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lunedì, 6 Aprile 2026
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Dati Cig devastanti: solo ad aprile 79,7 milioni di ore in regione, cifra superiore a tutto il 2009 e al triennio 2017-19

Sono devastanti gli effetti provocati dal lockdown, leggendo i dati dell’Inps sulle ore autorizzate di cassa integrazione (ordinaria, straordinaria e in deroga).

Nel solo mese di aprile di quest’anno parliamo di 79,7 milioni ore di cassa integrazione guadagni (una fotografia parziale, perché le ore possono riferirsi sia a periodi precedenti che successivi) cifra ben superiore alle ore autorizzate in tutto il 2009 (il primo anno della grande crisi) quando furono 65,1 milioni, e superiore pure a quelle dell’intero triennio 2017-2019, quando furono 62,1 milioni.

 

In sintesi, il ricorso nel periodo Gennaio-Aprile 2020 (Cigo – Cigs – Cigd) in Emilia-Romagna ammonta a 85.228.954 ore, così suddivise:

• 80.478.917 ore di Cigo, in fortissimo aumento rispetto alle 2.628.012 del 2019 (+2.962,3%);

• 3.275.992 ore di Cigs, in aumento rispetto alle 3.105.782 del 2019 (+5,5%).

• 1.474.045 ore di CigD, in aumento rispetto alle 102 del 2019.

 

L’aumento esponenziale delle ore autorizzate di CIGO non ha bisogno di ulteriori spiegazioni.

Per quanto riguarda la CIGS, l’aumento è contenuto perché non è stato questo lo strumento scelto dal Governo per far fronte all’emergenza COVID-19.

Mentre sulla CIG in Deroga, c’è un chiaro ed evidente ritardo di registrazione da parte dell’INPS (il dato più recente sulla CIG in Deroga è stato rilasciato rilasciato dalla Regione in data 16 maggio: 32 mila unità produttive interessate, 27 milioni le ore perse, 96 mila lavoratori coinvolti).

 

Il ricorso in questi primi quattro mesi dell’anno è così suddiviso:

 

• 55.837.255 ore operai;

• 29.391.699 ore impiegati.

 

A livello territoriale (differenza tra primo quadrimestre 2019-2020):

 

  • Bologna  +20.303.620 ore
  • Ferrara  +3.398.627 ore
  • Forlì-Cesena  +7.640.599 ore
  • Modena  +17.672.112 ore
  • Parma  +6.237.423 ore
  • Piacenza  +4.024.399 ore
  • Ravenna  +4.818.193 ore
  • Reggio Emilia  +10.945.972 ore
  • Rimini  +4.454.113 ore

 

A questi dati vanno sommati gli artigiani e i lavoratori somministrati (non erogati dall’Inps ma dai fondi di solidarietà bilaterali): parliamo in Emilia-Romagna di 84.538 artigiani (per ben 20.261 accordi conclusi) e 20.606 lavoratori somministrati coinvolti negli accordi che abbiamo finora sottoscritto (4.203) per accedere agli ammortizzatori sociali.

Inoltre andranno anche aggiunti i numeri delle CIG in Deroga autorizzate direttamente dal Ministero del Lavoro per le aziende plurilocalizzate.

“E’ un quadro drammatico – spiega Paride Amanti, della segreteria della CGIL Emilia-Romagna -. Ora bisogna accelerare i tempi dell’erogazione degli ammortizzatori sociali e prolungarne la durata, nonché prorogare la moratoria attuale dei licenziamenti che scade il 17 agosto. Dall’altro lato, bisogna progettare fin da subito la ripresa economica con un nuovo Patto per il Lavoro, che metta al centro la qualità del lavoro e dello sviluppo, gli investimenti, la transizione ecologica e il contrasto alla illegalità e alla criminalità organizzata”.

 

 

Reddito di Emergenza, da oggi le domande dal sito internet dell’INPS

A partire da oggi, le domande per il Reddito di Emergenza (REm) possono essere inoltrate all’Inps utilizzando il servizio online disponibile sul sito internet dell’Istituto.
Le domande dovranno essere presentate all’Inps esclusivamente in modalità telematica entro il 30 giugno 2020, autenticandosi con PIN, SPID, Carta Nazionale dei Servizi e Carta di Identità Elettronica.

Per la presentazione della domanda ci si potrà avvalere anche degli Istituti di Patronato.
Previsto dal DL 34/2020 per supportare i nuclei familiari in difficoltà economica a causa dell’emergenza sanitaria da COVID-19, il REm è subordinato al possesso dei requisiti di residenza, economici, patrimoniali e reddituali indicati all’articolo 82 del decreto.

Per una notte in A1 chiuso l’allacciamento con la A15 Parma-La Spezia

Sulla A1 Milano-Napoli, per programmati lavori di realizzazione del raccordo autostradale della Cisa A15 e della A22 Autostrada del Brennero, previsti in orario notturno, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:

  • dalle 21:00 di lunedì 25 alle 6:00 di martedì 26 maggio, sarà chiuso l’allacciamento con la A15 Parma-La Spezia, per chi proviene da Milano ed è diretto verso La Spezia.
    In alternativa, dopo l’uscita alla stazione di Parma, al km 110+400, si potrà proseguire sulla SS9 Via Emilia, con ingresso sulla A15 Parma-La Spezia, alla stazione autostradale di Parma ovest, di competenza SALT, Società Autostrada Ligure Toscana, per proseguire in direzione di La Spezia;
  • nelle due notti consecutive di martedì 26 e mercoledì 27 maggio, con orario 21:00-6:00, chi proviene da Bologna ed è diretto verso Milano, sarà obbligatoriamente deviato sulla A15 Parma-La Spezia.
    In alternativa, dopo l’immissione obbligatoria sulla A15 Parma-La Spezia, verso La Spezia, si potrà uscire alla stazione autostradale di Parma ovest, di competenza SALT Società Autostrada Ligure Toscana e rientrare dalla stessa stazione in direzione della A1/Milano.

In provincia di Reggio Emilia ripartono i cantieri ferroviari

Ripartono i cantieri ferroviari nel reggiano, per la realizzazione di opere che serviranno a garantire massima sicurezza a lavoratori e viaggiatori, e maggiori comfort e puntualità con l’ammodernamento delle linee Reggio Emilia-Ciano d’Enza e Reggio Emilia-Guastalla. E questo grazie anche ai lavori per l’elettrificazione.

Opere che fanno parte degli interventi che la Regione sta realizzando nell’ambito del potenziamento degli oltre 350 chilometri di rete ferroviaria regionale, gestita attraverso Fer, Ferrovie Emilia-Romagna.

Oggi il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, insieme all’assessore regionale alla Mobilità, Andrea Corsini,ha fatto un sopralluogo nei cantieri di Bibbiano, dove Fer sta lavorando alla soppressione del passaggio a livello di via Franchetti  (costo dell’opera 4 milioni di euro), a Cavriago, dove è in corso il rifacimento del ponte Bassetta su cui passa la ferrovia Reggio-Ciano d’Enza (2,2 milioni) e a Bagnolo, dove è in via di completamento l’elettrificazione della linea Reggio Emilia-Guastalla (5,6 milioni).

A questi interventi si aggiunge, sempre sulle linee reggiane, l’elettrificazione della linea Reggio Emilia-Sassuolo, attualmente in corso e finanziata per quasi 11 milioni.

“Abbiamo visitato tre cantieri importanti che abbiamo voluto finanziare con quasi 12 milioni di euro per arrivare, come promesso, alla fine di questa legislatura con l’elettrificazione completa di tutte le linee regionali- spiega il presidente Bonaccini- a garanzia della massima sicurezza degli operatori e dei viaggiatori. Da oggi al 2022, gli investimenti della Regione in corso e programmati sulle tre linee reggiane, verso Ciano, Sassuolo e Guastalla, sono di oltre 40 milioni di euro. Anche questo un passo avanti nella ripartenza dell’Emilia-Romagna dopo il tremendo lockdown causa Coronavirus. Insieme agli enti locali e territori, senza distinzioni politiche, vogliamo arrivare a un piano per la ricostruzione fatto di massicci investimenti pubblici, per il lavoro, la ripresa economica e la sostenibilità”.

“Stiamo rinnovando l’intera flotta dei treni- afferma l’assessore Corsini- per offrire una migliore qualità del servizio, attraverso l’utilizzo di treni elettrici di nuova generazione che garantiscono comfort, capienza, servizi più puntuali per i viaggiatori e vantaggi per l’ambiente con riduzione dell’inquinamento acustico e dell’immissione di inquinanti. La cura del ferro di cui oggi vediamo un effetto nella trasformazione delle linee ferroviarie di Reggio Emilia- ha questi obiettivi compreso quello di contribuire a ridurre i livelli di smog che affliggono il bacino padano”.

La “cura del ferro”, per dare più qualità alle ferrovie emiliano-romagnole

Nell’ambito della cura del ferro, sono in corso importanti interventi per completare il potenziamento delle linee ferroviarie emiliano-romagnole e l’elettrificazione, che consentirà la circolazione del materiale rotabile a trazione elettrica su tutte le reti regionali.

I principali interventi in campo riguardano l’elettrificazione delle linee, l’installazione dei sistemi di sicurezza (sistema controllo marcia treno per evitare l’errore umano) e l’eliminazione dei passaggi a livello con positive ricadute sulla viabilità stradale e ferroviaria.

Iniziata la sistemazione del parco “I Folletti” di via Fornace

E’ iniziato ieri pomeriggio il progetto “ScartoRisorsa”, presentato da quattro associazioni cittadine NuovaMente Secchia, Legambiente Comuni Pedemontani Modenesi ed Associazione Emilii con Il Melograno capofila e formalizzato prima dell’inizio dell’emergenza Covid-19 presso l’Ufficio Tecnico del Comune di Sassuolo alla presenza degli Assessori Sharon Ruggeri ed Ugo Liberi.

Il progetto punta alla realizzazione di attività di recupero e valorizzazione del parco “I Folletti” di via Fornace.

Nella giornata di ieri, nel pieno rispetto delle normative per il contenimento della diffusione del virus Covid-19 sono iniziate le attività manutentive nel parco, che riguarderanno, nello specifico, la sistemazione di tavoli e panchine esistenti attraverso interventi di carteggiatura e tinteggio con impregnante.

L’Associazione ha fissato il giovedì pomeriggio (meteo permettendo) come giornata di lavoro settimanale, pertanto per tutti i prossimi giovedì, i volontari saranno al lavoro per la sistemazione del parco cittadino.

UniCredit lancia un nuovo servizio multicanale di prenotazione degli appuntamenti in filiale

La salute e il benessere dei clienti e dei dipendenti sono le massime priorità di UniCredit. Grazie al progressivo allentamento delle prescrizioni da parte delle autorità, il Gruppo non solo mantiene ma amplia tutte le misure di sicurezza e prevenzione a tutela della salute e della sicurezza dei clienti e dei dipendenti, tra cui i dispenser di disinfettanti per le mani, le mascherine per la protezione di bocca e naso, il mantenimento delle distanze, i pannelli in plexiglass nelle aree delle casse e un numero massimo di clienti presenti contemporaneamente per filiale.

L’attività commerciale all’interno delle filiali continuerà inoltre ad essere gestita principalmente su appuntamento.

Proprio per questo da oggi sarà operativo il nuovo servizio multicanale di prenotazione UBook, disponibile sul sito www.unicredit.it. Il tutto grazie a un’interfaccia semplice e a un processo integrato con i canali digitali di UniCredit (Banca via internet e App Mobile) e con UniCredit Direct (Numero Verde 800.32.32.85).

UBook diventerà l’unico strumento di gestione degli appuntamenti e favorirà un nuovo approccio all’organizzazione dell’attività in filiale e un miglioramento della customer experience. Questo nuovo tool rappresenta un ulteriore esempio del costante impegno di UniCredit per sviluppare e rafforzare i servizi di remote banking.

Sono inoltre disponibili diverse soluzioni alternative e individuali in stretta collaborazione con la direzione della filiale per compiere i servizi di cui si ha urgente bisogno.

La salute e il benessere dei dipendenti e dei clienti è la priorità assoluta di UniCredit che continuerà a monitorare attivamente la situazione, agendo sempre nell’interesse di tutti e facendo la cosa giusta

Unioncamere Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto fanno il punto sul Covid-19

Un impegno di 120 milioni per sostenere le aziende, la garanzia di erogazione dei servizi grazie all’innovazione tecnologica, una visione chiara delle priorità per il futuro e soprattutto la volontà di fare squadra per far ripartire l’economia dell’area del Paese che vale il 50% del Pil ed il 50% dell’occupazione. Questi alcuni dei temi emersi nell’incontro in streaming avvenuto oggi tra Alberto Zambianchi, Gian Domenico Auricchio, Gian Paolo Coscia e Mario Pozza rispettivamente presidenti delle Unioni Regionali dell’Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto.

 

L’IMPATTO DELLA CRISI COVID-19 SULL’AREA. L’incontro ha fatto il punto sulla situazione economica dell’area Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia – Romagna, sulle esigenze delle imprese e sull’impegno presente e futuro delle Camere di Commercio nella delicata e complessa gestione dall’emergenza coronavirus. Una crisi che come ha sottolineato il Centro Studi di Unioncamere Emilia – Romagna, in collaborazione con i centri studi delle altre regioni, vede un calo dell’Italia del 9,8 per cento, l’area PI.LO.V.E.R. dovrebbe registrare una diminuzione del 9,7 per cento, quindi allineata al dato nazionale. La disaggregazione settoriale certifica numericamente la forte flessione, oltre il 30 per cento, delle attività maggiormente legate all’industria turistica, comparto che vale l’11 per cento del PIL complessivo delle quattro regioni. Cali compresi tra il 10 e il 20 per cento per alcune attività connesse alla cura delle persone e del commercio.

 

IL PROGETTO “Pi.Lo.V.E.R.”. Il progetto “Pi.Lo.V.E.R.” è nato all’inizio 2019 come un patto operativo tra le Unioni regionali delle Camere di Commercio di Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia- Romagna che ha consolidato la collaborazione tra gli enti per il supporto alle politiche e ai servizi di sistema tra le Camere associate nelle singole regioni e a livello interregionale; una macroarea che comprende più di 2 milioni di imprese attive, che genera il 48% del valore aggiunto italiano ed il 65% dei flussi di export nazionale. Oggi questa sinergia ha l’obiettivo primario di affrontare la crisi economica del Covid-19.

 

LE AZIONI DELLE CAMERE DI COMMERCIO. Le Camere di Commercio di Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna nel complesso, in questa fase  delicata e compressa, hanno impegnato  e stanno impegnando più di 120 milioni di euro in interventi vari a sostegno delle imprese. Non si tratta, però, solo di uno stanziamento di risorse, ma anche una piattaforma di servizi per supportare le aziende come le attestazioni di cause di forza maggiore relative agli adempimenti contrattuali e le azioni di supporto a Regioni e Prefetture per l’individuazione dei codici Ateco relativi alle attività oggetto di ordinanze e per le autorizzazioni in deroga allo svolgimento delle attività produttive. È emersa, in particolare, in questa fase la vocazione tecnologica delle Camere di Commercio che ha permesso comunque di erogare i servizi come garantire la fornitura dei servizi alle imprese.

 

LA SFIDA DELLA DIGITALIZZAZIONE. Nel corso dell’incontro è emersa con forza l’importanza per le imprese di investire sulla digitalizzazione per uscire dalla crisi, ma perché questo diventi uno strumento strategico servono infrastrutture adeguate, protezione dei dati e formazione. Le Camere di commercio supportano, da sempre, le imprese in questo percorso e si impegnano a farlo ancora di più. Per aiutare le imprese a sviluppare l’attività, essere più visibili, migliorare la presenza online, conoscere l’innovazione digitale, proteggere la propria immagine e le proprie creazioni, per semplificare i rapporti con la pubblica amministrazione e ridurre i costi, le Camera di commercio offrono alle imprese del territorio diversi servizi nell’ambito dell’innovazione e del digitale.

 

L’AGENDA DELLE PRIORITA’. Nel corso dell’incontro, inoltre, sono state elencate le priorità delle Camere di Commercio per superare questa fase di emergenza economica:

– l’internazionalizzazione con servizi di accompagnamento per supportare l’export, l’attivazione di progetti di filiera nei settori di eccellenza della nostra manifattura, coinvolgendo le nostre rispettive Regioni, per arricchire ed irrobustire le filiere nazionali ed assistere le imprese per la proiezione internazionale e la crescita competitiva ed il coordinamento della presenza a Bruxelles;

– azione di rilancio e potenziamento del turismo anche attraverso proposte di offerta turistica integrata e destagionalizzata;

– un intervento shock di semplificazione per snellire procedure, richieste e allentare i vincoli degli adempimenti che gravano su imprese e lavoratori;

– la revisione delle norme “tagliaspese” che colpisce le Camere di Commercio più virtuose nella gestione delle risorse, imponendo loro di destinare tali risorse al bilancio dello Stato. Dopo l’ultima Legge di bilancio  si parla di circa 20 milioni € all’anno dai sistemi camerali delle quattro regioni.

“Le conseguenze della crisi economica – spiega il  Presidente di Unioncamere del Veneto Mario Pozza – del Covid-19 rischiano di paralizzare il sistema economico del Nord per questo servono non decreti a spot, ma interventi di sistema in grado di sbloccare la ripartenza dando una spinta propulsiva alla locomotiva del Paese. Per questo le Unioni Camerali hanno deciso di fare sistema muovendosi in modo compatto e sinergico con il progetto  “Pi.Lo.V.E.R.”, che ha permesso di delineare in modo preciso gli interventi necessari per ripartire”.

“La collaborazione – ha commentato il Presidente di Unioncamere Lombardia Gian Domenico Auricchio – tra le Camere di Commercio dell’area “Pi.Lo.V.E.R.” è stata una intuizione felice del sistema camerale e quanto mai opportuna in un periodo in cui proprio questa macro-area, che rappresenta il 48% del valore aggiunto italiano e del 65% dell’export, è stata al centro dell’emergenza sanitaria che ha colpito il nostro e gli altri paesi del mondo. Questa partnership sarà ancora più importante nella fase della ripartenza, dove le Camere di Commercio saranno al fianco delle imprese per recuperare prima possibile le gravi perdite economiche di questa crisi senza precedenti”.

“L’area PILOVER è l’economia trainante del Paese, che produce il 50 per cento del Pil e due terzi dell’export nazionale. Dobbiamo far ripartire concretamente le attività economiche di queste regioni, se vogliamo vedere una ripresa dell’economia italiana. Ha osservato Alberto Zambianchi, Presidente di Unioncamere Emilia-Romagna – I Sistemi Camerali dell’area PILOVER si attendono quindi dal Governo interventi concreti e rapidi di sostegno alle imprese ed ai territori, mentre da parte loro garantiscono, con ancora più forte impegno, servizi, azioni di supporto e risorse importanti per fronteggiare i tempi straordinariamente difficili che ci attendono. Questo, per contribuire alla ripartenza e far ritrovare alle nostre economie il ruolo di protagonista nel panorama internazionale.”.

 

Concluso il progetto CEETO alle Salse di Nirano

E’ terminato il progetto europeo CEETO (Central Europe Eco-TOurism), per la valorizzazione del patrimonio naturale, attraverso la promozione di un modello innovativo di pianificazione del turismo sostenibile, che ha visto coinvolta per un anno la Riserva regionale delle Salse di Nirano, scelta come area pilota dall’Ente Parchi Emilia Centrale.

La conferenza finale ha illustrato i risultati, con diversi esempi di misure di monitoraggio e gestione dei visitatori presentati dai partner del progetto CEETO e l’intervento di esperti per le questioni riguardanti la sostenibilità del turismo e i benefici che ne derivano per le comunità locali.

Il progetto CEETO Interreg CE, guidato dalla regione Emilia Romagna, è iniziato nel 2017 con l’accordo tra undici partner di sei diversi paesi europei. Delle 8 azioni pilota previste una si è svolta alla Riserva Naturale Salse di Nirano, con la sperimentazione di un sistema di video-monitoraggio NEMOS (Nature ReserveMonitoring System), utilizzato per documentare i principali fattori di minaccia per l’area, al fine di implementare possibili azioni di difesa.

Il sistema ha analizzato le immagini di alcune aree nella Zona A della Riserva, quella di protezione integrale, permettendo di estrarre dati statistici sul numero di pedoni ed automobili in transito; rilevando eventuali comportamenti scorretti, come dato statistico e nel rispetto della privacy; permettendo di apprezzare cambiamenti morfologici del terreno, potendo così interagire con le indagini già in corso o effettuate.

Attraverso l’uso di questi dati sarà possibile progettare un piano mirato di intervento sulla sicurezza delle aree, sulla comunicazione turistica, sarà possibile estrarre dati utili a fini scientifici per meglio comprendere la variazione morfologica degli apparati lutivomi e l’evoluzione della distribuzione di specie alofile e valutarne quantitativamente l’efficacia.

Da questa esperienza della Riserva e da quelle delle altre aree protette europee coinvolte, hanno preso vita le linee guida per i gestori politici, con risultati, esempi e raccomandazioni su come progettare strategie per ridurre l’impatto del turismo nelle aree protette, e il Manuale per gli Enti Parco che si occupano della gestione delle aree protette stesse.

Inoltre, il progetto CEETO ha gettato le basi per creare una rete di professionisti della conservazione della natura e del turismo sostenibile in Europa per facilitare lo scambio di conoscenze, idee e innovazioni, tramite una piattaforma ad iscrizione gratuita aperta a tutti.

Posticipare a settembre il pagamento dell’Imu: depositato l’OdG del Consigliere comunale Claudia Severi (FI)

Anticipato nei giorni scorsi, è stato depositato questa mattina dal Consigliere comunale di Forza Italia Claudia Severi, con la richiesta che venga discusso nella prossima seduta del Consiglio Comunale, l’Ordine del Giorno con cui si invita la giunta comunale a posticipare il pagamento dell’Imu alla fine di settembre.

“Si tratta di una proposta concreta e fattibile – ha affermato il Consigliere di Forza Italia – necessaria per sostenere famiglie ed attività commerciali in questo difficile momento della fase due nel quale alle difficoltà dovute ai mancati introiti si aggiunge peso delle scadenze dovute alla tassazione locale e nazionale. Prossime sono le scadenze di Tari ed Imu, con un peso devastante sui bilanci delle aziende, già fortemente compromessi da due mesi di forzata chiusura. Per pagare tasse e fornitori molti imprenditori stanno erodendo i loro risparmi. Tutto questo è inaccettabile e da evitare. Per questo tutte le istituzioni, nell’ambito delle loro competenze, hanno il diritto-dovere di dare il contributo per aiutare la ripartenza. Con strumenti diretti, ma anche facendo sentire la propria voce a livello nazionale.

L’IMU, imposta patrimoniale sugli immobili, genera a Sassuolo un gettito di circa 18 milioni di euro, di cui 8 vanno allo stato. Scadrà il 16 giugno e la TARI il primo luglio. Il rischio è che molti, senza aiuti, non potranno pagare. Oggi urge lasciare in tasca a cittadini ed imprenditori i soldi per poter sopravvivere, per potere alimentare i consumi e contribuire alla ripresa. Con questo Ordine del Giorno ho chiesto alla giunta di esprimersi sulla possibilità di posticipare al 16 settembre, il pagamento, senza aggravio, dell’Imu , per dare un po’ di respiro ai contribuenti. Il Comune, al momento, non avendo urgenze di cassa , può fare la sua parte e lanciare, come già stanno facendo altre realtà, un segnale forte sul piano della leva fiscale e tributaria di sua competenza. Potrebbe così andare incontro ai cittadini e agli imprenditori, che stanno faticosamente arrancando per uscire da questo pantano”.

 

Ultimi giorni a Fiorano per le iscrizione ai nidi

prima infanziaFino al 29 maggio è possibile iscriversi ai nidi d’infanzia del Comune di Fiorano Modenese. Per pochi giorni è ancora possibile presentare la richiesta on line attraverso il sito www.fiorano.it. Il modulo si trova nella sezione ‘Scuola e nidi’ del portale. La domanda compilata in ogni sua parte, deve essere inviata tramite e-mail all’indirizzo scuola@fiorano.it, seguendo le istruzioni che si trovano nella stessa area del sito.

Continuano, sempre on line, anche le iscrizioni ai centri estivi comunali, attraverso il portale EntraNext tramite il sito del Comune di Fiorano Modenese (www.fiorano.it), seguendo il percorso: Trova servizi/Servizi on line/Iscrizione ai centri estivi.

Per informazioni e assistenza alla compilazione delle domande è possibile rivolgersi al Servizio Istruzione, telefonando ai numeri 0536 833407 (per i nidi) 0536 833420 (per i centri estivi) o scrivendo una mail a scuola@fiorano.it.

Per ricevere notizie sempre aggiornate è possibile iscriversi al canale Telegram del Servizio Istruzione del Comune di Fiorano Modenese.

 

Alla biblioteca Mabic di Maranello il prestito libri riparte alla grande

libri legg225 libri restituiti, 170 dati in prestito, oltre cento richieste di informazioni tra telefonate e presenze fisiche. Sono questi i dati dei primi quattro giorni di riapertura della Biblioteca Mabic di Maranello, che dallo scorso 18 maggio è nuovamente operativa con il servizio di prestito agli utenti in modalità di piena sicurezza. Sono dati confortanti che segnalano una importante ripresa di interesse da parte dei cittadini per la lettura e il prestito librario, dopo un lungo periodo di pausa forzata di oltre due mesi a causa dell’emergenza sanitaria.

Al Mabic, negli orari di apertura (lunedì 14.30-19, da martedì a sabato 9-13 e 14.30-19) il servizio di prestito è disponibile su prenotazione, mentre rimangono sospesi i servizi di consultazione, studio e ricerca. La restituzione dei libri avviene tramite il box collocato all’esterno della biblioteca, sempre in funzione. Oltre alla ripresa del prestito, nei giorni scorsi il Mabic ha avviato servizi di consulenza a distanza come i consigli di lettura del giovedì pomeriggio (in via telefonica) e i suggerimenti di volumi per la Giornata della Legalità del 23 maggio.

 

Formigine: finanziamento di 35.000 euro dalla Regione per l’impegno del Comune nel migliorare la qualità dell’aria

Al Comune di Formigine sono stati assegnati quasi 35.000 euro dalla Regione Emilia-Romagna per l’attuazione del progetto “Bike to Work”. Il contributo è arrivato grazie all’adesione del Comune al Piano Aria Integrato Regionale (PAIR 2020) e al suo impegno per il contenimento dell’emissione di CO².

“Lo scorso anno – afferma l’assessore all’Ambiente Giulia Bosi – è stato adottato il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile distrettuale. Tra gli obiettivi specifici previsti, ci sono l’aumento di 36 chilometri di rete ciclabile; la riduzione del 12% del traffico veicolare all’interno dei centri abitati; la riduzione del 14% della CO² e 43% in meno delle PM¹º per abitante ogni anno. Sono obiettivi ambiziosi, che dobbiamo perseguire, in particolare data la contingenza storica. La pandemia da Covid19, infatti, ci porta a privilegiare forme alternative di trasporto rispetto ai veicoli chiusi”.

I fondi per investimenti possono essere spesi per il potenziamento della rete ciclabile, mentre quelli per la spesa corrente possono essere usati per incentivare l’utilizzo della bicicletta, prioritariamente negli spostamenti casa-lavoro.

La Regione ha reso disponibili ulteriori fondi per i detentori di abbonamenti ferroviari, ai fini dell’acquisto di bici pieghevoli.

Gli assessori all’ambiente dei Comuni di Fiorano, Formigine, Maranello e Sassuolo hanno scritto ai parlamentari modenesi per richiedere l’estensione del “Buono Mobilità” ai cittadini residenti nelle Unioni dei Comuni (e non solo a quelli residenti nei Comuni con più di 50.000 abitanti, come previsto dal decreto Rilancio). “Portiamo ad esempio la nostra situazione – scrivono gli assessori – Il Distretto ceramico conta più di 110.000 abitanti, e i suoi residenti si spostano all’interno del medesimo territorio distrettuale, anche con trasporto pubblico, per motivi scolastici, lavorativi, familiari, sportivi e culturali. Evidenziamo che in questi anni si è sempre cercato di lavorare per promuovere una mobilità sostenibile, in un territorio policentrico dove gli spostamenti giornalieri sono extracomunali e sul quale s’inseriscono gli spostamenti dei turisti per la forte vocazione attrattiva”.

 

 

Anche l’Emilia-Romagna parteciperà all’indagine siero-epidemiologica del ministero della Salute e dell’Istat

Quante persone in Italia hanno sviluppato gli anticorpi al Coronavirus, anche in assenza di chiari sintomi della malattia?

È la domanda principale a cui vuole dare risposta l’indagine siero-epidemiologica che partirà nei prossimi giorni anche in Emilia-Romagna, promossa dal ministero della Salute e dall’Istat e realizzata in collaborazione con le Regioni, le Province Autonome e la Croce Rossa Italiana, con il coinvolgimento dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta. 9.600 gli emiliano-romagnoli che saranno testati tra i 150mila individui presi a campione sull’intero territorio italiano.

La ricerca, che sarà affiancata da una campagna di comunicazione nazionale, punta a raccogliere le informazioni necessarie per stimare non solo le dimensioni e l’estensione dell’infezione nella popolazione, ma anche per descriverne la frequenza in relazione ad alcuni fattori: sesso, età, regione di appartenenza, attività economica svolta.Ad essere arruolate, infatti, saranno persone di ogni età residenti in tutte le regioni italiane, scelte in modo casuale dai registri statistici dell’Istat. Il ministero della Salute ha già previsto un’informativa per i cittadini, che verranno contattati telefonicamente da un operatore della Croce Rossa e che potranno accettare o meno: la partecipazione, infatti, è volontaria.

“Mi auguro che gli emiliano-romagnoli che riceveranno la telefonata accettino di partecipare a questa ricerca condotta a livello nazionale- commenta l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Si tratta di uno strumento importante per comprendere qual è la risposta anticorpale in seguito all’esposizione a Sars-CoV-2 a prescindere dai sintomi della malattia. Anche noi- prosegue l’assessore- stiamo portando avanti in regione una vasta campagna di screening, avviata prioritariamente su chi lavora quotidianamente in ambito sanitario e socio-sanitario, e poi allargata alle categorie a rischio e ai cittadini delle aree più colpite. Più persone riusciremmo a sottoporre a test- conclude Donini- e più informazioni avremo su quante realmente hanno incontrato il virus”.

Come funziona l’indagine

Passo successivo al contatto telefonico della persona, la rilevazione – attraverso un test su sangue venoso – dell’eventuale presenza di anticorpi anti-Sars-CoV-2; l’acquisizione di altre informazioni demografiche e sullo stato di salute; infine, la raccolta in una banca biologica dei campioni di sangue non utilizzato per i test sierologici (sangue residuo) per future ricerche scientifiche sul Sars-CoV-2, finalizzate all’acquisizione di nuove conoscenze.

Il campione di sangue prelevato sarà analizzato da uno dei due laboratori di riferimento individuati in regione: il laboratorio di microbiologia e virologia dell’Ausl-Irccs di Reggio Emilia e quello di microbiologia dell’Ausl Romagna.

Il test positivo indica che la persona è entrata in contatto con il virus; il risultato sarà dunque comunicato all’Azienda sanitaria territorialmente competente, che provvederà al temporaneo isolamento domiciliare della persona (in quanto potrebbe essere ancora contagiosa), e a sottoporla rapidamente ad un tampone nasofaringeo.  

La conservazione del sangue a scopo di ricerca

Per la conservazione del campione di sangue residuale in una banca biologica per future indagini di laboratorio, sarà chiesto un consenso specifico. I campioni saranno trasferiti e conservati presso la banca biologica dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive “L. Spallanzani” Irccs di Roma, che fa parte dei network nazionali ed internazionali dei Centri Risorse Biologiche ed è riconosciuta all’interno delle Bio-Banche Irccs dal ministero della Salute.

I campioni saranno conservati per un periodo non superiore a cinque anni. Il ministero della Salute e l’Istat, come titolari del trattamento, tratteranno i dati delle persone, anche genetici (che non vengono raccolti in questa circostanza) e relativi alla salute, esclusivamente nell’ambito di questa indagine, utilizzando un’apposita piattaforma tecnologica realizzata presso il ministero stesso. Tutti i dati personali saranno trattati elettronicamente con criteri che ne assicurino la riservatezza, la protezione e la sicurezza.

Piano aria integrato regionale, anche Sassuolo tra i comuni che riceveranno incentivi per l’uso della bici

L’Emilia-Romagna si prepara alla fase 3 mettendo a disposizione, per i 30 comuni, tra cui Sassiolo, firmatari del Piano aria integrato regionale (Pair), 3,3 milioni di euro di risorse regionali per incentivare, con interventi strutturali, l’uso della bicicletta nelle città e allargare – fino ai Comuni con meno di 50mila abitanti – la platea dei beneficiari di contributi statali per le due ruote, indicati nel Decreto Rilancio del Governo. Ecco di cosa si tratta.

Finanziamenti fino al 70% per interventi strutturali per realizzare corsie riservate al trasporto pubblico locale e per realizzare piste ciclabili, installare rastrelliere ed evitare furti durante la sosta e altre misure per rendere agevole muoversi sulle due ruote in città.

E poi rimborsi fino al 60% del costo sostenuto per l’acquisto di bici e altri veicoli elettrici per i cittadini dei Comuni firmatari del Pair esclusi dal ‘bonus statale’.

E, ancora, incentivi chilometrici fino a un massimo di 50 euro al mese, ai lavoratori che scelgono le due ruote per andare in azienda. Ancora: fino a 300 euro agli abbonati ferroviari per comprare la bici pieghevole.

Gli interventi

Tre le direttrici di intervento per disincentivare l’uso delle auto private e aumentare il numero di biciclette sulle strade nei 30 Comuni firmatari del Piano aria integrato regionale.

La prima linea di investimento, con una dotazione di 1,5 milioni di euro, finanzia interventi strutturali. Corsie riservate di nuova generazione previste nel decreto ministeriale, opere per moderare la velocità e per facilitare la circolazione delle due ruote, rastrelliere per l’ancoraggio sicuro delle biciclette.

Inoltre, e solo per i comuni con popolazione inferiore ai 50mila abitanti che non fanno parte dell’area metropolitana di Bologna (per i quali ci sarà il contributo statale), incentivi per l’acquisto di biciclette, segway, monopattini elettrici, che copriranno fino al 60% del costo del mezzo.

La seconda linea di finanziamenti della Regione, con una dotazione di altri 1,5 milioni di euro, prevede – ed è la prima volta – incentivi chilometrici per gli spostamenti, riduzioni del costo del bike sharing e del deposito nelle velostazioni dedicate agli scambi intermodali, per i dipendenti delle aziende.

Infine, la terza linea d’azione, con 300mila euro, è destinata agli abbonati ferroviari perl’acquisto di bici pieghevoli utilizzate per gli spostamenti iniziali e finali da e per il posto auto o bus (si ricorda che in tale caso non si paga il biglietto a bordo come previsto per una bici tradizionale, quindi un incentivo per i pendolari).

Bike to work: contributi e incentivi per la mobilità ciclabile

Gli investimenti dei Comuni – che dovranno sottoscrivere un protocollo con la Regione – sono finanziati nella misura massima del 70% rispetto ai costi di realizzazione di percorsi ciclabili, interventi di moderazione del traffico come l’attivazione di corsie riservate bus e piste ciclabili, bike lane ad uso promiscuo, rastrelliere portabiciclette e attrezzature per la sosta per scongiurare i furti. Possono essere finanziate spese sostenute a partire dal 20 maggio 2020.

Nei soli comuni con meno di 50mila abitanti, fuori dall’area metropolitana di Bologna, sono previsti incentivi per l’acquisto di biciclette – anche a pedalata assistita o elettriche- e per altri veicoli elettrici come segway, hoverboard e monopattini…, con un rimborso fino al 60% del costo del mezzo, fino ad un massimo di 500 euro per le bici elettriche.

Per i dipendenti delle aziende, a  seguito di accordi con i mobility manager, verranno attivati incentivi chilometrici pari a 20 centesimi a km, fino ad un massimo di 50 euro al mese a persona: incentivi per ridurre i costi del bike sharing da utilizzare prioritariamente per gli spostamenti casa-lavoro, oltre a incentivi mirati a ridurre il costo del deposito delle biciclette presso le velostazioni o altri depositi finalizzati all’interscambio modale che siano convenzionati con il Comune.

Infine, sono previste risorse regionali, erogate attraverso Fer, rivolte agli abbonati ferroviari per l’acquisto di bici pieghevoli da utilizzare per gli spostamenti iniziali e finali.  A questo scopo sarà riconosciuto un contributo fino a 300 euro pari al 50% del costo di acquisto di una bicicletta pieghevole per i cittadini residenti nei comuni dell’Emilia-Romagna che non possono beneficiare di altri contributi statale o regionale.

Caso Berselli, Gruppo M5S Formigine: “un brutto scivolone ma le priorità sono altre”

“Il post della Consigliera Elisa Berselli (Lega Nord), che in questi giorni ha paragonato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ad Adolf Hitler è apparso decisamente fuori luogo” – cosi commenta l’avvocato Saverio Iacoi Consigliere del Movimento 5 Stelle di Formigine.

“Ho conosciuto Elisa in questi primi mesi di Consiglio Comunale – prosegue Iacoi – e non mi sarei mai aspettato una tale aggressività verbale. Soprattutto non comprendo a cosa sia dovuta un’uscita così infelice.

Il Presidente Conte avrà fatto scelte impopolari ma non si è comportato da dittatore o carnefice e tantomeno ha violato i diritti umani, anzi in questi mesi si è fatto carico del peso di definire scelte non facili, anche in sede europea, dimostrando serietà e grande senso di responsabilità verso tutti noi.

Come Movimento 5 Stelle ci aspettiamo delle pubbliche scuse in sede consiliare rivolte direttamente al Presidente del Consiglio Conte ovvero lo stesso comportamento che la Lega Nord  Formigine ha preteso e ricevuto dal Cons. Neviani del PD, alcuni mesi orsono, per le sue affermazioni sui social verso l’ex ministro Salvini.

Come Consiglieri Comunali abbiamo il dovere di svolgere questo compito con disciplina ed onore, questo comporta il rispetto verso le altre cariche istituzionali, pur nella diversità di opinioni e scelte politiche come è giusto che sia in una democrazia dinamica e forte”.

Poste Italiane: le pensioni di giugno in pagamento dal 26 maggio

Poste Italiane comunica che le pensioni del mese di giugno verranno accreditate a partire da martedì 26 maggio per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution. I titolari di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution potranno prelevare i contanti da oltre 7.000 ATM Postamat (oltre 450 in Emilia-Romagna), senza bisogno di recarsi allo sportello.

Coloro che invece non possono evitare di ritirare la pensione in contanti nell’Ufficio Postale dovranno presentarsi agli sportelli rispettando la turnazione alfabetica prevista dal calendario seguente:

I cognomi: 

  • dalla A alla B martedì 26 maggio;
  • dalla C alla D mercoledì 27 maggio;
  • dalla E alla K giovedì 28 maggio;
  • dalla L alla O venerdì 29 maggio;
  • dalla P alla R sabato mattina 30 maggio;
  • dalla S alla Z lunedì 1° giugno.

 

Nel caso di Uffici Postali aperti meno di 6 giorni si seguirà la seguente calendarizzazione:

5 giorni:      

I cognomi:    

  • dalla A alla C giorno 1
  • dalla D alla G giorno 2
  • dalla H alla M giorno 3
  • dalla N alla R giorno 4
  • dalla S alla Z giorno 5

4 giorni:

I cognomi:     

  • dalla A alla C giorno 1
  • dalla D alla K giorno 2
  • dalla L alla P giorno 3
  • dalla Q alla Z giorno 4

3 giorni:

I cognomi:    

  • dalla A alla D giorno 1
  • dalla E alla O giorno 2
  • dalla P alla Z giorno 3

2 giorni:

I cognomi:    

  • dalla A alla K giorno 1
  • dalla L alla Z giorno 2

 

1 solo giorno:

A-Z.

Poste Italiane ricorda inoltre che i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli Uffici Postali e che riscuotono normalmente la pensione in contanti possono chiedere di ricevere gratuitamente le somme in denaro presso il loro domicilio, delegando al ritiro i Carabinieri.

 

Video messaggio del sindaco Menani su Covid, piazza Martiri Partigiani, cannocchiale, Casa Serena e aree gioco

L’aggiornamento sui dati relativi all’emergenza Coronavirus in città, ma anche lo stato d’avanzamento dei lavori di riqualificazione di piazza Martiri Partigiani e l’abbattimento dei pioppi malati nel “cannocchiale” di Palazzo Ducale.

Sono questi alcuni degli argomenti che, oggi, il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani ha affrontato nel suo videomessaggio alla città.

Nel corso del video il Sindaco ha annunciato anche la proroga fino al 3 giugno dell’ordinanza che vieta l’ingresso dei visitatori a Casa Serena ed ha approfondito le motivazioni che hanno portato all’ordinanza di divieto di utilizzo delle aree gioco nei parchi e nei giardini cittadini.

Bypassando il software di gestione, asportavano alimenti e bevande dai distributori automatici

I Carabinieri della Stazione di Maranello, a conclusione di un’attività di indagine iniziata 10 giorni fa, hanno denunciato in stato di libertà due cittadini moldavi di 21 e 24 anni e un rumeno di 33, responsabili di furto aggravato continuato in concorso.

In particolare i tre, residenti nella provincia di Modena, utilizzando strumentazione elettronica, bypassavano il software della gestione You&Eni riuscendo ad effettuare transazioni virtuali e così asportando alimenti e bevande dai distributori automatici installati presso le Stazioni di servizio Eni. Sono stati accertati diversi colpi a Sassuolo, Formigine e Reggio Emilia per un valore di 800 €.

Questa notte i militari hanno eseguito delle perquisizioni presso le abitazioni degli indagati, rinvenendo parte della refurtiva nonché la strumentazione elettronica con la quale riuscivano ad entrare nel sistema di pagamento virtuale, sequestrandola.

Accordo Fiom-Cgil e System Logistics Spa per la tutela dei “lavoratori fragili”

In System Logistics Spa, azienda del distretto sassolese di circa 400 lavoratori operante nel settore dell’automazione della lavorazione e del confezionamento nel food & beverage, la ripresa dell’attività lavorativa coincide con la ripresa delle buone pratiche sindacali.

L’accordo raggiunto tra Rappresentanza Sindacale Unitaria, Fiom-Cgil e System Logistics Spa consente a tutti i lavoratori con gravi patologie di ottenere il riconoscimento formale di un percorso che impegni alla riorganizzazione aziendale per garantire le massime condizioni di sicurezza possibili o in alternativa la concessione di un’aspettativa retribuita a totale carico azienda.

Infatti, i cosiddetti “lavoratori fragili”, coloro che hanno gravi patologie che li rendano particolarmente vulnerabili in caso di contagio da Covid-19, se non hanno il riconoscimento della Legge 104 si vedono respinta la richiesta di assenza precauzionale dal lavoro con copertura economica da parte del Servizio Sanitario Nazionale.

L’accordo sindacale in System Logistics Spa prevede che l’azienda in prima istanza consideri tutte le possibili soluzioni organizzative che possano consentire un rientro in totale sicurezza e nel caso in cui il medico competente valuti che nonostante tutte le possibili riorganizzazioni del lavoro non vengano garantite al “lavoratore fragile” le massime condizioni di sicurezza si farà carico di un’aspettativa retribuita.

Il risultato raggiunto segue di pochi giorni l’accordo sindacale sulla turnazione che consente di ridurre la presenza in azienda attraverso un meccanismo di turnazione che consente di ridurre l’orario di lavoro a parità di retribuzione, di avere due pause retribuite durante il turno, incrementi sulle maggiorazioni per il lavoro notturno ed indennità economiche aggiuntive rispetto a quanto definito dalla contrattazione nazionale.

La difesa della salute, la difesa del lavoro, la difesa del diritto ad una vita che non sia solo lavoro, questo possono portare le corrette relazioni sindacali ed il costante lavoro di tutela esercitato quotidianamente dai rappresentanti sindacali sui luoghi di lavoro.

#SassuoloAmica, ecco le regole di accesso e comportamento

Un contributo alla ripartenza che deve necessariamente essere all’insegna del rispetto delle regole in vigore per contenere il contagio da Covid -19 ma anche delle categorie più fragili.

E’ con questo obiettivo che, da oggi, l’Amministrazione Comunale distribuirà la nuova versione delle “Regole di accesso e comportamento” in italiano ed in inglese agli esercizi commerciali cittadini, da affiggere all’ingresso della struttura, in cui trova spazio anche #SassuoloAmica.

“In questo momento in cui gli esercizi commerciali devono fare i conti con le nuove regole di distanziamento sociale – afferma l’Assessore al Commercio ed Attività Produttive del Comune di Sassuolo Massimo Malagoli – che impongono, tra le altre cose, gli ingressi contingentati spesso si formano file al di fuori dei negozi in cui l’attesa si protrae anche per diversi minuti. #SassuoloAmica vuole essere un invito, una sensibilizzazione ai negozianti stessi ma anche a quei clienti che affrontano la fila, a favorire le persone più fragili o in evidente difficoltà per i quali l’attesa in piedi potrebbe essere un problema difficile da sopportare: anziani, diversamente abili e donne in gravidanza. Una sensibilizzazione alle comuni regole del vivere civile che fanno parte della nostra società ma che a volte, presi dalla frenesia del quotidiano, rischiamo di dimenticare”.

Al fine  di promuovere la ripresa delle attività turistiche, danneggiate dall’emergenza epidemiologica da COVID-19, inoltre, ristoranti, trattorie, tavole calde, pizzerie, birrerie ed esercizi similari ma anche bar, caffè, gelaterie, pasticcerie ed esercizi similari (articolo 5 della legge 25 agosto 1991, n. 287) da oggi e fino al prossimo 31 ottobre potranno chiedere nuove concessioni per l’occupazione di suolo pubblico ovvero di ampliamento delle superfici già concesse

La procedura semplificata prevede la sola comunicazione in via telematica all’indirizzo sportelloimprese@comune.sassuolo.mo.it, con allegata la sola planimetria quotata (con annesse le misure dello spazio perso per l’adeguamento alle normative anti Covid-19 e recuperate in esterno).

La posa in opera temporanea su vie, piazze, strade e altri spazi aperti di interesse culturale o paesaggistico  di strutture amovibili, quali dehors, elementi di arredo urbano, attrezzature, pedane, tavolini, sedute e ombrelloni, purché funzionali all’attività di pubblico esercizio non è subordinata alle autorizzazioni della soprintendenza ma sempre nel rispetto del regolamento dei Dehors approvato con deliberazione del consiglio comunale n. 72 del 18/12/2017 e nel rispetto del codice della strada.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 23 maggio

Al mattino ampi spazi di sereno con transito di nubi medio-alte soprattutto su aree occidentali e pianure settentrionali. Dal pomeriggio graduale aumento della nuvolosità, con possibilità in serata di brevi rovesci, anche temporaleschi, sul settore occidentale, in trasferimento in nottata verso le pianure settentrionali. Temperature: minime in lieve aumento e generalmente comprese tra 16° e 18°. Massime in aumento con valori tra 28° e 30°C sulle pianure interne; valori leggermente inferiori sulla fascia costiera. Venti: al mattino deboli sud-occidentali sui rilievi, deboli variabili sulle pianure e a regime di brezza sulle coste. Dal pomeriggio tendenza a disporsi ovunque sud-occidentali e a rinforzare, specie sui rilievi e aree pedecollinari. Mare: inizialmente poco mosso o quasi calmo, con moto ondoso in aumento in serata e fino a mosso al largo.

(Arpae)

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