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lunedì, 3 Agosto 2026
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Nominati i membri del Consiglio di amministrazione della Fondazione nazionale della Danza Aterballetto

Nominati i membri del Consiglio di amministrazione della Fondazione nazionale della Danza AterballettoIl giornalista Federico Rampini e la bolognese Giorgia Aiello, professore associato di Media e Comunicazione alla University of Leeds (Regno Unito), sono i nuovi membri del Consiglio di amministrazione della Fondazione nazionale della Danza Aterballetto.

“Le nomine di Giorgia Aiello e Federico Rampini nel Consiglio di amministrazione della Fondazione Danza – dichiara l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori – si aggiungono a quelle di Azio Sezzi, attuale presidente, ed Elena Montecchi, scelti dal Comune di Reggio Emilia. Insieme rappresentano l’idea di una istituzione regionale, che è il più importante centro di produzione della danza italiano, che intende essere sia ben radicata nel proprio territorio, sia aperta ai flussi culturali internazionali. Giorgia Aiello ben rappresenta quella gioventù formata all’Alma Mater che ha trovato, prima negli Stati Uniti poi nel Regno Unito la possibilità di sviluppare ricerca e percorrere la carriera accademica, mentre Federico Rampini, giornalista e saggista di gran fama, è uomo attento alla vita artistica contemporanea di un bacino straordinariamente largo”.

“La Regione – conclude Felicori – augura buon lavoro ai neo consiglieri, che entrano in carica in un momento terribile per lo spettacolo dal vivo, illuminato però dal brillante esordio europeo della ultima produzione dell’Aterballetto, il Don Juan”.

“Con le nomine di Giorgia Aiello e Federico Rampini, personalità della cultura e della ricerca internazionali, da parte della Regione Emilia-Romagna- afferma il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi- si conclude il percorso di rinnovo dei vertici della Fondazione nazionale della Danza-Aterballetto. Il nuovo Consiglio di amministrazione, di cui fanno parte anche Elena Montecchi e Azio Sezzi, con riconosciute competenze culturali e consolidate esperienze nell’amministrazione pubblica, nominati dal Comune di Reggio Emilia, avrà l’onere di rafforzare l’ampio portato artistico di Aterballetto, autentico biglietto da visita dell’Italia nel mondo, e di imprimere nuovo slancio a una Fondazione al tempo stesso fortemente legata al tessuto sociale della sua città e della sua regione, aperta ai migliori scambi culturali europei e nazionali. La scommessa è doppia, in tempi di pandemia, e siamo certi che doppio sarà il loro successo”.

Sessione europea 2020: emergenza Covid, trasversalità delle politiche digitali e il nuovo Patto per il lavoro e il clima i temi al centro del confronto

Sessione europea 2020: emergenza Covid, trasversalità delle politiche digitali e il nuovo Patto per il lavoro e il clima i temi al centro del confrontoL’emergenza Covid, la trasversalità delle politiche digitali e il nuovo Patto per il lavoro e il clima. Su tutto la piena condivisione del programma europeo per l’alfabetizzazione digitale, che rappresentare l’infrastruttura umana più importante su cui costruire il futuro.

Si è svolto lungo queste direttrici il dibattito di questa mattina in Assemblea legislativa, riunita per la seduta dedicata alla Sessione europea 2020: la 12esimadall’approvazione della legge regionale del 2008, che la istituisce. L’obiettivo è stato fare il punto su ciò che la Regione ha fatto e intende fare in merito alle iniziative preannunciate dalla Commissione europea nel proprio programma di lavoro annuale, con particolare attenzione a quelle di maggiore impatto sul territorio emiliano-romagnolo.

Ospiti della seduta di quest’anno Massimo Gaudina, capo della Rappresentanza della Commissione europea a Milano e Maurizio Molinari, responsabile dell’Ufficio del Parlamento europeo, sempre a Milano.

In apertura di lavori l’intervento della vicepresidente della Giunta regionale Elly Schlein, che ha richiamato i molteplici programmi e le azioni varate dall’ Unione europea per la ripresa dopo l’emergenza sanitaria ed economica causata dalla pandemia, e come anche l’Emilia-Romagna si stia muovendo nell’ambito della stessa cornice di interventi.

“La serietà e centralità con cui si affronta la Sessione europea in questa Regione e in questa Assemblea legislativa, dimostra la straordinaria vocazione europea di questa terra- ha affermato nel suo saluto in Assemblea la vicepresidente con delega al Patto per il clima e ai rapporti con l’Ue, Elly Schlein-. Una vocazione cui non abbiamo mai rinunciato, nemmeno negli anni difficili che abbiamo alle spalle: quelli dell’incapacità di condividere le responsabilità sull’accoglienza, del vacillare di Schengen, e quelli in cui un Paese ha addirittura preso la via d’uscita dall’Unione. Scelta che mai come nel mezzo di una pandemia, che non vede frontiere, si sta rivelando controproducente per cittadine e cittadini che lo abitano”.

“Gli anni che precedono- prosegue la vicepresidente- hanno visto spesso prevalere gli egoismi nazionali sulla necessità di mettere in comune competenze, risorse e strumenti all’altezza delle nuove sfide, che nessuna nazione può affrontare da sola.  Oggi, chi come noi ci ha sempre creduto, ha finalmente un motivo d’orgoglio importante perché l’Europa si sta risvegliando, e con le nuove scelte, tra cui il Piano Next Generation EU di 750 miliardi, rimette al centro il principio di solidarietà su cui è fondata. Starà a noi assicurare di sfruttare al meglio queste opportunità di ricostruzione su basi diverse, rafforzando la coesione sociale e avviando la ripresa attraverso la transizione ecologica e digitale, in grado di creare anche occupazione di qualità.

Questa è una svolta che risulterà efficace se sarà inclusiva- ha infine sottolineato Elly Schlein-, ed è per questo chiediamo al Governo di coinvolgere pienamente le Regioni sia in fase di progettazione della strategia di ripresa e resilienza, sia di attuazione degli investimenti e progetti, per assicurarne una rapida realizzazione. Il programma della Commissione si impegna contro l’emergenza climatica con la strategia trasversale del Green Deal, con nuovi obiettivi ambiziosi come la riduzione delle emissioni del 55% entro il 2030, sul sostegno alle imprese e alla trasformazione digitale inclusiva, sul contrasto alle diseguaglianze e la difesa dei diritti fondamentali e dello stato di diritto. L’Emilia-Romagna è pronta a fare la sua parte su questi obiettivi, che sono gli stessi del Patto per il Lavoro e per il Clima che stiamo costruendo con tutte le parti sociali.”

“Per prima cosa voglio ringraziare tutti i dirigenti e il personale della Regione, perché da tempo siamo i primi nel Paese come capacità di programmazione e spesa dei fondi europei- ha sottolineato il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, nel suo intervento in Assemblea legislativa-. Un primato, quello del settennato 2014-2020, che vogliamo confermare anche in vista del prossimo, le cui priorità di spesa e investimento andranno necessariamente ripensate a seguito della tremenda pandemia che stiamo fronteggiando”.

“A questa ambizione vogliamo aggiungere anche il nuovo Patto per il Lavoro e per il Clima, che contiamo di sottoscrivere nelle prossime settimane, ancora una volta con tutte le associazioni sindacali e di categoria- ha proseguito il presidente-. Prima della pandemia avevamo raggiunto una quota di occupazione massima, ma la crisi dovuta al coronavirus ci costringerà a recuperare decine di migliaia di posti di lavoro. Per questo abbiamo bisogno di tendere nuovamente a una buona e piena occupazione e di farlo con scelte che abbiano la sostenibilità come misura cardine: lo dobbiamo fare per salvare il bene più prezioso che abbiamo, il nostro pianeta”.

“Quest’anno l’Europa ci mette davanti un’occasione storica, senza precedenti: il Recovery Fund e il programma Next Generation Ue. Si tratta – ha spiegato- di strumenti per i quali abbiamo, come Regioni, chiesto al Governo di essere coinvolti, perché nessun esecutivo, nemmeno il più bravo, sarebbe in grado di programmare investimenti e spese per 210 miliardi di euro in pochi mesi. Le assi di intervento saranno l’innovazione e la conoscenza, qualità fondamentali per competere a livello globale. E mai come questa volta sarà decisivo un altro fattore, quello della velocità: la recessione dovuta alla pandemia ci impone di agire in modo tempestivo”.

“Questa è la grande sfida che abbiamo di fronte- ha concluso Bonaccini– e che ci potrebbe offrire l’occasione di recuperare e costruire un nuovo rapporto positivo con l’Europa. Se speso in maniera corretta e veloce, il Recovery Fund ha tutte le possibilità per cambiare quell’approccio di sfiducia che i cittadini hanno spesso dimostrato verso l’Unione Europea. Si tratta, insomma, di un’occasione formidabile per ridare credibilità a Europa. E’ il mio auspicio e ne abbiamo tutti assolutamente bisogno”.

Aggiornamenti sulle chiusure previste sul Raccordo di Casalecchio e sul R13

Aggiornamenti sulle chiusure previste sul Raccordo di Casalecchio e sul R13Sul Raccordo di Casalecchio, sono state annullate le chiusure del tratto compreso tra Bologna Casalecchio e l’allacciamento con la A1 Milano-Napoli e dell’entrata della stazione di Bologna Casalecchio, che erano previste dalle 22:00 di questa sera mercoledì 28 alle 6:00 di giovedì 29 ottobre.

Per lavori di ripristino danni a seguito di un incidente, previsti in orario notturno, a ridotta circolazione di veicoli, dalle 22:00 di venerdì 30 alle 6:00 di sabato 31 ottobre, sarà chiusa la stazione di Bologna Casalecchio, in entrata verso la A14 Bologna-Taranto.
In alternativa si consiglia di entrare alla stazione di Bologna San Lazzaro o di Bologna Borgo Panigale, sulla A14 Bologna-Taranto.

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Sul R13 (Raccordo A13 Bologna-Padova – Tangenziale di Bologna), per consentire lavori di manutenzione dell’impianto di illuminazione, previsti in orario notturno, a ridotta circolazione di veicoli, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:

  • dalle 22.00 di venerdì 30 alle 2:00 di sabato 31 ottobre, sarà chiuso lo svincolo che dall’uscita della stazione di Bologna Arcoveggio immette sulla Tangenziale di Bologna, verso Casalecchio di Reno.
    In alternativa si consiglia di percorrere la Tangenziale di Bologna, verso San Lazzaro, uscire allo svincolo 8bis Viale Europa e rientrare dallo stesso, nella carreggiata opposta, verso Casalecchio di Reno;
  • dalle 2:00 alle 6:00 di sabato 31 ottobre, sarà chiuso lo svincolo che dall’uscita della stazione di Bologna Arcoveggio immette sulla Tangenziale di Bologna, verso San Lazzaro.
    In alternativa si consiglia di percorrere la Tangenziale di Bologna verso Casalecchio, uscire allo svincolo 6 Castelmaggiore e rientrare dallo stesso, nella carreggiata opposta, verso San Lazzaro.

 

 

 

I Comuni dell’Unione del Distretto ceramico aderiscono alla campagna “Nastro rosa”

I Comuni dell’Unione del Distretto ceramico aderiscono alla campagna “Nastro rosa”In virtù del protocollo d’intesa sottoscritto due anni fa, Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori), hanno fatto un appello ai Comuni italiani perché aderissero alla campagna “Nastro Rosa” dedica alla prevenzione del tumore al seno, illuminando di rosa i monumenti cittadini.

L’appello è stato prontamente colto anche dai Comuni dell’Unione del Distretto ceramico, che hanno illuminato i loro “gioielli” cittadini come segno di un impegno comune e condiviso, volto a sensibilizzare i cittadini verso questa malattia terribile ma, con il supporto di tutti, non invincibile.

I monumenti illuminati sono: la statua del Quartieri, parte del Monumento ai Caduti nella Lotta contro il Nazifascismo, a Fiorano Modenese; il castello di Formigine; il municipio e l’Auditorium Enzo Ferrari a Maranello; la Rocca di Montefiorino; la Torre civica di Prignano; piazza Garibaldi e la torre dell’Orologio a Sassuolo.

Casi positivi a Covid-19 alla sede “I Quadrati”: il Sindaco risponde al PD

Casi positivi a Covid-19 alla sede “I Quadrati”: il Sindaco risponde al PD“La conferma, peraltro solamente verbale, della positività al tampone di due dipendenti comunali d’istanza presso la sede de I Quadrati è arrivata solamente nella giornata di martedì 27 ottobre, per il terzo caso siamo ancora in attesa di conferma”. Con queste parole il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani risponde alle dichiarazioni del Partito Democratico relativamente alla presenza di casi positivi a Covid-19 tra i dipendenti comunali.

“A differenza dello sciacallaggio politico messo in campo dal Pd – prosegue il Sindaco – la Giunta attuale non ha a capo un “Criminale” ma un Sindaco che ha a cuore la sicurezza di chi lavora e dei propri cittadini. Le voci, uscite in questi giorni e che il Pd riporta come fonte, si sono rivelate assolutamente infondate: si è parlato di uffici contaminati, di tanti dipendenti positivi; non è vero nulla. Solamente ieri abbiamo avuto la conferma della positività di due dipendenti, tra l’altro dello stesso ufficio, mentre del terzo stiamo ancora attendendo l’esito del tampone che è stato fatto nella giornata di venerdì 23 ottobre”.

In attesa degli esiti del tampone, già giovedì 22 ottobre non appena emerso il dubbio dovuto alla presenza di sintomi tra alcuni dipendenti comunali, le persone individuate sono state messe in smart working, presso le loro abitazioni, così come tutti i colleghi che hanno avuto contatti più stretti con loro. Nella giornata di venerdì 23 ottobre si è proceduto alla sanificazione non solo dei loro uffici, come previsto dal protocollo, ma in via precauzionale anche di tutta la sede de I Quadrati che è rimasta, per questo motivo, chiusa al pubblico nel pomeriggio di venerdì 23 e nella giornata di sabato 24 ottobre per poi riaprire regolarmente lunedì 26 ottobre. Tutto il personale de I Quadrati è stato avvisato e la presenza, pur garantendo i servizi essenziali e programmati, è limitata al 50%, il restante personale opera in smart working. Dopo aver ricevuto, nella giornata di ieri, la conferma della positività al tampone, è stato fatto compilare ai due dipendenti un elenco di persone incontrate a partire dalle 48 ore precedenti l’insorgenza dei sintomi; elenco che verrà fornito all’Ufficio di Igiene Pubblica per il necessario tracciamento.

“Assolutamente falsa – aggiunge il Sindaco – è poi l’accusa di sottovalutazione del problema e della mancanza di procedure di sicurezza. Presso la sede de I Quadrati si accede solamente su appuntamento, dal mese di Marzo, e la porta chiusa viene aperta da un dipendente che regola entrate ed uscite in modo da non fare incrociare le persone, misurando la temperatura di chi entra anche se il protocollo non lo prevede. All’ingresso è apposto un cartello, come per gli esercizi commerciali, che chiarisce il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente in spazi tanto grandi: 6 persone al massimo. I primi pannelli di plexiglass, in grado di separare il personale dagli utenti, sono stati istallati il 13 marzo scorso e tutti i front office ne sono dotati. Giornalmente viene effettuata l’igienizzazione di tutti i servizi e di tutti i front office. Misure che vanno ben oltre quanto prescritto dai protocolli ma che vanno nella direzione di offrire una sicurezza maggiore a tutti i dipendenti ed a tutti i cittadini che devono recarsi presso gli uffici”.

 

Imola is back: in mostra all’Aeroporto di Bologna manifesti storici dei Gran Premi di Formula 1

Imola is back: in mostra all’Aeroporto di Bologna  manifesti storici dei Gran Premi di Formula 1Il Gran Premio di Formula 1 ritorna ad Imola dopo 14 anni. Per celebrare l’evento, che si terrà il prossimo weekend, l’Aeroporto Marconi di Bologna, in collaborazione con l’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari, espone al pubblico le riproduzioni dei manifesti pubblicitari di tutte le edizioni della prestigiosa competizione ospitata nel circuito di Imola: dal Gran Premio d’Italia del 1980 al Gran Premio dell’Emilia-Romagna del 2020, passando per i 26 Gran Premi di Imola.

Tra le curiosità: il poster del primo Gran Premio di F1 tenutosi a Imola porta la firma del celebre illustratore inglese Michael Turner, mentre il poster dell’anno successivo è stato illustrato da Gino Pallotti, tra i più importanti vignettisti del Guerin Sportivo. Una tradizione, quella del manifesto illustrato, che viene confermata quest’anno con il poster realizzato dal pittore ed illustratore Giovanni Cremonini, che per il primo Gran Premio dell’Emilia-Romagna ha messo insieme la Ghirlandina di Modena, a simboleggiare le supercar prodotte nel territorio – Ferrari, Maserati, De Tomaso e Pagani – e la Rocca Sforzesca di Imola, alla cui ombra si snoda il circuito di F1.

La mostra è ospitata nel foyer di ingresso della Marconi Lounge, al primo piano del Terminal passeggeri, ed è visitabile tutti i giorni fino al 15 novembre, negli orari di apertura dell’aeroporto.

 

Un rinnovato accordo di collaborazione tra Comune e Gallerie Estensi per il Giardino Ducale

Un rinnovato accordo di collaborazione tra Comune e Gallerie Estensi per il Giardino DucaleUna rinnovata collaborazione per rendere sempre più vivo e fruibile Palazzo Ducale ed il suo giardino i cui lavori stanno per essere ultimati. E’ questo quanto è scaturito dall’incontro, avvenuto nei giorni scorsi, tra l’Amministrazione comunale e Gallerie Estensi concentratosi prevalentemente sull’apertura al pubblico, al termine dei lavori di riqualificazione, del Giardino Ducale.

Gallerie Estensi e Comune di Sassuolo hanno convenuto di portare a termine gli interventi di completamento del Giardino per consentirne un’apertura diurna a partire dalla prossima primavera.

Il giardino, in questo modo, potrà essere aperto al pubblico tutti i giorni, come già avviene per la Peschiera Ducale.

La collaborazione tra Comune di Sassuolo e Gallerie Estensi sarà ulteriormente intensificata, nei prossimi mesi, anche in chiave di promozione turistica con l’individuazione di spazi da allestire alla promozione delle eccellenze del territorio.

Le ananas della salute in vendita oggi nel piazzale antistante l’ingresso dell’ospedale di Sassuolo

Le ananas della salute in vendita oggi nel piazzale antistante l’ingresso dell’ospedale di SassuoloOggi, nel piazzale antistante l’ingresso dell’ospedale di Sassuolo, tornano in vendita le ananas della salute per finanziare un nuovo progetto dell’Associazione Diabetici Star Bene di Sassuolo. Un’ananas costa 5,00 euro.

Come spiega la presidente Patrizia Barbolini “l’importante progetto di quest’anno è avere le risorse economiche per dedicare un monte ore alla cura del cosiddetto ‘Piede Diabetico’, grande e grave problema che, purtroppo, molto spesso porta all’amputazione degli arti inferiori”.

 

Castello e Museo di Spezzano ancora accessibili

Castello e Museo di Spezzano ancora accessibiliLe misure adottate dal nuovo DPCM, emanato domenica 25 ottobre, non prevedono la chiusura di musei e visite guidate. Pertanto si comunica, nel rispetto delle norme atte a tenere i visitatori in totale sicurezza, il Castello di Spezzano e il Museo della Ceramica al suo interno, rimangono operativi e fruibili da cittadini e turisti.

Sono confermate, altresì, le attività didattiche, quali: visite guidate dedicate, animazioni per famiglie, il corso di ceramica per adulti. Il tutto sempre nel rispetto del decreto governativo.

Anche le attività didattiche sono confermate (visite guidate, animazioni famiglie, corso ceramica adulti) sempre nel rispetto delle norme.

Da domenica 1 novembre, i giorni di apertura continueranno a essere solo sabato e domenica, dalle 15 alle 18. I turni di ingresso invece: ore 15 / 15:40 / 16:20 / 17 / 17:40. Sempre necessario essere muniti di mascherina e prenotarsi tramite il sito fioranoturismo.it, la mail castellospezzano@gmail.com o il numero 335440372 (lunedì-venerdì 9-13 / 14:30-18).

Il pomodoro “100% italiano” vince a scaffale ma scontenta i coltivatori

Il pomodoro “100% italiano” vince a scaffale ma scontenta i coltivatori«Riscriviamo le regole della programmazione insieme alla parte industriale». È questa la sintesi dei produttori di pomodoro da industria di Confagricoltura e Cia dell’Emilia-Romagna, che coltivano oltre la metà dei 25.427 ettari di superfici investite in regione, mentre la restante parte è rappresentata da soggetti cooperativi, privati e altre rappresentanze agricole. Dall’Emilia-Romagna proviene il 70% del raccolto del Nord Italia pari a 2,7 milioni di tonnellate.

 

Infatti, nonostante la crisi dei consumi, il pomodoro “100% italiano” – dai concentrati alle conserve ai pelati -, vince a scaffale ma scontenta i coltivatori. Le due organizzazioni agricole regionali commentano la più difficile campagna della storia e rilanciano: «Aumentano le anomalie climatiche e diminuisce il potenziale di trasformazione. Oltretutto si sono accorciati anche i tempi di raccolta a causa della maturazione in contemporanea delle bacche tanto che il 20 settembre le piante erano già scariche, nude di frutti. Vanno pertanto rimodulati i termini dell’accordo tra agricoltori e industriali per dare valore al prodotto in campo».

Confagricoltura e Cia dell’Emilia-Romagna fissano una posizione comune da presentare al tavolo della trattativa sul contratto quadro d’area Nord Italia per il prossimo anno, visto anche il buon riscontro nel mercato dei derivati del pomodoro, e cioè «confermare il quantitativo da produrre che è stato proposto per il 2020 dalle due organizzazioni agricole, ossia 25-26 milioni di quintali – con una variabilità statisticamente confermata del ±4% -, come pure l’obiettivo in termini di superfici investite di circa 35-36.000 ettari, di cui 25.000 in Emilia-Romagna», ma è tuttavia necessario – sottolineano Confagricoltura e Cia regionali – «cambiare rotta sulla gestione del potenziale produttivo, di fronte a condizioni di ritiro e trasformazione completamente stravolte dal clima e da una capacità delle industrie di fatto diminuita (ci sono meno realtà attive sul territorio), con imprese impegnate nella lavorazione di più tipologie, varietà particolari (datterino o ciliegino) e produzioni biologiche, e rallentamenti inevitabili lungo la catena».

Le due organizzazioni agricole insistono sulle criticità da scongiurare: «I nostri produttori hanno ottenuto una resa per ettaro alta se confrontata alla media quinquennale (74 tonnellate a ettaro contro 70) e un grado brix di 4,82 che ne testimonia la qualità, però – concludono Cia e Confagricoltura regionali – il prezzo riconosciuto si è mantenuto basso nei periodi critici della campagna facendo ricadere sulla parte agricola tutto l’onere. Si chiede pertanto di inserire, in sede di prossima contrattazione, un’importante premialità, nella misura non inferiore al 15% del valore della materia prima, per il pomodoro conferito nel mese di luglio e dopo il 5 di settembre, al fine di incentivare la coltivazione nei periodi più rischiosi per lo stato fenologico delle piante».

 

Covid, Coldiretti: ristoranti in piazza con vendite dimezzate (-48%)

Covid, Coldiretti: ristoranti in piazza con vendite dimezzate (-48%)Le vendite di cibi e bevande nel settore della ristorazione sono praticamente dimezzate (-48%) nel corso dell’anno con un impatto drammatico a valanga sull’intera filiera, dai tavoli dei locali fino alle aziende agricole e alimentari nazionali. E’ quanto emerge da una elaborazione della Coldiretti sulla base dei dati Ismea in occasione della mobilitazione in piazza dei ristoratori con la Fipe sulle pesanti conseguenze dell’emergenza Covid.

Il crack della ristorazione con il crollo delle attività di bar, gelaterie, pasticcerie, trattorie, ristoranti e pizzerie ha un effetto negativo sull’intero agroalimentare nazionale, con una perdita di fatturato – sottolinea la Coldiretti – di oltre 9,6 miliardi per le mancate vendite di cibo e bevande nel 2020. Un drastico crollo dell’attività che – sottolinea la Coldiretti – pesa sulla vendita di molti prodotti agroalimentari, dal vino all’olio, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualità che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco. In alcuni settori come quello ittico e vitivinicolo la ristorazione – precisa la Coldiretti – rappresenta addirittura il principale canale di commercializzazione per fatturato. Nell’attività di ristorazione – sottolinea la Coldiretti – sono coinvolte circa 330mila tra bar, mense e ristoranti lungo la Penisola ma anche 70mila industrie alimentari e 740mila aziende agricole lungo la filiera impegnate a garantire le forniture per un totale di 3,6 milioni di posti di lavoro. L’emergenza rischia di penalizzare ingiustamente anche l’agriturismo nazionale che può contare secondo Campagna Amica su 24mila realtà diffuse lungo tutta la Penisola spesso situate in zone isolate in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto. Si tratta forse – conclude Coldiretti – dei luoghi dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche e alleggerire gli assembramenti nelle città. “Le limitazioni alle attività di impresa devono dunque prevedere un adeguato sostegno economico lungo tutta la filiera e misure come il taglio del costo del lavoro con la decontribuzione protratta anche per le prossime scadenze superando il limite degli aiuti di Stato” ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare “l’importanza della rapidità degli interventi a fondo perduto per agriturismi e ristoranti per incentivare l’acquisto di prodotti alimentari Made in Italy”.

Seconda edizione del progetto “Fuoriclasse”, risposta innovativa al fenomeno del drop-out scolastico

Seconda edizione del progetto “Fuoriclasse”, risposta innovativa al fenomeno del drop-out scolasticoAd una settimana dall’inizio della seconda edizione del progetto “Fuoriclasse una risposta innovativa al fenomeno del drop-out scolastico” Gianluca Gasparini intervista Barbara Fontanesi, fondatrice dell’associazione Fuori Campo 11, e Maria Luisa D’Onofrio, preside della scuola secondaria di primo grado “Parco Ducale” di Sassuolo, appartenente all’Istituto Comprensivo Sassuolo 2 Nord. Nel corso della chiacchierata sono stati toccati gli argomenti cruciali di questo importantissimo progetto rivolto a tutti i ragazzi delle classi seconde dell’istituto scolastico sassolese, dai contenuti sino alle modalità di svolgimento.

Barbara Fontanesi ha rotto gli indugi raccontando che cosa sia il progetto “Fuoriclasse” e quale sia la sua mission: «il “Fuoriclasse” è un progetto nato lo scorso anno per combattere l’abbandono scolastico, trasformando la classe in una squadra in cui appunto lo spirito di squadra possa sostenere reciprocamente gli studenti sia nella frequentazione della scuola che nell’affrontare le difficoltà derivante dalle materie scolastiche». Dato il grande successo raccolto nel corso dello scorso anno scolastico, la fondatrice di Fuori Campo 11 ci ha tenuto a sottolineare l’importanza di questo ritorno presso le scuole medie “Parco Ducale” in un’annata così travagliata come quella che stiamo tutti vivendo. «Noi abbiamo iniziato questa collaborazione lo scorso anno – prosegue la Fontanesi – e, vista la grande soddisfazione dei ragazzi, abbiamo pensato di dare continuità a questa preziosa iniziativa con una seconda edizione, ancora più importante della prima viste le difficoltà che stiamo tutti vivendo a causa della recente epidemia».

Dopo aver ribadito l’impegno profuso in questi mesi da parte dell’associazione per esserci nuovamente anche a distanza, è intervenuta Maria Luisa D’Onofrio, il dirigente scolastico più giovane d’Italia, nonché preside dell’istituto scolastico. «Personalmente sono felicissima di accogliere anche per quest’anno scolastico questa proposta formativa rivolta ai nostri ragazzi», dice la D’Onofrio soffermandosi sull’importanza del progetto all’interno dell’attività didattiche offerte agli studenti che frequentano la scuola. «La scuola si è dotata di un apposito protocollo di sicurezza – spiega la preside – affinché sia garantito il corretto svolgimento delle attività didattiche, ma soprattutto per tutelare professori e studenti all’intero di ogni attività svolta presso l’istituto». Infine, ha fatto anche alcune considerazioni in merito alle modalità di svolgimento: «per quanto riguarda la prima parte del progetto la nostra proposta di svolgimento è quella di avvalersi delle piattaforme online già in uso durante le ore di lezione per garantire il dovuto distanziamento fra gli alunni, dando comunque a tutti la possibilità di seguire gli incontri. Per la seconda parte, invece, accoglieremo gli esperti dell’associazione in presenza all’interno delle classi aderenti pur sempre nel rispetto dei protocolli ministeriali».

Ribadendo nuovamente che il progetto si svolgerà sempre nel rispetto di tutte le normative anti-contagio, ricordiamo che il progetto prenderà il via il prossimo mercoledì 4 novembre.

L’ORGANIZZAZIONE – “Fuoriclasse” è ideato e promosso dall’associazione sportiva dilettantistica Fuori Campo 11, già impegnata in iniziative di carattere sportivo quali il Festival SportivaMente e la kermesse itinerante “Fuori Campo: una risposta innovativa al fenomeno del drop out sportivo” oltre alle Yellow Run, un progetto di corse-camminate inclusive articolato in un tour nazionale che partirà alla fine dell’estate toccando le città di Sassuolo, Salsomaggiore Terme, Matera e Potenza.

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 29 ottobre

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 29 ottobrePoco nuvoloso per il transito di nubi medio-alte che non daranno luogo a precipitazioni. Locali foschie e banchi di nebbia al primo mattino e dopo il tramonto. Temperature: minime comprese tra 9 e 11°C, massime con valori intorno a 16°C. Venti: deboli dai quadranti occidentali. Mare: poco mosso.

(Arpae)

Auto esce di strada sulla circonvallazione e abbatte un palo della luce

Auto esce di strada sulla circonvallazione e abbatte un palo della luceSpettacolare incidente, fortunatamente senza feriti, questa mattina intorno alle 7:00 sulla Circonvallazione Sud/Est, all’altezza dell’ospedale di Sassuolo. Un signore 69enne, alla guida di una Fiat Grande Punto, nell’affrontare la semicurva ha perso il controllo dell’auto che, dopo aver abbattuto un palo della luce, ha finito la sua corsa sulla corsia opposta e ha urtato, fortunatamente di striscio, una Ford Fiesta condotta da una giovane donna di 29 anni.

Fortunatamente nessuna delle persone coinvolte ha riportato ferite. Dato l’orario, il traffico sulla Circonvallazione ha subito disagi. I rilievi sono stati effettuati dagli agenti della Polizia Locale.

Casi di positività nel gruppo squadra della Green Warriors Sassuolo

Casi di positività nel gruppo squadra della Green Warriors SassuoloA seguito degli ultimi tamponi molecolari effettuati nella giornata di ieri sono stati riscontrati quattro casi di positività al Covid-19 e quattro casi tendenzialmente positivi nel gruppo squadra Green Warriors Sassuolo.

Come previsto dal protocollo, l’intero gruppo squadra sarà nuovamente sottoposto ad accertamenti nei prossimi giorni e tutta l’attività sportiva della prima squadra è stata momentaneamente sospesa: la società neroverde sta attuando tutte le procedure del caso per il monitoraggio della situazione e per garantire il più veloce ritorno alla normalità.

Il consiglio comunale approva la ‘semestrale’ di SGP

Il consiglio comunale approva la ‘semestrale’ di SGPPassa, rigorosamente a maggioranza, il bilancio SGP, approvato dal consiglio comunale. Oltre 400mila euro di attivo che ‘ripianano’ la perdita con cui la patrimoniale controllata dal Comune aveva chiuso il 2019. E se quest’ultima, ha spiegato il Sindaco Gian Francesco Menani, era dovuta alla necessità di riallineare al prezzo di mercato corrente degli immobili iscritti a  bilancio, l’attivo è ‘figlio’ di una transazione che, a primavera, l’allora Amministratore Unico Claudio Morselli perfezionò con la Exergia, e che ha fruttato alle casse di SGP oltre300mila euro.

Senza quell’operazione l’utile sarebbe stato inferiore, ma il bilancio sarebbe stato comunque in attivo e in linea con la ‘mission’ della società, «che prosegue – ha detto ancora il Sindaco – nel suo percorso di risanamento e per fine anno chiuderà il concordato». Quanto alla votazione che ha dato il via libera al ‘semestrale’, maggioranza a favore e opposizione astenuta.

Emergenza Covid: le risposte della rete ospedaliera modenese

Emergenza Covid: le risposte della rete ospedaliera modeneseEra già previsto che la rete degli ospedali modenesi si modificasse per rispondere all’evolversi della pandemia, e così sta accedendo. Secondo un piano elaborato nell’estate, in maniera congiunta, dalle tre Aziende sanitarie modenesi – Azienda USL, Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena e Ospedale di Sassuolo Spa – sulla base di possibili scenari, in questi giorni è in atto una parziale riorganizzazione delle attività e delle funzionalità all’interno degli ospedali e delle altre strutture sanitarie della rete assistenziale modenese, per garantire una pronta e adeguata risposta ai pazienti affetti da covid.

L’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena, primo riferimento per la centralizzazione dei pazienti con infezione da Sars-CoV2, ha disposto una riduzione dei ricoveri programmati procrastinabili in area chirurgica, dal 28 ottobre al 3 novembre inclusi. Verranno comunque garantiti gli interventi urgenti e non procrastinabili e quelli per patologia oncologica di classe A. Ciò si rende necessario al fine di espandere ulteriormente le aree da adibire all’assistenza di pazienti covid – sia al Policlinico in prima battuta sia all’Ospedale Civile di Baggiovara – che attualmente consistono in 138 posti letto di degenza ordinaria cui si aggiungono 30 posti tra terapia intensiva e semintensiva, distribuiti sui due ospedali AOU.

L’assistenza a tali pazienti prevede il progressivo coinvolgimento di altri ospedali provinciali per la gestione della restante casistica acuta o post acuta (vale a dire pazienti che manifestano forme acute di malattia o che pur avendo superato la fase acuta di malattia, necessitano comunque di assistenza in una struttura sanitaria), a supporto degli hub Covid. Proprio in questo senso, infatti, la rete territoriale sta lavorando per aumentare la capacità di accoglienza di pazienti covid all’interno delle proprie strutture, anche intermedie, come dimostra la recente apertura del nuovo Ospedale di Comunità a Novi di Modena con 15 posti letto.

All’Ospedale di Vignola aprirà da oggi un’area dedicata al covid, opportunamente isolata dal resto dell’ospedale e con operatori riservati esclusivamente a tale reparto. Saranno disponibili 14 posti letto per pazienti post acuti. Sempre in area sud anche l’Ospedale di Sassuolo Spa accoglierà pazienti covid positivi in un’area dedicata che prevede una progressiva attivazione di posti letto post acuti, fino a un massimo di 22.

“Abbiamo presentato questo scenario nell’ultima Conferenza territoriale sociale e sanitaria, il 22 settembre – dichiarano i tre Direttori generali, Antonio Brambilla, Claudio Vagnini e Bruno Zanaroli – e domani condivideremo nuovamente con i Sindaci dei diversi territori le scelte, certamente non semplici, che riguarderanno la rete sanitaria. Sono il frutto delle logiche di integrazione e della piena sinergia che abbiamo costruito nel corso della prima ondata della pandemia, sinergia che ha consentito al ‘sistema Modena’ di reggere l’impatto dell’aumento dei contagi e di potersi fare carico di tutti i pazienti, sia ospedalizzati che sul territorio, oltre alla sorveglianza di tutte le persone in isolamento precauzionale. Chiediamo anche ai cittadini – concludono – di accompagnare i mesi che verranno con comportamenti responsabili e pienamente rispettosi delle norme in vigore, solo se la Comunità si impegna in maniera congiunta per la prevenzione del contagio e la protezione dei più fragili sarà possibile garantire su tutto il nostro territorio la risposta più adeguata al bisogno di assistenza relativo alla pandemia ma anche a tutte le altre patologie”.

 

Il piano covid

Il piano covid, presentato nei mesi scorsi dalle Aziende sanitarie modenesi anche in Conferenza territoriale sociale e sanitaria (seduta del 22 settembre scorso), risponde all’obiettivo di pianificare in modo efficace e tempestivo l’organizzazione del sistema sanitario modenese in relazione al livello di gravità dell’epidemia da Covid-19 e sulla base di diversi scenari possibili.

Oltre agli ospedali, un ruolo fondamentale è rivestito dalla rete territoriale: dai medici di famiglia e pediatri di libera scelta, alle Usca (Unià speciali di continuità assistenziale) e tutta la rete delle Cure Primarie e dell’Assistenza domiciliare, fino al Dipartimento di Sanità pubblica, tutti sono impegnati a individuare e gestire i casi asintomatici e di media gravità al domicilio o in strutture – come le residenze per anziani o gli hotel covid – evitando il ricorso al ricovero dove non necessario, con il contributo della rete di specialisti, dei Pronto soccorso e specifici percorsi di teleconsulto e telemedicina.

Nel piano è prevista infatti anche la conferma delle modalità assistenziali  già avviate con la prima ondata dell’epidemia come il percorso attivato nei Pronto soccorso per garantire un accesso organizzato e concordato con i medici di famiglia, che si è rivelato efficace soprattutto in presenza di pazienti anziani e con più patologie, il lavoro delle Usca rivolto a pazienti sintomatici che necessitano di visita al domicilio e valutazione di approfondimenti diagnostici su indicazione di medici e pediatri, infine l’estensione in tutto il territorio provinciale del servizio di specialisti di varie branche ambulatoriali consultabili telefonicamente dai medici di famiglia,  attivo in via sperimentale nell’area centro, che ha consentito di ridurre il ricorso alle prime visite di valutazione del paziente e dunque l’accesso alle strutture sanitarie in un momento di possibile diffusione del contagio.

 

Proseguono i lavori sugli hub Covid

All’ospedale di Baggiovara l’hub Covid-19 è già in grado di accogliere i pazienti in caso di necessità; nei giorni scorsi sono stati completati i lavori per la messa in funzione di tutte le strumentazioni e dispositivi tecnologici. Sono tuttora in corso, invece, i lavori dell’altro hub Covid-19, al Policlinico di Modena, con l’obiettivo di avviare la struttura entro novembre. Sono previsti complessivamente 48 posti di terapia intensiva, 18 a Baggiovara e 30 al Policlinico, in aggiunta a quelli già esistenti. Sono attrezzati per il monitoraggio dei parametri vitali con possibilità di controllo in remoto tramite dispositivi mobili e postazioni ergonomiche per una più corretta e sicura gestione dei trattamenti e sistemi di ventilazione integrati di ultima generazione.

Covid, CGIL ER: presentata la proposta di legge per i lavoratori dello spettacolo: “Lavoratori disperati, non vedono indennità da mesi”

Covid, CGIL ER: presentata la proposta di legge per i lavoratori dello spettacolo: “Lavoratori disperati, non vedono indennità da mesi”“Il Governo chiude, il Governo paga. E subito. Altrimenti non ci sarà alcuna alternativa alla mobilitazione, sarà necessaria. E sarà in totale sicurezza e nel rispetto delle misure per l’emergenza sanitaria”. Lo ha specificato il segretario della Cgil Emilia-Romagna Luigi Giove intervenendo questa mattina nella sala Di Vittorio della Camera del Lavoro Metropolitana di Bologna all’incontro su  “Le proposte legislative per la tutela dei lavoratori dello spettacolo” promosso da SLC CGIL ER e CGIL ER. “In questi mesi abbiamo fatto protocolli, definito procedure per garantire spazi di lavoro sicuri. Sono stati fatti anche investimenti, oggi tutto ciò rischia di andare in fumo di nuovo. È stato chiuso tutto. La situazione è grave dal punto di vista sanitario, economico e sociale. Servono soluzioni concrete – ha messo in guardia Giove – porteremo a casa tutte le indennità”.

Oltre a Giove, alla tavola rotonda presieduta da Antonio Rossa (coordinamento Produzione culturale SLC ER), hanno partecipato (in presenza e a distanza) Fabio Mangolini (SLC nazionale-sezione attori), Chiara Gribaudo (deputata Pd – commissione Lavoro alla Camera), Gianni Cottafavi (responsabile servizio Cultura e Giovani Regione Emilia-Romagna), Matteo Lepore (assessore Cultura Comune di Bologna), Marilisa Monaco (redattrice proposta SLC CGIL per i lavoratori dello spettacolo) e Emanuela Bizi (segretaria nazionale SLC). “Tantissimi lavoratori disperati del settore hanno visto la loro indennità solo dopo cinque o sei mesi, alcuni nemmeno l’hanno ricevuta. Non la riceveranno quelli che hanno avuto accesso alla cassa integrazione, se non ci sarà una modifica legislativa, o un intervento da parte dell’Inps come circolare applicativa, che stabilisca che non c’è incompatibilità tra fruizione di una cassa e indennità”, ha spiegato Rossa. Gribaudo ha illustrato i punti cardine della proposta di legge, frutto di un lavoro congiunto con il sindacato: rafforzare le tutele e i diritti dei lavoratori dello spettacolo, garantirne la semplificazione amministrativa e fiscale, favorendo l’emersione del lavoro sommerso e lo sviluppo di una riconoscibilità sociale del lavoro nel mondo dello spettacolo. La proposta di legge trova il plauso della Regione che, tramite Cottafavi, ne auspica il recepimento nel prossimo decreto legge del Governo. “Prendo per buona la proposta di Cottafavi, ora spero si agisca di conseguenza – ha replicato Giove -. Dalle istituzioni però vorrei garanzie subito: devono esserci condizionalità nell’erogazione delle risorse pubbliche, che devono essere previste solo per chi rispetta i contratti nazionali, le normative sula sicurezza e il versamento dei contributi”. Un impegno che Lepore, ha fatto sapere durante la tavola rotonda, condivide. “Bene, ora ci aspettiamo che l’assessore ci convochi per discutere un protocollo che impegna le istituzioni disposte a rispettare queste condizioni. Sarebbe un buon punto di partenza per restituire regole certe in un settore dove il sommerso e l’irregolarità contrattuale  è  la norma”, ha concluso Giulia Santoro, segretaria generale SLC Bologna.

 

 

Dipendenti contagiati ai Quadrati? Gruppo consigliare Pd accusa la Giunta di comunicazione insufficiente e poco trasparente

Dipendenti contagiati ai Quadrati? Gruppo consigliare Pd accusa la Giunta di comunicazione insufficiente e poco trasparenteDalla giunta comunicazione insufficiente e poco trasparente in tempi di Covid. Ricordiamo il caso  di Casa Serena, quando in primavera il sindaco si era affrettato a comunicare, e ribadire,  che per fortuna non c’erano casi di positività nella struttura; mentre, adesso, quando sulla stampa è apparsa la notizia che ci sono, purtroppo, diversi casi di positività ( per fortuna non gravi), da parte sua neanche un post, neanche un auspicio che tutto si risolva al più presto; per avere qualche notizia certa abbiamo dovuto presentare un’interrogazione in Consiglio. E il sindaco ha risposto che adesso  non è compito suo informare i cittadini!!

Ma è anche più grave quello che sta succedendo in questi giorni ai Quadrati, presso la sede degli uffici comunali: da qualche giorno gira la voce che ci siano dei dipendenti contagiati, e che  su altri si stanno facendo delle verifiche; cittadini e tecnici che frequentano gli uffici cominciano a vedere gli uffici che si svuotano; compare un cartello che parla genericamente di procedure di sanificazione; ma nessuna comunicazione ufficiale, nessuna particolare procedura di sicurezza, se non quelle già previste,  ingressi e uscite non separati: un comportamento omertoso, in linea con l’atteggiamento di sottovalutazione che ha caratterizzato questa giunta fin dall’inizio della pandemia.  Ai quadrati ci sono uffici molto frequentati, per le Attività Produttive, l’Urbanistica e l’Edilizia privata, i Lavori Pubblici, i Tributi; a questi uffici si rivolge un’utenza fragile come quella che chiede i permessi per i disabili.

Perchè non informare in modo trasparente? Ci auguriamo che gli uffici non vengano chiusi, ma che si garantisca ai lavoratori e ai cittadini garanzia nelle procedure, trasparenza nell’adozione dei protocolli e controlli adeguati

 

Il sistema delle imprese resiste all’onda del Covid

Il sistema delle imprese resiste all’onda del CovidNel terzo trimestre del 2020, quello estivo, segnato dalla ripresa di tutte le attività, ha tenuto la base imprenditoriale. Questo emerge dall’analisi dei dati del Registro imprese delle Camere di commercio da parte dell’ufficio studi di Unioncamere Emilia-Romagna. Per ora, gli effetti della pandemia appaiono evidenti solo se si esaminano separatamente i flussi dell’anagrafe delle imprese, non ancora nei saldi.

Rispetto allo stesso trimestre del 2019, le iscrizioni (4.575) sono leggermente diminuite, mentre le cessazioni sono state solo 3.770. Entrambi i flussi fissano un nuovo minimo decennale. Per questo la nati-mortalità è risultata positiva, ma il saldo si è ulteriormente ridotto.

Le imprese attive, a fine settembre, erano 398.989, con una diminuzione pari a 2.648 unità, che equivale a -0,7 per cento rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. Ma la perdita è risultata leggermente più contenuta rispetto a quella riferita allo stesso trimestre dello scorso anno (-2.875 unità, -0,7 per cento). Gli effetti negativi della pandemia non emergono ancora dalla sola analisi della variazione dello stock delle imprese, richiederanno tempo per manifestarsi, ma per ora la base imprenditoriale tiene.

A livello nazionale le imprese attive sono rimaste sostanzialmente invariate nel trimestre estivo: quasi un ritorno alla “normalità” sul fronte dell’apertura di nuove imprese.

I settori di attività economica. La base imprenditoriale regionale si è ridotta in quasi tutti i macrosettori, più rapidamente in agricoltura, in misura poco più contenuta nel commercio e nell’industria, mentre è aumentata, anche se solo lievemente, nelle costruzioni e nel complesso dei servizi diversi dal commercio. In dettaglio, l’insieme del commercio all’ingrosso e al dettaglio e della riparazione di autoveicoli e motocicli subisce una sensibile flessione delle imprese del settore (-1.472 unità, -1,6 per cento).

La base imprenditoriale dell’agricoltura, silvicoltura e pesca si riduce di 1.066 unità (-1,9 per cento). L’industria perde 535 imprese nonostante una lieve decelerazione della tendenza negativa che si ferma a -1,2 per cento.

Ulteriori segni rossi sono dati dalla perdita di 271 imprese del settore del trasporto e magazzinaggio (-2,0 per cento), dalla diminuzione di 226 imprese nei servizi di alloggio e ristorazione (-0,7 per cento) e dal calo delle altre attività dei servizi (-142 unità, -0,8 per cento).

Non mancano variazioni positive. I principali segnali giungono dall’aggregato del noleggio, delle agenzie di viaggio e dei servizi di supporto alle imprese (+264 unità, +2,1 per cento), dall’immobiliare (208 unità, +0,8 per cento), quindi attività professionali, scientifiche e tecniche (+190 unità, +1,2 per cento), finanziarie e assicurative (+149 unità, +1,6 per cento).

La forma giuridica. Si confermano andamenti divergenti. La riduzione della base imprenditoriale è stata determinata dall’andamento negativo delle ditte individuali, scese di 2.928 unità (-1,3 per cento) e dalla riduzione delle società di persone (1.893 unità, -2,5 per cento). Queste ultime risentono in negativo dell’attrattività della normativa sulle società a responsabilità limitata, che sostiene invece l’aumento tendenziale delle società di capitale (+2.245 unità, +2,4 per cento).

Tutte le variazioni risultano più contenute rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno.

Sostegno al cinema e alle sue imprese: 28 progetti approvati dalla Giunta regionale e finanziati con oltre 1,6 milioni di euro

Sostegno al cinema e alle sue imprese: 28 progetti approvati dalla Giunta regionale e finanziati con oltre 1,6 milioni di euroStorie, personaggi, inchieste: da Dario Argento a Dante Alighieri, dalle infiltrazioni mafiose in Emilia-Romagna alle favole viste da Lucarelli, dal Congo ai cambiamenti climatici che influenzano sempre più la vita e la resilienza delle persone, e un atteso documentario su Marco Simoncelli, l’indimenticato “Sic”. Sono alcuni dei 28 i progetti approvati dalla Giunta regionale, in relazione alla seconda sessione 2020 dei Bandi destinati alle produzioni regionali, nazionali e internazionali, finanziati attraverso il Fondo per l’Audiovisivo.

Emilia-Romagna Film Commission già al lavoro quindi, con produzioni di qualità realizzate in parte o in toto sul territorio regionale, promuovendo al contempo le maestranze del settore e offrendo visibilità alle location emiliano-romagnole.

Un impegno importante, quello della Regione, a sostegno di opere per un’assegnazione di contributi complessivi di 1 milione e 632 mila euro, impegnati sui bilanci 2020 e 2021, in un momento particolarmente difficile per il settore, duramente provato dai fermi dovuti alla pandemia di Covid-19 e che ora più che mai necessita di sostegno.

Protagonista assoluto della call il documentario, con 17 titoli finanziati, seguito da 7 opere cinematografiche, 3 cortometraggi, di cui uno di animazione e 1 opera web.

“In giorni in cui il mondo della cultura patisce la chiusura di teatri e cinema a causa dell’epidemia abbiamo anche buone notizie, come questa: oltre un milione e mezzo di euro per gli audiovisivi prodotti nella nostra regione, assegnati in questo ultimo scorcio del 2020, mentre già si annunciano il prossimo piano triennale e i nuovi bandi per la primavera– dichiara l’assessore alla Cultura e Paesaggio, Mauro Felicori-. Anche grazie ai provvedimenti straordinari assunti dalla Giunta per fronteggiare i danni arrecati dal covid, mai era stata spesa una somma così alta per il cinema in Emilia-Romagna.”

I progetti del bando nazionale e internazionale

Il secondo avviso 2020 ha portato al sostegno di 7 documentari, 5 lungometraggi e 1 opera web, per un totale di 951.060 euro finanziati.

Tra i documentari Cinquantotto, diretto da Alice Filippi, che traccia un ricordo e un ritratto di Marco Simoncelli, l’indimenticato pilota motociclistico scomparso nel 2011 e Prove d’orchestra, firmato da Giampaolo Marconato, in cui il Maestro Riccardo Muti dovrà selezionare quattro direttori dai venti allievi da lui seguiti.

Tra i lungometraggi c’è grande attesa per il Dante di Pupi Avati (con Sergio Castellitto nei panni di Boccaccio), Evelyne tra le nuvole di Anna Di Francisca, ambientato nell’Appennino Reggiano, dove arriverà Claudia Gerini, e Delta, opera seconda di Michele Vannucci.

Oltre all’Appennino, i set coinvolgeranno luoghi situati in tutto il territorio regionale, come Bologna e provincia, Ferrara e provincia, il riminese, Riccione, Ravenna e provincia, Parma, Piacenza, la Pietra di Bismantova, Il Parco delle Foreste Casentinesi.

I progetti del bando regionale

Sono 10 i documentari a cui andrà il contributo, affiancati da 2 lungometraggi e da 3 corti. Tra i progetti di realtà l’attualissimo Quel che resta di Gianpaolo Bigoli, ovvero il dolore dei familiari delle vittime del Covid raccontato attraverso i loro effetti personali; Carlo Lucarelli mostra invece gli aspetti più inquietanti delle storie per l’infanzia più celebri in Fiabe Oscure, progetto a puntate diretto da Antonio Monti.

Tra le opere cinematografiche altrettanto attuale è La cosa migliore di Federico Ferrone, che mostra l’avvicinamento all’Islam nella sua forma più radicale da parte di Mattia, adolescente in crisi dopo aver perso il fratello, mentre i cortometraggi vedono in Caramelle un ambizioso progetto di animazione in 3D firmato da Mattia Panebarco, membro dell’omonima eccellente famiglia ravennate di animatori.

Le location individuate dalle produzioni regionali sono al momento situate a Bologna e provincia, Piacenza, Parma, Rimini, Cervia, Cesenatico, Imola, Faenza

I titoli ammessi al contributo sono stati selezionati per entrambi i bandi da un nucleo di valutazione formato da Fabio Abagnato (responsabile di Emilia-Romagna Film Commission), Guglielmo Pescatore (professore ordinario di Culture dell’intrattenimento e di Economia e Marketing dei media all’Università di Bologna), Barbara Busi (coordinatore e manager settore delle industrie culturali e creative di Art-ER – Bologna).

Il bando nazionale e internazionale chiude il 2020 con 72 richieste di contributo presentate rispetto alle 49 del 2019, segnando così una crescita pari al 32%.
L’avviso per le produzioni regionali ha registrato 65 domande inoltrate, segnando un + 26% rispetto al 2019. Le nuove call dei bandi sono attese per l’inizio del 2021.

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