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lunedì, 6 Aprile 2026
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Specialistica ambulatoriale Azienda USL di Modena: ecco il piano per la riapertura di visite ed esami

È ancora in corso il recupero delle prestazioni sospese durante l’emergenza, ma da domani, giovedì 4 giugno riaprono, in maniera graduale e progressiva, gli accessi alle prenotazioni per alcune prestazioni specialistiche.

Ciò non coincide con un ripristino di quanto avveniva prima dell’epidemia di covid-19: la sanità è stata profondamente cambiata dalla gestione dell’emergenza e alcuni di questi cambiamenti, che vanno nella direzione di una maggior sicurezza per i cittadini, saranno mantenuti.

Le visite e gli esami programmabili oggetto di riapertura saranno di volta in volta definiti sulla base di precise valutazioni che riguardano sia il volume di prestazioni che può essere offerto, sia la tipologia di sedi sanitarie – pubbliche o private accreditate – disponibili alla ripartenza in sicurezza e alla loro possibilità di gestire eventuali successivi approfondimenti, favorendo in particolare percorsi interni di presa in carico più strutturati ed efficaci, a vantaggio dei cittadini.

“Rispetto al periodo preCovid-19, inevitabilmente l’offerta di prestazioni sarà quantitativamente ridotta – dichiara Giuliana Fabbri, responsabile dell’UOC Governo delle Attività di Specialistica Ambulatoriale –. Nei mesi scorsi, infatti, buona parte delle attività delle strutture sanitarie è stata profondamente riorganizzata, sia in termini di spazi che di risorse, in funzione della gestione dell’emergenza.

Le principali criticità – prosegue Fabbri – sono legate all’elevato numero di prenotazioni sospese da recuperare, a fronte di una logistica completamente rimodulata durante l’emergenza. Si continuano inoltre a garantire anche le urgenze e le prestazioni non procrastinabili già programmate per pazienti cronici o con patologie rilevanti. A questo si aggiunge la necessità di assicurare il rispetto delle norme igienico-sanitarie per prevenire il contagio di operatori e cittadini, che comporta un inevitabile allungamento dei tempi di erogazione delle prestazioni e di conseguenza una loro diminuzione”.

Si investirà dunque sulla qualità dell’offerta: l’emergenza sanitaria impone infatti anche una profonda modifica delle modalità di accesso alle prestazioni sanitarie di specialistica ambulatoriale potenziando e favorendo la telemedicina e modelli organizzativi che consentano di gestire i percorsi dei pazienti a distanza. In tale ambito, l’Azienda USL di Modena, insieme all’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena e all’Ospedale di Sassuolo Spa, intende attivare un progetto di consulto specialistico a distanza a supporto dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Libera scelta.

Ai medici che prescrivono sarà richiesto, alla luce delle indicazioni regionali (DGR n. 404/2020), di limitare le richieste di prestazioni a quelle di stretta necessità, per permettere di fornire adeguata risposta a chi ne ha davvero bisogno. D’altra parte, sarà importante favorire da parte degli specialisti la presa in carico dei pazienti per gli eventuali successivi approfondimenti, evitando di reindirizzarli a ulteriori prenotazioni. Sarà essenziale, infine, arrivare a un rapporto strutturato e costante tra i medici prescrittori e gli specialisti, per la condivisione di percorsi più snelli per i cittadini.

Le aperture scaglionate, in questa prima fase, riguarderanno diverse branche e prestazioni che potranno essere erogate da strutture pubbliche o private accreditate. Alcune, come la Dermatologia e l’Endocrinologia, riprendono con una significativa offerta, anche grazie alle possibilità organizzative e logistiche consentite all’interno delle strutture pubbliche (AUSL e Azienda Ospedaliero-Universitaria).

Come prenotare

Cambiano, ma solo in parte, i canali di accesso: non sarà possibile recarsi fisicamente presso i Punti unici di prenotazione e assistenza di base dell’Azienda USL (ex CUP/SAUB), ma sono disponibili i canali telefonici dedicati e quelli online, oltre alla preziosa rete delle Farmacie di tutta la provincia di Modena – che sono accanto all’AUSL in questa ripartenza – e ai Corner Salute di numerosi punti vendita Coop di Modena e provincia, offrendo ai cittadini ulteriori punti per la prenotazione.

 

Si può prenotare:

  • per telefono al numero verde 800 239123
  • online sul portale Cupweb (www.cupweb.it)
  • tramite il proprio FSE (Fascicolo sanitario elettronico)
  • Presso le Farmacie di tutta la provincia
  • presso i Corner Salute di numerosi punti vendita Coop di Modena e provincia
  • Per supportare i cittadini, sulla home page del portale AUSL è stata predisposta una sezione di domande frequenti (FAQ) sull’evoluzione delle riaperture e delle modalità di prenotazione.

 

La ripresa, come detto, sarà graduale, sarà necessario che i cittadini abbiano pazienza poiché potranno esserci momenti di sovraffollamento dei diversi canali, siano essi telefonici, digitali, o anche fisici. In quest’ultimo caso si invitano i cittadini ad evitare gli assembramenti, scegliendo altri momenti o canali di prenotazione per non mettere a rischio la propria salute e quella degli altri.

Quanto al sistema telefonico, che l’Azienda USL è costantemente impegnata a monitorare, è stato già integrato con ulteriore personale dedicato. Ciononostante in questi giorni potranno esservi momenti di sovraccarico del sistema: in caso di mancata risposta si invita a riprovare in altri orari della giornata.

Si ricorda che il numero dedicato alle prenotazioni non fornisce informazioni su singole prestazioni specialistiche sospese (visite ed esami) nel periodo dell’emergenza o su altri servizi aziendali, né sulla riapertura delle diverse prestazioni, che sarà resa nota attraverso i canali di comunicazione aziendali.

Le URGENZE B, che sono prenotabili solo tramite call center, sono state sempre garantite in tutta la fase dell’emergenza, insieme ai percorsi di presa in carico dei pazienti cronici, oncologici e delle donne in gravidanza.

 

Sinergia a livello provinciale

La predisposizione del piano e la sua attuazione sono frutto di periodici incontri e scambi di informazioni, cominciati a fine aprile 2020, tra l’Unità operativa complessa Governo delle Attività di Specialistica Ambulatoriale e i Referenti delle Direzioni Sanitarie degli Ospedali (AUSL, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena e Ospedale di Sassuolo Spa) e delle Cure Primarie, nonché con le strutture private accreditate, anche al fine di adeguare la programmazione al progressivo stato di avanzamento delle attività e, più in generale, all’evoluzione della situazione, compresi l’andamento dell’epidemia e la conseguente riorganizzazione di spazi e risorse.

 

 

Taglio Irap: in montagna e nel ferrarese già accolte oltre 6 mila richieste con un contributo della Regione di quasi 22 milioni

denaroSono quasi 6 mila le richieste accolte, con un contributo della Regione di 21,7 milioni di euro, di imprese, commercianti, artigiani e professionisti dell’Appennino emiliano-romagnolo di 100 Comuni che hanno richiesto il taglio dell’Irap con il primo bando del settembre 2019.

Un aiuto concreto alle aziende, agli esercenti e ai titolari di attività di lavoro autonomo che operano in Appennino ed esteso, nel secondo bando dell’aprile scorso, anche alle aree del basso ferrarese. Questo secondo bando, chiuso il 29 maggio, ha raccolto oltre 1.200 richieste, in 25 comuni, per un contributo regionale di quasi 4,8 milioni di euro che sarà concesso in proporzione agli importi dovuti, come credito d’imposta, da utilizzarsi per il pagamento negli anni 2020-2022.

Quindi ai 100 comuni coinvolti nel primo bando, per i quali si stanno completando le operazioni di concessione già formalizzate per oltre il 90% delle imprese, si aggiungono ulteriori 25 centri che hanno potuto contare sulla seconda finestra del bando, riservata ai rimanenti comuni montani (secondo i requisiti della normativa regionale in tema di montagna) e alle aree del basso ferrarese.
Sono 1236 le domande ricevute con in testa la provincia di Cesena, seguita da quelle di Ferrara e di Parma. Entro l’estate saranno completate tutte le procedure istruttorie e concessi i relativi contributi.

“Registriamo un esito positivo di questa misura, un aiuto concreto alle aziende, agli esercenti e ai titolari di attività di lavoro autonomo che operano in Appennino e nelle aree svantaggiate del ferrarese, ma anche un contributo per sostenere la ripartenza dopo il lockdown imposto dall’emergenza sanitaria”, commentano gli assessori regionali Vincenzo Colla (Sviluppo economico e lavoro) e Barbara Lori (Montagna e programmazione territoriale). “La quasi totalità delle domande è stata accolta e tutti i 125 comuni destinatari della misura– aggiungono gli assessori Colla e Lori- sono stati coinvolti, a dimostrazione dell’importanza di questo contributo a sostegno delle attività produttive insediate nelle zone interessate. Attraverso il credito d’imposta diamo così un aiuto concreto agli imprenditori che operano dove fare impresa è più difficile. Dopo l’emergenza coronavirus vogliamo ripartire anche da queste piccole comunità, contrastando le difficoltà aggravate da una crisi che il tessuto economico locale rischia di subire in maniera sensibile”.

Questi contributi conservano la propria rilevanza anche alla luce delle nuove disposizioni contenute nel “Decreto rilancio” del Governo, che vede l’abbuono sia della quota del saldo sia per l’imposta Irap 2019 che dell’acconto per il 2020. Il contributo regionale, infatti, potrà essere utilizzato per recuperare anche quanto già versato per l’anno 2019 nei due acconti precedenti, oltre che valere sia per il 2020 che per il 2021.

Presto saranno disponibili sul sito regionale le istruzioni di dettaglio per l’utilizzo del credito d’imposta in sede di dichiarazione Irap, da presentare entro novembre 2020.

Esito 1° bando
Con il primo bando la sola provincia di Bologna ha visto l’assegnazione di quasi 6 milioni di euro, tra cui spicca Sasso Marconi con 196 imprese beneficiarie, seguito da Alto Reno Terme con 155. Sono 5,5 i milioni assegnati in provincia di Modena con Pavullo nel Frignano che ha visto 412 imprese assegnatarie, a seguire la provincia di Reggio Emilia e Parma con rispettivamente 3,5 e 2,5 milioni di euro di risorse assegnate e infine le province di Rimini, Piacenza e Ravenna che complessivamente hanno potuto contare su 2,2 milioni di euro di contributo.

Formigine, “Microabbandoni” di rifiuti: prezioso il lavoro delle GEV

Il Corpo formiginese delle Guardie Ecologiche Volontarie, composto da 11 persone, è impegnato in prima linea nel monitoraggio dei “microabbandoni” , e nella sensibilizzazione della popolazione contro gli stessi, in particolare nei riguardi di mascherine e guanti usa e getta.

A questo proposito, l’Amministrazione comunale continuerà a svolgere campagne di comunicazione dedicate all’uso corretto dei presidi di protezione personale, oltre a distribuire le mascherine lavabili in tessuto TNT donate da Ferrari Spa nell’ambito del progetto “Back on Track”.

L’attività delle Guardie Ecologiche durante la “Fase 2” è indispensabile anche per quello che riguarda la vigilanza dei parchi e delle ciclabili, ai fini del controllo degli assembramenti.

Tra le numerose funzioni del Corpo locale, ci sono quelle di tutela degli animali e aiuto alla cittadinanza nella “lotta” contro la zanzara tigre.

Lo scorso anno, i volontari hanno prestato servizi integrati con la Polizia Locale, prevalentemente in orario serale-notturno, per più di 1.000 ore; mentre il totale delle ore di volontariato (molte delle quali svolte presso il Centro di Educazione Ambientale) supera le 3.000.

Rispetto all’abbandono di rifiuti, sono stati operati 16 accertamenti di violazioni amministrative e inoltrate 26 segnalazioni.

Afferma l’assessore all’Ambiente Giulia Bosi: “I miei ringraziamenti più sentiti vanno ai volontari che ci aiutano nella prevenzione degli abbandoni dei rifiuti, prima ancora della repressione degli stessi. Continuiamo così il progetto di Formigine Extrapulita, che intende unire le città italiane nel nome dell’ambiente e della solidarietà dando luce al ruolo fondamentale del volontariato nel territorio”.

 

ANVA Confesercenti del Distretto ceramico piange la morte di Claudio Maramotti

E’ venuto meno un punto di riferimento per ANVA Confesercenti dell’Area del Distretto ceramico: è scomparso Claudio Maramotti, da più di 40 anni ambulante attivo in vari mercati e, in particolare, operatore storico nel settore casalinghi nelle maggiori piazze della Provincia di Modena.

Componente del Consiglio Confesercenti dell’Area Distretto ceramico e referente per diversi mercati della provincia di Modena, da decenni era uno stimato imprenditore e commerciante attivo nell’associazione e un punto di riferimento per ANVA – ovvero l’Associazione Nazionale Venditori Ambulanti – Confesercenti Modena che, congiuntamente al Consiglio provinciale della categoria, si unisce al dolore della famiglia ed esprime le sue più sentite condoglianze.

 

Pestaggio Castellarano: salgono a tre le persone denunciate dai carabinieri

Dopo la prima denuncia a carico di un 46enne modenese domiciliato nel reggiano, i carabinieri della stazione di Castellarano, che stanno conducendo nel massimo riserbo le indagini relative al brutale pestaggio avvenuto  l’altra sera a Tressano di Castellarano ai danni di un 40enne di Prignano sulla Secchia, hanno identificato e denunciato alla Procura reggiana altre due persone.

Si tratta di un 30enne sassolese residente a Casalgrande e di un 21enne originario e residente a Sassuolo. I tre, unitamente ad almeno altrettanti complici in corso di identificazione, sono chiamati a rispondere del reato di lesioni personali aggravate. La vittima inseguito e raggiunto nel reggiano dopo un acceso diverbio in un bar di Sassuolo, diverbio scaturito per motivi al vaglio dei militari, è stato raggiunto e bloccato da altre vetture. Costretto a fermarsi e a scendere all’auto, è stato preso a calci e pugni, con un tentativo di investimento dal quale si è salvato gettandosi di lato. Portato all’ospedale, è stato ricoverato con una prognosi di 30 giorni per le lesioni riportate dal brutale pestaggio.

In questi giorni la Provincia ha pubblicato il nuovo “Servizio Energia per gli Edifici della Provincia di Modena”

In questi giorni la Provincia ha pubblicato il nuovo “Servizio Energia per gli Edifici della Provincia Di Modena”, del valore complessivo di 25 milioni di euro in sette anni, che prevede anche la prima scuola riscaldata a idrogeno, l’istituto Meucci di Carpi.

Si tratta di una gara europea che coinvolge 88 edifici in gestione alla Provincia, principalmente edifici scolastici ma anche strutture sportive, uffici provinciali, magazzini, aziende agrarie, per un numero complessivo di 61 centrali termiche.

L’importo complessivo di 25 milioni di euro in sette anni, potrà essere rinnovato per ulteriori due anni e per un importo che potrebbe raggiungere i 35 milioni di euro.

La procedura di gara, che utilizzerà la metodologia dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ha come obiettivo quello di garantire comfort termico all’interno degli edifici, di mantenere gli impianti efficienti e in sicurezza, ma al tempo stesso di perseguire del risparmio energetico.

Tra le novità di questo bando, ci sarà la realizzazione di una caldaia a idrogeno per alimentare in maniera ibrida un istituto scolastico superiore.

Per il presidente della provincia di Modena Gian Domenico Tomei «questo bando rappresenta la ferma volontà di avviare una vera e propria rivoluzione verde nel consumo energetico dei nostri edifici. Con questo bando, tutti gli istituti scolastici superiori saranno più ecosostenibili, meglio riscaldati e soprattutto meno impattanti per l’ambiente. Per lanciare questa scommessa, prosegue Tomei,  abbiamo voluto puntare anche sulle nuove tecnologie, come quella dell’idrogeno, che utilizzeremo per riscaldare quella che sarà la prima scuola in Italia».

Il progetto è interamente realizzato dai tecnici della Provincia con la consulenza dell’Agenzia per l’Energia di Modena, ha visto raggiungere il suo compimento  in piena emergenza Covid19, senza che il gruppo di lavoro  interrompesse le attività di lavoro, in modo tale da consentire l’aggiudicazione e la messa in esercizio entro l’autunno di quest’anno.

L’appalto prevede la fornitura di combustibile, la gestione degli impianti, la manutenzione ordinaria, la manutenzione straordinaria e anche ulteriori interventi opzionali da decidere annualmente.

 

Coronavirus, dal presidente Mattarella onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica ad un gruppo di cittadini emiliano-romagnoli

bonaccin “A questi nostri concittadini dico grazie a nome di tutta la comunità regionale. Il loro impegno è stato straordinario, a dimostrazione di una sensibilità e di una forza personali encomiabile. Ma rappresenta bene anche il grande senso di responsabilità col quale gli emiliano-romagnoli hanno affrontato la fase più dura dell’emergenza sanitaria, così come la professionalità e l’abnegazione del personale sociosanitario, dei volontari di protezione civile, delle forze dell’ordine, delle polizie locali, dei vigili del fuoco, del Terzo settore e di tutti coloro, lavoratrici e lavoratori, che hanno continuato a ogni giorno a tenere aperti settori vitali per la quotidianità di tutti noi. E grazie al presidente Mattarella che ancora una volta ha colto quanto siamo capaci di fare insieme, qui e nel Paese. Una unità di intenti ancor più necessaria adesso che si tratta di ricostruire, senza lasciare indietro nessuno”.

Così il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, sull’onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica rilasciata dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a un primo gruppo di cittadini, di diversi ruoli, professioni e provenienza geografica, che si sono particolarmente distinti nel servizio alla comunità durante l’emergenza del coronavirus.

Fra questi, Giovanni Moresi,  autista soccorritore di Piacenza Soccorso 118, Mata Maxime Esuite Mbandà, giocatore del Zebra Rugby Club e della nazionale italiana, volontario sulle ambulanze per l’Associazione Seirs Croce Gialla di Parma; Monica Bettoni, ex senatrice e Sottosegretaria alla Sanità, medico in pensione, che ha deciso di tornare in corsia a Parma; Marco Buono e Yvette Batantu Yanzege della Croce Rossa Riccione che hanno risposto all’appello della Lombardia che chiedeva aiuto a medici e personale con ambulanze.

I riconoscimenti attribuiti ai singoli, si legge in una nota del Quirinale, vogliono simbolicamente rappresentare l’impegno corale di tanti nostri concittadini nel nome della solidarietà e dei valori costituzionali.

Bonus colf e badanti, Cisl: “Opportunità per 29 mila lavoratrici e famiglie modenesi”

Sono oltre 29 mila a Modena e provincia le colf e badanti che potrebbero chiedere il bonus di 500 euro previsto dal decreto “Rilancio”. Lo afferma la Cisl Emilia Centrale, disponibile ad aiutare gratuitamente le lavoratrici domestiche a preparare la domanda. Il sindacato di palazzo Europa da anni si occupa di queste lavoratrici con uno specifico servizio del proprio Caf che assiste le famiglie nella parte amministrativa e contrattuale (Info 059 890944; modena@caf.servercisl.it).

«Il bonus rappresenta un sostegno prezioso per una categoria di lavoratrici – le assistenti familiari – che in questa crisi non aveva beneficiato di specifiche misure – osserva Andrea Sirianni, componente della segreteria Cisl Emilia Centrale – In questi ultimi decenni le colf e badanti, molto spesso  straniere, hanno fornito un sollievo essenziale alle famiglie modenesi nella sempre più difficile gestione di persone non autosufficienti il cui numero, alla luce dei trend demografici, è destinato a crescere».

Il sindacalista Cisl aggiunge che anche queste lavoratrici sono state duramente colpite dalla crisi conseguente alla pandemia. Secondo dati Inps, nel 2018 erano circa 12.500 le colf e badanti in regola occupate in provincia di  Modena, ma alcune ricerche stimano che i rapporti di lavoro irregolari rappresentino il 58% del totale. Di qui l’ipotesi delle 29 mila assistenti familiari modenesi.

«È probabile che la crisi Covid abbia influito su queste persone in termini di presenze sul nostro territorio – dice Sirianni – In ogni caso siamo di fronte a una platea di lavoratrici molto diffusa nelle nostre abitazioni e che ormai si è imposta come un pezzo fondamentale del nostro welfare. Per questo deve ricevere attenzione, monitoraggio e sostegno dalle istituzioni.

Il bonus è un’opportunità anche per le famiglie che devono regolarizzare eventuali situazioni irregolari e mettere le loro collaboratrici nelle condizioni di godere di tutti i diritti e benefici di un lavoro sicuro e in regola».

Ricordiamo che il bonus ammonta a 500 euro per i mesi di aprile e maggio e spetta alla lavoratrice domestica non convivente che abbia in corso uno o più contratti di lavoro domestico per una durata complessiva di almeno undici ore settimanali. Non ha diritto al bonus il lavoratore domestico titolare di pensione diretta, oppure beneficiario di altre indennità a causa della crisi Covid.

Se è titolare del reddito di cittadinanza il bonus spetta solo a certe condizioni da verificare.

«Siamo pronti ad aiutare le lavoratrici in modo totalmente gratuito in ogni fase della procedura, dalla preparazione della domanda all’invio all’Inps», conferma Cristiano Marini, responsabile del patronato Inas di Modena.

Info e assistenza sul bonus colf e badanti telefonare al numero 059 890959 o scrivere a bonuscolfbadanti.modena@inas.it.

Ambiente, l’Emilia-Romagna “corridoio verde” d’Italia: 4,5 milioni di nuovi alberi in 5 anni, uno per ogni abitante

Quattro milioni e mezzo di alberi in più nei prossimi cinque anni, uno per ciascuno dei suoi abitanti, per fare diventare l’Emilia-Romagna il“corridoio verde” d’Italia. Una nuova pianta per ogni residente, a partire dalle prime 500 mila che saranno piantate già quest’anno e che cresceranno nei giardini privati e delle scuole, in aree pubbliche e private e che si vanno ad aggiungere alle 200 mila annuali che già la Regione distribuiva tramite i propri vivai.

Un’operazione che equivale a fermare 26mila automobili l’anno e che porterà all’aumento del 20% del verde nelle città alla fine del 2024: 5 metri quadri in più per ogni abitante.

Lo aveva promesso in campagna elettorale, il presidente Stefano Bonaccini, e sono già state costruite le condizioni per iniziare a farlo. Infatti, il prossimo 22 giugno apre il bando riservato ai vivai dell’Emilia-Romagna per la distribuzione gratuita degli alberi a cittadini, enti locali, istituti scolastici, associazioni e imprese. A sostenere l’intervento nel suo complesso, un maxi-finanziamento di 14,2 milioni di euro che la Regione si impegna a mettere in campo fino al 2024, con la prima tranche da 1,6 milioni di euro immediatamente disponibile.

Un progetto green che rientra nel programma di legislatura della Giunta regionale, un’iniziativa strategica che guarda già alla fase 3 del post emergenza Covid, puntando sulla natura come alleato fondamentale per abbattere le emissioni, tutelare il paesaggio, rendere più attrattivo il territorio e vincere la sfida del cambiamento climatico.

Crono-programma del piano e modalità di distribuzione delle piante sono stati illustrati dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e dall’assessora regionale all’Ambiente, Irene Priolo, oggi in una videoconferenza stampa.

“Si tratta di un grande investimento verde che guarda al presente e al futuro della nostra regione- ha sottolineato Bonaccini-. Un’iniziativa strategica per rendere più belle e vivibili le nostre città e i nostri territori e quindi migliorare la qualità dell’aria e della vita di tutti i cittadini. Un ulteriore tassello che va arricchire il piano per una svolta green dell’economia e della società regionali, che vede l’Emilia-Romagna ancora una volta all’avanguardia sul piano nazionale nelle politiche per accelerare il passaggio ad un modello di sviluppo all’insegna della sostenibilità ambientale e della lotta al cambiamento climatico. Un passo avanti non più rinviabile, un salto di qualità che l’Emilia-Romagna decide di fare subito, con uno dei primi atti di questa nuova legislatura, per dire che vogliamo ricostruire in fretta e farlo cambiando registro, scegliendo la sostenibilità”.

“I quattro milioni e mezzo di alberi in più- afferma Irene Priolo, assessore regionale all’Ambiente – permetteranno all’Emilia-Romagna di compiere un grande passo in avanti per la qualità dell’aria che respiriamo e della qualità vita delle persone. I nuovi alberi contribuiranno a tagliare fino a 44 mila tonnellate all’anno di anidride carbonica, che è come spegnere quasi 26mila auto all’anno. E poi, tra 5 anni, il verde nelle città aumenterà del 20%: 5 metri quadrati in più per ogni abitante.  Complessivamente, 2,5 milioni di piante andranno a riqualificare il verde nelle città e in ambito rurale; altri 2 milioni di alberi permetteranno di realizzare boschi tematici, tra cui quello lungo l’asta del Po, per il quale stiamo già facendo il censimento di 650 ettari di demanio, insieme a piantumazioni lungo le piste ciclabili, in particolare nel tratto emiliano della ciclovia del Vento, e altre infrastrutture pubbliche”.

 

Come è articolato il piano

Per ogni area dell’Emilia-Romagna – pianura, costa, collina, montagna – è stato definito uno specifico elenco di essenze, per lo più autoctone, tra le quali si potranno scegliere quali mettere a dimora, ritirandole dai vivai. Tutti gli alberi, di alta qualità per assicurarne l’attecchimento, saranno geolocalizzati per seguirne la crescita uno per uno.

Prende quindi il via un importante percorso di partecipazione aperto a tutti coloro che vorranno dare il proprio supporto alla piantumazione e promuovere attività di sensibilizzazione, anche in vista della Giornata nazionale dell’albero del 21 novembre.

“Ci sono tutte le condizioni- osserva Priolo- per un’azione innovativa e trasversale, capace di arricchire la biodiversità e il paesaggio della nostra regione. A inizio settembre si potrà scegliere on line il logo dell’intero progetto. In anteprima, un evento internazionale si terrà il prossimo 21 settembre a Bobbio, comune piacentino proclamato borgo più bello d’Italia nel 2019, in occasione della decima edizione della Festa dell’albero promossa su scala locale”.

 

La ripartizione dei fondi per provincia

Il totale di circa 1,6 milioni di euro messi a disposizione nel 2020 dalla Regione per acquistare nuovi alberi è suddiviso tra le province in base alla loro estensione territoriale e alla popolazione residente. Per il capoluogo regionale, Bologna, sono in arrivo oltre 310 mila euro; seguono le province di Modena (quasi 220 mila), Parma (oltre 200 mila) e Reggio Emilia (175 mila euro). Circa 154 mila euro sono assegnati rispettivamente a Ferrara e Forlì-Cesena, poi Piacenza 142 mila e a Rimini quasi 91 mila euro.

 

Il bando

Dal prossimo 22 giugno (ore 14) i vivai della Regione potranno presentare domanda per accreditarsi ed essere autorizzati a fornire gli alberi a Comuni, scuole, cittadini, imprese e associazioni che ne faranno richiesta. Il termine di partecipazione alla selezione scade alle ore 16 del prossimo 3 luglio. La Regione promuoverà la massima diffusione del bando attraverso le associazioni di categoria delle imprese vivaistiche. Per aderire all’iniziativa sarà sufficiente completare il modulo di manifestazione di interesse, collegandosi alla seguente pagina web: https://ambiente.regione.emilia-romagna.it/it/leggi-atti-bandi/.

Per accedere al sito il richiedente dovrà possedere credenziali di identità digitali FedERa di livello alto (e policy password alto) o SPID. Le informazioni per acquisire un account FedERa sono contenute nel manuale utente disponibile all’indirizzo http://federazione.lepida.it. Allo stesso indirizzo è disponibile l’elenco degli enti abilitati a rilasciare le credenziali. Per ottenere un account SPID, tutte le informazioni sono alla pagina: https://www.spid.gov.it/richiedi-spid.

Alla conferma dell’invio della manifestazione di interesse il sistema attribuirà alla prenotazione un codice identificativo unico. Entro le successive 24 ore il richiedente riceverà sull’indirizzo mail indicato nella prenotazione una ricevuta con data e orario di registrazione e il codice identificativo assegnato. Sulla base di questi dati verrà stabilito la regolarità dell’orario di presentazione della manifestazione di interesse.

Tutte le domande saranno valutate e le aziende vivaistiche risultate idonee dovranno confermare tramite la piattaforma telematica la manifestazione di interesse ad accettare la quota di distribuzione delle piante loro assegnata.

 

La consegna degli alberi

Nel periodo compreso tra i mesi di ottobre e dicembre 2020, Comuni, scuole, cittadini, imprese e associazioni potranno rivolgersi ai vivai accreditati per ritirare gratuitamente gli alberi da mettere a dimora. Sarà consentita la scelta tra varietà specifiche adatte ai vari territori: piante prevalentemente autoctone coerenti con le caratteristiche ecologiche del sito di posa.

Ogni esemplare presenterà caratteristiche qualitative tali da garantirne l’attecchimento, come ad esempio apice e apparato radicale ben formati, oltre ad un adeguato rapporto altezza/diametro. Per quantitativi richiesti superiori alle 100 unità saranno richiesti i dati catastali dei terreni interessati alla messa a dimora; viceversa saranno solo richiesti i dati anagrafici del beneficiario.

Codacons su voucher Emilia Romagna

Il Codacons lancia anche in Emilia Romagna la sua offensiva contro i voucher, strumento introdotto dal Governo come unica forma di rimborso per gli utenti che, a causa dell’emergenza coronavirus, si sono visti annullare concerti, spettacoli, viaggi e vacanze, o che non hanno potuto usufruire di servizi già acquistati come palestre e piscine.

Numerosi consumatori dell’Emilia Romagna ci hanno scritto negli ultimi giorni denunciando come agenzie di viaggio, palestre, compagnie aeree, ecc. offrano loro un voucher da utilizzare entro un anno come indennizzo per la cancellazione di partenze o per abbonamenti non usufruiti durante il lockdown – spiega il Codacons – Questo perché il Governo, attraverso il Decreto Cura Italia e il Decreto Rilancio, ha previsto l’emissione del voucher come forma di rimborso nel settore del turismo, degli spettacoli e dello sport. Una pratica contestata dal Codacons ed entrata nel mirino della Commissione Europea, che ha sottolineato come il voucher come unica possibilità di indennizzo leda i diritti dei consumatori.

“Chi ha acquistato un biglietto per un evento che non sarà replicato o chi, per paura del coronavirus deciderà di non partire più o di non frequentare palestre e piscine, ha diritto alla restituzione di quanto pagato, al pari di chi magari cambierà residenza e non potrà più usufruire dei servizi acquistati, o di chi semplicemente necessita di liquidità – spiega il presidente Carlo Rienzi – Il Governo, attraverso bonus, sgravi fiscali e altre misure ha già pensato a sostenere le piccole imprese danneggiate dal coronavirus, che non possono certo essere finanziate a spese dei cittadini”.

Per tale motivo il Codacons mette da oggi a disposizione sul proprio sito web (https://codacons.it/coronavirus-diritti/ ) i moduli attraverso i quali gli utenti dell’Emilia Romagna che non intendono accettare i voucher possono chiedere la restituzione di quanto pagato a compagnie aeree, agenzie di viaggio, tour operator, palestre, piscine, organizzatori di concerti e spettacoli, asili nido, ecc., e un servizio telefonico di consulenza e assistenza nelle richieste da inoltrare alle società, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 14 alle ore 17 al numero 89349966.

 

Modifiche alla circolazione in via Pia durante i giorni di mercato

Modifiche alla circolazione stradale in via Pia, nel tratto compreso tra via Peschiera e piazza Martiri Partigiani, tutti i martedì e venerdì mattina in occasione dello svolgimento del mercato ambulante. Lo stabilisce l’ordinanza n°81 del 29 maggio a firma del Comandante della Polizia Municipale Stefano Faso.

Fino al termine dei lavori in corso di svolgimento in piazza Martiri Partigiani, tutti i martedì e venerdì in concomitanza con il mercato ambulante, la circolazione subirà le seguenti modifiche:

  • via Pia (tratto compreso tra via Peschiera e via Monzambano): divieto di transito per i mezzi provenienti da nord e obbligo di svolta a destra in via Peschiera dalle ore 6 alle ore 15;
  • via Pia (tratto compreso tra via Monzambano e p.zza Martiri Partigiani): divieto di transito eccetto “autorizzati” dalle ore 6 alle ore 15 , restano consentiti l’accesso ed il recesso dalle proprietà private da parte dei residenti nonché dei lavoratori/commercianti delle attività insediate in prossimità delle aree mercatali (p.le Della Rosa, P.le Avanzini, P.le Roverella, via Clelia, via Caula, vicolo Paltrinieri, via Rocca, via Racchetta, via Cavallotti e vicolo Conce), nonché dei veicoli al servizio di persone diversamente abili, esponenti apposito contrassegno rilasciato dal Sindaco del comune di residenza.

I soli mezzi di cantiere autorizzati potranno uscire da piazza Martiri Partigiani, nei giorni di svolgimento dei mercati ordinari il Martedì e il Venerdì, percorrendo via Pia nel tratto compreso tra piazza Martiri Partigiani e via Monzambano procedendo contromano con la presenza di n. 2 movieri per bloccare i mezzi in transito su via Pia, 1 all’intersezione tra via Pia e via Goito e 1 all’intersezione tra via Pia e via Monzambano.

via Monzambano: dalle ore 6 alle ore 15 i veicoli giunti all’intersezione con via Pia dovranno obbligatoriamente svoltare a sinistra (verso nord) sulla medesima, eccetto “autorizzati”;

via Goito: dalle ore 6 alle ore 15 i veicoli giunti all’intersezione con via Pia dovranno obbligatoriamente svoltare a destra (verso nord) sulla medesima, eccetto “autorizzati”.

Inps: novità su indennità COVID19

L’INPS ha concluso il riesame d’ufficio di circa 42.000 domande di indennità COVID19 per il mese di marzo 2020, in precedenza respinte, relative ai titolari di assegno ordinario di invalidità (19mila circa) e ai lavoratori stagionali (23mila circa) con qualifica rilevata attraverso le comunicazioni obbligatorie (Unilav). Queste domande saranno quindi poste in pagamento sia per il mese di marzo sia per il mese di aprile 2020.

Il Decreto Rilancio Italia ha previsto poi per i lavoratori dello spettacolo una indennità COVID19 di 600 euro mensili per i mesi di aprile e maggio. I beneficiari iscritti al Fondo dei lavoratori dello spettacolo sono ricompresi in due platee: con almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 da cui deriva nel medesimo anno 2019 un reddito non superiore a 50.000 euro; con almeno 7 contributi giornalieri versati nell’anno 2019, da cui deriva nel medesimo anno 2019 un reddito non superiore a 35.000 euro. Per entrambe le platee è prevista l’incompatibilità con le pensioni dirette o con il lavoro dipendente verificati alla data del 19 maggio 2020.
Per entrambe le platee si precisa che sono on-line le domande di accesso con unico format per le due mensilità. Inoltre, coloro che con il requisito dei 30 contributi giornalieri che hanno già presentato domanda per il mese di marzo non devono presentare nuova domanda.
A seguito delle novità introdotte dal decreto legge Rilancio Italia del 19 maggio scorso, infine, i soggetti titolari di assegno ordinario di invalidità potranno presentare domanda per le indennità COVID19 in scadenza per il mese di marzo, fino a lunedì prossimo 8 giugno 2020 (termine previsto inizialmente al 3 giugno). L’eventuale ammissione al pagamento di marzo comporterà anche il pagamento dell’indennità per il mese di aprile.
Analogo termine prorogato dell’8 giugno 2020 viene previsto per i titolari di reddito di cittadinanza che, pur non avendo diritto all’indennità per il mese di marzo, possono beneficiare dell’integrazione del reddito di cittadinanza stesso fino a capienza dei 600 euro (500 euro in caso di lavoratore agricolo) per il mese di aprile 2020. In caso di ammissione al beneficio non sarà quindi pagata l’indennità COVID19, ma esclusivamente una integrazione del proprio reddito di cittadinanza in corso di percezione
Si precisa, infine, che ai sensi dell’articolo 82 del citato decreto legge Rilancio Italia, le indennità COVID sono incompatibili con il Reddito di Emergenza (REm).

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 4 giugno

Estesa nuvolosità con frequenti precipitazioni, più intense inizialmente sui rilievi centro-occidentali ove assumeranno con maggiore probabilità carattere di rovescio o temporale. Precipitazioni inizialmente più deboli ed intermittenti sulle aree pedecollinari e sul riminese. In serata tendenza ad accentuazione dei fenomeni, con temporali che, sui rilievi, assumeranno localmente carattere di forte intensità. Temperature: minime stazionarie o lieve in aumento e comprese tra 16° e 19°, massime in diminuzione, comprese tra 20° e 22° sulle pianure centro-orientali e ferrarese e 23/25° sulla Romagna Venti: sul crinale appenninico da sud-ovest, moderati con locali rinforzi. Sulle rimanenti aree deboli tra sud e sud-est, con locali rinforzi. Mare: al mattino poco mosso, localmente mosso al largo; dal pomeriggio moto ondoso in aumento fino a divenire molto mosso a largo.

(Arpae)

Rissa davanti ad una pizzeria di via Mazzini

Maxi-rissa venerdì notte lungo via Mazzini a Sassuolo. Un gruppo di giovani di origine straniera, almeno una decina, sono venuti alle mani nel tratto di strada tra le scuole Pascoli e la pizzeria Da Giannico, dove peraltro c’erano ancora alcuni clienti seduti ai tavoli e costretti a rientrare all’interno del locale.

La rissa è stata ripresa con un cellulare in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine. Solo alcuni dei partecipanti alla zuffa sono stati subito identificati. Nel corso della lite, dove sono volati bicchieri e bottiglie, sono state distrutte alcune suppellettili e danneggiato il dehor della pizzeria.

Festa della Repubblica a Formigine: il discorso del Sindaco Maria Costi

Questa mattina si è tenuta la celebrazione della Festa della Repubblica, con intitolazione a Ganni Rodari del parco di via Guastalla a Casinalbo, nel centenario della nascita dello scrittore. Dopo il discorso del Sindaco Maria Costi, le canzoni di Lorenzo Ricci, accompagnato dalla fisarmonica di Orlando Cino e le poesie declamate dagli alunni delle classi quinte della Scuola Primaria don Milani di Casinalbo. Presenti amministratori, Forze dell’Ordine e cittadini, secondo le norme di distanziamento fisico anticovid19.

Ecco il discorso del Sindaco: “Vogliamo ricordare la nascita della Repubblica Italiana dedicandola oggi a voi  bambini e ai ragazzi  […] Fra i risultati acquisiti di cui andare fieri come collettività, dobbiamo citare il senso civico della nostra comunità e il rispetto della quarantena, l’abnegazione di tanti lavoratori della sanità, lo sforzo commovente del volontariato, della protezione civile, delle forze dell’ordine, la vicinanza ai più deboli e ai più colpiti dalla crisi economica e i tanti piccoli gesti di eroismo di vicinato che la cronaca capillare dei social network ci ha permesso di conoscere. […] Quando rileggeremo i mesi della pandemia con gli occhiali degli storici, quando si sarà diradata la nebbia dell’attualità e si potrà valutare con più nitidezza come sono davvero andate le cose, ci troveremo a dare buoni giudizi su tante scelte e provvedimenti, ma temo che sul trattamento che abbiamo riservato ai giovani e ai bambini ci diremo che si poteva fare di più. Senza generalizzare, ricordiamo comunque che anche nel mondo della scuola abbiamo avuto tante piccole e grandi storie di eroismo quotidiano, di professori e insegnanti che non si sono fatti fermare dalle barriere tecnologiche, dai cavilli legali, da un’organizzazione costruita per contesti e tempi diversi. Anche a questi insegnanti va un grande grazie, perché grazie alla dedizione alla causa della maggior parte di loro forse l’anno scolastico non sarà stato del tutto perso, per i nostri ragazzi. […] In questi mesi veloci, duri e complicati abbiamo cercato di fare un pezzo di strada per aiutare i ragazzi, in particolare i più fragili e colpiti dal digital divide. Abbiamo settimanalmente incontrato le direzioni didattiche, abbiamo lavorato con associazioni e aziende del territorio per recuperare strumenti informatici adeguati da donare alle scuole e alle famiglie per non lasciare indietro nessuno: non da ultima mi pregio di ricordare la generosa donazione della Ferrari spa. Stiamo lavorando sull’apertura dei centri estivi, che inizieranno la prossima settimana. Stiamo gradualmente riaprendo i luoghi di aggregazione, sport e cultura, stiamo cercando di organizzare piccoli momenti di saluto per i bambini e ragazzi che cambiano ciclo scolastico, perché anche i riti di passaggio sono importanti, permettono di elaborare il cambiamento e la trasformazione, cosa purtroppo negataci nel saluto ai nostri cari che se ne sono andati in questi mesi. La Repubblica italiana è una repubblica fondata sul lavoro. Ma cosa sarebbe il lavoro senza l’istruzione? Come si può diventare professionisti preparati in qualsiasi ambito senza scuole, università, agenzie formative pubbliche, gratuite, ben organizzate e orientate al superamento delle barriere di accesso alla conoscenza? Allora immagino che diventi evidente ai vostri occhi quanto è stato evidente a noi l’importanza e la opportunità di scegliere oggi di dedicare questi spazi a Gianni Rodari. Perché ricordare Rodari, la sua opera pedagogica, i suoi studi, le sue indicazioni, le sue poesie che sentiremo dalla voce dei ragazzi, è oggi un forte atto politico, un grido di richiamo per tutti coloro che hanno responsabilità di qualsiasi livello: senza una forte attenzione ai più piccoli e ai più giovani non c’è futuro. Per questo, “Formigine Città dei Bambini” è il nome della delega tematica che ho pensato al momento della formazione della giunta, per questo più indietro nel tempo avevamo concepito il programma delle “tre scuole in tre anni”, per questo abbiamo investito recentemente tante risorse del bilancio comunale per nidi, scuole materne, centri estivi, servizi scolastici di qualità come trasporto, mensa, prolungamento orario, progetti di integrazione dei piani dell’offerta formativa anche dentro la scuola dell’obbligo in partnership con l’associazionismo. Una delle frasi a me più care scritte da Rodari dice: “vorrei che tutti leggessero, non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo”. In queste poche e semplici parole ci sono tante cose: il senso ultimo dell’istruzione, il fine della libertà, la lotta alle disuguaglianze. Oggi ricordiamo insieme la sua opera e facciamo in modo che anche a Formigine la sua memoria sia perpetua, dedicandogli un luogo che penso gli sarebbe piaciuto…”.

 

Il cordoglio del presidente Bonaccini per la morte di Paolo Fabbri

“Se ne va un intellettuale che ha saputo innovare studio e insegnamento della parola e del linguaggio, trasmessi in ogni forma espressiva. Per 25 anni professore al DAMS di Bologna, dove insieme a Umberto Eco aprì la strada a un nuovo insegnamento della semiotica, direttore dell’Istituto di cultura italiano a Parigi, insignito del Sigismondo d’Oro dal Comune di Rimini, la sua città, nel dicembre scorso, Paolo Fabbri ha rappresentato uno degli esponenti più importanti del panorama culturale italiano e della nostra terra. Ai suoi cari le più sentite condoglianze, mie personali e di tutta la Giunta regionale dell’Emilia-Romagna, così come esprimiamo vicinanza all’Università di Bologna e alla città di Rimini”.

Così il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, dopo la notizia della morte del semiologo Paolo Fabbri, questa mattina a Rimini, città dove era nato 81 anni fa.

A Fiorano riapre lo sportello Federconsumatori

Da lunedì 8 giugno riapre al pubblico lo Sportello cittadino-utente-consumatore del Comune di Fiorano Modenese, gestito in collaborazione con Federconsumatori. L’accesso sarà sempre su appuntamento ogni lunedì pomeriggio e l’orario di ricevimento sarà ampliato (dalle ore 14.30 alle 18.00), per potere offrire ai fioranesi la possibilità di ricevere consulenze in merito alle misure ed ai possibili contributi previsti da Stato ed enti locali, per contrastare le ricadute negative della pandemia da covid-19 su famiglie e cittadini.

Il Comune di Fiorano Modenese ha richiesto a Federconsumatori di aggiungere alla normale attività di informazione ed assistenza su problematiche contrattuali, truffe e raggiri, contenziosi con gestori di telefonia e di energia, banche, assicurazioni, finanziarie, imprese commerciali e di servizio, anche questo tipo di consulenza. Gli appuntamenti dedicati verranno fissati dalle ore 17 alle ore 18 di ogni lunedì, chiamando l’URP al numero 0536 833239. Il servizio è dedicato alle persone fisiche, non alle imprese.

Come avvenuto durante l’emergenza sanitaria per le altre attività, anche per questo tipo di consulenza, oltre all’appuntamento in presenza, sarà possibile contattare lo Sportello tramite mail, scrivendo a info@federconsumatori-modena.it e indicando nell’oggetto: ‘Covid 19–Fiorano’. Le consulenze saranno gratuite.

Lo Sportello potrà fornire informazioni relativamente a: iniziative e contributi messi a disposizione dal Comune di Fiorano per i propri cittadini a seguito della pandemia; sospensioni mutui e finanziamenti; contenziosi per sospensione dell’attività causa coronavirus (palestre, corsi, asili, scuole private ecc.); abbonamenti al trasporto pubblico locale e possibili rimborsi; vacanze rinviate o annullate causa pandemia; rateizzazione e sospensione bollette energia; disservizi e contenziosi con assicurazioni e banche; sostegni a favore delle persone con disabilità; bonus colf e badanti; bonus baby sitter; bonus vacanze; contenziosi di qualunque natura legati all’emergenza: ritardi e mancate consegne, matrimoni e feste, anticipi non restituiti, incrementi ingiustificati dei prezzi.

Da 14 anni il Comune di Fiorano Modenese mette a disposizione dei propri cittadini questo importante servizio a cui rivolgersi per informazioni e consulenza sui propri diritti a cui ora si aggiunge un’ulteriore possibilità. L’attività è gestita da operatori in possesso di adeguata qualifica professionale ed esperienza.

 

La Festa della Repubblica a Sassuolo

Una Festa della Repubblica celebrata in maniera “virtuale”, oggi, a Sassuolo nel pieno rispetto delle normative che impongono il distanziamento sociale ed il divieto di assembramenti per contrastare il diffondersi del virus Covid -19.

Questa mattina, alle ore 8,30 in piazzale Della Rosa, il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani assieme alla Giunta comunale e ad un membro rappresentante delle Forze dell’Ordine e delle Associazioni militari, combattentistiche e d’arma, ha svolto l’alzabandiera sul pennone issato dagli Alpini di Sassuolo e che rimarrà nella piazza cittadina per tutta la mattinata.

Un omaggio alla Repubblica attraverso uno dei suoi simboli principali ripreso e condiviso con tutta la città, assieme al saluto del Sindaco, sulla pagina facebook del Comune di Sassuolo e sul sito internet istituzionale. Un secondo omaggio alla Repubblica, attraverso un altro dei suoi simboli principali, l’Inno di Mameli, viene dalla banda cittadina “La Beneficienza” che ha realizzato un video in cui esegue l’inno italiano e l’inno alla Gioia, condiviso con la città sui canali social del Comune e sul sito internet istituzionale.

 

Continua l’azione di contrasto allo spaccio di stupefacenti da parte della Compagnia Carabinieri di Sassuolo

Nella serata di lunedì 1 giugno, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sassuolo hanno tratto in arresto un cittadino italiano, 33enne, residente a Formigine, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Dopo averlo notato in atteggiamento sospetto in questo centro, i Carabinieri hanno di effettuare una perquisizione personale e domiciliare, rinvenendo 14 dosi di sostanza stupefacente del tipo cocaina per un peso di grammi 8 e denaro, esattamente 1.160 € provento dell’attività delittuosa.
Il 33 enne è stato dichiarato in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Riparte la serie A: il calendario del Sassuolo

La lega Calcio ha ufficializzato le date e gli orari relativi alla ripersa del campionato di serie A. Ecco (le gare delle ultime tre giornate verranno ufficializzati in seguito)gli impegni del Sassuolo, che giocherà domenica 21 (ore 19,30) il recupero della 25ma giornata contro l’Atalanta e da mercoledi 24 si ‘allineerà’ alle altre squadre della massima serie.
25ma giornata (recupero) domenica 21 giugno ore 19,30 Atalanta-Sassuolo, 27ma, mercoledi 24 giugno ore 19,30 Inter-Sassuolo, 28ma domenica 28 giugno ore 19,30 Sassuolo-Hellas Verona, 29ma mercoledi 1 luglio ore 21,45 Fiorentina-Sassuolo, 30ma sabato 4 luglio ore 19,30 Sassuolo-Lecce, 31ma mercoledi 8 luglio ore 21,45 Bologna-Sassuolo, 32ma sabato 11 luglio ore 17,15 Lazio-Sassuolo, 33ma mercoledi 15 luglio ore 21,45 Sassuolo-Juventus, 34ma sabato 18 luglio ore 19,30 Sassuolo-Cagliari, 35ma martedi 21 luglio ore 21,45 Sassuolo Milan.

Centri estivi. Riapertura in sicurezza, in Emilia-Romagna tamponi anche agli operatori e al personale impiegato

Apertura dei Centri estivi – dall’8 giugno in Emilia-Romagna – garantendo la massima sicurezza a bambini e ragazzi, operatori e famiglie. Grazie alla maggiore capacità di elaborazione di test tamponi da parte del sistema sanitario regionale, la Regione Emilia-Romagna individua tra le priorità proprio l’esecuzione di tamponi naso-faringei sul personale impiegato nei Centri Estivi, annunciando l’impegno a effettuarli su coloro che avranno contatti con bambine e bambini, ragazze e ragazzi dai 3 ai 17 anni.

Il provvedimento che estende la platea da sottoporre a test anche al personale dei Centri estivi è stato varato oggi dalla Direzione generale dell’assessorato regionale alle Politiche per la salute.

“Nell’ottica dell’ulteriore sforzo della Regione nell’effettuare tamponi e prevenire il contagio– afferma la vicepresidente e assessore al Welfare, Elly Schlein– abbiamo deciso di porre un’attenzione specifica sulla platea del personale che sarà impiegato nei Centri estivi e procedere quindi con i test a tappeto, dando un elemento di sicurezza in più ai Comuni, ai gestori, alle famiglie e a lavoratrici e lavoratori, nello sforzo di partire quanto prima e in sicurezza. Siamo fra le pochissime Regioni- aggiunge la vicepresidente- ad avere da vent’anni specifiche disposizioni riguardanti l’organizzazione dei Centri estivi, abbiamo puntualmente adeguato le regole per consentire lo svolgimento delle attività in sicurezza anche nella situazione attuale. Per noi la sicurezza di chi lavora rimane un’assoluta priorità e il confronto con le organizzazioni sindacali prosegue.”

Inoltre, sempre per garantire la massima sicurezza, la Regione Emilia-Romagna è intervenuta a chiarire nel Protocollo che le mascherine devono essere indossate da tutte le persone che accedono al centro, fatte salve le dovute eccezioni per specifiche attività.

Secondo il recente parere del Comitato tecnico scientifico nazionale si è precisato che non sono soggetti all’obbligo i bambini al di sotto dei sei anni, e i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina. A seconda del tipo di attività svolta, qualora non fosse possibile mantenere il distanziamento interpersonale con bambini o ragazzi che non utilizzino la mascherina, l’operatore utilizza una mascherina FFP2 senza valvola.

La Regione ha prima ispirato le Linee guida nazionali e poi prodotto un Protocollo sui Centri estivi 3-17 che definisce tutte le misure necessarie a garantire la massima tutela della sicurezza e della salute di bambini e ragazzi, famiglie e di tutto il personale coinvolto.

Al fine di contenere al massimo i rischi, tra le altre misure previste dal protocollo pubblicato già la settimana scorsa, un triage all’ingresso e piccoli gruppi di bambini e ragazzi, sempre gli stessi. Dovrà anche essere garantita la continuità di relazione con gli operatori. Non si dovranno creare assembramenti e mescolanza di gruppi e sono previste procedure specifiche di igienizzazione di spazi e oggetti e particolari attenzioni nel caso di somministrazione dei pasti.

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