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martedì, 7 Aprile 2026
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Ville, giardini storici, paesaggi modellati dall’agricoltura e dall’uomo: a Bologna apre la mostra ‘Di felci di faggi di dune’

Ville, giardini storici, paesaggi modellati dall’agricoltura e dall’uomo: a Bologna apre la mostra ‘Di felci di faggi di dune’Ventitré scatti che raccontano la complessità e la varietà del mosaico paesaggistico dell’Emilia-Romagna: bellezze naturali, ville e giardini storici, complessi insediativi, spazi modellati dall’agricoltura e dall’opera dell’uomo. Luoghi appartenenti alla categoria dei “beni di notevole interesse pubblico”, tutelati ai sensi dell’articolo 136 del Codice dei beni culturali e del paesaggio.

A raccontarli è la mostra fotografica ‘Di felci di faggi di dune. Immobili e aree di notevole interesse pubblico dell’Emilia-Romagna’, firmata da Luca Capuano. Un’esposizione che rappresenta una selezione delle immagini raccolte nell’Atlante fotografico degli immobili e delle aree di notevole interesse pubblico dell’Emilia-Romagna, un volume di oltre 500 fotografie dedicate ai 207 beni paesaggistici riconosciuti sul territorio regionale. La mostra ne offre una prima immersione visiva, un racconto per immagini che restituisce la ricchezza e la diversità dei paesaggi dell’Emilia-Romagna.

L’esposizione sarà ospitata da oggi, martedì 17, a giovedì 26 marzo negli spazi espositivi dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, in viale Aldo Moro 50 a Bologna. A inaugurarla stamani l’assessora regionale all’Ambiente e Programmazione territoriale, Irene Priolo.

“Questo progetto fotografico- afferma l’assessora Priolo- rientra nelle attività che la Regione e il ministero della Cultura stanno portando avanti per l’adeguamento del Piano territoriale paesaggistico regionale. Un lavoro che non è solo un passaggio tecnico o normativo, ma un percorso di conoscenza e valorizzazione dei luoghi che compongono l’identità dell’Emilia-Romagna. I beni di notevole interesse pubblico, tutelati dall’articolo 136 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, rappresentano una delle forme più specifiche di tutela del territorio: riconoscono il valore di paesaggi in cui natura, storia e presenza dell’uomo si intrecciano e continuano a far parte della vita quotidiana delle nostre comunità”.

La mostra

Il progetto nasce dunque nell’ambito delle attività realizzate da Regione e ministero della Cultura per l’adeguamento del Piano territoriale paesaggistico regionale. Attraverso lo sguardo fotografico di Luca Capuano, i luoghi sono raccontati con un approccio volutamente realistico e non celebrativo: non paesaggi-icona, ma paesaggi vissuti. Territori in cui l’azione dell’uomo e i processi naturali si intrecciano nel tempo, lasciando tracce, stratificazioni e atmosfere mutevoli. Ne emerge un racconto visivo che invita a riconoscere il paesaggio non come semplice immagine da contemplare, ma come esperienza quotidiana e bene comune, parte integrante dell’identità dei territori e delle comunità che li abitano.

Dopo l’allestimento a Bologna, la mostra proseguirà il suo percorso in regione: dall’11 al 26 aprile sarà ospitata nel Complesso monumentale della Pilotta di Parma, mentre dal 9 al 23 maggio farà tappa alla Biblioteca Malatestiana di Cesena.

Con ‘titolo Non ti scordar di me’ prosegue la stagione dell’Auditorium Enzo Ferrari di Maranello curata da ATER

Con ‘titolo Non ti scordar di me’ prosegue la stagione dell’Auditorium Enzo Ferrari di Maranello curata da ATERCon ‘il viaggio musicale nella magia dell’opera’ dal titolo Non ti scordar di me protagonista il Coro Filarmonico di Modena Luigi Gazzotti diretto da Giulia Manicardi giovedì prossimo 19 marzo prosegue la stagione teatrale 2025/2026 dell’Auditorium Enzo Ferrari di Maranello curata da ATER Fondazione in collaborazione con l’Amministrazione comunale. Il concerto – un omaggio a Luciano Pavarotti – vede sul palco anche il mezzosoprano Daniela Pini, il tenore Alfonso Zambuto e il M° Fabrizio Milani al pianoforte.

Non ti scordar di me si presenta come un concerto classico nella forma, durante il quale si alterneranno ad arie accompagnate dal coro, brani tra i più famosi del repertorio lirico della canzone italiana e napoletana, che sapranno coinvolgere il pubblico in un crescendo di melodie conosciute e accattivanti, con molteplici richiami alla bellezza degli anni passati.

Il concerto si inserisce a pieno diritto nei festeggiamenti per ricordare il Maestro Luciano Pavarotti, infatti il programma presenterà arie e duetti celeberrimi resi immortali dal Maestro. A dare voce alla serata celebrativa avremo il giovane e promettente tenore Alfonso Zambuto, il mezzosoprano Daniela Pini e il Coro Filarmonico di Modena Luigi Gazzotti, diretti dal M° Giulia Manicardi con al pianoforte il M° Fabrizio Milani.

Biglietti da € 18 a € 16

Orari biglietteria: il mercoledì dalle 10:00 alle 12:30; negli orari di apertura della cassa per la programmazione cinematografica compatibilmente con gli ingressi alle proiezioni; il giorno stesso dello spettacolo a partire dalle 19:00.

Vendita online su www.vivaticket.it

Prenotazioni all’indirizzo auditoriumferrari@gmail.com  e al numero 0536 943010

Donazione di plasma, aumenta ancora la quantità conferita in Emilia-Romagna, che si conferma stabilmente al secondo posto in Italia

Donazione di plasma, aumenta ancora la quantità conferita in Emilia-Romagna, che si conferma stabilmente al secondo posto in ItaliaContinua ad aumentare, in Emilia-Romagna, la raccolta del plasma, fondamentale per la produzione di medicinali plasmaderivati che vengono utilizzati per il trattamento di patologie rare e, in alcuni casi, sono veri e propri salvavita.

Il 2025 ha fatto registrare un’ulteriore crescita rispetto all’anno precedente: 107.028 chilogrammi (+0,8% rispetto ai 106.154 chili del 2024), che consolida l’aumento del 7,1% sul 2023: negli ultimi due anni, pertanto, l’incremento supera l’8%.

Numeri che collocano stabilmente la Regione al secondo posto in Italia per conferimento di plasma, dietro la Lombardia che però ha una popolazione più che doppia. Non solo: rispetto al target dei chili di plasma conferiti per mille abitanti, l’Emilia-Romagna è abbondantemente sopra soglia, avendo raggiunto l’obiettivo dei 18 chili per mille abitanti già nel 2011, poi sempre mantenuto e incrementato, fino a toccare i 24 chili nel 2025. Un valore ben al di sopra sia dell’obiettivo del programma nazionale autosufficienza, sia di quello ottenuto a livello nazionale, che nel 2025 è stato di 15,6 chili per abitante. Attualmente in Italia sono solo quattro le Regioni che conferiscono più di 20 chili per abitante, e l’Emilia-Romagna è tra queste.

“Sono numeri che dimostrano, ancora una volta, l’efficienza del nostro sistema regionale sangue e la grande partecipazione della popolazione al suo funzionamento- afferma l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, che oggi in Commissione assembleare ha risposto sul tema ad un’interrogazione-. Siamo orgogliosi della grande generosità dei donatori e delle donatrici, del lavoro del Centro regionale sangue e dell’importante contributo offerto dalle associazioni e dalle federazioni dei donatori, partner fondamentali del sistema, costantemente impegnate a sensibilizzare la popolazione, a fidelizzare i donatori periodici e a reclutarne di nuovi”.

Grazie al sistema regionale sangue vengono finanziati progetti che hanno come obiettivo un miglior approccio al donatore, per incrementare la raccolta di plasma da aferesi con modalità che siano poi trasferibili e replicabili in altri ambiti territoriali; il sistema continua inoltre ad impegnarsi per raccogliere la quantità di sangue necessaria a mantenere l’autosufficienza in globuli rossi, garantendo le terapie a tutti i pazienti sia in urgenza sia in routine, e adoperandosi per assicurarne la disponibilità anche ai pazienti di altre regioni italiane che richiedono il nostro contributo.

In considerazione della riduzione dei consumi di globuli rossi, dovuta al miglioramento delle tecniche chirurgiche, a nuove terapie e a un utilizzo appropriato degli emocomponenti, negli ultimi anni l’Emilia-Romagna sta investendo nell’incremento della raccolta di plasma da aferesi, divenendo una delle due regioni nelle quali il quantitativo di plasma ottenuto dalla donazione di aferesi è maggiore del plasma ottenuto dalla scomposizione del sangue intero.

“Un risultato- aggiunge Fabi- che la Regione vuole ulteriormente incrementare, investendo sul personale, su spazi adeguati, iniziative di formazione e informazione ai donatori e sulla disponibilità di apparecchiature per la raccolta del plasma”.

Educazione civica ed educazione alla salute: Avis Sassuolo incontra alcune classi del Volta

Educazione civica ed educazione alla salute: Avis Sassuolo incontra alcune classi del VoltaAVIS Sassuolo incontrerà, dal 19 al 28 aprile, 13 classi prime dell’Istituto Volta nell’ambito di un progetto sperimentale di educazione civica ed educazione alla salute, con percorsi dedicati alla prevenzione delle dipendenze da alcol, fumo e droghe.

Agli incontri sviluppati singolarmente per classe parteciperanno esperti sanitari che illustreranno agli studenti gli effetti delle sostanze sull’organismo e i rischi legati alle dipendenze, con particolare attenzione all’età adolescenziale.

AVIS Sassuolo, da sempre impegnata nella promozione della cultura della salute e della solidarietà, considera fondamentale il lavoro nelle scuole per sensibilizzare le nuove generazioni. Educare i ragazzi alla responsabilità verso se stessi e verso gli altri significa anche promuovere stili di vita corretti e la cultura del dono, valori alla base dell’associazione.

L’iniziativa rientra in un più ampio programma di collaborazione tra AVIS e le istituzioni scolastiche del territorio, con l’obiettivo di allargare questa esperienza anche in altri istituti per fornire agli studenti strumenti utili per affrontare con maggiore consapevolezza le sfide dell’età adolescenziale.

Malto e Luppolo a Fiorano Modenese

Malto e Luppolo a Fiorano ModeneseDa venerdì 20 marzo a domenica 22 marzo, il centro di Fiorano Modenese si riempie dei profumi e colori di uno dei festival più gustosi della primavera “Malto e Luppolo”.

In piazza Ciro Menotti saranno presenti artigiani birrai, con interpretazioni diverse del mondo del malto e del luppolo, e food truck di qualità per viaggiare con i sapori dello street food: smash burger, pulled pork, pita gyros, bombette pugliesi, pesce fritto e altre sfiziosità gourmet. Ci saranno anche occasioni di approfondimento grazie a workshop e talk sul mondo brassicolo.

Ad accompagnare il buon cibo ci saranno musica e artisti di strada per una festa da vivere in piazza: venerdì Juno (tribute band), sabato SEI1MAX (883 tribute band), domenica DJ set. Ingresso gratuito.

Il Festival sarà attivo: venerdì 20 marzo dalle 18 alle 21, sabato 21 marzo e domenica 22 marzo, a pranzo dalle 11 alle 15 e a cena dalle 17 alle 24.

L’iniziativa è organizzata dal Comitato Fiorano in Festa con Bernardi Eventi. Info: info@bernardieventi.com.

Nidi d’infanzia formiginesi e servizi integrativi: domande online dall’8 al 24 aprile

Nidi d’infanzia formiginesi e servizi integrativi: domande online dall’8 al 24 aprileApriranno mercoledì 8 aprile le iscrizioni ai servizi per la prima infanzia di Formigine (nidi e Centro per bambini e famiglie) per l’anno educativo 2026/2027. Le famiglie dei bambini nati nel 2024, 2025 e 2026 hanno già ricevuto a casa la lettera informativa inviata dal Comune con i dettagli su tempi, modalità di accesso e requisiti. Per accompagnare i genitori in questa scelta, l’Amministrazione ha organizzato un calendario di open day.

Dopo il primo appuntamento al nido Colibrì, le visite proseguiranno il 20 marzo al Mago di Oz (Formigine), il 21 marzo alla scuola Maria Ausiliatrice (Formigine) e il 24 marzo all’Alice (Corlo) e Don Franchini (Magreta). Ad aprile le porte si apriranno il giorno 9 per il Don Zeno (Colombaro), il Momo 2 (Casinalbo), il Peter Pan (Formigine) e ancora il Don Franchini; seguiranno il 13 e 16 aprile il Grillo Parlante (Formigine) e Le Farfalle (Formigine), per chiudere il 18 aprile con il Barbolini (Formigine) e il Momo 1 (Casinalbo). Per chi desidera una prima panoramica, sul sito istituzionale è disponibile un video descrittivo delle strutture insieme all’agenda completa degli appuntamenti. Le domande di iscrizione dovranno essere presentate esclusivamente online attraverso il portale del Comune di Formigine, accedendo con SPID o CIE. L’offerta dei nidi prevede diverse opzioni, dal tempo pieno al part-time, con la possibilità di attivare il prolungamento orario pomeridiano in quasi tutti i poli. Accanto ai nidi, il Centro per bambini e famiglie si conferma un’importante risorsa di socialità per i piccoli che non frequentano il nido, offrendo turni flessibili e occasioni di confronto tra adulti e gioco per i bambini.

Dichiara il Vicesindaco con delega alle Politiche Scolastiche ed educative Marco Casolari: “Continua il nostro impegno progettuale per garantire a tutte le famiglie l’opportunità di accedere al nido, consapevoli del valore educativo e sociale che questo servizio rappresenta per la nostra comunità. Qualificare i servizi per l’infanzia significa offrire spazi capaci di rispondere ai bisogni profondi dei bambini, creando un’alleanza educativa solida con le famiglie. Il nostro obiettivo è generare valore pubblico creando nidi flessibili, in grado di evolversi e di offrire un’organizzazione che non imponga regole rigide, ma condivida pratiche educative ed emotive efficaci. Oggi l’offerta totale sul territorio di Formigine è di 388 posti (oltre 40 in più rispetto a inizio legislatura), frutto di un sistema integrato che comprende strutture comunali a gestione diretta o in concessione, nidi privati convenzionati e nidi privati autorizzati. Di questa dotazione complessiva, 73 posti sono gestiti privatamente al di fuori della graduatoria comunale: una risposta capillare che mira a soddisfare le richieste dei nostri cittadini attraverso una rete solida e di qualità”.

Per ogni ulteriore informazione è possibile consultare il sito del Comune di Formigine o contattare direttamente il Servizio Istruzione ai numeri 059 416275 o 059 416170.

Centri estivi: la Regione conferma anche quest’anno 10 milioni di euro di investimento per sostenere le famiglie durante la chiusura delle scuole

Centri estivi: la Regione conferma anche quest’anno 10 milioni di euro di investimento per sostenere le famiglie durante la chiusura delle scuoleSostenere la conciliazione tra vita familiare e lavorativa dei genitori, ridurre le disuguaglianze economiche nella fruizione dei servizi estivi, favorire la socializzazione, l’inclusione e l’integrazione di bambini, bambine, ragazzi e ragazze, contrastare le povertà educative, ampliando l’accesso a opportunità extrascolastiche di qualità e rafforzare il sistema educativo regionale.

La Regione Emilia-Romagna continua a puntare sui Centri estivi, e lo fa stanziando, con una delibera approvata nell’ultima seduta di Giunta, 10 milioni di euro – risorse europee del Programma regionale Fse+ 2021-2027 – a sostegno delle famiglie per la frequenza da parte dei figli tra i 3 e i 13 anni, durante il periodo di sospensione delle attività scolastiche.

Per il 2026 viene confermata la platea delle famiglie beneficiarie che potranno accedere alla misura con dichiarazione Isee fino a 26.000 euro, e rinnovato l’impegno economico assunto nel 2025, che aveva visto un incremento di 3 milioni di euro, pari al +40% rispetto all’anno precedente. Una scelta, quella assunta dalla Giunta guidata dal presidente Michele de Pascale, che nel 2025, grazie alle risorse stanziate dalla Regione, ha permesso di dare risposta a 34.300 domande idonee: il 91% delle richieste presentate ai Comuni, contro il 71% del 2024.

Non solo, perché dai dati comunicati dai Distretti, con il concorso dell’investimento dei Comuni si è raggiunto un tasso di copertura delle domande del 97%: su 37.321 pervenute, 36.269 sono state complessivamente accolte. Di queste, 4.468 riguardavano bambini e ragazzi con disabilità, che anche quest’anno potranno accedere fino ai 17 anni e senza limite di Isee.

“É un investimento a cui teniamo molto e sul quale quest’anno rinnoviamo lo stesso impegno economico che nel 2025 ci ha permesso di soddisfare un numero altissimo di domande- commenta l’assessora a Welfare, Scuola, Politiche per l’infanzia, Isabella Conti-. Favorire l’accesso ai Centri estivi significa aiutare le famiglie in uno dei periodi più delicati dell’anno, ne siamo ben consapevoli, durante il quale è ancora più complessa la conciliazione tra lavoro, tempi di vita e bisogni di cura dei figli. Un contributo- prosegue l’assessora- che non solo permette ai genitori di affrontare con maggiore serenità l’organizzazione quotidiana, ma rafforza il diritto di bambini e bambine a vivere esperienze educative e formative qualificate, anche d’estate”.

“I Centri estivi- aggiunge Conti- rappresentano infatti opportunità di socialità e inclusione straordinarie anche per bambine, bambini, ragazze e ragazzi in condizioni di maggiore fragilità, offrendo loro spazi di continuità nelle relazioni, di nuovi scambi e conoscenze, di apprendimento condiviso. Le attività tipiche che vi si svolgono – laboratori all’aperto, esplorazioni del territorio, esperienze sportive – favoriscono creatività, benessere psicofisico e salute e, non ultimo, il mantenimento di competenze e apprendimenti maturati durante l’anno scolastico, limitando le regressioni connesse all’isolamento e alla mancanza di relazioni con coetanei. Queste proposte mettono poi in rete scuole, Enti locali, associazioni e Terzo settore, rendendo visibile la forza della comunità educante. L’esperienza maturata negli anni precedenti ha evidenziato una domanda crescente di contributi- conclude Conti-, la Regione vuole essere anche con questo strumento a fianco delle famiglie”.

Destinatari e importo dei contributi

La misura è rivolta a famiglie, anche affidatarie, con figli dai 3 ai 13 anni (17 se con disabilità certificata), quindi nati dal 2013 al 2023 in cui uno (in caso di famiglie monogenitoriali) o entrambi i genitori risultino occupati e residenti in Emilia-Romagna.

Possono chiedere il contributo anche le famiglie nelle quali uno o entrambi i genitori siano in cassa integrazione, mobilità, disoccupati purché abbiano sottoscritto un Patto di servizio con i centri per l’impiego con il quale si sono impegnati a fruire di un percorso di politica attiva per la ricerca di un’occupazione. Inoltre, possono beneficiarne famiglie in cui anche un solo genitore è impegnato in modo continuativo in compiti di cura, se nel nucleo familiare è presente una persona con disabilità grave o non autosufficiente.

Il contributo è finalizzato alla copertura, totale o parziale in funzione del costo effettivo, della rata di frequenza settimanale, con un contributo massimo complessivo di 300 euro per ciascun figlio, e nel limite di 100 euro a settimana; può essere utilizzato anche per settimane non consecutive e in Centri estivi differenti. È cumulabile con altri contributi, purché non si superi il costo effettivo del servizio.

Le risorse complessive, pari a 10 milioni di euro, sono ripartite sull’intero territorio regionale a livello di Distretto socio-sanitario, secondo due criteri: per il 70% (7 milioni) in base ai potenziali destinatari, quindi in base alla popolazione residente al 1^ gennaio 2025 di età 3‑13 anni; per il 30% (3 milioni) in base al numero di domande presentate per l’anno 2025.

Le domande vanno presentate al Comune di residenza. Saranno infatti Comuni e Unioni di Comuni aderenti al progetto a raccogliere le domande delle famiglie, verificare i requisiti e definire le modalità di erogazione del contributo.

Un breve elenco delle chiusure previste su A1, A13 e A14

Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 22:00 di venerdì 20 alle 6:00 di sabato 21 marzo, sarà chiusa la stazione di Modena nord, in entrata e in uscita. In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Modena sud o di Reggio Emilia, sulla stessa A1, o la stazione di Campogalliano sulla A22 Brennero-Modena.

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Sulla A13 Bologna-Padova e sulla Tangenziale di Bologna, per consentire lavori di potenziamento degli impianti, dalle 21:00 di giovedì 19 alle 5:00 di venerdì 20 marzo, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:

sulla A13 Bologna-Padova sarà chiuso il tratto compreso tra Bologna Arcoveggio e Bologna Interporto, verso Padova. In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Arcoveggio, immettersi sulla Tangenziale in direzione San Lazzaro, uscire allo svincolo 7 bis SS64 Porrettana per Ferrara, proseguire su via Stalingrado, SS64 Porrettana, via Guglielmo Marconi, SP3 e rientrare in A13 alla stazione di Bologna Interporto.

Di conseguenza, saranno chiusi gli svincoli che dalla Tangenziale di Bologna immettono all’entrata della stazione di Bologna Arcoveggio, che sarà chiusa in entrata in entrambe le direzioni. In alternativa, chi è in transito sulla Tangenziale e proviene da Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli, o da San Lazzaro di Savena/A14 Bologna-Taranto ed è diretto verso Padova, potrà uscire allo svincolo 7 bis SS64 Porrettana per Ferrara ed entrare in A13 alla stazione di Bologna Interporto, seguendo l’itinerario sopra descritto.  A chi è diretto verso la A14 Bologna-Taranto, si consiglia di utilizzare la stazione di Bologna Fiera o di Bologna San Lazzaro, sulla A14, o la stazione di Bologna Interporto sulla stessa A13.

Inoltre, sarà chiuso lo svincolo che dalla A14, con provenienza Ancona, immette sulla A13 Bologna-Padova, verso Padova. In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Bologna San Lazzaro, sulla A14, percorrere la Tangenziale fino allo svincolo 7 bis SS64 Porrettana, proseguire su via Stalingrado, SS64 Porrettana, via Marconi, SP3 ed entrare in A13 attraverso la stazione di Bologna Interporto.

Sulla Tangenziale di Bologna sarà chiuso lo svincolo 7 bis SS64 Ferrarese, in entrata verso Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli. In alternativa si consiglia di entrare allo svincolo 7 Bologna Centro.

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Sulla A14 Bologna-Taranto, è stata annullata la chiusura dell’entrata verso Ancona della stazione di Bologna Borgo Panigale, che era prevista dalle 22:00 di venerdì 20 alle 6:00 di sabato 21 marzo. In tale orario, rimane confermata la chiusura di Bologna Borgo Panigale, in uscita per chi proviene da Ancona, per lavori di ordinaria manutenzione sottopasso di svincolo. In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio.

Per consentire lavori di pavimentazione, invece, dalle 22:00 di venerdì 20 alle 6:00 di sabato 21 marzo, sarà chiusa la stazione di Castel San Pietro, in entrata in entrambe le direzioni e in uscita per chi proviene da Ancona. In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Bologna San Lazzaro o di Imola.

 

Il lunedì nero dei consumatori dell’Emilia-Romagna

Il lunedì nero dei consumatori dell’Emilia-RomagnaE’ stato decisamente un lunedì nero per i consumatori e le consumatrici dell’Emilia-Romagna, alle prese con le speculazioni sul costo dei carburanti. Secondo le rilevazioni di Federconsumatori lo scorso lunedì 9 marzo nel 32% nei 1.617 distributori della Regione il prezzo del gasolio al litro era inferiore a 2 euro*. Venerdì 13 marzo tale percentuale era scesa al 9%. Ora, in una rilevazione condotta lunedì 16 marzo, meno del 4% dei distributori della Regione si trovava al di sotto della soglia dei 2 euro. Diversi di questi peraltro dichiaravano prezzi decisamente troppo bassi per essere veri, ed i tentativi di comunicare con i distributori e le compagnie si sono scontrati con telefoni inattivi, staccati e con centralini gestiti dall’intelligenza artificiale, che però non prevede informazioni sui prezzi.

La situazione peggiore a Ravenna, dove solo l’1% dei distributori era al di sotto della soglia dei 2 euro; male anche Parma, con il 2% e Modena e Rimini con il 3%. Clamorosa la condizione che vedeva lunedì i 2,1 euro superati nel 40% dei distributori della Regione; qui i dati peggiori appartengono a Modena, dove il 47% delle pompe self aveva prezzi superiori a 2,1 euro, con Bologna a ruota, con il 45% e Ferrara con il 44%. La condizione migliore a Forlì Cesena, dove la soglia dei 2 euro è stata superata nel 28% dei distributori. Sono invece 28 le pompe in Regione dove sono stati superati i 2,2 euro per un litro di diesel, mentre l’incredibile soglia di 2,3 euro era superata da 4 distributori; record assoluto a Monchio delle Corti (Pr), dove un litro di gasolio self veniva proposto a 2,321 euro, seguito da un distributore di Sarsina (FC) con 2,311.

Più complessa la condizione dei distributori più economici, che sarebbe da verificare direttamente, vista l’impossibilità di contatti telefonici. In via Corticella a Bologna si trova, dal 13 marzo, il distributore più conveniente della Regione, con il diesel self a 1,539 euro al litro. Un prezzo addirittura inferiore alla benzina, anch’essa record regionale, tutto da verificare nella realtà. A seguire  a 1,594 un distributore di Luzzara (Re),  a Ravenna e Molinella (Bo) a 1,659 euro, a Ferrara a 1,684 euro.

Rispetto al diesel servito i primi dieci posti per i distributori più cari lunedì spettavano alla rete autostradale, con il record negativo di Ravenna, dove sono necessari 2,599 euro per un litro di gasolio servito, a quasi un euro di distanza dal miglior prezzo self nel ravennate. Un incredibile differenziale nella stessa città, per lo stesso prodotto, vicino ai 50 euro per un pieno.

Non va meglio con la benzina. Nel 12,1% dei distributori della Regione sono stati superati gli 1,9 euro al litro, con una condizione particolarmente negativa in provincia di Parma, dove si raggiunge il 19%, mentre la migliore condizione è a Reggio, dove si scende all’8%. Il record negativo è a Monchio delle Corti (Pr), con 2,121 euro per un litro di benzina self. A poca distanza un distributore di Misano (Rn) a 2,099 euro al litro.

Sono numeri che confermano che è stato un vero e proprio lunedì nero per i consumatori e le consumatrici della nostra Regione, che annuncia tante altre giornate nere. Difficile prevedere il peso di quanto sta accadendo sui bilanci delle famiglie, per l’effetto di trascinamento che la speculazione in corso porterà su tutti i prezzi, a partire dalle bollette di luce e gas e al carrello della spesa. Sappiamo però cos’è accaduto, tra il 2021 ed il 2023, quando venne sottovalutata l’impetuosa crescita dell’inflazione. I salari persero il 9% di potere d’acquisto, si ampliò di molto la fascia di povertà, cambiò in peggio la vita di tante persone, anche nella nostra regione. Gli effetti di quel periodo terribile continuano ancora oggi. E’ mancata fino ad ora, da parte del Governo, qualsiasi iniziativa volta a contrastare le speculazioni da parte delle Compagnie petrolifere, che oggi vendono carburanti con margini enormi. E’ urgentissimo intervenire per ridurre le accise, riducendole di almeno 20 centesimi al litro, accompagnando l’intervento con un forte contrasto alle speculazioni, che stanno gonfiando gli utili di pochi, a discapito dell’interesse generale. Su questi temi, riteniamo, possono avere un ruolo importante anche la Regione Emilia-Romagna e gli Enti Locali.

(Federconsumatori Emilia-Romagna)

*si considerano raggiunte tutte le soglie quando manca un millesimo; ad esempio abbiamo considerato 1,999 come il raggiungimento dei 2 euro, prezzo peraltro assente in tutti i distributori della regione.

Demo trading: a cosa serve un conto di prova e come può cambiare l’approccio ai mercati finanziari

Avvicinarsi ai mercati finanziari per la prima volta è un’esperienza che può risultare disorientante. La varietà degli strumenti disponibili, la velocità con cui i prezzi si muovono, la quantità di dati e indicatori che le piattaforme mettono a disposizione: tutto concorre a rendere l’ambiente del trading online complesso per chi non ha ancora familiarità con le sue logiche. È in questo contesto che il demo trading ha assunto un ruolo sempre più centrale nell’ecosistema della formazione finanziaria digitale.

Un conto demo è una versione simulata di una piattaforma di trading reale, nella quale gli utenti possono operare utilizzando fondi virtuali anziché denaro proprio. Le funzionalità sono identiche a quelle della piattaforma reale: gli stessi grafici, gli stessi strumenti di analisi, le stesse tipologie di ordini, gli stessi asset su cui è possibile operare. L’unica differenza è che le operazioni non hanno conseguenze finanziarie effettive: guadagni e perdite restano confinati all’ambiente simulato.

Questa caratteristica rende il conto demo uno strumento di apprendimento particolarmente efficace, perché consente di imparare facendo — ovvero attraverso l’esperienza diretta sul mercato — senza esporre il proprio capitale ai rischi reali. È un approccio che si avvicina alla logica del simulatore di volo nell’aviazione: nessuna compagnia aerea consentirebbe a un pilota di salire su un aereo passeggeri senza aver trascorso centinaia di ore su un simulatore. Nei mercati finanziari, il conto demo svolge una funzione analoga.

Cosa si può imparare con un conto demo

I benefici dell’utilizzo di un conto demo sono molteplici e riguardano livelli diversi di apprendimento. Il primo e più immediato è la familiarizzazione con la piattaforma stessa: capire come inserire un ordine, come impostare uno stop loss, come leggere un grafico a candele, come utilizzare gli indicatori tecnici, come monitorare le posizioni aperte. Queste competenze operative, apparentemente banali, richiedono tempo e pratica, e fare errori con fondi virtuali è molto meno costoso che farne con denaro reale.

A un livello più profondo, il conto demo permette di iniziare a sviluppare una comprensione delle dinamiche di mercato. Osservare in tempo reale come reagisce il prezzo di un’azione a una notizia economica, come si comporta il prezzo del petrolio in risposta a un dato sulle scorte energetiche americane, o come si muovono le valute in funzione dei tassi di interesse, è un’esperienza formativa che nessun libro o corso teorico può sostituire del tutto.

Il conto demo è anche uno strumento prezioso per chi vuole testare strategie di trading prima di adottarle con denaro reale. Un trader che abbia sviluppato un’idea su come approcciare il mercato — basata magari su una combinazione di indicatori tecnici o su un’analisi fondamentale di un determinato settore — può verificare se quella strategia funziona in condizioni di mercato reali senza rischiare il proprio capitale. Se la strategia genera perdite nel conto demo, è possibile rivedere l’approccio senza conseguenze finanziarie effettive.

I limiti del conto demo: cosa non può insegnare

Sarebbe però sbagliato considerare il conto demo come un equivalente perfetto del trading reale. Esiste una differenza fondamentale che nessuna simulazione può replicare: la psicologia. Quando si opera con denaro virtuale, l’esperienza emotiva è radicalmente diversa da quella che accompagna le operazioni reali. La paura di perdere, la tentazione di tenere aperta una posizione perdente sperando in una inversione, l’euforia che segue una serie di operazioni positive: questi stati emotivi non si manifestano — o si manifestano in modo molto attenuato — nel contesto di un conto demo.

Gli psicologi comportamentali che studiano le decisioni finanziarie hanno identificato numerosi bias cognitivi che influenzano il comportamento degli investitori: l’avversione alla perdita, il confirmation bias, l’eccesso di confidenza dopo una serie di successi, la tendenza a prendere profitti troppo in fretta e a mantenere le perdite troppo a lungo. Questi meccanismi si attivano in modo molto più intenso quando in gioco c’è denaro reale, e imparare a gestirli è parte integrante dello sviluppo di un approccio maturo ai mercati. Il conto demo può aiutare a costruire le competenze tecniche, ma non può sostituire l’esperienza emotiva del rischio reale.

Come utilizzare il conto demo in modo efficace

Per trarre il massimo beneficio da un conto demo, è importante approcciarlo con la stessa serietà che si riserverebbe a un conto reale. Questo significa non operare in modo impulsivo solo perché i fondi sono virtuali, definire obiettivi di apprendimento chiari, tenere un diario delle operazioni con le relative motivazioni e analizzare sistematicamente gli errori. Il rischio principale del conto demo è quello di sviluppare abitudini operative che non sarebbero sostenibili con denaro reale — come assumere rischi eccessivi o ignorare le regole di gestione del capitale.

Un approccio efficace prevede di utilizzare il conto demo per un periodo definito, con obiettivi specifici: imparare a usare la piattaforma, testare una strategia su un determinato mercato, familiarizzare con un nuovo strumento finanziario. Una volta raggiunti questi obiettivi, il passaggio al conto reale dovrebbe avvenire con importi limitati, in modo da mantenere il controllo emotivo mentre si acquisisce esperienza con denaro effettivo.

In definitiva, il demo trading è uno strumento prezioso ma non sufficiente da solo. Va inserito in un percorso più ampio di formazione finanziaria, che includa la comprensione dei mercati, la conoscenza degli strumenti disponibili e — elemento spesso trascurato — la consapevolezza della propria psicologia di investitore. È questa combinazione di competenze tecniche, conoscenza dei mercati e intelligenza emotiva che distingue un approccio maturo ai mercati finanziari da uno improvvisato.

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“Le informazioni contenute in questo sito/documento sono fornite a scopo puramente informativo e non costituiscono offerta, sollecitazione, consulenza o raccomandazione all’investimento. Gli investimenti finanziari comportano rischi, inclusa la possibile perdita del capitale. Prima di effettuare qualsiasi operazione, si consiglia di consultare un consulente finanziario autorizzato”

Primo torneo di tennis wheelchair allo Sporting: i vincitori

Primo torneo di tennis wheelchair allo Sporting: i vincitori
premiazioni Gironi 1,2 e 3

Si è svolto presso lo Sporting Club Sassuolo domenica 15 marzo il primo torneo di tennis wheelchair, promosso dalla Federazione Italiana Tennis e Padel, e che ha visto impegnati ben 13 giocatori della categoria open maschile. Infatti, la FITP ha inserito i tornei di tennis in carrozzina per atleti agonisti all’interno del proprio portale e, al pari delle altre manifestazioni di racchetta, questa tappa ha assegnato punti importanti per la classifica nazionale.

E’ prestigioso per lo Sporting Club Sassuolo e per la Città di Sassuolo far parte di questo circuito ed aver ospitato questo evento che si alternerà in varie tappe per tutta Italia. Il sodalizio sassolese ha ottenuto questo traguardo grazie alla qualità delle sue strutture, che sono considerate fra le migliori e a norma per questo tipo di competizioni, e grazie agli anni di esperienze positive nell’organizzazione di grandi appuntamenti tennistici, tra i quali i Campionati Italiani di tennis wheelchair conclusi a dicembre 2025.

Ma veniamo ai veri protagonisti del torneo. I 13 giocatori sono stati divisi in tre gironi e con “formula all’italiana”, tutti contro tutti in due set ai 4 games, si sono sfidati in vere battaglie tennistiche che hanno decretato la classifica finale.

Sul podio sono saliti rispettivamente nel girone 1 l’albinetano Andrea Meglioli Rinaldini per differenza games a parità di vittorie con Stanislav Ricci e l’atleta di casa Sporting Wainer Righi, che avevano vinto ciascuno tre partite su quattro match disputati. Nel girone 2 Bruno Carlucci, anch’egli tesserato presso il Circolo Tennis Albinea, conquista il titolo sul milanese Diego Amadori, mentre nel girone 3 ha la meglio Andrea Servadei su Umberto Carmelo Patermo di Firenze.

Il tutto è stato egregiamente organizzato e promosso dal Fiduciario Wheelchair FITP dell’Emilia-Romagna, il Maestro Matteo Versari, e dal Tecnico, responsabile di questo settore nel circolo sassolese, Alessio Bazzani, grazie alla collaborazione del Giudice Arbitro Ilaria Pongiluppi.

Prossimo appuntamento con il tennis wheelchair allo Sporting Club Sassuolo è previsto per il mese di maggio e, tempo permettendo, il torneo sarà organizzato sui campi in terra rossa del circolo. L’invito è esteso anche alle giocatrici del settore femminile e ai quad. Un vero spettacolo a cui Soci e appassionati di tennis sono invitati!

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì’ 18 marzo 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì’ 18 marzo 2026Nuvolosità in aumento al mattino, associata a precipitazioni, anche a carattere di rovescio, in spostamento da est verso ovest. Nel pomeriggio le precipitazioni tenderanno a interessare soprattutto la fascia collinare e i rilievi, in particolare quelli del settore centro-orientale, con fenomeni in esaurimento tra la sera e la notte. Le precipitazioni assumeranno carattere nevoso a quote attorno ai 700-800 metri al mattino, con possibili sconfinamenti temporanei a quote inferiori in presenza di rovesci. Nel pomeriggio quota neve in rialzo a 1000-1100 metri sull’Appennino orientale e 900-1000 metri su quello emiliano.

Temperature in generale flessione; minime tra 4 e 6 gradi nelle zone interne e 6/8 gradi lungo la costa e massime tra 10 e 13 gradi. Venti moderati o forti da nord-est, con intensità maggiore sui crinali appenninici e sul settore orientale, in particolare lungo la fascia costiera. Mare molto mosso sotto costa, agitato al largo.

(Arpae)

Export Emilia-Romagna: nel 2025 le esportazioni tengono nonostante crisi geopolitiche, conflitti e dazi

Export Emilia-Romagna: nel 2025 le esportazioni tengono nonostante crisi geopolitiche, conflitti e daziNel 2025 l’Emilia-Romagna ha esportato beni e servizi per 84,2 miliardi di euro, con una crescita dell’1,3% rispetto al 2024 (+ 1 miliardo di euro), a fronte del +3,3% registrato a livello nazionale.

Le esportazioni regionali tengono, pur nel rallentamento generale degli ultimi due anni dovuto a crisi geopolitiche, conflitti e politica commerciale degli Stati Uniti.  Dopo un primo semestre di leggero calo, nella seconda metà dell’anno l’export ha recuperato, con una crescita del +3,9% nel quarto trimestre.

Tra le regioni benchmark il Piemonte segna la migliore performance con una crescita media annuale del  +2,7%, seguita dalla Lombardia (1,8%). Sostanzialmente invariato l’export del Veneto (-0,3%).

L’Emilia-Romagna, con il 13,1% dell’export nazionale, si conferma la seconda regione italiana per contributo alle esportazioni nazionali, alle spalle della Lombardia (26,0%) e davanti al Veneto (12,4%).

«L’export dell’Emilia-Romagna tiene, nonostante lo scenario economico e geopolitico complesso.  Questo risultato   – commenta il Direttore generale di Confindustria Emilia-Romagna Gianluca Rusconi  −  è la testimonianza della capacità delle imprese di reagire e adeguare le proprie strategie ad un contesto di costi crescenti di energia e materie prime e scelte protezionistiche degli USA. Le aziende tendono a consolidare le esportazioni verso i mercati tradizionali, in particolare europei, e verso alcuni Paesi con i quali sono attivi accordi di libero scambio, come il Giappone».

Circa gli andamenti settoriali, il contributo maggiore all’export regionale è venuto dalla farmaceutica che registra un +9,0%. In crescita anche il settore agroalimentare (+6,8%) e gli apparecchi elettrici (+4,8%). Si confermano le difficoltà dei settori tessile abbigliamento (-5,7%), computer ed elettronica (-5,7%) e  chimica (-3,7%). Leggermente negativo l’export dei settori ceramica (-0,5%) e metallurgia (-1,4%).

Rispetto alle aree di destinazione nel 2025 crescono le esportazioni verso il mercato UE 28 (+4,7%), in particolare verso la Germania, primo mercato di riferimento per la regione (+9,1%), la Spagna (+7,2%) i Paesi Bassi (+11,9%), la Polonia (+10,1%).   Subisce una contrazione l’export extra UE 28 (-3,1%). In particolare si riducono del -6,5%, le esportazioni verso gli Stati Uniti, secondo mercato di riferimento, Regno Unito (-6,0%), Cina (-15,8).

Nel 2025 le importazioni di beni e servizi dell’Emilia-Romagna hanno raggiunto i 51 miliardi di euro. Rispetto al 2024 le importazioni hanno registrato un aumento del +7,3% (+3,5 miliardi) a fronte del +3,2% registrato per l’export nazionale. Tra le regioni benchmark l’import del Veneto segna +8,0%, il Piemonte +5,0%, la Lombardia +3,9%.

 

“Aemilia 10 anni dopo”, a Bologna un convegno per fare il punto su strategie e prospettive in occasione del decennio dal maxiprocesso

“Aemilia 10 anni dopo”, a Bologna un convegno per fare il punto su strategie e prospettive in occasione del decennio dal maxiprocessoDieci anni di impegno, memoria e prospettive per una terra che ha fatto della lotta alle infiltrazioni mafiose una priorità. In occasione della Settimana della legalità, la Regione Emilia-Romagna ha promosso l’evento “Aemilia 10 anni dopo: bilanci e prospettive”, che si è tenuto oggi alla Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio, a Bologna.

L’iniziativa, organizzata in collaborazione con il Comune di Bologna, ha visto la partecipazione del presidente della Regione, Michele de Pascale, del sindaco, Matteo Lepore, e del procuratore capo, Paolo Guido. L’incontro, moderato dalla giornalista Sofia Nardacchione, ha ospitato esperti quali Enzo Ciconte, Giovanni Tizian, Francesco Maria Caruso e Stefania Pellegrini. A conclusione l’intervento dell’assessora regionale alla Legalità, Elena Mazzoni.

L’evento ha fatto il punto sull’impegno della Regione sul fronte del contrasto alle infiltrazioni della criminalità, un impegno che ha radici profonde, segnate dal sostegno logistico e finanziario per garantire che il processo “Aemilia” — la più importante indagine di mafia nel territorio — si celebrasse in Emilia-Romagna. Tra il 2015 e il 2016 la Regione ha infatti stanziato 748mila euro per l’allestimento dell’aula per l’udienza preliminare presso BolognaFiere e ulteriori 450mila euro per l’aula speciale di Reggio Emilia.

Oggi quella sfida prosegue con la valorizzazione del patrimonio sottratto ai clan. In Emilia-Romagna si contano oltre 300 immobili confiscati, concentrati per oltre la metà tra Parma e Reggio Emilia. Nel biennio 2025/26 è in corso un investimento di 650mila euro per il recupero di 15 immobili (record storico per numero di beni confiscati riqualificati in un biennio da quando è stato istituito il testo unico sulla Legalità), portando a 49 il numero totale di beni restituiti a fini sociali dal 2011, grazie a contributi regionali per oltre 7,8 milioni di euro.

“Credo che a dieci anni di distanza vadano riconosciute due aspetti fondamentali- afferma de Pascale-. La scelta politica di tutte le istituzioni territoriali di non ignorare il problema e di affrontarlo con intransigenza e integrità. Ma soprattutto, dopo anni di indagini, processi e sentenze a tutti i livelli è un dato politico e storico la sostanziale non permeabilità del sistema istituzionale emiliano- romagnolo e delle principali istituzioni locali. Non è un dato di auto celebrazione ma un fatto di consapevolezza e responsabilità a proseguire l’impegno anche sul futuro. La legalità non è un concetto astratto, ma un valore che si misura con i fatti e con la capacità di resistenza e consapevolezza dei territori. Gli investimenti fatti dalla Regione dal 2011 a oggi testimoniano un impegno strutturale: non ci siamo limitati alla condanna morale, abbiamo costruito anticorpi normativi, sociali e culturali. E il dato più significativo ci arriva dal fronte del riutilizzo sociale con un record di recuperi di 15 beni sottratti alle mafie e restituiti alla comunità. Questo è il segno tangibile della vittoria delle istituzioni e di tutte le cittadine e i cittadini: laddove la criminalità aveva cercato di affondare le sue radici, oggi nascono spazi di partecipazione, servizi e opportunità per tutte e tutti. Una sfida che non possiamo dire completamente vinta, ma che oggi ci vede più forti, più consapevoli e, soprattutto, uniti in un percorso dove trasparenza e giustizia continuano a essere i pilastri della nostra democrazia”.

“In Emilia‑Romagna esiste una presenza mafiosa radicata, evoluta e sempre più orientata a modelli economici e imprenditoriali, come confermato anche dall’ultima Relazione della DIA, che evidenzia un radicamento pluridecennale e la capacità delle organizzazioni di muoversi con metodi sempre più sofisticati- aggiunge l’assessora Mazzoni-. proprio per questo non possiamo abbassare la guardia. Il nostro impegno, consolidato con lo sforzo straordinario per far celebrare il processo Aemilia nelle nostre città, è proseguito negli anni trasformandosi in politiche concrete: dalla confisca dei beni, che da simboli del potere criminale diventano spazi di comunità, alla ricerca costante per decifrare le nuove dinamiche di infiltrazione. Combattiamo l’illegalità soprattutto promuovendo una cultura diffusa che coinvolga le giovani generazioni. Ed è necessario potenziare la formazione continua di dipendenti e amministratori, uno strumento fondamentale per aumentare la consapevolezza e rafforzare le competenze indispensabili a prevenire, riconoscere e contrastare i tentativi di infiltrazione nelle istituzioni e nel tessuto economico. Solo attraverso conoscenza e partecipazione possiamo costruire una cittadinanza davvero libera, consapevole e responsabile”.

Dal 2011 a oggi, la Regione ha investito complessivamente oltre 15,3 milioni di euro nel campo della legalità. Di questi, 6,4 milioni sono stati destinati al cofinanziamento di 458 progetti rivolti soprattutto ai giovani: dagli Osservatori locali ai podcast, fino ai festival tematici e ai percorsi scolastici.

Un pilastro fondamentale è rappresentato dalla ricerca costante, avviata già negli anni Novanta. Le analisi regionali evidenziano come, a differenza di altre zone del Nord, in Emilia-Romagna sia quasi assente il controllo militare del territorio, mentre prevalgono traffici illeciti (stupefacenti in primis), usura, estorsioni, riciclaggio, frodi fiscali e infiltrazioni nell’edilizia e negli appalti. Le organizzazioni più attive, ‘Ndrangheta e Camorra, puntano alla mimetizzazione sociale, confondendosi con gli operatori legali.

Si consolida poi la collaborazione strategica con gli atenei regionali che permette di rendere fruibile la mappatura georeferenziata dei beni immobili confiscati così come di rafforzare la dimensione interdisciplinare della didattica e della ricerca sui fenomeni di macro-criminalità.

Per contrastare questi fenomeni, la Regione in questi anni ha rafforzato i Protocolli d’intesa con le Prefetture, rinnovati nel gennaio 2024, per assicurare massima trasparenza e garanzia negli appalti pubblici relativi all’edilizia privata. A fine 2023 è stato inoltre siglato un accordo con la Guardia di Finanza e altri 42 partner per tutelare i distretti industriali dall’abusivismo e dal lavoro nero.

Scontro tra due autovetture lungo la Nuova Estense a Torre Maina

Scontro tra due autovetture lungo la Nuova Estense a Torre MainaNel primo pomeriggio di oggi la squadra dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Sassuolo è intervenuta sulla SS12 Nuova Estense a Torre Maina di Maranello, in direzione Pavullo, a seguito di un incidente stradale che ha coinvolto due autovetture. Una delle persone coinvolte nell’impatto era rimasta intrappolata all’interno dell’abitacolo.

Il personale Vigili del Fuoco ha operato con cesoie e divaricatori idraulici per estricare il ferito, garantendo l’accesso in sicurezza ai sanitari.
A seguito dello scontro, uno dei veicoli ha riportato un principio di incendio, prontamente estinto dai Vigili del Fuoco prima che le fiamme potessero propagarsi al resto della vettura o alla vegetazione circostante.
Sul luogo dell’incidente è intervenuto il personale sanitario del 118 per le cure mediche e il trasporto dei feriti in ospedale. Presenti inoltre le Forze dell’Ordine per la gestione della viabilità e i rilievi necessari a determinare la dinamica del sinistro.

ItaliaMeteo, il vicepresidente della Regione Colla oggi in Commissione: “Il Governo ritiri il trasferimento a Roma”

ItaliaMeteo, il vicepresidente della Regione Colla oggi in Commissione: “Il Governo ritiri il trasferimento a Roma”
Vincenzo Colla

“È necessario che l’Agenzia ItaliaMeteo mantenga la sua sede a Bologna per non azzerare i risultati già oggi ottenuti e che sono stati raggiunti anche grazie alla vicinanza territoriale tra l’Agenzia e le strutture già operanti nel Tecnopolo. Chiediamo quindi al Governo di sospendere il decreto urgente con cui ha stabilito lo spostamento della sede di ItaliaMeteo da Bologna a Roma e avviare un confronto costruttivo con la Regione Emilia-Romagna e con la Città Metropolitana di Bologna, per rivalutare la permanenza dell’Agenzia nel contesto scientifico più idoneo alla sua crescita internazionale.

Una decisione che permetterebbe anche di salvaguardare le lavoratrici e i lavoratori, professionisti che hanno competenze indispensabili per dare continuità ai progetti già in corso a ItaliaMeteo, e che si sono trovati in pochi giorni a decidere del futuro del loro lavoro in una situazione, con una procedura pubblica, che non ha precedenti per merito e modalità”.

Il vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Vincenzo Colla, oggi pomeriggio ha ribadito con forza l’opposizione al trasferimento della sede centrale dell’Agenzia ItaliaMeteo nel corso dell’audizione in Commissione Politiche economiche: “Un allontanamento fisico dal Tecnopolo- ha sottolineato Colla- pregiudicherebbe l’evoluzione ulteriore di prodotti sviluppati dall’Agenzia già disponibili e la creazione di altri a beneficio della intera collettività”.

Durante la Commissione, Colla ha ricordato come l’Agenzia abbia già stretto relazioni scientifiche con centri di ricerca internazionali e sviluppato una lunga serie di attività tecnico-scientifiche trovando un elemento positivo proprio nella vicinanza con il Tecnopolo Dama, con l’hub di supercalcolo del Cineca e con il Data Centre europeo del meteo (Ecmwf). Una vicinanza fruttuosa, che ha garantito sino a ora progetti quali il Portale MeteoHub, realizzato in collaborazione con Cineca a partire dalla fine del 2024. Il portale distribuisce in modalità open oltre 40 differenti dataset meteorologici e meteo-marini. La piattaforma, inoltre, consente a istituzioni e cittadini il download di dati numerici e la visualizzazione di mappe.

A fine 2025, l’Agenzia ha acquisito il sistema di supercalcolo dedicato Hpc Marco Polo, ospitato presso il Cineca, che consente già oggi all’Agenzia di sviluppare e distribuire previsioni meteorologiche a beneficio delle cittadine, dei cittadini, degli enti pubblici e del vastissimo parco di stakeholder nazionali, che a loro volta in molti casi li utilizzano nei rispettivi settori di interesse, tra cui la valutazione della qualità dell’aria, la modellistica idrologico-idraulica e l’oceanografia.

ItaliaMeteo partecipa anche a bandi strategici europei in collaborazione con Ecmwf. Tra i progetti previsti dai bandi ci sono un servizio pilota legato agli impatti degli eventi meteorologici severi e la creazione di un prodotto con sistemi di intelligenza artificiale, guidata dal Servizio meteorologico tedesco.

A testimonianza dell’importanza della vicinanza dell’Agenzia con le strutture tecnologiche del Tecnopolo di grande rilievo strategico, Colla ha sottolineato anche l’impegno dell’Agenzia verso l’implementazione delle tecniche dell’intelligenza artificiale. ItaliaMeteo, ad esempio, si è impegnata a cofinanziare l’implementazione di una AI Factory presentata dal Cineca nell’ambito di un bando europeo (EuroHpc), con l’obiettivo di guidare lo sviluppo di servizi meteo-climatici basati proprio sull’intelligenza artificiale.

“Questi risultati – ha concluso il vicepresidente – dimostrano come l’integrazione di ItaliaMeteo nel Tecnopolo di Bologna rappresenti un valore aggiunto fondamentale per la sicurezza e la competitività dell’intero Paese. La scelta del Governo rischia quindi di sradicare l’Agenzia da un ecosistema unico, capace di integrare ricerca, modellistica operativa e formazione, come dimostrato anche dal recente accordo per l’insediamento a Bologna dell’Università delle Nazioni Unite (Unu) focalizzata proprio sui cambiamenti climatici (sede ONU già individuata per insediare Italia-Meteo entro settembre 2026, con spazi di 1300 Mq, 80 postazioni di lavoro – gli spazi assegnati sarebbero stati a totale carico economico della Regione Emilia-Romagna, così come previsto con Atto Legislativo della Regione n.7 del 17/06/2019 art. 2 tuttora vigente). Rallentare questo percorso rischia di creare un vuoto proprio nel momento in cui la crisi climatica richiede più integrazione, più capacità previsionale e più coordinamento per mezzo digitale”.

Realco: Consorzio Europa e Dit presentano la loro proposta

Realco: Consorzio Europa e Dit presentano la loro propostaConsorzio Europa, centro distributivo Sigma del Nord Italia e Dit – Distribuzione Italiana, in partnership con uno dei più importanti player italiani del settore, hanno presentato una proposta congiunta, nell’ambito della procedura di concordato, finalizzata al rilancio di Realco, azienda reggiana licenziataria dell’insegna Sigma in Emilia-Romagna e detentrice della rete discount Ecu ed Economy.

L’obiettivo principale della proposta è garantire continuità economica ed occupazionale al sistema preservando il valore dell’insegna Sigma proprio nel territorio in cui Realco è nata nel 1959 e dove ha accompagnato negli anni lo sviluppo della distribuzione moderna. Parallelamente, con questa proposta, si vuole rilanciare anche una quota rilevante della rete diretta di Realco attraverso un soggetto terzo con una leadership riconosciuta ed affermata nel settore.

Grazie alla conoscenza diretta e approfondita della realtà operativa di Realco e del modello distributivo, attraverso un’attenta fase di studio Consorzio Europa e Dit hanno lavorato con il partner alla costruzione di una proposta solida che, tramite un approccio sinergico e complementare delle organizzazioni, propone un progetto a tutela dell’occupazione, della rete commerciale, delle relazioni con l’industria e delle esigenze dei consumatori del territorio.

La partnership rappresenta il primo elemento qualificante della proposta su cui poggia l’acquisizione di diversi punti vendita attualmente a gestione diretta di Realco, avviando un percorso di ristrutturazione e rilancio commerciale con una nuova insegna ed un format distributivo dedicato.

Per quanto riguarda Dit, già nei mesi scorsi aveva anticipato la volontà di avviare un percorso di riorganizzazione della propria rete commerciale, volto a rafforzare il sistema in un contesto competitivo sempre più complesso attraverso soluzioni orientate alla stabilità e alla continuità operativa della rete e dei soci.

E proprio in questo contesto che si colloca l’intervento di Consorzio Europa, il quale già forte di una proposta commerciale distintiva e competitiva per il format di prossimità nelle zone in cui opera attualmente, si pone come supporto al rilancio di Sigma in Emilia-Romagna.

Continuità occupazionale dei lavoratori, integrità del sistema e rilancio dell’attuale rete dei soci dunque. Con l’ulteriore punto di forza che la proposta riguarda non solo la fornitura di merci e servizi alla rete Sigma, ma anche alla rete degli Ecu ed Economy grazie alla continuità nel rapporto con Italy Discount.

Nel percorso sono previsti interventi di efficientamento logistico e organizzativo, attraverso l’ottimizzazione della rete dei centri distributivi e lo sviluppo di sinergie operative per migliorare l’efficienza complessiva del sistema, ma anche e soprattutto la competitività e l’ammodernamento dei negozi.

Il piano industriale mette al centro la distribuzione di prossimità, tratto distintivo dell’insegna Sigma e il rafforzamento del prodotto a marchio, leva strategica per accrescere la competitività dell’offerta e consolidare il posizionamento dell’insegna sul mercato, insieme a iniziative di marketing e comunicazione dedicate al rilancio della rete e al coinvolgimento dei clienti.

Un ruolo centrale è riconosciuto ai soci imprenditori, asset fondamentale del modello distributivo per la loro conoscenza dei territori, il rapporto diretto con i clienti e la capacità di adattare l’offerta alle esigenze locali.

 

 

Maranello, incontro pubblico sulla riforma della giustizia: confronto aperto al Mabic

Maranello, incontro pubblico sulla riforma della giustizia: confronto aperto al MabicUn confronto pubblico sulla riforma della giustizia è in programma domani, 17 marzo, alle ore 20.30, presso il Mabic – Biblioteca di Maranello. L’iniziativa è promossa da Fratelli d’Italia Maranello e vede la partecipazione di Annalisa Arletti e Ferdinando Pulitanò.

Nel corso della serata verranno illustrate le ragioni del “sì” alla riforma, con un approfondimento sui contenuti del provvedimento e sulle principali novità previste. L’incontro sarà anche un’occasione di dibattito e confronto con chi sostiene posizioni diverse sul tema.

L’obiettivo dell’appuntamento è offrire ai cittadini un momento di informazione e discussione pubblica partendo dal testo della riforma, per analizzarne i contenuti e le possibili ricadute sul sistema giudiziario.

L’incontro è aperto al pubblico e rappresenta un’opportunità per partecipare a un confronto diretto su una riforma che riguarda da vicino il funzionamento della giustizia e delle istituzioni.

L’appuntamento è quindi fissato per domani alle 20.30 al Mabic di Maranello.

 

Turismo: l’Emilia-Romagna continua a crescere: oltre 44,1 milioni le presenze nel 2025 (+3,9%), più di 13,2 milioni gli arrivi (+7,8%)

Turismo: l’Emilia-Romagna continua a crescere: oltre 44,1 milioni le presenze nel 2025 (+3,9%), più di 13,2 milioni gli arrivi (+7,8%)Il turismo in Emilia-Romagna continua a crescere e nel 2025 supera una nuova soglia: oltre 44,1 milioni di presenze (44.170.468) e più di 13,2 milioni di arrivi (13.231.732) dai dati consolidati ISTAT, con un aumento rispettivamente del +3,9% e del +7,8% rispetto al 2024.

A trainare la crescita è soprattutto il turismo internazionale: gli arrivi dall’estero raggiungono 4,17 milioni (+10%) e le presenze 14,1 milioni (+7,9%). Nel complesso i turisti italiani sono oltre 9 milioni, per un totale di oltre 30 milioni presenze, in aumento rispettivamente del +6,75% e del +2,13% rispetto all’anno precedente. Numeri che confermano l’Emilia-Romagna come regione sempre più attrattiva sui mercati esteri.

Un trend che interessa tutto il territorio: secondo i dati sul movimento turistico del 2025, elaborati dal Servizio statistica della Regione, la Riviera si conferma il principale motore regionale, con 6,3 milioni di turisti (+5,25% arrivi) e 28,5 milioni di pernottamenti (+1,97%), ma chiudono il 2025 con un segno più anche i Comuni dell’Appennino, che registrano 275.841 turisti (+12,71% arrivi) e oltre 876mila pernottamenti (+12,44%), segno di un interesse crescente per i borghi e il turismo naturalistico.

Bene anche le Città d’arte, con 4,5 milioni di turisti (+11,48% arrivi) e 9,9 milioni i pernottamenti (+8,46%), trainati soprattutto dall’aumento dei visitatori stranieri (+12,7%), e le località collinari, con 449.332 turisti (+10,12% arrivi) e 1.031.093 pernottamenti (+10,79%). Le località termali registrano un incremento degli arrivi (401mila, +2,63%) e un andamento stabile per quanto riguarda i pernottamenti (995 mila). Numeri che raccontano un sistema turistico regionale solido e sempre più diversificato, con flussi internazionali in aumento e un rafforzamento delle città e delle destinazioni dell’entroterra.

“La crescita del turismo in Emilia-Romagna riguarda tutti i nostri territori: città d’arte, Appennino e mare- sottolinea l’assessora regionale al Turismo, Roberta Frisoni-. Accanto alla solidità della Riviera, che continua a rappresentare il principale prodotto turistico della regione e dove si concentra la quota più ampia di presenze, vediamo rafforzarsi anche altri segmenti dell’offerta, con territori e prodotti che registrano aumenti significativi, in alcuni casi anche a doppia cifra. E’ il caso ad esempio dell’Appennino dove i dati confermano la validità delle politiche messe in atto per sostenere e promuovere queste destinazioni dove il turismo sta diventando un elemento sempre più importante per le economie locali. La crescita dell’extra-alberghiero, che interessa l’intero territorio regionale, riflette oltre a nuove dinamiche della domanda, anche l’individuazione di nuove strutture grazie all’introduzione del Cin, un elemento da tenere in considerazione nell’interpretazione complessiva dell’andamento del settore. Allo stesso tempo emerge un cambiamento nelle abitudini di viaggio: la permanenza media degli italiani tende a ridursi, anche per effetto del contesto economico e del calo del potere d’acquisto, mentre cresce con decisione la componente internazionale, con più arrivi e più presenze. È una tendenza che si manifesta soprattutto nei territori più connessi con i mercati esteri e che conferma quanto sia strategico continuare a investire sull’accessibilità della nostra regione. In questa direzione stiamo lavorando per rafforzare i collegamenti, sia aerei sia ferroviari, con i mercati internazionali: proprio oggi in Commissione è in discussione anche il progetto di legge sugli aeroporti, uno degli strumenti con cui vogliamo sostenere ulteriormente la competitività turistica dell’Emilia-Romagna”.

Gli ambiti provinciali

Bologna supera i 3,17 milioni di turisti e raggiunge 7,18 milioni di presenze, registrando una crescita del +10,66% negli arrivi e del +8,28% nei pernottamenti. Rimini si conferma la prima provincia per presenze con 15,62 milioni (+4,63), a fronte di quasi 4 milioni di turisti (+1,85 arrivi). L’aumento più consistente riguarda Reggio Emilia, che registra +21,22% di arrivi e +14,97% di presenze. Trend positivi si registrano anche nelle altre province: Piacenza arriva a 292.902 turisti, con una crescita del +6,40% deli arrivi, e 638.027 presenze (+6,98); Parma supera 790 mila turisti con un incremento del +10,97% e totalizza 1,71 milioni di presenze (+ 7,77); Modena conta 935.806 turisti (+8,64% arrivi) e 2,11 milioni di pernottamenti (+6,65%); Ferrara raggiunge 672.915 turisti (+8,01% arrivi) e 2,93 milioni di presenze (1,55%); Ravenna totalizza 1,75 milioni di arrivi (+8,96%) e 7,24 milioni di presenze (+6,06%). Forlì-Cesena, infine, chiude l’anno con 1,23 milioni di turisti (+2,77% arrivi) e 5,8 milioni di pernottamenti (-0,94 %).

Andamento strutture ricettive

Anche l’analisi della tipologia delle strutture ricettive evidenzia una dinamica chiara: in diversi ambiti territoriali il comparto extra-alberghiero cresce più rapidamente rispetto all’ospitalità tradizionale. Il fenomeno è particolarmente evidente nelle Città d’arte, dove l’aumento della domanda è sostenuto soprattutto dalle strutture extra-alberghiere (+24,32% negli arrivi e +15,87% nelle presenze), mentre il comparto alberghiero registra incrementi più contenuti (+6,49% di arrivi e +3,66% di pernottamenti). Nei Comuni della Riviera gli esercizi extra-alberghieri segnano +11,63% negli arrivi e +6,38% nelle presenze, a fronte di una crescita più moderata dell’alberghiero (+4,06% negli arrivi e +0,43% nei pernottamenti).

La stessa tendenza si osserva anche nei territori interni. Nelle località dell’Appennino l’extra-alberghiero registra +25,74% negli arrivi e +22,96% nelle presenze, mentre l’alberghiero cresce comunque in modo positivo (+9,96% di arrivi e +10,17% di pernottamenti). Un andamento che riflette l’interesse crescente per formule di soggiorno più flessibili e legate al turismo naturalistico e outdoor.

Nelle località collinari l’extra-alberghiero segna incrementi ancora più marcati (+22,47% negli arrivi e +27,36% nelle presenze), mentre il comparto alberghiero mostra aumenti più contenuti (+3,56% negli arrivi e +1,59% nei pernottamenti), a conferma della diffusione di agriturismi, bed & breakfast e altre forme di ospitalità diffusa tipiche di questi territori.

Nelle località termali l’andamento resta più moderato: cresce l’extra-alberghiero (+14,20% negli arrivi e +9,86% nelle presenze), mentre l’alberghiero registra una dinamica più stabile (+0,68% di arrivi e una lieve flessione delle presenze -2,71%).

I dati sugli acquisti

Accanto ai dati Istat sulle strutture ricettive, l’Osservatorio turistico regionale dispone anche di nuove fonti informative grazie alla piattaforma Tourism Data Hub, che integra tra gli altri i dati sugli acquisti effettuati tramite carte Mastercard, relativi alle sole spese effettuate in loco dai visitatori. Nel 2025 questi dati indicano che la Germania è il primo mercato per spesa turistica in Emilia-Romagna con una quota del 17,7%, seguita da Svizzera (10,5%), Paesi Bassi (7%) e Regno Unito (6,7%). Tra i principali mercati internazionali, la Svizzera registra anche il ticket medio più elevato (57 euro), davanti a Germania (46,8 euro), Stati Uniti (41,4 euro) e Austria (41,2 euro).

L’analisi della spesa per settore merceologico mostra inoltre che i ristoranti rappresentano la principale voce di spesa (20,35% del totale), seguiti da supermercati e alimentari (16,12%), abbigliamento (13,03%) e hotel (12,35%). Tra queste categorie sono però proprio gli hotel a registrare il ticket medio più elevato (142,82 euro), davanti ad abbigliamento (70,63 euro), ristoranti (27,52 euro) e supermercati e alimentari (22,53 euro).

Panaria Ceramica a Coverings 2026

Panaria Ceramica a Coverings 2026
Panaria Ceramica Coverings 2026

Panaria Ceramica torna a Coverings 2026 (Las Vegas, 30 marzo – 2 aprile, Panariagroup USA Booth 6250 – Central Hall) portando al centro della propria presenza la visione che da sempre definisce il brand: la bellezza di sentirsi a casa.

Con questo principio, Panaria Ceramica sviluppa collezioni pensate in modo dedicato al mercato statunitense, nate dallo studio dell’architettura, degli stili di vita e delle esigenze progettuali del contesto locale. Non un semplice adattamento, ma un’interpretazione coerente dell’identità del brand, che si traduce in proposte progettate, realizzate e distribuite per quello specifico scenario commerciale, in dialogo con l’eccellenza del Made in Italy e con le evoluzioni dell’architettura contemporanea.

La materia come identità

A Coverings 2026, Panaria presenta a visitatori di tutto il mondo le collezioni che esprimono con forza la propria ricerca materica e la propria cultura progettuale, già protagoniste apprezzate dagli esigenti visitatori di Cersaie 2025.

Revel è una rilettura contemporanea della pietra, non imitata ma reinterpretata. Quattro tonalità – Bright, Dune, Ground e Night – costruiscono una palette naturale e sofisticata, capace di vestire gli spazi con equilibrio e personalità. La materia respira e vibra, si anima nel dialogo tra luce e profondità, adattandosi con fluidità a contesti residenziali e contract, indoor e outdoor.  Il risultato è un linguaggio progettuale coerente e versatile, capace di dare vita ad ambienti autentici, distintivi e profondamente contemporanei.

Con Perpetual, Panaria esplora l’eleganza intramontabile di marmi e travertini attraverso un repertorio ricco e articolato: Venato Gold, Breccia Warm, Onice Clear, Orobico Blend, Belvedere Dark e le varianti Travertino Ivory e Cream. Una collezione che non rincorre il tempo, ma lo attraversa, costruendo ambienti di raffinata continuità estetica e di equilibrio duraturo.

Collezioni pensate esclusivamente per il mercato USA

Accanto a questo percorso materico, Panaria propone collezioni sviluppate specificamente per il pubblico statunitense. Moondance e Luxe Ensemble rappresentano la sintesi più evoluta di questo dialogo: superfici che fondono insieme l’eccellenza manufatturiera e la visione progettuale italiana con la sensibilità americana, attraverso un linguaggio estetico sviluppato appositamente per rispondere alle esigenze del mercato USA. Due collezioni che interpretano l’evoluzione dell’abitare contemporaneo d’oltreoceano, dove design, funzionalità e identità architettonica trovano piena coerenza.

Completa la presentazione Encore, novità assoluta di Coverings 2026, che amplia l’universo cromatico del brand sul mercato americano con una proposta di grande bellezza e contemporaneità.

Cuore Italiano, vocazione internazionale

A Coverings 2026, Panaria Ceramica non presenta semplicemente nuove superfici. Presenta un modo di intendere il progetto: caldo, coerente, consapevole. Un’identità che, negli Stati Uniti, continua a evolvere senza perdere la propria essenza, trasformando ogni spazio in un luogo dove sentirsi davvero a casa.

Formigine guarda all’Europa: aperte le selezioni per due progetti di volontariato a Kilkenny e Digione

Formigine guarda all’Europa: aperte le selezioni per due progetti di volontariato a Kilkenny e DigioneIl Corpo Europeo di Solidarietà è l’iniziativa finanziata dall’Unione europea che offre ai giovani opportunità di volontariato all’estero per promuovere l’inclusione e la coesione sociale. Considerate le positive esperienze degli anni scorsi, il Comune di Formigine rinnova la sua partecipazione come partner a progetti di volontariato promossi dalle città Callan e di Digione.

La prima opportunità porta in Irlanda, a Callan (nei pressi della città gemella di Kilkenny), presso il prestigioso KCAT Arts Centre. Per dieci mesi, dal 1° settembre 2026 al 30 giugno 2027, un volontario residente a Formigine potrà immergersi in un contesto artistico inclusivo. Il progetto prevede il coinvolgimento in corsi di arti visive, laboratori teatrali e assistenza a artisti con disabilità o bisogni speciali. È un’occasione pensata per chi possiede una forte motivazione artistica e una conoscenza base dell’inglese, con copertura totale di vitto e alloggio, rimborso viaggio e un pocket money mensile di circa 330 euro.

La seconda proposta guarda invece alla Francia, nella capitale della Borgogna. La città di Digione cerca un volontario per un progetto di otto mesi (da ottobre 2026 a maggio 2027) focalizzato sulla prima infanzia. Il prescelto collaborerà con il nido “Tivoli”, partecipando alla creazione di spazi educativi all’aperto e allo scambio di buone pratiche tra il modello italiano e quello francese. Per questa posizione, aperta prioritariamente ai residenti di Formigine e in subordine a quelli del Distretto Ceramico, è richiesta una conoscenza base della lingua francese. Anche in questo caso, i costi sono interamente coperti dal programma europeo. Il pocket money mensile in questo caso è di circa 240 euro.

Dichiara l’Assessora alle Politiche giovanili e Relazioni internazionali, Giulia Bosi: “Crediamo fortemente nel valore di questi scambi, che non sono semplici viaggi ma veri percorsi di vita. Offrire ai nostri ragazzi la possibilità di misurarsi con contesti come il KCAT in Irlanda o i nidi di Digione significa investire sulla loro autonomia e sulla loro sensibilità sociale. È il modo più concreto per sentirsi cittadini europei, riportando poi a Formigine un bagaglio di competenze che arricchisce tutta la nostra comunità”.

Le domande per entrambi i progetti devono pervenire entro il 30 aprile 2026. Gli interessati (di età compresa tra i 18 e i 30 anni) possono scaricare la modulistica dal sito istituzionale del Comune o ritirarla presso l’Hub in Villa e lo Sportello del Cittadino. La documentazione può essere consegnata a mano allo Sportello del Cittadino oppure inviata via mail a: ufficioeuropa@comune.formigine.mo.it. Ulteriori informazioni: 059 416149 (Ufficio Europa) o 059 416355 (Hub in Villa).

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