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domenica, 5 Aprile 2026
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I cinesi Faw e Silk Ev insieme in Emilia-Romagna per lo sviluppo di auto elettriche con oltre 1 miliardo di euro

“L’Emilia-Romagna è onorata di essere oggetto dell’attenzione di un grande gruppo automobilistico come FAW che per il suo primo investimento fuori dai confini della Cina ha scelto di guardare al nostro territorio. E non è un caso, perché questa è la terra dei motori, sede mondiale della Motor Valley, è il luogo dove i cuori non battono ma rombano, dove la passione e la creatività delle persone ha trasformato i sogni in realtà”.

Così l’assessore regionale a Sviluppo e lavoro, Vincenzo Colla, all’annuncio ufficiale che FAW, il più grande produttore di auto cinese con quasi 4 milioni di veicoli venduti in Cina e 90 miliardi di dollari di fatturato, insieme a Silk EV, società specializzata nell’ingegneria e nel design di auto con sedi in Cina e Stati Uniti e in Emilia-Romagna, investiranno in Italia oltre un miliardo di euro per la progettazione, ingegnerizzazione e produzione di vetture di alta gamma full electric e plug-in.

Un annuncio ufficiale giunto oggi, nel corso di una cerimonia on line, dopo che lo scorso 23 aprile era stata siglata una joint venture tra le due società, con l’intento di sviluppare un nuovo ecosistema di innovazione tecnologica e ingegneria automobilistica all’avanguardia unendo competenze e cultura italiana.

“L’Emilia-Romagna – ha detto ancora Colla- è una delle Regioni europee più avanzate nelle relazioni istituzionali, economiche e culturali con la Cina. Il fatto che oggi FAW e Silk EV guardino a questo territorio per realizzare la nuova hypercar elettrica, è un’ulteriore conferma di come il distretto industriale dell’Emilia-Romagna sia un riferimento assoluto per settore automobilistico e motociclistico, in tutto il mondo”.

Il centro di Innovazione, Ricerca & Sviluppo e quello dedicato al Design saranno quindi basati nel cuore della Motor Valley, in Emilia-Romagna, simbolo dell’eccellenza nel settore. La localizzazione degli impianti produttivi, comunicano le aziende, “avverrà nei prossimi mesi e l’accordo permetterà di creare migliaia di posti di lavoro in Italia, Europa e Cina. Le prime assunzioni sono in piano entro la fine del primo semestre 2020. La scelta italiana fa parte di un più ampio piano di investimenti che prevede un ulteriore miliardo e trecento milioni di euro allocati in Cina”.

“L’attenzione alle tecnologie più avanzate e alla ricerca, allo sviluppo green, l’intenzione di lavorare allo studio e implementazione della produzione di auto elettriche e plug-in rappresenta quella sfida che come Regione Emilia-Romagna ci siamo posti per i prossimi anni- ha aggiunto l’assessore regionale-. Uno sviluppo sostenibile verso cui anche la nostra filiera dell’automotive da tempo si è messa in moto. La Regione Emilia-Romagna è pronta a supportare il progetto di investimento attivando il suo Contact point coordinato da ART-ER, l’Agenzia regionale per la ricerca, l’innovazione e l’internazionalizzazione, per affiancare gli investitori, e attivare eventualmente la Legge regionale n. 14 del 2014 sull’attrattività”.

Giulio Magagni lascia la presidenza di Emil Banca

Lo scorso 12 maggio, con una lettera inviata al Consiglio d’amministrazione, Giulio Magagni ha rassegnato le dimissioni da presidente della Bcc attiva a Bologna, Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Parma e Mantova. Una delle più grandi e solide Banche di Credito Cooperativo d’Italia.

Magagni, che ha iniziato la sua carriera nel Credito Cooperativo come presidente dell’allora Cassa Rurale di Minerbio, è stato presidente della Federazione regionale delle Bcc e presidente del Gruppo Bancario Iccrea.

È diventato presidente di Emil Banca nel 2008, carica che ha mantenuto anche dopo le recenti fusioni con Banca Parma, Bcc di Vergato e Banco Cooperativo Emiliano.

““Il mio pensiero – conclude la lettera di Magagni – va alla base sociale, di cui continuerò a far parte con l’orgoglio di aver contribuito fattivamente a costruire, insieme a tanti altri, la storia della nostra realtà; va a collaboratori e dipendenti, che hanno operosamente partecipato a creare questa bella Banca cooperativa. Ad essi va il mio ringraziamento più sentito”.

A subentrare a Magagni come presidente di Emil Banca è candidato l’attuale vice, Graziano Massa, che guiderà l’Assemblea dei Soci che a fine giugno dovrà approvare il bilancio 2019 e rinnovare le cariche sociali, arrivate a naturale scadenza.

“Ringrazio il Presidente Magagni che ha dedicato tanti al nostro mondo e che ora, per ragioni personali, ha deciso di passare la mano – ha dichiarato il direttore generale, Daniele Ravaglia  – Sottolineo il fattivo contributo che il Presidente  ha dato al sistema delle banche di Credito Cooperativo, sia a livello locale, in Emil Banca e nella Federazione Regionale nonché a livello Nazionale, portando  Iccrea a ai vertici del panorama bancario italiano. Ora sarà un nostro preciso impegno continuare nella strada di consolidamento e crescita della nostra Azienda che si presenta certamente come banca di riferimento locale nelle provincie emiliane ove siamo presenti”.

Diverse le novità presenti nella lista unica che sarà sottoposta al giudizio degli oltre 50 mila soci della Bcc. A prendere il posto di Magagni nel Cda della Banca, come rappresentante dei soci di Bologna, è stato candidato l’ex ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti. Tre invece le novità che arrivano da Parma e Reggio Emilia, i nuovi candidati sono Azio Barani, dottore commercialista e ricercatore presso l’università di Parma, Stefano Simonazzi, imprenditore agricolo e consigliere dell’organismo di controllo di qualità del consorzio del Parmigiano Reggiano, e Elisa Valeriani, avvocato e titolare di una cattedra di economia politica e concorrenza presso l’università di Modena e Reggio Emilia.

Alberghi, campeggi, residence, villaggi e marina resort: l’Emilia-Romagna pronta a ricevere e accogliere i propri ospiti in sicurezza

Informazione capillare, responsabilizzazione degli ospiti e del personale, distanziamento interpersonale e pulizia rigorosa di tutti gli spazi. L’Emilia-Romagna è pronta a ripartire e, da lunedì 18 maggio, ad accogliere i turisti in sicurezza dopo il lockdown causato dall’emergenza coronavirus. Sono state condivise questa mattina, in un incontro tra Regione, associazioni di categoria, sindacati e rappresentanti degli enti locali, le linee guida per le strutture ricettive da Piacenza a Rimini. Due documenti – uno per alberghi e residenze turistico-alberghiere, l’altro per campeggi, villaggi turistici e marina resort – con tutte le indicazioni utili per assicurare agli ospiti e al personale che lavora nel settore, un soggiorno sereno e senza rischi.

“Un grande impegno per un lavoro di squadra inedito, svolto in collaborazione con l’assessorato alla salute e la Direzione cura della persona, salute e welfare della Regione Emilia-Romagna- spiega l’assessore regionale a Turismo e Commercio, Andrea Corsini- che permetterà a tutti di poter soggiornare in Emilia-Romagna con regole certe e con la consapevolezza che la proverbiale ospitalità della nostra terra, in questa anomala stagione estiva 2020, saprà coniugare professionalità a sicurezza e salute. Abbiamo voluto questi tavoli di confronto, unici in Italia, con tutti gli attori del settore proprio per mettere a punto un sistema di garanzia contro il rischio Covid e poter ripartire con un’industria turistica che non ha eguali”.

In particolare, sono l’informazione e la responsabilizzazione le azioni comuni che unificano l’accoglienza in tutte le tipologie di strutture ricettive. A partire dall’arrivo dove gli ospiti dovranno trovare depliants informativi o cartelloni con le indicazioni, in italiano e in inglese, del giusto comportamento da tenere per contenere il virus: dalle raccomandazioni sul mantenimento della distanza sociale e sul lavaggio frequente della mani, agli obblighi di restare al proprio domicilio in presenza di febbre (oltre 37.5°) o se si è stati a contatto con persone positive al Covid-19 nei 14 giorni precedenti all’arrivo, alla consapevolezza e l’accettazione di non poter restare nella struttura in caso di sintomi di influenza, insorgenza di febbre…, che vanno dichiarati tempestivamente, così come se si sta soggiornando con una persona che presenta sintomi di contagio.

Per quanto riguarda il distanziamento interpersonale di almeno un metro, va sempre garantito in tutte le fasi, dal check-in al check-out prevendendo anche modalità di prenotazione e pagamento online l’invio telematico delle informazioni necessarie per la registrazione prima dell’arrivo, l’indicazione in caso di registrazioni plurime di un capo-gruppo che tiene i contatti con la reception e, dove possibile, l’attivazione di  sistemi di virtual concierge, l’installazione di eventuali modalità di chiusura come la “reception glass”. Il tutto sempre per evitare code e assembramenti di ogni tipo, con la raccomandazione, quando sia difficile mantenere la distanza consigliata, di dotarsi di mascherine, guanti, schermature e ogni altra attrezzatura idonea allo scopo. Distanziamento che vale, ovviamente, anche per il personale della reception (previste anche schermature laterali tra le persone) e per tutti i lavoratori della struttura.

La capienza degli ascensori negli alberghi deve essere tale da consentire il rispetto della distanza interpersonale che può essere derogata in caso di persone che facciano parte dello stesso nucleo familiare o che condividano la camera.

E il mantenimento della distanza deve accompagnare gli ospiti in ogni momento del soggiorno, dalla consumazione dei pasti alla pulizia delle stanze – con facoltà di chiedere che il personale addetto alle pulizie non faccia ingresso in camera.

Per questo sono vietati happy hours, degustazioni, buffet e le consumazioni vanno fatte ai tavoli con menu preferibilmente digitali e su dispositivo del cliente o, in caso di menu cartacei, disinfettati dopo ogni uso.

Vietati gli intrattenimenti danzanti e gli eventi musicali di qualsiasi genere, con la sola eccezione di quelli esclusivamente di “ascolto” con postazioni sedute che garantiscano il distanziamento interpersonale, mentre per l’animazione dei bambini ci si dovrà rifare al protocollo regionale per i Centri estivi.

Sì agli sport individuali praticati sempre nel rispetto delle misure di distanziamento interpersonale, mentre per gli sport a coppie o in squadre valgono le indicazioni fornite dal ministero dello Sport e dalle federazioni per la pratica sportiva.  Per quanto riguarda le piscine e aree benessere bisogna far riferimento alle norme di sicurezza che saranno indicate per la riapertura di queste attività, altrimenti occorrerà inibirne l’accesso e l’utilizzo. Mentre per l’utilizzo delle spiagge private valgono le linee guida apposite per gli stabilimenti balneari.

Per quanto invece riguarda meeting, conferenze e riunioni, in attesa di apposita disciplina, nel protocollo per le strutture alberghiere vengono fornite indicazioni sull’accoglienza dei partecipanti, la loro registrazione, l’assegnazione di posti e le modalità di intervento per oratori e moderatori.

Infine, pulizia e disinfezione costituiscono un capitolo importante del protocollo a partire dagli spazi comuni dove devono essere messi a disposizione degli ospiti distributori di gel con una concentrazione di alcol al 60-85% per le mani, alle indicazioni puntuali per il personale che dovranno occuparsi dell’igiene di tutti gli oggetti toccati dai clienti e da loro stessi nel corso della giornata di lavoro.
Mascherine, guanti monouso e disinfettante per superfici dovrebbero essere disponibili, anche a pagamento, degli ospiti che ne facciano richiesta.

E in caso di ospite con sospetto Covid i protocolli forniscono indicazioni precise per la segnalazione alle autorità sanitarie, che deve essere tempestiva, e al trattamento della persona in attesa del parere sanitario e degli eventuali co-soggiornanti, fino alla disinfezione della stanza e allo smaltimento dei rifiuti in sicurezza.

 

Al via i servizi di assistenza “agili” dell’Agenzia delle Entrate

Ottenere il rilascio di un certificato o del codice fiscale, richiedere dei rimborsi, registrare un atto: si può fare tutto in modalità semplificata e senza bisogno di recarsi allo sportello. È l’effetto delle procedure introdotte dall’Agenzia delle Entrate che consentono ai contribuenti di richiedere i servizi anche tramite e-mail o Pec. Per agevolare i cittadini è stata realizzata un’apposita guida che consente di trovare con facilità gli indirizzi email e Pec e fornisce indicazioni su come ottenere tutti i servizi direttamente da casa, abilitandosi ai servizi telematici, sfruttando i servizi online senza registrazione, usando la app e contattando il contact center.

I canali alternativi allo sportello – Gli strumenti informativi di cui dispone l’Agenzia per assistere i contribuenti sono molteplici: le caselle di posta elettronica o Pec, il portale internet, l’app mobile, il contact center. Molti dei servizi erogati allo sportello possono essere usufruiti direttamente sul sito internet, senza che sia necessaria alcuna registrazione. Per altri occorre, invece, essere in possesso del codice Pin, che può essere richiesto online o attraverso l’app delle Entrate. Oltre alle credenziali dell’Agenzia è possibile accedere ai servizi online tramite SPID, il Sistema Pubblico dell’Identità Digitale, o tramite Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Abilitazione ai servizi telematici – La richiesta di abilitazione può essere inviata, firmata digitalmente, tramite Pec. L’indirizzo Pec deve essere di uso esclusivo del richiedente in modo da garantire la riservatezza della prima parte del codice Pin e della password iniziale che verranno inviati dall’Agenzia. La seconda parte del Pin verrà prelevata direttamente dal richiedente dal sito delle Entrate.

Richiesta del codice fiscale o del duplicato – Per ottenere il codice fiscale, il cittadino può presentare la richiesta, sottoscritta anche con firma digitale, scegliendo uno dei servizi agili a disposizione e allegando la necessaria documentazione via mail o Pec (in ogni caso il documento di identità). Il certificato di attribuzione arriverà direttamente tramite il canale prescelto. I servizi agili possono essere utilizzati anche per la richiesta di duplicato del codice fiscale/tessera sanitaria, trasmettendo la richiesta firmata e scansionata insieme alla copia del documento d’identità. Stesse modalità anche per la richiesta di attribuzione del codice fiscale a persone non fisiche e, con riferimento ai soggetti non obbligati alla
presentazione tramite “ComUnica”, per la dichiarazione di inizio attività, variazione dati o cessazione attività ai fini Iva.

La registrazione degli atti e i rimborsi – Se si intende presentare un atto per la registrazione, la documentazione può essere inviata anche mediante Pec o email. In ogni caso, il contribuente dovrà depositare in ufficio un originale dell’atto registrato, una volta terminato il periodo emergenziale. Le richieste di rimborso possono essere inviate tramite Pec o email, attraverso i servizi telematici oppure presentate allo sportello. Alla richiesta effettuata per via telematica deve essere allegata l’eventuale documentazione a supporto e, in ogni caso, la copia del documento di identità. Anche la richiesta di accredito dei rimborsi sul conto corrente, firmata digitalmente, può essere presentata via Pec.

Comunicazioni di irregolarità e precompilata – L’invio delle comunicazioni a seguito del controllo automatico e formale delle dichiarazioni è stato sospeso all’inizio del periodo emergenziale. Il contribuente che abbia ricevuto nei mesi scorsi una comunicazione può continuare a rivolgersi a un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate oppure utilizzare direttamente il servizio “Civis”, se abilitato a Fisconline, o il servizio di assistenza attraverso la posta elettronica certificata. Si può accedere, infine, alla dichiarazione precompilata tramite le credenziali Fisconline o dell’Inps, oppure tramite SPID o Carta Nazionale dei Servizi (CNS) e inviarla in autonomia. Il contribuente può scegliere il modello precompilato che ritiene più idoneo e può anche decidere di essere guidato nella scelta del modello rispondendo a delle semplici domande.

Da lunedì riaprono le biblioteche comunali sassolesi, esclusivamente per il prestito dei libri

Riapriranno al pubblico lunedì prossimo, 18 maggio, le biblioteche comunali “Cionini” e “Leontine”, chiuse da settimane a causa dell’emergenza Covid-19.

Come da Decreto regionale, le aperture di entrambe le biblioteche comunali saranno esclusivamente per il prestito dei libri, non per la consultazione e non saranno riaperte le sale studio. Per questo motivo, anche gli orari di apertura subiranno alcune variazioni.

Da lunedì 18 maggio e fino al 31 luglio prossimo, il nuovo orario della Biblioteca “Cionini” di via Rocca sarà: il lunedì, martedì e giovedì dalle ore 8,30 alle ore 19; il mercoledì e venerdì dalle ore 8,30 alle ore 14; il sabato dalle ore 8,30 alle ore 13.

Sempre da lunedì 18 maggio e fino al 31 luglio prossimo, il nuovo orario della Biblioteca “Leontine” a Villa Giacobazzi sarà: tutti i pomeriggi, dal lunedì al venerdì, dalle ore 14,30 alle ore 18,30; il lunedì, mercoledì e sabato anche alla mattina dalle ore 9 alle ore 13.

“Entrambe le biblioteche – commenta l’Assessore alla Cultura del Comune di Sassuolo Angela Ruini – saranno dotate dei dispositivi di sicurezza con protocolli particolari che permetteranno agli utenti di entrare e prendere in prestito il libro desiderato senza correre rischi di contagio. Purtroppo ancora non è consentita la riapertura per tutti quegli studenti, e non solo, che in biblioteca si trovavano per studiare o leggere ed è per questo che, in questo periodo, gli orari saranno leggermente ridotti. Chi vorrà prendere in prestito un libro dalla Biblioteca, quindi, da lunedì a Sassuolo avrà due opzioni possibili: accanto alla riapertura fisica della biblioteca, infatti, vista la sin qui positiva esperienza del prestito a domicilio, dal 27 aprile a ieri abbiamo volto 596 prestiti (355 dalla Cionini e 241 dalle Leontine) abbiamo deciso di mantenerlo attivo anche per tutta l’estate per chi, non volendo o non potendo spostarsi da casa, vorrà comunque approfittare della grande varietà di titoli e volumi presenti in entrambe le biblioteche”.

Gli ambienti delle biblioteche sono stati sanificati e sono stati approntati protocolli che permettono una fruizione che garantisce la tutela della salute del pubblico e degli operatori. Gli spazi frequentati dal pubblico sono sanificati quotidianamente, le superfici di contatto sono pulite in modo adeguato più volte al giorno; i libri, DVD e audio-libri sono stati isolati per 2 mesi; tutti i materiali restituiti sono sanificati tramite quarantena di 10 giorni + disinfezione delle copertine/contenitori, prima di essere nuovamente disponibili. I bibliotecari indossano la mascherina e i guanti, si lavano frequentemente le mani e mantengono la distanza di almeno di sicurezza tra di loro e dagli utenti.

Si può chiedere il prestito dei documenti della Biblioteca in uno dei seguenti modi:

Prenotazione e ritiro veloce- Libri “Take away”

Si prenotano i documenti prima di recarsi in biblioteca, telefonicamente (da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13) o tramite e-mail. Li prepariamo, li registriamo e sarà possibile ritirarli comodamente e in velocità, a partire da 2 giorni dalla richiesta, salvo diverse comunicazioni. Questa è la modalità che si consiglia di utilizzare in via prioritaria, perché riduce i tempi di attesa e limita al minimo i contatti fisici.

Prestito in presenza

Negli orari di apertura della biblioteca, si può accedere al servizio, una persona alla volta e  soltanto al 1° piano. I tempi di permanenza devono essere brevi.  Per la sola restituzione, all’ingresso si troveranno le indicazioni sul percorso dedicato a questa operazione, che si svolge al 2° piano. Le restituzioni devono essere effettuate nelle biblioteche dove i documenti sono stati presi in prestito.

 

COME SI ACCEDE ALLA BIBLIOTECA

La consegna e la restituzione dei volumi dovrà avvenire con modalità idonee ad evitare qualsiasi rischio di contagio, rispettando le seguenti norme di comportamento:

• Si entra uno alla volta. Nel caso di adulto con un bambino, occorre tenere per mano il piccolo. In attesa del proprio turno, si mantiene la distanza di sicurezza dagli altri utenti, seguendo la segnaletica a pavimento.

• E’ obbligatorio l’uso della mascherina

• All’ingresso, occorre disinfettare le mani con il gel a disposizione

 

Convocato per giovedì il consiglio comunale di Formigine

È convocato per giovedì 14 maggio alle 20.30 presso il Castello di Formigine il primo Consiglio comunale dopo l’interruzione dovuta all’emergenza Covid19.

Per il corretto svolgimento, sono state individuate modalità logistiche straordinarie, idonee a rispettare le disposizioni di sicurezza sanitaria vigente: i consiglieri saranno distanziati e distribuiti su diversi spazi, inoltre sarà interdetto l’accesso al pubblico. La pubblicità della seduta sarà garantita comunque dalla consueta diffusione in streaming sul canale YouTube del Comune di Formigine.

Iscritte all’ordine del giorno otto fra interpellanze e interrogazioni, quattro delibere e 14 mozioni. La conferenza dei capigruppo ha condiviso all’unanimità di dedicare la prima parte di ogni sezione agli atti riguardanti l’emergenza epidemiologica, in virtù della straordinarietà della situazione economica e sociale.

Ripartono anche i Consigli di frazione, i primi due sicuramente in videoconferenza sulla piattaforma Google Meet (al link: https://meet.google.com/dgb-vwsg-exv). Il 19 maggio, alle 20.30 sarà la volta di Formigine, mentre il 21 (sempre alle 20.30) Colombaro. Per gli altri Consigli di frazione già programmati (Corlo il 26 maggio, Casinalbo il 27 maggio e Magreta il 28 maggio) si valuterà quali modalità d’incontro tenere (se virtuale o in presenza) a seconda delle future disposizioni.

“Abbiamo deciso di rendicontare dettagliatamente ai cittadini che cosa abbiamo fatto per fronteggiare l’emergenza Covid19 – afferma il Vicesindaco Paolo Zarzana – Ma i Consigli di frazione servono soprattutto per parlare di situazioni specifiche che si trovano a vivere i cittadini. Spazio dunque al confronto e alle sollecitazioni, a partire dal documento “Formigine 2020” che dettaglia le azioni da prevedere nei prossimi mesi. Mai come nel 2020, infatti, la partecipazione, la responsabilità, la condivisione, la coprogettazione di una comunità intera saranno determinanti per trovare nuove strade di sviluppo e di recupero graduale della normalità sociale, produttiva, associativa”.

Vandalismo ponte Veggia, il commento del sindaco di Sassuolo

“Il senso unico alternato sul ponte Veggia è stato istituito, in attesa degli interventi di sistemazione che verranno decisi solo dopo l’arrivo delle analisi effettuate nelle scorse settimane, per evitare di sovraccaricare il ponte e metterne a rischio la stabilità: l’atto vandalico di questa notte è molto più che una semplice goliardata; mette a rischio l’incolumità di chi transita”.

Con queste parole il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani commenta il vandalismo che, nella notte, ha di fatto eliminato il senso unico alternato sul Ponte Veggia poiché ignoti hanno gettato a bordo strada i semafori attivi da un paio di settimane.

“Non abbiamo messo la limitazione per divertimento, ma per salvaguardare l’incolumità delle persone: in completo accordo con il Comune di Casalgrande – prosegue il Sindaco – abbiamo deciso di mantenere il senso unico alternato fino a quando i risultati delle analisi svolte a fine aprile non ci diranno come intervenire per poter consentire il transito sul ponte in assoluta sicurezza. Gettare i semafori a bordo strada non è stato, quindi, un mero atto vandalico ma un attentato all’incolumità di chi quotidianamente transita su quell’infrastruttura che necessita di interventi. Naturalmente il senso unico alternato è stato sistemato e, qualora dovessimo individuare i colpevoli, verranno perseguiti a norma di legge”.

Coronavirus, Kyriakoula Petropulacos nel Comitato tecnico-scientifico nazionale di Borrelli

“Una nomina che premia la competenza e la professionalità della nostra direttrice generale e che conferma ancora una volta il livello d’eccellenza della sanità dell’Emilia-Romagna”.
Così l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, commenta la nomina formalizzata ieri dal premier Giuseppe Conte di Kyriakoula Petropulacos, direttrice generale Cura della Persona, Salute e Welfare della Regione, nel Comitatotecnico-scientifico che supporta il capo del Dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli, nell’attività per il superamento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Un riconoscimento prestigioso per la dirigente regionale, che sul territorio ha maturato una lunga esperienza all’interno del Servizio sanitario prima ai vertici di Ausl e Aziende ospedaliero-universitarie e oggi in assessorato, e per l’Emilia-Romagna.

“Il lavoro svolto in questi mesi di emergenza peraltro in una delle regioni, la nostra, più colpite dalla pandemia- prosegue Donini- potrà fornire un supporto prezioso a livello nazionale in questo delicato momento di passaggio a una nuova fase. Alla direttrice vanno i nostri auguri per questo nuovo incarico”.

“Sono molto onorata e molto emozionata per la nomina- commenta Kyriakoula Petropulacos- che per me significa prima di tutto impegno e dovere. L’esperienza di trent’anni che ho avuto la fortuna di fare nella sanità di questa regione mi ha insegnato questo e tante altre cose che spero di poter portare come contributo all’interno del Comitato”.

Fiorano, progetto europeo ON-OFF: il parere di insegnanti ed educatori sulla violenza di genere

Insegnanti, tutor ed educatori possono contribuire, con la compilazione di un semplice questionario anonimo, alla prosecuzione del progetto europeo ON-OFF contro la violenza di genere online che ha preso il via a Fiorano Modenese nel novembre scorso.

Il questionario è reperibile su SurveyMonkey, la piattaforma per sondaggi, all’indirizzo https://it.surveymonkey.com/r/onoff-IT, è molto semplice e richiede pochi minuti.

Sul sito e sulla pagina Facebook di Casa Corsini è possibile trovare notizie e il link diretto.

“Il sondaggio – spiegano gli organizzatori – è rivolto a insegnanti ed educatori di tutto il territorio modenese impegnanti con classi o gruppi di ragazzi dai 12 ai 17 anni. Avremmo voluto organizzare gruppi di ascolto in presenza per capire i bisogni educativi e le possibilità di dare risposta, ma ovviamente ad oggi non è possibile. Per questo chiediamo il supporto di insegnanti, tutor ed educatori: per poter sviluppare al meglio il progetto la loro opinione per noi è davvero importante”. Si tratta di 18 domande generali, a risposta multipla, utili ad inquadrare il tema nel suo complesso.

Il progetto europeo ON-OFF mira a creare un modello di intervento per il contrasto alla violenza di genere online a beneficio di insegnanti ed educatori europei, da testare e mettere poi a disposizione liberamente, una volta validato.

Nel progetto sono impegnati 6 soggetti provenienti da 5 Paesi europei: Bulgaria, Cipro, Grecia, Spagna e Italia. E proprio italiano, anzi “fioranese”, è il capofila del progetto: si tratta di Lumen, l’associazione di promozione sociale che sviluppa le attività di Casa Corsini, per conto del Comune di Fiorano Modenese. L’altro partner italiano è Aretés, realtà modenese attiva nella ricerca applicata.

In ciascuno dei Paesi saranno coinvolti almeno 18 fra insegnanti ed educatori e circa 140 ragazze e ragazzi dai 12 ai 17 anni, per un totale di 90 insegnanti/educatori e 700 giovani.

Alla fine del percorso sarà disponibile online per tutti, in 5 lingue, il modello di intervento: una piattaforma sperimentata e validata cioè, contenente tracce, lezioni, video, schede informative utilizzabile per informare, coinvolgere, sensibilizzare i ragazzi contro la violenza di genere online.

Tutte le scuole, centri giovani, strutture e insegnanti ed educatori del territorio provinciale modenese possono partecipare gratuitamente alle attività progettuali.

“In questo periodo – spiegano gli organizzatori – in tutte le realtà europee coinvolte ha preso il via la fase di ascolto online attraverso i questionari per poter poi progettare moduli didattici il più aderenti possibili ai bisogni della comunità educante”.

A Fiorano Modenese stazioni ecologiche aperte tutti i giorni

tazio eco fiorDa oggi e fino a fine maggio le due stazioni ecologiche del territorio di Fiorano Modenese ampliano gli orari in cui è possibile conferire i rifiuti.

Ora entrambe le isole ecologiche, ‘Ricilandia’ in via Canaletto, 37 e Ecoisola’ in via Ghiarola Vecchia, 51, saranno aperte al pubblico tutti i giorni, negli stessi orari: dal lunedì al  venerdi dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 17 e il sabato dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18.

In più ‘Ecoisola’ è aperta anche la domenica mattina dalle 9 alle 12.

Si ricorda che l’accesso alle stazioni ecologiche da parte dei cittadini deve essere limitato al bisogno, per evitare spostamenti inutili, e deve tenere conto di tutte le misure di distanziamento sociale, previste per il contenimento del contagio.

Coldiretti: regolarizzare non basta, servono voucher

L’intesa raggiunta sulla regolarizzazione dei migranti non è risolutiva dei problemi del mondo agricolo anche per i tempi che non combaciano con quelli delle imprese. Lo afferma il presidente di Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che nelle campagne le esigenze sono immediate mentre per la regolarizzazione ci vorrà tempo. Per questo – sottolinea Prandini – è necessaria subito una radicale semplificazione del voucher “agricolo” che possa ridurre la burocrazia e consentire anche a percettori di ammortizzatori sociali, studenti e pensionati italiani lo svolgimento dei lavori nelle campagne in un momento in cui scuole, università e molte attività economiche sono rallentate e tanti lavoratori sono in cassa integrazione.

Le imprese agricole – continua Prandini – hanno bisogno anche di professionalità ed esperienza con il coinvolgimento delle stesse persone che ogni anno attraversano il confine per un lavoro stagionale per poi tornare nel proprio Paese. Non per tutti i lavori in agricoltura ci si può improvvisare ma – sostiene Prandini – per la maggior parte serve manodopera formata e qualificata, dalla potatura alla guida dei mezzi agricoli. Per questo – precisa il presidente della Coldiretti – va immediatamente aperto un canale di collaborazione con Paesi come la Romania da dove viene circa 1/3 dei lavoratori stagionali impegnati nelle campagne italiane con i quali nel tempo sono stati stabiliti rapporti fiduciari. Decine di migliaia di lavoratori rumeni secondo la Coldiretti sono potuti tornare a lavorare nelle campagne della Germania e della Gran Bretagna grazie a accordi tra i diversi Paesi che hanno utilizzato i corridoi verdi per la libera circolazione degli stagionali agricoli all’interno dell’Unione Europea durante l’emergenza coronavirus. E lo stesso Governo francese, al fine di far fronte alla carenza di manodopera agricola, ha annunciato la riapertura delle frontiere per permettere ai lavoratori europei di entrare in territorio francese per prestare la propria collaborazione nei campi. Con il blocco delle frontiere in Italia secondo la Coldiretti sono venuti a mancare circa duecentomila lavoratori stranieri assunti regolarmente che arrivavano temporaneamente in Italia per la stagione di raccolta per poi tornare nel proprio Paese. Dopo fragole, asparagi, carciofi, ortaggi in serra (come meloni, pomodori, peperoni e melanzane in Sicilia) con l’aprirsi della stagione i prodotti di serra hanno lasciando il posto a quelli all’aperto, partendo dal sud per arrivare al nord. Le raccolte di frutta sono partite con le ciliegie in Puglia, a seguire partirà la raccolta delle albicocche, poi prugne e pesche, sempre iniziando dal meridione, per poi risalire lo stivale ed arrivare, grazie ai tempi di maturazione differenziati delle diverse varietà, fino a settembre. A maggio è iniziata la raccolta dell’uva da tavola in Sicilia, a giugno le prime pere, ad agosto le prime mele e l’inizio della vendemmia mentre a ottobre- conclude la Coldiretti – inizia la raccolta delle olive e a novembre quella del kiwi.

Sull’A1 chiusure notturne del tratto allacciamento Direttissima e Rioveggio

Sulla A1 Milano-Napoli Panoramica, per lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con la A1 Direttissima e Rioveggio, verso Firenze, dalle 22:00 di mercoledì 13 alle 6:00 di giovedì 14 maggio e dalle 22:00 di venerdì 15 alle 6:00 di sabato 16 maggio.

In alternativa, chi da Bologna è diretto verso Firenze, potrà percorrere la A1 Direttissima.
Per il traffico locale, si consiglia di utilizzare la A1 Direttissima e uscire alla stazione di Badia per poi raggiungere Pian del Voglio, dove eventualmente si potrà rientrare sulla A1 Panoramica.

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 14 maggio

Al mattino nuvolosità variabile con ampie zone di sereno nelle aree di pianura.
Nel pomeriggio aumento della nuvolosità sulle aree centro-occidentali con precipitazioni a carattere di rovescio o temporale, in intensificazione nel corso della serata/notte. Temperature: minime stazionarie o in lieve in aumento: sulla costa e sulla Romagna valori tra 16 e 18 gradi, sulle rimanenti aree valori intorno a 15 gradi. Massime in aumento con valori intorno a 26 gradi, leggermente inferiori sulla costa e sulla Romagna. Venti: sui rilievi inizialmente sudoccidentali moderati, tendenti a divenire deboli da est e di nuovo in rinforzo da sud-ovest in tarda serata; sul resto del territorio deboli prevalenti da est. Mare: mosso.

(Arpae)

Pioppi abbattuti sul ‘cannocchiale’: “Erano malati, saranno ripiantumati”

«Gli alberi sono malati e potrebbero cadere in caso di forte vento». Risponde così, il Sindaco Gian Francesco Menani, alle perplessità che in tanti hanno postato sui social dopo l’abbattimento di diversi alberi lungo il cosiddetto ‘cannocchiale’ del Parco Ducale.

Siamo nella zona dove sono ricominciati i lavori sull’area dell’ex Goya, e sulle pagine che raccontano il quotidiano sassolese il dibattito è quantomeno vivace. L’Amministrazione fa sapere che «gli esemplari analizzati risultano complessivamente 41, di cui 25 da sottoporre ad immediato abbattimento dato il pericolo di schianto/ribaltamento molto elevato dovuto a gravi problematiche strutturali risultanti da indagine visive/strumentali compiute ad opera di tecnico abilitato».

Le alberature rimosse «saranno comunque  ripiantumate non appena la stagione lo permetterà, ricostruendo così la quinta a verde originaria e rendendo l’area sicura e fruibile». Operazioni simili, in altre aree del Parco Ducale, erano state effettuate anche gli anni scorsi.

Termina il progetto Fuoriclasse, il capitano Francesco Messori ospite d’eccezione presso la scuola media Parco Ducale

A grande richiesta dei ragazzi delle classi seconde della scuola secondaria di primo grado Parco Ducale, appartenente all’Istituto Comprensivo Sassuolo 2 Nord, nel pomeriggio di oggi, martedì 12 maggio 2020, il progetto “Fuoriclasse una risposta innovativa al fenomeno del Drop out scolastico” ideato e promosso dall’associazione Fuori Campo 11, è terminato con un ultimo incontro straordinario inizialmente non programmato. Dato il successo e il buon lavoro svolto durante gli scorsi incontri, organizzati nel corso dell’anno scolastico, gli studenti hanno espressamente fatto richiesta di poter partecipare ad un ulteriore appuntamento online, durante il quale hanno potuto dialogare con il capitano della Nazionale Calcio Amputati Francesco Messori, che ha parlato ai ragazzi di sport e disabilità, approfondendo il valore che ha avuto il calcio nel suo percorso di crescita.

Francesco ha esordito sin da subito rispondendo alle puntuali domande dei ragazzi riguardanti la sua disabilità, che come sempre si sono dimostrati attenti e preparati: «dal momento che sono nato così, non avere un gamba non mi ha mai fatto sentire a disagio. Sin da piccolo ho accettato la mia condizione e grazie alla mia famiglia ho imparato a valorizzare la mia diversità, aprendomi agli altri». Subito dopo ha continuato parlando della sua grande passione, il calcio, che per lui non è mai stato un ostacolo, bensì un modo per avvicinarsi agli altri condividendo la comune passione per lo sport: «Sin da piccolo ho iniziato a giocare a calcio con i miei coetanei normodotati con i quali per fortuna non ho mai avuto problemi, sentendomi sempre una persona del tutto normale. Della mia diversità ho saputo fare una ricchezza che poi in futuro mi ha spinto a realizzare grandi sogni, tagliando bellissimi traguardi». Il calcio per Francesco è vita: dal suo lavoro presso il Sassuolo Calcio alla sua militanza nel Club del Vicenza, passando per l’esperienza della Nazionale che lui stesso ha definito «un’emozione unica». In questo periodo di emergenza a causa del Coronavirus ovviamente anche il calcio amputati si è fermato, ma questo non ha impedito a Francesco di allenarsi e di fare qualche previsione per il futuro: «durante la quarantena mi sono riposato e poi mi sono concentrato sull’allenamento individuale. Da alcuni giorni sono tornato al campo e sono carico per ricominciare appena sarà possibile. Per quanto riguarda il nostro movimento spero che possa crescere ancora molto, coinvolgendo sempre più ragazzi. Il sogno sarebbe quelle di poter un domani far approdare il calcio amputati nel professionismo». Infine ha rivolto un’importante raccomandazione agli studenti: «non vergognatevi mai per quello che siete e per quello che amate fare, andate sempre avanti e cercate di imparare dalle vostre sconfitte. Personalmente se sono riuscito a coronare grandi obiettivi nella mia vita è stato anche grazie alla pazienza che non dovete mai stancarvi di allenare».

Con queste parole si sono concluse le ultime due ore del progetto Fuoriclasse, che grazie all’operato dei professori, della preside, Maria Luisa D’Onofrio e della psicologa Valentina Marchesi, unitamente ai responsabili di Fuori Campo 11, nonostante la distanza ha potuto svolgersi anche per quest’anno scolastico regolarmente presso l’istituto sassolese.

 

L’ORGANIZZAZIONE – “Fuoriclasse” è ideato e promosso dall’associazione sportiva dilettantistica Fuori Campo 11, già impegnata in iniziative di carattere sportivo quali il Festival SportivaMente e la kermesse itinerante “Fuori Campo: una risposta innovativa al fenomeno del drop out sportivo” oltre alle Yellow Run, un progetto di corse-camminate inclusive articolato in un tour nazionale che partirà alla fine dell’estate toccando le città di Sassuolo, Salsomaggiore Terme, Matera e Potenza.

Emergenza Covid 19, proroga termini per la sostituzione dei pneumatici invernali/estivi

La direttiva del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti prevede che il periodo interessato dall’obbligo dell’uso di pneumatici invernali sia quello compreso tra il 15 novembre e il 15 aprile. Al fine di evitare difficoltà al settore si è ritenuto opportuno consentire l’uso di pneumatici invernali nel periodo compreso tra il 15 ottobre e il 15 maggio.

Con riferimento alle misure di prevenzione per la diffusione del virus COVID 19, le Associazioni di categoria hanno segnalato l’impossibilità di rispettare, per l’anno in corso, il succitato termine ultimo del 15 maggio per la sostituzione degli pneumatici invernali con i corrispondenti pneumatici estivi.

Al fine di tener conto dei condizionamenti derivanti dall’emergenza sanitaria in corso, si è quindi ritenuto opportuno consentire l’uso di pneumatici invernali, come sopra specificato, sino al 15 giugno 2020.

Nuova acetaia comunale a Formigine

Formigine avrà una nuova sede per la sua acetaia comunale, accessibile per le visite non appena le disposizioni governative e regionali lo consentiranno. Il locale sarà il sottotetto di Villa Benvenuti, immersa nel bel parco situato nel centro storico del paese. La villa, risalente al XVI secolo, fu ristrutturata alla fine dell’Ottocento secondo il gusto eclettico e citazionista tipico del periodo; ora è sede di diverse associazioni. Sarà il gran maestro Giorgio Ferrari, attuale gestore dell’acetaia, a formare altri maestri assaggiatori per la conduzione delle visite.

L’acetaia sarà intitolata a Francesco Aggazzotti, primo sindaco di Formigine nell’Italia Unita, avvocato, agronomo ed enologo. L’Aggazzotti nacque nel 1811 a Colombaro, dove avviò una produzione vinicola di altissima qualità. Da una sua lettera del 1862, si è ricavato il disciplinare di produzione per la denominazione di origine protetta dell’Aceto Balsamico Tradizionale.

Appena sarà possibile, dunque, Formigine celebrerà con la cittadinanza un prodotto che rientra nella tradizione di molte famiglie; basti pensare che il numero dei conferitori formiginesi al palio di Spilamberto nell’ultimo triennio è di 327 campioni, secondi solo a Modena.

Il 2020 è un anno di rilancio anche per un altro prodotto tipico, il Lambrusco: il 14 maggio, infatti, la Cantina Formigine Pedemontana compirà 100 anni. Furono 49 i fondatori, presieduti dall’ingegner Eugenio Guastalla, che guidò la cantina fino al 1938, quando dovette dimettersi per le sue origini ebraiche a seguito dell’approvazione delle leggi razziali. Oggi sono più di 380 i soci che producono uve pregiate su un’estensione di oltre 600 ettari di vigneti, di cui il 70% di Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOC.

Afferma l’assessore alle Attività produttive e al Turismo Corrado Bizzini: “Siamo in grande attesa delle disposizioni governative e regionali per far ripartire il turismo. Per quanto ci riguarda, avevamo intrapreso una programmazione pluriennale molto attenta ai percorsi enogastronomici, certi di avere sul nostro territorio grandi eccellenze. Incentiveremo un turismo di prossimità, lavorando anche sul digitale, in collaborazione con il Sistema turistico distrettuale”.

 

Salse di Nirano protagoniste al concorso nazionale ‘Obiettivo Terra 2020’

 

Salse Nirano (foto: Carlo Rondinone)

Una fotografia dei vulcanetti delle Salse di Nirano è tra le 30 finaliste dell’11° edizione del concorso fotografico nazionale ‘Obiettivo Terra 2020’, indetto da Fondazione Univerde e da Società Geografica Italiana Onlus

L’ha scattata da Carlo Rondinone, appassionato di fotografia e volontario dell’associazione di Associazione culturale Framestorming, che ha sede a Fiorano Modenese, che spesso collabora con il Comune per diverse iniziative.

Sono state più di mille le foto che hanno partecipato alla selezione, tutte scattate in Parchi nazionali, regionali, aree marine protette, riserve statali e regionali, come prevede il bando di concorso, che ha l’obiettivo di sostenere le Aree Protette italiane nella difesa, valorizzazione e promozione del patrimonio ambientale e favorire il turismo eco-sostenibile.

Carlo ha scelto di ritrarre la Riserva Naturale delle Salse di Nirano, importante meta turistica del nostro territorio. La sua è l’unica foto finalista di un’area dell’Emilia-Romagna, tanto che anche il sito della Regione, nella sezione ambiente, le ha dedicato uno spazio.

Un ottimo modo per fare conoscere le bellezze naturali del distretto.

La proclamazione delle 30 finaliste è avvenuta il 22 aprile, Giornata della Terra, con una diretta su Teleambiente, con la partecipazione del Presidente della Fondazione Univerde. Ora si attende il verdetto finale della giuria, nel frattempo è possibile votare le foto preferite on line, su Fanpage, raggiungibile anche dalla pagina fb dell’associazione Framestorming. Lo scatto che riceverà il maggior numero di voti avrà una menzione speciale. Altre menzioni (turismo sostenibile, patrimonio geologico, accessibilità) le assegnerà la giuria, che valuterà anche il materiale inviato a corredo della foto che, nel caso delle Salse di Nirano, è ricavato dal sito Fiorano Turismo del Comune di Fiorano Modenese.

La foto vincitrice, in occasione della premiazione programmata a luglio, sarà esposta in gigantografia in una famosa piazza di Roma.

Spiaggia e mare, l’Emilia-Romagna riparte lunedì 18 maggio con nuove regole per un’estate in sicurezza

Una superficie minima a ombrellone di 12 metri quadrati (indicativamente 4 e 3 metri tra paletti degli ombrelloni e delle file); 1,5 metri tra le attrezzature di spiaggia, come lettini e sdrai sulla battigia; numerazione e assegnazione delle postazioni o degli ombrelloni; stewart appositamente formati per accompagnare gli ospiti all’ombrellone o al lettino; pasti ordinati attraverso un servizio di delivery con consegna per la consumazione all’ombrellone-lettino, oppure in aree ristorazione in grado di garantire il distanziamento sociale; aree giochi per bambini delimitate e con un numero massimo di presenze consentite; servizi igienici, docce e cabine pulite e disinfettate ogni giorno e ad ogni cambio di clientela. E poi spiagge libere con la possibilità, da parte dei Comuni, di prevedere accessi contingentati.

Riparte dalla costa lunedì 18 maggio l’industria turistica dell’Emilia-Romagna post lockdown, con linee guida condivise e in grado di garantire in sicurezza la stagione balneare 2020. È infatti appena terminato l’incontro tra Regione, associazioni di categoria, sindacati, Comuni costieri e Direzione Marittima, con la condivisione di un documento che mette nero su bianco le regole da rispettare per l’estate post emergenza Coronavirus.

“Un lavoro concertato e che ha coinvolto in modo attivo tutte le realtà interessate- spiega l’assessore regionale a Turismo e Commercio, Andrea Corsini-. Siamo stati i primi in Italia a muoverci in questo senso e gli unici a fare tavoli di confronto, perché una cosa è certa: solo insieme, con senso civico e grande responsabilità individuale e collettiva, possiamo uscire da questa situazione e lasciarci alle spalle l’emergenza Covid-19. Grazie al grande lavoro di squadra che abbiamo messo in campo per la ripartenza e con la collaborazione di tutti riusciremo infatti a garantire anche in un anno così difficile, la vacanza al mare in sicurezza”.

In pratica saranno quattro le parole chiave dell’estate 2020 al mare: informazione capillare sulle regole da tenere per scongiurare ogni forma di contagio; responsabilizzazione degli utenti della spieggia; distanziamento sociale tra personale, addetti e clienti per evitare rischi di assembramento; pulizia rigorosa e quotidiana di tutti gli spazi comuni e nella preparazione e somministrazione di cibi e bevande.

 

Le linee guida condivise

Si parte dall’arrivo in spiaggia con accessi allo stabilimento balneare che dovranno avvenire in modo ordinato, evitando assembramenti e nel rispetto del distanziamento interpersonale di almeno un metro e, dove possibile con percorsi differenziati per l’ingresso e l’uscita dallo stabilimento. In caso di afflussi consistenti di persone, potranno essere previsti ingressi contingentati, anche su prenotazione telefonica o informatica fino ad esaurimento dei posti ombrelloni e posti lettini. I gestori potranno, anche in forma aggregata, utilizzare piattaforme online per le prenotazioni e per evitare code alle casse potranno promuovere sistemi di pagamento veloci (card contactless) o con carte prepagate o attraverso portali/app web.

Il personale addetto al ricevimento e all’accompagnamento dei clienti, in caso non sia possibile assicurare la distanza interpersonale di almeno un metro, dovrà essere dotato di dispositivi e attrezzature di protezione nelle postazioni di lavoro (es. mascherine o schermature) e dovrà fornire ai clienti tutte le informazioni relative alle disposizioni e ai comportamenti da rispettare all’interno dello stabilimento per prevenire i rischi.

Potranno essere previste la numerazione delle postazioni/ombrelloni e la annotazione per ogni postazione dei clienti, stagionali e giornalieri, anche per eventuali indagini di natura sanitaria; l’individuazione di modalità di transito da e verso le postazioni/ombrelloni e stazionamento/movimento sulla battigia; l’accompagnamento alla zona ombreggio da parte di personale dello stabilimento (stewart).

In caso di pioggia o cattivo tempo i clienti non potranno sostare nei locali dello stabilimento che non sia in grado di garantire le distanze consentite (sedute ristorante, bar, sale…).

In spiaggia, gli ombrelloni dovranno essere posizionati in modo da avere una superficie minima ad ombrellone di 12 metri quadrati (indicativamente ad una distanza tra i paletti di ombrelloni e file di 4 metri e 3 metri).

Tra le attrezzature di spiaggia (lettini, sdrai …) non sistemate sotto l’ombrellone, dovrà essere garantita la distanza minima di 1,5 metri.

Le uniche deroghe ammesse alle distanze interpersonali riguardano i componenti di uno stesso nucleo familiare o le persone che pernottano nella stessa stanza o unità abitativa di una struttura ricettiva del territorio regionale. In questo caso vale la responsabilità individuale.

Tutte le attrezzature di spiaggia in dotazione allo stabilimento balneare – sedie, sdraio, lettini, attrezzature galleggianti e natanti – dovranno essere pulite ogni giorno e disinfettate  periodicamente con soluzione igienizzante a base di cloro. La disinfezione dovrà comunque essere garantita ad ogni cambio di clientela.

Pulizia più volte al giorno per i servizi igienici – per clienti e personale – e disinfezione a fine giornata dopo la chiusura. Anche le docce, meglio quelle all’aperto, dovranno essere pulite con disinfezione a fine giornata. Per quanto riguarda le cabine vanno invece evitati gli usi promiscui (con le deroghe previste per nucleo famigliare o soggiornanti nella stessa camera), con disinfezione ad ogni cambio di clientela. Se si usano come spogliatoi occorre posizionare Kit con accessori per autopulizia come nei servizi igienici.

Per quanto riguarda il servizio di bar e ristorante si promuove da parte delle strutture balneari l’attivazione di un servizio di delivery su ordinazione, con consegna dei cibi e bevande all’ombrellone-lettino nel rispetto del distanziamento interpersonale di almeno un metro e si suggerisce comunque di tenere all’aperto l’area di somministrazione. Proprio per questo i Comuni potranno consentire anche il posizionamento di tavoli nelle cosiddette aree polifunzionali.

Le aree gioco per bambini vanno delimitate e individuate, indicando il numero massimo di bambini -soggetti alla vigilanza dei genitori per il rispetto delle indicazioni previste – consentiti all’interno dell’area stessa. Al riguardo si potrà fare riferimento al protocollo sui centri estivi che la Regione sta licenziando. Le attrezzature presenti devono essere disinfettate periodicamente.

I giochi da spiaggia e le attività sportive sono consentite esclusivamente negli spazi dedicati (aree polifunzionali) e sempre mantenendo il rispetto del distanziamento interpersonale. Sì agli sport individuali che si svolgono in spiaggia (racchettoni singolo) o in acqua (come nuoto, windsurf, sup e kitesurf) praticati sempre nel rispetto delle misure di distanziamento interpersonale, mentre per gli sport a coppie o in squadre (racchettoni, beach volley, calcetto, …) valgono le indicazioni fornite dal ministero dello Sport e dalle federazioni per la pratica sportiva, così come per lo svolgimento di eventuali tornei e competizioni.  Per quanto riguarda le piscine e aree benessere bisogna far riferimento alle norme di sicurezza che saranno indicate per la riapertura di queste attività, altrimenti occorrerà inibirne l’accesso e l’utilizzo.

Sono invece al momento vietati gli intrattenimenti danzanti e gli eventi musicali di qualsiasi genere, con la sola eccezione di quelli esclusivamente di “ascolto” con postazioni sedute che garantiscano il distanziamento interpersonale.

Vietata qualsiasi forma di aggregazione che possa creare assembramenti come, ballo, happy hours, degustazioni a buffet…, con conseguente divieto di pubblicità in qualsiasi forma.

Dalla Protezione Civile consegnate altre mascherine per il personale del trasporto pubblico

Dopo la prima consistente fornitura effettuata a fine marzo, una seconda significativa consegna di mascherine – rese disponibili dalla Protezione Civile dell’Emilia-Romagna – è stata recapitata nei giorni scorsi alle aziende che erogano i servizi di Trasporto Pubblico Locale nel territorio regionale dall’Assessorato all’ambiente, protezione civile, difesa del suolo e della costa della Regione.

Complessivamente sono 440mila le nuove mascherine protettive fornite dalla Regione Emilia-Romagna: a Seta è stata distribuita una quota di 60mila dispositivi, già in fase di distribuzione a conducenti di bus ed altro personale operativo, (oltre 800 dipendenti sui 1.100 totali dell’azienda) nelle province di Modena, Reggio Emilia e Piacenza.

Oltre che ai conducenti dei bus, le mascherine vengono infatti fornite anche agli addetti al monitoraggio quotidiano del servizio e, più in generale, a tutto il personale che opera su strada e in ambienti comuni.

A Fiorano erogati buoni spesa per oltre 100.000 euro

Sono state 513 le domande di buoni spesa presentate da cittadini fioranesi al Servizio Sociale territoriale, dal 3 al 16 aprile 2020.  In realtà le domande sono state di più, ma 33 alla verifica sono risultate doppie. La maggior parte delle richieste è arrivata tramite modulo cartaceo o e-mail (262), altre 208 richieste sono arrivate sul portale on line, mentre 43 tramite il nuovo canale di raccolta tramite Whatsapp.

Il Comune di Fiorano Modenese ha erogato in tutto 353 buoni spesa, per un valore totale di 108.850 euro, di cui 90.466 euro, stanziati dal Governo, mentre i restanti 18.340 euro dei soldi sono stati in gran parte raccolti grazie a cittadini ed imprese, tramite il conto corrente dedicato istituito dal Comune, e in parte grazie ai buoni spesa aggiuntivi messi a disposizione da catene di supermercati presenti sul territorio. Sono quindi stati utilizzati tutti i fondi messi a disposizione dal Governo e dalla generosità dei fioranesi.

I buoni spesa sono stati erogati in formato cartaceo a 81 nuclei familiari, per un importo di 24.050 euro, mentre quasi tutte le altre risorse (78.800 euro) sono state distribuite a 251 nuclei sotto forma di tessere prepagate dei supermercati che si sono resi disponibili.

Al momento non sono previsti nuovi interventi dello stesso tipo.

Cittadini ed imprese possono comunque continuare a donare, anche una piccola cifra, sul conto corrente dedicato, intestato al Comune, IT33-E-05034-66760-000000021805, per ricostituire il fondo in favore dei cittadini bisognosi.  Per usufruire delle detrazioni fiscali previste dall’art. 66 del decreto ‘Cura Italia’, nella causale della donazione occorre indicare “’Erogazione liberale per emergenza Covid19 al Comune di Fiorano Modenese, oltre a nome, cognome e codice fiscale.’

 

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