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lunedì, 10 Agosto 2026
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Chiusure notturne in Tangenziale di Bologna, A13 e A14

Chiusure notturne in Tangenziale di Bologna, A13 e A14Sulla Tangenziale di Bologna, per lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, a ridotta circolazione di veicoli, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:

-dalle 22:00 di lunedì 31 agosto alle 6:00 di martedì 1 settembre, sarà chiuso il tratto compreso tra lo svincolo 6 “Castelmaggiore” e lo svincolo 7 “Bologna Centro”, verso San Lazzaro.
In alternativa, si potrà utilizzare la viabilità ordinaria: via di Corticella, via Aposazza e la SS64 Porrettana.
Inoltre, per chi proviene da Casalecchio di Reno, sarà chiuso lo svincolo che dalla Tangenziale di Bologna immette all’ingresso della stazione di Bologna Arcoveggio sulla A13 Bologna-Padova che sarà comunque raggiungibile attraverso la viabilità ordinaria, percorrendo via di Corticella, via Aposazza e la SS64 Porrettana.
Sarà contestualmente chiuso anche lo svincolo che dall’uscita della stazione di Bologna Arcoveggio immette sulla Tangenziale, verso San Lazzaro.
In alternativa, si consiglia di percorrere la Tangenziale verso Casalecchio di Reno, uscire allo svincolo 6 “Castelmaggiore” e percorrere la viabilità ordinaria: via di Corticella, via Aposazza e la SS64 Porrettana;
-dalle 22:00 di martedì 1 alle 6:00 di mercoledì 2 settembre, sarà chiuso il tratto compreso tra lo svincolo 8 “Fiera” e lo svincolo 8bis “Viale Europa”, verso San Lazzaro.
In alternativa, si potrà percorrere la viabilità ordinaria: viale Europa e viale della Fiera;
-dalle 22:00 di mercoledì 2 alle 6:00 di giovedì 3 settembre, sarà chiuso il tratto compreso tra lo svincolo10 “Roveri” e lo svincolo 11 bis “Castenaso”, verso San Lazzaro.
Di conseguenza, sarà chiuso lo svincolo 11 “San Vitale”, in entrata verso San Lazzaro.
In alternativa, si potrà percorrere la viabilità ordinaria: via del Terrapieno, via dell’Industria, via Larga e via Lenin;
-dalle 22:00 di giovedì 3 alle 6:00 di venerdì 4 settembre, sarà chiuso il tratto compreso tra lo svincolo 11bis “Castenaso” e lo svincolo 12 “SS65 della Futa”, verso San Lazzaro.
Di conseguenza, sarà chiuso lo svincolo 11 “San Vitale”, in entrata verso San Lazzaro.
In alternativa, si potrà percorrere la viabilità ordinaria: via Mattei, via Villanova, via Galeazzo Marescotti e via Bentivoglio;
-dalle 22:00 di venerdì 4 alle 6:00 di sabato 5 settembre, sarà chiuso il tratto compreso tra lo svincolo 13 “SS9 Emilia” e lo svincolo 12 “SS65 della Futa”, verso Casalecchio.
In alternativa, si potrà percorrere la viabilità ordinaria: via Caselle, via Villanova, rotonda di Villanova, via Galeazzo Marescotti, rotonda Sante Bentivoglio, rotonda Giovanni Sabatino degli Arienti, via Giovanni II Bentivoglio e rotonda Italia.

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Sulla A13 Bologna-Padova, per lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, a ridotta circolazione di veicoli, nelle tre notti consecutive di mercoledì 2, giovedì 3 e venerdì 4 settembre, con orario 22:00-6:00, sarà chiusa la stazione di Bologna Interporto, in uscita per chi proviene da Padova.
In alternativa, si consiglia di uscire alla stazione di Altedo o di Bologna Arcoveggio.
Inoltre, dalle 20:00 di lunedì 31 agosto alle 6:00 di martedì 1 settembre, sarà chiusa l’area di servizio “Bentivoglio est”, situata nel tratto compreso tra Bologna Interporto e Altedo, verso Padova.

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Sempre sulla A13 Bologna-Padova, per lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, a ridotta circolazione di veicoli, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:
-dalle 22:00 di martedì 1 alle 6:00 di mercoledì 2 settembre, sarà chiusa la stazione di Terme Euganee, in entrata verso Padova e in uscita per chi proviene da Bologna.
In alternativa, si consiglia di utilizzare la stazione di Monselice o di Padova sud;
-nelle tre notti consecutive di mercoledì 2, giovedì 3 e venerdì 4 settembre, con orario 21:00-6:00, sarà chiusa l’area di servizio “San Pelagio est”, situata nel tratto compreso tra Terme Euganee e Padova sud, verso Padova.

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Sulla A14 Bologna-Taranto, per lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, a ridotta circolazione di veicoli, dalle 22:00 di lunedì 31 agosto alle 6:00 di martedì 1 settembre, per chi proviene dalla A1 Milano-Napoli, sarà chiuso lo svincolo di immissione sulla A13 Bologna-Padova, verso Padova.
In alternativa, si consiglia di uscire alla stazione di Bologna Fiera sulla A14, per poi rientrare dalla stessa e proseguire in direzione della A13 Bologna-Padova.

 

Confartigianato Lapam: il ‘Made in Modena’ è al vertice nazionale per valore aggiunto della manifattura

Confartigianato Lapam: il ‘Made in Modena’ è al vertice nazionale per valore aggiunto della manifatturaModena è (o meglio era prima del Covid 19, i dati più recenti si fermano a prima della pandemia) il territorio in Italia con il maggiore valore aggiunto manifatturiero in pratica il nostro è il territorio in cui la media tra il valore complessivo della manifattura e il numero di abitanti è più alta. Lo fa sapere Confartigianato Lapam con una ricerca completa che mette in evidenza anche gli effetti pesantissimi della crisi legata al Coronavirus.

Secondo l’ultima rilevazione disponibile in Italia il valore aggiunto manifatturiero è di 4.278 euro per abitante, con valori più elevati in Emilia-Romagna con 7.899 euro per abitante, seguita da Veneto con 7.335 euro per abitante e Lombardia con 7.030 euro. In chiave provinciale, come detto, il maggiore contributo alla crescita della manifattura si riscontra a Modena con 12.312 euro di valore aggiunto manifatturiero per abitante; seguono Vicenza con 11.424 euro/abitante, Reggio Emilia con 10.684 euro/abitante, Parma con 9.661 euro/abitante, Lecco con 9.524 euro/abitante, Bergamo  con 8.955 euro/abitante, Treviso con  8.637 euro/abitante, Brescia con 8.622 euro/abitante, Mantova con 8.137 euro/abitante e poi via via Cremona, Orato, Pordenone, Belluno, Bologna. In pratica Modena, grazie anche ai distretti (meccanico, biomedicale, tessile, ceramico, agroalimentare) è la provincia in Italia in cui la manifattura ha il più alto valore aggiunto: il ‘Made in Modena’ non ha quindi eguali in Italia e si pone ai vertici delle classifiche europee.

Venendo ai dati di giugno 2020 a livello nazionale, sempre a cura dell’ufficio studi Confartigianato Lapam, l’indice destagionalizzato della produzione manifatturiera aumenta dell’8,8% rispetto a maggio. Gli aumenti congiunturali sono diffusi in tutti i comparti: crescono in misura marcata i beni di consumo (+9,8%), i beni intermedi (+9,0%) e i beni di strumentali (+8,1%). Nella media del secondo trimestre, il livello della produzione cala del 19,4% rispetto ai tre mesi precedenti.

Su base annuale naturalmente le cose vanno molto peggio: a giugno 2020 l’indice dell’attività della manifattura, al netto dei giorni lavorativi, scende del 14,7% rispetto lo stesso mese dell’anno precedente, recuperando rispetto al -22% di maggio e al drammatico dimezzamento (-46%) di aprile.

Lapam fa sapere che in Italia nei settori a maggiore vocazione artigiana, la produzione nei quattro mesi della crisi Covid-19 scende del 29,1%. In particolare si osservano pesanti cali per la moda e i mobili: la produzione cala del 54,1% nell’Abbigliamento, del 40,5% nei Mobili, del 39,2%, del 35,9% nel Tessile. Cali importanti per altri settori chiave del made in Italy: l’output cala del 35,3% nella Ceramica Vetro, cemento, del 32,5% nei Prodotti in metallo, del 30,9% nei Macchinari e apparecchiature. Maggiore tenuta per la produzione alimentare, dove la flessione si ferma al 5,1.

Bargi (Lega): “sui 600 euro attacchi infami. Ho ricevuto anche minacce”

Bargi (Lega): “sui 600 euro attacchi infami. Ho ricevuto anche minacce”Stefano Bargi (Lega) ritorna sulla questione dei 600 euro e affida le sue dichiarazioni a Facebook. Di seguito riportiamo il testo:

Come vedete non sono né scappato né, vi confido, mi è mai passata per la testa l’idea di farlo, tuttavia era necessario prendersi qualche giorno per riflettere in maniera chiara e lucida sull’attacco mediatico pesantissimo, talvolta infame, di cui sono stato vittima.
Ora è venuto il momento di parlare e chiarire una volta per tutte le cose rispondendo a tutte le domande e agli interrogativi che sono sorti, talvolta in modo spontaneo, altre in modo forzato e strumentale, attorno alla mia posizione.
Ho preso questo benedetto bonus?
Sì, mi è arrivato.
È giusto? È sbagliato?
Lascio decidere voi. Semplicemente la richiesta è stata avanzata dalla mia società a nome di tutti e tre soci, quindi anche a nome mio.
Ho usato quei soldi per me, per divertirmi e andare in vacanza?
No, li ho usati per la mia società, in quel periodo in grande difficoltà, con spese fisse, stipendi e fornitori da pagare, e un magazzino di merce deperibile.

Come persona fisica sono infatti contitolare di un esercizio commerciale che ha subito pesantissime perdite economiche durante il lockdown, e tuttora è in difficoltà a causa delle limitazioni connesse al contenimento del Covid.
Poiché oltre ad essere una persona fisica e un imprenditore, in qualità di politico è stata una leggerezza l’aver incassato il bonus, dando dunque adito a polemiche, talvolta eccessive e fuori luogo (considerando le pesanti minacce ricevute rivolte anche a persone a me vicine o alla mia attività)?
Evidentemente sì.
Sotto il profilo della volontà ho commesso qualcosa di illegale e illecito?
No, mi spiace, su questo punto sono perfettamente a posto con la coscienza.
Il Governo poteva prevedere che questi soldi non arrivassero a chi ha uno stipendio pubblico?
Sì, poteva e avrebbe anche dovuto farlo. Ma di questo nessuno parla.
Così come non si parla del fatto che sono stato proprio io (bramoso e assetato di denaro pubblico, per qualcuno) con un emendamento alla L.R. 1/2015 (come mio primo atto da eletto in Regione) a ridurre ulteriormente lo stipendio dei consiglieri regionali.
Sempre a proposito della mia presunta “ingordigia di denaro pubblico”, potrei anche raccontarvi dei fondi (bonifici documentabili) che ho donato spontaneamente a sostegno della nostra sanità sia regionale che modenese per l’emergenza Covid, ben prima che il Governo iniziasse a parlare dei Bonus per le imprese. Non l’ho fatto prima perché sono convinto che le donazioni si debbano fare senza troppe cerimonie e quindi mentre in tanti mi attaccavano in maniera spregevole e sprezzante non ho mai pensato a pubblicare le contabili di quei bonifici, dei quali vi dico solo che l’ammontare è di gran lunga superiore rispetto al Bonus incassato.
Capisco perfettamente di aver commesso una leggerezza in qualità di politico, ma di fronte ad una situazione di crisi eccezionale e forte incertezza, con il solo aiuto dichiarato dal Governo nella forma di quel bonus (inizio Marzo 2020), ho ragionato da imprenditore. Di tale leggerezza comunque, me ne assumo la piena responsabilità.

Ma una cosa deve essere chiara: non sono e non sarò mai disposto a farmi dare del “ladro” o del “disonesto” per una scelta fatta come imprenditore. Perché, così come ho un ruolo istituzionale, sono anche una persona e ho una società da mandare avanti. Non ho un’attività che fattura milioni di euro, ma un piccolo locale che dà comunque lavoro a 10 persone più 2 soci.

Ci tengo a ringraziare i tanti, perché siete stati veramente tanti, che mi hanno contattato per manifestarmi la loro vicinanza ed il loro supporto.
Vi ringrazio col cuore anche perché spesso la solidarietà mi è arrivata da coloro che hanno con me un rapporto personale che consente loro di sapere e manifestare che non c’è stata alcuna malafede da parte mia in tutta questa vicenda.

Queste righe, però, sono anche per gli “haters” da tastiera, nella speranza che possano leggere e farsi un’idea più completa rispetto a quanto accaduto. E per informarli che non lascio impressionare da qualche offesa gratuita o dai commenti dei politicanti “trombati” della provincia che non aspettavano altro. Come ho detto in apertura sono qua!

Torna il plogging per una Formigine extrapulita

Torna il plogging per una Formigine extrapulitaIl plogging, l’attività sportiva “importata” dalla Svezia e nata dalla fusione delle parole “plocka upp” (raccogliere) e “jogging”, a Formigine ha debuttato l’anno scorso.

In occasione del Settembre Formiginese, torneranno gli appuntamenti dedicati all’iniziativa, che unisce l’idea di camminare o correre alla pratica di raccogliere da terra piccoli oggetti abbandonati e microrifiuti di vario tipo. Un’attività sportiva benefica quindi non solo per se stessi ma anche per il territorio circostante: protagonisti del plogging, infatti, sono quei rifiuti che spesso sfuggono all’attenzione per le loro ridotte dimensioni, ma il cui abbandono rappresenta ugualmente un pericolo per l’ambiente, come mozziconi di sigarette o tappi di bottiglia.

L’incontro inaugurale avrà luogo martedì 1 settembre alle ore 10 presso il parco di Villa Gandini a Formigine; stesso luogo di ritrovo per il secondo appuntamento formiginese, domenica 27 settembre alle ore 9.30 in occasione di “Puliamo il mondo”. Doppio appuntamento anche a Corlo – con ritrovo davanti alla chiesa parrocchiale – sabato 5 settembre alle 17 e mercoledì 16 alle 6.30. A Magreta, il ritrovo è previsto davanti alle scuole “A. Fiori” in via Don Orione lunedì 7 settembre alle 19.30. A Casinalbo l’appuntamento è infine per sabato 19 settembre alle ore 9 davanti alla Palazzina della Bertola.

Gli appuntamenti di quest’anno sono frutto della collaborazione tra l’Assessorato all’Ambiente del Comune di Formigine e varie associazioni del territorio: Circolo Legambiente Chico Mendes, Gruppo Ecovolontari “Vanni Scannavini” di Formigine, a.s.d. podistica Formiginese, a.s.d. Associazione Magreta, a.s.d Podistica Sportinsieme Formigine, a.s.d. Gioca & Sport, a.s.d. Corlo, Avis Formigine e Associazione Chernobyl di Maranello, Fiorano e Formigine onlus.

Gli incontri sono aperti a tutti i cittadini senza necessità di iscrizione: l’equipaggiamento necessario per la raccolta dei rifiuti (guanti, sacchi, pinze) verrà fornito ai volontari nel momento del ritrovo. Per maggiori informazioni è possibile contattare l’Ufficio Ambiente del Comune di Formigine al numero 059 416344, oppure l’Ufficio Sport al numero 059416358.

Consumi, Coldiretti: Covid taglia 10% spesa alimentare nel 2020

Consumi, Coldiretti: Covid taglia 10% spesa alimentare nel 2020I consumi alimentari degli italiani fanno segnare un calo del 10% nel 2020 per effetto del crollo del canale della ristorazione che non viene compensato dal leggero aumento della spesa domestica. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base di dati Ismea dalla quale si evidenzia un taglio complessivo della spesa a tavola di ben 24 miliardi per effetto dell’emergenza coronavirus.

La spesa alimentare degli italiani – evidenzia Coldiretti – è tornata indietro di dieci anni su valori del 2010 nonostante che in termini percentuali si sia verificato un aumento rispetto alle altre spese che hanno avuto un crollo maggiore.

A pesare – sottolinea la Coldiretti – è stata la chiusura durante il lockdown della ristorazione per la quale rimane una situazione di sofferenza per le difficoltà economiche, lo smart working, la diffidenza dei consumatori e le difficoltà del turismo, soprattutto straniero, che rappresenta una fetta importante della clientela secondo Confcommercio.

Con la fine delle limitazioni agli spostamenti l’effetto “scorta” legato ai timori ingiustificati sugli approvvigionamenti per la spesa domestica si è invece progressivamente affievolita per tornare – spiega la Coldiretti – su valori leggermente superiori alla media in una situazione in cui sono in calo tutti i settori del commercio al dettaglio.

Una situazione che – continua la Coldiretti – sta rivoluzionando anche gli equilibri all’interno delle filiere produttive che – sottolinea la Coldiretti – pesa sulla vendita di molti prodotti agroalimentari, dal vino alla birra, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualità che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco.

Da quando è iniziata la pandemia in Italia il 57% delle 730mila aziende agricole nazionali ha registrato una diminuzione dell’attività ma l’allarme globale provocato dal Coronavirus – conclude Coldiretti –  ha fatto emergere una maggior consapevolezza sul valore strategico della filiera del cibo con la necessità di interventi di sostegno per difendere la sovranità alimentare e non dipendere dall’estero per l’approvvigionamento alimentare in un momento di grandi tensioni internazionali sugli scambi commerciali.

 

Mortalità Coronavirus: Bonaccini e Donini commentano la ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Lancet

Mortalità Coronavirus: Bonaccini e Donini commentano la ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Lancet“Lo studio del Policlinico Sant’Orsola di Bologna, che ha coinvolto anche il Policlinico di Modena e l’Università di Modena e Reggio Emilia, sui meccanismi responsabili dell’elevata mortalità in terapia intensiva dei pazienti affetti da Coronavirus è un altro esempio dell’eccellenza della sanità pubblica dell’Emilia-Romagna e della qualità professionale di chi vi lavora. Non solo nei mesi più difficili della pandemia il sistema sanitario regionale ha contribuito in maniera decisiva a gestire un’emergenza senza precedenti, ma allo stesso tempo ha gettato le basi per segnare un significativo passo in avanti nella lotta al virus, che potrebbe portare a raddoppiare il tasso di sopravvivenza nei pazienti più gravi nell’attesa del vaccino, speriamo tutti la più breve possibile”.

Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, commentano la ricerca- con il Policlinico Sant’Orsola capofila e pubblicata sulla rivista scientifica Lancet- che descrive il meccanismo responsabile della elevata mortalità in terapia intensiva dei pazienti con Covid-19: secondo lo studio, grazie a due semplici esami è possibile una diagnosi precoce che, assieme al supporto del massimo delle cure possibili in terapia intensiva, può portare un calo della mortalità fino al 50%.

“Gli incredibili risvolti che questa scoperta potrebbe avere sono a disposizione di tutta la comunità scientifica internazionale grazie alla pubblicazione su una rivista autorevole come Lancet, ma è importante sottolineare anche il valore simbolico dello studio. L’Emilia-Romagna è questa, e diciamo Emilia-Romagna a pieno titolo perché insieme al Sant’Orsola sono coinvolti anche il Policlinico di Modena e l’Università di Modena e Reggio Emilia: una regione dove non ci si limita all’ordinario, anche quando è straordinario come una pandemia, ma si guarda sempre avanti e ci si pone obiettivi sempre più ambiziosi”.

“A tutti i medici, ai ricercatori e gli accademici coinvolti- chiudono Bonaccini e Donini- va il nostro grazie e quello dell’intera comunità regionale, per darci una nuova speranza di evitare ulteriori vittime in un momento in cui il virus non è ancora sconfitto e nel quale le regole devono continuare a essere rispettate. E questo è sempre bene ricordarlo”.

Studio italiano scopre il meccanismo responsabile della morte dei pazienti con COVID-19 ricoverati in terapia intensiva

Studio italiano scopre il meccanismo responsabile della morte dei pazienti con COVID-19 ricoverati in terapia intensivaUno studio italiano, capofila il S. Orsola di Bologna, descrive il meccanismo responsabile della elevata mortalità in Terapia Intensiva dei pazienti con COVID-19. Due semplici esami identificano questa condizione la cui diagnosi precoce, assieme al supporto del massimo delle cure possibili in terapia intensiva, può portare un calo della mortalità fino al 50%.

Pubblicato su Lancet Respiratory Medicine lo scorso 27 agosto, lo studio dimostra che il virus può danneggiare entrambe le componenti del polmone: gli alveoli (le unità del polmone che prendono l’ossigeno e cedono l’anidride carbonica) e i capillari (i vasi sanguigni dove avviene lo scambio tra anidride carbonica e ossigeno). Quando il virus danneggia sia gli alveoli che i capillari polmonari muore quasi il 60% dei pazienti. Quando il virus danneggia o gli alveoli o i capillari a morire è poco più del 20% dei pazienti. Il “fenotipo” dei pazienti in cui il virus danneggia sia gli alveoli che i capillari (pazienti col “doppio danno”) è facilmente identificabile attraverso la misura di un parametro di funzionalità polmonare (la distendibilità del polmone < 40; valore normale 100) e di un parametro ematochimico (il D-dimero > 1800; valore normale 10).

Questi risultati hanno importanti implicazioni sia per le cure attualmente disponibili che per i futuri studi su nuovi interventi terapeutici per i pazienti con COVID-19. Infatti, oggi il riconoscimento rapido del fenotipo col “doppio danno” consentirà una precisione diagnostica molto più elevata e un utilizzo delle terapie ancora più efficace, riservando a questi malati le misure terapeutiche più “aggressive” quali la ventilazione meccanica, la extra-corporeal membrane oxygenation (l’ECMO) e gli ambienti terapeutici a maggiore intensità di cure quali le terapie intensive, trattando invece con la ventilazione non invasiva col casco e il ricovero in terapia sub-intensiva i pazienti con “danno singolo”.  Nel futuro questi risultati consentiranno di identificare rapidamente i pazienti in cui testare trattamenti sperimentali con anticoagulanti per prevenire il danno ai capillari polmonari.

Lo studio é stato condotto su 301 pazienti ricoverati presso il Policlinico di Sant’Orsola di Bologna, il Policlinico di Modena, l’Ospedale Maggiore, il Niguarda e l’Istituto Clinico Humanitas di Milano, l’Ospedale San Gerardo di Monza e il Policlinico Gemelli di Roma.

Lo studio è stato coordinato dal Prof. Marco Ranieri direttore dell’Anestesia e Terapia Intensiva Polivalente del Policlinico di S. Orsola. Lo studio ha visto anche il coinvolgimento del Prof. Franco Locatelli dell’Ospedale Bambino Gesù, Presidente del Consiglio Superiore di Sanità e membro del CTS. Ampia la collaborazione tra diverse discipline (anestesia e rianimazione, pneumologia, radiologia, onco-ematologia, statistica medica) e diverse Università italiane (Università di Bologna, Università di Modena e Reggio Emilia, Università di Milano, Università di Milano-Bicocca, Università di Torino, Università Humanitas, Università Cattolica del Sacro Cuore) ed estere (Université Libre de Bruxelles, University of Ireland Galway e University of Toronto).

Lo studio: https://www.thelancet.com/journals/lanres/article/PIIS2213-2600(20)30370-2/fulltext

Contributi per libri di testo e borse di studio regionali

Contributi per libri di testo e borse di studio regionaliA partire dal prossimo 16 settembre, e fino al 30 ottobre, sarà possibile accedere al sito della Regione Emilia-Romagna – all’indirizzo scuola.er-go.it – per presentare domanda sia di rimborso per l’acquisto di libri di testo delle scuole medie e superiori, sia per l’ottenimento di una borsa di studio regionale rivolta a studenti delle scuole superiori.

Hanno diritto al contributo tutti gli studenti regolarmente iscritti, residenti in Emilia-Romagna e in possesso di un preciso valore ISEE, che determina due fasce di merito delle somme erogate. La fascia 1 ha un valore ISEE che va da € 0 a € 10.632,94; la fascia 2 da € 10.632,95 a € 15.748,78.

Inoltre, le domande possono essere presentate esclusivamente on-line. E occorre possedere un indirizzo e-mail, oltreché un numero di cellulare con una SIM registrata in Italia.

Per ottenere assistenza nell’inserimento on-line della domanda è possibile rivolgersi ai centri di Assistenza Fiscale (C.A.F.) convenzionati con ER.GO. L’elenco dei CAF convenzionati è pubblicato sulla pagina scuola.er-go.it

Per informazioni è possibile contattare il Servizio Istruzione al numero 0536 833407.

Infine, il bando per ulteriori borse di studio, erogate con fondi comunali, sarà pubblicato nel corso dell’autunno tramite i canali istituzionali.

Un settembre denso di appuntamenti a Sassuolo

Un settembre denso di appuntamenti a SassuoloI primi dieci anni di carriera festeggiati nella sua Sassuolo con un concerto gratuito in piazzale Della Rosa a cui potranno accedere oltre 700 persone nel pieno rispetto delle normative anti-covid con sedute distanziate e differenziate per “congiunti” e non.

Inizierà sabato 5 settembre, in piazzale Della Rosa, un mese di Settembre ricco di appuntamenti per Sassuolo, con Matteo Macchioni che festeggerà nella sua città i suoi primi 10 anni di carriera con un concerto ad ingresso gratuito. Ospiti della serata, che avrà inizio alle ore 21 con i cancelli che si apriranno a partire dalle ore 19,30, saranno l’artista Demo Mura, direttamente da Rai 2, Veronica Perseo, vincitrice di “Tali e quali show” su Rai uno ed il chitarrista Francesco Landi.

Il concerto è ad ingresso gratuito ma, nel rispetto delle normative anti covid, occorre prenotarsi per avere il proprio posto riservato. Ci sono ancora pochi posti disponibili, per prenotarsi è possibile farlo inviando una e-mail a info@gpeventi.it oppure telefonando al numero 333/7784394

Lunedì 7 settembre, poi, il giornalista e scrittore Leo Turrini, sempre in piazzale Della Rosa, intervisterà il Campione Olimpico alla Maratona di Atene Stefano Baldini .

Sabato 12 settembre doppio appuntamento:

al pomeriggio, dalle 17, ProLoco Sassuolo e Drogheria Roteglia organizzeranno il “Caffè con l’Autore” in Drogheria, in compagnia della giornalista –scrittrice Claudia De Lillo; a seguire, dalle 18 in sala Biasin, la presentazione del suo ultimo libro, edito da Mondadori, “Ricatti”.

La sera, invece, in piazzale Della Rosa con i biglietti acquistabili presso il circuito Vivaticket, lo spettacolo “Giacobazzi &Friends” con il conosciutissimo comico Giuseppe Giacobazzi e le incursioni di numerosi amici di Zelig.

Il week end che da venerdì 18 porta a domenica 20 settembre, infine, Sassuolo sarà teatro della ventesima edizione del Festival Filosofia che avrà come tema “Macchine”.

L’ultimo fine settimana di settembre, da venerdì 25 a domenica 27 compresi, in piazza Garibaldi tornerà l’attesissimo “Mercatino Francese”.

 

 

L’8 settembre in pellegrinaggio a Fiorano

L’8 settembre in pellegrinaggio a FioranoDal 1639, ininterrottamente se si eccettuano gli anni della dominazione francese, quando il santuario fu chiuso, l’8 settembre è il giorno che vede salire pellegrini al colle di Fiorano, per devozione alla Beata Vergine del Castello, Mediatrice di tutte le grazie, nel giorno della sua festa, a cominciare da quando è ancora notte e ininterrottamente fino a notte.

Il Covid e la necessaria prudenza hanno cancellato i fuochi artificiali, il lunapark, la pesca di beneficenza, sostituita da una libera sottoscrizione a premi, lasciando solo le bancarelle giù in centro, in Piazza Ciro Menotti, ma non hanno intaccato il programma religioso, logisticamente ripensato per garantire il necessario distanziamento. Le Messe saranno all’aperto, sotto la tensostruttura già allestita, mentre un percorso esterno al piazzale, con le bancarelle parrocchiali, consentirà di entrare in Santuario per salire al quadro miracoloso. Per tutto il periodo il piazzale è chiuso al traffico e alla sosta, con servizio di navetta dal centro.

Anzi, mai come quest’anno il colle sarà ‘aperto’. Sono state ristrutturare la Casa degli Esercizi, divenuto un centro di spiritualità e il Salone del Pellegrino, dopo un importante restauro di messa in sicurezza per ospitare iniziative, convegni, momenti conviviali; anche il giardino ha aperto i cancelli per consentire una sosta all’ombra e nel verde.

Nei giorni precedenti la festa, la Novena delle ore 20 vedrà l’arrivo a Fiorano di Mons. Luciano Monari, vescovo emerito di Brescia il 4 settembre e da Roma Mons. Guido Marini, maestro delle celebrazioni liturgiche del sommo pontefice il 5. Inizierà alle ore 17 con una catechesi sul sacramento della Riconciliazione, cui seguirà alle ore 18.30 la liturgia penitenziale e alle ore 20 la Messa.

Domenica 6 settembre, alle ore 17, si celebra la Messa con Unzione degli Infermi e alle ore 20 celebra mons. Erio Castellucci, arcivescovo-abate di Modena-Nonantola e amministratore apostolico di Carpi.

La cerimonia di incoronazione della sera di vigilia, lunedì 7 settembre, è celebrata da mons. Giuseppe Verucchi, arcivescovo emerito di Ravenna-Cervia.

Martedì 8 settembre si comincia secondo tradizione alle ore 5 con la Messa dei Fioranese celebrata dal parroco Don Antonio Lumare; la Messa delle 6 è celebrata da Don Paolo Monelli, vicario foraneo del vicariato Pedemontana-Ovest. La Messa delle 7 è detta ‘dei Sassolesi’ ed è celebrata dal parroco di San Giorgio Don Giovanni Rossi. Le quattro Messe successive sono affidate a sacerdoti fioranesi o che hanno svolto la loro missione nella parrocchia: alle 8 Don Carlo Bertacchini, parroco di Saliceta San Giuliano e San Paolo di Modena; alle 9.00 Don Guido Bennati, parroco di santi Faustino e Giovita, Modena; alle 10 in Santuario Don Gaetano Frigieri, esorcista diocesano e in chiesa parrocchiale Don Giuseppe Albicini, collaboratore parrocchiale di Fiorano. La Messa delle 11 è celebrata dal vicario generale della diocesi Don Giuliano Gazzetti, alle ore 16.30,  secondo il Vetus Ordo da Don Giorgio Bellei, parroco dello Spirito Santo, Modena e alle ore 18.30, prima della processione, da mons. Lino Pizzi, vescovo emerito di Forlì-Bertinoro.

 

Prosegue una caduta senza precedenti per le costruzioni in Emilia Romagna

Prosegue una caduta senza precedenti per le costruzioni in Emilia RomagnaNel secondo trimestre 2020 sono evidenti gli effetti prodotti dall’emergenza sanitaria sull’andamento dell’economia.

La conferma arriva dall’indagine nell’indagine sulla congiuntura delle costruzioni realizzata da Camere di commercio e Unioncamere Emilia-Romagna, che corrisponde per il periodo di rilevazione (aprile-giugno) integralmente all’era Covid.

Lo studio è in grado, quindi, di rappresentare un quadro più realistico dell’impatto che l’emergenza ha avuto sui ritmi economici del territorio.

 

Volume d’affari. Tra aprile e giugno gli effetti delle misure di contenimento hanno condotto a una nuova caduta del volume d’affari a prezzi correnti rispetto allo stesso periodo del 2019 (-10,2 per cento), di ampiezza analoga a quella record (-10,5) del trimestre precedente. Soffre la gran platea delle piccole imprese da 1 a 9 dipendenti con una pesante perdita (-10,4 per cento), ma a pagare il prezzo più elevato sono le medie imprese da 10 a 49 dipendenti (-11,7 per cento). Solo le grandi imprese da 50 a 500 dipendenti limitano la perdita al 6,7 per cento.

 

Il registro delle imprese. A fine giugno 2020 la consistenza delle imprese attive nelle costruzioni è risultata pari a 65.046 unità, solo 48 in meno (-0,1 per cento) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La progressiva riduzione dell’intensità della tendenza negativa si è tradotta nella più contenuta variazione tendenziale riferita al secondo trimestre dal 2010. La tendenza negativa per la base imprenditoriale è stata determinata dalle imprese operanti nella costruzione di edifici (-163 unità, -1,0 per cento), mentre quelle attive nei lavori di costruzione specializzati sono lievemente aumentate (+119 unità, +0,2 per cento). L’attrattività della normativa delle società a responsabilità limitata determina l’aumento delle società di capitali (506 unità), e contribuisce alla diminuzione è delle ditte individuali (-290 unità) e delle società di persone (-221 unità). Anche i consorzi e le cooperative sono risultati in rapida flessione (-3,9 per cento).

 

Chiusure notturne su D23 Diramazione per Ferrara e 13 Bologna-Padova

Chiusure notturne su D23 Diramazione per Ferrara  e 13 Bologna-PadovaSulla D23 Diramazione per Ferrara (Raccordo Ferrara-Porto Garibaldi) e sulla A13 Bologna-Padova, per lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, a ridotta circolazione di veicoli, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:

  • sulla D23 Diramazione per Ferrara (Raccordo Ferrara-Porto Garibaldi), dalle 21:00 di mercoledì 2 alle 6:00 di giovedì 3 settembre, sarà chiuso il tratto compreso tra lo svincolo per la SS16 adriatica e quello per la SS64 Porrettana, verso la A13 Bologna-Padova.
    In alternativa, si potrà percorrere la SS16 adriatica, Via Ravenna, Via Richard Wagner e la SS64 Porrettana;
  • sulla A13 Bologna-Padova, dalle 22:00 di venerdì 4 alle 6:00 di sabato 5 settembre, sarà chiusa la stazione di Ferrara sud, in entrata verso Bologna.
    In alternativa, si consiglia di entrare alla stazione di Ferrara nord o di Altedo.

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 1 settembre

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 1 settembrePrevalentemente sereno o poco nuvoloso, durante il pomeriggio formazione di nuvolosità cumuliforme ad evoluzione diurna sui rilievi con possibilità di isolati rovesci. Temperature: minime in flessione, con valori compresi tra i 16/17 gradi delle zone interne e i 17/19 gradi della costa. Massime in lieve locale calo con valori compresi attorno a 25-28 gradi. Venti: deboli in prevalenza occidentali, tendenti a divenire meridionali nella sera. Mare: da poco mosso a mosso con moto ondoso in attenuazione.

(Arpae)

Gran Premio del Belgio: niente punti per la scuderia Ferrari a Spa

Gran Premio del Belgio: niente punti per la scuderia Ferrari a SpaIl 65° Gran Premio del Belgio di Formula 1 ha riservato un risultato amaro alla Scuderia Ferrari che è giunta al traguardo con entrambe le vetture ma non ha portato a casa punti avendo piazzato Sebastian Vettel al 13° posto e Charles Leclerc al 14°.

Poco ritmo. La squadra ha provato due strategie diverse a livello di pneumatici, fermando per due volte Charles e una sola Sebastian ma la SF1000 ha faticato a far lavorare correttamente tutte le mescole. I piloti non hanno dunque potuto disporre del grip necessario per avere un passo competitivo.

Gare italiane. Il Mondiale 2020 non si ferma e fa rotta sull’Italia dove si correrà nelle prossime due settimane, prima a Monza, domenica, per il tradizionale Gran Premio d’Italia e poi al Mugello, sede iridata per la prima volta, che ospiterà il Gran Premio della Toscana Ferrari 1000.

Gara ciclistica: martedì mattina (1 settembre) in A14 chiusa la stazione di Valle Rubicone

Gara ciclistica: martedì mattina (1 settembre) in A14 chiusa la stazione di Valle RubiconePer consentire il passaggio di una gara ciclistica, sulla A14 Bologna-Taranto, sarà chiusa la stazione di Valle Rubicone, in uscita e in entrata, da e verso Bologna e Ancona, dalle 9:00 alle 12:00 di martedì 1 settembre.
In alternativa, si consiglia di utilizzare le stazioni di Cesena o di Rimini nord.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 31 agosto

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 31 agostoIniziali condizioni di cielo irregolarmente nuvoloso con nubi in progressiva intensificazione. Dal pomeriggio precipitazioni irregolari a carattere di rovescio o temporale piu’ probabili sul settore centro-orientale della regione. Attenuazione dei fenomeni in serata. Temperature: minime stazionarie o in locale flessione con valori compresi tra i 16-18 gradi del settore centro-occidentale e i 20-21 gradi di quello orientale. Massime in generale flessione, con valori compresi tra i 25 e i 28 gradi. Venti: deboli-moderati a direzione variabile, tendenti ad orientarsi da nord-est lungo la costa in serata. Possibili locali rinforzi associati ai rovesci temporaleschi. Mare: da poco mosso a mosso, con moto ondoso in attenuazione sotto costa e nuovo aumento in serata lungo la costa settentrionale.

(Arpae)

Incendio alla Marazzi: Vigili del Fuoco in azione in via Regina Pacis

Incendio alla Marazzi: Vigili del Fuoco in azione in via Regina PacisMomenti di apprensione, nel pomeriggio di ieri, presso lo stabilimento Marazzi di via Regina Pacis. Un corto circuito – questa la causa più probabile, stando ai primi rilievi – ha infatti causato un incendio all’interno del reparto presse: immediato l’intervento dei Vigili del Fuoco che hanno domato le fiamme nel giro di pochi minuti. Nessun danno alle persone, da valutare se siano stati, o meno, danneggiati i macchinari presenti nel reparto.

Tre appartamenti razziati ieri sera in via Legnago, zona Parco

Tre appartamenti razziati ieri sera in via Legnago, zona ParcoTre appartamenti razziati nella tarda serata di venerdì in una palazzina in via Legnago, zona Parco. E’ accaduto ieri sera, tra le 19 e la mezzanotte: gli abitanti della palazzina erano fuori a cena e al loro rientro non hanno potuto fare altro che constatare l’accaduto, chiamando i carabinieri che hanno effettuato i  sopralluoghi del caso.

I malviventi, che probabilmente preparavano il ‘colpo’ da un po’, hanno tagliato le inferriate e divelto la tapparella di una finestra al piano rialzato e da lì si sono introdotti nelle abitazioni, mettendole sottosopra. In corso la stima dei danni, ovvio il disappunto, e la preoccupazione, tra i residenti del quartiere, già in altre occasioni preso di mira dai ladri.

F1: GP del Belgio, nelle qualifiche settima fila per Charles e Seb

F1: GP del Belgio, nelle qualifiche settima fila per Charles e SebCharles Leclerc e Sebastian Vettel prenderanno il via dalla settima fila nel 65° Gran Premio del Belgio che scatterà domani alle ore 15.10 sulla pista di Spa-Francorchamps.

Q2. Entrambi i piloti sono riusciti a superare la prima fase della qualifica che per la due SF1000 si è però conclusa in Q2, come del resto era lecito attendersi dopo aver visto l’andamento delle prove libere. Sia Charles che Seb sono scesi in pista con gomme Soft in entrambi i tentativi. Il monegasco ha fermato i cronometri a 1’43”959, mentre il tedesco è stato in grado di ottenere 1’43”693. Dopo essere rientrato ai box per montare un nuovo set di gomme Soft, Charles è riuscito a scendere fino a 1’42”996, a due decimi dal tempo che sarebbe valso l’accesso in Q3, e anche Seb si è migliorato riuscendo a fermare i cronometri a 1’43”261. I due si schiereranno dunque domani rispettivamente sulla tredicesima e quattordicesima piazzola dello schieramento di partenza.

A Maranello, Fiorano e Formigine “Arcipelago educativo”

A Maranello, Fiorano e Formigine “Arcipelago educativo”Rafforzare le conoscenze e le competenze delle educatrici ed educatori che sul territorio lavorano con i ragazzi delle scuole, con l’obiettivo di contrastare la perdita di apprendimento e di motivazione allo studio causate dalla prolungata chiusura delle scuole per il Covid-19, favorendo cosi’ la ripresa e lo svolgimento del nuovo anno scolastico.
Con questi obiettivi, per iniziativa e con il sostegno di Ferrari, insieme a Save the Children e Fondazione Agnelli, e’ partita questa settimana nei comuni di Maranello, Fiorano e Formigine una specifica estensione del progetto Arcipelago Educativo, che sara’ realizzata nelle tre realta’ in collaborazione con i locali Gruppi Educativi Territoriali (GET).

Nel 2020 la sospensione delle attivita’ didattiche in presenza a causa del Covid-19 ha accentuato il fenomeno della perdita di apprendimenti, che spesso segue le lunghe pause scolastiche, come quelle estive. Con rischi gravi per la formazione dei ragazzi e il loro futuro. Per dare risposte concrete, nei mesi scorsi Save the Children e Fondazione Agnelli hanno sviluppato in diverse citta’ italiane il progetto Arcipelago Educativo, un intervento specifico di contrasto alla poverta’ educativa, che favorisce il consolidamento e il recupero degli apprendimenti di base, la relazionalita’ tra pari e un piu’ favorevole clima educativo in famiglia.

L’estensione di Arcipelago Educativo ai tre comuni del modenese prevede la realizzazione di un percorso di formazione online rivolto agli educatori dei Gruppi Educativi Territoriali (GET), con approfondimenti metodologici e la condivisione di buone pratiche sperimentate a livello nazionale. Particolare attenzione sara’ data alle criticita’ dei momenti di passaggio da un ciclo scolastico al successivo, al termine quindi della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado.

In fase di avvio sono previsti 5 webinar, con l’approfondimento di temi relativi al benessere psico-sociale dei ragazzi, alle strategie piu’ efficaci della didattica inclusiva e partecipativa, alle tecnologie digitali per l’apprendimento, all’alleanza fra scuola e famiglia. In itinere, sono previsti due ulteriori webinar (periodo ottobre-novembre), i temi dei quali saranno individuati insieme agli educatori dei GET in base ai bisogni emersi durante la supervisione pedagogica.

Gli incontri di formazione online sono aperti a tutti gli educatori coinvolti nei GET dei tre comuni. Per rafforzare la rete locale e ampliare l’impatto, e’ possibile aprirli anche a docenti e operatori del terzo settore del territorio. Sono, infine, previsti un percorso di supervisione pedagogica in presenza, un servizio di help desk, che ogni GET potra’ usufruire come supporto anche da remoto, una valutazione finale della sperimentazione attraverso un questionario online, realizzata in collaborazione con la Fondazione Agnelli.

A partire dalla prossima settimana e fino all’inizio dell’anno scolastico gli educatori cosi’ formati terranno delle lezioni a oltre 200 studenti del 5° anno della scuola primaria e del 3° anno della scuola secondaria di primo grado, che saranno organizzate presso le scuole e gli oratori dei tre comuni nel massimo rispetto dei protocolli sanitari per la prevenzione del contagio da Covid-19. Con la prospettiva di estendere in futuro il progetto Arcipelago Educativo all’intera area di Modena.

“In un anno particolarmente complesso Ferrari, confermando l’attenzione verso le persone, rafforza il suo impegno per il mondo della scuola, degli studenti e delle loro famiglie – afferma Michele Antoniazzi, Chief Human Resources Officer di Ferrari -. Un impegno che in una fase iniziale si e’ concretizzato con la donazione di materiale informatico alle scuole del territorio, con la riproposizione del Centro Estivo che ha coinvolto centinaia di ragazzi figli dei dipendenti e che ora prosegue attraverso un progetto dall’alto valore educativo, basato sulla grande esperienza di Fondazione Agnelli e di Save the Children. A loro va il mio ringraziamento, oltre ai Comuni e ai dirigenti scolastici che sono stati al nostro fianco nell’aiutare gli studenti penalizzati dalla chiusura degli istituti durante il lockdown”.

L’Emilia-Romagna investe sulla qualità dei vini e l’innovazione

L’Emilia-Romagna investe sulla qualità dei vini e l’innovazioneOltre 5,4 milioni di euro per incentivare l’ammodernamento degli impianti e l’innovazione tecnologica in cantina, con l’obiettivo di migliorare la qualità dei vini made in Emilia-Romagna e rafforzare la competitività delle imprese. È la dotazione finanziaria di un bando varato dalla Giunta regionale nell’ambito della misura “Investimenti” del Programma nazionale di sostegno al settore vitivinicolo, annualità 2020-2021. Le risorse sono state assegnate alla Regione dal ministero delle Politiche agricole, nel quadro degli interventi finanziati dall’Ue attraverso l’Organizzazione comune di mercato (Ocm) del vino.
A disposizione delle imprese emiliano-romagnole che svolgono attività di produzione e commercializzazione dei prodotti vitivinicoli (vino e mosto d’uva) sono previsti contributi in conto capitale che arrivano fino al 40% delle spese per la realizzazione di progetti che puntano a valorizzare i vini di qualità (Doc, Docg e bio) e a dare una spinta all’introduzione di tecnologie innovative in cantina per rispondere alle nuove opportunità di mercato, compresa la vendita diretta e l’e-commerce. Il tutto con un occhio di riguardo alla riduzione dell’impatto ambientale del ciclo produttivo, al miglioramento della sicurezza sui luoghi di lavoro e al risparmio energetico.
I progetti di investimento dovranno avere una dimensione minima di 30 mila euro e possono arrivare fino ad un importo massimo di un milione di euro. Le domande devono essere presentate entro le ore 13 del 15 novembre 2020, secondo le modalità indicate sul proprio sito da Agrea (https://agrea.regione.emilia-romagna.it).

“Interveniamo ancora a sostegno del nostro agroalimentare e del lavoro nelle vigne- sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi– con risorse fresche per rendere la vitivinicoltura dell’Emilia-Romagna sempre più moderna e competitiva. Lo facciamo in un momento delicato a causa del cambiamento climatico in atto e degli effetti innescati dal lungo lockdown. Dopo l’esito positivo riscosso dai bandi degli anni scorsi- chiude l’assessore-rilanciamo così gli investimenti per un percorso di ammodernamento in un settore chiave che sta registrando passi avanti significativi sul versante dell’innovazione tecnologica, della qualità e dell’immagine, con indubbi riscontri di mercato”.

Cosa prevede il bando

Per garantire condizioni di accesso omogenee alla diverse tipologie di beneficiari, il budget disponibile è stato suddiviso in due tranche: il 40% delle risorse è destinato a finanziare i progetti di investimento presentati da imprese agricole che producono vino con le proprie uve e lo vendono direttamente; il restante 60% è invece riservato alle aziende agroindustriali che commercializzano il vino prodotto con materia prima in prevalenza acquistata da terzi o conferita da soci.
Tra le spese ammissibili figurano quelle legate alla costruzione e/o ristrutturazione di immobili; l’acquisto di impianti, macchinari e attrezzature specifici per l’attività di trasformazione e/o commercializzazione; gli arredi e allestimenti per la realizzazione di locali per la vendita diretta al consumatore finale dei prodotti aziendali e la creazione di siti internet per l’ e-commerce. Un’opportunità, quest’ultima, molto importante per consentire ai piccoli viticoltori di far conoscere le proprie produzioni nei mercati nazionali e internazionali. Sono comprese nell’elenco anche le cosiddette spese tecniche, ad esempio gli onorari di professionisti e consulenti, direttamente riconducibili agli investimenti realizzati.

A quanto ammontano gli aiuti

La percentuale di aiuto è fissata al 40% delle spese ammissibili per le micro, piccole e medie imprese, scende al 20% nel caso di aziende fino a 750 dipendenti e fatturato annuo inferiore ai 200 milioni di euro e al 19% per le imprese ancora più grandi.
Tra i criteri di priorità adottati per la formazione delle graduatorie figurano: le produzioni bio e certificate, le etichette Dop ed Igp, l’appartenenza a forme aggregative di filiera, il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale. In caso di parità di punteggio la precedenza andrà ai progetti che riguardano i maggiori quantitativi di uva e gli investimenti con minore importo di spesa ammissibile.
I progetti potranno avere una durata annuale o biennale: nel primo caso il pagamento del saldo avverrà nell’esercizio finanziario 2020-2021, nel secondo caso l’erogazione avverrà nell’esercizio successivo.  La durata del progetto dovrà essere dichiarata alla presentazione della domanda di sostegno.

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