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giovedì, 6 Agosto 2026
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Per il trasporto in palestra di 3 mila studenti, la Provincia stanzia 140 mila euro

Per il trasporto in palestra di 3 mila studenti, la Provincia stanzia 140 mila euroSono dieci le scuole superiori modenesi che in questo anno scolastico ricorrono a palestre esterne per svolgere le lezioni di educazione fisica, mettendo a disposizione un servizio di trasporto.

Il costo per questo servizio, che coinvolge circa tre mila studenti e 147 classi, su un totale di 34.600 iscritti a livello provinciale, è di 140 mila euro a carico della Provincia, ente competente sugli edifici scolastici superiori, palestre scolastiche comprese.

Le risorse sono destinate all’Agenzia per la mobilità per gestire il bando di affidamento del servizio a una impresa del settore, sulla base di una convenzione approvata, lunedì 28 settembre, dal Consiglio provinciale.

«Le palestre degli istituti – ha sottolineato Gian Domenico Tomei, presidente della Provincia – spesso sono insufficienti, a causa della forte crescita degli iscritti, passati da circa 32.000 a oltre 34.600 in cinque anni; inoltre occorre garantire il servizio per gli studenti delle succursali e da quest’anno, per il rispetto delle regole sul distanziamento anche in palestra, dobbiamo ricorrere a ulteriori impianti esterni, grazie alla disponibilità di polisportive ed enti, in attesa delle risorse per realizzare ampliamenti o nuove palestre».

Per questo anno scolastico le scuole che utilizzan palestre esterne con servizio di trasporto, si trovano soprattutto a Modena: il liceo Tassoni che utilizza la palestra del Cus, il liceo Muratori San Carlo la palestra della polisportiva Modena Est, il liceo Wiligelmo la palestra della polisportiva Saliceta San Giuliano, l’istituto Venturi la palestra della polisportiva Sacca, il Fermi la palestra della polisportiva Saliceta San Giuliano e il Corni la palestra della polisportiva Corassori; all’elenco si aggiungono a Sassuolo il liceo Formiggini che utilizza il PalaPaganelli, a Vignola lo Spallanzani utilizza la palestra a Formica di Savignano e la palestra Mazzini di Vignola, mentre il Paradisi utilizza la palestra Fornacione a Marano.

Per quanto riguarda i costi per gli affitti la Provincia, aggiungendo all’elenco le palestre esterne per le quali non è necessario garantire il trasporto, investe in media ogni anno oltre 500 mila euro.

La durata della convenzione sui trasporti, inoltre, ha una durata annuale visto che, come si legge nel documento, «già dal prossimo anno vi possono essere modifiche alle previsioni del fabbisogno, legate al costante incremento della popolazione scolastica superiore».

Chiusure programmate sull’A1 Panoramica, A1 Milano-Napoli, Tangenziale di Bologna e Raccordo di Casalecchio

Chiusure programmate sull’A1 Panoramica, A1 Milano-Napoli, Tangenziale di Bologna e Raccordo di CasalecchioSulla A1 Milano-Napoli Panoramica, per consentire programmate attività di ispezione all’interno delle gallerie, nei giorni di lunedì 5, martedì 6 e mercoledì 7 ottobre, con orario 20:00-10:00, saranno adottati i seguenti provvedimenti:

  • sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con la A1 Direttissima e Roncobilaccio, verso Bologna;
  • sarà chiuso il tratto compreso tra Pian del Voglio e Località Aglio, verso Firenze.
    Contestualmente, saranno chiuse le aree di servizio “Roncobilaccio est” e “Roncobilaccio ovest”, situate all’interno dei suddetti tratti.
    In alternativa si potrà percorrere la A1 Direttissima.
    Per l’ingresso sulla A1 Panoramica, si consiglia di percorrere la A1 Direttissima, uscire alla stazione di Badia e rientrare sulla A1 Panoramica alla stazione di Pian del Voglio.

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Sulla A1 Milano-Napoli, per programmati lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, a ridotta circolazione di veicoli, sarà chiusa la stazione di Terre di Canossa Campegine, nei seguenti giorni e con le seguenti modalità:

  • dalle 22:00 di lunedì 5 alle 6:00 di martedì 6 ottobre, in uscita per chi proviene da Milano;
  • dalle 22:00 di martedì 6 alle 6:00 di mercoledì 7 ottobre, in uscita per chi proviene da Bologna;
  • nelle tre notti consecutive di mercoledì 7, giovedì 8 e venerdì 9 ottobre, con orario 22:00-6:00, in entrata verso Milano e in uscita per chi proviene da Bologna.
    In alternativa, si consiglia di utilizzare la stazione di Reggio Emilia o di Parma.

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Sulla Tangenziale di Bologna, per programmati lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, a ridotta circolazione di veicoli, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:

  • dalle 22:00 di lunedì 5 alle 6:00 di martedì 6 ottobre, sarà chiuso il tratto compreso tra gli svincoli 7bis “SS64 per Ferrara” e 6 “Castelmaggiore”, verso Casalecchio di Reno.
    Di conseguenza, sarà chiuso lo svincolo 7 “Bologna Centro”, in entrata verso Casalecchio e in uscita per chi proviene da San Lazzaro.
    Inoltre, sarà chiusa la rampa di immissione alla stazione di Bologna Arcoveggio, per chi proviene da San Lazzaro e lo svincolo che dall’uscita della stazione di Bologna Arcoveggio immette sulla Tangenziale di Bologna, verso Casalecchio.
    In alternativa si potrà percorrere la viabilità ordinaria: SS64 per Ferrara, Via Aposazza, Via Stendhal e Via Corticella;
  • dalle 22:00 di martedì 6 alle 6:00 di mercoledì 7 ottobre, sarà chiuso il tratto compreso tra gli svincoli 7bis “SS64 per Ferrara” e 5 “Quartiere Lame”, verso Casalecchio di Reno.
    Di conseguenza, sarà chiuso lo svincolo 7 “Bologna Centro” in entrata verso Casalecchio e in uscita per chi proviene da San Lazzaro.
    Inoltre, sarà chiusa la rampa di immissione alla stazione di Bologna Arcoveggio, per chi proviene da San Lazzaro e lo svincolo che, dall’uscita della stazione di Bologna Arcoveggio, immette sulla Tangenziale di Bologna, verso Casalecchio.
    In alternativa si potrà percorrere la viabilità ordinaria: SS64 per Ferrara, Via Aposazza, Via Shakespeare, Via Bentini, Via Fabbri, Via Corticella e Via Cristoforo Colombo.

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Sul Raccordo di Casalecchio, per lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, a ridotta circolazione di veicoli, nelle tre notti consecutive di lunedì 5, martedì 6 e mercoledì 7 ottobre, con orario 22:00-6:00, sarà chiuso il tratto compreso tra Bologna Casalecchio e l’allacciamento con la A14 Bologna-Taranto, in direzione di quest’ultima.
Di conseguenza, per chi proviene dalla A1 Milano-Napoli, l’uscita sarà obbligatoria alla stazione di Bologna Casalecchio.
Sarà contestualmente chiusa l’entrata della stazione di Bologna Casalecchio, verso Ancona.

Itinerari alternativi:
a chi è in transito sulla A1 ed è diretto verso Padova, si consiglia di uscire alla stazione di Bologna Casalecchio, percorrere la Tangenziale di Bologna ed entrare sulla A13 Bologna-Padova, alla stazione di Bologna Arcoveggio;
a chi è in transito sulla A1 ed è diretto verso Ancona, si consiglia di uscire alla stazione di Bologna Casalecchio, percorrere la Tangenziale di Bologn ed entrare sulla A14 Bologna-Taranto, alla stazione di Bologna San Lazzaro.

In alternativa alla chiusura dell’entrata della stazione di Bologna Casalecchio si consiglia di utilizzare la stazione di Bologna Borgo Panigale, o di Bologna Fiera, sulla A14 Bologna-Taranto.

 

Semifinali del Premio Pierangelo Bertoli presso la tensostruttura del Parco Ducale di Sassuolo

Semifinali del Premio Pierangelo Bertoli presso la tensostruttura del Parco Ducale di Sassuolo

A causa delle avverse previsioni meteo, le Semifinali del Premio Pierangelo Bertoli di Domenica 4 Ottobre, alle ore 16.30 e alle ore 20.30, si terranno presso la tensostruttura del Parco Ducale di Sassuolo con ingresso da Via Padova, 4.

Al coperto, quindi, con accesso sempre gratuito.

Alle 16,30 si terrà la prima Semifinale e alle 20.30 andrà in scena la seconda semifinale. In ognuno degli spettacoli si esibiranno 12 cantautori, provenienti da tutta Italia, che sono stati selezionati sulle oltre cento iscrizioni pervenute al Premio. Importante sottolineare che tutti gli Artisti in gara si esibiranno dal vivo e l’evento si svolgerà in presenza, con ingresso gratuito.

È necessaria la prenotazione del proprio posto, inviando una mail a info@premiopierangelobertoli.it

Gli show saranno condotti da Andrea Barbi e vedranno la partecipazione, come Ospiti, di Francesco Lettieri, Vincitore Assoluto del Premio Pierangelo Bertoli 2019 e di Musicultura 2019, Alex Lunati, che presenterà in anteprima nazionale il suo nuovo singolo “Fino alla Luna” e Alberto Bertoli che, oltre a suoi brani tratti dall’album “Stelle”, ripercorrerà alcuni successi di Pierangelo.

I’m not jogging, I’m Plogging

I’m not jogging, I’m PloggingSabato 10 ottobre, alle ore 9, prima tappa del Plogging di fioranese, un progetto già sperimentato in altri comuni del distretto e che oggi viene avviato sul nostro territorio.

Il plogging prevede un percorso tracciato all’aperto, che spesso attraversa aree verdi, da compiere camminando, mentre si raccolgono piccoli oggetti abbandonati o microrifiuti. Punto di ritrovo sarà il parcheggio della Bocciofila in via Largo Morandi 1.

Si tratta della prima di 6 camminate che si terranno nei mesi di ottobre e novembre, sempre di sabato, con un numero massimo di 25 persone per gruppo. Sono pianificate due camminate a Fiorano, due a Spezzano, una a Ubersetto e una presso le Salse di Nirano. L’intento è promuovere l’attività motoria, sensibilizzando la cittadinanza sul tema della salvaguardia ambientale, argomento centrale anche nell’agenda dell’Onu 2030, coerentemente col progetto regionale “#Plastic-freER”. Quest’ultimo prevede l’attivazione di diverse azioni a carattere sportivo che diventano anche azioni di tipo sociale e di integrazione della cittadinanza, offrendo iniziative a tutte le fasce di età e ai disabili.

È necessario munirsi di guanti e mascherina, oltre a indossare un abbigliamento adeguato con scarpe da ginnastica o trekking. Gli organizzatori forniranno invece le pinze e i sacchi per raccogliere i rifiuti differenziati. Sarà inoltre tenuto un registro dei partecipanti, con indicazione dei recapiti rispettivi. Si richiede la presenza sul posto alle 8:45, tale da garantire una partenza puntuale.

Fiere d’Ottobre, gli appuntamenti di sabato 3/10

Fiere d’Ottobre, gli appuntamenti di sabato 3/10Torna anche quest’anno l’appuntamento con le Fiere d’Ottobre di Sassuolo che, per quattro fine settimana, animeranno le vie e le piazze del centro cittadino con iniziative ed occasioni.

Si inizierà già domani, sabato 3 ottobre, con un programma di appuntamenti che si snoderà lungo tutte e quattro le settimane del mese.

Leggi con me – viva i nonni! In collaborazione con Librarsi alla biblioteca Leontine: ore 11

Offline – La Cultura in Circolo Bubble Dj al Circolo Pagliani di Via Monchio 1: ore 16

“Caffè con l’Autore” in Drogheria Roteglia Piazza G.Garibaldi 16, presentazione del libro

“Da Modena a Roma passando per la vita” di Renato Borghi: ore 17

“VENEZIA 1600” Concerto della Rassegna Grandezze e Meraviglie, XXIII Festival Musicale Estense presso la Chiesa di San Giorgio in piazza Martiri Partigiani: ore 21.

L’appuntamento è ad ingresso libero ma, nel rispetto delle normative anti Covid-19, occorre prenotare il posto al seguente link: https://gm2020-venezia-1600-sassuolo.eventbrite.it

 

Al via anche a Formigine i servizi pre e post scuola

Al via anche a Formigine i servizi pre e post scuolascuolaSono arrivate le linee guida regionali per attivare nelle scuole primarie del Comune di Formigine i servizi di prolungamento orario.

L’assessorato all’istruzione organizza per martedì 6 ottobre due videocall dedicate a tutti i genitori degli alunni ammessi al servizio, al fine di illustrare tempi e modalità di fruizione. Il servizio partirà lunedì 12 ottobre, con il pre scuola (inizio dalle 7.30) e il post scuola (termine entro le 18).

In collaborazione con le scuole, sono stati individuati maggiori spazi rispetto al passato per consentire il distanziamento tra studenti provenienti da classi diverse. È previsto l’utilizzo della mascherina, oltre che l’attivazione di tutte le altre forme d’igiene, prima tra tutte il lavaggio delle mani. Le attività sono seguite da educatori professionisti, che applicheranno gli specifici protocolli di sicurezza.

In totale, sono 270 gli utenti del pre-scuola e 120 quelli del post scuola, iscritti entro i termini indicati.

“Come per tutti i servizi scolastici, anche il prolungamento orario necessita di maggiori risorse economiche, che abbiamo messo in campo senza aumentare le rette. Abbiamo atteso le linee guida regionali per tutelare al massimo delle nostre possibilità la salute delle famiglie, per un servizio che si presenta come molto delicato perché comporta la compresenza di alunni provenienti da classi diverse. Il nostro obiettivo è quello di fare quanto possibile per garantire la continuità nelle attività didattiche” è il commento dell’Assessore all’Istruzione Simona Sarracino.

Videomessaggio del sindaco di Sassuolo alla città

L’allerta per vento forte che ha portato alla chiusura, oggi e domani, di parchi e giardini pubblici, ma anche lo stato dell’arte sui lavori in piazza Martiri Partigiani, Covid-19 e l’avvio delle Fiere d’Ottobre: sono questi i contenuti del videomessaggio alla città di oggi da parte del Sindaco Gian Francesco Menani.

 

 

Fiorano: il Comune non sostiene sedicenti procacciatori di fondi

Fiorano: il Comune non sostiene sedicenti procacciatori di fondiL’Amministrazione del Comune di Fiorano Modenese si dissocia tutta, e in particolare nella persona del Sindaco, da qualsiasi soggetto intenda presentare progetti di pubblica utilità, di acquisto di mezzi di trasporto o beni di altro tipo, a nome del Comune stesso.

È successo infatti, nelle ultime settimane come in tempi più remoti, che persone non collegate a enti pubblici, chiedessero sovvenzioni a semplici cittadini o, soprattutto, ad aziende private, prevedendo di destinare le somme a necessità cittadine o progetti di vario titolo. Ferma restando la volontà di dare ascolto a istanze e proposte di tutti, ad oggi non ci sono intenzioni definite in merito di sostegno a chi intenda cercare sponsor o fondi per conto dell’Amministrazione comunale. Questa provvederà a diffidare chiunque disattenda la linea sopra esposta.

Intanto, si ringraziano le imprese e i cittadini per le tempestive segnalazioni.

 

 

 

Giappone, si parla di Geishe. Sabato a Maranello appuntamento del ciclo “Hare To Ke”

Giappone, si parla di Geishe. Sabato a Maranello appuntamento del ciclo “Hare To Ke”Proseguono gli incontri dedicati al Giappone tra sacro e quotidiano, a cura di Floriano Terrano. Gli incontri, dedicati al Giappone e alla sua cultura sospesa tra anelito del futuro e nostalgia del passato tradizionale, sono in programma nella Piazzetta Nelson Mandela all’esterno del Mabic (in caso di maltempo all’Auditorium Enzo Ferrari). Sabato 3 ottobre alle ore 17 in programma un incontro dedicato alla Geisha, una delle figure tradizionali e più iconiche del Giappone. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti: e-mail biblio.maranello@comune.maranello.mo.it, tel. 0536240028.

Il punto sui lavori di piazza Martiri Partigiani

Il punto sui lavori di piazza Martiri PartigianiEntro le festività natalizie l’intera parte sud di piazza Martiri Partigiani sarà completata e fruibile. Si è svolto nel pomeriggio di ieri l’incontro tecnico volto a fare il punto della situazione sul prosieguo dei lavori in piazza grande, lavori che procederanno anche per tutto il mese di Ottobre, coabitando con lo svolgimento delle tradizionali Fiere d’Ottobre che inizieranno domenica.

“Purtroppo l’effetto Covid -19 si è fatto sentire anche sulla piazza – afferma il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – portando ad un ritardo assolutamente imprevisto ed imprevedibile. I reperti archeologici rinvenuti nel sottosuolo – spiega – andavano catalogati ed archiviati: i tecnici ed i funzionari della sovrintendenza si sono sempre dimostrati veloci e disponibili ma durante il lockdown, su precisa direttiva ministeriale, non avevano il permesso di intervenire”.

A causa di questi ritardi, entro la prima metà di dicembre in tempo con le festività Natalizie, ad essere pronta sarà solamente la parte sud di piazza Martiri Partigiani: dal “cannocchiale all’intersezione con via Cavallotti.

“Per vedere la piazza ultimata – chiarisce il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – occorrerà attendere un paio di mesi in più del previsto: la fine del mese di febbraio, sempre ammesso che una nuova ondata di contagi non porti ulteriori rallentamenti. In tempi normali sarebbe possibile stilare un cronoprogramma dettagliato sulla tempistica, questo però non è un periodo normale e possiamo fornire solamente date indicative sul termine dei lavori che, comunque, proseguiranno a ritmo spedito e senza occludere l’accesso a nessun esercizio commerciale. Ci scusiamo con residenti e commercianti per il ritardo dei lavori ma, tra pochi mesi, loro così come tutti i sassolesi potranno godere di una piazza Martiri Partigiani completamente rinnovata e splendida, tanto da vedere quanto da viverci”.

(immagine d’archivio)

Limitazioni alla circolazione per le quattro domeniche di Fiere d’Ottobre

Limitazioni alla circolazione per le quattro domeniche di Fiere d’OttobreCome ogni anno per quattro domeniche Sassuolo, le sue strade e le sue piazze, si animano grazie a decine di appuntamenti, stand, mostre, iniziative culturali in occasione delle Fiere d’Ottobre.

Per consentire lo svolgimento delle diverse manifestazioni, l’Amministrazione Comunale attraverso un’ordinanza ha stabilito di vietare nelle vie e piazze interessate dalle attività fieristiche la circolazione e la sosta degli autoveicoli non autorizzati dalle ore 6 alle ore 21 delle domeniche di ottobre.

I residenti, in possesso di garage o cortile, tuttavia, avranno la possibilità di circolare indicativamente al mattino fino alle ore 8, dalle ore 13,30 alle ore 14.30 e dalle ore 19,30 in poi: negli altri momenti della giornata infatti è presumibile che il transito sarà reso difficoltoso dalla presenza dei numerosi visitatori.

Per evitare disagi ai residenti, che abitualmente utilizzano Piazza Martiri Partigiani per la sosta delle proprie vetture, durante le domeniche di ottobre, l’Amministrazione metterà a disposizione, fino ad esaurimento posti, un’area riservata ai residenti del Centro Storico presso il parcheggio sotterraneo di Viale Alessandrini.

Per accedere a tale area e sostarvi sarà sufficiente esporre una lettera reperibile, per tutti i residenti, all’Urp di piazza Garibaldi.

Unimore pubblica uno studio sulle conseguenze da Covid-19 sulle popolazioni vulnerabili

Unimore pubblica uno studio sulle conseguenze da Covid-19 sulle popolazioni vulnerabiliC’è una crisi molto profonda nella più generale crisi economica e sociale dipendente dalla diffusione del coronavirus ed è quella che COVID-19 possa favorire l’aumento della discriminazione e il minority stress, una forma specifica di stress derivante dalla appartenenza ad una minoranza come quella LGBTQI+ (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali, altre minoranze sessuali).

Lo segnala un gruppo di ricercatori e ricercatrici Unimore, afferenti ai Dipartimenti di Economia Marco Biagi (DEMB) e di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze (BMN) della Facoltà di Medicina e Chirurgia, comprendente il Dottor Giorgio Mattei, la Dottoressa Tullia Russo, la Professoressa Tindara Addabbo e il Professor Gian Maria Galeazzi, che ha pubblicato da pochi giorni un lavoro sulla rivista International Journal of Social Psichiatry, dal titolo: “La recessione causata dall’epidemia di covid-19 potrebbe aumentare la discriminazione di persone LGBTQI+ e le problematiche di salute mentale connesse all’aumento del minority stress”.

Si tratta di un tema, purtroppo, di grande attualità, evidenziato anche dai recenti terribili e tragici episodi di omofobia e transfobia registrati nel nostro Paese nelle ultime settimane.

Le autrici e gli autori dello studio ricordano che dopo la crisi finanziaria globale si è studiato l’impatto della recessione sulla salute fisica e mentale delle popolazioni, riservando però minore attenzione agli aspetti discriminatori che possono insorgere a carico delle persone LGBTQI+. Questo, in Italia, è forse dovuto alla scarsità di dati disponibili. Infatti, il primo studio sulla discriminazione basata su genere, orientamento sessuale ed etnia, ad opera dell’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT), risale al 2011, condotto su un campione di circa 8000 individui tra i 18 e i 74 anni.

Disporre di dati che consentano di dare visibilità alle diseguaglianze e discriminazioni per l’orientamento sessuale – afferma la Professoressa Tindara Addabbo del DEMB, Delegata del Rettore per le Pari Opportunità e componente del CRID – Centro di Ricerca Interdipartimentale sulle Discriminazioni e la vulnerabilità di Unimore – è anche uno degli obiettivi del progetto “LGBTQI+ Social and Economic (in)equalities” (LGBTIplus-inequalities) nell’ambito dell’Azione COST European cooperation in science and technology al quale componenti del gruppo di ricerca multidisciplinare partecipano”.

La popolazione delle persone lesbiche, omosessuali, bisessuali, transgender e altre minoranze sessuali (LGBTQI+) rappresenta un gruppo di persone eterogeneo in quanto a necessità personali, di salute ed economiche. “In questo gruppo – spiega il Professor Gian Maria Galeazzi, docente di Psichiatria del BMN – si è rilevata una maggiore incidenza di episodi depressivi, suicidari e di abuso di sostanze, oltre a specifiche diseguaglianze in tema di salute mentale. Queste ultime sono legate al cosiddetto minority stress, che può essere ulteriormente incrementato a causa di fenomeni di discriminazione. Ciò può aumentare il rischio di problemi di salute mentale”.

A causa della mancanza di ricerche precedenti sull’argomento, il gruppo di ricerca Unimore ha ritenuto utile valutare in maniera trasversale l’associazione tra il tasso di disoccupazione e i risultati della ricerca condotta dall’ISTAT in merito ad atteggiamenti discriminatori, disaggregando l’analisi per macroregioni: Nord Est, Nord Ovest, Centro e Sud. “Abbiamo valutato – spiegano Giorgio Mattei e Tullia Russo – la correlazione tra disoccupazione e risposte al questionario ISTAT, che ha evidenziato una correlazione tra tasso di disoccupazione della popolazione generale e attitudini discriminatorie nei confronti delle persone LGBTQI+”.

Lo studio suggerisce dunque che una recessione può incrementare la discriminazione di individui LGBTQI+ così come di altre popolazioni e individui più esposti al rischio di essere discriminati come donne, migranti, ecc. Pertanto, dalle ricercatrici e ricercatori Unimore arriva l’auspicio che si attui un monitoraggio attento di fenomeni di discriminazione congiuntamente a specifiche politiche volte ad arginare il rischio di questa occorrenza. Inoltre, allo scopo di ridurre diseguaglianze e attitudini discriminatorie all’interno della società, è necessario che tutti i professionisti della salute mentale consapevoli della loro responsabilità sociale esercitino attenzione e advocacy (supporto).

Il lavoro è disponibile online al sito:

https://journals.sagepub.com/doi/full/10.1177/0020764020960770

Trombosi polmonari da Covid-19: a Modena individuato per la prima volta al mondo il meccanismo di attivazione

Trombosi polmonari da Covid-19: a Modena individuato per la prima volta al mondo il meccanismo di attivazioneScoperto a Modena, per la prima volta al mondo, il meccanismo che provoca le microtrombosi polmonari nelle forme più gravi di COVID-19. Questo, in sintesi, il lusinghiero risultato dello studio condotto dai ricercatori del Team di Emolinfopatologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria (AOU) di Modena, guidati dal dottor Luca Roncati  (foto) dell’Anatomia Patologica, diretta dal professor Antonino Maiorana dell’Università di Modena e Reggio Emilia (UNIMORE), con la fondamentale collaborazione della dottoressa Giulia Ligabue del Laboratorio di Nefropatologia della Nefrologia e Dialisi, diretta dal professor Gianni Cappelli di UNIMORE, e del dottor William Gennari, biologo molecolare del Laboratorio di Microbiologia e Virologia Molecolare del Dipartimento Interaziendale ad Attività Integrata di Medicina di Laboratorio e Anatomia Patologica, diretto dal dottor Tommaso Trenti dell’Azienda USL di Modena.

Lo studio è stato pubblicato sull’ultimo numero di Platelets, rivista internazionale edita dalle prestigiose università britanniche di Birmingham e Cambridge. Per il loro studio i ricercatori modenesi hanno potuto avvalersi del Centro Interdipartimentale Grandi Strumenti di UNIMORE. Questo risultato straordinario giunge a pochi mesi dalla pubblicazione su Clinical Immunology di un’altra importante ricerca condotta dallo stesso Team sulle vasculiti da SARS-CoV-2.

“Ancora una volta la sanità regionale è protagonista della ricerca a livello internazionale – si è complimentato l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini – e Grazie al lavoro dei ricercatori modenesi, la nostra Regione non ha solo ottenuto un altro primato scientifico, ma ha contribuito ad aumentare la conoscenza dei meccanismi con cui agisce il Coronavirus. Un altro risultato importante che va ad arricchire il lavoro della comunità scientifica internazionale, impegnata quotidianamente nella lotta quotidiana contro questo subdolo nemico”.

“Voglio fare i complimenti al Team di ricercatori guidato dal dottor Roncati – ha commentato il Direttore Generale, dottor Claudio Vagnini – che in questi ultimi mesi è riuscito a centrare due importanti risultati scientifici, quello sulle vasculiti di giugno e questo sulle trombosi, che ci consentono di conoscere meglio questa terribile malattia e che hanno grandi ripercussioni terapeutiche. Risultati che sono frutto della decisiva collaborazione con UNIMORE e con l’Azienda USL e che, quindi, dimostrano ancora una volta l’ottimo funzionamento della rete provinciale”.

“Siamo orgogliosi di questi risultati scientifici del gruppo multidisciplinare dell’AOU e dell’AUSL di Modena e del nostro Ateneo – ha commentato il Rettore Unimore, professor Carlo Adolfo Porro – che permettono di approfondire i meccanismi alla base di alcune gravi conseguenze dell’infezione da SARS-CoV-2. L’impegno corale di tanti gruppi di ricerca pone la nostra realtà tra quelle più dinamiche nella lotta contro il virus a livello nazionale e internazionale. Sono anche lieto di sottolineare, nell’ambito di questa grande orchestra scientifica e assistenziale, il contributo del Centro Interdipartimentale Grandi Strumenti, un fiore all’occhiello nel supporto alla ricerca interdisciplinare”.

“Il nostro studio – spiega il dottor Luca Roncati – ha esaminato i tessuti polmonari, il sangue ed il midollo osseo di quattro pazienti affetti dalla forma più grave di COVID-19, tre dei quali purtroppo deceduti. Ci siamo quindi resi conto che, in questi pazienti, il tessuto polmonare è denso di megacariociti, cioè le cellule che producono piastrine e che di solito hanno basse concentrazioni nei polmoni, ed in particolare abbiamo notato un incremento nel numero dei residui nucleari di megacariociti, ovvero ciò che resta dei megacariociti quando hanno consumato il loro citoplasma per produrre piastrine. Questa eccessiva densità, unitamente al rilascio di piastrine neoprodotte, provoca ipercoagulabilità e rischi di immunotrombosi anomala che compromettono gli scambi gassosi a livello polmonare, già resi difficoltosi dalla polmonite interstiziale e dal conseguente danno alveolare diffuso. Abbiamo inoltre rilevato che questo significativo incremento dei residui nucleari di megacariociti si verifica anche nel midollo osseo”. Lo studio ha potuto associare l’elevata concentrazione dei megacariociti polmonari agli alti livelli sistemici di interleuchina 6, che circola in eccesso nel sangue dei pazienti affetti dalle forme più gravi di COVID-19 e che, oltre ad agire sulla tempesta infiammatoria, stimola la sintesi dei megacariociti stessi (la cosiddetta megacariocitopoiesi). “Il nostro studio – aggiunge Roncati – dimostra che un utilizzo ponderato di anticoagulanti tipo l’eparina e di farmaci in grado di inibire l’interleuchina 6, oppure il suo recettore, come il ben noto tocilizumab, possono essere ottimi approcci terapeutici, da impiegare con cautela visto i possibili effetti collaterali di un farmaco immunosoppressore quale il tocilizumab appunto. Aver identificato il meccanismo patogenetico di attivazione delle microtrombosi polmonari e la molecola chiave di questa attivazione, cioè l’interleuchina 6 – continua Roncati – offre il vantaggio terapeutico di avere a disposizione un bersaglio molecolare da poter sfruttare anche per ridurre in maniera concreta la mortalità da cause vascolari in corso di COVID-19 severo, tra le principali cause dei decessi correlati alla malattia”.

“Non appena la pandemia ha coinvolto il nostro Paese conclude Roncati – siamo stati in grado di riconvertire le nostre linee di ricerca incentrandole su COVID-19. A distanza di tre mesi e di sei mesi dall’annuncio del lockdown, abbiamo prima identificato le basi immunologiche della vasculite da SARS-CoV-2 e poi scoperto il meccanismo patogenetico di attivazione delle microtrombosi polmonari, acquisizioni importanti che ci permettono di affermare che ora la malattia è più conosciuta e può essere trattata sulla base di forti evidenze scientifiche”.

Il meccanismo patogenetico è stato individuato grazie al contributo fondamentale della dottoressa Ligabue che ha saputo veicolare il fascio di elettroni sui megacariociti polmonari e del midollo osseo, sfruttando al meglio le potenzialità del microscopio elettronico a scansione Nova NanoSEM 450 del Centro Interdipartimentale Grandi Strumenti di UNIMORE, riuscendo così ad orientare i quadri istologici, acquisiti in microscopia ottica nello spettro di luce visibile, per le indagini ultrastrutturali di microscopia elettronica a pressione variabile in scala di grigi ed in campo oscuro.

Il dottor Gennari, infine, ha applicato ai tessuti da studiare la tecnologia della reazione inversa a catena della polimerasi, che si utilizza per valutare e quantificare la positività o meno dei pazienti al SARS-CoV-2, consentendo di confermare come l’elevata concentrazione dei megacariociti polmonari sia collegata alla tempesta infiammatoria che si instaura in corso di gravi infezioni da SARS-CoV-2.

Un ringraziamento particolare al Centro Interdipartimentale Grandi Strumenti di UNIMORE. Oltre alla dottoressa Ligabue, al dottor Gennari, al dottor Trenti ed al professor Maiorana, hanno partecipato allo studio: dottor Vincenzo Nasillo (Emolinfopatologia), dottoressa Beatrice Lusenti (Emolinfopatologia), dottor Luca Fabbiani (Anatomia Patologica), dottoressa Claudia Malagoli (Anatomia Patologica), dottoressa Graziana Gallo (Anatomia Patologica), dottoressa Silvia Giovanella (Nefropatologia), dottor Massimo Lupi (Anatomia Patologica), dottoressa Tiziana Salviato (Anatomia Patologica), dottoressa Ambra Paolini (Emolinfopatologia) e dottor Matteo Costantini (Anatomia Patologica).

Yellow Run, un filo giallo che da Matera arriva fino a Sassuolo

Yellow Run, un filo giallo che da Matera arriva fino a SassuoloAlle prime luci dell’alba di sabato 26 settembre è andata in scena la seconda edizione della Yellow Run di Matera 2020. Ad una settimana dalla sua conclusione l’associazione Fuori Campo 11, promotrice della manifestazione, pensa già all’edizione sassolese che si terrà proprio nella nostra città neroverde il 6 dicembre in occasione della chiusura del festival Sportivamente.

Sabato 26 settembre, alle ore 6, a Matera si inizia a correre per la seconda edizione della Yellow Run di Matera. Alla manifestazione hanno partecipato bambini e adulti, sportivi e semplici cittadini che con grande entusiasmo hanno colorato di giallo la città dei sassi, percorrendo il tracciato previsto di 5,30 Km all’insegna dello sport, del benessere e soprattutto dell’inclusione. Seguendo il filo giallo che quest’anno avrebbe dovuto legare le città di Matera, Potenza, Salsomaggiore e Sassuolo in uno Yellow Tour entusiasmante, giungiamo a Sassuolo, città natale dell’associazione e sede di uno dei progetti più importanti promossi da Fuori Campo 11, il Festival Sportivamente.

Qui, infatti, andrà in scena la terza edizione cittadina della Yellow Run che, come a Matera, cercherà di restituire la libertà ai cittadini che vi aderiranno. In un’annata così difficile e particolare come quella appena trascorsa, tra paura e chiusura totale, la Yellow Run di Matera si è posto come un’occasione di riconquista degli spazi aperti che l’epidemia ci aveva purtroppo sottratto. Nel segno dell’inclusione la Yellow Run di Sassuolo 2020 sarà anche l’occasione per chiudere nel migliore dei modi il Festival Sportivamente che, come ogni anno, porterà tanti ospiti di rilievo internazionale nella nostra provincia per parlare di sport, disabilità e solidarietà perché, riprendendo il motto dell’iniziativa, oltre le barriere si può.

Infine, si ricorda che quest’anno la manifestazione presenterà alcune variazioni nelle sue modalità di svolgimento a causa dell’emergenza coronavirus. Pertanto, nel rispetto delle normative anticontagio, non sarà possibile dare in dotazione agli iscritti né gli occhialini che simulano l’ipovisione né i laccetti come per le edizioni precedenti e, inoltre, sarà obbligatorio l’utilizzo della mascherina durante tutta la durata della manifestazione.

Di seguito le parole della fondatrice dell’associazione sportiva Fuori Campo 11, Barbara Fontanesi, che ha commentato così l’edizione materana della Yellow Run in vista di quella sassolese che si terrà, appunto, in continuità con l’altrettanto importante Festival Sportivamente: «L’edizione 2020 della Yellow Run di Matera è stata speciale perché è stata una conferma, dopo la promessa fatta lo scorso anno in occasione della prima edizione. Una conferma in un’annata così difficile, trascorsa tra paura e chiusura totale. In questo senso la Yellow Run di Matera si pone come un’occasione di riconquista di quella libertà che l’epidemia ci aveva sottratto, un atto di resistenza per ridare speranza alla gente, per ricominciare a vivere.
Anche se il coronavirus ci ha costretto a modificare lo Yellow Tour che avevamo in mente per quest’anno, la prossima tappa dopo Matera sarà Sassuolo. La Yellow Run tornerà anche nel modenese il 6 dicembre in chiusura del Festival Sportivamente che si terrà, sempre a Sassuolo, dal 4 al 6 dicembre appunto. La Yellow Run è un progetto di Fuori Campo 11 e in quanto tale veicola dei valori quali lo sport, la solidarietà e l’inclusione, a me molto cari, per superare gli stereotipi e andare oltre le barriere per un mondo più sano e consapevole».

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 3 ottobre

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 3 ottobreAl primo mattino coperto o molto nuvoloso con precipitazioni sparse a carattere debole-moderato con locali rovesci su tutta la regione e fenomeni più intensi sulle aree di crinale centro-occidentali. Tendenza dalla tarda mattinata a progressiva attenuazione ed esaurimento delle piogge in pianura a partire da ovest con parziali schiarite mentre permarranno piogge e rovesci residui sui rilievi in particolare sui settori di crinale per il resto della giornata.

Temperature: minime comprese tra 15 e 18 gradi; massime quasi stazionarie sul settore centro-occidentale, in lieve flessione sul settore orientale, comprese tra 21 e 23 gradi. Venti: ancora forti, prevalenti da sud-ovest sui settori appenninici e pedecollinari soprattutto al primo mattino e nuovamente dalle ore serali. Localmente moderati con ulteriori rinforzi sempre sud-occidentali sulla pianura. Mare: molto mosso al primo mattino. Nel proseguo della giornata mosso sotto costa e molto mosso al largo.

(Arpae)

Volley, Sassuolo nella tana delle “Wolves” dell’Acqua & Sapone Roma

Volley, Sassuolo nella tana delle “Wolves” dell’Acqua & Sapone RomaSeconda trasferta stagionale e subito scontro al vertice per la Green Warriors Sassuolo: domenica le ragazze di coach Enrico Barbolini saranno infatti impegnate sul campo dell’Acqua & Sapone Roma Volley Club, capolista del girone Ovest con un punto di vantaggio sulle neroverdi. Fischio di inizio alle 17.00 con diretta streaming gratuita su LVF TV.

Sarà quindi un’altra sfida ostica per Dhimitriadhi e compagne, che si troveranno di fronte una delle formazioni più accreditate del girone ed una delle candidate alla vittoria della Regular Season. Al suo terzo anno nel secondo campionato nazionale, Roma ha lavorato intensamente durante la fase di mercato estivo, allestendo una formazione per dieci dodicesimi nuova rispetto a quella della scorsa stagione: alle confermate Bucci (cresciuta nel vivaio RVC) ed Arciprete, si sono aggiunte sei millenials scuola Volleyrò e quattro atlete di lunga esperienza nei campionati di Serie A1 ed A2.

Partendo dalle più giovani, l’accordo di collaborazione stretto in estate con il Volleyrò Casal de Pazzi, ha portato in casa Acqua & Sapone cinque atlete Under 19, ovvero le palleggiatrici Gaia Guiducci (2002) e Roberta Purashaj, la schiacciatrice Anna Adelusi (2003), la centrale Claudia Consoli (2002) e l’opposto Bintu Diop (2002). Scuola Volleyrò anche per Linda Giugovaz, schiacciatrice del 2000 alla terza stagione in Seria A2.

Passando invece alle atlete più esperte, Roma può contare sulla schiacciatrice Valeria Papa, capitano della formazione capitolina tornata in Italia dopo l’esperienza dello scorso anno in Brasile, sul libero Ilaria Spirito, da nove stagioni impegnata nei massimi campionati italiani, e su una coppia di centrali di grande valore, ovvero Asia Cogliando e Sofia Rebora.

Per quanto riguarda invece la Green Warriors, che partirà per la Capitale nel pomeriggio di sabato, queste le atlete convocate: le palleggiatrici Spinello e Pasquino, gli opposti Antropova e Bazzani, le schiacciatrici Dhimitriadhi, Magazza, Salinas e Zojzi, le centrali Aliata, Busolini, Civitico e Tajè ed i due liberi Falcone e Pelloni.

Il punto sui piani urbanistici. Arrivati 5 mln a sette comuni per la rigenerazione

Il punto sui piani urbanistici. Arrivati 5 mln a sette comuni per la rigenerazioneSono sette i Comuni modenesi che in questi ultimi anni hanno ottenuto i contributi  regionali per oltre cinque milioni di euro a sostegno di altrettanti progetti di rigenerazione urbana che generano un investimento complessivo di oltre 23 milioni di euro.

Oltre a Modena, Campogalliano, Carpi, Fanano, Formigine, Maranello, si è aggiunto di recente Riolunato, grazie a uno stanziamento aggiuntivo, deciso dalla Regione che ha consentito di scorrere la graduatoria e finanziare altri cinque progetti per complessivi tre milioni e 800 mila euro.

I dati sono emersi nel corso dell’incontro promosso dalla Provincia con l’assessora regionale alla Programmazione territoriale Barbara Lori, rappresentanti e tecnici dei Comuni che si è svolto giovedì 1 ottobre al palazzo Europa di Modena «per fare il punto – ha spiegato Gian Domenico Tomei, presidente della Provincia, aprendo i lavori – sull’attività di pianificazione che rimane una delle competenze fondamentali della Provincia, alla luce delle novità introdotte dalla legge regionale sull’urbanistica del 2017 che ha radicalmente modificato l’attività di pianificazione».

La legge, infatti, come ha sottolineato Lori, «punta su rigenerazione urbana, recupero del patrimonio urbano ed edilizio, contenimento del consumo di suolo, rafforzamento dell’attrattività e competitività dei territori e la semplificazione delle procedure dei Comuni».

A livello regionale, ha aggiunto Lori, sono stati assegnati finora oltre 40 milioni di contributi e a questi fondi si aggiungono 600 mila euro, sempre a livello regionale, destinati ai Comuni, in particolare quelli più piccoli, a sostegno delle spese per la realizzazione dei nuovi strumenti urbanistici.

Dall’incontro è emerso anche che il lockdown non ha fermato l’attività di pianificazione: la Provincia ha sottoscritto finora 22 protocolli di sperimentazione con altrettanti Comuni e altri sono in corso di formazione al fine di accelerare le procedure verso i nuovi Piani urbanisti generali (Pug).

Grazie a questa collaborazione istituzionale e tecnica, due Comuni,  quelli di Modena e Guiglia, sono già arrivati alla fase di consultazione pubblica al fine della formazione dei nuovi Pug.

Dai Comuni, infine, è arrivato un giudizio positivo sulla proroga decisa dalla Regione al 31 dicembre 2021  del termine della fase transitoria e dell’avvio dei nuovi Piani urbanistici generali ed è emersa la necessità di rafforzare il ruolo delle Province.

Allerta rossa per vento in Appennino e zone pedemontane

Allerta rossa per vento in Appennino e zone pedemontaneAllerta rossa per vento in Emilia-Romagna dalla mezzanotte e per tutta la giornata di domani, venerdì 2 ottobre, nelle zone appenniniche. Le raffiche accompagneranno forti temporali per cui dalla protezione civile è stata diramata anche un’allerta arancione per frane e piene dei corsi minori nei bacini emiliani occidentali e nella pianura e bassa collina emiliana occidentale. Per le stesse criticità allerta gialla in altre aree della regione.

Per la giornata del 2 ottobre è attesa una intensificazione della ventilazione con temporali persistenti lungo i rilievi centro-occidentali e sulla pianura occidentale. I venti provenienti da sud si intensificheranno lungo le zone montane appenniniche con venti di ricaduta sulle zone pedemontane del settore occidentale e sulle zone pedemontane e di pianura della Romagna.

Allerta rossa per vento dalle prime ore di domani

Allerta rossa per vento dalle prime ore di domaniNella giornata di domani, venerdì 2 ottobre, si prevede un’intensificazione della ventilazione con associate precipitazioni di tipo temporalesco e persistenti lungo i rilievi centro-occidentali e sulla pianura occidentale. I venti provenienti da sud s’intensificheranno lungo le zone montane appenniniche con venti di ricaduta sulle zone pedemontane del settore occidentale e sulle zone pedemontane e di pianura della Romagna.

“Non si ha memoria di un’allerta rossa per vento nelle nostre zone – commenta il Sindaco di Sassuolo, che riveste anche la delega alla Protezione Civile, Gian Francesco Menani – questo a testimonianza della pericolosità della situazione a cui andiamo incontro con la velocità delle raffiche di vento che potranno superare anche i 100 km/h.

Per questo raccomando attenzione, soprattutto alle alberature più alte ma anche ai comportamenti di ognuno di noi: è bene ridurre gli spostamenti allo stretto necessario e procedere in auto ad una velocità moderata per essere in grado di evitare ostacoli che ci capitassero davanti improvvisamente, particolare attenzione ai possessori di furgoni, camion telonati e suv perché le raffiche di vento potrebbero causare sbandamenti, ma è necessario anche togliere da balconi e davanzali oggetti e vasi per evitare che cadano rischiando l’incolumità dei passanti. Si sconsiglia, infine, di utilizzare quei percorsi pedonali e ciclabili affiancati da alberi come il percorso Secchia o il percorso al Ducale”.

 

 

Parchi e giardini chiusi domani a Sassuolo causa il pericolo arrecato dal vento

Parchi e giardini chiusi domani a Sassuolo causa il pericolo arrecato dal ventoParchi e giardini pubblici chiusi per le intere giornate di venerdì 2 e sabato 3 ottobre. Lo stabilisce l’ordinanza n°220 di oggi, 1 ottobre, a firma del Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani.

“Vista l’allerta meteo pervenuta dal sistema di allertamento regionale della Protezione con la quale si annuncia l’arrivo di vento forte in ambito comunale – recita l’ordinanza – vista la nota prot. 31306 con data odierna, con la quale è stato attivato il COC  ( centro Operativo comunale), ritenuto di adottare i provvedimenti di competenza per tutelare l’incolumità dei cittadini, viste le raccomandazioni pervenute dalla Prefettura di Modena in ordine alle misure da adottare per fronteggiare l’imminenza dei fenomeni preannunciati con l’allerta meteo. Ritenuto che i Parchi e le zone verdi ubicate all’interno del Comune possano rappresentare un pericolo attuale per i frequentatori degli stessi in ragione del prevedibile distacco di rami e/o caduta di alberi in ragione dell’azione del vento. E’ fatto divieto di accedere, transitare e/o trattenersi all’interno di Parchi e zone verdi ubicati nel Comune di Sassuolo, dalle ore 00.00 del 02/10/2020 alle ore 24.00 del 03/10/2020, causa del potenziale pericolo creato dal forte vento preannunciato dalla Protezione civile regionale con allerta nr. 75/2020. Consiglia ed avverte la cittadinanza di limitare,  e se possibile evitare,  spostamenti all’interno del territorio comunale, che non siano giustificati da motivi validi e non procrastinabili, per tutta la durata degli eventi avversi ( vento forte) previsti nelle giornale del 2 e del 3 Ottobre 2020.

Grandezze & Meraviglie propone a Sassuolo il concerto “Venezia 1600”

Grandezze & Meraviglie propone a Sassuolo il concerto “Venezia 1600”Sabato 3 ottobre alle 21 presso la Chiesa di San Giorgio a Sassuolo, Grandezze & Meraviglie propone il concerto “Venezia 1600” con Diana Trivellato, soprano, e il Quoniam Ensemble, diretto da Paolo Tognon. L’evento è a offerta libera ed è consigliata la prenotazione (tel. 3458450413).

Protagonista del concerto è Venezia, e il mito della basilica di San Marco dove si svolgevano le principali cerimonie del potere della Serenissima e la cappella privata del Doge, dove si selezionavano i migliori musicisti della città cosmopolita che accolse Maestri di provenienza italiana ed europea.

Il programma è concepito con musiche vocali e strumentali, eseguite e pubblicate nella città lagunare nel primo Seicento: Heinrich Schütz, Biagio Marini, Claudio Monteverdi, Andrea Gabrieli, Adriano Banchieri. Gli strumenti utilizzati sono quelli più diffusi fra ‘500 e ‘600 in Europa per il repertorio sacro e profano erano la dulciana o fagotto-chorista, così chiamato per la sua affinità alla voce umana, ed il trombone. In questo concerto si possono ascoltare il trombone, e la dulciana, nel taglio raro del soprano, in dialogo con un soprano vocale, e nel taglio del basso. La voce solistica è la protagonista, presenza insostituibile, sia nello stile concertato che insieme agli strumenti in alcuni mottetti ispirati alla liturgia cattolica e protestante. Questi sono stati scelti per la loro bellezza ed espressione di un gusto armonico che stimola l’ascoltatore a ritrovare riverberi delle straordinarie risorse che la basilica di S. Marco consentiva in quel periodo storico.

Diana Trivellato, è diplomata in pianoforte, clavicembalo e canto lirico. Ha vinto diversi concorsi di canto. Inoltre, svolge attività concertistica come cembalista solista in Ensemble barocchi e come continuista al cembalo e all’organo. Come soprano solista spazia dal repertorio barocco al lirico.

Il Quoniam Ensemble, fondato nel 2000, nasce come un consort di fagotti rinascimentali (dulciane) per ricreare la sonorità legata alla vocalità rinascimentale e del primo barocco. L’Ensemble ha suonato per prestigiosi festival e rassegne di musica antica fra cui: il festival Monteverdi di Cremona e il Festival Grandezze & Meraviglie di Modena.

 

 

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