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Comune di Sassuolo
martedì, 7 Aprile 2026
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Associazionismo in lutto: è morto Ermanno Scaltiti, vicepresidente del Circolo Tennis Rometta 81

Ha suscitato unanime cordoglio nel mondo dell’associazionismo e del volontariato la scomparsa di Ermanno Scaltriti, vicepresidente del Circolo Tennis Rometta 81 e da sempre infaticabile motore del sodalizio di via Paganini. Scaltriti (nella foto, al centro durante  una premiazione) era ricoverato presso l’Ospedale di Sassuolo, impegnato nella ‘giusta battaglia’ contro una malattia cui ha opposto la stessa determinazione che ne aveva fatto uno dei tennisti mancini più temibili della provincia ai tempi belli prima, e poi un apprezzato volontario di un Circolo che perde uno dei suoi volti più noti, instancabile organizzatore di gare di biliardo, insieme alla musica un’altra delle sue grandi passioni.

Aveva 68 anni, lascia la moglie Rossana, il figlio Luca, la sorella Giovanna, la nipote Luisa: il funerale sarà celebrato presso la Chiesa della Santissima Vergine Maria Consolata lunedì alle ore 15.

Sangue, domenica 14 giugno la Giornata mondiale dei donatori

Donne e uomini, lavoratori o studenti, personale sanitario di età, esperienze di vita e percorsi diversi, ma accomunati da una scelta fatta per altruismo: donare sangue. E dalla volontà di prestare il proprio volto per far sì che sempre più persone vengano contagiate da questo gesto di solidarietà.

Sono loro i protagonisti della campagna estiva per le donazioni che la Regione Emilia-Romagna – con Avis, Fidas, Admo, FedRed e A.l.t. – è pronta a lanciare domenica 14 giugno, in occasione della Giornata mondiale dei donatori. Che in regione sono 138.241, con un’età media tra i 40 e i 45 anni, e nel 2019 hanno consentito di raccogliere 214.103 unità di sangue.

Avviata nel 2018 e ripetuta con successo lo scorso anno, per la stagione estiva ormai alle porte la campagna di comunicazione realizzata dal Servizio sanitario regionale si presenta con un messaggio legato all’emergenza Coronavirus: #Io ti racconto che “Continuiamo a donare il sangue in sicurezza. Noi non ci fermiamo!”. Locandine, opuscoli, manifesti e messaggi sui social network che hanno un duplice obiettivo: spingere alle donazioni in un periodo, l’estate, in cui di sangue c’è particolarmente bisogno, e fugare ogni dubbio legato al rischio, perché – come sempre – chi vorrà iniziare o continuare a donare potrà farlo senza paura. In sicurezza, appunto.

“L’altruismo di chi dona sangue è pari all’importanza che questo gesto ha per la comunità intera- commenta l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Domani in tutto il mondo si celebra giustamente la giornata dei donatori, a cui non ci stancheremo mai di dire grazie. Per merito loro, delle associazioni attive da sempre in questo settore e di un sistema regionale sangue solido e innovativo, in Emilia-Romagna siamo sempre stati in grado di mantenere l’autosufficienza e di donare sangue anche ad altre regioni che, soprattutto in caso di emergenze, devono essere aiutate. Quest’anno- aggiunge Donini- è giusto dire con chiarezza, e lo facciamo con la campagna pronta a partire, che chi vuole donare può farlo come sempre in sicurezza, senza alcun rischio. Il bisogno di sangue non si ferma, i donatori non si fermeranno. Vogliamo sensibilizzare sempre più cittadini, a partire dai più giovani, verso un gesto così importante per l’intera collettività”.

Sangue: i dati 2019 e 2020 in Emilia-Romagna

Sostanzialmente stabile, nel 2019, il numero totale di donatori in Emilia-Romagna, che hanno un’età media tra i 40 e i 45 anni: 138.241 contro i 139.250 del 2018. E sono state 197.157 le unità di sangue trasfuse, a fronte di 214.103 unità raccolte; l’ormai consolidato numero di unità utilizzate per la trasfusione (197.194 nel 2018) è frutto di un impiego sempre più appropriato di questa risorsa in relazione alle necessità e alle condizioni del paziente, di tecniche operatorie all’avanguardia e dell’introduzione di strategie di contenimento della terapia trasfusionale ormai consolidate nella pratica medica.

Tra i migliori in Italia l’indice di donazione, cioè il numero di donazioni effettuate per 1.000 abitanti, dell’Emilia-Romagna: 62,5 nel 2019, in aumento rispetto all’anno precedente in cui era assestato al 61,4, a fronte del 49,4 a livello nazionale.

Buoni anche i dati del primo quadrimestre 2020: nonostante la situazione di emergenza epidemiologica, si è continuato a donare e sono state raccolte 64.637 unità di sangue intero ( -9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno), anche in funzione dell’importante riduzione dell’attività sanitaria assistenziale ospedaliera non urgente verificatasi in quel periodo e della diminuita necessità di supporto trasfusionale che ne è derivata. Si registra invece un aumento delle unità raccolte in aferesi: 22.274 contro 20.832 nello stesso periodo 2019. L’Emilia-Romagna ha inoltre garantito, anche in questo periodo critico, l’autosufficienza e il supporto a Regioni carenti tramite la fornitura di 2.179 unità di globuli rossi.

Il sistema regionale sangue

Grazie innanzitutto ai donatori, ai volontari delle associazioni e a un sistema regionale sangue solido e innovativo coordinato dal Centro Regionale Sangue, anno dopo anno l’Emilia-Romagnaè in grado di mantenere l’autosufficienza: ciò significa che nessun intervento né alcun tipo di attività sanitaria in cui fosse necessaria una trasfusione è stato rimandato. Non solo, perché la regione continua ad inviare sangue ad altre, non autosufficienti, che soprattutto in caso di emergenze devono essere aiutate: un dato anch’esso in aumento, con 9.532 unità inviaterispetto alle 8.763 del 2018. Ma non si può abbassare la guardia, e proprio per questo motivo la Regione conferma il proprio impegno anche sul fronte della comunicazione, per sensibilizzare sempre più i cittadini rispetto a un gesto così importante per la collettività.

Le Associazioni con cui è stata realizzata la campagna

Avis (Associazione Volontari Italiani Sangue); Fidas (Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue); Admo (Associazioni Donatori Midollo Osseo – Emilia-Romagna); FedRed (Federazione delle Associazioni emofilici dell’Emilia Romagna Onlus); A.L.T. Associazione per la lotta contro la Talassemia di Ferrara.

Come si diventa donatore

Donare il sangue è semplice. Chi intende diventare donatore deve recarsi, previo appuntamento telefonico in cui riceverà tutte le informazioni necessarie, nei centri di raccolta o nei punti di raccolta sangue della propria città dove sarà accolto e accompagnato da un medico per un colloquio, una visita e un prelievo del sangue necessario per eseguire gli esami di laboratorio prescritti per accertare l’idoneità al dono.

L’idoneità verrà comunicata con lettera o telefonicamente. Per informazioni sulla donazione e sul centro o punto di raccolta della propria città è possibile telefonare al numero verde gratuito del Servizio sanitario regionale 800 033 033 (attivo tutti i giorni feriali dalle ore 8,30 alle ore 18 e il sabato dalle ore 8,30 alle ore 13); utilizzare la e-mail del sito sangue: donaresangue@donaresangue.it; contattare le Associazioni Avis e Fidas: emiliaromagna@avis.it  –  presidenza@fidas-emiliaromagna.it, consultare i siti di Avis e Fidas Emilia-Romagna.

In Florim solidali è meglio

Essere per vocazione innovativi porta a non perdersi dietro alle chiacchiere e probabilmente insegna a non aspettarsi che siano altri a risolvere i tuoi problemi.

L’innovazione messa in campo dal gruppo FLORIM del presidente Claudio Lucchese consiste questa volta nella decisione presa con tutti i dirigenti dell’azienda modenese di tagliarsi lo stipendio corrispondente ai mesi più cupi che la nostra comunità tutta ha attraversato (aprile, maggio e giugno).

Tre mesi nei quali anche l’industria ceramica assoluta locomotiva del nostro territorio si è dovuta fermare.

Il denaro raccolto dal taglio degli stipendi oltre a risorse aggiuntive da parte dell’azienda (400 mila euro) permetterà ai dipendenti interessati a rotazione dal provvedimento di cassa integrazione di ricevere un bonus economico aggiuntivo.

Un atto concreto pensato come maggiore aiuto ai lavoratori più in sofferenza a causa del fermo imposto dall’emergenza sanitaria.

Essere innovativi con una totale visione di sostenibilità ma al tempo stesso solidali con il proprio territorio dalle nostre parti non è solo possibile, è una realtà.

Claudio Corrado

La Delizia a piccole dosi, i teatri di Sassuolo

Conosciamo tutti il bellissimo Teatro Carani, edificato in soli dieci mesi nel 1930 e di cui si attende la riapertura al termine dei lavori di restauro, e sono molti anche quelli che conoscono le vicende del Politeama Sociale di Farosi, inaugurato nel 1912, ma sono certamente molti meno quelli che sanno che nella nostra città c’era anche un altro teatro, il primo teatro stabile di Sassuolo. Detto Pubblico o Comunale, questo teatro era già in costruzione nel 1696 ed era ubicato a ridosso della piazza dell’Orologio, ora piazza Garibaldi. Cessò la sua attività nel 1905 e nel 1909 fu distrutto, per far spazio ai locali della Pretura, che lì vi rimase per tutto il resto del Novecento.

Questo quattordicesimo episodio de “La Delizia… a piccole dosi: storia e arte di Sassuolo” racconta dunque le vicende storiche di questi tre teatri, aggiungendo un altro tassello alla composita storia della nostra città.

Inaugurata a Fiorano l’Antica Bottega

Questa mattina, sabato 13 giugno, il sindaco di Fiorano Modenese ha inaugurato mini market-gastronomia ‘Antica bottega’, in via Vittorio Veneto 80-82.

La titolare dell’attività, Sandra Bisogno, vuole rilanciare l’alimentari Bellini, storica insegna aperta a Fiorano nel 1957 e chiusa nel 2015 e scommette con ottimismo su questa sua idea, che ha già raccolto, in questi giorni, pareri favorevoli di molti sui social. Ad aiutarla la signora Vanna Bellini, proprietaria del locale.

All’Antica Bottega’ i clienti potranno trovare gastronomia fresca (dai primi alle torte), ma anche generi alimentari di prima necessità, frutta e verdura. Un servizio che mancava nel centro di Fiorano ed un nuovo passo nella direzione della rivitalizzazione  dello stesso.

“Ho partecipato volentieri al taglio del nastro di questo nuova e antica bottega di alimentari davanti alla piazza di Fiorano. – ha commentato il sindaco di Fiorano Modenese, Francesco Tosi, –  E’ un segno positivo di fiducia e di coraggio in un momento difficile e al tempo stesso in un contesto in cui anche l’Amministrazione comunale sta realizzando un programma importante per la riqualificazione di via Vittorio Veneto e per il sostegno delle attività commerciali. Ora ciascuno deve fare al meglio la propria parte e solo dalla sinergia delle parti deriverà il successo di ogni singola iniziativa. Un ruolo importante l’avranno anche i cittadini tutti, che dovranno sostenere questa opportunità. Sarebbe ridicolo infatti lamentarsi perchè in centro a Fiorano non c’è nessun negozio di alimentari e poi, ora che c’è, ignorarlo“.

 

Maranello. Back on track si amplia: test sierologici agli operatori sportivi

Test sierologici gratuiti sugli oltre cento operatori dello sport maranellese, formati e monitorati dallo stesso team di esperti di cui si è avvalso il Cavallino Rampante per la sicurezza sanitaria dei propri dipendenti. Nella comunità di Maranello continua dunque ad allargarsi il progetto Back on Track, declinato dall’amministrazione comunale sulla città a partire dal programma aziendale di Ferrari spa. E il prossimo scatto in avanti, dopo le migliaia di mascherine lavabili donate alla popolazione e il piano di comunicazione e promozione fornito ai commercianti, riguarda il mondo dello sport locale, che si sta riorganizzando per la ripartenza.

Ferrari, in collaborazione con il Comune, metterà dunque a disposizione il Diagnostic Center e le competenze dei suoi consulenti per offrire, su base volontaria, il test sierologico ad ogni educatore, allenatore e operatore sportivo della città, in modo da permettere loro una precisa conoscenza delle loro condizioni di salute riguardo al covid e ad eventuali contatti avuti con il virus. Informazioni che – in vista della ripresa di corsi, allenamenti e competizioni – si riveleranno utilissime per ridurre al massimo i rischi di contagio per gli atleti.

“La riteniamo un’azione fondamentale per questo settore – sottolinea Mariaelena Mililli, assessore allo sport – che ha bisogno di ripartire non solo in piena sicurezza, ma garantendo agli atleti e alle loro famiglie la giusta tranquillità. Lo sport è stato colpito duramente dall’epidemia ed è uno dei capisaldi della nostra socialità: servono interventi concreti per sostenerlo, mai come in questo periodo, ed è la strada che abbiamo imboccato”.

“L’operazione – aggiunge il sindaco Luigi Zironi – conferma inoltre la versatilità e le potenzialità del ‘Back on Track’ applicato alla città, che è stato costruito insieme a Ferrari in modo da essere sviluppato nel tempo a seconda delle esigenze. Questo progetto ci porterà a mettere in campo anche altre iniziative, in diversi ambiti della nostra comunità”.

Si parte lunedì 15 giugno, quando nell’arco di una giornata il Diagnostic Center effettuerà i test sui 55 operatori sportivi coinvolti nelle discipline del nuoto, fitness, karate e bocce. Per gli altri sport, compresi quelli di squadra, in base alle tempistiche di ripartenza si procederà man mano con le stesse modalità nelle prossime settimane. Nel complesso l’operazione riguarderà circa un centinaio di persone. In vista dell’analisi, a ulteriore garanzia di chi si sottoporrà al test, verrà prima ultimato uno screening medico individuale che raccoglierà e incrocerà i dati su eventuali malattie pregresse, stili di vita e familiarità con alcune patologie. I dati saranno trattati nel rispetto della privacy e non verranno raccolti da Ferrari. Chi dovesse ‘scoprire’ di essere entrato in contatto con il coronavirus, verrà in seguito sottoposto a tampone per verificarne la negatività.

Le società e le associazioni della Maranello Sport – che in città gestisce gli impianti – riceveranno anche delle mascherine lavabili e la segnaletica ‘Back on Track’ già donata ai commercianti: il materiale anche in questo caso servirà a facilitare i flussi di persone nelle aree in cui si fa sport e nei rispettivi spazi adibiti alle altre attività socio-ricreative.

La stessa Maranello Sport potrà inoltre contare sulla consulenza del team di esperti che si è già occupato del programma ‘Back on Track’ all’interno degli stabilimenti Ferrari e per la Formula Uno. Dei loro consigli potranno dunque avvalersi tutte le società sportive alle prese con i protocolli di sicurezza da adottare sia nelle aree all’aperto, dove il Comune concederà gratuitamente l’utilizzo di suolo pubblico, sia nei luoghi al chiuso. Una volta ottenute e rielaborate le indicazioni ricevute dalle federazioni di riferimento, le società potranno inviare la documentazione all’amministrazione comunale, che insieme  ai consulenti del Cavallino Rampante provvederà a ricalibrare i dettagli e a suggerire possibili migliorie.

In municipio a Fiorano distribuzione delle mascherine riutilizzabili

I cittadini fioranesi che, la scorsa settimana, non sono riusciti a ritirare le mascherine lavabili, donate al Comune da Ferrari Spa, possono passare a ritirarle in municipio nei prossimi giorni.

Da lunedì a sabato sarà presente un operatore comunale incaricato della distribuzione, negli orari di apertura dei servizi Demografici: lunedì dalle ore 8.30 alle ore 13.00, martedì e mercoledì dalle ore 8.30 alle 12.30, giovedì dalle ore 8.30 alle ore 17.00, venerdì e sabato dalle ore 8.30 alle ore 12.30.

Per il ritiro potrà presentarsi un solo componente per nucleo familiare, munito di documento di riconoscimento, l’operatore verificherà la non consegna e il cittadino dovrà firmare per le mascherine che ritira. Ricordiamo che i dispositivi sono destinati ai fioranesi dai 12 anni in su. Un ringraziamento va ai i volontari dei VOS e del servizio civile che hanno aiutato l’amministrazione comunale nella consegna delle mascherine in piazza a Fiorano e Spezzano.

La Spezzanese cerca sponsor

La squadra di pallavolo maschile della società G.S. Spezzanese è stata promossa in serie B e si prepara ad affrontare il prossimo campionato nazionale, ma per fare questo serve un sostegno anche economico. Il presidente della società, Raimondo Guerra, ha scritto in questi giorni al sindaco di Fiorano Modenese per avere “un aiuto per trovare, fra le tante attività industriali e commerciali presenti sul territorio comunale, un sostegno finanziario che ci possa permettere di disputare il prossimo campionato nazionale di pallavolo di serie B che darebbe visibilità anche all’intera comunità fioranese.”

E il Sindaco volentieri ha raccolto questa richiesta e lancia un appello, sottolineando che: “Il successo della pallavolo maschile della Spezzanese onora la nostra comunità. La soddisfazione è più completa in quanto, nonostante gli alti risultati, si tratta davvero di dilettanti, e cioè di giovani che giocano gratuitamente con passione e sacrificio. Anche per questo le spese che sosterrà la Spezzanese non sono ingenti, ma serve comunque un aiuto esterno da parte di sponsor locali. Mi auguro che qualche imprenditore, forse appassionato di pallavolo, possa permettere a questi ragazzi di misurarsi con altre squadre e portare il nome di Fiorano Modenese con orgoglio in giro per l’Italia. Grazie”

Si ricorda Padre Sebastiano a sei mesi dalla scomparsa

Un ricordo di Padre Sebastiano Bernardini a sei mesi dalla sua scomparsa.

Il giornalista e scrittore sassolese Leo Turrini assieme all’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Sassuolo Corrado Ruini, lunedì 15 giugno a partire dalle ore 18,30, ricorderanno con una diretta Facebook la figura di Padre Sebastiano, cittadino onorario di Sassuolo, attraverso aneddoti, racconti, immagini.

Sarà possibile seguire la diretta, a partire dalle ore 18,30 di lunedì 15 giugno, sulla pagina Facebook del Comune di Sassuolo e, in seguito, sul canale youtube dell’Amministrazione Comunale.

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 14 giugno

Nuvolosità irregolare, a tratti anche intensa, associata a rovesci o temporali sparsi, più probabili a ridosso dei rilievi appenninici e sul settore centro-orientale della regione. Temperature: minime in lieve aumento e generalmente attorno a 18/19°C. Massime in lieve calo sul settore centrale, stazionarie altrove: valori compresi tra 25°C e 27°C. Venti: in prevalenza occidentali, con qualche locale e temporaneo rinforzo da sudovest sui rilievi romagnoli. Mare: quasi calmo sotto costa, poco mosso al largo.

(Arpae)

Tornano sagre e fiere locali. Aperte a visite case residenza per anziani

Riprendere le visite agli ospiti nelle Case residenza per anziani (Cra). Organizzare nuovamente sagre e fiere locali, oltre a cerimonie ed eventi assimilabili. Riaprire le sale giochi e le aree giochi per bambini.

Lo si potrà fare in Emilia-Romagna dal prossimo lunedì – 15 giugno – sulla base della nuova ordinanza firmata oggi dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, che contiene le linee guida con le misure da osservare per garantire la sicurezza delle persone, utenti e lavoratori.

Il provvedimento prevede poi che dal 19 giugno si possa tornare a ballare, nel rispetto, anche qui, di linee guida per le discoteche recepite nel provvedimento e solo negli spazi esterni.

Viene poi stabilito che con una successiva ordinanza verranno definite le linee guida da rispettare per la ripresa delle attività delle sale slot, sale giochi, sale bingo e sale scommesse a partire sempre dal 19 giugno.

Inoltre, l’atto modifica alcuni punti di protocolli regionali adottati con precedenti ordinanze.Sì alle visite agli ospiti nelle strutture per anziani e persone con disabilità

Per quanto riguarda le strutture sociosanitarie per anziani non autosufficienti e i centri socioriabilitativi residenziali per persone con disabilità, le linee guida regionali prevedono ingressi limitati e scaglionati, visite su appuntamento e con una durata indicativa di trenta minuti. Se possibile, le visite dovranno essere limitate a un solo familiare, che all’ingresso sarà sottoposto alla misurazione della temperatura.

E ancora, al momento della prenotazione ai visitatori verrà fatto un colloquio telefonico sul rischio Covid-19, e non potranno accedere alla struttura coloro che nella valutazione abbiano evidenziato sintomi compatibili con il virus o siano stati esposti a rischio di contrarre l’infezione. Le visite saranno comunque autorizzate dopo il parere favorevole dei responsabili delle strutture.

Dovranno inoltre essere individuate aree dedicate agli incontri optando preferibilmente per spazi esterni. Non è ammesso l’accesso di familiari e parenti agli spazi di degenza, come le camere da letto, tranne in casi particolari e su autorizzazione della direzione sanitaria.

Il protocollo stabilisce anche le regole per l’accesso alle strutture del personale esterno, come fornitori e addetti alla manutenzione, che sarà comunque consentito solo per attività strettamente necessarie ed inderogabili, e potrà essere preso a riferimento, con gli opportuni adeguamenti, anche da altre tipologie di accoglienza, come le case di riposo, le comunità alloggio per anziani o le piccole comunità di tipo familiare (case-famiglia e gruppi appartamento).

Manifestazioni fieristiche, sagre, cerimonie (con buffet)

Sempre dal 15 giugno, potranno ripartire anche manifestazioni fieristiche con qualifica locale e sagre, oltre a cerimonie ed eventi assimilabili. Anche per tutte queste attività, l’ordinanza fa proprie linee guida regionali con una serie di misure organizzative di carattere generale per salvaguardare la salute di operatori e pubblico.

Nell’organizzazione di cerimonie – per le quali sono state definite Linee guida regionali specifiche – dovrà essere mantenuto l’elenco dei partecipanti per 14 giorni, i tavoli dovranno essere disposti in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione, privilegiando l’utilizzo degli spazi esterni. Gli ospiti dovranno indossare la mascherina negli ambienti interni (quando non seduti al tavolo) e negli ambienti esterni (qualora non sia possibile rispettare la distanza di almeno 1 metro). Il personale di servizio a contatto con il pubblico dovrà usare la mascherina ed igienizzare frequentemente le mani. La distanza di almeno un metro dovrà essere mantenuta anche da parte di eventuali musicisti.

Le linee guida prevedono anche la possibilità di organizzare buffet, ma come già indicato per congressi e convegni, solo con somministrazione del cibo da parte di personale incaricato. Escluso dunque il self-service, tranne nel caso di prodotti confezionati in monodose. In ogni caso la distribuzione del cibo dovrà essere organizzata evitando il rischio assembramenti.

Ritorno del ballo

Via libera dell’attività di ballo, dal 19 giugno, ma solo negli spazi esterni (ad esempio giardini, terrazzi, piste all’aperto).

Modifica protocolli esistenti

L’ordinanza interviene sui protocolli già adottati relativi agli esercizi di somministrazione alimenti e bevande, alle strutture ricettive e altri esercizi aperti al pubblico, per chiarire come non siano ammesse attività per le quali non sia possibile garantire puntuale e accurata sanificazione dei materiali e/o la distanza di 1 metro: tra queste, ad esempio, gioco delle carte, giochi da tavolo, biliardino (calciobalilla), giochi di ruolo. Inoltre, è vietato mettere a disposizioni giornali e riviste per un uso promiscuo da parte della clientela.

Vengono poi integrate le linee guida regionali per cinema, circhi e spettacoli dal vivo: gli spettatori devono indossare la mascherina dall’ingresso fino al raggiungimento del posto (per i bambini valgono le norme generali) e comunque ogni qualvolta ci si allontani dal posto stesso, incluso il momento del deflusso. E per gli spettacoli sia al chiuso che all’aperto viene tolto il tetto massimo di presenti: il numero massimo di spettatori è infatti determinato dalla capienza autorizzata per ciascuna sala, cinema, teatro, circo, auditorium, arena, ecc. tolto il numero di sedute non utilizzabili per garantire la riorganizzazione degli spazi necessaria al distanziamento tra gli spettatori stessi.

Infine, alcune modifiche riguardano poi i corsi con strumento a fiato.

Diverse auto danneggiate nella notte

Non se ne sentiva la mancanza, ma ‘quelli dei vetri’ hanno tornato a colpire. Auto danneggiate – cristalli rotti, abitacoli rovistati – nella notte in diverse zone cittadine. Quattro i veicoli ‘colpiti’ nella parte alta di viale Toscanini, in zona musicisti, una decina quelle prese di mira tra via Refice e le strade circostanti il Parco Albero d’Oro, altrettante quelle danneggiate tra via Cavour e il Parco Amico. Indagano le forze dell’ordine.

Lega Salvini Premier di Fiorano Modenese in merito alla scadenza dell’IMU

“Dopo un lungo lavoro del nostro gruppo consigliare Lega Salvini premier, la convocazione di un consiglio comunale urgente, con la presentazione di una delibera per lo spostamento dell’Imu dal mese di giugno al mese di settembre causa la situazione sanitaria che ha  causato un lungo blocco produttivo e commerciale con forte disagi  sanitari ed  economici alla popolazione, con una situazione a volte drammatica per tante partite iva legate al mondo produttivo e  commerciale.

Dopo diverse considerazioni e modifiche alla  nostra  delibera, dove andavamo a trattare solo l’Imu  di pertinenza del comune,  rimaneva un parere contrario del responsabile del comune, nostro malgrado abbiamo deciso il ritiro  di detta mozione  in quanto in assenza di un parere positivo  del dirigente diventava difficile  la sua votazione positiva .

Nel contesto rimangono le nostre forti critiche al governo  centrale  che non ha adottato i provvedimenti adeguati  per lo spostamento del pagamento dell’Imu a settembre, lasciando un margine di tempo produttivo specialmente alle partite Iva  per  il possibile ripristino finanziario atto a meglio gestire  tale imposta.

Ci sembra anacronistico che dopo una pandemia di proporzioni cosi elevate non ancora conclusa  si metta l’obbligo a molto  cittadini e a tante attività commerciali e produttive di richieste finanziarie per  far fronte al sistema fiscale, risorse finanziarie che in molti casi possono non essere disponibili.

Rimaniamo pertanto amareggiati del comportamento del governo centrale che si mette nel caso a fare immediatamente l’esattore , in quanto la nostra richiesta non era abolire la  tassa  ma  spostarle a settembre  in  tempi speriamo di ripresa lavoro e di dopo pandemia.

Anche  questi  comportamenti  governativi possono influire sulle possibili chiusure di tante  partite iva che sempre poco hanno chiesto allo stato e alla comunità in genere ed alla difficolta di tanti cittadini che sono stati sempre ligi  al  pagamento delle imposte”.

(Lega Salvini Premier – Fiorano)

Il trasporto ferroviario dell’Emilia-Romagna si prepara all’estate con nuovi treni e più servizi

Più moderna e completa. E’ l’offerta di trasporto ferroviario che in Emilia-Romagna si prepara all’estate, con l’arrivo sulla rete regionale di 12 nuovi treni Pop in versione maxi dei primi 3 Rock in versione mini, fratelli minori di quelli già in servizio. Una capacità che Trenitalia Tper moltiplica con mezzi capaci di offrire da un minimo di 200 a più di 600 posti a sedere, per servire al meglio le esigenze di mobilità di pendolari e viaggiatori.

Diversa capienza, medesimo comfort e pari sostenibilità ambientale – grazie a consumi energetici ridotti del 30% e una riciclabilità dei materiali fino al 97% – i nuovi convogli, già perfettamente allestiti per garantire a bordo il distanziamento sociale e le condizioni di sicurezza contro il Covid, fanno parte della dotazione di complessivi 86 treni tra Rock e Pop. Entro la fine di giugno saranno 68 (oggi sono 65) quelli già in circolazione, pari all’80%, percentuale che salirà al 100% entro il 2020 quando si completerà il rinnovo della flotta in servizio sulla rete regionale.

E da domenica 14 giugno – con l’entrata in vigore del nuovo orario estivo – saranno garantite fino a 688 corse giornaliere, quasi il 95% dei chilometri offerti prima dell’emergenza, e sarà potenziato il servizio sulle linee del mare per facilitare il raggiungimento delle località di vacanza della Costa romagnola: garantiti più di 30mila posti al giorno (50% a sedere), fino a 24 collegamenti aggiuntivi per Rimini, Riccione e Cattolica e 2 per Rimini via Ravenna per un totale di 100 treni regionali.

I nuovi treni sono stati presentati questo pomeriggio nel deposito ferroviario di via del Lazzaretto a Bologna, dove è stata anche inaugurata la nuova area per la manutenzione dei treni Rock e Pop, alla presenza di Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, Andrea Corsini, assessore regionale ai Trasporti e Turismo, e Alessandro Tullio, amministratore delegato di Trenitalia Tper. Presenti Orazio Iacono, amministratore delegato di Trenitalia, e Giuseppina Gualtieri, amministratore delegato di Tper.

“Abbiamo scelto da tempo di investire risorse per offrire a pendolari e viaggiatori la possibilità di muoversi comodi e sicuri su treni sempre più moderni- affermano il presidente Bonaccini e l’assessore Corsini-. Con un piano da 750 milioni di euro in cinque anni, finanziato da Trenitalia Tper grazie al Contratto di servizio siglato con la Regione Emilia-Romagna, stiamo per raggiugere un traguardo molto importante: entro il 2020, con il completo rinnovamento dei mezzi che corrono sui binari regionali, arriveremo ad avere treni con un’età media di un anno, e quindi con la flotta più giovane d’Italia”.
Già oggi, secondo i dati di Trenitalia Tper, oltre l’85% dei collegamenti giornalieri sono effettuati con convogli di ultima generazione sulla maggior parte delle linee. Una novità che riguarda il 92% dei viaggiatori: in pratica, in regione, 9 passeggeri su 10 viaggiano su treni nuovi.

“Un impegno per la mobilità sostenibile che vogliamo rafforzare sempre di più, con un’offerta che soddisfi i bisogni di ogni tipo di utenza- proseguono-. Anche con l’entrata in vigore del nuovo orario estivo, da domenica prossima, grazie alla collaborazione con Trenitalia Tper saremo in grado di mantenere il numero di treni regionali al servizio delle località costiere e di potenziare le corse nei week-end con ben 8 collegamenti in più rispetto allo scorso anno, garantendo le necessarie misure di sicurezza. Un altro passo avanti- chiudono Bonaccini e Corsini – per una stagione turistica che faremo di tutto per sostenere e rilanciare”.

“L’arrivo dei nuovi treni e l’inaugurazione della nuova area di manutenzione- ha sottolineato l’amministratore delegato Trenitalia Tper, Tullio – segnano non solo un passo avanti importante per il rinnovo della nostra flotta, ma sono anche un segno di ripartenza che Trenitalia Tper condivide con tutto il Paese. Al centro del nuovo orario ci saranno, come sempre, i nostri pendolari ma grande attenzione è stata dedicata a tutti coloro che sceglieranno il treno per le proprie vacanze, al fine di garantire il più confortevole e sicuro dei viaggi”.

Nuovo orario estivo: servizio 100% sulle linee a maggior frequenza, potenziata l’offerta verso la Costa per un totale di 100 treni regionali 
Con il nuovo orario estivo Trenitalia Tper garantirà fino a 688 corse giornaliere percorrendo quasi il 95% dei chilometri pre-Covid. Il numero delle corse raggiungerà punte del 100% nelle fasce orarie a maggiore frequentazione e ciò accadrà sempre sulle linee Milano-Piacenza-Bologna, Rimini-Ancona, Bologna-Ravenna-Rimini e Parma-La Spezia; del 96% sulla Bologna-Verona e del 95% sulla Rovigo-Ferrara-Bologna, portando così al 95% i passeggeri serviti rispetto al periodo precedente l’emergenza sanitaria.

L’orario estivo, inoltre, prevede una particolare offerta per le località della Costa, potenziando il numero di corse e fermate, nel rispetto del distanziamento personale, con più di 30mila posti al giorno (50% a sedere), fino a 24 collegamenti aggiuntivi per Rimini, Riccione e Cattolica e 2 per Rimini via Ravenna per un totale di 100 treni regionali.
Dal 22 giugno e fino a fine luglio riparte anche l’ormai storico collegamento regionale estivo settimanale tra Bergamo e Pesaro, che passa attraverso Brescia, Poggio Rusco, Ferrara e Ravenna. Nel mese di agosto non sarà possibile effettuarlo per permettere l’esecuzione di lavori di potenziamento della rete regionale nella tratta Poggio Rusco Ferrara.

Prevista la sanificazione del 100% dei treni ogni giorno, e l’allestimento con le misure anti-Covid dai marker sui sedili da non occupare alla segnaletica sulle porte per la salita e la discesa, dalle indicazioni a terra per segnalare l’uscita più vicina e la distanza fino ai dispenser con gel igienizzante.

L’area di manutenzione Pop Rock 
Inaugurata oggi, fa parte di un progetto del valore complessivo di oltre 23 milioni di euro. Nel deposito sono già operativi 18 binari, ed è in corso la realizzazione di altri 6 che, uniti all’aggiornamento di 4 già esistenti, porteranno a 10 le postazioni avanzate per la manutenzione, oltre a quelle per il lavaggio automatico e la sanificazione dei treni.
Si tratta di una realtà industriale nata nel 1927, dove lavorano 270 persone. Qui si trovano anche la sede di un importante centro specializzato nella riparazione di “tachigrafi” e postazioni per la manutenzione degli apparati elettronici e la revisione di pantografi e carrelli, anche per convogli di altre imprese ferroviarie.

Fp Cisl ER su sanità pubblica

Nell’incontro di ieri in assessorato abbiamo ribadito la necessità di dare una risposta a tutti i cittadini che sono in attesa di esami o di prestazioni che l’emergenza Covid-19 ha reso impossibile erogare. Riteniamo  questa debba essere la priorità e affinchè ciò avvenga è necessario un piano straordinario di gestione e investimento nella sanità pubblica al pari di quello attivato nella gestione della pandemia ed evitare che si passi attraverso la “cessione” di posti letto e attività in via definitiva alla sanità privata che finalmente ha visto il rinnovo di un contratto scaduto da oltre 14 anni.

Un primo incontro che ha sciolto alcuni dubbi ed un impegno, che accogliamo favorevolmente, a recuperare le prestazioni non erogate entro Settembre, ma rimangono da chiarire nelle prossime settimane quanti e quali saranno gli aggiornamenti dei piani investimenti, quali le progettualità di coinvolgimento e integrazione della rete territoriale non solo nell’immediato, e da definire i tempi e le modalità di eventuali percorsi di collaborazioni con il privato.

Altri temi rimangono sul tavolo, manca un quadro completo relativo ai posti letto collegato ad i nuovi standard dovuti all’epidemia. Ancora da affrontare il tema del personale sia rispetto un sistema che preveda la rapida attivazione di posti letto di terapia intensiva e subintensiva sia rispetto il piano che la Regione dovrà fare in collaborazione con il Ministero della Salute ed il Mef.

La Regione ha condiviso la necessità di garantire le ferie al personale che l’emergenza ha messo duramente alla prova. Per questo motivo e per far fronte alla mancata riduzione delle attività nel periodo estivo che per recuperare le attività non sarà effettuata come gli altri anni,  le assunzioni fatte durante l’emergenza, circa 3800 dipendenti,  saranno confermate fino alla fine dell’anno.

Il confronto rimane aperto e dopo la presentazione del piano operativo, che la Regione dovrà fare entro il 17 giugno per accedere ai finanziamenti previsti dai decreti, si proseguirà con il confronto rispetto alle scelte sulla sanità del futuro.

(Cisl FP Emilia Romagna)

Il rallentamento dell’export diventa arretramento

Tra gennaio e marzo, si è avuta una brusca inversione della forte tendenza positiva delle vendite all’estero dell’Emilia-Romagna, avviata con l’inizio del 2017 e che aveva già subito un rallentamento a fine 2019. Le esportazioni dell’Emilia-Romagna sono risultate pari a poco più 15.643 milioni di euro, che corrispondono al 13,9 per cento dell’export nazionale, ma hanno fatto segnare una flessione del 2,4 per cento rispetto allo stesso periodo del 2019 secondo i dati Istat delle esportazioni delle regioni italiane, analizzati da Unioncamere Emilia-Romagna. La riduzione può apparire contenuta se non si tiene conto della forte crescita dell’export regionale nei trimestri successivi del 2019.

L’export nazionale ha mostrato una tendenza negativa leggermente più contenuta (-1,9 per cento). Tra le regioni grandi esportatrici del Nord Italia e maggiormente colpite dalla pandemia, l’andamento non è comunque omogeneo. Le esportazioni della Lombardia si sono ridotte del 3,0 per cento, quelle del Veneto del 3,2 per cento, ma quelle del Piemonte hanno perso il 5,8 per cento.

L’Emilia-Romagna si dimostra più solida e si conferma la seconda regione italiana per quota delle esportazioni nazionali.

I settori. Il segno rosso non ha prevalso in tutti i comparti, anzi, alcuni hanno ottenuto incrementi notevoli. Il principale contributo positivo è venuto dall’eccezionale aumento dell’export dell’aggregato delle altre industrie manifatturiere (+40,2 per cento), dovuto a un incremento di quasi 2,5 volte delle esportazioni dell’industria del tabacco, giunta a rappresentare il 2,3 per cento dell’export regionale. Inoltre, le esportazioni dei prodotti farmaceutici sono aumentate del 41,8 per cento e quelle dell’industria alimentare e delle bevande dell’11,3 per cento. Tengono la ceramica e vetro e flettono leggermente le esportazioni della moda, sostenute dall’industria della pelletteria e calzature.

È invece pesante la caduta per l’export di mezzi di trasporto (-9,8 per cento), della metallurgia e dei prodotti in metallo (-9,7 per cento), di macchinari e apparecchiature meccaniche (-9,4 per cento) e delle apparecchiature elettriche, elettroniche, ottiche, medicali e di misura (-8,6 per cento).

Questi ultimi due settori avevano già dato chiari segnali di difficoltà in precedenza.

Le destinazioni. L’andamento delle esportazioni regionali ha tratto vantaggio dalla capacità di contenere la flessione sui mercati europei (-2,3 per cento) e di cogliere modesti risultati positivi in Nord America (+1,9 per cento) e in Medio Oriente (+1,4 per cento) e una eccezionale performance in Giappone (+49,6 per cento), grazie all’industria del tabacco.

Sui singoli Paesi si segnalano le flessioni allineate verso l’area dell’euro, in Germania -3,2 per cento, in Francia -2,9 per cento.

Cade pesantemente l’export verso il Regno Unito (-11,5 per cento), ormai al di fuori della Ue. Riprendono invece slancio le vendite verso due Paesi a lungo in difficoltà: Russia e Turchia.

La tendenza è positiva negli Stati Uniti (+1,0 per cento), ma pesante in America centro meridionale (-7,1 per cento). La flessione è contenuta sul complesso dei mercati dell’Asia (-3,0 per cento), ma se si è detto del Giappone, crollano le esportazioni verso la Cina (-26,3 per cento).

La scuola aperta che vogliamo: la Regione avvia il percorso istituzionale per la riapertura da settembre

Gli spazi nella scuola, per ripartire a settembre in sicurezza, con ambienti adeguati e con servizi di trasporto sicuri e accessibili. Una nuova didattica, che tenga conto delle competenze e delle esperienze acquisite anche attraverso le nuove tecnologie digitali durante l’era Covid. Un rinnovato rapporto di fiducia fra scuole e territorio.

Questi i temi di cui si è discusso ieri in Regione durante il primo incontro del Tavolo interistituzionale per la Scuola aperta, presieduto dall’assessore regionale alla Scuola, Paola Salomoni, e costituito dai rappresentanti delle Province, della Città metropolitana di Bologna, dei Comuni capoluogo e dal direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale.

“La riapertura della scuola- sottolinea l’assessore Salomoni- è la nostra priorità, perché senza scuola siamo un Paese miope e senza futuro. Abbiamo aperto quasi tutte, se non tutte, le attività economiche, ed è quindi giusto riaprire anche le scuole. Inizierò presto a visitare le nostre strutture scolastiche per assicurarmi insieme ai sindaci ed ai dirigenti che si riparta davvero in sicurezza a settembre. Mai come in questo momento- aggiunge Salomoni- la scuola deve rafforzare il proprio ruolo educativo, di socializzazione, di inclusione e di apprendimento per i bambini e le bambine, per i ragazzi e le ragazze, e deve essere in grado di coinvolgere e fare partecipare le famiglie, il territorio e le sue varie espressioni. Il percorso verso la scuola aperta che vogliamo- dice l’assessore- deve essere costruito con la partecipazione delle istituzioni, delle autonomie scolastiche e del personale docente, per garantire sicurezza e una nuova didattica integrata”.

Di ieri anche l’incontro con la vice ministra Anna Ascani per discutere di edilizia scolastica e dei 330 milioni stanziati dal Governo. “In questa occasione sono state presentate le ipotesi di metri quadri per calcolare gli spazi delle aule per la riapertura- spiega Salomoni-. Stiamo lavorando quindi per valutare nella pratica come impattino questi vincoli sulle nostre strutture e anche per individuare gli spazi alternativi da utilizzare.”

 

Il programma di lavoro

Nel corso dell’incontro sono stati condivisi gli importanti temi da affrontare nelle prossime settimane per garantire l’apertura della scuola a settembre. In primo luogo gli spazi, partendo dalla situazione fotografata dall’anagrafe dell’edilizia scolastica. Il Tavolo si è dato una settimana di tempo per avere il quadro completo, con tutti i dati aggiornati e una mappatura chiara delle eventuali criticità in base alle linee guida determinate a livello nazionale. L’aggiornamento del data base su edifici e aule delle scuole dell’Emilia-Romagna è infatti indispensabile per poter fare le simulazioni con i diversi “spazi” individuati per operare in sicurezza: spazi della classe e quelli necessari per ogni studente, anche in base all’età.

Gli incontri del Tavolo saranno settimanali per ragionare insieme sulle informazioni del Ministero, progettare e rendere operative le azioni da mettere in campo.Gli incontri serviranno a condividere le linee di azione, garantire una comunicazione unitaria e adeguata alle famiglie, a presidiare le informazioni e mantenere il costante raccordo con il livello nazionale, rispondendo tempestivamente alle criticità. Oltre che a coinvolgere, di volta in volta, i soggetti che possono costruire con le istituzioni un’offerta scolastica ricca, aperta, inclusiva e all’altezza delle aspettative delle famiglie e dei giovani della nostra Regione.

L’obiettivo è condividere e costruire con l’impegno congiunto, nella chiarezza e nel rispetto dei ruoli, “la scuola aperta che vogliamo” per garantire a settembre, oltre ad una scuola sicura, anche una ricchezza di offerta, in linea con le esigenze di apprendimento e arricchimento dei saperi dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze e in grado di corrispondere alle aspettative delle famiglie, che nelle fasi 1 e 2 dell’emergenza Covid hanno svolto un ruolo particolarmente impegnativo, per dare continuità e successo all’esperienza della formazione a distanza. Ciò significa, quindi, mettere a disposizione spazi e strutture, ma anche opportunità educative, formative, culturali per l’arricchimento dell’offerta scolastica.

“Un impegno straordinario delle istituzioni- aggiunge l’assessore Salomoni- per mettere in rete le migliori risorse – dalle Università alle Fondazioni, dalle associazioni del Terzo settore ai teatri, musei e biblioteche, dalle associazioni datoriali e sindacali al mondo del volontariato – con l’obiettivo di garantire una scuola aperta e sicura, motore di uguaglianza e luogo di costruzione, per ciascuno, di un percorso educativo, culturale e professionale in linea con le aspettative della nostra società regionale”.

Due rari esemplari di ibis calvo migratore alle Salse di Nirano

Fra sabato 6 e domenica 7 giugno 2020, due rari esemplari di ibis calvo settentrionale hanno soggiornato nell’area della Riserva naturale delle Salse di Nirano, a Fiorano Modenese. Un avvistamento singolare, perché l’ibis calvo (Geronticus eremita) si è ormai estinto come un uccello migratore.

Dalla primavera del 2013, la popolazione globale di ibis selvatici con migrazione ancora intatta è stata ridotta a un singolo individuo in Medio Oriente.

Gli esemplari avvistati alle Salse di Nirano sono Smaug e Oskar, due maschi, monitorati tramite GPS satellitare. Rientrano nel progetto Waldrappteam, che rappresenta il primo tentativo scientificamente valido di reintrodurre una specie migratrice estinta. Un progetto sponsorizzato dall’associazione austriaca Waldrappteam, che coinvolge otto partner tra Austria, Germania e Italia e che può servire da modello per la conservazione e l’insediamento di altre specie migratorie in via di estinzione.

Il progetto prevede il monitoraggio di oltre 120 ibis calvi che dovrebbero riprendere a migrare tra le colline settentrionali delle Alpi e la Toscana, con migrazioni inizialmente guidate dall’uomo dalle varie aree di riproduzione verso l’area invernale comune nella Toscana meridionale (Oasi Laguna di Orbetello del WWF). Da lì migreranno di nuovo nella zona di riproduzione da soli.

Smaug e Oskar sono nati nello Zoo Rosegg nel 2018, che fanno parte della colonia Überlingen, sul lago di Costanza. Possono raggiungere un peso compreso tra 1 e 1,5 kg e un’apertura alare fino a 125 cm.

Questi ed altri esemplari, di varie specie, sono monitorabili tramite la app Animal Tracker.

Trenitalia e Trenitalia Tper: da domenica 14 giugno al via il nuovo orario estivo

In Emilia Romagna l’offerta estiva di Trenitalia (Gruppo FS Italiane) e Trenitalia Tper, in vigore da domenica 14 giugno, punta sulle località della costa, con il potenziamento del numero di corse e di fermate per garantire a tutti viaggi confortevoli e sicuri nel rispetto delle regole del distanziamento personale.

Trenitalia Tper garantirà fino a 100 treni regionali al giorno per il collegamento delle località costiere con Bologna, le altre città dell’Emilia e in alcuni casi anche Milano.

Di questi 74 – 24 in più rispetto all’offerta invernale – serviranno la riviera fra Rimini, Riccione e Cattolica e 26, due in più rispetto all’offerta invernale – quella fra Ravenna e Rimini. Quest’ultima offerta diretta fra Bologna, Ravenna e Rimini, lanciata la scorsa estate e nota come Romagna Line, rafforza così il proprio ruolo di vera e propria metropolitana del mare, con in media una fermata ogni 6/7 minuti fra la città dei mosaici e la capitale del turismo balneare: poco più di novanta minuti per raggiungere Cervia dal capoluogo emiliano e altri dieci per arrivare a Cesenatico.

Le novità dell’estate 2020 riguardano in particolare 5 servizi aggiuntivi il sabato –  2 fra Bologna e Rimini, 1 fra Pesaro e Bologna, 2 fra Bologna e Rimini via Ravenna e 6 la domenica – 1 fra Bologna e Rimini, 1 fra Bologna e Ancona, 1 fra Pesaro e Bologna, 1 fra Ancona e Parma e 2 fra Bologna e Rimini via Ravenna.

I collegamenti saranno garantiti interamente con i nuovi convogli Rock e Pop fra Ravenna e Rimini e con Rock e Vivalto fra Milano/Piacenza/Bologna e Rimini/Pesaro/Ancona.

Complessivamente arriveranno fino a 30 mila al giorno i posti offerti, al netto della quota di quelli che dovranno essere lasciati liberi per il rispetto delle norme di prevenzione del Covid-19.

Fra il 14 giugno e la fine di agosto aumenteranno progressivamente anche le fermate – sette in più – nella stazione di Classe (Ravenna).

Prosegue intanto la progressiva reintroduzione dei collegamenti regionali ridotti nei mesi scorsi per le restrizioni imposte dall’emergenza Covid-19.

Dal 14 giugno Trenitalia Tper garantirà fino a 688 corse giornaliere – circa l’87% dell’intera offerta – che percorreranno quasi il 95% dei chilometri previsti dal Contratto di Servizio. Il numero delle corse raggiungerà il 100% nelle fasce orarie a maggiore frequentazione e sempre sulle linee Milano/Piacenza/Bologna – Rimini/Ancona, Bologna – Ravenna – Rimini e Parma – la Spezia, del 96% sulla Bologna-Poggio Rusco – Verona e del 95% sulla Rovigo-Ferrara-Bologna, portando al 95% la percentuale dei passeggeri serviti rispetto al periodo precedente l’emergenza sanitaria.

Dal 22 giugno e fino a fine luglio riparte anche l’ormai storico collegamento regionale estivo settimanale tra Bergamo e Pesaro, che passa attraverso Brescia, Poggio Rusco, Ferrara e Ravenna. Nel mese di Agosto non sarà possibile effettuarlo per permettere l’esecuzione di lavori di potenziamento della rete regionale nella tratta Poggio Rusco Ferrara.

Anche le Frecce di Trenitalia puntano a migliorare i collegamenti per e dalle località di mare, favorendo l’arrivo dei turisti da regioni storicamente “affezionate” all’Emilia Romagna come la Lombardia.

Due le nuove coppie di Frecciarossa. La prima, in servizio ogni giorno sulla rotta Milano – Ancona, fermerà a Rimini e Riccione mentre la seconda, in servizio nel fine settimana fra Bolzano e Ancona, effettuerà le fermate di Rimini, Riccione e Cattolica.

Confermata infine anche la coppia di Frecciabianca Roma – Ravenna – Roma con fermate a Rimini e Riccione.

Trentaquattro in totale le Frecce in servizio sulla direttrice Adriatica con fermata a Rimini, diciotto quelle che effettueranno servizio nella stazione di Riccione e quattro quelle che faranno sosta anche a Cattolica.

Novità anche per gli emiliano-romagnoli che decideranno per una vacanza fuori regione. Due nuovi collegamenti Frecciarossa per Chiusi – Chianciano Terme con fermata a Bologna Centrale e Reggio Emilia AV offriranno l’opportunità di una vacanza fra le colline senesi, mentre una seconda coppia di Frecciarossa per Frosinone e Cassino, anch’essa con fermate a Bologna Centrale e Reggio Emilia AV, offrirà lo spunto per una vacanza alla scoperta della Ciociaria.

Con l’orario estivo 2020 arriva la nuova App Trenitalia, disponibile dal 22 giugno sugli store Android e iOS.

Tra le principali nuove funzionalità ci sarà il self check-in, disponibile in una prima fase per tutti i biglietti Frecce e InterCity e a breve anche per il trasporto regionale. Con un semplice click il viaggiatore potrà comunicare al capotreno, senza alcun contatto, la propria presenza a bordo.

La nuova App consentirà anche di conoscere il numero dei posti disponibili a bordo dei treni regionali. Un algortimo esporrà con tre diversi colori (rosso, giallo, verde) l’andamento delle presenze a bordo treno sino a non consentire gli acquisti nel momento in cui il treno sarà sold out. Una nuova funzione a tutela della salute delle persone nella Fase 3 dell’emergenza epidemiologica COVID-19 e non solo, per aiutare le persone a scegliere il proprio treno regionale sul quale viaggiare.

Con la nuova App Trenitalia sarà possibile anche acquistare il biglietto con pochi click e ricevere aggiornamenti in tempo reale sullo stato del treno.

 

Bando centri storici, boom di domande: subito il via all’istruttoria per sostegno veloce a commercianti, artigiani, professionisti

Subito il via all’istruttoria sulle tante domande arrivate, per arrivare a dare velocemente un aiuto a esercenti, artigiani e professionisti nei centri storici dei Comuni più colpiti dal sisma. E subito al lavoro per trovare una possibile soluzione a favore di quelle rimaste escluse, un patrimonio di possibili, ulteriori investimenti che non va disperso, soprattutto nel momento in cui va favorita la ripartenza dopo l’emergenza Coronavirus.

La scorsa settimana, si è infatti aperta e poi subito chiusa con il raggiungimento del numero massimo di domande presentabili la terza finestra del bando per il ripopolamento e la rivitalizzazione dei centri storici dei 30 comuni più colpiti dagli eventi sismici del 20-29 maggio 2012.

Il numero di richieste ha superato ogni più ottimistica aspettativa, anche in considerazione della difficile fase economica: peraltro, quelle ammesse sono state 111 anziché 100 – a causa del verificarsi di una esatta coincidenza temporale di invio che ha riguardato 22 posizioni – e riguardano come sempre attività commerciali, pubblici esercizi e artigianato di servizio. Mentre quelle non accolte arrivano a 193.

“Un risultato per molti aspetti sorprendente, afferma il sottosegretario alla presidenza della Giunta, Davide Baruffi – che testimonia anche dello sforzo importantissimo delle nostre imprese per reagire prima al sisma e ora al Covid-19. I centri storici del cosiddetto cratere continuano a mostrarsi attrattivi e noi stiamo dando continuità, con ingenti risorse, a quest’azione di rilancio e qualificazione, guardando al futuro delle nostre città e a quel desiderio di socialità che continua a caratterizzare le nostre comunità”.

Per soddisfare le possibili richieste, d’intesa con Comuni e Associazioni economiche, la Regione aveva messo a disposizione per questo ulteriore bando una somma complessiva pari a 5 milioni di euro che, sommandosi a quelle già messe a disposizione per i bandi precedenti, ammontano già a oltre 43 milioni di euro. Sempre nei piani della Regione, altri 5 milioni sono già a disposizione per un ulteriore bando attualmente previsto per la fine del 2020, per un plafond complessivo, quindi, pari a 48 milioni di euro. Mentre è già iniziato l’esame istruttorio delle domande pervenute, a cui seguirà l’esito del nucleo di valutazione entro luglio, la Regione sta appunto valutando come non disperdere questa grande mole di domande, che può trasformarsi in investimenti, acquisti e indotto per l’intera economia del territorio. Per questa ragione sono già programmati alcuni incontri con i Comuni del cratere e le Associazioni economiche per l’inizio della settimana prossima, al fine di concordare eventuali, possibili soluzioni. A partire dall’impiego dei residui attesi dei bandi precedenti.

“Valuteremo insieme- conclude Baruffi- come poter dare ulteriori risposte a questa spinta positiva di commercianti, artigiani e professionisti: posto che le risorse sono limitate e non riusciremo a dare tutto a tutti, è molto importante sostenere questa capacità di investimento nella difficile fase di ripartenza che il nostro tessuto economico sta affrontando. Ci confronteremo coi sindaci e con le categorie per valutare insieme le possibili soluzioni e poi agiremo tempestivamente perché, in questo momento, il tempo è prezioso quanto le risorse”. Il commissario per la ricostruzione, il presidente Stefano Bonaccini, ha intenzione di assumere una decisione in tal senso già la prossima settimana, per non lasciare nel limbo queste richieste.

Per quanto riguarda la situazione complessiva delle domande presentate nell’ambito delle precedenti finestre, nonché delle relative concessioni dei contributi, ad oggi sono state approvate 763 domande per circa 38,5 milioni di euro di contributi concessi, che hanno generato investimenti per 55,4 milioni di euro.

Tariffe basse e gite per i centri estivi del Comune di Fiorano Modenese

Lunedì 15 giugno parte l’attività dei centri estivi del Comune di Fiorano Modenese, gestiti dalla Cooperativa ‘La Lumaca’, con 117 iscritti.

Il primo a partire sarà il centro estivo rivolto ai ragazzi e alle ragazze della scuola primaria e del primo e secondo anno della scuola secondaria di primo grado, con 69 iscritti, mentre il centro estivo per i bambini e le bambine della scuola dell’infanzia partirà il 1° luglio, con 48 partecipanti.

I centri estivi comunali proseguiranno fino al 28 di agosto, per un totale di 9 settimane per il centro estivo primaria-secondaria e 7 settimane per il centro estivo infanzia.

Il Comune di Fiorano Modenese, nonostante i maggiori costi dovuti all’applicazione della normativa anticovid, ha deciso di mantenere le tariffe di frequenza uguali agli altri anni: 42 euro a settimana per i residenti e 50 euro a settimana per i non residenti, esclusi i pasti. Entro il 19 giugno è ancora possibile richiedere il contributo regionale per i centri estivi previsto dal “Progetto per la conciliazione vita-lavoro” rivolto a nuclei familiari con ISEE fino a 28.000 euro.

“I centri estivi rispondono ad un’esigenza di diverse famiglie e al tempo stesso rappresentano una bella opportunità di socializzazione per bambini e ragazzi. – ha sottolineato il sindaco di Fiorano Modenese, Francesco Tosi – Credo che, specialmente dopo questi mesi di chiusura delle scuole, risponda anche ad un bisogno dei bambini di stare insieme, di svolgere attività ricreative ed educative. Per questo l’Amministrazione comunale ha fatto di tutto per attivare celermente questo servizio, anche se oggi esso comporta un impegno serio, presenta difficoltà e costi certamente maggiori che in passato. Non a caso il nostro è rimasto uno dei pochi Comuni ad offrire ancora questo utile servizio. Inoltre, il contributo dato dalla Regione alle famiglie rende di fatto gratuita la frequenza ai centri estivi. Voglio ringraziare tutto il personale dell’ufficio scuola e l’assessore Luca Busani per l’impegno col quale hanno permesso una attivazione ordinata e sicura del centro estivo comunale.”

I centri estivi comunali, aperti dalle 7.30 alle 18.30, si svolgeranno secondo quanto indicato dal Protocollo della Regione Emilia-Romagna, che prevede la creazione di piccoli gruppi di bambini seguiti da uno stesso educatore, la prevalenza delle attività all’aria aperta, pulizia e igienizzazione dei locali e dei materiali quotidiana, attività di triage all’ingresso per frequentanti e operatori, oltre all’utilizzo della mascherina per l’accesso al centro estivo. I frequentanti potranno inoltre fruire del pasto e della merenda che verranno servite in monoporzione sigillata. Come gli scorsi anni, sono previste anche gite che piacciono tanto ai bambini, per le quali verranno utilizzati i mezzi comunali sanificati e con attenzione al distanziamento sociale.

In questi giorni è stata inviata una mail a tutte le famiglie iscritte al centro estivo in partenza il 15 giugno con le informazioni e i documenti utili per la frequenza, comprese le indicazioni per la fruizione del servizio in totale sicurezza. Il servizio Istruzione ha inoltre pubblicato un video di presentazione del centro estivo sul canale you tube del Comune.

Le stesse informazioni verranno inviate prima dell’avvio anche agli iscritti al centro estivo dell’infanzia che partirà il 1° luglio.

Le famiglie possono contattare negli orari di apertura il Servizio Istruzione per ulteriori chiarimenti, via mail (scuola@fiorano.it) o telefono (0536 833420).

 

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