34.2 C
Comune di Sassuolo
sabato, 27 Giugno 2026
Home Blog Pagina 135

Edifici pubblici dell’Emilia-Romagna più sostenibili e sicuri: 22 i progetti ammessi sul bando finanziato con fondi europei

Edifici pubblici dell’Emilia-Romagna più sostenibili e sicuri: 22 i progetti ammessi sul bando finanziato con fondi europeiPiù efficienza energetica, maggiore sicurezza sismica e nuovi impianti da fonti rinnovabili per scuole, municipi, ospedali e sedi istituzionali dell’Emilia-Romagna.

La Regione porta a 15 milioni di euro il finanziamento, da fondi europei del Fesr 2021-2027, sul bando regionale dedicato alla riqualificazione energetica e al miglioramento sismico degli immobili pubblici, che inizialmente stanziava 10 milioni di euro.
In questo modo tutti i 22 i progetti ammessi presentati da Comuni, Province, Acer, Università e società partecipate (in house) degli enti locali, potranno essere finanziati.
Il contributo, a fondo perduto, coprirà fino al 70% dell’investimento complessivo, per un massimo di 750mila euro a progetto, con un investimento minimo richiesto di 200mila euro. Gli interventi dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2027.

“La positiva adesione al bando regionale conferma l’interesse e la necessità delle pubbliche amministrazioni di intervenire per la riqualificazione energetica e l’adeguamento sismico degli edifici- ha sottolineato il vicepresidente con delega a Green economy ed Energia, Vincenzo Colla-. Attraverso il pieno utilizzo di risorse europee, la Regione continua il suo percorso per accelerare la transizione energetica promuovendo misure che incrementano la sicurezza degli spazi in cui si svolgono attività pubbliche. Tutto questo in linea con gli obiettivi fissati negli strumenti di programmazione e nel Patto per il Lavoro e per il Clima”.

Gli interventi, che contribuiranno a rendere le città dell’Emilia-Romagna sempre più sostenibili, riguardano l’installazione di impianti fotovoltaici per l’autoconsumo, il miglioramento dell’efficienza energetica degli immobili pubblici e il rafforzamento della sicurezza strutturale attraverso opere di adeguamento o miglioramento sismico.

I 22 progetti in Emilia-Romagna

In provincia di Bologna sono otto i progetti ammessi.
Andranno contributi per 750mila euro, ai Comuni di Zola Predosa, Galliera, Calderara di Reno. Contributi per 355mila euro al Comune di Casalecchio di Reno. I fondi serviranno per realizzare opere di riqualificazione (energetica e sismica) e installare nuovi impianti rinnovabili.
Due progetti sono ammessi per altrettanti Comuni dell’Appennino bolognese: Castel di Casio e Grizzana Morandi riceveranno 750mila euro per interventi in area interna e montana, con particolare attenzione alla riduzione dei consumi degli edifici e alla sicurezza strutturale degli stessi.
Nell’area del Nuovo Circondario Imolese, la società Area Blu, che gestisce servizi e infrastrutture pubbliche per i Comuni che ne fanno parte, ha ottenuto 750mila euro per un importante progetto di riqualificazione energetica e miglioramento sismico per la trasformazione nZEB di un polo scolastico; analogo importo è stato ottenuto dal Comune di Castel San Pietro Terme per riqualificare una scuola.
A questi si aggiunge l’intervento dell’Università di Bologna, sede di Forlì, che beneficerà anch’essa del finanziamento di 750mila euro per migliorare l’efficienza energetica delle proprie strutture universitarie.

Nel Reggiano, i beneficiari sono tre, tra cui figurano Asp Reggio Emilia – Città delle Persone, che otterrà 570mila euro, il Comune di Sant’Ilario d’Enza (circa 485mila euro), la società pubblica S.A.BA.R. Servizi per un progetto nel Comune di Reggiolo (750mila euro).

In provincia di Parma sono stati ammessi cinque progetti: il Comune di Fidenza riceverà un contributo di 750mila euro per opere di efficientamento energetico e sismico, così come il comune di Tizzano Val Parma che potrà mettere in sicurezza e riqualificare la sede del proprio Municipio. A Sala Baganza andrà un contributo di 750mila euro per la riqualificazione energetica di una scuola secondaria di primo grado, mentre a Montechiarugolo e alla Provincia di Parma andranno rispettivamente, 210mila euro e 750mila euro per la messa in sicurezza e la riqualificazione di impianti sportivi.

Nel Piacentino, i fondi andranno a tre soggetti: i Comuni di Calendasco (561mila euro) e Alseno (750mila euro), oltre all’Azienda Casa Emilia-Romagna della provincia di Piacenza (184 mila euro), per interventi di efficienza energetica, installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e miglioramento sismico.

Infine, nel Riminese, i progetti finanziati sono due e riguardano le scuole: il Comune di Rimini riceverà il contributo massimo di 750mila euro per riqualificare e rendere più sicura una scuola dell’infanzia, mentre la società Anthea Srl, partecipata del Comune, potrà contare su oltre 550mila euro per un migliorare le prestazioni energetiche di una scuola primaria anche attraverso l’installazione di impianti fotovoltaici per l’autoconsumo.

Dopo 42 anni dalla fine del quinquennio elementare alle S.Agostino gli ex alunni e la maestra si ritrovano per una cena di classe

Dopo 42 anni dalla fine del quinquennio elementare alle S.Agostino gli ex alunni e la maestra si ritrovano per una cena di classe

Da un incontro inaspettato tra vecchi compagni di classe ad un bancomat l’idea di ritrovarsi:  creato il gruppo whatsapp i 21 ex compagni delle elementari (classe delle S.Agostino anni 1979/83) sono riusciti, dopo decenni senza mai essersi più visti, a organizzare una cena di classe anche con la loro ex maestra.

Il ritrovo, venerdì scorso 7 Novembre 2025 dopo ben 42 anni dalla fine del quinquennio elementare, in pizzeria a San Michele per una serata ricca di emozioni e ricordi.

Ci siamo resi conto che, nonostante il tempo trascorso, tutti noi abbiamo conservato le nostre caratteristiche personali di allora, pregi e difetti compresi –  ha detto Mauro (uno degli ex alunni della classe)  – la serata si è conclusa con un caloroso arrivederci e un ringraziamento speciale alla nostra insegnante. Per renderle omaggio, le abbiamo regalato una foto di classe incorniciata e un bouquet floreale.

L’Emilia-Romagna al Canada-Italy Forum sull’intelligenza artificiale

Valorizzare l’intelligenza artificiale per farne un pilastro della trasformazione sostenibile in un mondo in continuo cambiamento. Si apre con questo obiettivo a Montreal, in Canada, la sesta edizione del Canada–Italy Forum on AI, un evento lanciato nel 2019 dalla Camera di Commercio Italiana in Canada, che punta a facilitare scambio di informazioni e identificazione di opportunità di collaborazione per centri di ricerca applicata, imprese e startup.

Al Forum, di cui la Regione Emilia-Romagna è partner sin dalla fondazione, parteciperà una delegazione regionale guidata dall’assessora all’Agenda digitale, Elena Mazzoni.

Tra i principali appuntamenti in agenda, l’incontro con il console generale d’Italia, Enrico Pavone, il tavolo con il team dell’Upac (Unità permanente anticorruzione del Québec) e l’incontro con Christopher Skeete, ministro delle Relazioni Internazionali e della Francofonia (MRIF). Sono poi previste sessioni informative e di orientamento al mercato, visite aziendali, incontri per favorire partnership, con l’obiettivo di identificare opportunità di mercato e selezionare potenziali partner e clienti.

“Il Forum Canada-Italia sull’Intelligenza Artificiale, organizzato dalla Camera di Commercio Italiana in Canada con il contributo della Regione- dichiara l’assessora Mazzoni-, è un’importante occasione di confronto sulle tecnologie emergenti, una utile occasione per creare partnership tra gli attori del nostro territorio e le realtà di oltre oceano. L’Emilia-Romagna e il Québec sono unite da un’intesa di collaborazione che sta portando frutti in molti ambiti, tra cui transizione ecologica, agroalimentare e promozione delle eccellenze, intelligenza artificiale, aerospazio, scienze della vita, cultura: una relazione per noi strategica. Queste partnership consentono di confrontarsi sulle rispettive buone pratiche, creare opportunità per le imprese, le università e i centri di ricerca, promuovere insieme uno sviluppo sostenibile e inclusivo dei nostri territori”.

Il focus principale sulle applicazioni dell’intelligenza artificiale è in programma oggi in occasione dell’incontro della delegazione regionale con i responsabili di Ivado Labs, Scale IA & Next IA. Ivado Labs è una società di consulenza e ricerca applicata che trasforma le più recenti scoperte in intelligenza artificiale in soluzioni concrete per le imprese, mentre Scale AI è il super cluster canadese dedicato all’intelligenza artificiale applicata alla catena di fornitura, che finanzia e sostiene progetti innovativi per accelerare l’adozione dell’IA nelle imprese. Next AI, invece, è un programma canadese di accelerazione che supporta startup e imprenditori nell’utilizzo avanzato dell’intelligenza artificiale per sviluppare soluzioni tecnologiche innovative e scalabili.

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 11 novembre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 11 novembre 2025Nel corso della giornata sereno o poco nuvoloso con addensamenti più consistenti al primo mattino sul settore più occidentale. In tarda serata tendenza ad aumento della nuvolosità ad iniziare da settore occidentale.

Temperature minime comprese tra 4 e 8 gradi. Massime attorno a 15/16 gradi. Venti deboli dai quadranti occidentali con temporanei rinforzi da sud-ovest lungo il crinale appenninico. Mare poco mosso.

(Arpae)

Consegnate a Maranello le borse di studio della Fondazione Manni

Consegnate a Maranello le borse di studio della Fondazione ManniDiciannove borse di studio assegnate ad altrettanti giovani universitari e laureati. Dalla Fondazione Francesco Manni di Maranello arriva un nuovo, importante contributo a sostegno del merito nel percorso di studio e formazione dei giovani. La cerimonia di consegna si è svolta sabato 8 novembre presso il Municipio di Maranello.

Tre borse di studio sono andate a studenti dell’Università Pontificia Salesiana: Federica Verdozzi (Psicologia clinica), Benedetta Innamorati (Pedagogia sociale) e Caterina Munzi (Psicologia dello sviluppo e dell’educazione); quattro a ricercatori di Unimore: Federica Raffone (Scienze Giuridiche), Anita Ferri, Lorenzo Braga e Mattia Sisti (Models and Methods for Material and Environmental Sciences); dodici a studenti Unimore: Alessandro Rossi (Ingegneria Gestionale), Alessandro Borelli (Ingegneria del Veicolo), Alessia Corni (Ingegneria dell’Informazione), Ilaria Marani (Scienze Giuridiche della Pubblica Amministrazione), Gaia Bombarda (Biotecnologie Mediche), Margherita Laganà (Lingue per la comunicazione nell’impresa e nelle organizzazioni internazionali – Magistrale), Laura Tori (Medicina – Magistrale), Alessandro Pecchi (Medicina – Magistrale), Chiara Losi (Bioscienze – Magistrale), Umberto Zurlini (Giurisprudenza – Magistrale), Enrico Sciaulino (Giurisprudenza – Magistrale), Margherita Vezzali (Medicina – Magistrale).

Un riconoscimento significativo per questi giovani studenti e ricercatori da parte della Fondazione, nata nel 2014 grazie al lascito testamentario di Francesco Manni, cittadino maranellese scomparso nel 2011 a 97 anni, proprietario di numerosi beni e terreni sul territorio comunale e ultimo discendente della famiglia. Fu lui stesso ad indicare nelle sue volontà la costituzione di una fondazione per supportare il percorso di studi di universitari e ricercatori, individuando come unico criterio per l’assegnazione delle borse di studio il merito, ovvero l’eccellenza conseguita nel curriculum studiorum.

Il nome del soldato Mesini caduto sul Fronte orientale inciso nella lapide di Spezzano

Il nome del soldato Mesini caduto sul Fronte orientale inciso nella lapide di SpezzanoIn occasione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, domenica 9 novembre, nel piazzale delle Scuole Elementari Ciro Menotti di Spezzano, si è tenuta una cerimonia commemorativa per la scopertura di una nuova incisione dedicata al soldato Mesini Francesco, del Regio Esercito Italiano, disperso sul fronte russo durante la Seconda Guerra Mondiale.

Alla presenza delle autorità civili e militari, dei rappresentanti delle associazioni d’arma e dei familiari del caduto, il nome di Mesini Francesco è stato solennemente aggiunto al monumento ai Caduti sito nel cortile della scuola, unendosi così a quelli degli altri militari spezzanesi che offrirono la propria vita per la Patria nei due conflitti mondiali.

La cerimonia è stata officiata da Filippo Barbieri, ricercatore storico locale e vicepresidente dell’A.S.M.E.R. – Associazione Studi Militari Emilia Romagna, che ha condotto un accurato lavoro di ricerca volto a restituire memoria e identità al soldato Mesini, sino a poco tempo fa non ancora inserito tra i caduti e dispersi.

L’iniziativa ha riscosso vivo apprezzamento da parte della cittadinanza, che ha partecipato con sentita commozione al momento di raccoglimento e riflessione.

Erano inoltre presenti i familiari dell’alpino Fiandri Guido, della Divisione “Tridentina”, anch’egli spezzanese e disperso sul fronte orientale.

“Oggi ricordiamo non solo il soldato, ma la persona – ha commentato Barbieri – Il plauso della cittadinanza e dei parenti è l’ennesima conferma che come Associazione trattiamo tematiche che, seppur apparentemente lontane, sono in realtà più che attuali”.

Incontro con Chiara Gamberale, mercoledì a Maranello

Incontro con Chiara Gamberale, mercoledì a Maranello
Foto di Chiara Gamberale fornita da Mismaonda nell’ambito della campagna promozionale della rassegna

Ultimo evento per “Maranello Incontra”, ciclo di appuntamenti con protagonisti di primo piano della cultura italiana. Mercoledì 12 novembre alle ore 21 all’Auditorium Enzo Ferrari è in programma un incontro con Chiara Gamberale, in un dialogo sul romanzo “Dimmi di te”, con ingresso gratuito senza prenotazione fino ad esaurimento posti (apertura porte alle ore 20.30). In caso di posti esauriti all’Auditorium, sarà possibile seguire la diretta video dell’incontro nella sala conferenze della Biblioteca Mabic.

Chiara Gamberale è una scrittrice di successo i cui libri sono tradotti in diciotto Paesi. La sua carriera è iniziata a vent’anni con il romanzo “Una vita sottile”, a cui sono seguiti numerosi altri bestseller come “Per dieci minuti”. E’ anche autrice e conduttrice di programmi TV e radio, e scrive per testate come “7 Corriere della Sera” e “Vanity Fair”. Ha inoltre fondato e dirige la scuola di scrittura creativa e arte “CreaVità” a Roma. Il suo ultimo romanzo, “Dimmi di te” (Einaudi 2024), commovente e intenso, è un’indagine introspettiva e un inno alle emozioni e alla complessità dell’essere umano.

La rassegna “Maranello Incontra” è organizzata dal Comune di Maranello con la collaborazione di Mismaonda, il supporto tecnico di Synesthesia Group e il contributo di cinque imprese del territorio – Zanasi Group, Duerre Tubi Style, Evoline, Maranello Village, S.A.I. Electric -, nell’ideazione e costruzione del progetto. La rassegna ha visto protagonisti nei tre incontri precedenti Aldo Cazzullo, Carlo Lucarelli e Umberto Galimberti.

 

 

Norris vince in Brasile, Antonelli 2° e Verstappen 3° partendo da pit lane

Norris vince in Brasile, Antonelli 2° e Verstappen 3° partendo da pit laneSAN PAOLO (BRASILE) (ITALPRESS) – Lando Norris compie un passo importante verso il titolo mondiale. Il pilota della McLaren, dopo pole e sprint, conquista il successo anche nella gara del Gran Premio del Brasile 2025 di Formula 1. Secondo posto per un solido Andrea Kimi Antonelli (Mercedes), capace di tenere dietro anche la Red Bull di un immenso Max Verstappen, che si rende protagonista di una eccezionale rimonta partendo dalla pit lane.

George Russell chiude ai piedi del podio, ma porta a casa preziosi punti per la Mercedes in ottica secondo posto nella classifica costruttori. Oscar Piastri, penalizzato di 10″, deve accontentarsi della quinta posizione, perdendo ulteriore terreno dal compagno di squadra, ora a -24. Pesantissimo zero, invece, per la Ferrari: Charles Leclerc e Lewis Hamilton, infatti, sono entrambi costretti al ritiro e in Brasile non accadeva dal 2002. Completano la top 10 di giornata Oliver Bearman (Haas), Liam Lawson (Racing Bulls), Isack Hadjar (Racing Bulls), Nico Hulkenberg (Kick Sauber) e Pierre Gasly (Alpine).
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Uno strepitoso Sassuolo abbatte l’Atalanta: 3-0 a Bergamo, doppietta di Berardi e gol di Pinamonti

Uno strepitoso Sassuolo abbatte l’Atalanta: 3-0 a Bergamo, doppietta di Berardi e gol di Pinamonti
immagine: Sassuolocalcio.it

Prestazione super del Sassuolo che, nella sfida valida per l’11ª giornata di Serie A, espugna la New Balance Arena di Bergamo con un netto 3-0 contro l’Atalanta. In rete Berardi (doppietta, una su rigore) e Pinamonti.

Avvio di gara intenso per i neroverdi, che mettono subito in difficoltà la retroguardia atalantina. Dopo pochi secondi Fadera recupera palla e serve Pinamonti, che trova Thorstvedt in area: conclusione debole ma chiaro segnale dell’atteggiamento voluto da Mister Grosso.

L’Atalanta risponde con Lookman, ma Idzes salva sulla linea con un intervento provvidenziale. La squadra emiliana resta ordinata e pronta a colpire in ripartenza.

Al 28′ l’episodio che sblocca la gara: Pinamonti vince un contrasto in area e viene steso da Carnesecchi. L’arbitro indica il dischetto e Domenico Berardi non sbaglia, portando avanti i neroverdi con il suo 49° rigore trasformato in Serie A (a -1 da Del Piero).

L’Atalanta fatica a reagire, mentre il Sassuolo controlla con personalità il gioco fino all’intervallo.

Dopo l’intervallo, Juric prova a cambiare inserendo De Ketelare e Djimsiti, ma al 47′ arriva il raddoppio: azione personale di Berardi, tunnel a Samardzic e assist perfetto per Pinamonti, che si gira e piazza all’angolino il 2-0.

Al 66′ ancora spettacolo neroverde: Thorstvedt resiste al pressing di Pasalic e serve Berardi, che solo davanti a Carnesecchi firma la doppietta personale e il definitivo 3-0.

(Claudio Corrado)

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 10 novembre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 10 novembre 2025Cielo poco nuvoloso con ampie zone di sereno. Foschie in nottata e in mattinata lungo le pianure adiacenti al Po e nelle valli in rapido sollevamento durante le ore più calde.

Temperature senza variazioni di rilievo, con le minime comprese tra 4 gradi sulla pianura occidentale e 6/10 gradi della costa; massime tra 13 e 15 gradi. Venti deboli in prevalenza dai quadranti occidentali. Mare poco mosso.

(Arpae)

A Formigine la mostra interattiva “Alla porta d’Europa: e ora?”

A Formigine la mostra interattiva “Alla porta d’Europa: e ora?”Fondazione La Locomotiva ETS porta a Formigine un’iniziativa di grande impatto emotivo ed educativo: la mostra interattiva “Alla porta d’Europa: e ora?” inserita all’interno della decima edizione del festival della Migrazione. L’esposizione sarà allestita presso la Sala Loggia (p.zza Repubblica 5) e sarà aperta alle scuole e alla cittadinanza dal 11 al 23 novembre 2025.

Concepita come un vero e proprio story game narrativo e interattivo in cui il visitatore è chiamato a mettersi “nei panni dell’altro”, l’iniziativa si propone come un potente strumento didattico per

promuovere consapevolezza e spirito critico sul tema migratorio partendo dalla domanda centrale “Sei appena sbarcato in Europa, e ora?”.

Ogni partecipante costruisce i proprio percorso personale fra bivi e scelte difficili: ogni decisione influenzerà in modo determinante il corso della storia, portando a esperienze individuali e uniche.

Informazioni Utili per la Visita, orari di apertura al pubblico:

  • Dal lunedì al venerdì: Solo su prenotazione.
  • Sabato e domenica: Aperta con i seguenti orari: dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 20:00 (ultimo turno ore 18:30).

Per informazioni e prenotazioni:

  • Email: posta@fondazionelalocomotiva.com
  • Telefono: 335 7252592

Per i gruppi è consigliata la prenotazione. L’evento è gratuito ed aperto a tutta la cittadinanza.

Sassuolo: asta pubblica di beni rinvenuti

Sassuolo: asta pubblica di beni rinvenutiSi svolgerà sabato 22 novembre l’asta pubblica degli oggetti rinvenuti sul territorio e non rivendicati dai proprietari nei termini di legge.

L’Asta indetta dall’Amministrazione Comunale presso i Magazzini Comunali di Via Radici in Piano nr.441, nell’edificio ex Sat a fianco dei Vigili del Fuoco, si svolgerà con banditore ed al miglior offerente.

I beni verranno consegnati all’aggiudicatario nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano al momento dello svolgimento dell’asta.

Si tratta, nel complesso, di nr.25 lotti di cui: nr.22 lotti di biciclette, nr.3 lotti di oggetti vari quali: una valigetta porta mixer, una chitarra classica completa di custodia e nr.1 navigatore marca Tom Tom.

Ogni lotto partirà da una base d’asta, che oscilla dai € 5,00 ai € 30,00 a seconda del lotto, e verrà aggiudicato al miglior offerente.

L’elenco completo, comprensivo di fotografie, dei singoli lotti sarà pubblicato sul sito internet del Comune di Sassuolo a partire da lunedì 10 novembre.

Chiunque potrà partecipare: sarà sufficiente presentarsi, in Via Radici in Piano nr.441 (Ex Sat) a partire dalle ore 10 di sabato 22 novembre, muniti di documenti personali (patente o carta di identità) e di codice fiscale.

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 9 novembre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 9 novembre 2025Da nuvoloso a molto nuvoloso sul settore centro-orientale, dove al mattino potranno verificarsi deboli precipitazioni. Attenuazione della nuvolosità in serata.

Temperature valori minimi compresi tra 4 gradi sulla pianura occidentale e 9 gradi sulla costa. Massime con valori tra 12 e 14 gradi. Venti deboli occidentali. Mare poco mosso.

(Arpae)

Legame scuola ed impresa: quasi 300 studenti protagonisti del programma formativo di Marazzi Group

Legame scuola ed impresa: quasi 300 studenti protagonisti del programma formativo di Marazzi Group

Marazzi Group conferma il proprio impegno verso il territorio e le nuove generazioni con “Welcome to Marazzi for School”, il programma dedicato agli studenti delle scuole secondarie di primo grado del comprensorio sassolese che prende il via oggi.

Realizzata in collaborazione con il Servizio Istruzione del Comune di Sassuolo, l’iniziativa rafforza il dialogo tra scuola ed impresa, permettendo agli studenti di conoscere da vicino una realtà storica del distretto ceramico, come Marazzi, e di esplorarne il ruolo nel tessuto economico e sociale del territorio, oltre alle opportunità professionali che ne derivano.

Nel corso dell’anno scolastico 2025/2026, 275 studenti provenienti da tre istituti secondari di primo grado “Giacomo Cavedoni”, “Parco Ducale” e “Leonardo Da Vinci” – parteciperanno a un ciclo di sei incontri formativi ospitati presso il Centro di Formazione Pietro e Maria Marazzi.

Gli appuntamenti, in programma tra novembre 2025 e marzo 2026, offriranno ai ragazzi un’esperienza immersiva e laboratoriale, capace di unire creatività, conoscenza tecnica e sensibilità verso la sostenibilità.

Il percorso prevede un racconto coinvolgente sulla storia di Marazzi e del distretto ceramico, un laboratorio creativo di modellazione e decorazione artigianale delle piastrelle, l’approfondimento del moderno processo produttivo industriale e un focus sui temi ESG, con particolare attenzione all’impatto ambientale e sociale delle imprese.

Attraverso questa iniziativa, Marazzi intende rafforzare il legame tra scuola e impresa, promuovendo la scoperta delle professioni del territorio e lo sviluppo di competenze trasversali come la creatività, il pensiero critico e il problem solving.
I manufatti realizzati dagli studenti durante il percorso daranno vita a una grande opera collettiva, che sarà valorizzata e troverà spazio all’interno degli ambienti aziendali.

Coinvolgere i giovani nella scoperta del patrimonio culturale e industriale del nostro territorio è un’occasione preziosa.” – ha dichiarato Maria Savigni, assessore all’Istruzione del Comune di Sassuolo – “Iniziative come questa di Marazzi Group rappresentano un esempio concreto di collaborazione tra istituzioni e imprese per valorizzare la formazione, la cultura e le competenze delle nuove generazioni. Sono esperienze che hanno anche un importante valore orientativo, perché permettono ai ragazzi di misurarsi in prima persona con la vocazione produttiva del territorio”.

“Con ‘Welcome to Marazzi for School’ offriamo ai giovani un’esperienza di conoscenza diretta e stimolante, che unisce formazione, creatività e consapevolezza del valore del nostro distretto.” – ha dichiarato Leonardo Tavani, Direttore Generale di Marazzi Group “Crediamo che avvicinare le nuove generazioni alla cultura industriale e ai valori della sostenibilità sia un investimento concreto nel futuro del territorio.”

Il progetto rappresenta la prosecuzione del programma “Welcome to Marazzi for Schools”, rivolto alle scuole primarie, che nelle edizioni 2023/2024 e 2024/2025 ha già coinvolto oltre 600 bambini. Con questa nuova edizione, Marazzi prosegue il proprio percorso di responsabilità sociale, educativa e culturale nel distretto ceramico di Sassuolo.

Difesa del suolo, sopralluogo della sottosegretaria Rontini sull’Appennino parmense

Difesa del suolo, sopralluogo della sottosegretaria Rontini sull’Appennino parmenseTizzano, Borgo Val di Taro, Bedonia. Un’intera giornata dedicata all’Appennino parmense, interessato da oltre 10mila movimenti franosi di varie dimensioni ed entità, tra le Valli Parma, Taro e Ceno: è il sopralluogo svolto oggi dalla sottosegretaria con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini, insieme ai sindaci del territorio e ai tecnici dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale.

“Siamo qui per toccare con mano le criticità e confrontarci con gli amministratori e i cittadini- ha commentato la sottosegretaria-. Questo è un territorio bellissimo, ricco di risorse naturali e culturali, ma minacciato purtroppo dal dissesto, contro il quale vogliamo fare fronte comune insieme alle istituzioni. Con il secondo stralcio del Piano da 28 milioni di euro per interventi di ripristino dopo l’ondata di maltempo di giugno 2024, ben 5,8 milioni sono stati erogati alla provincia di Parma, per finanziare 69 interventi di messa in sicurezza del territorio”, ha ricordato Rontini.

Prima tappa della giornata a Tizzano, in municipio, con la sindaca Isabella Rossi; poi il ⁠sopralluogo in via Brigate Partigiane e via Ertola, dove si sono verificati importanti problemi di dissesto. Nello specifico, in via Ertola l’Ufficio territoriale di Parma dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile sta concludendo la realizzazione di una paratia con tiranti, con risorse Fsc (circa 650mila euro) a protezione di una serie di edifici. In via Brigate Partigiane, con fondi del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (1 milione di euro), si sta completando la progettazione di due nuove paratie, per 100 metri complessivi di lunghezza: i lavori partiranno la prossima primavera.

Successivamente la sottosegretaria ha raggiunto Borgo Val di Taro, per la visita all’area logistica a supporto del Centro sovracomunale di Protezione civile: l’Agenzia regionale ha assegnato un contributo di 200mila euro per il suo potenziamento, mentre il Comune contribuirà con 65mila euro alla realizzazione della nuova struttura, di circa 150 metri quadrati, con sala radio e attrezzature. A seguire, la visita al distaccamento dei Vigili del Fuoco.

Altra tappa Bedonia, per l’inaugurazione dei lavori realizzati al cimitero di Cornolo, con un contributo di 150mila euro (risorse del Dipartimento nazionale Protezione civile) assegnato dalla Regione: il consolidamento delle fondazioni è stato fatto attraverso la creazione di una palificata per contrastare il movimento franoso della scarpata sottostante, insieme a interventi sulle lesioni presenti nelle strutture portanti. Poi il sopralluogo in località Libbia, colpita dalle esondazioni del novembre 2023: in seguito a un sopralluogo con il Dipartimento nazionale, è stato concesso un finanziamento di 20mila euro per interventi di ripristino stradale in somma urgenza.

Infine, il ritrovo alla sede della Protezione civile, nella Casa del Volontariato, con i sindaci e gli amministratori di Albareto, Borgo Val di Taro, Compiano e Tornolo per un breve confronto sui temi della protezione civile.

Le dichiarazioni dei sindaci

“Questo per noi è un momento importante: la visita ai cantieri è un segnale concreto da parte della Regione, che qui ha fatto investimenti importanti- ha commentato la sindaca di Tizzano, Isabella Rossi-. Siamo in un territorio molto fragile, per cui collaborare è fondamentale per risolvere i problemi, a partire da quelli della viabilità, minacciata dal dissesto. Salvaguardando la montagna, si salvaguarda anche la valle”.

“Tre anni fa, quando si sono verificati i primi problemi e il cimitero ha iniziato a cedere, non pensavo sinceramente che saremmo riusciti a trovare una soluzione- ha spiegato Gianpaolo Serpagli, sindaco di Bedonia-. Grazie all’Agenzia regionale abbiamo ricevuto questi fondi importanti, che ci hanno permesso di procedere alla sistemazione complessiva e il consolidamento statico di tutto il fronte del cimitero”.

Regione Emilia-Romagna, Wellness Foundation e Università di Bologna insieme per promuovere il benessere e i corretti stili di vita attraverso l’attività fisico-motoria

Regione Emilia-Romagna, Wellness Foundation e Università di Bologna insieme per promuovere il benessere e i corretti stili di vita attraverso l’attività fisico-motoriaPromozione dell’esercizio fisico come ‘strumento terapeutico’, programmi contro l’abbandono sportivo e per incentivare la salute nei luoghi di lavoro, promozione di eventi, come la wellness week, e la creazione dell’Osservatorio regionale.

Sono questi i capi saldi del nuovo Protocollo d’Intesa per la promozione del benessere e di corretti stili di vita 2025-2028 (approvato con delibera di Giunta regionale n. 1167 del 14 luglio 2025) siglato oggi, nell’ambito del Meeting annuale della Wellness Valley a Cesena, incontro rivolto a oltre 400 stakeholder pubblici e privati e occasione per presentare la sesta edizione del Wellness Valley Report (inserire il link).

L’accordo, di durata triennale e rinnovabile, è stato sottoscritto dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, dal presidente di Wellness Foundation e Technogym, Nerio Alessandri, e in rappresentanza del rettore dell’Alma Mater, dal prof. Emanuele Menegatti, presidente del Consiglio di Campus di Forlì, alla presenza dell’assessora regionale a Turismo e Sport, Roberta Frisoni.

L’intesa rappresenta un ulteriore passo in avanti nella strategia regionale di promozione del benessere e della salute, consolidando la visione dell’Emilia-Romagna come Sport Valley d’Italia e punto di riferimento internazionale per la cultura del Wellness.

Il Protocollo ha l’obiettivo in particolare di diffondere stili di vita sani e sostenibili e di rafforzare l’integrazione tra politiche sportive, sanitarie, sociali, educative e di sviluppo economico.

“Confermiamo e diamo nuova energia alla visione di una intera comunità che mette al centro salute, qualità della vita e benessere delle cittadine e dei cittadini- affermano il presidente de Pascale e l’assessora Frisoni-. Il lavoro congiunto con Technogym e Università di Bologna rafforza la Wellness Valley Emilia-Romagna che coniuga innovazione, ricerca e sviluppo sostenibile. Vogliamo essere un punto di riferimento nazionale per la cultura del wellness. Promuovere il movimento, investire nella prevenzione e in corretti stili di vita è un progetto politico che guarda al futuro della nostra comunità, alla coesione sociale e alla salute delle persone di tutte le età”.

“L’Alma Mater è da sempre molto attenta al tema del benessere- commenta il presidente del Campus di Forlì, Emanuele Menegatti-, inteso non solo come condizione individuale, ma come valore collettivo e leva per lo sviluppo sostenibile, sociale ed economico. In questa prospettiva si colloca la collaborazione con la Wellness Foundation e la Regione Emilia-Romagna nell’ambito del protocollo che oggi andiamo a rinnovare. Un protocollo frutto di un impegno condiviso, volto a promuovere uno stile di vita più sano attraverso un’integrazione tra ricerca, formazione e politiche pubbliche”.

“Star bene conviene a tutti gli stakeholder: Governi, Imprese e Cittadini. La Wellness Valley- dichiara Nerio Alessandri, presidente di Wellness Foundation e Technogym-, ne è una dimostrazione tangibile, il cui valore è dimostrato da dati concreti. Il rinnovo del Protocollo di Intesa – per la quarta volta – è per noi motivo di orgoglio ma soprattutto una spinta a proseguire il cammino con ancora più determinazione, con l’auspicio che la Wellness Valley possa ispirare la transizione verso modelli innovativi e sostenibili nell’intero Paese e altrove. Da parte nostra, confermiamo l’impegno della fondazione e siamo grati ai tanti attori che lavorano ogni giorno per diffondere la cultura del wellness e dei sani stili di vita”.

I contenuti del protocollo

Le azioni previste  dal protocollo riguardano diversi ambiti di intervento: Salute e prevenzione,  con la promozione dell’esercizio fisico come strumento terapeutico e l’implementazione di progetti innovativi legati al Fascicolo sanitario elettronico; Istruzione e Formazione, con moduli accademici sull’esercizio fisico e programmi contro l’abbandono sportivo; Sviluppo economico e promozione del territorio, per valorizzare eventi come la Wellness Week e incentivare la salute nei luoghi di lavoro. Infine l’azione di Ricerca e comunicazione, attraverso la creazione di un Osservatorio regionale sul Wellness e la misurazione dell’impatto sociale ed economico delle politiche di benessere.

Il Protocollo non comporta oneri economici diretti per la Regione; eventuali attività progettuali saranno oggetto di specifici atti, previa verifica delle risorse disponibili. È prevista la possibilità di adesione di ulteriori soggetti pubblici e privati, in particolare Università e centri di innovazione.

Le attività saranno monitorate annualmente da un tavolo di coordinamento regionale, con il coinvolgimento dell’Osservatorio sul Wellness, per garantire trasparenza, efficacia e continuità nel raggiungimento degli obiettivi condivisi.

Chiusure programmate sul Raccordo A13 e sulla A14

Chiusure programmate sul Raccordo A13 e sulla A14Sul Raccordo A13 Bologna-Padova-Tangenziale di Bologna (R13), per consentire attività di ispezione e manutenzione dei cavalcavia, dalle 21:00 di lunedì 10 alle 5:00 di martedì 11 novembre, sarà chiuso lo svincolo che dall’uscita della stazione di Bologna Arcoveggio immette sulla Tangenziale di Bologna, verso San Lazzaro di Savena/A14 Bologna-Taranto.

In alternativa, immettersi sulla Tangenziale verso Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli, uscire allo svincolo 5 Quartiere Lame e rientrare dallo stesso svincolo in direzione San Lazzaro/A14.

Si ricorda la chiusura, in modalità permanente, dello svincolo 6 Castelmaggiore, in entrata verso San Lazzaro di Savena/A14 Bologna-Taranto e in uscita per chi proviene da Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di competenza del Comune di Bologna relativi alla realizzazione della nuova linea tramviaria di Bologna denominata “Linea Verde”.

Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di manutenzione del margine, nelle due notti di lunedì 10 con orario 21:00-5:00 e venerdì 14 novembre con orario 22:00-6:00, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con R14 Raccordo di Casalecchio e l’allacciamento con A1 Milano-Napoli in direzione di quest’ultima.

Nella notte di lunedì 10, con orario 20:00-5:00, e nella notte di venerdì 14, con orario 22:00-6:00, sarà inoltre chiusa l’area di servizio “La Pioppa Est”, situata nel suddetto tratto.

In alternativa, per chi proviene da Ancona o da Padova ed è diretto verso la A1 Milano-Napoli, percorrere il Raccordo di Casalecchio e immettersi in A1.

***

Sulla A14 Bologna-Taranto sarà inoltre chiusa la stazione di Bologna Borgo Panigale in entrata verso entrambe le direzioni, Ancona e A1 Milano-Napoli.

Pertanto, sul Ramo Verde sarà chiuso il tratto compreso tra lo svincolo SS9 Via Emilia e Borgo Panigale verso la A1 Milano-Napoli.

In alternativa, utilizzare le stazioni di Bologna Casalecchio in R14, Bologna Arcoveggio in A13, Valsamoggia in A1, Bologna Fiera o Bologna San Lazzaro in A14.

Miglioramento della rete fognaria in via Lombardia e via Sant’Onofrio a Formigine

Miglioramento della rete fognaria in via Lombardia e via Sant’Onofrio a FormigineSono in corso i lavori di potenziamento della rete fognaria in via Lombardia, all’altezza dell’incrocio con via Sant’Onofrio, a Formigine. L’intervento realizzato da Hera spa, che prevede il collegamento (oggi mancante) della linea fognaria con quella di via Sant’Onofrio, oltre alla realizzazione di nuove caditoie e alla verifica e pulizia di quelle esistenti. L’obiettivo è migliorare la capacità di raccolta e smaltimento delle acque in una delle zone individuate come più critiche, anche a seguito delle piogge intense dello scorso giugno.

Per consentire il corretto svolgimento dei lavori, l’incrocio tra via Lombardia e via Sant’Onofrio resterà chiuso al traffico veicolare fino a martedì. Al termine dell’intervento, la circolazione sarà ripristinata regolarmente.

Parallelamente, nella giornata di oggi ha preso avvio anche la pulizia delle caditoie stradali sull’intero territorio comunale, anch’essa a cura di Hera. L’operazione mira a garantire un corretto deflusso delle acque piovane e a prevenire eventuali criticità in vista delle prossime precipitazioni. I cittadini possono segnalare caditoie ostruite contattando il servizio di pronto intervento di Hera al numero verde 800 701709.

Dichiara l’Assessore alla manutenzione del territorio Andrea Corradini: “Si tratta del primo intervento avviato da Hera spa a seguito dei lavori della commissione consiliare ‘Pianificazione territoriale’ del 14 ottobre scorso, a cui hanno partecipato gli stessi tecnici di Hera e nell’ambito della quale si sono analizzate le zone del territorio che presentano le maggiori criticità a seguito degli eventi meteo particolarmente intensi. In queste ultime zone, l’obiettivo è stato quello di gestire prioritariamente le aree che presentavano un quadro definito delle criticità e sulle quali si poteva quindi intervenire da subito. L’intervento in corso in questi giorni su via Lombardia e Via Sant’Onofrio va proprio in questa direzione e ha l’obiettivo  di migliorare lo smaltimento delle acque, ridurre il rischio di ristagni e quindi di allagamenti. È un primo passo del piano complessivo di studio, prevenzione e manutenzione che proseguirà nei prossimi mesi”.

L’Indonesia ospita il 32o Forum Mondiale della Ceramica

L’Indonesia ospita il 32o Forum Mondiale della CeramicaDal 9 al 12 novembre si terrà a Yogyakarta, Indonesia, la 32a edizione del World Ceramic Tiles Forum (WCTF), l’incontro annuale dei produttori di piastrelle di ceramica di tutto il mondo, nato nel 1994 come piattaforma di discussione delle principali problematiche e best practice del settore.

L’evento, che sarà ospitato da ASAKI, l’associazione indonesiana dell’industria ceramica, vedrà la partecipazione dei rappresentanti dei principali paesi produttori di ceramica di tutto il mondo, tra i quali anche la delegazione di Confindustria Ceramica, guidata dal Direttore Generale Armando Cafiero.

Al termine del WCTF si terranno le riunioni dell’ISO/TC 189, il comitato tecnico dell’organizzazione mondiale per la normazione tecnica del settore, che avranno luogo nella stessa sede.

 

Alcune chiusure programmate sulla Autostrada A1 nella nostra regione

Alcune chiusure programmate sulla Autostrada A1 nella nostra regionePer consentire lavori di manutenzione della segnaletica orizzontale, nelle due notti di lunedì 10 e martedì 11 novembre, con orario 21:00-5:00, sarà completamente chiusa la stazione di Reggio Emilia, in entrata e in uscita.  In alternativa, si consiglia di utilizzare le stazioni di Terre di Canossa, Modena Nord o Campogalliano sulla A22 Brennero-Modena.

Sempre sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di manutenzione della barriere di sicurezza, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:

DALLE 21:00 DI LUNEDI’ 10 NOVEMBRE ALLE 5:00 DI MARTEDI’ 11 NOVEMBRE

sarà chiuso il ramo di immissione su R14 Raccordo di Casalecchio per chi proviene da Firenze ed è diretto verso A14 Bologna-Taranto.

In alternativa: per chi è diretto verso Casalecchio di Reno, si consiglia di uscire alla stazione di Sasso Marconi, proseguire per Raccordo di Sasso Marconi, SS64 VAR Porrettana, SS64 Porrettana; per chi è diretto verso Ancona, si consiglia di uscire alla stazione di Sasso Marconi, proseguire per Raccordo di Sasso Marconi, SS64 VAR Porrettana, SS64 Porrettana, SP569 Asse Attrezzato Sud – Ovest, T06 Tangenziale di Bologna e rientrare in A14 a Bologna San Lazzaro; per chi è diretto verso Padova si consiglia di uscire alla stazione di Sasso Marconi, proseguire per Raccordo di Sasso Marconi, SS64 VAR Porrettana, SS64 Porrettana, SP569 Asse Attrezzato Sud – Ovest, T06 Tangenziale di Bologna e rientrare in A13 a Bologna Arcoveggio.

 

DALLE 21:00 DI MERCOLEDI’ 12 NOVEMBRE ALLE 5:00 DI GIOVEDI’ 13 NOVEMBRE

sarà chiuso il ramo di immissione su R14 Raccordo di Casalecchio per chi proviene da Milano ed è diretto verso A14 Bologna-Taranto.

In alternativa, per chi è diretto verso Casalecchio di Reno, si consiglia di percorrere la A14 Bologna-Taranto, uscire alla stazione di Bologna Borgo Panigale e proseguire sulla Tangenziale di Bologna in direzione Casalecchio di Reno.

 

Legambiente diffonde i dati del suo nuovo report “CittàClima”

Legambiente diffonde i dati del suo nuovo report “CittàClima”In Italia la crisi climatica corre veloce, mentre le città fanno fatica a controrispondere in maniera rapida ed efficace. Nella Penisola negli ultimi 11 anni – dal 2015 a settembre 2025 – sono ben 811 gli eventi meteo estremi, di cui 97 nel 2025 (gennaio-settembre), registrati in 136 comuni sopra i 50mila abitanti dove vivono in tutto 18,6 milioni di persone, ossia il 31,5% della popolazione nel nostro Paese. Eppure, solo il 39,7% dei comuni in questione ha messo in campo un piano o una strategia di adattamento ai cambiamenti climatici.

A scattare questa fotografia è Legambiente che, a pochi giorni dall’avvio della COP30 sul clima in Brasile e in vista della seconda edizione del “Climate Pride”, la mobilitazione nazionale per il clima del 15 novembre a Roma, diffonde oggi i dati del suo nuovo report “CittàClima. Speciale governance per l’adattamento al clima delle aree urbane” – realizzato in collaborazione con il Gruppo Unipol – focalizzandosi sugli impatti che la crisi climatica sta avendo nei comuni con oltre 50mila abitanti e rilanciando le sue proposte per città più resilienti.

Gli impatti sulle città e le aree urbane più colpite: Allagamenti da piogge intense (371 eventi), raffiche di vento e trombe d’aria (167) ed esondazioni fluviali (60) sono gli eventi meteo estremi che più si sono ripetuti in questi 11 anni. Tra le altre cose preoccupano anche i danni alle infrastrutture, ben 55 quelli causati perlopiù da forti piogge e temperature record con impatti soprattutto sulla rete dei trasporti, e poi i 33 danni da grandinate. A pagarne lo scotto maggiore sono soprattutto le città tra 50 e 150mila abitanti. Qui, in questi anni, si è concentrato il maggior numero degli eventi meteo estremi, ben il 48% del totale (811), e tra le città più colpite c’è anche Forlì con 11 episodi. Nelle prime 10 città tra i 150 e i 500 mila abitanti troviamo Bologna con 18 eventi e poi Modena con 9.

Questi dati non devono stupire, secondo l’ultimo Rapporto Idro-Meteo-Clima di ARPA Emilia Romagna nel solo 2024 nella nostra regione si sono verificati 19 eventi meteo rilevanti con forti nevicate a fine marzo, temporali con carattere di supercella a maggio, precipitazioni intense e persistenti a fine giungo, ondate di calore tra luglio e agosto e di nuovo precipitazioni intense tra settembre e ottobre.

 

FOCUS PIANI DI ADATTAMENTO E STRATEGIE:

Come stanno rispondendo le città a tutto questo? La Regione dal 2018 ha adottato una strategia di adattamento climatico fornendo per ogni città capoluogo e per aree omogenee una proiezione climatica utile per redigere piani locali e mettere in atto azioni puntuali. Bologna ha realizzato il piano di adattamento climatico già nel 2015 e attualmente è una delle 9 città, insieme a Parma che sta seguendo un percorso per diventare carbon neutral al 2030, ma ci sono altri esempi di azioni virtuose in regione.

La città di Ferrara attraverso varie progettazioni sta aumentando il verde e applicando la nature based solution per contrastare le isole di calore e l’accumulo idrico dovuto ad eventi estremi, la città di Forlì ha realizzato uno studio per identificare le aree che saranno maggiormente soggette a temperature elevate e poter quindi lavorare paritariamente su quelle

 

I GRANDI DIMENTICATI, PNACC E LEGGE CONTRO IL CONSUMO di SUOLO:

Alla luce di questa fotografia, per Legambiente l’Italia paga sulla propria pelle i ritardi legati all’attuazione del PNACC e l’assenza di una legge contro il consumo di suolo. Priorità totalmente dimenticate dal Governo Meloni. Per questo l’associazione ambientalista, con il suo report CittàClima, torna a ribadire all’Esecutivo l’urgenza di stanziare le risorse per finanziare e dare piena attuazione al PNACC, che a distanza di due anni dalla sua approvazione, resta ancora un piano solo sulla carta insieme alle 361 misure da adottare su scala nazionale e regionale. Un ritardo, denuncia Legambiente, inaccettabile dato che la mancata attuazione rallenta a cascata la redazione di Piani locali di adattamento al clima. Così come è urgente istituire con decreto l’Osservatorio nazionale per l’adattamento ai cambiamenti climatici, composto dai rappresentanti delle Regioni e degli Enti locali per l’individuazione delle priorità territoriali e settoriali e per il monitoraggio dell’efficacia delle azioni di adattamento. Il decreto doveva essere emanato entro il 21 marzo 2024, ossia a tre mesi dall’approvazione del PNACC, ma ad oggi non ha visto ancora la luce.

Il Paese ha bisogno di città in grado di puntare su mitigazione e adattamento. A tal riguardo, per l’associazione ambientalista è anche importante che venga redatto un Piano specifico per l’adattamento delle aree urbane intrecciando il tema anche con quello dell’adattamento per le coste, come fatto in Spagna nel 2016. L’altra grande priorità su cui deve lavorare il Governo Meloni è quella di approvare una legge nazionale sullo stop al consumo di suolo, il cui iter legislativo iniziato nel 2012 è fermo in Parlamento dal 2016. Occorre, inoltre, prevedere il divieto di edificazione nelle aree a rischio idrogeologico, riaprire i fossi e i fiumi tombati nel passato, recuperare la permeabilità del suolo attraverso la diffusione di Sistemi di drenaggio sostenibile (SUDS) che sostituiscano l’asfalto e il cemento. Avere città resilienti significa anche lavorare su una governance integrata, informare i cittadini, lavorare su innovazione e tecnologia, e al tempo stesso replicare le buone pratiche messe in campo in Italia e all’estero.

“La crisi climatica in atto e i pesanti impatti a livello ambientale, economico, sociale e sanitario – commenta Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente – ci ricordano l’urgenza di azioni concrete. In Italia al momento l’unica urgenza sembra essere quella legata al Ponte sullo Stretto di Messina, dimenticando la sicurezza delle persone esposte agli effetti del cambiamento climatico. Oggi occorre, invece, investire in interventi che incrementino la capacità di resilienza delle città in termini di mitigazione e adattamento. I dati del nostro report Città Clima confermano quanto le aree urbane siano vulnerabili ai cambiamenti climatici, così come il rapporto globale del Lancet Countdown on Health and Climate Change, e quello dell’IPCC, sottolineano l’urgenza di agire a livello mondiale e nazionale. Per questo chiediamo al Governo Meloni come prima priorità quella di inserire nella legge di Bilancio in lavorazione le risorse economiche necessarie per attuare il Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici e che a livello internazionale l’Italia faccia la sua parte alla COP30 in Brasile per dare concretezza agli impegni presi sia con l’Accordo di Parigi sia nei precedenti summit. In particolare, auspichiamo che il nostro Paese sostenga l’adozione di un Piano d’azione che delinei il percorso dei prossimi anni per accelerare l’azione climatica globale in coerenza con l’obiettivo di 1.5° dell’Accordo di Parigi”.

“L’assenza di una diffusione capillare di strumenti di pianificazione per l’adattamento climatico nei Comuni – dichiara Andrea Minutolo, responsabile scientifico di Legambiente – è frutto dei mancati sviluppi attuativi del PNACC, della mancanza di risorse adeguate e di competenze specifiche nei comuni sugli eventi meteo estremi e sugli impatti che generano sui territori. Sulla questione delle risorse, si dovrebbe seguire l’esempio dei PUMS, i piani urbani di mobilità sostenibile, con il Governo che definisce i requisiti e i punti chiave minimi necessari per elaborare i Piani urbani di adattamento, vincolando e garantendo le risorse per la loro approvazione a chi soddisfa tali requisiti. In questo modo diventa possibile superare una programmazione fatta spesso a macchia di leopardo, rendendo omogenei le strutture dei piani delle diverse città e dando ai Sindaci strumenti di programmazione certi e di qualità”.

 

# ora in onda #
...............