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Comune di Sassuolo
domenica, 5 Aprile 2026
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La Pallavolo Spezzanese vola in Serie B

E’ arrivata in questi giorni una bella notizia che regala al Comune di Fiorano Modenese l’occasione per festeggiare: la squadra di pallavolo maschile della società G.S. Spezzanese è stata promossa in serie B.

“E’ un successo frutto di un percorso che viene da lontano” – commenta la Società – “passando dalle Vecchie Glorie, per arrivare al cambio generazionale di qualche anno fa, dove un gruppo di ragazzi eccezionali ha incarnato l’essenza dello spirito di squadra, lottando su ogni pallone, sempre come se fosse l’ultimo. Ora si apre una fase nuova, in cui la Società proverà con tutte le sue forze a confermare il titolo e l’iscrizione al campionato nazionale di serie B”.

Anche l’assessore allo sport, Monica Lusetti ringrazia per questo risultato: “Per l’amministrazione questa promozione è motivo di grande orgoglio. A nome della giunta, del consiglio comunale e di tutti i cittadini fioranesi, vorrei ringraziare i ragazzi della Spezzanese per l’impegno, la costanza e la tenacia con cui hanno lavorato e sono riusciti ad ottenere il titolo. Mi congratulo con la squadra, che so vincente per 18 partite consecutive. Un risultato del genere non si improvvisa, ma è frutto di un lavoro ordinario, quotidiano, portato avanti con costanza e determinazione. I nostri complimenti anche alla Società, agli allenatori, agli accompagnatori, ai supporter della squadra e a tutti coloro che hanno creduto in questo progetto. Il vostro lavoro sarà ancora più prezioso da adesso in poi”.

La società G.S. Spezzanese ringrazia gli sponsor per il contributo fondamentale, in particolare Hipix, Gimec, Atom, Promospot e il Comune di Fiorano Modenese, oltre a tutti coloro che hanno sposato la causa.
La speranza è che il prossimo anno la Spezzanese possa portare in giro per l’Italia il nome di una piccola realtà di provincia diventata grande e per fare questo ha bisogno del supporto anche economico di tutti coloro che potranno contribuire, per cui lancia un appello, comunque consapevole del momento di difficoltà che le aziende, gli artigiani e i lavoratori stanno affrontando.

In A14 chiusa per una notte la stazione di Cesena Nord

Sulla A14 Bologna-Taranto, per programmati lavori di manutenzione del cavalcavia 78, previsti in orario notturno, dalle 22:00 di venerdì 22 alle 6:00 di sabato 23 maggio, sarà chiusa la stazione di Cesena nord, in entrata verso Bologna e in uscita per chi proviene da Pescara/Ancona. In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione autostradale di Cesena o di Forlì.

Contratto collettivo integrativo per il personale non dirigente del Comune di Sassuolo

Lo scorso 8 maggio il Comune di Sassuolo e i sindacati di categoria hanno sottoscritto la “pre-intesa al contratto collettivo integrativo per il personale non dirigente” del Comune di Sassuolo per il triennio 2019-2021, superando l’ormai datato contratto del 10 maggio 2013.

Il nuovo accordo, composto da 36 articoli, disciplina le materie rimesse alla contrattazione decentrata dall’ultimo CCNL del comparto Funzioni locali, sottoscritto il 21 maggio 2018, e in linea con l’accordo territoriale definito dall’Unione dei Comuni del Distretto ceramico nell’autunno scorso.

“L’accordo – afferma l’Assessore al personale Camilla Nizzoli – definisce sostanzialmente i criteri generali per la ripartizione e destinazione delle risorse finanziarie disponibili per la contrattazione integrativa, per l’attribuzione dei premi correlati alla performance, per la definizione delle procedure per le progressioni economiche e per l’attribuzione delle varie indennità”.

Anche tramite il contratto decentrato ora sottoscritto, il Comune di Sassuolo potrà continuare a promuovere il merito e il miglioramento della performance organizzativa e individuale mediante l’utilizzo di un sistema premiante selettivo, secondo logiche meritocratiche, nonché a valorizzare i dipendenti che conseguano le migliori performance attraverso l’attribuzione d’incentivi economici secondo i principi stabiliti dal d.lgs. n. 150/2009 e in stretta connessione con il “ciclo di gestione della performance”, caratterizzato dalle fasi della programmazione, misurazione del grado di raggiungimento degli obiettivi, valutazione e primalità.  E’ in tale contesto che l’accordo definisce, tra l’altro, le modalità di applicazione della nuova “maggiorazione” del premio individuale, che sarà riconosciuto solo a un 10% dei dipendenti che conseguono le valutazioni più elevate.

Nell’accordo è inoltre presente una nuova sezione per la Polizia locale, che valorizza le peculiarità professionali del personale interessato attraverso, in particolare, l’introduzione di due nuove indennità, una delle quali compensa le funzioni, le responsabilità e il grado rivestito, e l’altra le prestazioni rese sul territorio per i servizi esterni di vigilanza. L’amministrazione ha puntato molto sulla valorizzazione dell’apporto degli agenti sulla copertura dei servizi di vigilanza e sicurezza territoriale in una fascia di orario più ampia possibile in quanto in linea con il programma di mandato.

Nell’ottica del rispetto, valorizzazione e sviluppo delle risorse umane, il nuovo contratto definisce poi le linee d’indirizzo e i criteri generali per l’individuazione delle misure concernenti la salute e la sicurezza del lavoro, gli interventi che promuovono un nuovo approccio al lavoro rivolto al miglioramento e all’accrescimento delle competenze del personale, quali la definizione di opportuni percorsi di formazione e riqualificazione e l’utilizzo di strumenti tecnologicamente avanzati.

“L’accordo – continua l’Assessore Nizzoli – giunge dopo una lunga trattativa iniziata a fine Ottobre 2019, ed ha visto impegnata la delegazione di parte pubblica e quella sindacale in un dialogo a volte aspro ma costruttivo e trasparente, ciascuno nel rispetto dei propri ruoli e che ringrazio per il lavoro svolto ed il risultato ottenuto”.

“Il giardino dei conigli”: a Formigine visite guidate per bambini a cura delle guardie zoofile

Lo scorso anno, i conigli presenti nel parco della Resistenza a Formigine sono stati recuperati e portati in un’ampia area recintata, all’ingresso del parco stesso. Visitati, vaccinati e sterilizzati da veterinari esperti, gli animali hanno imparato a conoscere le attenzioni dei tanti bambini che portavano loro verdure.

Anche durante i giorni del lockdown, i 18 conigli sono stati nutriti e curati dalle guardie zoofile di OIPA Modena, l’associazione che si occupa della difesa degli animali e della natura.

Proprio i volontari di Oipa, in collaborazione con l’assessorato all’Ambiente del Comune, hanno pensato fosse importante, per i bambini costretti a tanti giorni in casa, poter riacquisire un contatto con la natura. Ecco allora l’idea di realizzare visite guidate domenicali al “giardino dei conigli”.

La scorsa domenica (17 maggio) sono stati 60 i piccoli che hanno potuto conoscere gli ospiti del giardino, muniti di mascherina e con ingressi contingentati e su prenotazione per mantenere il distanziamento interpersonale.

L’esperienza si replica anche nel pomeriggio di domenica prossima (24 maggio), meteo permettendo. È possibile prenotare la visita guidata telefonando al numero 333 2245743.

“Ringrazio Oipa Modena per l’opportunità che viene data ai nostri bambini – afferma l’assessore all’Ambiente Giulia Bosi – Cercheremo di portare avanti l’iniziativa fino a quando il clima lo permetterà: con il caldo, infatti, i conigli tendono a trovare ristoro nelle loro tane. Ricordo che gli animali possono essere adottati, per questo è possibile rivolgersi alle guardie zoofile”.

 

 

Dal 29/5 “Il mio gioco preferito – Parte seconda”, il nuovo album di Nek

Il 29 maggio, a un anno dal precedente, esce “Il mio gioco preferito – Parte seconda“, il nuovo album di Nek. Non potendo presentarlo, come di solito accade, attraverso una serie di incontri in-store, il cantante sassolese ha pensato a un modo alternativo per incontrare virtualmente i propri fan, attraverso una virtual experience ad hoc.

Si tratta, in particolare, di video chat organizzate in 4 sessioni di 45  minuti, a partire da giovedì 4 giugno – clicca qui, per saperne di più.

ci videochiameremo, io da casa mia e voi da casa vostra, staremo insieme, suonerò per voi, mi farete delle domande, e ci vedremo anche se a distanza. Io non vedo l’ora, sono sicuro che ci divertiremo!

Via al progetto ‘Bike to work’, in Emilia-Romagna la ripartenza è su due ruote. Dalla Regione 3,3 milioni di euro ai 30 Comuni firmatari del Piano

L’Emilia-Romagna si prepara alla fase 3 mettendo a disposizione, per i 30 comuni firmatari del Piano aria integrato regionale (Pair), 3,3 milioni di euro di risorse regionali per incentivare, con interventi strutturali, l’uso della bicicletta nelle città e allargare – fino ai Comuni con meno di 50mila abitanti – la platea dei beneficiari di contributi statali per le due ruote, indicati nel Decreto Rilancio del Governo. Ecco di cosa si tratta.

Finanziamenti fino al 70% per interventi strutturali per realizzare corsie riservate al trasporto pubblico locale e per realizzare piste ciclabili, installare rastrelliere ed evitare furti durante la sosta e altre misure per rendere agevole muoversi sulle due ruote in città.

E poi rimborsi fino al 60% del costo sostenuto per l’acquisto di bici e altri veicoli elettrici per i cittadini dei Comuni firmatari del Pair esclusi dal ‘bonus statale’.

E, ancora, incentivi chilometrici fino a un massimo di 50 euro al mese, ai lavoratori che scelgono le due ruote per andare in azienda. Ancora: fino a 300 euro agli abbonati ferroviari per comprare la bici pieghevole.

“Eravamo pronti con il provvedimento da un paio di settimane, ma abbiamo voluto attendere il ‘bonus bici’ inserito nel Decreto Rilancio dalla ministra De Micheli- afferma l’assessore regionale a Mobilità e Infrastrutture, Andrea Corsini-, per promuovere una misura complementare e permettere a un numero maggiore di cittadini di poter ricevere un contributo per l’acquisto di biciclette e altri veicoli elettrici, premiando i Comuni firmatari del Piano aria regionale. Inoltre, con gli interventi strutturali che andiamo a finanziare, renderemo sempre più vantaggioso muoversi con le due ruote. Un provvedimento che si aggiunge ai circa 60 già attivi in Emilia-Romagna per lo sviluppo della mobilità ciclabile e agli oltre 250 km di piste ciclabili, finanziati con circa 35 milioni di euro. Vogliamo così spingere, sempre più e dove possibile, i cittadini ad utilizzare mezzi ecologici alternativi all’auto privata per gli spostamenti casa-lavoro con l’obiettivo di incidere in modo significativo alla decongestione del traffico nelle nostre città”.

“Il progetto ‘Bike to work’ messo in campo dalla Regione premia i 30 Comuni firmatari del Piano aria integrato regionale e apre da subito nuovi investimenti e incentivi per promuovere l’uso della bicicletta- spiega l’assessore regionale all’Ambiente, Irene Priolo- con indubbi benefici per la qualità dell’aria dei nostri centri urbani. È una iniziativa che sosteniamo con risorse regionali perché riteniamo che spostare il più possibile la mobilità privata su mezzi sostenibili ed ecologici possa contribuire a migliorare in modo significativo la vita nelle città.  Una scelta che riteniamo ancora più necessaria in questa fase di emergenza per dare risposte di qualità alle necessità di spostamento delle persone garantendo allo stesso tempo la sicurezza e la salute. Mobilità, ambiente e sostenibilità devono diventare sinonimi dell’approccio che la Regione metterà in campo in questo mandato”.

 

Gli interventi

Tre le direttrici di intervento per disincentivare l’uso delle auto private e aumentare il numero di biciclette sulle strade nei 30 Comuni firmatari del Piano aria integrato regionale.

La prima linea di investimento, con una dotazione di 1,5 milioni di euro, finanzia interventi strutturali. Corsie riservate di nuova generazione previste nel decreto ministeriale, opere per moderare la velocità e per facilitare la circolazione delle due ruote, rastrelliere per l’ancoraggio sicuro delle biciclette.

Inoltre, e solo per i comuni con popolazione inferiore ai 50mila abitanti che non fanno parte dell’area metropolitana di Bologna (per i quali ci sarà il contributo statale), incentivi per l’acquisto di biciclette, segway, monopattini elettrici, che copriranno fino al 60% del costo del mezzo.

La seconda linea di finanziamenti della Regione, con una dotazione di altri 1,5 milioni di euro, prevede – ed è la prima volta – incentivi chilometrici per gli spostamenti, riduzioni del costo del bike sharing e del deposito nelle velostazioni dedicate agli scambi intermodali, per i dipendenti delle aziende.

Infine, la terza linea d’azione, con 300mila euro, è destinata agli abbonati ferroviari perl’acquisto di bici pieghevoli utilizzate per gli spostamenti iniziali e finali da e per il posto auto o bus (si ricorda che in tale caso non si paga il biglietto a bordo come previsto per una bici tradizionale, quindi un incentivo per i pendolari).

 

Bike to work: contributi e incentivi per la mobilità ciclabile

Gli investimenti dei Comuni – che dovranno sottoscrivere un protocollo con la Regione – sono finanziati nella misura massima del 70% rispetto ai costi di realizzazione di percorsi ciclabili, interventi di moderazione del traffico come l’attivazione di corsie riservate bus e piste ciclabili, bike lane ad uso promiscuo, rastrelliere portabiciclette e attrezzature per la sosta per scongiurare i furti. Possono essere finanziate spese sostenute a partire dal 20 maggio 2020.

Nei soli comuni con meno di 50mila abitanti, fuori dall’area metropolitana di Bologna, sono previsti incentivi per l’acquisto di biciclette – anche a pedalata assistita o elettriche- e per altri veicoli elettrici come segway, hoverboard e monopattini…, con un rimborso fino al 60% del costo del mezzo, fino ad un massimo di 500 euro per le bici elettriche.

Per i dipendenti delle aziende, a  seguito di accordi con i mobility manager, verranno attivati incentivi chilometrici pari a 20 centesimi a km, fino ad un massimo di 50 euro al mese a persona: incentivi per ridurre i costi del bike sharing da utilizzare prioritariamente per gli spostamenti casa-lavoro, oltre a incentivi mirati a ridurre il costo del deposito delle biciclette presso le velostazioni o altri depositi finalizzati all’interscambio modale che siano convenzionati con il Comune.

Infine, sono previste risorse regionali, erogate attraverso Fer, rivolte agli abbonati ferroviari per l’acquisto di bici pieghevoli da utilizzare per gli spostamenti iniziali e finali.  A questo scopo sarà riconosciuto un contributo fino a 300 euro pari al 50% del costo di acquisto di una bicicletta pieghevole per i cittadini residenti nei comuni dell’Emilia-Romagna che non possono beneficiare di altri contributi statale o regionale.

Vietate le visite a Casa Serena, sino a lunedì compreso

Fino a lunedì 25 maggio non sarà possibile fare visita agli anziani ospiti di Casa Serena. Lo stabilisce l’ordinanza n°73, firmata questa mattina dal Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani valida, appunto, fino a lunedì prossimo compreso.

“La pandemia tutt’ora in corso – commenta il Sindaco – come noto ha colpito soprattutto le fasce più fragili della popolazione, in particolar modo gli anziani. Negli ultimi mesi abbiamo assistito a veri e propri bollettini di guerra uscire dalle residenze assistite di tutta Italia, ma non a Sassuolo: la decisione, sicuramente non semplice, di impedire le visite sin dall’inizio assieme alla professionalità ed alla diligenza degli operatori hanno sicuramente contribuito a far si che, sino ad ora, gli ospiti di Casa Serena non siano stati assolutamente intaccati da Covid -19. Per far si che tutto ciò prosegua anche in questo momento delicato di transizione tra lock down e riaperture, in cui ancora non ci sono linee guida chiare ed assolutamente sicure per questo tipo di struttura, ed è per questo che riteniamo indispensabile chiedere ancora qualche giorno di pazienza a parenti che sicuramente non vedono l’ora di poter far visita ai propri cari. La sicurezza, soprattutto di chi da solo non può difendersi, viene prima di tutto”.

Per questi motivi, l’ordinanza n°73 del 20 maggio stabilisce il “divieto di accesso da parte di parenti e visitatori alle strutture residenziali che ospitano anziani autosufficienti e non, comunque denominate, presenti e funzionanti sul territorio comunale a partire da mercoledì 20 maggio 2020 e fino a lunedì 25  maggio 2020 inclusa”.

 

 

Format digitale per la XXXIIIesima edizione del Premio Lucchese

La XXXIIIesima edizione del Premio Lucchese ha un format digitale. L’evento annuale intitolato alla memoria dell’Ing. Giovanni Lucchese – padre dell’attuale Presidente di Florim Claudio Lucchese e fondatore di Floor Gres – assegna borse di studio agli studenti più meritevoli dell’IIS A. Volta di Sassuolo. Non potendo ospitare la cerimonia negli spazi della Florim Gallery, nel rispetto delle disposizioni attuali, l’evento verrà raccontato attraverso contenuti inediti pubblicati in una pagina web dedicata.

“Un Premio alla Vita” è il titolo scelto per l’edizione 2020. Insieme ai vincitori, il poliedrico giornalista Leo Turrini – quest’anno nel ruolo di “conduttore virtuale”.

“Credo sia importante, proprio oggi, non fermare questo nostro appuntamento annuale, simbolo del nostro impegno nei confronti dell’istruzione e degli studenti del territorio – spiega Claudio Lucchese. Il Premio è una celebrazione a me molto cara alla quale non ho voluto rinunciare nonostante il delicato momento che stiamo attraversando. Ritengo che il legame tra la nostra azienda e il mondo della scuola possa far tesoro di questa esperienza dimostrando che, insieme, è possibile trasformare ogni sfida in un nuovo traguardo. Il nuovo format digitale che abbiamo creato in collaborazione con questi ragazzi ne è solo un esempio”.

Nelle parole di Turrini le motivazioni del tema 2020: “Mai come in questo anno tutti noi siamo stati costretti ad interrogarci sul senso delle cose e sul valore delle nostre esistenze; la pandemia ha sconvolto abitudini e certezze, lasciando un fortissimo desiderio di ricominciare. Insieme. Anche il Premio Lucchese non rinuncia all’identità che da sempre lo caratterizza e il nesso tra Gruppo Florim e mondo della scuola uscirà rafforzato da questa inattesa, difficilissima esperienza”.

A rendere testimonianza della volontà di ripartire, insieme al giornalista, ci sono i cinque studenti vincitori delle borse di studio, con le loro video-interviste contenute in una pagina dedicata del sito Florim, da cui si sprigiona tutta la loro forza e voglia di ricominciare.

 

I premiati di quest’anno sono:

  • Christian Totaro, votazione 100\100
  • Daniele Buzzega, votazione 100\100
  •  Francesco Gaetaniello, votazione 100\100
  •  Jo Giovini, 100\100 con lode
  •  Matteo Alboni, votazione 100\100

Anche la Prof.ssa Sabrina Paganelli – Dirigente Scolastico – fornisce il suo contributo e afferma: “È con orgoglio che partecipo anche quest’anno, seppur con modalità a distanza, a questa cerimonia che Florim ha voluto con la perseveranza e la Vision che da sempre la contraddistinguono. Con l’ottimismo che serve a chi non si arrende, vi auguro il meglio”. E prosegue: “Questo premio da anni riconosce il merito degli studenti migliori, il loro impegno, la motivazione, l’attitudine a pensare al risultato finale, all’eccellenza. Siete il nostro modo di credere nel futuro che voi stessi rappresentate e ci uniamo a voi nel sostenere i vostri sogni”.

Il Premio Lucchese – organizzato in collaborazione con la Società Ceramica Italiana – si inserisce nel nutrito calendario di iniziative ed eventi promossi dalla Fondazione Ing. Giovanni Lucchese, che da anni focalizza i suoi interventia sostegno del territorio.

 

309 nuovi alberi a Sassuolo per i nati nel 2018

Inizieranno venerdì, 22 maggio ad opera della ditta appaltatrice, le operazioni preliminari di pulizia, picchettamento e creazione dell’impianto irriguo, propedeutiche alla piantumazione di 309 nuove alberature corrispondenti ai bambini nati e adottati nel 2018 nel rispetto della legge nazionale n.113 del 29 gennaio 1992 (modificata dalla L.10/2013) che prevede l’obbligo per il Comune di residenza di porre a dimora un albero per ogni neonato e minore adottato, a seguito della registrazione anagrafica.

Nella settimana compresa tra il 25 e il 30 maggio la ditta provvederà alla piantumazione delle alberature, intervento che si sarebbe dovuto svolgere, in accordo con il Servizio Ambiente, lo scorso 19 aprile, ma che a causa dell’emergenza epidemiologica in atto è stato annullato.

Il Servizio Ambiente nei prossimi giorni inoltrerà alle famiglie coinvolte l’attestato di piantumazione, fornendo indicazioni sull’area individuata e eventuali spiegazioni sulle motivazioni che purtroppo, quest’anno, hanno impedito lo svolgimento dell’iniziativa.

Trattandosi di un’area verde aperta al pubblico, una volta completato l’intervento, la stessa sarà accessibile e fruibile alle famiglie, che potranno transitare sui percorsi pedonali pertinenziali alla piantumazione durante le passeggiate pomeridiane, avendo modo di visionare le alberature poste a dimora per ricordare la nascita e l’adozione dei propri bambini.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 21 maggio

Cielo generalmente sereno o poco nuvoloso sul settore orientale della regione; nuvolosità residua al primo mattino sulle aree centro-occidentali, in progressivo diradamento nel corso della mattinata. Temperature: minime stazionarie o in lieve diminuzione: valori attorno a 14/15°C nei capoluoghi interni, prossime a 17/18°C lungo la fascia costiera. Massime in aumento, comprese tra 25°C e 27°C nei capoluoghi emiliani, intorno a 21/22°C lungo la fascia costiera. Venti: nordorientali su costa e mare, inizialmente moderati, ma con intensità in attenuazione nel corso della giornata; deboli di direzione variabile sul resto del territorio. In serata tendenza a rotazione del vento dai quadranti meridionali. Mare: inizialmente mosso sotto costa, molto mosso al largo, con moto ondoso in progressiva attenuazione nel corso della giornata fino a divenire poco mosso o localmente mosso in serata.

(Arpae)

Finanziati dalla Regione con 3,1 milioni i primi 30 progetti di ricerca e innovazione per lo sviluppo di soluzioni finalizzate al contrasto dell’epidemia da Covid-19

Nuovi tipi di mascherine protettive, braccialetti elettronici per la gestione dei parametri vitali e del distanziamento, pellicole antibatteriche e antivirali, imballaggi monouso per disinfettanti, respiratori a basso costo, sistema di controllo e gestione accessi agli impianti sportivi con controllo di temperatura.

Sono alcune delle soluzioni innovative studiate da aziende e da laboratori di ricerca dell’Emilia-Romagna in risposta al bando della Regione Emilia-Romagna, che ha promosso progetti di ricerca e sviluppo sperimentale per la messa a punto di prodotti, servizi, soluzioni tecnologiche per contrastare l’epidemia da Covid-19.

Si tratta dei primi 30 progetti ammessi a contributo, relativi alla prima ‘call’ del bando regionale, dal costo complessivo di 4,2 milioni di euro, a cui la Regione contribuirà attraverso Fondi europei (Por-Fesr) con 3,1 milioni di euro. Di questi progetti finanziati, 27 sono stati presentati da imprese (di cui 19 fra micro e piccole imprese) e 3 da laboratori della Rete Alta Tecnologia.

Le tre ‘call’ effettuate dalla Regione a partire dal 27 aprile, hanno portato alla presentazione di ben 199 i progetti da parte di imprese e laboratori di ricerca: 153 presentati da imprese e 46 da laboratori della Rete regionale Alta Tecnologia, per un valore complessivo di oltre 25 milioni di euro, ed un contributo richiesto di 19,5 milioni. Una dimostrazione di grande creatività e soluzioni altamente innovative per contrastare la pandemia.

“Oggi, a soli 30 giorni dall’annuncio del bando-ha affermato l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla-, siamo già in grado di dare il via libera ai primi 30 progetti per realizzare soluzioni di contrasto alla diffusione del covid19. Si tratta di un nuovo ‘colpo’ del bazooka regionale per la ripartenza della nostra economia. L’alto numero dei partecipanti dimostra ancora una volta che l’Emilia-Romagna è un territorio ricco di saperi, creatività e competenze tecnico-scientifiche di valore assoluto. La rete di Università, laboratori di ricerca, start up e piccole imprese innovative rappresenta un patrimonio fondamentale che ci permette di tenere le migliori competenze intellettuali nel sistema produttivo e creare ulteriore lavoro di qualità, pianificando così un futuro sostenibile e una nuova filiera strategica per la nostra regione”.

I progetti presentati riguardano in particolare il contrasto alla diffusione del contagio da Covid-19 e della più ampia famiglia di Coronavirus (48 progetti); soluzioni per utilizzare materiali già esistenti o sperimentare nuovi materiali per la realizzazione di dispositivi di protezione individuale, o per ridurre il rischio di contaminazione attraverso il contatto con le superfici (27 progetti); soluzioni tecnologiche ed organizzative innovative  per ridurre il rischio di contaminazione e garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro (75 progetti); progetti per garantire il distanziamento tra le persone e gestire sistemi di monitoraggio della sicurezza in ambienti aperti al pubblico, con particolare attenzione ai luoghi dove vi è una significativa aggregazione (37 progetti) e infine la riconversione, anche parziale, di imprese verso la produzione di dispositivi di protezione individuale o comunque di prodotti e servizi volti alla gestione dell’emergenza (12 progetti).

Tra questi uno propone lo sviluppo di una maschera protettiva facciale con visiera trasparente per uso in ambiente sanitario, prodotta attraverso una tecnica di stampaggio ad ‘iniezione-compressione’, realizzata con polimeri facilmente reperibili sul mercato. Un’altra azienda, propone invece di creare una pellicola che, trattata con nanotecnologie, sia in grado di acquisire anche caratteristiche antibatteriche e antivirali. E ancora, un progetto si propone di sviluppare una macchina che consentirà di confezionare gel disinfettante in bustine monodose innovative facilmente apribili grazie all’utilizzo di sole tre dita.

I progetti saranno monitorati e dovranno concludersi entro 6 mesi dall’approvazione del finanziamento, ed i risultati dovranno consentire lo sviluppo di soluzioni concrete e di tempestiva applicazione, che possano avere la più ampia diffusione e ricaduta su tutto il territorio regionale.

Persone all’interno durante la Fase 1, bar sassolese ora chiude per 10 giorni

Ieri i Carabinieri della Compagnia di Sassuolo hanno notificato il provvedimento di chiusura per 10 giorni di un bar sito al centro. Il provvedimento emesso dal Prefetto di Modena scaturisce da un controllo effettuato dai militari durante l’emergenza Covid, quando all’interno del locale furono trovate diverse persone nonostante il decreto emergenziale imponesse la chiusura del bar.

Lotta agli stupefacenti: altra operazione di polizia giudiziaria dei Carabinieri

Ancora una operazione in tema di contrasto agli stupefacenti da parte dei militari della Compagnia Carabinieri di Sassuolo. Nella tarda serata di lunedì 18 maggio, i militari del nucleo operativo e radiomobile hanno tratto in arresto un cittadino italiano, trentottenne, responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I militari a seguito di perquisizione personale e domiciliare hanno trovato oltre 240 grammi di sostanza stupefacente tra hashish e marijuana, materiale atto al confezionamento e 450 € provento dell’attività delittuosa.

 

#NoiSiamoInvisibiliPerQuestoGoverno, la protesta della Scuola dell’Infanzia e Primaria Paritaria San Giuseppe di Sassuolo

Lo scorso 12 maggio  si è svolta la tavola rotonda organizzata dalle presidenze nazionali dell’USMI e della CISM, fortemente preoccupati della fatica di tante famiglie a pagare le rette e dell’indebitamento di tante scuole paritarie che non riescono a sostenere tutti i costi del personale.

Con un comunicato congiunto con le Associazioni, hanno chiesto che le bozze del DECRETO RILANCIO, circolate l’11.05.2020, fossero modificate per prevedere aiuti concreti alle famiglie, salvando così la scuola pubblica, statale e paritaria.

Ora tocca alla politica, ma bisogna sostenerla attraverso un gesto simbolico che faccia rumore e coinvolga tanti altri cittadini, oltre ogni schieramento, perché chi ama la scuola sa bene che questa è trasversale a tutto.

La Scuola dell’Infanzia e Primaria Paritaria San Giuseppe di Sassuolo non ha ritenuto  opportuno togliere alle famiglie, già penalizzate, il servizio delle videoconferenze e non vuole rimanere estranea al problema e sta chiedendo la collaborazione di tutti.

Oggi e domani la scuola ha organizzato un FLASH MOB on line.
Partecipare sarà molto semplice:
– Realizzate insieme ai vostri bimbi il disegno di un arcobaleno con la frase
“# Noi siamo invisibili per questo governo”
– Scattate una foto dell’elaborato e pubblicatela sui social taggando la scuola, così creeremo un rumore educativo e costruttivo;
– Inviate l’immagine che è presente in questo articolo, ai seguenti indirizzi:
presidente@pec.governo.it, segreteria.azzolina@istruzione.it

Sassuolo: chiuse al pubblico tutte le aree gioco presenti nei parchi e nei giardini pubblici

Saranno chiuse al pubblico a partire da domani, mercoledì 20 maggio, tutte le aree gioco presenti nei parchi e nei giardini pubblici di tutto il territorio comunale.

Lo stabilisce l’Ordinanza n°72 del 19/05 appena firmata dal Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani.

“Considerato che le linee guida di cui all’allegato 8 del DPCM del 17 maggio 2020 – si legge nell’ordinanza – impongono al gestore, al fine di consentire l’utilizzo delle aree in condizioni tali da garantire il massimo contenimento del rischio di contagio, specifiche attività di manutenzione e di controllo periodico, oltre che di pulizia e verifica periodica delle condizioni igieniche degli arredi e delle attrezzature disponibili; che a tal fine occorre predisporre un preciso piano di intervento di pulizia ed igienizzazione approfondita e frequente delle superfici più toccate, che, in considerazione delle numerose aree ludiche presenti sul territorio comunale, non può essere attuato nell’immediato; ritenuto, altresì, che nelle more della verifica del puntuale rispetto delle prescrizioni del DPCM 17/05/2020, e allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, si renda opportuna l’adozione del provvedimento di chiusura al pubblico delle aree gioco sul territorio comunale”.

Con decorrenza da mercoledì 20 maggio 2020 e fino all’adozione del Piano di Intervento, quindi, è assolutamente vietato accedere alle aree gioco comunali destinate allo svolgimento delle attività ludiche o ricreative su tutto il territorio comunale.

 

Severi (FI): “Spostare Imu al 16 settembre”

“Nel momento delle riapertura della fase due, aziende ed attività commerciali si trovano alle prese con le stangate fiscali locali. Invariate, nonostante oltre due mesi di mancati introiti. E’ prossimo l’arrivo e l’obbligato pagamento di Tari ed Imu, con un peso devastante sui bilanci delle aziende, già fortemente compromessi da due mesi di forzata chiusura. Per pagare tasse e fornitori molti imprenditori stanno erodendo i loro risparmi. Tutto questo è inaccettabile e da evitare. Per questo tutte le istituzioni, nell’ambito delle loro competenze, hanno il diritto-dovere di dare il contributo per aiutare la ripartenza. Con strumenti diretti, ma anche facendo sentire la propria voce a livello nazionale. L’IMU, imposta patrimoniale sugli immobili, genera a Sassuolo un gettito di circa 18 milioni di euro, di cui 8 vanno allo stato. Scadrà il 16 giugno e la TARI il primo luglio. Il rischio è che molti, senza aiuti, non potranno pagare. Oggi urge lasciare in tasca a cittadini ed imprenditori i soldi per poter sopravvivere, per potere alimentare i consumi e contribuire alla ripresa. Chiederò alla giunta, attraverso uno specifico Ordine del Giorno, di valutare la fattibilità di posticipare al 16 settembre, il pagamento, senza aggravio, dell’Imu , per dare un po’ di respiro ai contribuenti. Il Comune, al momento, non avendo urgenze di cassa , può fare la sua parte e lanciare, come già stanno facendo altre realtà, un segnale forte sul piano della leva fiscale e tributaria di sua competenza. Potrebbe così andare incontro ai cittadini e agli imprenditori, che stanno faticosamente arrancando per uscire da questo pantano. Un primo passo in questa direzione potrebbe essere, appunto, il possibile deferimento della scadenza per il pagamento dell’Imu, al 16 settembre”

Claudia Severi – Consigliere Comunale Forza Italia Sassuolo

Barcaiuolo (Fratelli d’Italia): “Sostegno alle scuole paritarie”

“Un grave errore in quanto le scuole paritarie, equiparate a quelle statali per Legge, formano circa 900mila studenti, con un risparmio per lo Stato quantificato in circa 6 miliardi l’anno, ed hanno un ruolo fondamentale nell’istruzione e nella formazione dei nostri figli” – commenta il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Michele Barcaiuolo.

“Le scuole paritarie sono state completamente abbandonate dal governo, che non si è posto il problema di tutte quelle famiglie che reputano quelle scuole la scelta migliore per i loro figli. Si tratta di una grave ingiustizia che impedisce di fatto la libertà di decidere il tipo di istruzione che si preferisce. Quelle famiglie, al pari delle altre, hanno diritto di essere sostenute dallo Stato così come gli istituti paritari che si trovano in grandissime difficoltà economiche e rischiano in moltissimi casi di non poter riaprire” incalza il consigliere.

Molti gli emendamenti presentati da Fratelli d’Italia al decreto Nazionale, tra i quali alcuni specifici sulla situazione delle scuole paritarie.

“Se queste modifiche non dovessero essere accolte, la Regione Emilia Romagna dovrà farsi carico delle mancanze da parte del Governo centrale con soluzioni che possano sostenere le famiglie e questi istituti nel loro servizio alla comunità” conclude Barcaiuolo.

(Michele Barcaiuolo – Consigliere Regionale gruppo Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni)

Giornata api: Coldiretti, crolla fino all’80% raccolta miele

Compromessa fino ad ora la produzione di miele Made in Italy che a macchia di leopardo crolla fino all’80% rispetto alla media per effetto dell’andamento climatico anomalo con una grave siccità che ha ridotto le fioriture e stressato le api. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti in occasione della giornata mondiale delle api che si festeggia il 20 maggio a livello planetario, dopo essere stata istituita dall’Onu nel 2018.

 

L’inverno bollente e la pazza primavera segnata da gelate – sottolinea la Coldiretti – hanno creato in molte regioni gravi problemi agli alveari con le api che non hanno la possibilità di raccogliere il nettare. Il poco miele che sono riuscite a produrre se lo mangiano per sopravvivere, anche se – precisa la Coldiretti – non mancano lungo la Penisola situazioni piu’ positive rispetto allo scorso anno.

Le difficoltà delle api – sottolinea la Coldiretti — sono un pericolo grave per la biodiversità considerato che sono un indicatore dello stato di salute dell’ambiente e servono al lavoro degli agricoltori con l’impollinazione dei fiori. In media una singola ape – precisa la Coldiretti – visita in genere circa 7000 fiori al giorno e ci vogliono quattro milioni di visite floreali per produrre un chilogrammo di miele. 3 colture alimentari su 4 dipendono in una certa misura per resa e qualità dall’impollinazione dalle api, tra queste ci sono le mele, le pere, le fragole, le ciliegie, i cocomeri ed i meloni secondo la Fao.

Ma a rischio è anche il miele con un raccolto che in Italia rischia di essere anche peggiore del 2019, quando, con una produ­zione nazionale di appena 15 milioni di chili a fronte di un quantitativo di quasi 25 milioni di chili importato durante l’anno dall’estero secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat dalle quali si evidenzia che il 40% arriva dall’Ungheria e oltre il 10% dalla Cina. In altre parole – precisa la Coldiretti – quasi 2 barattoli di miele su tre sono stranieri.

Per evitare di portare in tavola prodotti provenienti dall’estero, spesso di bassa qualità occorre verificare con attenzione l’origine in etichetta oppure di rivolgersi direttamente ai produttori nelle aziende agricole, negli agriturismi o nei mercati di Campagna Amica” consiglia la Coldiretti. Il miele prodotto sul territorio nazionale dove non sono ammesse coltivazioni Ogm (a differenza di quanto avviene ad esempio in Cina) è riconoscibile attraverso l’etichettatura di origine obbligatoria fortemente sostenuta dalla Coldiretti. La parola Italia deve essere obbligatoriamente presente sulle confezioni di miele raccolto interamente sul territorio nazionale mentre nel caso in cui il miele provenga da più Paesi dell’Unione Europea, l’etichetta – continua la Coldiretti – deve riportare l’indicazione “miscela di mieli originari della CE”; se invece proviene da Paesi extracomunitari deve esserci la scritta “miscela di mieli non originari della CE”, mentre se si tratta di un mix va scritto “miscela di mieli originari e non originari della CE”.

In Italia – spiega la Coldiretti – esistono più di 60 varietà di miele a seconda del tipo di “pascolo” delle api: dal miele di acacia al millefiori (che è tra i più diffusi), da quello di arancia a quello di castagno (più scuro e amarognolo), dal miele di tiglio a quello di melata, fino ai mieli da piante aromatiche come la lavanda, il timo e il rosmarino. Nelle campagne italiane – conclude la Coldiretti – ci sono 1,5 milioni gli alveari curati da sessantamila apicoltori di cui circa 2/3 produce per autoconsumo.

Salse di Nirano: strutture aperte e nuove iniziative

Da domenica 24 maggio la Riserva naturale delle Salse di Nirano riapre le proprie strutture di accoglienza (il Centro visite Cà Tassi e l’Ecomuseo Cà Rossa) e ritorna a proporre iniziative all’aria aperta per tutti, utili al riequilibrio psicofisico, dopo un lungo periodo trascorso in casa e per recuperare in parte quella socialità che ci è mancata nei mesi trascorsi.

La riapertura delle strutture, tutte sanificate, avviene in tutta sicurezza, nel rispetto delle norme per il contenimento del contagio da covis-19. L’accesso, senza prenotazione, a Cà Rossa e Cà Tassi sarà consentito per un massimo di cinque persone per piano, mantenendo il distanziamento interpersonale. La cartellonistica indicherà le norme di comportamento da tenere. Gli operatori garantiranno il corretto svolgimento degli ingressi e delle uscite dalle porte individuate allo scopo, oltre che dei percorsi di visita. E’ obbligatorio indossare mascherina e guanti. All’ingresso sarà disponibile il gel igienizzante, che si richiede di utilizzare, ma senza sprechi.

La prima attività proposta ‘Orienteering, correre non basta’ sarà domenica 24 maggio, in occasione della Settimana europea dei parchi e sarà curata da e sarà curata da Ecosapiens e Ideanatura. Alle ore 16, a Cà Rossa, si ricorda l’anniversario di fondazione del primo parco europeo in Svezia 1909, con un pomeriggio di attività motoria in Riserva. Una facile passeggiata per introdurre i partecipanti alle tecniche dell’orienteering, seguita da una gara non competitiva per famiglie all’interno della Riserva.

In base alla normativa, l’attività prevede un numero massimo di 12 persone partecipanti e richiede la prenotazione obbligatoria alla mail salse.nirano@fiorano.it. E’richiesto equipaggiamento adeguato con scarpe da ginnastica o trekking, oltre che mascherina e guanti. Chi parteciperà dovrà assicurare il mantenimento della distanza interpersonale prevista. Si raccomanda di arrivare almeno 15 minuti prima dell’inizio per potere effettuare il ‘triage’ di ingresso (accoglienza, misurazione della temperatura, etc).

Ristorazione, commercio e mercati: a Formigine disponibile sul sito del Comune la domanda per i dehors

È disponibile sul sito Internet del Comune di Formigine, nell’area tematica “Servizi alle imprese”, il modulo per la richiesta di occupazione suolo pubblico con l’esenzione dal pagamento della Cosap, in ragione di quanto previsto nel “Decreto Rilancio”.

Pubblici esercizi come bar e ristoranti, oppure attività artigianali con consumo sul posto come gelaterie, rosticcerie, pasticcerie o pizzerie d’asporto potranno dunque inviare la richiesta al Servizio Attività produttive e commercio per ampliare o installare temporaneamente i dehors, senza pagare la tassa per l’occupazione del suolo pubblico, al fine di far rispettare il corretto distanziamento interpersonale indicato dalla normativa per il contenimento del contagio causato dal Covid19.

“Stiamo mettendo in campo tutte le forze per consentire alle nostre attività di lavorare in sicurezza – afferma l’assessore alle Attività produttive Corrado Bizzini – Il tavolo permanente di coordinamento con Rete Imprese Italia (Confesercenti, Confcommercio, Cna e Lapam), Proform e i referenti dei commercianti delle frazioni ha l’obiettivo di intercettare le reali difficoltà con le quali stanno combattendo esercenti e commercianti”.

“Per evitare disagi alle attività che si affacciano su via Trento Trieste proprio al momento della riapertura – prosegue il Sindaco Maria Costi – abbiamo terminato i lavori di ripavimentazione con un mese di anticipo. È così possibile per i clienti dei negozi, passeggiare in sicurezza e, per i bar, allestire i tavoli all’aperto”.

Altra importante novità: tornano i mercati “al completo”, non solo quindi i banchi alimentari a Casinalbo, Magreta (il giovedì) e Formigine (il sabato). È necessario l’utilizzo della mascherina sia da parte degli operatori sia da parte dei clienti (dove non sia assicurato il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro); l’uso dei guanti “usa e getta” per l’acquisto di alimenti, bevande o per toccare capi di abbigliamento; la disinfezione delle mani tramite prodotti igienizzanti messi a disposizione della clientela. Per il mercato di piazza Camilla Ravera, gli accessi, presidiati dai Volontari della Sicurezza, saranno contingentati a 300 persone. Sono previste corsie a senso unico, con ingresso dal lato del Centro Educazione Ambientale e tre uscite.

 

Riprendono i mercati a Spezzano e Fiorano

Dal 20 maggio, riprendono i mercati settimanali a Fiorano Modenese, mercoledì a Spezzano, giovedì a Fiorano, nel rispetto delle rigide regole imposte dal Dpcm del Presidente del Consiglio dei Ministri, per contrastare la diffusione del coronavirus. I mercati si svolgeranno, come in epoca precovid, in Largo Morandi a Spezzano e in piazza Salvo d’Acquisto a Fiorano e non saranno più limitati al settore alimentare, ma offriranno altre merceologia di prodotto.

Il sindaco Francesco Tosi ha disposto, con ordinanza 95 del 18maggio 2020, che dovranno essere adottate misure per garantire il contingentamento degli ingressi e la vigilanza degli stessi.

L’area mercatale sarà delimitata con nastro bianco e rosso; l’accesso potrà avvenire solo da due varchi predefiniti. Sarà consentita la sola vendita ‘frontale’, gli spazi  laterali tra un posteggio e l’altro verranno chiusi da nastro, a cura degli operatori del commercio. Verrà evidenziato un percorso pedonale a senso unico all’interno del mercato; saranno creati due percorsi, uno in entrata e uno in uscita, mediante il posizionamento di transenne all’ingresso e all’uscita dell’area mercatale.

Il flusso dei clienti sarà regolato dai volontari presenti, che avranno anche il compito sorvegliare il corretto distanziamento nell’eventuale attesa e dare eventuali informazioni.

I banchi saranno posizionati in modo da garantire il più possibile la distanza interpersonale degli avventori, che avranno comunque l’obbligo di indossare la mascherina, così come gli esercenti. Durante gli acquisti è necessario l’utilizzo dei guanti monouso, che poi dovranno essere correttamente conferiti nei cestini della raccolta indifferenziata. Presso ogni banco dovranno poi essere disponibili e accessibili i sistemi per la disinfezione delle mani, in particolare accanto a tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento.

“Sono molto soddisfatta per questa ripartenza, resa possibile grazie al lavoro dell’amministrazione, dei tecnici e degli operatori – dichiara l’assessore al Commercio e Attività Produttive del Comune di Fiorano Modenese, Morena Silingardi e ringrazio tutti per la collaborazione, specie i volontari che ne garantiranno il corretto svolgimento”.

 

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