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martedì, 7 Aprile 2026
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Avvicendamento nella carica di Comandante della Legione Carabinieri “Emilia Romagna”

Questa mattina, a Bologna nel Chiostro Maggiore della Caserma “L. Manara”, ha avuto luogo la cerimonia di avvicendamento nella carica di Comandante della Legione Carabinieri “Emilia Romagna” tra il Generale di Divisione Claudio Domizi, che lascia la città per assumere l’incarico Comandante della Scuola Ufficiali Carabinieri in Roma, e il Generale di Brigata Davide Angrisani, già Capo di Stato Maggiore del Comando Interregionale Carabinieri “Podgora” nella Capitale.

Al cambio ha presenziato il Comandante Interregionale Carabinieri “Vittorio Veneto”, Generale di C.A. Enzo Bernardini.

In ottemperanza alle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria, la cerimonia non è stata aperta al pubblico e non ha visto la partecipazione di reparti in armi.

Il Bilancio al 31/12/2019 di Sassuolo Gestioni Patrimoniali

Oggi sono stati resi pubblici i dati del bilancio della società Sassuolo Gestioni Patrimoniali S.r.l. relativo all’esercizio chiuso al 31/12/2019, prima che lo stesso venga discusso e votato nel prossimo consiglio comunale del 29 giugno 2020. Per il bilancio relativo all’esercizio chiuso al 31/12/2019 del Comune, la responsabilità dell’attuale amministrazione comunale è relativa alla seconda parte dell’anno, dal mese di giugno al mese di dicembre.

Il bilancio di esercizio di S.G.P. S.R.L. alla data del 31/12/2019 chiude con una perdita d’esercizio di € 839.616.

Si ritiene doveroso precisare – è stato spiegato – che la perdita menzionata è stata causata principalmente, non da squilibri dell’attività economica caratteristica, bensì dalla necessaria svalutazione che si è dovuta operare ai sensi dell’art. 2426 c.c. sugli immobili merce, per aggiornare il loro valore a quello risultante dal mercato.

Nel corso del 2019, sono state infatti effettuate delle aste che hanno interessato gli immobili di Largo Collodi, Lotto Autoporto, Terreno Opera Pia Muller e Scuola Elementare San Giovanni Bosco.
Tutte le aste citate sono andate deserte, comportando la necessità di effettuare una svalutazione contabile dei suddetti beni al più prudente valore di mercato, ricavato avendo riguardo di quanto previsto dal principio contabile nazionale OIC n°13.

L’importo totale delle svalutazioni effettuate secondo il suddetto criterio hanno influito negativamente sul risultato d’esercizio per totali € 908.220.

Nello specifico, i valori di mercato dei beni oggetto delle aste andate deserte sono stati stimati, di comune accordo con l’organo di Revisione Contabile, in misura pari alla media tra i valori dell’ultima asta avvenuta il 5/3/2020, antecedente rispetto alla stesura del bilancio 2019, ed i valore che gli stessi immobili assumeranno nella prossima asta (valore dell’ultima asta andata deserta ridotto del 20%).

Dal 16 al 20 giugno torna l’Ennesimo Film Festival

Sarà l’Ennesimo Film Festival a inaugurare la stagione 2020 dei Festival di cortometraggi in Emilia-Romagna, il primo a ripartire dopo lo stop e lo slittamento delle date a seguito all’emergenza sanitaria. Una nuova formula che sdoppierà il Festival in due parti. La prima in onda dal 16 al 20 giugno 2020 su TRC TV (canali 11 e 15 del digitale terrestre) grazie alla produzione di un nuovo format interamente dedicato alla kermesse che vedrà protagonisti i 20 cortometraggi della Selezione Ufficiale. La seconda sarà invece dedicata a tutte le altre sezioni in concorso (Ennesima Selezione Giovani, Ennesima Risata, Caesar Design Film Award) e si svolgerà fra agosto e settembre in modo itinerante fra le piazze e i borghi del Comune di Fiorano Modenese, sede del Festival.

Il Festival rientra tra i progetti sostenuti dalla Regione Emilia-Romagna con il bando annuale previsto per festival e rassegne, ai sensi della legge regionale sul Cinema.

«Siamo molto contenti di essere riusciti a organizzare l’edizione 2020 del Festival – spiegano Federico Ferrari e Mirco Marmiroli organizzatori di Ennesimo Film Festival – raddoppiando gli appuntamenti. La prima parte, in attesa della riapertura delle sale cinematografiche sarà interamente in televisione per permettere a tutto il pubblico del Festival di poter seguire la kermesse in sicurezza e senza alcun tipo di limitazione. Nelle prime tre puntate dal 16 al 18 giugno proietteremo i corti della Selezione Ufficiale e insieme a tanti ospiti arriveremo alla finale di sabato 20 in cui annunceremo i vincitori dell’Ennesimo Premio della Giuria e dell’Ennesimo Premio del Pubblico. Pubblico che sarà comunque protagonista e potrà votare grazie al televoto il proprio cortometraggio preferito e partecipare all’Ennesimo Instagram Contest. Pubblicando sulle stories di Instagram la recensione di un cortometraggio, gli spettatori concorreranno per vincere 5 buoni consumazione da 50 euro spendibili in uno dei locali partner dell’iniziativa: il Caffè del Teatro Astoria di Fiorano, il Temple Bar e lo Shebeen di Sassuolo, l’HRP Castello di Castellarano e lo Juta Cafè di Modena».

Sono 2500 i cortometraggi arrivati da tutti e cinque i continenti per la selezione e 50 quelli in concorso nelle varie sezioni del Festival. Ventuno i Paesi rappresentati e molti film provenienti da cinematografie meno conosciute quali Lesotho, Singapore, Albania, Ungheria, Iran, Israele, Irlanda e Finlandia. Tredici sono i film realizzati da una regista donna e diciannove quelli di autori under 35. A testimoniare il grande lavoro del team di selezione del Festival la presenza di numerose anteprime. Su 50 corti in concorso ci saranno 2 première mondiali (l’iraniano Weekend di Ario Motevaghe nella Selezione Ufficiale e il russo Talent di Oleg Ageychev nella Sezione Ennesima Risata), 17 première italiane (9 nella Selezione Ufficiale, 3 nell’Ennesima Selezione Giovani, 3 in Ennesima Risata e 2 nella sezione Caesar Design Film Award) e 3 première estere (Bändi Nimeltä Rasvaton Maito di Samuel Kirkhope e For the Goblins di Hypnus Yao nell’Ennesima Selezione Giovani e il documentario At the cutting edge di Filippo Tolentino nella sezione Caesar Design Film Award).

«Ennesimo Film Festival è una manifestazione realizzata con la città e la sua comunità, e che lavora generosamente con una vasta area del territorio modenese. Da questa coralità trae la sua forza e la sua continua capacità di rinnovarsi – ha dichiarato l’Assessore regionale alla Cultura e al Paesaggio Mauro Felicori – e lo conferma la capacità di costruire un’edizione ricca e animata anche in questo periodo particolare e difficile. È per sostenere e valorizzare progetti come questo che la Regione Emilia-Romagna ha attuato una serie di interventi per venire incontro agli operatori del settore del cinema e audiovisivo, in difficoltà dopo l’emergenza Covid-19, e provati in questi mesi sia dalla chiusura di luoghi della cultura sia dalla sospensione di ogni attività. Azioni che prevedono una maggiore flessibilità progettuale – aprendo, ad esempio, alle edizioni online – e agevolazioni economiche e amministrative. In questo anno anno difficile – ha sottolineato Felicori – il nostro compito è quindi quello di sostenere l’esistenza stessa delle manifestazioni perché mantengano la relazione con il loro pubblico ed i loro partners, e nel contempo costruire le linee di intervento del prossimo triennio, in cui anche il mondo del cortometraggio sarà oggetto di valorizzazione e rilancio».

Ad assegnare l’Ennesimo Premio della Giuria al miglior cortometraggio della Selezione Ufficiale saranno Ilaria Feole, critica cinematografica di FIlm TV, Ciro d’Emilio giovane regista napoletano che ha debuttato lo scorso anno a Venezia con Un giorno all’improvviso e infine Monica Naldi e Paola Corti del Cinema Beltrade di Milano.

 

Gli appuntamenti su TRC, visibile ai canali 11 e 15 del digitale terrestre:

  • Martedì 16 giugno alle 21:30
  • Mercoledì 17 giugno alle 21:30
  • Giovedì 18 giugno alle 22:30
  • Sabato 20 giugno alle 21:30

 

Voglia d’estate anche in cucina, lungo la via Emilia

Trascorsa la primavera tra le mura domestiche a causa dell’emergenza Covid-19, gli italiani sono più che mai pronti e vogliosi di viversi l’estate all’aria aperta, pur nel rispetto delle disposizioni e prescrizioni sanitarie ancora in essere. Per gli emiliani-romagnoli, in particolare, l’uscire di casa non è solo una gita nelle splendide colline, sulla riviera o nei fiumi, ma è anche e spesso sinonimo di una “visita” culinaria a un ristorante, agriturismo o trattoria, dove gustare gli innumerevoli prodotti e piatti che la ricca cucina regionale offre e che l’autorevole mensile Forbes ha “scelto” come migliore al mondo.

La buona tradizione culinaria emiliano romagnola scorre lungo la via Emilia, da Piacenza al mare, trovando ad ogni fermata un succulento e prelibato manicaretto capace di allietare la gola, la pancia e lo spirito. E se la stagione invernale da queste parti è sinonimo di carni e cacciagione, di paste fresche come i tortellini o le lasagne, di prodotti come i funghi e i tartufi, l’estate è il trionfo dell’orto e dei piatti e prodotti freddi, come i salumi che non possono mancare sulle tavole di ogni emiliano, spesso accompagnati dallo gnocco fritto, che da Piacenza a Bologna si declina nelle forme e nei nomi più variegati e particolari, che abbracciano le tradizioni e i dialetti locali. Ma la sua essenza tipica emiliana è riconosciuta ufficialmente, tanto da essere incluso nei registri del PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali) del Ministero delle Politiche Agricole.

Tralasciamo per campanilismo Reggio Emilia e guardiamo fuori provincia: se a Bologna è la crescentina il caratteristico gnocco fritto in cui si adagia la mortadella e a Parma è la torta fritta ad accogliere il prosciutto crudo, a Piacenza, patria di ben 3 salumi dop – coppa, salame e pancetta, un’eccellenza più unica che rara – a imporsi in tavola è il caratteristico chisulén (chisolino), che non può mancare negli antipasti, nelle sagre paesane e come merenda – o brunch, of course – dell’estate.
Di origine longobarda, epoca in cui è stato introdotto l’uso dello strutto in cucina, utilizzato per la frittura fino almeno alla metà del secolo scorso, il chisolino è oggi fritto nella maggior parte dei casi nell’olio extra vergine di oliva per avere un prodotto più light. Nell’olio viene immerso un impasto di farina, strutto, acqua liscia e acqua gassata, lasciato lievitare per almeno due ore. Una volta trascorse le due ore, l’impasto viene steso con uno spessore di circa 5 mm e tagliato a rombi e triangoli. Ne esce un cuscinetto di pasta dorata e sfiziosa, impareggiabile in abbinamento con i salumi piacentini, ma anche con i formaggi più morbidi, a partire dal gorgonzola. Ovviamente, vista anche la frittura, è un prodotto che va consumato ancora caldo, in modo da poterne gustare la fragranza. Al massimo è possibile congelare l’impasto, per preparare il chisolino in un secondo momento: in questo caso, una volta tolto dal freezer, il consiglio è di lasciare lievitare l’impasto anche per 3 ore prima di stenderlo e tagliarlo e successivamente cuocerlo.

Per rispettare fino in fondo le tradizioni del territorio, al chisolino si abbinano non solo, come detto, le 3 dop o i formaggi locali, ma non può mancare l’accompagnamento di un vino tipico dei colli piacentini, il gutturnio, un sapiente blend di bonarda e gutturnio, rosso di origini nobili e lontane che sa esaltare il piacere della tavola e che viene consumato a tutte le stagione e insieme non solo agli antipasti, ma anche ai primi piatti di pasta fresca o alle carni più elaborate, come il tradizionale stracotto d’asinina.
E per dare un tocco in più a questo tutto nelle prelibatezze e nella tradizione, usanza vuole che il vino rosso venga servito nella caratteristica scodellina, preferibilmente bianca e dai bordi spessi, dove il pollice arriva quasi a sfiorare – se non immergersi – nel rosso vivo del vino. Da queste parti dicono che con questo “tocco” non solo il vino, ma anche i piatti che accompagna acquistano più valore, soprattutto quello della tradizione. Buona estate, quindi, con la cucina piacentina ed emiliana.

 

Da domani a Formigine in distribuzione le mascherine donate da Ferrari Spa

Saranno distribuite domani (sabato 13 giugno), domenica 14, sabato 20 e domenica 21 giugno dalle ore 9 alle ore 12.30 le mascherine lavabili in tessuto TNT che Ferrari Spa ha donato ai formiginesi.

I luoghi di distribuzione sono: per il capoluogo il piano terra degli uffici comunali e il piano terra di Sala Loggia; a Casinalbo la Sala Civica di via Landucci; a Corlo, la palestra comunale; a Colombaro la Ferramenta “Fer Garden” di via Sant’Antonio 95/D; a Magreta l’Auditorium Palmieri.

Saranno i volontari di Protezione civile, Tutto si muove, Le Palafitte, PGS Fides, gli Scout e alcuni cittadini di Colombaro a predisporre la distribuzione di una mascherina per famiglia e una mascherina a bambino, tra i 6 e i 14 anni.

Assieme alle mascherine, saranno consegnate le istruzioni per il lavaggio e su come utilizzarle correttamente.

Il progetto di Ferrari Spa, “Back on Track” (“Torna in pista”) è nato dalla collaborazione con un pool di virologi ed esperti e patrocinato dalla Regione Emilia-Romagna, ed ha come obiettivo la sicurezza dell’ambiente di lavoro al riavvio dell’attività produttiva, anche in riferimento alla diffusione del Covid-19.

L’azienda allarga lo sguardo alla comunità che la ospita, favorendo la ripresa del tessuto produttivo. Proprio per questo, saranno distribuiti ai commercianti adesivi per il rispetto della distanza interpersonale e cartelli con indicazioni in italiano e in inglese sulle buone prassi da seguire.

Afferma il Sindaco Maria Costi: “Ringrazio la Ferrari a nome i tutta la cittadinanza per l’attenzione che ha dimostrato in occasione di questa pandemia. Ora arrivano le mascherine anche per i bambini e la segnaletica per i negozi per una ripartenza in sicurezza, ma abbiamo già ricevuto 140 PC portatili, 4 stampanti e 48 toner che hanno consentito ai nostri istituti di istruzione primaria e secondaria di primo grado un miglior programma di lezioni online”.

Chiusure notturne in A13 e Ramo Verde

Sulla A13 Bologna-Padova, per lavori di manutenzione della rampa di svincolo, sarà chiusa la stazione di Bologna Arcoveggio, in uscita per chi proviene dalla A14 Bologna-Taranto, nelle seguenti notti:

-dalle 22:00 di lunedì 15 alle 6:00 di martedì 16 giugno;
-dalle 22:00 di venerdì 19 alle 6:00 di sabato 20 giugno,
In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Bologna Interporto, sulla stessa A13, o di Bologna Fiera, sulla A14 Bologna-Taranto.

***

Sul Ramo Verde della Tangenziale di Bologna (Raccordo stazione Borgo Panigale-Tangenziale di Bologna), per consentire lavori di ordinaria manutenzione delle barriere di sicurezza, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:

-dalle 22:00 di lunedì 15 alle 6:00 di martedì 30 giugno, in modalità continuativa, sarà chiuso lo svincolo di immissione dalla SS9 Via Emilia sul Ramo Verde, per chi da Bologna città è diretto verso la stazione di Bologna Borgo Panigale;
-per una notte, dalle 22:00 di lunedì 15 alle 6:00 di martedì 16 giugno, sarà chiuso lo svincolo che dal Ramo Verde immette sulla SS9 Via Emilia, per chi dalla Tangenziale di Bologna è diretto verso Modena.
In alternativa si consiglia di utilizzare lo svincolo San Giovanni in Persiceto e la SS9 Via Emilia.

Operazione Strade Sicure: Cambio al Comando del raggruppamento “Emilia Romagna”

Questa mattina ha avuto luogo il passaggio di consegne al Comando del Raggruppamento “Emilia Romagna” nell’ambito dell’Operazione “Strade Sicure” tra il Colonnello Vincenzo Tucci del 6° Reggimento Logistico di Supporto Generale di Budrio (BO) e il Colonnello Roberto Gabrielli del 121° Reggimento artiglieria contraerea “Ravenna” di Bologna.

Il Raggruppamento “Emilia Romagna” garantisce l’assidua presenza di quasi duecento uomini e donne dell’Esercito Italiano, i quali, su disposizione dell’Autorità Prefettizia, svolgono compiti di vigilanza a obiettivi sensibili ed attività di pattugliamento, in concorso e congiuntamente alle Forze di Polizia.

I militari hanno operato su tutto il territorio regionale, uno dei maggiormente colpiti a livello nazionale dalla crisi epidemiologica da COVID-19, garantendo un fondamentale contributo nei controlli per l’osservanza delle misure per il contenimento della pandemia. La preparazione e la professionalità del personale, ha permesso di operare in totale sicurezza ed efficienza, in tutti i capoluoghi di provincia e nella “zona rossa” del comune di Medicina.

In questo semestre, gli uomini e le donne di Strade Sicure, nelle città di Bologna, Modena, Ferrara, Parma e Rimini, hanno ottenuto risultati di assoluto rilievo tra i quali emergono: 400 interventi, 4 arresti, 30 denunce, 14.800 controlli e sono stati sequestrati ingenti quantità di sostanze stupefacenti.

Ininterrottamente dal 4 agosto 2008, l’Esercito Italiano conduce l’Operazione “Strade Sicure”, sul territorio nazionale, per specifiche ed eccezionali esigenze di prevenzione della criminalità. Ad oggi, risultano impiegati circa 7.000 donne e uomini dell’Esercito Italiano, che garantiscono una presenza capillare sul territorio nazionale, contribuendo fattivamente alla realizzazione di un ambiente più sicuro.

 

FONTE: 6° Reggimento Logistico di Supporto Generale / Raggruppamento “Emilia Romagna”. Foto: Budrio, Caserma “A. Ciarpaglini” – Passaggio di consegne tra il Col. Tucci e il Col. Gabrielli

Individuato per la prima volta al mondo dall’AOU di Modena il meccanismo immunologico alla base della vasculite da Covid-19

Ancora una volta una ricerca sul Coronavirus targata Emilia-Romagna, e condotta dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, sale alla ribalta internazionale. Il team di Emolinfopatologia del Policlinico ha individuato per la prima volta al mondo il meccanismo immunologico della vasculite, l’infiammazione dei vasi sanguigni, provocata dal SARS-CoV-2.

E lo studio, guidato dal dottor Luca Roncati dell’Anatomia Patologica diretta dal professor Antonio Maiorana, è stato pubblicato sulla rivista internazionale Clinical Immunology, giornale specialistico indicizzato sulle più autorevoli banche dati di letteratura biomedica e collegato all’Harward Medical School dell’Università di Harward.

“Un ulteriore, prestigioso riconoscimento alle menti brillanti della nostra ricerca e della nostra sanità, che ancora una volta diventa protagonista a livello internazionale- commenta l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. E una dimostrazione di come le strutture e il personale del servizio sanitario regionale non solo si siano fatti trovare pronti di fronte all’emergenza Coronavirus, ma siano stati capaci di mettere l’esperienza vissuta a servizio della medicina di tutto il mondo, per individuare nuovi approcci terapeutici. A tutti i medici e i ricercatori che hanno realizzato questa ricerca va il nostro ringraziamento”.

Lo studio, in sintesi

Può il SARS-CoV-2 provocare vasculite? A questa domanda ha dato risposta l’equipe modenese, indagando una serie di tessuti vascolari ottenuti da un intervento operatorio resosi necessario a seguito di problemi circolatori, che possono insorgere in alcuni pazienti affetti dalla forma più grave della malattia.

Per la prima volta nella storia del Policlinico, grazie al contributo della dottoressa Giulia Ligabue della Nefrologia e Dialisi diretta dal professor Gianni Cappelli, è stato messo a punto un protocollo sperimentale per l’applicazione dell’immunofluorescenza a materiale istologico fissato in formaldeide ed incluso in paraffina. Un’intuizione che ha permesso di svelare i depositi di immunocomplessi e della frazione C3 del complemento, fondendo insieme le più avanzate tecniche istopatologiche e di istochimica automatizzata. In questo modo è stato possibile indagare in massima sicurezza tessuti asportati chirurgicamente e sottoposti a preventiva inattivazione della carica virale in liquido fissativo.

La spiegazione tecnica

“Tutto è iniziato – spiega Luca Roncati, alla guida del team che ha realizzato lo studio- quando ho esaminato, assieme ai miei collaboratori, i primi strisci di sangue periferico provenienti da 15 pazienti ospedalizzati SARS-CoV-2 positivi, dai quali si intuiva una particolare risposta immunitaria, detta T-helper 2, finalizzata ad attivare anche la produzione di anticorpi”, e questo studio preliminare è stato pubblicato sul numero 99(6) del 2020 di Annals of Hematology, rivista della Società Ematologica Tedesca.

“In seguito – aggiunge Roncati- ho avuto la possibilità di traslare queste acquisizioni alla vasculite da COVID-19, che si configura come una vasculite sistemica da ipersensibilità. Nello specifico, abbiamo rilevato in essa un’ipersensibilità di tipo 3, cioè dovuta a deposizione di molecole di complessi antigene-anticorpo (immunocomplessi) nelle pareti vascolari, a cui fa seguito un’eccessiva attivazione del sistema immunitario (complemento)”.

“Siccome le cellule muscolari lisce della tonaca muscolare dei vasi sono in grado di produrre e rilasciare interleuchina-6 – aggiunge il dott. Roncati- il loro coinvolgimento infiammatorio concorre in maniera significativa alla tempesta citochinica in corso di COVID-19 Questo studio conferma il livello d’eccellenza della scuola modenese in Italia e nel mondo, anche di fronte a circostanze emergenziali, e permette di indirizzare nuovi approcci terapeutici, ad esempio con inibitori della frazione C3 del complemento, e nuove strategie vaccinali. A questo proposito è interessante ricordare che i colleghi del San Raffaele e dell’Humanitas di Milano avevano testato un farmaco specifico per inibire la frazione C3 del complemento con buoni risultati. Noi abbiamo svelato il meccanismo immunologico che sta alla base dell’efficacia degli inibitori del complemento, dando una motivazione ai risultati del loro approccio empirico, pubblicato sul numero 215 della stessa Clinical Immunology. Insomma, due ricerche italiane costituiscono una pietra miliare nello studio di questa particolare e grave complicanza da SARS-CoV-2”.

I partecipanti allo studio

Per realizzare lo studio, una collaborazione fondamentale è stata quella del Centro Interdipartimentale Grandi Strumenti dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Vi hanno partecipato, inoltre: Graziana Gallo (Anatomia Patologica), Beatrice Lusenti (Emolinfopatologia), Vincenzo Nasillo (Emolinfopatologia), Luca Fabbiani (Anatomia Patologica), Claudia Malagoli (Anatomia Patologica), Antonio Manenti (Chirurgia) e Antonio Maiorana (Direttore Anatomia Patologica).

A Maranello va in scena “Salotto in fiore”, la piazza si trasforma in un giardino fiorito

A Maranello per la prima volta arriva l’appuntamento con la manifestazione che trasforma il centro storico in un giardino fiorito. Per tutta la giornata di domenica 14 giugno andrà in scena il “Salotto in fiore”, il primo di una serie di eventi che animeranno la città di Maranello per la primavera estate. La ripartenza dopo la fase di lockdown è affidata alla mostra mercato florovivaistica, organizzata da SGP Eventi con il patrocinio del Comune.

Piazza Libertà sarà invasa da una moltitudine di colori e profumi grazie a floricoltori provenienti sia dal territorio locale che dal resto d’Italia (ingresso libero, orario continuato dalle 9 alle 20). Durante la giornata si potranno acquistare diverse tipologie di piante e fiori, perfette per i giardini e gli spazi esterni come terrazzi, balconi e davanzali ma anche per la casa e gli spazi chiusi. Tutti i floricoltori presenti sono produttori e potranno fornire consigli su come coltivare al meglio le piante. Non mancheranno stand di artigiani selezionati con prodotti dedicati all’hobbistica a tema floreale, oggetti per il giardino e vasi in terracotta italiana.

Confagricoltura E.Romagna in corsa per il premio Regiostars 2020 indetto dalla Commissione europea

Anche Confagricoltura Emilia Romagna concorrerà al premio europeo Regiostars 2020 con il progetto Camarg, di cui l’organizzazione agricola regionale è partner insieme ad altre realtà espressione delle regioni coinvolte: Croazia, Francia e Spagna.

«Siamo orgogliosi di portare in Europa l’expertise della nostra organizzazione incentrato sulla commercializzazione on line di prodotti agricoli di prima qualità, attraverso una soluzione web avanzata che riduce le distanze tra agricoltore e consumatore – dichiara soddisfatto il numero uno della Confagricoltura regionale, Marcello Bonvicini -. Al premio Regiostars 2020, che verrà assegnato a Bruxelles in ottobre, Confagricoltura rappresenta l’innovazione in agricoltura targata Emilia-Romagna nonché le produzioni emblema del territorio. È più che mai indispensabile – ha sottolineato il presidente – l’utilizzo di tecnologie d’avanguardia per ripartire nel post-Covid».

Regiostars è un premio indetto dalla Commissione europea che mira a mettere in luce quei progetti finanziati dall’Ue in grado di distinguersi, nell’ambito dello sviluppo regionale, per eccellenza, capacità innovativa e ‘market orientation’. Con tale riconoscimento si vogliono segnalare alle varie regioni d’Europa le migliori progettualità come un esempio da seguire.

Il progetto Camarg di Confagricoltura Emilia Romagna è candidato nella categoria ‘Competenze e istruzione per un’Europa digitale’ con la menzione “per aver contribuito a potenziare le tecnologie informatiche in agricoltura, attivando la piattaforma di e-commerce Foodelizia dedicata alla vendita online di prodotti agricoli con consegna diretta dall’agricoltore al consumatore”.

Nel 2020 i Regiostars verranno assegnati anche su altre aree cruciali per la politica regionale della Ue, quali: ‘Transizione industriale per un’Europa intelligente’, ‘Economia circolare per un’Europa verde’, ‘Partecipazione dei cittadini per città europee più coese’ e ‘I giovani e la cooperazione oltre i confini-30 anni di Interreg’.

Per supportare la candidatura di Confagricoltura Emilia Romagna bisogna andare sul sito https://regiostarsawards.eu e votare il progetto Camarg nella sezione “Skills & Education for a digital Europe”.

Strade, manutenzioni al via a Maranello: interventi a Torre Maina, San Venanzio e Fogliano

Al via i lavori di manutenzione stradale sul territorio. Lunedì 15 giugno, salvo avverse condizioni metereologiche, inizia il programma dei lavori di manutenzione straordinaria delle strade e delle nuove asfaltature per l’anno 2020. Dopo lo stop ai lavori pubblici imposto dalla fase del lockdown, l’amministrazione comunale riprende gli interventi per la messa in sicurezza della rete stradale, con particolare attenzione alle frazioni.

La prima parte del programma coinvolge infatti le località di Torre Maina, San Venanzio e Fogliano. A Torre Maina i lavori riguarderanno Via Don Minzoni, a San Venanzio una parte di Via dei Fiori e un tratto di Via Abetone Superiore nella zona centrale della frazione, a Fogliano vari tratti di Via Gagliardella.

La Regione riceve i “riders”, chiesto un monitoraggio per fotografare la situazione in Emilia-Romagna

Una mappatura del lavoro dei riders che operano in Emilia-Romagna per avere un quadro della situazione sull’intero territorio regionale e la convocazione di un prossimo incontro in viale Aldo Moro, con i rappresentanti dei lavoratori e i firmatari della Carta dei diritti fondamentali del lavoro digitale nel contesto urbano. È quanto richiesto in un incontro conoscitivo che si è svolto questa mattina a Bologna nella sede della Regione, su proposta di Riders Union Bologna, tra i rappresentanti dei fattorini, l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla, insieme all’assessore alle Attività produttive del Comune di Bologna, Marco Lombardo.

I giovani intervenuti hanno evidenziato la condizione di precarietà in cui sono costretti a lavorare quotidianamente. Situazione aggravata, negli ultimi mesi di emergenza sanitaria, dalla mancanza di sicurezza per quanto riguarda in particolare i dispositivi di protezione individuale e il distanziamento.

“Le questioni poste dai rappresentanti dei riders meritano tutta la nostra attenzione e una precisa riflessione su questa nuova frontiera d’impiego, che rischia di creare forme sfruttamento e lavoro senza sicurezza. Le piattaforme e le attività di ristorazione che propongono le consegne di cibo a domicilio debbono garantire sicurezza e diritti ai lavoratori. Per capire meglio il fenomeno – ha dichiarato Colla al termine dell’incontro- ho chiesto un monitoraggio per avere un quadro della situazione sull’intero territorio regionale”.

L’assessore Colla si è, inoltre, impegnato a incontrare nuovamente i rappresentanti dei riders insieme a tutti i firmatari della Carta dei diritti fondamentali del lavoro digitale nel contesto urbano, “che dovrebbe essere estesa a tutti gli operatori economici del settore, per assicurare omogeneità di tutela dei lavoratori e parità di trattamento delle imprese sul mercato”.

Export, progetti operativi e formazione internazionale: si consolida il rapporto tra Regione e Camera di Commercio italiana in Germania

“Vogliamo consolidare il rapporto importante dell’Emilia-Romagna con le Camere di Commercio italiane all’estero, per affrontare nel migliore dei modi la ripresa economica post pandemica e dare fiducia al settore dell’export. Siamo anche interessati ad aprire un nuovo capitolo di collaborazione nel campo della formazione internazionale specializzata e innovativa”.

Così l’assessore allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla, al termine dell’incontro avvenuto ieri, nella sede della Regione, con Eliomaria Narducci, segretario generale di ITKAM, la Camera di Commercio italiana per la Germania. ITKAM, che con tre uffici in Germania (Francoforte, Lipsia e Berlino) e un nuovo desk a Vienna conta 400 soci, ha presentato i progetti per affrontare la fase post Covid-19 e impostare una programmazione che consenta di supportare la ripresa.

I settori che oggi vedono coinvolte nei progetti di ITKAM le imprese emiliano-romagnole sono agroalimentare, meccanica, moda e turismo. Quelli che interessano la Camera di Commercio italiana per la Germania riguardano i settori automotive, meccanica e meccatronica, selezionati e finanziati attraverso il “Bando per la concessione di contributi a progetti di promozione del sistema produttivo regionale sui mercati europei ed extra-europei 2019-2020”, con un contributo di quasi 300 mila euro. La realizzazione dei progetti è stata prorogata al 2021 a causa dell’epidemia Covid-19.

L’attività della Camera di Commercio per la Germania da una parte è concentrata sui webinar, seguiti da incontri B2B su piattaforma digitale ed eventuali masterclass digitali (soprattutto per l’agroalimentare), e sulla programmazione delle fiere, che in Germania riprenderanno da settembre in una forma fisica ridotta supportata da una versione virtuale. Dall’altra ha annunciato una nuova partnership con alcune Camere di Commercio italiane all’estero che coprono altri territori europei (Zurigo, Londra, Madrid e Marsiglia), consentendo così alle imprese una maggiore visibilità internazionale. ITKAM ha richiamato inoltre l’attenzione allo sviluppo della logistica, importate fattore competitivo, e all’organizzazione delle imprese in filiere.

“È particolarmente interessante la novità di intrecciare più Camere di Commercio che operano in aree importanti d’Europa con progetti, iniziative e scambi operativi- ha commentato l’assessore Colla– e guardiamo con attenzione anche a nuovi gemellaggi con altre regioni della Germania”.

“Il coronavirus ci ha insegnato quanto siano importanti le relazioni e in particolare la loro qualità– ha aggiunto Colla–. Come Regione faremo investimenti che dovranno fare da ponte al rimbalzo che ci aspettiamo nel 2021 e la Germania per noi è storicamente un territorio fondamentale”.

L’Emilia-Romagna investe sulla difesa del suolo, dei fiumi e dei torrenti

La messa in sicurezza del territorio attraverso la prevenzione del dissesto idrogeologico, e quindi frane e allagamenti, e opere di bonifica lungo fiumi e canali. Per questo, la Giunta regionale ha definito il piano triennale dei lavori pubblici 2020-2022 con opere per 49 milioni di euro.

Nel dettaglio, prevede 2,5 milioni di euro per le opere e gli interventi di bonifica più 2,3 milioni per la loro manutenzione straordinaria su beni demaniali; 8 milioni per lavori compensativi in materia di difesa del suolo; 1,5 milioni per lavori in materia di Feamp Italia 2014-2020 (Fondo europeo per la politica marittima, la pesca e l’acquacoltura) e 25 milioni per interventi di navigazione interna.

Fondi che per la maggior parte, oltre 37 milioni di euro tra risorse europee, statali e regionali, serviranno ad aprire 35 cantieri già entro la fine dell’anno.

“L’Emilia-Romagna riparte anche dalla sicurezza del territorio e dai cantieri che occorre avviare per garantirla- affermano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessora all’Ambiente, Irene Priolo-. Agire velocemente è fondamentale. Quindi, senza perdere tempo, partiamo sia con opere importanti sia con interventi mirati convinti che solo con la manutenzione dei luoghi in cui viviamo sia possibile un vero rilancio della nostra regione. Inoltre, la cura del territorio rappresenta un volano importante di economia green: sono stati programmati nuovi cantieri su fiumi, versanti, costa e rete di bonifica che si aggiungono agli oltre 600 già in corso e agli altri 600 in affidamento entro l’anno: il futuro dell’Emilia-Romagna dopo il Covid passa anche da qui”, chiudono Bonaccini e Priolo.

 

I cantieri previsti

Tra gli interventi in partenza entro il 2020, l’adeguamento dell’idrovia ferrarese:35 milioni di euro complessivi per rendere navigabili vie d’acqua afferenti al fiume Po nei territori di Ferrara e Tresignana.

Altri interventi saranno finanziati nelle province di Piacenza (oltre 222mila euro), Parma (più di 400mila euro), Modena (oltre 521 mila euro), Bologna (oltre 521mila euro), Forlì-Cesena (più di 444mila) e Ravenna (oltre 275mila euro).

Un consistente pacchetto di opere è poi previsto nel biennio 2021-22. Tra queste, le principali riguardano, nel piacentino, la costruzione di una condotta a Cortemaggiore (92mila euro) e la sistemazione della viabilità in montagna tra Morfasso, Bobbio e Ottone (circa 180mila euro).

Lavori stradali anche in provincia di Parma per 320mila euro, oltre alla messa in sicurezza del ponte sulla strada per Legnago di Serravalle (300 mila euro).

Nella provincia di Reggio Emilia, tra gli interventi principali risultano l’adeguamento idraulico nel comune di Campegine (250mila euro nel 2022), lavori di manutenzione e sistemazione di strade di bonifica nei comuni di Canossa e Vetto d’Enza (oltre 90mila euro) e nel territorio di Casina (oltre 95mila euro).

Nel modenese è in programma la manutenzione straordinaria della viabilità a Lama Mocogno e Prignano (65mila euro), oltre che nel bacino montano del Panaro (circa 120mila euro).

In provincia di Bologna sono previsti lavori di manutenzione degli impianti idrovori (92mila euro) e sui Rii Mazzoni (Valsamoggia), Lognola (Monghidoro-Loiano) e Sant’Andrea (Marzabotto) per 270mila euro.

In quella di Ferrara l’opera più rilevante sarà la messa in sicurezza della bonifica di Valle Staffano (410mila euro).

Nel ravennate, ad Alfonsine è in programma con 92mila euro la manutenzione della Botte Senio e a Forlì la manutenzione di opere idrauliche nei bacini montani per 94mila euro.

Infine, in provincia di Rimini saranno realizzati lavori di manutenzione in area collinare e di montagna sul bacino Marecchia (oltre 41mila euro nel 2022).

Il cordoglio di Alessio Mammi per la tragica morte dell’imprenditore Gabriele Bartoli

“Sono dispiaciuto e costernato per la notizia della tragica morte di Gabriele Bartoli”. Così l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi commenta la scomparsa dell’imprenditore agricolo morto ieri, a 54 anni, cadendo dalla sua bicicletta durante un’uscita sulle colline di Viano.

“Bartoli ha lavorato da sempre per la promozione del prodotto reggiano: grazie anche al suo intuito, all’idea dell’istituzione di Miss Anguria, al premio internazionale vinto nel 2012, l’anguria reggiana è oggi un prodotto tutelato per la sua qualità”.

L’assessore Mammi ricorda l’imprenditore da sempre impegnato nell’azienda di famiglia ma soprattutto nella promozione della nascita dell’IGP Anguria reggiana e del consorzio di tutela che oggi riunisce una ventina di aziende del territorio.

“Con il signor Bartoli avremmo dovuto vederci proprio in questi giorni, durante un mio tour alle aziende agricole della bassa reggiana- chiude l’assessore-, ci eravamo accordati per una visita nella sua azienda agricola, per ammirare la produzione di angurie. Le mie sentite condoglianze vanno alla famiglia, alla moglie e ai figli”.

Sabato 13 e domenica 14 giugno traffico ferroviario sospeso fra Lugo e Ravenna

Sabato 13 e domenica 14 giugno il traffico ferroviario sarà sospeso fra Lugo e Ravenna (linea Castelbolognese – Ravenna), fra Alfonsine e Ravenna (linea Ferrara – Ravenna) e fra Russi e Ravenna (linea Faenza – Ravenna) e il servizio garantito con autobus sostitutivi.

I dettagli su orari e percorsi dei bus sono consultabili sui canali di vendita on line delle compagnie ferroviarie e nelle biglietterie.

La sospensione della circolazione, prevista con le stesse modalità anche nei due fine settimana successivi, è necessaria per consentire a Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) di avviare la demolizione del cavalcaferrovia Teodorico a Ravenna.

Ogni week end saranno circa 60 i tecnici di RFI e delle ditte appaltatrici al lavoro.

Sabato 13 e domenica 14 giugno verrà smontata la passerella pedonale che corre parallela al ponte e saranno demolite le due arcate all’estremità della vecchia infrastruttura.

Nei due fine settimana successivi verranno demolite le rimanenti tre arcate.

A seguire RFI avvierà i lavori di costruzione del nuovo cavalcaferrovia, la cui apertura al traffico stradale è prevista per dicembre 2020.

Il nuovo ponte rientra nell’ambito degli accordi sottoscritti da RFI con il Comune di Ravenna, l’Autorità Portuale e la Regione Emilia Romagna per migliorare l’accessibilità ferroviaria all’area portuale e consentirà il passaggio dei treni merci adibiti al trasporto di semirimorchi o di interi camion (autostrada viaggiante).

RFI lo realizzerà con un proprio investimento da oltre 9 milioni di euro.

 

Sanità, i Sindaci dell’Unione dei Comuni del Distretto ceramico chiedono più investimenti per l’Area Sud

I Sindaci dei Comuni di Fiorano Modenese, Formigine, Frassinoro, Maranello, Montefiorino, Palagano, Prignano sulla Secchia e Sassuolo hanno incontrato ieri (10 giugno) in videocall i rappresentanti di Ausl Modena, dott. Antonio Brambilla (Direttore Generale), Dr.ssa Silvana Borsari (Direttore Sanitario) e Dott.ssa Federica Ronchetti (Direttore del Distretto di Sassuolo).

L’incontro ha sigillato la disponibilità dell’Azienda Sanitaria ad impegnarsi per effettuare investimenti sull’implementazione ed il potenziamento dei Servizi Sanitari all’interno del Distretto Ceramico. I Sindaci hanno riconosciuto e ribadito l’importanza di collaborare con l’Ausl per la salute dei cittadini del loro territorio ma chiederanno comunque, con l’Azienda sanitaria, un incontro con i vertici politici della Regione Emilia-Romagna per riequilibrare gli investimenti nella sanità.

Alla luce dei dati economico finanziari presentati nei recenti incontri della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria, i Sindaci evidenziano una disparità di trattamento tra i tre territori in cui è suddivisa la provincia di Modena, per quanto riguarda gli stanziamenti di risorse e gli investimenti che il Servizio Sanitario Regionale ha intenzione di effettuare nel quinquennio 2020-2025.

All’Area Sud verrebbero destinati 6.387.000 euro, esclusi gli investimenti passati e futuri sull’ospedale di Sassuolo che non sono esplicitati in queste cifre, a fronte di un monte risorse pari a 278.089.580 euro (2,7%).

I Sindaci ricordano che l’“Area Sud” comprende tre distretti sanitari: oltre quello di Sassuolo, anche quelli di Vignola e Pavullo, che ospitano complessivamente il 35% dei residenti della Provincia di Modena (oltre 250mila persone su 700mila).

Afferma Francesco Tosi, Presidente dell’Unione: “Da anni l’Area Sud chiede interventi e strumenti indispensabili non tanto per aumentare ma anche solo per mantenere e migliorare gli ottimi servizi offerti ed aprire nuovi reparti, come ad esempio la terapia intensiva presso l’Ospedale di Sassuolo. Sappiamo quanto, in tempi di emergenza Covid-19, sia stato fondamentale aumentare i posti disponibili nelle terapie intensive per assicurare un servizio sanitario efficace, ma non si comprende come questa impostazione possa non valere per l’area Sud. Senza risorse è impensabile ottenere strumenti o mantenere servizi efficienti e, quelle che il Servizio sanitario Regionale ha intenzione di impegnare per i prossimi 5 anni nell’area Sud non sono solamente insufficienti ma assolutamente sbilanciati rispetto al resto della Provincia”.

Si è ribadito inoltre, anche alla luce dell’emergenza covid, in occasione della quale le Unità speciali di continuità assistenziale e i servizi infermieristici distrettuali hanno garantito la presa in carico dei pazienti non ricoverati, l’importanza di potenziare i servizi territoriali e domiciliari in risposta ai bisogni di tutti i cittadini, in particolare dei più fragili.

La piazza di Maranello diventa un salotto a cielo aperto: dal 14 giugno area pedonale ed eventi in sicurezza per l’estate

Parte da una sperimentazione l’estate maranellese: la chiusura H24 alle auto, fino al 31 luglio, dei lati sud e ovest di Piazza Libertà. Una ‘L’ pedonale che garantirà più spazio all’aperto agli esercenti e agli eventi in programma, rivitalizzando il centro e recuperandone la socialità in piena sicurezza. Il progetto ‘Il Salotto di Maranello’, approvato in questi giorni dalla giunta, prevede una diffusione capillare delle iniziative su tutto il territorio, attraverso un coinvolgimento più ampio delle frazioni, come richiesto dalle stesse associazioni di quartiere.

Scatterà domenica la chiusura dei due tratti si strada che si affacciano sulla piazza, in occasione del mercato dei vivaisti ‘Salotto in in fiore’, che di fatto sarà il primo evento del calendario locale post-covid. La modifica garantirà comunque l’accesso da via Stradi ai parcheggi situati in piazza di fronte al municipio: terminata la sperimentazione, verrà tracciato un bilancio dell’esperienza e si valuterà se riproporla o meno in futuro.

“Con questo intervento vogliamo fornire al commercio maranellese una nuova opportunità per la ripartenza dopo la drammatica fase della chiusura per l’emergenza sanitaria”, afferma il vicesindaco Mariaelena Mililli. “Si tratta di un progetto sperimentale che ci consentirà di capire meglio come calibrare gli interventi sulla piazza, coniugando le esigenze di residenti e attività con il desiderio di recuperare la socialità in piena sicurezza. E’ un ulteriore strumento di supporto al il rilancio dell’economia locale, dopo gli interventi in ambito fiscale su Tari e Cosap. Ma non solo: è anche una bella opportunità per programmare gli eventi estivi rivolti a tutta la comunità sia nel centro cittadino che nelle località, per riprendere davvero a vivere il territorio”.

L’intera area della piazza, oltre ad essere gestita e attrezzata per rispettare le misure anti-covid, sarà raggiungibile in sicurezza dalle piste ciclabili. Allo stesso modo saranno garantite le dovute precauzioni anche durante le iniziative, per evitare assembramenti durante i concerti e gli spettacoli itineranti che animeranno il centro nei fine settimana a partire da sabato 20 giugno. Grazie al progetto ‘Salotti’ i commercianti, potendo occupare due tratti di strada solitamente riservati al traffico, avranno inoltre spazi più ampi per collocare tavolini e dehors, con la possibilità di sfruttare al meglio la bella stagione senza dover pagare alcun canone (Cosap), che il Comune ha azzerato per tutto il 2020. E gli esercizi aperti anche di sera potranno ampliarsi esternamente, impegnandosi a pulire e a risistemare l’area, anche di fronte alle attività che a quell’ora avranno chiuso. I parcheggi per disabili e quelli per i taxi coinvolti dalla pedonalizzazione verranno comunque ‘recuperati’ tra i posti auto della piazza. Mentre in centro a Maranello gli eventi si concentreranno durante i week-end, nelle frazioni il calendario delle iniziative serali abbraccerà soprattutto i giorni nel mezzo della settimana e vedrà la collaborazione tra il Comune e le associazioni di quartiere, che con i loro volontari daranno come sempre il loro contributo in tema di organizzazione e monitoraggio. Ogni frazione ospiterà gli eventi in un luogo di aggregazione individuato dall’amministrazione insieme alla comunità locale, in questi casi senza modificare la viabilità.

UPI Emilia-Romagna incontra la Vice ministra all’Istruzione Ascani

Giovedì 11 giugno UPI Emilia-Romagna ha incontrato la Vice ministra all’Istruzione  Anna Ascani, delegata per l’edilizia scolastica, nell’ambito di una serie di incontri che il MIUR sta organizzando con le singole regioni in vista della ripresa delle attività scolastiche di settembre.

L’obiettivo è quello di verificare lo stato del patrimonio di edilizia scolastica rilevato nelle anagrafiche regionali relativamente alla capienza delle strutture ed al loro possibile adeguamento in vista delle nuove indicazioni nazionali, nonché condividere strategie e modalità operative sulla base del documento approvato in questi giorni dal Comitato Tecnico Scientifico e quello della “commissione Bianchi”, anche alla luce dell’incontro che si è svolto la scorsa settimana alla presenza del Presidente del Consiglio con rappresentanti di Governo, Sindacati, Regioni ed Enti locali.

All’incontro era presente, oltre alla Viceministra Ascani e ai rappresentanti del MEF e della “task force” dell’edilizia scolastica, la Regione Emilia-Romagna, UPI e ANCI.

UPI Emilia-Romagna era presente col suo Presidente Gian Domenico Tomei e il Direttore Luana Plessi.

Nel corso dell’incontro, il Presidente Tomei ha sottolineato come “il documento redatto dal Comitato tecnico scientifico fornisca alcune utili indicazioni di carattere sanitario, quali ad esempio l’igiene personale e degli ambienti, il distanziamento interpersonale non inferiore a un metro sia negli spazi destinati a attività didattiche che nelle aree comuni, suggerendo di procedere a una mappatura degli spazi destinati alle attività didattiche in rapporto al numero degli studenti e del personale al fine di assicurare al fine di assicurare la didattica con possibili variazioni orarie. La strada da seguire è quindi quella di un mix di strumenti da declinare a seconda del contesto e l’auspicio di un documento del MIUR che delinei con chiarezza le responsabilità in capo ad enti locali e a istituzioni scolastiche, nonché la modalità organizzative qualora vi fossero carenze di spazi nelle aule”.

Nel corso dell’incontro è emerso come, in entrambi i documenti, si ponga il problema del numero dei docenti e dei collaboratori scolastici da incrementare e del sistema dei trasporti con vincoli di capienza dei mezzi, tali da determinare anche una differenziazione dell’inizio e della fine delle lezioni.

“In assenza di linee guida ministeriali, ha concluso Tomei, UPI è a piena disposizione per coordinare, con le Province, la situazione di ogni territorio, attraverso una mappatura degli edifici per la Regione, che consenta di capire dove sia possibile attivare la didattica in presenza, a distanza e integrata. Un lavoro importante e necessario per il futuro delle nostre comunità”.

Prevenzione antisismica, da oggi banche-dati condivise per la tutela del patrimonio culturale dell’Emilia-Romagna in caso di emergenze

ismogrNasce il sistema informativo integrato per la salvaguardia del patrimonio culturale dell’Emilia-Romagna, a supporto delle attività di gestione e tutela dei beni in caso di emergenza sismica. Da oggi sarà possibile condividere le banche dati del patrimonio culturale esistente in Emilia-Romagna, per rendere più facili e tempestivi gli interventi di emergenza in caso dovesse verificarsi un terremoto.

È uno dei risultati concreti della collaborazione avviata tra Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile dell’Emilia-Romagna, il ministero per i Beni e le attività culturali e per il turismo e l’Istituto per i beni artistici, culturali e naturali dell’Emilia-Romagna.

Un importante momento di verifica dei dati raccolti è stata l’esercitazione sismica “Romagna 2019”, svolta nell’ottobre dell’anno scorso che, oltre a rappresentare l’occasione per definire pratiche di messa in sicurezza del patrimonio culturale, ha consentito la verifica del raccordo tra le varie componenti e strutture del sistema di protezione civile.

Sulla base di quella esperienza, e per migliorare la risposta del sistema di protezione civile regionale nella gestione di eventi emergenziali, in particolare in caso di terremoti, i tre partner hanno così avviato una collaborazione continuativa finalizzata all’aggiornamento e condivisione dei dati attraverso incontri operativi, con l’obiettivo di estendere e completare le informazioni all’intera area regionale.

Un ricco patrimonio di conoscenze relative ai beni culturali della Regione Emilia-Romagna è ora disponibile attraverso la lettura delle mappe consultabili on line che riportano la localizzazione di questi beni.

“Si tratta -afferma l’assessora regionale alla Protezione civile, Irene Priolo – di un esempio virtuoso di collaborazione istituzionale tra organismi con compiti diversi ma accomunati da un unico obiettivo, la salvaguardia e la tutela del patrimonio culturale della nostra regionale”.

Le informazioni riguardanti i beni architettonici, archeologici, come anche i musei, i teatri, le biblioteche e gli archivi dell’Emilia-Romagna potranno così essere rapidamente visualizzate e consultate sulla mappa dell’area colpita, a beneficio di coloro degli operatori del settore della sicurezza del territorio, per l’elaborazione di scenari di rischio a supporto delle azioni di protezione civile (https://protezionecivile.regione.emilia-romagna.it/rischi-previsione-prevenzione/programma-nazionale-soccorso-rischio-sismico).

Chiusa per due ore notturne in A14 la stazione di Bologna Borgo Panigale

Sulla A14 Bologna-Taranto, per lavori di ordinaria manutenzione degli impianti di illuminazione, previsti in due ore notturne, dalle 22:00 alle 24:00 di venerdì 12 giugno, sarà chiusa la stazione di Bologna Borgo Panigale, in uscita e in entrata, da e verso Ancona.
In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Bologna Fiera, sulla stessa A14, o di Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio

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