È proseguita anche durante le festività natalizie l’attività di tutti i Reparti del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Modena, finalizzata a far rispettare le disposizioni emanate dagli Organi centrali e locali per contenere la diffusione del Coronavirus.
Sono state 42 le pattuglie del Corpo impiegate, in concorso con le altre Forze di Polizia e le Polizie Locali, che hanno assicurato, sia nella città di Modena che in alcuni comuni della Provincia, i servizi di vigilanza previsti dalle Ordinanze del Questore, sulla base delle indicazioni fornite dal Prefetto
L’attività delle Fiamme Gialle modenesi, finalizzata al rispetto delle norme volte a contenere l’emergenza epidemiologica, ha portato al controllo di 118 autoveicoli e 173 persone. In un caso i militari della Compagnia di Modena hanno sanzionato un cittadino modenese che, durante gli orari del coprifuoco, si aggirava senza motivo nel comune di Maranello.
Sono state controllate anche 4 attività commerciali con la contestazione di violazioni amministrative in 3 occasioni.
In due casi i Finanzieri della Tenenza di Vignola hanno accertato che due bar somministravano bevande ad alcuni clienti, a loro volta sanzionati, nonostante fosse permesso solo l’asporto o la consegna a domicilio.
L’ultimo giorno dell’anno – giorno nel quale erano applicate le norme per la cosiddetta “zona rossa” – i Baschi Verdi della Compagnia di Modena, a seguito di una segnalazione pervenuta al numero di pubblica utilità “117”, si sono recati in un supermercato ubicato in uno dei centri commerciali del capoluogo, accertando che erano accessibili i reparti in cui venivano venduti prodotti non considerati di “prima necessità”.
I controlli proseguiranno anche all’inizio del 2021, al fine di prevenire comportamenti che possano rilevarsi non conformi alle misure di contenimento del contagio del virus Covid-19 e che rischiano di vanificare i sacrifici dei cittadini rispettosi delle norme.
Nuvolosità diffusa con addensamenti più consistenti sul settore centro-orientale della regione e sui rilievi, associati a precipitazioni che potranno assumere localmente anche carattere di rovescio, nevose a quote intorno ai 300-400 metri. Non si escludono temporanei fenomeni di pioggia mista a neve anche in pianura, sul riminese. Nel corso della giornata graduale esaurimento dei fenomeni.
Temperature: minime in aumento, intorno a 0 °C sul settore centro-occidentale della regione, di qualche grado superiori ad est. Massime in lieve diminuzione, con valori compresi tra 3 e 5 gradi.
Venti: deboli occidentali con temporanei rinforzi sul settore orientale, venti di bora sul mare aperto.
Mare: mosso con moto ondoso in aumento dalla serata, molto mosso al largo.
Nella giornata di oggi, alle ore 19, in Emilia-Romagna sono state vaccinate contro il Coronavirus 7.262 persone. E le aziende sanitarie, da Piacenza a Rimini, stanno proseguendo con le somministrazioni.
Vaccini effettuati a donne e uomini che lavorano nella sanità regionale fra medici, infermieri e operatori e a operatrici e operatori delle CRA, oltre ai degenti delle residenze per anziani.
Salgono quindi a 31.480 le persone vaccinate in Emilia- Romagna al momento, il 53% delle dosi consegnate, salite dopo le ultime forniture a 59.475.
“Una persona stimata da tutti ed a cui tutti hanno voluto bene, ma anche un amico personale col quale era bello fermarsi a scambiare considerazioni sulla politica e la città, a cui seguivano sempre una battuta ed una risata”. Con queste parole il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani ricorda il professor Bruno Ascari, conosciutissimo in città come “Scaio”.
“Al fratello – prosegue il Sindaco – ma anche alle tantissime persone che gli hanno voluto bene, vanno le più sincere condoglianze a nome mio, dell’Amministrazione Comunale e dell’intera città di Sassuolo”.
E’ terminata 2-1 Sassuolo-Genoa. Al Mapei Stadium si è vista ancora una volta la mano di Davide Ballardini che però non è bastata contro il team di mister Roberto De Zerbi. Nei neroverdi, nonostante la tegola Berardi costretto a uscire dal campo intorno alla mezzora per un problema muscolare alla gamba destra, i cambi hanno portato “freschezza” e il gol-partita nelle fasi finali del match, nel complesso gradevole. Risultato conclusivo troppo severo per il Genoa: ritrovato e grande protagonista della gara Boga.
Subito pericoloso il Sassuolo: al quinto minuto Caputo, servito da Berardi, manca la deviazione vincente da due passi, ben marcato da Radovanovic. Al 17′ risponde il Genoa: cross di Zappacosta, tocco di Shomurodov e conclusione di Scamacca sul palo. Alla mezzora ci prova Muldur da fuori area ma Perin devia in corner. Al 34′, poi, Shomurodov calcia bene ma la sfera termina al lato.
Intensa la ripresa. Al 7′ Locatelli ruba un pallone importante a centrocampo e serve bene in profondità Boga, bravo a saltare Masiello e a insaccare per il momentaneo 1-0. La gioia dei padroni di casa dura poco però: al 19′ Shomurodov, su un bel cross del neo entrato Ghiglione, svetta di testa e batte Consigli. Il Sassuolo non ci sta: prima Defrel, al 33′ colpisce il palo, poi il nuovo entrato Raspadori, al 38′ sigla il definitivo 2-1. Boga da sinistra butta al centro un pallone invitante e l’attaccante neroverde castiga Perin.
Festa a Reggio Emilia; il Genoa perde ma torna a casa con sensazioni positive.
Tabellino:
SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli 6.5; Muldur 6.5, Ayhan 6, Ferrari 5.5, Rogerio 6; Locatelli 6.5 (29′ st Obiang 6.5), Magnanelli 5.5 (14′ st Bourabia 5.5); Berardi 6 (35′ pt Defrel 6), Djuricic 6.5 (29′ st Raspadori 7), Boga 6.5; Caputo 5.5 (14′ st Traore’ 5.5).
In panchina: Pegolo, Kyriakopoulos, Lopez, Peluso, Marlon, Toljan, Chiriches.
Allenatore: De Zerbi 6.5. GENOA (3-5-2): Perin 6; Masiello 5.5 (13′ st Ghiglione 6.5), Radovanovic 6, Criscito 6.5; Zappacosta 6, Lerager 5.5, Zajc 6 (37′ st Destro sv), Badelj 5 (13′ st Rovella 6), Czyborra 5.5 (13′ st Pjaca 6); Scamacca 6.5 (26′ st Goldaniga 6), Shomurodov 7.
In panchina: Zima, Paleari, Sturaro, Melegoni, Bani, Behrami, Dumbravanu.
Allenatore: Ballardini 6.
ARBITRO: Fabbri di Ravenna 6.
RETI: 7′ st Boga, 19′ st Shomurodov, 38′ st Raspadori.
NOTE: giornata fredda; terreno di gioco in discrete condizioni.
Ammoniti: Criscito, Masiello, Ayhan, Bourabia, Goldaniga, Muldur.
Angoli: 8-2 per il Sassuolo. Recupero: 2′; 4′.
Meno sprechi nelle filiere alimentari e più sostenibilità ambientale con Lowinfood. Così è stato ribattezzato il progetto finanziato con 6 milioni di euro dalla Commissione Ue che vede la Regione Emilia-Romagna in prima fila insieme ad altri 26 partner europei nel perfezionamento e diffusione su larga scala di una serie di innovazioni di tipo tecnologico, sociale, gestionale e organizzativo per ridurre le perdite e gli sprechi di cibo nel passaggio dal campo alla tavola, in particolare nei settori ittico, dell’ortofrutta e della panificazione.
Una sfida di non poco conto: si stima infatti che gli sprechi alimentari ammontino alla stratosferica quantità di quasi 90 milioni di tonnellate all’anno in Europa, pari a circa il 20% del cibo totale prodotto. Una scommessa, la riduzione delle perdite lungo le catene di produzione e approvvigionamento alimentare, che è tra gli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e fatti propri anche dall’Ue, che si è impegnata a dimezzare gli sprechi di cibo entro quella data.
Si muove in quest’ottica il progetto Lowinfood, che ha come capofila l’Università della Tuscia, con sede a Viterbo, e che tra i partner di spicco vede coinvolta anche l’Università di Bologna, insieme ad altri atenei e centri di ricerca, start up specializzate nell’innovazione, imprese e associazioni che operano nel settore del food appartenenti a 12 Paesi europei.
Ritiri dal mercato: l’Emilia-Romagna dà il buon esempio
La Regione Emilia-Romagna è stata selezionata come esempio all’avanguardia nella gestione dei ritiri dal mercato e distribuzione gratuita di prodotti ortofrutticoli freschi ai bisognosi attraverso la rete degli enti di beneficienza altrimenti destinati al macero. In particolare, l’innovazione made in Emilia-Romagna consiste nella messa a punto di una piattaforma – si chiama Sir (Sistema informativo dei ritiri) – che tiene traccia dei prodotti ritirati nell’ambito degli interventi Ue per la prevenzione e gestione delle crisi di mercato e che consente altresì un monitoraggio costante della quantità di alimenti donati.
“L’Emilia-Romagna- sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi– si sta distinguendo nel panorama nazionale ed europeo per la strategia adottata nel campo della sostenibilità alimentare. Negli ultimi anni abbiamo svolto un importante lavoro con le scuole per allargare lo spazio del biologico nelle mense per i nostri ragazzi. Collaboriamo poi con i mercati agroalimentari all’ingrosso in diversi progetti sulla tracciabilità del cibo, la riduzione dello spreco e il reimpiego delle eccedenze alimentari, anche fresche sulle tavole di chi ha meno possibilità”.
“Per noi- prosegue l’assessore – sostenibilità significa cura e attenzione verso l’ambiente, ma anche impegnarsi fattivamente per non lasciare indietro nessuno, soprattutto in un periodo come quello attuale che vede ampie fasce della popolazione in difficoltà economiche per le ricadute della pandemia. Se siamo partner di un progetto europeo di grande valenza è anche grazie alla collaborazione con associazioni, enti e soggetti privati del territorio. È un risultato di alto valore sociale, ottenuto grazie all’apporto di tutti”.
Un progetto che durerà quattro anni
Con la partecipazione a Lowinfood, progetto che andrà avanti per quattro anni, la Regione Emilia-Romagna può aspirare ad accreditarsi a livello europeo come modello di eccellenza nella gestione dei ritiri di mercato e distribuzione delle eccedenze alimentari ai meno fortunati. Un risultato che aprirebbe la strada alla candidatura della piattaforma informatica regionale presso la Commissione di Bruxelles come esempio di buona pratica da diffondere in ambito europeo.
Grazie al sistema gestionale improntato alla massima efficienza dal 2012 al 2020 sono state ritirate dal mercato e destinate agli enti benefici che operano in Emilia-Romagna oltre 36 mila tonnellate di prodotti ortofrutticoli freschi, oltre 130 mila in tutta Italia.
Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 182.661 casi di positività, 1.576 in più rispetto a ieri, su un totale di 16.527 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è quindi del 9,5%. Sempre da ieri, sono stati effettuati anche 9.844 tamponi rapidi.
Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 744sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 329 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 599 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.
L’età media dei nuovi positivi di oggi è 47,6anni.
Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, in questa prima fase riguardante il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani. E’ on line il nuovo portale con l’aggiornamento in tempo reale delle vaccinazioni effettuate in Emilia-Romagna (https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid): le somministrazioni programmate a livello regionale, sulla base delle prenotazioni ricevute dalle aziende sanitarie, oggi sonooltre 8 mila. Alle ore 14, erano stati fatti quasi 4mila vaccini, oltre 28mila complessivi, pari al 63% della prima fornitura di vaccini Pfizer-BioNtech.
Sui 744asintomatici, 415 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 68 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 16 con gli screening sierologici, 17 tramite i test pre-ricovero. Per 228 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.
La situazione dei contagi per provincia vede Reggio Emilia con 289 casi, poi Bologna (239), Modena (209), Ravenna (156), Piacenza (146), l’area di Cesena (122), Rimini (118), Ferrara (110), la provincia di Parma (97), il territorio di Forlì (51) e il circondario di Imola (39).
Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.
Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 16.527tamponi, per un totale di 2.644.635. A questi si aggiungono anche 266test sierologicie 9.844 tamponi rapidi effettuati da ieri.
Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 620 in più rispetto a ieri e salgono così a quota 116.526.
I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 58.069 (+895 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 55.168(+922), il 95% del totale dei casi attivi.
Purtroppo, si registrano 61nuovi decessi: 17 a Bologna (10 donne di 99, 93, 2 di 92, 2 di 89, 1 di 84, 83 e 2 di 82 anni e 7 uomini di 86, 84, 83, 80, 77, 73 e 59 anni), 13 a Modena (11 uomini di 89, 87, 86, 85, 2 di 84, 1 di 80, 2 di 76, 1 di 63 e 1 di 38 anni e 2 donne di 87 e 71 anni), 11 a Ravenna (6 donne di 97, 90, 2 di 88, 1 di 85, 81 anni e 5 uomini di 96, 90, 2 di 86 e 1 di 70 anni), 6 a Piacenza (3 uomini di 84, 81 e 77 anni e 3 donne di 88, 85 e 82 anni), 5 a Ferrara (3 uomini di 81, 80 e 71 anni e 2 donne di 96 e 79 anni), 3 a Forlì-Cesena (2 uomini di 86 e 74 anni e 1 donna di 91 anni) e a Parma (3 uomini di 90, 85 e 76 anni), e 2 a Rimini (1 uomo di 63 e 1 donna di 84 anni). Nessun decesso a Reggio Emilia. Rientra nel conteggio dei deceduti anche un uomo di 87 anni, diagnosticato dall’Ausl di Ferrara ma residente fuori regione.
In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in Emilia-Romagna sono stati 8.066.
I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 236 (4 in più rispetto a ieri), 2.665 quelli negli altri reparti Covid (-31).
Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 16 a Piacenza (+1 rispetto a ieri), 16 a Parma (+1 rispetto a ieri), 18 a Reggio Emilia (dato invariato), 48 a Modena (+2), 44 a Bologna (-2), 16 a Imola (+1), 29 a Ferrara (+2), 19 a Ravenna (-1), 6 a Forlì (inviariato), 3 a Cesena (-1) e 21 a Rimini (+1 rispetto a ieri).
Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 16.202 a Piacenza (+146 rispetto a ieri, di cui 59 sintomatici), 13.528 a Parma (+97, di cui 56 sintomatici), 24.663 a Reggio Emilia (+289, di cui 134 sintomatici), 32.600 a Modena (+209, di cui 116 sintomatici), 36.304 a Bologna (+239, di cui 95 sintomatici), 5.826 casi a Imola (+39 di cui 30 sintomatici), 9.863 a Ferrara (+110, di cui 32 sintomatici), 13.882 a Ravenna (+156, di cui 111 sintomatici), 6.493 a Forlì (+51, di cui 39 sintomatici), 7.108 a Cesena (+122, di cui 91 sintomatici) e 16.192 a Rimini (+118, di cui 69 sintomatici).
Ha destato unanime cordoglio in città la notizia della scomparsa di Bruno Ascari, per tutti ‘Scaio’. Classe 1950, è stato trovato, privo di vita, ieri dal fratello presso la sua residenza di via Caula, in pieno centro cittadino.
Per anni professore di musica presso le medie ‘Ruini’, Ascari ha trasmesso la passione della musica a generazioni di studenti sassolesi e, una volta abbandonato concluso il suo percorso di docente, aveva a lungo perorato la causa della creazione, in città, di un liceo musicale.
La salma si trova, per gli accertamenti di rito – la morte sarebbe seguita ad un malore – presso l’istituto di medicina legale dove l’autopsia farà luce sulle cause del decesso.
Al mattino estese gelate sulle pianure, con possibili formazioni nebbiose, specie a ridosso del Po, associate a stratificazioni nuvolose che tenderanno a divenire più compatte nel corso della giornata. In serata non si esclude la possibilità di un ulteriore aumento della nuvolosità, associata a sporadiche e deboli precipitazioni.
Temperature: minime in flessione, in pianura comprese tra -3 e 0°C nei centri urbani, localmente inferiori in aperta campagna; valori leggermente sopra lo zero lungo la fascia costiera. Massime in lieve calo, comprese tra 1°C delle pianure più occidentali e 5°C della fascia costiera.
Venti: deboli variabili al mattino, tendenti a disporsi dai quadranti settentrionali dal pomeriggio.
Nella giornata di oggi, alle ore 19, in Emilia-Romagna sono state vaccinate contro il Coronavirus 8.253 persone. E le aziende sanitarie, da Piacenza a Rimini, stanno proseguendo con le somministrazioni.
Vaccini effettuati a donne e uomini che lavorano nella sanità regionale fra medici, infermieri e operatori e a operatrici e operatori delle CRA, oltre ai degenti delle residenze per anziani.
Salgono quindi a 23.300 le persone vaccinate in Emilia- Romagna al momento, il 53% delle dosi consegnate al momento.
“La scuola in presenza anche per le ragazze e i ragazzi delle secondarie superiori dell’Emilia-Romagna era e resta per noi un obiettivo prioritario. Per questo abbiamo fatto tutto ciò che era necessario per organizzare una ripartenza sicura, collaborando attivamente con le prefetture per un piano condiviso con le scuole stesse, gli enti locali e le aziende di trasporto pubblico locale. Un impegno dimostrato dal potenziamento massiccio dei trasporti e dal confronto vero con le organizzazioni sindacali del comparto affinché, per quanto di nostra competenza, anche il personale docente e non docente risultasse coinvolto in questo sforzo organizzativo straordinario”.
Così l’assessore regionale alla Scuola, Paola Salomoni, che prosegue: “Per questo, non solo siamo pronti a sostenere la ripartenza, ma il nostro piano era già stato definito prima di Natale, addirittura con una previsione in presenza in aula per le scuole superiori del 75%. A maggior ragione siamo pronti a farlo l’11 gennaio al 50%. Naturalmente la prima valutazione di compatibilità rispetto al quadro epidemiologico del nostro Paese spetta al Governo e al Comitato tecnico scientifico, anche in considerazione dello scenario prospettatoci dal ministero della Salute e sulla base dei dati settimanali che vengono esaminati ogni venerdì. Avevamo chiesto un dato di chiarezza domenica scorsa, nel corso dell’ultimo confronto tra Governo e Regioni, per non trovarci ad aprire le scuole giovedì 7 per poi vederle richiudere lunedì 11. La decisione del Governo di procrastinare la ripartenza a lunedì va senza dubbio in questa direzione, per poter esaminare i nuovi dati venerdì”.
“Per parte nostra, ribadisco, siamo pronti, non si dica che il problema è organizzativo o legato ai trasporti, perché qui, in Emilia-Romagna, tutto il necessario è stato fatto. Se invece permane un’incertezza legata all’andamento dei contagi, chiediamo che venerdì si faccia definitivamente chiarezza, per rispetto soprattutto di ragazze e ragazzi, famiglie, docenti e personale scolastico, che in questi mesi hanno sopportato sacrifici senza precedenti”.
“Il Governo- chiude Salomoni– sta decidendo ulteriori misure restrittive e il ministro Speranza sempre venerdì deciderà le fasce di rischio da assegnare alle varie regioni sulla base dei nuovi dati sulla diffusione del contagio, utilizzando criteri ancora più rigidi. Un contesto nel quale, almeno sulla scuola, sarebbe necessario un orientamento nazionale, per evitare una situazione ancor più confusa su aperture e chiusure”.
Va infine ricordato che il 7 gennaio le scuole materne, elementari e medie riapriranno regolarmente e che alle scuole superiori le lezioni riprenderanno con didattica a distanza.
Sono stati vaccinati questo pomeriggio presso Punto Unico Provinciale Vaccinale anti SARS-Cov-2 di Baggiovara, simbolicamente, professionisti appartenenti ai diversi ordini professionali e categorie che compongono il personale sanitario. Un momento per scambiarsi reciprocamente l’impegno ad aderire e collaborare alla campagna vaccinale, rinnovando la volontà di promuovere, presso i propri iscritti, l’importanza di vaccinarsi. I professionisti che si sono vaccinati appartengono alla popolazione sanitaria destinataria della prima fase del vaccino, come loro molti altri si sono già iscritti in questi giorni tramite il sistema di prenotazione dell’Azienda USL di Modena. Ad oggi sono infatti oltre 8mila le prenotazioni per le sedute vaccinale. Di queste, 1099 sono le dosi somministrate ieri presso il Punto unico.
“Il sistema sanitario si regge sul lavoro dei nostri professionisti e sulla collaborazione sinergica tra le diverse anime che lo compongono – osserva Antonio Brambilla, Direttore Generale dell’Azienda USL di Modena -. Questo semplice incontro vuole essere occasione per ringraziare tutti per la disponibilità manifestata da subito verso la campagna vaccinale: abbiamo lavorato intensamente per organizzarla e la risposta di tutti i professionisti è stata molto alta, auspichiamo che continuando a rispettare i comportamenti corretti, e contemporaneamente andando avanti a vaccinare, possiamo finalmente superare questa pandemia”.
“Voglio sottolineare con assoluta soddisfazione la cospicua adesione dei colleghi che hanno dato prova di aver compreso l’importanza della vaccinazione – dichiara Mauro Zennaro, Presidente Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Modena -. Hanno dimostrato di averne condiviso il valore tecnologico, scientifico, deontologico e sociale. Rappresenta infatti ad oggi il più potente dispositivo di protezione individuale a disposizione per i colleghi e per le nostre comunità. Rimangono aperte sicuramente delle sfide come le difficoltà organizzative per una complessa campagna vaccinale senza paragoni, informative e comunicative per dirimere nei nostri pazienti tutti i dubbi sulla efficacia e sicurezza senza scordare il ruolo fondamentale dei corretti comportamenti che rimangono ad ora la nostra unica difesa efficace. Le limitazioni imposte sono e saranno in realtà una terapia che agendo con l’estensione a tutti i cittadini della vaccinazione potrà evitare una terza ondata”.
“Il 2020 ci ha dato visibilità ma non con le modalità immaginate – precisa Carmela Giudice, Presidente Ordine Professioni Infermieristiche Modena -: ci siamo messi a completa disposizione della comunità, del sistema sanitario territoriale e ospedaliero, abbiamo offerto tutta la nostra flessibilità e capacità di affrontare nuove situazioni, abbiamo messo in campo professionalità, competenza e senso del dovere. Ora gli infermieri sono pronti e si sono resi disponibili a sostenere la campagna vaccinale, impegnandosi nelle vaccinazioni, contribuendo alla divulgazione e informazione, affinché vi sia un’adesione consapevole del cittadino alla vaccinazione. Sono orgogliosa di essere un’infermiera e onorata nel rappresentare i 5 mila infermieri di Modena, ai quali va un grazie di cuore, per avere, nonostante le difficoltà, continuato a vivere pienamente la professione, ad essere Infermieri”.
“L’importanza del vaccino per i medici di medicina generale – dichiara il segretario Dante Cintori, Segretario provinciale Federazione Italiana Medici di Medicina Generale – è relativa alla necessità di non ammalarsi per non lasciare i propri assistiti senza il loro medico; in secondo luogo non portare a casa dei nostri pazienti fragili e con patologie croniche il virus, durante le visite domiciliari e preservare i propri assistiti che accedono all’ambulatorio per altre patologie. L’ambulatorio del medico di famiglia deve rimanere ‘covid-free’ e sicuramente il vaccino ci aiuterà in questo”.
“Oggi noi pediatri vogliamo dare risalto alla nostra vaccinazione perché riteniamo che sia un atto di responsabilità verso noi stessi e verso la collettività – aggiunge Alfredo Ferrari Segretario provinciale Federazione italiana medici pediatri –. È l’unica arma in nostro possesso per sconfiggere la pandemia che da un anno provoca lutti, sofferenze, problemi economici. Fino ad ora abbiamo potuto solo contenere la diffusione ma ora passiamo al contrattacco grazie ai vaccini che la comunità scientifica mondiale ha messo a punto con un impegno straordinario e in tempi record garantendone l’efficacia. Siamo riconoscenti verso la scienza e la tecnologia che hanno permesso questo straordinario risultato e ci auguriamo l’adesione di tutti a questa campagna senza precedenti. Dedichiamo questo giorno alla memoria del nostro collega e amico Roberto Cionini che da poco ci ha lasciato: era il nostro ‘esperto’ di vaccini e oggi lo sentiamo particolarmente vicino e come noi entusiasta di questa iniziativa”.
“La vaccinazione contro il Covid-19 fornisce uno strumento fondamentale per poter uscire dalla pandemia e finalmente ritornare alla vita di tutti i giorni – dichiara Maria Angela Vandelli, presidente Ordine dei Farmacisti -. Oggi alcuni rappresentanti dell’Ordine dei farmacisti di Modena insieme ad altri professionisti sanitari vengono vaccinati e questa data sancisce l’impegno dell’Ordine professionale dei farmacisti al fianco dell’Azienda USL nella campagna vaccinale. Tra i primi ad essere vaccinati ci sono infatti i farmacisti ospedalieri e i farmacisti titolari e collaboratori che esercitano presso le farmacie convenzionate dell’ambito territoriale dell’Azienda USL di Modena che sono da sempre ma in particolar modo dall’inizio della pandemia al servizio dei cittadini”.
“Anche io mi sono vaccinato perché credo che il vaccino rappresenti l’unica vera possibilità per sconfiggere il covid-19 – aggiunge Giampaolo Papi (ANAAO-ASSOMED) -. Mi sono vaccinato per i miei colleghi, i miei pazienti, la mia famiglia e ho promosso in modo convinto, come Segretario dell’ANAAO-ASSOMED modenese, la campagna vaccinale, perché vaccinando chi se lo può permettere si protegge chi, per caratteristiche immunitarie, non se lo può permettere. È un’assunzione di responsabilità alla quale nessuno di noi può sottrarsi”.
Il Punto unico vaccinale
Sono 12 le ore di apertura di oggi del Punto Unico Provinciale Vaccinale anti SARS-Cov-2 presso il complesso dell’Ospedale civile di Baggiovara. Per tutta la durata della prima fase della campagna vaccinale – rivolta al mondo della sanità e delle Case residenza anziani – lavorerà a pieno ritmo per assicurare il maggior numero di vaccinazioni possibili, 7 giorni su 7.
Per le giornate del 31 dicembre, il 2 e 3 gennaio alle tre aziende sanitarie – Azienda USL, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena e Ospedale di Sassuolo – era stato chiesto di stilare un elenco ad “alta priorità”, di persone da vaccinale. Dal 4 gennaio le vaccinazioni si effettuano su prenotazione: possono accedere tutti gli operatori sanitari inseriti nell’elenco di categorie prioritarie per la Fase 1, fissando il proprio appuntamento tramite il sistema dedicato predisposto dall’Azienda USL di Modena. Il calendario vaccinale prevede, per questa prima fase, circa 1080 posti giornalieri dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 21 e circa 1560 posti tra il sabato e la domenica, per un totale di circa 7000 posti settimanali, cui vanno aggiunte circa 550 vaccinazioni giornaliere nelle CRA, da lunedì al venerdì (che continueranno nei giorni festivi in relazione alla necessità di ultimare la vaccinazione sulle strutture coinvolte).
Sono circa 30 tra medici e infermieri gli operatori che compongono i team dedicati alle CRA. Presso il Punto Unico Provinciale Vaccinale anti SARS-Cov-2 lavorano invece su ogni turno lavorativo 10 infermieri, un medico vaccinatore, due farmacisti, due operatori sociosanitari, 8 amministrativi, 1 assistente sanitario, 1 infermiere coordinatore e 3 infermieri di supporto, 1 medico competente e 4 volontari tra accoglienza (ingressi e misurazione temperatura) e addetti alla sorveglianza post vaccinale, per un totale di 33 persone.
Con le chiusure degli spazi culturali, decretate dagli ultimi DPCM, cresce, rispetto al mese scorso, l’utilizzo dei servizi digitali delle biblioteche dell’Emilia-Romagna, che offrono l’accesso gratuito alle risorse disponibili in rete.
Si conferma il boom di accessi, consultazioni e prestiti nel corso dell’anno, e la definitiva affermazione di un servizio avviato già da alcuni anni nelle biblioteche regionali. Il confronto tra i mesi mostra un picco deciso nel periodo del lockdown, con consultazioni e prestiti quasi triplicati rispetto allo stesso periodo del 2019, ma successivamente, anche nel periodo estivo, i servizi on line sono stati utilizzati, nonostante la riapertura delle attività bibliotecarie, mantenendo comunque un incremento significativo rispetto all’analogo periodo del 2019.
I dati del mese di dicembre 2020 vedono un aumento di consultazioni e prestiti del 78,73% per la rete EmiLib rispetto allo stesso mese del 2019, e anche rispetto al mese precedente (+70,23%), e un +95,61% (+93,55% novembre 2020) per la rete bibliotecaria della Romagna, con gli accessi che vanno a +85,13% (+72,41% su novembre) per la rete emiliana e a +98,36% (+89,28% su novembre) per la rete romagnola. Gli utenti unici si attestano rispettivamente a +58,40% (+58,85% in novembre) e +59,36 (+58,91% su novembre).
“L’epidemia- sottolinea l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori– ha accelerato notevolmente il ricorso ai servizi digitali. Una strada che dobbiamo proseguire, alimentandola con creatività. Il ruolo delle biblioteche in particolare va potenziato nell’ambito della pubblica lettura, che trova sempre più estimatori anche tra i più giovani. Un compito cui certamente si dedicherà il nuovo servizio patrimonio culturale”.
Nel lungo periodo, dal 27 febbraio al 31 dicembre 2020, i dati si confermano più che raddoppiati per accessi, consultazioni e prestiti se confrontati con lo stesso periodo 2019. In particolare, per quanto riguardala rete Emilib (Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara) si registrano un +109,14% di accessi, un +94,31% di utenti unici e un +103,49% di consultazioni e prestiti, mentre per le Biblioteche della Romagna le cifre si attestano a +117,31% di accessi, +68,55% di utenti unici e +113,74% di consultazioni e prestiti.
Biblioteche digitali
EmiLib e la Rete bibliotecaria della Romagna sono basate su MLOL (Media Library On Line). Si tratta di un servizio gratuito per tutti i cittadini dell’Emilia-Romagna che permette di accedere da casa, via Internet, a decine di migliaia di ebook di tutti i principali editori italiani, oltre 7.000 abbonamenti a quotidiani e periodici digitali da 90 paesi in 40 lingue diverse, decine di migliaia di audiolibri e risorse musicali in streaming, 1,5 milioni di risorse ad accesso aperto indicizzate e raccolte dalla più importanti istituzioni culturali del mondo (libri, video, audio, spartiti musicali, immagini, risorse per l’e-learning, periodici storici, periodici scientifici, videogiochi, ecc.
Il servizio è attivo in Emilia-Romagna attraverso due portali: EmiLib e Rete bibliotecaria della Romagna e San Marino (per le altre province romagnole e San Marino). Per accedere a questi portali basta essere iscritti a una qualsiasi delle biblioteche civiche e pubbliche emiliano-romagnole.
Rilfedeur è il servizio del Comune di Fiorano Modenese, dedicato ai cittadini, per inviare segnalazioni geolocalizzate dal sito web del Comune o dall’app disponibile gratuitamente per Android o iOS.
Basato sulla piattaforma regionale per la RILevazione FEnomeni DEgrado Urbano (da cui il nome Rilfedeur), permette di segnalare problemi e disservizi di competenza degli uffici comunali. Il sistema è stato recentemente aggiornato per renderlo ancora più facile da utilizzare, oltre che più gradevole nella grafica e nei colori.
Per fare la segnalazione basta collegarsi al sito del Comune di Fiorano Modenese, nella sezione ‘Servizi online’ e aprire la pagina ‘Segnalazioni-Rilfedeur’, oppure scaricate la app (anche dal sito stesso).
Cliccando sul link, si apre una mappa. Si può digitare la via e (se si possiede) il numero civico nel campo “Cerca indirizzo” e cliccare sulla lente d’ingrandimento; oppure localizzare direttamente la segnalazione sulla cartina (tramite un clic). Si può attivare anche la visualizzazione da satellite.
Una volta identificato il luogo (che è importante indicare con precisione ), sotto la mappa, si apre la maschera per l’inserimento della segnalazione che occorre compilare, almeno nei campi con l’asterisco. E’ necessario specificare le proprie generalità (nome, cognome, recapito, e-mail), il sistema non gestisce segnalazioni anonime. E’ anche possibile allegare fino a tre file (foto o documenti), per un totale di 10 Mb.
Il sistema non richiede l’inserimento di password per l’invio delle segnalazioni. Se si possiede un account Federa, SPID, Google, Yahoo, Facebook o Twitter è però possibile autenticarsi e visualizzare l’elenco di tutte le segnalazioni inserite con quell’account e lo stato di avanzamento (aperto, in lavorazione, chiuso).
Per chi non è tecnologico, è sempre possibile segnalare in diversi modi: telefonando, scrivendo una mail o recandosi presso l’URP o altri servizi comunali.
E’ possibile segnalare problemi nella manutenzione degli edifici, dei parchi, delle strade e delle piste ciclabili, situazioni di degrado urbano e sociale. Per problematiche relative all’illuminazione pubblica occorre fare riferimento al numero dedicato 800 135501 o salla mail: callcenterclienti-ita@engie.com
Se le problematiche da segnalare riguardano luoghi o argomenti diversi, è necessario inviare segnalazioni diverse.
Per segnalazioni urgenti che potrebbero pregiudicare la sicurezza di persone o cose e che richiedono un intervento immediato è necessario contattare la Polizia Locale o i carabinieri.
Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 181.089 casi di positività, 1.506 in più rispetto a ieri, su un totale di 15.795 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è quindi del 9,5%. Sempre da ieri, sono stati effettuati anche 12.160 tamponi rapidi.
Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 773sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 388 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 667 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.
L’età media dei nuovi positivi di oggi è 48,8anni.
Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, in questa prima fase riguardante il personale della sanità e delle CRA, compresi i degenti delle residenze per anziani. E’ on line il nuovo portale con l’aggiornamento in tempo reale dei vaccini fatti in Emilia-Romagna (https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid): oggi, le somministrazioni programmate a livello regionale, sulla base delle prenotazioni ricevute dalle aziende sanitarie, sonooltre 8.000.
Sui 773asintomatici, 442 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 58 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 13 con gli screening sierologici, 17 tramite i test pre-ricovero. Per 243 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.
La situazione dei contagi per provincia vede Bologna con 325 casi, poi Rimini (200), Modena (192), Piacenza (142), l’area di Cesena (137), Reggio Emilia (136), Ferrara (100), Ravenna (90), il territorio di Forlì (77), la provincia di Parma (73) e il circondario di Imola (34).
Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.
Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 15.795tamponi, per un totale di 2.628.108. A questi si aggiungono anche 361test sierologicie 12.160 tamponi rapidi effettuati da ieri.
Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 647 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 115.907.
I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 57.177 (+795 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 54.249 (+786), il 95% del totale dei casi attivi.
Purtroppo, si registrano 64nuovi decessi: 14 a Ravenna (10 uomini di cui due di 87 anni e i rimanenti di 65, 70, 71, 72, 76, 78, 79 e 98 anni e 4 donne di 70, 90, 92 e 100 anni), 13 a Ferrara (9 donne di cui tre di 91 anni e le altre di 84, 85, 88, 93, 94 e 96 anni e 4 uomini di 74, 79, 81 e 89 anni), 12 a Bologna (6 uomini di cui due di 82 anni e i restanti di 49, 59, 78 e 95 anni e 6 donne di cui due di 84 anni e le rimanenti di 83, 85, 86 e 88 anni), 9 a Modena (6 donne di 81, 87, 91, 93, 96 e 97 anni e 3 uomini di 75, 81 e 88 anni), 6 a Piacenza (3 uomini di 44, 78 e 89 anni e 3 donne di 85, 91 e 98 anni), 5 a Rimini (4 uomini di cui due di 79 anni e gli altri di 76 e 78 anni), 3 a Reggio Emilia (2 uomini di 70 e 84 anni e 1 donna di 80), 1 a Parma (1 uomo di 89 anni). Non risultano decessi in provincia di Forlì-Cesena. Rientro nel conteggio dei deceduti anche un uomo di 82 anni, diagnosticato dall’Ausl di Modena ma residente fuori regione.
In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in Emilia-Romagna sono stati 8.005.
I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 232 (3 in meno rispetto a ieri), 2.696 quelli negli altri reparti Covid (+12).
Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 15 a Piacenza (+2 rispetto a ieri), 15 a Parma (-1 rispetto a ieri), 18 a Reggio Emilia (-1), 46 a Modena (-2), 46 a Bologna (-3), 15 a Imola (-1), 27 a Ferrara (-2), 20 a Ravenna (+1), 6 a Forlì (+1), 4 a Cesena (invariato rispetto a ieri) e 20 a Rimini (+3).
Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 16.056 a Piacenza (+142 rispetto a ieri, di cui 80 sintomatici), 13.431 a Parma (+73, di cui 44 sintomatici), 24.374 a Reggio Emilia (+136, di cui 32 sintomatici), 32.393 a Modena (+192, di cui 108 sintomatici), 36.065 a Bologna (+325, di cui 154 sintomatici), 5.787 casi a Imola (+34 di cui 22 sintomatici), 9.753 a Ferrara (+100, di cui 29 sintomatici), 13.727 a Ravenna (+90, di cui 28 sintomatici), 6.443 a Forlì (+77, di cui 45 sintomatici), 6.986 a Cesena (+137, di cui 115 sintomatici) e 16.074 a Rimini (+200, di cui 76 sintomatici).
In seguito a verifica sui dati comunicati nei giorni passati sono stati eliminati 3 casi (2 a Bologna, 1 a Modena) in quanto giudicati casi non COVID-19.
On line, aggiornati in tempo reale. D’ora in avanti, è possibile verificare il numero di vaccini anti-Covid fatti in Emilia-Romagna sul portale della Regione, in home page e nella sezione ‘Salute’, all’indirizzo https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid.
Praticamente minuto per minuto, sono disponibili i vaccini fatti a livello regionale, suddivisi per genere e classi d’età, oltre a quelli fatti giornalmente, considerato che le aziende sanitarie, da Piacenza a Rimini, proseguono con le somministrazioni fino a sera.
“Un elemento di trasparenza per monitorare l’andamento della vaccinazioni che, anche oggi, registra un incremento significativo”, sottolinea l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini.
Il nuovo portale verrà implementato con ulteriori dati e approfondimenti nei prossimi giorni.
Questa prima fase di vaccinazioni riguarda medici, infermieri e tutti coloro che lavorano nella sanità regionale, e gli operatori e degenti della CRA, le residenze per anziani: in totale oltre 180mila persone. Dopo la prima somministrazione, seguirà la seconda di richiamo, nell’arco dei 18-23 giorni successivi. A partire da marzo, l’allargamento della campagna ad altre categorie a rischio e al resto della popolazione.
Dal 7 gennaio al 12 febbraio è previsto un restringimento stradale con l’eventuale istituzione di un senso unico alternato, regolato da movieri o da semaforo mobile, in via
Cameazzo (dall’altezza della rotatoria con via Crociale) fino alla rotatoria con via circondariale San Francesco), per lavori stradali.
“Occorre essere precisi:la scuola non ha mai chiuso.
Piuttosto, nel corso di questo anno, si è dovuta riorganizzare molte volte e non senza difficoltà, riadattandosi secondo le indicazioni, di volta in volta, impartite con i vari DPCM dai decisori politici.
Ricordiamo che gli studenti della scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo grado hanno effettuato fino ad ora la didattica in presenza mentre la didattica a distanza o digitale integrata è stata utilizzata nelle scuole superiori, dove a parere del Comitato tecnico scientifico, vi erano delle forti criticità legate al sistema dei trasporti e nella gestione dell’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del virus.
Da sempre queste organizzazioni sindacali chiedono la riapertura delle scuole in presenza, garantendo prioritariamente la salute del personale e degli studenti. In questo senso abbiamo chiesto da molto tempo, per ora senza esito, l’aggiornamento del protocollo sulla sicurezza, datato lo scorso mese di agosto, e un incontro a livello nazionale con i responsabili dei vari ministeri.
Non ci convince lo schema che porta la discussione sulle percentuali di rientro degli studenti della secondaria di secondo grado perché è solo un aspetto riduttivo del problema se non collegato con i dati relativi alla diffusione del contagio che sono differenti tra scuola e scuola, tra territorio e territorio, tra territori della stessa regione e tra regioni.
Per questo non servono annunci ma misure ponderate, attente e un monitoraggio continuo a partire dalla trasparenza e conoscenza dei dati che riguardano, in particolare, il tracciamento dei contagi nelle scuole che ad oggi non sono stati resi pubblici. Occorre trovare una quadra che garantisca didattica e salute, personale scolastico, studenti e famiglie. E l’amministrazione ha il dovere di dirci, se e quanto, la scuola in presenza ha contribuito ai contagi.
C’è poi la necessità di guardare oltre il contingente ed adottare misure che escano fuori dallo schema della sola emergenza, individuando scelte che garantiscano stabilità e continuità nelle decisioni che inevitabilmente hanno ripercussioni sull’organizzazione del lavoro (che non può essere continuamente rivista) e sulla efficacia delle scelte didattiche (continuamente modificate).
Nella nostra regione i tavoli coordinati dai prefetti, che non hanno visto la presenza delle organizzazioni sindacali, hanno definito un piano per la ripartenza che sulla carta risponde alle esigenze di sicurezza richieste anche dai rappresentanti dei lavoratori, come per esempio l’aumento della flotta dei mezzi di trasporto in rapporto all’esigenza di contenere lo scaglionamento di entrata/uscita degli studenti ed evitare quindi i doppi turni.
Lo sforzo messo in atto dalla Regione per risolvere il problema dei trasporti e quello di consentire al personale della scuola e agli studenti di effettuare test rapidi gratuitamente è meritevole ma a nostro avviso occorre ora concentrare l’attenzione sul fatto che per poter riprendere in presenza, cosa che auspichiamo, si devono creare le condizioni affinchè la scuola rimanga aperta, evitando lo “stop and go” che avrebbe effetti maggiormente destabilizzanti per gli studenti e le loro famiglie.
La scuola a singhiozzo o ad intermittenza non funziona e non si può cambiare con frequenza modello organizzativo e didattico. Ogni volta che sono mutate le decisioni politiche, la scuola si è sempre adeguata, modificando la propria organizzazione, rivedendo orari e modelli didattici, montando e smontando piani formativi generando discontinuità che non si concilia con un processo efficace di apprendimento.
Noi crediamo che sia il momento per fare altre riflessioni e da questi continui mutamenti possiamo trarre le informazioni necessarie per permetterci di costruire un piano di intervento stabile e chiaro, con protocolli di tracciamento, vaccinazione e organizzazione del lavoro e dei trasporti che escano da una fase emergenziale e troppo spesso sperimentale.
La scuola non può più essere oggetto di decisioni estemporanee, approssimative: servono certezze a partire dalla necessità di considerare come prioritaria la possibilità per il personale scolastico di rientrare nel piano vaccinale nazionale, subito dopo la prima fase riservata al personale sanitario.
Per questo occorre mantenere aperti i tavoli regionali e territoriali di interlocuzione tra tutti i soggetti, comprese le organizzazioni sindacali, perchè il punto irrinunciabile è evitare i contagi, dare dignità all’anno scolastico a garanzia del diritto allo studio.
La scuola deve essere la prima e più importante infrastruttura dello Stato ma sembra essere, al di là delle parole, l’unico soggetto sacrificabile. Servono più coraggio e investimenti certi: un’occasione che di giorno in giorno ci lasciamo sfuggire per rincorrere gli eventi e tappare buchi, correndo il rischio che il buco sia più grande della toppa”.
Il recente studio di una federazione di associazioni modenese, riconosce al comune di Fiorano Modenese, l’applicazione di una delle tariffe rifiuti più basse della provincia, per quanto riguarda le attività artigianali di beni e servizi. Ma anche per le utenze domestiche esiste la possibilità di ridurre la Tari, grazie a comportamenti virtuosi.
Per le famiglie con bambini di età tra 0 e 3 anni, che utilizzano pannolini lavabili in luogo dei pannolini usa e getta, il Comune ha introdotto una agevolazione per sensibilizzare i cittadini in un’ottica di miglioramento del benessere del bambino e di riduzione dell’impatto ambientale. L’importo massimo dello sconto è di 60 euro annui per un massimo di due anni. L’agevolazione è riconosciuta su richiesta, presentando la documentazione che attesti l’acquisto dei pannolini ecologici, da presentare al Comune entro il 31 gennaio di ogni anno, secondo i criteri e le modalità stabilite dalla Giunta Comunale.
Per ridurre l’impatto ambientale e favorire la raccolta differenziata, il Comune di Fiorano Modenese ha previsto anche uno sconto del 20% sulla parte variabile della tariffa a favore di coloro che dichiarano, mediante comunicazione su appositi moduli, di provvedere al compostaggio domestico, in base alle norme tecniche approvate. Il Comune prevede controlli per verificare la presenza e correttezza dello smaltimento. E’ ammesso il compostaggio in comunione: cioè quando 2 o più famiglie alimentano e gestiscono uno stesso cumulo. Nel caso di unità condominiali aventi personalità giuridica, l’attivazione del compostaggio e le varie richieste di sgravi devono essere deliberate dall’assemblea condominiale. Per le utenze domestiche dei coltivatori diretti che hanno una concimaia attiva la riduzione è del 30%.
Sono inoltre applicati sconti a chi conferisce presso le isole ecologiche, ingombranti, sfalci e potature ed altri rifiuti.
Sono previste, poi, agevolazioni Tari per famiglie che versano in condizioni di disagio sociale ed economico, su richiesta degli interessati, assistiti dal Comune o con ISEE inferiore alla soglia fissata annualmente.
Infine la quota variabile della Tari è ridotta del 30% per le abitazioni ad uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo, non superiore a 183 giorni nell’anno solare o occupate da soggetti che dimorino per più di sei mesi all’anno all’estero.
A proposito di comportamenti virtuosi, ricordiamo infine le agevolazioni per le utenze non domestiche che contribuiscono a sostenere la lotta contro il gioco d’azzardo. Per tabaccherie, bar, edicole che attestino l’assenza, all’interno dei propri locali, di videopoker, slot machine e qualsiasi altro gioco d’azzardo, inclusa la vendita di “gratta e vinci”, è prevista una agevolazione il cui importo sarà portato in detrazione dall’ammontare della tassa dovuta. L’agevolazione viene concessa su richiesta del contribuente, da presentare entro il 31 gennaio di ogni anno, secondo i criteri e le modalità stabilite da deliberazione di Giunta Comunale.
Tutte le informazioni circa i requisiti necessari per la richiesta degli sconti Tari sono disponibili sul sito del Comune alla sezione ‘Tributi, imposte, tasse’ oppure presso l’ufficio Tari (0536 833269 – tari.fioranomodenese@icatributi.it).
L’ufficio anagrafe del Comune di Formigine ha stilato il quadro della popolazione residente per l’anno appena trascorso. Sono 34.735 i cittadini formiginesi, 19 in più rispetto allo scorso anno. I nuovi nati sono stati 267, mentre 388 le persone decedute. La popolazione femminile è superiore rispetto a quella maschile: 17.591 femmine contro 17.144 maschi.
Le famiglie ammontano a 14.412. La suddivisione tra capoluogo e frazioni vede Formigine capoluogo con il maggior numero di residenti (19.734), seguono Casinalbo (5.944), Magreta (4.576), Corlo (2.489), Colombaro (1.664) e Ubersetto (328).
Per quanto riguarda i cittadini stranieri residenti, questi sono 2.322, 27 in meno rispetto allo scorso anno. Anche in questo caso, le donne superano per quantità gli uomini di 242 unità.
I cinque Centri Diurni dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico, gestiti dalla Cooperativa Gulliver, hanno proposto un progetto di artigianato artistico rivolto alla cittadinanza dei Comuni che ha coinvolto gli Ospiti nella riproduzione della Natività utilizzando materiale di recupero, come legni e stoffe, con anche l’aiuto di un falegname di Sassuolo. Ultimata la lavorazione delle sagome e delle decorazioni, il Presepe viene esposto nelle piazze dei Comuni del Distretto Ceramico.
“Siamo felici di aver accolto nella nostra Piazza il presepe itinerante realizzato dai ragazzi e dalle ragazze dei centri diurni del Distretto. Il maltempo e le norme stringenti non hanno sicuramente dato la giusta visibilità a una meravigliosa iniziativa che mi auguro di poter riportare nuovamente in città. Assieme all’Assessore al Centro Storico Massimo Malagoli abbiamo deciso di fare sostare il presepe proprio in Piazza Piccola – con queste parole l’Assessore alle Politiche Sociali Ruggeri Sharon prosegue – Il presepe proseguirà ora il suo percorso negli altri Comuni del Distretto dopo aver toccato i Comuni della montagna ed essere poi approdato a Sassuolo. Ringrazio i Coordinatori dei centri diurni con i quali abbiamo collaborato e per le continue idee artistiche da mostrare alla città.”