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lunedì, 3 Agosto 2026
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Trasporti, prorogata fino al 31 dicembre l’integrazione sulle carte Tuttotreno e l’abbonamento MiMuovo

Trasporti, prorogata fino al 31 dicembre l’integrazione sulle carte Tuttotreno e l’abbonamento MiMuovoBuone notizie per i circa 2mila pendolari dell’Emilia-Romagna che viaggiano con la carta Tuttotreno o che hanno l’abbonamento MiMuovo.  È stata infatti prorogata la scadenza dell’integrazione che permette di usufruire, oltre ai servizi Freccia Bianca e Intercity, anche di quelli Av Freccia Argento fino alla fine dell’anno.

La proroga di due mesi, dal 31 ottobre al 31 dicembre prossimi, per garantire ai pendolari un’ulteriore alternativa di viaggio nel prolungato periodo di emergenza sanitaria.
Da domenica prossima 1^ novembre i titoli saranno quindi disponibili sui sistemi di vendita.

Lunedì notte chiuso tratto sul Raccordo di Casalecchio

Lunedì notte chiuso tratto sul Raccordo di CasalecchioSu Raccordo di Casalecchio, per consentire lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, a ridotta circolazione di veicoli, dalle 22:00 di lunedì 2 alle 6:00 di martedì 3 novembre, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con la A14 Bologna-Taranto e Bologna Casalecchio, in direzione della A1 Milano-Napoli.

In alternativa, si consigliano i seguenti itinerari:
a chi proviene dalla A14 ed è diretto verso la A1 Milano-Napoli, uscire alla stazione di Bologna San Lazzaro, percorrere la Tangenziale di Bologna ed entrare sul Raccordo di Casalecchio, alla stazione di Bologna Casalecchio, per poi proseguire in direzione della A1;
a chi proviene dalla A13 Bologna-Padova ed è diretto verso la A1 Milano-Napoli, uscire alla stazione di Bologna Arcoveggio sulla A13, percorrere la Tangenziale di Bologna ed entrare sul Raccordo di Casalecchio, alla stazione di Bologna Casalecchio, per poi proseguire in direzione della A1.

 

Programma di chiusure sulla A1 e sulla A13

Programma di chiusure sulla A1 e sulla A13Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, a ridotta circolazione di veicoli, dalle 21:00 di lunedì 2 alle 6:00 di martedì 3 novembre, sarà chiusa la stazione di Fidenza, in entrata verso Milano e Bologna e in uscita per chi proviene da Bologna e da Milano.
In alternativa si consiglia di utilizzare le seguenti stazioni:
in entrata verso Milano e in uscita per chi proviene da Milano, Fiorenzuola, al km 74+100;
in entrata verso Bologna e in uscita per chi proviene da Bologna, Parma, al km 110+500 della stessa A1 Milano-Napoli, o Parma ovest sulla A15 Parma/La Spezia di competenza S.A.L.T. Società Autostrada Ligure Toscana.

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Sempre sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di pavimentazione, previsti in orario nottuno, a ridotta circolazione di veicoli, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:

-dalle 22:00 di lunedì 2 alle 6:00 di martedì 3 novembre, per chi proviene da Bologna, sarà chiuso lo svincolo di immissione sulla A22 Modena-Brennero.
In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Modena nord, percorrere la Tangenziale nord di Modena, Via per Modena e Via del Lavoro, con ingresso sulla A22 alla stazione di Campogalliano.
Nella stessa notte, ma con orario 20.00-6:00, sarà chiusa anche l’area di servizio “Secchia est”, situata nel tratto compreso tra Modena nord e l’allacciamento con la A22 Modena-Brennero;
-nelle due notti consecutive di mercoledì 4 e giovedì 5 novembre, con orario 22:00-6:00, nel ramo di allacciamento A22 Modena-Brennero/A1 Milano-Napoli, sarà chiuso lo svincolo di immissione sulla A1 Milano-Napoli, verso Bologna.
In alternativa si potrà uscire alla stazione di Campogalliano sulla A22 e percorrere la viabilità ordinaria: Via del Lavoro, Via per Modena e Tangenziale nord di Modena, con ingresso sulla A1 alla stazione di Modena nord.
Sarà, inoltre, chiuso lo svincolo che dalla A1 Milano-Napoli, per chi proviene da Milano, immette sulla A22 Autostrada del Brennero.
In alternativa si potrà uscire alla stazione di Modena nord, sulla A1 e percorrere la viabilità ordinaria: Tangenziale nord di Modena, Via per Modena e Via del Lavoro, con ingresso sulla A22 alla stazione di Campogalliano.

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Sulla A1 Milano-Napoli Panoramica, per consentire attività di ispezione all’interno delle gallerie, dalle 8:00 di lunedì 2 alle 12:00 di mercoledì 4 novembre, in modalità continuativa, sarà chiuso il tratto compreso tra Rioveggio e Pian del Voglio, in entrambe le direzioni, verso Firenze e in direzione di Bologna. In alternativa si potrà percorrere la A1 Milano-Napoli Direttissima.

Saranno di conseguenza chiuse le stazioni di Rioveggio, in uscita e in entrata, da e verso Firenze e di Pian del Voglio, in uscita e in entrata, da e verso Bologna.
Chi da Bologna è diretto verso Firenze, in alternativa alla chiusura dell’entrata di Rioveggio, potrà entrare a Pian del Voglio mentre chi viaggia da Firenze verso Bologna, in alternativa alla chiusura della stazione di Pian del Voglio, potrà utilizzare la stazione di Badia, sulla A1 Milano-Napoli Direttissima.

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Sulla A13 Bologna-Padova, per lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, a ridotta circolazione di veicoli, dalle 22:00 di lunedì 2 alle 6:00 di martedì 3 novembre, sarà chiusa la stazione di Rovigo sud Villamarzana, in entrata verso Padova e in uscita per chi proviene da Bologna.
In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Rovigo o di Occhiobello.

 

ATER Fondazione a proposito del DPCM del 25 ottobre

ATER Fondazione a proposito del DPCM del 25 ottobre11 teatri chiusi e 73 dipendenti nuovamente in attesa dell’evolversi di una situazione già molto difficile. ATER Fondazione – realtà partecipata della Regione Emilia-Romagna e di numerosi Comuni, con cui gestisce un circuito teatrale diffuso su tutto il territorio – si è adeguata alle disposizioni del nuovo DPCM del 25 ottobre scorso, fermando le attività alla vigilia della ripartenza di una stagione, attesa e indispensabile. “Il momento è doloroso e difficile – sostiene il direttore Roberto De Lellis – Avevamo investito molto nella ripresa, sapendo di poter contare sulla grande collaborazione degli spettatori e sul rispetto dei rigidi protocolli che erano stati imposti. Purtroppo sembra che tutto questo non basti.”

A quasi una settimana dalla sospensione delle attività e fino al 24 novembre, anche ATER si ritrova dunque a programmare nuovamente le attività di quasi tutte le sue strutture: un lavoro che impegna notevoli risorse economiche e umane con l’incognita di una proroga del fermo, assai probabile vista la gravità del periodo.

ATER si è trasformata in Fondazione da gennaio 2020 e gestisce le stagioni teatrali di 11 Teatri, svolgendo la funzione di circuito regionale multidisciplinare per: Teatro Asioli di Correggio, Cinema Teatro Boiardo di Scandiano, Teatro Mac Mazzieri di Pavullo, Auditorium Rita Levi Montalcini di Mirandola, Teatro della Regina di Cattolica, Teatro Comunale di Russi, Teatro Laura Betti di Casalecchio di Reno, Teatro Troisi di Nonantola, Teatro Magnani di Fidenza, Auditorium Ferrari di Maranello, Auditorium della fiera di Morciano, con un programma annuale di oltre 600 spettacoli. Ha inoltre siglato convenzioni con cinque Teatri della Regione, quali: Teatro Verdi di Busseto, Teatro Comunale di Novellara, Teatro degli Atti di Rimini, Teatro Comunale di Carpi e Teatro Ruggeri di Guastalla.
La Fondazione promuove lo spettacolo e la cultura nelle sue molteplici forme ed è impegnata non solo nella diffusione dello spettacolo dal vivo sul territorio, ma anche in un nuovo ruolo che la vedrà partecipe nella promozione internazionale delle produzioni teatrali, musicali e di danza dell’Emilia-Romagna.

“Credo che per il nostro settore, già di per sé fragile, non bastino misure temporanee come ristoro a mesi di chiusura e passività. Quelle attuate sino a ora sono, purtroppo, al di sotto della sufficienza” – continua De Lellis – “I tempi sono maturi per lavorare a una riforma più ampia, per tenere insieme e rilanciare la cultura. Sono problematiche di drammatica urgenza ed è il momento di affrontarle radicalmente”.

Lanciando l’invito alla coesione alle realtà regionali e nazionali di settore, De Lellis si appella infine anche al pubblico dei suoi teatri: “Certo che gli spettatori vorranno continuare a seguirci, affronteremo insieme la complessità del momento. ATER Fondazione, dal canto suo, si impegna a garantire la massima disponibilità e, soprattutto, la sicurezza dei luoghi di spettacolo”.

 

Consiglio Comunale del 29 ottobre: il ringraziamento di Liliana Segre alla Città di Formigine per il conferimento della cittadinanza onoraria

Consiglio Comunale del 29 ottobre: il ringraziamento di Liliana Segre alla Città di Formigine per il conferimento della cittadinanza onorariaOltre ai consueti aggiornamenti sulla situazione locale della Pandemia, l’apertura dei lavori è stata dedicata a due cittadinanze onorarie, a seguito delle mozioni di proposta e delle delibere di approvazione della parte del consiglio comunale.

La senatrice a vita, superstite dell’Olocausto e testimone della Shoah italiana Liliana Segre, ha infatti risposto al conferimento dell’onorificenza da parte del Comune di Formigine con queste parole, lette in aula dal Sindaco Maria Costi: “Cari cittadini di Formigine, è un onore per me ricevere la cittadinanza onoraria della vostra città, che dunque da oggi sarà un po’ anche mia. Ringrazio voi tutti e l’intero Consiglio Comunale per questa onorificenza che istituisce fra noi un vincolo sentimentale oltre che democratico e civico. Sono dunque ben felice di potermi dire da oggi vostra concittadina, purtroppo ragioni di età, di salute e di sicurezza mi impediscono di essere presente in città come vorrei, ma ci tengo a condividere con voi i sentimenti democratici e antifascisti che storicamente sono appannaggio del territorio e della regione Emilia Romagna. Certa che la condivisione della cittadinanza renderà più saldi i nostri valori e i nostri principi auguro alla vostra, anzi nostra, comunità un futuro di prosperità e di progresso morale civile. Dopo il periodo terribile che la nostra comunità nazionale e il mondo intero hanno dovuto vivere e che tanto ancora ci preoccupa, ne abbiamo tutti bisogno”.

Il Sindaco ha poi informato l’aula del fatto che anche Vincenzo Mollica, conosciuto giornalista e conduttore televisivo (che a Formigine è nato e vi ha trascorso i primi anni dell’infanzia) ha accolto con gioia e gratitudine la delibera comunale di assegnazione della cittadinanza onoraria: non appena le circostanze lo permetteranno è sua ferma intenzione partecipare in presenza ad una seduta del consiglio per indirizzare un saluto di ringraziamento alla comunità formiginese. Per la parte deliberativa dei lavori del consiglio, via libera alla convenzione per il rinnovo del progetto su “Ufficio pubblico comune e associato per la difesa e assistenza legale, nonché approvato lo schema di convenzione per l’affidamento in concessione del servizio di tesoreria comunale.

Buona parte della discussione è stata poi dedicata all’approvazione (a larga maggioranza) del Biciplan dei Comuni di Fiorano Modenese, Formigine, Maranello, Sassuolo, atto di programmazione previsto dal PUMS e dedicato esclusivamente alla mobilità dolce: si prevede di progettare sul territorio del Comune di Formigine 8 assi ciclabili portando al raddoppio dei km di piste da 42 a oltre 80 per circa 3,5 milioni di investimenti. A inizio seduta si è dato riscontro ad una interpellanza ad oggetto “Servizi di pre e post scuola”. Approvate dal consiglio anche due mozioni su viabilità e controllo della velocità in via Erri Billò a Casinalbo, oltre a un testo su “Celebrazioni e iniziative in occasione della Giornata del Ricordo”.

Covid-19, nel piano investimenti Ausl approvato 12 nuove case della salute, “rafforzare la rete”

Covid-19, nel piano investimenti Ausl approvato 12 nuove case della salute, “rafforzare la rete”Il Piano degli interventi sulla sanità modenese, approvato dalla Conferenza territoriale sociale e sanitaria (Ctss), mercoledì 28 ottobre, aggiorna i progetti previsti sul territorio, alla luce dell’esperienze maturate durante l’emergenza Covid-19, con l’obiettivo strategico, «di migliorare – come ha sottolineato Gian Carlo Muzzarelli, presidente della Conferenza – l’offerta della rete, avvicinando sempre di più i servizi ai cittadini, in un’ottica di maggiore integrazione tra le strutture, ospedali e territorio».

Uno dei filoni principali del piano, infatti, è lo sviluppo della rete dei servizi territoriali come Case della salute, Ospedali di comunità e Hospice e in occasione della Conferenza Antonio Brambilla, direttore dell’Azienda Usl di Modena ha fatto il punto sui progetti in corso e quelli previsti dal piano, già finanziati, insieme ad altri che potranno essere realizzati se dovessero arrivare i fondi del Mes.

Sono ad oggi 14 le Case della salute attive, di cui tre con ristrutturazione già in atto. A Finale Emilia la gara per i lavori è stata aggiudicata e i lavori della prima fase sono in corso; seguiranno quelli per l’inserimento degli ambulatori delle cronicità, lesioni aperte, studi di medici e pediatri di famiglia, della sede delle ambulanze e del 118, del volontariato e dello sportello sociale.

A Cavezzo è in avvio la seconda fase di lavori per la realizzazione di un centro prelievi e nuovi ambulatori, oltre a quelli già attivati per medici e pediatri.

Anche a Sassuolo i primi lavori in avvio prevedono l’adeguamento con nuove funzioni di un’area destinata ai medici di medicina generale.

Sono 12 invece le nuove Case della salute previste nel piano, alcune in programma, molte in fase di progettazione, altre già in esecuzione: a Carpi, Formigine e Mirandola con lavori in corso; le altre a Modena in via Panni e all’ex Ospedale Estense, Campogalliano, Castelnuovo Rangone, Montese, S. Felice sul Panaro, Soliera, Vignola e Zocca.

Ai tre Ospedali di comunità (Osco) già attivi a Fanano, Castelfranco e quello di Novi, inaugurato lunedì 26 ottobre, si aggiungeranno ulteriori quattro strutture in fase di programmazione, distribuite sul territorio provinciale.

Sono in corso i lavori all’Osco di Finale Emilia, che si inserisce nel contesto della Casa della Salute e prevede 20 posti letto (durata lavori due anni); per l’Osco di Vignola, in uno spazio da progettare e realizzare ex novo con 14 posti letto, è imminente l’approvazione del finanziamento; con il Comune di Modena e quello di Formigine si è aperta una fase di valutazione per l’individuazione di terreno o fabbricato da ristrutturare.

Quanto a Mirandola, dov’era in programma la realizzazione di un Osco all’interno della futura Casa della Salute, si è valutata la riconversione dei posti letto Osco, al fine di dare risposta sia alle esigenze di pazienti acuti ad alta complessità (area semintensiva e degenza ordinaria) in ambito internistico (Medicina d’urgenza) e specialistico (Pneumologia) che al potenziamento delle funzioni di presa in carico di pazienti a bassa complessità clinica ma ad alto carico assistenziale non ancora dimissibili presso strutture intermedie o al domicilio.

La rete degli Hospice, infine, prevede quattro strutture; è già attivo l’hospice a Castelfranco Emilia con 15 posti letto; a Modena, dopo la firma del protocollo di intesa con Comune e Fondazione Hospice Modena per la realizzazione di un Hospice a Villa Montecuccoli, è stato realizzato uno studio di fattibilità per una struttura da 14 posti.

Nell’area sud a Fiorano Modenese è in fase di stesura il progetto di fattibilità per una struttura da 14 posti letto ed è stata approvato il documento preliminare all’avvio della progettazione di fattibilità.

Sull’area nord la costituzione dalla Fondazione «Hospice area nord San Martino onlus», finalizzata a reperire i fondi per la realizzazione di un hospice di area nord, potrà condurre al completamento della rete delle cure palliative; esiste già un progetto definitivo da parte della Fondazione per l’ottenimento dei necessari pareri degli enti competenti.

Sassuolo, la sera di Halloween evitiamo il “dolcetto o scherzetto” !!

Sassuolo, la sera di Halloween evitiamo il “dolcetto o scherzetto” !!Il momento che stiamo attraversando impone poche regole ma chiare: utilizzo delle mascherine, igienizzazione delle mani e distanziamento tra le persone. In un contesto simile l’usanza ormai diventata consuetudine di accompagnare i bambini nei negozi e nelle abitazioni la sera di Halloween è assolutamente da evitare. I negozianti sassolesi fanno sapere che per evitare occasioni di contagio NON daranno dolciumi. Invitiamo tutti a soprassedere: ci sarà modo di rifarsi l’anno prossimo.

Contributi per il Progetto Conciliazione Vita-Lavoro

Contributi per il Progetto Conciliazione Vita-LavoroPer l’anno 2020, i Comuni del Distretto hanno partecipato al Progetto per la Conciliazione Vita-Lavoro della Regione Emilia-Romagna. L’iniziativa intendeva agevolare, mediante contributi economici, i genitori con impieghi full-time, in cerca di occupazione o nella cura di famigliari non autosufficienti, a far iscrivere i propri figli presso i centri estivi pubblici. Il bando derivato ha quindi redistribuito – in questa direzione – il denaro concesso a livello europeo dal FSE (Fondo Sociale Europeo).

I centri estivi che hanno voluto aderire al bando regionale si sono accreditati presso il Comune di riferimento, dichiarando di rispettare determinati requisiti. E anche le famiglie, per avanzare le loro domande, dovevano rientrare in parametri prestabiliti, come un dato valore ISEE o la specifica residenza. Il contributo erogabile è stato di un importo massimo di 336 euro per ogni bambino e la Regione ha gestito i fondi su macro-aree territoriali.

Fiorano Modenese rappresentava uno dei Comuni della macro-area distrettuale, di cui Sassuolo era capofila. Proprio Sassuolo infatti si occuperà di accorpare tutti gli elenchi, redigere la graduatoria finale e liquidare effettivamente le risorse alle singole famiglie del Distretto Ceramico, il cui totale concesso è di 170mila euro.

Del Comune fioranese, sono 34 i beneficiari ammessi definitivamente al Contributo Conciliazione “Vita-lavoro”, e ognuno lo riceverà in relazione alle settimane frequentate e alla tariffa settimanale del proprio centro estivo. La somma erogata per i residenti di Fiorano Modenese ammonta a più di 7mila euro.

Altri tre positivi al Covid nel Sassuolo Calcio

Altri tre positivi al Covid nel Sassuolo CalcioDai tamponi effettuati sono stati riscontrati tre nuovi casi di positività al COVID-19 nella Prima Squadra: un calciatore e due membri dello staff. Lo comunica l’U.S. Sassuolo Calcio. I tesserati in questione, completamente asintomatici, sono stati prontamente posti in isolamento domiciliare. La Società continua a seguire l’iter previsto dal protocollo FIGC ed è in costante contatto con l’autorità sanitaria di riferimento e con la Lega di appartenenza.

Coronavirus, nuova ordinanza del presidente Bonaccini: dal 1^ al 24 novembre, centri commerciali chiusi il sabato e la domenica nel piacentino

Coronavirus, nuova ordinanza del presidente Bonaccini: dal 1^ al 24 novembre, centri commerciali chiusi il sabato e la domenica nel piacentinoCentri commerciali chiusi nel fine settimana a Piacenza e provincia dal 1^ al 24 novembre per scongiurare il più possibile situazioni di affollamento a rischio contagio da Covid-19.

Lo stabilisce la nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini. Un provvedimento adottato a scopo preventivo, per evitare possibili assembramenti di persone nel territorio piacentino, vista la serrata dei centri commerciali nella confinante Lombardia. Il provvedimento tiene conto anche dell’evoluzione dell’andamento epidemiologico in Emilia-Romagna e nella stessa provincia di Piacenza.

E’ stato assunto dopo la richiesta di intervento inviata il 24 ottobre alla Regione Emilia-Romagna dalla presidente della Provincia di Piacenza, Patrizia Barbieri, cui si è aggiunto ieri, nel corso di una videoconferenza, il consenso dei sindaci del territorio, e il parere in tal senso del direttore generale dell’Ausl di Piacenza, Luca Baldino.

 

L’ordinanza

Dispone la chiusura il sabato e la domenica – dal 1^ e fino al 24 novembre – delle grandi strutture di vendita e dei negozi non alimentari all’interno dei centri commerciali di tutto il piacentino proprio per evitare uno sproporzionato afflusso, con conseguente rischio di assembramenti, a fronte della chiusura degli stessi esercizi presenti in Lombardia.

La disposizione non si applica alla vendita di generi alimentari, alimenti e prodotti per animali domestici, prodotti cosmetici e per l’igiene personale, per l’igiene della casa, piante e fiori e relativi prodotti accessori, articoli di cartoleria e forniture per ufficio, nonché alle farmacie, alle parafarmacie, alle librerie, alle tabaccherie e alle rivendite di generi di monopolio e di giornali e riviste.

Tamponi, cambia la modalità di comunicazione dell’esito: tutti informati tramite sms

Tamponi, cambia la modalità di comunicazione dell’esito: tutti informati tramite sms
Foto di leo2014 da Pixabay

Cambia la modalità di comunicazione dell’esito dei tamponi: a prescindere da positività o negatività, le persone che hanno effettuato il tampone saranno informate dell’esito attraverso un sms inviato dal Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL di Modena. Attraverso questa ed altre azioni organizzative l’Ausl è impegnata a recuperare il ritardo nelle fasi di refertazione e comunicazione ai cittadini, dovuto al progressivo aumento del numero di tamponi.

 

In attesa dell’esito del tampone

I cittadini che hanno effettuato il tampone devono porsi in isolamento precauzionale volontario sino alla notifica dell’esito che sarà disponibile anche sul Fascicolo Sanitario Elettronico (per chi l’ha attivato).

Fanno eccezione i tamponi di screening – effettuati ad esempio in ambito lavorativo o in ambito scolastico nel caso di classi in cui è stata individuata una prima positività – rispetto ai quali i cittadini ricevono diretta comunicazione relativa a eventuali misure di prevenzione da intraprendere.

 

Se l’esito del tampone è negativo

I cittadini che erano in precedenza positivi o che sono contatto stretto di un caso positivo dovranno proseguire l’isolamento secondo le indicazioni già ricevute e attendere certificazione Ausl di fine isolamento. Chi è sottoposto formalmente a procedura di isolamento o quarantena notificata dal Dipartimento di Sanità Pubblica (DSP) della Azienda USL competente, può infatti considerarsi legalmente libero solo se in possesso del relativo documento rilasciato dal DSP.

In tutti gli altri casi il cittadino può ritenersi libero da qualsiasi vincolo di isolamento, pur nel rispetto delle indicazioni del proprio medico in caso di sintomatologia, anche non suggestiva per covid, che richieda comunque di rimanere a casa.

 

Se l’esito del tampone è positivo

Dal momento di notifica via sms (o FSE) la persona dovrà considerarsi in isolamento, indipendentemente dalla chiamata del Dipartimento di Sanità Pubblica. Le modalità per un corretto isolamento sono riportate sul sito Ausl alla pagina dedicata http://www.ausl.mo.it/coronavirus-quarantena e verranno successivamente inviate anche via e-mail dall’Ausl insieme alla certificazione di inizio dell’isolamento stesso.

Sono da considerarsi in isolamento obbligatorio anche i contatti conviventi della persona risultata positiva (familiari o persone che condividono la stessa abitazione): anche per loro valgono le stesse misure.

Per poter inviare la mail con la certificazione di inizio isolamento a lui e ai suoi contatti conviventi, al positivo è richiesto di compilare la scheda su www.ausl.mo.it/contatticonviventi. Come detto, ciò servirà al Dipartimento di Sanità Pubblica per inviare a tutte le persone indicate la notifica di isolamento domiciliare.

Nei giorni successivi alla notifica via sms il Dipartimento di Sanità Pubblica contatterà telefonicamente la persona positiva per avviare l’indagine epidemiologica;

In caso non sia possibile mantenere condizioni di isolamento adeguate, l’Azienda USL inviterà il cittadino a usufruire dell’hotel dedicato a persone covid-positive, ciò per garantire una migliore tutela dei propri contatti stretti ed evitare il più possibile il diffondersi del contagio.

 

Sintesi raccomandazioni per chi si trova in isolamento/quarantena

La persona in quarantena deve:

  • Rimanere al proprio domicilio, evitando contatti anche con i conviventi; in ogni caso con una distanza non inferiore a 2 metri dagli altri
  • Utilizzare una stanza e un bagno non condivisi con altre persone, arieggiando frequentemente i locali tramite le finestre. La porta va mantenuta chiusa per garantire un corretto isolamento
  • Se non è possibile avere un bagno dedicato, dopo ogni utilizzo deve essere effettuata una disinfezione delle superfici e dei sanitari e il locale deve essere arieggiato
  • Non condividere oggetti con i conviventi o disinfettarli dopo l’uso da parte della persona in quarantena
  • Misurarsi la temperatura mattina e sera e se si ha la sensazione di avere la febbre
  • Non condividere oggetti con i conviventi o disinfettarli dopo l’uso da parte della persona in quarantena
  • Essere raggiungibile telefonicamente per la sorveglianza della sanità pubblica

 

Se compaiono sintomi, la persona in quarantena deve avvertire subito il medico di medicina generale e:

  • Continuare a mantenersi isolata dagli altri conviventi
  • Rimanere nella propria stanza il più possibile e con la porta chiusa, arieggiando tramite finestre
  • Non andare in ambulatorio o al Pronto Soccorso: aspettare le indicazioni del proprio medico, della Guardia Medica e/o dell’operatore di Sanità Pubblica. Solo in caso di situazione di emergenza chiamare il 118

Tutte le info su http://www.ausl.mo.it/coronavirus-quarantena

In Emilia-Romagna nel 2019 fatte oltre 350mila prime visite specialistiche senza pagare il ticket nazionale da 23 euro per le famiglie con almeno due figli

In Emilia-Romagna nel 2019 fatte oltre 350mila prime visite specialistiche senza pagare il ticket nazionale da 23 euro per le famiglie con almeno due figliLa prima visita specialistica gratis, per tutte le famiglie con almeno due figli: succede dal 1^ gennaio 2019 in Emilia-Romagna, dopo che la Regione decise di abolire il ticket nazionale da 23 euro su questo tipo di prestazione – assieme all’abolizione del superticket per le famiglie con redditi sotto i 100mila euro -, decidendo di confermarlo anche per il 2020.

Con un risparmio per i cittadini che nel 2019 ha sfiorato gli 8,5 milioni di euro: da Piacenza a Rimini sono state oltre 354.000 le prime visite specialistiche per cui le famiglie con due o più figli a carico non hanno dovuto pagare il ticket nazionale di compartecipazione.

E adesso, con una delibera approvata dalla Giunta in questi giorni, arrivano i fondi destinati alle Aziende sanitarie a copertura dell’esenzione per il 2020: in totale, si tratta di 10,6 milioni di euro.

“Confermare questa esenzione anche in un anno così difficile poteva non essere scontato, ma per noi in Emilia-Romagna esiste un solo modello di sanità, quella pubblica e universalistica- affermano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Abbiamo deciso di non richiedere alcun pagamento alle famiglie numerose per la prima visita specialistica sia dei genitori sia dei figli già all’inizio dello scorso anno, quando, prima Regione in Italia, abbiamo anche abolito il superticket. Continuiamo a sostenere con convinzione questo provvedimento, che rappresenta un aiuto tangibile e concreto per centinaia di migliaia di famiglie in Emilia-Romagna”.

Le prime visite effettuate nel 2019

In totale sono state 354.486 le prime visite erogate nel 2019 per cui le famiglie ‘numerose’ – quelle con due o più figli – non hanno dovuto pagare il ticket di compartecipazione, né per i figli né per i genitori.  Il tipo di prestazione più frequente è quella oculistica (64.995 visite, il 18,3% del totale), seguita da quelle dedicate alla dermatologia e allergologia (sono state 64.044, il 18,1%).

Molto frequente anche il ricorso agli specialisti di otorinolaringoiatria (33.506 visite, 9,5%), a quelli di ortopedia (30.970, 8,7%) e a quelli di medicina fisica e riabilitazione (22.009, 6,2%). Completano l’elenco delle visite più comuni quelle di ginecologia (15.645, 4,4%), chirurgia generale (13.205, 3,7%), cardiologia (12.852, 3,6%) e neurologia (11.139, 3,1%).

Come funziona l’esenzione per le famiglie numerose

È dal 1^ gennaio 2019 che tutte le famiglie residenti in Emilia-Romagna con almeno due figli a carico, per un totale di più di 1,1 milioni di persone, non sono più tenute al pagamento del ticket per la prima visita specialistica, dal costo di 23 euro: sia genitori che figli hanno diritto all’esenzione, che viene attribuita automaticamente in base a quanto dichiarato all’Agenzia delle entrate. Chi ha attivato il Fascicolo sanitario elettronico può autocertificare in ogni momento qualunque cambiamento all’interno del proprio nucleo familiare.

Unimore partecipa a Progetto ESA su COVID-19

Unimore partecipa a Progetto ESA su COVID-19Ricercatori della Sezione Sanità Pubblica del Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze (DBMN) dell’Università di Modena e Reggio Emilia in consorzio con due start-up, una milanese ed una ravennate, cui ha offerto collaborazione anche l’Azienda Sanitaria Locale di Reggio Emilia, partecipano ad un Progetto europeo, finanziato dall’ESA (European Space Agency), che intende mettere a frutto le tecnologie satellitari per la lotta contro il COVID-19, implementando in Italia questi servizi in favore delle comunità locali e di altre aree geografiche e paesi, che devono affrontare sfide eccezionali simili.

Il progetto di ricerca, denominato “EPICO19” (the EPIdemiological and logistics COvid19 model), si propone di studiare la distribuzione geografica dell’epidemia in un ambito territoriale definito, i suoi fattori di rischio demografici e ambientali, quali la mobilità e l’inquinamento ambientale, rilevati attraverso i sensori satellitari, nonché le sue tendenze evolutive nel medio-lungo periodo. L’area di indagine scelta dai proponenti, e approvata da ESA, è quella della provincia di Reggio Emilia.

E’ di questi giorni l’annuncio che il progetto che coinvolge Unimore ha superato positivamente la selezione prevista dal bando da 10 milioni di euro lanciato in primavera da ESA e chiusosi il 20 aprile 2020 con la presentazione di circa 130 progetti da parte di molti enti ed istituzioni europee (https://www.esa.int/Applications/Telecommunications_Integrated_Applications/Space_in_response_to_COVID-19_outbreak)l, la cui finalità era dimostrare il vantaggio fornito dall’utilizzo di risorse spaziali (come comunicazioni satellitari, osservazione della Terra, navigazione satellitare o tecnologie di volo spaziale umano) integrate con altre tecnologie innovative per rispondere alle attuali circostanze straordinarie.

Sono ventiquattro i progetti accolti (https://www.asi.it/2020/10/covid-19-al-via-i-primi-progetti-per-sperimentare-le-tecnologie-spaziali-nel-contrasto-alla-pandemia/), tra i cui presentatori compaiono alcune istituzioni italiane particolarmente attive nella lotta e nella ricerca contro l’epidemia COVID-19 quali l’Ospedale Pediatrico “Gaslini” di Genova, il Policlinico Universitario Fondazione “Agostino Gemelli” e l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani”, entrambi a Roma, e l’Ospedale “Luigi Sacco” di Milano.

“A tali Enti – dichiara con soddisfazione il Prof. Marco Vinceti di Unimore – si affianca ora Unimore, mediante il suo DBMN, quale responsabile della componente sanitaria del progetto, nell’ambito di una stretta collaborazione con l’AUSL di Reggio Emilia, che rafforza ulteriormente i forti legami scientifici già esistenti con tale istituzione in numerosi ambiti sanitari”.

Il bando europeo dal titolo “Spazio in risposta all’epidemia di COVID-19”, lanciato in collaborazione con il Ministero italiano per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione e la Presidenza del Consiglio dei Ministri e col supporto dell’Agenzia spaziale italiana, era un invito rivolto ad aziende a forte tasso di innovazione tecnologica a presentare le loro idee per la distribuzione e la dimostrazione di servizi per rispondere all’emergenza che l’Europa, e in particolare l’Italia, sta affrontando a causa della diffusione del coronavirus, facilitando l’emergere di progetti dedicati all’implementazione e alla dimostrazione di servizi pre-operativi che affrontano i temi della sanità o dell’istruzione.

Unimore, attraverso i suoi igienisti Prof. Marco Vinceti e Dott. Tommaso Filippini del DBMN, lavorerà in consorzio con una start-up innovativa di Milano per la gestione di dati ambientali, TerrAria, leader del progetto in quanto piccola/media impresa ai sensi del bando ESA, ed una start-up di gestione di immagini satellitari ad altissima definizione e di georeferenziazione, Studiomapp di Ravenna.

Compito del Consorzio e del progetto EPICO19 è valutare come le risorse satellitari del sistema Copernicus di ESA e della sua rete di satelliti Sentinel possano contribuire a studiare, contenere e prevedere l’evoluzione attuale e futura della infezione da SARS-CoV-2 e della patologia COVID-19 ad essa associata, con particolare riferimento all’uso delle immagini satellitari per lo studio dei flussi di traffico e della mobilità e distanziamento individuale, la fotografia satellitare ad altissima risoluzione, la georeferenziazione attraverso il sistema europeo Galileo, e l’analisi delle emissioni di contaminanti da traffico veicolare e trarre vantaggio da una intensa attività di ricerca contro il COVID-19 sviluppatasi in questi mesi all’interno dell’Ateneo, grazie alle collaborazioni con la Sezione di Fisiologia del DBMN, Prof. Jonathan Mapelli e Prof. Giuseppe Pagnoni, con la Clinica di Malattie Infettive dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena e segnatamente con la sua Direttrice Prof.ssa Cristina Mussini e col Prof. Giovanni Guaraldi, con l’Ingegneria Ambientale-Sanitaria del DIEF–Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari”, Prof.ssa Grazia Ghermandi e Prof. Sergio Teggi, col DISMI-Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria, Prof.ssa Rita Gamberini e Prof. Marco Mamei, ed infine con istituzioni estere quali la Scuola di Sanità Pubblica dell’Università di Boston (USA), Prof. Kenneth Rothman, ed il Dipartimento di Salute Globale dell’Istituto Karolinska di Stoccolma (Svezia), Prof. Nicola Orsini.

“Per la realizzazione del progetto EPICO19 – aggiunge il Prof. Marco Vinceti di Unimore – rafforzeremo altresì la stretta collaborazione in ambito scientifico già esistente con l’Azienda Sanitaria Locale di Reggio Emilia, che si è resa disponibile a testare sul territorio reggiano il <prodotto> di analisi, contrasto e previsione del COVID-19 basato sui dati satellitari ESA, grazie alla sensibilità dei suoi Direttori Generali Dott. Fausto Nicolini, prima, e successivamente Dott.ssa Cristina Marchesi”.

La collaborazione dell’AUSL di Reggio Emilia al progetto prevede lo stretto coinvolgimento della sua Unità di Epidemiologia, diretta dal Dott. Paolo Giorgi Rossi e molto attiva nella ricerca epidemiologica nei confronti del COVID-19, e del Dipartimento farmaceutico, diretto dalla Dott.ssa Federica Gradellini.

“Questo prestigioso finanziamento – commenta il Direttore del DBMN di Unimore Prof. Michele Zoli – è il riconoscimento della grande qualità e innovatività del gruppo del prof. Vinceti e dimostra come sia possibile coniugare, ai massimi livelli, eccellente ricerca di base, utilizzo delle tecnologie più avanzate e soluzioni di grande portata per la società”

 

Ponte Veggia chiuso sabato 31 ottobre per lavori di manutenzione ordinaria

Ponte Veggia chiuso sabato 31 ottobre per lavori di manutenzione ordinariaPer consentire i lavori di manutenzione ordinaria, consistenti nella chiusura delle numerose buche presenti sulla sede stradale, domani, sabato 31 ottobre, il ponte Veggia sarà chiuso al transito per tutta la mattinata dalle ore 8,30 alle ore 13,30, o comunque fino al termine dei lavori.

 

Rette scolastiche scadute per le annualità 2013-2019: il Comune sollecita i pagamenti attraverso Cerved spa

Rette scolastiche scadute per le annualità 2013-2019: il Comune sollecita i pagamenti attraverso Cerved spa

In questi giorni il Comune di Sassuolo sta sollecitando, attraverso la società specializzata Cerved spa, il pagamento delle rette scolastiche dovute dal 2013 al 2019.

Attraverso solleciti telefonici Cerved Spa sta contattando i creditori ritenuti “solvibili” per concordare il pagamento dei crediti scaduti da tempo, pagamenti che dovranno essere effettuati attraverso il pagamento di un bollettino di conto corrente postale intestato al Comune di Sassuolo appositamente trasmessi dalla società.

Viene inoltre proposto al debitore, qualora necessario, la possibilità di rateizzare il debito e ciò per andare incontro alle reali possibilità del debitore con il fine dichiarato di evitare l’iscrizione a ruolo di tali crediti che aggraverebbe ulteriormente il debitore di ulteriori spese. Questa operazione mostra anche la volontà del Comune di Sassuolo di riscuotere i propri crediti anche per rispetto di chi ha puntualmente pagato le rette.

Per il futuro, l’amministrazione comunale, proprio per ridurre queste situazioni sta progettando una rimodulazione delle tariffe che offra la possibilità di ottenere uno sconto sul pagamento delle rette scolastiche, qualora il pagamento venga effettuato con addebito sul conto corrente bancario o postale, basandosi sull’esperienza storica che dimostra che questo strumento, recentemente incentivato anche dal legislatore nazionale, aumenta la percentuale di incasso nell’interesse sia del Comune che degli utenti del servizio che pagano regolarmente ottenendo anche l’effetto di semplificazione della procedura.

Continua il progetto di partecipazione per rigenerare il Parco Di Vittorio a Spezzano

Continua il progetto di partecipazione per rigenerare il Parco Di Vittorio a SpezzanoContinua il percorso di partecipazione per rigenerare il Parco di Vittorio di Spezzano di Fiorano, percorso che vede coinvolti i cittadini in vista della sua riprogettazione, allo scopo di ridefinirne l’identità. Si tratta del primo passo del progetto “Parchi Vivi”, con cui l’amministrazione intende perseguire la riqualificazione delle aree verdi comunali con l’aiuto della comunità. “Obiettivo del progetto – dichiara l’assessore Davide Branduzzi – è consentire alla cittadinanza di riappropriarsi di spazi pubblici fondamentali per l’aggregazione e la socialità, restituendo vitalità a luoghi spesso percepiti come insicuri o degradati”.

Il primo incontro, avuto luogo al Parco Di Vittorio il 17 ottobre scorso, ha visto una buona partecipazione da parte dei cittadini, con passeggiate guidate insieme ad amministratori e facilitatori, al fine di individuare elementi di criticità, raccogliendo spunti di riflessione.

La seconda è prevista martedì 3 novembre alle ore 18.30, sempre con un laboratorio di progettazione partecipata, ma a distanza, collegandosi online, attraverso la piattaforma “Videofacilitator”. Non sarà necessario scaricare nessuna applicazione. Per organizzare al meglio l’attività, si invita a confermare la partecipazione inviando una mail a filippo.ozzola@poleis.it

Il percorso inclusivo del Parco Di Vittorio, co-finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, vede l’interessamento iniziale di 5 soggetti – GS Spezzanese, Comitato Genitori, ANA, Associazione Lumen e Istituto comprensivo di Spezzano – divenuti promotori dell’intervento sottoscrivendo col Comune un Accordo Formale. Il percorso si articola in due filoni: uno che riguarda le scuole, avviato a gennaio, il quale vede il coinvolgimento del Consiglio Comunale dei Ragazzi; l’altro che riguarda la cittadinanza, il cui avvio, previsto in primavera, è stato rinviato all’autunno, causa emergenza Covid. Le attività, riprogrammate nei mesi di ottobre e novembre, immaginano l’innovativa integrazione di strumenti classici di partecipazione con nuove forme digitali, riducendo il contatto tra persone e i rischi connessi al Coronavirus.

Le attività in programma permetteranno di rimodulare le funzioni e gli spazi del Parco Di Vittorio, condividendo con la comunità locale questioni urbanistiche complesse, in modo da arricchire reciprocamente i partecipanti pubblici e privati, con competenze, conoscenze, bisogni e stimoli.

 

A Gorzano una scuola materna più ampia e sicura

A Gorzano una scuola materna più ampia e sicuraCon la sistemazione dell’area esterna si concludono definitivamente i lavori di ampliamento e riqualificazione e della scuola materna Jacopo da Gorzano, un intervento che ha visto un significativo aumento degli spazi a disposizione di bambini e del personale educativo. Una scuola più sicura e rinnovata, capace di ospitare tre sezioni, dotata di ampi spazi per le attività, con un nuovo laboratorio collegato con il salone, con possibilità di utilizzo per iniziative di gruppo, feste, gioco libero, e affacciato verso il giardino, dove è stato realizzato un grande portico per il gioco all’aperto. E spazi per il riposo suddivisi per età nel rispetto delle diverse esigenze legate al sonno.

L’intervento, dal costo complessivo di circa 1 milione 440 mila euro circa, è stato realizzato, oltre che con risorse dell’amministrazione comunale, grazie ad un contributo statale del MIUR di circa 845 mila e della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena di 320 mila euro. I lavori si sono svolti in due stralci successivi, opportunamente studiati e cadenzati per non interrompere mai l’attività scolastica. Nonostante i tempi molto compressi, infatti, la scuola è potuta ripartire con la nuova sezione aggiunta già nel settembre 2019. “E’ un intervento che ci ha permesso di migliorare gli spazi e la funzionalità di una scuola storica per la comunità di Gorzano”, afferma il sindaco Luigi Zironi. “L’investimento sull’edilizia scolastica continua ad essere una priorità per questa amministrazione: una scelta di fondamentale importanza in un periodo in cui la scuola è tornata ad essere al centro dell’attenzione, come luogo di socialità, educazione, incontro e crescita. Intervenire sulla sicurezza delle strutture scolastiche significa investire sul futuro di bambini e ragazzi, sul nostro futuro. La materna di Gorzano è una scuola radicata, un punto di riferimento per i residenti e le famiglie: abbiamo deciso di intervenire sull’edificio esistente con una maggiore dotazione di spazi che oggi si rivela ancora più preziosa”.

Il primo stralcio ha riguardato un intervento di adeguamento sismico dell’intero edificio e la demolizione di un vecchio fabbricato dismesso da anni. Si è poi intervenuti con un ampliamento degli spazi scolastici e una serie di lavori di riqualificazione ed efficientamento energetico dell’edificio, con il rifacimento di pavimenti, bagni e finiture e la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, a favore anche di un miglior e più efficiente uso delle risorse energetiche. “Si tratta dell’intervento più recente di un percorso di messa in sicurezza e a norma sismica di tutti gli edifici scolastici, intrapreso dal Comune in questi ultimi anni”, afferma l’assessore ai lavori pubblici Chiara Ferrari. “Un intervento che in questo caso ci ha permesso di rinnovare la scuola e potenziarla con nuovi spazi: una sezione di materna completamente rinnovata, ma anche un salone per usi collettivi di maggiore dimensione, due dormitori suddivisi per età e spazi funzionali più adeguati”. Significativi anche gli interventi all’esterno della scuola, ora dotata di un ampio portico per una migliore gestione dei bambini, con la riqualificazione del verde e dei giochi e la realizzazione di una pista per tricicli, donati dal Banco BPM. Il fronte della scuola, infine, è stato ritinteggiato con ideogrammi di alberi che la caratterizzano come “scuola nel parco”. E’ stato anche realizzato un piccolo spazio di verde pubblico su Via Vandelli che in futuro potrà essere attrezzato e diventare luogo di incontro della frazione.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 31 ottobre

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 31 ottobreSereno o poco nuvoloso per nubi alte e sottili, soprattutto nella seconda parte della giornata; foschie e possibili nebbie al mattino e dopo il tramonto sulla bassa pianura e lungo la fascia costiera. Temperature: minime in lieve aumento, comprese tra 8°C e 11°C, valori leggermente inferiori in aperta campagna; massime stazionarie, intorno a 16°/18°C. Venti: deboli, di direzione variabile. Mare: quasi calmo.

(Arpae)

Anche la Giunta in piazza con esercenti e commercianti

Anche la Giunta in piazza con esercenti e commercianti

«Giusto manifestare tutta solidarietà  nei confronti di queste persone, e giusto esprimere, civilmente, il dissenso nei confronti di un provvedimento che non mi trova d’accordo». C’erano anche il Sindaco Gian Francesco Menani, gli assessori e numerosi consiglieri comunali in piazza Garibaldi, dove circa 200 esercenti cittadini hanno dato vita ad una manifestazione contro il Dpcm che chiude bar, ristoranti, pub e pizzerie alle 18.

Rabbia silenziosa, la loro, scandita dal tintinnare di chiavi di esercizi «che chissà se, dopo una mazzata del genere, potranno riaprire. Questo Dpcm – si è detto – è una mazzata, che tra oltre a penalizzarci rende vani gli investimenti che avevamo fatto per ottemperare alle prescrizioni anti-contagio»

Settore congressistica, la Regione è pronta al confronto: tavolo tecnico per sostenere e rilanciare la filiera

Settore congressistica, la Regione è pronta al confronto: tavolo tecnico per sostenere e rilanciare la filiera“Piena disponibilità da parte della Regione a costituire un tavolo tecnico di discussione per sostenere e rilanciare la filiera della congressistica”.

È quanto ha assicurato questa mattina l’assessore regionale allo Sviluppo economico e al Lavoro, Vincenzo Colla, all’incontro, in videoconferenza, con alcuni rappresentanti del settore della filiera della congressistica: il delegato regionale di Federcongressi & eventi, Mario Buscema, il presidente di Bologna Welcome, Giovanni Trombetti, il presidente di Immaginazione Srl, Ugo Baggiarini, e il presidente di Planning Congressi Srl, Michele Galantino.

Il settore degli eventi e dei congressi in Emilia-Romagna vale 6,5 miliardi di euro (a livello nazionale 36,2 miliardi di euro di Pil e 65 miliardi di indotto) e in regione occupa oltre 80.000 persone (569 mila in tutta Italia). Bologna, in particolare, è al quinto posto per grandi congressi nel ranking internazionale ICCA (International Congress and Convention Association). Ma il settore oggi è in gravissima difficoltà per lo stop a convegni e congressi decretato dall’ultimo Dpcm.

“L’ultimo Dpcm compra tempo– riconosce l’assessore– ma bisogna parallelamente progettare un’idea di ripresa a partire dal 2021, perché non si può pensare che il Paese possa reggere con ristori più o meno adeguati e milioni di lavoratori in cassa integrazione. Per questo la Regione è disponibile a costituire un tavolo tecnico di discussione che guardi in questa direzione. Le relazioni, anche internazionali, che gli eventi di convegnistica sono in grado di mantenere e alimentare, rappresentano una ricchezza che la Regione vuole difendere e sostenere”.

L’assessore fa dunque proprio l’allarme di Federcongressi&eventi secondo cui, se da una parte gli ammortizzatori permettono di contenere il disagio, i fondi previsti nel Dl Ristori per la convegnistica internazionale sono insufficienti alla luce delle perdite, che per il settore nel 2020 sono stimate superiori all’80%, con grandi difficoltà anche per i prossimi due anni, visti i lunghi tempi di programmazione e organizzazione degli eventi.

“Quella dei congressi e degli eventi è –ha aggiunto Colla- una filiera identitaria che coinvolge migliaia di lavoratori, centinaia di aziende qualificate e valorizza in tutto il mondo le eccellenze del nostro sistema manufatturiero, sanitario, della ricerca. L’Emilia-Romagna ha storicamente una forte attrazione sulla convegnistica specializzata, con importanti ricadute sull’indotto diretto come alberghi, centri congressi, agenzie, trasporti, società di catering e di servizi tecnici nonché indiretto come la filiera del turismo e dello shopping”.

L’Aeroporto ‘Luigi Ridolfi’ di Forlì torna a volare, l’inaugurazione oggi con il presidente Bonaccini

L’Aeroporto ‘Luigi Ridolfi’ di Forlì torna a volare, l’inaugurazione oggi con il presidente BonacciniUna pista di duemila e cinquecento metri, oltre venti piazzole per i voli executive, otto gate, sette desk di check-in con le gigantografie di Ravenna, Cervia, Cesenatico, Faenza e Bagno di Romagna. È la seconda vita dell’Aeroporto ‘Luigi Ridolfi’ di Forlì, che torna sui radar di tutto il mondo.

Fermo da più di sette anni – l’ultimo volo era stato il 29 marzo 2013 – lo scalo romagnolo ha ora tutte le carte in regola per tornare alla piena operatività.

L’inaugurazione del ‘nuovo’ aeroporto Ridolfi si è svolta questa mattina, con il taglio del nastro al terminal.

Presente il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, col il sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, ilpresidente di Forlì Airport, Giuseppe Silvestrini, il vescovo della diocesi Forlì – Bertinoro, Monsignor Livio Corazza, e, collegati da remoto, la ministradelle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, e il direttore generale Enac, Alessio Quaranta.

“Oggi è una giornata di speranza, in un clima molto complicato a causa della ripresa della pandemia- afferma il presidente Bonaccini-. Abbiamo ancora di più la necessità di marciare tutti nella stessa direzione perché sappiamo che se da un lato dobbiamo combattere finché non arriverà il vaccino, dall’altro è necessario lavorare oggi per farci trovare pronti quel giorno”.

“Il turismo, uno dei settori più colpiti dalla pandemia- prosegue il presidente-, è uno dei pilastri della nostra regione e la Riviera un punto di riferimento internazionale. In questo contesto il ‘Ridolfi’ rientra pienamente tra le priorità infrastrutturali, in un mondo che ha bisogno di opere sempre più moderne e funzionali”.

“Abbiamo consegnato 12 milioni di euro a Parma per l’allungamento della pista- spiega Bonaccini- e vogliamo confermare anche per Forlì la stessa cifra. Si tratta di un investimento necessario per uno scalo che si prende oggi una bella quota di rischio, in un momento che suggerirebbe il contrario. Ma questa è l’Emilia-Romagna, la forza della nostra terra, altrimenti non potremmo competere con altri territori e garantire un’alta qualità di vita. Ringrazio quindi chi fa un investimento così straordinario in momento così difficile- chiude il presidente-, gli imprenditori che ci mettono la faccia. Vi siamo grati, se l’aeroporto Ridolfi avrà una prospettiva sarà infatti un bene per tutta l’Emilia-Romagna”.

La piena operatività dell’aeroporto è stata ufficializzata lo scorso 28 ottobre con la consegna da parte di Enac – Ente nazionale per l’aviazione civile- dell’ordinanza che contiene il regolamento per la gestione dello scalo da parte della società romagnola Forlì Airport srl.

Dopo sette anni e mezzo di stop il Ridolfi si prepara così al suo primo volo di linea in programma per martedì 1^ dicembre, quando il velivolo di Air Dolomiti decollerà da Monaco di Baviera alle 17.50 per poi atterrare a Forlì alle 19 e poi ripartire verso la città tedesca alle 19.40.

Oltre ad Air Dolomiti – società italiana controllata dalla tedesca Lufthansa –, il cui volo inaugurale Forlì-Monaco di Baviera sarà poi in calendario cinque giorni la settimana, sono altre tre le compagnie impegnate ad assicurare i voli: Ego Airways, società italiana sorta nel 2019 – in attesa della certificazione operativa – che intende collegare la Romagna con  Sardegna, Sicilia e altre località del Sud Italia, Lumiwings, compagnia greca, base per collegamenti con l’Europa orientale e nel periodo estivo con i centri turistici del mar Egeo, e la maltese Air Horizont che sposterà da Saragozza a Forlì il suo hub.

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