21.4 C
Comune di Sassuolo
martedì, 7 Aprile 2026
Home Blog Pagina 1326

Lavori Anas, chiusura rampe sulla tangenziale Modena nord

Nell’ambito dei lavori di ripristino del manto stradale in corso sulla tangenziale Modena nord a cura di Anas, mercoledì 24 giugno sarà chiusa la rampa di immissione dell’uscita 16 della tangenziale di Modena in direzione Sassuolo, mentre giovedì 25 sarà chiusa la rampa di immissione dell’uscita 17B sempre in direzione Sassuolo.

In corrispondenza delle chiusure, che si protrarranno per il tempo strettamente necessario all’esecuzione dei lavori, pari a circa a metà giornata, sarà indicato il percorso alternativo consigliato.
In particolare, con la chiusura della rampa di immissione dell’uscita 16 (via Emilia ovest), i veicoli in transito provenienti da via Emilia ovest in direzione Milano dovranno proseguire dritto fino alla rotatoria con viale Virgilio percorrerla completamente ritornando su via Emilia in direzione Modena e reimmettersi in tangenziale direzione Sassuolo all’altezza della 16bis.
Con la chiusura della rampa di immissione dell’uscita 17B direzione Sassuolo, invece, il traffico proveniente dalla tangenziale sud Salvatore Quasimodo (Motorizzazione) sarà deviato in direzione Autostrada fino allo svincolo 16, con uscita sulla via Emilia in direzione Milano da percorrere fino alla rampa per la reimmissione in tangenziale direzione Sassuolo (16).
Proseguiranno ancora per qualche giorno, inoltre, i lavori di ripristino della pavimentazione stradale in tratti saltuari, sempre a cura di Anas, sulla Nuova Estense. Le attività su questo asse stradale hanno preso il via lunedì 22 giugno e si svolgono tra le 9 e le 17, esclusi i giorni festivi e prefestivi. I lavori riguardano tratti non superiori a 300 metri e sono regolati con senso unico alternato mediante impianto semaforico o movieri. Il transito in corrispondenza del tratto interessato dai lavori è consentito a 40 chilometri orari.

Mani in Salsa. Esperimenti per bambini alla Riserva di Nirano

Domenica 28 giugno 2020, alle ore 16.30, a Ca Rossa alle Salse di Nirano, è in programma un’iniziativa per bambini, con esperimenti, osservazioni, manipolazione dei prodotti minerali, vegetali mangerecci e non, che hanno fatto dell’area della Riserva uno scrigno di tesori nel corso della storia. Dal sale, all’olio minerale e vegetale, dall’argilla alle coltivazioni di nicchia. L’attività, a cura di Ideanatura e Ecosapiens, costa 5 euro a partecipante.

In base alla normativa, è previsto un numero massimo di 12 partecipanti ed è richiesta la prenotazione obbligatoria on line sul modulo disponibile sul sito www.fioranoturismo.it.

Si raccomanda di arrivare almeno 15 minuti prima dell’inizio per potere effettuare il ‘triage’ di ingresso (accoglienza, misurazione della temperatura, etc).

Per informazioni salse.nirano@fiorano.it, 0522 343238, 342 8677118.

Riapre l’hub di Villa Giardini a Formigine

Dopo il periodo di chiusura per l’emergenza pandemica, riapre a Formigine lo spazio di coworking di Villa Gandini. Gli orari di apertura sono i seguenti: lunedì e mercoledì dalle 9 alle 13 e dalle 15.30 alle 18.30; martedì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 13.

Sono disponibili postazioni di coworking per freelance e creativi (al costo di 5 euro al giorno). Inoltre, studenti e cittadini che necessitano di una connessione Internet, possono prenotare gratuitamente una postazione. Per consentire la gestione del numero massimo di persone presenti presso la struttura, è necessario scrivere a giovani@comune.formigine.mo.it specificando date e fasce orarie richieste.

Afferma l’Assessore alle Politiche giovanili Simona Sarracino: “La graduale ripresa delle attività, sia lavorative che di studio, è avvantaggiata dalla messa a disposizione temporanea di luoghi di co-working e co-studying. Per questo, abbiamo deciso di rivedere i servizi offerti da Hub in Villa, intercettando le nuove esigenze di connessione e di lavoro agile di lavoratori e studenti. Abbiamo in particolare colto l’invito di ANCI di rendere fruibili postazioni, ove già presente la rete Lepida, con meccanismi di logistica sufficienti a consentire l’ingresso e la permanenza delle persone, mantenendo la corretta distanza e le norme sanitarie a tutela di tutti i presenti. Siamo al lavoro per rivedere la formula dei servizi offerti, come quello della facilitazione digitale, anche con nuove modalità di e-learning”.

 

Periodo di inattività dei servizi educativi 0/3 anni: esoneri e rimborsi

Esonero del pagamento della retta mensile per tutto il periodo di inattività e rimborso parziale delle rette relative ai servizi di trasporto e pre-scuola.

La Giunta del Comune di Sassuolo, nella seduta di questa mattina, ha deliberato di confermare per tutto il periodo di sospensione dell’attività dei servizi educativi, l’esonero del pagamento della retta mensile pagate dalle famiglie che usufruiscono dei servizi 0-3 anni. Un esonero che riguarda non solo i nidi comunali, ma anche per chi frequenta le strutture private convenzionate.

Saranno inoltre rimborsate alle famiglie il 50% della retta relative ai servizi di trasporto e pre-scuola. Chi ha già pagato tutto il servizio sarà rimborsato, chi invece non ha ancora provveduto al pagamento riceverà il bollettino con la cifra ricalcolata.

 

Immatricolazioni auto: a maggio in Emilia-Romagna – 39,98% rispetto al 2019. Reggio Emilia la provincia “migliore”

Il COVID-19 ha colpito duramente il settore dell’automotive in Emilia-Romagna, e a confermarlo sono i dati relativi all’immatricolato delle autovetture di maggio: -39,98% in regione rispetto a maggio 2019, con 8.362 vetture immatricolate rispetto alle 13.932 del 2019. È negativa anche la variazione del cumulato gennaio-maggio, dimezzato rispetto al 2019: -50,38% (33.684 vs 67.879).

“La tendenza negativa in regione e a livello nazionale – commenta Plinio Vanini, Presidente del Gruppo Autotorino – è confermata anche nelle sedi del Gruppo Autotorino, che registrano una caduta degli ordini che varia tra il -40% ed il -50%. Per dare una dimensione dei contatti intercorsi in maggio con i nostri clienti, a livello di Gruppo, contiamo un terzo in meno sul volume che ci saremmo attesi in condizioni ‘normali’. Siamo consapevoli che il percorso verso il ripristino del mercato Auto, già in sofferenza a inizio anno, sarà lungo, lento e faticoso, per di più con il peso di 2 mesi a vendite azzerate. – Vanini ha poi proseguito – Una sola la certezza: non possiamo pensare di farcela con le sole nostre forze, se non ad un prezzo altissimo. Senza opportuni provvedimenti del Governo c’è il consistente rischio di uno stallo ancor più accentuato che, secondo le stime di Federauto, potrebbe portare ad una chiusura del mercato auto 2020 con 800.000 unità in meno rispetto all’anno precedente, e una perdita occupazionale di 40.000 dipendenti nelle concessionarie (a fronte dei 120.000).”

Anche a livello provinciale i numeri manifestano la difficoltà del settore. Secondo i dati Federauto, a maggio nella provincia di Rimini sono state registrate 435 autovetture contro le 780 del 2019 (-44,23%): è la performance più negativa in regione.

Anche le province di Piacenza, Bologna e Parma il mese scorso hanno segnato una perdita superiore al 40%: rispettivamente, -43,18% (504 vs 887), -42,22% (2.097 vs 3.629), e -41,62% (808 vs 1.384). Le rimanenti province di Forlì Cesena, Modena, Ferrara, Ravenna e Reggio Emilia a maggio 2020 hanno maggiormente contenuto il tracollo delle immatricolazioni, ma la perdita rimane comunque consistente. Nel modenese, a maggio 2020 le vetture targate sono calate del 39,76% (1.474 vs 2.447); in provincia di Forlì Cesena sono state registrate 658 vetture rispetto alle 1.084 dello stesso mese del 2019 (-39,30). A Ferrara la perdita mese-mese è stata del 37,42% (587 vs 938), quasi un punto percentuale in più rispetto a quella della provincia di Ravenna (-36,47%) dove a maggio sono state immatricolate 683 vetture rispetto alle 1.075 dello stesso mese del 2019. La provincia di Reggio Emilia, infine, segna la minor contrazione in regione (-34,66%) con 1.116 vetture registrate a maggio di quest’anno rispetto alle 1.708 del 2019.

Tuttavia, con il passare delle settimane e addentrandoci nel mese di giugno, i dati sull’immatricolato mostrano segni di miglioramento. In Emilia-Romagna, infatti, nei primi quindici giorni di questo mese l’immatricolato ha perso solo l’1,97% rispetto allo stesso periodo del 2019. I consumatori hanno infatti manifestato un crescente accesso anche alle concessionarie del Gruppo e ai loro servizi di contatto: un segno incoraggiante, a maggior ragione se letto in chiave di una più generale propensione al consumo. Il Gruppo Autotorino ha così scelto di andare incontro alle esigenze dei consumatori dando vita a un nuovo tipo di concessionaria, sempre più digitale e interconnessa grazie ai nuovi pacchetti targati Autotorino Più che si compone di cinque aree: Più Sicuro, Più Vicino, Più Servizi, Più Leggero, Più Sereno.

“Nei giorni di lock-down – commenta Plinio Vanini, Presidente del Gruppo Autotorino – abbiamo messo in campo tutte le nostre risorse per progettare una strategia che ponesse al centro la sicurezza dei nostri clienti e dei collaboratori e allo stesso tempo permettesse di evolvere i nostri servizi. Abbiamo dato maggior impulso a un nuovo tipo di concessionaria – conclude Vanini – che continuerà a rimanere un punto di riferimento fisico, diventando al tempo stesso più digitale e interconnessa, in favore di un rapporto con il cliente sempre più diretto, immediato e vicino; oltre a ideare speciali formule d’acquisto che tutelano i clienti in un momento non facile come quello attuale.”

Entrare in filiale ora è “Più Sicuro” grazie a una serie di comportamenti e servizi che riassumono l’impegno per la qualità del servizio e la tranquillità dei collaboratori e dei clienti, nel rispetto del Protocollo di regolamentazione e delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19.

Al contempo Autotorino è anche “Più Vicino”, digitale e connesso grazie ai nuovi canali e alle nuove funzionalità di contatto immediato e facile che permettono la scelta dell’auto e dei servizi in videochiamata, concludendo l’acquisto anche a distanza ed in completa sicurezza, con i più avanzati protocolli di firma digitale.

Autotorino offre anche “Più Servizi”, che permettono di disporre della mobilità nel modo più semplice possibile, come ad esempio attraverso il servizio di Pick-up & Delivery, per una gestione fluida della manutenzione dell’auto con presa in carico e riconsegna a domicilio della vettura, mediante trasporto con vettore specializzato, sanificata e chiavi in mano. Un’attenzione in più che Autotorino pone alle esigenze dei clienti.

Con ‘Più Leggero’ zero anticipi, inizio dei pagamenti posticipati al 2021, e la formula Soddisfatto o Rimborsato, valida sull’acquisto di auto nuove, usate o km zero che lascia spazio a 15 giorni di tempo o 1.500 km di percorrenza per decidere se eventualmente restituire la vettura ed essere rimborsato.

L’assistenza h24 tramite l’app Autotorino CON VOI, in grado di fornire supporto medico o stradale anche in videochiamata geo localizzata, e i pacchetti modulari all-inclusive che includono ampie coperture assicurative e manutenzione per l’auto, sono infine le tutele offerte dal servizio ‘Più Sereno’, che comprende anche una polizza speciale per i suoi Clienti in risposta all’emergenza Covid-19.

Ospedale di Sassuolo Spa, rinnovato il CDA: Mario Mairano confermato Presidente

L’Assemblea dei Soci, di cui fanno parte l’Azienda USL di Modena ed Atrikè Spa ha rinnovato per il triennio 2020/2021/2022 il Consiglio di Amministrazione dell’Ospedale di Sassuolo S.p.A. Fanno parte del nuovo Consiglio di Amministrazione in rappresentanza dell’Azienda USL di Modena il Dr. Mario Mairano, la Dr.ssa Anna Darchini e la Dr.ssa Tiziana Mazzini.

Queste ultime sostituiscono la Dr.ssa Giuliana Gavioli e la Dr.ssa Valeria Tozzi. In rappresentanza del socio Atrikè Spa sono stati riconfermati l’Avv. Gian Enrico Venturini e il Dr. Marco Righetti. Contestualmente, alla nomina del nuovo consiglio di Amministrazione al Dr. Mario Mairano è stato rinnovato l’incarico di Presidente.

Un sentito ringraziamento per il lavoro svolto viene formulato alla Dr.ssa Valeria Tozzi e alla Dr.ssa Giuliana Gavioli, e analogamente si formula un caloroso benvenuto ai nuovi membri del Consiglio di Amministrazione.

Covid-Skunk, sistema di monitoraggio per ridurre il rischio di contagio in ambienti aperti al pubblico

COVID-SKUNK (Sistema di Identificazione real-time di assembramenti di persone tramite rete cellulare per prevenire la diffusione del COVID) è uno dei 4 progetti di ricerca Unimore finanziati recentemente dalla Regione Emilia-Romagna finalizzati al contrasto all’epidemia da Coronavirus.

 

Con COVID-SKUNK si vuole sviluppare un sistema di monitoraggio innovativo in grado di ridurre il rischio di contagio in ambienti aperti al pubblico. Sulla base dei dati raccolti dalla rete cellulare è possibile identificare in tempo reale gli assembramenti di persone perciò sarà molto utile per le istituzioni perché nel momento in cui si individuano i luoghi con elevato rischio, partono dei messaggi di allerta geo-localizzati sia alla pubblica amministrazione sia alla cittadinanza.

“L’obiettivo – afferma il prof. Marco Mamei, docente di Sistemi di Elaborazione delle Informazioni presso il Dismi – è quello di fornire uno strumento che aiuti a prevenire le condizioni che possono favorire il riaccendersi di focolai ed evitare una nuova rapida diffusione del COVID-19. Le informazioni rapide ai cittadini dovrebbero aiutare a disincentivare la creazione di assembramenti mentre il collegamento con la pubblica amministrazione permette la pianificazione degli interventi da parte delle forze dell’ordine. Il sistema è completamente gratuito per i cittadini e non richiede né l’installazione di applicazioni né la rilevazione di dati sensibili.  Si utilizzano infatti informazioni sulla densità delle persone già raccolte in modo automatico dagli operatori telefonici su tutto il territorio regionale in modo aggregato e compatibile con le norme in vigore, in particolare con il nuovo regolamento europeo General Data Protection Regulation (GDPR)”.

Il progetto durerà 6 mesi, con inizio da settembre 2020, e ci si attende di realizzare un’applicazione immediatamente utilizzabile (TRL 8) sviluppata in concerto con stakeholder rappresentativi della pubblica amministrazione e di enti responsabili del controllo e della sicurezza del territorio per assicurarne una reale fruibilità.

Il progetto, che vede coinvolto il Centro Interdipartimentale AIRI (Artificial Intelligence Research and Innovation Center) ha un costo complessivo di 149.600 Euro coperto dal finanziamento regionale per un importo di 119.700 Euro.

 

Marco Mamei 

È Professore Ordinario di Sistemi di Elaborazione delle Informazioni presso il Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

La sua attività di ricerca è focalizzata sull’analisi dei dati raccolti dalle reti cellulari e dai sistemi Internet of Things (IoT). È autore di oltre 100 articoli scientifici, e diversi brevetti.

È stato vincitore del premio D4R – Data for Refugees Challenge nel 2018, della TIM Big Data Challenge nel 2015 e di altri best paper award.

È coordinatore di diversi progetti industriali finanziati da TIM (Telecom Italia), e partecipa a diversi progetti regionali ed europei.

Rita Gamberini

È Professoressa Ordinaria presso il Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

Le sue ricerche sono focalizzate sulla progettazione e gestione di impianti per la fornitura di prodotti o servizi, trattando aspetti quali la logistica, la gestione della qualità, la gestione della sicurezza, la progettazione di layout di fabbrica, la gestione di supply chain.

I risultati delle sue ricerche sono pubblicati in oltre 100 articoli in riviste internazionali.

Collabora con imprese del territorio in attività di trasferimento tecnologico, per la messa a punto di soluzioni innovative, mediante l’approccio della progettazione partecipata con stakeholders di progetto.

Per una notte in A1 chiusa la stazione di Modena nord, in uscita

Sulla A1 Milano-Napoli, per lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, a ridotta circolazione di veicoli, dalle 22:00 di venerdì 26 alle 6:00 di sabato 27 giugno, sarà chiusa la stazione di Modena nord, in uscita per chi proviene da Bologna.
In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Modena sud o di Campogalliano.

La Commedia di Dante tra parole e musica. Giovedì a Torre Maina parte il ciclo di incontri su Purgatorio e Paradiso

Una serie di incontri tra parole e musica dedicati alla Divina Commedia, il grande poema in versi di Dante Alighieri, capolavoro della letteratura universale. E’ quanto propone il Comune di Maranello per il secondo anno consecutivo, dopo un primo ciclo di appuntamenti, lo scorso anno, dedicato alla prima Cantica, l’Inferno. Ora tocca a Purgatorio e Paradiso: in cinque serate gratuite, organizzate nel pieno rispetto delle norme sul distanziamento, saranno proposti i passi più significativi da alcuni canti, con letture ed accompagnamento musicale.

Le serate sono curate da Gian Carla Moscattini (introduzione ai canti), Franca Lovino, attrice e fotografa (letture dei versi più significativi) e dal maestro Gentjan Llukaci, stimato violinista con all’attivo concerti a livello internazionale e l’esibizione per i pontefici Giovanni Paolo II e Papa Benedetto XVI. Si parte giovedì 25 giugno alle ore 21 a Torre Maina, sul Sagrato della Chiesa Parrocchiale, con un incontro dedicato al Purgatorio, “La Cantica della misericordia”. Seguiranno il 9 luglio Bell’Italia (Parco di quartiere), il 16 luglio Pozza (Parco delle Città), il 23 luglio San Venanzio (Circolo Canarino), il 30 luglio Maranello (Parco Due). “La Divina Commedia è il viaggio immaginario che Dante Alighieri compie nei regni ultraterreni”, spiegano i curatori degli incontri. “Dante scrisse l’opera, un poema allegorico, all’inizio del 1300 e usò il volgare fiorentino perché desiderava rivolgersi al popolo con un testo accessibile a tutti. Il ciclo di incontri iniziati lo scorso anno con l’Inferno quest’anno verranno dedicati al Purgatorio e al Paradiso, per raccontare la Commedia in modo semplice e immediato, per comprenderne la simbologia e il messaggio attraverso letture, musiche e immagini suggestive”.

Prenotazioni prestazioni sanitarie: raddoppia il call center AUSL

È attivo da oggi il secondo numero verde dell’Azienda USL di Modena per le prenotazioni, l’800 254527. Risponderà da lunedì a venerdì, dalle 8 alle 16 per ampliare le possibilità di presa in carico dei cittadini che hanno necessità di prenotare una nuova prestazione (ordinaria o urgenza B).

Si aggiunge al numero verde già esistente, 800 239123 e agli altri canali (portale Cupweb www.cupweb.it, Fascicolo sanitario elettronico, Farmacie, Corner Salute di numerosi punti vendita Coop di Modena e provincia).

Al call center risponderanno gli operatori dalle sedi dei Punti unici di prenotazione e assistenza di base (ex CUP/SAUB) sul territorio. Si tratta di una soluzione organizzativa realizzata in pochi giorni, per far fronte all’alto numero di richieste da parte dei cittadini: basti pensare che dall’1 al 13 giugno, infatti, sono state quasi 94mila le telefonate al call center, contro le 28mila dello stesso periodo del 2019, vale a dire il 228% in più.

 

SE SI È IN POSSESSO DI RICETTA PER UNA NUOVA VISITA O ESAME DA PRENOTARE

SI POSSONO UTILIZZARE DIVERSI CANALI

·         numero verde 800 239123 (dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18, il sabato dalle 8 alle 13)

·         numero verde 800 254527 (da lunedì a venerdì, dalle 8 alle 16)

·         portale Cupweb (www.cupweb.it)

·         FSE (Fascicolo sanitario elettronico)

·         Farmacie di tutta la provincia

·         Corner Salute di numerosi punti vendita Coop di Modena e provincia

Se la visita o l’esame risultano ancora sospesi per l’emergenza, non è possibile prenotare: le prestazioni prenotabili sono in costante aggiornamento nell’area dedicata del portale AUSL: www.ausl.mo.it/fase2.

 

SE LA RICETTA È PER UNA URGENZA B

CHIAMARE IL NUMERO VERDE 800 239123 O IL NUMERO VERDE 800 254527

Al momento le urgenze sono prenotabili solo tramite call center e sono state sempre garantite in tutta la fase dell’emergenza, insieme ai percorsi di presa in carico dei pazienti cronici, oncologici e delle donne in gravidanza.

 

I CANALI DI PRENOTAZIONE NON FORNISCONO INFORMAZIONI su visite ed esami sospesi a causa dell’emergenza Covid: questi saranno riprogrammati direttamente dalle Aziende sanitarie che stanno richiamando gradualmente i cittadini per verificare la necessità della prestazione e concordare un nuovo appuntamento, appena le condizioni di sicurezza lo rendono possibile.

Lunedì 29 giugno la prossima riunione del Consiglio comunale sassolese

nsiglioSi svolgerà lunedì prossimo, 29 giugno a partire dalle ore 20,30 presso la sala consiliare di via Pretorio, la nuova seduta del Consiglio Comunale convocata dal Presidente Luca Caselli. Per ottemperare alle normative di contenimento Covid-19, la seduta sarà a porte chiuse e non sarà ammessa la partecipazione del pubblico che potrà, però, assistere in diretta streaming sul canale Youtube del Comune di Sassuolo, la pagina Facebook ed il sito internet istituzionale.

Sono 11 i punti all’ordine del giorno della seduta di lunedì prossimo, di cui 3 interrogazioni.

La prima è a firma del consigliere Lucenti (Lista Civica Sassolesi) avente ad oggetto: “Sedi e convenzioni ad associazioni di volontariato e altre Odv”; a cui seguirà l’interrogazione a firma consigliere Macchioni (Lista Civica Macchioni) avente ad oggetto: “Regolamentazione a pagamento della sosta a supporto delle attività commerciali in centro”. Chiuderà il gruppo delle interrogazioni quella a firma del consigliere Lenzotti ed altri (Partito Democratico) ad oggetto: “Programma Giovedì di Luglio 2020”.

Al quarto punto del Consiglio Comunale sarà in approvazione il Regolamento di Polizia Urbana con le integrazioni e modifiche all’articolo 61 apportate con Delibera di Giunta n. 78 del 03/06/2020.

Seguirà la ratifica della deliberazione n. 79 adottata dalla Giunta comunale in via d’urgenza nella seduta del 09.06.2020. mentre, al punto 6, verrà trattata la “Salvaguardia degli equilibri di bilancio di cui all’art.193 del d.lgs. 267/2000 – variazione al bilancio 2020-2022 di assestamento generale di cui all’art.175, comma 8, d.lgs. 267/2000 ed applicazione del risultato di amministrazione 2019”.

Al punto 7 del Consiglio Comunale sarà in trattazione l’approvazione del Bilancio Definitivo Sgp srl chiuso al 31/12/2019 e, a seguire l’esame di un Odg a firma del Sindaco avente ad oggetto: “Ordine del giorno di iniziativa del Sindaco e della Giunta volto ad un’equa redistribuzione dei proventi fiscali a favore delle amministrazioni comunali duramente colpite dalla gestione dell’emergenza Covid-19”.

Seguirà l’esame di un Odg a firma del consigliere Gasparini (Lega per Sassuolo) ad

oggetto: “Manifesto comunicazione non ostile” e, al punto 10, l’esame di un Odg a firma del consigliere Severi (Forza Italia) avente ad oggetto: “Differimento scadenza Imu di Giugno a Settembre”.

Chiuderà la seduta del Consiglio Comunale l’esame di un Odg a firma del consigliere Savigni ed altri (Partito Democratico) ad oggetto: “Modifiche al regolamento di Polizia Urbana”.

246° Anniversario della Fondazione della Guardia di Finanza: bilancio attività E-R anno 2019 e gennaio-maggio 2020

La Guardia di Finanza celebra oggi il 246° anniversario della sua fondazione. Quasi 250 anni al servizio del Paese!
La ricorrenza quest’anno si inserisce in uno scenario “particolare”, attesi i tragici eventi determinati dall’emergenza pandemica dovuta alla diffusione del COVID-19, che ha inciso in modo drammatico, sia sul piano sociale che su quello economico, su tutto il nostro Paese e su tutta la collettività.
La cerimonia di celebrazione, a carattere meramente interno, presieduta dal Comandante Regionale, Gen. D. Giuseppe Gerli, viene tenuta, infatti, in forma volutamente raccolta, alla presenza dei Comandanti di Reparto e di una rappresentanza di militari, incentrata sul ricordo di tutti i caduti del Corpo.

Anche quest’anno, tuttavia, la Guardia di Finanza vuole, con la ricorrenza, riportare all’attenzione dei cittadini l’importanza delle proprie ultra-centenarie tradizioni, fondate sul quotidiano impegno dei propri uomini e sulla loro professionalità spesa in favore di tutta la collettività.
Anche all’interno di questa particolare cornice, la Guardia di Finanza si afferma come forza di polizia economico-finanziaria altamente specializzata, principale punto di riferimento, tra le Istituzioni, per il presidio delle libertà fondamentali sancite dalla nostra Costituzione. Ruolo, questo, attestato dal quotidiano agire dei Reparti del Corpo a contrasto della criminalità economica, dell’evasione fiscale e contributiva, degli sprechi di denaro pubblico, della corruzione.

Questo è il senso profondo della missione istituzionale affidata alla Guardia di Finanza, prerogativa che gli consente di ricoprire una fondamentale funzione sociale al servizio dei cittadini e della collettività. Forte di queste riconosciute solide fondamenta su cui poggia, il Corpo è, pertanto, orgoglioso di ricordare il suo 246° Anniversario, augurandosi di conseguire traguardi operativi sempre più rilevanti che possano anche concorrere alla ripresa economica del Paese nonostante l’attuale dolorosa e problematica congiuntura.
La festa anniversaria costituisce circostanza per far conoscere alla cittadinanza i risultati delle attività svolte dalle Fiamme gialle emiliano-romagnole nel 2019, nonché nei primi cinque mesi del corrente anno, spesi, questi ultimi, ad adeguare il dispositivo del Corpo a percorrere ambiti operativi correlati alla situazione emergenziale epidemiologica con il fine di sostenere l’economia sana della Regione ed attenuare la situazione di sofferenza e di difficoltà patita da cittadini, imprese e professionisti.

ANNO 2019

Nel 2019 l’azione operativa si è costantemente indirizzata ad assicurare condizioni di giustizia sociale e di equità, garantendo, quotidianamente, il contrasto alle illegalità economicofinanziarie emergenti dal contesto territoriale regionale, a garanzia del recupero delle risorse finanziarie necessarie per il sostentamento delle esigenze pubbliche, nel solco dei principi fondamentali di equità contributiva e libertà economica definiti e garantiti dalla nostra carta costituzionale.
L’ampiezza e l’eterogeneità dei fenomeni illeciti sono stati affrontati dal Corpo con approccio trasversale, indirizzato a coglierne tutti gli aspetti, sia sul piano giudiziario-amministrativo che su quello economico-patrimoniale.
L’attività operativa, soffermatasi sulle fenomenologie illecite che danneggiano i cittadini e gli imprenditori onesti, ha prodotto l’esecuzione di 56.334 interventi ispettivi focalizzandosi nel contrasto:

– all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali;

– agli illeciti in materia di spesa pubblica e all’illegalità nella pubblica amministrazione;

– alla criminalità organizzata ed alla criminalità economico-finanziaria, attraverso l’aggressione sistematica dei patrimoni illeciti;

– lo svolgimento di attività investigative, operate sia d’iniziativa sia sviluppando le oltre 5.505 deleghe d’indagine assegnate dalla Magistratura Ordinaria e Contabile (Corte dei Conti), oltre 5.248 quelle portate a conclusione;

– l’azione di contrasto ai traffici illeciti e concorso al dispositivo di ordine e sicurezza pubblica.

In tali contesti, sono state sviluppate inchieste mirate, supportate da specifiche “analisi di rischio” e basata sulla valorizzazione delle banche dati in uso al Corpo, che hanno consentito di operare una attenta selezione dei target e, soprattutto, per focalizzare l’attenzione sui contribuenti disonesti. I risultati raggiunti nell’anno in esame a seguito delle azioni esperite sono riepilogati di seguito, per comparti d’intervento.

Lotta all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali

La lotta all’evasione fiscale, quale obiettivo prioritario della missione di polizia economica e finanziaria affidata alla Guardia di Finanza, si è sviluppata, in conformità alle linee d’indirizzo fissate dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, contrastando i fenomeni maggiormente lesivi per il bilancio dello Stato, quali le frodi tributarie, l’evasione fiscale internazionale e l’economia sommersa, che per le loro caratteristiche ed insidiosità richiedono una appropriata azione d’intelligence, analisi di rischio e incisive metodologie d’intervento, tipiche di una forza di polizia.

A tal fine, l’attività del Corpo è stata orientata a colpire nella loro globalità quei fenomeni che si connotano per la loro capacità di mettere a rischio contemporaneamente più interessi economici e finanziari, mediante una gestione dinamica e flessibile dei carichi ispettivi e dei modelli operativi. Questi sono stati modulati in funzione delle intrinseche caratteristiche dei fenomeni evasivi e delle peculiarità dei contesti territoriali, allo scopo di attribuire priorità assoluta alle attività operative in grado di condurre a risultati concreti in termini di recupero di imposte evase.

In tale ambito sono stati eseguiti, tra verifiche e controlli, 3.973 interventi a tutela degli interessi erariali comunitari, nazionali e locali, pervenendo alla denuncia di 1.316 soggetti (di cui 12 tratti in arresto) soprattutto per reati fiscali quali l’emissione di fatture per operazioni inesistenti e la presentazione di dichiarazioni fraudolente. La base imponibile risultata sottratta a tassazione è stata pari a oltre 2 miliardi di euro (base imponibile netta).
L’attività di intelligence e di controllo del territorio ha consentito di accendere i riflettori su 64 casi di evasione fiscale internazionale perpetratisi anche mediante la cd. “esterovestizione”, caratterizzata da fittizi trasferimenti all’estero della residenza di persone fisiche e/o di società. Solo in tale comparto è stata rilevata una base imponibile sottratta a tassazione pari a circa 153 milioni di euro.

Per quanto concerne l’IVA (la cui evasione è pari a quasi 400 milioni di euro) particolare attenzione è stata rivolta anche alle frodi carosello: sono 264 i casi scoperti di evasione dell’I.V.A., persino mediante società “cartiere” o “fantasma”, anche attraverso indebite compensazioni, con una maggiore imposta constata I.V.A pari a 225.229.552 euro.

Sono stati scoperti 653 “evasori totali” (soggetti risultati completamente sconosciuti al fisco) che hanno evaso complessivamente € 240.187.641 di IVA.

La lotta al lavoro sommerso investe la tutela della Sicurezza economico- finanziaria affidata alla Guardia di Finanza sotto diversi profili. È un fenomeno, infatti, che difficilmente si presenta isolato, in quanto nella maggior parte dei casi risulta connesso ad altre manifestazioni di illegalità (che vanno dall’evasione fiscale e contributiva, allo sfruttamento dell’immigrazione clandestina, alle frodi in danno del sistema previdenziale, alla produzione e commercio di merce contraffatta). La piena consapevolezza degli effetti distorsivi del “lavoro nero” spinge la Guardia di Finanza a mantenere alta l’azione di contrasto, e ciò ha prodotto nell’anno in esame l’individuazione di 471 datori di lavoro che hanno impiegato 1.931 lavoratori irregolari; 565 sono risultati i lavoratori “in nero”.

Costante è stata, inoltre, l’azione di “aggressione” ai patrimoni riconducibili ai responsabili delle frodi fiscali scoperte che ha condotto al sequestro di disponibilità finanziarie per oltre 100 milioni di euro.
Nel contempo è stata richiesta all’Autorità Giudiziaria l’emissione di ulteriori provvedimenti di sequestro per circa 704 milioni di euro.

Particolarmente efficace, infine, si è rivelata l’azione di servizio volta al contrasto alle frodi nel settore delle “accise” (imposta sulla produzione e sui consumi). In tale ambito sono stati effettuati 241 interventi e denunciati all’Autorità Giudiziaria 7 soggetti nonché sottoposti a sequestro kg. 138.793 di prodotti energetici, con un relativo consumo in frode accertato di kg. 792.424.

Fortemente intensificate anche le indagini contro il commercio internazionale della fauna e della flora in via di estinzione, tutelate dalla Convenzione di Washington (c.d. C.I.T.ES.): nel 2019 i Reparti emiliano-romagnoli hanno eseguito, negli spazi doganali, 688 controlli, partecipando, alle principali operazioni internazionali congiunte nel settore.

Contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica e all’illegalità nella pubblica amministrazione

Accanto alla tradizionale lotta all’evasione fiscale e contributiva, la Guardia di Finanza dell’Emilia Romagna ha consolidato lo sforzo operativo nel settore della “tutela della spesa pubblica”. Infatti, nell’ottica di garantire che i fondi pubblici disponibili siano effettivamente e proficuamente impiegati per finalità di rilancio dell’economia o di sostegno alle situazioni di maggiore disagio socio-economico, le attività di controllo sono state orientate verso l’individuazione degli illeciti perpetrati a danno dei bilanci dell’Unione Europea, dello Stato e degli Enti locali. In questo senso, la strategia di contrasto approntata si è snodata lungo una duplice direttrice, che ha riguardato, da un lato, l’organizzazione di campagne di controllo sui percettori di erogazioni pubbliche distribuite con finalità di ausilio per le fasce sociali in difficoltà economica (“Prestazioni Sociali Agevolate”, “ticket sanitari”, “reddito di cittadinanza”) e dall’altro, l’esecuzione di accertamenti mirati su flussi di spesa più significativi incidenti a vario titolo sulle risorse pubbliche. L’azione operata in tale ambito dalle Fiamme Gialle della regione, si è concretizzata nell’esecuzione di oltre 1.400 interventi. Le operazioni di servizio svolte han condotto alla scoperta, nel 2019, di casi di illegittima percezione ovvero di indebite richieste di finanziamenti pubblici, comunitari e nazionali, per oltre 15 milioni di euro, con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 30 soggetti.
A seguito delle 410 indagini ed interventi conclusi nell’anno per reati contro la Pubblica Amministrazione (quali corruzione, concussione e peculato), sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria 52 soggetti, di cui 6 tratti in arresto.

Sono attività, quelle sintetizzate, che hanno quasi sempre una ricaduta sul versante erariale, nell’ambito del quale sono stati segnalati alla Magistratura contabile danni per circa 35 milioni di euro, a carico di 155 soggetti.

I circa 700 controlli volti a verificare la sussistenza dei requisiti di legge previsti per l’erogazione di prestazioni sociali agevolate e per l’esenzione del ticket sanitario, hanno evidenziato una percentuale di irregolarità pari al 54% dei casi, con un numero di soggetti denunciati pari a 27.

Con specifico riguardo al comparto della spesa previdenziale, le frodi più consistenti hanno interessato prestazioni assistenziali (assegni sociali, pensioni di guerra, invalidità civile e altre), con oltre 1 milione di euro di indebite percezioni.

I 13 controlli volti alla verifica dei requisiti per l’ottenimento del “reddito di cittadinanza” hanno sortito una percentuale di irregolarità pari all’84,62%, con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 7 soggetti.

Nel più generale settore della tutela della legalità nella Pubblica Amministrazione, sono state denunciate 102 persone per reati in materia di appalti (sono stati controllati appalti pubblici per un ammontare complessivo di oltre 106 milioni di euro, da cui sono emerse irregolarità per oltre 75 milioni di euro) e di corruzione.
Nel complessivo comparto del contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica sono stati eseguiti sequestri per oltre 16 milioni di euro.

Contrasto alla criminalità organizzata ed alla criminalità economico-finanziaria

L’impegno della Guardia di Finanza a contrasto della criminalità organizzata è finalizzato ad intercettare ed aggredire i patrimoni illecitamente accumulati attraverso l’esecuzione di investigazioni patrimoniali e l’inoltro di proposte di sequestro in applicazione della normativa antimafia. In tale contesto, nel quale agiscono sinergicamente il Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (S.C.I.C.O.) con il Gruppo di Investigazione sulla Criminalità Organizzata di Bologna e tutti i Reparti territoriali, sono state eseguite 96 investigazioni di natura economico-patrimoniale, in virtù delle facoltà concesse dalla normativa cd. “antimafia”, a carico di soggetti condannati e indiziati di appartenere ad
associazioni mafiose ovvero dei loro prestanome, che hanno prodotto accertamenti nei confronti, complessivamente, di 543 soggetti (334 persone fisiche e 209 società).
In tale ambito è stato possibile sottoporre a sequestro beni mobili ed immobili (auto, motoveicoli, appartamenti, capannoni industriali), nonché quote societarie e disponibilità finanziarie per un valore di circa 30 milioni di euro e formulare proposte di sequestro, al vaglio dell’Autorità Giudiziaria, per ulteriori 218 milioni di euro.
Inoltre, si è pervenuti alla confisca di beni mobili e immobili, nonché di quote societarie e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di circa 322 milioni di euro.
Il citato dispositivo “antimafia” è stato altresì esteso ai soggetti connotati da pericolosità economico-finanziaria (ossia coloro che per condotta e tenore di vita, debba ritenersi che vivano abitualmente, anche in parte, con i proventi derivanti da ogni genere di attività delittuosa, in particolare di natura tributaria, societaria, fallimentare, ecc..) e ciò ha consentito, complessivamente, di effettuare 38 accertamenti e sottoporre a sequestro beni per un valore di oltre 11 milioni di euro, formulare proposte di sequestro, al vaglio dell’Autorità Giudiziaria, per circa 82 milioni di euro e pervenire alla confisca di beni per un controvalore di oltre 22,5 milioni di euro.

Sono stati eseguiti 4.260 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.

Le indagini nel settore della polizia economica hanno consentito di individuare oltre 46 milioni di euro oggetto di riciclaggio con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 60 soggetti e sequestri per circa 51 milioni di euro. Inoltre è stato accertato autoriciclaggio per circa 97 milioni di euro nei confronti di 55 soggetti deferiti all’A.G. ed operati sequestri, anche in questo caso, per circa 51 milioni di euro.

Nelle inchieste svolte nei settori dei reati societari e fallimentari sono stati denunciati 355 soggetti ed operati sequestri di beni per un valore pari a oltre 182 milioni di euro, su un totale di patrimoni risultati distratti di circa 225 milioni di euro.

I controlli svolti presso i porti e gli aeroporti, in entrata e/o in uscita dal territorio nazionale, ai fini della verifica del rispetto delle norme sulla circolazione transfrontaliera di valuta, hanno permesso di intercettare valori pari a circa 4,2 milioni di euro, verbalizzare 234 soggetti per avere trasportato valuta in eccedenza rispetto al limite consentito, nonché di sequestrare valori per oltre 76.500 euro.
Nel comparto operativo dedicato alla sicurezza della circolazione dell’euro sono stati infine denunciati 123 soggetti, con l’esecuzione di sequestri di valute, titoli, certificati e valori bollati contraffatti per un valore complessivo di oltre 270 mila di euro.

Lotta alla contraffazione, alla pirateria audiovisiva ed informatica

In tale ambito, che comprende anche la tutela del “made in Italy” e la sicurezza dei prodotti posti in commercio, sono state denunciate 200 persone.
I prodotti illegali sequestrati sono stati circa 9,5 milioni, perché contraffatti, “piratati”, pericolosi o recanti falsa o fallace indicazione di origine o provenienza.
Nello specifico sono stati eliminati dal mercato 2.154.000 beni di consumo, 7.096.268 capi di abbigliamento oltre a 244.000 apparecchi elettronici e giocattoli.

Contrasto al gioco illegale

L’attività operativa dei Reparti in tale comparto è diretta a contrastare tutte le implicazioni dei fenomeni di illegalità connessi: dal mancato pagamento dei tributi previsti, all’assenza delle concessioni e autorizzazioni di legge, alla corrispondenza delle caratteristiche dei giochi rispetto ai requisiti previsti dalla normativa, all’infiltrazione di organizzazioni criminali nella gestione delle attività di gioco, spesso utilizzate come canale per il riciclaggio di proventi derivanti da altre attività criminose.
Su 318 interventi effettuati nell’anno in esame presso sale giochi e centri di scommesse al fine di controllare il regolare adempimento delle disposizioni di legge vigenti nello specifico settore, sono state riscontrate irregolarità nel 12% dei casi. In tale comparto, sono state concluse 15 deleghe di indagini di polizia giudiziaria (8 in materia di giochi illegali e 7 in tema di scommesse illegali).

Lotta ai traffici di droga, di merci di contrabbando e valuta falsa

Nel 2019 i Reparti del Corpo hanno sequestrato circa 930 kg di droga a carico di 606 soggetti, 103 dei quali tratti in arresto.

In occasione dei 185 interventi contro le frodi doganali e il traffico di sigarette di contrabbando, sono stati sequestrati 689 kg di tabacchi lavorati esteri, con la denuncia di 30 soggetti (di cui 25 tratti in arresto) e la verbalizzazione di tributi evasi per oltre 3 milioni di euro.
Nell’attività di contrasto al falso monetario sono state sequestrate banconote false per un valore complessivo di oltre 230.000 euro, nonché verbalizzati 123 soggetti.

Concorso nei servizi di ordine e sicurezza pubblica

L’impegno concorsuale del Corpo nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica è stato confermato, altresì, nell’ambito delle recenti direttive emanate dal Ministero dell’Interno per la gestione delle manifestazioni pubbliche e di eventi di particolare rilevanza, cui la Guardia di Finanza dell’Emilia Romagna partecipa con l’impiego dei militari specializzati Anti Terrorismo Pronto Impiego “AT-P.I.” in forza alle sedi di Bologna, Modena, Ravenna e Piacenza.

Nel generale contesto del concorso al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica, rientrano anche gli eventi di respiro internazionale caratterizzati dalla contemporanea presenza di numerose Autorità estere. In particolare, nel corso del 2019, i citati Reparti specializzati hanno partecipato a 52 dispositivi interforze per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.

ANNO 2020

Nei primi cinque mesi del 2020, l’Emilia Romagna ha affrontato una delle prove più delicate e difficili, risultando tra le regioni a più alta diffusione di contagi da COVID-19.
La propagazione dell’epidemia ha rivoluzionato anche il lavoro della Guardia di Finanza, la cui azione si è sviluppata sia sotto il profilo del mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica (assicurato in concorso con le altre Forze di Polizia e finalizzato al contrasto di comportamenti inosservanti delle misure restrittive adottate dall’Autorità di Governo per limitare l’espandersi dell’epidemia) che in termini più specificamente aderenti alle prerogative di polizia economico-finanziaria attribuite al Corpo.

Nel conteso pandemico, i Reparti emiliano-romagnoli hanno operato, fin dai primissimi giorni, mettendo in campo nei mesi di lockdown una media giornaliera di oltre 400/500 militari, che hanno dato corso ad oltre 58.000 controlli a persone (di cui oltre 300 in mare) e ad oltre 67.000 controlli ad esercizi commerciali (quasi 262 sono risultati i soggetti, a vario titolo, denunciati per violazioni commesse nel periodo dell’emergenza, di cui 2 tratti in arresto).

In conformità alle specificità della Guardia di Finanza, sono stati, inoltre, effettuati numerosi interventi operativi, che hanno portato al sequestro di ingenti quantitativi di dispositivi di protezione individuale (quasi 2 milioni di mascherine di ogni tipo), circa 205.000 confezioni di gel disinfettanti/spray igienizzanti, circa 18.000 pezzi di altro materiale (guanti in lattice, parti di dispositivi medici di ventilazione, visiere protettive facciali, prodotti farmaceutici).

Direttamente connessa alle attribuzioni del Corpo è stata la collaborazione con le Prefetture, che si è sostanziata in accertamenti tesi alla verifica delle comunicazioni inoltrate all’Autorità di pubblica sicurezza per dimostrare l’esistenza di una relazione economico-commerciale di alcune attività d’impresa con quelle appartenenti alle filiere ritenute essenziali, ai sensi delle norme sul lockdown, e quindi autorizzate a rimanere in attività nel periodo di chiusura. In tale ambito i Reparti dell’Emilia Romagna hanno condotto accertamenti nei confronti di oltre 12.000 aziende accertando irregolarità in 400 casi.

A seguito dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, il Corpo ha rivolto la propria azione contro gli illeciti economico-finanziari che, nel particolare momento che sta vivendo il Paese, destano maggiore preoccupazione: usura, riciclaggio, truffe e frodi in danno della popolazione, anche on line, pratiche commerciali scorrette e pericolose per i consumatori, manovre distorsive sui prezzi, indebite percezioni di risorse pubbliche, reati contro la Pubblica Amministrazione, frodi nelle pubbliche forniture e, più in generale, violazioni al Codice degli appalti.

Con riguardo al contrasto all’infiltrazione della Criminalità Organizzata nel tessuto economico del paese, nei primi cinque mesi del 2020 sono stati svolti accertamenti patrimoniali nei confronti di 233 soggetti (100 persone fisiche e 133 persone giuridiche), con beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie, di valore pari a circa 49 milioni di euro, proposti all’Autorità Giudiziaria per il sequestro. I provvedimenti di sequestro e confisca operati in applicazione della normativa antimafia hanno invece raggiunto, rispettivamente, la quota di oltre 21,5 milioni di euro e di oltre 1,6 milioni di euro.

Incessante, anche su questo fronte, si è rivelata la collaborazione istituzionale con le Autorità Prefettizie attraverso l’esecuzione di 1.569 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferite alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.

Sul fronte della tutela del mercato dei capitali, nel medesimo arco temporale, le attività sono state svolte, in linea con l’evoluzione del contesto esterno, riservando prioritaria attenzione alle condotte più marcatamente illegali e fraudolente. L’impegno profuso in tale comparto operativo, si è concretizzato con il sequestro di beni per un valore di circa 37 milioni di euro a seguito di 31 interventi in materia di riciclaggio e auto-riciclaggio. A oltre 315 mila euro ammontano, altresì, complessivamente i sequestri operati nei confronti di soggetti ritenuti responsabili del reato di usura.

Traendo forza dalle specifiche prerogative attribuitegli il Corpo è ora pronto a dar fondo a tutta la tenacia e l’energia a disposizione, per contrastare ogni manifestazione di illegalità fraudolentemente connessa all’emergenza epidemiologica, che possa risultare distorsiva dei mercati ovvero che depauperi indebitamente risorse pubbliche o ancora che rechi danno all’onesto tessuto economico produttivo ancora pervaso dalla crisi in atto.

Inps: interruzione servizi online

inpsInps comunica che, per interventi urgenti e indifferibili di manutenzione straordinaria della procedura deleghe, i servizi online per gli intermediari delegati per aziende Uniemens, Aziende agricole e Enpals saranno interrotti dalle ore 16.00 alle ore 19.00 di domani, mercoledì 24 giugno 2020. Durante il periodo indicato, quindi, non sarà possibile effettuare le operazioni online normalmente eseguibili sul sito in riferimento ai datori di lavoro deleganti.

L’INPS si scusa per il disagio.

Bargi (Lega): ripristino collegamenti ferroviari Modena-Sassuolo e rimborso degli abbonamenti

“La Regione annuncia che da metà settembre l’intera offerta dei collegamenti ferroviari tra Modena e Sassuolo verrà resa disponibile dopo la riduzione a causa del Coronavirus. Noi vigileremo e, comunque, sollecitiamo la Regione a restituire quanto prima agli utenti gli importi per gli abbonamenti annuali di cui i cittadini non hanno potuto godere”. Così il consigliere regionale della Lega, Stefano Bargi, ha commentato la risposta dell’assessore ai trasporti, Andrea Corsini, ad una sua interrogazione sui disagi subiti dai pendolari della linea Tper Modena-Sassuolo.

Alla vigilia dell’entrata in vigore dell’orario estivo, l’assessore regionale ha informato il consigliere della Lega che “Trenitalia Tper ha segnalato una crisi di personale, a motivo di provvedimenti collaterali alla gestione dell’emergenza da Covid, che impongono una selettiva riduzione di offerta a causa della minore disponibilità di personale. L’accordo è comunque di mantenere costante il monitoraggio della domanda e di provvedere al ripristino in corso d’orario nelle situazioni che si rivelassero critiche”.

Sulla linea Modena Sassuolo ora sono attive 19 coppie di collegamenti su 22 della programmazione ordinaria. Il consigliere della Lega Stefano Bargi ha sollecitato la Regione, sul modello di quanto già fatto da privati nei confronti dei loro clienti, come ad esempio le palestre, a restituire gli importi degli abbonamenti non fruiti anche se l’assessore, nella sua risposta, ha messo le mani avanti: “Trenitalia Tper – ha detto Corsini – ha subito e continuerà a subire ancora per mesi una radicale riduzione degli incassi, che ne sbilancia la situazione economica e che verrà compensata, in una misura non ancora identificabile, con un intervento statale straordinario”.

Ferragosto ad Arco e Riva del Garda con “Le canalette Asd”

L’associazione sportiva dilettantistica “Le Canalette Asd” organizza una gita fuori porta ad Arco e Riva del Garda il giorno di Ferragosto. La partenza è prevista per le 7 a Sassuolo. In mattinata i partecipanti avranno modo di visitare liberamente Arco Tn, grazioso paese alpino. A seguire trasferimento a Tenno, Cascate del Varone, dove sarà possibile pranzare in uno dei ristoranti più noti della zona.

Il menù, a base di specialità trentine, prevede:

  • Antipasto: prosciutto crudo, speck, salame nostrano, porchetta, carne salada curda, sottaceti della casa, insalata russa;
  • Tre bis di primi: Lasagna al forno, Stangolapreti e Canederli al burro fuso e salvia;
  • Secondi: carne salada e fasoi
  • Dolce, acqua, ¼ vino e caffè.

Ultima tappa, Riva del Garda. Qui sarà possibile passeggiare liberamente per le vie del centro o sul lungo lago. Partenza prevista per le 17.30/18 con arrivo a Sassuolo alle 21.

Le iscrizioni sono già aperte (347-1679903).

 

Cardone (PSI): “La devoluzione della donazione del 5 per mille dei sassolesi”

“Sono stati pubblicati i dati sulla scelte dei contribuenti italiani del cinque per mille della IRPEF dovuta in sede di denuncia dei redditi e mod. 730. I dati si riferiscono all’assegnazione per l’anno 2018.

Come noto, si può devolvere il cinque per mille della imposta dovuta al Comune di residenza per opere di carattere sociale, gestione di aree protette ecc., oppure  agli enti di volontariato, ricerca scientifica e sanitaria, sport dilettantistico.

Recentemente abbiamo sollecitato l’assessorato competente per una campagna di sensibilizzazione sulla opportunità della devoluzione del cinque per mille, visto che siamo nel pieno della stagione delle dichiarazioni dei redditi, anche se i tempi, questo anno sono dilatati.

Come al solito silenzio da via Rocca, forse affaccendati in inaugurazioni e giochi di società.

Ebbene, per il 2018 sono stati assegnati, a Sassuolo, per scelte e per la quota di “inoptate”, euro 148.079 su 3.685 scelte per il settore “volontariato”, mentre al Comune sono andati 8.578 euro su 214 scelte.

Le dichiarazioni dei redditi dei sassolesi sono circa 28.000…..un tantino pochine le donazioni per una Sassuolo solidale….si può fare di più”.

(Mario Cardone – PSI Sassuolo)

La Regione promuove il pane e i prodotti da forno. A disposizione 100 mila euro per progetti di associazioni di panificatori

Laboratori, performance, presentazioni i libri, pubblicazioni, video, spettacoli e show cooking, degustazioni. Promuovere il pane in tutte le sue forme e derivati è l’obiettivo di un bando lanciato dalla Regione Emilia-Romagna, che assegna 100 mila euro per il 2020 a progetti promozionali e di valorizzazione del pane e dei prodotti da forno, proposti da associazioni di imprese artigiane di panificazione.

La delibera, approvata dalla Giunta regionale, fissa anche al 16 ottobre di ogni anno la “Giornata del pane e dei prodotti  da forno”, in coincidenza con la Giornata mondiale sul tema, allo scopo di diffondere tra i cittadini, specialmente tra bambini e giovani, la consapevolezza della qualità del pane e dei prodotti da forno artigianali, sempre più importanti  nell’ambito dell’alimentazione quotidiana, come riscontrato dai consumi anche durante il lockdown dovuto al coronavirus.

I progetti potranno coinvolgere nelle azioni da realizzare istituzioni locali, Pro-Loco, Enti di ricerca e altri soggetti interessati alla valorizzazione del territorio e delle tradizioni culturali e gastronomiche.
Per quanto riguarda il tipo di iniziative si potranno proporre giornate di apertura al pubblico dei forni per la realizzazione di dimostrazioni pratiche, laboratori didattici con il coinvolgimento delle scuole della regione, iniziative che diano risalto anche agli aspetti artistici, culturali e conviviali legati al pane con performance, spettacoli, stazioni narrative, presentazioni di libri e pubblicazioni.
Previsto il sostegno anche a proiezioni di filmati, documentari, contributi audio-video, installazioni di design, workshop e laboratori didattici e dimostrativi, show cooking, forni a cielo aperto, degustazioni.
Si potranno inoltre realizzare iniziative di carattere scientifico quali convegni, seminari e incontri divulgativi aventi a oggetto il pane e i prodotti da forno, le loro qualità nutrizionali, le tecniche di panificazione e produzione, le varietà regionali con particolare riferimento a quelle tradizionali e tipiche dell’Emilia-Romagna.

I progetti promozionali e di valorizzazione dovranno obbligatoriamente prevedere il coinvolgimento, di almeno 50 imprese di panificazione, aventi sede in Emilia-Romagna e iscritte all’Albo Artigiani.

Le domande
Possono presentare richiesta di contributo le associazioni senza fini di lucro, in forma singola o associata, che tra le proprie finalità si prefiggano la promozione e valorizzazione del pane e dei prodotti da forno nonché la rappresentanza delle imprese di panificazione e dell’Albo delle Imprese artigiane (Aia).
Le domande di contributo dovranno essere inoltrate all’indirizzo di posta elettronica certificata industriapmi@postacert.regione.emilia-romagna.it , entro e non oltre le ore 13 del 22 luglio 2020. Nell’oggetto della Pec dovrà essere indicata la seguente dicitura: “Bando art. 6 legge regionale n. 21/2017” annualità 2020. La domanda e tutti gli allegati richiesti dovranno essere sottoscritti con firma digitale dal rappresentante legale del soggetto richiedente o da soggetto dotato di apposita procura speciale.

Per informazioni: Sportello Imprese dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alleb13.00, tel. 848800258,  e-mail: imprese@regione.emilia-romagna.it.  Per eventuali informazioni telefoniche è inoltre possibile chiamare il seguente numero telefonico: 800/662200. La delibera verrà pubblicata sul sito http://imprese.regione.emilia-romagna.it/).

A Formigine nuove opportunità per gli ambulanti

Tra le nuove misure per il sostegno alle imprese, a seguito dell’emergenza sanitaria, il Comune di Formigine ha pensato a quegli ambulanti che da febbraio non hanno potuto essere presenti nelle fiere, feste e sagre. Per loro, il Comune ha individuato alcuni punti isolati stagionali (dal 4 luglio al 31 ottobre 2020) a Formigine capoluogo e nelle frazioni; precisamente presso i parchi Campani e della Resistenza; di via Erri Billo’ e di via Monzani a Casinalbo; di via Sant’Antonio a Colombaro; di via Battezzate a Corlo e di via Colombo a Magreta.

Sul sito Internet www.comune.formigine.mo.it (amministrazione>altri bandi e avvisi) è possibile scaricare il modulo per la domanda, da presentare entro il 2 luglio 2020.

La partecipazione è riservata a imprenditori in possesso di licenza di commercio in sede fissa o su area pubblica di prodotti del settore alimentare o licenza per attività di somministrazione di bevande e alimenti (vietata la vendita e somministrazione di bevande alcoliche). È consentita la partecipazione alle Cooperative sociali e alle Associazioni di promozione sociale.

La stessa scadenza (2 luglio) anche per inviare la domanda per l’assegnazione di un punto isolato stagionale di prodotti ortofrutticoli in Piazza Italia a Formigine, con riguardo particolare a cocomeri e meloni. La concessione del posteggio, prevista dal 4 luglio al 18 agosto, potrà essere prolungata su richiesta anche per un periodo maggiore qualora sia compatibile con le iniziative del Settembre Formiginese.

“Non vogliamo lasciare solo nessuno – afferma Corrado Bizzini, Assessore alle Attività produttive – Gli ambulanti, solitamente presenti agli eventi, sono fermi da febbraio. Avere la possibilità di trovare gelati, dolciumi, frutta e altro tipo di street food è un servizio per i cittadini che si trovano a dover privilegiare le attività all’aperto, inoltre così intercettiamo le difficoltà economiche di questa categoria di commercianti”.

150 alberi per i nuovi nati a Fiorano

Nell’inverno appena trascorso sono stati piantati 150 alberi nel territorio di Fiorano Modenese, uno per ogni bambino nato o adottato dell’anno 2019. Le piante sono state messe a dimora in diverse aree: 54 nel giardino della scuola dell’infanzia ‘Il castello’; 47 nel parchetto di via Montagnani, 17 tra via Fiandri e via Don Minzoni n. 17; 16 nella zona verde ‘la Busa’ in via  Ghiarella  e 16 nell’area bocciofila- circondariale san Francesco.

Sanità, conti in ordine in Emilia-Romagna: tutti in pareggio i bilanci 2019 di Ausl e Aziende ospedaliere

Conti in ordine per la sanità dell’Emilia-Romagna. Tutte e tredici le Aziende sanitarie (Aziende Usl, Aziende Ospedaliero-Universitarie e l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna) hanno chiuso infatti i bilanci d’esercizio 2019 in pareggio. Le cifre sono state illustrate oggi in Regione, in Commissione Politiche per la salute e Politiche sociali dell’Assemblea legislativa, che ha dato parere positivo allo schema di delibera della Giunta sull’approvazione dei bilanci.

“Queste cifre- commenta l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini- testimoniano, ancora una volta, come l’alto livello dei servizi della nostra sanità regionale vada di pari passo con una gestione amministrativa e delle risorse efficace ed incisiva, che garantisce la sostenibilità all’intero sistema. Non solo tutti i bilanci sono in pareggio, ma mostrano anche gli importanti investimenti fatti, a partire dall’assunzione e dalla stabilizzazione di nuovo personale, fino all’acquisto di farmaci innovativi. Tutto questo a garanzia di un’assistenza sempre migliore per i cittadini dell’Emilia-Romagna. Per quanto riguarda la situazione del 2020- aggiunge Donini- sono in corso approfondimenti che valuteranno l’impatto dell’emergenza Coronavirus”.

Per il 2019 il finanziamento del Servizio sanitario regionale è stato assicurato per oltre 8 miliardi (8.290 milioni di euro) dal Fondo sanitario, da circa 100 milioni di fondi relativi ad anni precedenti che si sono resi disponibili, dalle entrate dirette delle Aziende sanitarie e 578 milioni per prestazioni effettuate a cittadini provenienti da altre regioni italiane. In questo l’Emilia-Romagna si conferma come una regione a forte attrattività, seconda in valore assoluto alla Lombardia, ma al primo posto rispetto alla popolazione.

Per quanto riguarda la spesa, 3.093 milioni riguardano il personale dipendente (+ 86 milioni per assunzioni, stabilizzazioni e oneri relativi ai rinnovi contrattuali), 485 milioni la spesa farmaceutica convenzionata, 956 milioni la spesa farmaceutica per acquisti diretti, 113 milioni la spesa per farmaci innovativi (oncologici e non oncologici), 496 milioni i dispositivi medici, 3.136 milioni i servizi sanitari e sociosanitari, 622 milioni i servizi non strettamente sanitari (manutenzioni, utenze, servizi informatici). Sfiora i 38 milioni il sostegno ai piani di investimento aziendale per il rinnovo tecnologico e il mantenimento delle strutture aziendali. Gli aumenti di spesa sono stati contenuti anche grazie all’acquisizione di beni e servizi tramite l’Agenzia Intercent-ER, la Centrale unica regionale per gli acquisti.

In un’ottica di maggiore efficienza del sistema, le Aziende sanitarie sono state impegnate nell’attuazione di progetti e programmi a supporto dei processi di innovazione, sviluppo e potenziamento dell’integrazione a livello sovra aziendale.  Al tempo stesso, è proseguito il lavoro per garantire il regolare accesso alle prestazioni rivolte all’utenza e la razionalizzazione dei sistemi organizzativi per valorizzare il personale e favorire la piena e qualificata erogazione dei servizi, oltre alla riduzione delle liste di attesa.

Le Aziende sono state impegnate, inoltre, a mantenere e consolidare la riduzione dei tempi di pagamento dei fornitori di beni e servizi del Servizio sanitario in base a quanto previsto dalla legge (pagamenti entro 60 giorni) attraverso un impiego efficiente della liquidità disponibile a livello regionale.

Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto e La Toscanini di Parma insieme nella (video)creazione coreografica “The Other Side”

La danza, la musica, l’arte visiva, il video. Quattro linguaggi che si incontrano e offrono il proprio contributo ad una creazione “time & site specific”, nata al tempo dell’isolamento, ma diventata via via un cantiere di ricerca articolato e complesso.

E’ la nuova (video)creazione coreografica dal titolo The Other Side, realizzata dalla Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto di Reggio Emilia e dalla la Toscanini di Parma (per la prima volta insieme in un progetto del genere), con il sostegno di Collezione Maramotti di Reggio Emilia e la collaborazione del Ravenna Festival, che verrà trasmessa in prima assoluta su Rai5 giovedì 25 giugno, alle ore 21,15.

L’iniziativaparte dall’esperienza di 1 meter CLOSER, prodotta in aprile e presentata sempre da Rai5 nella Giornata mondiale della danza il 29 aprile scorso.

La nuova videocreazione è affidata al coreografo e danzatore della compagnia Aterballetto Saul Daniele Ardillo, affiancato dal drammaturgo Simone Giorgi, scrittore edito da Einaudi.

La Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto di Reggio Emilia e la Toscanini di Parma hanno lavorato insieme al progetto nei mesi di maggio e giugno 2020, con i danzatori della compagnia e i musicisti della Filarmonica Arturo Toscanini.

Tutto parte da una storia (di Simone Giorgi) di solitudini che si rincorrono da una parte all’altra delle pareti, sul filo di grandi brani di repertorio (Ludwig van Beethoven) o di musiche scritte per l’occasione (da Fabio Massimo Capogrosso). Da qui lo spunto per una ricerca coreografica (di Saul Daniele Ardillo) intorno al corpo di danzatori, che sono isolati da un’epidemia nella primavera del 2020 ma potrebbero esserlo in qualsiasi primavera della loro e nostra vita. Sotto lo sguardo e al ritmo del montaggio di Valeria Civardi. Con le suggestioni di un’opera pittorica di Luisa Rabbia, Love, evocativa e materica al tempo stesso.

“Gigi Cristoforetti, nocchiero dell’Aterballetto in questa tempesta- commenta l’assessore alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, Mauro Felicori-, è stato fra i primi a capire che bisognava reagire all’epidemia. Benché la fisicità collettiva della danza, oltre al problema della vicinanza del pubblico, potesse scoraggiare ogni attività, la Fondazione regionale con sede a Reggio Emilia ha inventato ‘1 meter CLOSER’, facendo danzare insieme artisti lontani chilometri l’uno dall’altro. E ora replica con questo nuovo video, ‘The Other Side’, stavolta frutto della collaborazione con Alberto Triola e la Toscanini, anch’esso trasmesso da Rai5, mai abbastanza elogiata. Cristoforetti ha capito che, quand’anche l’epidemia passasse, limitandosi a recare danni gravissimi e apparisse dunque una parentesi, ancorché dolorosissima, lo spettacolo dal vivo non sarà più quello di prima: perché la questione delle distanze ha aggravato clamorosamente quel rapporto fra teatro e pubblico che era già critico prima del virus, per gli alti costi a fronte del pubblico già limitato; perché gli spazi storici, vanto dell’Italia, già prima dell’epidemia si mostravano problematici per la scrittura contemporanea e da oggi appariranno ancora più angusti e vincolanti di ieri”.

“Occorreranno dunque nuovi spazi- aggiunge l’assessore- e su questo stiamo riflettendo. Ma soprattutto servirà sfruttare con coraggio e inventiva tutte le potenzialità del digitale, come proprio Aterballetto sta cominciando a fare, con nuovi prodotti e nuovi canali di dialogo con il pubblico. Lo spettacolo dal vivo nel digitale non è solo il rispecchiamento, la ripresa video del palcoscenico, ma una vera e propria produzione parallela, con un linguaggio proprio. ‘1 meter CLOSER’ ha dimostrato che, benché solo agli inizi, già si possono immaginare esiti stupefacenti. Segnalo infine quanto sia importante, in questa produzione, la collaborazione fra Fondazione della Danza e Fondazione Toscanini, alle quali si aggiungono anche la Collezione Maramotti di Reggio Emilia e il Ravenna Festival. Le intese fra i principali istituti culturali della regione sono uno dei passaggi per rafforzare il ruolo nazionale ed europeo delle nostre produzioni”.

“Quello con la Toscanini è un dialogo già iniziato, che ci interessa particolarmente- precisa Gigi Cristoforetti, direttore della Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto-. In questo periodo non stiamo facendo quasi nulla di ciò che avevamo previsto. Un disastro dal quale non ci facciamo piegare, e ne approfittiamo per approfondire dimensioni artistiche alle quali teniamo moltissimo, per le quali non c’era mai tempo. La videodanza, in particolare, ci permette di rapportarci con nuovi pubblici e il dialogo interdisciplinare è una delle scommesse più importanti della contemporaneità. Per questo sono particolarmente felice che Ravenna Festival, nostro partner stabile, ci accompagni nel momento in cui dobbiamo rimandare la prima del Don Juan, che era prevista in giugno al Teatro Alighieri di Ravenna, e che anche la Collezione Maramotti sia nostro complice, aggiungendo un linguaggio e un’artista al progetto”.

“L’occasione di collaborare con la Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto è capitata in un momento particolare, anche se l’idea di farlo, a lungo raggio, era già stata avviata mesi prima- afferma Alberto Triola, sovrintendente e direttore artistico de La Toscanini-. Il progetto mette in gioco energie creative in senso stretto. Insieme alla compagnia di danza partecipano tre nostri musicisti e oltre l’omaggio a Beethoven presenta anche la musica di Fabio Massimo Capogrosso, nostro compositore in residenza per questa Stagione, con un’opera appositamente pensata. In tempo di isolamento, la nuova creazione accoglie per poi sprigionare una forte tensione che si trasforma nella tensione armonica di un’anima chiamata a trovare e a trovarsi con tutte le altre voci coinvolte: musicisti, danzatori e pubblico”.

# ora in onda #
...............