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lunedì, 3 Agosto 2026
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Nuovi lavori su strada asfaltata da poco, ci scrive un lettore

Nuovi lavori su strada asfaltata da poco, ci scrive un lettore

Buongiorno,
volevo segnalare che ieri ho assistito ad una cosa assurda ed inconcepibile.
Premetto che la settimana scorsa finalmente, dopo tanti anni di degrado, è stata asfaltata quasi tutta Via Valle d’Aosta qui a Sassuolo, per la pace di imprenditori, operai e residenti (con tanto di articolo sul giornale di ringraziamento pubblico da parte dei residenti del quartiere).

Ebbene, ieri mattina, venendo al lavoro, in una delle traverse di Via Valle d’Aosta che permettono di fare l’inversione di marcia, ho notato che c’erano degli operai in approntamento con un escavatrice pensando che dovessero fare dei lavori nella traversa in prossimità dei distributori per auto elettriche.

Stamattina al ritorno al lavoro mi sono accorto sono rimasto basito, praticamente è stato fatto un taglio completo della carreggiata direzione sud di Via Valle d’Aosta, praticamente a metà del viale e proprio sulla nuova asfaltatura per collegare un tombino ad un armadietto posizionato al bordo del viale.

Ma vi sembra normale che un lavoro di questo tipo venga programmato una settimana dopo una nuova asfaltatura aspettata per anni ?
Ora è stato fatto un rattoppo a freddo che con le prime piogge e il freddo sarà la causa di un nuovo precoce dissesto di questa strada appena riparata dopo anni e anni.

Come minimo si dovrebbe obbligare chi ha fatto questo scempio di riparare l’asfalto con attrezzature a caldo per ripristinare lo stato dell’asfalto allo stato precedente allo scavo.
Chi ha il compito di vigilare su queste situazioni non si pone il problema dello sperpero del denaro pubblico ?

E’ una situazione vergognosa.

Lettera firmata

Cavalca-ferrovia Giovanni Da Verrazzano, rinviate a domani le interruzioni alla circolazione

Cavalca-ferrovia Giovanni Da Verrazzano, rinviate a domani le interruzioni alla circolazioneÈ stato rinviato a domani, giovedì 19 novembre, l’intervento che potrà portare a brevi interruzioni alla circolazione sul cavalca-ferrovia Giovanni Da Verrazzano.

Domani mattina, infatti, la ditta che sta eseguendo i lavori di consolidamento del cavalca ferrovia, dovrà spostare i macchinari dal lato nord al lato sud del ponte.

Dalle ore 9 alle ore 11, quindi, saranno possibili brevi interruzioni della circolazione, che ora è a senso unico alternato, per consentire gli spostamenti.

Intelligenza Artificiale, un gruppo di lavoro impegnato su scenari futuri e sviluppo delle applicazioni in Emilia-Romagna

Intelligenza Artificiale, un gruppo di lavoro impegnato su scenari futuri e sviluppo delle applicazioni in Emilia-Romagna

Algoritmi che consentono di prevedere l’andamento futuro di un determinato fenomeno. Agenti software in grado di eseguire azioni o erogare servizi. Robot capaci di muoversi senza l’intervento umano. Sono molteplici i campi d’applicazione dell’Intelligenza Artificiale (AI), disciplina di grande attualità destinata a trasformare sempre più la relazione tra persone e tecnologia, in una moltitudine di ambiti economici, pubblici e privati.

Ed è proprio in quest’ottica che nasce, in Emilia-Romagna, uno specifico gruppo di lavoro la cui costituzione è stata formalizzata con una delibera nell’ultima seduta della Giunta regionale. Si chiama “Intelligenza Artificiale Emilia-Romagna” e ha una duplice finalità: valutare il potenziale che già esiste sul territorio e la possibilità di realizzare un’infrastruttura di ricerca da candidare nell’ambito della “Strategia italiana per l’Intelligenza Artificiale”, che coinvolga tutte le Università con sede in regione, le altre realtà significative in quest’ambito e valuti potenziali collaborazioni interregionali.

Tutti temi di cui si parlerà per tre giorni da oggi e fino a venerdì 20 novembre, in occasione del “Business Forum Italia-Canada” (“Canada-Italy Business Forum on Artificial Intelligence”), promosso e organizzato dalla Camera di Commercio Italiana in Canada. L’evento, interamente digitale, vede la partecipazione di stakeholders, aziende e istituzioni per fare il punto sul tema dell’Intelligenza Artificiale e confrontarsi su questioni d’attualità, a partire dalla pandemia e dalla richiesta di nuove tecnologie.

“L’Intelligenza Artificiale- commenta Paola Salomoni, assessore regionale alla Scuola, Università, Ricerca e Agenda digitale- è una realtà fortemente presente nel nostro territorio: basti pensare che in Emilia-Romagna, tra il 2007 e il 2018, sono stati depositati il 12,9% di tutti i brevetti italiani relativi a questo ambito. Un dato che pone la nostra regione ai vertici a livello nazionale, assieme alla Lombardia. Abbiamo investito moltissimo nel Tecnopolo Big Data- prosegue Salomoni- e siamo partner fondamentale nella strategia nazionale sull’Intelligenza Artificiale”.

“La costituzione di un gruppo specifico di lavoro per l’Emilia-Romagna, con i referenti degli Atenei regionali, vuole rafforzare ulteriormente il nostro impegno in questo campo- prosegue Salomoni-. Anche il confronto con le eccellenze presenti negli altri Paesi è strategico per rafforzare la nostra capacità di essere rappresentanti del settore a livello nazionale, e l’obiettivo del Forum Italia è proprio questo: contribuire a costruire una comprensione condivisa dell’Intelligenza artificiale nel presente e nel prossimo futuro, incoraggiando un dialogo bilaterale su fondamentali questioni politiche: come promuoverla, come utilizzarla per la salute e come costruire città intelligenti”.

Il gruppo di lavoro: componenti e coordinamento

Il gruppo di lavoro sarà costituito dai referenti delle Università regionali, nello specifico dai professori Rita Cucchiara (Università degli studi di Modena e Reggio Emilia) – che sarà anche coordinatrice –, Franco Zambonelli (Università degli studi di Modena e Reggio Emilia), Antonino Rotolo (Alma Mater Studiorum – Università di Bologna), Michela Milano (Alma Mater Studiorum – Università di Bologna), Evelina Lamma (Università degli studi di Ferrara), Fabrizio Riguzzi (Università degli studi di Ferrara), Federico Bergenti (Università degli studi di Parma) e Andrea Prati (Università degli studi di Parma).

Nel corso delle proprie attività, il gruppo potrà avvalersi delle competenze della Direzione generale Economia della Conoscenza, del Lavoro, dell’Impresa (Regione Emilia-Romagna) e della società consortile ART-ER scpa Attrattività Ricerca Territorio.

Il “Business Forum Italia-Canada”

Due realtà all’avanguardia nel settore dell’Intelligenza Artificiale – il Canada, sede del più grande hub accademico in materia, il Mila, e la Regione Emilia-Romagna, Data valley italiana che, negli ultimi anni, ha effettuato investimenti pubblici per oltre 300 milioni di euro – si siedono a partire da oggi al tavolo con stakeholders e altre istituzioni, tra cui la Regione Lombardia. Obiettivo, avviare progetti concreti che possano essere sostenuti attraverso l’intelligenza artificiale.

Al centro del dibattito la sanità, per presentare strumenti volti a prevenire attraverso nuove tecnologie i focolai, come MyVitals Covid-19 che consentirebbe ad ogni cittadino di avere il controllo del proprio stato di salute tramite app. Si parlerà anche di industria 4.0 e di logistica; di smart mobility con focus su mobilità, trasporti e automazione e della salute, con un approfondimento sulla creazione di una biobanca per avere accesso a dati e campioni relativi alla crisi Covid-19 e di uno studio sull’individuazione, tra le molecole attive sull’uomo, di quelle che possono dare prime risposte di cura in attesa di un vaccino.

Al Forum interverranno, tra gli altri, il professor Patrizio Bianchi, direttore scientifico di Ifab (International Foundation Big Data); Valerie Pisano, presidente e chief executive officer del Mila, il più grande laboratorio accademico di ricerca specializzato nella deep learning; la professoressa Rita Cucchiara, che dirige il Laboratorio Nazionale Cini di Intelligenza Artificiale.

L’Intelligenza Artificiale: dati 2020, nel mondo

Secondo una ricerca di Idc (International Data Corporation) dello scorso marzo, gli investimenti in intelligenza artificiale per il 2020 oscillano tra i 48 miliardi di dollari, +25% rispetto al 2019, e i 50,7 miliardi, +32%. Solo in Italia il mercato legato a questo settore vale già 200 milioni di euro (più di 200 milioni di dollari). In tutto il mondo, le imprese nel 2020 hanno investito oltre 50 miliardi di dollari in soluzioni di intelligenza artificiale a livello globale, contro i 37 miliardi circa del 2019.

Ed è materia con margini di crescita impensabili fino a poco tempo fa: gli investimenti complessivi in IA fino al 2024 potrebbero raggiungere, a livello mondiale, i 110 miliardi di dollari da parte delle aziende, con un tasso di crescita medio annuo del +20,1%, creando nuovi posti di lavoro per oltre 60 milioni di persone.

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 19 novembre

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 19 novembreSereno in giornata con presenza di nebbie e foschie al mattino in particolare sulle aree di bassa pianura prossime al corso de Po; graduale sollevamento dalle ore centrali. Nuvolosità in aumento dalla serata-nottata ad iniziare dal settore di nord-est. Temperature: minime comprese tra 3 e 7°C . Massime attorno a 13 /14°C. Venti: deboli variabili, tendenti a ruotare dai quadranti settentrionali dalla tarda serata. Mare: poco mosso.

(Arpae)

Bonus edicole, dal 18 novembre via alle domande telematiche per ottenere il contributo regionale integrativo fino a 1.000 euro a fondo perduto

Bonus edicole, dal 18 novembre via alle domande telematiche per ottenere il contributo regionale integrativo fino a 1.000 euro a fondo perdutoBonus edicole, via alle richieste. Da oggi, infatti, chi esercita l’attività di almeno un punto esclusivo per la rivendita di giornali e riviste su tutto il territorio dell’Emilia-Romagna e ha già richiesto il bonus nazionale, potrà chiedere, in via telematica, anche il contributo integrativo regionale.

Il bonus aggiuntivo una tantum è di massimo 1.000 euro a fondo perduto,per ciascun beneficiario, su un totale di 500mila euro di risorse messe a disposizione dalla Regione.

“Abbiamo cercato di velocizzare al massimo i tempi per far arrivare nel modo più rapido possibile, e nel rispetto delle leggi, il contributo regionale- sottolineano gli assessori regionali al Bilancio e al Commercio, Paolo Calvano e Andrea Corsini-. Siamo convinti, infatti, che l’attività di informazione svolta dalle edicole durante la pandemia, sia stata fondamentale e abbia rappresentato, soprattutto nel periodo di lockdown, un presidio sociale unico per i piccoli centri”.

“Ora, i gestori che hanno già chiesto il contributo nazionale- proseguono gli assessori- possono inoltrare la richiesta attraverso una procedura online sulla piattaforma regionale dedicata e potranno ottenere anche il bonus aggiuntivo della Regione. Grazie a un accordo con il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria, la Regione si avvarrà dell’istruttoria già svolta dal Dipartimento stesso, acquisendo direttamente gli elenchi dei beneficiari del bonus statale. In questo modo saranno notevolmente ridotti i tempi necessari per la concessione dei contributi regionali”.

Come ottenere il bonus regionale

Le richieste degli esercenti che hanno già chiesto il bonus nazionale, possono essere inviate a partire dalle ore 10 del 18 novembre e fino alle ore 13 del 2 dicembre 2020 esclusivamente per via telematica, tramite l’applicazione web Sfinge 2020 .

L’ammontare effettivo del contributo, fino a un massimo di 1.000 euro per beneficiario, sarà determinato ripartendo le risorse disponibili rispetto alle richieste ammesse.

Il bonus è previsto dalla legge regionale n. 6 del 2020 “Interventi urgenti a favore dei gestori di edicole” che si aggiunge alla misura del Governo (legge 17 luglio 2020 n. 77).

L’andamento della nuova fase della pandemia di Coronavirus in provincia di Modena

L’andamento della nuova fase della pandemia di Coronavirus in provincia di Modena
Foto di fernando zhiminaicela da Pixabay

Anche nella settimana 9-16 novembre l’andamento epidemico ha evidenziato in provincia di Modena un trend di crescita particolarmente rapido in termini di nuovi casi positivi, contatti e ricoveri. In conseguenza di ciò le aziende sanitarie stanno modificando velocemente e costantemente l’organizzazione delle strutture sanitarie. Ad oggi aree covid sono state allestite in tutti gli ospedali della rete.

L’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena ha attivato 273 posti di degenza ordinaria e 88 tra intensiva e semintensiva. Presso lo stabilimento Policlinico 163 posti di degenza ordinaria e 46 per pazienti di semintensiva/intensiva. Presso lo stabilimento di Baggiovara 110 posti di degenza ordinaria e 42 di semintensiva/intensiva. Al fine di garantire queste attivazioni, l’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena, in coerenza con le indicazioni Regionali, mantiene la sospensione dei ricoveri programmati e differibili sia medici che chirurgici.

Aree dedicate al covid sono presenti negli ospedali dell’Azienda USL a Vignola, Pavullo, Carpi e Mirandola e all’Ospedale di Sassuolo. Nella giornata di oggi in particolare è stata attivata l’area SubIntensiva Pneumologica di 4 posti letto presso l’Ospedale di Mirandola.

È stata rimodulata tutta l’attività chirurgica con riduzioni necessarie per far fronte all’accoglienza dei pazienti covid, sia in termini di letti che di personale. Attivata inoltre la collaborazione con l’ospedalità privata per poter fornire ulteriori prestazioni chirurgiche e anche posti letto aggiuntivi covid e non covid.

Guardando i numeri, in base al rafforzamento progettato nel corso della prima ondata relativamente alla necessità di poter seguire quanto più possibile i soggetti tenendoli in sicurezza al proprio domicilio, è evidente il peso del carico assistenziale sulla domiciliarità: sono ad oggi oltre 7700 i pazienti positivi al domicilio, mentre nella prima emergenza si raggiunse il picco massimo di 2120. Oltre a ciò vi sono oltre 5200 persone tra contatti stretti e rientri da zone a rischio in isolamento domiciliare.

Sono state potenziate le Usca (Unità speciali di continuità assistenziale), una per ognuno dei sette distretti, con due-quattro squadre che escono contemporaneamente su ciascun territorio: vedono già impegnati 86 medici, che presto saranno innalzati a 100. Sono in corso di realizzazione le Centrali operative distrettuali (per un maggior coordinamento delle azioni in integrazione con Medici, Pediatri, Usca e guardia medica/continuità assistenziale), rimangono fondamentali l’assistenza domiciliare e l’uso di strumenti di telemonitoraggio a distanza per i pazienti cronici e per quelli covid+.

Lo sforzo richiesto ai cittadini di rispettare le misure di prevenzione – non solo la mascherina ma ricordare sempre il distanziamento e l’igiene delle mani – e di tutte le norme nazionali e locali è dunque indispensabile per contribuire alla riduzione della circolazione del virus e dunque ridurre il carico sul sistema sanitario modenese.

 

ANDAMENTO GENERALE

Tamponi

Considerando il totale dei tamponi eseguiti da inizio epidemia sino al 16 novembre (compresi i tamponi di controllo per accertare la guarigione) sono stati eseguiti oltre 233mila tamponi e sono state testate oltre 139mila persone. Il totale di positivi segnalati a livello regionale per la provincia di Modena è di 16.145 (al 16 novembre).

Di recente è stato avviato l’utilizzo di tamponi antigenici rapidi qualitativi come strumento di screening in diversi ambiti, tra cui le Case residenza anziani (pazienti e operatori), consentendo di avere un risultato in circa 15 minuti. La prima fornitura regionale è stata di 41.000 kit, oltre ad altri 11.200 destinati ai Medici di Medicina Generale. Anche sulla popolazione scolastica è stato attivato un punto tamponi rapidi, presso il Drive through di Modena, con l’obiettivo di estendere poi il servizio a livello provinciale. In questo caso i tamponi rapidi (già effettuati, nei primi tre giorni di attività, oltre 500 test) vengono processati da una tecnologia che consente di ottenere il risultato in circa 30 minuti, ma è in grado di gestire un più alto quantitativo di tamponi e tenere una tracciabilità del risultato che viene poi inviato via sms. I tamponi rapidi vengono infine utilizzati anche presso i Pronto soccorso della provincia.

 

Casi

Al 16 novembre, in provincia di Modena erano accertati 8256 casi di persone con in corso l’infezione da Covid-19 (erano 5829 lo scorso 9 novembre). Di questi, 7718 sono in isolamento, domiciliare o presso altre strutture, 538 ricoverati.

 

Ricoveri totali

Al 16 novembre sono 538 i pazienti assistiti in regime di ricovero negli ospedali della provincia per Covid-19.

Sul totale dei ricoveri, 329 si trovano negli ospedali dell’AOU di Modena (193 al Policlinico, 136 all’Ospedale Civile di Baggiovara), i restanti 134 negli ospedali provinciali (Carpi, Mirandola, Vignola, Pavullo), e 75 persone all’Ospedale di Sassuolo Spa che, come tutti gli ospedali, in queste ultime settimane ha convertito all’accoglienza dei pazienti covid alcune aree di degenza.

 

Ricoveri in terapia intensiva (già compresi nei totali dei ricoveri sopra esposti)

Secondo il dato riportato ieri nel bollettino regionale, sono occupati 62 posti di Terapia Intensiva disponibili negli ospedali dell’Azienda Ospedaliero–Universitaria di Modena (64 al 17 novembre).

 

Persone in isolamento domiciliare

In rapido aumento anche la casistica positiva al domicilio (casi e contatti), sintomatici e asintomatici. Al 16 novembre erano in isolamento domiciliare complessivamente 7718 persone covid positive (erano 5377 lo scorso 9 novembre). Delle persone in isolamento domiciliare 70 sono accolte presso l’hotel Tiby dedicato a persone positive al covid e collocato a Modena. 29 pazienti sono infine ricoverati nei due Osco Covid (Novi e Fanano).

Sono 5232 (2854 lo scorso lunedì) i contatti stretti di casi accertati in isolamento. Sono in isolamento presso l’hotel Tiby anche 5 assistenti familiari che stanno effettuando la quarantena preventiva a seguito di rientro dall’estero.

 

Risultati dei test sierologici (ultimi dati disponibili aggiornati al 11 novembre)

L’analisi dei risultati dei test sierologici (sia quelli di screening eseguiti dai dipendenti delle Aziende Sanitarie, delle strutture residenziali per anziani, delle forze dell’ordine e del volontariato sociosanitario, che quelli eseguiti volontariamente dal personale scolastico o privatamente dai cittadini), pur con i noti limiti di sensibilità e valori predittivi positivi non ottimali, permette di avere una stima approssimativa della circolazione del virus nel nostro territorio.

Al 11 novembre sono stati eseguiti 139.439 test sierologici di cui 7.886 con esito positivo. In totale le persone sottoposte a test sono state 94.794, di cui il 4,2% sono risultate positive (4.004). Questo valore è in linea con le stime sinora disponibili a livello nazionale.

Vi è, secondo le stime, un numero molto elevato di persone ancora suscettibili di infezione. Si conferma quindi la necessità di continuare a mantenere le misure di distanziamento sociale e di proseguire nelle attività di sorveglianza.

 

In Emilia-Romagna mezzo miliardo di euro per la cura degli anziani e le disabilità gravi e gravissime

In Emilia-Romagna mezzo miliardo di euro per la cura degli anziani e le disabilità gravi e gravissime
Foto di Sabine van Erp da Pixabay

Superano il mezzo miliardo di euro, in Emilia-Romagna, le risorse disponibili per la cura degli anziani e delle persone affette da disabilità gravi e gravissime. Una cifra raggiunta grazie alla nuova dotazione, per il 2020, del Fondo regionale per la non autosufficienza, che la Giunta regionale intende portare ad oltre 450 milioni di euro, a cui si sommano i 55,5 milioni del Fondo nazionale, comprensivi di quasi 3 milioni assegnati all’Emilia-Romagna per i progetti “Vita indipendente”.

Con il via libera oggi in Commissione assembleare alla proposta di programmazione e ripartizione dell’intero pacchetto di risorse presentata dalla Giunta, l’Emilia-Romagna si conferma tra le Regioni con il più alto Fondo per la non autosufficienza.

Lo stanziamento complessivo (505,5 milioni di euro tra risorse regionali e statali) servirà afinanziare le prestazioni, gli interventi e i servizi assistenziali rivolti alle persone anziane e disabili non autosufficienti, anche incrementando l’assistenza domiciliare; e ancora, a supportare questa fascia fragile della popolazione e le rispettive famiglie con interventi complementari all’assistenza domiciliare, a partire dai ricoveri di sollievo in strutture sociosanitarie.

“La quotidianità è rappresentata dalle famiglie, dalle persone anziane e da quelle fragili che hanno bisogno di cure e di attenzioni- afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini-. E lo è ancora di più durante un evento così drammatico come la pandemia che stiamo vivendo. L’aumento delle risorse vuole dunque essere un segnale preciso sul fatto che vogliamo rafforzare il nostro impegno a essere al loro fianco”.

“Anche quest’anno- annunciano la vicepresidente con delega al Welfare, Elly Schlein, e l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini- siamo riusciti ad aumentare le risorse destinate agli anziani e alle persone con gravi disabilità e alle loro famiglie. E ancora una volta, tra risorse regionali e statali per la non autosufficienza, possiamo contare su una dotazione finanziaria tra le più alte in Italia. Questo aumento è stato possibile anche grazie all’approvazione da parte del governo del Piano nazionale per la non autosufficienza relativo al triennio 2019-2021, che ha stanziato a favore della nostra regione, per il 2020, oltre 55 milioni di euro”.

“La Regione Emilia-Romagna, attraverso risorse del Fondo regionale, sostiene da molti anni i percorsi domiciliari, di assistenza e cura per le persone con disabilità grave e gravissima- aggiungono vicepresidente e assessore-. Si tratta di interventi integrativi e aggiuntivi rispetto a quanto già previsto dai Livelli essenziali di assistenza, che consentono percorsi domiciliari per evitare l’istituzionalizzazione e migliorare la qualità di vita delle persone. Mai come in questo momento di grave crisi sanitaria e sociale tante persone e tante famiglie attendono risposte concrete ai propri bisogni”.

Degli oltre 450 milioni del Fondo regionale, vengono assegnati alle Aziende sanitarie del territorio, da Piacenza a Rimini, più di 317 milioni sulla base della distribuzione della popolazione residente dai 75 anni in su, che in regione erano 574.112 all’ 1 gennaio 2020; oltre 116 milioni sono destinati al finanziamento di interventi a favore di persone con disabilità e gravissime disabilità acquisite; i restanti 15,8 milioni assicurano servizi in presenza di gestioni particolari pubbliche e private e strutture di piccole dimensioni in zone montane e disagiate.

Alle Aziende saranno anche assegnati i 55,5 milioni di euro del Fondo nazionale.

Il riparto del Fondo regionale, per Aziende sanitarie

Del pacchetto complessivo (450 milioni), 92,8 milioni sono destinati a Bologna, 67,5 a Modena, 49 a Reggio Emilia, 44,4 a Parma, 38 a Ferrara, 30,3 a Piacenza, 13 a Imola; e 115 milioni alla Romagna.

Il riparto del Fondo nazionale, per Ausl

Dei 55,5 milioni di risorse statali del Fondo nazionale per la non autosufficienza, 11,2 milioni sono destinati a Bologna, 8,4 a Modena, 6,1 a Reggio Emilia, 5,5 a Parma, 4,6 a Ferrara, 3,6 a Piacenza,1,6 a Imola; i rimanenti 14 milioni di euro alla Romagna.

Altre risorse stanziate per il 2020 a favore delle persone con gravi disabilità

La programmazione 2020 prevede lo stanziamento di ulteriori risorse di provenienza statale e regionale, che si aggiungono a quelle rese disponibili dai Fondi per le non autosufficienze. Nel dettaglio: 5,8 milioni di euro dal Fondo “Dopo di noi” che serviranno a dare concreta assistenza alle persone con gravi disabilità che rimangono prive di sostegno familiare; 6,7 milioni per la realizzazione degli interventi a favore dei caregiver familiari; 2,9 milioni di euro provenienti dall’apposito “Fondo di sostegno per le strutture semiresidenziali per persone con disabilità”, istituito a livello nazionale  per coprire le spese sostenute, tra il 17 marzo e il 31 luglio 2020, dagli Enti gestori pubblici e privati dei centri diurni socio-riabilitativi e socio-occupazionali durante il lockdown dovuto all’emergenza sanitaria.

Altre chiusure notturne sulla A1 e sulla A13

Altre chiusure notturne sulla A1 e sulla A13Sulla A1 Milano-Napoli, per attività di prove di carico viadotto sul fiume Taro, previsti in orario notturno, dalle 22:00 di mercoledì 18 alle 5:00 di giovedì 19 novembre, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:

  • sarà chiuso il tratto compreso tra Parma e l’allacciamento con la A15 Parma-La Spezia, verso Milano.
    In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Parma, si potrà proseguire sulla SP343 e sulla SS9 Via Emilia con ingresso alla stazione di Parma ovest, sulla A15 Parma-La Spezia di competenza S.A.L.T. Società Autostrada Ligure Toscana, da dove si potrà proseguire in direzione della A1 Milano-Napoli verso Milano;
  • sarà chiusa la stazione di Parma, in entrata verso Bologna.
    Si ricorda che, per effetto della suddetta chiusura del tratto Parma-A15 verso Milano, la stazione di Parma sarà chiusa anche in entrata in direzione di Milano.
    In alternativa, si consiglia di entrare alla stazione di Parma ovest, sulla A15 Parma-La Spezia; in ulteriore alternativa, si potrà entrare alla stazione di Terre di Canossa Campegine o di Fidenza.

***

 Sulla A13 Bologna-Padova, è stata annullata la prima notte di chiusura in programma della stazione di Padova Zona Industriale, che era prevista dalle 22:00 di questa sera, martedì 17, alle 6:00 di mercoledì 18 novembre.
La stazione di Padova Zona Industriale, sarà chiusa in entrata verso la A4 Torino-Trieste e in uscita per chi proviene da Bologna, nelle tre notti consecutive di mercoledì 18, giovedì 19 e venerdì 20 novembre, con orario 22:00-6:00.
In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Padova sud.

 

Riorganizzazione e accorpamenti Camere di Commercio, Patuanelli ascolta le Regioni

Riorganizzazione e accorpamenti Camere di Commercio, Patuanelli ascolta le RegioniNominare subito come commissari i presidenti uscenti e cercare risposte condivise per i casi più critici. Sono le proposte avanzate dall’assessore regionale allo Sviluppo economico e al Lavoro, Vincenzo Colla, intervenuto questa mattina in rappresentanza della Conferenza delle Regioni al tavolo convocato dal ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, dando così anche seguito alla mozione approvata all’unanimità in sede di Commissione Bilancio del Senato sulla complessa vicenda della riorganizzazione delle Camere di Commercio, che in Emilia-Romagna riguarda gli accorpamenti di Ravenna e Ferrara da un lato, e Piacenza, Parma e Reggio Emilia dall’altro.

Nel corso dell’incontro, svolto in modalità virtuale, da tutte le parti convocate è venuta la richiesta di procedere al completamento della riforma, anche con un monitoraggio progressivo dell’avanzamento. Il ministro Patuanelli ha confermato di essere impegnato a operare i commissariamenti. Per rispondere invece alla richiesta, avanzata da più parti, di trovare una soluzione specifica per i territori in cui si sono evidenziate difficoltà, il ministro ha previsto di fare nuovi approfondimenti tecnici, per trovare soluzioni condivise da portare ad un prossimo tavolo.

“Non siamo contrari alle unificazioni, ma vogliamo risolvere i problemi che queste stanno determinando sui territori- ha affermato l’assessore Colla-. Alla luce della difficile situazione che stiamo vivendo, causata della pandemia, non possiamo perdere tempo in una discussione sulla rappresentanza. La priorità oggi deve essere come aiutare le imprese e per questo servono enti camerali funzionali ed efficienti. Per questo nominiamo subito commissari gli attuali presidenti in forza alle Camere di commercio– è quindi la richiesta di Colla– e trattiamo a parte i casi critici per verificare se riusciamo trovare soluzioni”.

Il decreto legge Agosto aveva fissato al 14 ottobre la data per il completamento della riforma del sistema camerale (DL 219 del 2016), con l’obiettivo di portare le Camere di commercio da 105 a 60, avviando i processi di accorpamento di quelle al di sotto di una determinata soglia dimensionale. Il Ministero aveva a sua volta annunciato il commissariamento nei casi in cui non si fosse proceduto agli accorpamenti nei tempi previsti.

Maturità digitale delle imprese e domanda di lavoro in Emilia-Romagna: il 19 novembre presentazione on line dell’indagine

Maturità digitale delle imprese e domanda di lavoro in Emilia-Romagna: il 19 novembre presentazione on line dell’indagineL’insieme dei processi di trasformazione che vanno sotto il nome di Quarta Rivoluzione Industriale sta determinando un forte mutamento nei processi organizzativi e di produzione delle imprese. L’elemento che caratterizza questa fase è la velocità di diffusione delle idee.

Con la fabbrica 4.0 i processi produttivi e le catene del valore possono essere gestiti in molti modi diversi. Ma, quali che siano le scelte dell’impresa, la chiave fondamentale della capacità competitiva è un pieno controllo dei dati, dei flussi informativi e delle interconnessioni tra le funzioni aziendali.

In questo contesto l’introduzione di processi di digitalizzazione nell’impresa è una priorità. Dall’esigenza di sensibilizzare le aziende sul tema, la Regione Emilia-Romagna, Unioncamere Emilia-Romagna e l’Università di Modena e Reggio Emilia hanno promosso una indagine multilivello sui processi di trasformazione e maturità digitale.

Si tratta della prima ricerca sistematica condotta in questa regione sul grado di maturità e adeguatezza digitale delle imprese nella manifattura e nei servizi.

I risultati dello studio saranno presentati in un seminario on line giovedì 19 novembre (ore 10-12.30), organizzato in collaborazione con la rete regionale dei PID (Punti impresa digitale) delle Camere di commercio, che hanno raccolto i questionari di assessment compilati da oltre 1100 imprese regionali. La presentazione sarà l’occasione per una riflessione sul tema della domanda di lavoro nelle imprese che stanno adottando le nuove tecnologie Impresa 4.0 e illustrare le attività dei PID.

Con una metodologia semplice, ma assai informativa, lo studio esamina la digitalizzazione e la gestione dei flussi informativi in rapporto a ogni singola funzione aziendale.

“Il dato forse più importante e positivo che la ricerca mette in luce -sostiene Giovanni Solinas docente di Economia industriale nell’Ateneo di Modena e Reggio Emilia – è che un nucleo consistente di imprese – circa una su cinque- ha raggiunto un buon grado di maturità digitale. Il processo è trasversale: riguarda sia la manifattura sia i servizi, grandi, piccole e medie imprese. Le macchine e gli algoritmi funzionano perché qualcuno ha le conoscenze adeguate per farli funzionare”.

La seconda parte dell’indagine è rivolta a fornire una prima misura di questi aspetti. Si guarda alla diffusione delle così dette tecnologie abilitanti, alla adeguatezza dei processi formativi all’interno delle imprese e all’andamento della domanda di lavoro.

“L’analisi di oltre tre milioni di rapporti di lavoro attivati dalle imprese nelle principali filiere produttive negli ultimi 10 anni – aggiunge Salinas – fa emergere un dato di straordinaria rilevanza: un assunto su due ha un profilo professionale che richiede competenze digitali”.

Apriranno i lavori Claudio Pasini, segretario generale Unioncamere Emilia-Romagna e Morena Diazzi, direttore generale Economia della conoscenza, del lavoro e dell’impresa Regione Emilia-Romagna. Quindi la presentazione della ricerca da parte del professor Giovanni Solinas.

A seguire tre testimonianze aziendali.

Antonio Romeo, responsabile coordinamento rete nazionale PID Dintec, illustrerà l’esperienza dei Punti Impresa Digitale in Italia e in Emilia-Romagna.Infine, Giuseppe Iannaccone, segretario generale vicario Camera di commercio di Bologna, concluderà sul tema “L’utilizzo dei voucher digitali Impresa 4.0”.

L’Unione si fa smart. Con il progetto “Digitabili” sempre più servizi saranno erogati online

L’Unione si fa smart. Con il progetto “Digitabili” sempre più servizi saranno erogati onlineLa formazione di 800 dipendenti dell’Unione dei Comuni del Distretto ceramico, più di 50 giornate di lezioni online, un finanziamento della Regione Emilia-Romagna di più di 100mila euro: sono questi alcuni dati del progetto “Digitabili”, che ha un unico, vero, ambizioso obiettivo: erogare i servizi per cittadini e imprese, non solo da sportello, ma anche in modalità on line. Un’Unione che diventa sempre più smart, dunque, e che decide di farlo cambiando la modalità di lavorare “dal basso”: partendo, cioè, da ogni singolo dipendente.

A seguito di una selezione pubblica, è stato individuato il partner Injenia, azienda promotrice di una concezione innovativa del lavoro, capace di favorire l’innovazione organizzativa e contemporaneamente dare impulso alla crescita e allo sviluppo sostenibile del territorio. Orientamento al risultato, condivisione ed innovazione sono le parole chiave di questo percorso. Attraverso gli strumenti messi a disposizione dalla Google Workspace saranno sostituiti strumenti obsoleti e adottati localmente con un’unica piattaforma in grado di rispondere alle diverse esigenze della Pubblica Amministrazione, ottenendo, inoltre, razionalizzazione e ottimizzazione dei costi.

Inoltre, sarà impiegato un approccio innovativo per la gestione dei processi in “chiave social”, ovvero per aiutare le persone a valorizzare al massimo conoscenze, energie, creatività e talenti, collaborando in modo efficace. Questa metodologia si concretizza grazie a Interacta, la piattaforma originale creata da Injenia.

L’altra linea d’intervento che vede protagonista il Sistema Informatico dell’Unione è la prosecuzione del progetto regionale “Pane e Internet”. In questo caso, la formazione è rivolta direttamente ai cittadini. Il concetto chiave della nuova programmazione regionale è appunto quello di “cittadino digitale”, ovvero di un cittadino che, a tutte le età, usa le tecnologie per accedere alle informazioni, per fruire di servizi sempre più avanzati e per cogliere le opportunità che il digitale offre nel suo territorio.

 

Altri 640 posti letto per pazienti Covid: se servirà la rete regionale potrà così arrivare a oltre 4.300. Sui Covid Hotel, Emilia-Romagna già pronta

Altri 640 posti letto per pazienti Covid: se servirà la rete regionale potrà così arrivare a oltre 4.300. Sui Covid Hotel, Emilia-Romagna già prontaAltri 640 posti letto disponibili per i pazienti Covid, per un totale che potrà così superare i 4.300 in Emilia-Romagna. Regione, peraltro, già allineata alle richieste nazionali sui Covid Hotel: non ci sarà bisogno, infatti, di requisire alcun albergo per accogliere i malati di Coronavirus, perché nei 4 presenti sul territorio regionale l’83% dei posti è ancora libero (risultano occupati meno di 2 posti letto su 10).

Non solo: anche le strutture presenti sul territorio per garantire l’isolamento a chi non può trascorrerlo in casa – altre 17 strutture, spesso alberghiere – sono libere quasi al 40% della loro capienza, che potrà essere comunque aumentata, in caso di necessità, grazie ad accordi già stipulati con le associazioni di categoria.

La Regione ha risposto alla ricognizione nazionale del Commissario straordinario per il contenimento della pandemia, Domenico Arcuri, che chiedeva di valutare i fabbisogni dei singoli territori per i posti letto dove ospitare chi non può trascorrere l’isolamento nella propria abitazione o chi soffre di patologie più lievi, e quindi gestibili anche in luoghi non di ricovero.

Potenziata la rete dei posti letto Covid

Inoltre, per potenziare la rete dei posti letto, con l’obiettivo di continuare a curare i pazienti Covid e, insieme, garantire il più possibile le altre prestazioni, a partire da quelle essenziali, in accordo con Aiop, l’associazione degli ospedali privati, ha già pronto il piano di espansione della dotazione di posti letto Covid: attualmente sono 3.697, con un incremento previsto della dotazione di ulteriori 640 posti, di cui 498 messi a disposizione dalle strutture private accreditate, per un totale di 4.607.

“In Emilia-Romagna abbiamo raggiunto l’obiettivo richiesto dal Governo per quanto riguarda le terapie intensive già un mese fa, ma siamo sempre stati consapevoli che non fosse l’unico strumento necessario per contrastare l’epidemia- afferma l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Soprattutto, sappiamo che nella lotta al Coronavirus è fondamentale la tenuta di tutto il sistema sanitario, non solo dei reparti Covid: per questo motivo ci siamo mossi per tempo sia per evitare l’ospedalizzazione quando non strettamente necessaria, garantendo un numero congruo di posti letto nei Covid Hotel e potenziando l’assistenza domiciliare con le Usca, sia per aumentare il numero di posti letto con l’obiettivo specifico di garantire tutte le prestazioni essenziali anche in tempo di pandemia”.

I Covid Hotel attivi in Emilia-Romagna

All’inizio di questa settimana, sono 4 quelli operativi, dove accogliere i malati con sintomi lievi: uno a Salsomaggiore Terme, in provincia di Parma, con 30 camere attualmente libere su 40; uno a Novi di Modena, con 15 stanze tutte occupate; uno a Bologna, dove sono a disposizione tutte e 70 le camere; uno a Ferrara, con 37 stanze libere su 40 totali. Complessivamente, sono quindi 137 su 165 i posti letto liberi.

Per quanto riguarda invece le strutture destinate all’isolamento domiciliare di chi non può trascorrere la quarantena nella propria abitazione, per motivi ad esempio di spazio, in totale sono 17: 3 in quella di Piacenza, 3 in quella di Parma, uno in quella di Reggio Emilia, uno in quella di Modena, 3 in quella di Bologna, uno in quello di Ferrara, 2 in quella di Forlì-Cesena, 3 in quella di Rimini.

In questi hotel i posti letto disponibili sono 685, di cui 433 occupati, pari quindi al 62%.

Le singole Aziende Usl della Regione, a cui spetta la valutazione del fabbisogno ricettivo, hanno promosso da mesi convenzioni per queste esigenze, grazie a specifici accordi quadro con le associazioni di categoria dei titolari di hotel, che assicurano tariffe e condizioni contrattuali uniformi sull’intero territorio regionale e agevolano le trattative con gli operatori economici. In diverse province le Aziende sanitarie stanno infatti già valutando di espandere la disponibilità di posti nelle strutture già convenzionate, oltre ad aumentare il numero di quest’ultime.

Cavalca ferrovia “Da Verrazzano”: domani possibili brevi interruzioni alla circolazione

Cavalca ferrovia “Da Verrazzano”: domani possibili brevi interruzioni alla circolazioneDomani, mercoledì 18 novembre, potranno verificarsi brevi interruzioni alla circolazione sul cavalca ferrovia Giovanni Da Verrazzano. Nel pomeriggio di domani, infatti, la ditta che sta eseguendo i lavori di consolidamento del cavalca ferrovia, dovrà spostare i macchinari dal lato nord al lato sud del ponte.

Dalle ore 14 alle ore 16, quindi, saranno possibili brevi interruzioni della circolazione, che ora è a senso unico alternato, per consentire gli spostamenti.

 

 

Arriva la conferma dei mercati settimanali a Fiorano e Spezzano. Sarà possibile partecipare in sicurezza

Arriva la conferma dei mercati settimanali a Fiorano e Spezzano. Sarà possibile partecipare in sicurezzaL’Amministrazione comunale di Fiorano Modenese ha predisposto un piano che permetterà lo svolgimento dei mercati cittadini attraverso una serie di indicazioni e regolamenti operativi che rispettano l’ordinanza regionale in merito alla lotta contro il contagio da Coronavirus.

Tali norme consentiranno il regolare svolgimento delle attività già a partire da domani, 18 novembre, con i mercati di Spezzano (via Mondaini), ogni mercoledì, e di Fiorano (piazza S. Caterina), ogni giovedì. Pertanto gli ambulanti avranno la possibilità di lavorare garantendo sicurezza ai cittadini.

Il piano messo a punto dal Comune prevede per tutti i mercati all’aperto del territorio l’adozione delle misure di sicurezza dettate dalla Regione, come la perimetrazione delle aree con apposite transenne e nastri, la disposizione di varchi di accesso separati da quelli di uscita, la presenza di personale di sorveglianza che verifichi l’opportuno distanziamento tra le persone e la corretta osservanza delle norme.

Sono disposti punti di ingresso e uscita diversificati lungo tutta l’area mercatale proprio al fine di ridurre al minimo l’evenienza di assembramenti tra le persone. Infine, saranno applicate le misure anti-Covid19 già previste dai protocolli emanati nei mesi scorsi, quindi distanziamento, obbligo di mascherina e igienizzazione delle mani.

Sul sito comunale è possibile visionare le planimetrie.

 

Ultimato presso il cimitero nuovo di Sassuolo il “Campo non nati”

Ultimato presso il cimitero nuovo di Sassuolo il “Campo non nati”

E’ stata ultimata presso il cimitero nuovo di Sassuolo, la realizzazione del “Campo non nati”  riservato ai bambini venuti al mondo privi di vita.

 

In queste settimane è stato ultimato il “Campo non nati”, perimetrato da una siepe a barriera nella parete sud del magazzino e dove sono stati predisposti cordoni e vialetti.

 

Fino ad ora nel cimitero cittadino non vi era alcuna area definita e la stessa è stata individuata nella parte est del cimitero, in fregio ai fabbricati di servizio ed a ridosso della recinzione.

 

“Pur nella consapevolezza che questo sia un argomento eticamente divisivo – afferma il vicesindaco Camilla Nizzoli -, nel pieno rispetto della legge e riconoscendo laicità dello stato, la nostra è una scelta di civiltà che supera l’ideologia, garantendo uno spazio per il dolore di quelle madri e di quei genitori che non hanno mai potuto vedere e abbracciare il loro bambino, e allo stesso tempo ribadisce quanto sia preziosa la vita fin dal suo concepimento.”

Stabili le condizioni della donna di Maranello colpita dal proiettile

Stabili le condizioni della donna di Maranello colpita dal proiettileLa signora colpita ieri mattina da proiettile in testa è stata operata in serata e attualmente versa in buone condizioni.  L’intervento, durato circa un’ora e mezzo, è stato effettuato dal prof. Giacomo Pavesi, direttore della S.C. di Neurochirurgia dell’Ospedale Civile di Baggiovara, e dal suo staff, supportato dall’equipe di Anestesia e Rianimazione che fa capo alla Terapia Intensiva diretta dalla dott.ssa Elisabetta Bertellini.

La signora, che dopo il fatto è stata trasportata al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Baggiovara diretto dal dottor Geminiano Bandiera, rimane in osservazione nel reparto di Neurochirurgia e la sua prognosi è tuttora riservata.

 

Sassuolo: sanzioni a pubblici esercizi per il mancato rispetto della normativa anti-Covid

Sassuolo: sanzioni a pubblici esercizi per il mancato rispetto della normativa anti-CovidQuattro sanzioni elevate a tre pubblici esercizi per il mancato rispetto delle restrizioni imposte dalla normativa anti-Covid in vigore.

Dall’emanazione del Dpcm del 3 Novembre, in vigore dal successivo 5 Novembre, infatti,   vengono svolti ordinariamente  servizi di presidio fisico del centro storico e delle aree maggiormente esposte al rischio di assembramenti da parte della Polizia Locale di Sassuolo, in autonomia o in collaborazione con le Forze di Polizia dello Stato; analogamente sono stati sottoposti a verifica i ristoranti e i bar del territorio comunale anch’essi interessati dalle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria in atto.

Controlli incrementati in ragione degli ultimi dati del contagio, che hanno portato la nostra Regione a far parte delle aree con scenario a rischio elevato, zona arancione.

Due pubblici esercizi sono stati sanzionati per avere, rispettivamente, effettuato attività di ristorazione in periodo di chiusura e per aver effettuato somministrazione nei confronti di persone che non erano sedute ai tavoli e che creavano assembramenti oltre che per il mancato utilizzo della mascherina da parte del gestore.

Si tratta quindi di quattro contestazioni di illecito, ciascuno dei quali comporta il pagamento di una sanzione di € 400, come previsto dalla normativa vigente, fatta salva la sospensione dell’attività per un periodo da cinque a trenta giorni.

 

Sassuolo: “niente coprifuoco per i ladri”, furto di bici in un garage in zona Parco Ducale

Sassuolo: “niente coprifuoco per i ladri”, furto di bici in un garage in zona Parco DucaleFurto nella notte tra domenica a lunedì in un garage di un condominio in zona parco Ducale a Sassuolo. A farne le spese un cittadino che si è trovato la porta del garage forzata e due bici del valore complessivo di quasi 7 mila euro rubate.

“Durante il coprifuoco bisogna avere un permesso speciale per andare a rubare nei garage? Ci dice nel pieno della preoccupazione perché la bici la usa come mezzo di locomozione per andare a lavorare. “Ora me la devo fare a piedi, faccio i turni e lavoro a 6 km da casa”. Una delle bici la usava per le consegne a domicilio, altro lavoro che svolge oltre a quello in ceramica.

“È da 4 anni che uso solo la bici per risparmiare, ho venduto la macchina. Mi trovo a piedi con un danno sui 7000 euro, si perché la mtb vale 5.000 l’altra bici sui 1.500, poi il garage da riparare 500 euro.”

Regolare denuncia è stata fatta presso la caserma dei Carabinieri di Sassuolo.

“Spero possiate fare un articolo, non tanto nella vana speranza di ritrovare le mie bici, quanto per far sapere ai miei concittadini che i ladri non rispettano il coprifuoco”.

Il BLA diventa Take Away, permessi i prestiti anche in tempo di restrizioni

Il BLA diventa Take Away, permessi i prestiti anche in tempo di restrizioniNonostante le limitazioni derivate dalle norme anti-contagio di cui tutti siamo a conoscenza, e la chiusura dettata dal Dpcm di inizio novembre, la biblioteca comunale di Fiorano Modenese (BLA) non cessa l’attività di prestito. I libri infatti rimangono fruibili tramite la formula “Take Away” (locuzione mutuata dal mondo della ristorazione) potendo così continuare a dedicare tempo alla lettura, in totale sicurezza.

I libri sono prenotabili tramite mail, all’indirizzo biblioteca@fiorano.it, o tramite la piattaforma online BiblioMo (www.bibliomo.it), dove è anche possibile avere contezza del catalogo librario. Infine, è necessario indicare – oltre al titolo – il nome, il cognome e la data di nascita dell’utente, al fine di evitare errori da omonimia; a questo va aggiunta l’indicazione dela data in cui si preferisce provvedere al ritiro.

Una volta effettuata la richiesta, il personale verificherà la disponibilità e invierà conferma di prenotazione a nome dell’utente. Il ritiro può essere effettuato solo all’ingresso della ludoteca, nei giorni e negli orari previsti: lunedì e mercoledì dalle 15.00 alle 18.00; martedì, giovedì e sabato dalle 10.00 alle 13.00, sempre previo accordo.

La restituzione dei prestiti, rimane a 30 giorni e avverrà nel box posizionato all’esterno della Ludoteca, disponibile 24/24h. In nessun caso il materiale da restituire dovrà essere consegnato agli operatori o depositato al banco. Per richiedere la proroga di un testo in prestito occorre telefonare al numero 0536/833403 o scrivere una mail.

 

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 18 novembre

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 18 novembreSereno o poco nuvoloso con foschie e banchi di nebbia in pianura, più intensi lungo l’asta del Po del settore centro-occidentale. Dissolvimento nelle ore centrali della giornata ed in nuova formazione dopo il tramonto. Temperature: minime pressochè stazionarie, comprese tra 5/6 °C dei capoluoghi emiliani; con valori localmente anche più bassi sulle aree aperte extraurbane, e 6/8°C lungo la costa; massime comprese tra 12°C e 13°C in pianura. Venti: deboli prevalentemente dai quadranti settentrionali. Mare: mosso con moto ondoso in progressiva attenuazione.

(Arpae)

Maltrattamenti anziani, la vicepresidente Schlein e l’assessore alle Politiche per la salute Donini sugli arresti odierni

Maltrattamenti anziani, la vicepresidente Schlein e l’assessore alle Politiche per la salute Donini sugli arresti odierni“Una vicenda gravissima. Simili episodi di violenza fisica e piscologica appaiono tanto più ignobili perché compiuti a danno delle persone più fragili e indifese e proprio all’interno di quei luoghi che dovrebbe farsi carico della loro cura ed assistenza. Specialmente in questi mesi di pandemia”. Così la vicepresidente con delega al Welfare Elly Schlein e l’assessore alle Politiche per la salute Raffaele Donini commentano l’operazione dei Carabinieri che oggi ha portato all’arresto del gestore e di tre collaboratrici di una casa famiglia per anziani.

“Le gravi accuse, se confermate dall’esito degli accertamenti giudiziari, delineano una sistematica attività di sopraffazione nei confronti degli ospiti e il mancato rispetto delle norme che regolano la gestione delle strutture socio-assistenziali e non possono non suscitare lo sdegno dell’intera comunità regionale – concludono Schlein e Donini-. Come Regione ci attiveremo per compiere tutte le necessarie verifiche. Un ringraziamento alle forze dell’ordine per l’efficacia di questa azione di contrasto alle violenze nei confronti di persone fragili.”

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