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lunedì, 6 Aprile 2026
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Fiorano, Centri estivi 2020: iscrizioni fino al 7 giugno, on line

Sono prorogati fino al 7 giugno i termini per l’iscrizione ai centri estivi comunali del Fiorano Modenese che partiranno dal 15 giugno (per i ragazzi della primaria e secondaria di 1° grado) e dal 1° luglio per i bambini della scuola d’infanzia.

Possono essere iscritti i minori dai 3 ai 13 anni residenti nel comune di Fiorano o frequentanti le scuole del territorio, i cui genitori siano entrambi impegnati in attività lavorativa nel corso dell’estate.

Le iscrizioni devono essere presentate on  line, tramite il sito istituzionale (www.fiorano.it). Occorre accedere al portale EntraNext, dalla voce di menù Trova servizi – Servizi on line – Iscrizione ai centri estivi. E’ necessario utilizzare credenziali Federa o Spid.

Nel rispetto delle linee guida nazionali di contenimento del rischio Covid-19, i bambini iscritti ai centri estivi saranno suddivisi in piccoli gruppi omogenei e affidati ad un educatore specifico, che li accompagnerà durante tutta la giornata seguendo le norme di sicurezza, con giochi all’aria aperta e momenti di ricreazione in locali ampi e ben areati.

Le attività si svolgeranno dalle 8.30 alle 16.30, con possibilità di chiedere il prolungamento orario per il mattino o il pomeriggio. E’ previsto il servizio mensa, il pasto, per ridurre al massimo eventuali rischi di contagio, sarà somministrato ai bambini in monoporzioni sigillate.

Il Centro estivo primaria – secondaria di 1° grado (1-2 classe) sarà aperto dal 15 giugno al 7 agosto e dal 24 al 28 agosto, mentre il Centro estivo infanzia sarà aperto dal 1 luglio al 7 agosto e dal 24 al 28 agosto

Per informazioni e assistenza alla compilazione delle domande è possibile rivolgersi al Servizio Istruzione: tel. 0536 833420, mail scuola@fiorano.it

Eliminata la batteria di cassonetti in via Pertini a Sassuolo

Sarà eliminata da domani, mercoledì 27 maggio, la batteria di cassonetti e del cestino dei rifiuti posto sulla destra a ridosso della recinzione della Caserma dei Carabinieri all’inizio di via Pertini.

Le disposizioni riguardanti la sicurezza di infrastrutture militari, infatti, non consentono la presenza di cassonetti per la raccolta dei rifiuti in prossimità delle infrastrutture stesse.

A seguito dell’eliminazione della batteria verrà implementata quella esistente che si trova alla fine di via Pertini con conseguente aumento delle giornate di svuotamento dei cassonetti.

Al musicista sassolese Stefano Borghi il prestigioso Premio Ghirlandina del Rotary

E’ stato conferito al giovane musicista sassolese Stefano Borghi, classe 1994, il Premio Ghirlandina, prestigioso riconoscimento che viene assegnato annualmente dagli 8 Rotary Club della provincia modenese, all’eccellenza dimostrata nell’operato da uno o più giovani, o da un ente che svolga la propria attività nell’esclusivo interesse della gioventù. Il premio ha lo scopo di incoraggiare, sostenere e valorizzare i meriti acquisiti in un ambito specifico, dalla cultura all’imprenditoria, dalla medicina allo sport, dal lavoro all’educazione, dalla ricerca alla solidarietà, dall’arte alla musica.

 

Il Premio, giunto alla sua 37° edizione, quest’anno è stato organizzato per la sesta volta dal Rotary Club di Sassuolo e la scelta è ricaduta su Stefano Borghi, talentuoso musicista, diplomato con lode a 16 anni presso il Conservatorio “O. Vecchi” di Modena e laureato a pieni voti in “Didattica della Musica” al Conservatorio “F. Venezze” di Rovigo. Stefano non ha ceduto alle lusinghe della carriera e della fama e oggi le sue competenze sono al servizio del territorio in cui vive, in particolare rivolte ai tanti ragazzi che ne stanno seguendo le orme.

Oltre ad un premio in denaro, a Borghi è stata consegnata una scultura che richiama l’idea della Ghirlandina, creata dal giovane scultore Dario Tazzioli, a sua volta vincitore del Premio nel 2005, un’edizione organizzata sempre dal Rotary Club Sassuolo.

 

Quest’anno la consegna del premio è oggetto di un video di 5 minuti che verrà trasmesso da TRC nei giorni 30 maggio (ore 20:05) e 31 maggio (ore 13:45 e ore 19:15).

 

Gli otto Rotary Club modenesi che compongono il Gruppo Ghirlandina, da cui il nome del Premio, sono:

Rotary Club Modena
Rotary Club Modena “L.A. Muratori”
Rotary Club Carpi
Rotary Club Mirandola
Rotary Club Sassuolo
Rotary Club Castelvetro “Terra dei Rangoni”
Rotary Club Castelfranco Emilia, Vignola, Bazzano
Rotary Club Frignano

Dimesso dall’ospedale di Sassuolo l’ultimo paziente ricoverato per Covid-19

In ospedale a Sassuolo, all’interno dell’Area Blu, è stato dimesso l’ultimo paziente ricoverato positivo al Covid-19, infezione causata dal virus Sars-CoV-2.

A più di due mesi dall’inizio dell’emergenza, un segnale importante che conferma il trend in forte diminuzione riscontrato, in questi giorni, in tutta la provincia di Modena.

L’ospedale di Sassuolo è stata una delle strutture ospedaliere indicate sin da subito, dalla Regione, per assistere e curare i pazienti colpiti dal coronavirus, e ha allestito in piena emergenza una terapia intensiva per monitorare h 24 i degenti che necessitavano di ausilio respiratorio artificiale.

In ospedale restano comunque attive le aree filtro per garantire la sicurezza di operatori e pazienti, e nonostante il risultato raggiunto non si ‘abbassa la guardia’. Anche perché sono ancora presenti alcuni pazienti in attesa di ricevere i risultati sul tampone eseguito nei giorni scorsi.

“A livello simbolico questo ‘risultato’ è indubbiamente incoraggiante per tutti noi – spiega Silvio Di Tella, Direttore Sanitario dell’ospedale – anche se non bisogna dimenticare che in questa fase è veramente importante mantenere e rafforzare, dove necessario, gli strumenti e i mezzi di controllo per evitare un riacutizzarsi dell’emergenza. Questa, in ogni caso, è una buona notizia e ed è anche una bella occasione per ringraziare tutti gli operatori che si sono impegnati al massimo, che hanno saputo lavorare in squadra e hanno dimostrato grande spirito di servizio e umanità, adattandosi quotidianamente a una realtà in costante mutamento, organizzativo e gestionale. A tutti loro, che sono il cuore pulsante dell’ospedale, va il profondo ringraziamento della società”.

Sale la popolazione nella provincia di Modena

Al 1 gennaio 2020 la popolazione nella provincia di Modena sale a 705.970 residenti con un aumento di 548 unità rispetto al 1 gennaio 2019, confermando la fase di crescita avviata nel 2017: dall’1 luglio 2012 all’1 gennaio del 2017 la popolazione era calata di oltre sei mila unità, ora la differenza è di poco più di un migliaio di unità.

I residenti stranieri, sempre al 1 gennaio, salgono a 95.231 (pari al 13,5 per cento della popolazione), con un aumento di 1.848 unità rispetto al 1 gennaio 2019, dopo anni di costante diminuzione per effetto del sisma, della crisi o per l’acquisizione della cittadinanza italiana: dall’1 luglio 2012 all’1 gennaio del 2017 la popolazione straniera era calata di quasi sette mila unità, ora la differenza è di quasi quattro mila unità.

I dati provvisori sono forniti ed elaborati dall’Osservatorio statistico della Provincia di Modena sulla base delle anagrafe dei Comuni (www.modenastatistiche.it).

Nell’analisi per area emerge che, rispetto all’inizio del 2019, nel territorio del comune di Modena e comuni circostanti, come nell’area collinare e montana, la popolazione aumenta più che nelle zone dell’area nord dove i dati sono stazionari, dopo però anni di calo demografico, anche questo un segnale di ripresa.

Complessivamente le famiglie residenti nel modenese sono 305.959 con una componente media per famiglia di 2,3 persone.

Per quanto riguarda l’incidenza degli stranieri, sempre al 1 gennaio 2020, nel comune di  Modena sono 29.176, pari al 15,9 per cento (547 in più rispetto al 1 gennaio 2019); a Carpi gli stranieri sono 10.273 (17 in meno) pari al 14,4 per cento, mentre a Sassuolo sono 5.741 (155 in più) pari al 14 per cento; le percentuali più elevate di residenti stranieri sul totale della popolazione si registrano a Spilamberto (19,6 per cento), poi Vignola (18 per cento) e Camposanto (17,9 per cento).

Tra le competenze assegnate alle Province dalla legge di riordino, figura l’elaborazione dei dati e l’assistenza tecnica ai Comuni, oltre alla viabilità, edilizia scolastica, istruzione, pianificazione territoriale e pari opportunità.

 

Tabella i residenti al 1 gennaio 2020 e variazione rispetto al 1 gennaio 2019 (fonte Osservatorio statistico Provincia di Modena)

Comuni Popolazione al 1 gennaio 2020
(Dati provvisori)
Variazione popolazione rispetto al
1 gennaio 2019
  M F T assoluta %
Bastiglia 2.123 2.138 4.261 -2 0,0
Bomporto 5.114 5.094 10.208 19 0,2
Campogalliano 4.316 4.424 8.740 -62 -0,7
Camposanto 1.604 1.599 3.203 31 1,0
Carpi 34.592 36.755 71.347 -489 -0,7
Castelfranco Emilia 16.588 16.491 33.079 20 0,1
Castelnuovo R. 7.614 7.519 15.133 50 0,3
Castelvetro 5.705 5.592 11.297 -26 -0,2
Cavezzo 3.386 3.635 7.021 61 0,9
Concordia s. S. 4.070 4.247 8.317 -56 -0,7
Fanano 1.454 1.517 2.971 21 0,7
Finale Emilia 7.430 7.788 15.218 -197 -1,3
Fiorano M. 8.470 8.638 17.108 44 0,3
Fiumalbo 596 609 1.205 -17 -1,4
Formigine 17.119 17.519 34.638 79 0,2
Frassinoro 928 929 1.857 -26 -1,4
Guiglia 2.005 1.930 3.935 28 0,7
Lama Mocogno 1.330 1.341 2.671 -4 -0,1
Maranello 8.763 8.896 17.659 -21 -0,1
Marano s. P. 2.646 2.634 5.280 16 0,3
Medolla 3.032 3.211 6.243 -42 -0,7
Mirandola 11.686 12.448 24.134 239 1,0
Modena 89.824 96.917 186.741 434 0,2
Montecreto 479 439 918 -19 -2,0
Montefiorino 1.076 1.053 2.129 7 0,3
Montese 1.619 1.648 3.267 -48 -1,4
Nonantola 7.968 8.148 16.116 -6 0,0
Novi di Modena 5.007 5.033 10.040 -26 -0,3
Palagano 1.016 1.055 2.071 -49 -2,3
Pavullo nel Frignano 8.893 9.011 17.904 224 1,3
Pievepelago 1.163 1.134 2.297 -30 -1,3
Polinago 797 807 1.604 -14 -0,9
Prignano s. S. 1.906 1.855 3.761 27 0,7
Ravarino 3.068 3.101 6.169 -4 -0,1
Riolunato 360 326 686 -6 -0,9
San Cesario s. P. 3.245 3.301 6.546 33 0,5
San Felice s. P. 5.325 5.522 10.847 -15 -0,1
San Possidonio 1.699 1.790 3.489 -63 -1,8
San Prospero 3.072 2.979 6.051 74 1,2
Sassuolo 19.972 20.903 40.875 -43 -0,1
Savignano s. P. 4.548 4.737 9.285 34 0,4
Serramazzoni 4.328 4.176 8.504 74 0,9
Sestola 1.219 1.247 2.466 -19 -0,8
Soliera 7.668 7.976 15.644 217 1,4
Spilamberto 6.363 6.462 12.825 -34 -0,3
Vignola 12.462 13.171 25.633 140 0,5
Zocca 2.308 2.269 4.577 -6 -0,1
TOTALE 345.956 360.014 705.970 548 0,1

 

Tabella la popolazione straniera residente nei comuni modenesi al 1 gennaio 2020 e la variazione rispetto al 1 gennaio 2019 (fonte: Osservatorio statistico Provincia di Modena)

Comuni Stranieri residenti
al 1 gennaio  2020
(dati provvisori)
Variazione stranieri
rispetto al
1 gennaio 2019
% Stranieri su popolazione
  M F T assoluta % 1 gennaio 2019 1 gennaio 2020
Bastiglia 279 312 591 14 2,4 13,5 13,9
Bomporto 518 530 1.048 17 1,6 10,1 10,3
Campogalliano 512 591 1.103 23 2,1 12,3 12,6
Camposanto 262 310 572 26 4,8 17,2 17,9
Carpi 4.999 5.274 10.273 -17 -0,2 14,3 14,4
Castelfranco Emilia 2.154 2.321 4.475 101 2,3 13,2 13,5
Castelnuovo R. 979 901 1.880 48 2,6 12,1 12,4
Castelvetro 689 633 1.322 -46 -3,4 12,1 11,7
Cavezzo 443 448 891 37 4,3 12,3 12,7
Concordia s. S. 590 599 1.189 15 1,3 14,0 14,3
Fanano 129 203 332 12 3,8 10,8 11,2
Finale Emilia 992 1.077 2.069 21 1,0 13,3 13,6
Fiorano M. 664 748 1.412 50 3,7 8,0 8,3
Fiumalbo 21 36 57 -11 -16,2 5,6 4,7
Formigine 1.052 1.289 2.341 35 1,5 6,7 6,8
Frassinoro 46 59 105 -4 -3,7 5,8 5,7
Guiglia 223 241 464 28 6,4 11,2 11,8
Lama Mocogno 92 130 222 2 0,9 8,2 8,3
Maranello 708 874 1.582 14 0,9 8,9 9,0
Marano s. P. 302 328 630 15 2,4 11,7 11,9
Medolla 243 322 565 -17 -2,9 9,3 9,1
Mirandola 1.750 1.942 3.692 135 3,8 14,9 15,3
Modena 13.790 15.386 29.176 547 1,9 15,4 15,6
Montecreto 37 50 87 -11 -11,2 10,5 9,5
Montefiorino 55 85 140 2 1,4 6,5 6,6
Montese 201 213 414 -5 -1,2 12,6 12,7
Nonantola 856 931 1.787 54 3,1 10,7 11,1
Novi di Modena 767 762 1.529 9 0,6 15,1 15,2
Palagano 76 88 164 -18 -9,9 8,6 7,9
Pavullo nel Frignano 1.176 1.274 2.450 169 7,4 12,9 13,7
Pievepelago 153 166 319 -11 -3,3 14,2 13,9
Polinago 84 100 184 1 0,5 11,3 11,5
Prignano s. S. 121 120 241 18 8,1 6,0 6,4
Ravarino 384 427 811 33 4,2 12,6 13,1
Riolunato 15 25 40 -3 -7,0 6,2 5,8
San Cesario s. P. 266 324 590 15 2,6 8,8 9,0
San Felice s. P. 787 825 1.612 7 0,4 14,8 14,9
San Possidonio 263 276 539 -26 -4,6 15,9 15,4
San Prospero 370 390 760 55 7,8 11,8 12,6
Sassuolo 2.828 2.913 5.741 155 2,8 13,7 14,0
Savignano s. P. 646 723 1.369 84 6,5 13,9 14,7
Serramazzoni 464 513 977 15 1,6 11,4 11,5
Sestola 83 119 202 4 2,0 8,0 8,2
Soliera 648 833 1.481 64 4,5 9,2 9,5
Spilamberto 1.276 1.233 2.509 47 1,9 19,1 19,6
Vignola 2.306 2.319 4.625 118 2,6 17,7 18,0
Zocca 325 344 669 27 4,2 14,0 14,6
TOTALE 45.624 49.607 95.231 1.848 2,0 13,2 13,5

 

La Bocciofila Sassolese dona tremila euro all’ospedale cittadino

Tremila euro di donazione all’Ospedale di Sassuolo da parte del direttivo e dei soci della Bocciofila Sassolese.

Nelle scorse settimane soci e direttivo della Bocciofila di via Nievo, chiusi per il periodo di lockdown, hanno effettuato una raccolta fondi per devolvere il ricavato all’Ospedale di Sassuolo e contribuire all’acquisto di dispositivi di protezione per medici ed infermieri impegnati nel contrasto al Covid-19.

“Un ringraziamento a nome dell’intera città – ha commentato il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – per una realtà come il circolo della bocciofila che tanto quanto gli altri, se non addirittura maggiormente, ha sofferto le limitazioni imposte per il contrasto al coronavirus ma, nonostante questo, non ci ha pensato due volte ad autotassarsi per contribuire all’uscita da questo momento buio e difficile”.

 

Smentita chiusura del Ponte di Veggia

Al contrario di quanto riportato questa mattina da alcuni organi di informazione, si avvisa che domani, mercoledì 27 maggio, il ponte di Veggia NON sarà chiuso al traffico. Restano in vigore le regole temporanee legate ai lavori in corso, come il senso unico alternato.

Lo rendono noto i Comuni di Sassuolo e Casalgrande.

“In questi giorni – afferma il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – sono arrivati i risultati dei sondaggi effettuati sulla stabilità del ponte: ci saranno alcuni interventi da effettuare ma la situazione non è grave come si poteva pensare all’inizio e l’infrastruttura non corre alcun rischio di stabilità. Posizioneremo new jersey sul percorso pedonale, dove ci sono le criticità maggiori, diversamente da quanto avevamo pensato all’inizio non ci sarà necessità di interrompere la circolazione perché gli operai lavoreranno sulla corsia di marcia chiusa, poi saremo pronti a riaprirlo in entrambi i sensi di marcia con limitazioni di velocità e il divieto di transito per i mezzi pesanti già dalla fine di questa settimana, al massimo sabato”.

 

Innovazione, Smart Working: finanziati in un mese 28 progetti con due milioni di euro per lo sviluppo del lavoro a distanza

Dalla migrazione su cloud all’adozione di strumenti di social collaboration, dalla formazione per lo sviluppo di una nuova leadership digitale al rafforzamento del lavoro per obiettivi e del lavoro per team, fino allo sviluppo di processi e servizi full digital e al ripensamento di spazi e luoghi di lavoro. Sono i temi dei 28 progetti ammessi a finanziamento in poco più di un mese con le risorse del bando per lo sviluppo dello Smart Working, 2 milioni di euro, varato dalla Regione Emilia-Romagna per una veloce e qualificata trasformazione digitale.
Tutto ciò senza finanziare l’acquisto di un solo device, ma investendo per la formazione, progettazione e servizi cloud.

Il bando per il lavoro smart In totale ha finanziato progetti che interessano 13 Comuni (di cui 4 capoluogo), due Province (Parma e Ravenna), Città Metropolitana di Bologna, 11 Unioni di Comuni e il Nuovo Circondario Imolese.
Una misura che aveva l’obiettivo di accelerare il processo di adozione di questa misura organizzativa per contribuire, in questa fase emergenziale, a garantire la continuità dei servizi e al tempo stesso ridurre la mobilità dei dipendenti, abbassando il rischio contagio.
In secondo luogo, il bando voleva consolidare processi di attivazione dello Smart Working affinché, terminata la fase emergenziale, questa misura possa costituire un patrimonio importante per le organizzazioni, per affrontare le successive sfide di rilancio del paese, dell’economia e della socialità.

“Vogliamo innovare la Pubblica amministrazione e questo è il primo importante passo che facciamo insieme agli enti locali- commenta l’assessore regionale al Bilancio e al Personale, Paolo Calvano-. L’importante e diffusa risposta da parte di molti enti del territorio regionale non ha tradito le nostre aspettative. I progetti presentati, tutti di grande valore, aiutano a ridurre il divario digitale presente all’interno della Pa. Il rilevante contributo che si è ottenuto dallo Smart Working durante questa emergenza deve essere da impulso per cambiare e innovare il modo di lavorare. Il nostro territorio ancora una volta compie un deciso passo avanti nell’immaginare e sviluppare una nuova idea di amministrazione. Presto monitoreremo e valuteremo l’impatto organizzativo e ambientale di questo bando”.

“Attenzione agli aspetti tecnologici, ma consapevolezza del necessario salto in avanti da compiersi sul tema dei processi e delle competenze: questo- commenta l’assessora alla Scuola e Agenda digitale, Paola Salomoni- è il quadro che emerge delle idee progettuali e che per noi costituisce il punto di partenza di un reale processo di trasformazione digitale. Su questo continueremo ad investire nei prossimi anni, anche attraverso la rete Emilia-Romagna Smart Working, che nasce proprio con l’obiettivo di supportare le Amministrazioni di tutto il territorio in questo processo di cambiamento”.

Tutte le informazioni e i dati aggiornati sui progetti ammessi a finanziamento sono disponibili su http://autonomie.regione.emilia-romagna.it

Distretto del Po: situazione “a rischio”, portate fino al 45% in meno rispetto alla media stagionale nei prossimi 15 giorni

fiume Po – foto: Paolo Panni

L’Autorità Distrettuale del Fiume Po – come concordato coi partner nel corso dell’ultimo Osservatorio Permanente sulle Crisi Idriche – ha diramato nella mattinata di oggi una nota di medio periodo volta ad approfondire l’andamento idrologico nell’intero comprensorio distrettuale tenuto conto delle mutate condizioni meteorologiche degli ultimi 15 giorni, delineando così lo scenario complessivo fino al prossimo Osservatorio che il Segretario Generale Meuccio Berselli ha convocato per l’11 Giugno p.v.

Nel periodo esaminato va evidenziato come le precipitazioni cadute abbiano concesso una temporanea tregua alla scarsità idrica manifestata fino all’inizio del mese di Maggio dopo 4 mesi di quasi totale assenza di piogge incrementando i livelli delle portate del Fiume Po nelle diverse sezioni considerate e contribuendo, al contempo, al riempimento dei grandi laghi alpini. Laghi che, ad oggi, stanno svolgendo il fondamentale ruolo di serbatoi di risorsa idrica risultando invasati per una percentuale che supera il 96% della loro capacità.

Proprio in quest’ottica infatti – come suggerito dallo segreteria tecnica distrettuale coordinata dall’ingegner Silvano Pecora nell’incontro di inizio Maggio e soprattutto grazie alla puntuale e proficua attività dei Consorzi che regolano i flussi dei laghi – si è potuto garantire, come ad esempio nel caso del Lago Maggiore (mediante l’invasamento del bacino a quota 1,35 metri sullo “0 idrometrico” di Sesto Calende), un approvvigionamento di oltre 156 milioni di metri cubi di acqua che rappresentano oggi la garanzia più immediata per i territori di valle.

Considerando questi elementi positivi e potendo contare anche su una buona ricarica delle falde sotterranee occorre però rilevare che l’arco temporale fino all’11 di Giugno (fatto salvo un leggero peggioramento con possibili precipitazioni a macchia di leopardo e dunque di scarsa entità tra l’1 e il 2 del prossimo mese) presenta seri rischi potenziali di crisi anche in relazione all’aumento delle temperature e al contestuale avvio dell’intensa attività di prelievo stagionale.

Le previsioni distrettuali stimano che in corrispondenza del prossimo Osservatorio Permanente sulle Crisi Idriche (fissato per giovedì 11 Giugno) le portate del Grande Fiume potrebbero attestarsi ad una quota fino al 45% al di sotto della media del periodo. Ed è per questo che lo scenario si conferma di criticità media con precipitazioni (possibili) e dunque a rischio, da seguire con grande attenzione e monitoraggio costante fino al prossimo incontro.

 

Sinistra Civica Formigine: ”Il torrente Fossa a Magreta viene deturpato e l’amministrazione chiude gli occhi”

“Nessuno nega la necessità di risistemare l’alveo dei fiumi o dei nostri torrenti ma ci sembra veramente assurdo, lasciare mano libera alle aziende incaricate dagli enti regionali preposti, di eseguire i lavori, di deturpare e far morire la vita nel torrente Fossa per velocizzare i tempi e ridurre i propri costi”. Così in una nota Sinistra Civica Formigine che prosegue:

“Perché è questo che è avvenuto e proseguirà, se non interveniamo, nei prossimi giorni all’altezza dei civici 10 / 12 circa di Via Marzaglia per sistemare l’argine. Ovvero un escavatore che, con permessi comunali, entra nell’alveolo del torrente e lo prosciuga, deve prendersi cura di deviare un minimo di deflusso vitale che per legge va  mantenuto, invece NO, tutto secco e pesci morti da quel punto a scendere.

Se un cittadino avesse fatto una cosa simile, giustamente i vigili gli avrebbero affibbiato minimo una contravvenzione. E allora viene da chiedersi: ma dov’è l’assessore Bosi, con delega all’agenda Europa 2030, mentre questi fatti avvengono? E i consiglieri comunali eletti a Magreta? Ma è possibile che se hai un appalto del comune puoi fare quello che vuoi della natura e puoi agire senza curarti del rispetto dell’ambiente?”

“Non osiamo pensare cosa succederà, in queste condizioni di controllo, quando verrà attaccata dal cemento l’ Oasi  di Colombarone e il nostro territorio, in occasione del nuovo polo estrattivo e la costruzione della Bretella autostradale Campogalliano-Sassuolo. Un progetto di cui ancora non sappiamo nulla di definitivo e che è l’esempio lampante della poca trasparenza di questa amministrazione comunale. Infatti non ci meraviglia se su questo altro grave fatto, il Sindaco e l’assessore Bosi non diano risposte pubbliche ma private. Perchè è certamente assurdo che quando un cittadino, che ama e si prodiga nel difendere l’ambiente in cui vive, decide di denunciare via social, anche con un filmato, un fatto che ha sollevato parecchio malumore e interesse, riceva una risposta privata, come se fosse una questione riservata e non pubblica. Per lo più, come comunicato dalla Sindaca Costi via social, telefonica.

La città deve sapere e gli amministratori devono dare risposte a tutti i cittadini non personalmente a chi le chiede. Il luogo è in primis il Consiglio di Frazione di Magreta. E poi questa informativa non avrebbe dovuto essere preventivamente visionata dalla Consulta per l’Ambiente? Avrebbe, ma guarda caso dopo un anno, non è stata nè rinominata, come doveroso, nè convocata la precedente, come invece avrebbe dovuto essere.

Quindi – conclude – prosegue Sinistra Civica Formigine – noi cittadini per sapere come l’amministrazione pubblica intende risolvere il problema dobbiamo chiamare il cittadino o il consigliere Benassi?”

 

Piazzale della Rosa blindato: Nek registra

Il 29 maggio esce il suo nuovo album, ma per i fan di Nek le sorprese non sarebbero finite. Nel tardo pomeriggio, infatti, il cantautore sassolese era in piazzale della Rosa per alcune registrazioni. Piazza blindata, e transenne presidiate dai Volontari per la Sicurezza e dalla Polizia Municipale già in via Rocca, all’altezza di piazzale Avanzini: cordone strettissimo a sorvegliare la location scelta dal cantautore, che conferma il suo profondo amore verso la città che gli ha dato i natali e con la quale ‘Filippo’, come continuano a chiamarlo i sassolesi, mantiene legame ben saldo.

Centri estivi, Emilia-Romagna pronta: potranno riaprire dall’8 giugno

L’Emilia-Romagna è pronta: i Centri estivi potranno riaprire in anticipo, già dal prossimo 8 giugno. “Il protocollo operativo per garantire la sicurezza nelle strutture, mettendo al centro la salute di educatori e bambini, è pronto- afferma la vicepresidente della Regione con delega al Welfare, Elly Schlein – in queste ore stiamo infatti definendo gli ultimi dettagli con tutti gli interlocutori presenti al tavolo regionale: enti gestori, sindacati, Comuni, oltre alla nostra sanità”.

La Regione per prima ha sollevato il tema del recupero della socialità dei bambini e del sostegno alle famiglie, soprattutto nel momento del ritorno al lavoro. Già il 28 aprile, le proposte regionali vennero inviate al Governo, che le ha poi in gran parte recepite nelle Linee guida nazionali allegate al Decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri dello scorso 17 maggio, che ha dato il via alla fase 2 con l’uscita dal lockdown.

“Abbiamo poi chiesto al Governo di utilizzare le nostre proposte sulle attività in sicurezza dei Centri estivi anche per una graduale riapertura dei servizi educativi per l’infanzia (Nidi e materne), ovviamente adattandole. Servizi 0-6 anni- sottolinea la vicepresidente- che potrebbero così ripartire senza dover aspettare la riapertura delle scuole. Nell’ultimo Decreto il Governo ha invece inserito la riapertura dei Centri estivi solo per i bambini dai tre anni in su. Per questo, d’accordo con le ministre Bonetti (Famiglia) e Azzolina (Scuola), insieme all’Esecutivo si è deciso di chiedere un parere al Comitato tecnico scientifico nazionale per arrivare a integrare le linee guida nazionali e allargarle anche alla fascia 0-3 anni. Abbiamo chiesto che sia permesso l’utilizzo, per le attività estive, anche degli spazi dei Nidi e delle materne. Risposta che potrebbe arrivare già in serata. Auspichiamo fortemente una risposta positiva da parte del Governo, il che ci permetterebbe di approvare già domani un protocollo regionale che includa anche i servizi per la fascia 0-3 anni, come originariamente inclusa nelle nostre proposte”.

Fin dall’inizio la Regione ha chiesto di accompagnare alla strategia di una graduale ripresa delle attività lavorative, anche una strategia sulla graduale ripresa dei percorsi educativi di bambini e ragazzi. “Non si possono fare passi indietro sul piano della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, in particolare delle donne. Né, altro elemento di grande importanza, si può disperdere la professionalità di educatrici e educatori, il cui lavoro va tutelato. Per questo- aggiunge Schlein– se non dovessero esserci indicazioni chiare, daremo direttamente come Regione Emilia-Romagna risposte a genitori e famiglie, che non possono più aspettare. Non possiamo lasciare la fascia 0-3 anni sguarnita di risposte fino a settembre”.

Infine, “si devono avere quanto prima indicazioni chiare sulla riapertura delle scuole a settembre, perché ci si organizzi per tempo. Su questo, faremo tutto ciò che rientra nelle nostre competenze e vogliamo mettere a disposizione del Governo ogni conoscenza e capacità maturata in Emilia-Romagna: davvero si tratta di un traguardo da non mancare. Le proposte che abbiamo fatto sui centri estivi, in gran parte recepite nelle Linee guida nazionali- conclude la vicepresidente- possono agire da utile stimolo anche su come far ripartire le scuole, valorizzando esperienze anche all’aperto”.

Bandi di concorso per 33 assunzioni nei Comuni dell’Unione

L’Unione dei Comuni del Distretto ceramico ha indetto 23 bandi di concorso per un totale di 33 assunzioni. Tutta la modulistica e le informazioni per partecipare sono disponibili sul sito dell’Unione o dei singoli Comuni.

Le figure ricercate sono molteplici: si spazia dagli istruttori contabili a quelli socio-assistenziali; si ricerca personale per i servizi istruzione, demografici, attività produttive e cultura, solo per fare qualche esempio. Il personale presterà servizio nei singoli Comuni, ma le procedure di selezione sono in capo all’Unione, alla quale gli otto Comuni del Distretto ceramico hanno conferito la funzione.

Per quanto riguarda i bandi di concorso, solitamente la prova d’esame consiste in due prove scritte sulle materie oggetto della conseguente prova orale; mentre rispetto alle “mobilità” una commissione procederà alla valutazione dei curricula dei candidati ammessi alla selezione.

Afferma Fabio Braglia, Sindaco di Palagano con delega al Personale per l’Unione: “In un periodo di emergenza come questo, nel quale purtroppo stiamo assistendo non solo a problemi legati alla salute ma anche ad una crisi economica senza precedenti, il tema del lavoro è fondamentale per la ripartenza . 33 nuove assunzioni all’interno dei Comuni della nostra Unione sono una risposta concreta, che la nostra Giunta, assieme al prezioso lavoro che il dott. Rabacchi e tutto il bravo staff dell’ufficio personale, hanno saputo mettere in campo in collaborazione con le amministrazioni interessate. Auspichiamo che queste assunzioni servano sia a colmare dei fabbisogni ma anche a dare nuova linfa ai nostri servizi e soprattutto che venga colta dai nostri giovani come una grande opportunità per investire la loro vita lavorativa e privata nei nostri territori”.

Detenzione stupefacenti e porto abusivo d’armi: una denuncia a Modena

Nella serata di ieri, i militari della locale Stazione Carabinieri di Modena viale Tassoni hanno denunciato un cittadino di origini senegalese residente a Maranello per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e porto abusivo d’armi. L’uomo era stato visto aggirarsi in maniera sospetta nei pressi del Parco Novi Sad dalla pattuglia dell’Esercito nell’ambito del progetto “Strade Sicure” che, una volta fermatolo, ha contattato il 112. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri che hanno portato il senegalese in caserma. A seguito di perquisizione personale, l’uomo è stato trovato in possesso di 4 gr di marijuana e 3 gr di hashish nonché di un coltello a serramanico.

Notte Rossa Maranello, appuntamento al 2021

L’amministrazione comunale di Maranello ufficializza il rinvio all’anno prossimo della popolare kermesse tradizionalmente prevista per il mese di giugno.

“Gli eventi del Maranello in Giugno, e la Notte Rossa in particolare, hanno da sempre rappresentato uno stimolo importante e atteso anche per le positive ricadute economiche che hanno sulle nostre attività”, afferma il vicesindaco Mariaelena Mililli. “Purtroppo il permanere delle limitazioni governative imposte allo svolgimento di manifestazioni ed eventi, ma anche la volontà di evitare situazioni che possano mettere a rischio la salute delle persone che tradizionalmente affollano le vie di Maranello durante il super sabato di Giugno, ci ha convinti della necessità di rinunciare ad organizzare la Notte Rossa 2020 secondo il format tradizionale. E’ per questo che, pur nel rispetto delle regole e con modalità organizzative nuove, stiamo lavorando per proporre eventi alternativi che possano comunque sostenere lo sforzo di riapertura delle attività economiche del territorio. Ai tanti amici che da ogni parte d’Italia ci stanno in questi giorni chiamando e scrivendo per sapere della Notte Rossa – almeno per come l’abbiamo tradizionalmente conosciuta – dobbiamo dare appuntamento al 2021. Ma a tutti rivolgo l’invito a venire a Maranello: dal 18 maggio il Museo Ferrari ha riaperto al pubblico adottando tutte le misure di sicurezza e tutte le nostre attività hanno riaperto applicando le misure di sicurezza prescritte dai protocolli per le singole categorie”.
A riguardo l’amministrazione maranellese ricorda la messa in campo di diversi interventi concreti per sostenere le imprese locali nella fase della ripartenza: la proposta destinata al Consiglio comunale per l’azzeramento per tutto il 2020 della Cosap (canone occupazione spazi pubblici) a favore di pubblici esercizi, bar, ristoranti, negozi di vicinato e artigiani con vendita al dettaglio, nonchè la proposta di stanziare 118 mila euro per applicare sconti sulla Tari. Inoltre, sono già state deliberate esenzioni sui canoni d’affitto, relativi ai mesi di chiusura, per chi svolge attività commerciali nei locali di proprietà del Comune.
E ancora, il programma “Back on Track” in partnership con Ferrari ha consentito di distribuire gratuitamente la segnaletica per il mantenimento delle distanze di sicurezza a tutti gli esercizi commerciali, e di offrire corsi di formazione sulla sicurezza in modalità on-line, che hanno riscosso un notevole successo. E’ poi on-line Shop Maranello, la nuova vetrina digitale delle attività e degli esercizi commerciali di Maranello: un’iniziativa fortemente voluta dai negozianti maranellesi, dal Consorzio Maranello Terra del Mito e dall’amministrazione comunale.

“Nei giorni del lockdown – conclude il vicesindaco Mililli – le attività di Maranello hanno reagito con grande forza alla chiusura forzata organizzando autonomamente la consegna a domicilio. Uno sforzo enorme che ha salvaguardato le famiglie costrette a stare in casa e che la nostra amministrazione ha supportato ospitando sul sito del comune l’elenco che si andava via via aggiornando, e che oggi si potenzia con un portale dedicato”.

L’assessore Donini in Commissione consiliare in merito all’attività di ricerca sul Covid-19 in Emilia-Romagna

Cinque protocolli di ricerca della Regione Emilia-Romagna, più un sesto in corso di approvazione a giorni, su un totale attuale di 30 – a livello nazionale – a cui l’Aifa (l’Agenzia italiana del farmaco) ha dato il via. Ancora: le indagini sulla Proteina X a Modena e sull’Eparina a Piacenza, e lo studio regionale sulla fattibilità della produzione di plasma. Sulla corposa attività di ricerca che la Regione, con le Aziende sanitarie, ha attivato sul Covid-19, è intervenuto oggi in Commissione consiliare l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini.

“L’epidemia ha confermato l’importanza della ricerca scientifica e sanitaria – ha sottolineato Donini-: solo dai protocolli possono arrivare nuove soluzioni in termini di prevenzione, diagnosi, trattamento e gestione dell’infezione, perché si basano su dati raccolti in modo strutturato e quindi su evidenze solide e generalizzabili. E questa è stata la scelta della Regione, che ha deciso di puntare moltissimo sulla ricerca: mentre continuiamo, con grande determinazione, a ‘dare la caccia’ al virus sul territorio e anche nelle case dei cittadini, nei laboratori ci si prodiga per arrivare a cure che siano sempre più efficaci, ma fondate su evidenze scientifiche e validate. Siamo coinvolti, anche supportando con finanziamenti e competenze, in 5 dei 30 protocolli nazionali in atto, quindi uno su 6 è dell’Emilia-Romagna- ha aggiunto l’assessore-. In secondo luogo, noi non siamo un’isola, siamo in costante relazione con i responsabili che lavorano sugli altri protocolli, quindi siamo pronti a condividere e a scambiarci i risultati e ad utilizzare quelli che abbiano evidenza scientifica. Vorrei infine sottolineare che nella ricerca noi ci caratterizziamo per il valore della multidisciplinarietà, ed è per questo che stiamo avendo buoni risultati”.

I cinque protocolli approvati dall’Aifa

L’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha dato parere positivo all’attivazione di cinque protocolli di ricerca, più un sesto in corso di approvazione a giorni, coordinati da ricercatori dell’Emilia-Romagna. Due riguardano i farmaci che intervengono sul rischio di trombosi, e precisamente l’Enoxaparina (Università di Bologna, responsabile Pierluigi Viale) e l’Eparina più steroidi (Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, Massimo Girardis); a questo gruppo si aggiunge un altro studio sull’Enoxaparina, che sarà approvato a giorni (Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, Marco Marietta). Un altro protocollo riguarda la Colchicina, farmaco che agisce sulla risposta infiammatoria (Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, Umberto Maggiore); c’è poi il protocollo sul Tocilizumab, che agisce sulla risposta immunitaria(Ausl-IRCCS di Reggio-Emilia, Carlo Salvarani) e quello su un noto farmaco antimalarico, l’Idrossiclorochina (IRST di Meldola, Pierluigi Viale e Giovanni Martinelli), con proprietà antivirali, per prevenire la progressione dell’infezione. Tutti farmaci che, pertanto, in Emilia-Romagna vengono utilizzati per la cura dei pazienti affetti da Coronavirus.

La proteina X (Modena) e l’Eparina (Piacenza)

Altre due ricerche, avviate in Emilia-Romagna, riguardano rispettivamente la cosiddetta “Proteina X” e l’Eparina. Per quanto riguarda la prima ricerca, un team di Modena ha individuato una proteina in grado di “accendere” una spia di allarme sui pazienti in pericolo di vita per l’infezione da nuovo Coronavirus.  Il team è guidato da Erica Villa, primaria di Gastroenterologia del Policlinico di Modena e del dipartimento ad Attività integrate medicine specialistiche.

La seconda è nata a Castel San Giovanni (Piacenza), primo ospedale Covid dedicato in Italia, da un’intuizione del primario di Chirurgia plastica, Marco Stabile. Questa terapia sfrutta da un lato il potere antiinfiammatorio dell’Eparina e, dall’altro, la capacità anticoagulante della stessa che previene una delle maggiori complicanze osservate nei pazienti Covid positivi: la trombosi diffusa.

Plasma, lo studio regionale sulla fattibilità della produzione

La Regione è al lavoro anche su un altro fronte di ricerca: la terapia con il plasma iperimmune, sulla quale allo stato attuale non esistono evidenze scientifiche conclusive che ne dimostrino la comprata efficacia. In attesa che i protocolli clinici regionali in corso possano definire quanto questo approccio terapeutico migliori la prognosi dei pazienti affetti da forme gravi di infezioni da SARS-CoV-2, la Regione ha aderito allo studio nazionale – chiamato “Tsunami” e messo a punto da Aifa e Istituto Superiore di sanità – sull’efficacia della terapia con plasma in pazienti con polmonite dovuta al virus.

Inoltre, il Centro regionale sangue e l’Agenzia sanitaria e sociale, d’intesa con l’assessorato, hanno predisposto un protocollo di studio per valutare la fattibilità di un percorso regionale di produzione di plasma da pazienti che hanno contratto l’infezione Covid-19. L’obiettivo è quello di comprendere quale potrebbe essere la reale capacità produttiva di plasma iperimmune da parte della Rete Trasfusionale Regionale. A partire dall’identificazione attraverso uno studio di fattibilità, di chi, tra i soggetti infettati e guariti dal Covid-19, può essere considerato idoneo a diventare un possibile donatore di “plasma iperimmune”.

Green Economy: Orogel mette in campo un investimento di quasi 25 milioni di euro per razionalizzare logistica e produzione degli stabilimenti

Un Contratto di sviluppo per sostenere un investimento di quasi 25 milioni di euro da parte di Orogel, azienda di Cesena leader in Italia della surgelazione di prodotti ortofrutticoli.

L’investimento, che prevede 80 assunzioni aggiuntive e altre 100 unità di nuova occupazione nelle campagne presso i soci, punta a razionalizzazione logistica e produttiva degli stabilimenti. L’investimento si potrà realizzare attraverso i Contratti di sviluppo messi in campo dal Ministero dello Sviluppo economico, Il Mise, e Invitalia previsti dalla Legge 133/2008. L’operazione potrà essere realizzata attraverso la procedura denominata “fast-track” che consente, per progetti di grandi dimensioni e portata strategica anche dal punto di vista della sostenibilità ambientale, condivisi con la regione in cui viene attuato, una corsia preferenziale di accesso e stanziamento di risorse dedicate.
Proprio per consentire l’utilizzo di questo “strumento accelerato”, viale Aldo Moro, attraverso Art-Er, sta lavorando assieme a Orogel per un accordo di sviluppo tra l’impresa proponente, il Mise, Invitalia e la stessa Regione che sancisca la strategicità dell’intervento, per il quale è prevista una spesa di 24,7 milioni di euro.

“Orogel- hanno commentato gli assessori regionali allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla e l’assessore all’Agricoltura Alessio Mammi- ci ha presentato la seconda tappa di un progetto di ampio respiro, incentrato sull’innovazione del prodotto e del processo secondo un modello di economia circolare. Come Regione, attraverso Art-ER, vogliamo accompagnare la cooperativa e i suoi 1600 soci nella realizzazione di questo ambizioso piano di sviluppo che prevede anche importanti ricadute occupazionali sul nostro territorio. L’Emilia-Romagna vuole entrare decisa nella Fase 2 della pandemia puntando sugli investimenti nella green economy. Ripartiamo dalle nostre eccellenze dell’agroindustria, che investono in una filiera innovativa e sostenibile. La qualità produttiva e occupazionale è la chiave vincente per il futuro dell’Emilia-Romagna”.

Il progetto
Il progetto di Orogel punta su una espansione produttiva sostenibile e green con un orientamento a riconvertire le produzioni della intera propria filiera a “coltivazioni a residuo zero”. Per questo l’investimento prevede una complessiva razionalizzazione logistica e produttiva degli stabilimenti che porti, attraverso la realizzazione di un nuovo reparto autonomo di confezionamento, a liberare spazi nei reparti produttivi esistenti da destinare a un potenziamento della capacità produttiva, anche con obiettivi di penetrazione in nuovi mercati, in particolare a livello internazionale. Recentemente è stata costituita ed è operativa la Orogel Usa, una società che gestisce la vendita dei prodotti della cooperativa sul mercato nord americano con risultati incoraggianti.
Orogel è una cooperativa formata da 1558 soci e 1954 dipendenti che lavorano una superficie di quasi 9000 ettari. Ben 11 sono gli stabilimenti produttivi, 49 i distributori e 17 i centri di ritiro, mentre raggiungono quota 141.000 tonnellate di surgelato commercializzato, per un fatturato consolidato di quasi 266 milioni di euro.

Fiorano Modenese si illumina

Può partire il progetto sull’illuminazione pubblica del Comune di Fiorano Modenese, bloccato da mesi per un ricorso. Un progetto complesso e lungimirante, ispirato ad un forte risparmio energetico, che prevede la sostituzione di tutti gli oltre 4.000 punti luce del territorio comunale.

L’iter di aggiudicazione in realtà avrebbe potuto considerarsi concluso già un anno fa, a luglio del 2019, dopo avere espletato la gara. Nei mesi seguenti però la ditta arrivata seconda ricorre al TAR e Il Comune deve attendere la sentenza che arriva a febbraio 2020. Il ricorso viene totalmente respinto e per la ditta ricorrente parte il termine di 30 giorni per poter fare appello al Consiglio di Stato.

A causa dell’emergenza covid-19 i tempi si allungano ulteriormente, fino alla svolta decisiva, arrivata nei giorni scorsi, quando la ricorrente rinuncia al secondo grado.

Ora nulla osta ufficialmente alla sottoscrizione del contratto fra il Comune di Fiorano Modenese, tramite la società patrimoniale ‘Fiorano Gestioni Patrimoniali’, e la ditta Engie Servizi S.p.A, vincitrice della gara.

Nei giorni scorsi sono iniziati gli incontri di carattere operativo tra l’azienda appaltatrice e i tecnici comunali ed è stato predisposto un primo programma di interventi.

Dalla metà di giugno circa, partiranno i 60 giorni per la realizzazione del progetto esecutivo. L’inizio effettivo dei lavori è previsto per il mese di settembre.

Tra gli obiettivi del progetto ci sono l’ammodernamento tecnologico e funzionale della pubblica illuminazione tramite interventi di tipo elettrico e meccanico sui singoli centri luminosi e sui loro sostegni, che potranno comportare, dove necessario, la trasformazione completa del complesso luminoso. Verranno inoltre realizzati nuovi punti luce in strade e zone attualmente prive di illuminazione pubblica.

Per raggiungere l’efficientamento energetico, il progetto prevede la sostituzione di tutti i corpi illuminanti con lampade a tecnologia LED, che offrono una migliore illuminazione con minore potenza installata.

I primi interventi prevedono la presa in carico di tutta la manutenzione ordinaria, il rifacimento della illuminazione di piazza Ciro Menotti e l’incremento dei punti luce in viale della Vittoria, in concomitanza con i cantieri che riguarderanno le due aree: quello per la riqualificazione di via Vittorio Veneto (e del centro) e quello relativo al rifacimento di marciapiedi e asfalto di viale della Vittoria. Interventi già avviati o progettati che si realizzeranno nell’estate 2020.

Con il secondo stralcio del progetto di illuminazione pubblica verranno realizzati anche specifici progetti illuminotecnici per il Santuario e il Castello di Spezzano.

Per l’Amministrazione comunale è un traguardo a lungo atteso, un investimento molto importante per riqualificare il territorio di Fiorano Modenese, di cui presto cittadinanza  e bilancio comunale potranno beneficiare.

La pubblica illuminazione infatti presenta oggi molte criticità e le segnalazioni sono numerose, seguite da interventi costosi (circa 200-250 euro a lampada) e alle volte non risolutivi a causa di linee e quadri ormai logorati dal tempo e dall’uso.

 

Convocato per martedì 26 maggio il Consiglio comunale di Fiorano Modenese

E’ convocato per martedì 26 maggio, alle ore 19.30, presso il teatro Astoria, il Consiglio comunale di Fiorano Modenese, con il seguente ordine del giorno:

  • interrogazione presentata dal consigliere Bastai Graziano del gruppo consiliare ‘Lega Salvini Premier’, portante ad oggetto: “Determina n. 625 del 24/12/2019”
  • interrogazione presentata dal consigliere Roggiani del gruppo consiliare ‘Lega Salvini Premier’, portante ad oggetto: “Taglio piante in Via della Vittoria”
  • D.lgs 18 agosto 2000 n. 267, art. 227 – Approvazione rendiconto della gestione anno 2019
  • approvazione aliquote IMU anno 2020
  • ordine del giorno presentato dal consigliere Manfredini del gruppo consiliare ‘Francesco Tosi è il mio Sindaco’, portante ad oggetto: “Devoluzione dei compensi percepiti dai consiglieri comunali attraverso gettone di presenza nell’anno 2020”.
  • ordine del giorno presentato dal consigliere Remigio del gruppo consiliare ‘Partito Democratico’ portante ad oggetto: “Elevazione di Fascia della Questura di Modena”.
  • ordine del giorno presentato dal Presidente del Consiglio Comunale per chiedere alle autorità competenti un’equa redistribuzione dei proventi fiscali a favore delle amministrazioni comunali duramente colpite dalla gestione dell’emergenza Covid-19.

Sarà possibile seguire la seduta del Consiglio comunale in diretta streaming sulla pagina fb del Comune.

4.000 euro per il Centro antiviolenza distrettuale

Grazie all’impegno del V-Day provinciale e dell’amministrazione comunale di Fiorano Modenese, in questi giorni sono stati donati 4.016 euro al Centro antiviolenza distrettuale ‘Tina’. Si tratta del ricavato dello spettacolo ‘I monologhi della vagina’ messo in scena a fine febbraio al teatro Astoria.

L’iniziativa promossa dal Comune di Fiorano Modenese, tramite il consigliere delegato alle Pari Opportunità, Maria Luisa Cuoghi, in collaborazione con le associazioni INarte e Circolo Nuraghe, Attozero (teatro, musica, danza) e scuola di danza Balancè, ha visto sul palco il Gruppo informale teatrale di Provincia, con attrici e attori volontari, non professionisti, animato da Barbara Buono, responsabile del V-Day provinciale, con lo scopo di sensibilizzare contro la violenza sulle donne.

25 maggio: Giornata Internazionale dei Minori Scomparsi

Oggi ricorre la giornata internazionale dei minori scomparsi; un’occasione per tenere sempre alta l’attenzione su un fenomeno preoccupante e per far luce sui tanti pericoli a cui vanno incontro i bambini quando non hanno punti di riferimento certi e sicuri.

Nell’occasione, la Polizia di Stato, in partnership con ICMEC (International Centre for Missing & Exploited Children), collabora alla campagna di sensibilizzazione denominata per il 2020 “Football Cares / Il calcio unito per celebrare il 25 maggio”, lanciata anche con il supporto della FIFA e della European Club Association (ECA).

Hanno aderito oltre 90 società calcistiche in tutto il mondo, tra cui, in Italia, l’Atalanta, la Fiorentina, l’Inter, la Juventus, la Lazio, il Milan e la Roma.

In ambito europeo la nostra Istituzione partecipa anche alla campagna organizzata da “Amber Alert Europe”, con un rappresentante della Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato.

Quest’anno l’iniziativa è rivolta agli adolescenti che sono statisticamente quelli che scompaiono di più. In particolare, la campagna è focalizzata sui pericoli della Rete in quanto, in questo periodo di restrizioni dovute all’emergenza COVID-19, i ragazzi con maggior disagio potrebbero ricercare anche vie di fuga “virtuali”. Al riguardo è stato realizzato anche un video dal titolo “Non farti catturare” (https://www.youtube.com/watch?v=EZ7T3cHgaQs&feature=youtu.be).

Inoltre, la sinergia tra le istituzioni ha portato alla redazione della terza edizione della informativa dedicata al 25 maggio, realizzata con la partecipazione del Commissario Straordinario per le Persone Scomparse.

La Polizia di Stato da sempre attenta a tutelare le fasce più deboli e in particolar modo i minori, dal 2000 ha aderito al network internazionale (che ora conta 30 Paesi) dell’ICMEC attivando il sito italiano per i bambini scomparsi – it.globalmissingkids.org. Sul sito web, gestito dalla Direzione centrale anticrimine, oltre a consigli e informazioni, vengono pubblicati anche i casi di minori scomparsi.

La scomparsa di minori sia essa per fuga, sottrazione da parte di un genitore o di minori stranieri che si allontanano dagli istituti di accoglienza, rappresenta sempre una situazione che deve essere gestita senza ritardo e senza tralasciare nessuna possibilità di ricerca. Al tal proposito esistono delle linee guida emanate dal Commissario straordinario del governo per le persone scomparse e i piani provinciali di ricerca adottati dai prefetti.

Ricordiamo, infine, che oltre ai numeri di emergenza e pronto intervento – 113 e 112 NUE – esiste il numero unico europeo 116000; un servizio dedicato ai minori scomparsi, affidato, dal ministero dell’Interno, in gestione a “S.O.S. Il Telefono Azzurro – Linea Nazionale per la Prevenzione dell’Abuso all’Infanzia”.

 

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