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lunedì, 6 Aprile 2026
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Ripartenza in sicurezza. Da domani, 31 maggio, in Emilia-Romagna possono riaprire centri termali e centri benessere

Da domani, 31 maggio, in Emilia-Romagna potranno riaprire centri termali e centri benessere, sulla base di linee guida regionali che fissano le disposizioni da seguire per garantire la sicurezza di ospiti e operatori.

E’ quanto prevede la nuova ordinanza firmata oggi dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini.

Il provvedimento stabilisce poi che, sempre dal 31 maggio, sia di nuovo consentita l’attività dei servizi di trasporto pubblico funiviario (funivie, funicolari, seggiovie), anche in questo caso secondo quanto previsto da linee guida regionali.

Infine, ancora da domani, cessa il divieto di bruciare il materiale vegetale di risulta dei lavori forestali e agricoli, disposto lo scorso 20 marzo.

Centri termali e centri benessere, le linee guida

Le Linee guida regionali inserite nell’ordinanza del presidente Bonaccini definiscono le disposizioni da seguire per garantire la salute di clienti e operatori.

Fra le principali, il dover garantire un’adeguata informazione e sensibilizzazione degli utenti sulle misure igieniche e comportamentali utili a contenere la trasmissione del Coronavirus. Prima dell’accesso potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendolo in caso di temperatura maggiore di 37,5 °C. Per i pazienti, la misurazione viene effettuata nel corso della visita medica di accettazione.

I Centri dovranno poi redigere un programma il più possibile pianificato delle attività per prevenire eventuali condizioni di aggregazioni e regolamentare i flussi negli spazi comuni, di attesa e nelle varie aree del centro per favorire il rispetto del distanziamento interpersonale di almeno 1 metro.

Dovranno essere disponibili dispenser con soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani. Gli ospiti dovranno sempre indossare la mascherina nelle aree comuni, mentre il personale dipendente sarà tenuto all’utilizzo della mascherina sempre in presenza dei clienti e comunque in ogni circostanza in cui non sia possibile garantire la distanza interpersonale di almeno un metro.

Le attrezzature (sedie a sdraio, lettini) dovranno essere disposte secondo percorsi dedicati in modo da garantire la distanza di almeno 1,5 metri tra le attrezzature stesse e favorire un distanziamento interpersonale di almeno 1 metro tra persone non appartenenti allo stesso nucleo familiare o conviventi.

Inoltre, dovrà essere perseguito il maggiore distanziamento possibile tra eventuali ombrelloni previsti per il solarium e per le distese dedicate e, comunque, nel rispetto del limite minimo di distanza tra ombrelloni della stessa fila e tra file che garantisca una superficie minima ad ombrellone di 12 metri quadrati a paletto. In caso di utilizzo di altri sistemi di ombreggio andranno comunque garantite aree di distanziamento equivalenti a quelle garantite dal posizionamento degli ombrelloni.

A Sassuolo una Festa della Repubblica virtuale

Una Festa della Repubblica “virtuale” a Sassuolo come lo sono state la festa della Liberazione il 25 Aprile e quella del Lavoro il 1 Maggio.

In ottemperanza alle disposizioni contro il contagio da Covid-19, per evitare assembramenti di persone, l’Amministrazione Comunale ha annullato concerti e rappresentazioni organizzate, ogni anno, per celebrare la Festa della Repubblica ma non vuole rinunciare alla festa più importante per il nostro Paese, attraverso due dei suoi simboli principali: la bandiera italiana e l’inno di Mameli.

Per questo motivo, la mattina del 2 Giugno, si terrà l’alzabandiera che verrà ripreso e pubblicato a partire dalle ore 9,30 sulla pagina facebook del Comune di Sassuolo, sul canale Youtube e sul sito internet istituzionale, assieme ad un saluto da parte del Sindaco Gian Francesco Menani.

A seguire, sugli stessi canali, verrà pubblicato un video in cui la banda cittadina “La Beneficienza” eseguirà l’inno di Mameli e l’inno alla Gioia.

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 31 maggio

Al mattino irregolarmente nuvoloso sul settore centro-occidentale con nubi più consistenti sui rilievi, dove non si esclude qualche piovasco; generalmente poco nuvoloso altrove. Nel corso del pomeriggio sviluppo di nuvolosità cumuliforme lungo i rilievi con possibili precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale; poco nuvoloso sulle aree pianeggianti. In serata poco nuvoloso per nubi alte e stratificate di scarsa consistenza. Temperature: minime senza variazioni di rilievo: valori attorno a 13/15°C nei capoluoghi emiliani, leggermente inferiori nelle aree di aperta campagna, di qualche grado superiori lungo la costa. Massime in lieve diminuzione, comprese tra 20°C e 22°C su costa e Romagna, attorno a 23/24°C nelle città emiliane. Venti: deboli dai quadranti orientali, con qualche rinforzo su mare e costa al mattino. Mare: mosso al mattino, con moto ondoso in calo fino a poco mosso dal pomeriggio.

(Arpae)

Alloggi di edilizia residenziale pubblica dell’Unione dei comuni del Distretto ceramico

Dal sito internet dell’Unione dei Comuni del Distretto ceramico è possibile scaricare l’avviso pubblico per l’aggiornamento delle graduatorie ai fini dell’assegnazione degli alloggi ERP (Edilizia Residenziale Pubblica) nei Comuni di Fiorano Modenese, Formigine, Frassinoro, Maranello, Montefiorino, Palagano, Prignano sul Secchia e Sassuolo.

Le nuove domande e gli aggiornamenti si potranno presentare con appuntamento presso i presidi territoriali dei Servizi sociali dei singoli Comuni (contatti sui siti Internet relativi) entro e non oltre il 30 Giugno 2020. La modulistica si può ritirare anche presso i Comuni stessi.

Coronavirus: Medici neo-abilitati, liberi professionisti precari, in formazione specialistica e corsisti incontrano l’Assessore Donini

Un ringraziamento per il contributo garantito durante l’emergenza Covid-19 e l’assicurazione che l’impegno, da parte della Regione, su formazione e nuove assunzioni non verrà meno. L’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, ha incontrato stamani a Bologna, in piazza Maggiore, una rappresentanza di medici neo-abilitati, liberi professionisti precari, medici in formazione specialistica e corsisti di Medicina generale.

A fronte delle istanze presentate, Donini ha ricordato come la Regione si sia prontamente attivata con il Governo per chiedere l’aumento delle borse di specializzazione, oltre ad averne già finanziate 100 in più per una spesa complessiva di 1 milione e 750 mila euro. Borse che riguardano tutte le specialità, in particolare quelle che evidenziano maggiori criticità. Per quanto riguarda, in particolare, la medicina generale, l’assessore ha ribadito l’impegno per assicurare la massima adesione al corso specifico di formazione per i medici.

Nel corso dell’incontro, Donini ha illustrato le scelte organizzative che hanno consentito al Sistema sanitario regionale di gestire la fase di emergenza Coronavirus, superata grazie anche a uno straordinario reclutamento di professionisti, di cui una parte proveniente proprio dalle categorie incontrate stamani.

Da parte dell’assessore è poi arrivato l’impegno a portare le richieste della rappresentanza nelle sedi opportune coinvolgendo anche il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, in qualità di presidente della Conferenza Stato-Regioni, e assicurando che saranno riferite al ministro della Salute, Roberto Speranza, in occasione dell’inaugurazione delle strutture dell’Hub Covid nazionale in programma il prossimo 5 giugno in diverse città dell’Emilia-Romagna.

“Per noi, per questa Regione- ha aggiunto l’assessore- il personale sanitario è un pilastro fondamentale su cui poggia anche la qualità del nostro servizio sanitario pubblico. Siete- ha detto Donini rivolgendosi ai medici incontrati- un elemento determinante per assicurare quei livelli di eccellenza che ci vengono riconosciuti in ambito nazionale e internazionale: per questo continuiamo costantemente a investire sia in termini di assunzioni che di formazione”.

I bambini di Shanghai mandano disegni e mascherine alla Pediatria dell’ospedale di Sassuolo

Dai bambini per i bambini. Questo è lo spirito che ha animato alcuni giovanissimi alunni cinesi che, assieme alle loro famiglie, hanno mandato a Sassuolo due scatoloni di mascherine per il reparto di Pediatria dell’ospedale.

A coordinare l’iniziativa benefica sono state due amiche italiane, Sandra Barbieri e Fausta Galluzzo, la prima residente a Sassuolo e l’altra a Shanghai, dove lavora come coordinatrice didattica.

Le mascherine, acquistate dai genitori, sono state consegnate nelle mani dei pediatri, accompagnate da alcuni disegni realizzati dagli studenti della scuola “Sunrise Eco-Friendly International Kindergarten” per i loro coetanei italiani.

Coronavirus, screening sierologici: la Regione accelera

testLa campagna di screening sierologici voluta dalla Regione Emilia-Romagna per ‘dare la caccia’ al virus sul territorio va avanti e si rafforza: ad essere testati, infatti, saranno anche – come anticipato ieri dall’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini – i farmacisti convenzionati, donatori di sangue, operatori delle associazioni nel sistema delle ambulanze, taxisti, autisti di auto con conducente, sacerdoti e operatori del trasporto pubblico ferroviario e su gomma.

L’allargamento della platea delle persone interessate dalla nuova batteria di test, che saranno eseguiti sempre su base volontaria, è stato deciso dalla Regione e messo nero su bianco in una circolare della direzione generale dell’assessorato alle Politiche per la salute.

“Abbiamo voluto fare un ulteriore passo avanti nella lotta al virus, perché i risultati ottenuti finora indicano che la scelta dei tamponi a tappeto e dei test sierologici diffusi sul territorio è stata giusta- spiega l’assessore Donini-. Naturalmente l’adesione allo screening è volontaria, ma di grande valore sanitario, perché ci permette di conoscere meglio le modalità di circolazione del virus e il rischio di diffusione in specifici ambiti di popolazione che, come in questo caso, hanno contatti sociali più frequenti e diffusi. I test sierologici costituiscono uno strumento di grandissima utilità nell’impostare le strategie future di contrasto e prevenzione, quindi è auspicabile che aderiscano a questa proposta quante più persone possibili”.

I test sierologici consentono infatti di capire, attraverso la presenza degli anticorpi, se la persona ha avuto contatti con il virus e di tracciarne così una sorta di mappatura sul territorio. Se il risultato è positivo, si procede con l’effettuazione del tampone per verificare se la malattia è in corso; se anche il tampone risulta positivo, viene attivata la presa in carico che contempla l’osservazione, l’isolamento del paziente e l’eventuale terapia.

La platea dei soggetti testati dagli screening sierologici

Con questo ulteriore allargamento, si estende la platea delle persone testate in Emilia-Romagna con lo screening sierologico, che comprende: per il settore sanitario, i dipendenti privati accreditati e tutti i sanitari convenzionati (medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, medici di continuità assistenziale e di medicina territoriale), i farmacisti convenzionati, gli operatori dei servizi socio-sanitari e delle associazioni nel sistema delle ambulanze; donatori di sangue (per i quali andranno concordate le modalità di effettuazione con i presidenti provinciali delle rispettive associazioni).

Per quanto riguarda i lavoratori coinvolti in scenari operativi a rischio, la possibilità di partecipare allo screening è confermata per i diversi operatori pubblici della sicurezza (forze dell’ordine, vigili del fuoco, guardie carcerarie, vigili urbani, prefetture, magistratura, e analoghi), a cui si aggiungono con quest’ultimo allargamento i sacerdoti, gli operatori del trasporto pubblico del settore ferroviario e su gomma individuati dalle rispettive aziende e gli operatori del trasporto pubblico non su linea (taxi e noleggio con conducente).

Prosegue, infine, la campagna di screening sierologicisulle popolazioni delle aree più colpite dall’epidemia: provincia di Piacenza, Rimini e comune di Medicina.

I punti discussi nella seduta del 26 maggio del Consiglio comunale fioranese

Si è svolto martedì 26 maggio al teatro Astoria la seduta del Consiglio comunale di Fiorano Modenese, nel rispetto dei protocolli anticovid.

In apertura il Presidente del Consiglio, Alessandro Reginato, propone che, per la rilevanza, venga trattato in apertura il punto 8 l’ultimo punto dell’ordine del giorno presentato dal gruppo consiliare ‘Lega Salvini Premier’, portante ad oggetto: “Revoca del Presidente del Consiglio ai sensi dell’art. 28, 5 comma dello statuto del Comune”. Il capogruppo di ‘Lega Salvini Premier’, ringraziando della disponibilità, dichiara di ritirare il punto.

Si passa quindi ad esaminare i primi due punti all’ordine del giorno, che non erano stati discussi nella precedente seduta del Consiglio comunale.

La prima interrogazione presentata dal consigliere Bastai Graziano del gruppo ‘ Salvini Premier’, chiede chiarimenti in merito alla determina n. 625 del 24/12/2019, che impegna maggiori oneri a favore dell’Agenzia per la Mobilità per la deviazione di percorso del trasporto pubblico locale, dovuto ai lavori di rifacimento della rete gas ed idrica nel tratto di via Vittorio Veneto, tra via santa Caterina e via Marconi. Il sindaco Francesco Tosi risponde ai quesiti dell’interrogazione punto per punto, dando le informazioni richieste.

Il secondo punto all’odg è l’interrogazione presentata dal consigliere Roggiani del gruppo ‘Lega Salvini Premier’, portante ad oggetto: “Taglio piante in via della Vittoria”.

La risposta del Sindaco non soddisfa il consigliere Roggiani perché rileva un’incongruenza con altre affermazioni del Sindaco nel corso di un’assemblea pubblica.

Il terzo punto all’odg riguarda l’approvazione rendiconto della gestione anno 2019, ai sensi del D.lgs 18 agosto 2000 n. 267, art. 227.

Il sindaco Francesco Tosi evidenzia lo stato di salute del bilancio comunale, migliorato negli anni, grazie alla gestione di questa amministrazione con una impostazione ‘veritiera, prudente e stabile’. Gli indicatori di ‘buona salute’ sottolineati dal Sindaco sono il rapporto residui attivi e residui passivi, l’accantonamento nel Fondo crediti di dubbia esigibilità fatto in maniera prudente e soprattutto l’avanzo libero che, nel 2019, è stato di 4 milioni di euro, il doppio rispetto al 2018, a dimostrazione del lavoro di efficienza contabile svolto e dell’amministrazione da ‘buon padre di famiglia’. Queste risorse, secondo il Sindaco, saranno molto utili nel 2020 per fare fronte alle necessità dell’emergenza covid, che potranno essere valutati solo con l’assestamento di bilancio di luglio, quando sarà più chiaro l’impatto sul bilancio degli interventi messi in campo dal Governo e l’andamento del gettito Imu di fine giugno, che rappresenta la principale fonte di finanziamento del Comune.

Il Sindaco ha poi sottolineato che la cassa è aumentata di oltre due milioni, segno anche questo di efficienza e capacità di incasso, ricordando che nel 2014 la cassa era bassissima e i tempi di pagamento dei fornitori molto lunghi. Oggi dopo 5 anni, il Comune può vantare una buona situazione di cassa e tempi di pagamento inferiori alla media nazionale. Dal 2014 è anche diminuito l’indebitamento pro capite da 1.500 a 908 euro a cittadino. Infine Tosi ha voluto sottolineare il risultato economico della sola farmacia comunale rimasta che, nel 2019 ha chiuso a +105.000 euro, mentre negli anni precedenti i bilanci delle due farmacie comunali a volte sono stati in perdita.

Il dirigente Daniele Cristoforetti ha illustrato alcuni numeri del rendiconto di gestione 2019, confermando quanto detto dal Sindaco. Ha evidenziato che le entrate in conto capitale, derivate per lo più da permessi a costruire, permettono di eseguire le manutenzioni senza intaccare la spesa corrente e che le opere che stanno partendo sono completamente finanziate. Nel 2019 sono poi cresciute le spese di acquisto di beni e servizi e quelle del personale, mentre è calato l’indebitamento sia del Comune che di FGP

Il capogruppo di ‘Lega Salvini Premier’ ha apprezzato il calo dell’indebitamento, ma ha evidenziato come in questi anni siano state fatte poche opere di manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade che ad oggi risultano pericolose. Oltre al problema dell’illuminazione pubblica che si trascina da tempo. Ha inoltre evidenziato come il fondo ripartizione concesso da Roma cali ogni anno, chiedendo di capire come mai e di agire sui parametri che ne causano la decurtazione al fine di evitarla.

Dopo una breve risposta dell’assessore Lusetti sulla manutenzione strade; del sindaco sull’appalto illuminazione con gli ultimi aggiornamenti e la dichiarazione favorevole del consigliere Remigio del gruppo PD, il punto viene messo ai voti e approvato. Contrari i consiglieri ‘Lega Salvini Premier’

Al quarto punto dell’odg c’è l’approvazione aliquote IMU anno 2020. Si tratta in realtà di un punto che già approvato in sede di bilancio preventivo, ma che è stato necessario ripresentare in Consiglio perché la legge di bilancio dello Stato ha cambiato le carte in tavola, introducendo una nuova Imu, comprensiva di Tasi e vecchia Imu, che si è quindi reso necessario riapprovare. Dopo la spiegazione del funzionario tecnico, è seguito il dibattito: il gruppo ‘Francesco Tosi è il mio Sindaco’con il consigliere Manfredini si è dichiarato favorevole, perché anche le associazioni di categoria hanno confermato che l’aliquota non è un problema, mentre il gruppo ‘Lega Salvini Premier’ ha espresso voto contrario ritenendo la leva fiscale uno strumento da non usare in questa situazione. Il Sindaco ha informato il Consiglio del prossimo incontro tra Giunta dell’Unione, associazioni di categoria e sindacati per esaminare la situazione economica in corso e che per quanto riguarda l’Imu suddette associazioni si sono dichiarate favorevoli alle scelte del Comune sui fabbricati C, mentre sugli immobili categoria B hanno dichiarato di volere portare avanti un’azione nei confronti del Governo, che si appropria di una percentuale della tassa, affinché questa parte venga lasciata nella disponibilità degli enti locali. Dopo i brevi interventi di chiarimento dei consiglieri Remigio, Roggiani e dell’assessore Silingardi, il punto è approvato con voti favorevoli di PD e lista civica ‘Francesco Tosi è il mio Sindaco’ e contrari di ‘Lega Salvini Premier’.

E’ stato quindi presentato il quinto punto all’ordine del giorno, proposto dal consigliere Manfredini del gruppo ‘Francesco Tosi è il mio Sindaco’, con oggetto: “Devoluzione dei compensi percepiti dai consiglieri comunali attraverso gettone di presenza nell’anno 2020”. La proposta è di devolvere il gettone di presenza annuale dei consiglieri in parte all’associazione AVF e in parte al fondo di solidarietà alimentare del Comune. Il consigliere Bastai chiede di emendare la proposta inserendo la possibilità di devolvere anche solo in parte il gettone, di tutelare la privacy di chi decide di farlo o non farlo, di non scegliere uan precisa associazione e di aggiungere di estendere l’invito a devolvere il premio produttività anche ai dipendenti comunali, in modo che tutta la macchina pubblica sia un volano di solidarietà. Dopo un confronto tra i capigruppo viene definita una proposta emendata e continua il dibattito. Il consigliere Bastai evidenzia che occorre valorizzare e sarebbe anche utile remunerare il ruolo di consigliere che oggi è volontariato, per incentivare altri a proporsi; il consigliere Roggiani evidenzia come non ci debba essere l’obbligo a donare, anche ai sensi della Costituzione; i consiglieri Manfredini e Gualmini ribadiscono i valore della proposta come segno importante per la comunità e della scelta di AVF come destinataria del contributo, in quanto sempre in prima linea con i volontari anche nei momenti peggiori dell’emergenza. La proposta con gli emendamenti concordati viene votata all’unanimità.

Si discuton infine gli ultimi due punti all’ordine del giorno: quello presentato dal consigliere Remigio del gruppo consiliare ‘Partito Democratico’ portante ad oggetto: “Elevazione di Fascia della Questura di Modena”, che viene votato in maniera favorevole e quello del Presidente del Consiglio Comunale per chiedere alle autorità competenti un’equa redistribuzione dei proventi fiscali a favore delle amministrazioni comunali duramente colpite dalla gestione dell’emergenza Covid-19, che verrà votato anche nei consigli dei comuni di Maranello, Formigine e Sassuolo, ed è approvato all’unanimità in chiusura del Consiglio.

 

Più treni per raggiungere la Riviera romagnola: dal 14 giugno aumenta l’offerta di Trenitalia Tper

poAumentano i treni per raggiungere la Riviera romagnola. Con l’entrata in vigore del nuovo orario estivo, a partire da domenica 14 giugno, questa estate sarà più semplice raggiungere le spiagge della Romagna per trascorrere le proprie vacanze.

Grazie al progressivo allentamento delle misure contenitive imposte per contrastare la diffusione del Covid-19, il numero di treni regionali a servizio delle località costiere raggiungerà infatti quello dello scorso anno per superarlo, nei fine settimana, con ben 8 collegamenti in più rispetto ai week end estivi del 2019.

“Abbiamo deciso di contribuire con forza e in ogni modo, al rilancio dell’industria turistica regionale pesantemente penalizzata dal lockdown dei mesi scorsi- afferma l’assessore regionale a Infrastrutture, trasporti e turismo, Andrea Corsini-. E grazie all’accordo con Trenitalia Tper possiamo non solo confermare, ma addirittura aumentare il servizio ferroviario estivo di collegamento con la Riviera romagnola. Ma non basta. Stiamo infatti studiando, sempre con Trenitalia Tper e insieme ad Apt, un ulteriore accordo per garantire a chi soggiornerà nel corso della prossima estate in uno degli alberghi della Riviera, un rimborso delle spese di viaggio. Garantire viaggi tranquilli e in sicurezza e offrire incentivi per promuovere ancora di più la Riviera come meta di vacanza, sono due tra le tante leve che come Regione stiamo azionando dall’inizio della fase 2 per sostenere il nostro turismo e tutti gli operatori che lavorano nel comparto. Sono convinto che, tutti insieme, facendo ognuno la propria parte, potremo recuperare anche la stagione balneare 2020”.

A questo potenziamento, frutto del contratto di servizio fra Regione e Trenitalia Tper, si aggiunge l’offerta di treni a media e lunga percorrenza garantiti da Trenitalia, che riproporrà tutti i servizi dello scorso anno, a breve prenotabili sui sistemi di vendita della società.

Per favorire ulteriormente il rilancio del turismo nelle località della Riviera Romagnola, Trenitalia Tpr e Apt (Azienda di promozione turistica della Regione Emilia-Romagna) stanno definendo un accordo per dare continuità al progetto “Al mare in treno”, che potrà garantire  a coloro che raggiungeranno in treno Cattolica, Ravenna, Riccione, Rimini, Cesenatico, Bellaria, Cervia, Misano e Gatteo per un soggiorno in albergo, il rimborso delle spese di viaggio da parte del l proprio albergatore che aderirà su base volontaria

Il tutto ovviamente in sicurezza, grazie alle misure messe in atto da Trenitalia Tper così come previsto dagli ultimi Dpcm, e con maggiore comfort, garantito dal rinnovamento ormai pressoché completo della flotta regionale, ora contraddistinta dai nuovi Rock e Pop.

 

Piano aria integrato regionale, i dati del monitoraggio: 300 milioni investiti per interventi di miglioramento della qualità dell’aria in Emilia-Romagna

Interventi finanziati dalla Regione per 300 milioni di euro su trasporti, energia, combustione di biomasse, agricoltura ed attività produttive e che prevedono strumenti di pianificazione e programmazione, per la riduzione delle emissioni in atmosfera e quindi della tutela della salute.

Meno traffico e più aree verdi, ciclabili e pedonali nelle città; risorse per il trasporto pubblico, con autobus nuovi ed ecoincentivi per rottamare i veicoli più inquinanti e promuovere la mobilità elettrica.

E giù biossido di azoto e composti organici volatili rispettivamente del 71% e del 50% con il 18% delle oltre 90 misure previste per migliorare la qualità dell’aria già concluse e il 74% ancora in corso.

Mostra un buono stato di avanzamento il primo bilancio del Piano aria integrato regionale (Pair 2020), approvato nel 2017, delle misure messe in campo nei 30 Comuni dell’Emilia-Romagna, capoluoghi compresi, firmatari del documento.

“La riduzione del 71% del biossido di azoto e di circa il 50% dei composti organici volatili e ammoniaca raggiunta nel 2018 con due anni di anticipo rispetto le previsioni, ci confortano sull’efficacia del Piano- sottolinea l’assessore regionale all’Ambiente, Irene Priolo-. Purtroppo dati meno positivi riguardano gli ossidi di azoto e il particolato, la cui riduzione stimata al 2018 è rispettivamente del 25% e 33%”.

“Sono in corso in corso studi a più livelli- prosegue Priolo- che ci diranno se e quanto il lockdown e il conseguente blocco pressoché totale del traffico abbia inciso sulle componenti della qualità dell’aria. Certo è che questi dati ci indicano la necessità di continuare ad agire su alcune misure relative a traffico, riscaldamento domestico, alcuni settori dell’agricoltura e dell’industria”.

“Nel frattempo- chiude l’assessore- abbiamo agito con una accelerazione importante sul fronte della mobilità sostenibile. Ne sono un esempio le azioni previste dal ‘bike to work’ che incentivano quanto più possibile l’uso della bicicletta per spostamenti casa-lavoro. Sarà altrettanto interessante valutare nel medio periodo l’impatto dei bonus sull’edilizia e l’efficientamento energetico previsti dal governo e gli impatti dello smart working sulla mobilità”.

Un aspetto da sottolineare per la corretta attuazione del piano è quello della comunicazione e informazione ai cittadini e a tutti i portatori di interesse, nella convinzione che il raggiungimento degli obiettivi di qualità dell’aria dipendano anche dalla consapevolezza di ognuno di noi degli impatti del nostro stile di vita. A questo proposito, tra le iniziative della Regione, oltre agli incontri con i Comuni, le  associazioni di categoria e dei consumatori, si segnala la campagna di comunicazione ”Liberiamo l’aria” che raccoglie i dati di qualità dell’aria e gli atti dei 30 Comuni firmatari con il sito  e i canali social dedicati e gestiti da Arpae.

Donazione al Comune di Fiorano Modense da parte del Lions Club di Sassuolo

Il Lions Club di Sassuolo ha donato al comune di Fiorano Modenese 70 buoni acquisto per generi alimentari, tramite tessera prepagata da 25 euro l’uno, per famiglie fioranesi in difficoltà economica.

“Sono riconoscente al Lions Club di Sassuolo per l’iniziativa adottata. – ha dichiarato il sindaco Francesco Tosi – Questa fa certamente onore al Club, specialmente in questo periodo di particolare bisogno di una solidarietà diffusa e capillare. Ringrazio anche a nome dei diretti destinatari di questi aiuti alimentari, che vanno ad integrare l’azione che il Comune ed altre associazioni stanno svolgendo per sostenere chi è più in difficoltà. Grazie ancora”.

Formigine: Festa della Repubblica con inaugurazione del parco Rodari di Casinalbo

Quest’anno, la Festa della Repubblica si terrà sempre nella frazione di Casinalbo ma, diversamente dal passato, presso il parco di via Guastalla (dietro la parrocchia) che per l’occasione verrà ufficialmente intitolato a Gianni Rodari, nel centenario della sua nascita.

Alle 11, si terrà il discorso ufficiale del sindaco Maria Costi. In ottemperanza delle norme anti-contagio, i presenti dovranno indossare la mascherina. Nello spazio antistante il palco dal quale parlerà il sindaco, ci saranno dei segnaposto per osservare il distanziamento interpersonale di almeno un metro. La celebrazione sarà comunque trasmessa in diretta sulla pagina Facebook del Comune di Formigine per permettere la partecipazione a distanza.

Anche l’ingresso al parco, di quasi 6.000 mq sarà contingentato dai volontari della sicurezza. All’ombra degli alberi bellissimi, alcuni alunni della Scuola Primaria don Milani di Casinalbo leggeranno poesie di Gianni Rodari e l’artista Lorenzo Ricci, accompagnato da fisarmonica, canterà qualcuno dei suoi simpaticissimi brani.

Si tratta del 96° parco sul territorio comunale, e la sua riqualificazione è frutto delle opere di urbanizzazione del comparto denominato “ex Iseo”. Il percorso ciclopedonale collega via Sant’Ambrogio con Via Fiori; oltre 50 parcheggi sono a disposizione dei residenti e dei frequentatori della zona.

In caso di maltempo, la manifestazione verrà rinviata a data da destinarsi. Info: Tel. 059 416219, seg.sindaco@comune.formigine.mo.it.

Festa della Repubblica in streaming a Fiorano

Fiorano Modenese festeggerà la Festa della Repubblica il 2 giugno in piazza Ciro Menotti, nel rispetto delle misure di anticovid. I cittadini potranno seguire, dalle ore 11, il corteo delle autorità fino al monumento della piazza e quindi ascoltare il discorso del Sindaco, direttamente in streaming sulla pagina facebook del Comune.

Una modalità di partecipazione virtuale che ha riscosso il gradimento dei fioranesi, in occasione della celebrazione del 25 aprile, con oltre 4.400 visualizzazioni della diretta dell’evento ed oltre 2.200 in differita per il video postato successivamente sulla pagina.

Martedì 2 giugno, terminato il periodo di lockdown, non sarà precluso l’accesso alla piazza, ma sarà necessario mantenere la distanza interpersonale ed evitare assembramenti. La Polizia locale vigilerà sul rispetto delle norme.

 

Ricostruzione, nuova ordinanza del presidente Bonaccini

Nuove misure per favorire l’immissione di liquidità alle imprese impegnate nella ricostruzione post sisma e che avevano dovuto rallentare a causa dell’emergenza coronavirus. Per una ripartenza, nell’area del cratere, che può essere fondamentale per quella più generale dell’Emilia-Romagna, visti i cantieri destinati a rimettersi in moto per il completamento della ricostruzione stessa.

Tra queste, l’ordinanza firmata oggi dal presidente della Regione e commissario delegato alla Ricostruzione, Stefano Bonaccini, che prevede anche per gli interventi gestiti dai Comuni con la piattaforma informatica Mude, come già fatto in precedenza per le imprese sulla piattaforma Sfinge, la possibilità di presentare uno stato di avanzamento lavori (Sal) fino al 90% del contributo concesso, da liquidare velocemente e con modalità semplificate.
Una procedura concordata con i Comuni ieri, nel corso di una videoconferenza, tra i sindaci del cratere e il sottosegretario alla Presidenza della Regione, Davide Baruffi, per non appesantire gli adempimenti degli uffici e consentire una gestione più spedita delle pratiche.

“Il completamento della ricostruzione post sisma è un impegno perentorio – evidenzia Baruffi – che abbiamo assunto in campagna elettorale e che il presidente Bonaccini ha ribadito con forza in questi giorni in cui ricorre l’ottavo anniversario del terremoto dell’Emilia. L’emergenza Covid-19 ci spinge anzi ad accelerare ulteriormente perché è proprio questo il momento in cui gli investimenti, i contributi alla ricostruzione, la liquidità per le imprese e gli incentivi per la rivitalizzazione dei centri storici possono fare la differenza per sostenere le imprese e il lavoro. Dall’area del cratere può venire una spinta molto importante alla ripartenza e noi vogliamo spingere al massimo. Per questa ragione, a pochi giorni dalla condivisione di alcune scelte, siamo già qui a concretizzarle insieme ai sindaci, con cui dobbiamo e possiamo fare presto e bene”.

I sindaci hanno poi valutato positivamente l’apertura, nei primi giorni di giugno, del nuovo bando (tecnicamente il quarto in ordine cronologico) per la rivitalizzazione dei centri storici, a favore delle attività economiche che scelgano di investire o trasferirsi nei centri dei comuni colpiti dal terremoto, con la possibilità di recuperare fino al 70% delle spese sostenute.
L’incontro è stata anche occasione per fare il punto sulle norme che dovranno essere approvate dal Governo e dal Parlamento, necessarie a garantire la conclusione della ricostruzione. In particolare, si tratta di disposizioni per garantire l’operatività e connesse alla proroga dello stato di emergenza già concesso fino al 31 dicembre 2021 dal decreto Milleproroghe.
Sono norme fondamentali per i Comuni e per il Commissario; ad esempio le diverse proroghe relative al personale, alla fine lavori degli interventi in agricoltura, all’esenzione Imu, alla sospensione dei mutui degli Enti locali e altre atte a garantire l’utilizzo delle risorse.

Solidarietà alimentare: periodo intenso e partecipato, anche a Sassuolo

Col finire di maggio l’Emporio della solidarietà Il Melograno traccia un nuovo bilancio ricco di gratitudine e riconoscenza per le tante manifestazioni di affetto e sostegno ricevute da persone e aziende del territorio, in questo periodo particolare legato all’emergenza Covid-19.

In questo ultimo mese, è stata riattivata la possibilità di accesso al Market nel rispetto delle misure di sicurezza e prevenzione del contagio, permettendo agli utenti di fare la spesa esclusivamente su appuntamento, con la consueta modalità di utilizzo dei “punti spesa”mensili, assegnati in base al reddito e situazione del nucleo famigliare, in accordo con Servizi Sociali del Comune di Sassuolo e centri ascolto Caritas. Il ripristino di questa modalità ha permesso a molti utenti di avere accesso a due o tre appuntamenti per la spesa diluiti nel mese per poter “spendere” il budget mensile.

Dal 1 maggio abbiamo pertanto erogato presso i nostri locali 362 spese, a cui si aggiungono 82 pacchi spesa consegnati a domicilio, sempre grazie alla preziosa collaborazione con Croce Rossa Italiana – Comitato di Sassuolo e Caritas. Nei mesi di marzo e aprile sono state distribuite ben 769 spese, tra pacchi alimentari consegnati a nostri utenti  e segnalazioni straordinarie ricevute dai Servizi Sociali del Comune e Centri di Ascolto Caritas del Vicariato.

Complessivamente, durante la fase 1 e 2 di emergenza Covid-19, l’associazione Il Melograno ha distribuito  1.213 aiuti alimentari in sostegno a nuclei famigliari in difficoltà sul Comune di Sassuolo. Agli utenti già seguiti ed accompagnati dall’associazione, si sono aggiunti in questo periodo difficile 59 nuovi utenti temporanei, che abbiamo assistito durante l’emergenza.

Nel mese di giugno si continuerà con la modalità di “spesa su appuntamento”, andando a sostenere nel complesso più di 200 nuclei familiari.

Prosegue la proficua collaborazione con i supermercati cittadini: presso i punti vendita Coop Alleanza 3.0 è possibile aderire alla campagna “Dona la spesa”, devolvendo una donazione in denaro o in punti socio per l’Emporio. Presso Esselunga Superstore di Sassuolo è possibile aderire invece all’iniziativa “Una spesa solidale, destinata a fare bene” in collaborazione con Caritas Italiana: è possibile donare una spesa del valore di 15 euro a favore dell’Emporio Il Melograno, devolvendo 1.000 punti Fidaty.
Un ringraziamento sentito ai forni Ferroni e Casolari che hanno fornito pane e prodotti da forno per i nostri utenti nell’arco di tutto questo periodo.

Più che mai attiva e viva la rete del volontariato, che ha supportato Il Melograno nella trasformazione delle proprie attività vista l’emergenza: è stato possibile coinvolgere nuovi volontari (soprattutto giovani in età universitaria) e si è rivelata preziosa la collaborazione con altre associazioni del territorio, tra cui citiamo Associazione Rock’s, L’ora del noi, Nuovamente e Croce Rossa Italiana – Comitato di Sassuolo. Un ringraziamento speciale anche alle associazioni che hanno scelto di sostenere l’operato dell’Emporio Il Melograno con una donazione, tra cui: Circolo Alete Pagliani, Associazione Nazionale Alpini sez. Sassuolo, CAI sez. Sassuolo, Eagles ASD, Forum UTE, Camelia sul muschio e Luna Crescente, Associazione Terra Pace e Libertà, Amici della Briscola Fiorano.

Ricordiamo ai privati cittadini che è possibile sostenere l’emporio anche attraverso la donazione del 5×1000 in sede di dichiarazione dei redditi, inserendo il codice fiscale 93034700364. Maggiori informazioni sulle attività dell’emporio Il Melograno su www.emporiomelograno.it

Disabili e didattica a distanza, a Maranello attivati 41 progetti

Attenzione agli alunni disabili anche durante la fase del lockdown, quando l’emergenza sanitaria ha imposto la sospensione dell’attività in classe e l’attivazione della didattica a distanza. Sono 41 i progetti educativi a distanza rivolti agli studenti con disabilità avviati dall’amministrazione comunale in sinergia con gli istituti scolastici cittadini a partire da marzo: progetti che hanno coinvolto gli stessi educatori che seguono gli studenti durante l’anno scolastico, per oltre 460 ore settimanali complessive di servizio. Attività redatte in collaborazione tra docenti ed educatori ed approvate dai dirigenti scolastici, sulla base di valutazioni individuali effettuate su ogni singolo alunno.

“A causa dell’emergenza epidemiologica”, spiega l’assessore all’istruzione Alessio Cosetti, “in questi ultimi mesi l’attività didattica a distanza è diventata la modalità ordinaria di prestare servizio sia per i docenti che per gli educatori. Una situazione inedita, di oggettiva difficoltà, che fin da subito ha costretto a modificare le progettazioni del Piano Educativo Individualizzato, il progetto calibrato sulle esigenze del singolo alunno con disabilità certificata. Abbiamo quindi elaborato un’apposita progettazione in accordo con le scuole. Con il protrarsi della chiusura scolastica gli stessi docenti hanno dovuto rimodulare completamente le modalità di svolgimento della didattica, avviando un percorso a distanza, nel quale, in accordo con i dirigenti scolastici, sono stati pienamente coinvolti anche gli educatori assegnati agli alunni con disabilità. Sono stati così proposti appositi percorsi con l’obiettivo di riprendere la relazione con i ragazzi e le ragazze, di verificare le condizioni psicologiche e fisiche dei singoli e delle famiglie, soprattutto quelle in condizioni di vulnerabilità, anche per ricreare un senso di stabilità, di sicurezza e di routine, ed alleviare l’impatto traumatico dell’isolamento imposto dalle misure di contrasto della diffusione del virus, soprattutto delle persone più fragili. La modalità con cui viene effettuata la didattica”, conclude l’assessore, “è stata riprogettata, con attività sia tra educatore e singolo alunno che all’interno del gruppo classe, attività creative a distanza con sezioni virtuali, produzione di materiale video, narrazioni da parte del personale educativo, chat di gruppo, tutorial. Strumenti diversificati che scuole ed educatori hanno messo a disposizione delle famiglie in difficoltà in una fase così drammatica”.

 

Nella foto: l’assessore all’istruzione Alessio Costetti

Ferrari Auto: ampliati i permessi sindacali per i rappresentanti Fiom

In Ferrari è stato incrementato fino alla fine del mese di luglio il monte ore dei permessi per i Rappresentanti Sindacali Fiom-Cgil, questo consentirà di svolgere l’azione di tutela e rappresentanza a tutte le Organizzazioni Sindacali indipendentemente dal monte ore attribuito dal Contratto Nazionale di Lavoro (contratto non sottoscritto dalla Fiom-Cgil).

“La Fiom-Cgil si è impegnata attivamente e si impegnerà nei prossimi mesi per garantire alla Rsa continuità nella piena agibilità sindacale in Ferrari al fine di evitare che anche in questo momento si continuino a fare distinzioni tra chi ha firmato e chi non ha firmato il Contratto di Lavoro applicato nello stabilimento di Maranello – afferma in una nota Fiom Cgil Modena – A tal proposito riteniamo inconcepibile come si continuino a tenere tavoli separati in Ferrari discutendo in assenza della Fiom-Cgil e della rispettiva Rappresentanza Sindacale Aziendale.

La Fiom-Cgil non ha mai chiesto di partecipare alla discussione in merito ad accordi sottoscritti da altre Organizzazioni Sindacali ma Ferrari non fornisce risposte nemmeno a richieste d’incontro legate all’andamento aziendale, nello specifico la situazione della Gestione Sportiva, o a tematiche come quelle dei lavoratori fragili (coloro che hanno gravi patologie che li rendano particolarmente vulnerabili in caso di contagio da Covid-19), questione strettamente collegata al Protocollo di Sicurezza Aziendale portato da Ferrari alla ribalta come modello nazionale.

Sui lavoratori fragili non esiste un accordo, esistono solo pronunciamenti di Ferrari sulla garanzia della tutela economica. Non aver definito un accordo con linee guida specifiche ha portato al momento della riapertura degli stabilimenti una grave confusione tra i lavoratori. Abbiamo inviato da settimane una bozza di accordo sui lavoratori fragili, già sottoscritto da Fiom-Cgil con altre importanti aziende del territorio, ma la risposta è l’assenza di risposta. Se non si arriva a definire un accordo nemmeno su questioni condivise, risulta evidente la volontà di non firmare in presenza della Fiom-Cgil”.

“Ferrari Spa – continua Fiom Cgil Modena – rappresenta ormai l’ultimo baluardo dell’assenza delle relazioni sindacali unitarie, infatti negli ultimi mesi anche nelle realtà del Gruppo Fca sono stati sottoscritti numerosi accordi sindacali firmati su tavoli unitari di discussione. Questo fattore porta inevitabilmente ad una minor tutela per le lavoratrici ed i lavoratori di Maranello, basti pensare al fatto che è stato arduo anche solo riuscire a definire il verbale per la costituzione formale del Comitato per la verifica e l’applicazione delle regole dettate dalle “Linee guida comportamenti Covid-19”, arrivato dopo le segnalazioni e le richieste scritte da Rsa e Fiom-Cgil.

A fronte di questa situazione sono state convocate per il 4 giugno le prime assemblee nello stabilimento di Maranello, svolte dalla sola Fiom-Cgil, discutendo con i lavoratori dei problemi emersi dopo la riapertura e del complesso confronto sindacale in corso. Le relazioni sindacali vanno agite con tutti – conclude Fio –  altrimenti Ferrari dica chiaramente che non ha alcuna intenzione di parlare con la Fiom-Cgil, ma solo con una parte di lavoratori”.

 

Dalla Regione bonus affitto per famiglie e persone in difficoltà a causa dell’emergenza coronavirus

Un bonus affitto fino a 1.500 euro per famiglie e persone in difficoltà, parametrato alla riduzione di reddito determinata dall’emergenza coronavirus. Contributo massimo che sale – andando da 2 mila a 3 mila euro – per i proprietari che accettano di rinegoziare il contratto d’affitto riducendo il canone a favore dell’inquilino, che facciano lo stesso convertendolo in affitto a canone concordato o ne stipulino uno nuovo (misura che punta a rimettere sul mercato dell’affitto a lungo termine alloggi rimasti vuoti a causa del fermo degli spostamenti). Aiuto esteso agli studenti universitari iscritti in un ateneo dell’Emilia-Romagna e a chi è in una situazione di forte emergenza, cioè i nuclei familiari con reddito Isee inferiore a 3mila euro, in questo caso a prescindere dal calo reddituale.

Lo prevede il nuovo bando regionale affitto per il 2020: già definito, verrà approvato dalla Giunta regionale nella prossima seduta. Si inserisce nell’ambito di un’operazione complessiva da 15 milioni di euro che permette anche di scorrere le graduatorie del bando 2019, per ampliare la platea dei beneficiari.

È l’aiuto concreto della Regione Emilia-Romagna per le famiglie e le persone colpite economicamente dalla crisi sanitaria: perché hanno perso il lavoro o subito una riduzione d’orario, sono in cassa integrazione o in mobilità, oppure sono state costrette a cessare la propria attività libero professionale o a chiudere la propria impresa. E, di conseguenza, non riescono a sostenere la spesa dell’affitto di casa. Il Fondo Affitto 2020 è stato costruito in modo da tenere conto tanto delle fragilità che già si conoscevano, aggravate dall’emergenza Covid-19, quanto dei nuovi bisogni che generati in questi mesi, con l’intento di erogare contributi con procedure veloci e lasciando comunque ampia flessibilità ai Comuni sull’impiego delle risorse. Questo intervento è il primo importante tassello di un nuovo e organico Piano per la casa che la Regione Emilia-Romagna intende costruire in questa legislatura per dare piena sostanza al diritto all’abitare.

Le risorse (esattamente 14,9 milioni) provengono per i due terzi, quindi 10 milioni, dal bilancio regionale, e per il resto, 4,9 milioni, dalla dotazione 2020 del Fondo statale per il Sostegno alla locazione destinato alle famiglie economicamente svantaggiate; saranno distribuite ai distretti sanitari di tutto il territorio regionale, da Piacenza a Rimini, ma potranno essere gestite anche direttamente dai Comuni o dalle Unioni di Comuni.

I fondi potranno essere utilizzati fino a un massimo della metà per scorrere le graduatorie del bando regionale affitti 2019. L’altra metà delle nuove risorse, oltre a quanto eventualmente non impiegato per le liste 2019, servirà a finanziare le nuove misure finalizzate a sostenere economicamente chi è stato penalizzato dalla crisi e adesso deve rialzarsi: i contributi diretti e gli incentivi alla rinegoziazione dei canoni o alla conclusione di nuovi contratti a canone concordato.

A presentare il piano, condiviso con le rappresentanze sindacali degli inquilini, della proprietà e degli enti locali, oggi in videoconferenza stampa, il presidente Stefano Bonaccini e la vicepresidente con delega alle Politiche sociali e abitative, Elly Schlein.

“Un provvedimento concreto in favore di famiglie, singole persone, studenti e anche proprietari di immobili colpiti dall’emergenza sanitaria – spiegano Bonaccini e Schlein -. Il blocco totale che ha interessato la stragrande maggioranza delle attività lavorative sta determinando serie difficoltà economiche, con un numero crescente di donne e uomini che vedono ridursi le proprie fonti di reddito, anche nella nostra regione. Il problema della sostenibilità delle spese per la vita quotidiana, in particolare quelle per l’affitto di casa, che incidono in modo elevato sul bilancio domestico, rischia di trasformarsi anch’esso in un’emergenza. Prima che gli effetti della pandemia determinino conseguenze economiche e sociali ancor più drammatiche, era giusto e doveroso intervenire, e farlo velocemente; guardando alle difficoltà delle persone che devono pagare un affitto, ma anche a quelle dei proprietari che si sono trovati con le case vuote. Nel momento in cui puntiamo a costruire coi territori un piano di investimenti pubblici che faccia ripartire l’Emilia-Romagna, guardiamo alla tenuta sociale della nostra comunità, mettendo a disposizione 15 milioni di euro, di cui 10 di risorse regionali, per essere accanto a chi in questo momento si trova ad affrontare il problema di come pagare l’affitto o arrivare a fine mese”, chiudono Bonaccini e Schlein.

Requisiti di accesso al contributo, procedure rapide per l’erogazione

Tra i requisiti per accedere al contributo regionale, un reddito ISEE 2020 non superiore ai 35.000 euro (soglia che i Comuni possono modificare per le rinegoziazioni), e, se superiore ai 3.000 euro, anche l’autocertificazione con adeguata documentazione della diminuzione del reddito di almeno il 20% negli ultimi tre mesi, rispetto al reddito trimestrale medio 2019. É sufficiente il domicilio nell’alloggio in cui si abita con regolare contratto d’affitto, così da permettere la partecipazione anche a studenti e lavoratori che vivano in un comune della Regione pur non avendo spostato la residenza. La cittadinanza italiana o quella di uno Stato appartenente all’Unione europea o, per i cittadini extra Ue, il permesso di soggiorno. Per gli studenti, sarà sufficiente che anche un solo genitore possa dimostrare una effettiva riduzione del reddito, come conseguenza dell’emergenza sanitaria, e il  requisito del reddito Isee sotto i 35mila euro si riferisce al nucleo famigliare del quale fanno parte.

Le risorse potranno essere erogate anche con modalità a sportello (non è obbligatoria la definizione di una nuova graduatoria, per rendere più celere l’erogazione dei contributi in fase di emergenza).

I soggetti che presentano domanda avranno tempo per presentare l’ISEE 2020, qualora non già disponibile, fino al 30 ottobre, e dovranno autocertificare il calo del reddito, producendo una adeguata documentazione (buste paga o fatture).

Contributi diretti a persone singole e nuclei familiari

La prima misura consente alle persone singole o ai nuclei familiari che si trovano in difficoltà economiche a causa dell’emergenza sanitaria, di ricevere contributi diretti per pagare il canone di affitto. Requisiti necessari per ottenere il bonus: avere un regolare contratto di affitto in un comune dell’Emilia-Romagna, dichiarare un reddito Isee che non superi i 35mila euro e autocertificare una riduzione del proprio reddito familiare, nel trimestre marzo-maggio 2020, superiore al 20% rispetto alla media trimestrale del reddito percepito nel 2019. Il contributo riconosciuto, misurato e proporzionato in base alla perdita di reddito o fatturato subita, è di 3 mensilità per un massimo di 1.500 euro.

A questa misura sono ammessi anche i nuclei familiari con reddito Isee inferiore a 3mila euro che non potevano accedere al bando 2019, senza dover dimostrare un calo del reddito.

Rinegoziazione del canone e contributi ai proprietari

La seconda misura è molto innovativa e consiste in una serie di incentivi alla rinegoziazione dei canoni esistenti o alla conclusione di nuovi contratti a canone concordato del bando, epuò avere effetti di maggiore durata rispetto al semplice contributo, guardando oltre l’emergenza.

Si tratta infatti della possibilità di concordare con il proprietario dell’abitazione una riduzione, per almeno sei mesi, di almeno il 20% (almeno il 10% per i Comuni non ad alta tensione abitativa) sull’importo del canone di locazione; oppure di modificare il proprio contratto, passando a quello concordato (3+2 anni). In questo caso il contributo regionale viene riconosciuto al proprietario dell’alloggio, che riceverà il 70% della riduzione del canone fino a un massimo di 2.000 euro.

Se il contratto passa da libero mercato o transitorio a concordato, il proprietario potrà accedere, per i primi 12 mesi, a un contributo che copre il 70% della riduzione del canone fino a 2.500 euro. 

Per i nuovi contratti a canone concordato (per un importo massimo del canone di 700 euro mensili) il contributo regionale riconosciuto al proprietario potrà coprire, per i primi 18 mesi, metà del canone, fino a un contributo massimo di 3mila euro.

La possibilità di rinegoziazione del canone, diversamente dal contributo diretto, è accessibile anche ai locatari che siano percettori di reddito o pensione di cittadinanza e ai proprietari che rinuncino a procedere in eventuale procedura di sfratto per morosità.

Sabato mattina lavori sulla Circonvallazione Nord Est

Sarà interrotta per tutta la mattinata di domani, sabato 30 maggio, causa lavori urgenti la circolazione sulla Circonvallazione, immediatamente dopo la rotatoria che porta al cavalcavia Da Verrazzano, in direzione Modena.

I lavori si svolgeranno a partire dalle ore 7 di domani e fino, circa, alle ore 12. Per tutta la durata dell’intervento la circolazione sarà interdetta ed il traffico verrà deviato verso il sottopassaggio di Panorama per poi riprendere via Radici e, da li, tutte le direzioni.

 

309 nuovi alberi a dimora a Sassuolo: rappresentano i bambini nati o adottati nel 2018

Sono stati messi a dimora ieri pomeriggio, nel tratto di circonvallazione immediatamente seguente la rotatoria del polo scolastico, le 309 nuove alberature corrispondenti ai bambini nati e adottati nel 2018 nel rispetto della legge nazionale n.113 del 29 gennaio 1992 (modificata dalla L.10/2013) che prevede l’obbligo per il Comune di residenza di porre a dimora un albero per ogni neonato e minore adottato, a seguito della registrazione anagrafica.

Tradizionalmente, in occasione dell’appuntamento, l’Amministrazione comunale invita le famiglie dei bambini a partecipare alla piantumazione ma, viste le regole che impongono divieti di assembramenti per evitare la diffusione del virus Covid-19, quest’anno non è stato possibile effettuare la “cerimonia”.

Per questo motivo la Giunta del Comune di Sassuolo, assieme al consigliere Alessandro Lucenti della lista civica “Sassolesi”, hanno preso parte alla piantumazione in simbolica rappresentanza delle famiglie che non hanno potuto partecipare.

Il Servizio Ambiente nei prossimi giorni inoltrerà alle famiglie coinvolte l’attestato di piantumazione, fornendo indicazioni sull’area individuata e eventuali spiegazioni sulle motivazioni che purtroppo, quest’anno, hanno impedito lo svolgimento dell’iniziativa.

Trattandosi di un’area verde aperta al pubblico, una volta completato l’intervento, la stessa sarà accessibile e fruibile alle famiglie, che potranno transitare sui percorsi pedonali pertinenziali alla piantumazione durante le passeggiate pomeridiane, avendo modo di visionare le alberature poste a dimora per ricordare la nascita e l’adozione dei propri bambini.

 

Martedì 2 giugno riapre a Sassuolo il Palazzo Ducale

Riaprirà al pubblico martedì prossimo, 2 giugno Festa della Repubblica, palazzo Ducale di Sassuolo, assieme a tutte le sedi di Gallerie Estensi: Galleria Estense di Modena, Biblioteca Estense Universitaria  e Pinacoteca Nazionale di Ferrara.

In questi mesi di chiusura le Gallerie Estensi hanno continuato ad accogliere virtualmente il pubblico, il museo è arrivato nelle case con l’hashtag #acasaconglieste, utilizzando una serie innovativa e originale di piattaforme di diffusione online: da Youtube, alle visite virtuali su Googlemeet che hanno visto partecipare circa 3000 visitatori che si sono prenotati sul sito, alle instastories su Instagram e gli approfondimenti su Facebook.

A partire da martedì 2 Giugno Palazzo Ducale riaprirà fisicamente le proprie porte ai visitatori e sarà aperto tutti i giorni, dal martedì alla domenica dalle 10  alle 13 e dalle 15 alle 19, lunedì chiuso.

Sarà possibile prenotare la visita sul sito  https://biglietteria-gallerie-estensi.ticka.it/

#SICURIAREGOLADARTE. Per poter riaprire in sicurezza il museo ha lanciato la campagna #SICURIAREGOLADARTE e adottato una serie di misure volte a diminuire il rischio del contagio. Si potrà accedere alle sale del museo solo con la mascherina. Inoltre, in tutti i siti delle Gallerie Estensi saranno presenti rilevatori di temperatura. Sarà adottato anche un programma per le pulizie che saranno eseguite secondo un calendario serrato con agenti virucidi.  All’interno del museo sarà presente gel disinfettante per la sanificazione delle mani. Il numero di visitatori per sala sarà contingentato in modo da poter favorire una distanza di un metro e mezzo. Una segnaletica ad hoc informerà i visitatori delle distanze di sicurezza da mantenere.

 

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