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martedì, 16 Giugno 2026
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Uscita 30 Modena – Sassuolo, conclusi gli interventi

Uscita 30 Modena – Sassuolo, conclusi gli interventiIn seguito alla ricezione del certificato di regolare esecuzione dei lavori, domani, sabato 23 maggio, riaprirà al traffico l’uscita 30 della Modena-Sassuolo.

I lavori hanno riguardato il ripristino del rilevato stradale e della sovrastruttura, resosi necessario a causa di fenomeni di instabilizzazione. L’intervento ha permesso di sanare uno smottamento provocato dalle intense precipitazioni meteoriche, che avevano causato lo scivolamento di una porzione della scarpata del rilevato stradale per una lunghezza di circa 15 metri.

I lavori sono consistiti nella rimozione della terra franata e nella costruzione di una gabbionata di protezione alta 2 metri alla base della scarpata. Dietro a questa struttura è stato inserito un sistema di drenaggio dell’acqua, formato da materiale drenante e da un tubo microfessurato con un diametro di 125 millimetri. Infine, si è proceduto alla sagomatura a gradoni della scarpata e al ripristino della forma originaria della strada.

Grazie a questo intervento, l’infrastruttura stradale all’interno dello svincolo e nell’area adiacente è stata ripristinata in condizioni di piena sicurezza.

Il 26 maggio a Formigine, per il Festival Internazionale delle Abilità Differenti “Suoni dal grande schermo”: colonne sonore sotto le stelle

Il 26 maggio a Formigine, per il Festival Internazionale delle Abilità Differenti “Suoni dal grande schermo”: colonne sonore sotto le stelleMartedì 26 maggio 2026, alle ore 21,00, la suggestiva cornice del parco del Castello di Formigine ospiterà “Suoni dal grande schermo”, il ricco concerto-evento che rappresenta il momento centrale della 28ma edizione del Festival Internazionale delle Abilità Differenti.

La serata, ad ingresso a pagamento con biglietti già disponibili sulla piattaforma Clappit, sarà interamente dedicata alle colonne sonore che hanno segnato la storia della settima arte. Protagonisti della serata l’orchestra integrata Scià Scià, l’orchestra della sezione musicale della scuola media Alberto Pio di Carpi e i Fanfaristi dell’Associazione Nazionale Bersaglieri di Modena. Ospite d’eccezione il maestro Ernesto Marciante, noto cantautore ed influencer.

Sotto il cielo di Formigine, il pubblico sarà guidato in un viaggio musicale che spazia dalle commoventi note di Ennio Morricone ai ritmi incalzanti di Hans Zimmer, con brani iconici come Day One e Top Gun Anthem, passando per le composizioni di Nicola Piovani, Alan Silvestri, Richard Strauss e Dmitrij Šostakovič. Melodie nate per il cinema o diventate note colonne sonore, capaci, oggi, di vivere in modo libero e indipendente, imponendosi nell’immaginario collettivo.

«La musica è da sempre una delle proposte privilegiate nel nostro programma», ricorda Simona Famulari, direttrice del Festival. «Un ambito che apre a collaborazioni con le realtà del territorio e con artisti nazionali e internazionali. Quello di lunedì sarà uno spettacolo per tutti, in cui avremo l’occasione di sentire della musica meravigliosa e anche di incontrare una figura molto promettente del panorama musicale italiana, l’artista Ernesto Marciante, giovane cantautore e divulgatore, Ernesto è riuscito ad usare il canale dei social in un modo che ci piace molto, promuovendo bellezza e facendo avvicinare il grande pubblico a una conoscenza più approfondita del linguaggio musicale. Siamo molto felici di averlo con noi».

L’evento vedrà salire sul palco un grande organico che unisce una formazione coesa, integrata ed espressione di più realtà del territorio: un intreccio di eccellenze accumunate dalla passione per la musica. Ospite speciale della serata sarà il cantautore, pianista e docente Ernesto Marciante. Nato a Siracusa nel 1991 e diplomato in Canto jazz a Palermo, Marciante unisce una solida carriera accademica (insegna al Conservatorio di Ribera ed è tenore del gruppo a cappella SeiOttavi) a un’enorme popolarità online. Con oltre 400mila follower su Instagram, è diventato una delle voci più seguite e autorevoli della rete grazie alla sua attività di divulgazione musicale, capace di rendere accessibili a tutti concetti complessi come scale, accordi e progressioni armoniche.

L’Orchestra integrata Scià Scià è la realtà permanente nata nel 1999 all’interno della Cooperativa Sociale Nazareno di Carpi. Questa straordinaria orchestra coinvolge ragazzi e persone con disabilità e vanta collaborazioni di prestigio internazionale che l’hanno portata fino alla Sala Nervi in Vaticano e al Centro Culturale Heydar Aliyev a Baku, in Azerbaigian. La formazione si esibisce sotto la direzione del maestro Enrico Zanella, ideatore del metodo di didattica inclusiva sintetizzato nel manuale A different conductor.

L’Orchestra della Scuola Media ad indirizzo musicale “Alberto Pio” di Carpi è un’eccellenza formativa nata nel 1996. Guidata dai professori di strumento Mauro Bruschi, Simone Valla, Alessandra Lazzarini e Paolo Franceschi, l’orchestra fonda la sua didattica sulla musica d’insieme e collabora attivamente da tempo con le realtà sociali del territorio.

I Fanfaristi dell’Associazione Nazionale Bersaglieri di Modena sono una preziosa presenza che quest’anno arricchirà il tessuto sonoro dello spettacolo con i propri ottoni e il proprio carico di energia.

Costi ambientali e competitività: il distretto ceramico si è confrontato sul nodo ETS

Costi ambientali e competitività: il distretto ceramico si è confrontato sul nodo ETS
Pedriali, Gualmini, Selmi, Mesini e Lamberti

Si è svolto oggi, venerdì 22 maggio, presso la sede di Confindustria Ceramica a Sassuolo, il convegno dal titolo “ETS: cosa sono e perché rischiano di deindustrializzare il paese”. L’incontro, organizzato dall’Associazione Stampa Modenese e dal Comune di Sassuolo, con la collaborazione di Confindustria Ceramica, ha acceso i riflettori sul futuro del manifatturiero italiano e sulle pesanti incognite legate alle politiche climatiche dell’Unione Europea, vedendo la partecipazione attiva di rappresentanti istituzionali, tecnici e leader industriali, tra cui l’europarlamentare Elisabetta Gualmini, presidente dell’European Parliament Ceramics Forum.

I lavori si sono aperti con l’introduzione di Pier Paolo Pedriali (Associazione Stampa Modenese) e i saluti istituzionali dell’assessore Federico Ferrari. Successivamente, i tecnici di Confindustria Ceramica, Mauro Rullo e Andrea Serri, hanno illustrato nel dettaglio il funzionamento degli Emission Trading System (ETS). Nati originariamente come strumenti economici volti alla progressiva riduzione delle emissioni di gas serra attraverso un mercato di quote di CO2, gli ETS si trovano oggi al centro di un acceso dibattito a causa dei gravosi costi finanziari che impongono alle imprese, mettendo a serio rischio la tenuta dei distretti industriali a forte vocazione produttiva.

Il momento centrale della mattinata è stato la tavola rotonda moderata da Ilaria Vesentini, vice direttore di Italy Post, che ha visto il confronto tra il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini, l’europarlamentare Elisabetta Gualmini, Alberto Selmi per Confindustria Ceramica e Paolo Lamberti in rappresentanza di Acimac (Associazione Costruttori Italiani Macchine Attrezzature per Ceramica).

“Entro l’estate – ha affermato l’europarlamentare Elisabetta Gualmini, presidente dell’European Parliament Ceramics Forum – avremo due nuovi strumenti che saranno presentati. La Commissione Europea ha chiesto ai rappresentanti dell’industria, alle istituzioni e ai cittadini, attraverso una consultazione pubblica che terminerà l’8 giugno, di fare proposte per migliorare i cosiddetti benchmark, i parametri di riferimento, degli Ets. Parallelamente il 15 luglio verrà presentata la proposta legislativa di revisione del dossier sugli Ets. Credo ci sia margine per migliorare le cose”.

“In questo primo trimestre stiamo a -2% dio produzione,  la febbre non è ancora alta ma il malessere sta crescendo. Se la situazione non dovesse cambiare – ha affermato Alberto Selmi di Confindustria Ceramica – continuare ad investire nel nostro continente sarebbe assolutamente irrazionale ed anti economico. Ciò che noi chiediamo è semplicemente ci venga permesso di continuare a lavorare creando posti di lavoro. L’Italia è ancora un luogo ottimo per fare ceramica perché abbiamo forza lavoro, know how, tecnologie i distretti: noi vogliamo continuare ad investire nel e per il territorio”.

“C’è una grande attenzione da parte del territorio – ha affermato il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini – sullo stato di salute di un comparto che impiega circa 14000 lavoratori nella sola industria ceramica, a cui va aggiunto tutto l’indotto. Il distretto si è distinto negli anni per la capacità di lavorare insieme, privato pubblico. Fare squadra dando voce a un sistema manifatturiero che lavora d’insieme credo sia indispensabile anche in vista della consultazione pubblica che l’Ue ha fatto sul tema”.

“La transizione ecologica è un percorso obbligato e condiviso, ma non può trasformarsi in un processo di desertificazione industriale per il nostro Paese – ha affermato il Presidente di Acimac Paolo Lamberti – abbiamo bisogno di leader forti, più arrabbiati e consapevoli del fatto che l’attuale impianto del sistema ETS rischia di penalizzare pesantemente chi produce in Italia e in Europa, a tutto vantaggio di competitor extra-UE che non sono sottoposti agli stessi standard ambientali. Chiediamo alle istituzioni un approccio pragmatico e non ideologico”.

Direttiva europea sui prodotti del tabacco e prodotti correlati, allarme della filiera italiana per l’accelerazione della Commissione Ue sulla revisione

Forte preoccupazione per le possibili pesanti ricadute sulla filiera italiana dei prodotti innovativi del settore tabacco, eccellenza del Made in Italy e motore di occupazione e investimenti, dopo l’accelerazione dell’Unione europea sulla possibile revisione della ‘Direttiva sui prodotti del tabacco e prodotti correlati’. Un’ipotesi che, secondo il comparto, rischia di avere pesanti ricadute economiche e occupazionali su una delle principali filiere manifatturiere del Paese.

È quanto emerso dal tavolo permanente dell’Emilia-Romagna per il comparto tabacco, riunitosi nuovamente oggi, che chiede un intervento urgente del Governo italiano presso le istituzioni europee, affinché venga scongiurata la presentazione di una proposta di revisione in una fase già segnata da una complessa congiuntura economica e internazionale.

Al termine dell’incontro, il Tavolo ha deciso di inviare congiuntamente una nota, chiedendo una presa di posizione decisa dell’Italia a Bruxelles, ai ministeri degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; degli Affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il Pnrr; delle Imprese e del Made in Italy; dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste; dell’Economia e delle Finanze; del Lavoro e delle Politiche sociali.

Il tavolo permanente – costituito lo scorso anno su iniziativa del vicepresidente della Regione Emilia-Romagna con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, e dell’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia – vede la partecipazione della Regione Emilia-Romagna, insieme alle principali organizzazioni sindacali nazionali e regionali, rappresentanti delle filiere economiche, nonché Confindustria e la Città Metropolitana di Bologna.

Nel corso della riunione, il Tavolo ha “denunciato con forza l’accelerazione del percorso di revisione della Direttiva, anche alla luce dei preoccupanti orientamenti emersi in un rapporto di valutazione pubblicato il 2 aprile 2026 dalla Commissione europea, proprio mentre i comparti agricoli e industriali italiani ed europei stanno già affrontando forti pressioni economiche”, sottolineando come, un possibile superamento dell’attuale assetto regolatorio possa mettere a repentaglio un comparto strategico dal punto di vista economico e occupazionale.

Una preoccupazione che si inserisce, ha ricordato il Tavolo, in un contesto in cui il Sistema Italia, per il tramite delle sue istituzioni, associazioni di categoria e parti economiche e sociali, ha più volte espresso, anche negli ultimi mesi, la propria preoccupazione e contrarietà ad anticipare in modo non sufficientemente ponderato una revisione della Direttiva sui prodotti del tabacco.

“Se la Commissione dovesse andare avanti in questa direzione – è la posizione condivisa dal Tavolo – si metterebbe a rischio un intero comparto strategico, fatto di agricoltura, manifattura avanzata, ricerca e innovazione, con conseguenze concrete su occupazione, investimenti ed export nazionali”.

A Sasól l’è sêimper Vespa! La terza edizione parte domenica mattina da Piazzale della Rosa

A Sasól l’è sêimper Vespa! La terza edizione parte domenica mattina da Piazzale della RosaLa città di Sassuolo si prepara ad accogliere la terza edizione del raduno di Vespa, Lambretta e Moto d’Epoca, un evento imperdibile per tutti gli amanti delle due ruote storiche e del fascino intramontabile di questi mezzi.

L’evento, col patrocinio del Comune di Sassuolo, è fissato per domenica 24 maggio: il raduno avrà inizio a Piazzale della Rosa, accanto allo storico Palazzo Ducale, collocato nel cuore pulsante di Sassuolo. Un contesto urbanistico che valorizza l’eleganza di questi veicoli storici. 

Programma della giornata

  • 8:30 – Apertura delle registrazioni: è possibile iscriversi direttamente in loco.
  • 10:30 – Partenza del giro panoramico. Si parte verso i meravigliosi colli sassolesi, un’itinerario dal panorama mozzafiato che saprà incantare tutti i partecipanti.
  • 11:30 – Aperitivo in vigna. Prima sosta presso la suggestiva Tenuta Vandelli a San Michele, dove un delizioso aperitivo tra i filari sarà pronto ad accogliervi.
  • 12:30 – Pranzo e tappa finale. Il giro prosegue con destinazione al ristorante “Il Gatto con gli Stivali” a Pigneto, dove è previsto il pranzo conclusivo. Con un prezzo di 25 € a persona, potrete deliziarvi con un menu ricco composto da un primo tipico locale, gnocco e tigelle accompagnati da salumi assortiti, vino, acqua e dolce. 

Tra i partners dell’iniziativa anche Sassuolo2000.it e la nostra emittente linearadio.com

Per eventuali prenotazioni https://www.prolocosassuolo.it/informazioni-evento/a-sasol-le-seimper-vespa-edizione-2026 

Distretto del fiume Po: riduzione della disponibilità idrica progressiva in assenza di piogge e temperature sopra la media

Distretto del fiume Po: riduzione della disponibilità idrica progressiva in assenza di piogge e temperature sopra la media
veduta aerea del fiume Po – archivio (foto Davide Bertuccio)

Si è riunito stamane l’Osservatorio Permanente sugli Utilizzi Idrici del distretto idrografico del fiume Po coordinato dall’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po. La prima metà di maggio è stata contraddistinta da un quadro meteorologico caratterizzato in primo luogo da temperature inferiori alla media e precipitazioni che, in quota, hanno riportato la neve aumentando così la disponibilità idrica.

I dati, riferiti a valori parziali aggiornati subito dopo la metà del mese di maggio, restituiscono uno scenario che, pur senza evidenziare criticità diffuse di rilievo immediato, mostra elementi di attenzione in prospettiva. In tale contesto, i Grandi Laghi prealpini hanno mantenuto volumi invasati complessivamente in linea o superiori ai valori medi di riferimento. Diversamente, il comparto nivale continua a presentare condizioni inferiori alla norma nonostante le recenti nevicate tardive, sia sull’arco alpino che sull’Appennino. Per quanto riguarda i deflussi, le portate transitanti nelle principali sezioni del fiume Po sono state caratterizzate, nella prima metà del mese, da una serie di moderati incrementi, protrattisi fino alla metà di maggio; tuttavia, considerando i valori medi alla metà del mese, tali portate risultano inferiori alla media stagionale. Presso la sezione idrometrica di Pontelagoscuro, i deflussi si mantengono comunque sopra i 450 m³/s, soglia critica associata al rischio di intrusione salina.

Le previsioni per i prossimi giorni indicano condizioni di tempo stabile, accompagnate da temperature in aumento su valori superiori alla norma. In tale scenario, lungo l’intera asta del fiume Po è attesa una progressiva riduzione dei deflussi. Un elemento rilevante del periodo è rappresentato dalle recenti nevicate tardive, che, unitamente alle temperature relativamente basse registrate nella prima metà di maggio, hanno contribuito a incrementare i valori dell’equivalente in acqua del manto nevoso, aumentando la disponibilità idrica complessiva del Distretto. Nonostante ciò, persistono criticità localizzate nei bacini lombardi dei fiumi Brembo e Serio. Guardando alle dinamiche attese nel breve termine, il previsto significativo aumento delle temperature comporterà un innalzamento dello zero termico anche oltre i 3.000 metri di quota, con conseguente rapida fusione del manto nevoso recentemente accumulato. Se da un lato i volumi derivanti dalla fusione potranno contribuire al riempimento degli invasi, dall’altro la sostanziale assenza di precipitazioni e l’aumento delle temperature richiederanno particolare attenzione per gli equilibri idrici del Distretto, anche in relazione alla crescente domanda d’acqua. L’attenzione resta quindi rivolta anche ai mesi estivi, alla luce degli scenari previsionali stagionali attualmente disponibili, che indicano una probabile persistenza di temperature superiori alla norma climatologica anche per il prossimo periodo.

Alla luce di quanto sopra evidenziato, a seguito della seduta odierna dell’Osservatorio, dove sono stati condivisi e commentati tutti i dati aggiornati e le informazioni disponibili, la severità idrica a scala distrettuale passa da “BASSA con precipitazioni” a “BASSA in assenza di precipitazioni” con l’eccezione dei bacini lombardi dei fiumi Brembo e Serio per i quali si passa da una severità idrica “MEDIA con precipitazioni” ad una severità idrica “MEDIA in assenza di precipitazioni”. Membri dell’Osservatorio Ministero della Transizione Ecologica Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Ministero delle  Infrastrutture e dei  Trasporti Dipartimento della Protezione Civile Autorità Distrettuale del Fiume Po Regione Emilia Romagna Regione Liguria Regione Lombardia Regione Piemonte Regione Toscana Regione Valle d’Aosta Regione Veneto Provincia Autonoma di Trento Regione Marche  ISTAT ISPRA CREA Agenzia Interregionale per il Po Terna Rete Italia Consorzio del Ticino Consorzio dell’Adda Consorzio dell’Oglio ANBI UTILITALIA ANEA ASSOELETTRICA.

Piano nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico, la Regione Emilia-Romagna candida al finanziamento delle risorse ministeriali dieci interventi, per oltre 28 milioni di euro

Casse di laminazione, ripristino di argini, opere idrauliche. Adeguamento di scogliere lungo il litorale marino, interventi di prevenzione e mitigazione del rischio frane in Appennino.

La Regione Emilia-Romagna candida dieci interventi, da Piacenza a Rimini, al finanziamento del Piano nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico 2026 del Mase (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica). La proposta ammonta a 28,2 milioni di euro di lavori (a fronte di risorse ministeriali per 27,1 milioni di euro), suddivisi per tipologia di dissesto: 13,6 milioni di euro per l’alluvione, 6,5 milioni di euro per frane e 8,1 milioni di euro per la costa.

“Candidiamo una serie di interventi al finanziamento statale, in attesa che l’Autorità di bacino del fiume Po completi le sue valutazioni- commenta la sottosegretaria alla Presidenza con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini-. Parliamo di opere che coprono quasi tutto il territorio regionale – dall’Appennino alla costa – strategiche per la prevenzione del dissesto, la tutela dell’ambiente e per la protezione di cittadine, cittadini, imprese e infrastrutture. Sono tutti ambiti- conclude Rontini- su cui la Regione ha rafforzato in modo significativo il proprio impegno, in un confronto costante con le amministrazioni e gli enti territoriali”.

La Regione ha aggiornato i progetti già presenti sulla piattaforma ReNDiS-web – l’archivio informatizzato di tutti gli interventi per la salvaguardia dal dissesto idrogeologico –, oltre a inserirne di nuovi, completando così la Fase 1 di validazione, come previsto dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 27 settembre 2021. In attesa della conclusione della Fase 2 di valutazione, di competenza dell’Autorità di bacino del fiume Po, la Regione ha sottoposto al ministero una graduatoria provvisoria degli interventi da finanziare, che include progetti con punteggi definitivi e altri in attesa di valutazione. Tra gli interventi proposti c’è una richiesta di integrazione finanziaria di 4,4 milioni di euro per la cassa di laminazione del torrente Lavino (nel comune di Zola Predosa, nel Bolognese), legata all’aggiornamento tecnico-economico del progetto originario, e un intervento di difesa della costa a Cesenatico, in provincia di Forlì-Cesena (importo 1,7 milioni di euro), già beneficiario del Fondo progettazione, in modo da liberare risorse per ulteriori, future programmazioni sul Fondo stesso. Gli interventi candidati al finanziamento statale dipendono dall’applicazione di una metodologia prevista dalla normativa in vigore, in tema di programmazione statale. Per quanto riguarda, poi, il territorio della provincia di Modena, ci sono già numerosi interventi finanziati con risorse ingenti, messe a disposizione per la ricostruzione dopo le alluvioni del 2014 e del 2020. Situazione analoga per il Ravennate: oltre alla realizzazione di opere finanziate dopo le alluvioni del 2023 e 2024, sarà interessato dalla programmazione prevista dal decreto 65 del 2025, che ha stanziato 1 miliardo di euro per i territori colpiti.

Gli interventi per provincia

Piacenza

Per l’intervento di consolidamento, ripristino e nuova realizzazione di opere idrauliche sul torrente Arda, in comune di Villanova sull’Arda, la Regione richiede al ministero 2,2 milioni di euro. La tipologia di dissesto è l’alluvione.

Per gli interventi di mitigazione del rischio franoso in località Pecorara – Alta Val Tidone, la Regione richiede al ministero 1,5 milioni di euro. La tipologia di dissesto è la frana.

Parma

Per l’intervento di consolidamento, ripristino e nuova realizzazione di opere idrauliche sul torrente Lorno, i canali Galasso e Naviglio, in comune di Colorno, la Regione richiede al ministero 5 milioni di euro. La tipologia di dissesto è l’alluvione.

Reggio Emilia

Per la realizzazione di due aree di laminazione delle piene del canale Tassone, in comune di Bagnolo in Piano, la Regione richiede al ministero 2 milioni di euro. La tipologia di dissesto è l’alluvione.

Bologna

Per l’integrazione finanziaria dei lavori della cassa di laminazione del torrente Lavino (in località Rivabella, comune di Zola Predosa), 1^ lotto, la Regione richiede al ministero 4,4 milioni di euro. La tipologia di dissesto è l’alluvione.

Ferrara

Per l’adeguamento plano-altimetrico delle scogliere a Lido di Pomposa (comune di Comacchio), a difesa dall’ingressione marina, la Regione richiede al ministero 3 milioni di euro. La tipologia di dissesto è la costa.

Per l’intervento di ripristino dell’argine a difesa dell’abitato di Lido di Volano (comune di Comacchio), a difesa dall’ingressione del mare, la Regione richiede al ministero 3,4 milioni di euro. La tipologia di dissesto è la costa.

Forlì-Cesena

Per le opere di difesa della costa dei tratti colpiti dall’erosione del litorale (comune di Cesenatico), la Regione richiede al ministero 1,7 milioni di euro. La tipologia di dissesto è la costa.

Per il consolidamento dell’abitato Selvapiana (comune di Bagno di Romagna), la Regione richiede al ministero 1,4 milioni di euro. La tipologia di dissesto è la frana.

Rimini

Per gli interventi di prevenzione e mitigazione del rischio a difesa dell’abitato di Pennabilli (comune di Rimini), lotti 2-3, la Regione richiede al ministero 3,6 milioni di euro. La tipologia di dissesto è la frana.

Cordoglio per la scomparsa di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e figura autorevole internazionale nella difesa della biodiversità, delle produzioni locali e della cultura del cibo

Cordoglio per la scomparsa di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e figura autorevole internazionale nella difesa della biodiversità, delle produzioni locali e della cultura del cibo“Carlo Petrini è stata una delle figure più autorevoli e influenti del panorama agroalimentare internazionale, capace di cambiare profondamente il modo di guardare al cibo, all’agricoltura e al rapporto tra produzioni, territori e comunità. Attraverso Slow Food e Terra Madre ha costruito un movimento mondiale fondato sulla tutela della biodiversità, sulla qualità delle produzioni, sul rispetto della terra e sul valore culturale del cibo, contribuendo a diffondere un’idea di sostenibilità fondata sulla giustizia sociale, sul lavoro dei produttori e sull’identità delle comunità locali. Un’eredità straordinaria che continuerà a rappresentare un punto di riferimento per le istituzioni, il mondo agricolo e le nuove generazioni”.

Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, sulla scomparsa di Carlo Petrini. Gastronomo, scrittore e giornalista, Petrini – per tutti ‘Carlin’ – è nato nel 1949 a Bra, in provincia di Cuneo. Fondatore del movimento internazionale ‘Slow Food’, è stato ideatore di manifestazioni come ‘Cheese’ e il Salone del Gusto di Torino. Con lui sono nati anche ‘Terra Madre’, rete internazionale creata nel 2004, e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Cn).

“Come Regione Emilia-Romagna abbiamo sempre valorizzato la collaborazione con Slow Food, nel contesto nazionale e regionale, nella convinzione di condividere valori comuni legati alla qualità delle produzioni, alla sostenibilità, alla tutela della biodiversità e al ruolo delle comunità locali- aggiungono de Pascale e Mammi-. In questi anni abbiamo lavorato insieme per promuovere le produzioni territoriali, i presìdi Slow Food, la cultura del cibo e la valorizzazione delle filiere agricole ed enogastronomiche come patrimonio identitario dei territori. Un impegno che continueremo a portare avanti anche in futuro, per onorare l’eredità di Carlo Petrini e le sue battaglie per un sistema alimentare più giusto, sostenibile e attento al valore delle comunità. A Carlo, ai suoi cari e alla grande famiglia di Slow Food Emilia-Romagna va la vicinanza di tutta la comunità regionale”.

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Anche la comunità dei Consorzi di bonifica ed irrigazione esprime, attraverso ANBI, il proprio dolore per la morte di “Carlin” Petrini, alla cui figura era accomunata dall’ impegno per la valorizzazione del territorio come scrigno di eccellenze da preservare, perché identitarie di una storia popolare fatta di cultura e rispetto per il Creato.

Come lui siamo convinti che il futuro del nostro Paese sia legato a quei valori, che ci contraddistinguono nel mondo. Con Petrini scompare l’alfiere di un sogno di riscatto per quanti, con il proprio silenzioso quanto fondamentale lavoro, contribuiscono quotidianamente a proteggere la Terra, consapevoli che non può esserci sostenibilità ambientale, senza quella economica e sociale.

Per quanto ci compete, l’eredità di “Carlin” Petrini è e resterà nostro patrimonio.

Alla famiglia, le nostre più sentite condoglianze.

Concluso il percorso formativo per le Associazioni di Fiorano Modenese

Concluso il percorso formativo per le Associazioni di Fiorano ModeneseLo Sportello per le Associazioni di Fiorano Modenese, il nuovo servizio promosso dall’Assessorato all’Associazionismo del Comune, pensato per offrire supporto, orientamento e strumenti concreti alle realtà associative del territorio, ha organizzato un percorso di formazione gratuito per i referenti degli enti di terzo settore locali. Un ciclo di incontri realizzato in collaborazione con il CSV Terre Estensi e che ha visto tra gli esperti anche tecnici dei servizi del Comune.

Al percorso, partito a novembre dello scorso anno, hanno partecipato circa una quarantina di persone in rappresentanza di 15 associazioni fioranesi, che hanno seguito undici lezioni frontali e online su diversi temi. Le prime quattro hanno riguardato gli adempimenti di base per gestire un’associazione dal punto di vista amministrativo, con un laboratorio specifico sulla tenuta dei libri sociali un focus, su SPID, CIE e firma digitale. A inizio anno altri due incontri hanno riguardato gli aspetti legali e amministrativi dell’organizzazione di eventi ed hanno permesso ai partecipanti di confrontarsi con i tecnici comunali su aspetti spesso critici.

Infine tra marzo e maggio si sono svolte le lezioni conclusive dedicate a HACPP e alla prevenzione incendi (a numero chiuso), per ottenere le relative certificazioni abilitanti. L’incontro di fine marzo è stato utile per fornire ai volontari le competenze necessarie per una corretta manipolazione, conservazione e trasporto degli alimenti, quando organizzano eventi. Mentre gli ultimi quattro incontri, conclusi sabato 16 maggio, sono stati un vero e proprio corso di prevenzione e gestione degli incendi, con tanto di prova pratica obbligatoria con l’estintore presso il magazzino comunale.

L’apertura dello Sportello per le Associazioni del Comune e l’organizzazione di questo percorso formativo rappresentano un passo concreto per creare un rapporto sempre più stretto tra associazioni e Amministrazione comunale, che è già stato attivato con percorsi di co-progettazione e ascolto con le realtà del territorio.

Con l’avvio dello Sportello per le Associazioni e con questo primo percorso formativo abbiamo voluto offrire strumenti concreti, competenze e occasioni di confronto ai tanti volontari che ogni giorno dedicano tempo ed energie al bene comune. Come Amministrazione riteniamo fondamentale accompagnare e sostenere le associazioni anche negli adempimenti amministrativi e nel rispetto delle normative, affinché possano operare con maggiore serenità, consapevolezza e tutela. La partecipazione e l’interesse dimostrati dalle realtà del territorio confermano quanto fosse importante creare uno spazio di supporto e accompagnamento. Il nostro obiettivo è continuare a rafforzare il dialogo tra Amministrazione comunale e associazioni, promuovendo collaborazione, ascolto e co-progettazione.”, sottolinea l’assessora all’Associazionismo del Comune di Fiorano Modenese, Marilisa Ruini.

Insegnanti spagnoli a Casa Corsini Fiorano: metodologie a confronto

Insegnanti spagnoli a Casa Corsini Fiorano: metodologie a confrontoMercoledì 20 maggio Casa Corsini, polo dell’innovazione e della formazione del Comune di Fiorano Modenese, ha ospitato alcuni docenti provenienti da Vila-real, in Spagna, in visita nell’ambito del progetto  culturale ed educativo attivato dall’Istituto comprensivo Francesca Bursi.

Il progetto, che nei mesi scorsi ha coinvolto gli studenti italiani della scuola media di Spezzano e i coetanei della Fundación Flors di Vila-real, in Spagna,  in un’esperienza di scambio tra famiglie, scuola e territorio, è proseguito in questi giorni con una fase dedicata all’osservazione e al confronto tra docenti su pratiche e approcci educativi. Gli insegnanti delle scuole partner si sono confrontati su materiali e modalità di insegnamento, attraverso momenti di osservazione diretta e dialogo.

La visita a Casa Corsini ha offerto l’occasione ai docenti spagnoli di conoscere da vicino un contesto utilizzato dalle scuole del territorio e dalla comunità fioranese per attività educative e laboratoriali STEM.

Durante la visita, accompagnati da educatori interni e professionisti, hanno potuto osservare come strumenti di fabbricazione digitale e progettazione vengano utilizzati in percorsi rivolti a bambini e ragazzi, anche nelle attività del FabLab Junior. E’ stato un momento di confronto su pratiche didattiche e strumenti che mettono al centro l’apprendimento attraverso il fare, in relazione tra scuola e territorio.

L’intera iniziativa di scambio è stata possibile anche grazie al sostegno del Comune di Fiorano Modenese e di Modula Spa che ha curato gli aspetti logistici del progetto per gli studenti.

Un’esperienza che lascerà il segno nelle comunità scolastiche dell’I.C. Bursi e della Fundación Flors e che ha arricchito tutti i partecipanti non solo dal punto di vista didattico, ma anche umano, contribuendo a rafforzare il senso di appartenenza a una comunità europea e internazionale sempre più aperta al dialogo e all’incontro tra culture.

Da domani restringimento di carreggiata in via Regina Pacis a Sassuolo

Da domani restringimento di carreggiata in via Regina Pacis a SassuoloSarà in vigore da domani, sabato 23 maggio, un restringimento di carreggiata su viale Regina Pacis, all’altezza del civico 73, per consentire lo scavo necessario al ripristino urgente di un “chiusino” stradale di telefonia.

I lavori inizieranno sabato 23 maggio a partire dalle ore 8, il restringimento di carreggiata resterà fino al termine dell’intervento previsto per la giornata di lunedì 25 maggio.

 

Giovedì prossimo la nuova seduta del Consiglio Comunale

Giovedì prossimo la nuova seduta del Consiglio ComunaleSi svolgerà giovedì prossimo, 28 maggio, convocato per le ore 20 presso la sala delle adunanze consiliari in via Pretorio 18, la nuova seduta del Consiglio Comunale di Sassuolo con dodici punti all’ordine del giorno, di cui cinque interrogazioni.

Si inizierà con una comunicazione del Sindaco, per poi proseguire con le interrogazioni iniziando da quella presentata dal gruppo Fratelli d’Italia, avente ad oggetto “Problematiche di viabilità, sosta e degrado urbano nel quartiere San Lorenzo”, per poi proseguire con quella a firma del consigliere Macchioni (Lista Macchioni), avente ad oggetto “Criticità del servizio di raccolta rifiuti porta a porta e valutazione del ritorno ai contenitori stradali”.
Al quarto punto all’ordine del giorno l’ interrogazione a firma del consigliere Giavelli (Fratelli d’Italia), avente ad oggetto “Disagio viabilità San Michele” a cui seguiranno due interrogazioni a firma del consigliere Menani (Lega), la prima avente ad oggetto “Centro culturale islamico” , la seconda “condizioni dei marciapiedi cittadini”.
Terminate le interrogazioni saranno in discussione l’approvazione delle modifiche al regolamento delle Attività di acconciatore, estetista, tatuatore, piercer e dei centri benessere e l’approvazione del regolamento per la gestione e l’uso degli impianti sportivi comunali.

Al nono punto del Consiglio Comunale ci sarà l’esame di un ordine del giorno a firma delle consigliere Rossi e Hdily (Pd) avente ad oggetto “Intitolazione di una panchina gialla alla memoria di Giulio Regeni, nel decimo anniversario della sua uccisione, quale impegno permanente del comune di sassuolo per la verità, la giustizia e la tutela dei diritti umani”; a cui seguirà l’esame di un ordine del giorno a firma del consigliere Bonettini (M5s), avente ad oggetto “Comune plastica free”.

All’undicesimo punto del Consiglio Comunale sarà in discussione l’ordine del giorno a firma del consigliere Roli (Pd) avente ad oggetto “Valorizzazione e promozione di iniziative di socializzazione comunitaria rivolte agli anziani autonomi attraverso momenti conviviali
strutturati e ricorrenti”. Chiuderà la seduta del Consiglio comunale l’ esame di un ordine del giorno a firma del consigliere Dallari (Pd), avente ad oggetto “divieto di fumo, utilizzo di sigarette elettroniche e dispositivi a tabacco riscaldato nelle aree gioco ed immediate vicinanze, in prossimità delle scuole e dei luoghi sensibili”.

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 23 maggio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 23 maggio 2026Cielo sereno o poco nuvoloso. Temperature in aumento, con valori minimi compresi tra 13 e 16 gradi e valori massimi tra 23/27 gradi delle aree costiere e tra 29/30 gradi delle pianure interne. Venti deboli nord-orientali con rinforzi sulle aree montane romagnole. Mare poco mosso.

(Arpae)

La festa dei bambini e delle associazioni

La festa dei bambini e delle associazioni

Domenica 24 maggio dalle ore 15 al Parco Enzo Ferrari di Maranello torna festa dei bambini e delle associazioni, a cura del Servizio Istruzione del Comune di Maranello in collaborazione con i servizi educativi e scolastici comunali, il GET, il Centro per le Famiglie e le Associazioni di Volontariato del territorio.

Un pomeriggio di eventi rivolto a bambini e famiglie con laboratori, attività, spettacoli, letture animate e iniziative. Dalle 16.45 merenda per tutti i bambini, alle 18 nell’Arena del Parco Ferrari lo spettacolo teatrale “Il cuoco con la gamba di legno” della Compagnia Teatro del Cerchio, a cura dell’APS “Quinta Parete”, a seguire apericena a base di Aperitivi senz’alcool, estratti, dolci, pizza, patatine fritte, crostate e spiedini di frutta, the e altre prelibatezze.

La festa dei bambini e delle associazioni

La festa dei bambini e delle associazioni

Domenica 24 maggio dalle ore 15 al Parco Enzo Ferrari di Maranello torna festa dei bambini e delle associazioni, a cura del Servizio Istruzione del Comune di Maranello in collaborazione con i servizi educativi e scolastici comunali, il GET, il Centro per le Famiglie e le Associazioni di Volontariato del territorio.

Un pomeriggio di eventi rivolto a bambini e famiglie con laboratori, attività, spettacoli, letture animate e iniziative. Dalle 16.45 merenda per tutti i bambini, alle 18 nell’Arena del Parco Ferrari lo spettacolo teatrale “Il cuoco con la gamba di legno” della Compagnia Teatro del Cerchio, a cura dell’APS “Quinta Parete”, a seguire apericena a base di Aperitivi senz’alcool, estratti, dolci, pizza, patatine fritte, crostate e spiedini di frutta, the e altre prelibatezze.

Ricostruzione post alluvione. Una galleria scolmatrice di circa 2,5 chilometri per deviare dalla città le portate di piena del torrente Ravone

Ricostruzione post alluvione. Una galleria scolmatrice di circa 2,5 chilometri per deviare dalla città le portate di piena del torrente Ravone
immagine d’archivio

Una galleria scolmatrice di circa 2,5 chilometri in grado di intercettare e deviare nel fiume Reno le piene del torrente Ravone.

È questa l’ipotesi progettuale condivisa dalla Regione Emilia-Romagna e dal Comune di Bologna e illustrata oggi dal presidente, Michele de Pascale, e dal sindaco, Matteo Lepore, durante la seduta della commissione comunale “Gestione dei rischi idraulici e idrogeologici della Città di Bologna”.

La proposta della galleria scolmatrice, da realizzare sotto la collina, è considerata dagli enti la soluzione più idonea anche a seguito dello studio commissionato al professor Marco Maglionico del Dicam, il Dipartimento di Ingegneria civile, chimica, ambientale e dei materiali dell’Università di Bologna, che nei mesi scorsi ha realizzato un modello digitale del Ravone.

L’opera consentirebbe il deflusso delle portate di piena del torrente Ravone e probabilmente anche del rio Meloncello direttamente verso il fiume Reno, proteggendo così la città. Dalle prime riunioni con i tecnici di Comune e Regione non sono emersi elementi ostativi alla realizzazione dell’intervento, mentre nelle prossime settimane saranno avviati ulteriori approfondimenti progettuali e verifiche di fattibilità.

“Mettere in sicurezza Bologna per noi è una priorità- ha ricordato il presidente de Pascale-. Siamo pronti a inserire quest’opera, una volta concluse tutte le verifiche di fattibilità, all’interno del primo ciclo di programmazione degli interventi, così come faremo con tutti i corpi idrici che hanno manifestato le maggiori criticità. Da parte della Regione- ha aggiunto- c’è la volontà di accedere a ulteriori fonti di finanziamento, anche tramite l’accensione di mutui, per garantire al capoluogo quelle opere capaci di riportare la tranquillità alle migliaia di cittadine, cittadini e famiglie che un anno e mezzo fa hanno vissuto ore drammatiche a causa dell’esondazione del Ravone”.

“Si tratta di una scelta importante- è il commento del sindaco di Bologna Matteo Lepore-, siamo di fronte a un passaggio storico come si può bene capire. Mettere mano alla rete dei canali di Bologna trovando una soluzione definitiva alle piene del Ravone è per noi una priorità. Ringrazio la Regione per la disponibilità e il lavoro comune svolto, la nostra collaborazione è stata decisiva per arrivare a questa scelta così come lo sarà per la realizzazione dell’opera. Insieme, proporremo questo intervento nella prima quota di finanziamenti messi a disposizione dal Governo per le opere idrauliche post alluvione. Voglio anche ringraziare i cittadini che hanno preso parte a tutti gli incontri svolti, la Commissione comunale speciale bipartisan e comitati civici che si sono confrontati con noi. Ogni anno in Europa le città subiscono miliardi di danni dai disastri climatici e questo è un fatto. Serve agire in modo nuovo e più consapevole per prevenire queste problematiche con opere lungimiranti e riteniamo che questo intervento lo sia”.

L’individuazione di quest’opera avviene in un contesto di intensa collaborazione istituzionale tra gli enti (Comune e Regione) e tutti gli attori del sistema idraulico bolognese (inclusi i Consorzi, Atersir ed Hera), che, tra l’altro, ha portato all’attivazione di convenzioni specifiche e innovative che consentono una programmazione unitaria degli interventi sul territorio.

Il cardinale Camillo Ruini in condizioni di salute critiche da qualche giorno

Il cardinale Camillo Ruini in condizioni di salute critiche da qualche giornoIl cardinale Camillo Ruini si troverebbe nuovamente ad affrontare un quadro clinico particolarmente delicato. Ruini, originario di Sassuolo, 95 anni lo scorso 19 febbraio, da alcuni giorni sarebbe in condizioni di salute critiche. Il porporato, secondo quanto si apprende, avrebbe deciso di restare a casa dove in queste ore si alternano medici e infermieri per assisterlo anche con l’ossigeno.

Camillo Ruini è stato per sedici anni, dal 1991 al 2007, presidente della Conferenza episcopale italiana. È stato anche cardinale vicario del papa per la diocesi di Roma, nonché uno dei religiosi che ebbero maggiore influenza in politica.

Lo scorso settembre era stato ricoverato per alcuni disturbi renali ma poi si era ripreso.

Raddoppia il centro iperbarico di Vaio, nel Parmense

Raddoppia il centro iperbarico di Vaio, nel ParmenseIl centro iperbarico dell’ospedale di Vaio, nel Parmense, raddoppia: si sono, infatti, conclusi nei giorni scorsi i lavori di riqualificazione della camera iperbarica già presente ed è stata consegnata la nuova, che garantirà 14 posti in più.

Le due camere entreranno in funzione contemporaneamente a giugno, portando la dotazione dell’unica struttura pubblica del genere in Regione a complessivi 28 posti.

La consegna è avvenuta al cantiere avviato a marzo grazie a un investimento complessivo di 1,6 milioni di euro: 760mila euro di risorse statali e della Regione, 347mila di fondi dell’Ausl di Parma e 500mila euro da Fondazione Cariparma.

Il centro iperbarico dell’ospedale di Vaio è riferimento per i cittadini delle province di Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Modena e del sud della Lombardia (Lodi, Cremona, Mantova e parte della provincia di Pavia). Oltre alla cura dei pazienti intossicati dal monossido (con una reperibilità tutti i giorni dell’anno 24 ore su 24), la camera iperbarica è attiva anche per il trattamento di alcune patologie croniche, grazie a uno staff composto da medici anestesisti-rianimatori ed infermieri specificamente addestrati. Attualmente il centro assicura oltre 8mila trattamenti l’anno, di cui circa 200 in urgenza.

“Questo potenziamento della dotazione tecnologica di una struttura così specifica rappresenta un salto di qualità per tutta l’Emilia-Romagna e non solo- sottolinea l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi-. Come Regione, stiamo investendo con convinzione nel rinnovamento del parco infrastrutture della nostra sanità pubblica, convinti che le nuove tecnologie garantiranno servizi migliori, più veloci e a misura di paziente”.

“Si tratta di un investimento strategico che consolida il ruolo del centro iperbarico di Vaio quale punto di riferimento pubblico regionale. Un risultato reso possibile anche grazie al significativo contributo di Fondazione Cariparma, che conferma, ancora una volta, la propria vicinanza al territorio e alla sanità pubblica– aggiunge Anselmo Campagna, direttore delle Aziende sanitarie di Parma -. Questa collaborazione tra istituzioni rappresenta un valore fondamentale per continuare a investire in innovazione tecnologica, sicurezza delle cure e qualità dell’assistenza”.

Questa mattina a Sassuolo le premiazioni della 6^ edizione del Premio di Poesia don Carlo Lamecchi

Questa mattina a Sassuolo le premiazioni della 6^ edizione del Premio di Poesia don Carlo LamecchiSi sono svolte questa mattina, presso il Crogiolo Marazzi, le premiazioni del Premio di Poesia intitolato alla memoria di don Carlo Lamecchi, che hanno coinvolto le scuole superiori del territorio.

Tema di questa sesta edizione era “Rialzati” ed i premi consistevano in buoni acquisti spendibili in libreria, oltre a copie del volume realizzato e contenente le poesie partecipanti al concorso.

La graduatoria finale ha visto:

Diego Manzini (2AS Elsa Morante) con “Scintilla”; Marco Mangiacasale (2 A AFM Baggi) con “Never be afraid”; Alessandro Baccarini (2 C AFM Baggi) con “Krow”; Pietro De Nicolò (2 E AFM Baggi) con “Cado piano come foglia stanca”; Isabel Cocchi (2 C AFM Baggi) con “Il mio corpo in costruzione”; Giada Tommaselli (2 BS Elsa Morante) con “Più grande della paura”; Rebecca Alberini (2 E AFM Baggi) con Il riflesso del non esserci” a pari merito con Ezzara Fatima Massine (2 A AFM Baggi) con “Crescita”; Maram Falhi (2 E AFM Baggi) con “Ancora qui” a pari merito con Luca Lung (2 G Volta) con “Il gelo eterno”; Martina Cuocolo (2 BS Elsa Morante) con “Oltre l’ultimo filo di luce” a pari merito con Elisa Tardini (2 BS Elsa Morante) con “In me”; Alessi Zaganelli (2 A AFM Baggi) con “Luce nel buio” a pari merito con Gessica Gjoka (2 BS Elsa Morante) con “Dopo la tempesta”.

Al termine della premiazione è stato reso non il tema della settima edizione: Accorda il tuo cuore.

 

 

La Nazionale Italiana Cantanti scende in campo allo stadio “Pincelli”

La Nazionale Italiana Cantanti scende in campo allo stadio “Pincelli”Il prossimo 5 giugno, alle ore 19, lo Stadio comunale “Franco Pincelli” di Formigine ospiterà un grande momento di solidarietà: l’incontro tra la Nazionale Italiana Cantanti e la formazione Formigine Batti Cuore.

L‘evento, organizzato dal Real Formigine con il sostegno del Comune di Formigine, mira a supportare l’AVAP di Formigine: il ricavato della serata finanzierà l’acquisto di un’autovettura attrezzata per il trasporto di organi e sangue.

Alla conferenza stampa di presentazione hanno preso parte Corrado Bizzini, Assessore agli Eventi del Comune di Formigine; Simone Fiorani, vicepresidente Real Formigine; Antonella Ferrari, presidente dell’AVAP; e gli artisti Marco Ligabue, Ronny Ferretti e Mattia Camellini, in rappresentanza della Nazionale Italiana Cantanti.

Da oltre quarantanni impegnata nel sostegno a progetti sociali, la Nazionale Italiana Cantanti conferma anche con questa iniziativa il proprio impegno verso chi opera per il bene del prossimo. Tra i volti noti che scenderanno in campo ci saranno, tra gli altri, Ubaldo Pantani, Cioffi, Briga, Il Tre, Alberto Urso e FDV (Francesco Da Vinci).

Dall‘altra parte, la formazione “Formigine Batti Cuore” schiererà Marco Ballotta, noto ex portiere professionista e dirigente sportivo; una rappresentanza di giocatori dell’ASD F1 Solidarietà composta da dipendenti Ferrari; il campione paralimpico Andrea Piacentini; membri del Real Formigine; una delegazione femminile della PGS; alcuni amministratori comunali e naturalmente volontari dell’AVAP.

I biglietti dell’evento sono acquistabili sul sito vivaticket.it o presso i punti vendita autorizzati indicati su formiginebatticuore.it. Tra questi figurano il New Grease Bar, Bar Pulp, Happy Bar e For.me Coffee&More a Formigine, la Gelateria Ice Cream a Casinalbo e BB Caffè a Corlo.

 

L’Assemblea degli Azionisti di IREN approva il Bilancio 2025 e la proposta di dividendo

L’Assemblea degli Azionisti di IREN approva il Bilancio 2025 e la proposta di dividendo
Iren: AD, Presidente e Vice Presidente

In data odierna l’Assemblea Ordinaria degli Azionisti di Iren S.p.A. ha approvato il Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025 di Iren S.p.A. e la proposta di destinazione dell’utile di esercizio pari ad Euro 218.475.126,39 così come deliberato dal Consiglio di Amministrazione in data 23 marzo 2026, come segue:

•  quanto ad Euro 10.923.756,32, pari al 5% dell’utile di esercizio, a riserva legale;
•  quanto ad Euro 180.309.088,85 a dividendo agli Azionisti, corrispondente ad Euro 0,1386 per ciascuna delle n. 1.300.931.377 azioni ordinarie costituenti il capitale sociale della Società, con la precisazione che le azioni proprie non beneficeranno del dividendo; il dividendo sarà posto in pagamento a partire dal giorno 24 giugno 2026, con stacco cedola il 22 giugno 2026 e record date il 23 giugno 2026;
•  in un’apposita riserva di utili portati a nuovo, l’importo residuo pari a Euro 27.242.281,22.

L’Assemblea degli azionisti ha inoltre:

  • approvato la “Sezione Prima” (“Politiche sulla Remunerazione 2026”) della Relazione sulla politica in materia di remunerazione 2026 e sui compensi corrisposti 2025;
  • espresso voto favorevole sulla “Sezione Seconda” (Compensi corrisposti esercizio 2025”) della Relazione sulla politica in materia di remunerazione 2026 e sui compensi corrisposti 2025.

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Il rendiconto sintetico delle votazioni di cui all’art. 125-quater, comma 2, T.U.F. verrà reso disponibile sul sito internet della società www.gruppoiren.it entro cinque giorni. Il verbale assembleare sarà messo a disposizione del pubblico con le modalità ed i termini previsti dalla legge

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