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lunedì, 3 Agosto 2026
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Sassuolo Calcio, positività al Covid-19 per Lukas Haraslin

Sassuolo Calcio, positività al Covid-19 per Lukas HaraslinIl Sassuolo ha reso noto “che dai test effettuati è emersa la positività al Covid-19 del calciatore Lukas Haraslin. La società ha prontamente posto il calciatore in isolamento domiciliare, attivando tutte le procedure previste dal protocollo in vigore per il Gruppo Squadra. La società è in costante contatto con l’autorità sanitaria di riferimento e con la Lega di appartenenza”.

Dalla Regione un aiuto concreto per le donne vittime di violenza

Dalla Regione un aiuto concreto per le donne vittime di violenzaUna casa per voltare pagina e riprendere in mano la propria vita. Anche nei mesi più difficili dell’emergenza Coronavirus.

Arriverà dalla Regione Emilia-Romagna un aiuto concreto per le donne vittime di violenza e che vogliono intraprendere un cammino verso la piena autonomia. Tra le misure allo studio contributi per coprire le prime spese per l’affitto e la gestione di un’abitazione.

A illustrare le linee guida del provvedimento in corso di definizione e che sarà proposto all’esame della Giunta regionale, è stata l’assessora alle Pari Opportunità Barbara Lori in un incontro oggi pomeriggio con i Centri antiviolenza e gli Enti locali.

“Affrancarsi da un vissuto di sopraffazione e di violenza non è mai facile. Lo è ancora meno in un periodo quale quello che stiamo vivendo e che rischia di confinare ancora di più le donne dentro le mura domestiche. Per questo – ha sottolineato l’assessora Lori – abbiamo avviato un confronto con gli Enti Locali e i Centri antiviolenza per introdurre misure concrete di sostegno a beneficio delle donne già inserite in un percorso di uscita dalla violenza. L’autonomia abitativa ed economia sono senza dubbio le condizioni indispensabili per iniziare una nuova vita ed è in questa direzione che ci stiamo muovendo con questo provvedimento”.

A disposizione ci sono oltre 650 mila euro che verranno destinati ai Comuni capofila dei 38 ambiti distrettuali socio-sanitari dell’Emilia-Romagna. L’obiettivo è infatti garantire una copertura omogenea dell’intero territorio regionale.  Le risorse potranno servire per erogare alle donne, inserite in un progetto specifico che preveda l’uscita dalle case rifugio o da alloggi di transizione, forme di sostegno economico quali contributi per le spese per l’affitto.

Coronavirus. In Emilia-Romagna test sierologico rapido e gratuito in farmacia anche per il personale scolastico

Coronavirus. In Emilia-Romagna test sierologico rapido e gratuito in farmacia anche per il personale scolasticoSi allarga ulteriormente la platea delle persone che possono accedere ai test sierologici rapidi e gratuiti in farmacia voluti dalla Regione Emilia-Romagna, all’interno della campagna di screening rivolta ad alunni, studenti e ai loro familiari. Dopo i nonni non conviventi, anche il personale scolastico ha il diritto di effettuare i controlli che permettono di determinare la presenza di anticorpi per il Covid-19.

Come ha stabilito l’ultima ordinanza firmata ieri, 26 ottobre, dal presidente Stefano Bonaccini per il recepimento del nuovo Dpcm, la possibilità di effettuare test sierologici rapidi nelle farmacie viene estesa anche agli studenti dei percorsi IeFP (Istruzione e Formazione Professionale), al personale scolastico delle scuole, di ogni ordine e grado, e dei servizi educativi 0-3 anni, e al personale degli enti di formazione professionale che erogano i percorsi di IeFP. Una decisione assunta a ulteriore tutela del mondo della scuola, per il quale la Regione aveva già previsto l’effettuazione, sempre su base volontaria, dei test sierologici tradizionali.

E, nella prima settimana di screening, i risultati continuano ad essere incoraggianti: tra il 19 ottobre, giorno di avvio, e il 25, sono stati 40.860 i test effettuati. Di questi,il 96,6% dei casi (in numero assoluto 39.487) hanno dato esito negativo, mentre sono stati 1.372 i test positivi, il 3,4% del totale. E sono 900 le farmacie che hanno deciso di aderire, il 67% di quelle convenzionate a livello regionale.

“Rafforziamo sempre più il nostro impegno per mappare e circoscrivere il virus- affermano gli assessori alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, e alla Scuola, Paola Salomoni-. Lo dimostra anche questa campagna, la più grande nel suo genere avviata sinora in Italia, che continuiamo ad estendere a nuovi beneficiari, con un occhio di riguardo al mondo della scuola, che come abbiamo sempre detto consideriamo di importanza e valore fondamentale. Ringraziamo- aggiungono Salomoni e Donini – le tantissime farmacie convenzionate che hanno aderito all’accordo e al tempo stesso tutti coloro, genitori, ragazzi, studenti, familiari, che hanno già fatto il test o decideranno di farlo in futuro, a tutela della propria salute e di tutta la collettività”.

Farmacie aderenti e test effettuati: il bilancio della prima settimana

Continua a crescere il numero delle farmacie che hanno dato la propria disponibilità per l’effettuazione del test: da Piacenza a Rimini sono già 900,su un totale di 1.343 convenzionate, pubbliche e private. Un numero destinato a salire, anche perché è possibile effettuare il test fino a giugno 2021.  L’elenco è in costante aggiornamento e consultabile sul sito della Regione, all’indirizzo https://salute.regione.emilia-romagna.it/sierologico-farmacie

Tra Bologna e Imola sono 209 le farmacie che hanno aderito, oltre la metà di quelle presenti; a Piacenza 70 (71% sul totale), Parma 91 (64%), Reggio Emilia 101 (66%), Modena 130 (64% del totale), Ferrara 59 (46%), Ravenna 95 (86%), Forlì-Cesena 84 (72%), Rimini 61 (63%).

Complessivamente, i test effettuati tra il 19 ottobre e il 25 sono stati 40.860. Intanto il servizio sanitario regionale continua a contattare tuttii cittadini risultati positivi per eseguire il tampone nasofaringeo, necessario per verificare se l’infezione è in corso e per stabilire la reale contagiosità della persona.

Nel dettaglio, i test effettuati nell’ambito delle singole Aziende sanitarie sono: 10.730 per l’Azienda Usl di Bologna; 1.709 per l’Azienda Usl di Imola; 2.978 per l’Azienda Usl di Piacenza; 3.419 per l’Azienda Usl di Parma; 4.675 per l’Azienda Usl di Reggio Emilia; 6.231 per l’Azienda Usl di Modena2.457 per l’Azienda Usl di Ferrara; 8.661 per l’Azienda Usl della Romagna.

Edicole. Dalla Regione contributo a fondo perduto fino a 1.000 euro

Edicole. Dalla Regione contributo a fondo perduto fino a 1.000 euroE’ ufficiale il sostegno della Regione alle edicole dell’Emilia-Romagna, duramente colpite dall’emergenza Covid, periodo nel quale hanno svolto un ruolo fondamentale proseguendo la loro attività. L’Assemblea legislativa ha infatti approvato la legge regionale firmata dalla Giunta guidata dal presidente Stefano Bonaccini che concede un contributo a fondo perduto fino a mille euro agli esercenti di punti vendita esclusivi di giornali e riviste presenti nel territorio emiliano-romagnolo. A copertura del provvedimento è previsto un tetto massimo di spesa complessiva di 500 mila euro, a esaurimento, fondi già stanziati per il 2020 dall’esecutivo regionale.

“La misura è il giusto riconoscimento dell’importanza dell’attività informativa e di coesione sociale garantita dalle edicole anche nei piccoli Comuni durante la fase più dura della pandemia e più che mai necessaria in questo momento di ripresa dell’emergenza- affermano il presidente Bonaccini e l’assessore al Bilancio, Paolo Calvano-. Ci siamo mossi con una procedura estremamente semplificata per agevolare gli edicolanti dell’Emilia-Romagna e accelerare i tempi, dando automaticamente il contributo a chi di loro riceverà il bonus nazionale: non devono quindi realizzare una nuova procedura regionale, fare ulteriori passaggi o rispondere ad altri requisiti. Le edicole sono un presidio fondamentale nei territori- sottolineano- così come l’intero settore dell’informazione locale, che vogliamo continuare a sostenere”.

Il contributo, previsto per l’esercizio finanziario 2020, andrà a ogni soggetto che riceverà il ‘Bonus una tantum edicole’, previsto dal decreto-legge del 19 maggio scorso sulle misure urgenti di sostegno al lavoro e all’economia relative all’emergenza Covid 19, per il quale l’istruttoria nazionale è in corso. Fino al 30 ottobre i titolari delle edicole potranno quindi presentare domanda per il contributo nazionale e automaticamente la procedura sarà valida anche per l’integrazione regionale.

Commemorazione dei defunti a Fiorano: orari cimiteri, protocolli di sicurezza e cerimonie

Commemorazione dei defunti a Fiorano: orari cimiteri, protocolli di sicurezza e cerimonie

I cimiteri di Fiorano Modenese, ovvero quello del capoluogo e quello di Spezzano, fino al 2 novembre sono aperti dalle ore 8 alle ore 19; dal 3 novembre entra in vigore l’orario invernale che proseguirà fino al 31 marzo 2021, con apertura dalle ore 8 alle ore 17.

Vista l’attuale situazione sanitaria il sindaco di Fiorano Modenese fa un appello ai cittadini fioranesi e non solo che si recheranno ai cimiteri: “La ricorrenza dei defunti tocca la intimità di molti di noi. Le visite al cimitero sono consentite, ma non devono trasformarsi in assembramenti potenzialmente dannosi per la salute delle persone. Manteniamo tutti le distanze dovute e con la mascherina. I visitatori saranno molti, per cui chi può evitare quei due giorni è bene che lo faccia”.

Il Comune ha adottato tutte le misure di sicurezza possibili per evitare assembramenti e diffusione del contagio: nelle giornate di domenica 1 novembre e lunedì 2 novembre presso i cimiteri di Fiorano e Spezzano saranno presenti i volontari della Sicurezza insieme alla Polizia locale per evitare assembramenti e controllare la situazione. Sono stati predisposti percorsi differenziati per ingressi ed uscite, opportunamente segnalati; presso ogni ingresso e vicino ad ogni rastrelliera per gli oggetti d’uso è disponibile il gel igienizzante; nell’arco della giornata sono stati predisposti interventi di sanificazione di parapetti e scale mobili. Inoltre in diverse zone dei cimiteri sono stati installati cartelli con l’indicazione delle norme anti-contagio da seguire: è obbligatorio indossare sempre e correttamente la mascherina; all’ingresso si accede uno alla volta, attendendo il proprio turno, mantenendo la distanza; all’ingresso è obbligatorio igienizzare le mani; è obbligatorio igienizzare le mani anche prima e dopo l’uso di caraffe, secchi, scope, fontana, scale portatili, ecc. L’accesso al cimitero è vietato alle persone con sintomi influenzali e febbre.

Nel rispetto di tutti i protocolli, su richiesta dei parroci, sono state autorizzate le celebrazioni religiose in commemorazione dei defunti: a Fiorano, le Sante Messe saranno celebrate sotto il porticato, nella parte storica del cimitero, tutti i giorni dall’1 al 8 novembre alle ore 15 e lunedì 2 novembre anche alle ore 10; mentre al cimitero di Spezzano la Messa sarà alle 15.30, domenica 1 e lunedì 2 novembre, dall’1 al 8 novembre, alle 15, verrà recitato il Rosario.

Oltre alle norme igieniche anti-contagio, si ricorda che nei cimiteri si entra esclusivamente a piedi; sono vietate biciclette, motocicli, veicoli di ogni tipo non autorizzati. E’ vietato l’ingresso alle persone con cani o altri animali, anche se dotati di guinzaglio; alle persone vestite in non consono al luogo; ogni atto o comportamento irriverente o incompatibile con la destinazione e le caratteristiche del luogo.

 

Certificati anagrafici nelle edicole: 8 quelle che aderiranno al progetto proposto dal Comune di Formigine

Certificati anagrafici nelle edicole: 8 quelle che aderiranno al progetto proposto dal Comune di FormigineSono  8  le  edicole  che  aderiranno  al  progetto  proposto  dall’Amministrazione  comunale,  in  accordo  con  SI.NA.G.I.  (Sindacato  Giornalai  d’Italia),  per  il rilascio dei certificati anagrafici.

Le edicole diventano in questo modo veri e propri “centri servizi di prossimità”, in  grado  di  evitare  spostamenti  che,  valutato  anche  il  periodo  di  pandemia,  sarebbe meglio evitare.

Afferma il Sindaco Maria Costi: “Il  Comune  di  Formigine,  nel  perseguimento  degli  obiettivi  generali  d’innovazione  della  Pubblica  Amministrazione,  è  impegnato  in  un  importante processo di cambiamento organizzativo, tecnologico e culturale, volto ad offrire un miglior servizio ai cittadini e alle imprese; pertanto abbiamo in essere una  serie  di  servizi  fruibili  in  modalità  multicanale”.

“La  possibilità  di  non  recarsi  necessariamente  presso  gli  sportelli  anagrafici  di  via  Unità  d’Italia – continua l’Assessore alle Attività produttive Corrado Bizzini –  rappresenta  un  ulteriore  tassello,  dopo  tutto quello  che  è  stato  fatto  per  incentivare  le  pratiche  online,  che  tuttavia  sono  ancora distanti per la fascia d’età più anziana o per chi non dispone di tecnologia adeguata. Come riferito dal Segretario Provinciale di SI.NA.G.I.  Giuliano Barbieri, Formigine è il primo Comune in Italia, tra quelli di pari dimensioni, ad offrire questo servizio. Ringrazio gli edicolanti che si sono messi in gioco in questa evoluzione del proprio ruolo che li rende veri e propri facilitatori digitali”.

Le edicole aderenti sono: Di Luca (Via Unità d’Italia, 8), Bar Herbie il Maggiolino (Via  Giardini  Sud,  348),  Alvisi  Stefania  (Via  Bassa  Paolucci),  Zanni  Matteo  (Via Don Franchini, 72/A-B;), Giuliani Cinzia (Via S. Antonio, 101/A), Maletti Zarina & C s.n.c. (Via Trento Trieste, 16), Ruffilli Rossella (Via Giardini Nord, 64), Bonvicini Alberto (Via Battezzate, 30).

Maranello, Italia Fiorita: il plauso del Quirinale

Maranello, Italia Fiorita: il plauso del QuirinaleLo scorso luglio l’Italia Fiorita, realizzata in un orto condominiale di Gorzano, con il suo messaggio di speranza aveva spopolato, attirando anche tanti curiosi al civico 349 di via Vandelli. Ed ora l’eco di questa piccola, grande iniziativa è arrivato fino a Roma, al Quirinale, sulla scrivania di Sergio Mattarella. Che pochi giorni fa, con una lettera partita dalla sua Segreteria, ha voluto inviare il proprio plauso allo ‘Stivale in fiore’, ringraziando personalmente chi l’ha realizzato – il signor Franco Rabacchi e sua moglie Caterina Bigi – e i residenti che finora l’hanno custodito e valorizzato, trasformandolo in una sorta di ‘focolare’ del quartiere attorno al quale ritrovarsi.

Il Capo dello Stato per iscritto li “ringrazia per averlo reso partecipe della bella iniziativa promossa in occasione dell’emergenza sanitaria” e trova “degna di nota l’idea di allestire nel giardino condominiale la sagome floreale dell’Italia, che vuole essere di buon auspicio per la rinascita del Paese e il ritorno alla normalità”.

Il Presidente della Repubblica esprime poi tutto il proprio “apprezzamento per come siete riusciti a trasformare il lockdown in un’esperienza di vicinato solidale, consolidando nuovi e inediti legami sociali, portatori di un forte senso di comunità”, prima dei “più cordiali saluti” ai coniugi Rabacchi e a tutto il condominio.

“Pochi giorni prima avevo inviato al Presidente Mattarella alcune foto dell’Italia Fiorita e un articolo di giornale che ne aveva parlato in estate – racconta la signora Caterina, prima promotrice dell’opera e moglie di Franco, l’appassionato di giardinaggio che di fatto l’ha realizzata -. Ho inviato tutto per raccomandata con ricevuta di ritorno, giusto per sapere se il Quirinale gli avrebbero dato almeno un’occhiata. Non mi aspettavo una vera e propria risposta, invece pochi giorni dopo nella cassetta della posta ho trovato la lettera del Presidente. È stata una grande soddisfazione, una cosa che ha riempito di orgoglio me, mio marito e tutti condomini. Siamo molto felici di questo apprezzamento, che dimostra che persona semplice, squisita e vicina alla gente sia il nostro Capo dello Stato. Ora questo spirito di solidarietà, vista la situazione, va mantenuto, senza mai mollare e aiutandoci tra noi. E magari la prossima primavera nell’orto condominiale potremo anche sviluppare una nuova idea”.

“E’ un piacere enorme vedere dei nostri concittadini ricevere il plauso del Presidente Mattarella – commenta Luigi Zironi, sindaco di Maranello – a maggior ragione per un’iniziativa che racchiude perfettamente due dei valori che più contraddistinguono la comunità maranellese: lo spirito di responsabilità e la capacità di reagire alle difficoltà”.

 

“Situazione politiche giovanili”: risponde l’Assessore Ruggeri

“Situazione politiche giovanili”: risponde l’Assessore RuggeriLa quarta ed ultima interrogazione presentata nel corso del Consiglio Comunale id ieri sera era a firma del capogruppo di Sassuolo Futura Tommaso Barbieri e del consigliere comunale del Partito Democratico Matteo Mesini.

“Considerato che l’attuale Amministrazione dichiara di considerare prioritario il controllo del territorio e la sorveglianza – recita l’interrogazione –  si chiede: considerata anche la “situazione Covid” nella quale ci troviamo ormai da 6 mesi, quali siano state le azioni messe in campo dall’Amministrazione per mantenere un contatto con il mondo giovanile. Quali sono le politiche e azioni, oltre a quelle esercitate attraverso il dispiego di forze della Polizia Municipale, adottate dall’Amministrazione per conoscere, monitorare e risolvere il tema del disagio giovanile, che oggigiorno sempre più si fa evidente e richiede un intervento adeguatamente programmato e strutturato. Come l’Amministrazione si stia interfacciando con il mondo giovanile, che questo sia associazionistico, sportivo, laico o religioso o in qualsiasi altra forma. Se l’Amministrazione si faccia promotrice di proposte di collaborazioni in rete tra le varie associazioni, per cercare di tessere un filo conduttore comune soprattutto a livello associazionistico. Se sia stata mantenuta la consulta giovani, da sempre strumento di monitoraggio e confronto con il mondo giovanile sul territorio sassolese, e se sì: quanti incontri e quali temi siano stati discussi. Se oltre alla consulta giovani sia stata mantenuta anche la consulta dello sport che con finalità molto similari può aiutare nel monitoraggio ed educazione del mondo giovanile”.

 

Ha risposto l’Assessore alle Politiche Giovanili Sharon Ruggeri.

“Partendo proprio dalla premessa, condivido pienamente l’affermazione a riguardo della sinergia tra diversi settori quali istruzione, sociale e cultura trasversalmente alle politiche giovanili. Proprio per questo motivo gli assessorati alla cultura, all’istruzione, ai giovani, allo sport, al sociale sono in quotidiano e stretto contatto, comunicando, promuovendo nuove idee ed iniziative. L’importanza degli spazi dedicati ai giovani e, gestiti, dai giovani è un fattore essenziale per lo sviluppo di una comunità e per il suo costante evolversi, nonché di un importante presidio del territorio. Un aspetto messo in evidenza sul quale voglio soffermarmi è proprio la mancanza di senso di appartenenza e di senso di responsabilità che, come poc’anzi detto, “agita il mondo degli adolescenti e dei giovani”. Era scritto nel nostro programma ed è uno dei nostri obiettivi: creare, rafforzare e amplificare il senso di appartenenza tra i giovani: senso di appartenenza alla nostra comunità, alla nostra città, ai nostri quartieri, alle nostre radici. Far riscoprire ai giovani le bellezze e le radici dalle quali provengono. Proprio in questi ultimi anni il tema dell’importanza ambientale ha fatto “breccia” tra gli interessi dei giovani e per questo motivo trovo opportuno accostare il senso di appartenenza all’immagine delle radici di un arbusto. Come un albero senza radici cade facilmente al suolo, così ancor più i giovani senza senso di appartenenza alla comunità non hanno punti di riferimento, esempi. Per questo motivo uniremo cultura e giovani, creando eventi culturali che mettano in relazione giovani e storia, giovani ed eroi che hanno visto solcare il suolo italiano e non.

Ovviamente come tutti sappiamo, parlare attualmente di eventi e manifestazioni non è semplice. L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo ha sicuramente rimandato parecchie iniziative ricche di questi contenuti; ci auguriamo che la situazione migliori così da poter proprio concretizzare questo tipo di manifestazioni.

L’attuale amministrazione conferma come priorità il controllo del territorio, nonché la sua sorveglianza: oltre al dispiego di forze della Polizia Municipale, è in fase di attivazione il progetto “Scuole sicure” con un finanziamento da parte del Ministero dell’Interno.

Il progetto consiste nel:

1.         Realizzazione di sistemi di Videosorveglianza: installazione di telecamere presso gli istituti scolastici del territorio dando priorità agli istituti superiori di primo grado, per poi a quelli di secondo grado. Intervento pari ad una somma di 19.000 € (IVA inclusa)

2.         Interventi straordinari effettuati dalla Polizia Locale con controlli mirati antidroga negli orari di ingresso e di uscita degli studenti. Per un ammontare di 135 ore e un costo di 3.000 €

3.         Acquisto delle attrezzature (si tratta di kit e reagenti antidroga) per un costo totale di 1.500 €

4.         Campagne informative in collaborazione con l’ufficio stampa del comune, i servizi comunali di istruzione e gli istituti scolastici per un costo di 1.000 €

5.         Campagne educative: cicli di conferenze tenute da esperti. Per trattare temi quali la prevenzione e gli effetti dannosi delle sostanze stupefacenti, le conseguenze penali e i percorsi di recupero. Per un costo di 500 €

6.         Servizi con il dispiego dell’unità cinofila antidroga davanti alle scuole su richiesta dei Dirigenti Scolastici con la doppia finalità di informazione e di ricerche mirate su segnalazioni di spaccio o di uso di sostanza.

Per quanto riguarda le consulte invece, è in programma la convocazione della consulta dei giovani nei prossimi mesi, per programmare gli eventi e le iniziative del prossimo anno e per valutare anche alternative e soluzioni convenendo in base alle restrizioni e all’emergenza sanitaria del Covid.

E’ anche stata valutata l’idea di convocare consulta dei giovani e dello sport insieme proprio per la forte correlazione tra i due mondi che vedono stesse finalità e, nella maggior parte dei casi, gli stessi attori. Per quanto riguarda nello specifico la consulta dello sport: dopo l’ultima Consulta si è svolta un’ulteriore riunione con il Comitato Esecutivo per fare il punto sulle situazioni derivanti dalle restrizioni dei DPCM.

In questi mesi ho comunque incontrato associazioni sportive in difficoltà per valutare soluzioni, in modo veramente frequente.

E’ stato inoltre, proposto e firmato un protocollo d’intesa tra associazioni sportive, istituti scolastici e amministrazione per la sicurezza e la sanificazione delle palestre.

Purtroppo, infatti, lo sport e appunto i giovani (come spesso detto e ripetuto da me) sono stati tra le categorie più colpite dalle restrizioni con conseguenze economiche, sociali e aggregative importantissime.  Nei giorni scorsi ho provveduto ad incontrare due importanti associazioni giovanili del territorio che organizzano eventi ogni anno nella nostra città, diventati ormai tradizioni e punti di riferimento per i giovani. La convocazione era incentrata proprio sulla proposta di un progetto importante, utilizzando i fondi destinati proprio a questi due eventi. Il progetto è incentrato sulle conseguenze sociali e psicologiche che l’emergenza sanitaria ha avuto sui giovani. Verrà, dunque, realizzato un vero e proprio documentario con protagonisti i nostri giovani concittadini che ci racconteranno quali sono state le problematiche che hanno dovuto affrontare durante il lockdown e le conseguenze sociali e psicologiche che ne sono derivate. Oltre ad essere i protagonisti, i ragazzi saranno anche gli sceneggiatori e i registi dell’intero progetto, affiancati da professionisti del calibro del panorama cinematografico nazionale.

Un altro strumento su cui intendiamo puntare e rilanciare è il progetto della web radio sul quale stiamo già facendo parecchie e interessanti valutazioni per far sì che diventi un importante mezzo a disposizione dei giovani sassolesi.

L’incertezza di questo particolare momento storico, non consente la programmazione di eventi oltre il raggio di 15/30 giorni per via del continuo evolversi della situazione sanitaria. Chi organizza eventi ha bene in mente quanto sia complicato, se non impossibile organizzare in queste condizioni. Detto questo, non vuol dire che non stiamo programmando ed elaborando le future proposte alla cittadinanza, tutt’altro.

Proprio sulla base di quanto detto sono disponibile a 360 gradi ad accogliere nuove proposte: abbiamo la fortuna di avere parecchi rappresentanti del mondo giovanile in questo pubblico Consesso, nonchè miei coetanei per questo mi farebbe moltissimo piacere poter avere un confronto diretto, aperto e partecipato con ognuno di loro. Questo è un invito e un’esortazione, ma non una novità: le mie porte sono sempre state aperte a chiunque.

Fiduciosa in un futuro dal contesto sanitario più “sereno”, ringrazio i consiglieri Barbieri e Mesini per aver portato all’attenzione le problematiche che i giovani devono affrontare in questo momento di forzato isolamento sociale.

Nel primo Consiglio Comunale svolto da remoto, durante l’aggiornamento sulle condizioni delle problematiche economiche e sociali dettate dal lockdown, ci tenni particolarmente ad evidenziare che tra le fasce deboli oltre agli anziani e alle persone sole e con difficoltà sanitarie vi erano i ragazzi e i bambini: coloro che maggiormente hanno la necessità del contatto sociale e fisico e che hanno risentito in maniera davvero importante di queste restrizioni e limitazioni”.

Tariffe e tributi pagati con addebito in banca, la risposta all’interrogazione

Tariffe e tributi pagati con addebito in banca, la risposta all’interrogazioneLa terza interrogazione presentata nel corso del Consiglio Comunale di ieri sera era a firma del consigliere Claudia Severi di Forza Italia, avente ad oggetto “Art.118 ter: tributi e tariffe pagate con addebito in banca”.

“Premesso che il decreto rilancio convertito in legge nel luglio 2020 introduce, all’art.118 ter, la possibilità di riduzione di aliquote e tariffe delle entrate tributarie e patrimoniali degli enti territoriali in caso di pagamento mediante domiciliazione bancaria, chiede al Sindaco – recita l’interrogazione – a quanto ammonta la stima dei tributi e delle entrate patrimoniali, che ad oggi risultano non incassate e oggetto di contenzioso; se la Giunta ritenga applicabile l’art.118 ter del decreto rilancio convertito in legge nel luglio 2020; se si, a quali tributi ed entrate patrimoniali potrebbe applicarlo, con quali modalità e con quale percentuale di detrazione; se no, per quali entrate e quali siano le motivazioni ostative”.

Ha risposto all’interrogazione il Vicesindaco Camilla Nizzoli.

“L’art. 118 ter del D.L. 34/20, introdotto in sede di conversione in legge 77/2020, dispone che “Gli enti  territoriali possono, con propria deliberazione, stabilire una riduzione fino al 20 per cento delle aliquote e delle tariffe delle proprie entrate tributarie e patrimoniali, applicabile a condizione che il soggetto passivo obbligato provveda ad adempiere mediante autorizzazione permanente all’addebito diretto del pagamento su conto corrente bancario o postale”.

Il legislatore pur impegnato nella promozione e lo sviluppo della forma di pagamento definita “PagoPA”, intende prioritariamente favorire la forma dell’addebito diretto in conto che storicamente ha sempre garantito una migliore performance per la riscossione delle entrate locali, oltre alla semplificazione dell’attività in capo agli utenti e contribuenti. La disposizione chiarisce inequivocabilmente l’ambito di applicazione cui fa riferimento. Si tratta delle entrate tributarie e patrimoniali e quindi sostanzialmente tutte quelle che arrivano all’ente locale sotto qualsiasi forma da tutti i soggetti privati e che nel bilancio trovano collocazione nei titoli 1 e 3 delle entrate.

Tuttavia, ci sono alcune considerazioni di natura teorica o pratica che sostanzialmente escludono l’applicabilità nel concreto di questa norma ad alcune tipologie di entrata, soprattutto quelle di natura tributaria. Innanzitutto va fatto presente che le entrate tributarie sono soggette al c.d. principio d’indisponibilità delle entrate tributarie, principio che discende dagli artt. 23 e 53 della Carta costituzionale e che mette in discussione la costituzionalità di questa norma, almeno per la parte relativa alle entrate tributarie. Sempre a riguardo delle entrate tributarie inoltre, si presentano anche problemi di natura più concretamente tecnica. Per quanto riguarda le entrate in autoliquidazione, IMU e imposta di pubblicità, vi è un doppio problema, il primo è che per utilizzare il sistema dell’addebito automatico occorre che il Comune proceda a “bollettare” l’entrata, cosa che in caso di autoliquidazione (cioè di calcolo effettuato direttamente dal contribuente) non accade. Il secondo problema operativo è che queste entrate, per legge, al momento devono essere pagate necessariamente attraverso il modello F24 e quindi è esclusa qualsiasi altra modalità di pagamento come l’addebito in conto corrente.

Per quanto riguarda invece la Tari, che non è un tributo in autoliquidazione e per la quale, infatti, senza nessun incentivo, già oggi diversi contribuenti richiedono di poterla pagare con addebito, sussistono altre tipologie di impedimenti tecnico-giuridici all’applicazione di una scontistica, come quella di cui si tratta, tesa a incentivare lo strumento di pagamento dell’addebito in conto corrente. La prima problematica nasce dall’osservazione che, in base al principio di “chi più inquina paga”, il sistema della gestione dei rifiuti è una sorta di bilancio nel bilancio del Comune. Infatti, proprio per tale principio, le entrate relative alla Tari devono essere commisurate esattamente in dimensione tale da finanziare la spesa relativa alla gestione del servizio di raccolta e smaltimento (il noto PEF), né di più né di meno. E’ evidente che, in un sistema come questo, l’eventuale sconto attribuito a un soggetto, dovrebbe essere messo a carico degli altri che a questo punto dovrebbero pagare un importo che non corrisponde ai costi del servizio rifiuti, ma al costo derivante da un vantaggio da attribuire a un altro contribuente. Il ragionamento per cui, l’introduzione di questo “sconto” potrebbe far risparmiare il costo della perdita su crediti, è sicuramente valido ma non al punto da finanziare l’intero costo della scontistica. Quello che può accadere, infatti, è che i contribuenti che già oggi pagano usufruirebbero dello sconto mentre quelli che non pagano renderanno in ogni caso necessario il finanziamento di un fondo perdita su crediti. La necessità di garantire il pareggio di bilancio (e dell’integrale finanziamento del PEF) non consente questo tipo di incertezze.

Per i motivi sopra esposti, questa norma non risulta tecnicamente applicabile ai tributi locali, almeno nella situazione normativa e concreta che viviamo in questo momento storico.

Discorso molto diverso può invece essere fatto per le c.d. “entrate patrimoniali”. In particolare questa norma ben si adatta, con le opportune accortezze tecniche, ad essere applicata alle entrate relative ai servizi erogati dal nostro Comune e ancora più in particolare per le entrate relative alle rette dei servizi scolastici.

Su questo argomento si precisa che la Giunta, già dal mese di Settembre sta ragionando sulla sua formulazione che troverà forma nell’ambito della programmazione di bilancio 2021-2023. L’idea è proprio quella di favorire, per questo tipo di rette, lo strumento dell’addebito in conto e questo sia per motivi finanziari che organizzativi, oltre che per offrire un’opportunità di riduzione del costo alla cittadinanza che ne vorrà approfittare. L’idea è quella di applicare un doppio incentivo, il primo attraverso l’introduzione di una scontistica per chi aderirà a questo strumento, il secondo attraverso un leggero aggravio per chi non vorrà aderire, esattamente quello che si diceva prima non potersi fare per la Tari.  Per quanto riguarda la richiesta dell’ammontare dei tributi e delle entrate patrimoniali che risultano non incassate e oggetto di contenzioso, si precisa che la parte relativa al contenzioso non è particolarmente attinente allo strumento di pagamento di cui si sta trattando in quanto in quel caso si sta dibattendo sull’entità del debito e che quindi si trova, per così dire, all’origine del momento del pagamento.

La situazione debitoria ereditata da questa Giunta è comunque ingente ed è nostra volontà, procedere al recupero delle somme dovute. A questo proposito, proprio per porre rimedio a una situazione “fuori controllo”, già dai primi mesi di quest’anno, sono state studiate insieme al Dirigente di riferimento, sia la modalità che la procedura che porteranno al recupero dei crediti dovuti, procedura che sta andando a regime in questi ultimi giorni e che vede anche il coinvolgimento di un’importante agenzia che opera su tutto il territorio nazionale che collabora anche con diversi ministeri della Repubblica e che valuta la solvibilità e il merito creditizio di privati e imprese.

Considerata l’importanza dell’argomento e in considerazione, sia delle numerose azioni intraprese che dei vari settori e attori coinvolti, è intenzione di questa Giunta informare in tempi brevi l’intero Consiglio Comunale di tutte le azioni che si stanno mettendo in campo per il recupero delle somme dovute”.

 

Aggiornamenti ai programmi di chiusura sulla A1, sulla A13 e sulla A14

Aggiornamenti ai programmi di chiusura sulla A1, sulla A13 e sulla A14Sulla A1 Milano-Napoli, è stato aggiornato il programma delle chiusure notturne della stazione di Rioveggio.  La stazione sarà chiusa in entrata verso Bologna, per lavori di pavimentazione, nelle due notti consecutive di martedì 27 e mercoledì 28 ottobre, con orario 22:00-6:00. In alternativa si consiglia di entrare alla stazione di Pian del Voglio.

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Sempre sulla A1 Milano-Napoli, per lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, a ridotta circolazione di veicoli, dalle 22:00 di venerdì 30 alle 6:00 di sabato 31 ottobre, sarà chiusa la stazione di Terre di Canossa Campegine, in entrata verso Bologna e in uscita per chi proviene da Milano.
In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Reggio Emilia o di Parma.

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Sulla A13 Bologna-Padova, per lavori di ripristino danni a seguito di un incidente, previsti in orario notturno, a ridotta circolazione di veicoli, dalle 22:00 di giovedì 29 alle 6:00 di venerdì 30 ottobre, per chi proviene da Padova, sarà chiuso lo svincolo di immissione sulla A14 Bologna-Taranto, verso la A1 Milano-Napoli.
In alternativa, si consiglia:
a chi proviene da Padova ed è diretto verso Firenze, di uscire alla stazione di Bologna Arcoveggio, percorrere la Tangenziale di Bologna, verso Casalecchio ed entrare sul Raccordo di Casalecchio, alla stazione di Bologna Casalecchio;
a chi proviene da Padova ed è diretto verso verso Milano, di uscire alla stazione di Bologna Arcoveggio ed entrare sulla A14 Bologna-Taranto, alla stazione di Bologna Borgo Panigale.

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Sono state annullate le seguenti chiusure, previste dalle 22:00 di questa sera martedì 27 alle 6:00 di mercoledì 28 ottobre:
sulla A14 Bologna-Taranto, è stata annullata la chiusura dello svincolo di immissione sulla A13 Bologna-Padova;
sulla A13 Bologna-Padova, è stata annullata la chiusura della stazione di Bologna Arcoveggio.

Per consentire lavori di pavimentazione sono invece confermate, come da programma, le altre chiusure notturne, nelle tre notti consecutive di mercoledì 28, giovedì 29 e venerdì 30 ottobre, con orario 22:00-6:00, come di seguito indicato:
-sulla A14 Bologna-Taranto sarà chiuso lo svincolo di immissione sulla A13 Bologna-Padova, in direzione di Padova.
In alternativa si consiglia uscire alla stazione di Bologna Fiera sulla A14 e rientrare dalla stessa stazione, per poi procedere sulla A13 Bologna-Padova;
-sulla A13 Bologna-Padova, sarà chiusa la stazione di Bologna Arcoveggio, in uscita per chi proviene dalla A14 Bologna-Taranto.
In alternativa si consiglia di uscire lla stazione di Bologna Fiera, sulla A14 Bologna-Taranto.

Il Sindaco risponde all’interrogazione sui casi di contagio di Coronavirus a Casa Serena

Il Sindaco risponde all’interrogazione sui casi di contagio di Coronavirus a Casa SerenaLa seconda interrogazione presentata nel corso del Consiglio Comunale di ieri sera era a firma del capogruppo del Partito Democratico Maria Savigni e del consigliere Claudio Pistoni, avente ad oggetto “Casi di contagio di Coronavirus nella Rsa di Sassuolo Casa Serena tra pazienti ed operatori”.

“Si chiede di sapere – recita l’interrogazione – quale sia la data in cui sia stata rilevata la prima infezione, in questa seconda ondata; se i famigliari sono stati tempestivamente informati; quanti tamponi sono stati fatti tra il personale e gli ospiti, e in che tempi; quando il Sindaco di Sassuolo, in qualità di massima autorità sanitaria locale, è stato informato e quali provvedimenti eventualmente intende prendere”.

Ha risposto il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani.

“In risposta all’interrogazione in oggetto, protocollo 33667/2020, si trasmette in allegato copia delle risposte pervenute dall’USL Distretto Sassuolo e da Gulliver gestore di Casa Serena.

Si precisa che allo stato attuale Casa Serena, come da protocollo, è già chiusa ed è vietato l’ingresso ai parenti.

La situazione è sotto controllo e mi confronto giornalmente con la Dirigente dell’USL, quindi , per ora, non occorre procedere diversamente”.

Formazione, un aiuto per le persone ospitate in strutture di riabilitazione e donne vittime di violenza e tratta: la Regione finanzia 7 percorsi di inclusione

Formazione, un aiuto per le persone ospitate in strutture di riabilitazione e donne vittime di violenza e tratta: la Regione finanzia 7 percorsi di inclusioneAiutare le persone ospitate in strutture riabilitative o le donne vittime di violenza e di tratta a trovare un lavoro e a reinserirsi nella società attraverso interventi personalizzati e flessibili. La Giunta regionale ha approvato 7 percorsi, con un finanziamento di oltre 900 mila euro di risorse del Fondo sociale europeo, dedicati all’inclusione attiva delle persone con specifiche condizione di svantaggio.

“Sosteniamo strumenti flessibili e mirati per situazioni particolari e specifiche di difficoltà delle persone- spiega l’assessore regionale alla Formazione e al Lavoro, Vincenzo Colla-. Solo in questo modo, estremamente personalizzato, si possono cogliere le differenze ed aiutare ognuno a vincere le proprie difficoltà, trovando una strada di autonomia legata al lavoro”.

Cinque percorsi sono destinati a persone (98) impegnate in un percorso in strutture riabilitative del territorio regionale collegatoad una disabilità acquisita, a patologie psichiatriche, a problemi di dipendenza o ancora giovani che sono stati allontanati da un ambiente negativo per la loro crescita.

Gli interventi a disposizione, in integrazione con i percorsi di riabilitazione, saranno personalizzati, flessibili e modulari, con l’obiettivo di riattivare l’autonomia delle persone e arrivare al reinserimento sociale e lavorativo.
Ogni anno in Emilia-Romagna circa 50 persone con una disabilità acquisita a seguito di un grave trauma sono coinvolti in un percorso di questo tipo. Il centro metodologico ed operativo si trova nell’area di Ferrara, dove ha sede il Dipartimento di Medicina Riabilitativa San Giorgio, l’hub per l’Emilia-Romagna per ciò che concerne le gravi cerebrolesioni acquisite.

Gli altri due percorsi, anche questi da realizzarsi sull’intero territorio regionale, mirano a favorire l’inclusione lavorativa delle persone vittime di tratta e/o di violenza, anche di genere, già prese in carico dai servizi competenti.
Saranno complessivamente 322 coloro i quali potranno avvalersi di questi due percorsi.

La Regione per le donne che subiscono violenza

La Regione Emilia-Romagna ha un sistema di protezione delle donne che subiscono violenza costituito da una rete di servizi pubblici e privati e da un Coordinamento regionale dei Centri Antiviolenza.
Il protocollo di presa in carico delle donne che si rivolgono a questi Centri prevede che le operatrici del servizio di accoglienza seguano la donna nel suo percorso di superamento e di elaborazione della violenza e, quando ne ravvedono la necessità, propongano un percorso personalizzato volto all’inserimento lavorativo e, quindi, all’indipendenza economica.
Il percorso approvato costituisce l’offerta di misure specifiche per accompagnare ad una occupazione le donne vittime di violenza.
Inoltre, la Regione Emilia-Romagna partecipa dagli anni ’90 al sistema nazionale per la tutela di vittime di tratta, promosso e coordinato dal Dipartimento per le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei ministri.

L’intervento promosso e coordinato dalla Regione Emilia-Romagna è denominato “Oltre la Strada”. Le potenziali vittime di tratta richiedenti asilo sono negli ultimi anni in gran parte donne vittime di sfruttamento sessuale. L’operazione approvata costituisce l’offerta per le persone in carico al progetto regionale “Oltre la strada” di attività formative per accompagnarle nella conoscenza dell’organizzazioni del mercato del lavoro, nell’acquisizione di competenze di base, trasversali e tecnico professionali.

L’Assessore Malagoli risponde all’interrogazione sui costi di progettazioni della tensostruttura del parco Ducale

L’Assessore Malagoli risponde all’interrogazione sui costi di progettazioni della tensostruttura del parco DucaleLa prima interrogazione presentata nel corso del Consiglio Comunale di ieri sera era a firma del Capogruppo del Partito Democratico Maria Savigni e del consigliere Pd Serena Lenzotti, avente ad oggetto “Quali costi e quali progettazioni per la tensostruttura installata nel parco Ducale?”.

“Si interrogano il Sindaco e la Giunta per sapere – recita l’interrogazione – quali costi comporta il mantenimento in opera di una struttura di tali dimensioni, e chi li sostiene; per quanto tempo è prevista la permanenza di tale struttura nel parco Ducale; se esiste una progettazione che giustifichi la permanenza di tale struttura; se sì, perché tale progettazione non è stata ancora presentata ai cittadini; in quali modi si sta verificando la tenuta e la manutenzione del manto erboso sottostante”.

Ha risposto l’Assessore alle attività produttive, commercio e turismo, Massimo Malagoli.

“L’emergenza Covid 19 ha imposto, come evidenziato dall’interrogazione, l’allestimento di una tensostruttura nello storico Parco Ducale in occasione del FestivalFilosofia.

Infatti, le sale presenti e utilizzabili sul territorio non garantiscono una capienza sufficiente ad accogliere eventi, programmati all’aperto, che necessitino di una soluzione alternativa in caso di maltempo. L’Amministrazione comunale ha quindi valutato prudente, nell’imminenza delle Fiere di Ottobre, mantenere installata quella stessa struttura che, durante il Festival Filosofia, aveva garantito condizioni di sicurezza per la prevenzione del Covid 19 con una capienza analoga a quella di piazzale Della Rosa.

Questo ha consentito di evitare l’annullamento di importanti eventi quali le semifinali del Premio Bertoli e Piazza d’Autore per citarne alcuni. Si è trattato di una soluzione provvisoria che ha semplicemente allungato di qualche settimana l’intervento già programmato col FestivalFilosofia. Parallelamente è stato avviato uno studio di fattibilità, in primo luogo economica, per valutare la possibilità di tenere installata una struttura, un po’ ridimensionata, anche per il periodo invernale.  Il riscontro è stato estremamente positivo da parte degli eventuali fruitori: Associazioni di categoria per convegni, Associazioni senza fine di lucro per eventi e manifestazioni, Ristoranti per eventuali cene e Aziende per convegni e/o cene anche in previsioni del Natale, sono stati da stimolo per approfondire il tema. Purtroppo le prime indiscrezioni su eventuali uscite di nuovi DPCM (come poi si è verificato) e i primi dati non sono stati incoraggianti, questi ultimi non tanto per il noleggio, quanto per i costi aggiuntivi, in primis il riscaldamento.

Il progetto quindi non verrà ulteriormente sviluppato.

Il costo di noleggio, per il mese di ottobre, è di € 3.800,00 più IVA ed è stato sostenuto da Pro Loco Sassuolo nell’ambito dei progetti di valorizzazione territoriale finanziati dal Comune di Sassuolo. Per quanto riguarda il manto erboso, con il disallestimento della struttura a fine ottobre, periodo favorevole per una naturale rigenerazione, complice l’abbassamento delle temperature e le piogge autunnali, oltre, ovviamente, alla presenza di un prato stabile caratterizzato da vegetazione spontanea, non si è ritenuto necessario prevedere, nell’immediato, interventi di dissodamento/fresatura del terreno e successiva semina del manto erboso, in quanto ipotizzabile il riformarsi dello stesso (naturalmente) entro la primavera 2021”.

 

Webinar per educatori ed insegnanti al FabLab Junior di Fiorano

Webinar per educatori ed insegnanti al FabLab Junior di FioranoIl FabLab Junior di Fiorano Modenese, in collaborazione con l’Associazione Lumen, propone un webinar per educatori ed insegnanti, dal titolo “Educazione civica: cittadini consapevoli nell’era del digitale”. L’appuntamento, creato col sostegno di Fondazione di Modena, è in programma mercoledì 4 novembre alle 17 con replica alle 18.

Si tratta di una conferenza web, rivolta ad insegnanti, educatori e genitori della scuola primaria e secondaria di primo grado, con introduzione teorica e materiali da utilizzare in classe o per la didattica a distanza. Informazione, dati e intelligenza artificiale: lo scopo dell’incontro è sfatare i miti su questi argomenti e comprendere l’implicazione della tecnologia nella nostra società; e ancora, si tenterà di rispondere al quesito: quali le competenze per cittadini innovatori, creativi e responsabili nell’era del digitale?

L’appuntamento formativo è online e gratuito, sarà utilizzata la piattaforma “Gotowebinar”. Per effettuare l’iscrizione usare la mail: info@casacorsini.mo.it.

Il webinar è tenuto da Enrica Amplo (La Tata Robotica), laureata in Ingegneria meccatronica e kids and toy designer, specializzata in tecnologia educativa e supporter della STEAM Education. Inizialmente era previsto un unico appuntamento alle 17 ma viste le richieste si è deciso di replicare alle 18 per accogliere tutte le domande fino ad oggi arrivate

“A partire dall’anno scolastico appena iniziato – ricorda la coordinatrice del FabLab Junior, Alice Fregni – l’insegnamento dell’Educazione civica, trasversale alle altre materie, è obbligatorio in tutti i gradi dell’istruzione, a partire dalle scuole dell’infanzia. Tra gli argomenti portanti per l’insegnamento dell’Educazione Civica c’è la cittadinanza digitale. Su questo tema, che come FabLab Junior ci vede impegnati da sempre, abbiamo voluto dare il nostro contributo a educatori, insegnanti e famiglie. Siamo davvero molto felici dei riscontri: abbiamo raccolto adesioni da tutto il territorio provinciale ma anche dall’esterno, da Bari come da Vicenza. C’è tantissima voglia di imparare, di formarsi, di sapere”.

Quattro neo-finanzieri per le Compagnie di Sassuolo e Carpi

Quattro neo-finanzieri per le Compagnie di Sassuolo e CarpiQuattro neo-Finanzieri, al termine del corso di formazione presso la Scuola Allievi Finanzieri di Bari, sono stati assegnati al Comando Provinciale di Modena.
Le giovani fiamme gialle, di età compresa fra i 22 e 26 anni, entusiasti di iniziare il proprio percorso professionale nel Corpo in una provincia fra le più importanti dal punto di vista economico in Italia, sono stati ricevuti dal Comandante Provinciale Col. t.ST Adriano D’Elia.

I nuovi arrivi, che vanno a potenziare la presenza delle fiamme gialle sul territorio della provincia, sono stati assegnati rispettivamente due alla Compagnia di Sassuolo e due alla Compagnia di Carpi, in modo da rafforzare ulteriormente la capacità di contrasto alla “illegalità economica” ed incrementare i servizi svolti a tutela della collettività in generale.

Ai neo-arrivi, il Comandante Provinciale, i Comandanti dei Reparti a cui sono stati assegnati ed i colleghi della provincia, formulano un sincero benvenuto ed un augurio di affermazione e soddisfazione professionale.

Il 78,9% in Emilia Romagna considera l’auto il mezzo più sicuro per i propri spostamenti e continuerà a usarla anche quando si raggiungeranno zero contagi e arriverà il vaccino

Il 78,9% in Emilia Romagna considera l’auto il mezzo più sicuro per i propri spostamenti e continuerà a usarla anche quando si raggiungeranno zero contagi e arriverà il vaccinoVerso una nuova normalità: come la pandemia ha cambiato le esigenze di mobilità degli abitanti dell’Emilia Romagna tra nuove paure, necessità e abitudini. La seconda edizione dell’Osservatorio Mobilità e Sicurezza realizzato da Continental, cerca di rispondere a queste temi tracciando una fotografia del vissuto, delle percezioni e delle aspettative degli utenti della strada oggi e nel prossimo futuro. Per offrire uno spaccato completo dell’Italia, regione per regione, di come la pandemia ha cambiato le persone e come l’industry automotive sta reagendo al cambiamento, Continental si è affidato ai due importanti istituti di ricerca Euromedia Research e Ernst & Young.

 

Come ci si muove in Emilia Romagna in epoca Covid

In questo momento di ricerca di una nuova normalità e di convivenza con il Covid-19, l’automobile è ritenuta dal 78,9% degli intervistati il mezzo più sicuro con cui muoversi, ed è percepita oggi come sinonimo di prudenza responsabilità. Un dato rilevante, spiegabile soprattutto dai sentimenti negativi di ansia (22,7%) e di paura (18,4%) che accompagnano gli abitanti della regione e che sono il motivo principale dei loro cambiamenti di abitudini.

Il 31,4% degli intervistati dichiarano di spostarsi in modo differente rispetto al periodo pre Covid-19, di questi il 29,3% per timore di prendere i mezzi pubblici o per una più generica paura di uscire di casa 12,1%.

Da sottolineare anche una riduzione drastica degli spostamenti (27,6%) e del conseguente bisogno di mobilità soprattutto per le nuove modalità di lavoro e studio come lo smartworking o la didattica a distanza (25,9%).

La domanda sorge spontanea: queste nuove abitudini sono destinate a perdurare nel tempo? In linea con i risultati ottenuto a livello nazionale, anche in Emilia Romagna non si prevede di tornare alle abitudini pre-covid a breve. Il 62,1% manterrà le nuove abitudini “sicure” di spostamento anche in autunno e in inverno, il 79,3% anche quando sarà finita la pandemia e arriverà il vaccino.

 

La centralità dell’automobile

Dal cambio delle abitudini e dalle intenzioni di comportamento futuro emerge una mobilità che ha ancora, al centro, l’automobile come il principale e pre-scelto mezzo di trasporto. Un mezzo che gli intervistati desiderano sostenibile sia dal punto di vista economico che da quello ambientale e in grado di garantire spostamenti sicuri, efficienti e puliti.

Ma chi vive in Emilia Romagna è orientato ad acquistare un nuovo veicolo e a cambiare quello attuale? Il 63,2% dice di no, o perché ritiene ancora affidabile il proprio mezzo (il 47% del sub campione) o per motivi economici (il 17,9%).

Lo scenario cambia radicalmente davanti all’ipotesi di poter usufruire di incentivi per l’acquisto di nuovi autoveicoli ecologici: in presenza di aiuti da parte dello Stato o delle Regioni, oltre la metà della regione (64,3%) si dichiara propenso ad utilizzarli e cambiare la propria auto. Il 27,9% sceglierebbe un autoveicolo ad alimentazione ibrido benzina, il 16,2% un’auto a benzina e il 14,7% un mezzo ad alimentazione ibrido plug-in.

 

La trasformazione delle città

In previsione di un ritorno alla completa “normalità”, si avverte la necessità di ripensare la struttura, la viabilità e le infrastrutture delle città. Ben l’89,2% del campione infatti desidera una mobilità fatta di sostenibilità vera che rispetti l’ambiente e che veda come protagonisti autoveicoli sicuri ed ecologicamente “puliti”, e non una mobilità fatta di monopattini elettrici, mono-ruota o biciclette (10,3%).

Consultati sulle misure utili per mantenere le città decongestionate dal traffico e più vivibili da un punto di vista di qualità dell’aria, il 43,2% degli intervistati suggerisce il potenziamento dello smartworking e dei servizi di prossimità, il 36,8% un maggior sostegno al trasporto pubblico, il 36,2% consiglia di puntare sull’elettrificazione dei veicoli infine il 23,2% punta sulla pianificazione degli orari di ingresso nel lavoro, nelle scuole.

In controtendenza rispetto alla percezione comune degli italiani, la maggioranza degli abitanti dell’Emilia Romagna (50,3%) crede che il proprio Comune sia pronto ad accogliere questi cambiamenti di tipo sociale e strutturale.

 

Sostenibilità e ambiente

I blocchi della mobilità e delle attività produttive che hanno caratterizzato il lockdown hanno inciso positivamente sull’ambiente e, di pari passo, sembrava essere aumentata la consapevolezza e la sensibilità degli italiani rispetto al tema “ecosostenibilità”. Tuttavia, finita la fase emergenziale, questo trend sembra diminuire: più della metà degli intervistati (54,1%) dichiara infatti di prestare attenzione alle tematiche green come prima dell’emergenza sanitaria, se non in maniera inferiore.

 

Sicurezza stradale

L’82,7% si sente sicuro delle proprie capacità alla guida del proprio mezzo di trasporto.

Da cosa dipende la sicurezza stradale secondo i cittadini? L’elemento più importante viene ricondotto alla figura del guidatore (63,8%). Seguono poi i freni (9,2%), le cinture (6,5%) e gli pneumatici (5,4%).

In questo contesto rispettare il codice della strada significa compiere un atto di responsabilità verso sé stessi e gli altri utenti della strada (61,6%), adottare un comportamento che tutela dal rischio di incidenti (19,5%) ed evita di incorrere in sanzioni (10,3%), mentre per il 2,2% è un limite che impedisce loro di godere appieno delle prestazioni del proprio veicolo.

 

 

 

La Regione recepisce il nuovo Dpcm che prevede il 75% di lezioni alle superiori in modalità didattica a distanza

La Regione recepisce il nuovo Dpcm che prevede il 75% di lezioni alle superiori in modalità didattica a distanzaLa Regione recepisce il nuovo Dpcm del Governo che alza al 75% la percentuale minima di didattica a distanza alle scuole superiori. Anche in Emilia-Romagna, quindi, gli istituti di istruzione secondaria di secondo grado, statali e paritari, adottano la didattica digitale integrata complementare alla didattica in presenza per gli studenti dei percorsi di studio e per gli iscritti ai percorsi di secondo livello dell’istruzione degli adulti, con criteri di rotazione fra le classi o fra gli studenti all’interno delle classi per non meno appunto del 75% delle attività.

E’ quanto prevede un’ordinanza alla firma del presidente della Regione, Stefano Bonaccini, in vigore da domani, 27 ottobre, e fino al prossimo 24 novembre, che nell’introdurre la quota minima possibile di lezioni on line da remoto alle superiori precisa che andrà garantito il diritto alla didattica in presenza agli alunni con disabilità. Oltre a raccomandare l’applicazione dell’attività didattica in presenza prioritariamente nelle classi prime e quinte, rispettivamente alle prese col primo anno e con l’anno dell’esame di Maturità.

Entro 2 giorni dalla data di entrata in vigore dell’ordinanza, le istituzioni scolastiche definiscono in autonomia le modalità di attuazione della didattica a distanza prevista.

L’orario di ingresso alle lezioni verrà definito in seguito a un incontro del Coordinamento regionale e locale sulla scuola, così come definito dal Documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzioni del Sistema nazionale di istruzione per l’anno scolastico 2020/2021 (il cosiddetto “Piano scuola”).

Inoltre, nell’ordinanza è “fortemente raccomandato” l’utilizzo della mascherina in aula all’interno di tutte le classi della scuola primaria di secondo grado (elementari) e della scuola secondaria di primo grado (medie) – dove è confermata la modalità in presenza in aula per tutti gli studenti – e secondo grado (superiori).

“Manteniamo il 25% di didattica in presenza, il massimo possibile dopo il decreto del Governo- afferma l’assessore alla Scuola e Università, Paola Salomoni-. In Emilia-Romagna abbiamo voluto con forza la riapertura delle scuole, definendo linee guida con le rappresentanze sociali poi riprese dal Governo in quelle nazional. Abbiamo anticipato il ritorno in aula il 14 settembre, potenziato i trasporti con 21 milioni di euro, per circa 400 autobus e quasi 7 milioni di chilometri di servizio aggiuntivi, e mantenuto la didattica in presenza in tutte le nostre scuole fino ad oggi, che è sempre stata la priorità per noi. Il Governo ha deciso di alzare la didattica a distanza fino alla soglia minima del 75%, quando noi, insieme alle altre Regioni, avevamo proposto di non prevedere quote minime, lasciando ai territori la possibilità di introdurla o meno, a seconda delle criticità presenti. La comunicazione di ieri del ministero dell’Istruzione ci costringe ad accelerare i tempi e già oggi recepiamo il Dpcm, introducendo quindi la soglia minima possibile, quella del 75%, cercando insieme alle autorità scolastiche di salvaguardare il più possibile le lezioni in presenza delle classi e delle prime in particolare e il diritto degli studenti con disabilità a seguire le lezioni. Ci siamo confrontati con i sindacati e l’Ufficio scolastico regionale e continueremo a farlo nei prossimi giorni- chiude Salomoni– per garantire il diritto allo studio e la sicurezza, di ragazzi e ragazze e di chi nella scuola lavora. Per questa ragione, nella Giunta di oggi, abbiamo scelto di aprire ai test rapidi e gratuiti presso le farmacie anche al personale scolastico, oggetto di uno screening specifico lo scorso mese di settembre”.

Formazione professionale: garantita l’attività laboratoriale

Per ciò che riguarda la formazione professionale, per garantire l’erogazione delle attività pratiche e laboratoriali che contraddistinguono l’offerta, possono proseguire in presenza i percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IFP) approvati dalla Regione e realizzati dagli Enti di formazione professionali accreditati. Le attività teoriche d’aula si svolgono ricorrendo anche alla didattica digitale integrata modulando ulteriormente, dove necessario, la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni e dei gruppi classe.

Sono sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio che prevedano trasferte, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dagli Enti di formazione professionale accreditati, fatte salve le attività di stage/tirocinio curricolare.

Anche in questo caso, è fortemente raccomandato l’utilizzo della mascherina all’interno di tutte le classi.


Estesi i test sierologici rapidi direttamente in farmacia

In riferimento alla possibilità di effettuare test diagnostici rapidi per la ricerca degli anticorpi anti-Covid, vengono estesi agli studenti dei percorsi di IeFP, al personale scolastico delle scuole, di ogni ordine e grado, e dei servizi educativi 0-3 anni, al personale degli enti di formazione professionale che erogano i percorsi di IeFP, oltre che ai nonni degli studenti che, pur non conviventi, partecipano all’accudimento degli stessi. A tali soggetti, beneficiari su base volontaria, si applicano le medesime modalità già previste dall’accordo con le associazioni delle farmacie pubbliche e private convenzionate.

 

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 28 ottobre

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 28 ottobreSereno o poco nuvoloso per il transito di deboli velature. Possibili foschie dense e nebbie al mattino sulla bassa pianura e lungo le coste ferraresi e romagnole. Temperature: in lieve diminuzione con valori minimi compresi tra 8°C e 10°C e valori massimi tra 16°C e 18°C. Venti: deboli da ovest-nord-ovest, tendenti in serata a divenire sud-occidentali sui rilievi. Mare: poco mosso, localmente mosso al largo al primo mattino.

(Arpae)

In piazza la protesta pacifica contro il dpcm che chiude bar e ristoranti alle 18

In piazza la protesta pacifica contro il dpcm che chiude bar e ristoranti alle 18

Rabbia silenziosa, in attesa della manifestazione annunciata per giovedi, complice il flash mob andato in scena in piazza Garibaldi e conclusosi da poco, quella manifestata da una cinquantina di esercenti sassolesi. Una protesta contro il dpcm emanato dalla Presidenza del Consiglio che chiude bar, ristoranti, pub, birrerie e pizzerie alle 18, autopromossa ma non priva di riscontro.

Silenziosi e distanziati, erano una cinquantina a far sentire «un silenzio – ha detto uno dei promotori – che speriamo possa fare rumore». Niente bandiere e striscioni, solo occhi che, sopra le mascherine, trasmettevano angoscia. E il silenzio che serve a dare misura di preoccupazione crescente, nel salotto cittadino con le insegne dei locali spente e i tavoli ‘tirati su’, che le 18 erano già scoccate.

Sorveglianza discreta da parte di due pattuglie della Polizia Municipale attestate all’ingresso della piazza, e ‘mattane’ di inevitabili disturbatori passate in cavalleria perché quello che si chiedeva al flash mob non era il farsi notare, quanto esprimere quel malcontento strisciante verso «un provvedimento che è una mazzata dalla quale in tanti non si riprenderanno».

La Polizia di Stato controlla le stazioni ferroviarie dell’Emilia Romagna

La Polizia di Stato controlla le stazioni ferroviarie dell’Emilia Romagna1 arrestato, 32 denunciati e oltre 2.700 persone controllate. Decine di grammi di sostanza stupefacente sequestrata, 15 violazioni amministrative elevate di cui 9 in materia di sicurezza ferroviaria. Sono questi i risultati dell’attività del Compartimento Polizia Ferroviaria dell’Emilia Romagna, nella settimana appena trascorsa, che ha visto impegnati sull’intero territorio regionale centinaia di operatori della Specialità, sia in uniforme che in abiti civili, che hanno vigilato sulla sicurezza dei viaggiatori presenti nelle principali stazioni e a bordo dei treni.

Il 22 ottobre, gli agenti della Polizia ferroviaria dell’Emilia Romagna sono stati impegnati nella 4^ giornata dell’operazione “Rail Safe Day”. L’iniziativa, disposta su tutto il territorio nazionale dal Servizio di Polizia Ferroviaria, ha permesso, ad oltre 130 tra uomini e donne della Polfer, di effettuare dei controlli straordinari per impedire il verificarsi di tutti quei comportamenti anomali ed impropri, quali l’indebita presenza di persone sulle linee ferrate o nei pressi di passaggi a livello, il superamento della “linea gialla” nelle stazioni, l’incauto attraversamento dei binari, la realizzazione dei pericolosissimi “selfie” in linea, che, in alcune situazioni, sono sfociati in eventi tragici.

Grazie ad un’accurata indagine della Squadra Giudiziaria di Bologna, è stato rintracciato e arrestato un 33enne kosovaro, autore di numerosi acquisti effettuati con carte di credito rubate. Le indagini sono scattate dopo che una donna ha denunciato il furto del portafoglio ed ha segnalato l’uso fraudolento della propria carta di credito, consentendo così ai poliziotti di ricostruire i movimenti della carta ed individuare gli esercizi commerciali dove era stata utilizzata. L’uomo è stato fermato quando si è recato in una tabaccheria di Bologna dove nei giorni scorsi aveva già effettuato diversi acquisti fraudolenti, ma questa volta ha trovato ad accoglierlo gli agenti della Polfer che l’hanno riconosciuto, arrestato e condotto in carcere in attesa dell’udienza di convalida.

Sempre a Bologna, i poliziotti del Settore Operativo, durante un controllo all’interno della stazione, hanno fermato un giovane 22enne felsineo, che, alla richiesta dei documenti di identità, ha risposto alle domande troppo nervosamente, tanto che gli agenti hanno ritenuto di effettuare un controllo più approfondito. Negli Uffici di Polizia il ragazzo è stato trovato in possesso di decine di grammi di marijuana ed hashish, confezionata in più dosi di diverse dimensioni. All’esito della successiva perquisizione domiciliare sono stati trovati altrettanti quantitativi di sostanza stupefacente. Tutto è stato sottoposto a sequestro e il ragazzo è stato denunciato.

Gli agenti Polfer di Porretta Terme hanno controllato e fermato un uomo che poco prima aveva rubato, all’interno del bar della stazione, 150 euro ed una bottiglia di vino. Accompagnato in ufficio, seppure palesemente ubriaco, l’uomo durante gli accertamenti ha tentato di fuggire cercando di riappropriarsi dei soldi rubati, opponendosi al controllo di Polizia ed arrivando fino al punto di mordere al braccio uno dei poliziotti. Bloccato dagli agenti, l’uomo è stato poi denunciato per furto e resistenza a Pubblico Ufficiale e rilasciato.

Covid, SLC ER: domani diretta Fb della tavola rotonda “Le proposte legislative per la tutela dei lavoratori dello spettacolo”

Covid, SLC ER: domani diretta Fb della tavola rotonda “Le proposte legislative per la tutela dei lavoratori dello spettacolo”Domani, a partire dalle 10, saranno presentate nella sala Di Vittorio della Camera del Lavoro Metropolitana di Bologna “Le proposte legislative per la tutela dei lavoratori dello spettacolo”.

Alla tavola rotonda, promossa dalla SLC CGIL Emilia-Romagna e dalla CGIL Emilia-Romagna, parteciperanno (in presenza e a distanza) Fabio Mangolini (SLC nazionale-sezione attori), Chiara Gribaudo (deputata Pd – commissione Lavoro alla Camera), Gianni Cottafavi (responsabile servizio Cultura e Giovani Regione Emilia-Romagna), Matteo Lepore (assessore Cultura Comune di Bologna), Marilisa Monaco (redattrice proposta SLC CGIL per i lavoratori dello spettacolo), Luigi Giove (segretario CGIL Emilia-Romagna). Conclude Emanuela Bizi (segretaria nazionale SLC).

“Ne parleremo in un momento drammatico per il settore, con la nuova chiusura del mondo dello spettacolo decisa dall’ultimo Dpcm. Un errore strategico, un danno irrimediabile per i lavoratori  – sottolinea Antonio Rossa (coordinamento Produzione culturale SLC ER) –. Passa l’idea che la cultura non sia un’attività essenziale e indispensabile. Non si tiene conto che negli ultimi mesi questi operatori hanno investito ingenti risorse per la sicurezza e che oggi quei luoghi sono molto più sicuri. Per tutti loro questo Dpcm rischia di essere un colpo mortale”.

I giornalisti interessati potranno seguire i lavori della tavola rotonda collegandosi dalle 10 sulla pagina Facebook della CGIL Emilia-Romagna e della SCL CGIL Emilia-Romagna.

L’incontro di domani anticipa la giornata di mobilitazione nazionale indetta per venerdì 30 ottobre da SLC CGIL, FISTeL CISL e UILCOM UIL, che a Bologna si svolgerà con un presidio unitario davanti alla Prefettura a partire dalla ore 10.

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