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mercoledì, 8 Aprile 2026
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Edilizia. Fillea, Filca e Feneal ER: “Sul Durc vergognoso colpo di spugna. Dal Parlamento un regalo ai caporali e alle imprese scorrette”

“In commissione Bilancio alla Camera, su proposta del M5S, è stato cancellato l’articolo del Decreto Rilancio che fissava la proroga dei Durc (valida fino al 31 gennaio per via del lockdown) non oltre il 15 giugno. Posticipare invece il ritorno alla regolarità contributiva oltre il 15 giugno impedirà alle Casse edili di emettere i versamenti attesi per il mese di luglio, ovvero affamare i lavoratori edili e le loro famiglie. Un colpo di spugna vero e proprio sui diritti dei lavoratori, un regalo per i caporali e le imprese scorrette.

Il Durc (Documento unico di regolarità contributiva), infatti, attesta il corretto versamento dei contributi che le aziende edili devono fare nei confronti dei propri dipendenti. In particolare, gli accantonamenti versati alla Cassa edile servono per pagare ai lavoratori ferie, permessi, ratei della tredicesima e anzianità edile.

L’articolo che individuava la proroga entro il 15 giugno era stato richiesto dalle parti sociali dell’edilizia al Governo, ed è stato oggetto di un’intesa raggiunta ad aprile con i ministri del Lavoro, Nunzia Catalfo, e delle Infrastrutture, Paola De Micheli. Perfino il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, durante gli Stati generali, si era impegnato con i sindacati per un rafforzamento del Durc e degli strumenti di contrasto al lavoro nero, mentre questo provvedimento risulta essere in netto contrasto con quanto dichiarato.

Altro che lotta al lavoro nero, altro che lotta all’illegalità, alle mafie e alla criminalità.

Come Fillea CGIL, Filca CISL e Feneal UIL Emilia-Romagna sollecitiamo  il riconfermato presidente regionale dell’Ance ad unirsi alle nostre rivendicazioni, affinché il Parlamento modifichi questa decisione sbagliata le cui conseguenze saranno paradossali e pericolose: un’impresa edile risulta regolare e può lavorare fino a fine anno senza pagare i contributi Inps, Inail e gli accantonamenti in Cassa edile (ferie, permessi, ratei di tredicesima). Può addirittura tenere i lavoratori in nero ma partecipare ad appalti pubblici e beneficiare di incentivi. Un’azienda che nasce oggi, invece, potrebbe lavorare senza aver mai pagato un contributo e risultare regolare, al pari di chi invece fa impresa seriamente pagando i lavoratori e rispettando leggi e contratti.

Se il Governo non rimedierà immediatamente all’ignobile decisione della commissione Bilancio, come Fillea CGIL – Filca CISL e Feneal UIL regionali siamo pronti a dare vita ad una protesta dei lavoratori”.

(Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil Emilia-Romagna)

I grandi maestri del brivido salgono sul palco della terza edizione di ‘Cesenatico Noir’

Da una parte c’è l’Iguana, un killer seriale che di volta in volta assume le sembianze delle sue vittime, dall’altra c’è un pericoloso psicopatico di nome Fabrizio Dentice a caccia di ballerine. Sulla spiaggia di Cesenatico due turisti hanno iniziato la loro vacanza fronte mare leggendo ‘Almost Blue’, uno dei romanzi nati dalla fantasia di Carlo Lucarelli, e ‘Il killer delle ballerine’, il noir del giornalista e scrittore Stefano Tura. Capolavori e maestri del brivido che, con i loro intrighi,  tornano, per il terzo anno consecutivo, a tenere compagnia alle estati dei loro lettori, non solo tra le pagine dei libri, ma anche con i racconti dal vivo. Carlo Lucarelli, infatti, sarà tra gli ospiti della terza edizione di Cesenatico Noir – letterature con delitto, il festival letterario dedicato al giallo, al mistery e al thriller, ideato proprio dal giornalista e scrittore Stefano Turaeche, il 24 e 25 luglio, radunerà nella località della riviera i più grandi autori del brivido.

La rassegna, diretta da Stefano Tura e coordinata dall’autore ed esperto di noir Luca Crovi, andrà in scena al teatro all’aperto in Largo Cappuccini, nel cuore antico di Cesenatico, dove il pubblico, distanziato ma unito, resterà con il fiato sospeso ascoltando dal vivo le storie cupe e misteriose dei sei tra gli scrittori e le scrittrici più seguiti del panorama letterario noir.

Sul palco, accompagnati dalle note del pianoforte dal maestro Alex Grilli e dalle creative performance dell’attore e regista Ettore Nicoletti, ci saranno quindi le atmosfere misteriose di Bruno Morchio, i personaggi straordinari di Enrico Pandiani, e ancora la ‘scrittrice del mistero’ Alice Basso, Marco Buticchi, Grazia Verasani e, per il terzo anno consecutivo, anche Carlo Lucarelli.

La presentazione del programma oggi in Regione nel corso di una videoconferenza con il presidente, Stefano Bonaccini, insieme all’assessore al Turismo, Andrea Corsini, il direttore di Confesercenti Emilia-Romagna, Marco Pasi e, collegati da remoto, il direttore artistico Stefano Tura, lo scrittore Carlo Lucarelli e il sindaco di Cesenatico, Matteo Gozzoli.

“Quest’anno abbiamo bisogno più che mai di storie e incontri capaci di tenerci compagnia– affermano Bonaccini e Corsini- per questo essere riusciti a proporre la terza edizione di Cesenatico Noir senza cambiamenti sostanziali rispetto allo scorso anno, è una scommessa già vinta. Un Festival che aggiunge originalità e qualità alla già ricca proposta culturale estiva della nostra regione per una stagione di rilancio, dopo il lungo lockdown, che abbiamo voluto tessere insieme ai territori. Cesenatico poi è anche nota per essere la città simbolo della ‘Dolce vita romagnola’, un luogo caro ad artisti e personaggi illustri che da sempre trovano qui una terra incubatrice di idee nuove e di fermento culturale. Con iniziative come queste, ne siamo convinti, tutti insieme possiamo guardare con fiducia al futuro della nostra terra, abituata da sempre a rialzarsi dopo ogni difficoltà”.

“Confesercenti Emilia Romagna, assieme al Comune di Cesenatico, ha promosso e sostiene il festival- spiega il direttore Pasi- per il connubio che genera fra letteratura e turismo. Una sinergia che crea indotto per il territorio, coinvolgendo non solo le imprese turistiche ma anche quelle della ristorazione, del commercio locale, in primo luogo delle librerie. L’edizione di quest’anno, inoltre, rappresenta un’ulteriore opportunità per tutto il territorio, in una situazione di grande difficoltà per l’economia e in cui momenti come questo rappresentano segnali importanti per il futuro”.

“Questa terza edizione di Cesenatico Noir rappresenta una sfida e una scommessa– continua Tura-. Nessuno come gli scrittori di noir è capace di descrivere la paura e raccontare le ansie di una società ferita e insicura. Il festival, quest’anno, sarà anche un modo per esorcizzare, assieme a scrittori, lettori ed appassionati, i timori e le insicurezze che si sono radicati dentro di noi in questi mesi”.

“Siamo molto felici di essere la casa del festival per il terzo anno consecutivo- commenta Gozzoli-. Questa rassegna, organizzata da Confesercenti con la collaborazione del Comune di Cesenatico e della Regione Emilia-Romagna, rappresenta un appuntamento di grande qualità artistica e culturale che, visto il periodo, abbiamo deciso di far svolgere all’interno della nostra suggestiva arena estiva di Largo Cappuccini. In questo modo Cesenatico Noir potrà svolgersi in totale sicurezza, con il giusto distanziamento tra il pubblico. Nonostante le difficoltà dei mesi scorsi siamo riusciti a mantenere questo appuntamento importante: a Cesenatico la cultura non si ferma”.

“Sono sempre stato molto felice di partecipare a Cesenatico noir– chiude Lucarelli-, perché è un bellissimo festival, con un programma ricco di nomi importanti che sono anche amici che rivedo sempre con piacere. Quest’anno sono ancora più felice, perché sembrava che il festival non si potesse tenere a causa dell’emergenza sanitaria. Invece saremo lì, a Cesenatico, pronti per un’edizione bellissima”.

L’edizione 2020 della rassegna sarà dedicata a due artisti da poco scomparsi, entrambi molto legati a Cesenatico: sono il maestro Ezio Bosso che amava trascorrere le vacanze e suonare a Cesenatico e Tinin Mantegazza, poliedrico artista milanese trapiantato negli anni ’90 nella località romagnola dove, nel 1986, ideò il presepe galleggiante della Marineria, ancora oggi tra le rappresentazioni le più fotografate e apprezzate al mondo.

Il programma di Cesenatico Noir

Venerdì 24 luglio

Ore 21.30 (Teatro all’aperto, Largo Cappuccini 1): Incontro con gli autori Marco Buticchi, Alice Basso e Enrico Pandiani. Moderano Luca Crovi e Stefano Tura.

Sabato 25 luglio

Ore 21.30 (Teatro all’aperto, Largo Cappuccini 1): incontro con gli autori Carlo Lucarelli, Grazia Verasani e Bruno Morchio. Moderano Luca Crovi e Stefano Tura.

Per partecipare agli incontri è necessario prenotare scrivendo a prenota@cesenaticonoir.it

Gruppo consigliare PD circa la nomina del temporary manager di SGP

“La conduzione di SGP da parte della giunta Menani  riserva quotidiane sorprese.

E continue dimostrazioni della poca trasparenza. Ieri, mercoledì, alle 11 e 17 il comune pubblica un comunicato nel quale si informa la cittadinanza che l’amministratore Morselli aveva rassegnato le dimissioni; nello stesso comunicato il sindaco afferma di essere già al lavoro per individuare una nuova figura. Ma la figura era già stata individuata, e nominata,  e presentata ai dipendenti di SGP, proprio mentre usciva il comunicato. Ancora una volta non viene detta la verità, su una sostituzione dalla velocità molto sospetta. Una sostituzione tanto veloce che non ha previsto neppure il passaggio delle consegne.

E ancora una volta la nomina viene fatta in spregio all’articolo 50 del Testo Unico degli Enti Locali, e nonostante la delibera del Consiglio Comunale del 2009, che impone una procedura pubblica per la nomina dell’amministratore. Una nomina che invece, per la seconda volta nel giro di pochi mesi, viene fatta nelle segrete stanze del potere.

Inoltre: perchè assumere un temporary manager? SGP, per il ruolo e i compiti che ha, ha bisogno di un amministratore cha abbia davanti a sè  una prospettiva più lunga di pochi  mesi, che bastano a malapena ( come è stato anche dichiarato dagli ex amministratori) per capire come funziona una macchina complessa e importante, che gestisce il patrimonio del comune. E come mai un manager ligure che vive a Milano? Di cui non discutiamo le competenze, ma che certamente non farà neanche in tempo a conoscere la realtà locale….

Infine, ci chiediamo cosa è stato chiesto ai due Amministratori (Cavallini prima, Morselli poi)  che sono stati sostituiti così inaspettatamente: forse la giunta pretendeva qualcosa a cui gli Amministratori si sono opposti?  C’è una regia occulta dietro le manovre della giunta?”

(Gruppo consiliare del Partito Democratico Sassuolo)

La Ferrari riceve la certificazione Equal Salary per la parità di retribuzione tra donne e uomini

Ferrari S.p.A. ha ottenuto la certificazione Equal Salary per la parità di retribuzione tra donne e uomini con le stesse qualifiche e mansioni. Il riconoscimento testimonia l’impegno della Casa di Maranello per un ambiente di lavoro inclusivo e rispettoso delle differenze, che sostenga allo stesso tempo lo sviluppo professionale di ciascuno.

La certificazione è stata conferita dalla fondazione svizzera Equal Salary al termine di uno studio durato otto mesi da parte della società di revisione PwC, secondo una metodologia riconosciuta dalla Commissione Europea. Ferrari è la prima società italiana ad aver ottenuto questa specifica certificazione. Il processo di certificazione ha previsto una dettagliata analisi statistica dei livelli retributivi, che ha rivelato come il Cavallino Rampante si posizioni fra le aziende europee che hanno eliminato con successo il divario retributivo di genere. Inoltre, è stato effettuato uno studio delle politiche di gestione e sviluppo delle risorse umane. Ai dipendenti è stato chiesto di completare in forma anonima dei sondaggi e di partecipare a interviste individuali e a dei focus group sulla loro percezione della cultura e dell’impegno aziendale in tema di inclusione e diversità.

Louis Camilleri, Amministratore Delegato di Ferrari S.p.A., ha dichiarato: “Siamo fieri di ricevere questa certificazione, che rappresenta una pietra miliare importante nel percorso verso il miglioramento continuo del nostro posizionamento e delle nostre azioni per un ambiente di lavoro inclusivo e rispettoso delle differenze. La parità retributiva e di opportunità non riguarda solo un principio di equità. È un pilastro fondamentale per attrarre, trattenere e sviluppare i migliori talenti e stimolare così l’innovazione e la nostra crescita nel lungo periodo”.

La certificazione Equal Salary è un’ulteriore tappa di una crescita del contributo femminile all’interno della Società. Dal 2016 al 2019, in particolare, le dipendenti sono aumentate dall’11,5% a oltre il 14% dei 4.285 lavoratori complessivi (dati al 31 dicembre 2019) e hanno assunto progressivamente maggiori responsabilità e ruoli crescenti.

Dopo l’emergenza Covid-19, tanti mici attendono nuovi padroni a Magreta

Sono una sessantina i cuccioli di gatto che attendono di essere adottati al canile gattile intercomunale di Formigine, su via Nuova Pederzona a Magreta. Un numero, quello delle cucciolate di gatti ospitate nella struttura che, come spesso accade, aumenta con l’inizio dell’estate. Quest’anno, anche a causa del lockdown e del periodo di stop forzato di adozioni e visite, ci sono tanti ospiti a cui trovare casa.

Durante il periodo di chiusura al pubblico comunque gli operatori e i volontari hanno continuato – in ossequio alle disposizioni sanitarie vigenti – i percorsi di recupero comportamentale degli animali, nonché trovato nuove forme e modalità sia per seguire i piccoli ospiti (turnazione negli spazi, distanziamento, uso di DPI). In particolare per i gattini è stata fondamentale l’ospitalità delle “dade”, gruppo di balie volontarie (che hanno seguito un apposito corso di formazione) e che hanno trattenuto i cuccioli in stallo casalingo per aiutarne lo svezzamento e la socializzazione con l’ambiente domestico. Grazie al grande cuore di queste volontarie, nel solo mese di giugno è stato possibile mandare in adozione oltre quaranta mici: alla promozione e alla ricerca di famiglie si è pensato infatti con modalità digitali e social. Come ogni anno però ad inizio luglio si deve affrontare il picco e sono tanti i piccoli che cercano casa, ora anche visitabili di persona.

I gattini attualmente ospitati a Magreta si affidano tutti a partire dai 60 giorni di età, già dotati di microchip, abituati alla lettiera e al contatto con umani e altri animali. Il personale di Coop Caleidos che si occupa, fra le altre cose, dell’attività di sensibilizzazione, educazione e incentivo all’adozione, gestisce i servizi della struttura, per la quale il Comune di Formigine svolge funzioni di capofila dei Comuni di Fiorano, Maranello e Sassuolo, avvalendosi della collaborazione dei volontari dell’associazione 4 Zampe per L’Emilia. Tra i compiti dei volontari, anche quello delle visite domiciliari pre e post adozione, per accertare che l’animale sia nel contesto adeguato e per fornire supporto e consulenza alle famiglie che decidono di adottarne uno.

Il canile-gattile di Magreta è aperto dal lunedì al giovedì dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. In orario di apertura si può contattare il numero 059512807. Sulla pagina  www.facebook.com/canilemagreta tutte le foto e le info degli animali disponibili per l’adozione.

 

 

Orari estivi a Fiorano per gli uffici comunali

Dal 4 luglio e fino al 5 settembre compreso, al sabato, gli uffici del Comune di Fiorano Modenese saranno chiusi al pubblico, ad eccezione dei servizi legati a decessi e funerali per cui sarà garantita la presenza di un operatore e dei servizi di emergenza.

Anche la biblioteca sarà chiusa, per il servizio di prestito, il sabato dal 4 luglio fino al 31 agosto e l’intera settimana dal 10 al 14 agosto. La ludoteca resterà chiusa dal 13 luglio al 12 settembre.

Da lunedì 6 luglio le porte del municipio saranno nuovamente aperte. L’accesso agli uffici comunali sarà regolato da un operatore per evitare assembramenti e dovrà avvenire con mascherina e sanificazione delle mani. Resta la possibilità di accesso su appuntamento, telefonando ai numeri dei servizi disponibili sul sito del Comune. Si chiede la massima collaborazione dei cittadini nell’evitare di accedere agli uffici comunali se indisposti o con febbre.

Roberto De Lellis, romano, classe 1957, è il nuovo direttore di ATER Fondazione

È giunta a conclusione la procedura per l’individuazione della nuova guida dell’ente emiliano-romagnolo che ha sede a Modena da oltre cinquant’anni e che alla fine del 2019, dopo un’importante trasformazione societaria, è divenuta Fondazione di partecipazione, affidandone la presidenza a Orsola Patrizia Ghedini.

Subito dopo il suo insediamento, il nuovo CdA, ha immediatamente avviato l’iter per la ricerca di un nuovo direttore in sostituzione di Roberto Giovanardi, andato in pensione dopo oltre trent’anni di servizio.

Le domande per la presentazione delle candidature, pervenute a seguito di un Avviso pubblico, sono scadute lo scorso 17 febbraio, ma la chiusura forzata, conseguente all’emergenza da Covid-19, ha congelato il procedimento.

Con la parziale riapertura delle attività in maggio, la commissione di esperti designata dal CdA ha analizzato i curricula e i progetti di sviluppo presentati dai 13 candidati, individuandone 6, ritenuti più idonei a ricoprire il ruolo di direttore. I 6 candidati hanno poi affrontato un colloquio in via telematica con i consiglieri di amministrazione, che hanno ravvisato in Roberto De Lellis la figura più idonea per la direzione della nuova ATER.

Operatore e manager teatrale ben conosciuto in Emilia-Romagna, De Lellis ha iniziato la sua carriera al Festival di Santarcangelo nel 1980. Dopo una breve esperienza come giornalista a Milano, si è stabilito a Reggio Emilia nel 1990 e ha lavorato per dieci anni al Teatro delle Briciole di Parma, dove ha rivestito la carica di presidente e di direttore artistico. Dal 2000 ha iniziato una lunga e intensa collaborazione con Teatro Gioco Vita di Piacenza per il quale è stato direttore di produzione. Appassionato ed esperto di danza, ha collaborato con Sosta Palmizi e, dal 2003, è stato responsabile del circuito AterDanza, embrione dell’attuale circuito multidisciplinare gestito da ATER. Dal 2003 e fino al 2018 ha anche diretto il Festival delle Nazioni di Città di Castello e dal 2010 è docente a contratto nel Master per l’imprenditoria dello spettacolo all’Università di Bologna.

Pari opportunità: impatto dell’emergenza coronavirus sull’occupazione femminile

In Emilia-Romagna l’emergenza sanitaria appena attraversata ha creato ripercussioni sull’occupazione in generale, ma più ancora sul lavoro delle donne. Alla luce di questa tendenza, in collaborazione con l’ufficio statistico regionale e l’agenzia regionale per il lavoro, l’assessora alle Pari Opportunità Barbara Lori ha riunito il Tavolo regionale permanente per le politiche di genere con l’obiettivo di fare il punto sul lavoro delle donne e delineare le azioni per la ripresa, anche alla luce dei pesanti impatti sulla quotidianità del lavoro femminile causati dalla lunga emergenza Covid.

“In Emilia-Romagna partiamo da importanti risultati- afferma l’assessora alle pari opportunità, Barbara Lori – Ma ora dobbiamo andare avanti in un percorso di rafforzamento che riguarda non solo i numeri, ma la qualità del lavoro, partendo anche dalla formazione e dal superamento di quegli stereotipi culturali che portano le donne lontano dalle professioni scientifiche e tecnologiche che rappresentano il futuro. Va rispettato il diritto delle donne a lavorare ma anche quello alle pari opportunità professionali”.

Tra i temi affrontati dal Tavolo, da esperti provenienti da associazioni, sindacati, enti locali, mondo delle professioni e dell’università, anchelo sviluppo di un modello di smart working adeguatamente normato, in grado di tutelare gli spazi di autonomia e di carriera delle persone; interventi concreti per ridefinire il carico di lavoro familiare tra uomini e donne e per potenziare i servizi educativi e  sociali, al fine di evitare che siano le donne a pagare il prezzo più alto in termini di scelta “obbligata” fra accudimento familiare e lavoro; risorse economiche per guardare al futuro e mettere le basi per un’organizzazione del lavoro femminile capace di conciliare carriera con tempi e spazi di vita.

“Sono convinta- prosegue Lori- che investire sulla presenza femminile nel mondo del lavoro sia fondamentale, una battaglia di civiltà che dà la misura dell’emancipazione sociale e culturale di una comunità capace di valorizzare qualità individuali e differenze di genere”.

“Ed è di questi giorni – continua l’assessora- anche il richiamo del Comitato europeo dei diritti sociali (Ceds) del Consiglio d’Europa che punta il dito sulle condizioni dell’occupazione femminile in Italia”.

Le donne italiane – rileva il Rapporto- non ricevono dallo Stato tutto l’aiuto necessario per poter avere le stesse opportunità degli uomini nel mercato del lavoro, soprattutto per quanto riguarda le retribuzioni. Un tema molto importante che si affianca a quello della minore occupazione femminile.

“Per avere un quadro preciso della situazione in Emilia-Romagna e delle tendenze del mercato del lavoro- precisa Lori-, sarà avviata una collaborazione con l’ufficio Statistico regionale e l’Agenzia regionale per il lavoro per l’analisi dei dati sull’ occupazione femminile”.

Coronavirus, il grande cuore degli emiliano-romagnoli: quasi 70 milioni di euro raccolti – tra denaro, beni e servizi

Oltre 68 milioni di euro. A tanto ammonta il valore delle quasi 50mila (49.829) donazioni – fatte in denaro (57 milioni),ma anche beni e servizi (11 milioni) – che gli emiliano-romagnoli hanno devoluto a favore della campagna “Insieme si può”, promossa dalla Regione, e direttamente alle Aziende sanitarie. Cittadini, famiglie, imprese, enti, associazioni, fondazioni e istituti bancari: tutti insieme per sostenere il sistema sanitario regionale e battere il Coronavirus.

Ora, la grande generosità dei donatori viene raccolta e ‘raccontata’ in un sito, “Donazioni” (https://salute.regione.emilia-romagna.it/donazioni-covid-19/), voluto e realizzato dalla Regione per dare a tutti i cittadini la possibilità di sapere, nella massima trasparenza, come sono stati donati, raccolti e utilizzati i soldi e i beni. Sul sito, infatti, è indicata la natura della donazione (denaro, beni, servizi), il tipo di donatore (cittadini, associazioni, fondazioni, imprese, enti pubblici), come sono state utilizzate le risorse, cosa è stato acquistato e donato. Una cospicua parte del denaro è servita per allestire posti aggiuntivi di terapia intensiva, ma sono state acquistate anche centinaia di migliaia di attrezzature sanitarie (ventilatori, ecografi, saturimetri) e milioni di dispositivi di protezione individuali.

E non è ancora finita, perché è possibile, per chi vuole, continuare a donare, sia alle Aziende sia sul conto della Protezione civile regionale messo a disposizione dalla campagna “Insieme si può. L’Emilia-Romagna contro il Coronavirus”.

“Non possiamo che essere orgogliosi di questa terra e della sua gente, che ancora una volta, con caparbietà e tenacia, ha saputo lottare e ripartire. E noi che siamo chiamati a rappresentarla dobbiamo fare tutto ciò che serve per esserne all’altezza, in ogni occasione- ha sottolineato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini-. Lo sapevamo, perché purtroppo in tante occasioni gli emiliano-romagnoli sono stati costretti a reagire a eventi drammatici: siamo gente tosta di una terra forte, e tutti insieme abbiamo non solo dato prova di un grande senso civico, ma di un grande cuore. Questo è il ‘grazie’ che i cittadini hanno voluto far arrivare alle donne e agli uomini della sanità e della protezione civile che ogni giorno in prima linea, mettendo anche a rischio la propria vita, hanno lavorato con competenza, spirito di sacrificio e grandissima umanità, e lo hanno fatto per tutti noi. E voglio ringraziare anche tutti coloro – artisti, sportivi, giornalisti, ricercatori – che hanno i sostenuto la campagna regionale ‘Insieme si può’, peraltro ancora aperta. Da parte nostra- ha aggiunto Bonaccini- come abbiamo fatto anche per il terremoto, l’impegno è stato subito quello di dare conto di questa generosità nella massima trasparenza, per dare a tutti la possibilità di vedere come sono stati donati, raccolti e spesi i soldi, fino all’ultimo euro”.

“Abbiamo solo una parola da dire: grazie- ha ribadito l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Agli uomini e alle donne, anche volontari, che ciascuno nel proprio ambito hanno lavorato giorno e notte per superare l’emergenza. E grazie a ogni singolo cittadino, impresa, ente, associazione che ha effettuato donazioni, piccole o grandi che siano state, per una corsa alla solidarietà che in Emilia-Romagna, come già successo in passato, si è rivelata straordinaria. Queste donazioni sono state determinanti anche per completare il Piano regionale che, triplicando i posti letto di terapia intensiva negli ospedali pubblici, ci ha permesso di dare una risposta pronta ed efficace ad un’emergenza sanitaria senza precedenti. Sappiamo che la lotta va avanti, che non possiamo abbassare la guardia, che l’impegno di tutti prosegue. Ma quello che fino ad oggi è stato fatto, grazie all’aiuto di questa grande comunità, è davvero straordinario”.

Tutti i numeri

Al 15 giugno, il valore complessivo delle 49.829 donazioni è di 68.232.012 euro. Tramite la campagna regionale “Insieme si può” sono state effettuate 11.856 donazioni, per un valore totale di 12.851.636 euro raccolti (di cui 12.007.192 euro in denaro e 844.444 euro in beni e servizi).

Alle Aziende sanitarie sono andate 37.973 donazioni, dal valore complessivo di 55.380.376 euro (45.018.136 euro in denaro e 10.362.240 euro in beni e servizi). Sul totale, le donazioni in denaro ammontano a 57.025.329 euro; quelle di beni e i servizi valgono 11.206.683 euro.

Il numero più alto di donazioni è stato effettuato da cittadini (44.873); il valore più alto è stato raggiunto dalle imprese (35.032.664,85 euro).

Finora sono state utilizzate risorse per 34.999.146euro; la parte più cospicua è stata impiegata per le attrezzature sanitarie (18.689.650 euro) e l’allestimento di posti letto di terapia intensiva (9.533.066 euro); 2.968.525 euro sono stati impiegati per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale. Grazie alle donazioni ricevute, sono state reperite 264.247 attrezzature sanitarie, come ad esempio saturimetri (2.170), ventilatori polmonari (312) ed ecografi (168).Sono stati inoltre reperiti 2.260.872 dispositivi di protezione individuale e 192.731 prodotti alimentari.

La campagna della Regione “Insieme si può, l’Emilia-Romagna contro il Coronavirus”

La campagna “Insieme si può, l’Emilia-Romagna contro il Coronavirus” è stata realizzata dalla Regione per dare risposta ai tanti cittadini, aziende, enti e associazioni che sin dalle prime fasi dell’epidemia volevano offrire il proprio contributo alla sanità dell’Emilia-Romagna, e che lo hanno fatto già da fine gennaio, versando e donando direttamente alle Aziende sanitarie oppure – dallo scorso 11 marzo – facendo versamenti sul conto corrente della Protezione civile regionale (Iban:IT69G0200802435000104428964, dall’estero codice Bic Swift: UNCRITM1BA2, Causale: Insieme si può Emilia Romagna contro il Coronavirus).

Dei quasi 13 milioni di euro raccolti, ne sono già stati utilizzati 8.100.264, di cui: 5.950.000 euro per posti letto di terapia intensiva, 1 milione donato da una casa editrice per l’acquisto di strumenti informatici per la scuola, ventilatori polmonari donati da un istituto bancario per un valore di 714.000 euro, 245.820 euro per il funzionamento delle colonne mobili regionali, telefonini e tablet per 119.990 euro (donati da un’importante catena di articoli elettronici ed elettrodomestici), 70.454 euro per dispositivi di protezione individuale.

I testimonial

All’iniziativa voluta dalla Regione hanno prestato il proprio nome e volto anche uomini e donne dello sport, del giornalismo, dello spettacolo, della musica, della ricerca – e non solo – che sono comparsi nel video con cui la Regione ha promosso la campagna di donazione, pubblicato sui profili social istituzionali dell’Ente, da numerose tv regionali e diffuso sui profili personali dei protagonisti (in ordine di comparsa: Milena Gabanelli, Fabio De Luigi, Martina Colombari, Gregorio Paltrinieri, Alberto Tomba, Luca Carboni, Arrigo Sacchi, Ivan Zaytsev, Gessica Notaro, Paolo Cevoli, Chiara Boschetti, Julio Velasco, Stefano Accorsi, Gaetano Curreri, Luciano Ligabue e Fiorella Belpoggi).

Tutte le informazioni sulla campagna regionale e le modalità per donare, al sito: https://www.regione.emilia-romagna.it/coronavirus/donazioni

Innovazione made in Fiorano Modenese

Il sindaco di Fiorano Modenese, Francesco Tosi, si è complimentato con l’azienda fioranese Laek Sistemi, di Michele e Luca Iacaruso, per avere lanciato sul mercato una proposta di gestione del magazzino grandi lastre, che consente risparmi di spazio e un nuovo approccio allo storage, come riportato dalla rivista CER.

“Non posso che essere lieto nel vedere che nel distretto, continua ad esserci quel clima di innovazione dovuto a sempre nuove invenzioni e brevetti. – sottolinea il Sindaco – Ciò avviene poi con una particolare intensità a Fiorano Modenese, le cui aziende portano l’ingegno e il lavoro italiano nel mondo, in ambiti altamente qualificati. È il caso, ad esempio, del nuovo sistema di impacchettamento verticale delle grandi lastre secondo una nuova filosofia e tecnica di magazzino, ideato e prodotto da LK Lab e da Laek, azienda presente da 35 anni sul nostro territorio per l’automazione industriale. Esprimo soddisfazione per questo ennesimo esempio di creatività tecnica, che può derivare solo da chi conosce benissimo la storia del territorio e della ceramica e al tempo stesso la coniuga con alte competenze come la robotica più avanzata. I miei rallegramenti vanno a Michele e Luca Iacurso per questo raffinato contributo al progresso del territorio, in un’ottica di miglioramento ambientale e logistico per economia di spazi e di trasporto. L’idea alla base di questa innovazione è “semplice”, ma come sempre serviva chi la rendesse concreta e realizzabile: ancora una volta questo è avvenuto nel nostro distretto”.

Da lunedì chiusa al traffico veicolare via Clelia per lavori

via Clelia (Google Maps)

Via Clelia, a partire da lunedì 6 luglio e per tutta la durata dei lavori, sarà completamente chiusa al traffico veicolare sin dall’innesto con piazza Martiri Partigiani.

La chiusura al traffico si rende necessaria per consentire ad Hera i lavori di scavo ed allaccio delle nuove condotte di gas ed acqua; lavori che avranno una durata prevista in circa una settimana.

Sarà comunque garantito l’accesso pedonale a via Clelia da piazza Martiri Partigiani.

 

Allerta temporali domani in Emilia-Romagna

Allerta arancione per temporali nella parte settentrionale dell’Emilia-Romagna. Per la giornata di domani 3 luglio sono previste precipitazioni a prevalente carattere di rovescio e/o temporale che interesseranno l’intera regione e saranno localmente persistenti sulle aree di pianure. I valori di precipitazione saranno compresi fra i 10 e 50 mm areali con valori locali tra 70 e 150 mm. I temporali si intensificheranno nel corso della giornata fino alle ore serali, spostandosi da ovest verso est e saranno caratterizzati da forti raffiche di vento, grandinate e fulmini.

A Maranello la Polizia locale rimuove puntine gettate in strada contro i ciclisti

Nei giorni scorsi gli agenti della Polizia locale di Maranello hanno rimosso diverse manciate di puntine dalla strada provinciale 41, che collega Torre Maina e Puianello. La segnalazione è arrivata al comando da un cicloamatore, che ha forato gli pneumatici della sua bicicletta e che per fortuna non è caduto. Una pattuglia, avvisata dai colleghi, è subito intervenuta sul posto confermando la presenza delle puntine, per poi toglierle dalla carreggiata.

Non è la prima volta che accade un simile episodio: periodicamente da alcuni anni, sul quel tratto di strada in forte pendenza, in diversi punti vengono gettate da ignoti puntine o ghiaia sull’asfalto, mettendo in serio pericolo i ciclisti in transito. Alcuni residenti della zona lamentano le velocità eccessive raggiunte in discesa dai cicloamatori e il rischio di incidenti durante la manovra di uscita dai loro cancelli. È dunque probabile che si tratti di una ritorsione verso i ciclisti, gesto che può portare non solo a sanzioni di tipo amministrativo, ma anche ad un’incriminazione penale.

“Raccomandiamo ai ciclisti di usare la massima prudenza e attenzione – sottolinea Elisa Ceresola, comandante della Polizia locale di Maranello – e chiediamo a tutti i cittadini di segnalarci questi episodi con la massima tempestività, nel caso dovessero ripetersi certe situazioni. Ad ogni modo i nostri agenti effettueranno controlli periodici in zona, anche con auto civetta, nel tentativo di individuare i responsabili”.

Nel “salotto” in centro a Maranello la comicità degli 8mani

Un salotto sotto le stelle: nel fine settimana il centro cittadino si anima con le iniziative del “Salotto di Maranello”. Nell’area pedonale di Piazza Libertà venerdì 3 e sabato 4 dalle 18.30 il mercatino artigianale e dell’ingegno con “Bancarelle in c’entro”. Venerdì 3 sotto la “vela” in piazza il primo appuntamento con “Foto sotto le stelle”, racconti fotografici e proiezioni a cura del Circolo Blow Up (ore 21.30).

E sabato 4 dalle ore 21 la piazza e le strade della città saranno protagoniste dello spettacolo itinerante della Compagnia degli 8mani, “Scambiar lucciole per lanterne”: un’improvvisazione al chiaro di luna in cui equivoci, battute, situazioni, pensieri improvvisati si aggireranno per la città, in uno spettacolo di teatro comico d’improvvisazione e interazione con il pubblico. La comicità mai banale degli 8mani torna in quelli di Maranello: la compagnia di teatro comico d’improvvisazione nasce nel 2003 e ad oggi vanta oltre 400 apparizioni in teatri, piazze e locali. Il marchio di fabbrica degli 8mani è da sempre l’interazione con il pubblico che negli spettacoli è chiamato ad interagire trasformandosi a volte nel vero e proprio regista dello show. Gli 8mani sono Gino Andreoli, Ivan Cattini, Federica Cavalli e Patrizia Vescogni, da sempre supportati musicalmente dal musicista di turno.

In Regione aumentano dimissioni madri e padri lavoratori dopo primo figlio. Cisl: “Servono nuove politiche di welfare”

Anche in Emilia-Romagna è difficile conciliare lavoro e famiglia, soprattutto dopo essere diventati genitori. L’assenza di parenti che possano dare una mano, i costi di asilo nido e baby sitter, gli orari di lavoro e la distanza dal luogo di lavoro spingono molte persone a lasciare l’occupazione.

Lo conferma la relazione annuale 2019 sulle convalide delle dimissioni e risoluzioni consensuali delle lavoratrici madri e dei lavoratori padri, presentata dall’Ispettorato nazionale del lavoro e analizzata dalla Cisl Emilia Centrale. L’anno scorso in Italia sono state 51.558 (+4 per cento rispetto al 2018) le convalide delle dimissioni e risoluzioni consensuali ai sensi dell’art. 55 del dlgs. n. 151/2001 (Testo unico sul sostegno e tutela alla maternità e paternità). In Emilia-Romagna sono state registrate 5.447 convalide, 263 in più rispetto al 2018 (+5 per cento).

«Le dimissioni entro i tre anni del bambino sono protette, cioè sottoposte al vaglio degli ispettori dei lavoro che verificano la volontarietà della decisione della lavoratrice o lavoratore – spiega Rosamaria Papaleo, componente della segretaria Cisl Emila Centrale – Questo permette di contrastare il fenomeno delle dimissioni in “bianco” delle donne, un tempo molto più diffuso, anche perché non tutte le lavoratrici erano adeguatamente informare sui loro diritti. Detto questo, però, è chiaro che se le convalide aumentano significa che le politiche, sia pubbliche che aziendali, non sempre permettono ai genitori di dedicarsi serenamente al lavoro e alla famiglia. Quindi bisogna cambiarle, anche attraverso la contrattazione di secondo livello».

Dall’analisi dei dati dell’Ispettorato nazionale del lavoro emerge che nel 73 per cento dei casi a rinunciare al posto sono le lavoratrici madri, concentrate nella fascia di età 29-44 anni; lavorano soprattutto nel terziario e nell’89 per cento dei casi hanno un’anzianità di servizio da zero a dieci anni.

A sorpresa, però, aumenta anche il numero dei padri che lasciano il lavoro dopo un figlio; nel 2019 in Emilia-Romagna sono stati 1.879 (+2,5 per cento rispetto all’anno precedente).

Una delle cause principali delle dimissioni è la difficoltà a conciliare l’occupazione lavorativa con le esigenze di cura della prole (35 per cento dei casi), l’assenza di parenti di supporto (27 per cento), elevati incidenza dei costi di assistenza al neonato (nido o baby sitter, 7 per cento), mancato accoglimento al nido (2 per cento). Tra le causali relative all’azienda della lavoratrice, prevale l’organizzazione e le condizioni di lavoro, difficilmente compatibili con la cura dei figli, e il mancato accoglimento delle richieste di part time o flessibilità.

«È assurdo constatare come la maternità, pur essendo tutelata dalla legge, rimanga una delle cause principali di allontanamento delle donne dal mondo del lavoro – dichiara Papaleo –

Noi della Cisl richiamiamo ancora una volta il Governo ad avere più coraggio nell’approntare strategie di rilancio del lavoro femminile, della maternità e soprattutto della condivisione della cura familiare ancora troppo sbilanciata sulle donne. Il Family Act della ministra Bonetti, approvato di recente dal Consiglio dei Ministri, rappresenta un buon punto di partenza, ma va necessariamente migliorato e attuato in tempi più rapidi, altrimenti si rischia di comprometterne l’efficacia.

Se vogliamo tutelare e proteggere il lavoro delle mamme lavoratrici e sostenere il desiderio di maternità delle coppie, occorre investire, da un lato, in servizi più adeguati alle esigenze delle famiglie; dall’altro lato, è necessario promuovere forme di organizzazione del lavoro più flessibili, soprattutto attraverso incentivi alla contrattazione, facendo in modo, sulla base anche dell’esperienza relativa al lavoro agile durante il periodo di lockdown, che la flessibilità riguardi tanto le lavoratrici quanto i lavoratori, anche nei momenti in cui bisogna conciliare l’attività lavorativa con le responsabilità genitoriali.

Utilizzare la flessibilità al solo scopo di aiutare le madri lavoratrici equivale a tenerle sempre più lontane dai luoghi di lavoro. Niente di più sbagliato», conclude la segretaria Cisl Emilia Centrale.

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 3 luglio

Cielo da nuvoloso a temporaneamente coperto, solo sulla Romagna è possibile qualche schiarita anche ampia. Precipitazioni: in mattinata i primi fenomeni temporaleschi interesseranno il settore appenninico occidentale, per poi estendersi ed intensificarsi nel corso del pomeriggio sulle aree di pianura, dove potranno risultare localmente intensi e persistenti. Il territorio romagnolo sarà interessato più marginalmente dai fenomeni temporaleschi durante le ore pomeridiane, mentre le precipitazioni su questo settore e sul Ferrarese saranno più probabili in serata, quando sul resto della regione si assisterà ad un graduale esaurimento dei fenomeni fino ad una loro cessazione. Temperature: minime in lieve aumento sul settore occidentale, stabili altrove: valori generalmente compresi tra 22°C e 24°C. Massime in sensibile diminuzione, più contenuta sulla Romagna e sulla costa dove sarà possibile raggiungere i 29/30°C, valori per lo più attorno a 25/26°C altrove. Venti: moderati, localmente forti da nord-est sul mare e sulla costa, deboli altrove. Possibili rinforzi nelle aree temporalesche.

Marcello Alonzo nuovo “Temporary Manager” di Sgp

Il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani ha individuato in Marcello Alonzo il “Temporary Manager” di Sgp per proseguire il lavoro intrapreso in questi mesi da Claudio Morselli, in attesa della nomina del nuovo Amministratore Unico ed è stato nominato dall’Assemblea dei Soci.

“Contestualmente alle dimissioni presentate da Claudio Morselli – chiarisce il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – mi sono attivato assieme alla Giunta ed alla squadra che ci affianca nella patrimoniale, per individuare una figura professionale qualificata in grado di proseguire nel lavoro di risanamento dell’azienda. Il dr. Marcello Alonzo, con un curriculum più che qualificato, si è subito dimostrato disponibile ed ho voluto personalmente presentarlo ai dipendenti di Sgp nella giornata di ieri, anche per ribadire se mai ce ne fosse stato bisogno, quelle che sono le intenzioni del Socio Unico: proseguire nel risanamento dell’azienda che passa attraverso la chiusura del Concordato di continuità e nel prosieguo delle attività della partecipata”.

Marcello Alonzo è partner co-fondatore della Società di Consulenza Direzionale C.D.I Partners e Value Process, con sede a Milano, che si occupa di progetti di consulenza su temi di natura organizzativa, funzionale e sul sistema dei controlli interni per conto di primari intermediari nazionali ed internazionali. Precedentemente è stato partner di “Nike Consulting” e senior manager di “KPMG Financial Advisory Services”. E’ responsabile dell’Organismo di Vigilanza di una Società quotata alla borsa di Milano e membro di “Ned Community”, l’associazione degli Amministratori indipendenti.

Marcello Alonzo ha accettato l’incarico e, già da martedì prossimo, sarà presente in Sgp per incontrare tutti i dipendenti ed iniziare la sua collaborazione nella partecipata in piena sintonia e collaborazione col Socio Unico.

Gruppo Lega Sassuolo risponde alla Consigliera Savigni in merito a S.G.P

“Capiamo che le dimissioni dell’amministratore delegato di SGP dopo 5 mesi dall’incarico sia un’occasione ghiotta da cavalcare, ma occorre avere totale rispetto della decisione presa dal Dott. Morselli dettata da motivi personali. Colgo l’occasione per ringraziarlo a nome di tutti noi per il lavoro svolto in questo periodo.

Sentirsi anche accusare di una gestione non trasparente della cosa pubblica, proprio dalla parte politica che ha creato e indebitato già dal primo anno di vita, il mostro economico/finanziario di SGP è a dir poco ridicolo. La situazione è veramente grave e complicata, non entriamo quindi in merito ai particolari in quanto sarà compito dei tecnici snocciolare i vari passaggi compiuti dalla precedente amministrazione. I cittadini saranno informati in maniera trasparente e dettagliata in modo da poter fare le loro valutazioni su fatti concreti.Tutta la giunta e il consiglio stanno lavorando compatti per giungere all’obiettivo comune di un benessere collettivo derivato da un risanamento della situazione debitoria di SGP che strangola da troppo tempo Sassuolo. Davanti alle responsabilità noi non fuggiremo come avete fatto voi nell’ultimo consiglio comunale”.

(Gruppo Lega Sassuolo)

Calcio: Fiorentina – Sassuolo 1-3

Dopo il lungo stop forzato, e’ preoccupante la ripresa della Fiorentina. E’ scoppiettante e procede a suon di gol quella del Sassuolo che segue la regola del 3 e sbanca il Franchi (0-3) dopo i due 3-3 consecutivi. Ma prima c’erano state le 4 sberle incassate con l’Atalanta, li’ e’ arrivata la batosta che ha svegliato i neroverdi. La speranza gigliata e’ che questa scoppola interna apra gli occhi a tecnico e giocatori perche’ la salvezza e’ ancora tutta da conquistare. De Zerbi, invece, festeggia il rinnovo con una vittoria netta e convincente.

E’ buono l’avvio dei viola con Chiesa che, al 3°, vola via in contropiede ma la sua conclusione trova Pegolo pronto a deviare in angolo in tuffo. Palleggio e verticalizzazioni nel gioco dei neroverdi che prendono campo e mettono in difficolta’ il centrocampo di casa. Dragowski svolge bene il suo lavoro dicendo no alla punizione di Rogerio e al sinistro di Boga. La velocita’ e la tecnica degli avanti emiliani e’ un problema per la difesa viola e al 22°, su un contropiede nato da un corner contro (proteste di Pezzella per un presunto fallo), Djuricic viene atterrato da Castrovilli: rigore di Defrel e Sassuolo avanti al 24°.

Stesso copione poco dopo, ancora un contropiede: Boga devastante, Djuircic lucido nel lancio, Defrel freddo e preciso: 0-2. Giornata no per Castrovilli, Ribery illumina a sprazzi, ma non basta. Prima dell’intervallo Chiesa ha la palla per riaprire la partita, ma si resta sul doppio vantaggio ospite.

Nella ripresa subito i primi cambi. Come nel primo tempo, buon impatto viola, ma Pezzella centra il palo. In campo c’e’ Cutrone, ci prova anche Ribery senza fortuna, quella che manca anche a Castrovilli, protagonista di una serata da dimenticare come conferma il regalo confezionato per Muldur che gli ruba palla e segna il 3-0. Una mazzata. Eppure la Fiorentina non molla, escono Castrovilli e Ribery tra gli altri, la reazione d’orgoglio c’e’, ma il piu’ pericoloso resta Pezzella sui calci piazzati, mentre nei piedi di Chiesa non c’e’ precisione. Al 90° e’ Cutrone, uno che lotta sempre e su ogni pallone, a firmnare l’1-3 di testa.

IL TABELLINO

Fiorentina-Sassuolo 1-3

Marcatori: 24′ rig. e 35′ Defrel (S), 61′ Muldur (S), 89′ Cutrone (F)

FIORENTINA: Dragowski; Lirola (51′ Cutrone), Ceccherini (64′ Igor), Pezzella, Milenkovic; Dalbert, Pulgar, Castrovilli (64′ Duncan); Ghezzal (75′ Benassi), Chiesa, Ribery (65′ Sottil).
A disp: Terracciano, Brancolini, Terzic, Venuti, Dalle Mura, Badelj, Agudelo.
All. Giuseppe Iachini

SASSUOLO: Pegolo; Muldur, Chiriches, Ferrari, Rogerio (46′ Kyriakopoulos); Magnanelli, Locatelli (63′ Bourabia); Traore (46′ Berardi), Djuricic (87′ Ghion), Boga; Defrel (81′ Caputo).
A disp: Consigli, Piccinini, Peluso, Marlon, Mercati, Raspadori, Haraslin.
All. Roberto De Zerbi

Arbitro: Chiffi di Padova
Assistenti: Liberti – Gori
Quarto Ufficiale: Prontera
VAR: Irrati – Bindoni

Ammoniti Rogerio (S), Traorè (S), Pulgar (F), Ceccherini (F), Castrovilli (F), Ghezzal (F)

Altri 40 progetti proposti da imprese emiliano-romagnole per contrastare il Coronavirus

Dispositivi elettronici per la sanificazione le tastiere dei Pos, chiavi di autonoleggio di hotel e case vacanze nonché sistemi o piattaforme tecnologiche per assicurare il rispetto e il controllo del distanziamento negli ambienti di lavoro. E ancora, una macchina automatica per la pulizia e disinfezione di documenti, libri e materiale archivistico e un dispositivo modulare e programmabile per igienizzare di piccoli oggetti, ma anche concentratori di ossigeno per l’ossigenoterapia domiciliare, sanificatori-sterilizzatori a Uvc e Ozono per decontaminare Dpi nonché soluzione per il biocontenimento controllate da intelligenza artificiale.

Sono questi, in sintesi, alcune delle 40 soluzioni progettuali presentate da imprese emiliano-romagnole, finanziate dalla Regione con oltre 4 milioni di euro per la realizzazione di progetti di ricerca e innovazione per lo sviluppo di soluzioni di contrasto dell’epidemia da Covid-19. I progetti ammessi a contributo, per un valore totale di 5 milioni di euro, dovranno concludersi entro 6 mesi dall’approvazione del finanziamento.

Salgono così a 9,3 milioni di euro le risorse complessive messe a disposizione di imprese, startup e laboratori di ricerca dalla Giunta regionale per progettare prodotti e servizi innovativi in grado di essere rapidamente industrializzati e adottati su scala almeno regionale. Complessivamente arrivano a 86 progetti le iniziative nelle tre call del bando regionale: 67 da imprese e 19 da laboratori della Rete regionale Alta Tecnologia.

Con la terza finestra si chiude il bando della Regione a sostegno di iniziative per sanificare gli ambienti, ridurre il rischio di contaminazione, nuovi modelli di distanziamento delle persone, garantire sicurezza sui luoghi di lavoro e di aggregazione.

“Si chiude l’iter di approvazione dei progetti di ricerca e sviluppo finalizzati al contrasto al Coronavirus a seguito del bando uscito nella metà dell’aprile scorso. Si tratta – ha dichiarato l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla- di un importante investimento, per un totale di oltre 9 milioni di euro, con cui iniziamo a creare le filiere innovative che guardano al futuro dell’Emilia-Romagna e del Paese intero. Ci prepariamo così a realizzare le strumentazioni tecniche e i dispositivi di sicurezza ideati da imprese e laboratori di ricerca del nostro territorio, che ci permetteranno di attraversare con maggiore fiducia i prossimi mesi di incertezza sanitaria, ma soprattutto ci preparano al rimbalzo economico che ci aspettiamo per il prossimo autunno”.

La misura della Regione punta a sostenere lo sviluppo e sperimentazione di soluzioni concrete e di tempestiva applicazione, con una duplice finalità: da un lato contrastare la diffusione del contagio, prevenire focolai epidemici, migliorare la cura e l’assistenza ai pazienti, sia ospedalizzati che domiciliarizzati, potenziare laboratori di ricerca per analisi, test e certificazione di dispositivi medici e di protezione; dall’altro, con la riapertura delle attività produttive, prevenire, ridurre e annullare il rischio di contaminazione nei luoghi di lavoro, negli esercizi commerciali di dimensioni grandi e piccole, nei luoghi di fruizioni di servizi quali banche, Caf; nei luoghi di socializzazione e ricreazione quali alberghi teatri, musei, ristoranti, cinema e località turistiche, nelle attività sportive e ricreative, nelle attività scolastiche, delle Università, del sistema formativo ed educativo nonché nel sistema di trasporto per la mobilità pubblica e privata.

Lunedì 6 luglio riprendono a Sassuolo gli incontri dell’Amministrazione comunale con i Quartieri

Tornano gli appuntamenti con i quartieri cittadini in cui Sindaco e Giunta incontrano i residenti per illustrare le linee amministrative e condividere questioni, problematiche e soluzioni.

Dopo lo stop forzato imposto dalle normative anti Covid, l’Amministrazione comunale ha deciso di riprendere già da lunedì prossimo, 6 luglio, i tradizionali incontri con i quartieri: un appuntamento importante perché offre la possibilità a tutti di incontrare e discutere con gli Amministratori, nel pieno rispetto delle normative attuali che impongono il distanziamento sociale.

per rispettare le normative anti Covid-19 il numero degli incontri è stato diminuito accorpando diversi quartieri in strutture più ampie e che, quindi, offrono tutte le caratteristiche necessarie al rispetto del distanziamento sociale.

Gli incontri saranno 7  ed avranno inizio alle ore 20,45. Di seguito il programma:

  • Lunedì 6 luglio: residenti dei quartieri Centro e Parco c/o la Casa nel Parco
  • Mercoledì 8 luglio: residenti dei quartieri Braida e Quattroponti  c/o il Parco Amico
  • Lunedì 13 luglio: residenti dei quartieri Rometta alta e Pontenuovo c/o circolo Albero d’Oro
  • Martedì 14 luglio: residenti del quartiere Rometta bassa e adiacenze parco Vistarino c/o parco Vistarino
  • Lunedì 20 luglio: residenti di Montegibbio c/o circolo Boschetti Alberti
  • Mercoledì 22 luglio: residenti dei quartieri Ancora – Pista – Borgo Venezia – Valle d’Aosta  c/o circolo 1 Maggio
  • Mercoledì 29 luglio: residenti di San Michele c/o spazio parrocchiale “Vicolo Rocca”
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