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martedì, 7 Aprile 2026
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CCNL Sanità, AIOP E-R: “pre-intesa con i sindacati. Revocato lo sciopero di domani 18 giugno”

Arriva, dopo un lungo confronto sta Governo nazionale e Regioni, la firma della “pre-intesa” del contratto di lavoro nella sanità che revoca lo sciopero indetto per domani giovedì 18 giugno dalle Segreterie nazionali di FP CGIL, CISL FP, UIL FPL e UGL.

A comunicarlo è AIOP (Associazione Italiana Ospedalità Privata) Emilia-Romagna, l’associazione italiana dell’ospedalità, alla guida del presidente dott. Bruno Biagi e vice-presidente AIOP nazionale, che da Rimini a Piacenza raggruppa 44 ospedali privati.

L’ accordo preliminare è stato raggiunto da AIOP e ARIS con le organizzazioni sindacali e riguarda il rinnovo del contratto nazionale del personale non medico della componente di diritto privato del Sistema Sanitario Nazionale.

“Siamo soddisfatti – spiega il presidente di AIOP ER dott. Bruno Biagi – di aver sottoscritto questa ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL 2016-2018 della Sanità Privata offrendo finalmente una risposta a lavoratori e lavoratrici. La componente di Diritto Privato risulta indispensabile insieme alla componente di Diritto Pubblico per “ridisegnare” i contorni di un nuovo SSN integrato e più efficace, soprattutto dopo questi mesi di emergenza. I sindacati hanno revocato lo sciopero prendendo atto della positiva tendenza della trattativa, aspettiamo adesso un ultimo incontro al Ministero per la chiusura definitiva dell’iter che AIOP sin dal primo momento ha preso in carico”.

Il rinnovo del contratto riguarda il personale non medico dipendente dalle strutture e cioè: lavoratori e lavoratrici che operano negli IRCCS, in centri di riabilitazione ospedaliera e lungodegenza, nelle RSA.

Il rinnovo effettivo del contratto dipenderà anche da Stato e Regioni per la copertura degli oneri economici contribuendo tutti insieme alla realizzazione di un percorso che tutela i lavoratori.

 

 

Previsioni meteo Emilia Romagna giovedì 18 giugno

Sereno o poco nuvoloso al mattino; nel corso del pomeriggio è atteso un graduale aumento della nuvolosità, associata a piogge e rovesci che, sui rilievi occidentali e sulle aree di pianura in prossimità dell’asta del Po, potranno essere più intensi e assumere anche un carattere temporalesco; fenomeni in esaurimento nelle ore serali. Temperature: minime attorno a 16 gradi e massime in aumento, comprese tra 26 gradi sulla fascia costiera e 29 gradi sulle aree della pianura centrale. Venti: deboli sud-occidentali al mattino ma in intensificazione nel corso della giornata, fino a divenire forti sulle aree del crinale appenninico e moderati sulle aree collinari e localmente sulla pianura del settore orientale; rinforzi di raffica in prossimità dei fenomeni temporaleschi. Mare: quasi calmo o poco mosso ma con moto ondoso in aumento dalle ore serali.

(Arpae)

Sventato furto in una azienda di Fiorano

Questa notte i carabinieri della compagnia di Sassuolo hanno sventato un furto in un’azienda di Fiorano modenese. In particolare intorno alle una, il titolare dell’azienda ha avvertito la centrale operativa che delle persone erano entrate nella propria azienda. I carabinieri della stazione di Fiorano modenese e della radiomobile sono intervenuti tempestivamente giungendo sul posto dopo alcuni minuti.

I malviventi, che si sono accorti dell’arrivo dei militari, sono fuggiti per le campagne circostanti lasciando sul posto l’autovettura con la quale erano arrivati. Il sopralluogo dei militari ha permesso di appurare che gli stessi avevano già caricato delle parti meccaniche di un furgone che stavano smontando, pezzi che sono stati restituiti al legittimo proprietario mentre la macchina dei malviventi è stata sequestrata.

Trasporto pubblico: giovedì 18 giugno sciopero nazionale di 4 ore indetto da USB Lavoro Privato

SETA S.p.A. informa che per giovedì 18 giugno è stato indetto da parte dell’Organizzazione Sindacale USB uno sciopero nazionale di 4 ore per i lavoratori del settore trasporto pubblico. L’adesione allo sciopero da parte del personale SETA potrebbe dar luogo a disagi, pregiudicando la regolarità del servizio con modalità differenti a seconda del bacino provinciale di riferimento.

 

BACINO PROVINCIALE DI MODENA

  • Servizi urbani (Modena, Carpi, Sassuolo): possibili astensioni dalle ore 18:00 alle ore 22:00.
  • Servizio extraurbano: possibili astensioni dalle ore 17:00 alle ore 21:00.

 

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA

  • Servizio urbano ed extraurbano: possibili astensioni dalle ore 18:00 alle ore 22:00.

 

BACINO PROVINCIALE DI PIACENZA

  • Servizio urbano: possibili astensioni dalle ore 18:00 alle ore 22:00. Sono garantite le corse in partenza dai capolinea fino alle ore 17,45. Non sono previste corse con partenza dopo le ore 22:00.
  • Servizio extraurbano: possibili astensioni dalle ore 18:00 alle ore 22:00. Sono garantite le corse in partenza dai capolinea fino alle ore 17,30. Non sono previste corse con partenza dopo le ore 22:00.

 

Il servizio riprenderà regolarmente con le corse che inizieranno dopo il termine delle eventuali astensioni dal lavoro. Le corse garantite anche in caso di sciopero sono indicate nelle tabelle orarie presenti alle fermate e disponibili nelle sezioni “Linee” del sito internet www.setaweb.it. Informazioni in tempo reale sugli orari di passaggio dei bus sono disponibili direttamente sul proprio smartphone/tablet scaricando l’applicazione gratuita “Seta”, disponibile negli store online delle piattaforme Apple ed Android. Il servizio è accessibile anche attraverso la sezione “Quanto manca?” del sito internet di Seta. Per ogni ulteriore informazione gli utenti possono contattare SETA al numero telefonico 840 000 216 oppure via WhatsApp al numero 334 2194058.

 

In ottemperanza alla delibera n°18/138 del 23-04-2018 della Commissione di Garanzia per gli Scioperi, le motivazioni dello sciopero ed i dati di adesione relativi ai precedenti scioperi indetti dalle medesime organizzazioni sindacali sono consultabili sul sito internet www.setaweb.it.

Coronavirus, arriva anche in Emilia-Romagna l’App Immuni, utile per risalire ai contatti che possono aver esposto le persone al contagio

Dopo la sperimentazione avviata in quattro regioni a inizio giugno, anche in Emilia-Romagna si può scaricare e installare l’App Immuni. Dotarsi dell’applicazione permetterà di risalire ai contatti che possono aver esposto una persona al rischio di contagio, nel rispetto della normativa italiana e di quella europea sulla tutela della privacy. ll tracciamento, infatti, è basato su tecnologia Bluetooth e non utilizza dati di geolocalizzazione di alcun genere, inclusi quelli del Gps. E l’app non raccoglie neppure dati identificativi dell’utente, come nome, cognome, data di nascita, indirizzo, numero di telefono o indirizzo email. Chi decide di installarla, viene avvisato con una notifica nel caso sia entrato in contatto con soggetti successivamente risultati positivi al tampone.

Questa applicazione, scelta in Italia quale strumento coadiuvante il contact tracing tradizionale, nasce dalla collaborazione tra Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministro della Salute, Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione, Regioni, Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 e le società pubbliche Sogei e PagoPa. L’adozione di un’applicazione unica nazionale per il tracciamento dei contatti, interoperabile anche a livello europeo, ha come obiettivo quello di individuare in maniera sempre più completa gli individui potenzialmente esposti a SARS-CoV-2 e, attraverso le misure di sorveglianza sanitaria, contribuire a interrompere la catena di trasmissione.

Si baserà sull’installazione volontaria da parte degli utenti e il suo funzionamento potrà cessare non appena sarà terminata la fase di emergenza, con eliminazione di tutti i dati generati.

Funzionamento e obiettivi dell’App

La funzionalità principali dell’App è quella di inviare una notifica alle persone che possono essere state esposte ad un caso Covid-19 (contatti stretti) con le indicazioni su patologia, sintomi e azioni di sanità pubblica previste, e di invitarle a contattare il medico di medicina generale o pediatra di libera scelta spiegando di aver ricevuto una notifica di contatto stretto.

Per farlo, l’app si avvale del tracciamento di prossimità basato su tecnologia Bluetooth Low Energy, senza ricorso alla geolocalizzazione. Quando un utente installa Immuni sul proprio smartphone, l’app inizia a scambiare identificativi anonimi (codici randomici) con altri dispositivi che hanno installato la stessa app. Si tratta di codici anonimi che non permettono di risalire al dispositivo corrispondente, né tanto meno all’identità della persona, nel pieno rispetto delle raccomandazioni emanate dalla Commissione Europea il 16 aprile 2020 in merito alle app per il tracciamento di prossimità.

Cosa succede se un utente risulta positivo

Quando un utente risulta SARS-CoV-2 positivo, l’operatore sanitario che gli ha comunicato l’esito del test diagnostico gli chiede se ha scaricato l’app e lo invita a selezionare sul proprio smartphone l’opzione per il trasferimento delle sue chiavi anonime nel sistema del Ministero della salute. L’app restituisce un codice numerico (OTP) che l’utente comunica all’operatore sanitario. Il codice viene inserito, da parte dell’operatore sanitario, all’interno di un’interfaccia gestionale dedicata, accessibile per il tramite del Sistema Tessera Sanitaria, e il caricamento viene confermato dall’utente.

A questo punto l’applicazione notifica agli utenti con cui il caso è stato a contatto, il rischio a cui sono stati esposti e le indicazioni da seguire, attraverso un messaggio il cui testo è unico su tutto il territorio nazionale. Nel messaggio, l’invito a contattare il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta che faranno una prima valutazione dell’effettiva esposizione al rischio del soggetto e, in caso confermativo segnaleranno l’utente al Dipartimento di Sanità Pubblica di riferimento territoriale.

L’utilizzo dei dati personali

I dati personali saranno utilizzati per le finalità previste dall’articolo 6 del Decreto-Legge 30 aprile 2020, n. 288 al solo scopo di allertare le persone che siano entrate in contatto stretto con persone risultate Covid-19 positive e tutelarne la salute. Le informazioni, in forma aggregata e anonima, attraverso apposita reportistica che il Ministero della salute metterà a disposizione delle Regioni e Province autonome, potranno essere utilizzate per fini di sanità pubblica, profilassi, statistici o di ricerca scientifica.

Tecnologie spaziali a supporto di agricoltura, turismo e attività marittime: nuove opportunità per il territorio emiliano-romagnolo con l’adesione a Nereus

Altissima tecnologia utilizzabile in ambiti come l’agricoltura, il settore marittimo e quello turistico.
Sono le opportunità che si aprono per l’Emilia-Romagna con l’adesione della Regione all’associazione Nereus, organizzazione senza fini di lucro con sede a Bruxelles e nella rete europea delle Regioni che utilizzano tecnologie spaziali.

Una scelta che va a rafforzare il ruolo chiave dell’Emilia-Romagna in Europa con i suoi investimenti per la Data Valley regionale, con al centro il Tecnopolo di Bologna, i Big Data e la capacità di supercalcolo al servizio di diversi comparti (dalle imprese alla scuola, dalla mobilità alla riorganizzazione delle città, salute e meteorologia e lotta al cambiamento climatico) e, soprattutto, delle persone, per il miglioramento di ogni aspetto della vita quotidiana.

La decisione di aderire all’associazione Nereus è arrivata nel corso dell’ultima seduta della Giunta regionale su proposta dell’assessore regionale allo Sviluppo economico, Lavoro e Green Economy, Vincenzo Colla. L’atto avvia di fatto il formale iter e le procedure per l’adesione all’associazione, che conta su 26 Regioni partner: Abruzzo, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana e Veneto in Italia mentre tra quelle di altri Paesi europei figurano l’Assia (Germania) e la Nuova Aquitania (Francia), entrambe con una collaborazione istituzionale di lunga durata con la Regione Emilia-Romagna.

“Possiamo così rafforzare l’integrazione delle varie componenti della cosiddetta ‘space economy’ all’interno di altre politiche pubbliche, per rafforzare l’impatto economico sul territorio e sull’economia regionale. Con Nereus– commentano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini e l’assessore Colla- si rafforza una partecipazione a una rete europea di Regioni che rappresenta un ulteriore tassello di una più ampia strategia che fa dell’Emilia-Romagna la Data Valley europea. Con la presenza al Tecnopolo del nuovo Data Center del Centro meteo europeo e del supercomputer Leonardo, acquisito attraverso un importante finanziamento di 120 milioni di euro dell’Unione europea, nonché l’opportunità di partecipare a Copernicus, che è uno dei più importanti programmi europei su cambiamenti climatici, qualità dell’aria e gestione intelligente delle città, l’Emilia-Romagna consente all’Italia di contare su un vantaggio competitivo rispetto agli altri Paesi e l’Europa rispetto a player internazionali come Stati Uniti e Cina”.

Nereus
L’associazione Nereus è specializzata nella promozione di politiche, iniziative e servizi relativi alle tecnologie spaziali mettendo a disposizione informazioni delle regioni europee, sviluppando attività specifiche che mirano a identificare casi esemplari di applicazione regionale in diversi ambiti legati alla gestione territoriale, a favorire collaborazioni interregionali per lo scambio di conoscenze e buone pratiche nonché sviluppare azioni di promozione e comunicazione per rafforzare la comprensione dei benefici legati all’utilizzo delle tecnologie spaziali.

L’adesione della Regione, nella qualità di full member, dà diritto ad essere rappresentati nell’assemblea generale dell’Associazione con diritto di voto e consente a un proprio rappresentante di essere nominato nel Consiglio di amministrazione (Management Board), composto da 10 membri di 6 Paesi europei (ogni Stato ha diritto a 3 posti).

In Emilia-Romagna posticipato a sabato 1 agosto l’inizio dei saldi estivi

È stata posticipata a sabato 1 agosto la data di inizio dei saldi estivi: anche in Emilia-Romagna slitta di un mese la stagione degli sconti, una decisione nata per andare incontro alle difficoltà che il settore commerciale sta attraversando a causa dell’emergenza sanitaria causata dal Coronavirus ed alle esigenze manifestate dagli operatori commerciali nella fase di ripartenza al termine della fase di lockdown.

Inoltre, per agevolare la ripartenza dei negozi dell’abbigliamento e delle calzature che sono stati soggetti a chiusura forzata fino al 18 maggio 2020, la Regione Emilia-Romagna ha deciso di sospendere per il 2020 il divieto di effettuare vendite promozionali nei trenta giorni che precedono l’inizio dei saldi estivi per abbigliamento, calzature, biancheria intima, accessori, pelletteria e tessuti per abbigliamento e arredamento.

Confermata invece la durata massima di sessanta giorni per le vendite di fine stagione che partiranno da agosto.

“Posticipare la data di avvio dei saldi estivi, in accordo con quando definito dalla Conferenza delle Regioni è una risposta necessaria alle legittime richieste di associazioni e rappresentanti del settore- spiega l’assessore al Commercio, Andrea Corsini-, una leva in più per cercare di far ripartire l’economia e dare respiro al commercio fortemente penalizzato dal lungo periodo di lockdown.  Inoltre, la decisione della Regione di rendere possibili in via eccezionale promozioni e sconti nel periodo che precede i saldi veri e propri- chiude l’assessore- è una occasione in più per i consumatori e per far ripartire le vendite”.

Società sportive formiginesi, il supporto del Comune a fronte del grande impegno durante la crisi Covid-19

Definite le misure del Comune a sostegno dello sport locale, verso una ripartenza sicura delle attività. Diversi gli interventi previsti, a partire dalla conferma dell’assegnazione integrale del contributo di gestione per impianti sportivi alle società sportive del territorio, senza decurtazioni legate al periodo di inattività per il periodo marzo – agosto. Verranno quindi sbloccati contributi per oltre 200mila euro corrispondenti ad oneri di gestione per circa 50 impianti sportivi. Inoltre si è deliberata la cancellazione dei canoni di locazione per il periodo dal primo marzo 2020 (per circa 35mila euro complessivi), come ulteriore misura economica e iniziativa di attenzione e supporto nei confronti delle società sportive in difficoltà con la ripartenza, gli oneri legati ai protocolli di sicurezza, i mancati introiti da quote di iscrizione e sponsorizzazione, il calo delle presenze legato alle emergenze, a  fronte di costi fissi rimasti in buona parte invariati.

Sul fronte del supporto alle famiglie poi, il Comune di Formigine recepirà le risorse stanziate dalla Regione Emilia Romagna (circa 23mila euro) per assegnare voucher da 150 euro l’uno a ragazzi fra i 6 e i 16 anni in difficoltà economica per l’iscrizione alle attività sportive di settembre. L’amministrazione sta cercando di implementare il numero dei voucher in assegnazione aggiungendo risorse proprie recuperate da donazioni. Le misure sono state comunicate lunedì 15 giugno in una videoconferenza condotta dal Sindaco Maria Costi e dal Vicesindaco Paolo Zarzana, alla presenza di 12 società che hanno ringraziato per l’attenzione ed espresso soddisfazione per le misure di supporto. “Le associazioni sportive hanno avuto un ruolo determinante durante la gestione della crisi da COVID-19 e durante il lockdown – ricorda il Vicesindaco Paolo Zarzana – perchè hanno dato un contributo fondamentale alla tenuta sociale: i volontari del mondo dello sport infatti hanno partecipato a “Formigine ti chiama” per tenere il contatto con gli anziani soli, hanno presidiato e vigilato i parchi, hanno animato le feste dei saluti di fine anno delle scuole, collaborato alla distribuzione delle mascherine, organizzato i centri estivi che rappresentano la prima opportunità di ritorno alla consueta socialità organizzata per i nostri giovani. Crediamo che questa generosità e questo attaccamento alla nostra comunità meritassero un riconoscimento e per questo abbiamo messo in campo varie azioni di supporto e sostegno. Per i quasi ottomila formiginesi che praticano attività sportiva il ruolo delle associazioni è irrinunciabile”.

 

 

Il sostegno della Regione nel post emergenza: 49 milioni di euro per finanziare i servizi sociali del territorio

Per dare risposta ai nuovi bisogni causati dall’emergenza Coronavirus arriva il sostegno della Regione alle famiglie e alle persone in maggiore difficoltà. Sono oltre 49 milioni di euro, 6 milioni in più rispetto allo scorso anno, le risorse stanziateper finanziare nel 2020 il Fondo sociale regionale. Per metà di provenienza statale, sono destinate a Comuni e Unioni dei Comuni per il funzionamento degli interventi e servizi sociali del territorio, in base alle esigenze e priorità definite e programmate tramite i Piani di zona a livello distrettuale.

Il via libera alla proposta di programmazione e ripartizione presentata dalla Giunta è arrivato oggi in Commissione assembleare. Dei 49,3 milioni complessivi, 44,8 saranno impegnati sui servizi, con particolare attenzione ai bisogni di bambini, adolescenti e famiglie, specialmente le più vulnerabili e quelle più colpite dalla crisi economico sociale causata dall’emergenza sanitaria Covid-19. La proposta aveva già ottenuto il parere positivo del Consiglio per le autonomie locali, ed era stata accolta positivamente anche nel confronto con il Terzo Settore e con le Organizzazioni sindacali.

“Gli enti locali segnalano una grandissima difficoltà nel far fronte ad una esplosione di nuovi bisogni e nel fornire risposte sia agli utenti storicamente fragili sia ad una nuova utenza, non conosciuta, che mai prima di questa contingenza aveva avuto necessità di rivolgersi e chiedere supporto al sistema dei servizi- sottolinea la vicepresidente e assessora al Welfare, Elly Schlein-. La scelta che abbiamo compiuto è stata di dedicare un’attenzione particolare all’emergenza sociale causata dal Coronavirus, riorientando una parte della programmazione del Fondo sociale regionale al contrasto delle disuguaglianze. In questo momento era necessario sostenere nell’immediato i nuclei e i singoli in stato di urgente difficoltà, con attenzione particolare alle donne, per prevenire l’aggravamento di situazioni precarie”.

“Abbiamo deciso- aggiunge la vicepresidente- di adattare e innovare i nostri strumenti per rispondere all’emergenza sociale che sta causando il Covid19, prevedendo nuovi tipi di interventi e la possibilità di disporre in modo più flessibile delle risorse orientandole verso i nuovi bisogni. Dobbiamo rispondere tanto alle diseguaglianze che già conoscevamo e che si stanno aggravando, tanto a chi è entrato in difficoltà in questi mesi. Oltre alle risorse per il Fondo sociale- spiega Schlein-, nella programmazione sono previsti anche alcuni Fondi finalizzati a supporto delle comunità per minori che hanno avuto particolari difficoltà durante l’emergenza, ai centri per famiglie che sostengono la neogenitorialità e i nuclei con adolescenti, al Programma Pippi per prevenire l’allontanamento dei minori in contesti familiari difficili, al Programma per chi si trova in carcere, e al supporto alla mobilità delle persone fragili, con un particolare sostegno alle famiglie numerose. Un intervento significativo e articolato- chiude la vicepresidente-, anche per integrare le misure nazionali in modo che nessuno sia lasciato indietro.”

Le difficoltà emergenti

In questa fase di emergenza i cittadini si sono trovati ad affrontare situazioni di fragilità e precarietà impreviste, forme di indebitamento, nuove vulnerabilità, perdita di posti di lavoro che hanno acuito disuguaglianze preesistenti e hanno fatto scivolare verso il basso molte persone e nuclei familiari.

Spesso le difficoltà di questo periodo hanno avuto ripercussioni negative in particolare sui minori, a partire dalla possibilità dei bambini e ragazzi di poter seguire le attività della didattica a distanza, con il rischio di aumentare la dispersione scolastica e la povertà educativa. Gli effetti di questa fase di emergenza sanitaria rischiano, inoltre, di aver un impatto ancor più gravoso sulle donne che, aggravandosi le condizioni occupazionali e le difficoltà nella conciliazione tra tempi di lavoro e tempi di cura, vedono messi a repentaglio i risultati raggiunti negli anni in termini di emancipazione ed empowerment. A fronte di una situazione di emergenza sociale come quella che si sta delineando, la Regione ha deciso di adattare e innovare gli strumenti a disposizione per la programmazione, integrando il Piano sociale e sanitario prevedendo nuovi tipi di interventi ed inserendo la possibilità di utilizzare in modo flessibile le risorse orientandole verso i nuovi bisogni.

La ripartizione dei fondi, per provincia

A livello territoriale, i 44,8 milioni destinati alla gestione dei servizi sociali e sociosanitari saranno così suddivisi tra le province dell’Emilia-Romagna: Bologna 10,2 milioni di euro; Modena 7,2; Reggio Emilia 5,4; Parma 4,6; Forlì-Cesena 4; Ravenna 3,8; Ferrara 3,4; Rimini 3,3; Piacenza 2,9. Per l’assegnazione delle risorse dovrà essere completato l’iter, con un ulteriore passaggio del testo in Giunta, la prossima settimana.

In attesa dell’estate alla Riserva regionale delle Salse di Nirano

Fine settimana dedicato al solstizio d’estate con due iniziative in programma alla Riserva regionale delle Salse di Nirano. Sabato 20 giugno dalle ore 15.30, a Cà Tassi, si può partecipare alla preparazione del nuovo nocino, secondo la tradizione che prevede la raccolta delle noci verdi nei primi giorni d’estate, e anche la degustazione del nocino 2019. Un esperto del G.E.Fi. darà tanti consigli per preparare succulente ricette.

Domenica 21 giugno 2020, alle ore 6:00, a Cà Rossa, invece si festeggia l’arrivo dell’estate, con un concerto di musiche oniriche del duo POAN (Giacomo Barbari e Lorenzo Mantovani), suonate dal vivo con strumenti da tutto il mondo e con elementi naturali come sassi, foglie, acqua, gorgoglii. Un’esperienza di benessere all’alba del solstizio d’estate, immersi nel paesaggio unico dell’area integrale delle Salse di Nirano. A fine esibizione e dopo un rifocillante caffè, i musicisti presenteranno al pubblico i segreti per comprendere i “paesaggi sonori”. Per partecipare è necessaria una stuoia o tappeto per la sistemazione in terra.

In base alla normativa, entrambe le attività prevedono un numero massimo di 12 partecipanti e richiedono la prenotazione obbligatoria on line sul modulo disponibile sul sito www.fioranoturismo.it.

Si raccomanda di arrivare almeno 15 minuti prima dell’inizio per potere effettuare il ‘triage’ di ingresso (accoglienza, misurazione della temperatura, etc).

Per informazioni salse.nirano@fiorano.it, 0522 343238, 342 8677118.

UniCredit supporta piccole e medie imprese e mid-cap in nove Paesi dell’Europa Centrale e Orientale

aniUniCredit ha aderito al pacchetto di supporto COVID-19 messo a disposizione dal Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI). Le nuove misure consentiranno a UniCredit di offrire a PMI e mid-cap in Europa Centrale e Orientale finanziamenti garantiti dal FEI per l’80% (aumentato dal precedente 50%) con criteri di accesso semplificati. L’applicabilità della Garanzia InnovFin è ora possibile anche per le grandi mid-cap, ampliando la platea delle aziende aventi diritto in aggiunta alle piccole e medie imprese (PMI) e alle piccole mid-cap già coperte dalla garanzia. Allo scopo di promuovere ulteriormente l’adozione di tecnologie digitali, la Garanzia InnovFin è stata estesa anche al finanziamento della trasformazione digitale.

L’operazione ha il sostegno di Horizon 2020, il programma quadro dell’Unione Europea per la ricerca e l’innovazione, e del Fondo Europeo per gli Investimenti Strategici (FESI), fulcro del Piano di investimenti per l’Europa. Queste nuove misure consentiranno a UniCredit di fornire un ampio sostegno alle aziende in Bosnia ed Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Ungheria, Romania, Serbia, Slovacchia e Slovenia. “Attraverso questa iniziativa continuiamo a offrire supporto alle imprese allo scopo di gestire i problemi di liquidità causati dall’emergenza COVID-19”, hanno dichiarato Gianfranco Bisagni e Niccolò Ubertalli, Co-CEO Commercial Banking CEE UniCredit.

“Questo passo concreto punta a garantire alle aziende la continuità del cash flow in queste circostanze difficili e straordinarie, oltre a supportare il capitale circolante. UniCredit è impegnata in iniziative concrete e incisive per sostenere le aziende e fornire pieno supporto all’economia reale”. Hanno inoltre aggiunto: “Siamo pronti a fare la nostra parte nell’ambito delle misure ad ampio raggio varate dalle istituzioni europee e dai governi e questo accordo con il FEI ci consente di garantire agli imprenditori in Europa Centrale e Orientale il supporto necessario per far fronte alle conseguenze di questa emergenza, assicurando continuità alla catena produttiva e ponendo le basi per la ripresa delle loro economie”.

A giugno 2020 UniCredit ha in essere nei Paesi CEE 30 schemi di garanzia da parte di istituzioni finanziarie internazionali e banche locali di sviluppo a supporto del finanziamento di PMI e aziende di medie dimensioni per un totale di 3,8 miliardi di euro, di cui 1,2 miliardi già utilizzati. I restanti 2,6 miliardi di euro includono anche nuovi schemi locali di garanzia dedicati al supporto COVID per 1,2 miliardi, e la sopra citata Garanzia InnovFin con pacchetto COVID per 0,6 miliardi, con l’obiettivo di agevolare le attività di finanziamento nella regione nei prossimi 2-3 anni.

UniCredit Group – Public

FEI Il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) è parte della Banca europea per gli Investimenti. La sua missione centrale è supportare le micro aziende e le piccole e medie imprese (PMI), agevolandone l’accesso ai finanziamenti. Il FEI progetta e sviluppa capitale di rischio e crescita, garanzie e strumenti di micro finanza rivolti specificatamente a questo segmento di mercato. In questo ruolo il FEI promuove gli obiettivi UE a supporto di innovazione, ricerca e sviluppo, imprenditorialità, crescita e occupazione. Maggiori informazioni sull’operato del FEI nell’ambito del FEIS sono disponibili qui.

UniCredit UniCredit è una banca commerciale pan-europea, semplice e di successo, con una divisione Corporate & Investment Banking completamente integrata e una rete unica in Europa occidentale, Centrale e Orientale a disposizione della sua ampia base di clientela. UniCredit offre un servizio competente alla clientela internazionale e locale, offrendo un accesso senza eguali a banche leader in 13 mercati principali grazie alla sua rete bancaria europea, che include Italia, Germania, Austria, Bosnia e Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Ungheria, Romania, Russia, Serbia, Slovacchia, Slovenia. Disponendo di una rete internazionale di uffici di rappresentanza e filiali, UniCredit serve i clienti di altri 18 Paesi di tutto il mondo.

Piano di investimenti per l’Europa Il Fondo Europeo per gli Investimenti Strategici (FEIS) è il principale pilastro del piano Juncker e fornisce garanzie di prima perdita, che consentono alla BEI di investire in più progetti che spesso comportano maggiori rischi. Il FEIS ha già prodotto risultati tangibili. I progetti e gli accordi approvati per finanziamenti nell’ambito del FEIS dovrebbero mobilitare investimenti per oltre 458,8 miliardi di euro e supportare oltre un milione di PMI negli Stati membri UE. Maggiori informazioni sui risultati del Piano di Investimenti per l’Europa sono disponibili qui. InnovFin Il programma Garanzia InnovFin per le PMI è stato costituito nell’ambito dell’iniziativa “EU InnovFin Finance for Innovators” sostenuta da Horizon 2020. Esso offre garanzie e controgaranzie su finanziamenti compresi tra 25 mila e 7,5 milioni di euro allo scopo di migliorare l’accesso a fonti finanziarie per piccole e medie imprese e mid-cap innovative. Il programma è gestito dal FEI ed è attuato tramite intermediari finanziari – banche e altre istituzioni finanziarie – negli Stati membri UE e nei Paesi associati. Il programma prevede che gli intermediari finanziari siano garantiti dal FEI a fronte di una parte delle perdite subìte nel finanziamento del debito coperto dal programma.

Pulizia marciapiedi in via San Pio X

Inizieranno nei prossimi giorni, ad opera di Emilceramica spa, i lavori di pulizia del marciapiede pubblico posto in via San Pio X, Sassuolo, pertinenziale alla sede dell’azienda.

Autorizzato nei giorni scorsi dall’Ufficio Verde Pubblico del Comune di Sassuolo, si tratta di un intervento che prevede il taglio della vegetazione arborea e arbustiva infestante, che Emilceramica, su richiesta della Polizia Municipale, ha acconsentito a svolgere al fine di garantire decoro e sicurezza dell’area dopo aver completato, come tutte le aziende che hanno la sede in via San Pio X, la pulizia dell’area cortiliva interna.

“I marciapiedi in quel tratto di pubblica via sono ammalorate – commenta l’Assessore all’Ambiente del Comune di Sassuolo Ugo Liberi –  e questo ha consentito la crescita di alberature e arbusti infestanti, che di fatto ne impediscono una fruizione. Questa operazione ci permetterà di riqualificare l’area e di rendere nuovamente fruibili, in sicurezza, i pedonali posti a margine della sede stradale e per questo motivo ringraziamo Emilceramica che si è resa disponibile all’operazione”.

Esame di maturità in sicurezza: consegnate da Poste Italiane migliaia di mascherine Istituti superiori di Bologna, Modena e Reggio Emilia

Poste Italiane ha consegnato per conto della Protezione Civile a 35 Istituti scolastici della provincia di Bologna, a 33 della provincia di Modena e a 26 Istituti scolastici della provincia di Reggio Emilia oltre 158.000 dispositivi di protezione individuale per gli studenti e i docenti in vista dell’esame di maturità di mercoledì.

Nel Bolognese, fra gli istituti superiori coinvolti, 23 sono nel capoluogo e 12 nel territorio provinciale; nel Modenese 15 sono nel capoluogo e 18 in provincia; nel Reggiano 14 nel capoluogo e 12 in provincia. In Emilia-Romagna Poste Italiane, attraverso il network della società del gruppo SDA Express Courier, ha infatti consegnato oltre 337.000 mascherine a 202 istituti, tutte recapitate direttamente a scuola in tempo per sostenere gli esami. L’Azienda, grazie alla capillarità della propria rete logistica, ha provveduto alle attività di trasporto, stoccaggio e distribuzione dei dispositivi sanitari acquistati dalla struttura commissariale per la gestione dell’emergenza covid19. Gli istituti superiori interessati sono oltre 3.600 in tutta Italia,

Una macchina imponente che nella prima fase, quella del rifornimento degli Hub logistici, ha utilizzato varie tipologie di trasporto, in primis quello via gomma, grazie alla collaborazione con la società Sennder, e via aerea, grazie alla società del gruppo Poste Air. Poste Italiane, prima della consegna agli studenti, ai docenti e al personale di segreteria, ha provveduto, grazie anche a soluzioni altamente tecnologiche, al controllo della conformità delle mascherine e alla verifica del corretto imballaggio ed etichettatura delle confezioni.

Si ferma in regione la crescita dell’occupazione

Si intravedono i primi segnali dal mercato del lavoro nel periodo che comprende il mese di marzo. Come emerge dall’elaborazione dei dati Istat realizzata dall’ufficio studi di Unioncamere Emilia-Romagna, in regione al termine del primo trimestre 2020 gli occupati sono risultati poco più di 2 milioni e 15mila con una lievissima flessione (-0,1 per cento) sullo stesso trimestre dell’anno precedente. Nello stesso tempo, i disoccupati sono scesi a quota 117.936 (-10,2 per cento), con una riduzione del tasso di disoccupazione dal 6,1 al 5,5 per cento.

Un primo riscontro dell’effetto della pandemia sul mercato del lavoro è la riduzione delle forze di lavoro (-0,7 per cento) e dall’aumento delle non forze di lavoro (+0,9 per cento).

Questi movimenti vanno in senso opposto alla tendenza dominante in precedenza e colgono l’uscita dal mercato del lavoro imposta dal lock-down ad alcune categorie di lavoratori, che nelle non forze di lavoro risultano non disponibili a lavorare.

L’andamento dell’occupazione è assai differenziato nei principali settori economici.

Rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, l’occupazione in agricoltura è schizzata all’insù del 22,7 per cento e ha toccato quota 83 mila. Invece, nell’industria ha fatto un deciso passo indietro a quota 524.486 (-4,6 per cento), interrompendo una serie positiva in corso da otto trimestri. Dopo due ampi contraccolpi negativi, l’occupazione delle costruzioni è risalita a quota 116.698 (+3,4 per cento). Nell’insieme dei servizi l’occupazione ha continuato a fare registrare una serie di risultati positivi e negativi, con una tendenza complessiva moderatamente positiva e nel trimestre è aumentata dello 0,3 per cento e ha raggiunto 1.289.912 unità. Ma nei settori del commercio e dell’alberghiero e ristorazione è proseguita una tendenza negativa da cinque trimestri che nei primi tre mesi del 2020 è stata del -6,4 per cento con una riduzione degli occupati a 360.927 addetti, che è stata più che controbilanciata da un aumento del 3,2 per cento dell’occupazione negli altri settori dei servizi, ove operano 928.985 persone.

Nel trimestre, prosegue la discesa del tasso di disoccupazione che si è ridotto dal 6,1 per cento del primo trimestre 2019 al 5,5 per cento dello stesso trimestre del 2020.

La media degli ultimi dodici mesi.

Al di là delle ampie oscillazioni stagionali, accentuate dalla pandemia, da aprile 2019 a marzo 2020, l’occupazione è aumentata, nonostante tutto, salendo a 2milioni 32mila unità, con un incremento dello 0,7 per cento rispetto alla media dello stesso periodo precedente.

Le dinamiche appaiono fortemente differenziate tra i settori. L’occupazione in agricoltura è salita dell’8,4 per cento e nella media degli ultimi dodici mesi ammonta a 76.109 unità, nell’industria ha raggiunto quota 546.888 (+0,9 per cento), nelle costruzioni è scesa (-3,4 per cento) a quota 105.575. Nel complesso dei servizi l’occupazione è aumentata dello 0,6 per cento e ha raggiunto 1.303.536 unità. Questo risultato è però effetto della compensazione tra una pesante riduzione nei settori del commercio e dell’alberghiero e ristorazione (-5,5 per cento), che occupano 376.339 addetti, più che controbilanciata da un aumento del 3,4 per cento negli altri settori dei servizi, ove operano 927.197 persone.

Sempre considerando gli ultimi dodici mesi, il tasso di disoccupazione prosegue la discesa riavviata dal primo trimestre 2018 e si è ridotto al 5,4 per cento alla fine dello scorso marzo, il minimo rilevato dal primo trimestre 2012.

 

Chiusure autostradali sulla A1 e sulla A13

Sulla A1 Milano-Napoli Panoramica, per lavori di ordinaria manutenzione degli impianti all’interno delle gallerie, dalle 8:00 alle 18:00 di venerdì 19 giugno, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con la A1 Milano-Napoli Direttissima e Rioveggio, in direzione di Bologna.
Saranno contestualmente chiuse le stazioni autostradali di Roncobilaccio e Pian del Voglio, in entrata verso Bologna e in uscita per chi proviene da Firenze e sarà chiusa anche l’uscita di Rioveggio, per chi proviene da Firenze.
Inoltre, dalle 7:00 alle 18:00, sarà chiusa l’area di servizio “Roncobilaccio est”, situata all’interno del tratto chiuso.
Chi da Firenze viaggia in direzione di Bologna, potrà percorrere la A1 Milano-Napoli Direttissima.
In alternativa alle stazioni di Roncobilaccio e di Pian del Voglio, si potrà utilizzare la stazione autostradale di Badia, sulla A1 Direttissima.

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Sulla A13 Bologna-Padova, per lavori di ordinaria manutenzione delle barriere di sicurezza, previsti in orario notturno, dalle 22:00 di mercoledì 17 alle 6:00 di giovedì 18 giugno, sarà chiusa la stazione di Padova Zona Industriale, in entrata verso la A4 Torino-Trieste e in uscita per chi proviene da Bologna.
In alternativa, si consiglia di utilizzare la stazione di Padova sud.

Coding e animazioni digitali per ragazze e ragazzi, nuovi laboratori al FabLab Junior di Fiorano

Sono già aperte le iscrizioni ai nuovi appuntamenti tecnologici per ragazze e ragazzi proposti gratuitamente al FabLab Junior di Fiorano Modenese, per la prossima settimana. I nuovi laboratori sono rivolti alla fascia d’età 9-14 anni e sono programmati al mattino, dalle 10 alle 11.

S’inizia martedì 23 giugno con “Space Pixel”, dove si scoprirà il mondo dei pixel con una animazione spaziale e si proseguirà mercoledì 24 con “Coding con Minecraft” per i primi passi nella programmazione. Ultimo appuntamento della settimana giovedì 25 con “Ozo-programmazioni”, sfide e giochi di matematica e geometria per imparare e fare coding divertendosi.

Il programma di tre appuntamenti è realizzato dal Comune di Fiorano Modenese associazione Lumen, grazie al contributo di Fondazione di Modena.

I laboratori si svolgeranno nel pieno rispetto della normativa e delle indicazioni regionali e nazionali per il contrasto alla diffusione del Coronavirus. Saranno inoltre aperti ad un numero ridotto (soltanto 6 ragazzi ogni laboratorio, mascherina obbligatoria) per permettere il mantenimento della corretta distanza fra le diverse postazioni.

La partecipazione è gratuita e l’iscrizione è obbligatoria alla mail info@casacorsini.mo.it

I Testimoni di Geova hanno presentato la prima Bibbia completa al mondo in una lingua dei segni

La pubblicazione gratuita segna una svolta storica per le persone affette da disabilità uditive. La versione è stata presentata nella lingua dei segni americana (ASL), ma prossimamente i Testimoni di Geova pubblicheranno traduzioni complete anche in altre lingue dei segni, compresa l’italiana (LIS).

Il complesso e qualificato lavoro è durato 15 anni, confermando l’impegno dei Testimoni di Geova per rendere disponibile gratuitamente il testo biblico a tutti, specialmente a chi ne ha più bisogno. “Settanta milioni di persone sorde nel mondo hanno come lingua materna o del cuore una lingua dei segni” rilevava nel 2017 la Alliance biblique universelle, “ma di oltre 400 diverse lingue dei segni registrate, solo il 10% ha a disposizione pubblicazioni bibliche, e si tratta comunque di una piccolissima parte del testo biblico”.

La Bibbia in ASL è disponibile nel sito ufficiale (https://www.jw.org/ase/library/bible/nwt/books/). Nello stesso sito JW.ORG, sono già disponibili molti dei 66 libri delle Sacre Scritture nella Lingua Italiana dei Segni.

Secondo dati Istat del 2013, in Italia la comunità non udente contava oltre 850.000 persone. Perché esistono molte lingue dei segni? E quali difficoltà presenta questo tipo di traduzione? Massimiliano Mondello, da molti anni interprete LIS televisivo, risponde: “Molti credono erroneamente che la lingua dei segni sia universale perché, essendo una lingua visiva, ritengono che i concetti possano essere espressi in un unico modo comprensibile a tutti i sordi del mondo. Questo però è impossibile perché per definire un determinato concetto ci possono essere più modi visivi per esprimerlo … Le possibili forme che può assumere la mano nell’esecuzione del segno variano a seconda delle lingue dei segni … Inoltre ci sono segni che non hanno nessun legame visivo col significato che esprimono come ad esempio i segni che rappresentano concetti astratti.

Questo tipo di segni dimostra che, al pari di tutte le diverse lingue parlate, anche le lingue dei segni nascono in una comunità ubicata in un determinato luogo del mondo la cui storia e cultura determinano la lingua che segnano”. Le oltre 400 lingue dei segni nel mondo sono altrettante sfide per chi vuole tradurre.

Il professor Ivano Spano (Ministero dell’Istruzione, Commissario straordinario dell’Istituto statale per Sordi di Roma) commenta così la notizia: “L’opera che i Testimoni di Geova hanno compiuto con la pubblicazione della Bibbia in Lingua dei Segni è assolutamente magistrale e colma un vuoto spirituale e culturale al quale, oggi le persone sorde hanno finalmente il dovuto accesso. Auspico, per questo, che l’impegno dei Testimoni di Geova possa portare anche alla traduzione della Bibbia nella LIS, così come alla traduzione, per le persone sorde, di altri testi che segnano la storia di tutta l’umanità. Un ringraziamento di cuore”.

I Testimoni di Geova stanno rendendo disponibile parzialmente la Bibbia in 17 lingue dei segni e altre si aggiungeranno. Questo permetterà a molte altre persone di conoscere la Parola di Dio e avvicinarsi a Lui.

Inps: le domande di CIG pagate al 14 giugno

Al 14 giugno l’Istituto ha sostanzialmente completato il pagamento delle integrazioni salariali a favore dei lavoratori contenuti nelle denunce (SR41) regolarmente presentate dalle aziende fino al 31 maggio scorso.

Nello specifico, per 2.314.435 lavoratori, su un totale di 2.343.389, sono state completate le relative procedure di liquidazione per un totale di quasi 4,2 milioni di pagamenti in termini di prestazioni mensili riferite alle domande pervenute entro maggio.
In relazione alle denunce pervenute nelle prime due settimane di giugno, sono state già completate le procedure di liquidazione di 629.494 lavoratori su un totale di 896.868. Rispetto al totale delle denunce pervenute si registra un numero complessivo di liquidazioni di oltre 5 milioni in termini di prestazioni mensili.
Il prospetto pubblicato nella sezione Covid-19 del sito internet dell’Istituto fornisce evidenza analitica dei predetti dati, anche con riferimento al numero delle integrazioni salariali mensili riferite ai mesi che vanno da febbraio a maggio del corrente anno.

La proposta: “Dedichiamo la Circonvallazione a Padre Sebastiano”

Intitolare la circonvallazione a Padre Sebastiano Bernardini. Non è detto sia possibile, ma l’idea c’è, ed è emersa a margine della diretta Facebook con la quale il giornalista e scrittore Leo Turrini e l’assessore Corrado Ruini hanno ricordato il religioso a 6 mesi dalla sua scomparsa. «L’idea che la circonvallazione potesse avere il nome di Sebastiano – ha detto Turrini – me l’ha suggerita il Professor Antonio Orienti, e la rilancio con piacere. Sarebbe come se Sebastiano ‘abbracciasse’ ancora la città».

Riprendono i corsi di ginnastica de “Le Canalette Asd”: il calendario estivo delle lezioni

Riprende l’attività motoria dell’associazione sportiva dilettantistica “Le Canalette Asd”. Le lezioni si terranno all’aperto, al parco della Felicità che si trova di fianco alla palestra del circolo Sant’Agostino, in via Milano 75. La ginnastica di mantenimento è in programma lunedì (15-16/16-17/19-20), martedì (9-10/10-11), mercoledì (15-16/16-17), giovedì (9-10/10-11/19-20). I giorni per la ginnastica posturale sono: lunedì dalle 18 alle 19 e mercoledì dalle 10 alle 11.

Per ogni turno potranno esserci un massimo di 20 persone e pertanto si consiglia la prenotazione via Whatsapp. La mascherina si può togliere durante l’attività motoria. Sono assicurate le distanze e il rispetto di tutte le norme anti-contagio.

L’attività dell’associazione prosegue anche nei mesi di luglio e agosto ogni martedì e giovedì dalle 8 alle 9 al parco Ducale. In caso di pioggia le lezioni si terranno nella palestra del circolo Sant’Agostino.

Per ulteriori informazioni: 347-1679903 (Gian Luca).

 

Da lunedì 22 giugno, via libera alle attività estive anche per i bambini fino a 3 anni

centr estE’ ufficiale il via libera in Emilia-Romagna alle attività estive anche per i bambini più piccoli, fino a 3 anni, a partire da lunedì 22 giugno. Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha firmato oggi una ordinanza che consente nuovamente tali attività nel rispetto del Protocollo regionale definito in stretto raccordo con il territorio. Obiettivo: assicurare la ripresa di tali strutture, fondamentali per genitori e famiglie, garantendo la sicurezza dei bambini e del personale.

In sostanza, potranno operare le strutture già autorizzate nell’ambito dei servizi 0-3 anni in grado di organizzare tali attività – all’interno o in spazi esterni – avvalendosi di educatori e educatrici professionali. Ovviamente rispettando le indicazioni regionali per la sicurezza.

Il nuovo provvedimento arriva dopo l’integrazione e adozione da parte del Governo delle Linee guida nazionali sulle attività estive per la fascia 3-17 anni, riaperte in anticipo in Emilia-Romagna, già dall’8 giugno, che vengono dunque estese ai bimbi più piccoli, recependo le proposte avanzate a fine maggio dalla Regione Emilia-Romagna in stretta collaborazione conenti locali, enti gestori, coordinamenti pedagogici territoriali, esperti universitari e la sanità pubblica.

Le principali regole introdotte

Il Protocollo definito dal tavolo regionale introduce regole per i gestori e indicazioni per le famiglie: accessi e uscite scaglionati, autocertificazione delle condizioni di salute dei bambini, pulizia e disinfezione costante degli ambienti e dei materiali.

Le attività potranno svolgersi in piccoli gruppi composti al massimo di 5 bambini, con la presenza di 1 educatore per ogni gruppo. Tale rapporto può essere potenziato in determinati momenti della giornata o in relazione alle diverse autonomie dei bambini, aumentando la presenza di educatori con specifica qualifica professionale. Nel caso di bambini con disabilità, il rapporto dovrà essere di uno a uno.

In considerazione dell’età dei bambini è inoltre prevista un’adeguata dotazione di personale ausiliario utile a garantire lo svolgimento delle attività, anche tenendo conto dell’organizzazione necessaria al rispetto delle misure di precauzione, igiene e sicurezza. L’indicazione è quella di un rapporto minimo di 1 ausiliario ogni 15 bambini per le strutture che ospitino fino a tre piccoli gruppi, di 1 ogni 10 in quelle che ospitino da quattro gruppi in su.

Anche per i più piccoli è preferibile che le attività vengano svolte prioritariamente all’aperto; non è richiesto, considerata l’età dei bambini, l’utilizzo della mascherina.

 

La soddisfazione della vicepresidente Schlein per l’adozione del protocollo per ripartire con le attività destinate ai più piccoli

“L’Emilia-Romagna è pronta a partire anche coi servizi per i più piccoli. Grazie al lavoro preventivo svolto sin da aprile dalla Regione in raccordo con il territorio, con gli enti locali e gli enti gestori, i coordinamenti pedagogici territoriali, gli esperti e la sanità pubblica, e in dialogo con le organizzazioni sindacali, a pochi giorni dal via libera del Governo, con cui abbiamo collaborato portando proposte concrete per accelerare i tempi, adottiamo finalmente il Protocollo regionale che permette di riaprire un servizio fondamentale e molto atteso da famiglie e istituzioni”.

Così la vicepresidente e assessora al Welfare, Elly Schlein, commenta l’avvio delle attività estive, a partire dal 22 giugno, per i bimbi tra i 9 e i 36 mesi d’età, dopo l’ordinanza firmata oggi dal presidente Stefano Bonaccini che ne consente il riavvio nel rispetto del Protocollo regionale che integra le Linee Guida nazionali e della Conferenza delle regioni.

“Grazie al proficuo lavoro svolto con enti locali, enti gestori, coordinamenti pedagogici territoriali, organizzazioni sindacali, esperti universitari e la sanità pubblica, nella nostra regione siamo riusciti a riaprire in anticipo, già dall’8 giugno, le attività estive per la fascia 3-17 anni; ora siamo pronti a farlo anche per  i più piccoli – ricorda Schlein-. Abbiamo lavorato per trovare un equilibrio tra il diritto alla socialità e i bisogni dei bambini, le esigenze delle famiglie, in particolare delle donne, e la necessità di essere creativi e responsabili per tutelare al massimo la sicurezza e la salute di bambini, personale coinvolto e famiglie. Abbiamo coinvolto tanti soggetti a un tavolo per mettere a disposizione della Regione e del governo le migliori esperienze e competenze che abbiamo sul territorio, e le nostre proposte sono state ampiamente riprese nelle Linee guida nazionali. Poi abbiamo chiesto di proseguire il confronto con il Governo per trovare soluzioni anche per la fascia dei più piccoli, inizialmente esclusa dalle Linee Guida nazionali. Insieme alle Ministre Bonetti e Azzolina, a Regioni e comuni avevamo chiesto già a maggio al Comitato tecnico scientifico di integrare indicazioni di sicurezza per questa fascia e venerdì il Governo ha adottato le nuove indicazioni. Con il nostro Protocollo manteniamo gli alti standard qualitativi regionali sui servizi 0-3: a svolgere le attività saranno enti gestori già autorizzati, negli spazi interni ed esterni dei nidi pubblici e privati, con educatrici e educatori professionali, il cui patrimonio di competenze non va disperso ed anzi va sostenuto dopo questi mesi difficili. Al governo abbiamo anche chiesto di rendere disponibili in fretta i 10 milioni di risorse aggiuntive che arriveranno direttamente ai comuni dell’Emilia-Romagna per organizzare i centri estivi, e di prevederne anche per la fascia 0-3”.

“Da subito, da fine aprile, avevamo caldeggiato- aggiunge la vicepresidente- la riapertura in sicurezza delle attività anche per i piccolissimi, in assoluta sicurezza e con personale educativo qualificato, per il bene dei bambini che hanno bisogno di socialità e dei genitori nella fase di ripresa dei propri impegni lavorativi. Veniamo da una situazione inedita, ma confido molto nella responsabilità e creatività degli enti gestori del nostro territorio. La fatica di costruire insieme a loro il nostro protocollo arriva dalla loro richiesta di certezze su come reinventare le attività. Ci potrà essere un patto di responsabilità reciproca tra gestori e famiglie- conclude Schlein-: queste ultime devono sapere che il rischio non si potrà azzerare completamente e il gestore, da parte sua, dovrà adottare tutte le misure richieste per contenerlo. Confidiamo che questo potrà essere anche un buon banco di prova per la ripresa delle attività in settembre”.

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