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lunedì, 6 Aprile 2026
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Al via Biografilm Festival, da domani online e non solo

In partenza Biografilm Festival, da domani 5 al 15 giugno, il primo festival internazionale visibile gratuitamente su tutto il territorio nazionale con più di 40 film, eventi online e una speciale serata conclusiva dal vivo. Il festival si apre online domani con Faith di Valentina Pedicini, si chiude con un evento dal vivo, a Bologna, dentro la sala cinematografica Popup Cinema Medica Palace.

“Sono orgogliosa di dirigere il primo festival di cinema italiano che propone una versione online a cui può accedere chiunque si trovi in Italia, ma è davvero fantastico avere una reale proiezione dal vivo l’ultimo giorno del festival– ha commentato la direttrice Leena Pasanen– è un segno di speranza che ci porta verso la normalità, seppure dobbiamo considerare che l’uso dell’online non è necessariamente negativo e potrà darci nuove possibilità anche in futuro”.

Un aspetto, questo sottolineato anche dall’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori, che ha partecipato oggi alla presentazione del Festival con l’assessore del Comune di Bologna, Matteo Lepore: “Sono felicissimo di presentare questo festival, che ho visto affermarsi in pochi anni in un panorama e un mercato del settore molto competitivi. La frontiera del digitale che stiamo apprezzando in questo momento, mostra come il mondo culturale si possa evolvere e impreziosirsi grazie alle nuove tecnologie”.

La cerimonia di premiazione

L’ultima giornata del festival, lunedì 15 giugno, è dedicata alla consegna dei premi ai film vincitori. Si potrà finalmente tornare al cinema e Biografilm non perde l’occasione di ritrovare il suo pubblico e i suoi partners, istituzionali e non, nel suo luogo naturale, con un evento finale nella sala cinematografica più grande di Bologna: il Popup Cinema Medica Palace, per l’occasione Biografilm Hera Theatre.

Dopo la cerimonia, sarà proiettato in sala Gli anni che cantano di Filippo Vendemmiati (Italia, 2020, 90′), in anteprima mondiale nella sezione Biografilm Art&Music. Il progetto, prodotto anche con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, racconta la storia de “Il Canzoniere delle Lame”, gruppo bolognese di musica politica e impegno sociale ed è stato scelto per questa particolare serata per il suo valore culturale, per il suo richiamo ad una esperienza artistica e civile collettiva e aggregativa, cresciuta a Bologna e maturata in appuntamenti internazionali.

Durante la cerimonia, la giuria del Concorso Internazionale di Biografilm 2020, composta da Luca Ragazzi (regista e critico cinematografico), Shelly Silver (artista e videoartista), Martijn te Pas (programmer di festival e esperto di documentari), assegnerà i seguenti premi: Best Film Unipol Award | Biografilm Festival 2020, il premio della giuria al miglior film del Concorso Internazionale e Premio Hera “Nuovi Talenti” | Biografilm Festival 2020, ilpremio della giuria alla migliore opera prima del Concorso Internazionale.

La giuria del Concorso Biografilm Italia, formata da Roberta Mattei (attrice di cinema e teatro), Cristina Rajola (produttrice di documentari ed esperta di coproduzioni internazionali), Ester Sparatore (artista e documentarista), assegnerà il Best Film Award | Biografilm Italia 2020, premio della giuria al miglior film del Concorso Biografilm Italia.

Sarà inoltre consegnato l’Audience Award | Biografilm Festival 2020, il premio del pubblico al miglior film di Biografilm Festival 2020.

«Ci mancherà il tappeto rosso della serata inaugurale, i grandi schermi dei cinema, le visioni collettive nel buio e nel silenzio assorto delle sale, ma anche in streaming Biografilm Festival ci catturerà per il programma ricco di opere di autori emergenti e di film che parlano delle storie di persone, di tanti Paesi, di tante condizioni. Ancora una volta Unipol Gruppo ha voluto esserci come Main Partner. Quindi, anche a casa, spegniamo le luci e immergiamoci nel magico mondo del festival. Buona visione a tutti», ha commentato Vittorio Verdone, direttore corporate communication and media relations Gruppo Unipol.


La struttura del festival

Nella sedicesima edizione del festival, sono 25 i Paesi rappresentati nelle produzioni dei 41 film selezionati. Il 34% del programma è composto da opere prime e il 39% da film con registe donne.

La nuova sezione di quest’anno: Meet the Masters, è composta dalle ultime opere di tre filmakers che il festival vuole mettere in evidenza. Ciascuna di queste tre proiezioni sarà seguita da un’intervista con il regista, per approfondire la sua visione del mondo e del cinema attraverso l’ultimo film realizzato.

Nella sezione Biografilm Art & Music, amata e attesa dal pubblico, si trovano film che raccontano storie intense e vere che spaziano dalla fotografia, alla musica, all’arte, alla pittura, alla letteratura, al cinema.

Con documentari nuovi e potenti, la sezione Contemporary Lives offre prospettive inconsuete sulla nostra contemporaneità. Così Biografilm propone al suo pubblico una riflessione su ciò che sta accadendo del mondo. Quest’anno, in particolare, si interroga sul potere, sui suoi meccanismi, sui privilegi che derivano dal suo esercizio e su cosa accade a chi, da questi privilegi, è escluso.

Le due sezioni competitive del Festival, come sempre, presentano il meglio della produzione documentaria del momento. Biografilm Italia si concentra sui film di produzione italiana, dando spazio alle opere più interessanti e innovative, proponendo una lettura non scontata e sfaccettata dell’Italia di oggi. Attraverso lo sguardo e la sensibilità degli autori e delle autrici, incontriamo storie potenti, particolari e universali.

Il Concorso Internazionale raccoglie i documentari più affascinanti e attesi provenienti da tutto il mondo, Italia compresa. I film selezionati per questa sezione ci regalano prospettive inedite su vite, mondi e vicende che vale la pena conoscere.

 

Non solo film – arrivano i Directors Notes

L’incontro diretto del pubblico con gli autori e le autrici dei film in programma è uno dei valori del festival, quest’anno mantenuto in modalità digitale grazie al nuovo format Directors Notes. Per approfondire la visione dei film, sulla piattaforma saranno disponibili interviste informali con i registi, per scoprire meglio la loro visione del mondo e del cinema attraverso l’ultimo film realizzato e presentato a Biografilm Festival 2020.

Di seguito le autrici, gli autori e i protagonisti che condivideranno con il pubblico le proprie note di regia:

  • Valentina Pedicini, regista di Faith. Interviene Caterina Mazzucato, Italian programmer per Biografilm Festival.
  • Mika Kaurismäki, regista di Master Cheng (Mestari Cheng). Interviene Leena Pasanen, direttrice di Biografilm Festival.
  • Rithy Panh, regista di Irradiated (Irradiés). Interviene Fabrizio Grosoli, consulente senior per Biografilm Festival.
  • Sophia Luvarà, regista di Parola d’onore (Sons of Honour), e con Roberto Di Bella, ex Presidente del Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria. Interviene Elisa Palagi, coordinatrice dell’ufficio della direttrice per Biografilm Festival.
  • Iryna Tsilyk, regista di The Earth is Blue as an Orange (Zemlia blakytna niby apel’syn). Interviene Anton Calleja, consulente per Biografilm Festival.
  • Jørgen Leth, regista di I Walk. Interviene Jannik Splidsboel, consulente per Biografilm Festival.
  • Francesco Cannavà, regista di Because of My Body, e con Claudia Muffi, protagonista di Because of My Body. Interviene Elisa Palagi, coordinatrice dell’ufficio della direttrice per Biografilm Festival.
  • Thomas Balmès, regista di Sing Me a Song. Interviene Charlotte Micklewright, programmer per Biografilm Festival.
  • ·         Filippo Vendemmiati, regista di Gli anni che cantano, e con Janna Carioli, protagonista di Gli anni che cantano. Interviene Caterina Mazzucato, Italian programmer per Biografilm Festival.
  • Marcus Vetter, regista di The Forum (Das Forum). Interviene Anton Calleja, consulente per Biografilm Festival.

Per seguire i film e gli incontri, occorre prenotare un posto nella sala virtuale del festival, accedendo al sito www.mymovies.it e creando un account. Sarà possibile fruire la visione nell’arco delle 24 ore successive all’inizio della proiezione.

I film e gli incontri con gli autori sono disponibili gratuitamente, in lingua originale con sottotitoli in italiano, per le persone che si collegano alla piattaforma dal territorio italiano, fino a esaurimento posti.

Biografilm Festival si svolge con il contributo dell’Assessorato alla Cultura e Paesaggio della Regione Emilia-Romagna, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, del Comune di Bologna, della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, sotto l’alto patrocinio del Parlamento europeo e con la Main Partnership di Gruppo Unipol.
Con la partnership di Emilia-Romagna Film Commission, Gruppo Hera, CO.TA.BO e Cannamela.
Con la main media partnership di Sky Cinema, Sky Arte e Mymovies.it e la media partnership di Birdmen Magazine.
Biografilm Festival fa parte di Bologna Estate 2020, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna.
www.biografilm.it

A Fiorano nel weekend iniziative alle Salse e viste a Castello e Museo della Ceramica

Nel fine settimana la Riserva regionale delle Salse di Nirano propone due appuntamenti nella natura. Il primo sabato 6 giugno alle ore 21 è un’escursione notturna per conoscere le lucciole e altre piccole creature della notte che abitano l’area protetta.
Il secondo appuntamento è domenica 7 giugno alle ore 16.00 a Cà Rossa con “Sapore di sale, sapore di mare”, una visita guidata gratuita per scoprire il mare che copriva la riserva milioni di anni fa. Entrambe le iniziative sono a cura di Ideanatura e Ecosapiens e si svolgeranno rispettando il distanziamento sociale.

Ciascuna attività prevede un numero massimo di 12 partecipanti e richiede la prenotazione obbligatoria alla mail salse.nirano@fiorano.it o al numero 342 8677118. E’ richiesto equipaggiamento adeguato con scarpe da ginnastica/trekking e mascherina.

Si raccomanda di arrivare in anticipo per potere effettuare il ‘triage’ di ingresso (accoglienza, misurazione della temperatura, etc).

Domenica sono aperti anche i centri visita di Ca’ Rossa e Ca’ Tassi dalle 9 alle 12 e 16 alle 19. Non è richiesta la prenotazione. L’accesso sarà consentito con mascherina e guanti. Gli operatori sorveglieranno il corretto svolgimento degli ingressi e delle uscite dalle porte individuate allo scopo, oltre che dei percorsi di visita.

Sabato e domenica, dalle 15 alle 19, sono aperti per la visita gratuita anche il Castello di Spezzano con le sue suggestive sale affrescate e il Museo della Ceramica con le sue interessanti collezioni. Non serve la prenotazione.

L’accesso al Castello sarà solo dal lato nord, attraversando il portone al termine del ponte levatoio. L’ingresso avverrà a turni, a distanza di 40 minuti, in base all’ordine di arrivo, per un massimo di 10 persone ogni turno. L’ultimo accesso è previsto per le ore 18,20. Un operatore accompagnerà i visitatori lungo un percorso di visita definito e vigilerà sul rispetto delle norme anticovid. E’ necessario indossare la mascherina personale, igienizzare le mani e mantenere la distanza interpersonale prevista.

Per godersi al meglio la visita è consigliabile scaricare, sullo smartphone o tablet, la app audioguida gratuita “Castello di Spezzano e Museo” da ascoltare durante il percorso di visita.

Per maggiori informazioni è possibile contattare il servizio Cultura e Turismo: tel. 335 1878970, email cultura@fiorano.it.

Formigine, Servizio Volontario Europeo: pronto il nuovo bando

È tornata a Formigine Alice Rauseo, la 18enne che ha prestato Servizio Volontario Europeo in Irlanda, vicino alla città “gemella” Kilkenny. Dall’inizio di settembre, ha collaborato con gli educatori e gli artisti presso il “KCAT Arts Centre” di Callan, durante i laboratori di arte, teatro, danza e ceramica rivolti anche a  persone con disabilità.

Oltre all’organizzazione di mostre, Alice si è occupata di un progetto speciale, ideato da lei stessa: dopo aver imparato a lavorare a maglia, ha proposto di realizzare “mini completi” di pregiata lana per bambini nati prematuramente, con la possibilità di donarli all’associazione “Mani di Mamma” di Reggio Emilia, con la quale il Centro irlandese ha iniziato una nuova collaborazione.

Purtroppo, il 18 marzo anche il “KCAT Arts Centre” ha dovuto chiudere a causa dell’emergenza Covid19: una brusca interruzione anche per Alice, che tuttavia non ha smesso di studiare per l’ammissione all’Università e a “sferruzzare” per i piccoli prematuri.

Dopo due mesi di lockdown presso la host family, a fine maggio Alice ha potuto riabbracciare i suoi familiari, grazie a un volo speciale organizzato dalla Farnesina.

“Nonostante la pandemia – afferma Alice – questa esperienza mi ha formato caratterialmente, dandomi una consapevolezza emotiva e culturale nuova. Alla luce di quanto vissuto in Irlanda, consiglierei ai ragazzi della mia età di provare a intraprendere e a vivere un progetto come questo”.

Il Comune di Formigine si è già messo al lavoro per offrire questa opportunità ad altri ragazzi: presto online il bando di selezione per partecipare a 10 mesi di volontariato in Irlanda (fatte salve eventuali restrizioni sanitarie).

 

L’Emilia-Romagna propone tre emendamenti al Decreto Rilancio per sostenere le imprese nella fase 3 e il bonus vacanza detraibile dall’impresa o dal cittadino

Estensione dei finanziamenti a fondo perduto anche alle imprese con fatturato superiore ai 5 milioni di euro e del credito d’imposta al 60% non solo per la locazione ma anche per gli affitti d’azienda, oltre alla moratoria dei mutui fino a tutto il 2021. Sono questi i tre emendamenti proposti dalla Regione Emilia-Romagna al Decreto Rilancio per aiutare le imprese nella fase 3.

“Abbiamo individuato tre leve sulle quali riteniamo si possa agire per aiutare le nostre imprese nella fase di rilancio dopo il prolungato lockdown dovuto all’emergenza coronavirus- afferma l’assessore regionale a Turismo e Commercio, Andrea Corsini-. In primo luogo, chiediamo al Governo di elevare i prestiti a fondo perduto almeno alle aziende che fatturano fino a 10 milioni di euro, per aumentare la platea delle realtà produttive da sostenere in questa fase delicata di rilancio.  Per lo stesso motivo riteniamo opportuno agire sugli affitti d’azienda e alleggerire le imprese dispensandole dal pagamento dei mutui in modo significativo, ovvero fino alla fine del prossimo anno”.

“Inoltre- prosegue Corsini- per quanto riguarda la cosiddetta ‘Tax Credit Vacanza’, una misura utile e che sosteniamo, riteniamo possano essere apportate modifiche per renderla più accessibile e usufruibile da tutti. A questo proposito- chiude l’assessore- sarebbe più opportuno proporre in capo alternativamente all’impresa o al cittadino richiedente la possibilità di portare in detrazione tutto l’importo (ovvero il 100%)”.

La Regione propone anche un approfondimento e una rivisitazione della misura: per i redditi medio-bassi un voucher prepagato e cofinanziato dalle autorità pubbliche; per i redditi medio-alti lo sconto fiscale per l’acquisto di servizi turistici.

L’Emilia-Romagna ringrazia i medici e gli infermieri volontari giunti da ogni parte d’Italia a prestare aiuto durante l’emergenza Covid-19

Una settimana di vacanza in Emilia-Romagna per i medici e gli infermieri che, durante l’emergenza coronavirus, hanno raggiunto volontariamente la nostra regione da ogni parte d’Italia – rispondendo alla chiamata della Protezione civile nazionale – per dare il loro aiuto lavorando nella sanità regionale.

La Regione, in collaborazione con Federalberghi e Assohotel, vuole ringraziare anche così il personale sanitario arrivato qui in piena pandemia per assicurare un contributo prezioso agli ospedali che da Piacenza a Rimini stavano affrontando il momento più difficile.

“Vogliamo offrire la nostra massima ospitalità a ogni medico e infermiere che ha lasciato i propri cari per raggiungere l’Emilia-Romagna e mettersi a disposizione, con generosità e spirito di servizio, dei propri colleghi impegnati negli ospedali della regione ad affrontare il Covid-19- affermano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini-. Ora che la fase dell’emergenza è passata, con la collaborazione di Federalberghi e Assohotel, vogliamo ringraziarli uno ad uno offrendo una meritata vacanza a loro, insieme ad un accompagnatore, nella nostra regione. È l’abbraccio della nostra terra a chi, senza pensarci un attimo, ha voluto prestare il proprio aiuto. Impegno e generosità che non dimenticheremo mai”.

La settimana di vacanza, per due persone con trattamento di vitto e alloggio, potrà essere prenotata dal personale sanitario interessato nell’arco temporale di un anno, presso gli alberghi dell’Emilia-Romagna che aderiranno all’iniziativa.

Proprio oggi, altri 5 infermieri volontari sono arrivati all’aeroporto di Rimini insieme al ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Francesco Boccia, destinati alle Ausl di Piacenza (1 infermiere), Parma (1), Bologna (2) e della Romagna (1). Ad accoglierli, anche il presidente Bonaccini.

Ad oggi, in Emilia-Romagna sono arrivati 133 infermieri e 61 medici volontari, dislocati in tutte le aziende sanitarie.

La presenza del ministro Boccia a Rimini per l’inaugurazione all’Ospedale Infermi di Rimini del primo modulo dell’Hub regionale e nazionale per la Terapia intensiva.

Maranello: nei guai perché sorpresi trasportare materiale ferroso e rifiuti speciali pericolosi senza autorizzazione

L’Arma di Maranello, nel corso dei servizi finalizzati al controllo del territorio, ha deferito alla Procura di Modena un 72 enne ed un 58enne di Castelvetro sorpresi, nel pomeriggio di ieri alla periferia di Maranello, mentre trasportavano senza la prevista autorizzazione e con un autocarro Fiat Daily, circa 20 quintali di materiale ferroso di scarto (tubi, raccordi termoidraulici, ecc.) nonché alcuni condizionatori, caldaie a gas, bombole di GPL e CO2, quest’ultimi classificabili come rifiuti speciali pericolosi. Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro e sono in corso ulteriori accertamenti per verificarne la provenienza.

Bologna: in occasione della Festa dell’Arma, tracciato un consuntivo annuale delle attività svolte sul territorio

La Festa dell’Arma è da sempre l’occasione per un tracciare un consuntivo annuale delle attività svolte dai reparti sul territorio. L’inizio di quest’anno è stato segnato da un evento tragicamente impattante come la pandemia da Covid-19, che ha modificato pressoché ogni ambito della vita dei cittadini e, conseguentemente, quello dello Stato e delle sue Istituzioni.

Nelle lunghe settimane di “lock down” nazionale, i militari dell’Arma sono stati chiamati a garantire non solo i consueti servizi di prevenzione e contrasto della criminalità, ma anche quelli finalizzati all’applicazione degli stringenti provvedimenti emanati dal Governo, il cui rispetto è stato imprescindibile per contenere il diffondersi oltre modo dell’epidemia ma, anche a sostenere le comunità per tutte le esigenze derivate dall’emergenza ancora in atto.

L’Emilia Romagna è stata la terza Regione più colpita dal virus con i suoi oltre 27.000 contagiati e 4.000 deceduti e anche l’Arma dei Carabinieri è stata fortemente coinvolta, senza venire meno ai suoi impegni e doveri nei confronti della cittadinanza.

Sono stati un centinaio i militari che hanno contratto il virus, più di 20 quelli che hanno subito un ricovero per polmonite. Uno di questi, l’App.Sc. Q.S. Fabio Cucinelli, purtroppo, ha perso la vita. L’Arma lo ricorderà sempre.

La pandemia ha determinato un netto calo della delittuosità, soprattutto di quella “comune”. Nei due mesi di completo “lock down”, in particolare, i reati in Emilia Romagna sono complessivamente scesi di quasi il 70% (molto più che a livello nazionale, dove è stato pari al 58,8%) e questo ha ovviamente influito in modo massiccio sulla delittuosità degli ultimi 12 mesi (-13,6%).

Pur in questo quadro, i risultati dell’attività di contrasto dell’Arma si sono attestati su 4120 arresti e 36472 denunce a piede libero.

Per favorire ciò, è stato fatto ogni possibile sforzo per destinare le principali energie, in termini di uomini e mezzi, alla polizia di prossimità, volta anche ad accrescere “maggiore percezione della sicurezza”.

In tale contesto, sono state favorire numerose iniziative sviluppate di concerto con le altre Istituzioni, per sostenere soprattutto le fasce deboli e giovanili, con le conferenze nelle scuole, le campagne antitruffa a danno agli anziani e un’attiva campagna informativa e di sensibilizzazione in difesa delle donne e dei minori vittima di violenza.

L’impegno dell’Arma si proietta sull’intero territorio regionale con l’attività incessante dei 9 Comandi Provinciali, delle 42 tra Compagnie e Tenenze e delle 340  Stazioni, con il raccordo dei reparti investigativi e radiomobili.

Il quadro di situazione della criminalità insistente in Emilia Romagna, al netto del lockdown, segna un calo generale di delittuosità, in linea con l’andamento degli anni precedenti

Nel corso dell’anno sono stati svolti 266.000 servizi preventivi, nel corso dei quali sono state identificate 755.076 persone e controllati 546.703 veicoli.

Scoperti gli autori di 4.790 furti e 757 rapine.

Come sempre centrale l’attività di contrasto alle tossicodipendenze. In merito al contrasto al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, in Regione l’Arma ha deferito complessivamente 2.752 soggetti, di cui 1.447 in stato di arresto, procedendo al sequestro di oltre 830 kg di sostanze tra cocaina, eroina, hashish, marjuana e droghe sintetiche.

Uno sforzo particolarmente intenso è stato posto in essere da tutti i reparti dipendenti per contenere anche l’abuso di alcool tra i giovani, sensibilizzando le giovani generazioni sia con specifici servizi sulla strada sia attraverso gli incontri volti a rafforzare la diffusione della cultura della legalità presso gli Istituti scolastici della Regione.

Non di secondo piano gli sforzi ed i risultati ottenuti dalla componente Forestale dell’Arma dei Carabinieri e dai Reparti Speciali quali i NAS (Nucleo Antisofisticazione), il NOE (Nucleo Operativo Ecologico), il NAC (Nucleo Antifrodi), i Nuclei CC Ispettorato del Lavoro, i Carabinieri della Tutela del Patrimonio Culturale: uno straordinario insieme di professionalità altamente specializzate che sono ormai un consolidato strumento a disposizione dell’Arma e della Nazione soprattutto per la tutela degli interessi collettivi.

Ma il servizio principale, difficilmente misurabile in numeri, è quello svolto dalle Stazioni: prossimità, accoglienza, rassicurazione, soccorso ai cittadini, tentativi di conciliazione, controlli sulle strade, incontri con le comunità.

Nella ricorrenza del 206° Anniversario della nostra Fondazione, in tutta Italia i Carabinieri rinnovano il patto con le rispettive comunità di fedeltà alla Costituzione e alle libere istituzioni, al servizio e vicini alla gente e con l’impegno quotidiano di essere sempre all’altezza delle nuove sfide che il futuro ci riserva.

 

SINTESI  DELLE  PRINCIPALI  OPERAZIONI  DI  SERVIZIO

28 settembre 2018, il Nucleo Investigativo di Parma eseguiva un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 6 soggetti, tutti sudamericani, residenti nell’hinterland milanese. Il sodalizio era stato identificato quale responsabile di un furto da 120.000 euro presso la filiale parmigiana di un’importante gruppo bancario. Le successive indagini consentivano ai carabinieri di ascrivere alla banda ulteriori due furti per svariate migliaia di euro presso un altro istituto bancario in Piemonte ed un’azienda parmigiana.

23 ottobre 2018, a seguito di indagini che avevano documentato una sistematica gestione della cosa pubblica ad interessi privati, la Compagnia di Fidenza arrestava il Sindaco di Polesine Zibello, notificando l’interdizione dai pubblici uffici anche ad altri 3 dirigenti di quel Comune.

5 novembre 2018,  i carabinieri del Nucleo Investigativo di Reggio Emilia hanno arrestato per sequestro di persona il pregiudicato calabrese Francesco AMATO che, asserragliatosi all’interno di un ufficio postale di Reggio Emilia, teneva in ostaggio per otto ore 5 dipendenti. All’uomo veniva anche notificata l’esecuzione dell’ordine di carcerazione emesso, nelle ore antecedenti, dopo la condanna a 19 anni e un mese per associazione mafiosa nell’ambito del processo “Aemilia”, a cui si era sottratto rendendosi irreperibile dopo la condanna. L’arresto è stato possibile anche grazie all’intermediazione del militare specializzato “negoziatore” del Comando Provinciale di Reggio Emilia che, dopo ore di trattative, riusciva a far desistere il pregiudicato consentendo la liberazione degli ostaggi e la sua cattura.

28 febbraio 2019, il Nucleo Investigativo di Parma eseguiva un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per attività di spaccio nelle province di Modena e Reggio Emilia, nei confronti di un sodalizio criminale composto da 8 marocchini. Nel corso dell’indagine sono stati sequestrati circa 200 kg di hashish.

28 maggio 2019, i militari del Nucleo Investigativo di Bologna, coadiuvati dal 6° Btg CC “Toscana” e dal 13° Nucleo Elicotteri CC di Forlì, eseguivano provvedimento di Fermo nei confronti di otto persone responsabili, tra gennaio e maggio 2019, di almeno 10 assalti consumati o tentati ai danni di sportelli bancomat di istituti di credito con l’utilizzo di esplosivo, nelle province di Milano, Torino, Rimini e Bologna, Nel corso dell’operazione venivano denunciate in s.l. ulteriori 3 soggetti, sequestrate 2 autovetture, varie scatole esplosive definite “marmotte”, 3 pistole, una radio ricetrasmittente, diversi cellulari e altro materiale;

06 giugno 2019, la Compagnia di San Giovanni in Persiceto traeva in arresto quattro persone, fermate pochissimi istanti prima che ponessero in essere una rapina ai danni di un addetto al ritiro degli incassi di slot machine di esercizi pubblici ubicati tra la zona di San Giorgio di Piano ed Argelato. Gli stessi erano ritenuti responsabili della rapina a mano armata di una pistola, del maggio 2019, compiuta in San Giorgio di Piano presso il Supermercato CONAD sito in Via Pasti. Alcuni di essi, oltre ad altri correi poi identificati, risultavano successivamente responsabili altre 10 rapine tra le province di Modena e Bologna, una presso l’ufficio postale del capoluogo metropolitano di Bologne e le altre presso altrettanti supermercati, con l’emissione di ulteriri 4 provvedimenti di custodia cautelare.

06 giugno 2019, la Compagnia di San Giovanni in Persiceto congiuntamente al Nucleo CC Ispettorato del Lavoro, a seguito di indagini scaturite dalle proteste promosse da un sindacato e dagli operai di una società di Castello d’Argile, davano esecuzione a 3 misure cautelari personali e patrimoniali, con un sequestro preventivo pari a circa 850.000 euro. Dalle indagini emergeva che la maggior parte degli operai era sprovvista da un regolare contratto di lavoro, che non era messa in condizione di lavorare in sicurezza e che, dopo aver percepito lo stipendio, erano costretti a restituirne circa una metà al datore di lavoro e ad un suo “caporale”.

15 giugno 2019, i carabinieri del Nucleo Investigativo di Ravenna hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti di una operatrice sanitaria straniera, ritenuta responsabile del reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi. Il provvedimento scaturiva a seguito di ipotizzati abusi e maltrattamenti nei confronti dei degenti di una casa famiglia per anziani del capoluogo. Il successivo 24 giugno, i medesimi militari, a conclusione degli accertamenti, hanno eseguito altre due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dalla stessa Autorità Giudiziaria a carico del titolare della struttura e di altra straniera operatrice sanitaria, ritenuti parimenti responsabili, in concorso, dei richiamati reati in danno degli anziani ospiti.

27 giugno 2019, nelle province di Reggio Emilia, Torino, Salerno e Parma, i militari del Nucleo Investigativo di Reggio Emilia, coadiuvati dai Comandi territorialmente competenti, unitamente al Reparto Operativo di Napoli e al Gruppo CC Forestale di Reggio Emilia, eseguivano una Ordinanza di Custodia Cautelare e un Decreto di Perquisizione locale emesso dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia nei confronti di professionisti, politici, medici, assistenti sociali, liberi professionisti, psicologi e psicoterapeuti di una nota Onlus di Torino per affidamenti illeciti di minori,  accusati di aver redatto false relazioni per allontanare i bambini dalle famiglie e collocarli in affido retribuito da amici e conoscenti. Eseguite a carico di altri otto soggetti le misure cautelari di natura interdittiva, il divieto temporaneo di esercitare attività professionali a dirigenti comunali, operatori socio-sanitari, educatori. Infine, altre due misure coercitive del divieto di avvicinamento ad un minore sono state eseguite a carico di una coppia affidataria accusata di maltrattamenti. Tra i reati contestati frode processuale, depistaggio, abuso d’ufficio, maltrattamento su minori, lesioni gravissime, falso in atto pubblico, violenza privata, tentata estorsione e peculato d’uso

20 luglio 2019, in Ravenna e provincia, i militari della Stazione Carabinieri del Capoluogo eseguivano a due ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di due persone (padre e figlio) ritenute responsabili, in concorso con altra deferita in stato di libertà, dei reati di furto in abitazione e indebito utilizzo di carte abilitate al prelievo di denaro contante, con l’aggravante di aver agito a discapito di anziani. I due arrestati, con artifizi, raggiri e furti, avevano privato di tre anziani del luogo dei rispettivi documenti di credito, per poi utilizzarli per indebiti prelievi e acquisiti. Le perquisizioni effettuate presso le abitazioni degli indagati consentivano di recuperare gran parte della refurtiva.

28 luglio 2019, la Compagnia di Salsomaggiore Terme eseguiva un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di uno straniero, da anni residente nella provincia di Parma, per il tentato omicidio della moglie connazionale e della figlia ventenne. Riparato in Spagna con l’intendo di fuggire in Marocco – Paese d’origine – l’uomo veniva fermato dalla polizia catalana grazie alla localizzazione operata dai Carabinieri ed estradato in Italia;

agosto 2019, in Genova, Voghera e Bologna, i militari del Nucleo Investigativo di Reggio Emilia, unitamente a quelli del paritetico di Piacenza, eseguivano una Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal Tribunale di Bologna, su richiesta della D.D.A. felsinea, nei confronti di 3 fratelli calabresi responsabili di aver utilizzato metodi mafiosi per compiere estorsioni ai danni di pizzerie e ristoranti del reggiano;

7 settembre 2019, in Sariano di Gropparello (PC), al termine di articolate e prolungate indagini e ricerche, condotte anche con l’ausilio di unità del centro cinofili di Firenze e dello Squadrone Carabinieri Eliportato “Cacciatori di Sardegna”, il Nucleo Investigativo di Piacenza ha proceduto d’iniziativa al fermo di indiziato di delitto di di 45enne di Carpaneto Piacentino, resosi responsabile dell’omicidio di una 28enne piacentina e dell’occultamento del suo cadavere, occorso il 25 agosto precedente a Carpaneto. L’omicidio è avvenuto in seguito ad un verosimile rifiuto da parte della ragazza di intraprendere una relazione sentimentale con l’uomo.

24 settembre 2019, i carabinieri del Comando Provinciale di Modena, attraverso lunga e difficile mediazione curata dal militare specializzato “negoziatore” di quel reparto, procedevano all’arresto di una cittadina nigeriana che si era asserragliata in casa per impedire ai servizi sociali di procedere all’allontanamento della figlia minore. Nelle fasi precedenti alla negoziazione e resa della cittadina straniera, questa aveva anche ferito  un militare con un grosso coltello.

9 ottobre 2019, in Mantova, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cervia – Milano Marittima traevano in arresto un pregiudicato tunisino, autore di un tentato omicidio in danno di un connazionale, avvenuto il giorno precedente in Cervia (RA). L’aggressore, fuggito la notte stessa dalla provincia romagnola per tentare di riparare in Germania, veniva intercettato in Lombardia dopo una febbrile attività investigativa.

11 ottobre 2019, in Rimini, Napoli, Marcianise (CE), Latina e Prato, i militari del Nucleo Investigativo di Rimini, a conclusione di un anno di complessa attività d’indagine, davano esecuzione all’ordinanza applicativa di 10 misure cautelari personali e reali, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Bologna, su richiesta di quella Procura Distrettuale Antimafia, nei confronti dei componenti di un pericoloso sodalizio criminale di tipo camorristico operante nella provincia di Rimini e responsabile di estorsione, sequestro di persona, rapina, lesioni personali gravi, detenzione e porto abusivo di armi, intestazione fittizia di beni e impiego di denaro di provenienza illecita. Nel medesimo contesto venivano preventivamente sequestrate, per la successiva applicazione della confisca, due società riconducibili al sodalizio criminoso, per un valore complessivo stimato in 500.000,00 euro circa.

16 ottobre 2019, nelle province di Bologna, Modena e Ferrara, i militari della Compagnia   Bologna Borgo Panigale, a conclusione di complessa indagine, davano esecuzione a una Ordinanza Applicativa della Misura Cautelare della Custodia in Carcere emessa dal Tribunale di Bologna a carico di 16 soggetti per “associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, estorsione, detenzione e porto abusivo di armi, lesioni personali e furto”. L’indagine consentiva, altresì, di trarre già in arresto in flagranza 14 soggetti di nazionalità albanese, marocchina e italiana, sottoporre a sequestro 100 kg di marijuana, 30 kg di hashish, mezzo chilo di cocaina, 2 pistole e munizionamento;

31 ottobre 2019, in territorio greco, i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Riccione, coadiuvati nelle operazioni esecutive dal personale Interpol e della Polizia Ellenica, davano esecuzione a un mandato di arresto europeo emesso dal GIP del Tribunale di Rimini nei confronti di un cittadino pakistano, successivamente estradato in Italia, riconosciuto responsabile dei reati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e soppressione del cadavere di un connazionale, rinvenuto il 07 settembre 2018 nel Comune di San Giovanni in Marignano (RN). L’attività investigativa consentiva l’identificazione della vittima, un clandestino giunto in Italia unitamente ad altri extracomunitari  viaggiando nascosto all’interno di van adibiti al trasporto dei cavalli partecipanti alle competizioni ippiche internazionali tenutesi nella Provincia di Rimini.

05 novembre 2019, in località Porto Garibaldi (FE), i carabinieri di Comacchio intervenivano durante una rapina presso la “Cassa di Risparmio di Ravenna” arrestando in flagranza di reato 3 pregiudicati di origine campagna che tentavano vanamente di dileguarsi col bottino. Poche ore più tardi veniva identificato ed arrestato un quarto complice, che aveva agito come basista.

12 novembre 2019, nelle province di Piacenza, Bergamo e Lodi, la Stazione Carabinieri di Rivergaro (PC), coadiuvata dai reparti territorialmente competenti, eseguiva provvedimenti cautelari nei confronti di 24 persone (13 custodie cautelari in carcere, 4 agli arresti domiciliari e 7 obblighi di presentazione alla p.g.) ritenute responsabili, a vario titolo ed in concorso tra loro, di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso delle indagini sono stati sottoposti a sequestro oltre 2 kg. di hashish.

19 novembre 2019, in collaborazione con il ROS, il Nucleo Investigativo di Modena ha eseguito il decreto di sequestro preventivo per 9 milioni di euro emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Bologna a carico di 6 componenti di una famiglia cutrese, da anni residente a Gualtieri (RE), e legata alla cosca “GRANDE   ARACRI” di Cutro (KR).

20 novembre 2019, in Ferrara, i carabinieri traevano in arresto in flagranza un giovane responsabile dell’omicidio della nonna convivente, ripetutamente colpita con violenza mentre era alla guida di un’automobile. L’aggressione veniva interrotta da un carabiniere libero dal servizio che, dalla strada, si avvedeva della violenza in atto e si poneva all’inseguimento dell’auto per poi fermarla ed intervenire. La donna decedeva durante il trasporto d’urgenza presso il nosocomio di Cona (FE).

26 novembre 2019, nelle province di Bologna, Parma, Roma, Varese, Sondrio, Milano e Napoli, il Nucleo Investigativo di Parma dava esecuzione  ad un provvedimento cautelare nei confronti di n.16 soggetti ritenuti responsabili del reato di “concorso in detenzione e cessione di sostanze stupefacenti del tipo marijuana”. L’indagine, convenzionalmente denominata “New Front”, iniziata nel mese di novembre 2018 e proseguita fino al gennaio 2020, ha cristallizzato la filiera dell’attività di spaccio in alcune aree del centro cittadino di Parma portando all’arresto complessivo di 25 spacciatori, deferirne in stato di libertà ulteriori 12 e di sequestrare complessivamente oltre 35 kg di sostanze stupefacenti.

14 gennaio 2020, in Ravenna, i militari del locale Nucleo Investigativo hanno tratto in arresto un cittadino albanese di anni 35 per detenzione ai fini di spaccio. Il medesimo veniva controllato alla guida della propria autovettura al cui interno erano ben occultati circa 6 chilogrammi di cocaina, rinvenuti anche grazie alla collaborazione dell’unità cinofila del locale Comando provinciale della Guardia di Finanza. L’uomo era anche in possesso della somma di contanti 6.450,00 euro, sottoposta a sequestro unitamente all’autovettura e allo stupefacente.

29 gennaio 2020, in Bologna, militari del Comando Provinciale di Bologna (con la collaborazione  dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Bologna e della Direzione Provinciale dell’INPS), al termine di indagini iniziate nel 2018 su iniziativa della Stazione di Anzola Emilia con la collaborazione dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro e del Nucleo Ispettorato del Lavoro Carabinieri, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali e reali, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bologna, su richiesta della locale Procura Distrettuale della Repubblica, nei confronti di 5 soggetti italiani ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere, induzione alla falsità ideologica commessa dal P.U. in atti pubblici, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche ai danni dello Stato. L’indagine consentiva di accertare l’esistenza di una stabile organizzazione che, avvalendosi di due società fantasma, instauravano rapporti di lavoro fittizi nei confronti di extracomunitari di varie nazionalità che così ottenevano il rilascio/rinnovo del permesso di soggiorno ed indebite erogazioni di indennità da parte dell’INPS nonché di detenuti che ottenevano il beneficio di misure alternative alla detenzione. Veniva altresì accertate 200 false assunzioni con la conseguente truffaldina erogazione di indennità di disoccupazione e maternità, con un danno stimato per l’INPS di 500.000 € circa.

11 febbraio 2020 militari della Compagnia di Bologna Centro hanno dato  esecuzione ad ordinanza di applicazione di misure cautelari personali (due custodie in carcere e un obbligo di dimora) a carico di tre soggetti di origine campana per estorsione e usura. L’indagine è stata instaurata a seguito di denuncia presentata da una donna bolognese presso la Stazione CC di Bologna Indipendenza. La vittima, a fronte di un prestito di 20.000 euro ricevuto dai soggetti destinatari della misura cautelare, è stata costretta a versare mensilmente, come interessi, la cifra di 1.000 euro per quasi 5 anni per un totale di 60.000 euro, con minacce dirette ed esplicite all’incolumità fisica della donna e dei suoi familiari.

14 febbraio 2020, a conclusione di ininterrotta attività investigativa a seguito di rapina in abitazione perpetrata il precedente 10 gennaio, in Civitella di Romagna, in danno di imprenditore del luogo, il Nucleo Investigativo di Forlì-Cesena e  il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Meldola eseguivano 3 fermi nei confronti altrettanti cittadini albanesi, tutti incensurati. Due dei soggetti venivano fermati a Lignano       Sabbiadoro (UD), ove avevano appena perpetrato altra rapina in danno di imprenditore friulano.

29 febbraio 2020, i militari della Compagnia CC di Sassuolo traevano in arresto 10 anarchici per resistenza a Pubblico Ufficiale e per aver occupato, dal giorno precedente, un’abitazione privata in Guiglia (MO), asserragliandosi all’interno all’arrivo dei Carabinieri. Ulteriori 5 anarchici, che si erano rifugiati sul tetto permanendovi fino a sera, venivano denunciati a piede libero dopo aver volontariamente posto fine all’occupazione.

11 marzo 2020, a conclusione di articolata indagine,  i militari della Sezione Operativa della Compagnia di Forlì traevano in arresto un 68enne residente a Tavullia (PU) per tentato omicidio. L’attività investigativa, inizialmente avviata a seguito di sinistro stradale ed omissione di soccorso avvenuto tre mesi prima in Forlì, portava invece a far emergere gravi indizi colpevolezza nei confronti dell’arrestato in ordine ad un tentativo di omicidio in danno di un 75 enne, commerciante del luogo, maturato per motivi economici.

6 aprile 2020, in Ravenna e Reggio Emilia, a conclusione di una serrata attività info-investigativa relativa ad una rapina in abitazione perpetrata 6 settimane prima in Predappio, i carabinieri della Compagnia di Meldola eseguivano 4 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti altrettanti cittadini italiani, tutti pregiudicati, ritenuti responsabili di rapina, estorsione, lesioni aggravate e porto abusivo di strumenti atti ad offendere.

15 maggio 2020, il Nucleo Investigativo di Modena ha eseguito,  nelle provincie di Modena e Brescia, una misura custodiale in carcere e agli arresti domiciliari  nei confronti di 7 cittadini italiani, ritenuti responsabili di 323 furti aggravati e continuati in concorso e di 2 rapine.  L’indagine, condotta da giugno 2019 a febbraio 2020, ha consentito di documentare l’operatività nella provincia di un gruppo di persone di origine nomade, residenti in due campi della provincia, dediti ai furti in Centri di Raccolta del Comune di Modena. In  almeno due anni. gli indagati avevano asportato numerose tonnellate di materiale ferroso e centinaia di elettrodomestici, finendo per agire, con spavalderia ed intimidazioni, anche in orari di apertura al pubblico, minacciando gli operatori dei centri di raccolta. Nell’operazione è stato eseguito anche il sequestro preventivo di tre autocarri utilizzati dagli indagati nel trasporto del materiale sottratto.

 

Servizi prima infanzia sassolesi, pubblicate le graduatorie

È stata approvata la “Graduatoria ammessi ai servizi prima infanzia – settembre 2020” del quale fanno parte: “Graduatoria ammessi a settembre 2020 – Spazio bambino”, “Graduatoria ammessi a settembre 2020 – nati 2020”, “Graduatoria ammessi a settembre 2020 – nati 2019” “Graduatoria ammessi a settembre 2020 NATI 2018”, pubblicate sul sito internet istituzionale stabilendo che, per ragioni di privacy, gli utenti sono identificati col numero identificativo assegnato alla domanda di iscrizione.

Risposta dell’assessore Ruini all’interrogazione sui servizi educativi di Savigni (PD) e Barbieri (Sassuolo Futura)

L’ultima interrogazione all’ordine del giorno del Consiglio Comunale di ieri sera era a firma del capogruppo Maria Savigni ed altri del partito Democratico, oltre che di Tommaso Barbieri di Sassuolo Futura, ed aveva ad oggetto i “Servizi Educativi”.

 

“Durante il periodo di emergenza sanitaria – recita l’interrogazione – i servizi educativi e scolastici sono stati costretti alla chiusura, il che ha determinato un aggravio notevole nella gestione delle famiglie; soprattutto nel caso di famiglie con figli con disabilità, non è stato possibile garantire la continuazione del percorso con gli educatori, vista l’impossibilità di effettuare le ore a domicilio. Considerato che si è tentato di ovviare a questo problema promuovendo il progetto sostegno scuola a distanza che ha previsto l’articolazione di ore di lavoro a distanza da parte degli operatori PEA , non superiore al numero delle ore già assegnate per il corrente a.s.2019 – 20, considerato inoltre che per quanto riguarda i servizi 06, la giunta ha approvato un protocollo di intesa provinciale che impegna le parti firmatarie a “assicurare la continuità di quei servizi sospesi al fine di garantire la continuità della relazione educativa da un lato e contemporaneamente la tenuta del sistema integrato, la continuità delle imprese e associazioni presenti nel sistema, la salvaguardia dei livelli occupazionali e delle condizioni economiche dei lavoratori, attraverso la riprogettazione, rimodulazione e riattivazione dei servizi educativi e scolastici all’infanzia e il sostegno al consolidamento della rete dei servizi”. Si interrogano il Sindaco e la Giunta per sapere: quanti progetti di sostegno a distanza sono stati attivati, e quante ore di lavoro a distanza sono state, ad oggi, realmente svolte; se sono in corso trattative con la cooperativa per dare continuità al rapporto educativo, in modo da garantire in ogni caso alcune ore di presenza dell’educatore di fianco al ragazzo alla ripresa delle lezioni, almeno per i ragazzi con più difficoltà; e attività strutturate anche in videolezione, per i casi meno gravi; nel caso dei servizi per la prima infanzia, quali progettazioni e quali moduli formativi sono stati avviati in base ai principi previsti dall’accordo, come momenti di ascolto e di accompagnamento delle famiglie in questa fase così problematica, come previsto dal protocollo”.

 

Ha risposto l’Assessore alla Pubblica Istruzione Corrado Ruini.

“Relativamente a “quanti progetti di sostegno a distanza sono stati attivatati, e quante ore di lavoro a distanza sono state ad oggi, realmente svolte”:

Secondo quesito:

Relativamente a “se sono in corso trattative con la cooperativa per dare continuità al rapporto educativo, in modo da garantire in ogni caso alcune di presenza dell’educatore di fianco al ragazzo alla ripresa delle lezioni, almeno per i ragazzi con più difficoltà, e attività strutturate anche in video-lezione per i casi meno gravi”

La giunta comunale con la deliberazione n. 33 del 10/03/2020 avente ad oggetto: L.R.26/2001 Diritto allo Studio ed all’apprendimento per tutta la vita, art. 5 – Interventi per l’integrazione scolastica dei soggetti in situazione di handicap: assegnazione personale educativo-assistenziale per favorire e sviluppare l’autonomia e la capacità di comunicazione – Progetto di integrazione scolastica “SCUOLA A DOMICILIO” – a.s. 2019/2020 – Approvazione atto di indirizzo” aveva ritenuto opportuno, a fronte della sospensione delle lezioni avvenuta in data 24.02.2020 e dato il prolungarsi della chiusura delle scuole, mettere a disposizione delle famiglie la possibilità di usufruire del servizio educativo assistenziale assicurato durante il normale svolgimento delle attività scolastiche, nel contesto domestico fino alla riapertura delle scuole, per un monte orario individuale da assegnarsi proporzionalmente sia rispetto alla caratteristiche del PEI – piano educativo individuale approntato dall’istituzione scolastica competente che al monte orario complessivo del periodo 10 marzo 2020- 3 aprile 2020 pari a 6.750 ore previa acquisizione di parere favorevole da parte della Prefettura

Dato atto che non è stato possibile avviare il progetto approvato con il provvedimento giuntale sopracitato in quanto in data 9, 11, 22 marzo, 1, 10, 26 aprile e 4 e 17 maggio 2020 sono stati emanati DPCM, applicabili sull’intero territorio nazionale, recanti misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, che hanno confermato l’obbligo del rispetto assoluto del distanziamento sociale già previsto alla lettera h) del comma 1. dell’art. 1 del DPCM n. 59 del 08.03.2020: “sono sospese le attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formativa a distanza. Al fine di mantenere il distanziamento sociale, è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa.

 

Terzo quesito:

Relativamente a nel caso dei servizi PER LA PRIMA INFANZIA, quali progettazioni e quali moduli formativi sono stati avviati in base ai principi previsti dall’accordo, come momenti di ascolto e di accompagnamento delle famiglie in questa fase così problematica, come previsto dal protocollo”

con D.G. n.55 del 05/05/2020 è stato approvato il protocollo d’intesa per la riprogettazione dei servizi educativi nel periodo di sospensione delle attività educative per emergenza covid19, in base al quale, con espresso riferimento a quanto previsto dall’art. 1 punto 1.2.

Si ritiene di incentivare, a titolo esemplificativo e previa valutazione delle Amministrazioni Committenti, le seguenti tipologie di servizi riprogettati:

a) Proposte creative a distanza (sezioni virtuali, produzione di materiale video come ad esempio letture e narrazioni da parte del personale educativo, chat di gruppo, etc.);

b) Servizi educativi sperimentali per i bambini, lettura fiabe da parte di educatrici/educatori, laboratori esperienziali guidati, tutorial, etc.;

c) Momenti di approfondimento/confronto su aspetti educativi/evolutivi di supporto alla genitorialità, sportello di ascolto per i genitori con le il personale educativo e pedagogico per trovare risposta alle domande più frequenti, etc.;

d) Promozione di momenti aggregativi online tra genitori;

e) Ogni altra modalità che possa in generale supportare le famiglie nella gestione del tempo e nella cura dei bambini al domicilio.”

 

Presso i servizi educativi comunali (anche attraverso attivazione del lavoro agile), i nidi d’infanzia in appalto e privati convenzionati, sono stati riprogrammati i servizi 0-3 anni attraverso la realizzazione di interventi a distanza conformi alle disposizioni contenute nel citato protocollo e alle linee guida elaborate dal coordinamento pedagogico e consistenti in linea generale in attività di consulenza educativa e pedagogica rivolti ai genitori: attraverso sistemi di videoconferenza, telefono, social media, realizzazione di Video (racconti, letture laboratori, attività che solitamente accompagnano i bambini al nido e documenti da rendere disponibili alle famiglie.

Particolarmente attiva e apprezzata la pagina Facebook del Comune di Sassuolo dedicata ai nidi che abbiamo appositamente creato, per mantenere attivo il contatto e il dialogo tra educatrici, genitori, bambini e servizi.

Produzione video e documenti illustrativi dei servizi e degli spazi da pubblicare sul sito istituzionale del Comune di Sassuolo durante il periodo delle iscrizioni (in luogo dell’open day) e partecipazione (tramite sistemi di videoconferenze) ad incontri di programmazione e restituzione dei risultati organizzati dal coordinamento pedagogico distrettuale.

A partire dal mese di marzo, il coordinamento pedagogico distrettuale, alla luce della gestione del momento di emergenza, ha continuato a monitorare la rete dei servizi attraverso incontri virtuali (incontri di CPD 0/3; di CPD 3/6 e CPD 0/6), nell’ambito dei quali sono state condivise le linee guida per realizzazione di materiale educativo.

Abbiamo realizzato gli aggiornamenti come da disposizioni Regionali sui segmento 0/3, alla riformulazione di possibili attività orientate alla continuità educativa tra Nidi e Scuole Infanzia (commissioni continuità, colloqui con famiglie, colloqui tra educatrici e Insegnanti Scuola Infanzia; modifica dell’impostazione del materiale documentativo) e alla condivisione delle modalità di interfaccia con il personale dei servizi educativi (riunioni collegiali da remoto; supervisione al lavoro con le famiglie e bambini che frequentano i servizi) azioni specifiche che hanno interessato i servizi educativi del comune di Sassuolo.

Per quanto riguarda i servizi educativi comunali il progetto si è articolato con le seguenti modalità ed interventi:

         Riunioni settimanali (tramite Meet) con personali servizi educativi a gestione diretta (Nidi, CBF);

         Elaborazione, con il personale educativo, linee di intervento per mantenere relazione educativa con utenti dei servizi 0/3 e conseguenti azioni:

         Produzione e condivisione di materiale video/audio per condividere momenti della quotidianità;

         Produzione e diffusione di materiale video/audio per condividere con famiglie proposte educative tramite Pagina Facebook (giochi, momenti di cura della quotidianità).

         Accordo e realizzazione (tramite Meet) di colloqui individuali con famiglie per condividere informazioni sul benessere dei bambini e genitori durante il periodo di lockdown (sia in presenza dei bambini sia in presenza dei soli genitori);

         Incontri di consulenza educativa con coordinamento pedagogico del servizio;

         Produzione di materiale documentativo sull’esperienza di nido vissuta fino a febbraio integrato poi con immagini e situazioni condivise durante la fase di chiusura;

 

Realizzazione e pubblicazione di materiale video in occasione delle settimane di apertura:

         Video di presentazione dei servizi (Coordinamento pedagogico Matteo Lei);

         Video tour Nido San Carlo;

         Video Tour Nido Parco;

         Video Tour Nido Sant’Agostino (Domus Assistenza);

         Video o collegamenti alle pagine FB dei Nidi Privati e Convenzionati I Folletti; Il Girotondo; Sauvgarde (Cipì, Baby Giò, Micronido Prignano);

 

Le medesime modalità sono state condivise ed allargate, a far tempo dal mese di maggio, anche ai

servizi in appalto e privati convenzionati (in ossequio alle disposizioni contenute nel citato protocollo provinciale), attraverso la realizzazione e omogeneizzazione di azioni condivise;

Si stanno elaborando, assieme al personale educativo, le linee indirizzo per possibili riaperture dei servizi 0/3 nei prossimi mesi;

Si è mantenuto il raccordo con la dirigenza scolastica del 2° IC Sassuolo, la Pediatria dell’Ospedale per attività della sezione Ospedaliera presso Nuovo Ospedale Sassuolo anche in vista della definizione di una nuova convenzione a livello distrettuale.

Coordinamento dei Servizi 3/6 (Coordinatrici Pedagogiche Del Progetto “Progettazione d’intrecci” delle Scuole Infanzia Statali; Coordinatrici Pedagogiche Scuole Infanzia Paritarie e Servizi Sperimentali O/6)

 

Sono stati realizzati incontri specifici con le coordinatrici pedagogiche per il raccordo e la condivisone delle azioni promosse dalle Scuole dell’Infanzia del Distretto Ceramico; sono state realizzate le seguenti azioni:

         incontri periodici e frequenti con i gruppi di lavoro, i coordinatori dei servizi 0-6 del territorio,

le referenti di plesso e le dirigenti scolastiche delle scuole statali, ecc., nella prospettiva di condividere il senso e le modalità delle azioni da mettere in campo, lavorando in ottica progettuale e di rete.

         Contatto con le famiglie e i bambini attraverso diversi strumenti (ad esempio in forma di lettera sui siti delle scuole, video chiamate, audio/video messaggi, telefonate);

         consulenze educative: nelle scuole dell’infanzia hanno assunto la forma di Sportelli pedagogici, nei servizi 0-3 sono state attivate consulenze con i coordinatori pedagogici e con i consulenti del Centro per le Famiglie Distrettuale;

         invio di proposte educative in continuità con quelle realizzate nei servizi, anche in base ai bisogni delle famiglie, le proposte sono variate, sia in termini di frequenza che di intensità, in base all’età dei bambini e ai rilanci delle famiglie;

 

Coordinamento Integrato 0/6

sono state avviate le seguenti azioni:

         Condivisione delle azioni svolte nei segmenti 0/3 e 3/6;

         Elaborazione bozza delle linee guida progettuali sulla continuità 0/6;

         Proposta di formazione per le coordinatrici pedagogiche sulle teorie e metodologie dell’ambientamento in ottica triangolare.

 

“Associazionismo culturale e promozione sociale”: l’assessora Ruini risponde a Lenzotti (PD) e Pigoni (Gruppo Misto)

Altra interrogazione all’ordine del giorno del Consiglio Comunale a firma della consigliera Serena Lenzotti, ed altri del gruppo del Partito Democratico e di Giulia Pigoni del Gruppo Misto con oggetto “Associazionismo culturale e promozione sociale”.

“Nel Dup 2019-2020 al paragrafo intitolato Progetto Cultura/Sport e Turismo – recita l’interrogazione – è riportato il seguente contenuto: “….la nostra città vanta da sempre un ricchissimo tessuto culturale sia in termini di associazioni attive sul territorio comunale nella costruzione di attività culturali, sia in termini di programmazione di eventi …” Considerato che a fronte della Pandemia c’è stato un blocco di tutte le attività culturali ed associazionistiche; nelle ultime ordinanze regionali è prevista la riapertura delle attività previo l’osservanza delle norme vigenti indicate; si interroga il Sindaco e la Giunta : quali forme di sostegno diretto ed indiretto nei confronti di associazioni culturali e di promozione sociale volte a recuperare e programmare nuovamente le attività sospese durante il periodo di emergenza sanitaria Covid-19 sono state valutate? Sono state potenziate linee di finanziamento per attività culturali rivolte ad associazioni e realtà culturali tramite avvisi pubblici? L’amministrazione comunale si è adoperata in tutte le sedi istituzionali per favorire un maggiore finanziamento per il settore culturale nella fase successiva all’emergenza Covid-19?”.

 

Ha risposto l’Assessore alla Cultura Angela Ruini.

“Si fa presente che in relazione alla situazione di emergenza sanitaria collegata alla diffusione del Covid-19, il servizio cultura ed associazionismo ha dovuto procedere per una iniziale cancellazione degli eventi previsti nel periodo marzo/giugno e, in seguito per una riprogrammazione/rimodulazione degli eventi/iniziative stessi cercando di rispondere sia alla necessità di liberare alcune somme nel bilancio comunale, per destinarle alla necessità di rispondere agli aumentati bisogni socio economici causati dall’emergenza sanitaria sia cercare di riproporre gli eventi possibili, stante le nuove limitazioni per la realizzazione degli stessi.  A febbraio 2020 era stata inoltrata una richiesta di finanziamento alla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena per euro 145.000 che, su indicazione del Consiglio della Fondazione stessa, si è dovuto rimodulare con una richiesta di€ 96.800 (quota di contribuzione da parte dell’amministrazione di€ 43825). La rimodulazione comprende la messa in atto dei seguenti progetti culturali, proposti cercando di presentare iniziative che si possano realizzare in conformità con i protocolli Covid-19:

–           Mostra Declinazioni Molteplici Femminili, realizzata per la festa della donna, in collaborazione con il C d Donna (aperta in data 7/3/20, chiusa in data 8/3/20 causa emergenza e riproposta per gli ultimi due weekend di maggio);

–           Cinema a Sassuolo (sul progetto cinema è già pervenuta conferma del contributo regionale ex legge cinema per una quota pari ad € 5000)

–           Realizzazione di un docu film sul Palazzo Ducale

–           Partecipazione a Ottobre al Buk film festival con una proiezione per le scuole superiori

–           Rassegna letteraria di Ottobre in collaborazione con associazione culturale Biasin

–           Eventi di promozione alla lettura Parole in città in collaborazione con associazione culturale Biasin e associazione culturale Librarsi

 

In data 2/3/20 era stata inoltrata una richiesta di finanziamento alla Regione Emilia Romagna ex legge lr 37/94 per un contributo richiesto di€ 9500 su un costo totale del progetto pari ad€ 32500; siamo ancora in attesa di risposta in merito ma i progetti di cui alla richiesta sono tutti , allo stato attuale, confermati, avendo mantenuto le necessarie risorse in bilancio. I progetti, nello specifico, sono:

–           Estate a villa Giacobazzi : 3 serate di musica e parole in collaborazione con le associazioni del territorio;

–           Estate a San Michele: ipotesi di realizzazione di un concerto in collaborazione con un associazione del territorio (facente parte anche del progetto Sassuolo Città attiva);

–           Rassegna letteraria di ottobre in collaborazione con associazione culturale Biasin

–           Eventi di promozione alla lettura Parole in città in collaborazione con associazione culturale Biasin e associazione culturale Librarsi

–           25/11/2:giornata contro la violenza della donna in collaborazione con associazione culturale Artemisia (con recupero spettacolo proposto dall’associazione per marzo 2020 che non si era potuto realizzare).

 

Si precisa che:

in data di marzo 2020 per l’emergenza Covid-19 non si è potuto realizzare la 5° edizione di “Primavera in Auditorium ” in collaborazione con le Associazioni del territorio tale iniziative saranno recuperate nell’autunno 2020;

per il progetto di interventi di sviluppo di comunità #Sassuolo città attiva , alcune iniziative proposte delle Associazioni e in particolare dal Circolo A.Pagliani sono state realizzate:

– ricorrenze del 25 Aprile e 1 °Maggio attraverso la presentazione di video, per la altre attività proposte nel Progetto non si garantisce la realizzazione per le norme di sicurezza da adottare per il COVID-19;

Il servizio si è adoperato per mantenere vivo l’interesse della collettività sulla citta di Sassuolo, dal punto di vista storico artistico, grazie alla collaborazione con lo storico dell’arte Luca Silingardi, che ha realizzato (e sta realizzando) all’interno del contratto che l’amministrazione ha in essere con lui, una serie di appuntamenti virtuali di conoscenza del territorio diffusi sui social che hanno riscosso notevole successo. Inoltre, ad inizio maggio, è stato lanciato il contest instagram, #scorcidiSassuolo aperto a tutta la cittadinanza che aveva la possibilità di fotografare angoli della propria città visibili dalla propria abitazione e condividerli sul social.

Si è sempre cercato di mantenere il dialogo con le associazioni e, in data 22 Aprile, il Servizio Cultura e Politiche Giovanili, in relazione alla situazione di emergenza sanitaria collegata alla diffusione del Covid-19 , ha deciso di promuovere un incontro con le Consulte Cultura e Giovani in videoconferenza per valutare la possibilità di realizzare dei contenuti digitali da parte delle Associazioni, in modo da poter promuovere dei momenti di visibilità delle associazioni stesse sui canali social del Comune (Youtube e lnstagram nel momento nel quale non era possibile proseguire con le consuete attività “dal vivo”; per questa ragione è stato dato un incarico ad una figura specializzata nelle riprese e nel montaggio di video al quale le Associazioni del territorio si rivolgono per pubblicare e produrre contenuti che possono valorizzare e far conoscere le attività delle associazioni e, per tali motivazioni, in occasione del 2 giugno Festa della Repubblica, l’Amministrazione Comunale insieme alla Banda Cittadina La Beneficenza ha realizzato un video con riprese dei luoghi storici più rappresentativi della città di Sassuolo. Da Piazza Garibaldi al Castello di Montegibbio con le note dall’INNO DI MAMELI all’INNO ALLA GIOIA, da pubblicare sul canale tematico Youtube del Comune (5000 visutalizzazioni!);

Inoltre dal 27 aprile è stato attivato in tutte due le biblioteche cittadine e proseguirà per tutto il periodo estivo, il prestito a domicilio in collaborazione con la Protezione civile, servizio che è stato molto apprezzato dalla cittadinanza, tenuto conto che Sassuolo è stato l’unico Comune del distretto ad attivarlo.

Infine, dato atto che gli uffici Comunali e le attività delle Associazioni/Circoli sono stati chiusi al pubblico dal 9 marzo 2020, come disposto dal DPCM dell’B/03/2020, e solo dal 25 maggio i Circoli ricreativi hanno potuto riaprire mantenendo però il distanziamento sociale e considerato che le misure di contenimento degli spostamenti resteranno in vigore ancora per diversi mesi a venire si è deciso di promuovere attività motorie e ludiche all’aperto proponendo la possibilità di usufruire gratuitamente di aree verdi pubbliche per attività delle associazioni.

Fiom/Cgil: in Ferrari Auto le prime assemblee sindacali in presenza sul territorio modenese

“Nello stabilimento Ferrari di Maranello si stanno svolgendo oggi le prime assemblee sindacali organizzate in presenza, dalla Fiom-Cgil di Modena per discutere sulle questioni legate all’organizzazione del lavoro a seguito della riapertura”. Lo rende noto la stessa Fiom/Cgil di Modena.

“La partecipazione di centinaia di lavoratori su quattro turni di assemblee si sta svolgendo nel pieno rispetto del distanziamento sociale. Le lavoratrici ed i lavoratori della Ferrari hanno dato una lezione di democrazia e partecipazione ai politici che il 2 giugno hanno manifestato senza alcun riguardo per lo stato di emergenza nazionale. Li invitiamo ad imparare dagli operai e dalla democrazia agita attraverso la partecipazione nei luoghi di lavoro. Non solo la politica, ma anche Ferrari impari ad ascoltare la voce dei lavoratori e torni a fare discussioni che non escludano la Fiom-Cgil”.

“La Fiom-Cgil con le assemblee in Ferrari riparte dal confronto diretto con operai ed impiegati. La democrazia sindacale ed il confronto sono l’unica strada percorribile. Ripristinare le assemblee sindacali nelle grandi realtà industriali e nelle piccole e medie aziende del nostro territorio è il miglior segno di ripresa che possa avvenire dai luoghi di lavoro” – conclude Fiom/Cgil.

 

 

 

Il Sindaco risponde all’interrogazione di Savigni (PD) circa l’incarico legale da parte di SGP

Era a firma del capogruppo Maria Savigni ed altri del Partito Democratico interrogazione all’ordine del giorno del consiglio comunale avente ad oggetto: “Incarico legale da parte della Società Gestioni patrimoniali”.

“In data 7 gennaio 2020 si è tenuta un’assemblea della Società Gestioni Patrimoniali – recita l’interrogazione – società interamente partecipata dal Comune di Sassuolo, nella quale si è proceduto, contestualmente e nel corso della stessa seduta, alla revoca dell’amministratore fino ad allora in carica e alla nomina e all’insediamento del nuovo amministratore, come risulta da verbale pubblicato. Considerato che la società ha al suo interno un ufficio legale, con l’incarico di consulenza e assistenza legale alla società, con uno specifico responsabile; dato che risulta che ai primi di marzo, in piena emergenza sanitaria, sia stato conferito un incarico di consulenza legale a un professionista fratello di assessori in carica, il che costituirebbe, dal punto di vista dell’etica amministrativa, un fatto inaccettabile. si interroga il sindaco e la giunta per sapere: se il fatto è reale, in caso affermativo, la natura precisa dell’incarico stesso, e che prestazioni vengono richieste, con quali modalità è stata effettuata la scelta dell’incaricato, la quantificazione e la giustificazione analitica del compenso pattuito”.

 

Ha risposto il Sindaco Gian Francesco Menani.

“Al primo quesito si risponde: sì il fatto è reale, l’avv. Davide Ruini ha ricevuto un incarico per consulenza legale continuativa da Sassuolo Gestioni Patrimoniali. Al secondo quesito si risponde: l’incarico ha durata biennale, le prestazioni fornite dal professionista riguardano il supporto all’ufficio legale interno, da solo non in grado di erogare la mole di lavoro necessaria in materia, in particolare attraverso attività di tipo stragiudiziale inerenti al piano concordatario ed all’accordo para-concordatario in essere tra SGP e vari istituti di credito, e ogni altra questione posta alla sua attenzione. Fornisce pareri orali e scritti, senza limiti quantitativi, nel diritto civile, delle procedure concorsuali e societario, assiste la società nei rapporti con gli altri studi legali esterni e con eventuali controparti nelle controversie. Garantisce la presenza personale nella sede della società.

Al terzo quesito si risponde che: Tale procedimento trova fondamento nella valutazione che tra le ordinarie funzioni dell’Ufficio Legale di SGP, non rientrano la consulenza in materia di procedure concorsuali ed in particolare di concordato preventivo di continuità di cui all’art.186/bis della L.F, tantomeno attività di tipo stragiudiziali al riguardo, e dunque nella necessità per La Società partecipata di avvalersi, in via ordinaria e continuativa, di un servizio di assistenza legale specifico su tali materie stante la situazione attuale che si è venuta a creare nel corso degli anni; Il procedimento è stato espletato interamente ricorrendo al Mercato Elettronico sulla piattaforma elettronica SATER come per legge.

Ai sensi del D.lgs 50/2016 è stato utilizzata la modalità dell’affidamento alla luce dei criteri previsti dall’art. 17 del Codice dei Contratti Pubblici.

Al riguardo la valutazione procedimentale è stata fatta tenendo conto delle Linee guida ANAC n° 12 e n° 4 nonché quanto previsto dalla  Delibera  ANAC del 24/10/2018, N. 907 in materia di Affidamento dei servizi legali con rispettiva valutazione secondo i parametri forensi.

– l’avv. Ruini ha competenze trasversali essendo iscritto sia all’albo degli avvocati di Modena che all’albo dei dottori commercialisti di Modena e al registro dei revisori dei conti;

– Lo studio è altamente informatizzato e dotato di banche dati, conta su cinque collaboratori e può garantire quindi prontezza, aggiornamento e preparazione.

– il lavoro professionale dell’avv. Ruini è personalmente e direttamente conosciuto dall’amministratore Morselli e dal sottoscritto, e gode della fiducia di entrambi per le sue competenze.

– Inoltre l’avv. Davide Ruini, e lo dico solo per completezza d’informazione,  ha comprovate competenze nel diritto e nelle transazioni internazionali, competenza ormai imprescindibile nell’economia attuale, essendo iscritto e riconosciuto come Avvocato presso la Solicitor Registration Authority di Londra dove si occupa di diritto internazionale dell’economia e dell’impresa, ed è inoltre uno dei 4 soci fondatori dello studio legale Londinese FIDLAW LLC (il cui sito internet è consultabile all’indirizzo web: .http://www.fidlaw.co.uk/).

Al quarto quesito si risponde: il compenso per l’incarico di consulenza pattuito è forfettario e pari ad € 15.000 all’anno per due anni.

Data la quantità di tempo e la qualità delle prestazioni garantite pare assolutamente in linea coi compensi attuali, sia contrattuali che da decreto ministeriale (D.M. 55/2014).

Si fa notare che nei cinque anni precedenti all’incarico dell’avv. Ruini, l’ex amministratore si è avvalso della consulenza legale dell’avv. Enrico Mango al quale è stato corrisposto un compenso forfettario di 100.000 euro per la sola ed esclusiva attività di consulenza in materia di concordato (20.000 euro per anno).

Al quinto quesito si risponde: Come già detto la mole di lavoro nel settore legale non può essere gestita dal pochissimo personale interno, che peraltro non può avere le competenze di un professionista che esercita la professione sul campo;

Inoltre, sempre come si è detto anche l’amministratore precedente si avvalso di un consulente esterno in supporto all’ufficio interno, per un solo settore del diritto civile, e con costi più elevati, senza che nessuno se ne lamentasse.

L’emergenza dell’epidemia – che si prevede avrà conseguenze di lungo periodo – ha costituito ragione ulteriore per avvalersi di supporto esterno.

Inoltre nell’esecuzione del concordato la società si trova ad affrontare un complessissimo accordo paraconcordatario con le banche ed è necessaria assistenza specialistica per l’esame ed il controllo della sua esecuzione e per la sua eventuale trattativa di ristrutturazione del debito.

Al sesto quesito si risponde: Considerato quanto sopra esposto non si vede quali siano gli eventuali interessi in conflitto nel conferimento della consulenza all’avv. Davide Ruini.

Il Sindaco ascolta sempre con gratitudine ed attenzione i propri assessori ma il conferimento di un incarico privato di SGP spetta al suo Amministratore che in questo caso si è trovato in accordo con il sottoscritto, che non ha ricevuto sollecitazioni, e che non necessita dell’avallo della giunta nella specifica materia.

Non esiste poi un assessore delegato che esercita il controllo analogo, come si afferma invece nell’interrogazione. Il controllo del socio è esercitato solo tramite Sindaco ed eventualmente da un suo rappresentante. In ogni caso la giunta non ha mostrato alcuna contrarietà in ordine alla nomina di un consulente esterno”.

Covid-19 e crisi mondo sportivo, l’assessore Ruggeri risponde all’interrogazione di Gasparini (Lega)

La prima interrogazione all’ordine del giorno del Consiglio Comunale di ieri sera era a firma del capogruppo della Lega per Sassuolo Giovanni Gasparini ed aveva come oggetto “Quali azioni sono state intraprese a sostegno dello sport a seguito della crisi scaturita da Covid-19”.

“Il mondo sportivo sassolese è una realtà importante e attiva sul territorio; coinvolge circa 100 associazioni sportive per oltre 5000 atleti coinvolti direttamente. Un fiore all’occhiello della città che vanta non solo performance e traguardi nazionali, europei ed internazionali ma che ha anche la capacità di tesserare una fitta rete di cittadini dai 3 anni agli over 60. Si interrogano il Sindaco e la Giunta: se vi è stato un confronto con i rappresentanti delle associazioni sportive del territorio; quali iniziative verranno prese per favorire la ripresa dello sport; quali sono le forme a sostegno delle associazioni sportive che operano sul nostro territorio”.

 

Ha risposto l’assessore allo Sport Sharon Ruggeri.

“Lockdown. Una parola che nonostante sia propria di una lingua anglosassone è diventata ricorrente, tanto da essere pronunciata o ascoltata oramai più volte al giorno. Nessuno di noi avrebbe mai immaginato di vivere sulla propria pelle un “contenimento” e tanto più che ne fosse coinvolto l’intero territorio Nazionale; era così lontana la parte orientale del globo, che mai avremmo pensato potesse travolgerci in questo modo. I lockdown sono sempre stati segnali forti che nella storia più recente hanno visto coinvolgere varie nazioni, ricordo l’11 settembre quando fu interdetto lo spazio aereo, ricordo il terribile periodo in cui si susseguivano continuamente orribili attentati terroristici a matrice islamica nelle città Europee.

In tutti gli avvenimenti tragici appena citati, però, una costante si ripete. Ogni singolo momento buio non permette mai all’uomo di mollare, di avere la forza di rialzarsi, di continuare a credere; il miracolo della vita continua, le stagioni continuano a darsi il cambio, il giorno e la notte, l’alba e il tramonto continuano ad alternarsi.

Da ogni situazione possiamo imparare, imparare ad aiutarci, imparare a superare i momenti difficili insieme.

Una parte essenziale della vita di ognuno di noi, è stata accantonata. Una parte che ci aiuterà ora a tornare a vivere, a tornare a sorridere, migliorarci, gioire e apprezzare davvero i nostri affetti, le nostre meravigliose comunità: lo sport.

Raramente lo sport si ferma, probabilmente mai nessuno di noi avrebbe pensato di vedere con i propri occhi l’interruzione di un campionato di Serie A di calcio. Europei, Olimpiadi e tante altre manifestazioni sono state congelate e posticipate. Così come tutto questo è avvenuto sia per i professionisti che per i dilettanti per tutte le categorie sportive. Per tutte quelle essenziali realtà territoriali che contribuiscono a tenere vivo e forte gran parte del nostro tessuto sociale. La chiusura degli impianti sportivi, la possibilità di svolgere attività motoria è stata una delle tante cose difficili di questo periodo da dover affrontare: ragazzi che non avevano più la possibilità di fare ciò che amano fare, di correre, di ridere, ma anche tutte le persone adulte con la grande passione per l’attività motoria, le persone fragili che nello sport trovano una spalla, un sollievo che per molti è sia fisico che mentale.

Proprio per questo motivo non ho mai permesso, come Assessorato allo sport, che questo importante tessuto sociale fosse lasciato da solo.

Il 22 aprile 2020 si è tenuta una seduta della Consulta dello Sport per permettere alle associazioni iscritte di esprimere perplessità, irrobustire la rete di condivisione, fornire spunti ma anche dare informazioni, accogliere dubbi e richieste. La Consulta rappresenta una parte molto importante dello sport sassolese, una grande occasione per poter creare progetti e risolvere problemi insieme. Negli anni dalla sua creazione ha visto momenti in cui la partecipazione era diventata molto contenuta. La grande volontà però di vedere una seduta partecipata e attiva da parte di alcune realtà e in particolare del Presidente della Consulta Cristian Marchi, che ci tengo a ringraziare per l’impegno e la disponibilità dimostrati in questo periodo difficile, da parte del Comitato Esecutivo e di ogni singolo iscritto, ha permesso di vedere rifiorire questo Organo. Erano infatti presenti alla seduta oltre 18 realtà societarie sportive sassolesi. Grande entusiasmo e ottime proposte hanno visto animare la seduta.

Con la delibera di Giunta n. 66 del 30/04/2020 l’amministrazione ha voluto dare il primo grande aiuto concreto al mondo sportivo sassolese: è stato, infatti approvato l’atto di indirizzo degli affidatari della gestione degli impianti sportivi comunali chiusi per effetto delle misure di contenimento. E’ stato dunque deliberato che alle associazioni sportive affidatarie della gestione delle palestre scolastiche, i cui contratti prevedono il riconoscimento di un canone al Comune di Sassuolo, senza alcun corrispettivo di gestione, è riconosciuto la sospensione da tale canone per 4 mensilità, per effetto della sospensione dell’attività e del mancato utilizzo delle palestre a causa della pandemia COVID-19; alle associazioni sportive e società sportive affidatarie della gestione di impianti a fronte di un corrispettivo di gestione, il riconoscimento del 100 % del corrispettivo contrattualmente previsto anche per il periodo di sospensione delle attività dovute a COVID-19; questo perché nonostante non abbiano potuto svolgere attività hanno comunque dovuto affrontare costi fissi sulla struttura, quali possono essere manutenzioni ordinarie, coperture assicurative e contabili eccetera.

Un aiuto concreto e repentino che ha saputo limitare le ingenti perdite che i molti gestori dei nostri impianti comunali hanno dovuto affrontare, ma anche verso coloro che pagano un canone di affitto al Comune. Il 22 maggio 2020 è stata approvata in Giunta la delibera n. 82 con oggetto l’utilizzo dei parchi pubblici per lo svolgimento di attività motoria e ludico-sportiva. Date le grosse difficoltà in cui si trova il settore sportivo ma non solo, penso ai circoli ma anche ai centri estivi, si è voluto intervenire per dare una possibilità in più per riprendere le attività in maggiore sicurezza. Dati i protocolli per il contenimento del contagio da COVID-19 per molte realtà cittadine è diventato parecchio complicato poter riattivare i servizi che prima fornivano, in completa serenità; dare, invece, la possibilità di avere spazi, di poter stare all’aria aperta (tra l’altro condizioni che diminuiscono notevolmente il rischio dei contagi) abbiamo valutato fosse la scelta migliore. Le concessioni comprenderanno il periodo da Giugno 2020 ad Ottobre 2020 (compresi). E’ stato predisposto un modulo nel quale i soggetti associativi dovranno indicare lo spazio verde che intendono utilizzare, la tipologia delle disciplina o attività, la data di inizio e fine dell’attività, il programma settimanale e la fascia oraria, il numero delle persone che praticheranno tale attività, le fasce d’età dei partecipanti e la presenza o meno di persone con fragilità.

 

I soggetti che possono fare richiesta sono:

a) associazioni e società sportive, enti di promozione sportiva e soggetti aventi altra natura giuridica che promuovono la pratica di discipline riconosciute dal CONI;

b) soggetti pubblici e privati, di qualsiasi natura, che promuovono centri estivi in collaborazione con il Comune di Sassuolo;

c) Enti del Terzo settore, Associazioni di promozione sociale e Organizzazioni di Volontariato iscritte negli appositi registri, per lo svolgimento di attività ludica e motoria di carattere ricreativo;

d) potranno inoltre essere autorizzate attività motorie o rivolte al benessere fisico delle persone riguardanti discipline non riconosciute dal CONI, promosse da soggetti privati di natura commerciale o libero-professionali previo pagamento del canone per occupazione di aree pubbliche, sulla base del vigente Regolamento.

Riuscendo in questo modo ad intercettare la fascia che non ha potuto appunto, usufruire degli aiuti di cui alla delibera n.66 prima citata.

I criteri adottati nella delibera, che determineranno poi le assegnazioni degli spazi, sono i seguenti in ordine decrescente:

  • Priorità generale sarà data alla realizzazione dei centri estivi;
  • Sarà riconosciuta quale prioritaria, ai fini dell’assegnazione, l’attività motoria proposta da soggetti di natura sportiva (discipline riconosciute dal CONI) rivolta a persone a rischio di fragilità, anche in relazione all’epidemia COVID-19: disabili, over 60, bambini fino ai 12 anni
  • In subordine, saranno accolte le richieste in via prioritaria ai soggetti che non abbiano già in gestione impianti sportivi o palestre comunali o spazi coperti in cui sia possibile fare attività sportiva nel rispetto dei protocolli di sicurezza

Tenuti in particolar modo in considerazione anche la categoria dei soggetti più fragili e di particolare rischio dovuto al contagio da COVID-19.

Queste sono le misure messe in campo per sostenere e supportare le associazioni sportive e non solo di Sassuolo. Siamo consapevoli delle difficoltà che si trovano a dover affrontare e per questo stiamo mettendo in campo tutte le risorse possibili”.

 

Campogalliano-Sassuolo, il Comitato No Bretella chiede l’intervento della Commissione Europea

“Oltre ad aver costantemente ignorato le richieste dei cittadini preoccupati della salvaguardia del territorio, i decisori politici che promuovono la realizzazione della Bretella autostradale Campogalliano-Sassuolo hanno ignorato una serie di nodi a dir poco insoluti, relativi alla concessione dell’autostrada A22”. Così il Comitato “No Bretella Campogalliano-Sassuolo”.

“L’attuale regime di proroga della concessione (scaduta nell’aprile del 2014) è infatti illegittimo secondo la Corte di Giustizia UE – prosegue il Comitato – mentre il rinnovo senza gara della concessione stessa potrà avvenire solo a favore di una società interamente pubblica: Autobrennero Spa, al contrario, si trova oggi ad essere partecipata al 15% circa da soci privati.

Nel gennaio del 2016 è stato inoltre firmato un protocollo d’intesa fra Autobrennero Spa e MIT per regolare l’affidamento della concessione per i successivi 30 anni, ma ad oggi non risultano verificate tutte le previsioni contenute nel documento. Resta in particolare aperto, oltre al tema della proprietà della concessionaria, anche il problema del “Fondo Ferrovia” (un accantonamento di circa 600 milioni di euro da parte della concessionaria, utilizzabile per la costruzione del Traforo ferroviario del Brennero ma mai messo a disposizione dello Stato) e quello relativo agli extraprofitti realizzati dalla società durante il regime di proroga”.

Il Comitato “No Bretella Campogalliano-Sassuolo Sì Mobilità Sostenibile” hanno quindi presentato denuncia alla Commissione Europea chiedendo di valutare la situazione, con l’ipotesi di deferire lo Stato alla Corte di Giustizia Europea per violazioni in materia di libera concorrenza e concessioni.

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 5 giugno

Nel corso della mattinata cielo in prevalenza nuvoloso o molto nuvoloso con tendenza a schiarite sempre più ampie sull’Emilia centro-occidentale, mentre rovesci e temporali sparsi continueranno ad interessare il settore orientale della regione ed il comparto appenninico centrale, dove potranno risultare ancora intensi. Dal pomeriggio progressivo miglioramento anche sul resto del territorio, con locali piovaschi in graduale esaurimento sul settore orientale e sulle aree appenniniche. In serata prevalenza di cielo sereno o poco nuvoloso, ma con tendenza ad aumento della nuvolosità sul crinale appenninico.

Temperature: minime senza variazioni di rilievo, generalmente comprese tra i 16°C della pianura emiliana e i 18°C della fascia costiera. Massime in sensibile aumento sul settore emiliano con punte fino a 26/27°C, in aumento più contenuto sulla Romagna con valori generalmente attorno a 24/25°C. Venti: prevalentemente deboli o moderati meridionali sul mare, sulla costa e sull’Appennino; deboli di direzione variabile sulle aree di pianura. Mare: poco mosso sotto costa; mosso, localmente anche molto mosso al largo al primo mattino.

(Arpae)

Pioppi abbattuti, l’assessore Liberi risponde a Lenzotti e Capitani

Il tratto di filare dei pioppi interessato dagli interventi è compreso all’interno del comparto urbanistico denominato “AN1.b via Indipendenza – via Muraglie”, oggetto degli interventi edilizi previsti dal Piano Operativo Comunale (POC) con effetti di Piano Urbanistico Attuativo (PUA) approvato con delibera CC n. 70 del 18.12.2017 e convenzionato con atto del 6 maggio 2019, Repertorio 7.203, notaio Gino Baja Guarienti.

Come previsto dal PUA, il filare dei pioppi costituisce parte dell’area di cessione gratuita al Comune come dotazione di verde pubblico che andrà a formare un parco di circa 120.000 mq.

Gli interventi sul filare dei pioppi si inseriscono all’interno delle opere di urbanizzazione del PUA: più precisamente, il PUA prevede la ricostituzione del filare dei pioppi attraverso la reintegrazione delle essenze mancanti. Il progetto esecutivo delle opere ha poi previsto interventi più specifici e mirati che si sono resi necessari a seguito delle verifiche effettuate da un professionista agronomo su tutte le alberature del filare stesso, da cui sono emerse le varie criticità che hanno condotto alla predisposizione degli interventi così come descritti nella documentazione tecnica allegata al titolo abilitativo (SCIA 2019/0644).

In riferimento ai punti dell’interrogazione, volta a conoscere nello specifico la tipologia di analisi, le problematiche riscontrate, nonché modalità e tempistiche di intervento, si risponde come segue:

“Su quali alberi è stata fatta la valutazione di stabilità, da chi e con quale metodologia?”

La perizia fitopatologia-strutturale svolta su 41 alberature (Populus nigra Italica) radicate nell’area verde compresa tra via Indipendenza e la Circonvallazione Sud, è stata effettuata da un Dottore Agronomo incaricato dalla Proprietà (Iter S.p.A. e S.I.R. Due S.R.L.).

La valutazione delle condizioni degli alberi è stata compiuta basandosi sul metodo V.T.A. (Visual TreeAssessment), integrata con il metodo S.I.A. (StaticIntegrated Assessment), con lo scopo di formulare una stima del pericolo di caduta delle piante arboree.

L’analisi basata sul metodo V.T.A. si svolge in tre fasi:

1. Controllo visivo dei difetti e della vitalità dell’albero: qualora non si riscontrino sintomi preoccupanti l’esame dell’albero è terminato;
2. analisi strumentale degli eventuali difetti riscontrati;
3. determinazione del difetto e della qualità del legno ed applicazione di criteri di previsione di schianto per stabilire se l’albero è pericoloso.

“Che tipo di problema avevano le piante? Cosa indicava la perizia del tecnico addetto alla verifica dello stato di salute delle piante? Era necessario per tutte l’abbattimento o poteva esserci un altro tipo di risoluzione del problema?”

Secondo le indagini compiute dal tecnico incaricato, per 25 alberi (su 41 esemplari analizzati), dato il pericolo di schianto o ribaltamento molto elevato, l’unico intervento possibile era l’immediato abbattimento, in quanto rientranti nella classe di propensione al cedimento “D” (*), con grado di urgenza n. 1.

(*) Classe di propensione al cedimento “D” estrema:

Gli alberi appartenenti a questa classe, al momento dell’indagine, manifestano segni, sintomi o difetti gravi, riscontrabili con il controllo visivo e di norma con indagini strumentali.

Le anomalie riscontrate sono tali da far ritenere che il fattore di sicurezza naturale dell’albero si sia ormai, quindi, esaurito.

Per questi soggetti, le cui prospettive future sono gravemente compromesse, ogni intervento di riduzione del livello di pericolosità risulterebbe insufficiente o realizzabile solo con tecniche contrarie alla buona pratica dell’arboricoltura.

Le piante appartenenti a questa classe devono, quindi, essere abbattute.

Che data riporta l’autorizzazione dell’abbattimento dei pioppi? Sono trascorsi più di sei mesi dal rilascio della stessa? E l’autorizzazione rilasciata dalla Soprintendenza (che sottende anche l’intero progetto) quando è stata rilasciata?

L’intervento sul filare dei pioppi è stato oggetto della SCIA n. 2019/0644 con avvio dei lavori differito subordinato all’ottenimento dei pareri o atti necessari all’efficacia del titolo stesso: in questo caso, sono stati richiesti i pareri al Servizio verde di SGP, alla Commissione per la Qualità Architettonica e il Paesaggio ed è stata avviata la procedura per il rilascio dell’Autorizzazione Paesaggistica in forma semplificata: il rilascio di quest’ultima, a conclusione del procedimento, è avvenuto in data 28.11.2019 e l’atto è stato trasmesso alla Soprintendenza in pari data (pratica SUE 2019/648/AP); si tratta di un’autorizzazione dedicata allo specifico intervento, mentre l’Autorizzazione Paesaggistica relativa al complesso delle opere di urbanizzazione è stata rilasciata in data 20.05.2019 (pratica SUE 2019/192/AP).

Il rilascio dell’Autorizzazione Paesaggistica è stato l’ultimo atto che ha determinato l’efficacia della SCIA a far data, quindi, dal 28.11.2019.

Qual’è la tempistica che si prevede per la piantumazione degli alberi e con quale tipologia di albero si intende provvedere?

La compensazione delle 25 alberature abbattute sarà effettuata attraverso la piantumazione di 36 nuovi esemplari appartenenti alla medesima varietà (Populus nigra Italica).

L’intervento di piantumazione avverrà durante la stagione di riposo autunno-invernale, dopo la caduta delle foglie o in primavera prima del germogliamento. Il clima fresco permetterà alle alberature di stabilire le radici nella nuova posizione prima che le piogge primaverili e il caldo estivo stimolino la nuova crescita.

Qual’è il progetto di manutenzione del verde a carico dell’Amministrazione Comunale relativo all’area una volta piantumata?

Rimarrà in capo all’Amministrazione Comunale, una volta formalizzato il collaudo, la manutenzione del filare alberato, che entrerà a far parte del patrimonio arboreo comunale e come tale, sottoposto ad interventi manutentivi.

Secondo quanto riportato nella Convenzione Urbanistica sottoscritta in data 06.03.2019 Rep. n. 7203, la manutenzione del verde orizzontale (manti erbosi) rimarrà invece in capo al lottizzante per cinque anni, decorrenti dall’atto di collaudo.

Si riporta di seguito l’estratto dell’art. 4 della Convenzione sopra richiamata, nel quale viene specificata l’attività manutentiva in capo al lottizzante:

omissis ….

“I soggetti attuatori si obbligano a farsi carico della manutenzione delle aree verdi cedute al Comune per cinque anni dopo il loro collaudo, consistente nello sfalcio dell’erba da eseguirsi almeno sei volte all’anno, ovvero a corrispondere al Comune, all’atto del rilascio del certificato di collaudo di tali aree, il controvalore di tali operazioni, valutato concordemente con il servizio competente in euro 0,034 (zero virgola zero trentaquattro) per mq. di prato per quattro interventi annuali per cinque anni”

Quali sono i motivi di una mancata comunicazione tempestiva alla cittadinanza dell’abbattimento e di chiusura del passaggio pedonale data l’importanza del Parco Ducale e a fronte della riapertura dei parchi?

La particolare congiuntura relativa alla pandemia COVID-19 ha ostacolato una preliminare comunicazione delle opere, che peraltro sono state comunicate tramite social network nella mattina del 11/05/2020.

IMU, emendamento Severi (FI): “il rinvio del pagamento venga esteso a quota riservata agli immobili del gruppo catastale D”

“Il differimento al 16 settembre della scadenza per il pagamento dell’Imu, già oggetto di un mio ordine del giorno, deve estendersi anche ai fabbricati ad uso produttivo appartenenti al gruppo catastale D, per ora non compresi nel documento”.

E’ questo, in sostanza, il contenuto degli emendamenti  depositati da  Claudia Severi di Forza Italia ad integrazione della  delibera di Giunta che verrà discussa nel consiglio Comunale nella seduta del 3 giugno. Per i suddetti fabbricati – spiega l’ex assessore all’urbanistica Claudia Severi – è previsto che una quota dell’imposta (0,76%) , sia versata allo Stato. Il convincimento della pretesa dell’esponente di Forza Italia  sta nel fatto che  il differimento dovrebbe coinvolgere anche la quota statale in quanto non esiste un’IMU Comunale e una Statale. “L’IMU è un’imposta unica  e si versa lo stesso giorno. La normativa, come confermato anche da Il Sole 24 ore del 18 maggio, impone solo una riserva a favore dello Stato del gettito IMU, qualunque sia la data di incasso. Risulterebbe inoltre poco equo per non dire discriminatorio concedere il rinvio di una medesima imposta comunale, ad una platea di contribuenti e non ad un altra. Abbiamo valutato attentamente la questione, anche sotto il profilo normativo e a livello amministrativo sembra possa configurarsi la possibilità di farlo”.

I tempi sono stretti, per questo il Consigliere Severi chiede alla Giunta di prevedere comunque in questa nella delibera in approvazione la possibilità di differire i termini anche  per la categoria D, qualora il Governo si pronunciasse a favore.

“Nel caso in cui, per diversa interpretazione, ciò non dovesse essere possibile chiediamo in ogni caso una sospensione delle sanzioni e degli interessi di mora per chi, pur dovendo ugualmente rispettare la scadenza di giugno, si troverà nell’impossibilità di farlo e pagherà con ritardo l’imposta, limitatamente ai contribuenti che abbiano registrato difficoltà economiche”

Bilancio Regione, l’assessore Paolo Calvano illustra in Commissione consiliare il Rendiconto

Cala ancora in Emilia-Romagna la pressione fiscale e si riducono i tempi di pagamento dei fornitori. Mentre continua a scendere il debito. Sono questi in estrema sintesi i risultati del rendiconto di bilancio relativo al 2019 che l’assessore regionale al Bilancio Paolo Calvano ha presentato oggi in Commissione bilancio.

“Siamo di fronte a un bilancio solido e in equilibrio- ha spiegato Calvano illustrando ai consiglieri regionali il Rendiconto 2019 che dovrà essere approvato in luglio dall’Assemblea legislativa- che vale circa 12 miliardi di euro e pesa per l’8,36% sul Prodotto interno lordo dell’Emilia-Romagna. Il buon andamento della spesa regionale è dunque fondamentale non solo per la finanza pubblica, ma anche per le politiche di crescita e di sviluppo di tutta l’Emilia-Romagna.  Abbiamo evidenziato questi risultati al Governo anche in vista della decisioni che verranno prese per quanto riguarda i finanziamenti alle Regioni.  Non c’è solo il tema del finanziamento dei servizi essenziali come la sanità e i trasporti. Ci sono le condizioni affinchè le Regioni diventino protagoniste della nuova fase di rilancio che si apre per il Paese dopo la crisi dovuta all’epidemia di Coronavirus”.

Conti in ordine, dunque, e una gestione attenta alla razionalizzazione e all’efficacia della spesa che continua. Come dimostrano i diversi indicatori, a partire da un risultato di amministrazione positivo per 440 milioni di euro, tutti destinati al rispetto dei vincoli di finanza pubblica e alla tenuta degli equilibri finanziari a livello nazionale.

Dal 2015 al 2019 l’incidenza sul Pil regionale della pressione tributaria è passata dal 6,62%  al 6,10%,  oltre mezzo punto in meno. Mentre in un solo anno si è verificata una riduzione di 42 milioni di euro del debito,  pari oggi a 110 euro pro capite, un dato decisamente inferiore a quello medio nazionale.

Non meno significativi i risultati raggiunti per quanto riguarda i tempi di pagamento di beni e servizi.  Oggi la Regione paga i propri fornitori in 47 giorni sui 60 previsti per legge per quanto riguarda la  sanità, e  in 18 giorni su 30 per  tutti gli altri settori.

A Maranello ambulante trova portafogli con 500 euro e lo restituisce: era la pensione di un’anziana

Nel portafogli c’erano oltre 500 euro in contanti. L’ha  trovato a terra, davanti al proprio banco, un ambulante che ieri mattina stava sistemando la sua merce per il mercato settimanale di Maranello, che si tiene ogni mercoledì in piazza Libertà davanti al municipio. Ha subito coinvolto altri due commercianti, che insieme a lui hanno avvisato la Polizia locale per affidare agli agenti il portafogli. Gli stessi ambulanti si sono poi dati da fare anche per rintracciare il proprietario – o la proprietaria – del borsello. E poco dopo la piccola indagine si è chiusa con un lieto fine: il portafogli apparteneva a un’anziana residente a Gorzano, che aveva appena ritirato la pensione e che si era accorta di averlo perso solo dopo aver lasciato l’area del mercato.

“Ho notato il borsello per terra mentre allestivo il banco e posizionavo i cartelli sulle precauzioni anti-covid – spiega Matteo Tadolini, il commerciante che per primo ha trovato il portafogli -, quindi l’ho raccolto e insieme a un mio collega abbiamo visto che all’interno c’erano molti contanti. Abbiamo subito pensato che perdere certe cifre, in un periodo del genere, possa avere un certo impatto su una persona, soprattutto su un pensionato. E in questo caso avevamo già individuato visivamente la probabile proprietaria: una signora anziana che era passata poco prima del ritrovamento, che ricordavamo perché a quell’ora, non erano ancora le 8, c’è poca gente in giro”.

“Così abbiamo consegnato agli agenti il portafogli – aggiunge Alberto Bastia, altro ambulante coinvolto nel ritrovamento – e abbiamo descritto loro l’anziana, che in seguito è tornata qui per cercare il borsello perduto. Era molto agitata e un’altra nostra collega l’ha inseguita e fermata per dirle che lo avevamo trovato noi e che lo avevano i vigili. La signora ci ha ringraziato tanto, ci ha chiesto se poteva darci qualcosa per ricompensarci, ma abbiamo rifiutato: per noi è stato un piacere poterla aiutare. Un grazie va anche alla Polizia locale per come ha gestito la situazione”.

“Fortunatamente siamo stati noi a trovare il portafogli – conclude Agata Cannamela, l’ambulante che ha fermato l’anziana quando è tornata sul posto -, altrimenti poteva andare a finire diversamente”.

Prima di restituire all’anziana il borsello, gli agenti hanno verificato che fosse lei la proprietaria: all’interno c’era un suo documento e alcuni effetti personali.

In mattinata anche il sindaco di Maranello, Luigi Zironi, ha voluto ringraziare personalmente i  tre commercianti. “E’ stato un bel gesto – commenta il primo cittadino – e per nulla scontato, a maggior ragione in un momento di crisi come questo. Una dimostrazione di onestà che va sottolineata, perché ha evitato che una signora perdesse i soldi della pensione e perché lascia in tutti noi una bella sensazione”.

Consiglio comunale giovedì a Formigine. Il bilancio al centro dei lavori

È convocato per giovedì 4 giugno alle 20.30, presso il Castello di Formigine, il Consiglio comunale. Anche per questa occasione, sono confermate modalità logistiche straordinarie, idonee a rispettare le disposizioni di sicurezza sanitaria vigente: i consiglieri saranno distanziati e distribuiti su diversi spazi, sarà interdetto l’accesso al pubblico, la pubblicità della seduta sarà garantita comunque dalla consueta diffusione in streaming della stessa su canale YouTube del Comune di Formigine.

Iscritti all’ordine del giorno, quattro delibere e quattordici mozioni. Argomento principale i conti dell’Amministrazione: il bilancio consuntivo della Formigine Patrimonio, l’approvazione del rendiconto di gestione 2019, la ratifica della variazione di bilancio d’urgenza, l’approvazione delle aliquote IMU per il 2020.

 

 

Elena Pasoli designata dalle Regioni per il Cepell. Le congratulazioni del presidente Bonaccini e delll’assessore Felicori

“Alla direttrice Elena Pasoli, che ha una notevole esperienza internazionale, tale da qualificare il Centro del Ministero dei Beni Culturali, le nostre più vive felicitazioni”. Così il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale alla Cultura e Paesaggio, Mauro Felicori, si sono congratulati con Elena Pasoli, direttrice della Fiera del Libro per Ragazzi, che è stata designata dalle Regioni italiane per il Consiglio di Amministrazione del Centro per il libro e la lettura (Cepell.it), Istituto autonomo del MiBACT che attua politiche di diffusione del libro e della lettura in Italia, nonché di promozione del libro e della cultura italiana all’estero, proponendosi come punto di riferimento per il mondo professionale e come luogo di incontro, dialogo e scambio per gli operatori pubblici e privati che operano nei vari ambiti della produzione, della conoscenza e della diffusione del libro.

“Siamo felici per la designazione di Elena Pasoli, Exhibition Manager della Bologna Children’s Book Fair- dichiara Giampiero Calzolari, presidente BolognaFiere– nel Cda del Centro per il libro e la lettura, un importante riconoscimento per la sua preparazione professionale e l’entusiasmo con cui affronta ogni impegno che saranno fondamentali, e son certo caratterizzeranno, anche questo suo nuovo incarico”.

Chi è Elena Pasoli. Si occupa da sempre di promozione culturale e da oltre vent’anni di editoria per ragazzi e illustrazione. Direttrice della Bologna Children’s Book Fair, la fiera professionale leader mondiale nel settore libri e i contenuti per giovani lettori, ha vinto nel 2018 il premio internazionale Eric Carle Honor nella categoria Bridge. Dopo numerosissime mostre di libri e di illustrazione realizzate in circa venti paesi, collaborazioni con l’Associazione Italiana Editori nell’ambito della partecipazione dell’Italia come Paese Ospite in diverse fiere del libro internazionali, negli anni recenti ha curato la nascita di nuove manifestazioni di BolognaFiere all’estero, in particolare negli Stati Uniti con la New York Rights Fair, in Cina con la China Shanghai International Children’s Book Fair, e in Russia con la prossima Moscow Children’s Book Fair che vedrà la luce nel settembre 2021. E’ socio fondatore della sezione italiana dell’istituzione internazionale Ibby e membro attivo di PublisHer, network mondiale di professioniste impegnate nel mondo editoriale; nel 2016 ha creato con la Fondazione Bellonci e il Centro per il Libro e la Lettura (Cepell) il Premio Strega Ragazze e Ragazzi; è membro del Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Gianni Rodari.

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