggiungono anche 55 test sierologici e 7.939 tamponi rapidi effettuati da ieri.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guaritesono 3.348 in più rispetto a ieri e salgono così a quota 119.874.

casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 56.885 (-1.184 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 53.944 (-1.224), il 95% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 64 nuovi decessi: 11 a Bologna (7 donne di 67, 84, 85, 87, 88, 89 e 91 anni e 4 uomini di 74, 77, 82 e 94 anni), 10 a Modena (6 donne di 76, 82, 83, 85, 89 e 95 anni e 4 uomini di 74, 79, 82 e 89 anni), 9 a Ravenna (5 donne di 78, 80, 84, 91 e 99 anni e 4 uomini di 82, 86, 87 e 90 anni), 9 a Rimini (7 donne di cui due di 81 anni e le altre di 79, 85, 86, 90 e 95 anni e 2 uomini di 69 e 77 anni), 8 a Piacenza (7 donne di cui due di 86 anni e le rimanenti di 75, 81, 82, 84 e 97 anni e 1 uomo di 80 anni), 6 a Ferrara (4 donne di 71, 72, 89 e 101 anni e 2 uomini di 84 e 91 anni), 6 a Reggio Emilia (6 uomini di cui due di due di 74 anni e i restanti di 73, 79, 86 e 89 anni), 3 in provincia di Forlì-Cesena (2 donne di 78 e 95 anni e 1 uomo di 90 anni), 2 a Parma (1 donna di 76 anni e 1 uomo di 84 anni).

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in Emilia-Romagna sono stati 8.130.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 240 (4 in più rispetto a ieri), 2.701 quelli negli altri reparti Covid (+36).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 16 a Piacenza (invariato rispetto a ieri), 16 a Parma (invariato), 18 a Reggio Emilia (invariato), 51 a Modena (+3 rispetto a ieri), 50 a Bologna (+6), 14Imola (-2 rispetto a ieri), 26 a Ferrara (-3), 19 a Ravenna (invariato), 5 a Forlì (-1), 4 a Cesena (+1) e 21 a Rimini (invariato).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 16.301 a Piacenza (+99 rispetto a ieri, di cui 59 sintomatici), 13.667 a Parma (+139, di cui 90 sintomatici), 24.979 a Reggio Emilia (+316, di cui 116 sintomatici), 33.020 a Modena (+420, di cui 258 sintomatici), 36.701 a Bologna (+397, di cui 237 sintomatici), 5.929 casi a Imola (+103 di cui 48 sintomatici), 9.982 a Ferrara (+119, di cui 38 sintomatici), 14.125 a Ravenna (+243, di cui 116 sintomatici), 6.574 a Forlì (+81, di cui 66 sintomatici), 7.220 a Cesena (+112, di cui 96 sintomatici) e 16.391 a Rimini (+199, di cui 106 sintomatici).

Polizia Locale di Formigine: report dell’attività 2020

Polizia Locale di Formigine: report dell’attività 2020Il bilancio delle attività della Polizia locale di Formigine per l’anno appena trascorso non può che iniziare dall’impegno dedicato alla gestione dell’emergenza pandemica. Nei mesi di marzo, aprile, maggio, giugno e dicembre l’attività di controllo è stata eseguita in collaborazione con la Questura di Modena, seguendo una programmazione provinciale che ha attribuito il carattere giuridico di Ordine Pubblico ai controlli eseguiti sul territorio. In questi mesi, le pattuglie impiegate nell’attività di ordine pubblico, (due agenti per turno) sono state distribuite con orario continuato dalle ore 7 alle ore 24, per un totale di 5.100 ore. Nel complesso, sono state controllate ed identificate 750 persone, 18 delle quali sanzionate per il mancato rispetto della normativa nazionale anticontagio.

Anche i 40 volontari della sicurezza, ai quali è stato assegnato un ulteriore veicolo, hanno collaborato con gli agenti di Polizia locale sulla gestione dell’emergenza, per un totale di  183 servizi finalizzati, in particolare, al corretto svolgimento del  mercato settimanale e alla distribuzione delle mascherine alla popolazione.

Per quanto riguarda la sicurezza stradale, ammontano a circa 6.000 le ore di controllo sui 250 km di strade locali. Continua il trend della diminuzione degli incidenti stradali (104, 46 in meno rispetto al 2019) e dei feriti (55, 20 in meno rispetto al 2019), ma si rileva purtroppo un incidente con esito mortale.

Le violazioni ammontano a 4.050, la maggior parte delle quali (1.610) per infrazione dei limiti di velocità. Grazie all’impiego della tecnologia recentemente implementata (il Targa System per la lettura targhe, abbinato all’utilizzo del tablet per la ricerca) sono state sanzionate 320 autovetture prive di assicurazione o revisione tecnica.  Inoltre, sono stati rintracciati 11 veicoli rubati.

È stata incrementata la funzionalità della sala operativa e della centrale di videosorveglianza con l’installazione di nuove telecamere ambientali e OCR (controllo targhe), per un totale di 136 telecamere ambientali e 15 varchi per la lettura delle targhe. Nei mesi di gennaio, febbraio e novembre è stato possibile effettuare il controllo del traffico pesante in collaborazione con il personale della Motorizzazione Civile e l’impiego del Centro Mobile di Revisione, confermando la media di 3 violazioni accertate per veicolo pesante controllato.

Molte attività sono state dedicate alla tutela dell’ambiente: i controlli di polizia ambientale ammontano a 95, 62 sono le violazioni accertate per abbandono o conferimento scorretto di rifiuti da parte degli agenti di Polizia locale, Guardie ecologiche volontarie e Ispettori ambientali volontari. Le Guardie ecologiche hanno accertato 18 violazioni in materia di attività venatoria mentre ammontano a 68 gli accertamenti per la tutela degli animali da parte degli agenti di Polizia locale, in collaborazione con l’ufficio competente. La prevenzione e la repressione dei reati ambientali e di contrasto al degrado urbano avviene anche attraverso sistemi di videosorveglianza mobile (“fototrappole”).

“Dal quadro complessivo che si evince dal report annuale dell’attività della Polizia locale e dal cosiddetto volontariato partner, emerge la grandissima dedizione che il nostro comando locale impiega per la tutela della sicurezza della comunità, quest’anno colpita dallo straordinario evento pandemico. Abbiamo puntato sulla tecnologia come alleata nel lavoro quotidiano, e continueremo a farlo prevedendo di dotarci di ulteriori telecamere. Concludo esprimendo i miei più sentiti ringraziamenti al Comandante Marcello Galloni e agli agenti, oltre che ai preziosissimi volontari” è il commento del Sindaco Maria Costi.

Festa del Tricolore. Il presidente Bonaccini collegato con Reggio Emilia in streaming

Festa del Tricolore. Il presidente Bonaccini collegato con Reggio Emilia in streamingResistere, reagire, rimanendo sempre uniti di fronte alle tragedie e alle avversità. Oggi, come più di settant’anni fa, durante la lotta al nazifascismo, o nel 2012 dopo il terremoto, “tenendo a cuore il nostro bellissimo Tricolore, simbolo di un popolo che sta insieme ed è unito”. Così il presidente della Giunta regionale, Stefano Bonaccini, è intervenuto all’evento organizzato in diretta streaming – come da disposizioni anti-Covid – dal Comune di Reggio Emilia per celebrare il 224^ anniversario della proclamazione del Primo Tricolore.

E l’ha fatto citando le tante, drammatiche vicende che l’Emilia-Romagna si è trovata ad affrontare nell’ultimo secolo.

“Questa terra, in Italia, ha pagato un prezzo altissimo – ha sottolineato il presidente, ricordando i fratelli Cervi-, e ne è uscita con lutti indicibili: tantissima gente ha messo a disposizione la propria vita per garantire un futuro di libertà e di pace”.

Dalla Resistenza alla complessa ricostruzione nel dopoguerra, dal terremoto del 2012 all’oggi, con la pandemia. Il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, ha consegnato una copia del Primo Tricolore alla sanità reggiana, quale ringraziamento per il lavoro nella gestione dell’emergenza. Un omaggio esteso a tutta la sanità regionale e del Paese.

“Una vera e propria tragedia – ha ribadito Bonaccini-: abbiamo dovuto serrare le file, stringere i denti, chiamare a raccolta tutti quanti. Sostenendo chi è in prima fila, i professionisti della sanità, e rimanendo a fianco dei nostri concittadini, per resistere, reagire uniti”.

Dall’Emilia-Romagna al resto del mondo, agli echi di quanto accaduto nelle ultime ore negli Stati Uniti: Bonaccini ha voluto ricordare l’irruzione nel palazzo del Congresso americano, “la sede della democrazia di quel grande Paese. Con scene che mai avremmo voluto vedere e che ci devono far riflettere sul fatto che la democrazia è un valore che non va mai dato per scontato, ma va sempre difeso. Penso, invece – ha aggiunto – alla reazione sempre responsabile e composta che abbiamo visto in questi mesi nella nostra regione da parte di cittadini, famiglie e imprese, nonostante i grandissimi sacrifici, la sospensione o la chiusura delle attività”.

Poi, le prospettive per un futuro vicinissimo: “Adesso, da una parte dobbiamo continuare a contenere il contagio e realizzare a pieno la campagna vaccinale, in modo da sconfiggere definitivamente il virus; dall’altro evitare la pandemia economica e sociale, sostenendo tutti i comparti e avviando la ricostruzione del Paese grazie a un piano credibile di utilizzo degli oltre 200 miliardi di euro stanziati dall’Europa”.

“La democrazia va difesa, sempre – ha concluso Bonaccini -. Per questo dobbiamo tenere a cuore il nostro bellissimo tricolore, insieme alla bandiera europea, simboli di democrazia, libertà e giustizia sociale. Dobbiamo farlo insieme. E sono certo che qui lo potremo fare bene, grazie anche al Patto per il Lavoro e per il Clima che abbiamo sottoscritto pochi giorni fa con sindacati e imprese, gli enti locali, le università, associazioni e Terzo settore, la scuola e le professioni. Viva il Tricolore, viva l’Italia, viva libertà e democrazia”.

Oggi a Crevalcore l’anniversario dell’incidente ferroviario del 7 gennaio 2005

Oggi a Crevalcore l’anniversario dell’incidente ferroviario del 7 gennaio 2005“Una tragedia immane che sconvolse l’Italia intera e che oltre al perenne ricordo delle 17 vittime innocenti, non deve mai farci dimenticare l’importanza della sicurezza della circolazione ferroviaria”.

Così l’assessore regionale alla Protezione civile, Irene Priolo, che ha partecipato questa mattina a Crevalcore alla messa celebrata nella Chiesa di San Silvestro da Don Simone Nannetti in suffragio delle 17 vite spezzate in quel terribile incidente accaduto 16 anni fa, quando un treno proveniente da Verona e diretto a Bologna con a bordo circa 200 passeggeri, si scontrò con un convoglio merci proveniente da Roma che procedeva in senso contrario, su un tratto allora a binario unico.

“Sono trascorsi 16 anni- prosegue l’assessore- da quel drammatico giorno che è rimasto impresso in maniera indelebile nella memoria collettiva e di ciascuno di noi e nel rinnovare il più profondo cordoglio ai familiari delle vittime, anche a nome dell’intera Giunta regionale, voglio ribadire l’impegno costante della Regione affinché  tragedie come quella avvenuta all’altezza della Bolognina di Crevalcore non debbano più ripetersi, continuando a investire nell’ammodernamento tecnologico per garantire la massima sicurezza della circolazione ferroviaria. Questo, sono fermamente convinta, è il modo migliore per onorare il ricordo di quei caduti”.

L’Italia ha il record europeo del maxi-virus evasione fiscale, la CGIL: è urgente rafforzare i vaccini statali antievasione, ma anche rialzare il ruolo dei Comuni nel segnalare gli evasori

L’Italia ha il record europeo del maxi-virus evasione fiscale, la CGIL: è urgente rafforzare i vaccini statali antievasione, ma anche rialzare il ruolo dei Comuni nel segnalare gli evasori
Foto di Loufre da Pixabay

Sono noti, li abbiamo già commentati, i pesantissimi dati recenti ottenuti dal Comando Gen. della G.d.F. a seguito – e grazie – all’attività di “accesso civico” promosso dalla Associazione nazionale dei Finanzieri FICIESSE e Spi-Cgil. Dati durissimi che riassumono il prezioso lavoro degli organi dello Stato per il contrasto e la denuncia della crescente evasione fiscale e contributiva.

 

Le ultime tabelle ufficiali disponibili riguardano al malaffare fiscale del 2019 e riportano la nostra Regione Emilia-Romagna su base nazionale al

  • 5° posto per “numero di evasori totali scoperti“;
  • 3° posto per “ditte che evadono l’IVA“;
  • 2° posto per “lavoratori irregolari scoperti“;
  • 1° posto per “valore dei sequestri eseguiti per il recupero dei reati tributari” .

E’ da qui e da questa crescente imprenditoria disonesta che si radica sempre di più – anche nei nostri territori – la pratica del riciclaggio illegale e dell’economia malavitosa.

 

Fondamentale e socialmente decisiva è perciò la crescita e l’aggiustamento delle possibili e concrete attività di prevenzione contro truffe ed evasioni fiscali. E’ evidente che non basta sostenere il buon lavoro quotidiano della G.d.F. e degli Ispettorati del lavoro, ma occorre anche rafforzare l’attività delle Istituzioni Locali nell’arginare la disonestà fiscale. Il sindacato confederale, insieme alla rete delle organizzazioni sociali e culturali ben radicate nei nostri territori, si impegneranno concretamente su queste esigenze riproponendo verifiche e confronti istituzionali nei nostri territori.

 

Un filone concreto ed efficace di possibile lavoro che, ad esempio, andrà ripreso e rinforzato?

Riportare le capacità organizzative dei nostri Comuni ad essere ben più efficaci nella sacrosanta attività di segnalatori all’Agenzia delle Entrate delle sospette attività economiche evasive e fiscalmente irregolari presenti nei loro territori. Una attività prevista dalla legge che nel passato ha prodotto risultati notevoli, poi progressivamente ridotti negli ultimi anni. Un calo nell’impegno anti-evasione degli Enti Locali, sia a livello nazionale che, purtroppo, nella nostra Emilia Romagna.

 

Dati e tabelle ufficiali dell’Agenzia delle Entrate, recentemente fornite in risposta “all’accesso civico” da noi attivato, mostrano fino al 2017 (i primi 9 anni di attività segnalatoria dei Comuni) i seguenti riscontri:

  • l’Emilia-Romagna è la 1° Regione con oltre 31 mila segnalazioni dagli Enti Locali;
  • l’Emilia-Romagna è la 1° Regione per quanto riguarda il numero dei Comuni segnalanti con il 52% dei Comuni (176 su 334);
  • l’Emilia-Romagna è la 1° Regione per gli “incassi percepiti”, cioè rientrati nelle casse comunali come previsto dall’ottima legge, con oltre 37 milioni di euro.

In tale positivo contesto emerge pure la buona distribuzione territoriale di questi dati positivi:

  • Modena è la prima provincia con 39 Comuni segnalanti su 47 e con importi complessivamente incassati per oltre 10,3 milioni;
  • Bologna con 38 Comuni su 55 per un incasso di circa 8,5 milioni;
  • Reggio Emilia con 26 segnalanti su 42 Comuni per un incasso di 6 milioni;
  • Forlì-Cesena con 16 su 30 Comuni per un incasso di 3,6 milioni;
  • Rimini con 10 su 25 Comuni per un incasso di 3,1 milioni;
  • Piacenza con 10 Comuni su 48 per un incasso di 0,84 milioni incassati;
  • Ravenna con 16 su 18 ed 1,6 milioni di incasso;
  • Ferrara con 13 segnalanti su 24 per un incasso di 0,9 milioni;
  • Parma con 19 comuni su 45 per un incasso di 1,3 milioni.

Numeri molto reali ed importanti che, in questi nove anni considerati, hanno posto la nostra Regione sul podio nazionale.

 

ATTENZIONE però!

Anno dopo anno, l’Agenzia delle Entrate ha registrato un consistente e diffuso calo dei dati sulle segnalazioni antievasione provenienti dai Comuni, sia a livello nazionale, sia in ogni Regione.

Gli ultimi dati ricevuti dalla Agenzia delle Entrate riguardano anche il 2018 (vedi allegato) e mostrano una dura realtà: a livello nazionale, se nel 2009 si è partiti con n° 14.036 “segnalazioni qualificate” inviate dagli Enti Locali, il 2018 ne raccoglie solamente n° 1.286. Cioè un calo di oltre il 91%.

Durissimo il quadro 2018 anche per l’Emilia-Romagna.

Dai nostri nove Comuni capoluogo, sono partite solamente n° 106 segnalazioni: da BO n° 51, da MO n°33, da PR n° 20, da RN n° 1, da RA n° 1, da PC n° 0, da FE n° 0 e da FO n° 0!!!

Ebbene, le battaglie per il sostegno all’economia regolare e legale, per il contrasto duro ed efficace al lavoro in nero ed alla crescente evasione fiscale e conseguente riciclo, vedranno i Sindacati confederali impegnati a lavorarci duramente.

Il recentissimo Patto per il Lavoro e per il Clima e Legalità, siglato in Regione aiuta e spinge nelle giuste scelte da attivare in ogni territorio con tutte le rappresentanze sociali, imprenditoriali ed istituzioni locali da coinvolgere con maggiore continuità nei Tavoli provinciali per rafforzare concretamente le attività di prevenzione.

Sull’urgenza specifica dell’antievasione più efficace, appare chiaro su cosa lavorare da subito:

  1. accrescere il numero dei Comuni che si impegnano a segnalare gli evasori che hanno in casa;
  2. invertire il crollo numerico sopracitato ed accrescere le segnalazioni che i Comuni invieranno in Agenzia delle Entrate;
  3. il conseguente aumento degli importi così incassati dal Comune segnalante andrà impegnato esclusivamente per spese sociali;
  4. valutare in ogni Municipio se le necessità più urgenti sono nella insufficienza di personale dedicato a questo filone legale, o necessitino di formazione più specifica, o al necessario rafforzamento del programma politico-amministrativo con progetti di attività per la legalità economica nel proprio territorio.

 

(Franco Zavatti – Cgil Modena e membro del Direttivo Nazionale di Ficiesse)

Polizia Ferroviaria: consuntivo delle attività svolte durante le festività dalla Polizia Ferroviaria

Polizia Ferroviaria: consuntivo delle attività svolte durante le festività dalla Polizia Ferroviaria7.506 persone controllate, 2 persone arrestate, 51 indagate, 41 veicoli controllati, 68 sanzioni amministrative elevate di cui 20 in materia di sicurezza ferroviaria: questi i risultati conseguiti dal 19 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 dalla Polizia Ferroviaria dell’Emilia Romagna, grazie all’intensificazione dei servizi di controllo predisposti durante il periodo natalizio e le festività di Capodanno ed Epifania.

746 le pattuglie impegnate nelle stazioni e 29 quelle a bordo treno per un totale di 39 treni scortati, mentre sono stati 55 i servizi antiborseggio in abiti civili per contrastare, in particolare, i furti in danno dei viaggiatori. 1 minore non accompagnato rintracciato e collocato in comunità.

I due arresti riguardano un cittadino nigeriano, sorpreso a spacciare in stazione a Ferrara ed un cittadino tunisino, colpito da misura di sicurezza detentiva e rintracciato dal Posto Polfer di Modena.

I controlli disposti durante le festività appena trascorse  non hanno evidenziato alcuna particolare criticità e tutti gli spostamenti dei viaggiatori si sono svolti in sicurezza. Particolare attenzione è stata rivolta alle verifiche sul rispetto della normativa di contrasto al virus COVID-19, a cui la quasi totalità dei viaggiatori si è scrupolosamente attenuta.

I Carabinieri di Sassuolo arrestano per usura un 49enne domiciliato a Maranello

I Carabinieri di Sassuolo arrestano per usura un 49enne domiciliato a MaranelloIl 2 gennaio scorso, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile del Comando Compagnia di Sassuolo hanno arrestato in flagranza di reato A.R., 49enne domiciliato a Maranello, già noto alle Forze dell’Ordine, nel corso di attività investigativa per i reati di usura ed estorsione.

Le indagini svolte dai militari sotto la direzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Modena sono iniziate lo scorso mese di novembre 2020, quando si è appreso che un operaio del luogo sarebbe caduto in un giro di usura.

Gli accertamenti attivati dai militari dell’Arma hanno permesso di appurare che l’uomo, in difficoltà economiche, si era rivolto a A.R. e, dopo aver ricevuto un primo prestito di 5.000 euro, si era ritrovato debitore di somme ingenti, restituite per circa 60.000 euro, con un tasso d’interesse ben oltre la soglia legale. L’indebitamento complessivo fino al 2024 avrebbe raggiunto per un totale di oltre 90 mila euro suscettibili di ulteriori aumenti in caso di ritardo nei pagamenti delle rate. Le minacce di ritorsioni avevano portato l’uomo a temere per l’incolumità fisica sua e della propria famiglia, gettandolo in una situazione psicologica di prostrazione.

Nel corso dell’indagine i Carabinieri hanno potuto appurare che un altro imprenditore edile di Modena, in difficoltà economiche, aveva ricevuto prestiti per 30 mila euro, consegnando oltre 100.000 mila euro nell’arco di 18 mesi, con rate mensili, anche in questo caso con applicazione di tassi di molto superiori a quelli legali e indebitandosi complessivamente per importi di molto superiori.

Una volta delineato il quadro indiziario, le attività investigative di riscontro hanno consentito ai militari dell’Aliquota Operativa, il 2 gennaio 2021, di sorprendere A.R. proprio all’atto della riscossione di una rata di 2000 euro dall’imprenditore, episodio avvenuto a Formigine nella zona ex bowling, dove i militari, al termine di un appostamento, hanno proceduto all’arresto del 49enne.

Nel corso delle attività sono stati rinvenuti oltre 60 mila euro, tra contanti ed assegni, nonché varia documentazione tuttora al vaglio della Procura della Repubblica.

I capi d’imputazione provvisoriamente formulati concernono i delitti di usura e, tenuto conto delle gravi minacce adoperate, anche quelli di estorsione.

Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena, dott. Andrea Scarpa, il 5 gennaio ha provveduto a convalidare l’arresto, disponendo nei confronti dell’uomo la custodia cautelare in carcere, richiesta dal Sostituto Procuratore dott. Amara.

Le indagini sono tuttora in corso, anche per l’individuazione di ulteriori debitori dell’arrestato e, in tal senso, Carabinieri e Procura della Repubblica invitano coloro i quali ritengano di avere stretto accordi sottoposti a tassi di interesse oltre la soglia dell’usura a presentarsi alle Forze dell’Ordine ed a fornire ampia collaborazione per consentire la ricostruzione del giro di affari e procedere alle conseguenti necessarie valutazioni sui fatti. L’attività dell’Arma dei Carabinieri di Modena, coordinata dalla Procura della Repubblica, muove dall’esigenza di contrastare uno dei più insidiosi fenomeni criminali, quale quello dell’usura e delle estorsioni, che colpisce tutti i settori dell’imprenditoria oltreché singoli cittadini, danneggiando l’economia legale, in questo periodo già messa particolarmente sotto sforzo dai pur necessari provvedimenti di contenimento della pandemia da COVID-19.

Oltre mezzo milione di identità elettroniche rilasciate dall’Emilia-Romagna, 380.000 attivate solo nel 2020

Oltre mezzo milione di identità elettroniche rilasciate dall’Emilia-Romagna, 380.000 attivate solo nel 2020Prenotare visite sanitarie e consultare referti, iscrivere i figli a scuola, svolgere le pratiche burocratiche di una impresa, presentare la propria dichiarazione dei redditi: in tutta Italia più di mezzo milione di persone possono svolgere queste attività online grazie all’impegno dell’Emilia-Romagna.

Alla fine del 2020 sono infatti 516mila le identità digitali rilasciate da Lepida, la società in house della Regione per l’infrastrutturazione digitale. Un contributo importante per la digitalizzazione di tutto il Paese: Lepida nel corso dell’ultimo anno è diventato il quarto gestore nazionale di SpID, erogando identità digitali e portando la sua rete di sportelli di attivazione, che ora sono più di 850, anche fuori dall’Emilia-Romagna.

SpID diventerà a breve l’unico strumento di accesso ai servizi online degli enti locali: solo nel 2020, anno caratterizzato dalla pandemia e dalla necessità di attività da remoto, sono state rilasciate 380mila identità elettroniche, e in particolare 363mila da febbraio, mentre erano state 137mila nel 2019. Un servizio che viene offerto in maniera completamente gratuita, a eccezione di alcune procedure opzionali più avanzate di riconoscimento, per cui è richiesto un piccolo contributo una tantum.

“Più di mezzo milione di identità digitali rilasciate in meno di due anni sono sicuramente una cifra importante, ma per noi si tratta di un punto di partenza, non di un traguardo- dichiara l’assessore all’Agenda digitale, Paola Salomoni-. Il nostro obiettivo è prima di tutto dotare i cittadini e le imprese dell’Emilia-Romagna di una Spid che sia sicura e facile da usare, perché è uno strumento indispensabile per l’idea di paese che abbiamo. Come Regione siamo poi orgogliosi di contribuire non soltanto alla transizione digitale dei nostri cittadini ma di quelli di tutta Italia, e ringrazio davvero il personale di Lepida per l’impegno che hanno profuso per arrivare a un risultato importante come quello di quarto gestore nel paese. Alla fine dello scorso anno- conclude Salomoni- abbiamo siglato due importante accordi, che coinvolgono il governo e in un caso anche la Commissione europea, per portare Emiliaromagnawifi in tutti Comuni e per aiutare gli enti a migrare online i loro servizi: la digitalizzazione non funziona a spot ma procede per progetti di sistema, come la nostra Agenda digitale ‘Data Valley bene comune’, ed è proprio la direzione in cui ci stiamo muovendo insieme a Lepida”.

In Emilia-Romagna l’esperienza sugli strumenti di identificazione e autenticazione per l’accesso ai servizi online della pubblica amministrazione inizia dal 2010, con i servizi del sistema FedERa (Federazione degli enti dell’Emilia-Romagna per l’autenticazione), poi nel 2016 con l’integrazione di FedERa con il sistema SpID e dal 2019 come gestore di identità SpID LepidaID, valorizzando proprio l’esperienza decennale di gestione di identità digitali.

Oltre a una rete di oltre 850 sportelli presenti principalmente sul territorio regionale ma anche nazionale, grazie alla collaborazione degli enti locali e le aziende sanitarie della regione, di altre regioni e province autonome e la collaborazioni con soggetti privati, Lepida mette a disposizione oggi sei modalità differenti per ottenere l’identità SpID, proponendo e implementando primi in Italia nuovi servizi, come il riconoscimento con videoregistrazione e bonifico simbolico e la firma con SpID, con l’obiettivo di migliorare e facilitare l’ottenimento delle identità e l’utilizzo dei servizi.

Contributi al “Corpo bandistico La Beneficenza” e alla “Corale Puccini”

Contributi al “Corpo bandistico La Beneficenza” e alla “Corale Puccini”Un totale di € 29.000 lordi alle associazioni “Corpo bandistico La Beneficenza” e “Corale Puccini” quali contributi alla gestione dei corsi di musica e canto. Li ha stanziati la Giunta del Comune di Sassuolo, attraverso la delibera n°238 del 15 dicembre scorso pubblicata all’Albo Pretorio.

La Giunta delibera di “approvare, in attuazione di quanto disposto all’art. 3 delle Convenzioni stipulate rispettivamente con le Associazioni “Corpo Bandistico La Beneficenza” e “Corale G. Puccini” in conformità agli indirizzi espressi dalla citata Delibera di Giunta n. 235/2015, i progetti per la gestione dei corsi della Scuola di Musica per il periodo 2020/2021, presentati dalle Associazioni con Prot. n. 39192/2020 e Prot. n. 40189/2020e conservati agli atti del servizio; di riconoscere: all’Associazione Corpo bandistico La Beneficenza un corrispettivo lordo di € 19.000,00 sull’anno scolastico 2020/2021 per la gestione dei corsi di flauto traverso, clarinetto, sassofoni, trombe e flicorni, basso elettrico e chitarra, canto, contrabbasso, percussioni, pianoforte, teoria e solfeggio, propedeutica; all’Associazione Corale Puccini un corrispettivo lordo di € 10.000,00 sull’anno scolastico 2020/2021 per la gestione dei corsi di canto individuale e corale, pianoforte, violino e chitarra classica ed elettrica, corso di solfeggio ,tromba e trombone”.

Effetto Covid sull’artigianato: sotto pressione però resiste

Effetto Covid sull’artigianato: sotto pressione però resisteCade la produzione nell’industria, flettono le costruzioni, per ora tengono però le imprese. E’ la fotografia dell’artigianato che emerge dall’indagine congiunturale di Camere di commercio e Unioncamere Emilia-Romagna.

L’artigianato nell’industria.

La congiuntura. Nel terzo trimestre 2020 la produzione ha subito un’ulteriore caduta del 10,3 per cento rispetto al corrispondente trimestre del 2019: prosegue così con l’effetto pandemia, la più ampia e rapida recessione mai rilevata. L’andamento del fatturato valutato a prezzi correnti ha confermato la stessa tendenza negativa (-9,3 per cento). Per il futuro, una nota ulteriormente negativa deriva dall’ampia caduta degli ordini (-10,0 per cento).

Il registro delle imprese. Gli effetti della pandemia non appaiono ancora sulla demografia delle imprese. A fine settembre le imprese attive ammontavano a 27.043, in flessione del 2,0 per cento rispetto alla fine dello stesso mese dello scorso anno, con un calo pari a 558 imprese. Ancora una volta, l’andamento è più lieve a livello nazionale (-1,8 per cento). La tendenza negativa domina tutti i macrosettori considerati dalla congiuntura ed è stata determinata soprattutto dalla riduzione della base imprenditoriale delle industrie della moda (-170 imprese, -3,6 per cento) e di quelle della metallurgia e delle lavorazioni metalliche (-109 unità, -1,6 per cento). Per forma giuridica, l’andamento deriva dalla riduzione delle società di persone (-312 unità, -4,1 per cento) e delle ditte individuali (-341 unità, -2,1 per cento), a fronte dell’aumento sempre più contenuto che in passato delle società di capitale (+2,4 per cento).

L’artigianato delle costruzioni.

La congiuntura. Tra luglio e settembre si è registrato un alleviarsi della recente tendenza negativa, ma gli strascichi estivi della pandemia hanno condotto a una marcata flessione del volume d’affari (-4,0 per cento) rispetto all’analogo periodo del 2019.

L’arretramento è leggermente più ampio rispetto alla flessione del 3,1 per cento registrata dal volume d’affari a prezzi correnti del complesso dell’industria delle costruzioni regionale.

Il registro delle imprese. Anche nelle costruzioni, la pandemia non pare avere ancora influito sulla demografia delle imprese. A fine settembre 2020 la consistenza delle imprese artigiane attive nelle costruzioni è risultata pari a 50.523, vale a dire 150 in meno (-0,3 per cento) rispetto alla fine dello stesso mese del 2019. Si tratta di una riduzione lievemente inferiore a quella riferita al trimestre precedente, ma leggermente peggiore rispetto all’andamento positivo riferito all’artigianato delle costruzioni dell’intero territorio nazionale (+0,3 per cento). La tendenza negativa per la base imprenditoriale è risultata determinata da quella ampia e rapida delle imprese operanti nella costruzione di edifici (-1,9 per cento, -129 unità), mentre, secondo la forma giuridica, è derivata soprattutto dalle ditte individuali (-316 unità), e dalle società di persone (-3,4 per cento), nonostante il sempre meno rapido aumento delle società di capitale (+6,5 per cento).

 

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