17 C
Comune di Sassuolo
lunedì, 6 Aprile 2026
Home Blog Pagina 1335

Renza Barani eletta presidente di Federconsumatori Emilia Romagna

E’ la modenese Renza Barani la nuova Presidente di Federconsumatori Emilia Romagna, la più grande Associazione di Consumatori della nostra Regione. Una decisione che ha registrato l’unanimità del Consiglio Direttivo, svolto alla presenza del Presidente nazionale di Federconsumatori, Emilio Viafora e del Segretario Generale della CGIL dell’Emilia Romagna, Luigi Giove.

Renza Barani, 62 anni, ha nel passato ricoperto diversi incarichi in CGIL, diventando nel 2009 Presidente della Federconsumatori di Modena; un incarico mantenuto sino al 2016, quando è stata eletta vice Presidente nazionale di Federconsumatori, con deleghe al Turismo e alle TLC. La nuova Presidente ha ringraziato con calore Marcello Santarelli, Presidente di Federconsumatori Emilia Romagna negli ultimi sei anni, ora chiamato ad un nuovo incarico in CGIL a Ravenna. Un ringraziamento al quale si è associata tutta l’assemblea, che ha riconosciuto l’importante crescita di peso dell’associazione regionale sotto la guida di Marcello. “Una crescita che deve continuare” ha affermato Renza Barani “sia dal punto di vista organizzativo che da quello politico. Dobbiamo essere attivi nella costruzione di proposte di cambiamento a favore dei consumatori; dobbiamo costruire sinergie ed alleanze che ci consentano di rafforzare la nostra iniziativa nei confronti delle istituzioni. Ora però siamo tutti sulla barricata. L’uscita dall’emergenza sta consegnando alle Associazioni dei Consumatori un mondo di problemi e di ingiustizie; sono cresciute le fragilità tra le persone e si sono evidenziati i limiti di quei settori che hanno bisogno di una maggiore regolazione e controllo. Un lavoro immenso ci attende” ha concluso la nuova Presidente “quello di dare voce e rappresentanza ai più deboli, a chi è in difficoltà, a chi ha subito un’ingiustizia. Una voce da trasformare in energia di cambiamento, in una scossa positiva per chi pensa che questo sia l’unico mondo possibile.”

Aree interne, investimenti strategici per il Basso ferrarese e per l’Appennino Piacentino-Parmense: la Regione sigla due Accordi di programma quadro

È un traguardo sul quale la Regione ha puntato molto, perché permette – tra l’altro – di contrastare il fenomeno dello spopolamento di aree che potrebbero correre il rischio di diventare marginali.

Ed è l’Emilia-Romagna una tra le prime regioni d’Italia ad aver definito due Accordi di programma quadro (Apq) e un investimento da 26 milioni di euro complessivi, siglati dalla Regione e dedicati alle aree interne pilota del Basso ferrarese e dell’Appennino, che consentono di attivare ulteriori risorse nazionali per 3,7 milioni di euro, per ogni area interna.

Sistemi di mobilità, istruzione, tutela della salute: sono questi gli ambiti di intervento sui quali si investirà per consentire ad alcuni territori di rimanere al passo con il resto della regione.

Oltre che al Basso ferrarese e all’Appennino, la Regione volge ora la propria attenzione all’Alta Valmarecchia. La firma anche di questo accordo non dovrebbe tardare.

“La sottoscrizione degli Accordi di programma quadro del Basso ferrarese e dell’Appennino Piacentino Parmense- spiega l’assessora alle Aree interne, Barbara Lori-, costituisce un importantissimo passo per l’attuazione delle strategie ‘Fare Ponti’ e ‘Appennino Smart’ dalle quali ci aspettiamo importanti risultati. Grazie all’accordo, oltre alle risorse regionali in buona parte già erogate, arriveranno su questi territori anche i fondi nazionali che serviranno per finanziare servizi che miglioreranno la qualità della vita delle popolazioni locali”.

“Ad esempio, in questa fase di distanziamento imposta dal Covid-19- prosegue Lori- risultano di particolare utilità i servizi di didattica digitale, come anche quelli di telemedicina che consentono il monitoraggio a distanza dei malati cronici. Stiamo lavorando intensamente al nuovo ciclo di programmazione 2021-27 dei Fondi europei per lo sviluppo regionale e la coesione, vogliamo dare continuità alla sperimentazione avviata con successo nelle quattro aree interne pilota regionali con l’obiettivo di ampliarle ed estenderle ad altri territori”.

 

Gli interventi (1): area interna del Basso ferrarese

La strategia del Basso ferrarese “Fare Ponti” ha l’obiettivo di contrastare la preoccupante situazione demografica dell’area (calo della popolazione residente, forte invecchiamento, scarsa presenza di giovani) favorendo lo sviluppo turistico e l’innovazione in campo agricolo e assicurando maggiori servizi di mobilità, di istruzione e di salute alla popolazione.

Si tratta di un’area con una estensione di oltre 1.000 chilometri quadrati, che conta 95mila abitanti e dieci comuni compresi nelle Unioni Terre e Fiumi e Delta del Po, oltre al comune di Comacchio.

L’Apq conta 24 interventi, per un investimento complessivo di quasi 12 milioni di euro, di cui circa sette provenienti da risorse regionali dei programmi europei, finalizzati a finanziare azioni di sviluppo produttivo, 3,7 da risorse nazionali per finanziare i servizi di mobilità, socio-sanitari e di istruzione e 700mila euro da cofinanziamenti locali.

“Ringrazio la Regione e tutti i colleghi sindaci, le scuole e gli enti che hanno creduto fin da subito in questa importante sfida per il nostro territorio- commenta il presidente dell’Unione Terre e Fiumi e portavoce del Basso ferrarese, Andrea Zamboni-, che ci ha consentito di arrivare al traguardo della firma dell’Accordo di programma quadro. Siamo al centro di un’emergenza globale che sta mettendo a dura prova il nostro sistema sociale ed economico e gli interventi inseriti nella strategia ‘Fare Ponti’ ci consentono di investire e allo stesso tempo sperimentare un modo nuovo di pensare allo sviluppo, che mette al centro le aree periferiche, per sostenere le persone e le imprese”.

 

Gli interventi (2): area interna Appennino Piacentino-Parmense

La strategia dell’Appennino Piacentino-Parmense “Appennino Smart” agisce su un’area vasta, caratterizzata da una notevole dispersione insediativa e di difficile accessibilità e punta a costruire un territorio unitario, che si pone l’obiettivo di sviluppare soluzioni condivise per i problemi comuni, contrastando il dissesto e rafforzando il sistema di protezione civile.  Comprende 29 Comuni tra le province di Parma e Piacenza con oltre 58mila abitanti di cui 13 classificati in “area progetto” per un’estensione di oltre 1200 chilometri quadrati e il coinvolgimento di tre Unioni di comuni (Alta Val Nure, Alta Val d’Arda, Valli Taro e Ceno).

L’Apq prevede 42 interventi, per un investimento complessivo di circa 14 milioni di euro, di cui circa dieci provenienti da risorse regionali dei programmi europei finalizzati a finanziare azioni di sviluppo produttivo, 3,7 da risorse nazionali per finanziare i nuovi servizi di mobilità, socio-sanitari e di istruzione e circa 600mila euro da cofinanziamenti locali.

“Con la firma dell’Apq si apre finalmente la fase attuativa di ‘Appennino Smart’, declinazione nell’Appennino piacentino e parmense della strategia nazionale aree interne- commenta il sindaco di Bettola e portavoce dell’Appennino Piacentino-Parmense, Paolo Negri-. Dopo tre anni di progettazione, modifiche, approfondimenti che hanno portato questo territorio a definire e ad anticipare questioni divenute, qui e in tutta Italia, improvvisamente prioritarie (la medicina territoriale, la didattica distanza, la capacità di attivazione della protezione civile, il turismo lento), nel prossimo triennio tutte queste idee saranno sperimentate nella realtà dei comuni delle nostre valli. Oggi il mio ringraziamento va ai cittadini e agli amministratori dell’Area interna che in tutti questi anni hanno dato il proprio contributo per arrivare fino a qui. Tra tutti il mio ricordo va in particolare a Gianni Malchiodi, sindaco di Ferriere e protagonista della strategia fin dalla prima ora, che purtroppo è scomparso a causa del coronavirus poco prima di vedere realizzato questo importante traguardo”.

Covid-19: UniCredit dona 20 macchine respiratorie alla Regione Emilia Romagna

UniCredit continua con il proprio impegno a supporto dell’Italia nella gestione dell’emergenza legata alla diffusione epidemiologica del virus COVID-19. La banca ha donato 20 ventilatori (macchine respiratorie invasive) a 4 strutture sanitarie della Regione Emilia Romagna da utilizzare nei reparti di terapia intensiva. Nello specifico i ventilatori andranno alle aziende Ausl di Piacenza, Parma e Ferrara; e all’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.

“Il nostro Gruppo – ha commentato Remo Taricani, Co-Ceo Commercial Banking Italy di UniCredit  – si è attivato sin dal primo giorno di questa emergenza per essere di supporto alle comunità, ai territori e alle economie in cui siamo presenti. Abbiamo lavorato con grande impegno per portare a termine questa iniziativa a favore della Regione Emilia Romagna e ci auguriamo che il nostro  contributo possa essere un valido supporto a strutture sanitarie del territorio che hanno svolto e svolgono un ruolo fondamentale nell’affrontare la pandemia”.

Unipol Arena Lab: domani al via i test sierologici

A partire da domani mattina i dipendenti delle numerose aziende che hanno fatto richiesta dei test sierologici presso l’Unipol Arena Lab si sottoporranno ai prelievi. L’ingresso dell’Unipol Arena Lab è in Via Fausto Coppi (Casalecchio di Reno) e l’accesso alla struttura avverrà dal cancello 1.

Gli esami che vengono eseguiti presso il neonato centro screening sono di tre tipi: il test sierologico qualitativo, al costo di 25 €, stabilisce solo se una persona ha sviluppato o meno gli anticorpi, con risultato positivo/negativo; il test sierologico quantitativo (60 €) rileva e quantifica gli anticorpi IgM e IgG, che possono dare un’indicazione più puntuale e rilevare un’eventuale possibile immunizzazione contro il virus; il tampone naso-faringeo (70 €) è l’unico strumento che diagnostica l’infezione attiva.

Il punto di forza di Unipol Arena Lab – nato dalla collaborazione dell’Arena bolognese con Synlab, il più importante gruppo europeo di diagnostica medica – è la rapidità del servizio: si accede direttamente in auto a una delle 20 postazioni allestite lungo il perimetro dell’Arena, si scende dall’auto, si effettua il test in 2 minuti (prelievo venoso), si può ripartire: in 4 minuti l’utente è libero. Entro le 24 ore successive, poi, il paziente può scaricare l’esito del test dalla piattaforma dedicata ai referti online sul sito www.synlab.it. In caso di positività Synlab Med è a disposizione dei lavoratori delle aziende per effettuare il tampone, che viene eseguito entro i tre giorni successivi.

Per maggiori informazioni: synlabtest@unipolarena.it – 051758758

Centri Estivi 2020 Fiorano: riaperti i termini per la partecipazione al bando regionale

Sono stati riaperti i termini per la presentazione della domanda di adesione al progetto regionale Conciliazione vita-lavoro da parte dei gestori interessati che organizzano centri estivi.

La deliberazione di Giunta Regionale n. 568/2020 ha infatti apportato significative modifiche ai requisiti richiesti ed è stato anche modificato il modulo di adesione.

Alla domanda di partecipazione al bando regionale per l’estate 2020 non andrà allegata la SCIA (DGR n. 527/2020) ma la “Dichiarazione e Progetto Organizzativo”, come previsto dal protocollo regionale Centri estivi approvato con decreto del Presidente della Regione Emilia-Romagna n. 95/2020.

I gestori interessati potranno presentare domanda al Comune di Fiorano Modenese, tramite PEC, entro il 15 giugno 2020, utilizzando il modello di domanda aggiornato, scaricabile dal sito istituzionale.

 

 

Torna il FabLab Junior di Fiorano Modenese

Tornano gli appuntamenti tecnologici per bambini e ragazzi proposti gratuitamente dal FabLab Junior di Fiorano Modenese, la struttura dedicata alla STEAM Education (Science, Technology, Engineering, Arts, Mathematics) appositamente progettata e realizzata dall’amministrazione comunale per la fascia d’età 6 – 14 anni. Uno spazio, all’interno del polo dell’innovazione Casa Corsini, voluto dal Comune di Fiorano Modenese, dove accrescere le competenze digitali, apprendere con kit di elettronica e robotica, usare inchiostro conduttivo e schede elettroniche, realizzare applicazioni, programmare, utilizzare stampanti 3D.

I nuovi laboratori, rivolti a ragazzi e ragazze dai 9 ai 14 anni, iniziano martedì 16 giugno dalle 17 alle 18, con “Pixel Robot” che insegna ad inventare un robot e animarlo con i pixel Si prosegue mercoledì 17 giugno al mattino, dalle 10 alle 11, con le gare di “Coding con Ozobot”. Ultimo appuntamento della settimana giovedì 18 dalle 17 alle 18, quando sarà la volta di “Circuiti e navicelle spaziali”: si costruirà una navicella spaziale con la plastilina e la si illuminerà tramite un piccolo circuito.

Il programma di tre appuntamenti gratuiti è realizzato grazie al contributo di Fondazione di Modena.

I laboratori si svolgeranno nel pieno rispetto della normativa e delle indicazioni regionali e nazionali per il contrasto alla diffusione del coronavirus. Saranno aperti ad un numero ridotto di partecipanti (6 iscritti ogni laboratorio, con mascherina obbligatoria) per permettere il mantenimento della corretta distanza fra le diverse postazioni. L’iscrizione è obbligatoria alla mail info@casacorsini.mo.it.

Formigine: servizi scolastici, iscrizioni fino al 31 luglio

Fino al 31 luglio, è possibile iscriversi online ai servizi scolastici a domanda individuale del Comune di Formigine, ovvero: prolungamento orario per le scuole dell’infanzia e primarie, ristorazione scolastica per le scuole dell’infanzia e primarie (solo per le nuove iscrizioni), trasporto scolastico per le scuole primarie e secondarie di primo grado, nonché al progetto “Bimbibus, Andiamo a scuola a piedi con gli amici”.

Una volta recuperate le credenziali FedERa (identità digitale) già utilizzate gli anni scorsi per le iscrizioni, oppure utilizzando le credenziali nazionali SPID, si può accedere all’area servizi online, dalla quale sarà possibile completare la pratica.

Per chi necessita di assistenza (sia per ottenere le credenziali digitali, che nella compilazione della pratica), è disponibile presso lo Sportello del Cittadino un operatore con il quale prendere appuntamento al numero 059/416167.

Afferma l’assessore a Formigine Città dei bambini Simona Sarracino: “Partiamo con le iscrizioni per i servizi scolastici organizzati dal Comune, anche se dovremo attendere le Linee guida per la precisa organizzazione degli stessi relativamente alle regole anticontagio. Sarà comunque cura del Servizio Istruzione fornire agli utenti tutte le informazioni necessarie. Intanto, abbiamo fortemente sostenuto i gestori privati dei centri estivi affinché potessero fornire risposte alle famiglie, e infatti ne sono già partiti 10, mentre altri 8 si attiveranno dal 15 giugno. Da domani, anche noi amministratori inizieremo a visitare i centri estivi, che quest’anno hanno tutti un coordinamento pedagogico, interno, oppure fornito dall’Unione dei Comuni del Distretto ceramico. Fino al 19 giugno, è possibile partecipare al Bando conciliazione per la riduzione della retta”.

Le iscrizioni ai servizi comunali di prolungamento orario (pre scuola e post scuola) e trasporto scolastico hanno valenza annuale. Per il solo servizio di ristorazione scolastica, coloro che utilizzano già il servizio sono automaticamente confermati, salvo rinuncia scritta. La richiesta d’iscrizione dovrà quindi essere presentata solo da chi si iscrive per la prima volta al servizio, ed anche nell’anno di passaggio dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria. Tutti gli anni, invece, le famiglie interessate dovranno inviare al centro pasti le certificazioni mediche o le autocertificazioni relative a diete modificate (diete.cpformigine@cirfood.com).

“Sognando l’estate”, collettiva del Gruppo Pittori Cavedoni

Sognando l’Estate: è questo il titolo della nuova collettiva del Gruppo Pittori Cavedoni che inaugurerà sabato 13 giugno.

Gli associati del Gruppo pittori sassolesi Jacopo Cavedoni propongono, infatti, per il mese di giugno una nuova collettiva dal titolo “Sognando l’Estate” allestendo la Galleria d’Arte di Via Fenuzzi con nuove opere.

La mostra sarà visitabile dal 13 al 28 giugno nei giorni di martedì – venerdì – sabato e domenica dalle 10 alle 12 nel rispetto delle misure di contenimento da contagio Covid – 19.

 

Le congratulazioni del sindaco a Giovanni Savorani

“Un momento particolarmente difficile che anticipa, secondo le previsioni, un periodo ancora più duro da affrontare: Giovanni Savorani è sicuramente la persona più idonea a traghettare l’industria italiana della ceramica in queste acque turbolente, mantenendo la barra dritta con esperienza e capacità”.

Con queste parole il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani commenta l’esito dell’Assemblea di Confindustria Ceramica di ieri pomeriggio, che ha confermato all’unanimità Giovanni Savorani alla Presidenza anche per il prossimo biennio.

“Un imprenditore dalle idee chiare – prosegue il Sindaco – ed un presidente deciso ma, al tempo stesso, capace di ascoltare la base: a nome dell’intera città di Sassuolo rivolgo a lui e a vicepresidenti Emilio Mussini, Franco Manfredini, Augusto Ciarrocchi, Luigi Di Carlantonio e Filippo Manuzzi,  le più sincere congratulazioni a nome dell’intera città di Sassuolo”.

 

Centri estivi in sicurezza e senza aumenti a Maranello

Centri estivi in sicurezza e senza costi aggiuntivi: a Maranello hanno preso il via le attività ricreative rivolte ai bambini delle scuole primarie. Nei prossimi giorni al via quelli per le scuole d’infanzia. Complessivamente sono 117 i bambini iscritti tra giugno e luglio che prendono parte ai centri estivi gestiti dall’amministrazione comunale, che nonostante la complessità richiesta quest’anno dall’organizzazione in tema di sicurezza è riuscita a riproporre le attività per i bambini mantenendo invariate le tariffe, grazie ad un investimento da parte del Comune di circa 300 mila euro.

“Siamo riusciti ad attivare i centri estivi nel pieno rispetto delle indicazioni regionali sulla sicurezza e senza gravare ulteriormente sulle famiglie per quanto riguarda le tariffe, che sono le stesse dello scorso anno”, spiega l’assessore all’istruzione Alessio Costetti. “E’ un risultato che ha permesso alle famiglie di Maranello di iscrivere i propri bambini alle attività gestite dal Comune senza costi aggiuntivi, nonostante un maggiore impegno sul fronte del personale, e con l’introduzione della possibilità del part time. Anche altri soggetti si sono attivati per proporre i centri estivi in piena sicurezza: una opportunità importante per le famiglie e il territorio”. Il primo centro estivo a partire, lunedì 8 giugno, è stato quello alle Scuole Primarie Stradi, con 29 iscritti nella prima settimana. Organizzato per piccoli gruppi (un educatore ogni 7 bambini), si svolge dalle 7.30 alle 18.30, principalmente all’aperto, nei cortili e negli spazi verdi della scuola, con giochi, attività motorie e ricreative, laboratori, merenda e pranzo. In caso di maltempo i bambini sono accolti nelle aule della scuola, in locali molto ampi che permettono il corretto distanziamento previsto dalla normativa. All’ingresso è previsto un triage per i piccoli e per il personale, obbligatori per tutti l’igienizzazione delle mani e l’utilizzo delle mascherine, che i bambini possono togliere quando corrono o svolgono attività motoria. Da ricordare che entro il 19 giugno è ancora possibile richiedere il contributo regionale per i centri estivi previsto dal “Progetto per la conciliazione vita-lavoro” rivolto a nuclei familiari con ISEE fino a 28.000 euro.

Zignani (Uil ER) su andamento CIG in ER

«In Emilia Romagna, i dati sulla Cassa integrazione indicano uno stato di forte sofferenza della nostra economia». Così il segretario generale della Uil Emilia Romagna, Giuliano Zignani nel commentare l’andamento della Cig in Emilia Romagna secondo la rilevazione dell’Inps dalla fine di febbraio al 4 giugno.

Secondo l’Istituto di previdenza nazionale, a fronte di una platea di 872.838 lavoratori, in Emilia Romagna ben 713.512 hanno beneficiato degli ammortizzatori sociali e quindi della cassa ordinaria, in deroga o del Fis.

Entrando nel dettaglio, per quanto riguarda la cassa ordinaria: su 455.900 lavoratori che avrebbero potuto accedere alla cassa, i beneficiari sono stati 372.941. Le domande per la Cigo sono state 33.365.

Passando alla deroga, le domande inoltrate sono state 45.223, quelle autorizzate 42.243. I lavoratori che hanno ottenuto la cassa in deroga sono stati 122.122 per una platea di 135.970 potenziali beneficiari.

Infine, il Fis (Fondo d’integrazione salariale): 16.322 le domande inviate, 13.788 quelle accolte; ben 218.449 i lavoratori in Fis.

Da notare che, mentre il 40% dei lavoratori in cassa è stato pagato direttamente dall’azienda che ha anticipato la somma, il 60% è, invece, totalmente a carico all’Inps. «Purtroppo, di questo 60%, almeno il 30%-35% non ha ancora ricevuto un euro da marzo ad oggi. – accusa il segretario generale della Uil Emilia Romagna, Giuliano Zignani -. E’ un’indecenza!  La cassa è un diritto dei lavoratori, non una gentile concessione. E’ un sostegno fondamentale e irrinunciabile che garantisce la tenuta sociale del nostro Paese. Che l’Inps la smetta  di trovare scuse e paghi in fretta questi lavoratori».

Quando al quadro generale che emerge dalla cassa integrazione, conclude il segretario generale della Uil Emilia Romagna, Giuliano Zignani, «non può che preoccuparci. Anche perché è fortemente probabile che,  in autunno, la cassa abbia un’impennata. Solo a fine anno, avremo il quadro preciso dei danni che questa pandemia ha provocato al nostro sistema produttivo. Ecco perché è quando mai urgente che la Regione Emilia Romagna, insieme alla parti sociali e alle associazioni imprenditoriali, riscriva entro l’estate un nuovo Patto per il lavoro che, guardando agli effetti devastanti della pandemia, metta in atto tutti gli strumenti necessari per gettare le basi prima di una tenuta e poi di un rilancio».

 

Motor Valley, l’assessore regionale Colla allo stabilimento Automobili Lamborghini di Sant’Agata

“Un esempio per la ripartenza dopo il lockdown imposto dall’emergenza sanitaria, pronto, ove se ne presenti l’opportunità, a mettere in campo investimenti e a creare nuovi posti di lavoro: la Lamborghini conferma la qualità della intera filiera della Motor Valley in grado di mantenere rapporti con il mondo, creare lavoro e soprattutto proseguire con determinazione nel progettare il futuro”.

Così l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, ricevuto ieri negli stabilimenti Lamborghini di Sant’Agata Bolognese (Bo) dall’amministratore delegato, Stefano Domenicali, che lo ha poi invitato a un tour nella fabbrica del Toro. Fiore all’occhiello è la linea di assemblaggio del Suv Urus, modello per il quale l’azienda ha fortemente investito sia sul fronte industriale che di prodotto e assunto 700 persone in poco più di 3 anni. Una produzione, questa, che ha trovato anche il supporto della Regione, grazie ai finanziamenti previsti dalla Legge regionale 14 per sostenere l’attrattività e la promozione degli investimenti in Emilia-Romagna. Un passaggio è stato fatto inoltre al reparto dove, nei momenti più drammatici dell’emergenza sanitaria, sono state realizzate per il sistema sanitario dispositivi di protezione individuale come le mascherine.

“Gli ordini vanno bene e il mercato si sta muovendo”, ha esordito Domenicali, che ha posto il tema della necessità di “sostenere il reshoring e costruire nuove filiere competitive e innovative”. “Il nuovo stabilimento è l’ultimo esempio concreto di innovazione, che prende il nome di Manifattura Lamborghini, ispirata ai principi della Factory 4.0, dove le competenze artigianali si sposano con le più avanzate tecniche produttive, quali l’utilizzo di robot collaborativi e un modernissimo sistema digitale di gestione e conservazione dei dati”. L’amministratore delegato ha inoltre annunciato che in linea con l’andamento dei mercati e in funzione dei nuovi modelli in fase di sviluppo potranno esserci in futuro nuovi investimenti del marchio, così da creare ulteriore occupazione attraverso “progetti pilota legati alle applicazioni digitali e a processi tecnologici innovativi, che si vanno ad affiancare alla caratteristica artigianalità del prodotto”.

“Ci siamo confrontati sul futuro e sulla strategicità di mettere in campo progetti innovativi. La Regione ha dato piena disponibilità nel fare la sua parte e a velocizzare i percorsi, confermando che continuerà anche la collaborazione sulla qualità dei sistemi formativi scuola-lavoro”, ha detto Colla, che in azienda ha visitato anche il Desi (Dual Education System Italy), il percorso professionale che coinvolge i ragazzi degli Istituti Aldini Valeriani. Automobili Lamborghini è inoltre una delle aziende consociate di Muner (Motorvehicle University of Emilia-Romagna), progetto universitario fortemente voluto dalla Regione e unico nel panorama italiano e straniero.

“Quello dato dalla Lamborghini – ha concluso Colla – è un contributo importante, che dimostra tutta la forza e la peculiarità della manifattura emiliano-romagnola in grado di coniugare il lavoro artigianale alla piena innovazione digitale. È proprio questo indispensabile equilibrio tra manualità e tecnologia a rendere uniche le nostre aziende nel mondo”.

Nel corso della visita l’assessore ha inoltre incontrato i rappresentanti dei lavoratori, le Rsu aziendali.

Confesercenti: i dati provinciali relativi alle erogazioni dei finanziamenti alle PMI

Il “Decreto Liquidità”, nei giorni scorsi convertito in legge con rilevanti modifiche (innalzamento dell’importo massimo a 30.000 euro, durata fino a 10 anni e semplificazioni burocratiche), fa parte del ventaglio dei provvedimenti messi in campo dal Governo per attutire l’impatto sull’ economia dell’emergenza sanitaria del coronavirus.

“Queste risorse, da tempo attese dalle piccole e medie imprese, stanno finalmente concretizzandosi con l’arrivo delle prime erogazioni – afferma Marvj Rosselli, Direttore Provinciale Confesercenti – Questi finanziamenti costituiscono una prima boccata di ossigeno per le imprese, fiaccate da mesi di forzata chiusura dell’attività. Ad oggi l’erogazione relativa ai finanziamenti fino a 25.000 euro è pari al 54,88% delle domande presentate”.

Questa percentuale varia rispetto alle aree della provincia: Modena è al 50% delle erogazioni, Carpi è al 39%, Mirandola al 66,66%, Pavullo al 94,78%, Sassuolo al 60%, infine Vignola al 38,46%.

“Da una prima analisi, prosegue Rosselli, possiamo affermare che questa misura di accesso al credito è ancora sottoutilizzata rispetto alle aspettative, probabilmente a causa sia del timore d’indebitamento a fronte d’ incerte prospettive economiche, sia per gli aspetti burocratici, superiori alle attese. Anche i tempi di erogazione, tutt’altro che rapidi, sono insoddisfacenti: il delta tra le domande presentate e l’effettivo accredito – conclude il Direttore Provinciale – in alcune aree è ampiamente al di sotto del 50%, con conseguente ricaduta sulla liquidità delle piccole e medie imprese. Auspichiamo che il differenziale tra le domande presentate e le erogazioni alle imprese si riduca drasticamente in tempi brevi, anche in ragione delle modifiche subite dal Decreto in fase di conversione, in particolare con la previsione della semplice autocertificazione da parte dell’impresa”.

 

Dopo tre mesi senza indennità il mondo dello spettacolo si mobilita con una manifestazione regionale in piazza Maggiore il 19 giugno

cUna manifestazione regionale in piazza Maggiore a Bologna. È la forma di mobilitazione decisa dall’assemblea di tutte le lavoratrici e lavoratori dello spettacolo SLC CGIL Emilia-Romagna che si è tenuta oggi via web.

Lavoratrici e lavoratori dei teatri, dei cinema, delle cooperative di spettacolo, delle fondazioni lirico sinfoniche, del cineaudivisivo, delle troupes cinematografiche, e poi scritturati, intermittenti, professionisti con partita, tutti scenderanno in piazza venerdì 19 giugno dalle 10 alle 13, dotati di mascherina e metro così da poter rispettare il giusto distanziamento sociale, come previsto dal DPCM.

La decisione dell’assemblea arriva dopo l’azione della CGIL e di altre associazioni del settore che ha portato il Governo ad introdurre in questa fase di emergenza misure di sostegno allo spettacolo che sono state nel tempo incrementate, modificate e migliorate (sempre con una forte interlocuzione del sindacato).

Ma questo nulla toglie alla drammatica situazione delle lavoratrici e lavoratori dello spettacolo, che dall’inizio della crisi si ritrovano senza retribuzione e senza aver percepito alcuna indennità. E che non sanno quando e come lavoreranno. Si fa infatti ancora fatica a percepire come la creazione di spettacoli, in tutte le sue forme, sia a tutti gli effetti lavoro, reso peraltro più complesso dalla sua componente creativa, che va riconosciuta come tale, nella sua pienezza di diritti e tutele contrattuali, nonché nella sua specifica discontinuità che non può tradursi in intermittenza di reddito.

Per questo scendiamo in piazza, per chiedere il pagamento immediato delle indennità e delle Casse in deroga richieste per marzo, aprile e maggio, e per tutti i mesi in cui gli effetti dell’emergenza sanitaria dovessero continuare a penalizzare gli spettacoli e le produzioni cinematografiche (oltre a prevedere il cumulo a concorrenza fra la Cig e le indennità). E in più chiediamo che la ripartenza, prevista per il 15 giugno da una recente ordinanza della Regione Emilia-Romagna, avvenga in sicurezza e con il rilancio degli investimenti.

L’assemblea di oggi ha però voluto guardare anche oltre all’emergenza sanitaria. Le richieste che confluiranno il 19 giugno in piazza Maggiore riguarderanno quindi anche la necessità di un ammortizzatore di continuità (per professionisti, dipendenti e autonomi), di una sicurezza vera per tutti (a partire da chi, come i professionisti “autonomi”, non hanno Inail, Naspi e una piena copertura nella malattia), e la garanzia che qualsiasi investimento pubblico sia sempre più vincolato all’osservanza dei CCNL di riferimento e alla tutela dei lavoratori. Proprio in tal senso è necessaria l’istituzione di Osservatori istituzionali territoriali (con la partecipazione del sindacato) sulle politiche di sostegno agli operatori culturali (a cui vanno aggiunte anche quelle per l’occupazione giovanile del settore).

 

Col Forum UTE a Roma in visita alla grande mostra “Raffaello 1520-1483”

Riprendono le attività culturali dell’Associazione Forum UTE di Sassuolo con una gita a Roma, mercoledì 1 luglio 2020, per visitare la grande mostra “RAFFAELLO 1520-1483” presso le Scuderie del Quirinale.

Partenza in pullman da Piazzale Risorgimento a Sassuolo alle ore 6.45 per prendere il treno Freccia Rossa in partenza da Modena alle ore 7.41. Arrivo a Roma alle ore 10.35. Introduzione alla mostra a cura di Luca Silingardi con ingresso scaglionato in 4 gruppi di 6 persone alla volta alle ore 11.50.

Pranzo e pomeriggio liberi.

Rientro con il treno Freccia Rossa in partenza da Roma alle ore 19.50 e in arrivo a Modena alle ore 22.41. Ritorno a Sassuolo in pullman per le ore 23.00.

Quota di partecipazione: euro 180 (max 25 persone) Prenotazione impegnativa e obbligatoria entro e non oltre venerdì 12 giugno telefonando esclusivamente a Danira Guidetti Calabrese 348 5495475.

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 11 giugno

Al mattino nuvolosità estesa sui rilievi, con precipitazioni localmente intense sul crinale appenninico centrale, annuvolamenti più irregolari sulle pianure con isolati piovaschi. Nel pomeriggio sviluppo di nubi cumuliformi con possibili brevi rovesci e/o temporali sparsi. In serata graduale cessazione dei fenomeni con tendenza a schiarite. Temperature: minime stazionarie tra 15° e 17°C, massime in lieve aumento e comprese tra 23 e 25°C. Venti: deboli sud-occidentali sui rilievi appenninici, localmente moderati sul crinale; deboli in prevalenza orientali sulle aree pianeggianti. Mare: poco mosso, localmente quasi calmo sotto costa. Moto ondoso in temporaneo aumento in serata al largo.

(Arpae)

A13 Bologna-Padova: chiusure notturne di tre ore svincoli di immissione A4 Torino-Trieste/A13

Sulla A13 Bologna-Padova, per lavori di manutenzione degli impianti di illuminazione, previsti in orario notturno, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:

-dalle 22:00 di mercoledì 10 alle 1:00 di giovedì 11 giugno, sarà chiuso lo svincolo che dalla A4 Torino-Trieste immette sulla A13 Bologna-Padova, per chi da Venezia è diretto verso Bologna.
In alternativa si consiglia di uscire alla stazione autostradale di Padova est, sulla A4 Torino-Trieste, di competenza CAV Concessioni Autostradali Venete, con rientro dalla stessa stazione in direzione di Bologna;
-dalle 22:00 di mercoledì 10 alle 1:00 di giovedì 11 giugno, sarà chiuso lo svincolo che dalla A13 Bologna-Padova immette sulla A4 Torino-Trieste, per chi da Bologna è diretto verso Milano.
In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Padova Zona Industriale e percorrere Corso Stati Uniti e Corso Argentina, con rientro sulla A4, alla stazione di Padova est;
-dalle 1:00 alle 4:00 di giovedì 1 giugno, sarà chiuso lo svincolo che dalla A4 Torino-Trieste immette sulla A13 Bologna-Padova, per chi da Venezia è diretto verso Bologna.
In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Padova est, percorrere Corso Argentina e Corso Stati Uniti, con ingresso sulla A13, alla stazione di Padova Zona Industriale;
-dalle 1:00 alle 4:00 di giovedì 11 giugno, sarà chiuso lo svincolo che dalla A13 Bologna-Padova immette sulla A4 Torino-Trieste, per chi da Bologna è diretto verso Venezia.
In alternativa, si consiglia di proseguire sulla A4 Torino-Trieste in direzione Milano, uscire alla stazione di Padova est e rientrare dalla stessa, verso Venezia.

Giovanni Savorani confermato con il 100% dei voti Presidente di Confindustria Ceramica per il biennio 2020 – 2021

oraniL’assemblea di Confindustria Ceramica, riunitasi oggi presso la sede di Sassuolo, ha eletto con il 100% dei voti validi  Giovanni Savorani quale Presidente dell’Associazione per il biennio 2020 – 2021. Il Consiglio Generale, nella seduta dello scorso 12 maggio, ne avevano approvato la designazione. L’Assemblea ha anche eletto i cinque vicepresidenti: Augusto Ciarrocchi, Luigi Di Carlantonio, Franco Manfredini, Filippo Manuzzi ed Emilio Mussini.

Giovanni Savorani, nato a Faenza (Ra) 71 anni fa, è sposato ed ha due figli. Diplomatosi al corso di perfezionamento tecnico dell’Istituto Statale d’Arte per la ceramica di Faenza nel 1968, per sette anni è stato il responsabile di produzione della ceramica Barbieri e Burzi a Bologna per poi diventare il responsabile tecnico della CAST, società di assistenza tecnica, dove è rimasto per dieci anni a partire dal luglio 1977. Nell’aprile 1987 entra in Cooperativa Ceramica di Imola per gestire il nuovo stabilimento del gres porcellanato e nel giugno del 1990 in Sacmi Imola con l’incarico di Direttore Vendite, che lascia nel novembre del 1994 per entrare in Ceramiche La Faenza con l’incarico di Direttore Generale. A maggio 2005 assume l’incarico di Direttore Generale di Cooperativa Ceramica d’Imola. Nel luglio 2006 inizia la sua attività imprenditoriale fondando Gigacer spa, di cui riveste il ruolo di Presidente del Consiglio di Amministrazione sin dalla fondazione. In Confindustria Ceramica, Giovanni Savorani è presidente dal 6 giugno 2018 dopo essere stato membro del Consiglio Generale dal 2013 e della Commissione Normazione Tecnica.

Gigacer spa opera in uno stabilimento nel distretto ceramico di Imola – Faenza con una capacità produttiva di 1,2 milioni di metri quadrati e 73 dipendenti. Particolare attenzione è stata data nel tempo alla qualità del prodotto, alla sicurezza sul lavoro ed alla sostenibilità ambientale. E’ nata utilizzando la innovativa tecnologia “Continua” dei grandi formati con la quale ha, fin dal 2007, sviluppato pavimenti in gres porcellanato in formato 120×120. Nel 2007 ha utilizzato anche sistemi non in linea con le consuetudini, in particolare ha adottato la pallettizzazione in orizzontale anziché in verticale e ridotto al minimo indispensabile i materiali per l’imballaggio.

Fiorini (FI): piano edilizia per rilanciare industria ceramica

“Il sismabonus e l’ecobonus previsti dal decreto rilancio, che abbiamo chiesto di valorizzare estendendo fino al 150% il valore dei costi portati in ammortamento sui beni immobili oggetto d’intervento, sia residenziali che commerciali e produttivi, devono essere accompagnati da un piano strategico per il rilancio dell’edilizia, volano per l’intera economia e per settori di eccellenza del made in Italy come ad esempio quello della ceramica, che a un mese dalla ripartenza vede ancora ridotta la capacita’ produttiva al 50%”.

Lo afferma la deputata Benedetta Fiorini (FI), segretaria della commissione Attivita’ produttive della Camera. “Il patrimonio immobiliare italiano- aggiunge Fiorini- e’
ormai vecchio, a rischio sismico. Rilanciare l’edilizia significa quindi garantire maggiore sicurezza, meno spreco energetico e piu’ slancio a numerose filiere produttive italiane. Al contempo occorre potenziare le infrastrutture per i trasporti e la logistica, al momento non sufficienti e non adeguate, sbloccando opere strategiche che attendono da anni di essere realizzate, come la bretella autostradale Campogalliano-Sassuolo.

Le imprese italiane della ceramica hanno perso oltre 350 milioni di fatturato a causa del Covid19 e quindi necessitano di sostegno da parte dello Stato per poter primeggiare nei confronti dei competitor stranieri, anche spagnoli, che durante la fase piu’ acuta della pandemia non si sono praticamente mai fermati portandoci via fette di mercato. Quelle fette di mercato internazionale vanno riconquistate ed e’ anche per questo, per
rilanciare l’immagine del nostro made in Italy nel mondo- conclude Fiorini – ho proposto di creare un fondo nazionale di 600 milioni di euro per il sostegno al Sistema Fieristico Nazionale quale piattaforma di internazionalizzazione del sistema produttivo italiano”.

Telefono Azzurro: da 33 anni dalla parte dei bambini

A 33 anni si è ormai abbondantemente entrati nell’età adulta, e ci si è ormai dimenticati dei sogni, dei pensieri, delle paure e dei bisogni vissuti da bambini.

Telefono Azzurro, che raggiunge oggi la soglia dei 33 anni di presenza e di impegno, continua a vivere e ad agire ogni giorno, 24 ore su 24, mettendo al centro della propria missione e della propria attività concreta l’attenzione a quei sogni e a quelle paure. Con una capacità di ascolto costante dei bisogni dell’infanzia, e con la concretezza del saper mettere in campo idee, programmi e progetti per dare risposte efficaci a quelle domande.

Quelli che si compiono oggi sono, per Telefono Azzurro, 33 anni costantemente e appassionatamente vissuti accanto a bambini e adolescenti, un lungo percorso volto a promuovere i loro diritti, dare ascolto alle loro necessità e difenderli da abusi e violenze, attraverso la prevenzione e mettendo in campo strumenti sempre più efficaci di intervento. Ma anche un impegno aperto e partecipato – con le persone, le Istituzioni, il mondo delle associazioni, le imprese, i media – per costruire e diffondere una vera e condivisa cultura dell’infanzia.

Un percorso che è stato possibile grazie a tutti coloro che hanno negli anni generosamente sostenuto lo sviluppo dei diversi progetti e in particolare la crescita delle Linee di ascolto e d’emergenza, e a tutti i volontari che – in tutta Italia – dedicano il loro tempo alla tutela dei diritti di bambini e adolescenti.

«Telefono Azzurro non ha mai celebrato in maniera sterile ricorrenze e anniversari. Anche in occasione di questo 33esimo compleanno dell’associazione, il nostro desiderio è portare l’attenzione, ancora una volta, sui bisogni spesso drammatici dell’infanzia, e sulla capacità progettuale di darvi risposta. Siamo grati a tutti coloro che negli anni ci hanno sostenuto e continuano a condividere con noi questo fondamentale cammino – ha dichiarato il Professor Ernesto Caffo, Presidente di Telefono Azzurro –. In questi anni di attività, abbiamo sempre creduto nelle potenzialità di bambini e adolescenti perché il nostro DNA è proprio quello di metterli al centro, renderli partecipi delle iniziative di consapevolezza e difesa dei loro diritti. In questa fase di emergenza Coronavirus, particolarmente dura per bambini e adolescenti, noi di Telefono Azzurro siamo ancora più impegnati a dargli voce perché i loro bisogni devono essere prioritari nella ripartenza del nostro Paese”.

L’ impegno di Telefono Azzurro è dimostrato dai numeri delle proprie linee, gratuite, operative 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

La linea di Ascolto e Consulenza 1.96.96 con chat, e-mail e canale Web dedicato ha offerto risposte concrete a molte richieste di aiuto da parte di bambini, adolescenti e adulti, gestendo 2.567 casi durante il 2019.

Il servizio 114 Emergenza Infanzia, rivolto a tutti coloro vogliano segnalare una situazione di pericolo in cui sono coinvolti bambini e adolescenti, promosso dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia – Presidenza del Consiglio dei Ministri e gestito da Telefono Azzurro, nel corso del 2019 si è occupato di 1.752 casi.

Il servizio 116.000 Numero Unico Europeo per Minori Scomparsi è attivo in Italia dal 2009 per le segnalazioni relative a scomparse di minori ed è un numero d’emergenza afferente al Ministero dell’Interno assegnato in affidamento esclusivo a Telefono Azzurro.

Telefono Azzurro nel corso degli anni ha rafforzato la sua presenza in tutti i principali network internazionali che si occupano di tutela dell’infanzia e promozione dei diritti dei bambini e adolescenti (ICMEC – International Centre for Missing and Exploited Children; Missing Children Europe e INHOPE), presso le Istituzioni italiane ed europee, e sempre di più in maniera diretta sul territorio, portando i propri progetti nelle scuole e nelle carceri, per diffondere ad ogni livello la cultura della prevenzione da abusi e maltrattamenti.

Nel corso degli anni Telefono Azzurro ha consolidato importanti collaborazioni con tutti i soggetti pubblici e privati che intervengono nell’ambito dell’infanzia, dalla scuola allo sport e ai diversi contesti educativi.

Una vitalità e una continua capacità di dare risposte sempre nuove al mutare dei bisogni dimostrata anche in occasione della recente emergenza Coronavirus. Fin dalle prime ore del lockdown, Telefono Azzurro è stata la voce dei bambini e gli adolescenti, e ha rafforzato la sua missione per essere vicino all’infanzia, alle famiglie e a tutto il mondo scolastico ed educativo. Per questo, ha tenuto una serie di webinar dedicati all’educazione digitale e alla promozione del benessere in rete, ha promosso con Vita il think tank “Ripartiamo da loro” per renderli protagonisti del futuro e porli al centro del dibattito politico.

Buon compleanno, Telefono Azzurro! Sempre attivi e pronti per nuovi progetti.

 

Aggiornato il programma di chiusure sulla A1 Milano-Napoli e sul Raccordo di Casalecchio

Sulla A1 Milano-Napoli e sul Raccordo di Casalecchio, le chiusure previste nella notte tra il 10 e l’11 giugno sono state procastinate al giorno successivo.
Pertanto, dalle 22:00 di giovedì 11 alle 6:00 di venerdì 12 giugno, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:

Sulla A1 Milano-Napoli:
-per chi proviene da Milano, sarà chiuso lo svincolo di immissione sul Raccordo di Casalecchio, verso la A14 Bologna-Taranto.

Sul Raccordo di Casalecchio:
-sarà chiuso, per chi proviene da Ancona, lo svincolo di immissione sulla A1 Milano-Napoli, verso Milano.

In alternativa, ai veicoli in entrata a Bologna Casalecchio e diretti verso Milano, si consiglia di utilizzare la stazione di Bologna Borgo Panigale.
A chi proviene da Milano ed è diretto a Bologna Casalecchio, si consiglia di uscire alla stazione di Bologna Borgo Panigale, sulla A14 Bologna-Taranto.

# ora in onda #
...............