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lunedì, 6 Aprile 2026
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Tesserini caccia, anche a Maranello consegna posticipata al 22 giugno

Il tesserino della stagione venatoria 2019-2020 potrà essere riconsegnato entro il 22 giugno. Lo ha stabilito la Regione Emilia-Romagna in considerazione dell’emergenza sanitaria in atto, posticipando così la scadenza originaria per la riconsegna prevista per il 31 marzo. Per quanto riguarda i nuovi tesserini per il calendario venatorio 2020-21, il ritiro può essere effettuato presso il Comune di Maranello su appuntamento telefonando al numero 0536 240153.

Maranello: il 1 giugno il Comune è chiuso

Lunedì 1 giugno gli Uffici del Comune di Maranello sono chiusi al pubblico (anche la Biblioteca Mabic). Per urgenze e per le denunce di morte sono reperibili i Servizi di Stato Civile e Polizia Mortuaria dalle 8.30 alle 12.30 telefonando al numero 0536 240177.

La Delizia… a piccole dosi. “La Numerazione Civica Estense del 1786: Un nuovo catasto per una più equa ripartizione delle tasse”

Chi di noi non è stato incuriosito, passeggiando per le strade più antiche della nostra città, da quelle particolari tavolette alfanumeriche (con una lettera in alto e una cifra araba in basso) che somigliano ai nostri attuali numeri civici? Questo dodicesimo episodio de “La Delizia…a piccole dosi: storia e arte di Sassuolo” vuole proprio soffermarsi su questi particolari oggetti urbani, raccontandone la funzione e la storia.

Si tratta della numerazione civica estense promossa per volontà del duca Ercole III d’Este, nel 1786, al fine di instaurare un chiaro riferimento tra gli edifici della città e la loro relativa registrazione all’interno del catasto urbano, il cui impianto si voleva rinnovare per garantire una più equa ripartizione delle tasse e, conseguentemente, per un migliore sostentamento dei poveri del Ducato estense. Dunque un altro interessante episodio da non perdere, per aggiungere un altro piccolo tassello alla migliore conoscenza della storia della nostra città.

Sinistra Civica Formigine: ”Il torrente Fossa è stato prosciugato. A rischio anche l’oasi del Colombarone”

“A noi non bastano le raccomandazioni dell’amministrazione di Formigine o degli incaricati della regione Emilia Romagna di risolvere a breve il danno ambientale provocato a quel torrente – afferma con una nota Sinistra Civica Formigine – Non possiamo accontentarci perché, come dimostrato anche da un nostro sopralluogo fotografico confrontabile con le foto di prima (3 e 4 immagine), è evidente che i lavori all’altezza dei civici 10 / 12 circa di via Marzaglia avviati per sistemare l’alveo, hanno provocato un grave danno ambientale al torrente Fossa e di conseguenza anche all’Oasi del Colombarone”.

“Già precedentemente avevamo denunciato questo fatto ma mai avremmo creduto fosse possibile tanta noncuranza e negligenza attuata nei confronti del torrente e di un’oasi dove non vivevano solo pesci, ma anche uccelli migratori e stazionari e particolari piante acquatiche necessarie a tutta la fauna. Un luogo dove se manca l’acqua manca la vita.

A chi dobbiamo chiedere per sapere chi ha provocato tutto questo? Possibile che gli enti preposti abbiano lasciato mano libera alle aziende incaricate di eseguire i lavori, di agire liberamente deturpando e facendo morire la vita nel torrente Fossa e nell’Oasi? Non era veramente possibile lasciare un deflusso vitale che per legge va mantenuto, per evitare questo scempio?

Sicuramente sono interventi necessari ma avere smosso il letto del fiume, senza incanalare l’acqua a monte dell’intervento, probabilmente favorisce l’assorbimento di quel poco d’acqua che scorreva e anche dopo la fine dei lavori, se non ripristineranno bene il fondo, ci vorrà molto tempo per rivedere un scorrimento più o meno regolare”.

“Speriamo solo che questa azione non sia conseguente alla volontà di dimostrare agli occhi dei cittadini di Formigine, che quell’area protetta possa essere eliminata o resa inutilizzabile dalla fauna locale e migratoria, per lasciare posto al transito del prolungamento autostradale Campogalliano-Sassuolo. Un danno per il territorio a cui noi ci opponiamo da tempo e il cui progetto è tenuto segreto ancora oggi nonostante siano già state avviate le procedure burocratiche d’esproprio dei territori interessati. Un’ulteriore spazio di democrazia e di coinvolgimento negato ai cittadini interessati.

Noi chiediamo che – conclude Sinistra Civica Formigine – su questo progetto e sullo scempio compiuto nel torrente Fossa e di conseguenza all’Oasi del Colombarone, la sindaca Costi, l’assessore Bosi e la responsabile regionale, relazionino ai consigli di frazioni sull’accaduto. L’ambiente non può continuare ad essere sacrificato sull’altare del profitto e del progresso senza risponderne alle generazioni future”.

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 30 maggio

Al mattino cielo in prevalenza sereno o poco nuvoloso con qualche addensamento più compatto solo sui rilievi romagnoli. Nel corso del pomeriggio persistono condizioni di cielo generalmente poco nuvoloso sulle aree di pianura; addensamenti di tipo cumuliforme sui rilievi centro-occidentale, dove non si esclude la possibilità di qualche locale piovasco sparso. In serata cielo poco nuvoloso, a tratti velato, per il transito di nubi medio-alte. Temperature: minime in diminuzione con valori attorno a 12/13°C nei capoluoghi emiliani, di qualche grado inferiore nelle adiacenti aree rurali, tra 14°C e 16°C sul settore costiero. Massime in aumento: valori prossimi a 21/22°C su costa e Romagna, tra 24°C e 25°C sulla pianura emiliana. Venti: in prevalenza deboli nordorientali, con qualche rinforzo sul mare al mattino ed in serata. Mare: mosso, con moto ondoso in progressiva attenuazione nel tardo pomeriggio-sera.

(Arpae)

Scuola, la Regione al lavoro per tornare sui banchi il prima possibile

La scuola è una priorità e la Regione Emilia-Romagna sta lavorando perché si possa tornare quanto prima alla didattica in presenza. Nell’attesa che il Comitato tecnico nazionale, di concerto con il ministero dell’Istruzione, emani la direttiva definitiva riguardante la riapertura delle scuole, la Regione sta già valutando tutte le proprie strutture scolastiche sulla base delle nuove possibili opzioni di distanziamento. Un lavoro necessario per anticipare le criticità derivanti dalla necessità di distanziamento e dai nuovi modi di intendere gli spazi e le aule, e consentire il prima possibile una ripartenza in sicurezza.

“La scuola deve tornare a essere il centro della comunità, con la massima sicurezza per i ragazzi, gli insegnanti e tutto il personale della scuola, ma deve ripartire quanto prima- dice l’assessore regionale alla Scuola, Paola Salomoni-. Stiamo lavorando già da settimane per capire come le nostre scuole possano rispondere alle nuove regole e garantire il giusto distanziamento per contrastare la diffusione del contagio da coronavirus”.

“In questa regione, negli ultimi anni, si è molto investito nella qualità delle aule, negli ampliamenti degli spazi scolastici e nella costruzione di nuove scuole, con la convinzione che la qualità dell’edilizia scolastica sia parte sostanziale della qualità didattica- spiega l’assessore-. Sono 951 gli interventi realizzati sulle scuole dal 2015, un investimento importante, che ci fa ritenere che la maggior parte degli edifici scolastici in Emilia-Romagna abbia distanze e cubature adeguate alle regole che verranno date per il ritorno a scuola in sicurezza”.

“Crediamo dunque che saremo in grado di affrontare il nuovo anno scolastico, anche lavorando coi territori per garantire che tutti i bambini, i ragazzi e le ragazze possano essere accolti e sicuri- continua Salomoni-. Ad associazioni, fondazioni, terzo settore oltre alla messa in disponibilità degli spazi che si renderanno necessari chiederemo di contribuire all’offerta educativa per le nostre scuole, per arricchire di ulteriori contenuti integrativi questa ripartenza”.

L’Europa dice sì all’Emilia-Romagna per il riutilizzo di fondi Ue nella ripartenza post Coronavirus. Prima in Italia insieme alla Toscana

“Una notizia che ci riempie di soddisfazione: già siamo ai vertici in questi anni per il corretto utilizzo dei Fondi europei e questo riconoscimento non fa che accrescere la certezza di essere su una strada giusta e virtuosa per uscire definitivamente, con ulteriori mezzi, dall’emergenza che ha condizionato le nostre vite in questi mesi”.

Così il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, commentano la notizia proveniente da Bruxelles secondo cui la Commissione europea ha approvato le richieste di Emilia-Romagna e Toscana per reindirizzare fondi strutturali già assegnati verso nuove priorità dettate dalla crisi del coronavirus. Sono le prime due Regioni in Italia, e fra le prima in Europa, ad aver ottenuto l’autorizzazione a utilizzare le flessibilità concessa dall’Iniziativa Ue di risposta al coronavirus (Crii) per un’operazione di questo tipo.

L’Emilia-Romagna finanzierà con 8,3 milioni di euro un invito a presentare progetti, rivolto a industrie e centri di ricerca, per sviluppare nel breve termine soluzioni per testare servizi innovativi e le fasi di riapertura graduale dopo il lockdown.

“Con questa operazione- aggiungono Bonaccini e Colla– abbiamo deciso di rimodulare capitoli che non venivano spesi a breve periodo, per reimpostarli su investimenti nell’immediatezza del bisogno e quindi a progetti di ricerca, rivolti a industrie e a sviluppare soluzioni innovative. Per esempio nella messa in sicurezza sanitaria, dei processi produttivi e dei lavoratori, per cui abbiamo fatto un investimento notevole e che diventerà una nuova filiera industriale”.

Dall’aula agli stage in azienda per avviare i giovani al mercato del lavoro. La Regione stanzia 4,5 milioni di euro per i diplomi professionali

Dall’aula all’azienda, per ottenere un diploma professionale nell’anno scolastico 2020/2021 ed entrare nel mercato del lavoro. La Regione finanzia con 4,5 milioni di euro la realizzazione di percorsi di quarto anno per studenti che abbiano acquisito una qualifica professionale. Il bando, rivolto ai soggetti accreditati nell’ambito del sistema regionale di Istruzione e Formazione professionale, è contenuto in un provvedimento che la Giunta regionale approvato nel corso dell’ultima seduta. Le risorse provengono dal Programma operativo del Fondo sociale europeo 2014/2020 e da risorse nazionali per l’obbligo formativo.

Unici destinatari dei percorsi formativi, che dovranno avere una durata di 1000 ore, saranno gli studenti che abbiano conseguito al termine dell’anno scolastico 2019/2020 una qualifica professionale triennale: le attività dovranno essere avviate solo a fronte di un numero minimo di 15 giovani che abbiano formalizzato la richiesta di iscrizione.

“I fondi consistenti che stiamo impegnando nella rete complessiva della formazione- ha affermato l’assessore regionale alla Formazione professionale e Lavoro, Vincenzo Colla- sono l’arma più forte che mettiamo in campo per il nostro futuro. Vogliamo creare buona occupazione per i giovani, costruendo le competenze necessarie per rendere competitive le nostre imprese. La conoscenza diffusa rafforza la democrazia e riduce la disuguaglianza. Siamo coerenti con l’impegno strategico del Patto per il lavoro per creare lavoro di qualità”.

I percorsi formativi
I percorsi, gratuiti per gli studenti, dovranno offrire ai giovani che scelgono dopo la qualifica triennale di proseguire con un quarto anno, la possibilità di farlo in un contesto di apprendimento legato all’esperienza, promuovendo un rapporto più stretto di confronto e trasferimento di conoscenza tra aziende e sistema formativo. Quindi proseguire la formazione, dando continuità a scelte già realizzate, innalzando conoscenze e competenze, qualificando ulteriormente e rendendo maggiormente spendibile il proprio profilo professionale sul mercato del lavoro.

Infatti, l’impianto progettuale del quarto anno di formazione prevede un modello fondato sulla collaborazione tra gli Enti di formazione professionale e le imprese, nella progettazione e realizzazione dell’offerta.
Lo stage dovrà avere una durata di almeno 400 ore, e comunque non superiore a 600, essere realizzato nei contesti di lavoro, articolato su più periodi, prevedendo anche differenti aziende ospitanti per permettere la conoscenza di modelli organizzativi e processi produttivi differenti. Lo stage potrà essere affiancato da attività di laboratorio/simulimpresa, realizzate anche in piccoli gruppi, in spazi aziendali attrezzati, della durata massima di 100 ore.

La Regione prevede, alla luce degli elementi di incertezza dell’attuale fase di restrizioni per il Covid-19, di realizzare un successivo provvedimento con il quale stabilirà i termini di avvio dei percorsi che verranno approvati.
La delibera di Giunta è pubblicata nel Bollettino telematico ufficiale della Regione Emilia-Romagna e sul sito http://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it.

Incendi boschivi, scatta la “fase di attenzione” nelle province di Rimini, Forlì-Cesena, Ravenna e Ferrara

Dal 29 maggio alla mezzanotte del 14 giugnoscatta la “fase di attenzione” per incendi boschivi nei territori delle province di Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, mentre restano in vigorei divieti contenuti nell’ordinanza numero 43/2020 emessa dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, per l’emergenza Covid-19.

Il nuovo atto è motivato dalla perdurante scarsità di piogge, più evidente in quelle zone rispetto al resto della regione. Le condizioni del terreno e le previsioni meteorologiche a breve-medio termine favoriscono infatti l’innesco di focolai di incendio e la loro propagazione (vari focolai sono stati registrati nei giorni scorsi).

Il provvedimento è stato firmato dal direttore dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, Rita Nicolini, dopo una riunione in videoconferenza alla quale hanno partecipato rappresentanti della direzione regionale dei Vigili del fuoco, del Comando regionale Carabinieri forestale e di Arpae Emilia-Romagna. 

La raccomandazione è di gestire con la massima cautela gli abbruciamenti di stoppie, legname e altri residui vegetali durante i lavori agricoli e forestali. Non vanno effettuati abbruciamenti in presenza di vento, ed è consigliato limitarsi alle prime ore della giornata. Vanno considerate, inoltre, le eventuali ordinanze più restrittive emanate da singoli Comuni.

Gli abbruciamenti non sono vietati, ma severamente disciplinati (con particolare rifermento all’ordinanza Covid 43/2020). Il Regolamento forestale regionale, all’articolo 58, dispone che “l’abbruciamento controllato del materiale vegetale di risulta dei lavori forestali e agricoli (…) deve terminare entro le quarantotto ore successive al momento in cui viene dato l’avviso, il terreno su cui si effettua l’abbruciamento deve essere circoscritto e isolato con mezzi efficaci ad arrestare il propagarsi del fuoco, si deve procedere (…) in assenza di vento e in giornate particolarmente umide (…), raggruppando il materiale in piccoli cumuli”.

L’Arma dei Carabinieri procederà a intensificare i controlli. A seguito della decretazione dello stato di attenzione, specie nelle giornate ventose, il Comando Carabinieri Forestale si impegna a incrementare l’attività di vigilanza e controllo sugli abbruciamenti controllati e su tutti i fuochi di materiale vegetale.

La situazione sarà nuovamente valutata il 9 giugno.

L’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile ricorda che, in ogni caso, prima di procedere agli abbruciamenti, è obbligatorio darne comunicazione ai Vigili del Fuoco.
Numero Verde: 800841051.

 

Ordinanza 43/2020: https://www.regione.emilia-romagna.it/coronavirus/norme/decreto43_20marzo2020.pdf/view

I fioranesi Enzo Donelli e Paola Bellei sposi da sessant’anni

Oggi, giovedì 28 maggio 2020, hanno festeggiato 60 anni di matrimonio Enzo Donelli (nato nel 1932) e Paola Bellei (nata nel 1937). Si erano sposati in Santuario il 28 maggio del 1960. A fare loro festa sono 3 figlie, 14 nipoti e bisnipote e i tantissimi amici fioranesi

Lui è conosciuto come il presidentissimo Avis per 40 anni, ma anche per avere lavorato come impiegato e direttore alle Poste di Fiorano Modenese; lei è casalinga, ma ospitava a casa sua un piccolo doposcuola per tantissimi fioranesi.

Coagulazione e Coronavirus: due nuove sperimentazioni in Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena

irardiL’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena in prima linea nella sperimentazione di nuovi approcci terapeutici per affrontare il COVID19. Nei giorni scorsi, l’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha dato parere positivo all’attivazione di due protocolli di ricerca che riguardano i farmaci che intervengono sul rischio di trombosi: quello sull’uso dell’Eparina e degli steroidi coordinato dal prof. Massimo Girardis direttore dell’Anestesia e Rianimazione 1 del Policlinico e quello sull’Enoxaparina, coordinato dott. Marco Marietta, Responsabile della Struttura Semplice di Malattie della Coagulazione, attiva all’interno della Struttura Complessa di Ematologia del Policlinico, diretta dal prof. Mario Luppi.

“L’idea di questi studi nasce da diverse considerazioni e osservazioni Cliniche fatte durante questo periodo emergenziale – hanno spiegato il dott. Marco Marietta Principal Investigator dello studio COVID-19 HD e il prof. Massimo Girardis, Principal Investigator dello studio STAUNCH-19 – La prima è costituita dall’osservazione che molti pazienti COVID-19 presentano segni di profonda alterazione dei meccanismi emostatici in grado di indurre uno stato di ipercoagulabilità e di condizionarne negativamente la prognosi. Da qui l’idea che i farmaci anticoagulanti, ed in particolare l’eparina, possano migliorare il decorso della patologia. La seconda considerazione riguarda la consapevolezza che COVID-19 è una patologia complessa, che si sviluppa in diverse fasi e stati che richiedono approcci terapeutici diversi. La terza, ma non meno importante è che questi mesi di epidemia da SARS-CoV2 hanno evidenziato che la mortalità dei pazienti, che richiedono ricovero in terapia intensive, è molto elevata, oscillando tra il 40 e l’80%. Questa mortalità è principalmente dovuta alle disfunzioni respiratorie ed endoteliali causate da una eccessiva attivazione della risposta infiammatoria e della conseguente attivazione del sistema della coagulazione”.

I protocolli di studio sono stati sviluppati grazie al fondamentale contributo del prof. Roberto D’Amico, Responsabile dell’Unità di Supporto Statistico Metodologico alla Ricerca Clinica, del dott. Pasquale Mighali, Study Coordinator, e dell’Ing. Informatico Roberto Vicini afferenti tutti al Servizio Formazione, Ricerca e Innovazione dell’AOU di Modena diretto dalla dott.ssa Paola Vandelli.

Studio Eparina e steroidi

“Da Intensivisti – spiega il prof. Girardis – la nostra ipotesi è che un approccio rivolto sia alla modulazione dello stato infiammatorio sia allo stato coagulativo migliori la sopravvivenza nei pazienti ricoverati in Terapia Intensiva con COVID-19. Lo studio clinico che coordino verificherà se il trattamento combinato con eparina a dosaggi terapeutici e corticosteroidi sia in grado di ridurre la mortalità dei pazienti ricoverati in terapia intensiva con insufficienza respiratoria severa e stato iper-infiammatorio da SARS-CoV-2 rispetto all’utilizzo della sola eparina a dosaggio profilattico, già impiegata nella normale pratica clinica”. Lo studio coinvolgerà oltre alla Terapia Intensiva del Policlinico anche altre 7 terapie intensive dislocate su tutto il territorio italiano (Monza, Udine, Bologna, Pisa, Ancona, Foggia Sassari) e 210 pazienti complessivamente.

L’eventuale conferma dell’efficacia di questo trattamento composito potrebbe portare ad una revisione dell’attuale approccio clinico al trattamento dei pazienti critici con polmonite da infezione da COVID-19.

Studio Enoxaparina

“Lo studio che coordino – ci spiega il dott. Marietta- si pone idealmente subito a monte di quello coordinato dal Professor Girardis, in quanto valuta in modo randomizzato l’efficacia e la sicurezza di due dosaggi di enoxaparina (basso dosaggio: 4000 UI/die; alto dosaggio: 70 UI/kg ogni 12 ore) in pazienti COVID-19 con polmonite grave coagulopatia e che non richiedono ricovero in Terapia Intensiva e dell’utilizzo della ventilazione meccanica invasiva”.

Si tratta di uno studio multicentrico che prevede l’arruolamento di circa 300 pazienti e la partecipazione di 6 UO dell’AOU di Modena e 4 UO dell’Azienda Unità Sanitaria Locale di Piacenza. Su mandato della CTS AIFA, è prevista un’analisi ad interim durante la quale verranno messi in comune i risultati dello studio COVID-19 HD con quelli ottenuti da uno studio analogo presentato dall’Ospedale Sacco di Milano, al fine di ottenere più informazioni sul quesito affrontato nel minor tempo possibile.

La forza di una struttura organizzata

Il fatto che entrambi gli studi clinici abbiano ricevuto il parere favorevole della CTS di AIFA e del CE Unico Spallanzani a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro, consentirà di sperimentare su diverse tipologie di pazienti l’utilizzo di Enoxaparina Sodica, Eparina non frazionata e Metilprednisolone.

“È stata una grande esperienza collaborativa, che ha visto la partecipazione di ricercatori con diverse competenze cliniche, metodologiche e informatiche – interviene il prof D’amico – Grande attenzione è stata posta agli aspetti metodologici degli studi, che sono fondamentali per fare in modo che i loro risultati siano affidabili. Risultati che rappresenteranno le evidenze future, sulle quali la comunità medico-scientifica baserà le decisioni sanitarie. Il bisogno di sviluppare e realizzare studi randomizzati controllati su argomenti rilevanti con la metodologia appropriate, sottolinea ancora una volta come la ricerca clinica svolta nelle aziende sanitarie è parte essenziale dell’assistenza sanitaria e contribuisce fattivamente al suo continuo miglioramento, nell’interesse dei cittadini”

“L’AOU di Modena – sottolinea la dott.ssa Vandelli – conduce da anni Studi Clinici, spesso in collaborazione con i più importanti istituti di ricerca internazionale. L’Area Ricerca e Innovazione del Servizio Formazione, Ricerca e Innovazione nel rispetto della mission aziendale” continua la Dott.ssa Vandelli “offre supporto metodologico alla ricerca clinica, alla pianificazione e scrittura del protocollo, alla raccolta, gestione e analisi dei dati. I numerosi e complessi aspetti gestionali che stanno alla base della ricerca clinica hanno reso la ricerca clinica un campo estremamente complesso. Un’attività di ricerca condotta in modo rigoroso non è fine a sé stessa ma impatta positivamente sulla pratica clinica e sul modo di operare che il medico-sperimentatore mette in campo ogni giorno. Il Servizio da me diretto coadiuva con i teams di ricerca dell’AOU, non solo con gli sperimentatori, nei molteplici e articolati aspetti. Il Servizio, oltre a soddisfare il fabbisogno di crescita professionale tramite la ricerca contribuisce a valorizzare il Centro Sperimentale e a sviluppare un valore aggiunto che sia apprezzabile dai cittadini/pazienti nei processi di scelta delle strutture a cui rivolgersi, sia dai professionisti/promotori che trovano sempre attraente un contesto di lavoro ben organizzato”.

 

L’Emilia-Romagna al fianco degli imprenditori frutticoli colpiti dall’emergenza coronavirus e dalle estese gelate tardive

L’Emilia-Romagna preme per salvare il reddito dei suoi imprenditori ortofrutticoli piegati dall’emergenza coronavirus e da quella climatica con le gelate estese che, dopo un inverno eccezionalmente mite, hanno colpito tra fine marzo e inizio aprile tutta la regione.

Un danno per il comparto di quasi 400 milioni di euro con alcune produzioni, come quelle di albicocco, susino e pesco con perdite fino al 100% della produzione. Inoltre, il valore della produzione frutticola andata perduta, priva di copertura assicurativa, è dell’ordine di 180 milioni di euro.

La Regione si era da subito attivata con la richiesta di calamità visto che gli agricoltori, a causa delle limitazioni agli spostamenti imposte dalla pandemia Covid-19, non avevano potuto accendere per tempo le assicurazioni e ha chiesto, nello stesso tempo, più elasticità ai piani assicurativi nazionali.

“Non c’è più tempo da perdere- afferma l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi-, bisogna intervenire subito per sostenere un settore produttivo che rappresenta il 17% dell’intera produzione agricola dell’Emilia-Romagna”.

“Già la scorsa settimana- prosegue l’assessore- come Regione abbiamo scritto al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e alla ministra all’Agricoltura, Teresa Bellanova, per informarli sulla gravità dei danni subiti dal comparto frutticolo in tutta la nostra regione e per chiedere di prevedere, nella fase di conversione in legge del Decreto Rilancio, uno specifico stanziamento, in deroga al decreto legislativo 102/2004 sulle calamità naturali”.

“La situazione è eccezionale- chiude Mammi- e abbiamo bisogno di strumenti inediti per affrontarla: non possiamo permettere che i nostri imprenditori frutticoli restino schiacciati tra coronavirus e gelate. La Regione c’è e metterà in campo ogni azione per sostenere la sua agricoltura”.

Fin dalle prime ore dopo le gelate, la Regione ha monitorato la situazione e attraverso la collaborazione con le organizzazioni professionali agricole ha delimitato le zone colpite. Questa prima delimitazione è servita ad adeguare gli impegni previsti per la produzione integrata nel Piano regionale di sviluppo rurale e nell’OCM ortofrutta per l’anno 2020, ed è inoltre funzionale a supportare adattamenti dei piani assicurativi e dei disciplinari delle Indicazioni Geografiche Protette (IGP) del settore frutticolo, le cui produzioni sono ottenute nei comuni colpiti.

Coronavirus: la situazione ad oggi (28/05) dell’AOU di Modena

Il grafico illustra l’andamento dei volumi di pazienti COVID positivi ricoverati presso i due stabilimenti dell’Azienda Ospedaliero Universitaria. Prosegue una progressiva diminuzione dei casi, dopo il picco registrato a fine marzo. I casi COVID accertati ricoverati si sono mantenuti stabili negli ultimi giorni, con una parallela diminuzione dei pazienti ricoverati in Terapia Intensiva.

La situazione di stamattina vede nel complesso ricoverati in Azienda Ospedaliero -Universitaria 26 pazienti COVID positivi: 6 all’Ospedale Civile e 20 al Policlinico. Di questi, sono in terapia intensiva 8 pazienti, dei quali 2 nella terapia intensiva del Policlinico di Modena e 6 presso l’Ospedale Civile, e 3 pazienti in sub intensiva al Policlinico. In degenza ordinaria sono seguiti 15 pazienti, tutti al Policlinico.

Il dato conferma l’importanza delle misure di prevenzione e distanziamento sociale e quindi deve ricordarci di non abbassare la guardia.

Ing. Alessandro Sala, Servizio Attività Amministrative Ospedaliere, Referente Gruppo di Lavoro (foto):
La ripartenza delle attività passa necessariamente attraverso una revisione dei percorsi di prenotazione, accettazione, pagamenti e ritiro referti che consenta ai nostri cittadini la fruibilità dei servizi in modalità diverse, più flessibili e semplificate, garantendo una risposta adeguata alle sue esigenze senza doversi recare agli sportelli, evitando assembramenti nelle sale di attesa. Per questo motivo è stato istituito un gruppo di lavoro coordinato dal SAAO, diretto dalla dottoressa Nicoletta Posa, e composto dall’ICT, del Controllo di Gestione, dalla Direzione Sanitaria e dalla Direzione delle Professioni Sanitarie. Abbiamo previsto un’azione in più fasi, di cui oggi raccontiamo la prima.

La prima fase prevede il superamento degli sportelli di prenotazione CIP che sia al Policlinico sia a Baggiovara, sono stati trasformati in sportelli virtuali. Al Policlinico di Modena il numero 059.422.4000 è stato implementato con linee dedicate alla cittadinanza per le richieste di maggiore interesse. Il numero risponde dal lunedì al venerdì dalle 8,00 alle 17,00 e il sabato dalle 8,00 alle 13,00. All’Ospedale Civile è attivo lo 059.396.1468 che risponde dal lunedì al venerdì dalle 8,00 alle 15,00 e il sabato dalle 8,00 alle 12,00. È inoltre possibile la prenotazione telematica all’indirizzo www.aou.mo.it/prenotareCIP.

Anche gli sportelli QUI Facile interni del Policlinico resteranno chiusi. Per fare l’Accettazione prima della prestazione sanitaria, bisogna seguire le indicazioni del foglio di prenotazione che indicherà dove l’utente deve recarsi per effettuare l’accettazione o la self-accettazione.

Il ritiro referti si effettua tramite prenotazione telefonica al numero unico 059.422.4000 per il Policlinico e per l’Ospedale Civile. Gli operatori del call center forniranno anche le indicazioni per il ritiro. Questa modalità è attiva per i referti di cardiologia, tamponi negativi, Osservazione Breve Intensiva, Radiologia. I referti istologici negativi vengono inviati tramite e-mail criptata, gli altri referti saranno consegnati direttamente al termine della visita o in modalità concordata.

Al momento il pagamento del ticket è possibile attraverso le riscuotitrici automatiche. Chi durante il periodo di emergenza non è riuscito a pagare, non deve preoccuparsi, arriverà a casa una lettera con tutte le indicazioni per il pagamento, senza nessun costo aggiuntivo.

Questa nuova modalità permetterà all’utente di pagare il ticket utilizzando diversi canali più comodi, senza doversi recare agli sportelli.

Scontro tra auto a Formigine: auto si cappotta, ferito il conducente

Nello scontro tra due auto, oggi alle 12.30 in via Giardini Sud a Formigine, un’autovettura si è cappottata ed il conducente è rimasto ferito. Sul posto, oltre alle forze dell’ordine, i vigili del fuoco.

Esce il nuovo disco di Nek con un concerto esclusivo girato a Sassuolo

Il lancio ufficiale del nuovo disco di Nek avverrà con un live (rigorosamente a porte chiuse) come non accadeva da molto tempo per il nostro artista di casa. Figlio anche di questo travagliato momento storico, il nuovo lavoro che prende il nome di « il mio gioco preferito parte due» si presenta quindi al mondo domani sera (29 maggio) dalle 21  sui canali 736 di Sky e 36 del digitale terrestre di RTL 102.5. A fare da fondale a Filippo e la sua band, l’imponente facciata di palazzo ducale oggi museo nazionale e vanto della cittadina sassolese.

Un disco che avendo avuto il privilegio di ascoltare in anteprima questa mattina prima della conferenza stampa rigorosamente on line, definirei dotato di vibrazioni positive con una sola traccia più « ruvida » nei testi e  suoni delle altre, la bellissima Ssshh!!.

Il lavoro di scrematura di alcune parti e l’introduzione di alcuni brani portati alla luce proprio dal periodo di lockdown completano il progetto che ricordo essere la parte due di un album già portato in tour con grande successo dall’artista sassolese.

Ad aprire ci pensa la bellissima « Perdonare » che molti ricordano per il video confezionato con tantissimi clip provenienti dai fans di Nek passando poi ai tamburi e il suono rock di « SShh!!. » Arriva poi « Imperfetta così » un brano pensato e scritto per tutte quelle donne che faticano accettare che la perfezione non sia di questo mondo. A seguire, « Una canzone senza nome » e l’emozionante « E sarà bellissimo », con un testo ispirato dalle parole di chi torna sulla terra da un viaggio spaziale.

Bisogna godersi nell’ordine, « Amarsi piano », « Le montagne » , « A mani nude » e « Allora si » (evitate lo skip almeno la prima volta), prima della grande sorpresa che chiude l’album, « E da qui (Family version) » decima e ultima traccia. Nuova versione di uno dei successi di Nek, cantata a tre voci con le donne della sua famiglia appunto. Esordio assoluto e applausi quindi per Martina e la piccola Beatrice.

Claudio Corrado

Il Distretto adotta il piano della mobilità ciclistica

Le Giunte comunali di Fiorano Modenese, Formigine, Maranello e Sassuolo hanno adottato il “BiciPlan”: il piano della mobilità ciclistica. Il progetto ha l’obiettivo di promuovere sul territorio lo sviluppo della ciclabilità e quindi l’aumento della quota di spostamenti in bicicletta come contributo a un sistema di mobilità più sostenibile per l’ambiente, la salute e il benessere, la vivibilità dei centri abitati.

Il BiciPlan va inteso come piano di settore del PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile distrettuale), approvato lo scorso anno. Il PUMS, che ha valenza decennale, punta infatti al raggiungimento di una quota pari al 15% di mobilità ciclabile negli spostamenti interni al Distretto, a fronte di un dato di partenza intorno al 4%. Attualmente, nel Distretto ci sono 119,50 chilometri di percorsi ciclabili; l’obiettivo è arrivare a 234,50 chilometri, dunque 115 chilometri in più.

Diversi obiettivi del PUMS sono esplicitamente dedicati alla ciclabilità: aumentare la dotazione pro capite di piste ciclabili sicure; aumentare il numero di spostamenti casa-scuola e casa-lavoro in bicicletta; aumentare la dotazione pro capite di Zone 30; garantire l’accessibilità alle persone con disabilità psico-motoria.

Tra gli interventi previsti dal BiciPlan si annoverano la realizzazione di un sistema di segnaletica dedicato, un’immagine coordinata per il territorio, un piano dei cicloposteggi, una campagna di comunicazione e marketing della bicicletta per stimolare il suo utilizzo da parte delle diverse categorie di cittadini ed utenti del territorio.

Conseguentemente alla pandemia da Covid19, il trasporto pubblico vedrà necessariamente ridotta la sua capacità a causa dei vincoli di distanziamento sociale; l’uso dell’automobile potrebbe così aumentare, ma nel contempo potrebbe contrarsi il numero totale di spostamenti e si potrebbero ridurre gli spostamenti di medio e lungo raggio. Già in emergenza occorre prevedere interventi per una nuova qualità dello spazio urbano, dove pedonalità e ciclabilità possano dare maggior enfasi agli spazi a noi prossimi, alla vita dei quartieri, ai negozi di vicinato, allo sport nei parchi urbani vicini a casa, ai fronti scolastici.

Infine, il recente “Decreto Rilancio” introduce importanti novità per la ciclabilità. Si ha ora la possibilità di realizzare le “case avanzate” (uno spazio riservato alle biciclette in corrispondenza di un incrocio con semaforo) e le “corsie ciclabili” (corsie riservate). È evidente che queste nuove soluzioni saranno considerate in fase di realizzazione.

Scuole superiori, conclusi gli sfalci delle aree verdi

Nelle 30 scuole superiori modenesi la Provincia ha completato in questi giorni gli sfalci del verde e la pulizia delle aree cortilive, nell’ambito di un programma di manutenzione del verde nelle scuole che prevede, con stralci successivi, anche i lavori di diserbo e potature di siepi ed alberature con un investimento complessivo di oltre 90 mila euro.

Gli interventi eseguiti di recente hanno riguardato, tra gli altri, il polo scolastico Corni-Selmi, il Venturi di via Ganaceto, il Barozzi, il Corni in largo Aldo Moro a Modena, il polo Galilei Luosi di Mirandola, il Fanti e il Meucci a Carpi, il Baggi, Formiggini e Morante a Sassuolo.

Per il presidente della Provincia di Modena Gian Domenico Tomei «la cura dei nostri istituti deve essere attenta anche al decoro delle aree esterne. Fermo restando che la priorità normativa è rivolta alla sicurezza strutturale del patrimonio edilizio scolastico, su cui stiamo da tempo intervenendo, vogliamo  che gli studenti, a partire dagli esami di maturità dal 17 giugno e da settembre, quando torneranno tra i banchi, secondo le modalità che deciderà il Governo nell’ambito dell’emergenza sanitaria, trovino luoghi curati e accoglienti, per questo garantiamo costanti interventi durante tutta l’estate».

Come sottolineano i tecnici del servizio edilizia della Provincia, gli interventi di pulizia sulle aree esterne evitano anche il proliferare di insetti o altri animali.

In estate, inoltre, la Provincia ha programmato interventi di miglioramento degli edifici scolastici superiori per complessivi 1,5 milioni euro e nei giorni scorsi ha liquidato alle 32 scuole superiori il saldo per oltre 500 mila euro, dei contributi pari a un milione e 200 mila euro  annuali per far fronte alla spese tra cui le manutenzioni ordinarie.

La Provincia gestisce 62 edifici scolastici, 25 palestre, oltre 1400 aule e oltre 500 laboratori.

Condanna unanime dei gruppi consiliari per l’atto vandalico alla sede del PD

E’ trasversale ed unitaria la condanna all’atto vandalico che ha colpito la sede del PD di Fiorano Modenese. I gruppi consiliari della lista civica ‘ ‘Francesco Tosi è il mio Sindaco’ e della lista ‘Lega Salvini Premier’, in modo congiunto ed in rappresentanza di tutti i propri componenti, condannano con fermezza il gesto di sfregio ed esprimono solidarietà al Partito Democratico, ricordando come il sentimento di comunanza e civiltà vada ben oltre alle battaglie politiche, che mai dovrebbero sfociare in odio o violenza di alcun tipo. Si aggiungono all’appello di sensibilizzazione anche le altre liste civiche ed i partiti del territorio fioranese non rappresentati in Consiglio Comunale, ma fortemente determinati a non far mancare la propria voce a favore di un confronto politico civile e costruttivo, che pare in un momento quanto mai necessario.

Riorganizzazione accessi uffici comunali fioranesi e chiusura 1° giugno

Fino a lunedì 1° giugno gli uffici del Comune di Fiorano Modenese continueranno ad essere contattabili dai cittadini solo via mail o tramite telefono. Nella giornata di lunedì 1° giugno, i servizi URP, Tributi, Tari-Ica, Cultura e Sport saranno chiusi e non risponderanno alle chiamate telefoniche, sarà comunque possibile inviare email agli indirizzi reperibili sul sito istituzionale del Comune (www.fiorano.it). Le mail verranno lette da mercoledì 3 giugno, perché  il 2 giugno è festa nazionale.

Per quanto riguarda gli uffici demografici, anagrafe canina, economato e cimiteri, il 1° giugno, sarà invece presente un operatore che risponderà alle chiamate telefoniche oltre che alle mail.

Per funerali è possibile contattare dalle 8.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.00, il numero 0536 833226  o la mail economato@fiorano.it.

Da mercoledì 3 giugno cambiano le modalità di accesso ai servizi demografici del Comune di Fiorano Modenese, che saranno aperti al pubblico il lunedì, dalle 08.30 alle 13.00, il martedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 08.30 alle 12.30 e il giovedì dalle 08.30 alle 17.00. I cittadini potranno entrare nell’ufficio uno alla volta, fermandosi il tempo strettamente necessario e non oltrepassando i nastri di delimitazione. Nell’attesa del proprio turno occorre mantenere la distanza di sicurezza di 1,5 mt dagli altri e non formare assembramenti. È obbligatorio l’uso della mascherina e la disinfezione delle mani con il gel a disposizione, prima di entrare nell’ufficio. In caso di febbre o indisposizione non è consentito l’accesso.

Viene privilegiato l’appuntamento,  quindi prima di recarsi presso i Servizi Demografici è opportuno contattare telefonicamente o via mail l’ufficio (tel. 0536 833223, anagrafe@fiorano.it, pec demografici@cert.fiorano.it)

Si ricorda che per molte tipologie di pratiche ed atti non è necessario recarsi di persona in ufficio, perché il servizio richiesto potrebbe essere erogabile on line, via mail o pec (ad esempio il rilascio di certificazioni anagrafiche e i cambi di residenza). A questo proposito si invita a consultare il sito del Comune nella sezione ‘Anagrafe e documenti’. Il rilascio delle tessere elettorali è ancora momentaneamente sospeso.

 

Cambio gomme estive: tutto quello che c’è da sapere

L’emergenza Covid-19 ha portato cambiamenti drastici in ogni ambito della nostra quotidianità, stravolgendo anche le più consuete abitudini: tra queste anche quella del cambio gomme, previsto da sempre entro il 15 aprile per quelle estive ed entro il 15 novembre per quelle invernali. Il lockdown fino a i primi di maggio e il conseguente sovraccarico di lavoro sulle officine, hanno spinto il governo a derogare sulle legge e a spostare la data limite per montare gli pneumatici estivi al 15 giugno (potete trovare maggiori informazioni in merito sul blog dedicato agli pneumatici Outrider.

Più tempo per tutti, per chi magari si trova in difficoltà con altre spese e per gli addetti ai lavori, ora sommersi da tutte le richieste accumulate in due mesi.

A parte lo slittamento della data, le normative che regolano la sostituzione delle gomme rimangono invariate. Vediamo nel dettaglio per non rischiare di incorrere in sanzioni e per garantire sempre una guida sicura.

Quando e perché montare gli pneumatici estivi

Gli pneumatici estivi sono progettati per offrire le migliori prestazioni a temperature da miti ad elevate, tanto che si consiglia il cambio con quelli invernali quando la temperatura ambientale scende sotto i 7°C; per questo motivo, in zone climatiche non particolarmente rigide, possono essere mantenute per tutto l’anno.

La struttura del battistrada è realizzata con ampie scanalature che permettono all’acqua (nel caso dei forti acquazzoni estivi), di essere facilmente drenata, così da non creare il rischio di aquaplaning (la perdita di aderenza sul manto stradale e il conseguente slittamento); inoltre, la mescola si caratterizza per una certa durezza, per restare indeformabile anche quando la temperatura dell’asfalto raggiunge temperature molto elevate.

Quindi, lo pneumatico estivo rappresenta una soluzione anche universale, qualora se ne presentino le condizioni.

Differenza con le gomme invernali

La principale differenze tra i due tipi di pneumatici si esprime nel design del battistrada e nella composizione della gomma; Il battistrada invernale è infatti dotato di piccole appendici simili ad arpioni, che agganciano la superficie innevata o gelata, evitando o riducendo lo slittamento della gomma. Inoltre la mescola è morbida per adattarsi al terreno sottostante.

Uno pneumatico invernale si riconosce dalla dicitura 3PMSF (3 Peaks Mountain SnowFlake), riportata sul lato del copertone. È possibile trovare anche M+S (Mud&Snow), ma in questo caso significa che la gomma è adatta a terreni fangosi e nevosi, ma non sempre garantiscono prestazioni invernali (per le quali è necessaria la sigla 3PMSF).

L’alternativa delle Quattro Stagioni

In condizioni climatiche miti, è anche possibile montare per tutto l’anno gli pneumatici All Season, o Quattro Stagioni, progettati per adattarsi sia al freddo che al caldo, con una mescola versatile in grado di non deformarsi ad alte temperature, ma al tempo stesso capace di assecondare ghiaccio e neve. Ideali anche sotto i 7°C, permettono una guida sicura in ogni situazione.

L’usura presenta un indicatore comune per ogni tipo di gomma: lo spessore del battistrada, che per legge non deve scendere sotto 1,6mm. Tuttavia, è consigliata la sostituzione già al di sotto dei 2mm.

Sassuolo: contributi per i centri estivi

Il Comune di Sassuolo ha aderito al progetto regionale per la “Conciliazione Vita – Lavoro” che prevede l’erogazione di un contributo per l’abbattimento del costo settimanale, per la frequenza dei bambini e ragazzi dai 3 ai 13 anni, della retta di frequenza dei centri estivi accreditati.

Il contributo massimo, erogabile per ogni singolo bambino o ragazzo, è pari ad € 336,00 e potrà essere riconosciuto alternativamente: per la frequenza di 4 settimane nel caso in cui la retta settimanale sia pari o superiore ad 84,00 €; per la frequenza di più settimane nel caso in cui la retta settimanale sia inferiore ad 84,00€.

Per fare richiesta di contributo occorre collegarsi al sito del Comune di Sassuolo all’indirizzo internet: https://www.comune.sassuolo.mo.it/servizi-online/contributo_regionale_centri_estivi entro il prossimo 15 giugno.

Sarà possibile richiedere assistenza alla compilazione delle domande on-line telefonando al numero 0536 880778 oppure inviando una e-mail a stefano.gibellini@comune.sassuolo.mo.it

A causa dell’Emergenza Covid – 19 la Regione Emilia Romagna ha adottato in data 25/05/2020 un protocollo di sicurezza per i centri estivi, rivolti ai bambini e ragazzi dai 3 ai 17 anni, in conformità con quanto previsto dalle “Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini ed adolescenti nella fase 2 dell’emergenza Covid – 19” inserite nell’allegato n. 8 del DPCM del 17 Maggio 2020.

In conseguenza di ciò non è ancora possibile determinare quali e quanti centri estivi potranno essere attivati sul territorio e, conseguentemente, accreditarsi al fine del progetto regionale per la “Conciliazione Vita – Lavoro”.

Nell’apposita sezione del sito nella pagina dedicata ai centri estivi “Sezione Famiglie” verranno inseriti i gestori, aderenti o meno al progetto, che hanno presentato dichiarazione di avvio del centro estivo dal prossimo 5 giugno.

 

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