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domenica, 5 Aprile 2026
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La Delizia… a piccole dosi. Santi e committenti: i curiosi casi di omonimia tra gli uni e gli altri a Sassuolo

Questo undicesimo episodio de “La Delizia…a piccole dosi: storia e arte di Sassuolo” è dedicato ai curiosi casi di omonimia che hanno legato i committenti d’arte sassolesi ai santi che portano il loro stesso nome nel corso del Sei e del Settecento. Don Costanzo Teggia per la Pala di San Giuseppe del 1645, Don Girolamo Teggia e sua madre Daria per l’apparato a stucco nella chiesa di San Prospero del 1710 e Camillo Baggi e Antonio Panini per i loro rispettivi altari nella collegiata di San Giorgio, tra il 1762 e il 1770, scelsero di lasciare, infatti, una evidente memoria della loro committenza preferendo far rappresentare i santi loro omonimi…

Un’altra interessante storia da non perdere, per conoscere meglio il passato della nostra città e le sue più salienti vicende artistiche.

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 16 maggio

Nuvolosità variabile con alternanza di annuvolamenti localmente consistenti associati a brevi piogge o rovesci e tratti di cielo sereno. Temperature: minime senza variazioni significative, con valori compresi tra i 14-15 gradi delle zone interne e 17-18 gradi del settore costiero. Venti: deboli in prevalenza orientali con temporanei rinforzi sulla costa. In serata tenderanno a disporsi da nord-est. Mare: poco mosso, temporaneamente mosso al durante il pomeriggio.

(Arpae)

Cgil, Cisl e Uil sui protocolli di regolamentazione per il turismo e il commercio

Dopo diversi giorni di intenso lavoro, nella giornata di ieri si sono conclusi i lavori dei “Tavoli del turismo e commercio” costituiti e coordinati dalla Regione Emilia Romagna, anche attraverso il contributo dei propri tecnici e del Dipartimento di Sanità, ai quali hanno partecipato gli Enti Locali, le Associazioni datoriali e Cgil Cisl e Uil Emilia Romagna unitamente alle strutture regionali di categoria, Filcams, Fisascat e Uiltucs.

Sono stati definiti i 5 Protocolli di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 in relazione allo svolgimento in sicurezza

  • degli Stabilimenti balneari
  • delle Strutture ricettive alberghiere
  • delle Strutture ricettive all’aria aperta
  • degli Esercizi di somministrazione alimenti e bevande e attività da asporto e consumo sul posto
  • degli Esercizi di commercio al dettaglio in sede fissa e del commercio su aree pubbliche

Un lavoro comune e importante per condividere le misure necessarie ad affrontare una situazione assolutamente inedita, che coinvolge tutti i settori dell’economia compreso il Turismo e il Commercio.

Come Organizzazioni Sindacali Confederali e di Categoria, nel delicato contesto dato, riteniamo siano state individuare le soluzioni e le procedure più adeguate per essere pronti ad affrontare la Fase 2.

Abbiamo affrontato la complessità del lavoro propostoci nella consapevolezza di dover garantire prioritariamente la salute di tutti, cittadini e lavoratori, nel riattivare, in un momento così difficile, settori che incidono significativamente sul Pil della nostra regione, ma soprattutto ad alta densità occupazionale, distribuita in migliaia di aziende sul territorio.

I Protocolli condivisi contengono linee guida generali, che possono essere ulteriormente implementate da specifici Protocolli aziendali e/o territoriali, utili ad articolare e rilanciare il sistema di relazioni tra le Parti nel settore.

Le procedure individuate  potranno consentire di affrontare al meglio la prossima stagione turistica balneare, che, seppur in una situazione estremamente complessa, dovrà vedere la tutela del lavoro e la sua qualità quali elementi strategici anche della nostra offerta turistica.

Naturalmente c’è ancora molto lavoro da fare per garantire una ripartenza in sicurezza degli operatori e dei cittadini. A tal proposito riteniamo fondamentale l’accelerazione del percorso per la condivisione dell’Ordinanza balneare straordinaria per il 2020 che, forse mai come quest’anno, dovrà essere considerata strumento per rafforzare l’immagine del nostro Turismo balneare. Riteniamo importante che l’efficacia delle garanzie di sicurezza, sorveglianza e controllo dei turisti, continui a rappresentare elemento qualificante per  l’intero sistema.

 

Covid19: a Sassuolo ancora 0 nuovi infetti

Continua a rimanere pari a 0 il numero di nuovi infetti per Coronavirus a Sassuolo. Il dato, stabile da alcuni giorni, si affianca anche allo 0 rilevato per i decessi. Un trend importante che fa ben sperare.

Rimane necessario mantenere un comportamento consono alle direttive emanate in tema di distanziamento sociale e uso dei dispositivi di protezione.

Coronavirus: la situazione aggiornata dell’AOU di Modena

Il grafico illustra l’andamento dei volumi di pazienti COVID positivi ricoverati presso i due stabilimenti dell’Azienda Ospedaliero Universitaria. Prosegue una progressiva diminuzione dei casi, dopo il picco registrato a fine marzo. I casi COVID accertati ricoverati si sono mantenuti stabili negli ultimi giorni, con una parallela diminuzione dei pazienti ricoverati in Terapia Intensiva.

La situazione di stamattina vede nel complesso ricoverati in Azienda Ospedaliero -Universitaria 58 pazienti COVID positivi: 21 all’Ospedale Civile e 37 al Policlinico. Di questi, sono in terapia intensiva 16 pazienti, dei quali 2 nella terapia intensiva del Policlinico di Modena e 14 presso l’Ospedale Civile, e 2 pazienti in sub intensiva al Policlinico. In degenza ordinaria sono seguiti 40 pazienti, 7 all’Ospedale Civile di Baggiovara e 33 al Policlinico.

LA RIORGANIZZAZIONE DELLE MEDICINE

Prof. Antonello Pietrangelo, Direttore del Dipartimento di Medicina Interna Generale, d’Urgenza e post-Acuzie

In queste settimane abbiamo lavorato per preparare quella che possiamo chiamare la Fase 2 degli ospedali. Con la riapertura progressiva delle strutture diventa fondamentale il filtro all’ingresso che deve intercettare pazienti positivi e sospetti per indirizzarli nei percorsi più adeguati.

I Pronto Soccorso dei due ospedali svolgono l’importante compito di screening e filtro. I pazienti che all’ingresso manifestano i sintomi e segni della malattia Covid-19 vengono ricoverati direttamente in Malattie Infettive. Tutti gli altri pazienti ricoverati dal Pronto Soccorso vengo inviati nell’area filtro in attesa dell’esito del tampone. Se l’esito del tampone è positivo i pazienti sono inviati nelle Aree COVID delle Medicine, se negativo sono trasferiti nei reparti competenti per la patologia che ha condotto al ricovero.

Proprio per gestire al meglio questi percorsi sono stati decisi alcuni trasferimenti e accorpamenti di degenze che verranno portati a termine nelle prossime settimane. Tra questi spostamenti è da segnalare lo “scambio” tra la Medicina Post- Acuzie – oggi al Padiglione Beccaria – e le Malattie dell’Apparato Respiratorio – oggi al V piano del Policlinico. Questo doppio spostamento consentirà la riattivazione della Unità di Terapia Subintensiva Respiratoria, prima collocata al primo piano del corpo centrale, nei locali oggi occupati dalla Terapia Intensiva dedicata ai pazienti COVID. La necessità di porre “in quarantena” i pazienti della Medicina Post- Acuzie ha accelerato un trasferimento, già previsto, che consideriamo di concludere entro il mese di maggio.

Le aree filtro per lo stabilimento Policlinico saranno attive presso il 3° piano, con 17 posti letto utilizzabili, e successivamente presso il 1 piano con altri 24 posti disponibili.

Verranno mantenute, fino a decremento ulteriore dei pazienti COVID positivi ricoverati, anche alcune aree dei reparti internistici che potranno gestire questi pazienti. A regime, lo stabilimento Policlinico diventerà COVID free e l’unico settore dedicato alla degenza dei pazienti COVID sarà presso la palazzina di Malattie Infettive.

Stesso tipo di percorso con individuazione di aree filtro verrà attivato presso l’Ospedale Civile di Baggiovara, che a regime non dovrebbe essere più sede di ricovero per pazienti COVID-19.

Nonostante tutte queste misure volte a prevenire la presenza pazienti con Sars-CoV 2 nei reparti di ricovero non dedicati, può capitare, purtroppo, che un paziente asintomatico e con uno o più tamponi negativi possa risultare in seguito positivo. È infatti un caso infrequente ma possibile che la presenza di una bassa carica virale possa non essere sempre rilevata dai metodi diagnostici. È quanto successo ad esempio nei giorni scorsi in Medicina Post-Acuzie evento che è stato individuato effettuando un secondo tampone di controllo propedeutico ad un eventuale trasferimento in struttura esterna, ad un paziente positivo che non era risultato tale ai tamponi precedenti

Per concludere è importante ricordare che in questo contesto epidemiologico è possibile che, nonostante tutti i controlli all’accesso, e i protocolli adottati il caso di positività possa manifestarsi in un paziente o in un operatore. Noi siamo pronti a gestire questi casi con la massima tempestività come accaduto per l’evento della Medicina Post-Acuzie.

*****

Dott. Athos Borghi, Direttore Medicina Post-Acuzie del Policlinico

La Medicina Post-Acuzie si rivolge a quei pazienti che, terminata la fase acuta di malattia, necessitano di rimanere ancora ricoverati in ospedale per completare il proprio piano di cure. Il nostro compito è quello di adottare il miglior approccio clinico in relazione alla tipologia dei pazienti, anche tenendo conto che dovrà essere programmato e gestito al meglio il ritorno a casa.

Per questo motivo, pur nella generale riduzione delle attività, l’MPA non si è mai fermata, applicando tutti i protocolli di sicurezza previsti per contenere il contagio.

Purtroppo, come è già stato comunicato, nei giorni scorsi un paziente di 92 anni, già ricoverato in un reparto internistico e mai risultato positivo al Sars Cov 2, è stato trasferito in Medicina Post Acuzie del Policlinico per completare il suo periodo di ricovero. Il paziente, ad un successivo controllo ai fini di un eventuale trasferimento, è risultato positivo al tampone.

Successivamente al riscontro della positività, come da prassi, è stato tempestivamente avviato un approfondimento epidemiologico sui contatti stretti che ha portato all’individuazione di altri due pazienti positivi, suoi compagni di stanza. Per ulteriore cautela lo screening – che periodicamente si esegue nei reparti proprio al fine di ridurre il rischio di contagio – è stato immediatamente esteso a tutti i pazienti presenti.

In totale sono risultati positivi al tampone 7 pazienti. Per due di questi si tratta di una ripositivizzazione: ciò significa che, pur avendo avuto in precedenza coronavirus, seguita poi da due tamponi negativi effettuati dopo la guarigione clinica, sono state riscontrate tracce di RNA virale nelle mucose, in quantità tale da non poter affermare che si tratti di una ricaduta della malattia. Sono state comunque adottate per tutti i pazienti le misure previste e il trasferimento in reparto Covid.

Due dei sette pazienti, già affetti da patologie croniche di grave entità, sono purtroppo deceduti – cinque giorni dopo – per cause correlate verosimilmente allo stato di malattia preesistente. Gli altri pazienti sono in condizioni stabili compatibilmente con le loro patologie pregresse e non presentano peggioramenti riconducibili alla infezione Sars CoV 2.

Per concludere è fondamentale ricordare che i pazienti che al momento sono in isolamento vengono comunque seguiti al meglio anche per le patologie per cui erano stati ricoverati in Medicina Post-Acuzie.

Una ciclabile da Modena a Maranello, accordo tra enti locali per realizzare i tratti mancanti

Collegare con un unico percorso ciclabile il Museo Enzo Ferrari di Modena al Museo Ferrari di Maranello. E’ questo l’obiettivo, promosso dalla Provincia insieme ai Comuni di Modena, Formigine, Fiorano e Maranello, che è stato discusso nel corso di un incontro tra i sindaci e rappresentanti dei Comuni che si è svolto giovedì 14 maggio in video conferenza; hanno partecipato Maria Costi, sindaca di Formigine, Francesco Tosi, sindaco di Fiorano modenese, Luigi Zironi, sindaco di Maranello, Alessandra Filippi, assessora all’Ambiente e mobilità sostenibile del Comune di Modena, oltre a rappresentanti della Provincia, assessori e tecnici.

Il progetto prevede la realizzazione dei tratti mancanti lungo la direttrice della via Giardini che dovranno collegare quelli già esistenti: a Maranello dalla Pedemontana al Museo Ferrari, tra Formigine e Casinalbo e da Modena a Baggiovara.

Una volta ultimata, la ciclabile avrà una lunghezza di quasi 20 chilometri in sede propria.

Nel corso dell’incontro è emerso che il Comune di Formigine ha già ottenuto i finanziamenti e ha già progettato i tratti da Ubersetto a Formigine e da Casinalbo a Baggiovara; per realizzare l’ultimo tratto mancante, lungo circa un chilometro, nel comune di Fiorano modenese, da Ubersetto alla Pedemontana, la Provincia si è impegnata finanziare il progetto di fattibilità tecnica ed economica.

«Una ciclabile da Modena a Maranello – sottolinea Gian Domenico Tomei, presidente della Provincia di Modena – rappresenta un progetto di grande suggestione nel cuore della Motor valley modenese, ma significa anche una opportunità in più per favorire la mobilità dolce e i collegamenti tra i comuni e le frazioni, tra Modena e il distretto ceramico. Per questo intendiamo favorire concretamente la conclusione dell’opera».

Il progetto prevede anche una nuova segnaletica coordinata sia verticale che orrizontale, su tutta la ciclable, con la quale caratterizzare l’opera e il suo legame con la Motor valley.

Nel frattempo la Provincia si impegna a coordinare l’attività dei Comuni e favorire l’individuazione delle fonti di finanziamento, necessarie per il completamento del progetto.

Al Mabic di Maranello il prestito riparte in sicurezza

A partire da lunedì 18 maggio la Biblioteca Mabic sarà aperta al pubblico per il solo servizio di prestito su prenotazione e restituzione libri e materiale multimediale. Non sono attivi i servizi di consultazione, studio e ricerca. Gli orari di apertura saranno il lunedì dalle 14.30 alle 19 e da martedì a sabato dalle 9 alle 13 e dalle 14.30 alle 19. Il servizio di prestito viene erogato unicamente su prenotazione tramite posta elettronica all’indirizzo biblio.maranello@comune.maranello.mo.it, per telefono: 0536/240028 negli orari di apertura della Biblioteca, sul portale Bibliomo tramite accesso al proprio profilo personale.

I libri prenotati saranno preparati dagli operatori e si potranno ritirare in modalità “take away”, velocemente, in uno spazio dedicato. La restituzione dei libri avverrà tramite il box collocato all’esterno della biblioteca, disponibile 24/24h, mentre la restituzione dei DVD avverrà tramite una cassetta posta nell’atrio della biblioteca. In nessun caso il materiale da restituire dovrà essere consegnato agli operatori o depositato al banco prestito. Per richiedere la proroga di un documento in prestito occorre telefonare o scrivere una email.

Tutti i prestiti in corso sono stati prorogati fino al 4 giugno. Per la ricerca dei materiali da prendere in prestito e per ogni informazione è possibile usare il catalogo www.bibliomo.it (disponibile anche tramite la App BiblioMo) e il catalogo dei libri per ragazzi www.kids.bibliomo.it. Sempre disponibile il servizio “Consigli di lettura… al telefono”: tutti i giovedì pomeriggio dalle 15 alle 16.30 è possibile telefonare alla biblioteca (0536 240028) per ricevere consigli di lettura. Particolare attenzione alla sicurezza dei materiali che, una volta rientrati dal prestito verranno isolati tramite quarantena di almeno 5 giorni per i libri e 10 giorni per CD e DVD, sanificati tramite disinfezione della copertine  con soluzione idroalcolica, manipolati unicamente dagli operatori della biblioteca con guanti e mascherina. I locali e le attrezzature verranno sanificati ogni giorno.

Per entrare al Mabic è necessario indossare la mascherina e disinfettare le mani utilizzando i prodotti messi a disposizione all’ingresso. Si potrà accedere uno alla volta seguendo la segnaletica di entrata e uscita, mantenendosi ad una distanza di 1,5 metri dagli altri utenti e dai bibliotecari. Non sarà quindi ancora possibile, per il momento, leggere e studiare in biblioteca, sfogliare quotidiani e riviste, accedere agli scaffali ed entrare nelle sale, utilizzare i computer della biblioteca per consultare il catalogo o per navigare in internet, né sostare al banco prestito per richieste bibliografiche, prendere in prestito libri di stoffa o polimaterici per bambini, accedere alla zona ristoro e/o ai bagni. Non sarà possibile accedere alla biblioteca con febbre, tosse o raffreddore.

Lista civica Uniti per Crescere: “100.000 euro donati dalla Ferrari al comune di Fiorano Modenese”

Abbiamo appreso con enorme soddisfazione dell’ingente donazione che la Ferrari alla quale vanno i nostri più sentiti ringraziamenti, ha voluto elargire alla nostra comunità per investimenti culturali ed educativi.

Ad oggi la giunta avrebbe individuato 3 interventi:

1)  Automazione per permettere ai disabili di accedere sul palco del teatro Astoria

2)  Percorso didattico al BLA per ipovedenti

3)  Fiat Daily attrezzato per “eventi all’aperto” in considerazione anche del periodo critico che viviamo.

Sui primi due punti non possiamo che sostenere le scelte fatte dall’amministrazione, ma sul Daily facciamo alcune considerazioni e controproposte.

Tralasciando l’utilità che potrebbe avere un oggetto del genere che impegnerebbe una cifra di circa 50.000 euro per acquisto e allestimento oltre alle quali andrebbero aggiunti i costi di assicurazione e manutenzione negli anni a venire; ad oggi causa il blocco di tante fabbriche i tempi di consegna vanno dai 2 ai 6 mesi dopodichè sarebbe da allestire e quindi disponibile forse in autunno inoltrato….

Quando si spera che l’emergenza covid- 19 sia solo un brutto ricordo.

Noi pensiamo sarebbe più utile impegnare quella cifra in borse di studio, per esempio portando da 20  a 40 quelle previste per gli studenti delle superiori per un ulteriore esborso di euro 5000, stesso discorso per chi frequenta le università portandole da 10 a 20 aggiungendo altri 5000 euro.

I restanti 40.000 euro potrebbero essere suddivisi in 2 voci:

1)  contributi alle famiglie che vorrebbero dotare i propri figli di un Pc portatile.

2)  contributi per acquisto di libri.

Nei prossimi mesi (speriamo di sbagliarci) si perderanno posti di lavoro e chi lo avrà ancora subirà una riduzione del reddito a causa della cassa integrazione.

Invitiamo caldamente l’amministrazione a prendere in considerazioni le nostre proposte e ci rendiamo disponibile a collaborare per il bene comune.

(Grazioli Antonio e Orlandi Matteo, Lista civica Uniti per Crescere)

 

A Casinalbo si risolve il problema del traffico pesante su via Romano

Da lunedì 18 maggio, tutto il traffico pesante diretto alla ditta Generali Pio Spa di Casinalbo entreranno da via Copernico, liberando così via Romano (anche per lo stazionamento notturno).

“Si risolve così definitivamente una situazione che sta a cuore a molti residenti del quartiere – commenta l’assessore ai Lavori pubblici Armando Pagliani – “Il percorso alternativo è obbligatorio per tutti i mezzi pesanti; la realizzazione della rotatoria all’intersezione tra via delle Radici e lo svincolo con la Modena-Fiorano è avvenuta proprio per rendere sicuro tale percorso. Mi preme poi ricordare che questa modifica della viabilità è frutto dell’ascolto dei residenti da parte dell’Amministrazione comunale e la collaborazione con la ditta Generali Pio Spa, che ha sostenuto le spese per la realizzazione della rotatoria, oltre ai costi per la riorganizzazione della viabilità interna allo stabilimento”.

Un’apposita segnaletica indica l’obbligo per i mezzi pesanti provenienti da Sassuolo e diretti verso il quartiere artigianale di Casinalbo di utilizzare la via delle Radici sia in ingresso che in uscita dalla Modena-Fiorano, vietando così definitivamente il transito agli stessi su via Stradello Romano.

La Polizia locale di Formigine intensificherà i controlli nella zona.

“Non può essere come prima”: le proposte di Federconsumatori Emilia-Romagna per una buona e sostenibile stagione turistica 2020

Saranno vacanze diverse, ma è indispensabile garantire a tutti la possibilità e il diritto di godere di un giusto svago e riposo, all’insegna della sostenibilità ambientale, in particolare nei bellissimi luoghi che la nostra regione offre. Per fare questo, ma anche perché “non può essere come prima”, riteniamo necessario mettere in campo azioni a tutela, attenzione e supporto a chi deciderà di trascorrere le proprie vacanze in Emilia-Romagna.

Ecco le proposte di Federconsumatori, che volentieri avremmo avanzato al tavolo regionale, per arricchirne il lavoro in corso, ma al quale purtroppo non siamo stati convocati.

 

Maggiori garanzie per il turista alberghiero: occorre esplicitare per iscritto, prima della prenotazione, i limiti presenti nella struttura ricettiva (piscina, sala ristorante, ambienti comuni ecc.), ma anche nel territorio della stessa (accesso contingentato in spiaggia, nelle piscine pubbliche, nelle terme, sui sentieri, informazioni su eventuali restrizioni alla mobilità e in particolare quella garantita dai mezzi pubblici). È necessario comunicare, dopo la prenotazione, ogni ulteriore restrizione successiva nella struttura ricettiva e nel territorio. Nessuna penale e restituzione delle caparre può essere applicata qualora si decida di rinunciare alla prenotazione a fronte di rilevanti restrizioni non comunicate precedentemente. Debbono essere fornite per iscritto garanzie sulla igienizzazione degli ambienti e sul trattamento dei cibi, superando in questa fase i pasti a buffet.

prezzi: i costi della sicurezza e quelli conseguenti alla riduzione di attività non si debbono ribaltare sul turista. Si propone una campagna a favore delle imprese turistiche che mantengono gli stessi prezzi del 2019, favorendole anche nella concessione di contributi pubblici.

contenzioso: bisogna evitare che il misuratore “ufficiale” della qualità turistica diventino le piattaforme web che gestiscono pareri e opinioni a volte di dubbia provenienza. In caso di contenzioso, per problematiche di ogni tipo, chiunque goda di sgravi o contributi si deve impegnare all’esame rapido delle richieste, all’interno di percorsi garantiti dalla Regione Emilia-Romagna. Proponiamo un marchio di qualità regionale sulle vacanze, che comprenda un numero verde, gestito dalla Regione, per ogni tipo di reclamo o segnalazione di problemi nel corso della stagione turistica.

contrasto all’economia turistica irregolare: si deve affermare la tolleranza zero rispetto all’evasione fiscale e per gli affitti di immobili turistici in forme irregolari. Vanno messi sotto controllo i portali internet che fanno incontrare domanda e offerta senza alcuna garanzia per il turista/consumatore. Il lavoro nero e irregolare è sempre un danno per il turista. Porta scarsa qualificazione, abbassamento della qualità e danneggia, oltre che i lavoratori, anche l’immagine di tutto un sistema, aprendo le porte alle organizzazioni malavitose. Chiediamo con forza l’impegno a non riconoscere contributi pubblici alle imprese che hanno ricevuto sanzioni per lavoro nero/irregolare negli ultimi tre anni. Assieme a questo va prevista la restituzione di contributi ricevuti o degli sgravi goduti nel 2020 per chi venisse sanzionato per il mancato rispetto degli standard igienici e di sicurezza. Quanto recuperato andrebbe poi redistribuito verso le imprese virtuose, che hanno rispettato le regole.

 

 

 

Suinicoltura: le proposte della Regione Emilia-Romagna per sconfiggere la crisi

Un patto di filiera su scala nazionale per sancire in maniera trasparente e inequivocabile gli impegni che ciascuna componente (allevatori, industria di macellazione e trasformazione e distribuzione) deve assumere per aiutare il settore suinicolo ad uscire dalla situazione di grave crisi, aggravata dall’impatto negativo sui mercati dell’emergenza Coronavirus. È la proposta avanzata dell’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, con una lettera inviata alla ministra delle Politiche agricole, Teresa Bellanova.

“Il settore suinicolo dell’Emilia-Romagna e non solo- scrive l’assessore- continua a manifestare forte preoccupazione per le ricadute dell’emergenza Covid-19 sulle dinamiche di mercato sia delle carni fresche, sia dei prodotti trasformati, conseguenti alla chiusura del canale Horeca, al calo dell’export e al rallentamento dei consumi sul mercato interno.  Ho già avuto occasione di proporre interventi che insieme alla filiera riteniamo più adeguati: la situazione continua ad aggravarsi e oggi dobbiamo concentrare gli sforzi su quelli più urgenti”.

Tra le misure più urgenti per risollevare le sorti del comparto, l’assessore Mammi sollecita in primo luogo l’avvio di adeguate campagne di corretta informazione ai consumatori, coinvolgendo la Gdo nella valorizzazione delle carni fresche di origine italiana. Altrettanto importanti sono l’attivazione di bandi per la distribuzione di prodotti agli indigenti per alleggerire gli stock di salumi che congestionano il mercato e interventi mirati per l’ammasso delle produzioni in eccesso. Infine, per dare sostegno agli allevatori, anello debole della catena, viene caldeggiata una tregua tra le parti e un’eventuale sospensione temporanea delle quotazioni della Cun (Commissione unica nazionale).

“Ho molto apprezzato- prosegue Mammi nella lettera – che il tuo Ministero abbia ottenuto nel decreto rilancio varato ieri dal governo significative risorse da destinare alle filiere in crisi e il rafforzamento degli interventi per gli indigenti: in questo momento è fondamentale accelerare al massimo l’applicazione di questi strumenti, perché il fattore tempo è l’elemento chiave”.

“Sappiamo entrambi– conclude l’assessore- che la filiera suinicola è molto articolata e poco avvezza a lavorare in modo coeso: credo che in questa situazione sia quantomai necessario indurre la filiera a sottoscrivere un patto che sancisca gli impegni di ciascuno, motivato dal momento di difficoltà eccezionale, ma anche a garanzia dei risultati che le importanti risorse che si stanno mettendo in campo vengano utilizzate per un disegno comune”.

In attesa della convocazione della cabina di regia nazionale, Mammi ha convocato per la prossima settimana il tavolo suinicolo regionale per la messa a punto in maniera più dettagliata delle proposte che la Regione Emilia-Romagna intende portare avanti.

#laculturanonsiferma: grande successo per la programmazione del festival multimediale regionale nei due mesi di programmazione on line e su Lepida tv

Oltre 900 mila accessi complessivi, un programma di 370 titoli, tra spettacoli, concerti, film, visite ai musei e alle collezioni, con oltre 435 mila accessi dalle piattaforme regionali e 480 mila provenienti dalle 105 dirette streaming sulle pagine Facebook dei soggetti organizzatori e dei singoli artisti. La partecipazione di 43 soggetti culturali dell’Emilia-Romagna e di migliaia di artisti.

Sono i dati del successo dei due mesi di programmazione, dal 13 marzo al 13 maggio, di #lacultranonsiferma, il grande festival multimediale realizzato dalla Regione Emilia-Romagnain collaborazione con gli operatori culturali del territorio, con l’obiettivo di mantenere vivo il rapporto con i cittadini nel momento di lockdown di cinema e teatri, dovuto alle misure restrittive per il Covid-19.

La vetrina della migliore produzione culturale del territorio, con 6 ore di programmazione al giorno, dalle 18 fino a tarda notte, è andata on line sulle piattaforme regionali di EmiliaRomagnaCreativa (www.emiliaromagnacreativa.it) e Lepida Tv www.lepida.tv, canale YouTube LepidaTV OnAir, oltre che sul canale 118 del digitale terrestre e sul 5118 di Sky, infine sulle pagine web e social degli operatori culturali coinvolti nell’evento.
Sono stati 46 i soggetti di spettacolo dal vivo coinvolti e migliaia gli artisti, per la messa in onda di 14 grandi concerti, 20 recital di grandi interpreti nazionali e internazionali, 43 spettacoli teatrali integrali, 12 spettacoli di danza integrali, 4 spettacoli radiofonici, 32 puntate di lettura per 16 ore di letteratura, 27 documentari dedicati al teatro e alla danza. Hanno aderito anche 25 produzioni cinematografiche che hanno proposto 41 titoli (di cui 22 documentari).
Inoltre 54 i video dedicati ai beni culturali, hanno visto il coinvolgimento delle tante istituzioni culturali regionali: musei, collezioni, con visite virtuali mostre “sospese” a causa della chiusura delle sedi espositive.

“Quando fummo obbligati alla chiusura di tutti i luoghi della cultura- afferma l’assessore regionale alla Cultura e Paesaggi, Mauro Felicori- immaginammo di poter usare i social e Lepida Tv per mantenere il contatto fra artisti e pubblico, da casa a casa, e ci inventammo il progetto @laculturanonsiferma, non solo non immaginavamo il successo che avrebbe avuto, né l’effetto contagio che avrebbe generato, ma neanche pensavamo alle nuove prospettive della comunicazione che l’iniziativa avrebbe aperto. Fu, chiamiamola così, una reazione istintiva, uno slancio vitale contro il buio del lock down. Ora possiamo dire che abbiamo fatto di più, un’esperienza su cui riflettere, piena di spunti per il futuro. Se leggiamo il nostro lavoro assieme alle tante altre iniziative di incontro fra arti e digitale di questa dura stagione, forse possiamo dire che lo spettacolo live, insostituibile, sarà sempre più spesso accompagnato dallo streaming, che non sarà più sentito in contrapposizione ma come una integrazione capace di dare pubblico internazionale, magari pagante, anche al concerto più esclusivo; forse possiamo dire che le piattaforme digitali possono offrire alle produzioni ‘minori’, non certo per qualità, quelle degli esordienti, quelle low cost, quelle più sperimentali, un pubblico inimmaginabile nel mondo predigitale; che il timore che per questa non ci sia anche un pubblico pagante, e che quindi tutta la ricerca sia a carico del sistema pubblico, può rivelarsi infondato; forse possiamo immaginare si apra un tempo in cui la riproduzione dello spettacolo dal vivo non sia solo una semplice ripresa ma una vera e propria produzione parallela, con le straordinarie opportunità delle ICT”.
“Infine- conclude l’assessore- abbiamo, con i fatti, rilanciato il dibattito su questo tema: cosa può fare Lepida, la Tv della Regione Emilia-Romagna, per la promozione delle arti del nostro territorio? Un bel dibattito, cui chiameremo tutte le realtà culturali, quelle stesse che hanno reso straordinariamente ricco il cartellone di @laculturanonsiferma”.

I dati
Gli accessi alle piattaforme regionali sono stati: 306.313 per EmiliaRomagnaCreativa e 169.252 per LepidaTV (sito + canale YouTube) e circa 60.000 gli accessi al canale on demand (su richiesta al di fuori dell’orario di programmazione) di LepidaTV, e al netto degli utenti della programmazione televisiva, di cui non si dispongono i dati Auditel.
Significativi inoltre i dati della somma delle visualizzazioni delle dirette streaming sulle pagine Facebook dei soggetti organizzatori, dei singoli artisti, delle pagine di EmiliaRomagnaCreativa, LepidaTV per un totale di oltre 480.000 utenti che si sono collegati a Facebook per potere assistere alle dirette in programma.
Sono state realizzate 105 dirette streaming presentate all’interno di format appositamente creati per #laculturanonsiferma grazie alla collaborazione con Bologna Jazz Festival e Camera Jazz & Music Club di Bologna; Mei – Meeting degli Indipendenti; Fonoprint; Cantina Bentivoglio; Crossroads; Amici del Jazz di Modena; Ferrara Jazz Club; Ferrara sotto le stelle; Garrincha dischi; Django Concerti.
Centinaia i videoclip della scena indie-rock forniti dal MEI, insieme ai tanti showcase di artisti di fama ed emergenti messi a disposizione da Fonoprint e Centro Musica di Modena.
Sono stati realizzati palinsesti tematici in occasione di speciali ricorrenze come il 25 aprile Festa della Liberazione; 29 aprile Giornata Mondiale della Danza; 30 aprile Giornata Internazionale del Jazz; 1 maggio Festa dei Lavoratori.
Un’offerta culturale ricca e preziosa che è stata raccontata e promossa attraverso i canali tematici del portale EmiliaRomagnaCreativa e le pagine social collegate, con un totale di 350 notizie e più di 600 post su Facebook.

A Fiorano Modenese attivato il canale Telegram del Servizio Istruzione

Il Servizio Istruzione del Comune di Fiorano Modenese ha attivato il canale Telegram (t.me/scuolafiorano), dedicato alle famiglie dei bambini e dei ragazzi che frequentano i nidi e le scuole del territorio. Tutti possono iscriversi gratuitamente per ricevere le notizie più importanti sull’organizzazione dei servizi educativi e scolastici del Comune, informazioni utili e aggiornamenti in tempo reale.

Per accedere al canale Telegram del Servizio Istruzione basta scaricare l’applicazione gratuita Telegram e digitare nella lente di ricerca “scuolafiorano”.

Si tratta di una opportunità ulteriore di comunicazione tra Servizio Istruzione del Comune di Fiorano Modenese e le famiglie, che si aggiunge alle altre modalità di comunicazione già presenti Tramite t.me/scuolafiorano si potranno ricevere notizie su nuove iniziative del Servizio e comunicazioni utili in modo diretto e nel rispetto della riservatezza dei propri dati personali.

 

Fiorano, il modulo del 730 non si ritira più in Comune

Da quest’anno non sarà più possibile ritirare il modello cartaceo della dichiarazione dei redditi 2020 presso gli uffici del Comune di Fiorano Modenese.

L’Agenzia dell’Entrate ha comunicato che il modello 730 e il modulo Redditi PF 2020 cartacei non vengono più messi a disposizione dei comuni, come previsto dall’art. 3 bis, comma 3 del DL n. 34/2019, che ha abolito la possibilità di ritiro gratuito dei moduli presso gli uffici comunali.

Dal 5 maggio i contribuenti possono scaricare il modello di 730 ordinario direttamente on line dal sito dell’Agenzia stessa. Sullo stesso sito è disponibile anche il modello precompilato.

Coronavirus: ecco i numeri della cassa integrazione in deroga in Emilia-Romagna

In Emilia-Romagna quasi il 97% delle richieste di Cassa integrazione guadagni in deroga ha riguardato il settore dei servizi. Questo a conferma che i comparti dove le ricadute dell’emergenza sanitaria Covid-19 hanno colpito più duro, e ultimi a uscire dal lockdown, sono quelli del commercio al dettaglio e all’ingrosso, servizi di alloggio e di ristorazione e delle attività professionali, culturali, scientifiche e tecniche. Circa 32 mila le unità produttive coinvolte, 27 milioni le ore perse, mentre i lavoratori che hanno dovuto far ricorso all’ammortizzatore sono quasi 96 mila unità, in stragrande maggioranza operai e impiegati (rispettivamente 48,2% e 43,1%), soprattutto donne (61,8%). Inoltre, delle 43.812 richieste presentate alla Regione, l’86% (37.573) è già autorizzato e trasmesso all’Inps per il pagamento dell’integrazione salariale.

È questo il quadro regionale della Cassa integrazione in deroga in Emilia-Romagna, relativo alle domande istruite e consegnate all’Inps dall’Agenzia regionale per il Lavoro. I numeri, aggiornati all’8 maggio 2020, sono riferiti alle domande previste dal Decreto 9 del 2 marzo 2020 (“Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19”) e dal Decreto 18 del 17 marzo 2020 (“Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19”).

“È evidente come la cassa integrazione in deroga abbia dato una risposta indispensabile alla tenuta sociale- ha dichiarato l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla- soprattutto per i lavoratori delle piccole e medie imprese dei settori del terziario e dei servizi. Un fatto enorme dal punto di vista della dimensione della misura che ha coinvolto 96 mila lavoratori, tra cui molte donne. La prossima settimana chiuderemo al 100% tutte le richieste che ci sono pervenute. Per questo mi sento di tranquillizzare i lavoratori, consapevole delle turbolenze che hanno dovuto attraversare rispetto alle aspettative sui tempi di pagamento. Con lo stanziamento del Governo già effettuato, diamo una risposta certa sia per la prestazione economica sia per le prestazioni previdenziali. Per velocizzare i pagamenti degli ammortizzatori prosegue il nostro impegno di sollecitazione all’Inps per fare arrivare le risorse nel minore tempo possibile. Inoltre, abbiamo risollecitato il sistema bancario affinché non ci siano vuoti rispetto al pagamento dell’anticipazione. E su quest’ultimo aspetto, stiamo tra altro definendo un accordo con Poste Italiane. Qualora ci fossero problemi è possibile contattare gli uffici dell’Agenzia regionale al Lavoro scrivendo all’indirizzo arlinfoderoga@regione.emilia-romagna.it”.

“In questi giorni– aggiunge l’assessore Colla– stiamo registrando una novità: siamo passati da circa 3 mila domande di cassa alla settimana a 400 domande a conferma che il 4 maggio è stata una riapertura vera. Se riusciamo a far ripartire il 18 anche i settori del commercio e dei servizi, facendo planare gli ammortizzatori, la ripresa delle condizioni di lavoro sarà a cascata positiva anche per le condizioni economiche delle famiglie. In Emilia-Romagna i nostri sforzi vanno nella direzione di scongiurare, puntando sul lavoro, di passare da una pandemia sanitaria a una pandemia sociale”.

Le cifre della Cig in deroga in Emilia-Romagna
In Emilia-Romagna sono complessivamente 43.812 le domande di Cig in deroga presentate all’Agenzia per il lavoro dell’Emilia-Romagna da parte di 32.258 datori di lavoro. Delle domande presentate (al netto di quelle annullate successivamente dagli stessi datori di lavoro), 41.763 sono state già valutate (95,4% del totale), mentre la restante quota del 4,6% si riferisce a domande in corso di valutazione. Le richieste autorizzate e trasmesse all’Inps per il pagamento dell’integrazione salariale sono attualmente 37.573, una quota pari all’85,8% di tutte le domande pervenute all’Agenzia regionale per il lavoro. Le domande autorizzate si riferiscono a 30.172 datori di lavoro privati, 31.962 unità produttive, 95.574 lavoratori e 26.767.114 ore di lavoro.
Dei 95.574 lavoratori interessati dalle domande finora autorizzate, la maggioranza è rappresentata da donne (61,8%) e lavoratori italiani (85,4%). A livello di qualifiche professionali, il 48,2% dei lavoratori interessati sono operai e il 43,1% impiegati. La quota restante è composta da apprendisti (7,9%) e da quadri (0,7%).
Appartiene al terziario la quota preponderante di datori di lavoro a cui sono state autorizzate le domande di Cassa in deroga: rappresentano ben il 96,8% delle unità produttive, il 96,4% di lavoratori e il 96,3% di ore autorizzate. La quota restane è distribuita tra l’industria (il 2,0% di lavoratori e il 2,2% di ore), le costruzioni (lo 0,8% di lavoratori e lo 0,9% di ore) e l’agricoltura, silvicoltura e pesca (lo 0,8% di lavoratori e lo 0,6% di ore). Nell’ambito dei servizi, il commercio al dettaglio e all’ingrosso concentra il 30,5% di unità produttive, con il 33,0% di lavoratori e una quota relativamente superiore di ore autorizzate (38,5%). Seguono i servizi di alloggio e di ristorazione (con il 26,8% di unità produttive, a cui corrisponde il 29,3% di lavoratori coinvolti e il 23,1% di ore autorizzate), le attività professionali, scientifiche e tecniche (con il 10,1% di unità produttive, il 7,4% di lavoratori e l’8,4% di ore) e la sanità e assistenza sociale privata(con l’8,5% di unità produttive, il 6,1% sia di lavoratori sia di ore).
A livello provinciale, la città metropolitana di Bologna concentra la quota maggiore di domande di Cassa in deroga, sia considerando tutte quelle presentate sia le sole autorizzate, che corrispondo al 24,4% del totale regionale in termini di unità produttive, al 26,5% in termini di lavoratori coinvolti e al 27,4% in termini di ore di lavoro. Segue la provincia di Modena (attorno al 15% per le tre variabili) e quelle di Reggio Emilia e Rimini (entrambe attorno al 10,0%).
L’87,8% dei datori di lavoro che hanno presentato una domanda ha fino a 5 dipendenti, quota che sale all’88,7% se si considerano quelle autorizzate. La quota restante (11,3%) è rappresentata da datori di lavoro con più di 5 dipendenti per i quali sussiste l’obbligo di accordo sindacale.

Il segretario generale Uil Emilia Romagna e Bologna, Giuliano Zignani su proposta integrazione congedi parentali

«I congedi parentali sono un formidabile strumento a sostegno della genitorialità e che aiuta, in modo concreto, le famiglie a conciliare le esigenze lavorative con la cura del figlio o dei figli. Il tutto senza distinzione tra la figura materna e quella paterna essendo uguale per entrambi. Il congedo ha valore mensile, non è rinnovabile e decurta il salario del 50%.

E qui sta proprio la sua principale criticità. Emersa con tutta la sua forza in questo momento di pandemia.

Per questo la Uil Emilia Romagna, insieme alla Uil, ha elaborato una proposta concreta e subito realizzabile che illustrerà, a breve, alla Regione Emilia Romagna in occasione della riunione del tavolo sul Patto per il Lavoro. Un intervento a cavallo tra welfare e attività produttive che riequilibra lo stipendio, prolunga la durata del congedo e sostiene le famiglie.

Attraverso l’utilizzo di fondi europei, la Regione Emilia Romagna può destinare risorse al congedo parentale, creando un’apposita voce in bilancio. I fondi ad hoc andranno ad integrare la parte di stipendio decurtata, portandolo così al 100% e, sempre in modo autonomo, viale Aldo Modo può decidere di prolungarne la durata. Di almeno un mese. Ciò dipende dalla volontà di intervento della Regione stessa.

Una soluzione fortemente innovativa che incide sull’organizzazione lavorativa, tutela i diritti dei lavoratori, non intacca il potere salariale, ma anzi lo rafforza ed è anche un importante tassello nel welfare che, soprattutto alla luce della pandemia, ha evidenziato criticità da affrontare e risolvere».

F1: Carlos Sainz alla Ferrari per le stagioni 2021 e 2022

 La Scuderia Ferrari Mission Winnow è lieta di annunciare di aver raggiunto un accordo di collaborazione tecnico-sportiva con Carlos Sainz per le stagioni 2021 e 2022 del Campionato Mondiale di Formula 1.

Mattia Binotto, Managing Director Gestione Sportiva e Team Principal
“Sono felice di poter annunciare che Carlos entrerà a far parte della Scuderia Ferrari a cominciare dalla stagione 2021. Con già cinque campionati alle spalle, ha dimostrato di possedere un grande talento e ha messo in evidenza quelle doti tecniche e caratteriali che lo rendono il profilo ideale per essere parte della nostra famiglia.
Abbiamo iniziato un nuovo ciclo che ha come obiettivo ultimo tornare al vertice della Formula 1. Sarà un percorso lungo e non privo di difficoltà, soprattutto nello scenario di un quadro economico e regolamentare che sta cambiando in maniera repentina e che impone di affrontare questa sfida in maniera differente rispetto al recente passato.
Siamo convinti che una coppia di piloti ricca di talento e personalità come quella formata da Charles e Carlos, la più giovane negli ultimi cinquant’anni di storia della Scuderia, sia la miglior combinazione possibile per consentirci di arrivare agli obiettivi che ci siamo prefissati.”

Carlos Sainz #55
“Sono molto felice di avere l’opportunità di correre per la Scuderia Ferrari dal 2021 in avanti e sono entusiasta pensando al mio futuro con questa squadra.
Ho comunque ancora un anno importante da trascorrere con McLaren Racing e non vedo l’ora di tornare a gareggiare in questa stagione. ”

Nato a Madrid il 1° settembre 1994, Carlos ha già accumulato una significativa esperienza nel Campionato del Mondo di Formula 1, in cui ha disputato 102 Gran Premi nell’arco di cinque stagioni, ottenendo quale miglior piazzamento il sesto posto nella classifica Piloti nel 2019, anno in cui è anche salito per la prima volta sul podio, in occasione del Gran Premio del Brasile.

Sassuolo: “Ho donato alimenti per i più poveri, consapevole di trasgredire all’ordinanza”

Vuole essere un’autodenuncia la lettera aperta inviata oggi da un cittadino sassolese al Sindaco Menani e al Comandante della Polizia Locale Faso. “Ho accolto l’invito a donare alimenti per i più poveri…. ben consapevole che stavo trasgredendo la vostra ordinanza” scrive

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Sassuolo  giovedì 14 maggio 2020.

          

                                                 Alla c.a del Sindaco di Sassuolo F. Menani

                                                 Alla c.a del comandante della Polizia Urbana

                                                 di Sassuolo. Stefano Faso

Lettera aperta.

 

Oggetto:autodenuncia.

 

Gentilissimi, da corretto cittadino, come mi sforzo di essere, anche se forse non sempre vi riesco, sono ad autodenunciarmi per avere trasgredito l’ordinanza, che ormai è conosciuta come quella delle multe alla carità.

Ecco il fatto.

Sabato scorso, 9 maggio, mi sono recato  a fare la spesa al supermecato Coop. sito in Via Adda a Sassuolo, e ho accolto l’invito a donare alimenti per i più poveri, e pertanto all’uscita ho messo nel carrello che raccoglieva le donazioni, alcuni prodotti alimentari ben consapevole che stavo trasgredendo la vostra ordinanza.

Del resto se vi ricordate ve l’avevo già preannunciato in una mia precedente.

Colgo l’occasione per salutare distintamente.

M.D. (lettera firmata)

 

Home Beat Edition, la nuova iniziativa dello Youth Festival

Si chiama Home Beat Edition ed è la nuova iniziativa organizzata e promossa dai ragazzi dello Youth Festival e da Andrea Sarti in collaborazione con I Ragazzi dello Sporting Club, Disco Remember, Hb Eventi, Cà Marta Music & Fun e Yago Pleasure Club, nonchè patrocinata dal Comune di Sassuolo.

Si tratta un Dj-Set interattivo trasmesso in diretta sulla pagina Instagram “youthfestivalsassuolo” sabato 16 maggio a partire dalle 18:00 da una location a sorpresa. Per l’occasione si alterneranno alla consolle i migliori Dj della zona: Nicola Schenetti, Andrea Sarti, Zem, Corradino, Filippo Tarantino, Rolly Manfredini, Simona Gee e Adriano Calcagnoli.

L’occasione rappresenta un modo per festeggiare l’addolcimento del lockdown e la speranza di ripresa per una vita che torni pian piano alla normalità. Verranno effettuate riprese anche attraverso l’utilizzo di un drone principalmente nella zona del centro di Sassuolo con l’obiettivo di realizzare un after movie dell’evento.

Dall’Associazione Pandora e da tutti gli organizzatori l’invito a seguire e a godersi dalle proprie case e dai propri giardini la diretta Instagram sul profilo “youthfestivalsassuolo” e a testimoniare, attraverso video o foto, come ognuno di noi vivrá e festeggerà il momento, mandando poi il materiale alla mail marketing@youthfestival.it in maniera tale da poter essere inserito nella diretta e nell’after movie.

Ancora una volta Sassuolo da dimostrazione della sua unità e della sua voglia di rialzarsi e di saper fare squadra anche nei momenti più bui. Appuntamento quindi a sabato 16 maggio alle 18:00.

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 15 maggio

Al mattino sulle aree più occidentali tra nuvoloso e molto nuvoloso con isolati rovesci, più probabili sui rilievi, in graduale esaurimento nel pomeriggio. Sulle rimanenti aree tra poco nuvoloso e nuvoloso per nubi medio-alte.Temperature: minime stazionarie comprese tra 15 e 18 gradi; massime in aumento, in particolare sul settore orientale, comprese tra 25 e 27 gradi. Venti: da sud-ovest, moderati in pianura con temporanei rinforzi fino a forti su aree più occidentali, da moderati a forti sulla fascia pedecollinare e forti sui rilievi. Netta attenuazione della ventilazione dalla serata. Mare: mosso con moto ondoso in attenuazione dalla serata.

(Arpae)

Pronte le linee guida anche per la riapertura in sicurezza dal 18 maggio di ristoranti, bar, pizzerie e altri esercizi per la vendita di alimenti e bevande

No all’assembramento dei clienti all’ingresso dei locali, promuovendo l’utilizzo di sistemi di prenotazione telefonica e digitale. Installazione di dispenser con gel igienizzanti per la pulizia delle mani e di apposita cartellonistica sulle regole di comportamento da seguire, anche in lingua inglese. Distribuzione dei tavoli in modo da garantire la distanza di almeno un metro tra le persone sedute, fatte salve le eccezioni alle regole sui distanziamenti previste dalle norme vigenti (stesso nucleo familiare, ecc.), dando la preferenza, se possibile, alla sistemazione all’aperto (dehors). E stop ai buffet a self-service.

Dopo stabilimenti balneari, alberghi e altre strutture ricettive, sono pronte le linee guida, omogenee su tutto il territorio dell’Emilia-Romagna, per contrastare la diffusione dell’epidemia da Covid-19 in vista della riapertura degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e delle attività di asporto e consumo sul posto (ristoranti, bar, pizzerie, piadinerie, paninoteche, chioschi, ecc.) fissata per lunedì prossimo 18 maggio, dopo oltre due mesi di lockdown.

Un protocollo di regole condivise, redatto dall’assessorato regionale al Turismo e commercio, in collaborazione con la Direzione generale cura e della persona, salute e welfare della Regione, le associazioni di categoria, i sindacati e i Comuni del territorio, nel pieno rispetto delle misure di sicurezza per prevenire il rischio di contagio sia nei confronti dei clienti, sia del personale delle strutture interessate, preservando al tempo stesso le caratteristiche di convivialità e di peculiarità dell’offerta enogastronomica ‘made in Emilia-Romagna’.

“Siamo tra le prime Regioni in Italia- dichiara l’assessore regionale al Turismo e Commercio, Andrea Corsini– ad avere definito in maniera completa ed organica, con un grande lavoro di squadra, l’insieme delle misure per consentire una ripartenza in sicurezza dell’attività di ristorazione e, più in generale, della vendita al pubblico di alimenti e bevande. Lo abbiamo fatto nella consapevolezza dell’importanza di definire indicazioni chiare e condivise per agevolare gli operatori e di un’adeguata informazione rivolta alla clientela. Solo così riusciremo a superare tutti insieme questo periodo particolarmente difficile e ad uscirne più forti e coesi di prima”.

Le regole generali
Il documento, tra le misure di carattere generale, insiste molto sulla responsabilizzazione dei clienti nell’assunzione di comportamenti rispettosi delle misure di sicurezza e prevenzione e nell’adozione da parte dei titolari degli esercizi di tutti i possibili strumenti di comunicazione rivolti alla clientela sulle regole di accesso e comportamento.

In particolare, gli esercenti sono tenuti ad informare gli avventori circa le disposizioni in vigore, affiggendo all’interno del locale cartelli esplicativi e mettendo a disposizione appositi depliant, in italiano e in inglese. Riguardo all’organizzazione degli spazi, per evitare gli assembramenti ed assicurare le misure di distanziamento interpersonale dei dipendenti e della clientela – almeno un metro tra una persona e l’altra – il protocollo suggerisce di privilegiare gli spazi all’aperto, sollecitando la concessione da parte dei Comuni di nuove occupazioni di suolo pubblico (dehors), compatibilmente con il contesto urbano.

Il personale dovrà esser dotato di specifici dispositivi di protezione individuale (Dpi), mascherine in primis, e adeguatamente informato/addestrato sul loro uso. È poi necessaria una costante igiene delle mani mediante appositi prodotti, mentre mascherine, guanti monouso e disinfettanti per superfici dovrebbero essere messi a disposizione, anche a pagamento, agli ospiti che ne facciano richiesta.

Invece non è obbligatoria la misurazione della temperatura corporea per l’ingresso nel locale di dipendenti, che sono comunque invitati ad astenersi dal lavoro in caso di sintomi sospetti e devono presentare certificato medico di avvenuta guarigione se reduci da infezione da coronavirus.

Le linee guida condivise regionali, che si rifanno al protocollo sottoscritto il 24 aprile scorso da Governo e parti sociali, dedicano poi una speciale attenzione alle attività di pulizia, disinfezione e sanificazione, che dovranno essere effettuate almeno due volte al giorno, con particolare riguardo a servizi igienici, maniglie di banchi ed armadi, frigoriferi e terminali Pos.

Dopo aver indicato le regole generali valide per tutti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, il protocollo passa poi ad illustrare le norme e i criteri che si applicano alle singole tipologie di imprese.

Ristorazione
Viene ribadito che all’ingresso del locale dovrà essere installata un’apposita cartellonistica, in italiano e inglese, per ricordare agli avventori le norme di comportamento da seguire. Per evitare assembramenti è prevista, se possibile, la separazione degli accessi in entrata e uscita, oltre al ricorso a sistemi di prenotazione telefonica e digitale con scaglionamento delle presenze. Assolutamente sconsigliato l’uso di appendiabiti in comune, il servizio guardaroba viene fornito solo se è possibile evitare il contatto tra gli abiti e gli altri oggetti personali dei diversi ospiti, ad esempio gli ombrelli.

Passando all’organizzazione degli spazi interni, i tavoli sono distribuiti in modo da garantire la distanza di almeno un metro tra le persone sedute, fatta eccezione per gli ospiti che appartengono allo stesso nucleo famigliare o che alloggiano nella stessa camera, nel caso di un albergo, o comunque tutte le eccezioni previste dalle norme vigenti. La raccomandazione, comunque, è di privilegiare la sistemazione dei tavoli all’aperto, attraverso dehors o soluzioni simili, quando è possibile.

Il personale di sala dovrà ovviamente indossare le mascherine in tutti i casi ove non sia possibile mantenere il distanziamento di almeno un metro. Vietati buffet a self-service, mentre è consentito un servizio di selezione di cibi esposti distribuiti dal personale di sala. Si consiglia l’adozione di menu digitali su dispositivi dei clienti o, in alternativa, si procede alla igienizzazione dei menu dopo ogni uso. La biancheria da tavolo va sostituita ad ogni cambio di cliente, cosi come l’igienizzazione dei tavoli.

L’accesso ai servizi igienici dovrà avvenire evitando assembramenti e i bagni a disposizione dei clienti dovranno essere dotati di prodotti igienizzanti per la pulizia delle mani. Per saldare il conto è preferibile usare sistemi di pagamento digitali (carte di credito, bancomat, ecc.). In ogni caso davanti alla cassa potranno essere collocate barriere di protezione in plexiglass.

Bar
Le regole di accesso ai bar ricalcano quelle adottate per i ristoranti. Quindi ingressi contingentati, affissione cartelli informativi, forme di segnalamento a terra, presenza di dispenser con gel igienizzante. Il servizio al banco deve avvenire con il distanziamento interpersonale di almeno un metro. Tassativamente escluso il fai-da-te, i prodotti in vendita (paste, pizzette, cracker, ecc.) dovranno essere serviti dal personale, possibilmente con servizio ai tavoli. Anche qui distribuiti in modo da garantire la distanza di almeno un metro tra i frequentatori. I tavoli vanno puliti e disinfettati ad ogni cambio di cliente. Si incentivano il take away e la consegna a domicilio.
Per quanto riguarda servizi igienici e sistemi di pagamento, anche per i bar valgono le stesse regole dei ristoranti. Le procedure di sicurezza adottate nei locali interni vanno applicate anche per la gestione degli spazi esterni (dehors), con particolare attenzione per il corretto distanziamento tra i tavoli e la loro pulizia e disinfezione.

Asporto e consegna a domicilio
I cibi da asporto devono essere consegnati in contenitori idonei monouso accuratamente chiusi, sempre nel rispetto della distanza interpersonale di un metro. Alla consegna del prodotto personale dell’esercizio e clienti sono tenuti ad indossare mascherina e guanti monouso.
Per le consegne a domicilio, su ordinazione telefonica oppure on line, gli addetti sono tenuti ad indossare mascherina protettiva e guanti monouso e all’atto della consegna devono rispettare la distanza di almeno un metro dal cliente. Favoriti i sistemi di pagamento elettronici all’atto dell’ordinazione. Se invece il pagamento viene effettuato in contanti o tramite Pos portatile, l’operatore provvede alla disinfezione delle mani e del Pos dopo ogni operazione.

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