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sabato, 8 Agosto 2026
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Festivalfilosofia 2020: intelligenze umane e artificiali. Dal 18 al 20 settembre a Modena, Carpi e Sassuolo

Festivalfilosofia 2020: intelligenze umane e artificiali. Dal 18 al 20 settembre a Modena, Carpi e SassuoloDedicato al tema macchine, il festivalfilosofia 2020 è in programma a Modena, Carpi e
Sassuolo dal 18 al 20 settembre. Prima edizione dopo la scomparsa di Remo Bodei, l’intero
programma del festival costituisce un grato e commosso omaggio al suo pensiero e alle sue
opere sul tema delle macchine.

Sarà un festival dal vivo che tuttavia si terrà adottando tutti i protocolli e i dispositivi previsti dall’emergenza Covid-19, per garantire la massima sicurezza di pubblico e operatori. La partecipazione alle lezioni avviene tramite prenotazione online a partire dal 20 agosto, un mese prima dell’inizio della manifestazione. L’accesso alla piattaforma di prenotazione è reso possibile dal sito del festival.
Giunto alla ventesima edizione, il format del festival prevede come sempre lezioni magistrali, mostre, spettacoli, letture, attività per ragazzi e cene filosofiche. Gli appuntamenti saranno quasi 150 e tutti gratuiti, accessibili tramite prenotazione o forme di contingentamento.
Piazze e cortili ospiteranno oltre 40 lezioni magistrali in cui grandi personalità del pensiero
filosofico affronteranno le varie declinazioni del tema, per far emergere le sfide poste da
innovazione tecnologica e intelligenza artificiale a varie sfere del pensiero e dell’azione, dal
lavoro alla salute, dalla politica alla vita di relazione, discutendone le prospettive e le
implicazioni sociali ed etiche.
L’edizione 2020, mentre conferma lo stretto legame con i maggiori protagonisti del dibattito
filosofico, presenta diciotto voci nuove. Tre quarti degli autori stranieri sono al loro debutto
al festival. Tra i protagonisti ricorrenti si ricordano, tra gli altri, Enzo Bianchi, Massimo Cacciari (componente del Comitato scientifico del festival), Barbara Carnevali (componente del Comitato scientifico del festival), Roberto Esposito, Maurizio Ferraris (Lectio “BPER Banca”), Umberto Galimberti, Michela Marzano, Stefano Massini, Salvatore Natoli (Lectio “Coop Alleanza 3.0”), Telmo Pievani (Lectio “Gruppo Hera”), Massimo Recalcati (Lectio “Confindustria Emilia Area Centro”), Carlo Sini, Silvia Vegetti Finzi e Stefano Zamagni (Lectio “Rotary Club Gruppo Ghirlandina”).
Tra i “debuttanti”, Alessandro Aresu, Francesca Bria, Michele Di Francesco, Barbara Henry,
Mark O’Connell, Jeffrey Schnapp.
Il programma filosofico del festival propone anche la sezione “la lezione dei classici”: studiosi e studiose eminenti, tra cui Simona Forti ed Emanuela Scribano, commenteranno i testi che, nella storia del pensiero occidentale, hanno costituito modelli o svolte concettuali rilevanti per il tema delle macchine.
Se le lezioni magistrali sono il cuore della manifestazione, un vasto programma creativo
coinvolgerà performance, musica e spettacoli dal vivo. Tra i partecipanti: Liliana Cavani (in una conversazione sulla sua opera), Federico Buffa (in un recital sul “2001 Odissea nello spazio”), Marco Paolini (in un reading da “Le avventure di Numero Primo”), Paolo Nespoli (in una conversazione sull’integrazione uomo-macchina nell’esperienza dell’astronauta). Non mancheranno le iniziative per bambini e ragazzi.
Oltre venti le mostre proposte in occasione del festival, tra cui la personale di Quayola prodotta da Fondazione Modena Arti Visive. A Carpi una mostra ai Musei di Palazzo dei Pio ricostruisce l’opera di Bernardino Ramazzini, mentre a Sassuolo una personale di Nani Tedeschi è dedicata alla simbiosi tra il pilota e la macchina.
Il festival è promosso dal “Consorzio per il festivalfilosofia”, di cui sono soci i Comuni di
Modena, Carpi e Sassuolo, la Fondazione Collegio San Carlo di Modena, la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e la Fondazione di Modena.

Un festival dal vivo e in sicurezza: patto di resposabilità con il pubblico
Quello dell’edizione 2020 sarà un festival dal vivo che tuttavia si terrà adottando tutti i protocolli e i dispositivi previsti dall’emergenza Covid-19, per garantire la massima sicurezza di pubblico e operatori.

La partecipazione alle lezioni e agli spettacoli è gratuita e avviene tramite prenotazione online attraverso la piattaforma Eventbrite a cui si accede dal sito del festival.
Per i turisti che hanno effettuato prenotazioni alberghiere per i giorni del festival è stato possibile ottenere una prelazione sull’ingresso alle lezioni compilando entro il 18 agosto un apposito form sul sito del festival.
Nelle platee vigerà il rispetto del distanziamento, che sarà attuato anche nei corridoi d’ingresso alle sedi delle lezioni.
Proprio per garantire la massima sicurezza di pubblico e operatori, l’accesso alle platee del festival avverrà in occasione della prima lezione in programma per ognuna delle tre sessioni giornaliere: mattino, pomeriggio e sera. L’accesso deve avvenire 30 minuti prima dell’inizio della prima lezione di ogni sessione; successivamente, nel caso la coda fosse esaurita, il biglietto non sarà più valido. I biglietti valgono solo per la sede di prenotazione, anche in caso di maltempo.
Le lezioni saranno proiettate anche in diretta streaming in diverse location delle tre città, per evitare assembramenti.

Per tutte le altre iniziative del festival vigeranno misure precauzionali conformi alle normative – tramite sistemi di prenotazione o altre forme di contingentamento – di cui sarà data informazione dal sito del festival.

Un impegno come questo, segnale di una socialità culturale che può contribuire a far ripartire le città del festival dopo la terribile emergenza Covid-19, non sarebbe possibile senza un patto di responsabilità che il festival intende stipulare col proprio pubblico. Del resto, il festival si pensa come una comunità e deve da sempre alla maturità e alla collaborazione dei suoi frequentatori gran parte della sua riuscita organizzativa.

Mai come in questo anno difficile e terribile, il festival si mette letteralmente nelle mani dei suoi partecipanti, certo di poter confidare sul loro ruolo attivo: sarà indispensabile che ciascuno si comporti con la massima responsabilità osservando le precauzioni individuali, rispondendo alle richieste dell’organizzazione, rispettando il principio della prenotazione senza abusarne, scegliendo con consapevolezza gli appuntamenti cui intende effettivamente partecipare.

Festivalfilosofia 2020, le lezioni magistrali: la questione delle macchine per omaggiare Remo Bodei
L’edizione 2020 sarà imperniata sulla parola chiave macchine. In oltre 40 lezioni magistrali saranno affrontate le varie declinazioni di questo tema, per far emergere le sfide poste da innovazione tecnologica e intelligenza artificiale a varie sfere del pensiero e dell’azione, dal lavoro alla salute, dalla politica alla vita di relazione, discutendone le prospettive e le implicazioni sociali ed etiche.
Strutturato per gruppi di questioni, il programma filosofico porterà pertanto in primo piano un lessico concettuale a più voci dove si confronteranno prospettive filosofiche plurali e anche divergenti. Si tratta di un terreno di riflessione cui ha dedicato contributi essenziali Remo Bodei, compianto Presidente del Comitato scientifico del festival, di cui l’intero programma costituisce un grato e commosso ricordo.

     1. Dominio, sottomissione e libertà
In una prima pista si mostrerà come la questione delle macchine sia sempre connessa a una complessa relazione tra dominio, sottomissione e libertà. Mentre filosoficamente il tema della macchina rinvia all’artificializzazione del mondo, e quindi alla questione del produrre e della tecnica, sul piano dei rapporti sociali è evidente che il lavoro fissa confini tra dominio ed emancipazione, con le macchine che possono svolgere tanto una funzione di liberazione dai compiti più servili e faticosi, quanto una di sottomissione, in particolare nell’epoca in cui le trasformazioni dell’automazione implicano una nuova visione della padronanza umana sui processi di produzione. Enzo Bianchi traccerà lo scenario biblico e teologico della condanna al lavoro, mentre Umberto Curi e Ivano Dionigi ricostruiranno una genealogia greca della tecnica, nella sua ambivalenza di dono e inganno nel primo caso e per le conseguenze del prometeismo sui rapporti sociali nel secondo. Massimo Cacciari, componente del Comitato scientifico del festivalfilosofia, discutendo di lavoro dello spirito ricostruirà una linea di relazione complessa tra sapere e potere, conoscere e fare, mentre Roberto Esposito, introducendo la categoria di “macchinazione”, mostrerà i crinali attraversati dal fare al decidere.
In una prospettiva più storica, Vittorio Marchis si soffermerà sulle diverse rivoluzioni della meccanizzazione. Con un occhio all’ultima rivoluzione industriale e alle trasformazioni digitali della produzione, Giovanni Mari discuterà il potenziale di autorealizzazione insito nei lavori cognitivi, mentre Stefano Zamagni richiamerà le differenze tra la conoscenza tacita dell’intelligenza umana e quella codificata tipica delle macchine, anche di quelle “intelligenti”. Segnalando che il rapporto tra macchine e schiavitù non è un semplice tema storico, Riccardo Staglianò ripercorrerà le vicende di un nuovo sottoproletariato, quello degli espropriati digitali che lavorano per le principali piattaforme globali.
Poiché la tecnologia fornisce i mezzi, ma le economie stabiliscono gli obiettivi, Alessandro Aresu discuterà la questione geopolitica della concorrenza tecnologica mostrando come essa dipenda dalle forme di capitalismo praticate dai diversi player globali.
Nelle questioni di dominio, Umberto Galimberti ricorderà come da tempo, nel rapporto tra uomini e macchine, la guida sia passata alle macchine.

     2. Umani e artificiali
Se la questione dei corpi riguarda il campo del lavoro principalmente nel senso del crescente consolidamento di un regime “esosomatico” della produzione, il corpo si pone anche come confine tra naturale e artificiale, non nel senso di un dualismo, ma in quello, etimologico, di una comunanza, punto d’incontro tra i rispettivi limiti. Il corpo è d’altronde il primo automa, come mostrerà Carlo Sini, mentre sempre più il ricorso a protesi di diversa origine e funzione impone una riflessione sul nostro Sé: ne parlerà Silvia Vegetti Finzi. Quanto pertenga all’anima e quanto all’automa sarà la domanda posta da Maurizio Ferraris. La retorica del potenziamento impone peraltro, come sosterrà Michela Marzano, una disciplina al corpo che sottopone le persone al dominio delle convenzioni. L’intera questione del post-umano, che riguarda l’autofabbricazione resa possibile dalle tecnologie, oscilla tra potenziamento riparatore e minaccia distopica, come sosterrà Barbara Henry. Il nostro presente è stato per molti versi, d’altronde, un futuro immaginato dalla fantascienza, che ha anticipato alcune questioni chiave del rapporto tra umani e robot, come mostrerà Carlo Bordoni. In discussione con molta riflessione teorica e in controtendenza con l’immaginario più diffuso, che pensa sempre ai robot in forma umanoide e in funzione dell’umano, Jeffrey Schnapp perorerà la causa di una loro autonomia.
Barbara Carnevali, componente del Comitato scientifico del festival, si dedicherà alla questione della forma della macchina come oggetto tecnico e al tempo stesso proiezione di bellezza in cui si può esprimere e potenziare il proprio dell’umano.

     3. Coscienza, calcolo e intelligenza
Le macchine di ultima generazione sfidano il pensiero anche perché, essendo sostanzialmente non meccaniche, ma digitali, computazionali e “intelligenti”, chiedono di ripensare alcune facoltà essenziali dell’umano, quali l’idea di coscienza e di intelligenza. Roberta de Monticelli argomenterà che, essendo la coscienza il fondamento vissuto dell’intelligenza, essa è di per sé inattingibile alle macchine. In una diversa vena, Michele Di Francesco mostrerà che la mente umana ha essa stessa la forma di una rete connettiva ed estesa, in modo prioritario rispetto alle stesse macchine intelligenti. Eric Sadin discuterà il modo in cui l’intelligenza artificiale consenta – o impedisca – la formulazione di enunciati veritieri sul mondo.
Nel rapporto tra uomo e macchina, e nelle reciproche imitazioni, sono subentrate notevoli discontinuità e accelerazioni. Elena Esposito mostrerà come, in vari campi, gli algoritmi utilizzati per la previsione elaborino immense quantità di dati senza analogie con le operazioni dell’intelligenza umana e in un modo che finisce per essere ad essa opaco.
Ciò pone la questione di come stabilire convenzioni di comportamento etico nell’uso degli algoritmi, e, più in generale, di che genere di fiducia si debba costruire nei confronti del digitale per arrivare a un rapporto collaborativo tra intelligenza umana e artificiale: saranno i temi discussi, rispettivamente, da Paolo Benanti e Milad Doueihi.

     4. La vita come dato
Al cuore dell’odierna questione delle macchine vi è l’idea che la vita stessa come fenomeno naturale sia comprensibile in termini di un sistema di dati, facendo interpretare la vita come dato. Cruciale nella biologia, l’idea che i processi vitali siano in ultima istanza dei processi d’informazione ha acquisito una notevole rilevanza nel momento in cui le scienze biologiche si sono incontrate con la cibernetica. Ne è scaturita non solo una nuova riconfigurazione teorica delle scienze della vita, ma anche una promessa di conoscenza e di salute senza precedenti: la conoscenza dei dati organici e biometrici, potenzialmente raccolti su una scala quasi totale, consentirebbe di realizzare condizioni di benessere pressoché illimitate.
Proprio la riduzione della salvezza a benessere, cuore dell’odierna politica della vita, sarà il tema della lezione di Salvatore Natoli, mentre Francesca Bria affronterà la questione della democratizzazione possibile del controllo dei big data, verso l’istituzione di una sovranità civica dei dati all’interno di città intelligenti e digitali. Paolo Giordano, invece, districherà l’attendibilità della scienza dalle false promesse insite nelle fake news, sottolineando le mosse logiche che servono per rappresentarsi le evoluzioni esponenziali dei fenomeni, come per esempio nel caso dei virus. Mentre i fenomeni evolutivi del vivente trovano nell’errore e nell’imperfezione un fattore fondamentale di sopravvivenza e diversificazione, come mostrerà Telmo Pievani, le tecnoscienze possono diventare vera e propria credenza millenaristica, là dove l’attesa della singolarità promette azzeramento delle malattie e potenzialmente immortalità tramite l’uploading dei dati cerebrali nelle macchine: le avventure di questa mentalità transumanistica saranno discusse da Mark O’Connell. In una diversa vena, Alberto Oliverio si soffermerà su come il cervello possa venire potenziato tramite il ricorso a tecnologie interiorizzate che creano reti neurali miste, caratterizzate dalla collaborazione tra neuroni ed elettrodi.
In controcanto, Stefano Massini tesserà un elogio della vita dal vivo, per ricordare che la vita non è solo biologia, ma anche relazione sociale.

     5. Capitalismo della sorveglianza
Più complessivamente, la prevalenza dei dati come fenomeno tipico della nostra epoca pone la questione del regime di sorveglianza che ne può derivare. Sul piano giuridico ed economico il capitalismo dei dati, che si fonda sul cosiddetto «mercato dei comportamenti futuri», solleva dilemmi attorno alla privacy e alla titolarità delle identità individuali, con profili etici cui la filosofia non può sfuggire. Più in generale, il consolidamento dell’infosfera investe le strategie di persuasione e propaganda, collegando in modo inaudito la potenza degli algoritmi con le scelte di consumo – tanto materiale, quanto politico – dei cittadini.
Antonello Soro prenderà le mosse dalle tecnologie di contact tracing per discutere le complesse relazioni tra privacy e biosorveglianza, nonché il modo in cui esse mettono alla prova le democrazie. Giovanni Ziccardi seguirà invece il tema del monitoraggio e della tutela della riservatezza rispetto alle frontiere più avanzate della società dei sensori, come per esempio le tecnologie indossabili.
Stefano Quintarelli e Massimiliano Panarari discuteranno il tema dell’estrazione dei dati nei due ambiti dell’economia e della politica, affrontando rispettivamente la questione del marketing degli intermediari tecnologici e quella della manipolazione dei comportamenti politici attraverso la creazione di una cyberpolitica nell’epoca della post-verità.
All’esperienza del distanziamento che ha caratterizzato gli ultimi mesi, finendo per modificare le modalità del desiderio, sarà dedicata una riflessione di Massimo Recalcati.
     
     6. La lezione dei Classici
Completerà come di consueto il programma filosofico la sezione “Lezione dei classici”: grandi interpreti del pensiero filosofico presentano le opere che hanno maggiormente segnato la riflessione sul tema “macchine”.
Emanuela Scribano si soffermerà su L’uomo di Cartesio, testo fondamentale nella costruzione dell’idea per cui l’umano è macchina, mentre Paolo Galluzzi, attraverso Galilei, mostrerà l’avvento di una meccanica come scienza, in contrapposizione all’idea artigianale e pratica della meccanica. Federico Leoni ricostruirà la teoria bergsoniana dell’istinto, luogo in cui si condensa una specifica visione dell’automatismo. Simona Forti dedicherà il proprio intervento a Günther Anders, uno dei filosofi che nel secondo dopoguerra si è maggiormente confrontato con la questione della bomba atomica e con la prospettiva della distruzione dell’umanità.

Mostre, installazioni, musica e narrazioni: macchine, archivi, apparati

1. Dominio, sottomissione e libertà
Tra produzione e tecnica, il lavoro fissa i confini del dominio e dell’emancipazione

Lo spettacolo di venerdì 18 alle ore 22 porta in Piazza Grande le atmosfere fantascientifiche dell’intramontabile capolavoro di Stanley Kubrick del 1968: con “L’Odissea di Kubrick”, il grande narratore Federico Buffa ci introduce alla dimensione più futuristica del rapporto tra uomo e macchina, raccontando l’odissea del regista nel dare corpo alla storia dell’umanità dalla sua alba e oltre l’infinito (Modena, con: Nidi Ensemble). Dall’intelligenza artificiale alla costruzione di automi, un’altra pietra miliare della cinematografia di fantascienza animerà un altro luogo pubblico della città di Modena: il chiostro di Palazzo Santa Margherita vedrà proiettata la pellicola “Metropolis” (1927) di Fritz Lang nella versione integrale restaurata dalla Cineteca di Bologna, con la preziosa sonorizzazione dal vivo degli artisti del progetto Soundtracks 2020 (Modena, sabato 19 ore 21, special guest: Stefano Pilia, direzione artistica di Corrado Nuccini dei Giardini di Mirò, a cura di: Centro Musica Comune di Modena – Progetto Sonda azione Residenze Artistiche, Associazione culturale MUSE – progetto Arts & Jam, con il contributo di Fondazione di Modena e Regione Emilia-Romagna).
Dal futuro distopico immaginato da Fritz Lang in cui le macchine, gli automi e l’industrializzazione hanno ormai soggiogato la vita dell’uomo, la mostra “La Società d’Arti meccaniche (1803-1813) e la sua eredità”, a cura dell’Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti di Modena, ci riporta al passato e alla prima fase dell’industrializzazione, con documenti, disegni, fotografie e modellini in originale del XIX secolo, tra divulgazione delle tecnologie e sperimentazione nelle arti, scientifiche e umanistiche (Modena, Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti di Modena – Sala degli Specchi, curatrice: Milena Ricci).
L’installazione-laboratorio “Macchine da ricucire. Un percorso tra le trame, i volti e gli ingranaggi dell’industria tessile” ricostruisce gli ingranaggi della filiera tessile per mostrare luci ed ombre del sistema economico in cui siamo immersi (Modena, Seminario metropolitano – chiostro, a cura di: Centro missionario diocesano-animazione e formazione, venerdì 18 ore 16-21; sabato 19 ore 10-13.30; 16-21, domenica 20 ore 10-13.30; 16-21).
Un’altra mostra ci conduce a riconoscere un aspetto ulteriore delle macchine: la conformità alla regola, che accomuna le produzioni dell’uomo e l’uomo stesso. In “Seguire la regola. Disciplina e consenso negli istituti ecclesiastici” si espongono lettere e documenti tratti dagli archivi di alcuni istituti religiosi femminili che sono conservati nell’archivio diocesano, con libri della biblioteca vescovile e stampe litografiche che permettono di illustrare il rapporto tra sottomissione e libertà (Modena, Archivio storico diocesano di Modena Nonantola, curatrice: Federica Collorafi).
In “Memorie artigiane, memorie digitali” si racconta una storia di macchine costruite a partire da un sito di piccoli capannoni dove lo scambio incessante di invenzioni e saperi artigiani ha dato vita al primo Villaggio Artigiano della città di Modena (Complesso San Paolo, a cura di: Istituto storico di Modena, OvestLab – Amigdala e CivicWise Italia -, in collaborazione con: ConoscereLinux, UNIMORE – Master di Public History, AISO – Ass. Italiana Storia Orale, Laboratorio del riuso “Tric e Trac”). La mostra presenta alcuni degli esiti del progetto di ricerca Archivio delle Fonti Orali del Villaggio Artigiano di Modena Ovest, un luogo digitale che raccoglie le memorie orali, scritte, e materiali del quartiere, attraverso una narrazione corale che si svilupperà nel corso del festival anche attraverso due laboratori: il primo, venerdì 18 ore 11, è “Machine Learning e fonti storiche”, un seminario laboratoriale introduttivo sulle tecniche del machine learning per la digitalizzazione di documenti cartacei, condotto da Elia Giacobazzi e Matteo Di Cristofaro (Modena, Complesso San Paolo, a cura di: ConoscereLinux, OvestLab – CivicWise Italia -, in collaborazione con: Istituto Storico di Modena, Amigdala, UNIMORE – Master di Public History, AISO, Laboratorio del riuso “Tric e Trac”); il secondo, sabato 19 ore 11, è “Dal manuale al digitale”, un seminario laboratoriale sulla scansione e stampa 3D degli strumenti dell’artigiano, con i modelli che saranno sviluppati resi disponibili sulla piattaforma di archiviazione online di AFOr (Complesso San Paolo,  conducono: Alessandro Zomparelli, Luca Zomparelli, a cura di: ConoscereLinux, in collaborazione con: Istituto Storico, OvestLab – Amigdala e CivicWise Italia -, UNIMORE – Master di Public History, AISO, Laboratorio del riuso “Tric e Trac”). Con la mostra “Il tornio ed altre macchine”, presso il Civico Planetario di Modena verranno esposti esempi di tecnologia dalla prima metà dell’Ottocento al 1940, attraverso macchine utensili, pannelli, volumi e videoinstallazioni, nonché visite guidate nei tre giorni del festival (curatore: Tiziano Quartieri, a cura di: Amici del Corni, in collaborazione con: Modenamoremio, Civico Planetario F. Martino). Esperti di interazione uomo-macchina ed ingegneri sono a disposizione per promuovere un dialogo aperto verso la cittadinanza, con una innovativa stampante industriale, nel laboratorio “Questione di etichetta. Stampare pensieri con procedimenti industriali” (Sassuolo, URP Piazza Garibaldi, conducono: Clemente Ingenito e Carla Miselli, a cura di: Centro Studi S.T.A.S.A. Centro Studi Trasporto Aereo Sistemi Avanzati – Sicurezza e Ambiente, sabato 19 ore 16.30-21.30, domenica 20 ore 10-13).
L’etimo della parola “macchine” rimanda alla mechane greca, frutto di un’intelligenza accorta e perspicace, come quella che portò alla grande astuzia o al grande inganno del cavallo di Troia, raccontato in “Epeo nel cavallo” da Davide Bulgarelli attraverso le parole del costruttore stesso della macchina fatale, l’Epeo del mito (Modena, Fondazione Collegio San Carlo – Teatro, venerdì 18 ore 21, a cura di: Università per la Terza Età di Modena). A condurci in un excursus etimologico, concettuale e visivo nel labirinto della tecnologia tra miti antichi e moderni, sarà la rapsodica fabulazione di Vincenzo Guarracino in “Cum machinis…” con la conduzione di Carlo Alberto Sitta e Raffaella Terribile (Modena, Laboratorio di Poesia, produzione: Laboratorio di Poesia, venerdì 18 ore 15-18).
Il mito sarà protagonista anche dei laboratori per famiglie e bambini, da 0 a 14 anni, “Che storia la meccanica” a Sassuolo presso Villa Giacobazzi – Parco Vistarino: attraversando il parco, sarà possibile immergersi in una narrazione corale, dalle Ali di Icaro al Cavallo di Troia, in un itinerario pensato per tutta la famiglia, con proposte laboratoriali e “kit fai da te” per la realizzazione di piccoli manufatti e congegni meccanici semplici (a cura di: Centro per le Famiglie Distretto Ceramico – sede di Sassuolo, in collaborazione con: Servizi Educativi Comune di Sassuolo, Centro Distrettuale di Riuso “Le Radici”, Nuovamente Secchia, Concresco, Mete Aperte, Centro semiresidenziale Tana per tutti, ANFFAS, sabato 19 ore 9.30-12.30; 15- 19, domenica 20 ore 9.30-12.30; 15-19). Nello spettacolo e laboratorio sensoriale ispirato alle invenzioni tecnologiche della mitologia antica, “Macchine epiche: dalle ali di Icaro al cavallo di Troia”, si affronterà il tema dell’ingegno dell’uomo, con narrazioni, letture animate e piccole performance teatrali che si rivolgono ai bambini dagli 8 ai 12 anni, con prenotazione obbligatoria sino ad esaurimento posti (Sassuolo, Villa Giacobazzi – Biblioteca dei ragazzi Leontine, a cura di: Biblioteca dei Ragazzi Leontine e Associazione Galline Volanti, venerdì 18 ore 15.30; 17.30, sabato 19 ore 9.30; 11.30; 15.30; 17.30, domenica 20 ore 9.30; 11.30; 15.30; 17.30).
È Robot, parola che ha nelle sue radici il concetto di schiavitù e volontà di comando, a costituire il filo rosso che unisce le 4 proiezioni di film di fantascienza della rassegna cinematografica “Noi, robot”, a cura della Biblioteca multimediale A. Loria di Carpi: lo spettatore sarà accompagnato in una Detroit degradata del Medioevo prossimo venturo, con la storia della resurrezione tramite ricostruzione di “Robocop” (U.S.A., 1987, 103 min.) di Paul Verhoeven (Carpi, Biblioteca multimediale A. Loria Biblioteca Loria – Auditorium, venerdì 18 ore 21). Nella proiezione di venerdì 18 alle ore 22.45, la supremazia del metallo sulla carne e una mutazione uomo-macchina assediano invece Tomoo Taniguchi, anonimo impiegato, nel film cult, estremo e cronenberghiano, “Tetsuo” (Giappone, 1989, 71 min., vietato ai minori di 14 anni) di Shinya Tsukamoto. Sabato 19 alle ore 21 è il turno di “Ex-Machina” (Regno Unito, 2014, 108 min.) di Alex Garland, una pellicola di fantascienza psicologica costruita attorno ad una creatura umanoide di pelle e circuiti, non dissimile dal Golem. Sabato 19 alle ore 22.50 chiude la rassegna “Westworld” (USA, 1973,  88 min.) di Michael Crichton, con i robot-umanoidi che si ribellano alle leggi della robotica.
Un’altra rassegna cinematografica, questa volta a Modena, con accompagnamento musicale dal vivo, è congegnata per mostrarci il cuore della macchina filmica, che è l’ingranaggio: in “Le macchine-gag di Buster Keaton” sia i film che i personaggi sono ingranaggi totali, con le macchine che sfuggono al controllo, nel tentativo di riconciliare smisuratezza della tecnologia e piccolezza dell’uomo (Modena, Sala Truffaut – Associazione Circuito Cinema, curatore: Alberto Morsiani, a cura di: Associazione Circuito Cinema). Venerdì 18 alle ore 21, la copia restaurata di “The Cameraman” di Buster Keaton e Edward Sedgwick (Usa 1928, 70′), con sottotitoli italiani, accompagnamento musicale dal vivo e introduzione del curatore, ci accompagna in un mondo nel quale una cinepresa controllata e girata meccanicamente da una scimmia ha più successo di uno strampalato cineamatore che risulta sempre fuori posto. Sabato 19 alle ore 21, “The Navigator” di Buster Keaton e Donald Crisp (Usa 1924, 65′, con sottotitoli francesi e accompagnamento musicale dal vivo) mostra il protagonista alle prese con un macchinario che possiede una volontà malevola sua propria, lottando, gag dopo gag, con il mondo degli oggetti che si rifiutano di farsi usare secondo la loro funzione. Domenica 20 alle ore 18.30, con la versione musicata di “One week” di Buster Keaton e Eddie Cline (Usa 1920, 22′, copia restaurata con sottotitoli italiani), di nuovo protagonisti sono gli oggetti, questa volta di una casa pre-fabbricata, che finiscono per distruggersi progressivamente. A seguire, sarà proiettata la versione musicata di “Sherlock Jr.” di Buster Keaton (Usa 1924, 44′, copia restaurata con sottotitoli italiani), con protagonista l’operatore di cabina in un cinema, il cui doppio entra nello schermo ed esplora la natura della realtà filmica, dando vita ad esilaranti gag. Dalle macchine strampalate e ribelli di Buster Keaton, una girandola di storie e musica ci conduce alle macchine fantastiche del genio inventivo di Gianni Rodari e Bruno Munari, nello spettacolo per i più piccoli, dai 5 anni in su, “Un semaforo per le stelle” (Carpi, Teatro Comunale, Regia: Bernardino Bonzani, di e con: Monica Morini, musiche: Gaetano Nenna, a cura di: Castello dei ragazzi, con: Teatro dell’Orsa, sabato 19 ore 19, domenica 20 ore 19). Un kit laboratoriale per ricreare, a casa, una macchina inedita e originale, sarà donato ai piccoli visitatori della mostra-installazione “Le macchine di Munari” (ispirata ai libri, e all’ingegno fantastico, di Bruno Munari e a cura di: Castello dei ragazzi, Corraini Edizioni, Palazzo dei Pio – Sala Estense).

2. Umani e artificiali
Tra natura e artificio, il corpo è il primo automa, fino ad arrivare alle più recenti tecnologie, ai robot e al post-umano

Mediante l’occhiale da lui escogitato, Galileo Galilei rese possibile allargare e prolungare artificialmente la visione naturale dell’uomo fino alle stelle, ma non solo. Con lui, si inscena lo scontro moderno tra scienza, cultura e potere. Liliana Cavani, che diresse nel 1968 “Galileo”, film “scandaloso”, discuterà a Carpi, con Francesca Brignoli, del linguaggio del cinema e dei meccanismi del potere in “Cinema: linguaggio del XX secolo” (Piazza Martiri, venerdì 18 ore 22). Grazie ai materiali e ai contributi video del Fondo Cavani di Carpi, nell’esposizione “Lo sguardo, il potere e la macchina. Il Galileo di Liliana Cavani” si racconta il lavoro della regista nella messa a fuoco della figura dello scienziato, in aggiunta all’esperienza stessa della “macchina-cinema” (Carpi, Palazzo dei Pio – Sala Cervi, a cura di: Archivio Storico Comunale di Carpi).
Nella mostra/evento “Petit Astra. Disegnaci una macchina per raggiungere le stelle” sarà chiesto ai visitatori di disegnare macchine di loro fantasia per raggiungere le stelle, con il supporto di esempi illustrati di grandi scrittori, poeti e scienziati e la pubblicazione attraverso i social dei disegni elaborati (Modena, Palazzo dei Musei – Galleria Estense, curatrice: Martina Bagnoli, a cura di: Gallerie Estensi). Distanze celesti e distanziamenti terrestri costituiscono il tema dell’esposizione di Jacopo Valentini “Superlunare”, che utilizza la vetrina come dispositivo e macchinario di fruizione (Modena, Galleria Antonio Verolino, produzione: Galleria Antonio Verolino).
“… tutte le macchine rovescerò” è il titolo della lezione-spettacolo Prima di andare in scena. Lo spettacolo della prova che quest’anno si concentra sulle due scene iniziali delle Nozze di Figaro (libretto di Da Ponte, musica di Mozart) per mostrare al pubblico il funzionamento della “macchina-teatro” (Modena, Teatro Comunale Luciano Pavarotti, a cura di: Modena Città del Belcanto, con gli allievi del Master di Canto di Raina Kabaivanska, coordinati dal regista Michele Mirabella, e l’orchestra dell’ISSM Vecchi-Tonelli diretta da Paolo Andreoli, sabato 19 ore 21). Un’altra opera, l’idillio di Mario Soldati “La scuola di guida”, con musiche di Nino Rota, viene proiettata nei Giardini Ducali di Modena, nella produzione e nell’allestimento dell’Accademia Chigiana (2010), con protagonisti Raina Kabaivanska e Giuseppe Sabbatini (Modena, Giardini Ducali, a cura di: Modena Città del Belcanto, in collaborazione con: Fondazione Accademia Musicale Chigiana, venerdì 18 ore 22).
Apparati effimeri, scenici e teatrali, erano messi in opera nei palazzi, nei teatri, nelle chiese e nelle piazze, dai duchi di casa d’Este a Modena, in un susseguirsi di mirabilia, castrum doloris, macchine, caroselli, “fuochi d’allegrezza”, giochi d’acqua, tornei. Tra Seicento e Settecento, la tradizione scenografica emiliana all’origine di quei sontuosi apparati scenici ricevette un impulso decisivo dall’adozione della “scena per angolo”, di cui la mostra “La prospettiva dell’effimero. Antonio Joli e “la scena per angolo”” ci presenta un giovane innovatore, nella produzione dei primi anni (Modena, La Galleria. Collezione e Archivio Storico, curatrice: Lucia Peruzzi, produzione: La Galleria. Collezione e Archivio Storico BPER Banca).
All’eredità artistica e culturale della città di Modena è dedicata anche la mostra “Macchine dei fuochi di gioia da incendiarsi in Modena” che ripercorre la storia dei “fuochi di gioia”, spettacoli pirotecnici realizzati nella città nel corso dei secoli, attraverso la riproduzione di diversi documenti (Modena, Palazzo dei Musei – Piano Terra, a cura di: Archivio Storico del Comune di Modena). Fonti antiche, cronache manoscritte, trattati, progetti e splendide tavole incise documentano l’utilizzo della macchina nel teatro e nello spettacolo, l’impiego di dispositivi e meccanismi per la realizzazione di azioni sceniche particolari e per la creazione di effetti visivi e sonori nella mostra “Macchine spettacolari nelle raccolte della Biblioteca Estense” (Modena, Palazzo dei Musei – Biblioteca Estense, Sala Campori, curatrice: Grazia Maria De Rubeis, a cura di: Gallerie Estensi).

Dalla tradizione artistica all’arte contemporanea, il ritratto realizzato interamente in ceramica nella mostra prodotta da Bertozzi & Casoni “Quinta Stagione” ci conduce invece al confine tra naturale e artificiale, umano e umanoide, aggiungendosi alla serie delle Quattro Stagioni presentate in occasione del festivalfilosofia 2018 verità (Modena, Museo Bertozzi & Casoni).
A Sassuolo, il confine tra naturale e artificiale prende la forma della simbiosi tra l’umano e la macchina, con la mostra “Simbiosi. I piloti e l’epopea dell’automobile” composta dalle illustrazioni di Nani Tedeschi il cui tratto lieve sublima la potenza della macchina trasformandola in un sogno e, retrospettivamente, in una nostalgia (Sassuolo, Paggeriarte, produzione: Comune di Sassuolo e festivalfilosofia, in collaborazione con: Galleria Paggeriarte).
La simbiosi tra piloti e macchine viene raccontata anche da protagonisti di spicco delle corse e dell’industria, testimoni del modo in cui la tecnica fa tutt’uno con la creatività, dando vita a un’epica che ha trovato il proprio sigillo anche nelle figurine Panini, nella conversazione “Accelerazioni. Macchine e piloti” con Paolo Barilla, Stefano Domenicali, Leo Turrini (Modena, Giardini Ducali, domenica 20 ore 21).
Al confine tra natura e artificio troviamo non solo apparati simbiotici di corpo e macchina, ma qualcosa che va oltre la simbiosi e in direzione di una vera e propria integrazione di naturale e artificiale: la protesi. La sofisticata tecnologia impiegata nella protetica, specie se legata alla dimensione della performance sportiva, è oggetto dell’esposizione “Progetti per una protesi sportiva. IED for Martina Caironi” che mette in mostra 18 progetti realizzati dagli studenti di 5 diversi Master IED, per la realizzazione di una decorazione delle protesi per Martina Caironi, atleta paralimpica fra le favorite delle Olimpiadi di Tokyo 2021 (Modena, Complesso San Paolo, a cura di: IED – Istituto Europeo di Design).
Le protesi hanno costituito delle risposte di ieri e di oggi alle mutilazioni di guerra, come illustra la mostra “Macchine di pace: dalla protesi fissa alla bionica”, attraverso pannelli, documentari, reperti storici dalle guerre del ‘900 e alcune realizzazioni d’avanguardia, attualmente utilizzate a favore delle popolazioni coinvolte nei conflitti ancora attivi nello scenario mediorientale (Modena, Casa del Mutilato, presentazione: sabato 19 ore 17, a cura di: Ass. Naz. Mutilati ed Invalidi di Guerra – sezione di Modena, in collaborazione con: Ass. Naz. Mutilati ed Invalidi di Guerra – sezione di Parma, AMAR Costruire Solidarietà, Istituto Ortopedico Rizzoli e AUSL Modena).
Nei laboratori “Il pensiero del cammino. La neuroplasticità permette di raggiungere obiettivi impensabili” i partecipanti potranno “vivere” i sintomi della SM che incidono sulla deambulazione e provare in prima persona le “macchine” che rendono possibile all’uomo di muoversi nello spazio anche quando la capacità di deambulazione è compromessa (Modena, Monastero di San Pietro-chiostro, a cura di: AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla onlus – Sezione di Modena, sabato 19 ore 10-11.45; 14.30-16.15).
Nella musica, gli strumenti e la voce umana vivono un incessante e mutuo scambio di ruoli, come ci dimostra il concerto di Cristina Fanelli, David Brutti, Nicola Lamon “Vox Humana. Il suono e la parola: la voce degli strumenti e gli strumenti della voce” che presenterà il carattere musicale di un barocco e di un Seicento stravagante (Modena, Chiesa di San Bartolomeo, sabato 19 ore 21, a cura di: Grandezze & Meraviglie, Festival Musicale Estense).
Durante la serata presso il cortile del Teatro Tempio di Modena, con “Dieci piani per una macchina. La storia del pianoforte riprodotta in digitale” si ascolteranno dieci pianoforti, anche con l’ausilio della sofisticata tecnologia digitale Yamaha (Modena, Tempio di Modena, pianoforte: Carlo Balzaretti, a cura di: Fondazione Gioventù musicale d’Italia – sede di Modena, sabato 19 ore 20.30).

Da protesi e strumenti ai robot del nostro immaginario, il laboratorio a cura di Fondazione Modena Arti Visive “Il mio super-robot” conduce i più piccoli, dai 4 anni in su, accompagnati dai genitori, a rivivere le storie leggendarie dei mitici robottoni giapponesi degli anni ’70 e ’80, dando la possibilità di costruire la maschera del proprio personale super-robot (Modena, Palazzo Santa Margherita – FMAV, sabato 19 ore 15; 15.45; 16.30; 17.15; 18 e domenica 20 ore 10; 10.45; 11.30, su prenotazione: edu@fmav.org – tel. 059 224418 / 059 2032919). Anche la Biblioteca Civica Antonio Delfini, in collaborazione con GREAT Robotics, si rivolge alla tematica dei robot con lo spettacolo interattivo “Il mio amico Robotolo”, per i bambini dai 3 anni in su, attraverso una lettura animata che riprende la storia, tratta da un racconto di Isaac Asimov, dell’amicizia tra un bambino e un cane robotico, quest’ultimo interpretato da un vero e proprio robot AIBO, prodotto da Sony (Modena, Palazzo Santa Margherita – Biblioteca Delfini, domenica 20 ore 16; 18, prenotazione telefonica 059 2032940).
In “La macchin-azione Congegni meccanici e parole in libertà”, un altro racconto, attraverso il genere della fantascienza, costituisce il punto di partenza della lettura teatralizzata di Sandra Tassi, liberamente ispirata al testo Il versificatore di Primo Levi (Modena, Palazzo Santa Margherita – Chiostro, venerdì 18 ore 21, testo e regia: Sandra Tassi, a cura di: Associazione culturale Il Leggio).
Il titolo e il significato della nuova mostra personale di Massimo Morandi, “La Robote. Il robot è capace di amare?”, prendono le mosse da L’amour à la robote, la poesia di Jacques Prévert e, su questo tema, Morandi, rielaborando gli studi anatomici di Leonardo e di Vesalio, “tratteggia con sicurezza e stile originale il robot scorticato ripreso in atteggiamenti espressivi che ne vanno a definire l’ambigua umanità”, con le parole di Nunzia Manicardi (Modena, Bottega d’Arte, a cura di: Centro d’Arte e Cultura Torre Strozzi).
A proposito del complicato ed inquietante rapporto tra produzione e macchinari d’ogni sorta, l’esposizione di LABADANzky “PIG-MAGLIONE. Installazione ibrida e perturbante” presenta un’installazione monumentale interamente realizzata a partire da oggetti che hanno ormai esaurito la loro funzione designata dal processo di produzione e consumo, tramutando rottami in tecnologia futuristica e tecnologia futuristica in rottami (Modena, Consorzio Creativo, a cura di: Consorzio Creativo Bottega). In “Evolutions. Storie di macchine e di uomini”, Marco Lombardo, Alessandro Monti, Chiara Napolitano, Ersilia Sarrecchia, Cetti Tumminia, Alberto Zecchini si confrontano, tra pittura e fotografia, tra icone pop, artifici del mito e immaginario cyberpunk, sul tema della macchina, paradigma di funzionalità ed efficacia, ma anche testimonianza storica, centro di un dibattito che dalla contrapposizione tra natura e tecnologia giunge al corpo bionico e all’intelligenza artificiale (Modena, Ranarossa 3.0, curatrice: Chiara Serri, a cura di: Ranarossa 3.0).

3. Coscienza, calcolo e intelligenza
Tra umano e digitale, le macchine di ultima generazione sfidano il pensiero e l’immaginazione

Sabato 19 alle ore 22 in Piazza Grande a Modena, Marco Paolini legge “Le avventure di Numero Primo” portandoci tra le pagine del romanzo, scritto a quattro mani con Gianfranco Bettin a partire dall’omonimo spettacolo, alternando lettura e riflessioni a voce alta, estratti dallo spettacolo e pensieri sul futuro prossimo, con la storia di uno strano bimbo un po’ Pinocchio e un po’ ET, concepito e “messo al mondo” da un’intelligenza artificiale avanzatissima (a cura di: Biblioteca Civica Antonio Delfini). L’intelligenza artificiale e la ricerca sulle Digital Humanities è all’origine di una “rinascita”: in “La grandiosa macchina” rivive, grazie alla “macchina” tecnologica della realtà aumentata, il gigantesco monumento equestre di Francesco III d’Este, realizzato nel 1774 per la piazza di Sant’Agostino e andato distrutto poco più di vent’anni dopo (Modena, Piazza Sant’Agostino, curatori: Francesco Gherardini, Simone Sirocchi, a cura di: Centro DHMoRe).
Con una video-installazione e quattro serie di lavori, due delle quali prodotte per l’occasione, nella mostra “Ultima perfezione”, l’artista Quayola si confronta con la tradizione artistica occidentale e la ripensa attraverso le più avanzate tecnologie contemporanee (Modena, Palazzo Santa Margherita – FMAV, curatore: Daniele De Luigi, produzione: Fondazione Modena Arti Visive). Sculture meccaniche a controllo remoto sono collocate su una serie di piani di lavoro modulari che trasformano le sale della Palazzina dei Giardini di Modena in un unico palcoscenico: l’installazione site-specific è visitabile grazie ai tre appuntamenti delle Visite guidate di Upgrade in Progress per approfondire la ricerca dell’artista e performer Geumhyung Jeong (Modena, Palazzina dei Giardini – FMAV, produzione: Fondazione Modena Arti Visive, venerdì 18, sabato 10 e domenica 20 alle ore 18).
Un’esperienza immersiva alla scoperta del tessuto storico industriale del nostro territorio è disponibile con “Gli archivi del futuro. Un viaggio immersivo in gigapixel nella storia del cuore manifatturiero d’Europa”, che accompagna i visitatori alla scoperta di una storia secolare di uomini e imprese attraverso archivi d’azienda con riproduzioni digitali a elevatissima risoluzione (Modena, AGO Modena Fabbriche Culturali, curatore: Vittorio Cavani, a cura di: Giovani Imprenditori Confindustria Emilia Area Centro, con il supporto di Haltadefinizione).
In un momento storico di confinamento domestico, la macchina tecnologica è stato il mezzo più efficace per superare i limiti fisici e le distanze imposte. Con la mostra “Wunderkammer, ‘macchina’ delle meraviglie” si presenta un’interpretazione contemporanea del tradizionale “gabinetto delle curiosità”, collezionando attraverso video-installazioni riflessioni e immagini sul vivere contemporaneo e sul ruolo futuro dell’architetto, attraverso quella mediazione tecnologica che, in tempi di pandemia, ha reso possibile creare una rete diffusa di contatti internazionali (Modena, Palazzo dei Musei – Biblioteca Poletti, curatrici: Francesca Borea, Giulia Pederzini, in collaborazione con: Biblioteca civica d’arte Luigi Poletti, Ordine degli Architetti di Modena).
Lo spettacolo musicale di Diana Hobel “Golem. Creatura creante” si interroga sulle potenzialità in ambito musicale dei programmi di Intelligenza Artificiale e sul ruolo di quella leggendaria creatura-macchina creata dall’uomo, che potrebbe arrivare, proprio con l’avanzamento dell’I.A., a somigliargli nell’atto che le era finora precluso: la creazione (Modena, Chiesa di San Bartolomeo, a cura di: Amici della Musica Modena, in collaborazione con: Stefano Ruffo, Alessio Ansuini, Douglas Eck, Valerio Orlandini, venerdì 18 ore 21).
“Macchine come noi” (Modena, Giardini Ducali, con: Compagnia permanente di Emilia Romagna Teatro Fondazione, Produzione: Emilia Romagna Teatro Fondazione, , sabato 19 ore 22) mescola dimensione narrativa, dimensione divulgativa e intrattenimento portando sul palco la mitologia, le reali problematiche e i dedali etici legati all’intelligenza artificiale, a partire da riferimenti letterari degli ultimi decenni, documentari e il pensiero filosofico che si è formato sull’I.A.
L’origine ideale degli avanzati calcoli delle macchine di nuova generazione viene mostrata attraverso un viaggio storico tra gli strumenti per la geometria con le visite guidate di “Macchine, meccanica e matematica”, che condurranno il pubblico in un percorso dagli elementi di Euclide alla teoria dei sistemi articolati per tracciare curve (Modena, Laboratorio delle Macchine Matematiche, curatori: Michela Maschietto, Marco Turrini, produzione: Laboratorio delle Macchine matematiche, Associazione Macchine Matematiche, inizio visite guidate, a numero chiuso, su prenotazione, venerdì 18 ore 11; 15.30; 18.30 e 20.30, sabato 19 ore 11; 15.30; 18.30 e 20.30, domenica 20 ore 11 e 15.30, le modalità di prenotazione sul sito www.mmlab.unimore.it). Il laboratorio collegato “Dai bastoncini di Nepero alla calcolatrice” propone un breve percorso sugli strumenti per il calcolo, fino ai nostri computer, mettendo a disposizione i bastoncini di Nepero e una versione didattica della Pascalina (Modena, Laboratorio delle Macchine Matematiche, a cura di: Michela Maschietto, Marco Turrini, produzione: Laboratorio delle Macchine matematiche, Associazione Macchine Matematiche, a numero chiuso, su prenotazione, venerdì 18 ore 9.30; 12; 14.30 e 17, sabato 19 ore 9.30; 12; 14.30 e 17, domenica 20 ore 9.30; 12; 14.30 e 16.30, le modalità di prenotazione sul sito www.mmlab.unimore.it).
La progettazione di una macchina, che si avvale del calcolo, diviene l’oggetto di una vera e propria sessione di brainstorming creativo in “Dentro il progetto. Dall’intuito all’intelligenza artificiale” che toccherà il tema dell’intelligenza artificiale, con le sue implicazioni etiche e morali (Modena, Civico Planetario F. Martino, con: Alessandro Casalgrandi, Vincenzo Aiello, a cura di: Ordine Ingegneri Modena, sabato 19 ore 16.30-18).
Dal cannocchiale di Galileo in poi, con quali macchine l’uomo ricerca i confini dell’universo? Prova a rispondere a questa e ad altre domande, lo spettacolo “Galileo. Pensare è come il correre, e non come il portar pesi”, prevedendo come ospiti astrofisici, musicisti, attori e filosofi (Modena, Chiesa di San Bartolomeo, a cura di: Associazione di Volontariato “Ho Avuto Sete”, in collaborazione con: Centro culturale F.L. Ferrari, Fondazione Culturale Ambrosianeum, rappresentazione di: Andrea Ballestrazzi, Alessandro Pivetti e Paolo Tomassone, con: Luca Fornaciari, Andrea Cimatti, Alessandro Pivetti, Marina Brancaccio, Simone Maretti, Giovanni Ferretti, domenica 20 alle ore 21).
Il machine learning ridisegna i rapporti tra coscienza, calcolo e intelligenza: il progetto dell’artista Giovanni Gurioli “L’anima naturale della macchina tecnologica” riguarda, da un punto di vista artistico, l’apprendimento automatico della macchina e il nuovo confine del vivente (Modena, ArtEkyp Open Studio, curatori: Francesca Baboni, Stefano Taddei, produzione: ArtEkyp Open Studio). La realtà aumentata è invece presentata da Alphabox, visore di “percezione aumentata” creato dall’artista Daniele Alef Grillo in “Passengers from surmodernity”: il video all’interno del dispositivo, ispirato alla teoria dei non-luoghi di Marc Augé, conduce lo spettatore in un viaggio virtuale che racconta l’insediamento dell’uomo sulla terra, mettendo in risalto il rapporto tra l’uomo e il paesaggio tecnologico contemporaneo (Modena, GATE 26A, a cura di: GATE 26A).

4. Vita come dato
I processi vitali diventano flussi di dati, con promesse salvifiche tra reti neurali e Big Data

L’astronauta Paolo Nespoli e il giornalista Alessandro Iori varcano la porta delle stelle, guardando la vita dalla volta celeste, con lo spettacolo “Ground Control to Major Paul” (Sassuolo, Piazzale della Rosa, sabato 19 ore 22). I processi vitali dell’uomo sulla terra sono monitorati dalle macchine e in “Uomini e macchine. Viaggio fotografico nella Medicina del terzo millennio” Antonella Monzoni ripercorre, attraverso le fotografie, la Medicina di oggi, con macchine che risultano protagoniste assolute in campo diagnostico, terapeutico e riabilitativo ma che, allo stesso tempo, per funzionare non possono prescindere dalla presenza umana di medici, tecnici, infermieri (Modena, Complesso culturale San Paolo – Sala Canale, curatore: Corrado Lavini) . A ricordarci che il rapporto uomo-macchina deve prevedere l’Uomo come soggetto e la Macchina come oggetto, affinché le macchine siano davvero al servizio dell’uomo, è la mostra “L’invenzione della medicina del lavoro” che, dedicata a Bernardino Ramazzini e al suo atto istitutivo della medicina del lavoro nel 1700, quando ancora la macchina lavoro era costituita esclusivamente dal corpo umano, arriva ai giorni nostri e a temi attuali quali la prevenzione e la sicurezza dei luoghi di lavoro e i rischi professionali e ambientali che dalle attività umane derivano (Carpi, Palazzo dei Pio – Musei di Palazzo dei Pio, curatrici: Manuela Rossi, Tania Previdi, produzione: Musei di Palazzo dei Pio).
A Modena, presso il Complesso San Filippo Neri, con il laboratorio “Dispositivi medici che salvano vite nei contesti umanitari. Tecnologie per non lasciare nessuno indietro” si tratta dell’importante evoluzione di diagnosi e tecnologie medicali, nei contesti umanitari in cui garantire il diritto alla vita rappresenta un’enorme sfida e l’accesso alle cure mediche per tutti è ancora una chimera (a cura di: Gino Rossi, Stefano Zito, produzione: Medici Senza Frontiere, sabato 19 ore 16-17.30, 18-19.30; domenica 20 ore 10-11.30, 12-13.30). A Sassuolo, il laboratorio sull’evoluzione del soccorso “Macchine per la vita” racconta la tecnica delle macchine al servizio della salute umana, a partire da manichini e defibrillatori fino alle macchine cosiddette “intelligenti” (Sassuolo, Sala Biasin, a cura di: Croce Rossa Italiana – Comitato di Sassuolo, sabato 19 ore 10-13, 16-19; domenica 20 ore 10-13; 16-19). L’apporto dell’intelligenza artificiale ai settori sanitari è al centro anche del laboratorio “Oltre i confini della malattia” in cui la fondazione ANT presenta i risultati di uno studio pilota e di un’app di realtà virtuale pensata per alleviare la sofferenza dei pazienti oncologici, rendendo possibile ai visitatori l’esperienza del Mondo di Yuma, ideato grazie alla collaborazione con la società Immerxive e con l’Università di Bologna (Modena, Auditorium Marco Biagi, a cura di: Fondazione ANT Italia Onlus, venerdì 18 e sabato 19 ore 15-19).
Le raccolte museali come aggregato inscindibile di dati e informazioni e come insieme eterogeneo che può essere modificato, aggiornato, integrato vengono rappresentate dall’artista Alice Padovani, nell’installazione site-specific “Archival impulse or the museum-machine” volta alla creazione, nell’arco delle tre giornate del festival, di una grande opera a pavimento, costituita da almeno 300 oggetti o frammenti di oggetti rappresentativi delle eterogenee raccolte del Museo Civico (Modena, Palazzo dei Musei – Lapidario Romano dei Musei Civici, a cura di: Musei Civici di Modena). Il work in progress realizzato nel Lapidario Romano dall’artista Alice Padovani, che recupera in modo contemporaneo l’approccio museologico classificatorio del XIX secolo, è il punto di partenza per un viaggio dedicato a bambini e famiglie fra le sale dei Musei Civici con l’aiuto di guide esperte, in “Il museo in scatola. Una collezione tutta mia” (Modena, Palazzo dei Musei – Dida – laboratorio didattico, a cura di: Dida – laboratorio didattico). Visite guidate a piccoli gruppi e su prenotazione sono invece dedicate al “complesso per cronometro a scappamento libero”, solitamente inaccessibile al pubblico e collocato all’interno della torre dell’orologio del Palazzo comunale, con “Dentro l’Orologio”, alla scoperta di Ludovico Gavioli, poeta della meccanica (Modena, Palazzo Comunale – Torre dell’orologio, a cura di: Coordinamento Unesco dei Musei Civici di Modena, venerdì 18 e sabato 19 alle ore 14.30; 19.00).
La rete biologica e i rimandi ipertestuali dei qrcode costituiscono l’ispirazione della mostra di Laura Tarugi “Alberi. Wood Wide Web” che connette diversi tipi di linguaggio in un percorso di quattro installazioni, con un gioco di luci che illumina le sculture a partire dalle ore 19 (Modena, Studio Torti).

5. Forme della sorveglianza
Tra privacy e tracciabilità, la nostra società è una grande miniera per l’estrazione di dati

La proiezione del documentario XY Chelsea (UK, 2019, 92′) di Tim Travers Hawkins e l’incontro dibattito con il regista permette di mettere a tema il rapporto tra libertà di stampa, hacking, informazione e attivismo nell’era digitale, con la storia di Chelsea Manning e della sua condanna a 35 anni di carcere per avere consegnato a WikiLeaks oltre 600mila documenti riservati o segreti dell’esercito e dell’intelligence statunitensi (Modena, Cinema Astra, a cura di: Associazione DIG – Documentari Inchieste Giornalismi, venerdì 18 ore 21).
I sistemi tecnologici sono in grado di creare scansioni in ogni settore, rielaborando i dati raccolti in modo istantaneo, individuando le necessità e indirizzando la ricerca, ma penetrando anche la sfera individuale e affettiva dell’individuo per ricavarne informazioni logistiche o di mercato, fino a trasformarsi in strumento di giudizio e di discriminazione politica e morale: le conseguenze di queste indagini pervasive sono rese dall’arte fotografica di Ascari, Castelli, De Filippo, Federzoni, Miglio, Rossi in “Panopticon. Le macchine ci servono, le macchine ci osservano” (Modena, BFI Centro Culturale G. Alberione, curatore: Gianni Rossi, a cura di: Fotoclub Colibrì). Allo stesso modo, Thomas Kuijpers in “Dump! Eccessi dell’informazione e paradigmi visuali” cerca di orientarsi nel caotico e incontrollabile flusso delle informazioni che abitano la nostra mente, attraverso la pratica del collezionare oggetti di uso comune insieme a ritagli di giornale o riviste, volantini pubblicitari, ma anche strumenti tecnologici obsoleti, svelando, ironicamente, gli effetti dell’esposizione a narrazioni virtuali che impattano sulla nostra esperienza della realtà e condizionano i nostri comportamenti (Modena, Metronom, curatore: Gabriele Tosi, produzione: Metronom). In un mondo dove futuro distopico e realtà coincidono sempre di più “Non è l’Ennesimo festivalfilosofia” presenta una selezione di corti sul rapporto tra la tecnologia e il quotidiano (Sassuolo, Crogiolo Marazzi, a cura di: Tilt Associazione Giovanile – Ennesimo Film Festival, sabato 19 ore 21).
Una macchina composta da specchi e che gioca con la realtà reinventandola, come la fotografia con le immagini e la musica con i suoni, è il caleidoscopio, al centro della mostra “Caleidoscopio. Macchine che ‘riflettono’ l’arte”, che propone l’esposizione di manipolazioni fotografiche dell’immagine umana, insieme a un divertissement artistico interattivo con i visitatori e la conversazione in musica di venerdì 18 ore 19-20 con l’AutoPiano, il pianoforte a rullo antenato dell’automa (Modena, Tempio di Modena, coordinamento: Chiara Casotti, a cura di: Associazione Tempio, ARTyou). Con le installazioni educative di “Imparare con le macchine”, linguistica, matematica, filosofia, arti, informatica e robotica guidano il pubblico attraverso una serie di attività interattive a cavallo tra formazione, consapevolezza e riflessione, con l’obiettivo di muoversi oltre la dimensione binaria di macchine “buone” o “cattive”, tecnologie di liberazione o di oppressione (Modena, AGO Modena Fabbriche Culturali – Future Education Modena, a cura di: FEM – Future Education, venerdì 18 e sabato 19 ore 17-22; domenica 20 ore 9-13).
Una camminata filosofica fra gli ingranaggi della città è portata in scena con “ROBOTA20.20.”, performance teatrale tra macchine virtuali e automi provenienti dal futuro che affronta il tema della responsabilità umana di fronte alla tecnologia, avvalendosi dei riferimenti della letteratura fantascientifica (Modena, Foro Boario, a cura di: STED, coordinamento: Tony Contartese, Marco Marzaioli, produzione: festivalfilosofia, sabato 19 ore 18; domenica 20 ore 16).
Con il concerto di “Ologramma. Liberi perché umani” le relazioni umane – tra libertà e vincoli, gioie e sofferenze – valgono come test che non siamo robot (Modena, Palazzo Santa Margherita – Chiostro, direttore: Roberta Frison, testi e regia scenica: Carlo Stanzani Produzione: Istituto MEME Modena, CEMU Centro Europeo Musicoterapia, UPGB Università Popolare “Gregory Bateson”, sabato 19 ore 11.30).
La perdita di dati contenuti in un Hard Disk da 2TB, con la distruzione parziale di 80.000 fotografie, diviene per Luigi Ottani in “CORROTTI // crash creativo” spunto e occasione per una nuova rilettura delle immagini stesse, avvalendosi del nuovo aspetto conferito alle immagini con la rottura del controller del disco e la modifica irreversibile delle logiche di indicizzazione dei files (Modena, AGO Modena Fabbriche Culturali, curatrice: Roberta Biagiarelli, a cura di: Babelia & C. Progetti Culturali)
L’incremento attuale di dati dovuto all’evoluzione tecnologica sembra aver rimpicciolito il mondo, con comunicazioni lampo e tempi e luoghi distanti ora a portata di un click. La spettacolo teatrale “Il giro del Mondo in 80 storie. Viaggio contromano con valigia di storie e note da vagabondaggio” ci riporta sulle rotte del progresso tecnologico che hanno reso possibile attraversare il globo in un battibaleno (Modena, Monastero di San Pietro – chiostro, testi e narrazione: Isabella Dapinguente, accordéon: Claudio Ughetti, voce: Sabrina Gasparini, a cura di: Salotto Culturale Aggazzotti, venerdì 18 ore 21).

Infoline: Consorzio per il festivalfilosofia, tel. 059/2033382 e www.festivalfilosofia.it

 

 

Sabato la presentazione del libro di Simonetta Mariani “Era mio padre”

Sabato la presentazione del libro di Simonetta Mariani “Era mio padre”Sabato mattina 19 settembre, presso Cà Marta in via Regina Pacis a Sassuolo, presentazione del libro di Simonetta Mariani “Era mio padre” (Incontri Editrice) condotta da Leo Turrini. L’iniziativa inizierà alle 11:00 con un aperitivo di benvenuto e la proiezione di un video di repertorio.

“Sassuolo, anno 1955

Giorgio! Dove sei? Vieni in casa, tra un po’ tornerà la mamma e, se non ti trova, sai bene che incomincerà a preoccuparsi!”

Il piccolo di casa Mariani, avvicinandosi al grande portone del Collegio Vecchio, era pronto ad affrontare le amorevoli ramanzine di Cetta, la sorella maggiore.

Mentre saliva le scale, di quello che un tempo era stato un lussuoso collegio per i giovani nobili modenesi, che qui trascorrevano le loro vacanze, controllava lo stato del suo abbigliamento e doveva ammettere che la camicia e i pantaloncini corti, che la sua mamma Linda aveva cucito per lui, erano tempestati di macchie.

La mattinata, trascorsa nei campi a rubacchiare frutta e a lanciar sassi, era il suo passatempo preferito in quelle giornate afose di inizio estate.

Giorgio amava sedersi all’ombra di un grande fico e trascorrere un po’ di tempo da solo ad ascoltare il canto dei passeri.

Era lì che poteva sognare e pensare a tutto ciò che amava … si sentiva libero, felice: tutta la rabbia, che di solito esternava con gli amici, lasciava il posto alla sua vera indole.

I suoi pensieri e i suoi desideri correvano veloci, molto più delle sue gambe, che tutti definivano un portento.

Correva Giorgio e tirava calci al pallone, ma amava anche la boxe …“.

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Considerate le normative vigenti anti Covid, la presenza all’evento va confermata al 3207577784, anche tramite WhatsApp.

L’alleanza tra Clinica e Scienza Molecolare nella ricerca del COVID19

L’alleanza tra Clinica e Scienza Molecolare nella ricerca del COVID19L’alleanza strategica tra Clinica e Scienza molecolare tramite il test rapido di diagnosi del SARS-CoV-2 è al centro dell’articolo pubblicato sul numero 21 del 2020 di International Journal of Molecular Science, rivista ad accesso aperto, sottoposta a revisione paritaria, che vede tra gli autori anche la prof.ssa Maria Grazia Modena di UNIMORE, Dipartimento Chirurgico, Medico, Odontoiatrico e di Scienze Morfologiche con Interesse Trapiantologico, Oncologico e di Medicina Rigenerativa, diretto dal prof. Ugo Consolo. Scopo dell’articolo, che riunisce 26 ricercatori da tutta Italia, è stato valutare l’efficacia dei test-rapidi, tramite la richiesta di dati dai diversi centri italiani impegnati nella lotta al virus. A una prima analisi, che andrà confermata al termine dell’analisi dei dati, questi sembrano dimostrare una maggiore efficacia dei test che si basano sugli anticorpi IgM o IgG virali effettuati tramite il test immunocromatografico a base di oro-colloidale (IGC), rispetto al test RT-PCR in tempo reale.

Il test di riferimento più valido rimane il tampone, ovvero il prelievo naso-faringeo diretto (con rischio anche per gli operatori) che viene esaminato con metodo RT-PCR per SARS-CoV-2. La RT-PCR è un metodo nucleare che rileva la presenza di materiale genetico di qualsiasi elemento patogeno, compresi i virus. RT-PCR per reazione a catena della polimerasi (PCR) simultaneamente amplifica e quantifica il materiale genetico del virus, in tempo reale (RT). Tra i test rapidi, quello immunocromatografico a base di oro-colloidale (IGC) è d’uso in molte patologie: si tratta di una striscia all’oro colloidale che sul sangue fornisce in 20 minuti la positività o meno dell’agente per cui è stato predisposto il dosaggio anticorpale. Viene utilizzato per diagnosi di AIDS, Clostridio, epatite C. Le IGM sono in pratica la risposta precoce (entro 7 gg) da un’infezione, le IgG le tardive (dal 14esimo giorno in poi).

“Disporre di un test rapido efficace è fondamentale per diagnosi precoce del coronavirus – ha ricordato la prof.ssa Maria Grazia Modena, che è responsabile anche del Programma Assistenziale Scompenso Cardiaco, cardiopatie dell’Infanzia e persone a rischio (PASCIA) dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena – e rimane un problema importante, poiché una corretta strategia di screening può migliorare la progettazione e l’implementazione di modelli di salute pubblica. Per questo motivo, l’OMS ha promosso lo sviluppo di nuove strategie per standardizzare la diagnosi di COVID-19 a fini epidemiologici. Solo di recente è emersa l’idea di produrre test decentralizzati point-of-care (POC) di facile utilizzo e poi di distribuirli ampiamente. Il nostro scopo è valutare l’efficacia dei test rapidi Covid-19 in contesti di vita reale proponendo un approccio che tenga conto dei diversi scenari”.

Lo studio consiste in un protocollo di ricerca pubblicato su “Clinical trial.gov” che sta partendo ora in molti centri che hanno scelto di aderire in seguito alla pubblicazione, con lo specifico end-point di creare un’alleanza fra Strutture ospedaliere e universitarie e centri periferici per convalidare un metodo rapido atto ad essere utilizzato in caso di nuova pandemia.

“Il risultato della nostra analisi – aggiunge la prof.ssa Modena – è che risulta più efficacie dal punto di vista della rapidità ed efficacia, l’approccio di rilevamento rapido mirato agli anticorpi IgM o IgG virali, con il test immunocromatografico a base di oro colloidale (ICG), rispetto al test RT-PCR in tempo reale. Il Test andrà applicato in diversi scenari (A) screening di un’intera popolazione per ragioni epidemiologiche; (B) screening di una popolazione ad alto rischio; (C) screening a stretto contatto per diagnosi, follow-up e monitoraggio dei casi; (D) diagnosi e follow-up nei pazienti sintomatici. In tutti gli scenari dei casi, il test rapido può fornire informazioni relative alla possibile immunità acquisita al coronavirus”. A inizio 2021 verrà pubblicato l’andamento dello studio che sarà messo a disposizione di tutti.

“Io mi sono occupata di concettualizzare l’analisi dei dati – ha concluso la prof. Modena – basandomi anche sull’esperienza epidemiologica maturata nella gestione dei pazienti PASCIA che si basa su stretti rapporti con e mirata ai rapporti con i Medici di Medicina Generale. Il periodo COVID e ora post COVID, ha dimostrato la necessità di una vera telemedicina, nel nostro caso telecardiologia, e la necessità anche di laboratori, e test, decentralizzati e pertanto anche sul territorio, per decongestionare l’ospedale da ricoveri inappropriati, ridurre l’esposizione degli operatori sanitari a rischio di infezione e supportare i Medici di Famiglia”.

 

 

“Nero Adagio”, Michele Di Pirro: mostra di arte contemporanea in Drogheria Roteglia

“Nero Adagio”, Michele Di Pirro: mostra di arte contemporanea in Drogheria RotegliaGiovedì 17 settembre, alle ore 18.00 presso l’Antica Drogheria Roteglia di Sassuolo, con il Patrocinio del Comune e della Pro Loco, inaugura NERO ADAGIO la personale di Michele Di Pirro.

Il giovane artista, che ha già all’attivo diverse collettive, in NERO ADAGIO si confronta, attraverso materiali di uso quotidiano, con il tema del tempo, delle macchine e il loro deposito, con una narrazione i tipo diaristico, testimonianza attiva di echi e dinamiche passate.

Come si legge nella presentazione di Alessandro Mescoli “la mostra NERO ADAGIO si affianca alla centralità del tema di Festivalfilosofia 2020 sulle macchine, con una proposta espositiva collaterale. L’artista forlivese individua un’intersezione e uno spazio analogico tra il nero di morchia, prodotto residuale della lubrificazione dei macchinari (più o meno pesanti e complessi) e i liquidi linfatici – ematici, propri del corpo umano, che ne governano ogni organo e apparato. Questa linfa nera, che si muove e si forma adagio, con il tempo, è il media elettivo per questo ciclo di opere di Di Pirro”.

Le composizioni saranno presentate all’interno dell’Antica Drogheria Roteglia, luogo alchemico di di profumi, sedimentazioni e incontri, alle ore 18:00, con la possibilità di degustare drink offerti dalla Drogheria. Le opere rimarranno in esposizione fino a domenica 27 settembre.

Ad accompagnare la mostra il testo critico di Alessandra Gellini.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 15 settembre

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 15 settembreInizialmente sereno o poco nuvoloso, con tendenza nel corso della giornata ad aumento della nuvolosità, in prevalenza medio-alta, soprattutto sui rilievi centro-orientali. Temperature: pressoché stazionarie. Minime tra 19°C e 21°C, con valori leggermente inferiori nelle aree di aperta campagna; massime tra 29° e 31° nelle pianure interne e tra 27°C e 29° lungo la fascia costiera. Venti: deboli variabili e a regime di brezza nelle aree costiere. Mare: al mattino poco mosso sotto costa e mosso al largo, poi poco mosso ovunque.

(Arpae)

La prima campanella più attesa

La prima campanella più attesaQuesta volta ci siamo davvero, non per tutto il Paese ma per buona parte si (tredici Regioni compresa la nostra) e per quasi tutti (almeno un terzo degli studenti delle superiori sono collegati da casa).

La prima campanella questa mattina non è suonata fisicamente o virtualmente per tutti alla stessa ora. Ingressi scaglionati come già si sapeva hanno portato in aule conosciute o totalmente nuove e non solo per gli arredi, studenti e professori dopo un’assenza (da scuola) di sei mesi.

Con orari ridotti (dove mancano i prof), nuovi ingressi alle aule, banchi monoposto e distanziati, inizia l’anno scolastico più complesso di sempre. Intendiamoci, nessuna ripartenza per la scuola è mai stata una passeggiata ma questo 2020 difficilmente lo scorderemo.

Mai successo che la scuola e le sue esigenze per esistere e svolgere al meglio il proprio compito, riempisse per giorni interi le prime pagine dei quotidiani e fosse l’argomento principe nei talk in televisione come sulla rete.

Tutta questa attenzione purtroppo non arriva da un cambio radicale di visione politica o ancora meglio da una mutata coscienza sociale, dobbiamo tutto a un virus che tiene il mondo « ostaggio » da molti mesi.

Con mascherine, gel, distanziamento, didattica a distanza, turnazioni, prova della febbre, test sierologici e molto altro, noi professori, personale scolastico, studenti e famiglie, proveremo a non ammalarci o a far peggiorare le cose.

Voi continuate pure a parlare della scuola come qualcosa di prezioso e meritevole di ogni investimento e miglioramento possibile, non per la paura del contagio, per il disagio sociale (comprensibile) che tenerla chiusa causa, ma per un timore più grande, quello di fallire nel dare ai nostri figli una chance per il futuro, perché questo sono loro, il nostro domani.

Ora anche chi scrive deve affrettarsi, questa mattina lo aspetta nuovamente la scuola.

(Claudio Corrado)

La Green Warriors si aggiudica 3-2 il test amichevole contro Montecchio

La Green Warriors si aggiudica 3-2 il test amichevole contro MontecchioIl clima era quello da partita di campionato, anche se all’inizio ufficiale mancano giusto sette giorni esatti: è stato match vero quello di oggi pomeriggio alla Consolata tra Green Warriors Sassuolo e Sorelle Ramonda Ipag Montecchio, nella sesta ed ultima amichevole pre campionato delle neroverdi.

Alla fine il tabellino dice 3-2 per le padrone di casa, che “vendicano” con lo stesso risultato la sconfitta subita in quel di Montecchio (parziali

Tante e diverse le soluzioni tecniche testate da coach Enrico Barbolini, che ha concesso spazio a tutte le sue quattordici ragazze a referto.

Nel primo set, dopo un equilibrio iniziale, sono le padrone di casa a trovare lo spunto vincente: Dhimitriadhi e compagne chiudono con un perentorio 25-

I due parziali successivi sono entrambi equilibratissimi e in entrambi i casi sono le ospiti di Montecchio ad aggiudicarseli, trascinati da una Battista pressoché inarrestabile dai nove metri.

Sotto 1-2, nel quarto parziale le neroverdi trovano buone soluzioni con le proprie centrali Busolini e Civitico, sia a rete che dai nove metri. Ottime risposte anche da Salinas, schierata per la prima fin dal principio di set: le padrone di casa alla fine chiudono 25-16 e riportano il match in parità.

Su decisione concorde dei due allenatori anche il quinto set si gioca ai venticinque.

Partono forte le padrone di casa, che allungano subito 7-2. Montecchio ci prova con Battista, ma Sassuolo mantiene sempre un vantaggio rassicurante (13-7). Da metà set in avanti, interessante soluzione testata da coach Barbolini, con tre centrali in campo e Busolini schierata nell’inusuale ruolo di opposto. Le ospiti non demordono e si riportano sotto (16-14). Si continua a giocare punto a punto (22-20), poi le neroverdi piazzano la zampata decisiva e chiudono 25-20 con il mani out di Salinas.

Gran Premio della Toscana Ferrari 1000: Charles ottavo, Seb decimo

Gran Premio della Toscana Ferrari 1000: Charles ottavo, Seb decimoCharles Leclerc e Sebastian Vettel hanno concluso rispettivamente all’ottavo e al decimo posto il Gran Premio della Toscana – Ferrari 1000 che si è disputato all’Autodromo del Mugello.

Corsa caotica. La gara è stata caotica, caratterizzata da una doppia sospensione con bandiera rossa per altrettanti incidenti e, di conseguenza, da tre partenze dalla griglia. Le SF1000 hanno faticato a lottare nel gruppo nonostante una grande partenza di Charles che per alcuni giri è riuscito ad occupare la terza posizione. La gara di Sebastian è invece stata subito in salita dal momento che il pilota tedesco è stato coinvolto in un incidente al primo giro riportando danni che lo hanno relegato in fondo al gruppo.

Prossimo appuntamento. La stagione 2020 è dunque giunta al termine della terza tripletta di gare: ora è prevista una settimana di pausa prima della trasferta in Russia, a Sochi, dove andrà in scena il decimo Gran Premio della stagione.

Il comitato di Sassuolo della C.R.I. invita a partecipare al suo laboratorio creativo in occasione del Festivalfilosofia 2020

Il comitato di Sassuolo della C.R.I. invita a partecipare al suo laboratorio creativo in occasione del Festivalfilosofia 2020Come di consueto, per tre giorni, dal 18 al 20 settembre, le città di Modena, Carpi e Sassuolo, cambiano volto e si preparano a ricevere ospiti e partecipanti da tutto il mondo.
Dopo il successo di “Processo con giuria” dell’edizione 2018 e “Hold the Line” della scorsa
edizione, il Comitato di Sassuolo della Croce Rossa Italiana rinnova la propria partecipazione alla manifestazione nazionale con un laboratorio creativo ideato
appositamente per questa circostanza, oltre a fornire, come di consueto, presidio e assistenza sanitaria all’evento.

Il tema dell’edizione 2020 del Festivalfilosofia è “Macchine”.
MACCHINE PER LA VITA – La storia di un’evoluzione
Laboratorio sull’evoluzione del soccorso
Nei mesi scorsi abbiamo potuto appurare quanto le macchine “al servizio” dell’uomo siano
sempre più fondamentali per salvare vite. In principio era l’uomo con le sue sole forze a
salvare i suoi pari, oggi esistono macchine che massaggiano un cuore in autonomia, con il
solo sguardo attento degli uomini.
È questa la narrazione che CRI Sassuolo propone per l’edizione 2020 di Festivalfilosofia:
“Macchine per la vita”, laboratorio creativo attraverso cui i/le partecipanti potranno viaggiare nel tempo alla scoperta del soccorso, della sua evoluzione e del rapporto uomo-macchina che lo ha favorito.

“Macchine per la vita” avrà luogo a Sassuolo presso la Sala Biasin in Via Rocca, 22 nei
seguenti giorni e orari:

  • Sabato 19 settembre ore 10.00 – 13.00; 16.00 – 19.00
  • Domenica 20 settembre ore 10.00 – 13.00; 16.00 – 19.00

L’Associazione della Croce Rossa Italiana è un’organizzazione di volontariato facente
parte del Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa il cui obiettivo
principale è quello di prevenire ed alleviare la sofferenza in maniera imparziale, senza
distinzione di nazionalità, etnia, genere, credo religioso, lingua, classe sociale o opinione
politica, contribuendo al mantenimento e alla promozione della dignità umana e di una
cultura della non violenza e della pace.

Perché partecipare e non perdersi questo evento
“Macchine per la vita” vuole superare le classiche modalità di addestramento e formazione
al primo soccorso. Vuole farlo partendo dalla storia, attraverso un viaggio unico nel suo
genere.
Il personale specializzato della Croce Rossa di Sassuolo guiderà i/le partecipanti in questo
percorso, salutandoli con alcune pillole pratiche sulle manovre di primo soccorso.

Per partecipare, è necessario iscriversi tramite Eventbrite al seguente link:
https://macchineperlavita.eventbrite.it
Per ulteriori informazioni: macchineperlavita@crisassuolo.it
FAQ

Devo portare i biglietti stampati all’evento?
Puoi stamparli oppure farceli vedere dal tuo telefono. Sarà necessario recarsi presso il desk
accoglienza sul luogo dell’evento almeno 10 minuti prima dell’inizio previsto e presentare il
biglietto ricevuto al momento della prenotazione.
Ci sono requisiti di partecipazione o di età minima per accedere all’evento?
“Macchine per la vita” è aperto a tutti. E’ consigliato a partire dai 12 anni, per via dei temi
affrontati.
I minorenni non accompagnati dovranno consegnare una liberatoria per privacy e
immagini/video firmata dai genitori o da chi ne fa le veci, richiedendola all’indirizzo e-mail
macchineperlavita@crisassuolo.it.

Sulla A13 chiusa per una notte la stazione di Rovigo sud Villamarzana

Sulla A13 chiusa per una notte la stazione di Rovigo sud VillamarzanaSulla A13 Bologna-Padova, per lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, a ridotta circolazione di veicoli, dalle 22:00 di mercoledì 16 alle 6:00 di giovedì 17 settembre, sarà chiusa la stazione di Rovigo sud Villamarzana, in entrata verso Padova e in uscita per chi proviene da Bologna. In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Rovigo o di Occhiobello.

 

Nomine e trasferimenti in Diocesi

Nomine e trasferimenti in DiocesiDomenica 13 settembre 2020 sono state comunicate alle comunità interessate e alla Diocesi tutta, le seguenti nomine di Mons. Vescovo Massimo Camisasca:

PARROCI

  • DON MASSIMILIANO GIOVANNINI
    Parroco dell’Unità Pastorale n. 42 “Puianello-Vezzano”
    comprendente le parrocchie di Santa Maria Assunta in Puianello, San Martino V. in Vezzano sul Crostolo, Cuore Immacolato di Maria a La Vecchia, Sant’Eufemia V.M. in Pecorile, San Michele Arch. in Paderna e San Lorenzo M. in Montalto.
    Fino ad ora Vicario parrocchiale dell’UP n.48 “Madonna di Campiano”
  • DON BOGUMIL KRANKOWSKI
    Parroco dell’Unità Pastorale n. 51 “Vetto d’Enza”
    comprendente le parrocchie di San Lorenzo M. in Vetto D’Enza, Santi Quirico e Giulitta Mm. in Cola, San Giorgio M. in Crovara, Santi Pietro e Paolo Ap. in Gottano e San Rocco C. in Piagnolo.
    Nell’ultimo anno in Ministero pastorale in Polonia
  • DON GIANCARLO MINOTTA
    Parroco dell’Unità Pastorale n. 26 “Beato Artemide Zatti”
    comprendente le parrocchie di San Marco Ev. in Boretto, Santa Maria Nascente e San Genesio V. in Brescello e Santissima Annunziata in Lentigione
    Fino ad ora Vicario parrocchiale dell’UP n.37 “B.V. dell’Olmo” in Montecchio
  • DON GIOVANNI ROSSI
    Parroco dell’Unità Pastorale n. 48 “Madonna di Campiano”
    comprendente le parrocchie di Santa Maria Assunta in Castellarano, San Donnino M. in Roteglia, Santissimo Nome di Maria in Tressano, Santi Eleucadio e Valentino Mm. in San Valentino e San Nicolò V. in Montebabbio
    Fino ad ora Parroco dell’UP n.44/A “Sassuolo Centro”
  • DON PATRICK VALENA (FSCB)
    – Parroco “in solidum” Moderatore,
    dell’Unità Pastorale n.44/A “Sassuolo Centro”,
    comprendente le parrocchie di San Giorgio M., San Giovanni N. Neumann e Sant’Antonio di Padova C. e D. in Sassuolo (MO)
    e dell’Unità Pastorale n.44/B “Sassuolo Nord”,
    comprendente le parrocchie dell’Assunzione di Maria Vergine – Ancora, San Giovanni Ap. ed Ev. – Braida e Natività di M.V. – Madonna di Sotto in Sassuolo (MO)
    Fino ad ora nella Segreteria del Vescovo
  • DON CARLO MENOZZI
    – Parroco “in solidum”,
    dell’Unità Pastorale n.44/A “Sassuolo Centro ”,
    comprendente le parrocchie di San Giorgio M., San Giovanni N. Neumann e Sant’Antonio di Padova C. e D. in Sassuolo (MO)
    e dell’Unità Pastorale n.44/B “Sassuolo Nord”,
    comprendente le parrocchie dell’Assunzione di Maria Vergine – Ancora, San Giovanni Ap. ed Ev. – Braida e Natività di M.V. – Madonna di Sotto in Sassuolo (MO).
    Fino ad ora Vicario parrocchiale dell’UP n.44/A “Sassuolo Centro”
  • DON LORENZO ZAMBONI
    Parroco dell’Unità Pastorale n. 2 “Sant’Oscar Romero”
    comprendente le parrocchie di Santa Maria Assunta in Villa Sesso, San Prospero V. in San Prospero dè Strinati, San Silvestro P. in Mancasale e San Giovanni Bosco in Città
    Fino ad ora Vicario parrocchiale dell’UP n.8 “Santi Antonio, Luigi e Anselmo”.

 

AMMINISTRATORE PARROCCHIALE

  • DON RICCARDO MIONI (FdC)
    Amministratore parrocchiale
    della Parrocchia di Sant’Ambrogio V.D., in Rivalta
    Attualmente Parroco dell’UP “Canali-Fogliano”
    Collaboreranno, con l’Amministratore parrocchiale, i sacerdoti (FdC) della “Casa di preghiera” di Albinea

VICARI PARROCCHIALI

 

  • DON ANDREA AVERSA (FSCB)
    Vicario Parrocchiale delle Unità Pastorali 44/A e 44/B “Sassuolo Centro e Nord”
    comprendenti rispettivamente le Parrocchie di San Giorgio, Sant’Antonio e San Giovanni N. al Parco e di Ancora, Braida e Madonna di Sotto.
    Sacerdote della Fraternità San Carlo Borromeo
  • DON ALESSANDRO CAMILLI (FSCB)
    Vicario Parrocchiale delle Unità Pastorali 44/A e 44/B “Sassuolo Centro e Nord”
    comprendenti rispettivamente le Parrocchie di San Giorgio, Sant’Antonio e San Giovanni N. al Parco e di Ancora, Braida e Madonna di Sotto.
    Sacerdote della Fraternità San Carlo Borromeo
  • DON FRANCESCO FACCHINI (FSCB)
    Vicario Parrocchiale delle Unità Pastorali 44/A e 44/B “Sassuolo Centro e Nord”
    comprendenti rispettivamente le Parrocchie di San Giorgio, Sant’Antonio e San Giovanni N. al Parco e di Ancora, Braida e Madonna di Sotto.
    Sacerdote della Fraternità San Carlo Borromeo
  • DON ALESSANDRO ZANIBONI
    Vicario Parrocchiale dell’Unità Pastorale n.3 “Santa Teresa di Calcutta” in Reggio Emilia,
    comprendente le parrocchie di Pieve Modolena, San Pio X, Cavazzoli e Roncocesi.
    Già in servizio pastorale come Diacono nella stessa UP

 

COLLABORATORI PASTORALI

  • DON FELIX BAFFOUR GYAWU
    Collaboratore dell’Unità pastorale n.2 “Sant’Oscar Romero”
    comprendente le parrocchie di Villa Sesso, San Prospero dè Strinati, Mancasale e San Giovanni Bosco in Città
    Fino ad ora Vicario parrocchiale dell’UP “Beato Artemide Zatti”
  • DON STEFANO BORGHI
    Collaboratore, in particolare per la pastorale giovanile, dell’Unità Pastorale n. 8 “Santi Antonio, Luigi ed Anselmo”
    nelle parrocchie cittadine di Sant’Antonio di Padova e San Luigi Gonzaga
    Fino ad ora Collaboratore pastorale dell’UP “Sant’Oscar Romero”
    Continua ad essere Direttore dell’Ufficio Catechistico e Docente di Teologia.
  • DON GIANLUCA CAVAZZUTI
    Collaboratore dell’Unità Pastorale n.40 “Terre del perdono”
    comprendente le parrocchie di San Polo D’Enza, Casale, Grassano, Ciano D’Enza, Canossa, Rossena, Cerredolo dè Coppi, Monchio delle Olle, Borzano d’Enza, Roncaglio, Selvapiana, Vedriano, Compiano e Pianzo
    Fino ad ora Collaboratore pastorale dell’UP “San Giovanni Battista”
  • DON EVANDRO GHERARDI
    Collaboratore dell’Unità Pastorale n.38 “San Giovanni Battista”
    comprendente le parrocchie di San Terenziano M. e San Nicolò V. in Cavriago
    Fino ad ora Parroco dell’U.P. “Beato Artemide Zatti”
  • DON PAUL POKU KWAKU
    Collaboratore dell’Unità Pastorale n. 37 “Beata Vergine dell’Olmo”
    comprendente le Parrocchie di Montecchio Emilia ed Aiola
    Fino ad ora responsabile pastorale dell’UP “Vetto”.
    Mantiene il ministero di Cappellano dell’Ospedale “Franchini” di Montecchio
  • DON ERMENEGILDO (Gigi) MILANI
    Collaboratore dell’Unità Pastorale n.59 “Santa Maria in castello”,
    comprendente le parrocchie di Toano, Cavola, Cerrè Marabino, Corneto, Manno, Massa, Monzone, Quara, Vogno nel Comune di Toano
    Costabona e Secchio nel Comune di Villa Minozzo.
    Fino ad ora Parroco “in Solidum” dell’U.P. “Sant’Oscar Romero” a Reggio Emilia.
    Risiederà presso la Canonica di Cavola di Toano
  • DON FORTUNATO MONELLI
    Collaboratore dell’Unità Pastorale n.15 “Pieve di Scandiano”,
    comprendente le parrocchie della Natività della B.V.M, di Santa Teresa di Gesù Bambino, Chiozza, Fellegara, Iano, Pratissolo e San Ruffino in Scandiano
    Fino ad ora Parroco “in Solidum” dell’U.P. “Sant’Oscar Romero” a Reggio Emilia.
    Risiederà presso la Canonica di Scandiano
  • DON ULDERICO PALAZZI
    Collaboratore dell’Unità Pastorale n.44/B “Sassuolo Nord”,
    comprendente le parrocchie di Ancora, Braida e Madonna di Sotto in Sassuolo
    Fino ad ora Parroco di Ancora di Sassuolo dell’ UP n.44/B “Sassuolo Nord”
  • DON FRANCESCO SACCANI
    Collaboratore dell’Unità Pastorale n. 2 “Sant’Oscar Romero”
    comprendente le parrocchie di Villa Sesso, San Prospero dè Strinati, Mancasale e San Giovanni Bosco in Città
    Fino ad ora Parroco di Braida e Amministratore parrocchiale di Madonna di Sotto di Sassuolo dell’UP n.44/B “Sassuolo Nord”.
    Risiederà presso la Canonica di San Giovanni Bosco in Città.
  • DON VITTORIO TREVISI
    Collaboratore dell’Unità Pastorale n. 48 “Madonna di Campiano”
    comprendente le parrocchie di Castellarano, Roteglia, Tressano, San Valentino e Montebabbio
    Fino ad ora Parroco dell’UP “Madonna di Campiano”

 

MINISTERO FESTIVO

  • DON LUIGI ORLANDINI (CSFC)
    Aiuto festivo dell’Unità Pastorale n. 22 “Maria, Regina della famiglia”
    comprendente le parrocchie di San Martino in Rio, Stiolo, Trignano, Gazzata, Lemizzone e Prato
    Mantiene il servizio di Vicerettore in Seminario

 

CAPPELLANIA OSPEDALIERA

  • DON ROBERTO GIALDINI
    Cappellano dell’Ospedale di Guastalla

    Mantiene il ministero di Parroco a San Giacomo e San Rocco di Guastalla

 

ASSISTENTI DI AZIONE CATTOLICA

  • DON DANIELE CASINI
    Assistente Generale e del Settore Adulti
  • DON GIONATAN GIORDANI
    Assistente del settore Giovanissimi
  • DON GABRIELE VALLI
    Assistente del settore ACR

 

SACERDOTI NOVELLI

(Saranno ordinati Presbiteri il prossimo 26 Settembre)

  • DON TOMMASO CATELLANI (CSFC)
    Avviato allo studio della Teologia liturgica
    presso la Pontificia Università della Santa Croce in Roma
  • DON MATTEO TOLOMELLI (CSFC)
    Prosegue lo studio della Teologia fondamentale
    presso la Facoltà teologica dell’Italia Settentrionale di Milano
  • DON ALESSANDRO ZANIBONI
    Avviato allo studio della Teologia pastorale
    presso la Facoltà teologica dell’Italia Settentrionale di Milano

 

DIACONI IN INISTERO

(Saranno ordinati Diaconi il prossimo 26 Settembre)

  • DON SEBASTIANO BUSANI
    Ministero in Città nell’Unità Pastorale n. 7 “Padre Misericordioso”
    comprendente le parrocchie del Sacro Cuore, Coviolo e Preziosissimo Sangue
  • DON PAOLO LUSVARDI
    Ministero in Città nell’Unità Pastorale n.5 “Santa Maria degli Angeli”
    comprendente le parrocchie di Regina Pacis, Roncina, Codemondo e S. Bartolomeo
  • DON MARCELLO MANTELLINI
    Ministero a Montecchio nell’Unità Pastorale n.37 “Beata Vergine dell’Olmo”
    comprendente le parrocchie di Montecchio ed Aiola

 

Fermato dai carabinieri subito dopo un furto all’interno di un supermercato sassolese

Fermato dai carabinieri subito dopo un furto all’interno di un supermercato sassoleseA Sassuolo la notte scorsa i carabinieri dell’aliquota Radiomobile della locale Compagnia hanno tratto in arresto un marocchino 33enne domiciliato in zona, già conosciuto alle Forze di Polizia, irregolare in Italia. Lo straniero è stato fermato dai carabinieri subito dopo aver commesso un furto di materiale elettronico per un valore di circa 120 € presso un supermercato di Sassuolo.

L’uomo, che all’atto del fermo ha fornito ai militari false generalità, è risultato anche gravato da un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla procura della Repubblica di Modena nel marzo 2011, dovendo ancora espiare 11 mesi di reclusione per reati in tema di sostanze stupefacenti, fatti commessi a Modena nel gennaio del 2007.

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 14 settembre

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 15 settembreDa sereno a irregolarmente nuvoloso per il transito di nubi alte e sottili. Assenza di precipitazioni. Temperature: stazionarie: minime tra 18°C e 21°C nei capoluoghi di provincia, qualche grado in meno in aperta campagna; massime comprese tra 30° e 31° nelle pianure interne, intorno a 28°-29°C lungo la fascia costiera. Permangono temperature sensibilmente superiori alla norma. Venti: deboli, prevalenti da nord-est, con rinforzi sui rilievi. Mare: mosso in mattinata con moto ondoso in attenuazione, poco mosso dal pomeriggio.

(Arpae)

Giacobazzi fa il pieno in piazzale della Rosa

Giacobazzi fa il pieno in piazzale della RosaRegala emozioni una platea gremita in ogni ordine di posti (rispettando le normative) come sottolinea l’assessore al centro storico e le attività produttive Massimo Malagoli nei saluti iniziali. Tutto esaurito a Sassuolo per la comicità di Giuseppe Giacobazzi anche lui fermo causa covid dal 23 Febbraio.

Il comico romagnolo non delude le aspettative strappando da subito applausi e risate con un monologo dedicato alle sue estati da bambino e riferimenti all’attualità. Serata ad alto tasso di comicità che ha visto anche alcuni ospiti interagire e condividere il palco con l’artista ravennate(Vincenzo Albano, Alessandro Politi e iMasa). Non solo divertimento e piacere di stare nuovamente assieme in una splendida cornice cittadina, ma anche il sostegno concreto al volontariato tra gli obiettivi dell’evento. Il ricavato della serata è stato interamente devoluto alla associazione Amici per la Vita (a favore delle attività di sostegno per persone colpite da malattia grave).

Un secondo riuscitissimo appuntamento (dopo il concerto del Tenore Matteo Macchioni  per la GP eventi di Giancleofe Puddu che in collaborazione con la Pro loco cittadina e Radio Bruno riaccende lo spettacolo in una Sassuolo da tutto esaurito.

Claudio Corrado

Gran Premio della Toscana Ferrari 1000 – Qualifiche: Charles quinto, Seb in settima fila

Gran Premio della Toscana Ferrari 1000 – Qualifiche: Charles quinto, Seb in settima fila

Charles Leclerc prenderà il via dalla quinta posizione sulla griglia di partenza nel Gran Premio della Toscana – Ferrari 1000 che scatterà domani alle ore 15.10 CET all’Autodromo del Mugello. Il suo compagno di squadra, Sebastian Vettel, si schiererà invece in settima fila, nella casella numero 14, dopo essere stato eliminato nella seconda fase della qualifica.

Q2. Dopo aver passato il turno nella prima parte del turno, entrambi i piloti della Scuderia sono scesi in pista nel Q2 con gomme Soft. Delle due SF1000 la prima a far segnare un tempo è stata la numero 5 di Seb che ha centrato 1’17”006, mentre Charles poco dopo è transitato in un buon 1’16”324. La squadra a quel punto ha preparato altri due treni di Soft rimandando in pista i piloti per un altro tentativo. Vettel è riuscito a migliorarsi scendendo a 1’16”858 ma è comunque rimasto escluso con il 14° tempo, mentre Leclerc non è riuscito a ritoccare la propria prestazione di riferimento ma è comunque stato promosso al Q3 in ottava posizione.

Q3. Nella fase decisiva per l’assegnazione delle prime cinque file, Charles è inizialmente uscito dai box con pneumatici usati, avendo deciso di tenere l’unico set di Soft nuovi per il momento di massima gommatura del tracciato. Su questo asfalto, tuttavia, specie sul giro secco, la differenza in termini di usura si fa molto sentire e così il monegasco non è stato in grado di andare oltre un modesto 1’17”739. Rientrato al box, sulla SF1000 numero 16 sono state cambiate le gomme e Charles è stato in grado di superarsi, fermando i cronometri a 1’16”270, quinto miglior tempo.

I ringraziamenti del Sindaco a Ferrari Spa

I ringraziamenti del Sindaco a Ferrari SpaIl sindaco di Fiorano Modenese, Francesco Tosi, ha scritto una lettera al presidente di Ferrari Spa, John Elkann, per ringraziare a nome di tutta la comunità fioranese della disponibilità a sostenere il progetto “Arcipelago educativo” della Fondazione Agnelli e Save the Children al GET Babele di Fiorano.

Il sostegno si è concretizzato nel finanziamento di un percorso di formazione on line rivolto agli educatori del Gruppo Educativo Territoriale (GET); nel sostegno ai costi degli educatori stessi nel periodo dal 1° all’11 settembre, giorni in cui gli stessi erano impegnati in attività di sostegno per gli studenti del V° anno delle elementari e del III° anno delle medie; nella fornitura di mascherine, termometri, gel e prodotti per la sanificazione, per ottemperare alle regole anti-contagio e permettere lo svolgimento del progetto; fornire la segnaletica orizzontale e verticale che aiuti nel distanziamento interpersonale. Infine una donazione di 30.000 euro per gli interventi infrastrutturali nei plessi scolastici per consentire l’avvio dell’anno scolastico nel rispetto delle normative.

“Si tratta di un gesto di grande valore, che oltre a testimoniare una concreta responsabilità sociale d’impresa, è arricchito dalla peculiarità e natura delle azioni proposte nell’ambito educativo. – scrive il Sindaco – Queste infatti non solo si collocano in un contesto di piena attualità, volte cioè a contrastare e prevenire gli effetti del Covid-19, ma riguardano direttamente il settore educativo di importanza prioritaria. Concrete e intelligenti misure di contrasto alla povertà educativa infatti rappresentano un dovere che non esito ad indicare come assoluto e che non ha a che fare con la retorica bensì col futuro delle persone e del nostro Paese.

Il contrasto alla povertà educativa ha a che fare col rispetto dei principi fondamentali della nostra Costituzione, a quei principi di libertà e di uguaglianza che se non supportati da concrete misure capaci di rimuoverne gli ostacoli resterebbero confinati nell’inefficace campo delle buone intenzioni.

Grazie dunque Presidente, anche a nome dei diretti beneficiari di questo progetto che, oltre al merito del proprio contenuto, avvicina ulteriormente la Sua Società, in questo momento difficile, al territorio, ai bisogni dei giovani e alle istituzioni locali.”

Operazione congiunta di Polizia Locale e Carabinieri a Maranello

Operazione congiunta di Polizia Locale e Carabinieri a Maranello

Operazione congiunta della Polizia Locale e dei Carabinieri di Maranello nella giornata di venerdì 11 settembre. In via Dino Ferrari gli agenti della municipale hanno fermato un veicolo sospetto. A bordo tre persone di nazionalità rumena, un uomo di 22 anni e due donne, rispettivamente di 36 e 19 anni. Dalle verifiche effettuate, in collaborazione con i militari dell’Arma della Stazione di Maranello, i tre sono risultati tutti con precedenti di polizia. Da ulteriori accertamenti il veicolo su cui viaggiavano è risultato avere una intestazione fittizia: è scattata la confisca e una contravvenzione di 500 euro. Il proseguimento delle indagini ed eventuali provvedimenti sono a cura dei Carabinieri di Maranello.

Inizio anno scolastico, le parole dell’assessore Corrado Ruini

Inizio anno scolastico, le parole dell’assessore Corrado RuiniChe bello! Tutti in qualche occasione abbiamo di certo e più volte proferito questa esclamazione. Per bambini e ragazzi dovrebbe essere qualcosa di naturale e auspicabilmente frequente.

Che bello, possiamo dire ai sassolesi che le scuole della nostra città riprenderanno vita.

Sì, riprenderanno dopo questa parentesi, a costruire giorno dopo giorno la loro fondamentale e magnifica opera, animata dallo scopo di essere comunità educante.

La finalità del mondo della scuola è preparare i ragazzi al loro domani, in cui da adulti saranno protagonisti delle comunità in cui decideranno di spendersi. La scuola è esperienza integrale di umanità, in cui le giovani generazioni, oltre al fondamentale interagire tra coetanei, si rapportano con gli insegnanti che sono per loro guida, modello ed esempio. Questo compito ha un valore elevatissimo, nella sua complessità e delicatezza, ma al contempo è occasione per veicolare valori civili ed etici che possono lasciare una traccia indelebile nella vita dei ragazzi.

Loro sono un meraviglioso e complesso insieme di diverse dimensioni; non vi è solo quella fisica, di certo fondamentale, che va preservata e accudita; ma parimenti vi sono anche la sfera affettiva e soprattutto quella emotiva, che in questi mesi sono state messe a dura prova.

Il distanziamento sociale da far rispettare, non divenga mai distanza emotiva e affettiva. Il rischio per tutti noi adulti che la paura eccessiva produca effetti gravi e profondi nei nostri ragazzi, è reale. Impegniamoci tutti, ognuno nel proprio ruolo ed ambito a creare ambienti dove i ragazzi respirino un clima ed un’energia positiva e di serenità verso loro stessi e gli altri.

Per farlo occorre Fiducia. Una Fiducia con la maiuscola, capace di vincere le tentazioni dello scoraggiamento sterile che produce solo critica lamentio e insoddisfazione. I nostri ragazzi non ne hanno bisogno. Da mesi i media ci propongono una narrazione angosciante, che genera ansia e paura. Una paura paralizzante e preventiva, che è cosa ben diversa dalla prudenza. Da sempre virtù indispensabile in ogni occasione. Per concretizzarsi deve basarsi sul buon senso, altra sana e fondamentale prerogativa che porta valore positivo, e per questo deve essere al centro dell’agire educativo. Ma non la paura, che crea blocchi allontana e non permette loro uno sviluppo integrale.

Vi invito ad avere in questo anno che inizia, un atteggiamento costruttivo e rivolto sempre alla soluzione dei problemi. Ce ne saranno di certo, ma possiamo realmente fare sistema tutti insieme per trovare le migliori soluzioni. Possibile, solo se non si amplificano le situazioni e si esasperano le difficoltà. Possibile, se alla mormorazione e al lamentio si sostituisce la trasparenza e la lealtà verso tutti i soggetti coinvolti. Scuola, famiglia e amministrazione.

Per questo a nome del Sindaco, della giunta e di tutta l’amministrazione voglio esprimere un forte sentimento di gratitudine e ammirazione, con l’auspicio che tutte le persone impegnate in questo nobile e fondamentale impegno possano dare il meglio di loro stessi.

Buon inizio di anno scolastico a tutti.

Dr. Corrado Ruini

Assessore alla pubblica istruzione.

Una cerimonia in ricordo di Demos Malavasi

Una cerimonia in ricordo di Demos MalavasiDalla memoria all’attualità: una cerimonia in ricordo di Demos Malavasi, primo caduto della Resistenza modenese, il più giovane partigiano modenese insignito del massimo riconoscimento della Medaglia d’oro al valore militare. Malavasi fu ucciso a Maranello da un commando nazista nella notte tra l’8 e il 9 settembre 1943: il suo sacrificio è stato ricordato sabato 12 settembre presso l’ex scuola elementare che oggi ospita una delle sedi del Comune.

Si tratta dell’edificio dove Malavasi fu colpito a morte, all’esterno del quale è posta una lapide in suo ricordo. Presenti alla cerimonia il sindaco Luigi Zironi e l’assessore Elisabetta Marsigliante, oltre a rappresentanti delle sezioni ANPI Maranello, Novi, Rovereto e Pavullo, dell’ANPI provinciale, dei Comuni di Fiorano Modenese e Marano sul Panaro, dei Carabinieri di Maranello e della famiglia dello stesso Malavasi.

Una commemorazione che a partire dalla memoria di quei tragici fatti ha posto l’attenzione sull’attualità e sull’importanza per l’oggi e per il futuro di figure come quelle di Malavasi e dei valori che essa rappresenta, in particolare per le giovani generazioni – antifascismo, antirazzismo, lotta contro ogni forma di violenza e discriminazione.

Scuola. Si riparte: lunedì 14 settembre il ritorno in classe in Emilia-Romagna

La prima campanella più attesa

Scuola, si riparte: lunedì 14 settembre il ritorno in classe in Emilia-Romagna, con 548.176 alunni, che arrivano a 620 mila compresi gli istituti paritari, pronti a sedersi nuovamente sui banchi nelle oltre 25 mila classi in 500 istituzioni scolastiche presenti da Piacenza a Rimini.

La Regione è a fianco di studenti, famiglie e personale scolastico, sia fisicamente sul territorio – con il presidente della Giunta, Stefano Bonaccini, la presidente dell’Assemblea legislativa, Emma Petitti e tutti gli assessori presenti nella mattinata inaugurale in 22 istituti diversi –sia con una campagna di comunicazione ad hoc, “Torniamo tutti a scuola”, per riaffermare chela scuola è, appunto, patrimonio di tutti. Si riparte, dunque, dopo l’emergenza, grazie all’impegno in sinergia di tutti gli assessorati regionali– con il lavoro capillare svolto sui diversi protocolli, da quelli sanitari ai trasporti – sino al coordinamento degli Enti. Comuni e Province a loro volta hanno lavorato ininterrottamente per garantire che gli spazi fossero adeguati e per assicurare servizi all’altezza delle aspettative degli studenti e delle famiglie.

“Da lunedì quasi 620 mila studenti torneranno in aula in Emilia-Romagna e la scuola ricomincerà ad essere fulcro della società- afferma l’assessore regionale alla Scuola e Università, Paola Salomoni-. Dobbiamo quindi tutti avere fiducia nella scuola che ricomincia, nella scuola che apre in presenza e negli strumenti che abbiamo messo in atto per renderla sicura e per tenerla aperta. Gli Enti locali e le istituzioni scolastiche hanno lavorato e stanno lavorando per riaprire in sicurezza, una sicurezza che da lunedì dipende anche da tutta la comunità scolastica, dagli studenti al personale e alle famiglie. Ora il prossimo passo sarà lavorare immediatamente per avere pronti progetti cantierabili ed importanti di edilizia scolastica in attesa del Recovery fund che andrà speso anche per i nostri studenti e per l’insegnamento; perché mai come ora abbiamo una possibilità senza precedenti di cambiare il corso della scuola. A tutta la comunità della scuola e alle famiglie voglio augurare un anno scolastico pieno, vissuto insieme, da tutti con impegno, passione e responsabilità”.

Il “Tavolo interistituzionale per la scuola aperta” ha rappresentato in queste settimane il luogo del confronto e della collaborazione che ha permesso di affrontare e dare risposte alle criticità, di trovare soluzioni condivise e riportare a sintesi le diverse istanze, anche territoriali. Un metodo e una modalità di lavoro che proseguirà con l’obiettivo non solo di accompagnare la ripartenza ma per costruire insieme, valorizzando le migliori risorse e promuovendo la partecipazione di tutti, la scuola che vogliamo: una scuola più bella, più connessa, più aperta. Primo tema che verrà affrontato è quello dell’edilizia, per essere preparati agli investimenti previsti per il prossimo futuro.

La campagna di comunicazione “Torniamo tutti a scuola”

Ripartire insieme, tornando sui banchi, anche facendo tesoro dell’esperienza vissuta durante la pandemia. A questo guarda il messaggio della campagna di comunicazione della Regione, al via il 14 settembre, per la riapertura dell’anno scolastico: “Torniamo tutti a scuola” lo slogan, con una riflessione che campeggia sulla locandina: “Il 14 settembre riapre la scuola. Il lockdown ci ha insegnato molte cose. Diamo forma a una nuova scuola”, e l’hashtag #torniamoascuolaER. Ma anche una seconda locandina “Nuove sane abitudini…a scuola”, con le 10 semplici pratiche per ripartire in sicurezza.

Uno spot radio, uno spot tv, una locandina, banner per testate web e un sito –www.torniamoascuolaer.it – in costante aggiornamento,su cui trovarele informazioni utili per il rientro in sicurezzae risposte alle domande e ai dubbi che, giorno dopo giorno, potranno sorgere.

Chiarimenti e indicazioni presenti sui comportamenti corretti da tenere, spiegati nei materiali, a disposizione anche delle scuole: ad esempio quando va indossata la mascherina, come comportarsi sugli scuolabus e sull’autobus, cosa fare in caso di febbre o sintomi compatibili con CoVID-19, perché occorre misurare la temperatura ogni mattina, cosa succede se un alunno rimane a casa per più giorni con febbre, malessere o altre indisposizioni o se risulta positivo al tampone; e ancora: in quali casi va portato il certificato del pediatra per la riammissione a scuola, come bisogna comportarsi in mensa e come vengono puliti gli ambienti scolastici. /EC-CV

Da lunedì riaprono le sale studio della Cionini

Da lunedì riaprono le sale studio della CioniniA partire da lunedì 14 settembre riapriranno le sale studio della Biblioteca “N. Cionini”, solo su prenotazione tramite il portale BiblioMo, per un numero limitato di persone.

MODALITÀ DI ACCESSO

I posti saranno limitati e saranno prenotabili solo tramite il portale BiblioMo, almeno un giorno prima. In fase di prenotazione, sarà possibile scegliere una o più date nei 5 giorni successivi, fino a un massimo di 4 giorni differenti (2 per ogni sala), validi per l’intera giornata.

ISTRUZIONI PER LA PRENOTAZIONE

– Collegarsi al portale www.bibliomo.it

– Cliccare in altro a destra su ACCEDI.

– Inserire le proprie credenziali BiblioMo (per avere è indispensabile essere iscritti in una biblioteca del Polo Modenese).

– Aprire il menu a tendina di fianco al nome utente e cliccare su PRENOTAZIONI. In alternativa, cliccare sul proprio nome e sul riquadro APPUNTAMENTI.

– Cliccare nel menu a destra su EFFETTUA UNA NUOVA PRENOTAZIONE.

– Selezionare dal menu a tendina la Biblioteca, la sala di interesse, la data.

– Selezionare sempre “1” in corrispondenza della data scelta. L’opzione “2” si riferisce alle prenotazioni a disposizione di ogni persona: non si possono prenotare posti per amici o altri utenti!

– Cliccare INSERISCI e attendere la conferma.

La prenotazione sarà visibile nella sezione “Le mie prenotazioni”. Attraverso la X  è possibile annullare la prenotazione, mentre dal menu laterale si può procedere alla stampa.

Il giorno della prenotazione, prima di accedere alla sala studio, occorre passare dalle bibliotecarie all’ingresso ed esibire un documento di identità o lo screenshot/stampa della prenotazione.

 

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