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martedì, 7 Aprile 2026
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CIA: “Miele ‘made in China’ mette in ginocchio apicoltura di qualità”

Il mercato italiano è invaso da miele che arriva dalla Cina a prezzi di importazione molto bassi (1,24 euro/kg), un “miele senza api” adulterato e miscelato con quello naturale per nascondere la contraffazione. A lanciare l’allarme è Cia-Agricoltori Italiani che spiega: “il nettare delle api è al terzo posto tra i dieci alimenti maggiormente a rischio di frode alimentare – spiega la Confederazione – che viene effettuata con l’aggiunta di sciroppo di zucchero e con metodologie di produzione non conformi alle norme europee, in cui l’uomo, fuori dall’alveare, si sostituisce alle api nella realizzazione del laborioso processo di maturazione del miele”.

A pochi giorni dalla terza giornata mondiale delle api (festa che è stata istituita dall’Onu per ricordare il loro fondamentale ruolo nel mantenimento dell’equilibrio naturale) gli apicoltori emiliano romagnoli lanciano l’allarme sull’invasione di prodotto adulterato. Sono oltre 4.520 i produttori di miele emiliano romagnoli, per una produzione annuale di circa 2mila tonnellate (dato 2019) provenienti da 120mila alveari, 103mila dei quali seguiti da allevatori professionali mentre la rimanente parte sono curati da hobbisti.

“Il “falso” miele, difficile da rilevare con i controlli effettuati alle frontiere – afferma la Cia – crea una concorrenza sleale che sta fortemente penalizzando l’apicoltura italiana (prezzo medio di produzione 3,99 euro/kg), che ha registrato nel 2019 perdite per 70 milioni di euro, flagellata anche dal problema del climate change, che hanno determinato un crollo della produzione (-50%)”. A tutela del settore, Cia propone all’Ue l’imposizione ai mieli importati da Paesi terzi, della conformità con la definizione europea di miele, sostanza che deve essere prodotta esclusivamente dalle api mellifere e alla quale non può essere aggiunta nessun’altra sostanza. Si richiedono anche maggiori controlli ai confini Ue e nuove metodologie di analisi, al passo con le adulterazioni sempre più sofisticate, oltre all’introduzione dell’etichettatura del Paese di origine sulle miscele di miele, per evitare frodi.

La flessione produttiva di miele, causata dai cambiamenti atmosferici negli ultimi anni, è un problema che affligge tutta l’apicoltura mondiale, ma sembra non riguardare la Cina che, invece, aumenta la capacità produttiva di anno in anno. Le esportazioni di miele in Europa, a prezzi così fortemente concorrenziali, si attestano sulle 80 mila tonnellate, avvalorando i sospetti diffusi nella comunità scientifica internazionale. La produzione artigianale, più rapida ed economica, accelera, infatti, i processi di deumidificazione e maturazione che le api effettuano con tempi molto più dilatati, ma rendono il prodotto finale privo delle caratteristiche di genuinità del miele.

Il danno economico derivante dalle difficoltà di mercato per gli apicoltori italiani sta, dunque, mettendo in ginocchio un comparto che in Italia conta 63 mila apicoltori, un milione e mezzo di alveari, 220 mila sciami, 23 mila ton. di prodotto e oltre 60 varietà. Le pesanti ricadute della concorrenza del “falso” miele cinese, non riguardano solo la filiera, ma tutta l’agricoltura italiana che dipende al 70% dalle api nella loro funzione di impollinatori. Una crisi ulteriore del settore metterebbe, infatti, a rischio la sicurezza alimentare del Paese e i nostri prodotti agricoli, simbolo di tipicità e biodiversità.

 

Fase 3, Coldiretti: arriva gel antivirus da 150 mln di litri vino

“Centocinquanta milioni di litri di vino italiano diventeranno gel disinfettante o bioetanolo con il via libera alla distillazione di crisi”. E’ quanto annuncia la Coldiretti nel commentare positivamente la pubblicazione sul sito del Ministero delle Politiche agricole dell’atteso decreto applicativo, che permetterà di liberare spazio nelle cantine per la vendemmia in arrivo. La misura, finanziata dall’Unione  Europea – ricorda Coldiretti – punta a fronteggiare da un lato la carenza di alcool italiano e dall’altro la profonda crisi del vino dove le vendite sono praticamente dimezzate durante il lockdown. In Italia la distillazione – precisa la Coldiretti – riguarda  solo i vini comuni, al contrario della Francia, dove sarà possibile “trasformare” anche quelli a denominazioni di origine come lo champagne.

Una prima risposta alla crisi che – sottolinea Coldiretti – vede quasi 4 cantine italiane su 10 (39%) registrare un deciso calo dell’attività con  un pericoloso allarme liquidità che mette a rischio il futuro del vino italiano dal quale nascono opportunità di occupazione per 1,3 milioni di persone, dalla vigna al bicchiere secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’. A pesare – sottolinea la Coldiretti – è stata  la chiusura forzata della ristorazione avvenuta in Italia e all’estero con una forte frenata delle esportazioni dopo il record di 6,4 miliardi di euro nel 2019, il massimo di sempre, pari al 58% del fatturato totale. Colpita soprattutto – continua la Coldiretti  – la vendita di vini di alta qualità che trova un mercato privilegiato di sbocco in alberghi e ristoranti in tutto il mondo.

Da qui l’impegno di Coldiretti a livello nazionale ed europeo con la proposta di un piano salva vigneti che, oltre alla distillazione volontaria  di vini generici, prevede anche la vendemmia verde e riduzione delle rese su almeno 100.000 ettari per una riduzione di almeno altri 300 milioni di litri della produzione sui vini di qualità in modo da evitare un eccesso di offerta, considerate le conseguenze  della pandemia sui consumi internazionali. Una boccata d’ossigeno per il settore – prosegue la Coldiretti – verrebbe anche dal taglio dell’Iva che è ora pari al 22% e da credito di imposta per i crediti inesigibili derivanti dalla crisi Covid – 19. Per far  ripartire i consumi la Coldiretti ha inoltre lanciato la campagna #iobevoitaliano. Ma serve anche sostenere con massicci investimenti pubblici e privati la ripresa delle esportazioni con un piano straordinario di comunicazione sul vino che – sostiene la Coldiretti  – rappresenta da sempre all’estero un elemento di traino per l’intero Made in Italy, alimentare e non.

L’Italia con 46 milioni di ettolitri si classifica davanti la Francia come il principale produttore mondiale con circa il 70% della produzione  destinato a vini Docg, Doc e Igt con 332 vini a denominazione di origine controllata (Doc), 73 vini a denominazione di origine controllata e garantita (Docg), e 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt) e il restante 30% per i vini da tavola. Sul territorio  nazionale – conclude la Coldiretti – ci sono 567 varietà iscritte al registro viti contro le 278 dei cugini francesi a dimostrazione del ricco patrimonio di biodiversità su cui può contare l’Italia che vanta lungo tutta la Penisola la possibilità di offrire  vini locali di altissima qualità grazie ad una tradizione millenaria.

A ‘caccia’ di zanzare per contrastare il virus West Nile. Trappole in 12 punti della provincia di Modena

Un monitoraggio costante per scongiurare la diffusione di malattie con conseguenze anche gravi. E’ il compito delle dodici “trappole per zanzare” posizionate in altrettanti luoghi strategici della provincia, aree verdi con una concentrazione importante di ristagni d’acqua dove maggiore è la concentrazione di questi insetti. Ad occuparsi del collocamento e della raccolta dei campioni, ogni quindici giorni fino a ottobre, è anche il personale del Servizio veterinario dell’Azienda USL di Modena. L’obiettivo è verificare l’eventuale presenza dei virus West Nile e Usutu nelle zanzare comuni (le cosiddette Culex Pipiens) catturate, campanello d’allarme che permette di adottare le misure necessarie a prevenire le potenziali situazioni di rischio per la salute dell’uomo. Nella giornata di ieri, in particolare, sono state posizionate le trappole all’Oasi di Colombarone a Formigine, che consentiranno di verificare la proliferazione di insetti portatori dei virus.

In tutti i dodici siti individuati le esche vengono posizionate nel tardo pomeriggio. Il ghiaccio secco contenuto al loro interno, evaporando, libera anidride carbonica (CO2), simulando così ciò che avviene con l’espirazione da parte dell’uomo. È proprio la CO2 infatti ad attirare le zanzare, che vengono convogliate – grazie all’azione di una ventola – in una rete da cui non riescono più ad uscire. Il mattino seguente i veterinari la inviano all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Reggio Emilia per l’analisi. Nel caso in cui venga evidenziata la presenza di virus, vengono adottate misure di contenimento e, in particolare, il controllo sulle donazioni di sangue, organi e tessuti e l’esecuzione, sul territorio interessato, di trattamenti con prodotti adulticidi nelle aree verdi in occasione delle manifestazioni di intrattenimento previste in ore serali e notturne. Non manca, inoltre, una capillare informazione alla popolazione sui sistemi di prevenzione personale contro le punture.

“Continua l’impegno del servizio del Dipartimento di Sanità Pubblica, coadiuvato dai Comuni, nel monitoraggio delle malattie trasmesse dalle zanzare – dichiara Cristiana Corsini, Dirigente Veterinario dell’Azienda USL di Modena (foto)-. E’ altrettanto importante ricordare la stretta collaborazione coi cittadini, che devono a loro volta impegnarsi nel contrasto alla proliferazione di questi insetti adottando dei comportamenti virtuosi, come per esempio la rimozione dei ristagni d’acqua nelle aree esterne delle proprie abitazioni, che possono diventare focolai larvali”.

 

COME PROTEGGERSI DALLE ZANZARE

Importantissime alcune semplici azioni, come evitare i ristagni d’acqua e utilizzare periodicamente i prodotti larvicidi. Gli strumenti di protezione personale più efficaci sono gli indumenti e i prodotti repellenti per gli insetti.

  • I repellenti vanno applicati sulle parti scoperte del corpo: per utilizzarli correttamente è fondamentale rispettare dosi e modalità riportate nelle istruzioni in etichetta.
  • Per evitare le punture è consigliabile vestirsi sempre con colori chiari, indossare pantaloni lunghi, maniche lunghe e non utilizzare profumi
  • È consigliabile ridurre al minimo la presenza delle zanzare all’interno degli ambienti utilizzando zanzariere e condizionatori. Si possono usare anche apparecchi elettroemanatori di insetticidi liquidi o a piastrine e zampironi, ma sempre con le finestre aperte.

 

LINK UTILI

La novità di quest’anno, introdotta dalla campagna regionale, è l’attivazione di una app, ‘ZanzaRER’, che fornisce consigli e informazioni utili per facilitare la collaborazione dei cittadini nella lotta alle zanzare. Con la app infatti è possibile leggere le news in tempo reale e collegarsi direttamente al sito dedicato https://zanzaratigreonline.it/, soprattutto segnalare in forma anonima gli interventi con larvicidi effettuati dai cittadini per poter poi costruire una mappa dei trattamenti sul territorio. Sul portale http://www.ausl.mo.it/dsp/zanzara, infine, sono presenti tutte le informazioni dettagliate su come prevenire l’infestazione, come proteggersi e sui rischi per la salute. I consigli per imparare a difendersi sono riportati anche nel nuovo video della campagna regionale di lotta alle arbovirosi (https://www.youtube.com/watch?v=JVsp6br2Ok4).

 

 

 

 

 

 

 

 

NEK torna a suonare dal vivo: poche date speciali che lo vedranno sul palco da solo

Quest’estate, NEK Filippo Neviani torna a suonare dal vivo. Saranno poche date speciali, che lo vedranno sul palco da solo, chitarra e voce, per provare a lanciare un piccolo messaggio di ripartenza per il settore della musica in difficoltà a cui, anche grazie a questi concerti, arriveranno alcuni sostegni concreti.

I compensi dell’Artista di queste date verranno infatti devoluti al fondo per i lavoratori dello spettacolo di Music Innovation Hub, un’impresa Sociale che ha lo scopo di supportare musicisti e professionisti del settore musicale in questo momento di crisi globale.

“SOLO: CHITARRA E VOCE”: è questo il nome di questi concerti, in cui Nek sarà da solo con il suo pubblico e il suono delle corde del suo strumento, in una dimensione intima ed essenziale.

Così Nek ha annunciato queste date attraverso un post sui social: «Quest’estate dovevo fare un tour vero e proprio, ma abbiamo dovuto rimandare tutto, non c’era altra via. Mi sono poi arrivate alcune proposte per suonare, naturalmente in condizioni diverse, e mi sono detto: “perché no?”.

Ho voluto coinvolgere Music Innovation Hub, una realtà che sta dando sostegno ai professionisti del mondo della musica attraverso un fondo dedicato, a cui darò anch’io un mio contributo, con i miei compensi di queste date.

Non sarà un tour, saranno poche occasioni speciali che mi faranno vivere il palcoscenico in una dimensione intima, semplice, essenziale. Niente band, niente scenografie.

Vi guarderò negli occhi solo io con la mia chitarra. Non a caso, questi appuntamenti, ho deciso di chiamarli “Solo: chitarra e voce”.

Non è facile oggi mettere in piedi dei concerti, e infatti resteranno pochi eventi, ma dove c’è la possibilità, io vado.

Oggi, poter dire di tornare a suonare sul palco per me è bellissimo. Ci vediamo in giro, se vorrete».

Questi al momento gli appuntamenti live confermati:

  • martedì 28 luglio a PECCIOLI (PI) – ANFITEATRO FONTE MAZZOLA;
  • giovedì 20 agosto a CASTIGLIONCELLO (LI) – CASTELLO PASQUINI;
  • venerdì 21 agosto a FORTE DEI MARMI (LU) – VILLA BERTELLI.

Prevendite disponibili da giovedì alle ore 15.00. Per tutte le info: www.friendsandpartners.it

Da venerdì 26 giugno arriva in radio “SSSHH!!!”, il nuovo singolo di Nek estratto dal disco di inediti “IL MIO GIOCO PREFERITO – parte seconda” (distribuito da Warner Music Italy).

Sui suoi social Nek lo ha presentato così: «Ssshh!!! è una canzone che racconta del nostro tempo, quello delle parole, a volte troppe, a volte affilate come lame, che spesso dovrebbero lasciare spazio al silenzio e al contatto umano». “SSSHH!!!” è scritto da Nek, Andrea Bonomo e Luca Chiaravalli, e prodotto da Nek e Float.

Questa la tracklist dell’album, prodotto da NEK insieme a Luca Chiaravalli, Gianluigi Fazio, Float e Emiliano Fantuzzi: il primo singolo “Perdonare”, “Ssshh!!!”, “Imperfetta Così”, “Una Canzone Senza Nome”, “E Sarà Bellissimo”, “Amarsi Piano”, “Le Montagne”, “A Mani Nude”, “Allora Sì”, “E Da Qui (Family Version)”.

 

Accordo Regione Unioncamere Emilia-Romagna per l’accesso al credito delle imprese agricole

Regione e Unioncamere Emilia-Romagna insieme per favorire l’accesso al credito delle imprese agricole e aiutarle così a superare le difficoltà legate ai contraccolpi dell’emergenza Coronavirus con una robusta iniezione di liquidità a costi contenuti.

È il frutto di un innovativo accordo in base al quale i due enti metteranno a disposizione delle aziende associate agli Agrifidi, gli organismi di garanzia che operano nel settore agricolo, un plafond finanziario complessivo di oltre 2,5 milioni di euro finalizzato alla concessione di contributi per abbattere da 2 a 2,5 punti percentuali il costo degli interessi sui prestiti rispettivamente a breve e medio termine erogati dalle banche per far fronte alle spese legate all’ordinaria gestione aziendale.

Si tratta del secondo bando 2020 per il credito di conduzione varato dalla Giunta regionale con una dotazione finanziaria di partenza di circa 1,87 milioni di euro, integrata da un finanziamento aggiuntivo di 650 mila euro messo a disposizione con quote differenziate dalle 8 Camere di dell’Emilia-Romagna, per un importo totale, appunto, di oltre 2,5 milioni di euro.

“Dopo avere attivato oltre 90 milioni di prestiti per dare liquidità alle imprese col precedente bando- sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi-, continuiamo ad essere a fianco delle aziende agricole penalizzate dagli effetti del prolungato lockdown e stiamo lavorando per metterle in condizione di ripartire il più velocemente possibile. Con questo nuovo bando interveniamo per ripristinare i flussi di liquidità necessari per superare l’impatto della crisi. Al tempo stesso sperimentiamo un modello innovativo di collaborazione con il sistema regionale delle Camere di Commercio, al quale siamo legati da solidi rapporti di lungo periodo, foriero di ulteriori e positivi sviluppi pe il futuro”.

“Di fronte ad una situazione così difficile- aggiunge il presidente di Unioncamere Emilia-Romagna, Alberto Zambianchi- le Camere di commercio profondono uno sforzo importante e doveroso a favore delle imprese agricole, spina dorsale delle economie locali. Così facendo dimostriamo di essere un sistema unito e coeso e questo ci consente di fare massa critica con le risorse disponibili e, quindi, garantire interventi tempestivi ed efficaci  a sostegno delle esigenze di liquidità delle imprese. Inoltre con questa iniziativa ribadiamo la solidità del rapporto con la Regione in ambiti di lavoro comune sempre più condivisi, anche in questo caso attraverso lo strumento di un protocollo operativo di collaborazione”.

 

La dotazione finanziaria del bando

Le risorse del bando congiunto Regione-Camere di Commercio saranno utilizzate secondo le regole e le condizioni fissate dal programma regionale e suddivise in due tranche: la prima, di 700 mila euro, di cui 50 mila stanziati dalla Regione e i restanti 650 mila messi appunto a disposizione dal sistema camerale, per il concorso nel pagamento degli interessi sui prestiti e breve termine, cioè fino a 12 mesi;  la seconda  tranche, tutta di provenienza  regionale, di oltre 1,8 milioni di euro sarà invece utilizzata per l’erogazione dei contributi sui prestiti a medio termine, di durata compresa tra i 12 ai 36 mesi.

L’abbattimento del tasso di interesse è fissato nella misura massima del 2% per i prestiti a breve e sale al 2,5% per quelli a medio temine. Le domande vanno presentate entro il 19 ottobre prossimo ai rispettivi Agrifidi competenti per territorio. Ogni impresa agricola può presentare a ciascun organismo di garanzia a cui è associata una sola domanda per il credito a breve e una sola domanda per il medio termine, con l’indicazione di un unico istituto di credito per ciascuna domanda.

L’importo dei prestiti che beneficeranno degli aiuti per l’abbattimento dei tassi di interesse deve essere compreso tra un minimo di 6.000 euro e un massimo di 150 mila euro per il breve termine e tra i 12.000 e i 500 mila euro per il medio termine. L’ammontare del prestito è calcolato con riferimento all’ordinamento produttivo in base a determinati parametri, moltiplicati per la durata del prestito.

 

Le priorità per la formazione della graduatoria

Nella formazione della graduatoria delle domande sarà data priorità alle imprese con  almeno 2 ettari di impianti frutticoli in produzione (albicocco, susino, ciliegio, pesco, actinidia, pero e melo) situate nei comuni inseriti nell’elenco dei territori colpiti dalle gelate di fine marzo-inizio aprile, alle imprese agricole condotte da under 41 e a quelle che si trovano in zone svantaggiate.

Le Camere di commercio hanno integrato la dotazione finanziaria con una quota complessiva di 650 mila euro secondo la seguente suddivisione: Bologna, Modena e Ravenna (100 mila euro), Parma, Piacenza, Reggio e Camera di commercio della Romagna (80 mila euro) e quella di Ferrara con 30 mila euro.

A conclusione dell’istruttoria delle domande la Regione comunicherà a Unioncamere regionale la graduatoria delle imprese ammesse con l’indicazione dei relativi importi riconosciuti e l’elenco di quelle finanziate con il finanziamento  di provenienza regionale. Le risorse messe a disposizione dal sistema camerale saranno assegnate esclusivamente a favore delle imprese agricole dei territori di competenza degli Agrifidi non finanziate dalla Regione.

FabLab Junior a tutta estate a Fiorano

Sarà un’estate piena di iniziative e laboratori quella del FabLab Junior di Casa Corsini. La struttura del Comune di Fiorano Modenese, dedicata all’apprendimento della robotica e delle nuove tecnologie per ragazze e ragazzi, non si ferma e propone un ricco calendario di offerte anche a luglio. L’amministrazione comunale, in collaborazione con l’associazione lumen che gestisce la struttura, intende così intercettare i bisogni delle tante famiglie e vuole offrire opportunità di divertimento, socialità e conoscenza ai ragazzi anche durante i mesi estivi, da qui la proposta di attività anche nel mese luglio, sia di mattina sia di pomeriggio, con tante sorprese e novità.

I laboratori del FabLab Junior, gratuiti grazie anche al sostegno di Fondazione di Modena, rappresentano la possibilità di imparare, giocando, le basi della programmazione, della modellazione in 3D e le basi della robotica. I laboratori ai quali è già possibile iscriversi sono in programma per lunedì 29 giugno (Coding: Jurassic Park Edition, dalle 17 alle 18) e martedì 30 giugno (Sketchup, modelliamo scudi e spade in 3D, dalle 10 alle 11). Aperte le iscrizioni (obbligatorie)  anche per i primi tre appuntamenti di luglio in programma per mercoledì 1 luglio (Scratch: videogame stellare, dalle 10 alle 11), giovedì 2 luglio (Tinkercad: architettura in 3D, dalle 17 alle 18) e venerdì 3 luglio (Mbot, costruiamo un robot, dalle 10 alle 11).

I laboratori si svolgeranno nel pieno rispetto della normativa e delle indicazioni regionali e nazionali per il contrasto alla diffusione del Coronavirus. Saranno accessibili ad un numero ridotto di partecipanti (con mascherina obbligatoria) per permettere il mantenimento della corretta distanza fra le diverse postazioni.

L’iscrizione è obbligatoria alla mail info@casacorsini.mo.it

 

Chiusura ponte via Ghiarella e altre modifiche alla viabilità a Fiorano

Ponte sul Fossa (Google Maps)a

Oggi e domani giovedì 25 giugno il ponte in via Ghiarella, tra via Ghiarella e via Nirano I Tronco, sarà chiuso al transito per prove ed indagini conoscitive commissionate Fiorano Gestioni Patrimoniali. Ricordiamo che da fine aprile è entrato in vigore il divieto di circolazione di veicoli con massa a pieno carico oltre le 3,5 t., sul ponte.

Fino al 10 luglio inoltre è modificata la viabilità in via Gramsci, con l’istituzione di un senso unico alternato per i lavori di rinnovo rete idrica e allacciamenti. Mentre fino al

31 luglio, sempre per rifacimento della rete idrica,  è modificata la viabilità in via Braida, strade laterali e in circondariale san Francesco. E’ istituito un restringimento stradale con l’istituzione di un senso unico alternato regolato da movieri o da semaforo mobile, con possibile momentanea chiusura al traffico in via Braida, in via Tiziano, via Tintoretto, via Cimabue, via Michelangelo, via Raffaello e in via Caravaggio. Anche in via Ghiarola Nuova, tra via Braida e la rotatoria con la via circondariale san Francesco e su quest’ultima dalla rotatoria fino a via della Vittoria, viene istituita un’unica corsia stradale per senso di marcia. Infine in via della Vittoria è previsto un restringimento stradale con traffico regolato da movieri.

 

Sassuolo: evade dai domiciliari, bloccato dai carabinieri in centro

Nel tardo pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Stazione di Sassuolo hanno proceduto all’arresto di un 35enne del posto resosi responsabile del reato di evasione dagli arresti domiciliari, arresti disposti dal Tribunale di Modena poiché ritenuto reo di minacce e percosse nei confronti della ex convivente. L’uomo è stato rintracciato dai Carabinieri mentre percorreva a piedi quella via Menotti e, dopo avere accertato che si era allontanato dal domicilio senza l’autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria e senza un giustificato motivo, il 35enne è stato accompagnato in caserma. La sua posizione giudiziaria sarà quindi nuovamente vagliata del Tribunale di Modena con rito direttissimo.

Il Comune di Sassuolo ringrazia i volontari che hanno distribuito le mascherine

“Gli oltre tre mesi di emergenza Covid-19  che abbiamo attraversato sono stati sicuramente i più difficili da diversi anni a questa parte. Non c’era solamente da affrontare un virus subdolo e letale, ma da cambiare drasticamente il nostro stile di vita, le nostre abitudini, il nostro quotidiano. Improvvisamente ci siamo trovati rinchiusi in casa, in balia di Dpcm, nuove regole, impedimenti che si sommavano a paure ed a carenze.

Tra queste ultime, sicuramente, quella delle “mascherine”, dispositivi di protezione individuale divenuti improvvisamente indispensabili anche solo per uscire a fare la spesa, i cui prezzi sono letteralmente lievitati oltre misura e che, spesso, era impossibile trovare anche se disposti a pagarli a “peso d’oro”. Per questo motivo la disponibilità che avete dimostrato nella distribuzione gratuita porta a porta di questi dispositivi è stata tanto apprezzata quanto impagabile. Una distribuzione apprezzata non solo dall’Amministrazione Comunale, ma da tutta la città di Sassuolo che, in Voi, ha visto un aiuto insperato ed efficace”.

Con queste parole il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani ha accolto, questa mattina in piazzale Della Rosa, i rappresentanti delle dieci associazioni di volontariato che, durante il lockdown, hanno collaborato con la Polizia Municipale di Sassuolo nella distribuzione porta a porta delle mascherine in parte arrivate dalla Protezione Civile regionale ed in parte acquistate direttamente dall’Amministrazione comunale.

Si tratta di Aeroclub, Pas Croce Blu, Ana (Associazione Nazionale Alpini), Alpini San Michele, Ggev (Guardie Ecologiche Volontarie), Crs Mera, Vos (Volontari della Sicurezza), Cri (Croce Rossa Italiana), Anc (Associazione Nazionale Carabinieri) e Gel (Guardi Ecologiche Legambiente)

 

Giovedì 25 giugno a Formigine seduta di Consiglio comunale

formiÈ convocata per giovedì 25 giugno alle 20.30 la seconda seduta del mese di giugno del Consiglio Comunale. Anche per questa occasione sono confermate modalità logistiche straordinarie, idonee a rispettare le disposizioni di sicurezza sanitaria vigente: i consiglieri saranno distanziati e distribuiti su diversi spazi, sarà interdetto l’accesso al pubblico, la pubblicità della seduta sarà garantita comunque dalla consueta diffusione in streaming della stessa su canale YouTube del Comune di Formigine.

Iscritte all’ordine del giorno nove tra interrogazioni e interpellanze, alle quali la giunta darà riscontro, quattro delibere (variazione budget Formigine Patrimonio e bilancio di previsione, agevolazioni occupazione suolo pubblico, varianti a POC e RUE). Nell’ultima parte dei lavori, come sempre, si discuteranno mozioni ed ordini del giorno proposte dai gruppi consiliari: in questa seduta ne risultano depositati 14.

Mozione del PD di Formigine per interventi post Covid in ambito socio-educativo

I Consiglieri Santunione, Malagoli e Mammi (PD Formigine) hanno protocollato una mozione che chiede di definire nuovi strumenti nel campo dei servizi scolastici e socio-educativi, fortemente modificatisi durante l’emergenza Covid. La mozione sarà discussa nel prossimo Consiglio comunale, in programma la sera di giovedì 25 giugno.

“E’ evidente – esordiscono i Consiglieri – che il periodo di chiusura delle scuole a causa della pandemia del Covid-19 ha avuto, tra gli altri effetti negativi, anche quello di causare un ampliamento della forbice sociale; ha funzionato da divaricatore sociale, tra le studentesse e gli studenti in funzione della disponibilità di dispositivi elettronici, collegamenti internet e attenzione domestica, differenti da famiglia a famiglia. Gli sforzi prodotti dal Comune di Formigine, coadiuvato da associazioni di volontariato e realtà produttive,  per riorganizzare e sostenere anche economicamente gli istituti scolastici presenti sul territorio, hanno cercato di essere quanto più veloci ed efficaci di fronte alle esigenze radicalmente cambiate in poche settimane.

Passata la prima fase di emergenza è ora di analizzare quanto successo per capire come intervenire, soprattutto attraverso un dialogo con la Regione Emilia Romagna, a cui si chiede quindi un confronto politico per indirizzare le prossime azioni sul tema. La mozione protocollata- concludono i Consiglieri- chiede infatti a Sindaco e Giunta di interagire con la Regione al fine di  poter implementare i servizi di aiuto allo studio pomeridiani, assieme all’aiuto economico per mettere in campo uno sforzo volto a coordinare attività pomeridiane integrative allo studio; chiede, altresì, il sostegno amministrativo ed economico per far partire i centri estivi, anche per i piccoli. Tutti passaggi fondamentali per riprendere un discorso di comunità territoriale, fondamentale per la coesione sociale”.

In A13 chiuso per una notte il tratto Bologna Arcoveggio – allacciamento A14

Sulla A13 Bologna-Padova, per lavori di ripristino danni a seguito di un incidente, previsti in orario notturno, a ridotta circolazione di veicoli, dalle 22:00 di mercoledì 24 alle 6:00 di giovedì 25 giugno, sarà chiuso il tratto compreso tra Bologna Arcoveggio e l’allacciamento con la A14 Bologna-Taranto, in direzione di quest’ultima, con contestuale chiusura della stazione di Bologna Arcoveggio, in entrata verso la A14.

In alternativa si consigliano i seguenti itinerari:

  • da Padova verso Firenze, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Arcoveggio, si potrà percorrere la Tangenziale di Bologna ed entrare sul Raccordo di Casalecchio alla stazione di Bologna Casalecchio;
  • da Padova verso Milano, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Arcoveggio, si potrà percorrere la Tangenziale di Bologna ed entrare sulla A14 Bologna-Taranto alla stazione di Bologna Borgo Panigale;
  • da Padova verso Ancona, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Arcoveggio, si potrà percorrere la Tangenziale di Bologna ed entrare sulla A14 Bologna-Taranto alla stazione di Bologna San Lazzaro.
    In alternativa alla stazione di Bologna Arcoveggio si potrà entrare alla stazione di Bologna Fiera, sulla A14 Bologna-Taranto.

Messori e Barcaiuolo (FdI) in merito alla gestione dell’emergenza nelle strutture per anziani

“Un dramma silenzioso quello delle case di riposo e delle residenze sanitarie assistite dove si è insinuato il coronavirus che in Emilia-Romagna, e a Formigine, pare voler essere archiviato sotto l’etichetta della impeccabile gestione” commenta il Consigliere Comunale e referente cittadina di FdI, Messori Marina.

“Dalla ripresa dei lavori di commissioni e consiglio comunale, ho chiesto delucidazioni riguardo la gestione dell’emergenza nelle strutture per anziani ricevendo risposte sulla gestione impeccabile e analoga all’intero territorio provinciale e regionale” incalza il consigliere sottolineando come già dal mese di aprile la CRA Opera Pia Castiglioni sia stata oggetto di alcuni esposti da parte dei familiari di ospiti della struttura.

A tal proposito, nell’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna, il gruppo Fratelli d’Italia ha richiesto di istituire una commissione d’inchiesta sulla gestione dell’emergenza Coronavirus.

Michele Barcaiuolo, consigliere modenese del partito di Giorgia Meloni ha così motivato la scelta: “Nonostante il silenzio dei media ed i riflettori puntati sulla gestione lombarda, la nostra Regione purtroppo vanta podi ben poco lusinghieri essendo al terzo posto in Italia per numero di contagiati ed al primo per morti nelle RSA con sintomi da Coronavirus”. “Purtroppo però – continua Barcaiuolo-  Fratelli d’Italia è stato l’unico gruppo a voler far chiarezza su questi numeri, essendo l’unico gruppo ad aver chiesto e votato per la commissione d’inchiesta contro un’aula di astenuti e contrari”.“Credo che – conclude il consigliere Modenese – sarebbe stato utile per tutti, sopratutto per i cittadini, valutare ed approfondire la gestione della sanità emiliano-romagnola nell’affrontare  questa emergenza per scongiurare che un dramma simile possa ripetersi”.

“Alla luce delle morti e dei ritardi nella gestione del lock-down in Italia, ritengo sia una mancanza di trasparenza e rispetto soprattutto nei confronti delle famiglie delle numerose vittime che chiedono chiarezza su quanto accaduto” commenta e chiosa Messori allibita dalla decisione del consesso regionale e contraria alla richiesta di una commissione Covid-19 comunale ben conscia dei limitati poteri che questa avrebbe all’interno della realtà comunale.

(Il Consigliere Regionale avv. Michele Barcaiuolo, la Consigliera Comunale dott.ssa Marina Messori)

La scuola riparte a settembre in presenza ma come?

É arrivata (meglio tardi che mai) la bozza contenente le linee guida per la riapertura della scuola in presenza da settembre. Si parla di bozza è quindi sarà necessario un confronto con Regioni e sindacati per analizzare i vari punti.

In estrema sintesi il documento contiene le seguenti indicazioni:

Arrivi scaglionati (in particolare alle superiori) con ingressi anche alle dieci e classi divise in più parti con contrazione della durata delle lezioni (45-50 minuti).

Distanziamento da mantenere tra gli studenti quindi niente banchi doppi (se restasse così molte scuole dovrebbero cambiare totalmente gli arredi).

Le Mascherine sono da tenere dai sei anni in su anche se su questo punto le Regioni si battono perché in presenza di un distanziamento tra banchi, possano essere tolte almeno in aula (si tratta ancora di una bozza).

Viene richiesta alle scuole la garanzia di un servizio mensa e la frequenza alle lezioni anche al sabato.

L’ipotesi di test sierologici a tutti i docenti (chi scrive è tra questi) appare ancora lontana ma non eliminata a causa dei costi elevati. Non essendo squadre di calcio professionistiche le scuole faticherebbero a fare fronte con le proprie (poche) finanze.  Quattro test alla settimana come per Ronaldo e i suoi colleghi magari no, ma su questo punto mi auguro non si abbandoni l’idea.

Maggiore autonomia per gli istituti nel gestire gli spazi con la possibilità di sfruttare aree esterne.

Accordi con le amministrazioni per includere parchi, teatri, musei, cinema e biblioteche nelle possibilità di una scuola di uscire all’esterno della propria struttura per forme alternative di didattica.

In conclusione un invito contrario a quello indicato in un mio post su Facebook il 9 giugno scorso, non disinstallate classoroom, zoom, weschool e le altre mezze dozzine di app per la didattica a distanza. Si prevede di utilizzarla ancora sia come integrazione a quella in presenza sia come eventuale «piano b» in caso di nuovo lockdown.

(Claudio Corrado)

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 25 giugno

Condizioni di variabilità con rovesci sparsi al mattino tra costa ferrarese e pianure emiliane che potranno interessare anche la dorsale appenninica centro occidentale nel corso del pomeriggio. Sereno o poco nuvoloso dalla sera. Temperature: minime stazionarie con valori attorno a 21 gradi. Massime in lieve diminuzione su valori compresi tra 26 gradi dei settori costieri e i 30 gradi dell’entroterra. Venti: in prevalenza deboli dai settori orientali. Mare: poco mosso.

(Arpae)

Cardone (PSI Sassuolo) sempre a proposito di dichiarazione dei redditi

Dopo i dati pubblicati dal Dipartimento delle Finanze, circa le scelte dei cinque per mille e che ha visto la città di Sassuolo, fortemente disinteressata ad un atto di solidarietà che non costa niente al contribuente.

Come abbiamo già detto, per l’anno 2018, vengono assegnati a Sassuolo euro 148.079 per il comparto “volontariato“ con 3.685 scelte  ed al Comune, per opere di solidarietà sociale e tutela ambiente, euro 857 su 214 scelte ……. appena il 13 % del totale delle dichiarazioni dei redditi presentate, 29.815.

Si è lamentata l’assenza di una campagna informativa, utile in questo momento di dichiarazione dei redditi.

Oggi abbiamo i dati delle dichiarazioni dei redditi presentate dai sassolesi  nell’anno 2019, per l’anno 2018.

Totale dichiarazioni presentate 29.815

  • Lavoratori dipendenti  17.281
  • Pensionati  10.140
  • Professionisti  351
  • Operatori economici in contabilità ordinaria 116
  • Operatori economici in contabilità semplificata 824
  • Operatori economici in partecipazione 1.788

Totale dichiarato ai fini IRPEF euro 710.000.000  con una imposta versata di euro 170.000.000

Sono stati, inoltre versati  11.400.000  euro di addizionale regionale ed euro 4.943.000 di addizionale comunale.

A mitigare il carico  fiscale , 8.839 cittadini sassolesi hanno goduto del bonus degli 80 euro per  7.283.000 di euro di IRPEF.

Le classi di reddito:

  • da 0 a 10.000  euro  n° 6188 cittadini con un dichiarato di 28.845.000
  • da 10.001 a 15.000 euro  n° 3.562 cittadini con un dichiarato di 44.597.000
  • da 15.001 a 26.000 euro  n° 9.622 cittadini con un dichiarato di 194.282.000
  • da 26.001 a 55.000 euro  n° 8.269 cittadini con un dichiarato di 248.400.000
  • da 55.001 a 75.000 euro  n°    862  cittadini con un dichiarato di 54.712.000
  • da 75.001 a 120.000 euro n°  582  cittadini con un dichiarato  di 52.841.000
  • oltre 120.000 euro n° 358 cittadini con un dichiarato di 86.323.000

Sul piano politico, allarmante è la quantità di cittadini  comprese nelle prime due classi di reddito, al limite della sopravvivenza.

Non si vedono interventi mirati   e strutturali dal servizio preposto, quindi si attendono programmi, previa uscita da quella corte dei miracoli che è l’Associazione dei Comuni, in preda ad una confusione politica e programmatica.

Non di secondo piano la diminuzione della   pressione fiscale, a cominciare dalle imposte locali, oltre i 65 anni dimezzamento tributo per la TARI, revisione rendite catastali in tutta la città onde eliminare disparità di classamento esistenti, abbattimento aliquota addizionale comunale, revisione aliquote IMU attività produttive.

Ci sta ancora, una ripresa della lotta alla evasione fiscale e contributiva in accordo di collaborazione con la G.d.F. ed  Agenzia Entrate.

(Mario Cardone – PSI Sassuolo)

Fiorano, Civica Uniti Per Crescere: solidarietà ai consiglieri Gualmini, Manfredini e Beneventi

La Civica Uniti Per Crescere, esortata anche da numerosi cittadini, desidera esprimere piena solidarietà e vicinanza ai consiglieri Comunali: Gualmini, Manfredini e Beneventi, vittime di attacchi e critiche da parte di alcuni componenti la giunta. I tre “indiziati” sarebbero colpevoli di aver condiviso un ordine del giorno proposto della minoranza, (votando secondo coscienza e con onestà intellettuale), dove si chiedeva di istituire una commissione per approfondire e ridiscutere l’intervento al campo da calcio di Ubersetto.

Ad oggi la spesa prevista ammonterebbe a circa 720.000 euro per un campo da calcio con fondo sintetico omologato per gare di prima categoria ma senza una tribuna per gli spettatori. Ci teniamo a sostenere con forza il principio che ogni consigliere ha il diritto di poter esprimere il proprio pensiero e quello dei cittadini che hanno contribuito a farlo eleggere accordandogli la preferenza.

Più volte i consiglieri di minoranza hanno votato a favore di interventi o ordini del giorno portati in consiglio dalla maggioranza, ma in questi casi nessuno li ha additati come traditori, non si sono istituiti comitati per raccogliere firme e tantomeno sono state riempite pagine di quotidiani.

La libertà di pensiero è un pilastro della democrazia e coloro che fanno parte di un partito denominato Partito Democratico dovrebbero saperlo.
Detto questo, non possiamo non ribadire, come abbiamo già fatto più volte in passato, che questa amministrazione paga costantemente la propria incapacità. Non è un caso infatti che, nell’ultimo anno, sia andata in minoranza in consiglio comunale per ben due volte su temi di assoluto spessore politico, (bilancio e investimenti pubblici).

Le dimissioni del sindaco sarebbero assolutamente gradite e, ora come non mai, perfettamente in linea con l’interesse della nostra comunità. Peccato le minacci e basta.

Al via un bando della Regione Emilia-Romagna per rafforzare la conoscenza delle istituzioni e delle opportunità europee e il senso di appartenenza all’Unione

Diffondere i valori e gli obiettivi dell’Unione europea; sensibilizzare i cittadini emiliano-romagnoli e promuoverne la partecipazione civica e democratica a livello comunitario; rafforzare la conoscenza delle radici storiche e di pensiero del progetto europeo e le tappe del processo di integrazione. Ma anche sostenere gli enti del territorio nella partecipazione alle politiche comunitarie e nella possibilità di intercettare le risorse disponibili, soprattutto relative alla nuova programmazione dei Fondi comunitari e all’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.

Per raggiungere questi obiettivi, definiti dalla Regione Emilia-Romagna nel Programma triennale per la promozione della cittadinanza europea 2019-2021, tra diversi progetti sono disponibili quasi 1,5 milioni di euro rivolti a beneficiari diversi, per il 2020 280.000 euro per comuni e società civile. E proprio per quest’anno ha ottenuto il via libera della Giunta il bando rivolto ad Enti locali, Associazioni e Fondazioni senza scopo di lucro (con almeno una sede operativa in Emilia-Romagna), che possono candidare le proprie proposte e ottenere un contributo da parte della Regione fino a 20mila euro a progetto. È possibile fare domanda da domani, 24 giugno, fino al 24 luglio.

“Con questo bando ci siamo posti l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la vocazione europea dell’Emilia-Romagna, per contribuire a ricostruire una nuova Unione, che dopo l’emergenza Covid 19 non rinunci all’ambizione di orientare i nuovi importanti investimenti verso il futuro, la dimensione sociale e la transizione ecologica e digitale – afferma la vicepresidente con delegaai rapporti con l’Ue, Elly Schlein-. Per raggiungere questo importante traguardo è importante coinvolgere le cittadine e i cittadini, l’associazionismo e i territori. Occorre che tutti assieme riflettiamo sulla storia e sul processo di integrazione europea per costruire l’Europa di domani. Un’Europa pronta e capace non solo di affrontare la ripresa dall’emergenza in maniera innovativa e inclusiva, ma anche di ridurre le diseguaglianze e intraprendere il cammino della transizione ecologica, ovvero una conversione ad un modello di società che utilizzi in modo sostenibile e consapevole le risorse a disposizione, pensando alle prossime generazioni”.

Infatti anche l’Agenza 2030 per lo Sviluppo Sostenibile – programma d’azione sottoscritto nel 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’Onu – ha tra i suoi principali obiettivi la lotta alla povertà, l’eliminazione della fame e il contrasto al cambiamento climatico.

Il bando regionale

Il bando 2020, (pubblicato a questo link), finanzia due tipi di interventi: iniziative per la diffusione della conoscenza del progetto di Unione, del processo di integrazione europea e dei diritti e doveri derivanti dalla cittadinanza europea; iniziative di institutional building per la promozione della conoscenza dei processi di formulazione e attuazione delle politiche dell’Unione e il rafforzamento della partecipazione degli enti locali alla progettazione europea ed alle sue opportunità.

Il contributo regionale massimo erogabile è del 70% per Comuni e Unioni di Comuni, Città Metropolitana, Università, Associazioni, Fondazioni e altri soggetti senza scopo di lucro, anche a livello europeo e internazionale. Per i Comuni montani, Comuni inclusi nella Strategia nazionale aree interne, Comuni derivanti da fusione o Unioni di comuni che includano almeno un Comune con le precedenti caratteristiche, il contributo sale all’80%.

L’importo minimo del contributo regionale è di 5mila euro, che può arrivare a un massimo di 20mila.

Come presentare domanda

Le domande di contributo dovranno essere presentate via web sulla piattaforma informatica Sfinge 2020 da mercoledì 24 giugno alle ore 10, fino a venerdì 24 luglio 2020 alle ore 17.

I progetti presentati dovranno essere realizzati nell’arco del 2020 e concludersi in data successiva al 30 settembre 2020. Saranno comunque ritenute ammissibili le spese sostenute nell’anno solare 2020.

Cinema: riaprono i set in Emilia-Romagna, specialisti in film ma anche medici e materiale sanitario cercansi per le riprese post-Covid

Elettricisti e mascherine, autisti e paramedici: riaprono i set cinema-tv in Emilia-Romagna e anche la ricerca di personale e mezzi si adegua all’emergenza Covid. Per le riprese quindi non sono necessarie solo le classiche maestranze addette ai set ma anche operatori sanitari, fornitori di dispositivi di protezione, addetti alla sanificazione per far lavorare con la massima protezione attori, registi e tecnici.

Per consentire che questo avvenga, agevolando la produzione e i servizi e le professionalità di qualità operanti in regione, Emilia-Romagna Film Commission aggiorna la Banca dati della Regione in materia di cinema e produzione e invita tutti gli interessati a registrarsi, per affrontare efficacemente questo delicato periodo.

Le produzioni audiovisive nella fase di ripresa l’attività, come tutte le altre categorie, hanno l’esigenza lavorare in linea con i protocolli di sicurezza del settore e con quelli specifici per ogni ambito, che prevedono dall’uso di protezioni personali alla sanificazione di oggetti, abiti, arredi, fino all’esecuzione di test periodici.

Da qui l’ampliamento della banca dati con servizi e professioni che potrebbero essere particolarmente utili nei prossimi mesi. Le forniture richieste vanno da dispositivi di protezione (mascherine chirurgiche, guanti, soluzione idroalcolica e disinfettanti, termo scanner) ai bicchieri personalizzati. Ma si richiedono anche personale medico, laboratori per l’esecuzione di tamponi, servizi di sanificazione (per auto, costumi di scena). Sono richieste inoltre agenzie di catering, servizi di pulizia, fornitura di toilette mobili, noleggio auto, roulottes e motorhome, parrucchieri e barbieri, autisti, sorveglianti.

La registrazione va effettuata nella banca dati della Regione Emilia-Romagna in materia di cinema e produzione cinematografica, dove i nominativi saranno attivi sino al decadimento dell’obbligo al rispetto dei protocolli di sicurezza.

Emilia-Romagna Film Commission segnala possibili esigenze nel breve-medio periodo per le aree di Bologna, Modena, Ferrara, Forlì-Cesena e Ravenna, location di importanti set cinematografici.

Per informazioni: filmcom@regione.emilia-romagna.it

Pasti bio nelle mense scolastiche, all’Emilia-Romagna il finanziamento maggiore: 5 milioni di euro

Mangiare sano e biologico, conoscere il percorso dei cibi dalla terra alla tavola, senza inutili sprechi. L’Emilia-Romagna dà l’esempio e si fa notare, anzi premiare, con oltre 5 milioni di euro, la cifra più alta in Italia, di risorse nazionali per l’impegno nelle mense bio, cui si aggiungono oltre 200 mila euro l’anno per iniziative di informazione e promozione del biologico nelle scuole da Piacenza a Rimini.

Ma non basta: ammontano infatti a 36 mila euro l’anno per il triennio 2020-2022, i fondi destinati dalla Regione alle attività di conoscenza del lavoro nei campi attraverso le fattorie didattiche e aperte e il nuovo progetto che formerà, appunto, i futuri ‘operatori di fattoria didattica’.
E poi i benefici di uno stile di vita sano che parte dalla tavola: la Regione è impegnata in modo attivo su diversi progetti europei di promozione della dieta mediterranea, del consumo di frutta, verdura e latte nelle scuole e non solo. Infine, Stop allo spreco per una cultura più rispettosa del cibo.
Sono queste le caratteristiche del nuovo programma triennale di educazione alimentare approvato oggi dall’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna.

“La maggiore consapevolezza della popolazione rispetto alla propria alimentazione- afferma l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, presentando il programma di educazione alimentare- va accompagnata dalla conoscenza delle produzioni agroalimentari e delle implicazioni ambientali, etiche e sociali dei diversi sistemi produttivi e degli stili di consumo”.
“Nei prossimi anni- prosegue l’assessore- continueremo a promuovere l’utilizzo di prodotti biologici e di qualità nella ristorazione collettiva pubblica, in attuazione del decreto Mense biologiche, che premia l’Emilia-Romagna, prima in Italia per numero di pasti bio erogati nelle mense scolastiche, con un finanziamento di circa 5 milioni di euro, che vanno ad ammortizzare i costi sostenuti dalle famiglie. Ulteriori 200 mila euro, sempre di risorse nazionali, finanziano progetti di sensibilizzazione e promozione dell’educazione alimentare”.
“Ulteriori investimenti per costruire una vera a propria rete di comunicazione- spiega l’assessore- provengono dal Programma di sviluppo rurale che ha attivato bandi per oltre 335 mila euro, finanziando progetti su consumi alimentari consapevoli, stili di vita sani, favorendo la conoscenza delle produzioni agroalimentari, il contatto diretto tra cittadini, consumatori e agricoltori e la sensibilizzazione sulle tecniche produttive sostenibili. I progetti sono il frutto della cooperazione tra imprese agricole, fattorie didattiche e altri soggetti del territorio già operanti in ambito educativo”.

Il programma di educazione alimentare 2020-2022

Previsto dalla legge regionale 29 del 2002 su educazione alimentare e qualificazione dei servizi di ristorazione collettiva, si articola su diverse linee di lavoro. In primo luogo, la conoscenza dell’agricoltura e del territorio, valorizzando la cultura rurale e le tradizioni locali. In sostanza proseguiranno le attività delle Fattorie didattiche, quali presidi fondamentali per l’educazione al consumo agroalimentare sul territorio, le iniziative di Fattorie aperte, la Giornata dell’Alimentazione in fattoria indetta dalla Fao in ottobre, e infine il sostegno del ricambio generazionale in agricoltura, facilitando l’accesso alla formazione, anche attraverso modalità on line, affinché più  soggetti, soprattutto giovani, possano entrare in possesso dell’attestato di ‘operatore di fattoria didattica’. Il progetto è finanziato con risorse regionali che ammontano a 36 mila euro per il triennio.

Chiusure notturne sulla A1 e sulla A4

Sulla A1 Milano-Napoli, per lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, a ridotta circolazione di veicoli, dalle 22:00 di martedì 23 alle 6:00 di mercoledì 24 giugno, saranno adottati seguenti provvedimenti:

-sarà chiusa la stazione di Barberino, in entrata verso Bologna.
In alternativa si consiglia di entrare alla stazione di Firenzuola, sulla A1 Direttissima;

-chi da Firenze è diretto verso Bologna verrà deviato, all’altezza del km 259+500, dalla A1 Panoramica sulla A1 Direttissima, con conseguente chiusura del tratto dal km 259+500 fino a Roncobilaccio, km 242+300, verso Bologna.
Nello stesso orario sarà chiusa anche l’area di servizio “Roncobilaccio est” situata tra Barberino e Roncobilaccio, verso Bologna.

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Per lavori sulla A4 Padova-Venezia, di competenza CAV Concessioni Autostradali Venete, dalle 21:00 di mercoledì 24 alle 6:00 di giovedì 25 giugno sarà chiuso lo svincolo che dalla A4, con provenienza Milano/Brescia, immette sulla A13 Bologna-Padova, verso Bologna. Sarà contestualmente chiuso lo svincolo che dalla A13 Bologna-Padova immette sulla A4, verso Venezia.

In alternativa si consigliano i seguenti itinerari:
da Milano/Brescia verso Bologna, dopo l’uscita alla stazione di Padova est, sulla A4, si potrà percorrere la viabilità ordinaria: Corso Argentina, Corso Kennedy, Corso Esperanto, Corso Primo Maggio con ingresso alla stazione di Padova sud, sulla Diramazione di Padova sud;
da Bologna verso Venezia, dopo l’uscita alla stazione di Padova Zona Industriale, sulla A13, si potrà percorrere la viabilità ordinaria: Corso Argentina e Corso Stati Uniti con ingresso sulla A4 alla stazione di Padova est.

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