23.1 C
Comune di Sassuolo
domenica, 5 Aprile 2026
Home Blog Pagina 1352

M5S: “Comune Sassuolo fermi lavori villette adiacenti parco Ducale”

“Apprendiamo con stupore l’inizio dei lavori per la costruzione di 49 villette a ridosso del parco Ducale di Sassuolo, nell’area verde che si apre a ovest del duplice filare di pioppi cipressini, poco a sud della traversa di Via Indipendenza. Il fatto che risulti non esistere alcun parere di compatibilità paesaggistica, espresso dalla soprintendenza su questo insediamento, costituisce una lacuna  che il Comune dovrebbe tenere assolutamente in considerazione prima di dare avvio ad un’opera privata che cambierà radicalmente il territorio di Sassuolo”.

E’ quanto affermano i parlamentari M5S Gabriele Lanzi, Michela Montevecchi e Stefania Ascari, commentando la notizia dell’avvio del cantiere nell’area vincolata.

“ Presenteremo dunque un’interrogazione al Ministro competente per fare chiarezza sulla vicenda con l’auspicio che nel frattempo il Comune di Sassuolo sospenda ogni intervento di eradicazione di alberi o di predisposizione del futuro cantiere. La ricchezza paesaggistica e culturale di Sassuolo va preservata senza sé e senza ma”.

I controlli Polizia Locale di Fiorano nella settimana dall’11 al 17 maggio

Nella settimana appena trascorsa (dall’11 al 17 maggio), gli operatori della Polizia locale di Fiorano Modenese hanno continuato nell’attività di controllo del territorio. Sono stati effettuati 5 servizi di controllo con Scout Speed e un servizio con apparecchiatura telelaser, per il controllo del rispetto dei limiti di velocità. Sono state 13 le pattuglie in servizio su vari tratti di strade comunali e sono stati controllati 155 veicoli.

Non è stata riscontrata nessuna violazione in merito a spostamenti irregolari per emergenza covid-19, mentre sono state comminate diverse sanzioni per violazioni al Codice della Strada, in particolare 10 multe per guida senza cinture di sicurezza, 2 violazioni per veicolo senza la copertura assicurativa e 3 multe per guida senza documenti al seguito; infine una sanzione per passaggio a semaforo rosso.

Gli operatori della Polizia Locale in servizio hanno anche effettuato periodici controlli, per verificare possibili assembramenti e mancati distanziamenti delle persone, nei parchi cittadini, alla Riserva naturale delle Salse di Nirano, presso gli orti comunali e lungo le strade di passeggio (via Fiandri, via Rio Salse, via Chianca, via del Ruvinello ed altre vie secondarie).

 

Sette anni fa il Sassuolo in Serie A

«Missiroli, Missiroli, Missiroooliiii, reteeee!!!». Per molti sassolesi (e neroverdi), quell’urlo del telecronista di RadioRai Massimo Barchiesi è ancora la suoneria del telefonino, e pazienza se oggi fanno sette anni esatti. Per tutti, invece, è il ricordo indelebile del 18 maggio 2013, del ‘giorno dei giorni’ della Sassuolo neroverde che alle 18,27, dopo che ‘ il missile’ ha segnato il gol più pesante della storia del Sassuolo, fa addirittura suonare quel ‘campanone’ che era muto dal giorno della Liberazione e accompagna il Sassuolo in serie A.

Sono sette anni oggi, e ci piacerebbe poter dire che sembra ieri: in realtà è passato parecchio tempo ed è successo molto, a Sassuolo e nel Sassuolo, ma che il ricordo sia ben vivo nella memoria cittadina (mica si parla solo di pallone, quando si parla del 18 maggio 2013) lo testimoniavano i social già di prima mattina, e soprattutto quel rincorrersi di ‘io c’ero’ che stride con un oggi senza pallone.

Ma ricompatta i ranghi della Sassuolo neroverde in nome di un ricordo, anzi due. Perché oggi, oltre che 7 anni dall’acuto che tutta la Sassuolo neroverde ricorda, sarebbe stato anche il compleanno numero 77 di Giorgio Squinzi.

Giusto allora, nel ricordare il miracolo sportivo esaltato dal gol di Missiroli, ricordare anche chi quel miracolo lo rese possibile. E oggi, alla Sassuolo neroverde, manca non meno di quel boato che, poco dopo le 18, scosse un pomeriggio di maggio che ogni sassolese ha ben impresso in mente.

Sassuolo: intercettati dai carabinieri dopo furto in azienda ceramica. Refurtiva recuperata

Questa notte i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile e della Stazione di Sassuolo sono intervenuti a seguito di un furto in atto all’interno del deposito di un’azienda ceramica. Alla vista dei militari i conducenti di due furgoni, su cui ci sono accertamenti in atto, si sono dati alla fuga. Dopo un inseguimento per le vie di Sassuolo, oramai braccati, gli stessi hanno preferito abbandonare i due veicoli fuggendo a piedi nelle campagne limitrofe. Il materiale rubato, diversissimi paletti in legno, saranno restituiti al legittimo proprietario.

Scuole “Fiori” di Formigine: riprende il cantiere per il miglioramento sismico dell’ala sud

Approfittando della sospensione dell’attività didattica a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid19, e a seguito della possibilità di riprendere i lavori nell’edilizia, ripartono i lavori a Formigine nel cantiere per il miglioramento sismico dell’ala sud della scuola secondaria di primo grado “A. Fiori”.

I lavori del secondo stralcio, che hanno beneficiato di un finanziamento del Ministero dell’Istruzione per 315.000 euro (a fronte di una spesa complessiva di circa 600.000 euro), hanno comportato la realizzazione di strutture metalliche esterne in grado di resistere all’azione sismica di un terremoto, oltre a lavori interni puntuali che, a fine cantiere, consentiranno l’innalzamento del livello di sicurezza complessivo del fabbricato.

“Il Governo, con l’ultimo decreto “rilancio” – afferma l’assessore alle Politiche scolastiche Simona Sarracino – mette a disposizione degli istituti scolastici 331.000 euro per sicurezza e protezione. Ma ancor prima, dobbiamo pensare agli edifici, cosa che le ultime amministrazioni comunali hanno fatto con lungimiranza investendo sulla costruzione di nuove scuole, patrimonio per il futuro dei nostri ragazzi”.

Conclude Armando Pagliani, assessore ai Lavori pubblici: “Non appena arriveranno i finanziamenti richiesti, prevediamo la realizzazione della nuova scuola materna Prampolini a Casinalbo”.

Effetto Covid-19 sull’economia: il quadro in Emilia-Romagna

Diverso l’impatto sui settori. Il Turismo pagherà il prezzo più alto, rallentano Manifatturiero e Costruzioni, tengono filiera sanitaria e agroalimentare. Il 35 per cento delle aziende dovrà fare ricorso a liquidità aggiuntiva. Il ruolo di sostegno delle Camere di Commercio. Alberto Zambianchi, presidente Unioncamere ER: “Situazione mai vista, grave e in mutamento continuo. Il turismo, settore più colpito, merita attenzione e risorse dedicate significative”.

 

Come si presenta lo scenario economico travolto dal Coronavirus?

Secondo le previsioni elaborate dal Centro studi Unioncamere Emilia-Romagna nel 2020 sarà del 10 per cento la flessione del fatturato delle imprese della regione.

È una stima che non tiene conto delle misure a sostegno dell’economia predisposte a livello regionale, nazionale ed europeo, va dunque interpretata come l’effetto del Covid-19 sull’economia in assenza di interventi correttivi.

La disaggregazione settoriale certifica numericamente il differente impatto della pandemia sulle attività economiche: in forte flessione, superiore al 40 per cento, i comparti maggiormente legati all’industria turistica, cali compresi tra il 10 e il 20 per cento per alcune attività connesse alla cura delle persone e del commercio.

Manifatturiero e Costruzioni presentano diminuzioni nell’ordine del 10-15 per cento, tengono e in alcuni casi crescono i settori appartenenti alla filiera sanitaria – anche nella sua componente manifatturiera – e dell’agroalimentare.

In termini assoluti le imprese emiliano-romagnole registreranno un calo del fatturato di oltre 37 miliardi.

Il 35 per cento delle aziende dell’Emilia-Romagna nel 2020 dovrà fare ricorso a liquidità aggiuntiva per sostenere i costi, il fabbisogno di liquidità occorrente a queste imprese ammonterà a quasi 5 miliardi, il 6 per cento del fatturato. Nel settore dell’alloggio e della ristorazione la quasi totalità delle imprese necessiterà di liquidità aggiuntiva.

Secondo Alberto Zambianchi, presidente di Unioncamere Emilia-Romagna

“Come ho già avuto modo di dire ci troviamo di fronte ad una situazione mai vista prima, che anche i più aggiornati scenari previsionali faticano a valutare. I dati selezionati sono un “fermo immagine” fondamentale per una prima interpretazione, ma dobbiamo essere consapevoli che saranno necessarie riletture e revisioni costanti e in tempi più rapidi del consueto, a fronte di uno scenario grave e in continuo mutamento. Purtroppo, gli effetti negativi della recessione – sottolinea Zambianchi – saranno direttamente correlati alla durata reale dell’emergenza sanitaria. Occorre attivare le “misure di convivenza” migliori possibili, in quanto tale situazione non sarà risolvibile in tempi brevi. La crisi colpisce tutte le tipologie di imprese, ma è più profonda per le piccole, per i territori a vocazione turistica e con una più forte presenza di aziende artigiane ed “export-oriented”.

Il comparto che pagherà il prezzo più alto è il Turismo, che nel 2019 in Emilia-Romagna valeva circa il 12,5 per cento del valore aggiunto complessivo regionale.

“Per effetto delle misure di contenimento del coronavirus, il Turismo merita risorse importanti e dedicate. Questa grave situazione può essere peraltro l’occasione per un vero salto di qualità, affinché il Turismo sia inserito a pieno titolo tra i grandi settori dell’Economia. E’ una vera industria che dovrebbe giovarsi, a livello nazionale, di un vero e proprio piano straordinario come è stato fatto proprio per l’industria qualche anno fa. Concordo con il Sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, che andrebbe avviato un progetto Industria Turismo 4.0”.

Questa crisi, nell’immediato, intacca la liquidità, i livelli occupazionali e finisce per approfondire gli effetti del “digital divide”. Tuttavia, osserva Zambianchi “I nostri territori hanno qualità distintive di resilienza, ottime filiere produttive, efficace capacità di reazione. Siamo stabilmente su buoni posizionamenti a livello nazionale. L’Emilia-Romagna è tra le regioni che trainano lo sviluppo del Paese e che certamente riusciranno a ripartire quanto prima”.

 

Le risposte del Sistema camerale dell’Emilia-Romagna

“Ben consapevoli della situazione e del proprio ruolo – afferma il presidente Alberto Zambianchi – le Camere di Commercio dell’Emilia-Romagna hanno intensificato il supporto alle imprese, anche con modalità organizzative diverse, grazie alla digitalizzazione dei processi e il potenziamento dei servizi “da remoto” e lo smart working. Sono stati attivati servizi di help desk alle imprese in materia di export e internazionalizzazione e sulle normative “antivirus” nazionali e locali, sia prescrittive che incentivanti. Per fronteggiare questa crisi – conclude Zambianchi – le Camere dell’Emilia-Romagna a oggi hanno promosso iniziative a sostegno della ripartenza delle imprese per oltre 25 milioni, quasi tutti erogati a fondo perduto”.

Di questi quasi 7 milioni per dare liquidità immediata alle micro, piccole e medie imprese, abbattendo i costi di accesso al credito, in un intervento congiunto con la Regione; circa 7 milioni per voucher e contributi alle MPMI a sostegno della digitalizzazione, per far ripartire l’export, per la promozione e il riavvio del turismo. Inoltre, contributi a fondo perduto per la ripartenza in sicurezza nelle imprese, garantendo la sanificazione e la sicurezza dei luoghi di lavoro e contributi per aumentare le garanzie delle imprese per l’ottenimento di credito.

 

I risultati della raccolta rifiuti tecnologici (RAEE) 2019 in Emilia Romagna

Nel 2019 l’Emilia Romagna ha raccolto 36.041 tonnellate di Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) confermando così di essere la seconda regione per raccolta complessiva in Italia. È quanto emerge dal Rapporto Annuale 2019 del Centro di Coordinamento RAEE, l’organismo centrale che organizza l’attività di tutti i Sistemi Collettivi dei produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche che si occupano della gestione dei RAEE in Italia, e che rappresenta il punto di riferimento per tutta la filiera dei RAEE domestici.

Il Rapporto Annuale 2019 raccoglie e sintetizza i risultati della raccolta conseguiti dai Sistemi Collettivi secondo le indicazioni del Centro di Coordinamento RAEE, ed è pertanto l’unico report in grado di fotografare l’andamento della raccolta di RAEE domestici nella sua totalità a livello nazionale.

Rispetto al 2018, il risultato registrato dall’Emilia Romagna è sicuramente positivo, come dimostra l’incremento del 6,9%, ciò nonostante si evidenzia un rallentamento rispetto al recente passato che si concretizza in uno dei trend di crescita più contenuti a livello nazionale. Cresce anche la raccolta pro capite (+ 6,6%) pari a 8,08 kg per abitante, il terzo miglior risultato del Paese, al di sopra di quella del Nord Italia (7,40 kg/ab) e ancor di più rispetto al dato nazionale (5,68 kg/ab).

 

Raccolta per raggruppamenti

A livello di tipologie, il raggruppamento dei grandi bianchi (R2) risulta in crescita del +7,8%, arrivando così a rappresentare il 45,8% della raccolta complessiva per un totale di 16.515 tonnellate. Segue quello di freddo e clima (R1) la cui raccolta, pari a 7.960 tonnellate e con un’incidenza sulla raccolta totale del 22,1%, è però meno della metà della raccolta di R2.

Crescono (+15,6%) anche i piccoli elettrodomestici e la consumer electronics (R4) per un totale di 6.509 tonnellate, con un’incidenza sul totale del 18,1%. Seguono Tv e monitor (R3) con il 13,4%, mentre le sorgenti luminose (R5) incidono per lo 0,6%.

 

Raccolta per province

Nella provincia di Bologna si concentra oltre un terzo della raccolta complessiva, in crescita del 5,1% rispetto al 2018 per un totale di 13.468 tonnellate, in pratica il medesimo quantitativo che viene raccolto in tutta la Sardegna, best practice del Sud Italia.

Anche la provincia di Modena, seconda per raccolta a livello regionale, incrementa i propri quantitativi avviati a trattamento con un totale di “sole” 4.516 tonnellate (+9,5%). Terzo posto per la provincia di Reggio Emilia con 3.630 tonnellate, praticamente invariate rispetto al 2018. Segue la provincia di Ravenna che invece registra l’incremento più elevato (+42,1%), portando la raccolta a 3.490 tonnellate. Nelle restanti province l’avvio a trattamento è inferiore alle 2.600 tonnellate con la punta minima di Piacenza, pari a 1.713 tonnellate, provincia, insieme a quella di Forlì-Cesena, a registrare una contrazione rispetto all’anno precedente (rispettivamente -3,3% e -12,2%).

 

Raccolta provinciale pro capite

La provincia di Bologna si conferma prima anche a livello di raccolta pro capite con 13,3 kg/ab (+4,7%) e consolida la leadership a livello nazionale. La raccolta di R2 è di ben 8,07 kg/ab – frutto anche della presenza di un importante polo di attrazione di R2 provenienti da fuori regione – che con 2,24 kg/ab è in ogni caso uno dei risultati migliori a livello nazionale.

Se però si pensa che la città di Prato ha la stessa raccolta pro capite si capisce quanto sia necessario mettere in campo tutte quelle iniziative e controlli necessari per incrementare in maniera sostanziale la raccolta, e al tempo stesso contrastarne la dispersione in canali non ufficiali.

Molto meglio a questo riguardo fa la provincia di Ravenna che vanta una raccolta pro capite in R1 di 2,55 Kg/ab, dato più proporzionato ai 3,70 kg/ab relativi ai rifiuti R2. In termini assoluti la provincia vanta, invece, una raccolta pro capite di 8,96 kg/ab (+6,3%), la seconda migliore nella regione.

Al terzo posto si classifica Reggio Emilia con 6,83 kg/ab (+6,80%), meglio fa nella raccolta di R4 dove il dato pro capite di 1,78 kg/ab è il secondo miglior risultato a livello regionale. Fa meglio solo la provincia di Bologna (1,79 kg/ab) mentre nelle restanti province il dato è di gran lunga inferiore, addirittura di quasi il 50% in quella di Piacenza.

Anche le province di Modena, Ferrara e di Rimini vantano una raccolta pro capite superiore ai 6 kg/ab (rispettivamente 6,40 kg/ab, 6,31 kg/ab e 6,19 kg/ab) in forza di un incremento del 10,7%, 9,1% e 13,3%. Va evidenziato però che i modenesi sono più bravi nella raccolta dei grandi bianchi (2,62 kg/ab), mentre i riminesi con una raccolta pro capite di 1,79 kg/ab lo sono in quella di freddo e clima. Le restanti province si collocano al di sotto dei sei chili di raccolta pro capite, ma se per quella di Parma si tratta di un incremento per quelle di Piacenza e di Forlì-Cesena è l’esito di un calo, rispettivamente del -3,4% e del -12,3%.

“La raccolta dell’Emilia Romagna riporta la situazione di una regione che ha da sempre un risultato assai positivo, che va di pari passo con una cura del territorio e della gestione rifiuti tra le migliori d’Italia” dichiara il direttore generale del Centro di Coordinamento RAEE Fabrizio Longoni. “Anche se i dati di Bologna sono positivamente influenzati dalla presenza di un luogo che accoglie RAEE da fuori regione, i dati generali ci dimostrano che la proattività dell’Emilia Romagna costituisce un elemento positivo nella gestione dei RAEE.

La raccolta regionale, facilitata da infrastrutture diffuse su tutto il territorio, indica che la gestione dei rifiuti è affrontata seriamente. Una menzione speciale merita la provincia di Ravenna: ai vertici della raccolta pro capite locale in quasi tutti i raggruppamenti contribuisce a indicare quali possano essere i target da raggiungere”.

 

Nuova piattaforma raeeitalia.it

Per un’analisi più approfondita, ma soprattutto per conoscere lo stato della raccolta dei RAEE domestici in Italia in modo aggiornato è ora possibile avvalersi di raeeitalia.it, il neonato servizio promosso dal Centro di Coordinamento RAEE.
Il nuovo sito, open access, che si affianca al sito istituzionale cdcraee.it, consente di conoscere i quantitativi di RAEE gestiti da tutti i Comuni iscritti al Centro di Coordinamento RAEE e di effettuare la ricerca per regioni e province. La piattaforma contiene anche un vero e proprio archivio virtuale, attualmente relativo agli ultimi tre anni di raccolta. I risultati delle ricerche sono disponibili per il download nei formati più diffusi.

Sul sito è disponibile e scaricabile anche il Rapporto Annuale 2019.

 

On air la nuova campagna di comunicazione

È on air fino al 30 maggio il primo flight della nuova campagna di comunicazione nazionale promossa dal Centro di Coordinamento RAEE per volontà dei produttori di AEE e destinata a sensibilizzare la popolazione italiana al corretto conferimento dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) presso i centri di raccolta.

Il nuovo piano media si focalizza su radio, digital e social e ha come motivo della campagna l’adozione di comportamenti corretti. “I Dj contro l’abbandono dei RAEE”, è il tema di uno storytelling diretto, divertente e attraverso un linguaggio chiaro incoraggia al rispetto per l’ambiente adottando piccoli gesti quotidiani, come appunto il corretto conferimento dei rifiuti elettrici ed elettronici nei centri di raccolta RAEE in Italia. La campagna è ideata e realizzata da TEND Milano.

Protagonisti della campagna radiofonica sono ancora una volta alcuni tra i più conosciuti deejay italiani tra cui Ylenia per Radio 105, Ringo per Virgin Radio e Cristiano Militello per R101 ai quali si affianca Roberta Lanfranchi per RDS. I Dj, con ironia e capacità di coinvolgimento, promuovono e incentivano ancora una volta il corretto smaltimento dei RAEE, per prevenire le cattive abitudini di chi li abbandona, disperdendoli nell’ambiente.

Protagonista della campagna TV e digital è RAEEMAN, il film “cartoon reality” in cui il supereroe interviene prontamente per prevenire le cattive abitudini di chi abbandona i propri RAEE disperdendoli nell’ambiente. Il media planning prevede una pianificazione radio e Tv attraverso le principali emittenti nazionali, integrato da una activation digital programmatic, social e influencer marketing destinati ai social di raccoltaraee.it.

 

Formigine: sanzioni per chi abbandona a terra mascherine e dpi sul suolo pubblico. E’ la richiesta del Consigliere Comunale Messori

Mascherine e guanti in lattice gettati ai bordi dei marciapiedi, uno scenario ormai ricorrente nella quotidianità della quarantena che rischia di peggiorare con la fine del lock-down. Secondo uno studio del Politecnico di Torino, per la ripartenza in Italia serviranno 960 milioni di mascherine, mezzo miliardo di guanti e oltre 9 milioni di litri di gel igienizzante al mese; numeri enormi che rischiano di avere un impatto disastroso sull’ambiente.

“Il rischio di comportamenti simili è duplice: da un lato c’è il danno ambientale, dato che la maggior parte dei dispositivi abbandonati sono realizzati in fibre di polipropilene o poliestere oppure in lattice, nitrile, Pvc o altri materiali sintetici. Tutti prodotti che, se non correttamente smaltiti, alla prima pioggia rischiano di finire nei tombini andando direttamente a inquinare fiumi, laghi e mari.

Dall’altro, ai rischi per l’ambiente si somma anche il potenziale danno sanitario, dato che si parla di rifiuti potenzialmente infetti che andrebbero dunque smaltiti nell’indifferenziata, come da indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità”- commenta Messori.

“Per questi motivi ho richiesto alla Giunta comunale di valutare la possibilità di introdurre sanzioni per chi abbandona sul suolo pubblico dispositivi di sicurezza personale, quali guanti in lattice e mascherine, al fine di scoraggiare il fenomeno dell’abbandono indiscriminato e di indurre le persone a comportamenti più civili e di buon senso” – chiosa Messori.

 

 

Tennis, sono nuovamente disponibili i campi all’aperto a Maranello e Pozza

Riparte il tennis a Maranello. Dal 18 maggio è di nuovo possibile prenotare i campi da tennis all’aperto negli impianti del Centro Sportivo di Maranello in via Fornace e alla Polisportiva di Pozza in via Ponchielli. L’Associazione Maranello Sport, in accordo con l’amministrazione comunale, ha predisposto un protocollo in linea con le ultime disposizioni a tutela della salute degli utenti. E’ quindi possibile giocare sui campi all’aperto nel rispetto delle condizioni di sicurezza, a partire dalla prenotazione che si effettuerà esclusivamente on-line.

Per il Centro Sportivo di Maranello l’accesso ai campi sarà da via Dino Ferrari dal cancello di fianco alla palestra e l’uscita dalla parte del Ferrari Store: per gli impianti di Pozza l’accesso ai campi dovrà avvenire da via Ponchielli 35, dall’entrata principale, l’uscita è dalla parte opposta attraverso il cancelletto che immette nel parcheggio verso via Ponchielli. Si potrà rimanere solo il tempo necessario per fare attività, arrivando pochi minuti prima dell’inizio, già con abbigliamento idoneo (gli spogliatoi sono chiusi). L’ingresso sarà consentito solo a chi è in possesso di regolare prenotazione e certificazione medica. Un addetto provvederà a misurare la temperatura e richiederà un certificato medico o una autocertificazione sullo stato di salute. I maestri dovranno organizzare le lezioni private one-to-one o in piccoli gruppi che consentano di mantenere le distanze. Ai giocatori è richiesto il rispetto delle norme e comportamenti di precauzione (igiene delle mani, rispetto delle distanze, utilizzo).

Lavori a Palazzo: riapertura il prossimo 2 giugno

A Palazzo Ducale di Sassuolo si stanno predisponendo i necessari dispositivi di sicurezza e gli adeguamenti ai percorsi di accesso agli spazi da parte del pubblico.

I protocolli di sicurezza predisposti dal MIBACT per i beni monumentali prima della riapertura al pubblico prevedono, tra l’altro, la sanificazione di tutti gli ambienti, con modalità differenziate e specifiche sulla base dei materiali e delle decorazioni presenti.

Il Direttore di Gallerie Estensi, Dott.ssa Martina Bagnoli, ha programmato d’intesa con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, la riapertura dei siti museali in consegna alle Gallerie Estensi e quindi il Palazzo Ducale di Sassuolo e Peschiera, per il prossimo 2 giugno, non appena tutti i protocolli di sicurezza saranno operativi, per garantire ai visitatori di tornare a fruire della bellezza del nostro patrimonio storico artistico nel pieno rispetto della sicurezza degli operatori e del pubblico.

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 19 maggio

Al mattino piogge e rovesci diffusi, che sul settore centro-orientale potranno essere anche a carattere temporalesco di moderata intensità; dal pomeriggio tendenza a parziali schiarite e graduale attenuazione o locale esaurimento dei fenomeni. Temperature: minime attorno a 17 gradi e massime in sensibile diminuzione sul settore centro-occidentale, comprese tra 20 gradi sulle aree di pianura e 24 gradi sulla fascia costiera. Venti: al mattino moderati e con temporanei rinforzi di forte intensità sulla costa e sui rilievi appenninici; in attenuazione nelle ore pomeridiane e serali. Mare: molto mosso al mattino ma con moto ondoso in attenuazione dal pomeriggio.

(Arpae)

Panariagroup, emergenza Covid-19: dai Dirigenti un fondo di Solidarietà

Panariagroup, gruppo attivo nella produzione e distribuzione di materiale ceramico per pavimenti e rivestimenti di alta gamma, nell’ambito di una più ampia strategia di responsabilità di impresa di cui da sempre è interprete, ha promosso, nel contesto di crisi generata dalla diffusione del virus Covid-19 su scala globale, un’iniziativa di sostegno rivolta ai propri dipendenti maggiormente penalizzati dalla riduzione delle attività lavorative.

E’ stato creato infatti un Fondo di Solidarietà a cui sono stati invitati a contribuire, su base volontaria, tutti i Dirigenti della Business Unit Italiana del Gruppo, che hanno avuto la possibilità di devolvere il 20% di tre mensilità della propria retribuzione, per compensare la retribuzione dei colleghi in Cassa Integrazione.

L’intero importo raccolto verrà redistribuito agli Operai e Impiegati in proporzione alle ore di Cassa Integrazione Guadagni effettuate e corrisposto con la mensilità di luglio 2020.

Emilio Mussini, Presidente di Panariagroup, ha commentato: “In un momento generale così critico la nostra azienda sta cercando di portare avanti tutte le iniziative possibili non solo per garantire la sicurezza dei dipendenti ma anche per sostenerli in una fase certamente difficile da un punto di vista economico, nella tutela della loro serenità e di quella delle loro famiglie. E’ stato motivo di orgoglio riscontrare l’adesione entusiasta del gruppo Dirigente nel contribuire a questa azione di solidarietà concreta, che rappresenta una nuova e significativa iniziativa dell’azienda sotto il profilo della Responsabilità Sociale e della Sostenibilità”.

Panariagroup ha depositato a fine marzo il proprio quarto Bilancio di Sosteniblità, unica azienda ceramica italiana ad operare con un report certificato, la cui presentazione ufficiale è prevista entro l’estate.

Panariagroup Industrie Ceramiche S.p.A. è un gruppo multinazionale italiano, leader mondiale nella produzione e distribuzione di superfici in ceramica per pavimenti e rivestimenti del segmento premium del mercato. Con oltre 1.700 dipendenti, oltre 10.000 clienti professionali, 6 stabilimenti produttivi (3 in Italia, 2 in Portogallo e 1 negli Stati Uniti), € 382 milioni di fatturato nel 2019, Panariagroup è un player di riferimento nel proprio settore e vanta una distribuzione geografica delle vendite focalizzata per l’81% sui mercati esteri.

Specializzato nella produzione di grès porcellanato e grès porcellanato laminato, tramite i propri brand commerciali (Panaria Ceramica, Lea Ceramiche, Cotto D’Este, Blustyle in Italia, Margres e Love Tiles in Portogallo, Florida Tile negli Stati Uniti e Bellissimo in India), Panariagroup propone soluzioni di alta qualità e prestigio per tutte le esigenze dell’architettura residenziale, commerciale e pubblica.

Panariagroup è una realtà di dimensioni internazionali presente in Italia, Portogallo, Stati Uniti, India e che opera in oltre 130 paesi nel mondo con una rete commerciale ampia e capillare.

Covid-19: torna a zero il numero di nuovi infetti a Sassuolo

Si attesta di nuovo a 0 il numero di nuovi infetti comunicato dall’Ausl per quanto riguarda la città di Sassuolo. Il valore è di buon auspicio in vista delle riaperture di molte attività previste per domani.

Non si deve abbassare la guardia e mantenere un comportamento conforme alle disposizioni di sicurezza e rimane sempre valido l’invito a rimanere a casa ed uscire solo se strettamente necessario. Si ricorda che da domani non è più richiesta l’autocertificazione per gli spostamenti in regione.

Punti prelievi, nuove modalità di accesso e prenotazione

Riparte l’attività programmata dei Punti prelievi della provincia di Modena, con nuove modalità di accesso e prenotazione che rispettano le misure per prevenire il contagio. Tra le novità, lo stop all’accesso diretto e un numero dedicato per riprogrammare gli esami sospesi a partire dal 16 marzo a causa dell’emergenza coronavirus.

Nuove prenotazioni – La data da segnare sul calendario è quella di lunedì 18 maggio, quando sarà possibile effettuare le nuove prenotazioni per le prestazioni, che saranno erogate a partire da mercoledì 20 maggio. Tre le opzioni a disposizione dei cittadini per prenotare gli esami:

  • per telefono al numero verde 800 239123
  • online sul portale Cupweb (www.cupweb.it) o tramite il proprio FSE (Fascicolo sanitario elettronico)
  • in farmacia, solo se è necessario ritirare i contenitori per la raccolta dei campioni biologici (feci e/o urine).

Esami sospesi – Novità anche per le prestazioni di laboratorio sospese nel periodo che va dal 16 marzo al 17 maggio a causa dell’emergenza coronavirus. I cittadini che non hanno potuto effettuare l’esame per la sospensione dell’attività non urgente riceveranno un SMS contenente le indicazioni per riprogrammare la prestazione, se considerata ancora necessaria, anche dopo aver consultato il proprio Medico di medicina generale. Non è necessaria una nuova ricetta medica.

Stop all’accesso diretto – In nessun Punto prelievi dell’Azienda USL sarà possibile effettuare la prestazione in accesso diretto, ma solo ed esclusivamente su prenotazione. Tutti gli esami, infatti – anche quelli urgenti o che prevedono la consegna di contenitori con campioni biologici – dovranno essere prenotati.

Con una sola eccezione: continueranno a essere effettuati ad accesso diretto i prelievi per le terapie anticoagulanti orali (TAO).

Da domani un taglio e un vestito nuovo saranno possibili

Ricordate il tanto odiato (anche se necessario) foglio di autocertificazione? Dalla mezzanotte di oggi non sarà più necessario per spostarsi all’interno di tutta la Regione di residenza. Per muoversi verso le altre sì e con le motivazioni che restano sempre quelle ovvero: lavoro, salute, necessità e urgenza.

I parrucchieri potranno esercitare il loro lavoro anche sette giorni su sette (domenica compresa). Questo per riuscire ad accontentare più clienti possibile in un tempo ragionevole, considerando che tutti lavoreranno solo su appuntamento.

Locali sanificati, dispenser per il disinfettante, camici e mascherine renderanno l’accoglienza ai centri estetici simile all’arrivo in una «sala operatoria», ma tutto per il loro e nostro bene.

Ingressi possibilmente scaglionati nei negozi e boutique (praticamente come oggi accade in farmacia e alimentari) senza escludere la richiesta nei centri commerciali di rilevazione della temperatura (vietato l’ingresso a chi ha più di 37,5).

Il personale avrà il volto coperto da una mascherina e altrettanto dovremo fare noi (non facciamocelo chiedere dai commessi).

Guanti monouso per toccare i vestiti e anche per provarli, mentre il pagamento da privilegiare sarà quello in forma elettronica (visti gli ultimi due mesi sarà la migliore carezza alla nostra economia in qualunque forma avvenga).

Dal 25 maggio possibile andare in palestra e in piscina mentre dal 15 giugno riaprono anche cinema e teatri.

Questa ripartenza ha bisogno di tutti noi e di tutto il nostro senso di responsabilità.

Forza Sassuolo!

(Claudio Corrado)

 

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 18 maggio

Cielo poco nuvoloso per presenza di nubi alte e sottili che non impediranno un buon soleggiamento; dal tardo pomeriggio-sera intensificazione della nuvolosita’ con piogge sparse sul settore centro orientale. Localmente i fenomeni potranno assumere anche carattere di rovescio. Temperature: minime attorno ai 16/18 gradi; massime comprese tra 22/24 gradi della costa e 26/28 gradi sulle aree di pianura. Venti: deboli, prevalentemente dai quadranti settentrionali, con temporanei e locali rinforzi più probabili lungo la costa. Mare: poco mosso, tendente a divenire mosso dalla serata.

(Arpae)

Coronavirus. Donini: “Si alzi ulteriormente la guardia negli ospedali”. Tamponi ad ogni degente al momento del ricovero e delle dimissioni”

In arrivo tamponi naso faringei a chiunque venga ricoverato in ospedale e a ogni degente al momento delle dimissioni dall’ospedale. Nel momento in cui il tasso epidemico è più basso dall’inizio dell’ emergenza, l’assessore alle Politiche per la salute della Regione Emilia- Romagna, Raffaele Donini, non solo non intende allentare le misure di sicurezza per limitare il contagio, ma potenzia ulteriormente le azioni in campo.

Donini lo ha annunciato oggi nel corso dell’aggiornamento pomeridiano, che si è tenuto nella diretta Facebook settimanale nel profilo della Regione, sui dati relativi alla diffusione del Covid-19 in Emilia-Romagna.

Al centro di questa nuova azione sono gli ospedali regionali, che dovranno sempre più garantire la massima sicurezza. Già da lunedì l’Assessore illustrerà la proposta ai massimi vertici delle Ausl, per applicare in maniera uniforme su tutto il territorio l’azione da intraprendere per il contrasto al contagio.

“Già da tempo inseguiamo il virus casa per casa- ha detto Donini- concentrandoci sulle CRA e le mura domestiche, che sono due tra i fronti più delicati rispetto al contagio, ma è necessario alzare ulteriormente l’attenzione anche negli ospedali, verso i quali comunque non è mai mancata alcuna misura di garanzia,  intercettando le eventuali situazioni di positività,  grazie agli ulteriori tamponi che verranno effettuati. Rafforzeremo anche le informazioni per le visite ai degenti da parte dei parenti, in modo da aumentare la loro consapevolezza per osservare in maniera scrupolosa le precauzioni per evitare la diffusione del virus”.

Dal 29 maggio saranno inoltre messe a disposizione nuove macchine che consentiranno di processare 10mila tamponi al giorno.

Sassuolo: da lunedì si paga nuovamente la sosta nelle strisce blu

Da lunedì 18 maggio riprende la sosta a pagamento nelle strisce blu sull’intero territorio comunale. La stessa era stata sospesa con Ordinanza del Sindaco Francesco Menani lo scorso 6 maggio.

Da lunedì riprenderanno anche i controlli da parte della Polizia Municipale che potrà elevare sanzioni in mancanza del pagamento della sosta.

Sassuolo: non è più possibile ritirare il 730 negli uffici comunali

Da quest’anno non è più possibile ritirare il modello cartaceo della dichiarazione dei redditi 2020 presso gli uffici del Comune di Sassuolo.

L’Agenzia dell’Entrate ha comunicato che il modello 730 e il modulo Redditi PF 2020 cartacei non vengono più messi a disposizione dei comuni, come previsto dall’art. 3 bis, comma 3 del DL n. 34/2019, che ha abolito la possibilità di ritiro gratuito dei moduli presso gli uffici comunali.

I modelli si possono ora scaricare in formato digitale dal sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

Covid-19, un nuovo caso a Sassuolo

Dopo alcuni giorni di valori pari a 0, oggi si segnala un nuovo caso di infezione a Sassuolo, in isolamento domiciliare.

Sempre zero i decessi.

Raccomandiamo sempre e comunque il rispetto delle norme comportamentali per limitare il diffondersi del virus.

Formigine: 56enne denunciato perché in possesso di marijuana

I carabinieri della stazione di Formigine, ieri mattina, hanno identificato e denunciato un 56enne modenese che, controllato da una pattuglia in servizio esterno,  è stato trovato in possesso di 24 gr. di marijuana nonché altre sigarette artigianali confezionate col medesimo stupefacente.

# ora in onda #
...............