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sabato, 4 Aprile 2026
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Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 12 maggio

Al mattino nuvoloso o molto nuvoloso sui rilievi con precipitazioni sparse sulle aree di crinale, poco nuvoloso o nuvoloso altrove con basso rischio di qualche isolato piovasco. Nel pomeriggio aumento della copertura nuvolosa di tipo cumuliforme sulle aree di pianura, con possibili rovesci e temporali più probabili sul settore emiliano; nuvolosità di scarsa consistenza sui rilievi. In serata tendenza a progressivo miglioramento con schiarite più ampie e fenomeni in esaurimento.

Temperature: minime in lieve aumento sull’Emilia, stazionarie altrove: valori generalmente compresi tra 15°C e 17°C sulle aree costiere e di pianura. Massime in rialzo sempre sul settore occidentale, stabili sul resto del territorio: valori prossimi a 25/26°C sull’Emilia, tra 23°C e 25°C sulla costa e sulla Romagna.

Venti: sudoccidentali moderati o forti sui rilievi in progressiva attenuazione; sulle aree pianeggianti e sulla costa inizialmente deboli da sudovest o di direzione variabile, nel corso del pomeriggio in rotazione da est/nordest moderati con locali rinforzi.

Mare: nella prima parte del giorno poco mosso sotto costa, mosso al largo; dal pomeriggio mosso sotto costa, molto mosso al largo e sulla costa ferrarese. Moto ondoso in attenuazione a fine giornata.

Alcune lievi scosse di terremoto nel forlivese

Quattro lievi scosse di terremoto in meno di quattro ore a Premilcuore, nel forlivese, a profondità comprese tra i 6 e i 9 km. Secondo l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia la terra ha tremato sull’Appennino romagnolo alle 10, poi due volte alle 12.56 e quindi alle 13.44 con magnitudo tra 2.1 e 2.4. Non si ha notizia di danni.

Test sierologici alla popolazione: AUSL di Modena insieme a Medici e Pediatri per l’attuazione dei protocolli

L’Azienda USL di Modena sta seguendo con molta attenzione l’iter per la definizione dei protocolli per l’effettuazione dei test sierologici alla popolazione, insieme a Medici di medicina generale (MMG) e Pediatri di libera scelta (PLS), individuati dalla Regione quali prescrittori dei test.

Nella serata di domani, lunedì 11 maggio, è previsto un incontro con i rappresentanti di MMG e PLS della provincia di Modena: in questa occasione sarà predisposto il percorso di presa in carico dei cittadini, individuando linee guida che tengano conto delle diverse esigenze espresse negli ultimi giorni.

L’AUSL sta lavorando in sinergia con MMG e PLS, che sin dai primi giorni dell’emergenza hanno svolto un lavoro prezioso, di avamposto della sanità pubblica a favore di tutti gli assistiti. Anche in questa occasione, medici e pediatri di famiglia saranno punto di riferimento fondamentale per i cittadini, ai quali saranno garantite risposte precise non solo sull’effettuazione degli esami sierologici, ma anche sull’ulteriore percorso diagnostico in caso di positività.

Allerta per vento e temporali, domani in regione

Per domani, 11 maggio, sono previsti dalle prime ore della giornata temporali organizzati sul settore appenninico centro-occidentale con quantitativi che potranno raggiungere localmente valori attorno a 50 mm in 6 ore e tra 80 e 100 mm in 24 ore. I temporali potranno interessare in seguito la pianura occidentale con valori che potranno raggiungere al più 30 mm in 24 ore. Sulla pianura centro-orientale non si esclude la possibilità di fenomeni convettivi sparsi e non organizzati.

Inoltre, le aree appenniniche saranno interessate anche da una forte ventilazione, in aumento nel corso della giornata. Sul settore appenninico centro-occidentale i valori di intensità sono previsti superiori a 80 km/h sulle aree montane più elevate, con punte superiori a 90 km/h sulle zone di crinale, mentre nelle aree medio-montane e collinari e sul settore appenninico orientale i valori potranno raggiungere la soglia di 70 km/h. La ventilazione potrà essere associata a temporanee raffiche di maggiore intensità.

La prima domenica in fase 2

Anche la prima domenica della fase due è arrivata, potrebbe essere utile quindi riportare alcune risposte alle diverse Faq (frequently asked questions) girate alla Regione Emilia Romagna in merito a spostamenti, seconde case, attività motorie ad esempio.

Le novità maggiori di questa nuova fase le troviamo sicuramente nella possibilità di spostarsi in ambito regionale per incontrare i nostri congiunti (termine più cliccato nelle ricerche google del momento).

 

Iniziamo a riportare qualche domanda e relativa risposta.

Posso fare visita ai miei genitori anche se abitano in un’altra provincia dell’Emilia Romagna? 

Si, gli spostamenti per fare visita ai congiunti sono consentiti in tutto il territorio regionale.

 

Posso fare visita ai miei genitori insieme a mia moglie/marito e ai nostri figli?

Si.

 

La mia compagna/o vive in un’altra città dell’Emilia Romagna, posso andare da lei/lui e fermarmi a dormire? 

Si.

Attenzione però ad alcune cose NON permesse come ad esempio i nonni che vivono fuori Regione che pensano di raggiungerci per far visita ai nipoti, così come NON è permesso portare i bambini dai nonni sempre fuori dall’Emilia Romagna.

Nel caso abbiate un animale da accudire (un cavallo ad esempio) lo spostamento a livello provinciale è sempre consentito.

 

Decidendo di passare la domenica facendo attività motoria ecco alcune indicazioni utili

Si può superare il confine del proprio comune mentre si corre i si va in bici?

Si.

 

Posso andare al parco a camminare o correre?

Si, nell’ambito della stessa provincia.

 

Si può andare a cavallo?

Si.

 

Si può andare a pescare da soli? 

Si.

 

Posso restare a casa e finire la mia serie preferita senza staccare gli occhi dallo schermo per otto ore?

La legge non lo vieta ma la salute dei tuoi occhi ne risentirebbe.

(Questa non è una risposta della Regione).

 

Buona domenica in fase2.

(Claudio Corrado)

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 11 maggio

Cielo coperto o molto nuvoloso , con piogge e rovesci diffusi sull’intero territorio nel corso della mattinata, che potranno essere anche a carattere temporalesco sui rilievi centro -occidentali; dalle ore pomeridiane le piogge risulteranno in attenuazione e, poi, in esaurimento sulle aree di pianura mentre persisteranno fenomeni anche temporaleschi sui rilievi in particolare sulle aree montane centro-occidentali. Temperature: minime attorno a 17/18 gradi; massime in aumento sul settore centro-orientale con valori attorno a 25/27 gradi ed in flessione sul settore occidentale con valori tra 22 e 24 gradi.

Venti: al primo mattino moderati dai quadranti meridionali sui rilievi, con raffiche anche di forte intensità mentre risulteranno sud-orientali sulla pianura con rinforzi sul settore costiero e mare. Ventilazione che tenderà a disporsi ovunque da sud-ovest dal pomeriggio in ulteriore intensificazione sulle aree di crinale, dove potranno divenire forti o molto forti. Rinforzi anche sulle aree collinari e sulla pianura centro-orientale. Mare: mosso sotto costa e molto mosso al largo.

(Arpae)

Vigili del fuoco in lutto, il Coronavirus si è portato via il Caporeparto Lorenzo Facibeni

Il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco è in lutto per la morte del collega Lorenzo Facibeni. Il suo fisico, provato dalla lunga lotta contro il Covid19, non ha retto. Facibeni aveva 52 anni e risiedeva a Predappio; lascia la moglie e tre figlie. Grande professionista del soccorso, prestava servizio presso il Corpo dei Vigili del Fuoco di Forlì-Cesena ma era anche, come aero soccorritore del reparto volo dell’Emilia Romagna, in forza a Bologna. Protagonista di interventi complicati che necessitavano di sangue freddo e puntuali competenze.

Alla sua famiglia e ai suoi colleghi vanno le nostre condoglianze.

Coronavirus. Altri 200mila test il prossimo mese agli operatori sociosanitari della regione

“I medici avranno un ruolo fondamentale nell’ulteriore passo avanti che ci prepariamo a fare nella lotta al coronavirus, con l’aumento del numero dei test sierologici attraverso l’ampliamento dello screening regionale. Test che potranno eventualmente fare anche i privati cittadini nei laboratori autorizzati dalla Regione, ma solo se il proprio medico riterrà vi sia la necessità di effettuarlo, sulla base dello stato di salute del proprio assistito e di valutazioni sanitarie che lui solo potrà fare. Servirà infatti la ricetta bianca, che certo non verrà rilasciata in automatico, né, tantomeno, si tratterà di un passaggio formale. Per questo, anche in queste ore stiamo definendo insieme ai medici di medicina generale le modalità definitive che attueremo, in un confronto utile e positivo”.

Così l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, che torna sulla massiccia campagna di screening sierologico che la Regione ha già avviato da alcune settimane, ora in procinto di allargarsi. E’ stato infatti completato il primo passaggio sui 60mila operatori sociosanitari regionali, prima Regione a farlo, cui ne seguiranno altri due a distanza di quindici giorni uno dall’altro, oltre a quelli, a campione, sulle popolazioni delle aree più colpite, le province di Piacenza, Rimini e il comune di Medicina (circa 100mila complessivi), oltre alle forze dell’ordine.
Nel prossimo mese, quindi, ne verranno fatti, di nuovi, oltre 200mila.

A queste categorie si aggiungono le aziende che, a spese loro, sosterranno i test per i propri dipendenti nell’ambito dei protocolli di sicurezza da rispettare per ripartire dopo la fase di lockdown.

E potranno aggiungersi i privati cittadini, dietro prescrizione medica, attraverso i laboratori autorizzati dalla Regione, al momento 25, ma che sono destinati ad aumentare già nei prossimi giorni, con la copertura dell’intero territorio regionale.

“E’ bene ribadire- prosegue Donini– che in presenza di sintomi è il sistema sanitario regionale che si prende carico della persona con la quarantena, le cure necessarie e il tampone. Anche in questo caso, vogliamo allargare il nostro raggio d’azione: adesso ne facciamo ormai 5-6 mila al giorno, che a fine maggio porteremo a 10mila. I test sierologici non sono quindi risolutivi: intanto, c’è bisogno del tampone per la conferma dell’eventuale positività; piuttosto, rappresentano quindi un ulteriore elemento di indagine epidemiologica per monitorare la diffusione del virus. Ma ripeto, sarà il medico a valutare se farlo o meno di fronte alla richiesta del paziente”.

“Il medico sarà quindi centrale, in un percorso sui test sierologici che fin dall’inizio in Emilia-Romagna abbiamo voluto fosse strettamente regolato e controllato dal sistema sanitario pubblico, evitando il fai da te, mettendo al primo posto la sicurezza delle persone. Grazie a loro eviteremo che vi siano richieste indiscriminate. Non va mai dimenticato che si tratta di una prestazione medico-sanitaria e che come tale dovrà svolgersi in maniera regolata e controllata. Per questo stiamo definendo con le associazioni di rappresentanza dei medici di medicina generale criteri e modalità per poter fare i test sierologici al cittadino che lo richieda: lo abbiamo già fatto incontrandoci e lo stiamo facendo anche in queste ore, in vista delle seduta della Giunta regionale di lunedì prossimo nella quale approveremo il piano definitivo”.

Lunedì prossimo, al termine della Giunta regionale, alle 17.30 il piano sui test sierologici verrà presentato in una videoconferenza stampa (seguirà l’invito ai giornalisti, con le modalità tecniche per potersi collegare).

Già nei giorni scorsi sono state rese note alcune anticipazioni. Da martedì 12 maggio, dietro prescrizione medica, si potrà effettuare il test sierologico presso i laboratori autorizzati dalla Regione. Se riterrà appropriata la richiesta, il medico redigerà una “ricetta bianca”, che potrà anche essere inviata in foto sullo smartphone del paziente. Con questa ricetta, anche fotografata, ci si potrà recare presso uno dei laboratori autorizzati per il prelievo. Una volta ricevuto l’esito, andrà comunicato al proprio medico. Se il test risulterà positivo agli anticorpi, il paziente verrà sottoposto a regime di quarantena a domicilio, informata l’Ausl di competenza, che procederà all’esecuzione del tampone naso-faringeo, per avere la conferma della malattia.

Da ultimo, trattandosi di un documento rilasciato nell’ambito della medicina privata, l’esito del test non verrà caricato automaticamente sul Fascicolo sanitario elettronico del paziente, che però potrà caricarlo autonomamente sulla pagina del Fascicolo stesso.

Coronavirus. Arrivati oggi 16 ulteriori infermieri a sostegno della sanità emiliano-romagnola

“Non si tratta solo di un aiuto professionale. Quella che oggi venite a portarci è anche una vicinanza sul piano umano non scontata, per la quale anche a nome del presidente Bonaccini voglio ringraziarvi dal profondo del cuore”.Con queste parole l’assessore regionale alla Protezione civile, Irene Priolo, ha accolto oggi a Bologna i 16 infermieri che per 28 giorni presteranno la loro attività negli ospedali e strutture sanitarie dell’Emilia-Romagna.

Si tratta del sesto contingente della task force del Dipartimento nazionale della Protezione civile, destinata alle aree più colpite dall’emergenza Coronavirus.
Accogliendoli presso la sede della Regione, l’assessore ha donato a ciascuno di loro un piccolo dolce artigianale a forma di smile. “Un dono simbolico – ha detto l’assessore Priolo – un segno di benvenuto e di riconoscenza, per il sorriso che venite a portare in Emilia-Romagna, accettando il sacrificio di trascorrere tanti giorni lontano dai vostri cari”.
Gli infermieri provengono da diverse regioni italiane. In alcuni casi hanno scelto di venire in Emilia-Romagna per il legame particolare che hanno con questa regione dove hanno iniziato il loro percorso professionale. In altri, come nel caso di una operatrice proveniente dal Friuli Venezia Giulia, in ricordo dell’aiuto ricevuto dagli emiliano-romagnoli ai tempi del terremoto.

Gli infermieri saranno assegnati alle diverse Aziende USL o alle Aziende Ospedaliere Universitarie, secondo le necessità dalla sanità regionale: 2 a Piacenza, 4 a Parma, 1 a Reggio Emilia, 1 a Modena, 4 a Bologna, 2 a Ferrara, 2 in Romagna. Pernottamento e vitto sono assicurate dalle Ausl territoriali.

Dall’inizio dell’emergenza, sono arrivati in Emilia-Romagna 6 gruppi di infermieri per un totale di  100 persone  e 5 di medici, per complessivi 58.

Cinema. L’Emilia-Romagna trionfa all’edizione 2020 dei David di Donatello con “Il traditore” di Bellocchio e “Mio fratello insegue i dinosauri”

C’è tanta Emilia-Romagna nell’edizione 2020 dei David di Donatello, 65ª edizione dell’Oscar del cinema italiano. Grazie al film “Il traditore” del maestro piacentino Marco Bellocchio – premiato con sei statuette di pregio: miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura originale, miglior montaggio e migliori attori protagonista, Pierfrancesco Favino e non protagonista, Luigi Lo Cascio – e “Mio fratello rincorre i dinosauri”, opera prima di Stefano Cipani, sostenuta dal Fondo regionale per l’audiovisivo, premiato con il ‘David Giovani’ e girato nel bolognese e nel ferrarese.

“L’Emilia-Romagna, terra di cinema, vede confermata una tradizione che annovera grandi maestri entrati nella storia del cinema d’autore, ma anche tanti giovani artisti che emergono e nuovi produttori che si affiancano a produttori riconosciuti. Riconoscimenti – sottolineano soddisfatti il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori – che rappresentano un motivo di grande orgoglio per tutta la comunità regionale. Continueremo a investire in cultura e nel cinema, dopo aver raddoppiato i fondi regionali nella scorsa legislatura, e lo vogliamo fare soprattutto adesso che il comparto deve ripartire dopo la durissima crisi legata al coronavirus”.

“Un saluto particolare al lavoro di Marco Bellocchio- sottolinea Bonaccini– premiato per un film rigoroso e spettacolare su un processo che è parte della storia civile del nostro Paese, e che rimane sempre legato alla nostra regione e alla sua Bobbio, dove ci siamo incontrati l’estate scorsa”.

“Questi premi sono un risultato piacevole e sfidante- aggiunge Felicori– e rilancia il nostri impegno per il cinema,  fatto di autori, produttori e tanti lavoratori al centro della nostra attenzione, e alla nostra Film Commission regionale abbiamo dato questo compito importante di sostenere e a promuovere la filiera produttiva. Attraverso il cinema passa anche la promozione di un intero territorio, dei suoi valori e della cultura delle nostre comunità”.

“Il traditore” (biopic sulla vita di Tommaso Buscetta) di Bellocchio, anche impegnato come presidente della Fondazione Cineteca di Bologna, è coprodotto dal bolognese Beppe Caschetto e dal piacentino Simone Gattoni, mentre “Mio fratello insegue i dinosauri”, dell’esordiente Stefano Cipani, scritto da Giacomo Mazzariol e dallo sceneggiatore bolognese Fabio Bonifacci (interamente girato in Emilia-Romagna, a Pieve di Cento, Cento, Bologna e Anzola Emilia) è stato anche recentemente premiato come miglior film all’Efa Young Audience Award. Inoltre, dopo l’acclamata prima alle Giornate degli Autori al Festival di Venezia lo scorso anno, prima dell’emergenza sanitaria Covid-19 ha conquistato il pubblico delle sale (distribuito da Eagle Pictures) diventando un vero e proprio caso cinematografico, grazie anche a un cast prestigioso, con, tra gli altri, Isabella Ragonese, Alessandro Gassmann e la musa di Almodóvar, Rossy De Palma. Il film è poi diventato recentemente argomento di una tesi di laurea all’Università di Bologna.

A fuoco la casetta spettacoli del parco Amico

Poco dopo le 14 di oggi i vigili del fuoco sono intervenuti per un incendio che ha interessato il palchetto dell’area spettacoli del parco Amico a Braida. Un alta nube scura si è alzata in cielo visibile anche alla distanza e ha preoccupato non poco i cittadini. Da stabile le cause dell’incendio. Sul posto oltre ai vigili del fuoco, la municipale e agenti del vicino commissariato.

Festa della Mamma: Formigine pensa a come conciliare cura e lavoro

In settimana si è tenuta una videocall con 40 gestori di centri estivi a Formigine per essere pronti ad aprirli non appena ci sarà il nulla osta di Governo e Regione.

La riunione, coordinata dall’assessorato alle Politiche educative del Comune, ha posto in primo piano il tema della sicurezza, con la proposta di creare un protocollo di sanificazione che possa fungere da linee guida per tutti i gestori e una formazione mirata alle buone prassi di tutela della salute per bambini e famiglie. Si crede opportuno, inoltre, ridefinire gli spazi in modo da consentire il distanziamento fisico.

Afferma l’assessore a Formigine Città dei bambini Simona Sarracino: “I gestori sanno che, seppur nella migliore sicurezza possibile, non si è in grado eliminare del tutto il rischio di contrarre la malattia: per questo sarà indispensabile un patto con le famiglie per la condivisione delle responsabilità che questa inedita contingenza comporta”.

Nell’ultima seduta di Giunta, inoltre, è stato confermato per tutto il periodo di sospensione totale dell’attività dei nidi d’infanzia comunali a gestione diretta, in concessione e frequentanti i posti convenzionati nei nidi privati il corrispondente azzeramento completo della retta mensile. È stato sospeso inoltre il pagamento completo del 2° turno del Centro per bambini e famiglie, relativo al periodo febbraio/giugno, in considerazione del mancato svolgimento del servizio. Per quanto riguarda i servizi di prescuola, post-scuola e trasporto scolastico ordinario ed assistito, la retta annuale a carico delle famiglie è stata ridotta del 40%. Le famiglie che hanno già provveduto al completo pagamento delle rette dovute per la fruizione di questi servizi scolastici saranno rimborsate. Si prevede inoltre di posticipare al 30 giugno i pagamenti per le rette non pagate.

In aiuto delle famiglie formiginesi, è arrivata anche la Ferrari di Maranello che ha donato 140 PC portatili, 4 stampanti e 48 toner che consentiranno agli istituti di istruzione primaria e secondaria di primo grado un miglior programma di lezioni online. Il materiale informatico sarà destinato alle famiglie direttamente dalle scuole e, dopo la riapertura, resterà in dotazione delle scuole stesse.

Conclude il Sindaco Maria Costi: “La sospensione delle rette è una manovra da più di 55.000 euro, ma sappiamo che le difficoltà che si trovano ad affrontare le famiglie durante questa emergenza epidemiologica non sono solo economiche. La gestione dei figli è particolarmente gravosa in particolare per le mamme: in moltissime devono conciliare il lavoro per la casa, lo smart working e la didattica a distanza. Ancora una volta sono le donne a dover dimostrare infinite capacità multitasking. Anche per questo, ci teniamo pronti per far ripartire il prima possibile i centri estivi. A tutte le mamme, i migliori auguri per la loro festa!”.

Matteo Macchioni scrive una lettera aperta al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Ministro Dario Franceschini

Matteo Macchioni si unisce ai messaggi lanciati nelle ultime settimane da tanti suoi colleghi artisti e dagli operatori del mondo del teatro e dello spettacolo in Italia per avere risposte dal governo al fine di tutelare il settore della cultura e della musica. 

«Gentile Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e Gentile Ministro Dario Franceschini, mi presento, il mio nome è Matteo Macchioni e sono un cantante d’opera italiano. Unisco le mie parole a quelle di tanti altri colleghi artisti per prospettarvi la grave situazione in cui versa un settore fondamentale e strategico come quello dei teatri italiani, dove si diffondono e producono musica, opera lirica, danza, prosa ed ogni altro tipo di manifestazione culturale. Pur lodando le iniziative messe in campo in queste settimane per ampliare l’offerta dello streaming e considerando tale risorsa digitale un valore aggiunto e perfettibile per il futuro, si ritiene quanto mai necessaria una riflessione sulla necessità di una ripresa della produzione culturale dal vivo. I lavoratori dello spettacolo, in particolar modo i liberi professionisti con partita iva, ma in generale tutti coloro che ricoprono una mansione attinente al mondo della produzione culturale,  soffrono  in questi mesi. Urgono risposte mirate ed idee. In generale si rileva quantomeno possibile far rispettare le distanze di sicurezza limitando la capienza di persone nelle sale di teatri ed auditorium. Questa è una misura concreta, fattibile e già sperimentata in Europa. Faccio l’esempio, vissuto personalmente in  Danimarca, dove tale concetto è stato contemplato in una prima fase dell’emergenza al Royal Danish Theatre. In alcune rappresentazioni il pubblico presente in Teatro era sotto ad un determinato numero, ritenuto sufficiente a garantire standard di protezione adeguati. In aggiunta si potrebbero rendere obbligatorie mascherine e guanti per ciascun membro del pubblico, magari fornendo direttamente un kit personale sterile monouso all’ingresso. Sul fronte dei lavoratori, si potrebbero prevedere test sierologici e screening per tutti coloro che lavorano in Teatro. Una sorta di health care anti-Covid per il personale stabile e per gli artisti freelance che, di volta in volta, vengono ospitati. Già queste idee consentirebbero, una volta messe a punto, di poter riprendere a produrre nell’ottica temporale del prossimo autunno. Lasciare al proprio destino i lavoratori dello spettacolo sarebbe un peccato mortale e inciderebbe negativamente sulle future generazioni. Altro argomento che si pone all’attenzione dei nostri vertici istituzionali è la condizione arretrata vetusta e priva di welfare relativamente alle tipologie di contratti di scrittura artistica. Nel “nuovo” corso post-Covid, tali contratti potrebbero prevedere un compenso non più solo focalizzato sulla remunerazione della performance, ma suddiviso in un’equa remunerazione del periodo di prove, naturalmente un compenso per le prestazioni artistiche ed un giusto rimborso spese per il viaggio e per l’alloggio. L’applicazione di  un minimo di stato sociale anche per i liberi professionisti dello spettacolo è importante, come lo è prevedere delle forme di tutela che, in casi di forza maggiore come ora, contemplino strumenti di sostegno al reddito certi e non affidati a decreti estemporanei. Sarebbe opportuno inoltre rivedere il sistema di previdenza sociale. L’ex Enpals è stato smantellato per essere accorpato all’Inps. Probabilmente tale operazione è stata un errore e si dovrebbe riflettere molto anche su questo. In conclusione e senza tanti giri di parole, è tempo di agire concretamente. Se lo sport può ripartire a porte chiuse, anche il mondo del teatro, con le dovute cautele, può e deve ripartire. Gli artisti dello spettacolo non vogliono certo morire di Covid. Non ci si accusi di essere imprudenti! No, non siamo imprudenti, ma abbiamo paura di essere lasciati soli, nonostante i proclami e abbiamo paura di subire la beffa della decimazione per mancanza di lavoro e prospettiva. L’Italia non perderà i teatri, ma rischia di perdere coloro che li rendono vivi, gli artisti.  

Matteo Macchioni, Tenore.»

Distribuzione di mascherine domani a Sassuolo

Distribuzione gratuita domani delle mascherine chirurgiche consegnate dalla Regione Emilia Romagna attraverso la Protezione Civile regionale.

Considerato l’allentamento delle misure restrittive e tenuto conto del fatto che, a Sassuolo, ad ogni residente nelle settimane precedenti è già stata consegnata a domicilio una mascherina, poiché i pezzi consegnati non sono sufficienti a coprire l’intera popolazione residente in città, questa volta l’Amministrazione comunale ha deciso di istituire 13 punti di distribuzione, dislocati sull’intero territorio comunale, in cui recarsi per ritirare le mascherine naturalmente mantenendo le distanze.

Dalle ore 9 alle ore 18 di domenica 10 maggio, con orario continuato e fino ad esaurimento scorte a disposizione, i volontari di protezione civile saranno presenti per consegnare gratuitamente le mascherine ai sassolesi che si recheranno nei punti di ritiro.

  • A Borgo Venezia il punto di ritiro sarà collocato presso la scuola “Caduti per la Libertà” coi volontari di Aeroclub;
  • nel Comparto W presso la “Pas” con i volontari della Croce Blu Pas;
  • in largo Bezzi nel parcheggio della “Casa nel Parco” con volontari Ana;
  • al Parco Tassi il gazebo sarà collocato in via Gorizia, di fronte alla lavanderia, coi volontari Gel;
  • a San Michele presso il piazzale della chiesa con gli Alpini San Michele;
  • al parco Albero d’Oro nel parcheggio lato via Refice coi volontari Gev;
  • il centro storico sarà coperto con i Vos  dislocati in piazza Garibaldi ed in via Pia nel pressi del distributore;
  • Braida sarà coperta con la postazione al parco “Le Querce” con i volontari della Croce Rossa e nel parcheggio del “Parco Amico” con i volontari Anc;
  • Montegibbio nei pressi del Circolo Boschetti Alberti con i volontari del circolo;
  • la zona di via radici nel parcheggio “Comet” con i volontari Anc;
  • a Pontenuovo il gazebo sarà collocato nel parcheggio antistante il bar.

Oltre 9mila volontari emiliano-romagnoli impegnati nella Fase 1 dell’emergenza Covid

Sono oltre 9mila (9.196) i volontari emiliano-romagnoli di Protezione civile che hanno prestato la loro opera nella Fase 1 dell’emergenza Coronavirus. Una risposta corale delle associazioni locali mobilitate dall’Agenzia regionale di Protezione civile e delle sezioni locali di associazioni nazionali attivate dal Dipartimento nazionale, che hanno sostenuto il servizio sanitario regionale e gli enti territoriali per garantire i servizi essenziali in tutto il delicato periodo di massima diffusione del virus.

Nei primi venti giorni hanno effettuato il monitoraggio della temperatura dei viaggiatori in arrivo o transito presso gli aeroporti di Bologna, Parma e Rimini, nonché agli autotrasportatori in ingresso e uscita dal porto di Ravenna, a supporto della Prefettura.

E poi tra le tante attività svolte, hanno aiutato la sanità regionale con l’allestimento dei numerosi punti pre-triage, da Piacenza a Rimini, presso gli ospedali, le cliniche, le carceri, le caserme e le stazioni ferroviarie.

Inoltre, hanno assicurato il trasporto dei pazienti, dei referti, dei campioni biologici e delle attrezzature sanitarie laddove c’era bisogno e hanno accolto i medici e i volontari della task force del Dipartimento nazionale di Protezione civile aiutandoli ad arrivare velocemente negli ospedali loro assegnati.

Grazie a loro sono state allestite rapidamente le strutture dedicate alla quarantena delle persone che non potevano, per ragioni di sicurezza, farla nella propria casa.

Hanno distribuito in tutta la regione milioni di mascherine, tute e altri dispositivi di protezione individuale arrivati dal Dipartimento nazionale di Protezione civile o da donazioni e hanno garantito la sanificazione delle ambulanze e dei mezzi di trasporto della sanità e della Protezione civile.

Infine, hanno aiutato i cittadini più fragili consegnando a casa i farmaci o la spesa.

“Grazie davvero di cuore a tutte le donne e gli uomini che in questi due mesi abbondanti si sono prodigati per far fronte, con grande professionalità e senso di responsabilità, a una situazione inedita e dirompente per la nostra regione- afferma l’assessore regionale alla Protezione civile, Irene Priolo-.  Questa emergenza ha messo in risalto ancora una volta la capacità di fare squadra dell’Emilia-Romagna anche attraverso la stretta e proficua collaborazione con le amministrazioni comunali”.

In particolare, dal 2 aprile scorso, gli alpini dell’associazione ANA-RER (Alpini Emilia-Romagna) sono stati impegnati anche nel presidio dell’ospedale da campo realizzato dalla loro Associazione nazionale all’interno dei padiglioni della Fiera di Bergamo, una delle città più drammaticamente colpite dal Covid, e tra il 18 e il 25 aprile hanno assicurato la presenza di 32 operatori per la gestione completa del campo soccorritori con funzioni di logistica (trasporto mezzi e materiali, sorveglianza dei varchi, gestione della cucina e della mensa).

I volontari impegnati durante il lockdown

Oltre 5mila (5.236) volontari attivati nel corso della Fase 1 dell’emergenza provengono da associazioni di volontariato locali e sono stati chiamati in servizio dall’Agenzia regionale di Protezione civile a partire dal 23 febbraio scorso.

Poco meno di 4mila (3.960) volontari fanno parte di sezioni locali di associazioni nazionali, mobilitate direttamente dal Dipartimento nazionale della Protezione civile, già a partire dal 3 febbraio. Si tratta di CRI-RER (Croce Rossa Italiana – Emilia-Romagna) con 2.498 volontari; ANPAs-RER (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze – Emilia-Romagna) con 1.016 volontari; ANA-RER (Associazione Nazionale Alpini – Emilia-Romagna) con 296 volontari; Misericordie (Emilia-Romagna) 123 volontari; e CISOM-Emilia-Romagna (Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta) con 27 volontari.

Fiorano: lavori in via Gramsci

Dall’11 maggio al 12 giugno sarà modificata la viabilità in via Antonio Gramsci per lavori alla rete idrica. Dalle ore 7 di lunedì 11 maggio alle ore 24 di martedì 19 maggio sarà chiuso al transito (eccetto per residenti e mezzi di soccorso) il tratto di strada compreso tra via Mazzini e via Manin.

Dal 18 al 26 maggio chiusura totale del tratto compreso fra via Manin e via Guido Rossa, eccetto residenti e mezzi di soccorso. Infine dal 25 maggio al 12 giugno verrà chiuso al transito il tratto di via Gramsci compreso fra via Guido Rossa e via del Cimitero, tranne che per i residenti e i mezzi di soccorso. In via del Cimitero obbligo di svolta a destra in via Bassa, traffico regolato da movieri.

Osservatorio geofisico: il mese di aprile 2020 è nettamente più caldo della media

L’Osservatorio Geofisico di Unimore, anche nel periodo di lockdown del Coronavirus, ha effettuato le osservazioni meteo del mese di aprile che è nettamente più caldo della media con piogge scarse ed ancor più scarse allargando lo sguardo al primo quadrimestre 2020 che risulta straordinariamente siccitoso.

Anche durante il periodo lockdown per l’emergenza coronavirus, sono state effettuate le osservazioni meteorologiche presso l’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari – DIEF di Unimore e nelle altre stazioni della rete meteo che confluisce nel laboratorio LARMA dello stesso dipartimento.

Il riepilogo meteo climatico del mese di aprile, stilato in smart working dallo staff Osservatorio Geofisico Luca Lombroso, Sofia Costanzini, Francesca Despini, fa notare che il mese di aprile 2020, è nettamente più caldo della media. Scarse le piogge, e ancor più scarse allargando lo sguardo al primo quadrimestre 2020 che risulta straordinariamente siccitoso.

L’Osservatorio ha continuato a misurare durante tanti eventi storici, dall’unità d’Italia alle guerre mondiali. Ora, è con soddisfazione, – affermano i tecnici e ricercatori dell’Osservatorio Geofisicoche anche durante l’emergenza coronavirus le osservazioni sono proseguite regolarmente. Questo è stato possibile grazie alle moderne tecnologie e alla regolare manutenzione degli strumenti, resa possibile anche dalla riapertura, lo scorso anno, dell’Osservatorio stesso. Proseguiremo i nostri sforzi per lasciare in futuro una enorme quantità di dati meteo climatici, così come sono stati lasciati a noi da chi ci ha preceduto in questa attività”.

In dettaglio, la temperatura media di aprile 2020 è risultata di 15.6°C, superiore di 2.2°C alla media 1981-2010. Questo del 2020 risulta così il 7° aprile più caldo dal 1860 a oggi, ricordiamo che il più caldo è stato due anni fa, nel 2018 con 17.2°C.

E’ stato un mese primaverile caratterizzato da forte escursione termica, con la mattina più fredda che ha visto il termometro, il giorno 1, a +3.4°C, con brinate in periferia e campagna, e salire fino a 25°C il giorno 25.

Le piogge nel mese assommano a 33.3 mm, con un deficit pluviometrico del 50% rispetto alla climatologia 1981-2010. Preso singolarmente comunque, nel mese di aprile le piogge sono si inferiori alla media, ma non particolarmente anomale, già due anni fa le piogge furono nettamente inferiori, con soli 9.4 mm nell’aprile 2018.

La siccità meteorologica si fa invece vistosa se allarghiamo lo sguardo ai primi quattro mesi del 2020. Dal primo gennaio al 30 aprile il pluviometro del torrione di palazzo Ducale di Modena,dove ha sede l’Osservatorio, ha infatti raccolto soli 83.4 mm meno della metà dei  179.6 mm che indica la climatologia 1981-2010. Dal 1830 a oggi sono solo 6 gli anni in cui il primo quadrimestre è stato più asciutto, l’ultima volta è capitato nel 1998 (75.7 mm), con un minimo di piovosità gennaio-aprile di 30.3 mm nel lontano 1859.

Presso le altre stazioni riscontriamo una temperatura media di 13.6°C a Modena Campus, e di 14.2°C a Reggio Emilia. Le temperature estreme del mese a Modena Campus spaziano da una minima assoluta mensile di -1.9°C il giorno 2 a 26.3°C il giorno 11. A Reggio Emilia la minima più bassa è stata di -1.4°C il giorno 2, la massima più alta 27.7°C il giorno 25. Le precipitazioni del mese di aprile ammontano a 40.4 mm a Modena Campus e a 57.6 mm a Reggio Emilia. Nel primo quadrimestre 2020 riscontriamo 101.4 mm a Modena Campus, 169.4 mm, dove si sono avute maggiori piogge che a Modena soprattutto nel mese di marzo.

Nel mese di aprile ha inviato dati anche la lontana stazione dell’Osservatorio Geofisico collocata ai tropici, alla Riserva Karen Mogensen in Costa Rica.  Clima decisamente estivo in quella zona, con una temperatura media nel mese di aprile di 28.0°C, una minima nel mese di 19.7°C e una massima di 37.4°C. Aprile è il mese che vede la ricomparsa della pioggia dopo la stagione secca, nel mese sono caduti 79.2 mm.

Elemosina. Ascari (M5S): “il Prefetto acquisisce i verbali del consiglio, Menani si ravveda”

“Sul caso elemosina a Sassuolo il prefetto Pierluigi Faloni ha acquisito i verbali del Consiglio”.

L’annuncio è di Stefania Ascari, deputata del MoVimento 5 Stelle. La parlamentare pentastellata è la prima firmataria di una lettera inviata alla Prefettura e di un’interrogazione al Viminale.

“L’interessamento del prefetto è un segno di vicinanza dello Stato al territorio – analizza Ascari con gli attivisti M5S sassolesi – e l’affermazione di un principio umano prima ancora che giuridico. Non è possibile, soprattutto in una fase d’emergenza, punire chi decide di fare un’opera di bene. Non è nemmeno immaginabile ‘schedarle’, come proposto da esponenti del centrodestra sassolese. Ci auguriamo che l’articolo 61 del regolamento comunale sia stralciato senza ‘se’ e senza ‘ma’. Se così non fosse, non resteremo inerti, ma continueremo a far sentire la nostra voce in difesa dei cittadini e dei diritti”.

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 10 maggio

Cielo in prevalenza nuvoloso con addensamenti piu’ consistenti sul settore occidentale della regione e sui rilievi dove sono previste precipitazioni, localmente anche a carattere di rovescio. Temperature: minime comprese tra 17 e 19 gradi, massime comprese tra 22 e 28 gradi. Venti: inizialmente deboli di direzione variabile con tendenza a disporsi da est ed a rinforzare in particolare lungo la fascia costiera. Mare: inizialmente poco mosso, tendente a divenire mosso nella seconda parte della giornata.

(Arpae)

Il sapore del caffè

Una passeggiata per il centro di Sassuolo in questo sabato mattina soleggiato e con un clima piacevolissimo. L’emozione di risentire il sapore deciso di un espresso dopo aver fatto una piccola fila fuori dal locale in attesa del mio turno. Sassuolo si rimette in moto con tutta l’attenzione del caso. Mascherine su tutti (o quasi) distanti si ma con una gran voglia di tornare almeno a guardarsi negli occhi senza un pc o un telefonino davanti.

Non sarà facile per nessuno questa seconda fase di vita con il virus ancora potenzialmente minaccioso, lo sappiamo tutti, lo leggiamo continuamente. Sassuolo questa mattina emana una vibrazione positiva e il mio caffè è più buono che mai.

Claudio Corrado

Ultimi giorni per l’adesioni al progetto agroalimentare verso USA delle Camere di commercio

C’ è ancora tempo fino a lunedì 11 maggio per aderire al progetto camerale co-finanziato dalla Regione ER “Digital Export In USA: l’Emilia-Romagna del food si presenta sulle piattaforme specializzate Business to Consumer”, una proposta innovativa di export digitale, alternativa ai tradizionali canali di commercializzazione. L’obiettivo è di fornire alle imprese emiliano-romagnole della filiera agroindustriale regionale una concreta opportunità di visibilità e di commercializzazione diretta sul mercato del food on-line USA, collocandone i prodotti sul marketplace AMAZON.COM attraverso lo Store del fornitore specializzato Italia Regina.

Il progetto si rivolge alle aziende del settore “Food” che producono prodotti a lunga conservazione (shelf life di almeno 180 giorni). Vedi elenco completo. La selezione dei prodotti sarà effettuata sulla base del possesso delle certificazioni necessarie per la vendita nel mercato statunitense e sull’idoneità del packaging per la commercializzazione on line. Le aziende selezionate potranno posizionare 3 referenze di prodotto su Amazon.com per un periodo di 6 mesi durante il quale beneficeranno di una campagna di marketing digitale mirata. Entro la data dell’11 maggio le imprese interessate potranno compilare la manifestazione d’interesse on line per poi fissare un confronto di approfondimento con i referenti dello Store Italia Regina, finalizzato ad una valutazione e selezione dei prodotti che potrebbero essere inseriti sul marketplace. Qualora la partecipazione sia confermata, l’effettiva adesione (firma contratto, dichiarazione de minimis e pagamento quota) dovrà essere formalizzata entro il 30 maggio 2020. La circolare di promozione con le tempistiche aggiornate sul sito delle Camere di Commercio di Modena (clicca qui) e Ravenna (clicca qui).

 

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